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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
Corso Biblico 2025/2026 L'amore violato |
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Fede e politicasintesi della relazione di Ernesto BalducciVerbania Pallanza, 21 febbraio 1973 FEDE E POLITICAsintesi da registrazione della relazione di P. Ernesto Balducci, non revisionata dal relatore. Pallanza 5 Marzo 1973. la svolta del concilio: uno sguardo positivo sul mondoIl grande sforzo di sintesi del Concilio per quanto riguarda i rapporti tra fede e mondo ha avuto un risultato nel dare del mondo un giudizio sostanzialmente positivo. La grossa novità del Concilio è l'accettazione della crescita del mondo moderno come riferibile al Regno di Dio. Molti purtroppo vivono una fede preconciliare; altri hanno vissuto lo slancio vitale del Concilio e si trovano spesso avanti, bersaglio della mentalità dominante, e fanno uno sforzo immenso per non perdere contatto. Ci sono progetti di mediazione anche se sembrano difficili e rischiosi. Tra questi esemplare è il testo della dichiarazione dell'Episcopato francese pubblicato alla fine dell'ottobre scorso su fede e politica: "Per una pratica cristiana della politica". Abbiamo urgente bisogno di questi stimoli che purtroppo in Italia sono oggi inimmaginabili; sono indispensabili in un momento in cui si passa da un'era ad un'altra.
il vangelo come liberazione dell'uomoLa concreta realizzazione del principio cristiano dell'amore passa dell'analisi delle situazioni; la carità va vissuta in tutta la sua verità storica. Il vangelo non impone un tipo di scelta di classe, ma impegna ad una scelta di "liberazione dell'uomo", di salvezza dell'uomo nella sua totalità fino alla completezza ultima della risurrezione. Quest'impegno di salvezza totale obbliga ad una scelta nelle singole situazioni concrete e qui intervengono gli strumenti scientifici di tutti i tipi che coinvolgono tutto l'uomo. Qui si fonda la possibilità di un pluralismo nel cristianesimo, in questa esigenze di traduzione concreta, storica del proprio impegno. È un addio al dogmatismo. C'è il pericolo che il cattolico non voglia perdere la sua identità storica, che non voglia cogliere l'insicurezza come un modo proprio di vivere la fede.
la chiesa come comunità criticaC'è un dinamismo di riconoscimento delle persone che va al di là dei conflitti pur nella radicalità della scelta politica. Non c'è una classe autenticamente rivoluzionaria se non si pone su un piano di coscienza universale, di comunione. È questo un dinamismo cristiano altamente creativo; la chiesa è una comunità critica nella quale sulla "Parola" si riflette sulla alienazione radicale dell'uomo, e su questo si inseriscono i criteri concreti e scientifici che questo tempo mette a disposizione. La Chiesa è luogo e spazio esistenziale delle prospettive di liberazione. Luogo d'incontro e di confronto dei cristiani con origini, ideologie, situazioni diverse, ma che si vogliono integrare in un'esperienza collettiva, in cui la comune fede si manifesta attraverso le differenze; l'unità di fede non è l'unità delle scelte storiche, e non è nemmeno la copertura della diversità delle scelte ma è l'unità col Cristo come segno misterioso di comunione attraverso la testimonianza vissuta dell'eucaristia. |