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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"la quaresima, è la festa. Tra i suoi tre alberi: dono, digiuno, preghiera, sistemo, da ramo a ramo, la mia capanna tra cielo e terra, dove vegliare in una raddoppiata intimità con il cielo e la terra. Donare, digiunare e pregare fanno parte di uno stesso movimento: privarsi, far posto dentro di sé grazie alla privazione, lo spazio intimo in cui può dispiegarsi la vita, l'incontro reale. Un po' come, nello tzsimtzum, Dio si ritira per permettere lo sviluppo del mondo."
Le dinamiche di inclusione, sempre faticose, rappresentano l'unica strada percorribile verso la creazione di culture arricchite da apporti esterni. "Forse la cultura europea di domani potrà plasmarsi sulla musica di Mozart, ma anche sul rap e sulla letteratura delle nuove minoranze nazionali. Il dibattito per ora resta aperto, duro e difficile. Ma avrei preferito, al posto di uno sciopero, ascoltare o leggere il racconto del disagio; perché gli scioperi passano, ma la letteratura rimane e segna i nostri difficili tempi."
"La realtà degli angeli è anzitutto una realtà di fede e il motivo ultimo della loro esistenza è, come per noi uomini, la bontà di Dio che vuole comunicarsi a esseri capaci di dialogare con lui" (ndr.: non tutti e non solo nell'ambito della Riforma la pensano così. Ad esempio, uno dei maggiori biblisti italiani come Giuseppe Barbaglio, scriveva che "sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede." Si veda il testo presente in questa rassegna: http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa200905/090517barbaglio.pdf)
Non solo cristiani. Giovanni Paolo II avrebbe beneficiato con i suoi miracoli anche musulmani, ebrei, induisti. E perfino non credenti. Che hanno raccontato le loro storie e le loro guarigioni soprannaturali nelle lettere inviate da tutto il mondo al Postulatore. Con una richiesta: «Fatelo santo subito». (ndr.: i miracoli fanno sempre notizia, ma non è detto che siano sempre una "buona notizia")
"il riconoscimento della santità ha avuto continue evoluzioni nel corso della storia..."
"Il convento ospita... «gli ultimi degli ultimi, le persone che non ricevono risposte da nessuno... nel '95... si è scelto Haiti perché era il paese più povero dell'emisfero occidentale... Torino è una città... accogliente. E anche con gli ospedali... c'è stata collaborazione piena... anche se i malati erano clandestini... il popolo italiano ha una coscienza maggiore di chi ci governa...». La domenica la chiesa è affollata... «Il mio è un commento di liberazione, di festa, di gioia... dal Vangelo traggo conclusioni che aiutino la persona a sentirsi accolta al di là della sua posizione giuridica, anche se è divorziata. La Chiesa oggi tende a escludere, ma Dio accoglie»"
"Non è ancora L'Impegno della chiesa palermitana, ma si ricomincia anche così: uscendo dal privato delle new town, spegnendo le tv del Truman Show, riprendendosi la pòlis. Riscoprendo che la politica può fare la differenza, non in peggio ma in meglio, e che a quel punto potremo edificare la memoria di uno Stato che ti garantisca."
"Il decreto di espulsione dei clandestini deve essere immediato e aver valore retroattivo. L'aspetto delinquenziale va considerato intrinseco alla stessa clandestinità. ..."
Non si può trattare in una trasmissione televisiva il tema delle migrazioni, specie in un'area calda come quella del comune calabro. Lo ha deciso la Rai, intervenendo su una puntata di Protestantesimo. Paolo Naso, autore del servizio, racconta com'è andata.
"Il libro su Carlo Carretto ripercorre quelle prese di posizione: dai richiami alla povertà nella Chiesa, all'opposizione alla guerra, all'adesione al gruppo dei "cattolici per il No" che difesero nel 1974 il diritto al divorzio .... Fino alla Lettera a Pietro, nella quale Carretto interveniva per sostenere la "scelta religiosa" dell'Azione Cattolica, fortemente minacciata dall'azione pastorale di Giovanni Paolo II e dalle critiche del papa alla presidenza di Alberto Monticone. "
27 febbraio 2010
Come ci vedono all'estero."Come spiegare che la patria di Dante e di Leopardi sia così passiva nei confronti di un potere assoluto e corrotto...?" "Rivedremo presto il cielo italiano di Stendhal?" "Negli ultimi tempi, il paese è arrivato alla "anestesia totale", alla "sonnolenza collettiva", alla "narcosi" - termini usciti qualche giorno fa dalla penna di grandi giornalisti dell'opposizione, di una opposizione comunque praticamente impotente, poiché, secondo una recente inchiesta, l'87% degli italiani ricava tutta la sua informazione dalla televisione - televisione privata, ma anche pubblica, sempre più nelle mani del governo."
"Una di queste figure di profeti nel quotidiano è Carlo Carretto, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita e al quale il giornalista Gianni Di Santo ha dedicato una biografia spirituale..."
Credo che dobbiamo abituarci a considerare gli omosessuali come fratelli e sorelle, con i loro problemi (come tutti li abbiamo), aiutandoli a vivere serenamente la loro vita, senza discriminarli a priori, correggendo con prudenza e carità quanto emergesse pubblicamente di meno accettabile, ricordando sempre l'antico detto: "Unità nelle cose necessarie e doverose, libertà e rispetto in quelle opinabili, ma in tutto e sempre carità".
Nadia Lamarkbi, giornalista al Courrier de l'Atlas, è l'iniziatrice del collettivo "La giornata senza immigrati - 24 ore senza di noi", prevista per il 1° marzo. "Molte persone non sono disposte a perdere una giornata di salario, questo è certo. Ma siamo fiduciosi. Questa giornata sarà un successo se nelle strade, nelle aziende, nella metropolitana, a scuola, si sentirà che c'è qualcosa che non va, che una parte della popolazione manca. Vogliamo che la gente ci pensi."
"A Lione, quelli delle "Ventiquattro ore senza di noi" sperano di riunire 5000 persone... Anche in Italia e in Grecia sono previsti incontri e manifestazioni. Una domanda di audizione è stata presentata al Parlamento europeo. "Il 1° marzo è solo l'inizio!", promettono i membri del collettivo - che hanno scritto una lettera a Nicolas Sarkozy, sperando che quel "figlio di immigrato" sia sensibile alla loro mobilitazione."
"Secondo quanto si apprende in Vaticano, il terzo concistoro di Joseph Ratzinger dovrebbe aver luogo alla fine di novembre ed essere annunciato ad ottobre. Sarà il Papa a firmare l'elenco definitivo in cui fino all'ultimo potranno entrare e uscire i nominativi. ..."
"L'amministrazione Usa prende posizione sul piano varato dal governo israeliano che contempla l'inserimento della Tomba dei Patriarchi di Hebron e la Tomba di Rachele a Betlemme - aree sotto amministrazione palestinese - tra i 150 siti che il premier Benjamin Netanyahu ha classificato come patrimonio storico nazionale"
"Dopo l'approvazione definitiva, mercoledì, della legge di riforma dell'aborto voluta dal governo Zapatero, i fulmini della Chiesa spagnola si abbattono su deputati e senatori che hanno votato "sì" al provvedimento: scomunicati senza appello. La Conferenza episcopale fa però un'eccezione: la ritorsione ecclesiastica esclude benevolmente re Juan Carlos..."
"Io invece (che, per mia fortuna, non abito in Arabia saudita) vorrei fare l'elogio del rosso: il colore dell'amore, del sangue dei martiri e dello spirito santo. E, nella sacra liturgia, appunto per lo spirito e per i martiri si indossano i paramenti rossi"
Conferenze di Quaresima a Notre Dame di Parigi. "I quattro momenti classici della lectio divina (cioè: lectio, meditatio, oratio e contemplatio) possono in sostanza essere sintetizzati in due movimenti fondamentali: il primo, più obiettivo, in cui si lascia emergere il testo nella sua alterità; il secondo, più soggettivo, in cui la soggettività del lettore entra in relazione con la parola ascoltata, si lascia da essa giudicare, consolare, orientare, e vi risponde con la preghiera."
"Ogni anno, 15000 ospiti vengono a partecipare per alcuni giorni alla vita di questa oasi dedicata al lavoro... e alla preghiera, secondo una intuizione radicalmente evangelica... Ogni giorno, agli ospiti di Bose viene proposta un'ora [di lectio divina], animata da un fratello o da una sorella della comunità. Giusto per allenarsi, prima di lasciare questa "piccola oasi posta lungo il cammino di coloro che desiderano avanzare, nella vita di tutti i giorni, verso il Regno"."
26 febbraio 2010
"In un mondo che ha sostituito al criterio dogmatico della "verità" quello dell'autenticità, non conta più la credibilità del messaggio annunciato dai chierici, ma la credibilità personale dei chierici. "Il mezzo è il messaggio", e anche il cattolico Marshall McLuhan vedrebbe in questo un frutto della Riforma protestante. Ma questi due universi culturali e religiosi rimangono ancora molto distanti. Se l'elezione conclavaria dona al papa di Roma l'infallibilità, le dimissioni di Käßmann sono una dichiarazione tutta luterana della fallibilità degli uomini - e delle donne - di Dio."
"Come rilanciare il dialogo fra credenti e non credenti - cui si riferisce papa Benedetto XVI parlando della necessità di ristabilire un 'atrio dei Gentili' - nel modo più autentico possibile?
A questa domanda si potrà rispondere correttamente solo se si terrà presente la paradossale vicinanza ed insieme la differenza che esiste fra i due interlocutori...."
"Un nuovo umanesimo può essere costruito solo attraverso un dialogo e un incontro tra credenti e diversamente credenti. La centralità da assegnare alla persona e alla sua dignità rappresenta un terreno fondamentale di condivisione tra una forza progressista e le fedi religiose, il cristianesimo in primo luogo..."
"Claudio Bucciarelli...spiega come sia un errore gravissimo brandire il Crocefisso come un simbolo culturale o un emblema di parte: «Non sono i crocefissi esibiti a fare cristiana una società, ma la testimonianza dei cristiani capaci di fraternità, pace, giustizia, perdono...».
"È la prima volta che un vescovo afferma sia meglio glissare sul divieto assoluto di aborto terapeutico, quasi riconoscendo l'impossibilità di risalire la china diffusa."
"La Chiesa in Ruanda non è stata risparmiata dall'odio. Centotrenta preti sono stati uccisi e molti senza che l'amore per gli altri si affievolisse. Ma ci sono anche i casi inversi, i pusillanimi; e i complici. Non tutti ascoltarono la voce di Papa Giovanni Paolo II che in quei giorni fu una delle prime personalità a rompere il silenzio sul massacro."
"Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, parla alla Radio Vaticana dopo la pubblicazione del durissimo documento dei vescovi italiani sul Mezzogiorno, la denuncia degli intrecci fra mafia, politica ed economia"
"l'obiettivo, a mio avviso, consiste nel mostrare ai cattolici che a me non è concesso "presentarsi come un teologo cristiano". È questo il vero disegno della "Civiltà Cattolica", e forse di qualcun altro dietro di essa." ""Per una vita autentica è necessario credere in Dio? Sono convinto di no"" ""Ritengo, però, che non sia possibile una vita pienamente autentica senza credere nel bene e nella giustizia" " Per essere giusti, però, in un mondo che spesso giusto non è, occorre avere fede nella giustizia" "il mio percorso pone semmai le basi per una rinnovata fondazione del discorso teologico, andando a indagare la profondità dell'essere che il primato dell'etica (smentito dalla cronaca, ma avvertito dalla coscienza) porta con sé." Per una vita autentica Dio non è necessario sul piano soggettivo, è necessario oggettivamente." "non ho mai aspirato al patentino ufficiale di teologo cattolico-romano, visto che da tempo parlo di una teologia "laica", cioè abitata dall'aria pulita della libertà di pensiero, unica condizione, a mio avviso, perché l'occidente torni a interessarsi della sua religione."
""Perché cercate tra i morti colui che è vivo?"" "«Gesù - commenta Luca Negro, pastore battista e direttore del settimanale Riforma - ci appare ogni giorno, nei panni di chi soffre, dei poveri, degli stranieri, degli oppressi. Se vogliamo incontrarlo e manifestargli il nostro amore non è davanti a una teca che dobbiamo inchinarci, ma davanti a loro»
25 febbraio 2010
è durissima la requisitoria sullo stato del Sud d'Italia presentata ieri dai vescovi italiani con un documento in preparazione da mesi e intitolato "Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno"
Sul settimanale protestante francese divampa la polemica. In opposizione radicale alle stesi sostenute da Jean Baubèrot (si veda l'articolo di Baubérot tradotto nella nostra rassegna - http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201002/100212bauberot.pdf - in cui sostiene l'insesatezza di una proibizione all'uso del burqa), Max Chaleil, editore protestante, denuncia l'uso del burqa come un ritorno alla schiavitù e una minaccia alla sua generalizzazione. "E' sbalorditivo constatare che i protestanti che, fin dal XVI secolo posero il principio della separazione tra religione e politica e che nel XIX furono gli artefici della laicità, la quale seppe pacificare in Francia i dissidi religiosi, scelgano di minimizzare il problema del burqa, o addirittura di eluderlo. È un colpo basso inferto alle donne, alla religione, alla democrazia."
«Il nostro dicastero sta organizzando una Fondazione intitolata "Il cortile dei gentili" che si ispira al discorso del Papa alla Curia a dicembre». Dialogo e annuncio si conciliano nella identità, "come nel dialogo con le religioni, che richiede il mantenimento delle reciproche identità, vi deve essere rigore anche con l'ateismo" (ndr.: se il dialogo è autentico, non può essere solo mantenimento delle proprie identità. Sarebbe un dialogo tra sordi, tra chi ritiene da non dover apprendere nulla dall'altro. Il dialogo modifica i dialoganti, tutti)
"I minareti in Svizzera, il burqa in Francia, il posto dell'Islam nei Paesi Bassi e in Danimarca, la caccia agli immigrati in Italia. Da qualche mese un clima curioso attraversa l'Europa. Un po' ovunque, la paura condiziona il dibattito. Paura dell'immigrazione. Paura dell'Islam. Paura del comunitarismo. Ogni paese alimenta il dibattito culturale con la sua storia, ma ovunque domina lo stesso sentimento. In discussione sarebbe l'identità, essendo quella degli altri percepita per lo più come una minaccia."
La Francia ha avviato il dibattito, ma tutto lascia presagire che la questione sarà presto posta a tema, in forme più o meno simili, in altri Paesi occidentali: è opportuno, utile, giusto vietare per legge alle donne musulmane l'uso in pubblico (scuole, ospedali, strade) del velo che copre tutto il viso? .... L'argomento brucia perché intercetta temi come la laicità, la presenza visibile delle religioni in luoghi pubblici, il significato e ruolo del simbolo religioso, il peso e profilo di ciò che si chiama tradizione...Oasis propone una panoramica sulla percezione dei media rispetto a questo dibattito
"Il capo della chiesa cattolica tedesca, l'arcivescovo Robert Zollitsch, ha lanciato un «ultimatum» senza precedenti al ministro della Giustizia, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger: deve ritrattare entro 24 ore le sue «false accuse nei confronti della Chiesa». Lunedì la Guardasigilli, in un'intervista tv, aveva preso di mira i vescovi per «non aver mostrato un interesse attivo a un chiarimento reale, sincero e completo» nei 120 casi di pedofilia emersi in queste settimane nei licei dei gesuiti e di altri ordini religiosi."
"Le sue dimissioni sono state uno shock per tutto il paese. «Per lei la scelta è giusta, per noi fedeli, per il protestantesimo, è sbagliata», ha detto il teologo critico Friedrich Schorlemmer. E da parte cattolica il presidente della Conferenza episcopale tedesca, vescovo Robert Zollitsch è stato il primo a rammaricarsi per [la sua] uscita di scena"
"«è amaro constatare che a Roma gli immigrati sono costretti a comportarsi come gli italiani che trent'anni fa si trasferirono in Australia e, per non essere discriminati, "americanizzarono" il loro cognome»"
"E' un vero e proprio grido di allarme quello che i vescovi della Conferenza episcopale italiana lanciano nel loro nuovo documento su «Chiesa italiana e Mezzogiorno». Un documento che riprende con forza anche lo storico grido di allarme lanciato il 9 maggio 1993 da Giovanni Paolo II... « anche per voi un giorno verrà il giudizio di Dio!». Punto centrale del testo, una nuova inappellabile condanna di «tutte le attività mafiose e malavitose»."
"La mafia «sta prepotentemente rialzando la testa», però «di fronte a questo pericolo, si sta abbassando l'attenzione. Il male viene ingoiato. Non si reagisce. La società civile fa fatica a scuotersi»... Per uscire dalla palude occorre «favorire in tutti i modi nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva, aiutando i giovani ad abbracciare la politica, intesa come servizio al bene comune ed espressione più alta della carità sociale»."
"Nemmeno io mi sento immune dai pregiudizi, ma posso semplicemente raccontare quello che ho visto: una famiglia continuamente cacciata nonostante la sua evidente volontà di iniziare un percorso nuovo, un bambino a cui sono negati dei diritti fondamentali (la casa, l'istruzione), un percorso scolastico e affettivo continuamente interrotto. E dietro la storia di una singola famiglia intravedo quella di troppe altre, colpite da un accanimento che odora di persecuzione."
"«Piaga profonda, cancro, tessitura malefica, la configurazione più drammatica del male e del peccato, forma brutale e devastante di rifiuto di Dio, strutture di peccato»: sono gli epiteti con cui il documento dell'episcopato italiano esorcizza la mafia e le mafie. Dice molto, più di altre volte e a dirlo stavolta non è l'episcopato meridionale, o quello siciliano, ma sono tutti i vescovi italiani. C'è persino il riconoscimento dell'insufficienza dell'azione della Chiesa, ma non c'è la parola «scomunica»"
"La «carenza di senso civico» e l'«urgenza di superare le inadeguatezze presenti nelle classi dirigenti», il Sud ridotto a «collettore di voti per disegni politico-economici estranei al suo sviluppo», la corruzione e gli intrecci tra mafie, politica ed economia, la criminalità organizzata come «cancro» e «struttura di peccato» che «negli ultimi vent'anni ha messo radici in tutto il territorio italiano». Non le manda a dire, il documento sul Mezzogiorno che la Cei ha pubblicato ieri."
"Dura condanna delle mafie, definite un «cancro» che «avvelena la vita sociale», e della corruzione della politica. Ma anche autocritica di silenzi e delle omissioni della Chiesa che ancora deve «recepire sino in fondo l'esempio dei testimoni morti per la giustizia»."
"da pontefice Benedetto XVI ha iniziato sistematicamente un mutamento di strategia, tendendo a maggiore trasparenza, maggiore attenzione alle vittime, maggiore rigore e - ciò che rappresenta una rivoluzione rispetto al passato - esortando le autorità ecclesiastiche a deferire alla magistratura i colpevoli"
"il nodo dei nodi è la questione democratica e il potere malavitoso. La denuncia della Chiesa è esplicita. La mafia «non può e non deve dettare i tempi e i ritmi dell'economia e della politica meridionali, diventando il luogo privilegiato di ogni tipo di intermediazione e mettendo in crisi il sistema democratico del Paese»
"smettiamola di credere che si tratti di uscite innocue e insignificanti. Per dirla con Bobbio, siamo di fronte a forme di razzismo istituzionale e non è il caso di sottovalutarle"
«Dopo la terra ora vogliono toglierci anche i luoghi della memoria. Dopo l'annientamento politico, i falchi israeliani hanno deciso di espropriarci anche di qualcosa ancor più importante della terra: la memoria storica di ciò che è stato, di ciò che è la Palestina»
"Cardoso Sobrinho contro Fisichella! la Verità contro la Compassione! Ad ognuno la scelta del campo! Basta con le belle formule ben equilibrate che danno ragione a capra e cavoli!... Per quanto mi riguarda, non ho dubbi. La Compassione è la prima missione della Chiesa... Perché un tale dibattito così appassionante resta confinato nei corridoi del Vaticano? Perché i media cristiani non cercano di proporlo all'opinione pubblica?"
"O davvero si rimette al centro che cosa è la laicità strutturale, originaria, della fede cristiana, una laicità che è anche, nelle cose di quaggiù, autonomia di giudizio personale, o la testimonianza dei cristiani sarà sempre più degli uni contro gli altri." "Mi pare indubbio che a dare forza alla candidatura Bonino, a dargliene tanta da sconsigliare al Partito democratico una contestazione difficile, non è stata un'imprevista conversione al radicalismo, è stata la reazione diffusa, il disagio, di credenti e non credenti, contro l'interventismo ecclesiale."
"Ha ritenuto di non poter più svolgere il suo ruolo di riferimento morale affrontando le conseguenze del controllo stradale notturno a cui è stato sottoposta sabato al volante della sua automobile di servizio, dopo essere passata col rosso in stato di ebbrezza."
24 febbraio 2010
"All'inizio degli Anni Settanta erano solo 23 i Paesi che avevano abolito la pena estrema. Oggi sono 103 in ogni circostanza, e altri 38 l'hanno abolita in tempo di pace o, di fatto, non eseguono condanne da più di 10 anni. Emerge dal primo Rapporto sulla pena capitale del segretario dell'Onu Ban Ki-moon... Il rifiuto della pena capitale è diventato per l'Ue un elemento identitario.... C'è la possibilità, storica, che la prossima Risoluzione Onu in autunno veda le astensioni di Stati Uniti, Giappone e India, con la crescita dei consensi nel resto del mondo. È un obiettivo per cui vale la pena di lavorare."
"«Oggi ci si trova davanti a quella che può essere definita 'la prima generazione incredula' dell'Occidente: una generazione che non si pone contro Dio o contro la Chiesa, ma che sta imparando a vivere senza Dio e senza la Chiesa»" "questo autorevole esponente del mondo cattolico non mette all'indice il tanto famigerato «mondo giovanile» - ... - quanto invece chiama in causa la prassi ecclesiale rispetto alle nuove generazioni." "«apprendere una grande lezione da alcune comunità monastiche ( Taizè, Camaldoli, Bose) in grado di attirare, già oggi, molti giovani». Grazie ad una liturgia viva, una meditazione biblica rigorosa e al contempo ricca di senso, «una predicazione gioiosa e appassionata, forme di preghiera più semplici»"
"Il nostro progetto non è di opporre l'istituzione, la sua gerarchia, e il popolo di Dio. Il nostro modo di agire si basa sulla constatazione che molti battezzati, donne e uomini, laici, ma anche preti e diaconi, soffrono oggi nella Chiesa. Certe decisioni prese senza concertazione né collegialità, certi cambiamenti di orientamento ecclesiali e liturgici li lasciano sconcertati. I ricorrenti blocchi nel campo della morale appaiono loro incomprensibili. I sinodi diocesani hanno fatto venire a galla una grande quantità di questioni urgenti che da troppo tempo vengono pudicamente lasciate da parte."
"Da Roma, dove il vecchio tarda sempre a morire e al nuovo viene sempre impedito di nascere, si proietta nel mondo della comunicazione l'immagine di ottuagenari che, a differenza dei missionari, non hanno mai messo in discussione la loro presenza e la loro azione. Come sempre, Cristo precede tutti altrove e lo Spirito soffia e va dove vuole."
"Una scuola per l'infanzia, sì, ma solo per l'infanzia ispirata da una visione cristiana della vita. Il regolamento approvato l'altra sera dal consiglio comunale di Goito, paese del Mantovano guidato da una giunta di centrodestra,..."
"Creando assurdi sbarramenti e introducendo controproducenti soglie confessionali si compromette la pacifica convivenza interreligiosa perché si usa per dividere ciò che invece deve unire. Inoltre, un'iniziativa del genere è tanto più grave perché tocca le fasce più giovani della popolazione"
«La scienza non è in grado di conoscere e dedurre tutto e questa incapacità frantuma le barriere tra scienza e arte e ogni altra manifestazione del pensiero. La scienza è solo uno degli strumenti di conoscenza in un mondo di cui ignoriamo gli esiti. (...). Dio diventa la creatività dell'Universo, in cui siamo immersi e di cui facciamo parte»
"Calore umano, vitalità, fierezza, intransigenza e capacità di resistere, commuoversi e indignarsi. Sentimenti che, nel caso di Pertini, riaffiorano oggi, a vent'anni dalla morte" "In realtà, come spiegò lo scrittore argentino Osvaldo Soriano, «non è necessario essere italiani per essere orgogliosi di lui. Basta appartenere al genere umano»."
23 febbraio 2010
"Sono state due anime che nel corso dell'incontro non si sono incontrate: resta chiaro e forte l'impegno dei laici a lavorare da laici e da credenti ("non contro, né senza, né sotto..", Peyretti) alla costruzione con metodo sinodale di una rete di riflessioni teologiche e pratiche"
"Riuniti fino a domani al centro Saint-Amarand ad Albi, i vescovi rifletteranno anche su "ciò che ha voluto dire Giovanni XXIII definendolo 'concilio pastorale'". Una formula che, per monsignor Carré, non significa "che non ha alcun valore", ma piuttosto "che cercava di trovare un nuovo modo di presentare la stessa fede"."
"A dispetto delle conferenze episcopali, il potere dei "movimenti d'élite", da Cl all'Opus Dei, è in crescita attraverso deleghe "di fatto" concesse dalla Segreteria di Stato in materie come sanità, scuola, bioetica, oltre a finanza e affari. Ecco allora coagularsi, secondo canoni ecclesiastici che ragionano non solo sull'oggi, ma sul mondo e sull'eternità, un fronte "istituzionale" del dissenso preoccupato dall'esplosione in epoca ratzingeriana e bertoniana di movimenti ecclesiali sempre più autonomie potenti, che minacciano di frantumare l'unità della Chiesa."
"dove c'è spazio per estremisti e fondamentalisti, indipendentemente dalla fede praticata, i dibattiti teologici vengono sostituiti dalla violenza." " Se oggi si arriva a scontri e violenze, il motivo non va cercato nella tradizione delle due religioni, ma nel risveglio di un bisogno estremista che sta diffondendosi con il terzo millennio"
"«J» come jeans. «I» come idolo: ovvero un Gesù Cristo dal sorriso mite, con sigaretta accesa tra le dita, lattina di birra nell'altra mano. L'immagine ed il termine non certo ortodossi, per molti blasfemi, sono apparsi in un abbecedario diffuso in varie scuole elementari indiane"
"Qui è in discussione Voltaire, non il burqa. Sono in discussione i Lumi di ieri e di oggi, e la loro eredità non meno sacra di quella dei tre monoteismi. Un arretramento su questo fronte e sarebbe come dare un segnale a tutti gli oscurantismi,"
"A 50 anni dalla grazia di Spirito Santo ricevuta nel Vaticano II, e non interamente custodita, la Chiesa ha bisogno di avviare un nuovo processo conciliare (non solo episcopale)" "I vescovi si preoccupino di chi tace, più che di chi parla. Un vescovo ha da rallegrarsi e non turbarsi se nella sua Chiesa alcuni laici adulti riflettono sul tipo di successore che dovrà avere"
22 febbraio 2010
«In questo clima dilagante di furbizia e corruzione, credo che almeno la Chiesa debba rimanere un argine affidabile di onestà e trasparenza».
"La difficoltà - ha aggiunto Zein - è quella di separare la religione dalla tradizione"
"non si tratta di essere «contro la vita» e «a favore della morte». Sarebbe il caso, anzi, di farla finita una volta per tutte con questo tipo di retorica" "È presumibile che, tra coloro che si sono recati alla chiesa valdese di Milano per presentare il proprio testamento biologico, ci siano stati anche uomini e donne cattolici. È legittimo parlare, in un caso del genere di un gesto che promuove anche l'unità tra le chiese? Alcune autorità cattoliche, verosimilmente, diranno di no. Io penso invece il contrario."
"L'Islam si allea con un mercato in cui vendere fede e vendere hamburger è la stessa cosa. L'Islam ci compra e si vende. Non dovrebbe preoccuparci l'Islam. Ma il nostro «supermarket religioso» dove si vince con saldi e monopoli."
"La grande tragedia di Haiti "Indica infatti agli Stati la necessità di una politica estroversa e generosa, di una solidarietà da costruire nel mondo globalizzato: l'interdipendenza dei popoli chiede una visione dell'interesse comune e domanda scelte agli Stati."
«In gioco c'è il bene di ciascuno e il bene comune, in gioco c'è il patto di fiducia che rende possibile, umana e umanizzante la convivenza civile».
"Alla luce dei deplorevoli casi di abuso tutto appare in una luce diversa. Questo argomento si sovrappone a tutti gli altri."
"Oggi, anche se i crimini sono prescritti, lo scandalo di rimbalzo colpisce tutta la Chiesa cattolica."
21 febbraio 2010
"Ha ragione Roberto Rusconi: «All'inizio del terzo millennio dell'era cristiana la santità di un Papa appare agli occhi di molti un fatto da ritenersi quasi scontato»... uno striscione zelante - «santo subito» - spiega perché negare gli onori degli altari a un Papa sia diventato quasi un marchio d'inaccettabile infamia. Lo storico non vede in questo un destino, ma un fatto da studiare e con Santo Padre (Viella) Rusconi esplora la storia della Chiesa latina."
"La scorsa settimana in Vaticano Papa Benedetto XVI ha incontrato i vescovi irlandesi e riaffermato con forza la linea della «tolleranza zero» sulla piaga dei preti pedofili. Alle vittime non è bastato. Chiedevano che la Santa Sede facesse proprio il contenuto dei rapporti Ryan e Murphy, che si assumesse la responsabilità di decenni di omertà e insabbiamenti, accogliesse le dimissioni [dei] vescovi accusati di aver coperto gli abusi"
"l'eredità ebraico-cristiana potrà servire al superamento delle difficoltà attuali della coscienza europea solo se non sarà pensata in termini di ideologia rassicurante, di ritorno al passato... Le "radici ebraico-cristiane" dell'Europa sono un destino e una speranza, più che non un possesso e una certezza. Lungi dal tranquillizzare, esse sfidano tutti e ciascuno a uscire dal calcolo individualistico, per entrare nel respiro ampio della solidarietà fra singoli, i popoli e le nazioni..."
"[Una] ricerca americana mette a nudo una religiosità stratificata ma tutto sommato elementare, dove le chiese sono cosa ben distinta dalla società, mentre in Italia la Chiesa cattolica è dentro la società (e in molti pensano anche dentro lo stato). Da qui la ricerca dei ventenni di un'offerta religiosa che sia altro dalle gerarchie (ma non contro), che per molti significa, come dice un esponente della Curia, «mischiare Siddharta con il Vangelo in salsa new age», rifuggire dalla lettura razionale della fede"
"la Chiesa deve morire per il vangelo, non far morire per i princìpi. In America i vescovi, perché non si dubitasse sui princìpi, bloccarono la corsa elettorale di Kerry, cioè elessero Bush, e la guerra perpetua..."
"L'ecumenismo appare come un sogno irrealizzabile. Che fare, allora? Rinunciare? Sì, se si tratta di rinunciare a pretese egemoniche. No, se si tratta di rinunce a tutte le forme di dialogo fra i credenti delle varie fedi e fra i credenti e i non credenti."
"La Quaresima è un invito non solo a sfilarsi le maschere e por fine allo scatenarsi del Carnevale, ma a far cadere le maschere della finzione, le identità false che assumiamo per piacere e avere successo, a riconoscerci e ad accettarci per quel che in verità siamo e per quel che per grazia siamo resi in grado di essere: nel nostro limite e debolezza, ma anche nella nostra grande dignità e potenzialità"
20 febbraio 2010
"Nel corso di una recente conferenza stampa in occasione dell'uscita a Parigi del secondo volume delle sue Memorie, il teologo cattolico svizzero Hans Küng riassumeva il suo progetto con queste parole: "C'è qui dentro la piccola storia di un teologo e la storia di una grande teologia." Infatti, l'opera di questo magistrale pensatore del cristianesimo ricopre cinquant'anni di insegnamento e di scritti, di creatività intellettuale e di polemica ecclesiale."
Estratti da "Memorie II, Una verità contestata". " la vera ecumenicità è quella di un "cattolicesimo evangelico" centrato e ordinato sulla persona di Cristo." "so molto bene quale sia 'il tono e lo stile' che ci si aspetta a Roma da parte di coloro che cadono sotto la critica curiale: umiltà ed obbedienza... Oggi non si possono che rifiutare certe formule di sottomissione discriminatorie e diffamatorie" Spesso presentato come l'esatto contrario dei tradizionalisti cattolici, Hans Küng si mostra tuttavia molto misurato nei loro confronti.
«Ricordiamo bene le parole di suo nipote durante i funerali del padre», scrivono, anni dopo, i diciotto brigatisti al gesuita, e riconoscono che quello fu il momento in cui persero la loro guerra, «davvero sconfitti nel modo più fermo e irrevocabile». Ad annientarli non era stata la risposta necessaria della giustizia, non la detenzione, ma «l'urto tra la nostra disperata disumanità e quel segno vincente di pace»
"Una rassegna stampa per il Papa priva di qualsiasi riferimento sul caso Boffo. Ecco come i solerti monsignori della Segreteria di Stato della Santa Sede hanno tentato in tutti i modi di mettere la sordina a tutta la vicenda..."
"Amo la chiesa cattolica...ma una ragione, una sola, mi impedisce di diventare cattolico. È la questione del rapporto con il potere. A fondamento del cattolicesimo si trova un atto di fede: la scommessa che la Chiesa non è una istituzione come le altre ma che ha una parte di divinità in se stessa."
"Va rimosso l'arcivescovo Rino Fisichella», protestano in Curia cinque dei 158 membri della Pontificia accademia della vita..."
"La cenere perciò serve anche per fertilizzare la terra e non solo per metterne un pizzico sul capo a ricordare la nostra caducità. La cenere, così smorta e volatile, è la figlia del fuoco e ci ricorda la fiamma viva che accenderemo all'inizio della veglia di Pasqua quando, al termine del tempo penitenziale, celebreremo la gioia della Resurrezione alla quale si affiancherà la gioia della primavera in cui tutto rinasce. "
"Ho provato a rispondere che quelle povere ossa un giorno permisero a un uomo di donare speranza e che il cristianesimo è fede incarnata, niente a che fare con lo spiritualismo." (ndr.:dai vangeli mi pare che emerga un Gesù che compie gesti di grande accoglienza e di attenzione ai più piccoli, ai più umili, agli esclusi, ma non ha mai accondisceso o favorito il devozionalismo, il prodigioso, il miracolistico...)
19 febbraio 2010
"Ciò che è iniziato dopo la guerra tra le diverse Chiese cristiane, così come tra l'ebraismo e il cristianesimo, deve proseguire con l'islam, poi con le altre religioni. È su questa via che bisogna continuare, una via in cui lo spirito di apertura deve trovare sostegno nello spirito di rigore, e l'urgenza etica nutrirsi della forza dei cuori credenti. E per quanto riguarda Pio XII, lasciamolo dormire nella pace del Signore, che solo giudica i reni e i cuori!"
come è nostra consuetudine, diamo voce al punto di vista protestante. "Alla fine della giornata, il bilancio etico è disastroso: nessun ragionamento, nessun rispetto, nessuna compassione. Solo, ancora una volta, giudizi dogmatici, siano essi teologici e giuridici. In questa battaglia attorno al corpo di Eluana non è mai risuonata la parola dell'amore e della speranza in Cristo"
"il "cortile dei gentili" non dovrebbe poi far sì che chi vi partecipa si sposti un pochino dalle proprie posizioni? ... Chi crede e il non credente lasciano da parte le proprie certezze. Ma siamo davvero disposti a metterci un po' a rischio?».
"Il vangelo introduce nella storia un punto di discontinuità dal punto di vista razionale visto che racconta dal punto di vista della vittima e non del carnefice. Per questo auspico nell'atrio dei gentili la possibilità di usare la ragione figlia del cristianesimo, ovvero un dialogo che è accoglienza dell'altro"
"Il pensiero deve essere al tempo stesso molto umile e molto audace. Umile perché i contenuti su cui riflettere gli vengono da fuori, e lo sorprendono, proprio come 'ladro nella notte'."
"Rubare, mentire e più in generale trasgredire uno dei dieci comandamenti - le dieci parole che narrano la verità intima dell'uomo - non è solo questione di commettere un peccato, di infrangere un precetto religioso, vuol dire anche e soprattutto tradire la propria e l'altrui dignità umana" " Umano, infatti, non è ciò che fan tutti, .... Umano, invece, è ciò che rende l'uomo degno di tal nome"
«Non si dica più "ha mentito, ha rubato è umano"- ammonisce il Papa -.Non è questo il vero essere umani, bensì dimostrarsi generosi, volere la giustizia, la prudenza, la saggezza, farsi immagine di Dio»
"Si è insomma cominciato a parlare in maniera chiara dello scandalo pedofilia anche all'interno del Vaticano, secondo un metodo persino più conciliare di quello di Giovanni Paolo II: il Papa ha partecipato a tutte le riunioni, ha ascoltato il parere di tutti, ha lasciato le decisioni alla collegialità."
"A poco più di un mese dalle elezioni regionali arriva l'indicazione di voto dei vescovi: la chiave di lettura dei programmi elettorali dei candidati deve essere il loro impegno a favore della giustizia sociale e dell'integrazione degli immigrati."
"Il governo ha... assicurato alla Chiesa anche la sua attenzione alla questione dei fondi per le scuole cattoliche private e alla fecondazione assistita. Particolare impegno hanno chiesto i vertici ecclesiastici soprattutto sulla questione dei migranti, che la Conferenza episcopale italiana (Cei) mostra di avere molto a cuore... «Oggi formalmente è andato tutto bene. Ma l'impressione è che ad avere problemi siano loro, il governo... l'ondata di critiche che sale dall'opinione pubblica. Ma i rapporti fra Stato e Chiesa, quelli, sono saldi»... Renata Polverini. «Sono venuta qui per fare un giro di saluti - ha spiegato la sfidante di Emma Bonino - ho parlato con il cardinale Bertone e con Bagnasco. Sì, mi incoraggiano»."
"Una stampa libera, critica con il potere, che permette ai lettori di farsi un'opinione dev'essere di qualità. E questo ha un costo che va pagato... Carlo De Benedetti torna ad affrontare i problemi dell'informazione, i suoi rapporti con il potere, il suo ruolo per la difesa della democrazia contro il populismo... «L'Italia è diventata una specie di cartina di tornasole di quei rischi... Ma i nuovi sviluppi delle tecnologie renderanno in futuro il caso italiano meno paradigmatico».
"la vita di Bachelet è infatti una critica severa del loro modo di agire e di fare politica! Meglio nasconderla. Ma non gli è riuscito: anzi, saranno molti di più domani a vedere la trasmissione e meditare sull'esempio di Bachelet in tempi non meno difficili di oggi: capire, non cedere al pessimismo, servire e credere con fede e speranza."
18 febbraio 2010
Meglio procedere con i piedi di piombo nella beatificazione di Pio XII, perché sono a rischio le relazioni tra il mondo ebraico e la Chiesa di Roma. A sostenerlo sono 18 autorevoli studiosi cattolici, residenti negli Stati Uniti, in Germania e in Australia, che hanno indirizzato una lettera accorata a Benedetto XVI per «implorare» (verbo che nella missiva ricorre due volte) il Pontefice di «essere paziente con la causa di Pio XII»
"La Cei sperona il Partito democratico e scomunica la candidatura Bonino nel Lazio. Con parole durissime l'Avvenire prende di petto Bersani, bollandola come "incompatibile e ostile alla visione cristiana". ..."
«Medici per l'Africa», una campagna del Cuamm con i dottori testimonial del diritto universale alla salute. Il fiore all'occhiello dell'organizzazione è a Wolisso, in Etiopia, dove è nata anche una scuola infermieri. Altre strutture in Angola, Mozambico, Kenya, Tanzania e Uganda
"L'intervento dei familiari sul fine-vita di un congiunto, sosteneva, è sempre stato e deve rimanere avvolto dal non detto, e solo così è sempre stato e può rimanere tollerato; farne materia di discussione pubblica, e ammetterlo per legge, è viceversa intollerabile"
"Sono disposti a vivere senza un rene, a donare un proprio organo per aiutare non una persona cara ma un perfetto estraneo, solo per fare del bene. In Italia non è mai accaduto, ma oggi sono tre le persone - una di Torino, le altre vengono dalla Lombardia - che hanno segnalato ai centri regionali per i trapianti la volontà di farsi espiantare un rene per solidarietà."
"La drammatica testimonianza di Gosling ha riacceso i toni della discussione. I gruppi che difendono «sempre e comunque» la vita si stanno mobilitando contro quello che considerano un assassino. «Voglio solo che la gente viva pienamente finché è possibile» ha risposto lui."
"«Il fatto è che la morale cattolica è stata tutta virata sul tema della difesa della vita biologica. Una posizione strumentale, legata alle battaglie sull'aborto. Una posizione che contrasta con gli stessi insegnamenti della chiesa... Ma anche il martirio sarebbe in contrasto con quella dottrina. Da bambini ci indicavano come modelli i santi che avevano scelto il motto: "la morte ma non il peccato"».
"Gosling ha spiegato: «Avevamo fatto un patto: se il dolore fosse diventato insopportabile e senza speranza, non avrei dovuto lasciarlo così. Non mi importa delle conseguenze per me: ho fatto quello che ho fatto mosso dal cuore. Non credo di aver commesso un delitto». E noi che cosa crediamo?"
"Il laissez faire di chi rifiutava ogni pianificazione perché elettoralmente gli conveniva proclamare "no allo straniero", di certo non era in grado di bloccare la metamorfosi in atto. Ma ha causato un'identificazione fra città multietnica e degrado che stride con la storia della civiltà."
"Non c'è solo via Padova... ghetti degradati e intenzionalmente trascurati dalle amministrazioni locali, dove sono concentrate le classi più povere della società. Ci scandalizziamo soltanto quando succede il peggio. Non sembrano invece interessare quelle trasformazioni del Paese che vedono gli immigrati essere protagonisti silenziosi di soluzioni di spontanea integrazione."
"«Sto scrivendo un nuovo libro, Città e Nuove Guerre, dove espongo quelle che secondo me sono le cause di questo scenario di ineguaglianze ed espulsioni: la città perde la sua facoltà di trasformare la conflittualità in civiltà, che è stata una delle capacità sviluppate dalla città tanto nel tempo della storia quanto nello spazio del pianeta»."
"Se si verifica questa sorta di collasso generale, è la stessa democrazia a non reggere più: perché non esistono più interesse generale né bene comune - ma solo una somma feroce di arbitri individuali che non riconosce altro se non la sua immediata soddisfazione. Siamo a questo punto?... La cosiddetta questione morale è oggi, per prima cosa, una questione di politica: i suoi contenuti ideali, il suo stile, il suo immedesimarsi nella democrazia. È da qui che si deve partire."
"Legge. Diritto. Giustizia. Tre parole che a un orecchio distratto potrebbero parere analoghe, intercambiabili quasi, e che invece racchiudono modi anche assai lontani di concepire quel sistema di principi e di regole che rende possibile la convivenza tra le persone e tra i popoli. Tre parole che, ieri, hanno aperto con il primo dialogo il ciclo "ItAlieni. Come siamo diventati extraterrestri""
"A quel che pare, anche la "sinistra" ha innalzato a principio supremo quello che Keynes chiamava «l'incubo del contabile», e cioè il pregiudizio secondo cui nulla si può fare, se non comporta immediati frutti economici... E Keynes continua: questa «regola autodistruttiva di calcolo finanziario governa ogni aspetto della vita. Distruggiamo le campagne perché le bellezze naturali non hanno valore economico. Saremmo capaci di fermare il sole e le stelle perché non ci danno alcun dividendo»."
"È un invito a riscoprire la gratuità di Dio e il giusto valore delle cose del mondo. Vivere nella semplicità, consumare con moderazione, condividere e ringraziare Colui che è all'origine di ogni dono, sono già dei modi di gustare in modo diverso le cose buone della vita, nella condivisione e nella gratitudine. Da buongustai del Vangelo."
"Tornare nel deserto, ricordarsi dell'Esodo, quel tempo in cui si viveva in familiarità con Dio. Era una scuola di fiducia in cui si imparava a ricevere tutto da lui giorno per giorno. È anche un luogo di purificazione propizio a riannodare l'alleanza con lui, un luogo di silenzio che rende il cuore disponibile alla sua parola."
"in politica, ammoniva Jacques Maritain, ci si sta «da cristiani» e non «in quanto cristiani», cioè coerenti con la propria coscienza cristiana, ma «in quanto cittadini», dandosi una "ragion politica" e di partito." "Laicità è anche questo: condividere diritti e doveri di tutti anche nell'appartenenza a un partito e nel mandato elettorale di cui dare conto ai cittadini."
"«Nella comunità c'è posto per loro, sono figli amati e attesi». "Loro" sono i fedeli separati, divorziati e risposati, e chi scrive così è la Chiesa di Milano, per bocca di due coniugi, Alfonso e Francesca Colzani, ai quali il cardinale Dionigi Tettamanzi ha affidato la responsabilità del Servizio per la famiglia della diocesi.(ndr.:pesa come un macigno ed è uno scandalo il divieto di accesso all'eucaristia ai divorziati risposati, difficilmente conciliabile con quanto Gesù ha detto e ha fatto, commensale addirittura di colui che lo avrebbe tradito... "La tua tavola è per tutti o non è" scriveva don Giacomini)
17 febbraio 2010
"Specialista dei discorsi pubblici sull'islam e sull'immigrazione, Laurent Lévy (autore di "La gauche, les Noirs et les Arabes") decodifica l'accanimento mediatico suscitato in Francia dall'uso del velo islamico."
"Percepito dalla maggior parte dell'opinione pubblica francese come simbolo di oppressione delle donne, il velo islamico non sfonda. L'emergere nella vita politica, economica e sociale di una generazione di donne nate o cresciute in Francia, che hanno studiato alla scuola pubblica, ma decise a mostrare le loro credenze, pone tuttavia nuovi problemi alla società. E porta queste musulmane col velo a sviluppare delle strategie. Tra compromessi e irrigidimenti."
importante contributo alla riflessione post Firenze2. "non dobbiamo esprimere quello che siamo e quello che vogliamo per imporlo agli altri, ma per viverlo con gli altri che sono e vogliono cose diverse da noi" " nella chiesa italiana domina una certa immaturità nell'esperienza della comunione in tutti: nei vescovi e in coloro che li contestano. Ed è questo che invece vogliamo con i nostri incontri: sperimentare la grandezza e la profondità della comunione cristiana"
"Ha un'opinione netta su tutto. Sui papi Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, Pio XII. Ma anche sulla liturgia, sul celibato dei preti, sugli scandali sessuali nella Chiesa. Il teologo Hans Küng, nato nel 1928 e celebre oppositore di Giovanni Paolo II e del cardinale Joseph Ratzinger divenuto Benedetto XVI, ha appena pubblicato il secondo tomo delle sue memorie alle éditions du Cerf (1968-1980, Une vérité contestée). Lo abbiamo incontrato in quell'occasione, raccogliendo alcune affermazioni scioccanti."
"Eminente protagonista dell'avventura teologica del XX secolo, il teologo cattolico Hans Küng continua i suoi lavori in un XXI secolo già ben avanzato. In parallelo con le sue attività teologiche e filosofiche, da una decina d'anni ha iniziato a scrivere le sue memorie. Queste ultime stanno diventando un documento eccezionale, tanto per la sua storia che per la storia della Chiesa."
"Una fede detta in modo più «antropologico», un ateismo non dogmatico ma aperto alla ricerca." "sconfiggiamo insieme il dogmatismo. Altrimenti ne nasce un dualismo che ha la sua ragione d'essere nell'offrire solo le proprie posizioni senza che ci sia un confronto vero"
C'è la necessità "di una ricerca comune. Da parte mia non esiste alcuna preclusione di principio nei confronti della Chiesa. Essa ha il diritto di intervenire nello spazio pubblico ed esprimere e difendere la sua posizione. Quel che mi preoccupa sono i cosiddetti atei devoti che strumentalizzano la religione ai loro scopi. La religione è un grande antidoto alla banalità del mondo e ci mette di fronte alla situazione che io chiamo di 'essere ospiti della vita'"
Benedetto XVI sta compiendo una rivoluzione copernicana: affidare alle autorità civili il compito di far luce sui fatti di pedofilia dentro la Chiesa "La Chiesa Cattolica come la «grande prostituta» del mondo? Un pregiudizio antico, di almeno cinque secoli, coltivato e declinato in ambiente anglosassone" (ndr.: Pino Ruggieri all'incontro di Firenze2 ricordava che la chiesa è stata sempre, secondo i termini usati da Origene (sec III), la "casa di Rahab", il bordello, salvata tuttavia dal sangue di Cristo...)
"Risuonano oggi come molto opportune le parole pronunciate dall'Arcivescovo nel Discorso di S. Ambrogio del 2008: «Occorre, con una visione complessiva del fenomeno, guardare agli immigrati non solo come individui, più o meno bisognosi, o come categorie oggetto di giudizi negativi inappellabili, ma innanzitutto come persone, e dunque portatori di diritti e doveri... La coniugazione dei diritti e dei doveri farà sì che essi non restino ai margini, non si chiudano nei ghetti, ma - positivamente - portino il loro contributo al futuro della città secondo le loro forze e con l'originalità della propria identità»."
"lo slogan "tolleranza zero" - con quanto evoca: ronde di cittadini esasperati, brutalità poliziesche, rivincite etniche - è un buon esempio di quel cortocircuito permanente e sempre più profondo fra privato e pubblico, fra emozioni e legge, fra paura e politica, che è la cifra della destra di governo. Una politica che, contrariamente all'immagine che vuole dare di sé, non si cura realmente del "fare", cioè dell'efficienza dell'azione politica... ma che ha a cuore primariamente la costruzione dell'opinione pubblica (la audience) attraverso la manipolazione delle passioni più elementari dei cittadini."
"«Dal 2009 a oggi abbiamo contato 200 demolizioni - spiega Stefano Pasta, volontario della comunità di Sant'Egidio - Ogni sgombero costa fino a 30 mila euro, ma le famiglie e le aree interessate sono sempre le stesse. Insomma: sono inutili»."
"La storia della scommessa vinta da San Salvario... da zona calda, ad alto tasso di immigrati clandestini... a quartiere più effervescente e culturalmente vivace della città. «È vero, ci sono voluti dieci anni, una grande figura sociale come il parroco Don Gallo, e soprattutto un'amministrazione che ha fatto della mixité il punto di forza dell'area... ma alla fine il quartiere ha saputo trasformare i problemi in opportunità»."
"La vigilia del mercoledì delle Ceneri è il giorno più amaro per la Chiesa d'Irlanda, che sullo scandalo dei preti pedofili deve prepararsi, dice Benedetto XVI, a una lunga penitenza. Un Papa descritto come «profondamente turbato e afflitto» ha infatti usato ieri mattina, nella riunione in Curia con i vescovi irlandesi, parole dure e nette."
"L'attuale rettore del Canisius, padre Klaus Mertes, è deciso a fare piena luce. Se è vero quanto hanno scritto nei giorni scorsi i media, però, c'è il sospetto atroce di passate complicità ad alto livello. Almeno un ex rettore aveva denunciato confidenzialmente gli abusi ai suoi superiori nell'ordine, ma i casi non erano mai diventati pubblici."
16 febbraio 2010
Spigolando tra le riviste. Sull'ultimo numero della bella rivista mensile Oreundici una densa riflessione di Casati sul pregare. "Respirare la presenza dell'altro è condizione ineludibile perché le parole e i gesti, anche quelli religiosi, anche quelli che riempiono le chiese, non siano casa vuota, ma siano parole, siano gesti abitati."
"Rimangono le cifre dello scandalo: un cardinale e tre vescovi accusati di «insabbiamenti», anni ed anni di abusi, centinaia di vittime con veri «mostri»"
"Ora è il momento di riconoscere le colpe e punire chi ha sbagliato..."
Jonas e il principio responsabilità. "Occorre assumersi la responsabilità, dimettersi se lo dice la coscienza e non se lo ordina il capo, ridersela di atteggiamenti tipo la luce accesa di notte a Palazzo Venezia a significare «dormite tranquilli, ghe pensi mi». No grazie, ci pensiamo noi che siamo intelligenti e forti."
"Ratzinger vuole prima di tutto chiarezza nella ricostruzione dei fatti e la fine di ogni omertà e insabbiamento. Dopo di che bisognerà prendere i provvedimenti opportuni contro tutti i responsabili. Solo così la Chiesa potrà ritrovare credibilità e crescere ancora più forte, con una rinnovata capacità di testimonianza del Vangelo."
15 febbraio 2010
"Giornalista ed ex corrispondente di La Croix a Roma, Dominique Chivot mette radicalmente in discussione la "settimana di preghiera per l'unità dei cristiani" che ritiene superata e non rispondente alle sfide attuali della globalizzazione.
Franco Ferrari, coordinatore del gruppo "I Viandanti" sottolinea alcuni problemi emersi al secondo incontro fiorentino autoconvocato de "il Vangelo ci libera non la legge": la diversità di prospettive tra molti partecipanti eil comitato promotore e l'assenza dell'interlocutore. Nessun Pastore della chiesa cattolica ha ritenuto opportuno essere presente sotto qualsiasi forma.
"Il lavoro di oggi non si conclude qui, anche perché nella vita terrena non si conclude nulla": è con queste parole che don Paolo Giannoni ha salutato, alla fine della giornata, i circa 300 partecipanti all'incontro "Il Vangelo ci libera, e non la Legge", nella parrocchia di s. Stefano in Pane, a Firenze, lo scorso 6 febbraio. Il nodo, tuttavia, non sembra essere tanto la conclusione, quanto la prosecuzione del percorso..."
"Celebrare i diritti acquisiti ieri per denunciare quelli negati oggi. È questo il senso del dossier Dopo Rosarno. Immigrazione, diritti, democrazia ..., voluto dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei, di cui Riforma, è il settimanale ufficiale), da un lato, per ricordare quelle 'Patenti Albertine' con le quali il 17 febbraio del 1848 Carlo Alberto di Savoia concedeva ai valdesi (e agli ebrei) i diritti civili, dall'altro, per sottolineare come nell'Italia di oggi quegli stessi diritti non siano adeguatamente garantiti a milioni di immigrati."
"Solo chi si dimentica dell'insegnamento ribadito dal Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes, ha invece affermato Bettazzi, può pensare che l'omosessualità sia in se stessa un motivo che può allontanare le persone dalla Grazia e che si possa, dall'esterno, giudicare lo stato di Grazia di una persona che non nasconde la propria omosessualità, negandole a priori l'accesso ai sacramenti"
£Ieri, domenica 14 febbraio, nella mia parrocchia di San Clemente in Cesara (VB) ... durante la predica, ho fatto alzare la mano agli albanesi presenti e ho pubblicamente chiesto scusa a loro per le frasi pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio"
"È la quarta volta in otto secoli che sant'Antonio si mostra. " "Molti sono venuti con gli ex-voto - fotografie di auto accartocciate, con il superstite che vi appoggia la mano come su un trofeo - o con suppliche a volte molto specifiche. Chi invoca la guarigione dal fuoco di sant'Antonio, e non sa di aver sbagliato santo (quello del fuoco è l'altro, Antonio abate ed eremita). Chi cerca la fede nuziale, chi un assegno perduto, chi uno sposo (i frati conservano la lettera giunta vent'anni fa dal Sud America e scritta da una signora che, indispettita con il santo che non trovava marito alla figlia, gettò la sua statuetta per strada. Un passante ne fu colpito in testa. Era il futuro genero)..."
"Senza dubbio il rapporto è molto migliorato a partire dal Concilio Vaticano II e poi durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Nell'ultimo anno la Chiesa ha però compiuto dei gesti pericolosi." " Per gli ebrei vivere in Israele è un precetto religioso e non dovrebbero esserci problemi a condividere la stessa terra con altri popoli; l'attuale leadership islamica purtroppo non è ancora pronta, ma convivere è il nostro destino"
"La politica di sicurezza della destra, fondata sull'ostilità ideologica per gli stranieri, incassa nel cuore di Milano gli unici risultati che meritava. Delude le aspettative dei cittadini, li incita alla contrapposizione, suscita fra i giovani immigrati di seconda generazione l'idea che le forze di polizia se non addirittura tutti gli italiani siano nemici."
"È stato Stephen Bertman a coniare i termini «cultura del momento» e «cultura della fretta» per definire il nostro modo di vivere in questa società. Sono definizioni idonee e che risultano particolarmente comode ogni volta che cerchiamo di cogliere la natura della condizione umana liquido-moderna. La mia tesi è che tale condizione si caratterizza principalmente per la sua tendenza (un caso fin qui unico) a rinegoziare il significato del tempo."
14 febbraio 2010
La figura dell'ateo più ambigua è però quella del sedicente credente, che si nasconde sotto la maschera della fede, e che contrae la dimensione del religioso in quello che- sotto molti aspetti - è il suo contrario.
"Per cambiare le cose, forse basta davvero un Chicco di Senape: senza indire referendum, si dia ascolto a tutti i credenti, non solo a quelli che sgomitano e fatturano più degli altri."
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