Incontri di "Fine Settimana"

chi siamo

relatori

don G. Giacomini

programma incontri
2018/2019

sede incontri

corso biblico
2018/2019

incontri anni precedenti
(archivio sintesi)

pubblicazioni

per sorridere

collegamenti

rassegna stampa

preghiere dei fedeli

ricordo di G. Barbaglio

album fotografico

come contattarci

La vita secondo il Qohelet

Qohelet, una "cattedra dei non credenti"

Trovare ambiti dove discutere di tematiche scottanti, luoghi che favoriscano il dibattito non è facile oggi, non lo era ieri. Chi scrive il libro del Qohelet vuole tuttavia provarci convocando un'assemblea che raduni attorno a sé persone con la voglia di riflettere, porsi domande scomode, una comunità di pensanti che non si nasconda dietro alla sicurezza di una fede assertiva, capace di offrire sempre le risposte giuste. L'autore desidera che le sue parole, come sentenze, siano ascoltate da chi è disposto a confrontarsi con il non senso della vita, le malattie dell'anima, il cinismo, la morte e la banalità. Ma anche con le sfide culturali provenienti da nuovi mondi.
Non sarà necessario chiamare per nome questo antico saggio della seconda metà del terzo secolo; basterà uno pseudonimo per firmare quelle riflessioni scomode: Qohelet, il convocatore. Secoli prima di Carlo Maria Martini, la Bibbia aveva pensato d'istituire una «cattedra dei non credenti» e di chiamare per la prolusione un saggio aristocratico che dubita di credere. Il libro del Qohelet è anche questo: una critica alla religione, collocata nel cuore della Bibbia; una voce pessimista, a tratti nichilista, di un credente tentato dall'ateismo, di un ebreo che scrive in ebraico, ma pensa anche in greco.
(...) l'attitudine a discutere di una verità che deve germogliare dalla terra (salmo 85,11) è tratto comune a tutte le Scritture. È la Bibbia stessa a promuovere il gusto della domanda, a porre in tensione all'interno dello stesso libro prospettive plurali, persino opposte.
La Bibbia, interroga, pone le questioni di fondo che nascono dai cuori pensanti: «Dove sei?», «Dov'è tuo fratello?» - «Dov'è il tuo Dio?». E se queste vengono rimosse, affidandosi a verità preconfezionate, è Dio stesso a suscitarle e a promuovere la ricerca: «Venite, discutiamo» (Is 1,18).
Il Qohelet, dunque, appartiene a pieno titolo al mondo della Bibbia, in sintonia con l'attitudine ad interrogarsi e cercare.
Oggi, ... donne e uomini, nostri contemporanei, che ricercano con coraggio e onestà il senso delle cose, si ritrovano in sintonia col Qohelet. È proprio lui ad aprire la porta per accogliere un'umanità scettica, per invitarla a discutere. Osiamo dunque entrare nelle stanze del Qohelet per apprendere il suo stesso sguardo sulla realtà e per gustarne la sapienza.
(Lidia Maggi, "Rocca" del 15 novembre 2013)

Login

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!