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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 34° - 2012/2013 Annunciare e testimoniare oggi la buona notizia |
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Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore 21 maggio 2013
"Bagnasco nelle pagine più innovative della prolusione, quelle incentrate sui contenuti ecclesiali, ha dedicato molto spazio a citazioni di Papa Francesco... E non ha dimenticato le parole dedicate all'eccesso di strutture e di burocrazia: «Quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po' burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza». Frasi che potrebbero applicarsi anche alle non piccole strutture della stessa Conferenza episcopale italiana."
Li ha incontrati (13 preti coraggio) nel lavoro quotidiano e ha avuto l'idea di raccontarli, uno dopo l'altro, come in una foto di gruppo di tutti quelli che non si rassegnano, Ilaria Urbani, giornalista di Repubblica (cresciuta nella redazione di Metrovie, il supplemento partenopeo de il manifesto), in La buona novella-Storie di preti di frontiera (Guida editore, 200 pp, con foto, prefazione di Roberto Saviano, euro 12), una reporter non credente però curiosa, impegnata, attenta alla dimensione spirituale, a quegli umili antieroi che si prodigano per gli ultimi in un territorio flagellato da povertà, disagio, violenza.
Se molte famiglie non possono iscrivere i propri figli in una scuola cattolica, la colpa è della «latitanza dello Stato»: non le finanzia come dovrebbe, le rette sono troppo alte, e le famiglie, soprattutto in tempi di crisi, devono rinunciare e accontentarsi di una scuola statale.
"In Italia parlare di cristianesimo significa parlare di cattolici, e parlare di cattolici significa parlare, è inevitabile, di rapporti fra Stato e Chiesa. Per di più, il discorso è al riguardo difficile sia per i cattolici e credenti, sia per i non cattolici e non credenti" "È qui, in pagine dense e forti, l'originalità e l'importanza del saggio di Melloni, molto persuasivo nel suo delineare un cattolicesimo e una Chiesa d'Italia lontani dal monolitismo e dall'unitarietà che si presumono." "... La conclusione fa capire meglio lo spirito del discorso là dove definisce l'Italia come un «Paese segnato da un pluralismo spirituale vasto quanto il suo analfabetismo religioso»
le sue parole suonano come un sostegno al governo delle larghe intese, per le stesse ragioni che lo portarono a elogiare l'impegno di Mario Monti. Non è il momento di «contrapposizioni» sterili, il presidente dei vescovi attacca «personalismi» e «populismi inconcludenti e dannosi», scandisce una frase efficace come uno slogan: «Insieme è possibile».
«Io ho trovato bellissimo quando il Papa ha detto di preferire mille volte una Chiesa incidentata piuttosto che una Chiesa ammalata di chiusura. L'immagine di una stanza chiusa, umida, l'odore di muffa... Bisogna uscire, andare incontro ai sofferenti e "toccare la carne di Gesù"
Nel tempo all'interno dell'Index entrano titoli di natura diversa, ad esempio scritti di astronomia e di magia. Viene inserita nell'elenco non solo la letteratura religiosa protestante, ma anche parte della cultura europea. Casi significativi sono le opere di autori come Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Erasmo da Rotterdam, Girolamo Savonarola, Niccolò Machiavelli, Francois Rabelais e altri. Vengono citati anche una serie di tipografi, per lo più tedeschi e svizzeri, poi alcune versioni della Bibbia non corrette e tutte le traduzioni in volgare della Sacra Scrittura.
Come abbiamo fatto in altre occasioni riproduciamo ancora una volta l'articolo che Giuseppe Barbaglio scrisse nel 1986 sul tema degli angeli e dei demoni: "la credenza (degli angeli e del diavolo) fa parte integrante del messaggio religioso della Bibbia, oppure è da annoverare tra i detriti di natura culturale?...sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede.
"secondo quanto sostiene la tv dei vescovi italiani Tv2000, Papa Francesco avrebbe fatto domenica scorsa una preghiera di esorcismo su un ragazzo posseduto. La notizia ha fatto il giro del mondo finché, solo nella tarda serata di ieri, padre Lombardi non ha precisato: «Il Papa non ha inteso compiere alcun esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata ».
"La drammaticità della crisi chiama tutti a mettere da parte ogni personalismo e interesse personale. Su tutto «deve prevalere il bene generale, quello del Paese». Lo scandisce con determinazione il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, aprendo ieri pomeriggio l'assemblea generale dei vescovi."
20 maggio 2013
«Nella Chiesa - ha spiegato Francesco - l'armonia la fa lo Spirito Santo. Solo Lui può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l'unità». Noi tendiamo a rendere la diversità divisione e l'unità uniformità. «Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché - ha aggiunto - Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa»
"Sembra un paradosso. Ma mentre un vasto arco di forze politiche ed economiche continuano a presentare il precariato di massa e l'impoverimento drammatico dei ceti medi e popolari come una sorta di condizione "naturale" del mercato in attesa che parta un mitologico "meccanismo di sviluppo", la Chiesa di papa Francesco accentua sempre di più la denuncia degli aspetti innaturali e violenti dell'attuale situazione..."
"chi conosce la storia del cattolicesimo ha osservato il clima da «luna di miele» da parte di ambienti abitualmente ostili alla Chiesa romana... il «cattolicesimo sociale» nasce e vigoreggia nel XIX [e inizio XX] secolo ad opera di preti e di laici bollati come «intransigenti», «papisti», «reazionari»... papa Francesco è tra gli eredi di questa lunga e ammirevole tradizione di cattolicesimo detto sociale... Quanto all'inedito nome... si è spesso dimenticato che la singolarità di Francesco d'Assisi è l'obbedienza docile alla Gerarchia..." (ndr.: 1) la singolarità di Francesco è stata anzitutto quella di vivere secondo la forma del santo vangelo dentro la chiesa e il suo stile di vita ha costituito di fatto una forte critica alla chiesa di allora; 2) è bene evitare confusioni storiche tra Medioevo e intransigenza dell'Ottocento e del Novecento, contrassegnata da un rigetto della modernità. Non a caso il cardinal Martini parlava di una chiesa rimasta indietro di duecento anni)
"Il Papa venuto dalla fine del mondo continua a stupire tutti con piccoli gesti che sconvolgono protocolli secolari"
"padre Thomas Williams un anno fa aveva fatto una pubblica e clamorosa ammissione... un anno di riflessione... l'epilogo di uno scandalo che ancora una volta ha colpito un membro dei Legionari di Cristo... Ratzinger chiese a De Paolis di lavorare sodo per ricostruire dalle fondamenta un istituto religioso vessato dalle colpe del suo fondatore"
"Disadatte a donne, le prigioni lo sono più sciaguratamente ai bambini. Una legge consente alle madri carcerate di tenerli con sé fino ai 3 anni di età - frase che va riletta nel suo rovescio, perché dice che i bambini di tre anni vanno sottratti alle madri detenute... due libri sulle carceri femminili; 'Mamma è in prigione' di Cristina Scanu. 'Il corpo docile' di Rosella Postorino'. Al centro stanno la nascita e l'infanzia in carcere"
19 maggio 2013
"«Il male che si nasconde dentro di noi» è il titolo della Giornata di Studi organizzata venerdì scorso dalla rivista Ristretti Orizzonti (www.ristretti.it), nel carcere Due Palazzi di Padova. Hanno partecipato un centinaio di detenuti e circa 600 persone venute da "fuori" per ascoltare riflessioni non banali sulle cause e il significato della violenza, sul modo di parlarne, di ragionarne, e di superarla"
Ieri, ai rappresentanti dei movimenti, Francesco ha richiamato la radicalità evangelica spiegando che di fronte alla crisi economica e alla crisi dell'etica pubblica, il principale e più efficace contributo che i cristiani possono dare è quello di testimoniare il Vangelo: uscire da se stessi, dai propri circoli autoreferenziali, smettere di essere «cristiani inamidati che discutono di teologia bevendo il tè» nei salotti, per andare davvero incontro ai poveri, a chi ha bisogno.
«Bisogna saper accettare le proprie pause»: si noti bene, non "paure", ma per Etty (Ester) Hillesum le "pause", le soste, gli spazi vuoti di silenzio sono la "minore" rispetto alla totalità "maggiore" degli eventi e dei pensieri forti, ed entrambi costituiscono il contrappunto armonico della vita. La frase citata è l'ultima, scritta in maiuscoletto, dei diari che hanno reso celebre questa giovane donna ebrea,
"la catechesi nello stile di questo Papa, semplice e profonda, con battute improvvisate che rendevano la folla particolarmente partecipe. Il tema, ispirato a una pagina del Vangelo di Giovanni, era quello della verità: non qualcosa da possedere, ma Qualcuno da incontrare e da amare, il Signore Gesù...." (ndr.: ci sarebbe da chiedersi come mai suscitano tanta meraviglia questi atteggiamenti del tutto umanissimi. Forse poi sarebbe opportuno attendere ancora un poco prima di iniziare il processo di beatificazione)
"Uno di quei giusti che erano in mezzo agli empi ha da poco ottenuto dallo Yad Vashem il riconoscimento del titolo di Giusto delle Nazioni. È Gehrard Kurzbach, ufficiale della Wermacht" "la sua sola esistenza ci dimostra che la colpa non è mai collettiva, che la responsabilità è sempre individuale, nel bene come nel male. Per questo l'esistenza di uomini come lui basta a salvare Sodoma."
"In Honduras si teme per la vita di padre Candido Pineda. Il sacerdote, più volte minacciato per la sua attività in difesa degli indigeni e dei contadini poveri, è stato arrestato insieme a 22 esponenti del Frente nacional de resistencia popular (Fnrp) durante una violenta azione di polizia, nel comune di la Campa, nel dipartimento di Lempira. ..."
«Questo succede oggi: se calano gli investimenti delle banche è una tragedia, ma se la gente muore di fame non succede niente». È «contro questa mentalità che deve andare la Chiesa». E lo deve fare «con la testimonianza». È un Papa Francesco tagliente quello che incontra i movimenti cattolici per la veglia di Pentecoste, un Papa che non fa sconti a nessuno: alla Chiesa per prima
"Come già con Prodi, la gerarchia ecclesiastica sempre demonizza, apertamente o di nascosto, i cattolici indipendenti, che ragionano con la propria testa e in tema di coppie di fatto e testamento biologico intendono allineare l'Italia all'Europa. ..."
Al di là delle possibili spiegazioni storiche, quello di Abramo è però diventato un potente simbolo del viaggio, di quel viaggio che ha trovato la migliore definizione nelle parole di Antonio Machado: «Caminante no hay camino, / se hace camino al andar...» («Viaggiatore, non esiste viaggio, il viaggio si fa andando»). Il viaggio che percorriamo tutti noi.
Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa che si possa definire veramente globale.... Le Americhe sono passate dalla periferia al cuore del mondo cattolico. L'eurocentrismo è finito. E la creazione di un consiglio di otto cardinali presi dai cinque continenti per concorrere alle decisioni di Francesco, il 14 aprile, conferma l'intenzione di rivoluzionare il governo della Chiesa. La scelta di chiamarsi Francesco è un altro sintomo della sua naturale attenzione ai poveri delle baraccopoli sovrappopolate nelle maggiori città del mondo...
"«La crisi di oggi è che non interessa se la gente muore di fame, se non ha niente, ma se cadono gli indici economici allora... Si fanno i titoli sui giornali... Ci si preoccupa delle banche o della finanza... Se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare, allora non fa niente. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità»
18 maggio 2013
"Chi può salvare l'umanità da queste spirali di odio? I cristiani rispondono che Dio si è fatto fratello fino all'estremo e che ha incarnato una fraternità radicale che, passando attraverso la morte e il male, ne restaura la possibilità. Gesù Cristo è il fratello che offre a tutti l'amore del Padre"
"perché i cristiani parlano così poco del "lavoro" di fraternità? Perché si ha l'illusione che sia semplice e scontata. Ma la fraternità non è semplice... la fraternità innanzitutto deve essere scoperta, e poi occorre trovare i mezzi concreti per viverla. Paul Ricoeur dice che la fraternità è meno un dato di natura che un progetto etico"
"Tutti si dichiarano a favore dell'Europa o rispettivamente a favore dell'ecumenismo, ma il disaccordo sorge poi nella concretizzazione: "Ci sono tante idee di unità quante sono le chiese"
Che cosa farà il nuovo papa della banca vaticana? Piccoli segnali che indicano come la trasformerà. Soprattutto nella direzione della trasparenza
17 maggio 2013
La cancelliera tedesca sarà ricevuta sabato dal papa per la prima volta in udienza privata. Volker Resing, pubblicista e storico, ci parla della religiosità di Angela Merkel e dei possibili punti di contatto con papa Francesco.
"Una vita rivolta a Cristo, però non affrancata dalle vicissitudini ordinarie delle realtà lavorative... In questa vocazione originale si ritrova la bella idea dei preti lavoratori o preti operai, che Roma fatica così tanto ad accettare... E quando il "segreto" di queste nubili particolari viene scoperto, allora il dialogo può nascere liberamente. Così come ieri gli operai scoprivano stupefatti che i loro compagni di lavoro in fabbrica erano "anche" preti. Ma prima di tutto, colleghi e amici"
"Proprio mentre le cronache sono attraversate da un succedersi incalzante di delitti che hanno come vittime selezionate le donne; proprio mentre un numero crescente di «buoni padri di famiglia» e di «mariti affettuosi» e di «amanti premurosi», tutti di limpido ceppo nazionale, si dedicano al massacro di mogli e amiche e figlie e figli, per Beppe Grillo il pericolo è decisamente altrove. Ed è rappresentato dall'Uomo Nero..."
"Papa Ratzinger ha posto al centro il bene della Chiesa, con coraggio e assumendosi le proprie responsabilità. È stato il quarto papa del post-Concilio". Ora è arrivato papa Francesco a farci sperare di nuovo in una Chiesa dei poveri. Un sollievo dopo tanta pena. Sapranno i cattolici accogliere l'invito inequivocabile e sofferto a un rinnovamento radicale per ritornare a essere Lumen gentium..."
"Le dichiarazioni di papa Francesco di ieri sull'economia nel discorso ad ambasciatori di diversi paesi sorprendono solo chi non ha seguito gli sviluppi recenti della riflessione della dottrina sociale della Chiesa. Sono affermazioni molto forti ma pienamente in linea con la riflessione e l'attualizzazione dei suoi principi (il primato del lavoro, l'opzione preferenziale per gli ultimi)
"«Vi è un progetto antiumano dietro la finanza mondiale». È una vera sferzata contro le ingiustizie sociali acuite dalla crisi globale, quella lanciata ieri da Papa Francesco nel discorso rivolto agli ambasciatori Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo e Botswana ricevuti in Vaticano per la presentazione delle loro «lettere credenziali»..."
"Sono stati numerosi ieri, nel primo giorno del Salone del Libro di Torino, gli incontri dedicati al tema del sacro, della fede e della religione in letteratura, con confronti tra posizioni anche molto diverse... Ferdinando Castelli... Michela Murgia... Maria Pia Veladiano... Mario Baudino... Gino Rigoldi... Luis Sepulveda... e molti altri"
"Attraverso alcuni ambasciatori parla alle nazioni della Terra contro «il feticismo» idolatra del denaro... «incoraggia» gli «esperti di finanza» e i «governanti» a «considerare le parole di San Giovanni Crisostomo: "Non condividere con i poveri i propri beni è derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro"»"
"«La maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste». Una delle cause... sta «nel rapporto con il denaro, nell'accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre società»... Dietro questo atteggiamento si nasconde «il rifiuto dell'etica, il rifiuto di Dio». Un Dio considerato «da questi finanzieri, economisti e politici» addirittura «pericoloso» perché chiama l'uomo «all'indipendenza da ogni genere di schiavitù»"
"l'esilio per qualche mese del cardinale O'Brien sembra... una tirata d'orecchie complice che solo in Italia è raccontata come... tolleranza zero della Chiesa verso gli abusi sessuali dei sacerdoti... Il resto del mondo racconta la verità su quell'ignominia sostanzialmente condonata... la Chiesa sospende per molto meno... come accadde al cardinale Milingo che si era innamorato di una signora... questo è il punto: è come se la Chiesa avesse paura più dell'amore che del disordine sessuale dei ministri di Dio... lo scappellotto al cardinale non è tolleranza zero, ma corresponsabilità morale"
"Concetti che colpiscono per immagine e freschezza. «Ci sono anche i cristiani da salotto... Quelli educati, tutto bene, ma non sanno fare i figli della Chiesa con l'annuncio e il fervore apostolico... Oggi possiamo chiedere allo Spirito Santo che... ci dia la grazia di dare fastidio alle cose troppo tranquille nella Chiesa»... incontrando un gruppo di ambasciatori: «C'è una tirannia invisibile delle leggi del mercato... Serve una riforma finanziaria che aiuti i poveri»"
"Dice l'Apocalisse che Dio vomiterà «i tiepidi», perché non sono né «freddi» né «ferventi». Più o meno la medesima "accusa" formulata ieri da Papa Francesco... «Vorrei citare san Bernardo: "è amara la vita della Chiesa quando è perseguitata dai tiranni; di più lo è quando è divisa a causa degli eretici; ma raggiunge il suo culmine quando se ne sta tranquilla e in pace".»"
"Se il fondamento contemporaneo del matrimonio... è la scelta libera di due persone di mettere in atto un progetto di vita comune... non c'è nulla nella relazione omosessuale in contrasto con questo fondamento... Le ragioni "dalla parte dei bambini" avanzate per giustificare gli ostacoli e i divieti alla genitorialità omosessuale... non sono basate su evidenze empiriche solide... È la stigmatizzazione altrui della omosessualità dei genitori che è pesante da portare ed elaborare da parte di un figlio/a"
16 maggio 2013
"A 97 anni, padre Moingt ha riunito in un volume degli articoli che aveva dedicato a teologi del secolo scorso... Presenze e assenze sembrano indicare preferenze di sensibilità di padre Moingt: de Lubac ma non Congar; Lavalette e Koealski ma né Bouyer o Le Guillou... il gesuita sembra opporre troppo il Magistero alla teologia, ripetendo a più riprese che la teologia deve liberarsi dall'influenza di un'istituzione che a suo avviso la inibisce..."
"La persistenza delle altre religioni è un "segno dei tempi"... Secondo la visione "inclusiva"... e "cristocentrica" del Vaticano II... "la Chiesa non rifiuta nulla di ciò che è vero e santo in quelle religioni"... Ma il Concilio ha lasciato aperte certe domande... I teologi della fine del XX secolo hanno aperto delle piste di risposta... [sempre ripresi duramente da Ratzinger]... Nella pratica i cristiani implicati hanno a lungo sperimentato il dialogo, l'ospitalità liturgica e rituale, le azioni comuni di solidarietà... Se papa Francesco desse il via libera..."
È sufficiente dichiarare la fine dell'era costantiniana, cioè il rapporto di simbiosi tra teologia e potere istituzionale inaugurato da Costantino e poi sviluppatosi in nuove forme? Occorre evitare celebrazioni acritiche dell'Editto di Milano (la tolleranza per i cristiani divenne intolleranza e oppressione per i non cristiani). Oggi le nostre società sembrano aver bisogno della parola di una Chiesa profetica e povera. Non basta dichiarare la fine dell'era costantiniana, è necessaria una prassi conseguente.
"Giacomo, ovvero il grande enigma. A duemila anni di distanza la storia di uno degli apostoli più vicini a Gesù continua a fornire abbondante materiale per riflessioni e approfondite indagini. Altro che Dan Brown. Chi era davvero il «fratello del Signore» ... A scandagliare il passato e montagne di scritti è lo storico della Chiesa, Claudio Gianotto che ha appena dato alle stampe un libro (Giacomo, fratello di Gesù, Il Mulino, 138 pagine, 13 euro)"
"La fede è storia di un amore che trasforma la storia. In cui, come nelle storie d'amore, quel che è più prezioso è gratuito ma niente è a poco prezzo. Dove la gratuità è la fiducia che si dà..."
"la politica, che ipocrita suole inchinarsi al capo dello Stato ma da due anni disattende «la prepotente urgenza» additata da Napolitano nel 2011, ora s'inventa l'ennesima «indagine conoscitiva» solo perché non ha la capacità e il coraggio di scegliere tra le ben note opzioni in campo."
"Quanto sia ferma la posizione di Papa Francesco nei confronti degli uomini di Chiesa coinvolti in casi di pedofilia lo si è visto in una delle sue prime visite da pontefice, quella alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha incrociato il cardinale Law..."
"Papa Ratzinger, tre mesi fa, lo aveva invitato a non venire a Roma per partecipare al Conclave e aveva immediatamente accettato le sue dimissioni anticipate da arcivescovo. Papa Bergoglio, ieri, lo ha spedito in esilio lontano da casa per un periodo di preghiera e penitenza. E poi si vedrà..."
"Papa Francesco fa sul serio. A due mesi dalla sua elezione manda in esilio il cardinale primate di Scozia Keith O' Brien. Dovrà lasciare Edinburgo, sparire dalla circolazione e attendere indicazioni papali per quanto riguarda il suo futuro. La colpa di O'Brien è di aver avuto "rapporti inappropriati" con 3 preti e un sacerdote."
"È spietata l'analisi che il professor Antonio Paolucci fa delle nuove parrocchie costruite nella periferia di Roma. Una inequivocabile "bocciatura" che mette a nudo quanto distanti siano le posizioni in materia di architettura sacra tra il Vaticano e il Vicariato"
"«Si fa ancora fatica a cercare un linguaggio contemporaneo. Paolucci sostiene che nell'arte barocca si ebbe la piena coincidenza tra liturgia e iconografia ed è vero, ma ora bisogna cambiare... Oggi si ha quasi paura del vuoto. Troppe madonnine, troppi vasi di fiori... dovremmo ricominciare dal romanico...»"
"Il cardinale scozzese, che aveva ammesso «comportamenti inappropriati»... d'intesa con il Santo Padre, nei prossimi giorni lascerà la Scozia... Il Papa ha annunciato... il suo primo viaggio italiano... in settembre in Sardegna, al santuario della Madonna di Bonaria... il legame con Buenos Aires (così battezzata dai marinai sardi)... Ha poi dialogato con i fedeli in piazza: «San Paolo non aveva un conto in banca, lavorava»
15 maggio 2013
"...Io prego per Kabobo. Come per le sue vittime. Come per tutti noi, per uscire dal regime vittimario."
Un punto di vista protestante sulla legalizzazione dell'eutanasia. "E' in gioco invece il rispetto della coscienza delle persone ed il loro diritto, in quanto cittadini di uno stato democratico, all'autodeterminazione della loro volontà quando è questione della loro vita e della loro morte"
due punti che potrebbero avere conseguenze positive per l'ecumenismo: il riconoscimento da parte cattolica del carattere di Chiese delle comunità protestanti, riconoscimento inoltre dello sforzo di fedeltà evangelica nelle posizioni protestanti sui temi della sessualità e della bioetica
"I cristiani dovrebbero saper testimoniare con la vita e, di conseguenza, annunciare che «ciò che Gesù aveva di eccezionale non era di ordine religioso, ma umano» (Joseph Moingt): egli, la vera immagine del Dio invisibile, a somiglianza del quale siamo stati creati e diventiamo uomini... ci ha lasciato delle tracce umanissime sulle quali camminare per essere suoi fratelli e figli di Dio. Dobbiamo soltanto credere all'amore che lui, Gesù, ha vissuto fino alla fine, fino all'estremo"
"Mi paiono significative le parole di don Primo Mazzolari: «L'atto di fede è un'attività intermedia fra due estremi: aderisco pienamente; mi inquieto pur aderendo. Non è l'adesione all'evidenza, ma l'adesione al mistero che mi dispone al travaglio. Senza l'adesione di tutto me stesso non avrei la fede in Dio. Se non m'inquietassi, non sarebbe più la fede, ma l'evidenza... L'impegno con Cristo ci sospinge più in là...»
"Costantino pone alle chiese ancora oggi un dilemma, che non è quello della libertà religiosa, ma del potere. Può il cristianesimo dopo Costantino pensarsi senza un rapporto privilegiato e privilegiario col potere? " "Credono le chiese che se solo si prestasse loro ascolto, in nome di valori certissimi, questa labirintite dell'umano guarirebbe? Non è stata illusione che ha segnato l'intransigentismo ottocentesco e senza rendersene conto ha aperto le porte ai fascismi? Pensano che rivendicando uno spazio nel «gioco democratico» (sic) preserveranno una loro funzione politicamente spendibile?"
"In momenti di recessione economica, l'emancipazione femminile regredisce. Quando l'uomo perde le sicurezze economiche, tende a consolidare quelle relazionali e patisce di più la prospettiva dell'abbandono. L'altra ragione è strutturale: quando metti in discussione il dominio di un genere sull'altro, chi perde potere reagisce con violenza."
"Convegni, veglie, siti anti-bullismo, proposte di legge: si moltiplicano le iniziative in vista della giornata mondiale anti omofobia che ricorre il 17 maggio." "Quest'anno sono coinvolte nella preghiera moltissime parrocchie «in una quota numericamente superiore a quella di altri luoghi di culto messi a disposizione dalle confessioni cristiane tradizionalmente più sensibili della cattolica alle tematiche gay»"
«Questo padiglione è un ponte, un modo per stabilire contatti, non solo per la Chiesa cattolica ma per tutte le religioni. Non possiamo vivere come isole lontane, non possiamo trascorrere il nostro tempo alzando muri. Bisogna guardare oltre, stabilire legami. Insomma, dobbiamo costruire ponti: questo il compito che affido, da sempre, ai miei lavori e che vogliono cancellare ogni forma di cinismo e divisione».
"«Ricostruiamo un dialogo interrotto fra arte e fede, dopo una sorta di divorzio non consensuale. Anche se non totale e assoluto... Gli alimenti sono stati sempre pagati da una parte e dall'altra». Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, usa una metafora volutamente legata al nostro complesso mondo (il divorzio) per spiegare il senso della prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale d'Arte di Venezia..."
Per la prima volta il Vaticano partecipa alla Biennale. Il padiglione sarà vicino a quello dell'Argentina. Il tema, la Creazione, è stato affidato al gruppo multimediale Studio Azzurro, al fotografo ceco Koudelka, maestro di un'umanità spesso ai margini, e al pittore Lawrence Carroll
"In una stagione in cui, nonostante tutti i sinceri sforzi da parte di molti cristiani di buona volontà appartenenti a diverse confessioni, il dialogo ecumenico sembrava irrimediabilmente raffreddato da molteplici segni che contraddicevano il cammino verso la comunione, questi eventi recentissimi risvegliano la speranza di una nuova primavera... riscoprire il significato autentico e le implicazioni attuali del «presiedere nella carità»... potrebbe trasformare il ministero petrino da causa di divisione a elemento di comunione che favorisce l'unità"
"«Ricostruiamo un dialogo interrotto fra arte e fede - ha spiegato Ravasi... Esisteva una frattura: l'arte si mostrava spesso provocatrice e talora blasfema sui temi religiosi, e la Chiesa si presentava come ritirata all'interno di moduli artistici che ricalcavano il passato con espressioni pressoché artigianali». Il progetto di arte contemporanea portato alla Biennale sembra così rispondere allo scopo: incentivando le occasioni di dialogo in un contesto sempre più ampio"
"l'uomo indebitato è il nuovo proletario del tempo contemporaneo... il muratore di Vittoria che si è dato fuoco ieri... Prima di lui tanti altri... Ma interi popoli, ormai, fra i quali gli italiani, vivono soggiogati dal debito... la fabbrica dei debiti è il cuore strategico delle politiche neoliberiste... Disperazione sociale... istinto autodistruttivo... oppure volontà di rivalsa... riversare su un nemico interno o esterno la responsabilità del debito insolvibile. Per secoli l'antisemitismo... ma domani potrebbe toccare ad altri divenire vittime dell'odio di altre vittime"
"l'Europa della trojka pesa sulle nostre vite come mai in passato. Perché le sue medicine anti-crisi sono contestate ovunque dai popoli... Convinta com'è che siano i mercati e nessun altro a disciplinarci, Berlino si muoverà solo se la politica prevarrà su tesi economiche degenerate in dogmi... Occorre la costruzione di un'altra Europa, che parta dal basso... munire l'Unione di risorse sufficienti per fare crescita al posto di Stati costretti al rigore..."
"La crisi di credibilità dei partiti, la sfiducia verso le élite, gli scossoni che destabilizzano colossi capitalistici, la perdita d'influenza delle chiese: tutto questo fa parte del nostro paesaggio... L'impotenza delle democrazie era dibattuta negli anni Trenta, quando i fascismi e lo stalinismo parvero più adatti a riportare ordine e crescita... la decadenza del potere «offre grandi opportunità a leader con pessime idee»... I "tremendi semplificatori" hanno voci suadenti, e messaggi adatti a essere capiti da tutti, e poi urlati..."
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