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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Da salesiano festeggia i suoi 50 anni di messe oggi con una celebrazione nella chiesa di Don Bosco a Sampierdarena"
"Se cerchiamo in tutte le cose la luce e l'amore, la comunione e la comprensione, smetteremo di condannare noi stessi, saremo persone libere. La depressione non avrà più potere su di noi."
"La penosissima condizione del depresso lo porta a perdere il senso dell'esistenza, a non sapere più perché vive. Si smarrisce così la condizione stessa di ogni ricchezza: il senso della vita... Guardandosi dalle troppo rapide spiritualizzazioni che aureolano anche quella che è una malattia, occorre che chi è vicino al depresso lo aiuti ad accettarsi anche nei suoi lati negativi, mostrandogli che è amato nelle sue negatività, fragilità, ferite."
"la scelta dei temi e delle parole, nella comunicazione di Berlusconi, non avviene mai a caso... sottolineare il legame fra immigrazione e criminalità "comune", evocando, insieme, l'invasione degli stranieri. Temi che incontrano il favore degli elettori di centrodestra, soprattutto nel Nord. Mentre il tema della criminalità "organizzata" resta sullo sfondo... In questo paese... tutto è valutato in base all'impatto politico mediatico. A partire dalle parole. Negri o terroni; rom, romeni o romani; trans o escort; criminali comuni o mafiosi. È solo questione di voti e di share."
"È del tutto legittimo che la Cei inviti a votare per «le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune...» ...in questo messaggio pre-elettorale... l'ordine degli elementi che concorrerebbero al bene comune non appare casuale... prima la difesa dello zigote e poi quella dei più deboli. È una gerarchia che può fare comodo a molti politici: difendere lo zigote non costa nulla, salvo eventualmente un po' di libertà dei cittadini. Difendere la vita umana e la dignità dei più deboli è sicuramente più impegnativo, problematico e costoso. E richiede più coraggio e capacità di innovazione sociale."
"Quelli che vengono in Chiesa (anche se sono una minoranza) lo fanno con molta più convinzione e scelta di quanto non venisse nel passato, quando il rispetto per la tradizione e la paura di essere diversi potevano favorire l'ipocrisia e una conformità puramente esteriore"
"Personalmente ho sempre auspicato che si aprano vie concrete per ristabilire il diaconato femminile"
"I cilici e le auto-flagellazioni presuppongono che la sofferenza sia una cosa buona agli occhi di Dio: è la grande ma disastrosa equazione sofferenza = valore presso Dio" "la predicazione e la vita di Gesù di Nazareth hanno spezzato, disintegrato l'equazione sofferenza = valore presso Dio. I malati li ha guariti, e sùbito!"
30 gennaio 2010
"«Se non ti allinei all'autorità diventi fastidioso», Giorgio Poletti, missionario comboniano, viene rimosso da Castel Volturno dopo 15 anni di intensa attività pastorale. Da quando ha fondato la comunità è sempre stato a fianco dei migranti con iniziative anche eclatanti. Denunciando gli intrecci tra camorra e imprenditoria" «Fin quando fai beneficenza tutti ti applaudono; se inizi a lavorare per i diritti e non ti allinei all'autorità, civile o ecclesiastica, diventi fastidioso» «In un mondo che non riconosce dignità e possibilità di vita agli immigrati che vengono a chiedere le briciole al lauto banchetto dell'Europa», spiega Poletti, «noi diciamo che Dio è dalla loro parte e chiama noi alla conversione, all'accoglienza e alla condivisione. Il Vangelo, che troppo spesso abbiamo anestetizzato e reso insignificante, ci porta a questa scelta»
Sarà in libreria dal 2 febbraio "I preti e i mafiosi", (Baldini e Castoldi, 358 pgg., 18, 50 euro) il viaggio di Isaia Sales nei meandri dei rapporti tra mafia e clero. Ne proponiamo uno stralcio, su due preti molto particolari.
"Il vescovo o i sacerdoti che smettevano di guidare una comunità, tornavano allo stato laicale. Siamo soltanto noi che abbiamo posto la gerarchia tanto al di là e al di sopra del popolo." (ndr: perché usare il termine "sacerdote" per indicare solo una categoria di persone? Nelle scritture neotestamentarie il termine sacerdote è riferito a Cristo o all'intero popolo di Dio. Esistono altri termini per indicare i ministri ordinati: o il termine "presbitero" - forse di difficile comprensione ad un pubblico di lettori di quotidiani - o il termine più comune "prete", usato anche in altre lingue. Data l'attenzione che Adriana Zarri presta alle parole mi ha un po' stupito questa svista, dato che le parole non sono mai innocenti)
"L'invito di papa Ratzinger è esplicito: «la considerazione esistenziale e relazionale dell'unione coniugale non può mai essere fatta a scapito dell'indissolubilità». In caso di dubbio «deve prevalere la validità del vincolo matrimoniale»."
"In tribunale, la Chiesa cerca la verità del matrimonio che nasce. Lo Stato cerca invece la verità del matrimonio che muore." "l'insistenza del Papa sulla verità consegna alla Chiesa l'onere di una risposta. Al bisogno di verità non solo sull'inizio, ma anche sulla fine di un matrimonio. "
«Le nostre statistiche dimostrano che la percentuale di criminalità tra italiani e stranieri è analoga, se non identica»
"Hanno dunque ragione i vescovi nel sostenere che non c'è alcuna correlazione tra l'incremento del numero degli stranieri e il numero di reati..." Ma sono necessarie alcune distinzioni
Purtroppo bisogna smettere di prendere queste «esternazioni» come semplici battute a effetto, ma iniziare a pensare che siamo in presenza di un governo con una forte componente razzista, nel senso letterale della parola, la Lega, che condiziona in modo determinante le politiche relative all'immigrazione.
"«La proposta di legge anti-burqa dimostra solo l'imbarazzo della classe politica francese... Il burqa è rifiutato dall'opinione pubblica... ma su quale base giuridica lo si può vietare, se non per ragioni di sicurezza in luoghi specifici (poste, stazioni, eccetera)? Tanto più che le donne in burqa, spesso convertite di fresco, portano questo abito volontariamente, in modo ostentato, per provare la loro fede»... Il burqa è diventato il simbolo di un'alterità inquietante, che non si lascia omologare. Tra banlieue e Londonistan, la via francese dell'integrazione laica e quella del multiculturalismo all'inglese sono entrambe naufragate... «Proprio così - annuisce Roy -. Perché nessuno dei due ha capito che è saltato il nesso tra religione e cultura."
"È forse da uno sguardo umoristico sull'assurda pretesa di cambiare l'anima di un uomo con un gesto formalmente rituale che nasce questa celebre storiella."
"Per i cristiani non contano gli schieramenti quanto i valori in gioco. Non si tratta, ad esempio, di dare l'ostracismo a Emma Bonino, che non è cattolica, ma è persona onesta e competente; si tratta semmai di garantire una forte presenza di ispirazione cristiana nella coalizione"
"Il primo clamoroso errore di fondo è l'identificazione del processo di secolarizzazione tutto con il relativismo, l'indifferenza ai principi: eppure dalla cultura moderna la coscienza credente ha appreso, in pratica riconquistato a fatica e dopo contrasti, molti grandi principi che avrebbero già dovuto essere considerati naturalmente suoi: il valore dell'impegno terreno, il rispetto per la libertà di coscienza, il valore primario della persona, quello interno alla responsabilità politica diffusa e quello legato ai diritti e alle libertà personali, e senza distinzioni fra uomini e donne." "L'apertura al dialogo, che è evocata nell'articolo, è una buona proposta. Ma ad una condizione: che nessuno pretenda di parlare in nome di Dio."
"I teodem possono essere sembrati in alcune occasioni un po' troppo arroccati nelle loro posizioni, nondimeno l'apertura al dialogo, al confronto, alla ricerca di soluzioni nuove, resta un tratto essenziale di questa esperienza."
29 gennaio 2010
"Sono le aperture del Concilio che rendono possibile questo rapporto; se venissero messe in discussione non ci sarebbe più possibilità di dialogo». È evidente a tutti la forza di questa affermazione, in seguito alla reintroduzione della messa tridentina e della preghiera per la conversione degli ebrei volute da Benedetto XVI" " Si intersecano qui due piani: quello della indubbia e sincera volontà di aprire prima e di coltivare ora un nuovo rapporto tra cattolici ed ebrei - ... - e la logica implacabile, della autocertificazione della chiesa di Roma, che deve poter introdurre novità radicali riaffermando al tempo stesso le magnifiche sorti e progressive della propria continuità senza incrinature."
Diamo spazio al punto di vista dei protestanti italiani, normalmente trascurato dalla stampa del nostro paese, che tende quasi sempre a identificare cristiano con cattolico. "Con il pensatore domenicano [Edward Schillebeeckx] se ne va un altro tra coloro che hanno cercato di rinnovare la teologia e la chiesa cattolico-romane. Nel tempo di Ratzinger, la loro presenza è in effetti diventata, non solo anagraficamente, estranea e stonata. La comunità teologica, al di là delle confessioni, perde una voce che ormai, ovviamente, parlava poco, ma che ha saputo dare moltissimo, anche a chi non ritiene di poter essere d'accordo con molte sue tesi."
"La Chiesa cattolica può ben ammettere l'esistenza di preti sposati al suo interno, ma questi ultimi restano fortemente discriminati e messi da parte. Considerare l'ordinazione sacerdotale di uomini sposati, ex preti anglicani, come qualcosa per cui sono necessarie delle dispense alla regola del celibato sacerdotale, mostra che, lungi dal voler abrogare la regola disciplinare del celibato sacerdotale, la Chiesa latina rende ancora più severa la sua posizione sull'argomento."
"Dov'è Dio tra le rovine di Haiti? nella sete di quegli uomini e di quelle donne feriti, nelle gocce d'acqua condivise come promesse di vita, nella rivolta di coloro che già sopravvivono. È ad Haiti come sul Golgota, nel silenzio e nel mistero, nel grido dell'uomo che rifiuta di lasciare alla morte l'ultima parola."
"ricordo gli anni straordinari del Concilio Vaticano II, e ricordo come la città riuscì a compiere il miracolo di far incontrare la sua grande tradizione civile e politica con la Chiesa" "[il sindaco] Lo sceglierei tra chi oggi è in grado di assumere tutto il peso della laicità, parola abusata, ma che va intesa come la capacità di instaurare un dialogo con la città, tra donne e uomini di diverso orientamento, un tesoro prezioso che deve diventare l'ispirazione di fondo della politica."
«Non si può dire Dio senza l'altro. Non posso parlare di Dio senza che colui al quale mi rivolgo entri a determinare il mio dire. Sono chiamato ad ascoltare il silenzio, la parola e il grido dell'altro. Devo accogliere quel che lui mi dice, anche nella sua critica. Questo atteggiamento ha un fondamento teologico: il Dio di Gesù dice la sua Parola all'uomo al punto da farsi uomo, anzi il grido dell'uomo»
"Con l'equazione immigrati uguale criminalità, Silvio Berlusconi aggiunge un nuovo record ai tanti disonorevoli già raccolti: l'istigazione al razzismo di un premier nell'esercizio delle sue funzioni."
"Morale della favola: capita ai nostri immigrati quello che è capitato a noi cento anni prima. La lezione che si può ricavare è che l'aver sofferto ieri come emigranti non ci aiuta ad avere solidarietà per gli immigrati di oggi. Questo è possibile solo nella misura in cui i fenomeni vengono riletti, elaborati e riproposti in una interpretazione progressista dalle istituzioni. I governanti dovrebbero lanciare messaggi sdrammatizzanti e di solidarietà. L'opposto di quello che ha fatto Berlusconi ieri."
"il premier ha sbagliato. Perché? «Ha detto che avere meno "extracomunitari" significa meno forze che vanno a ingrossare la criminalità», spiega il professore. «Ma questa è una frase senza senso."
"«Confessioni di una religiosa», che in Francia ha già venduto 400 mila copie, in Italia esce tradotto il 3 febbraio (Jaca Book)... Queste «Confessioni» sono nel solco di quelle di Sant'Agostino. Appassionate, vibranti, e anche scottanti... Di una donna così non si può dire solo dei suoi «turbamenti». Lo si è fatto perché faranno un po' discutere... sono 300 pagine di un secolo di vita straordinaria. Di una donna quasi ottocentesca che entra nella congregazione delle suore di Sion per insegnare alle giovani cristiane, ebree e musulmane a convivere in pace. Lo fa fino alla «pensione», quando inizia una nuova vita nelle discariche del Cairo..."
28 gennaio 2010
"Non è già stato detto tutto? L'opera di trasmissione non è completata? Noi crediamo di no. La memoria della Shoah deve essere incessantemente ravvivata nella nostra coscienza nazionale e nella coscienza universale degli uomini come il segno indelebile del Male assoluto. Al centro dell'interesse generale e del vivere insieme, c'è il rifiuto delle ideologie dell'odio."
"Quella condanna ad Alì, come quella a Saddam, è anche un po' per tutti noi: per le nostre complicità e i nostri silenzi di fronte ai crimini. Ieri come oggi."
Riceviamo da Gianni Gennari questa lettera, firmata nell'originale, di un genitore di Roma che racconta la sua esperienza di scuola per suo figlio Enrico, di 3 anni e mezzo, dedicata alle quote scolastiche " qui le quote sono esattamente il contrario di quelle che vorrebbe il ministro, ma le cose vanno benissimo. Due terzi stranieri, un terzo italiani..."
Francia "Anche se tutti sono d'accordo nel limitare quel fenomeno identitario marginale, si mostrano tuttavia sfavorevoli all'adozione di una arsenale legislativo che rischierebbe, secondo loro, di stigmatizzare l'islam, senza garanzia di efficacia."
"Non possiamo permettere a donne di essere private della possibilità di comunicare con il mondo in cui vivono perché isolate da un velo.
Lo si può fare con una legge? In Italia probabilmente no, perché non siamo un paese laico, ma terra disseminata di simboli e superstizioni religiose: invece di aiutare queste donne finiremmo per renderle doppiamente vittime. Occorre prima garantire loro gli stessi nostri diritti per pretendere il rispetto delle nostre leggi. Solo giustizia e uguaglianza possono eliminare la violazione dei diritti e l'intolleranza."
"La facilità, ma in più casi l'entusiasmo, con cui è stata raccolta nell'area di sinistra la proposta Bonino invita alla riflessione sugli effetti generali del rapporto Chiesa-politica come si è andato sviluppando in questi anni... [La Chiesa è apparsa] più impegnata nella difesa di normative formali che nell'analisi dei complessi processi socio-culturali in corso; debole nella critica alla deriva civile del sistema italiano, forte nell'imposizione di principi non negoziabili sul terreno privato e sessuale. Non so se di questo hanno sofferto di più i laici "laicisti" o i credenti conciliari. So che il problema proprio dei cattolici nel Pd non è la candidatura Bonino, è il come riequilibrare quell'effetto negativo con una coerenza anche religiosa trasmissibile e condivisibile anche da altri"
"in occasione della pubblicazione del volume «La laicità vista dai laici», a cura di Emilio D'Orazio, Egea, Milano, 2009... in un collegio cattolico... sotto il crocefisso, una schiera di laicissimi professori e studiosi s'era raccolta... a riflettere sul tema della laicità, ascoltando le parole di un insigne professore e filosofo americano di origine tedesca, Hugo Tristram Engelhardt... «Robusto pluralismo», chiede Engelhardt, possibile in uno stato che rinuncia ad essere autoritario, in una democrazia moralmente neutrale, che permetta il libero perseguimento di visioni particolari, perché nessuna morale possa prevalere su un'altra, dove per intenderci la chiesa, ogni chiesa, dica quello che pensa, ma non pretenda di imporre vincoli all'intera società civile."
"io dirò un'unica parola: 'Perché?' Ma questa domanda non dobbiamo farla soltanto a Dio creatore ma anche alle creature: perché Hitler e i suoi accoliti nati nel cuore del cristianesimo hanno fatto quello che hanno fatto? Perché volevano ad ogni costo distruggere l'ultimo ebreo sul pianeta?"
Dario Padovan e Alfredo Alietti ci danno i numeri della nostra identità: «Più del 50% della nostra società confessa oggi forme e pregiudizi di antisemitismo, e l'anti-islamismo raggiunge quasi il 79%». " L'«Io non sono razzista» è la negazione autoassolutoria d'un pregiudizio razziale - assegnato soltanto a piccole minoranze marginali..."
Nel Giorno della memoria il Papa ha ricordato tutte le vittime dell'"odio razziale e religioso", in particolare quelle della Shoah, e ha auspicato che "non si ripetano più simili tragedie". L'appello di Benedetto XVI è risuonato al termine dell'udienza generale di mercoledì 27 gennaio, nell'Aula Paolo VI
Solo incontrando e guardando l'Altro, lo si guarda nemico e lo si vede fratello: "Ho saputo all'istante che stasera avrei dovuto pregare anche per quel soldato tedesco. Una delle tante uniformi ha ora un volto. (...) E questo soldato soffre anche lui. Non ci sono confini tra gli uomini sofferenti, si patisce sempre da una parte e dall'altra e si deve pregare per tutti"
Rapporto sugli stranieri in Lombardia dell'Orim, l'Osservatorio della Regione per l'integrazione e la multietnicità. "il segretario della Cisl regionale Gigi Petteni: «Stimiamo che dalla Lombardia i Nuovi cittadini lombardi versano 0,9 miliardi di euro al fisco e 2,8 miliardi alle casse dell'Inps e dell'Inail, contribuendo in maniera almeno doppia rispetto a quanto ricevono in sussidi, contributi e assegni»."
"Siegfried Lenz, ora ottantatreenne, è uno dei grandi testimoni narrativi della storia tedesca, cuore del bene e del male d'Europa - come i Grass, i Böll, i Walser, ai quali è stato vicino sin dai tempi del Gruppo 47... Quest'uomo sorridente e tranquillo, che sa ridere, è autore di bestseller e insieme una voce severa e acuta della coscienza tedesca; è un narratore profondo e lieve, dotato di una sicura capacità di raccontare le cose... impegnato nella denuncia del terrorismo dei vari sistemi totalitari, a cominciare naturalmente da quello nazista, da lui conosciuto giovanissimo nel servizio militare durante la guerra."
"Agostino di Ippona domenica e lunedì ritornerà sul piccolo schermo... Non soltanto: è già con tutti i suoi scritti in rete... Dunque, Agostino online... All'indirizzo www.augustinus.it è possibile scegliere oltre l'italiano, l'inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco... Inoltre l'Agostino online sta offrendo suggerimenti: si può capire qual è l'argomento più cercato e quello che vale la pena approfondire per la sua attualità, si possono organizzare controlli sull'opera che mai furono possibili con la sola memoria umana e si riescono perciò a chiarire non pochi punti dell'immenso lascito."
"Una fiction è una fiction... vi porterà in casa un Agostino del tutto finto ma pieno di azioni ed emozioni... oppure un Agostino soltanto possibile, ma più "verisimile" di un ritratto dal vero, se il possibile poetico, come pensa Aristotele, ha in sé una necessità che le storie vere, accidentali come sono, non hanno quasi mai. Di questa fiction giudicherà lo spettatore. Noi vogliamo solo indicargli almeno due aspetti che fanno di quest'uomo vissuto più di mille e seicento anni fa un interlocutore contemporaneo per i nostri dubbi - certamente più di molti vescovi che vivono oggi."
27 gennaio 2010
"parafrasando la litania dei tempi del libro di Qohelet, potremmo affermare che «c'è un tempo per fare memoria, e un tempo per astenersi dal ricordare». C'è un tempo per fare memoria, perché quanto è accaduto non abbia mai più ad accadere (come scrisse Primo Levi, un testimone privilegiato di Auschwitz), e un tempo per astenersi dal ricordare, per non vedersi inchiodati ad un passato che va superato, e messo in discussione. Per non farne un idolo, come tutti gli idoli, illusorio e inutile, oltre che dogmatico" "Esiste però anche un'altra forma di memoria: una memoria pericolosa, che ci provoca, tramite la quale le esperienze antiche irrompono nel mezzo delle nostre esistenze. Contro la dimenticanza presente nelle nostre società progredite, contro l'amnesia culturale che sempre più caratterizza la nostra opinione pubblica"
"è accertato che il burqa non è un obbligo religioso, ma soltanto un'usanza... Si è invece aperto un dibattito sull'opportunità di promulgare una legge o di limitarsi a una semplice dichiarazione dell'Assemblea nazionale... Una tesi certo non priva di acume è quella sostenuta su Le Monde dal filosofo Abdennour Bidar... A suo parere, il burqa è sintomo di un malessere più profondo: un desiderio personale di esistere, benché espresso «in maniera paradossale, patologica e totalmente contraddittoria»... Di fatto, da quanto tempo si è posto il problema del velo - prima di quello del burqa - in un paese come la Francia, che da mezzo secolo ospita un gran numero di musulmani?"
"ora che la Francia s'avvia a vietare il burqa nei principali luoghi pubblici: sarebbe giusto importare ai nostri lidi il medesimo divieto?... Proviamo a soppesare gli argomenti a favore o contro tale soluzione... Primo: la sicurezza... non è la sicurezza l'alibi di ferro per importare quel divieto, lo prova il fatto che esso non s'estende ad altri tipi di mascheramento... Secondo: la tutela delle islamiche rispetto alla prepotenza del gruppo cui appartengono... Non puzza un po' di Stato etico, non è paternalistica l'idea che i pubblici poteri debbano liberare gli individui dai condizionamenti sociali o familiari?"
"Ma Auschwitz era ancora qualcos'altro, l'equilibrio di un sistema finalizzato principalmente allo sterminio, in cui trovavano posto anche gli interessi della grande industria tedesca a utilizzare manodopera schiavile"
Con la consueta competenza e capacità d'analisi Stefani coglie aspetti positivi e problemi irrisolti della visita di papa Benedetto alla sinagoga di Roma, non riducibili al problema dei silenzi di Pio XII. "La visita ha ribadito l'accettazione piena dell'esigenza, più volte ricordata da parte ebraica, secondo la quale il dialogo si svolge fra soggetti di pari dignità." "La visita di papa Ratzinger avrebbe potuto assumere un significato in se stesso pienamente storico solo se egli avesse rivendicato a se stesso a pieno titolo la propria appartenenza alla Germania. Se Benedetto XVI avesse imboccato questa via, egli non sarebbe stato colto come il secondo papa che visitava la sinagoga di Roma, ma come il primo papa tedesco a farlo. Questa linea però avrebbe comportato la scelta di affrontare senza reticenze il tema complesso e ambiguo dei rapporti tra Chiesa cattolica e regime nazista"
"Dopo l'arresto ci avevano rinchiuso a San Vittore, con ladri e malfattori. Quando ci hanno messi in marcia verso la stazione donne, uomini, vecchi, bambini, in uno strano corteo, soltanto i detenuti di San Vittore hanno gridato "coraggio", hanno capito l'assurdo, ci hanno dato quel che avevano da mangiare e per stare caldi. Nelle strade di Milano non se ne è accorto nessuno, nessuno si è voltato". E' la voce di Giuliana Segre...
"Ci sono ferite necessarie, che occorre lasciare aperte. Occorre lasciarsi ferire e ricordare per stare svegli, per restare uomini."
" nessuna risposta può essere definitiva perché di anno in anno nuove generazioni si affacciano all'età della conoscenza e pongono domande sempre nuove e in modo sempre diverso, perché più ci si allontana dall'epoca degli eventi della seconda guerra mondiale più si modifica la percezione con la quale quegli eventi vengono recepiti" "non cesseremo di scrivere questa storia e non soltanto perché veniamo in possesso di sempre nuovi particolari ma perché fin quando non cesseranno l'infamia del razzismo (purtroppo quotidiano) e le pratiche delle discriminazioni ci sentiamo sollecitati dalla nostra coscienza a non dimenticare gli esempi di un passato pur sempre così presente."
Poiché l'obiettivo di questa giornata è cercare di capire come la Shoah sia avvenuta, affinché non si ripeta, non sarebbe più incisivo indicare come momento di riflessione collettiva l'origine del fenomeno, ovvero l'emanazione delle leggi razziali nell'autunno 1938? "L'intolleranza c'è. Sarebbe compito della politica contenerla, affrontando gli squilibri sociali, economici e culturali che la alimentano. Nell'attesa, ai ragazzi a cui il «giorno della memoria» si rivolge va spiegato (possibilmente anche gli altri giorni dell'anno) come il razzismo sia fondato su meccanismi psichici elementari, come attinga a materiali sedimentati nella cultura, come nonostante tutto gli stereotipi non muoiano mai..."
"Un libro adatto a bambini di sette, otto anni, semplice e poetico, mai retorico e senza sbavature, accompagnato dalle essenziali, allusive tavole color seppia di Maurizio Quarello, .... E soprattutto un libro che infrange le pareti dell'invisibile teca in cui si tende a rinchiudere la memoria, come un fragile e polveroso oggetto da museo."
"Come ci insegnano i nostri storici più avvertiti, è davanti al muro della morte di Auschwitz e negli abominevoli resti della catena industriale di camere a gas e crematori di Birkenau che è nata l'Unione Europea. In Israele, avamposto democratico, dopo14 anni la discussione in merito alla parte applicativa dell'approdo israelo-vaticano sulla presenza e
"C'è però un'altra storia, per certi versi complementare, che merita di essere raccontata. Si tratta della deportazione dei carabinieri romani nei campi nazisti, ricostruita con grande cura da Anna Maria Casavola,..."
"«Oggi al binario 21 ho chiesto a tutti che si alzassero in piedi. Non volevo che onorassero solo chi, come me, è sopravvissuto ai campi. Volevo che si ricordassero di quelli che non sono più tornati. Sono arrivata a ottant'anni per vedere questo momento"
"è fondamentale non solo ricordare, ma anche capire come e perché l´orrore assoluto accadde. E perché dimenticare è un grande pericolo, perché l´oblìo significa tradimento."
"La memoria è un obbligo. Se la Bibbia ci ordina di non dimenticare Dio («Guardati di non dimenticare il Signore tuo Dio, così da non osservare i suoi ordini, le sue leggi e i suoi statuti», Deut. 8,11), la nostra consapevolezza di esseri umani deve obbligarci a ricordare ciò che fu, perché quel passato pur recente tocca nel profondo la nostra coscienza."
26 gennaio 2010
"Fra un po' gli haitiani arrivano in Europa: welcome, benvenuti, come nel film che fa rabbia. Benedizione se bambini che consolano la solitudine dei senza figli; insopportabili se adulti che vogliono un lavoro. Sporcano le nostre città. Sono tante le Haiti del mondo...."
"Raccontare la Shoah anche se non si è stati laggiù pare una sfida assurda. Perduta in partenza. Ma col tempo diventa una strada obbligata, e necessaria. Perché noi che siamo venuti dopo non possiamo rassegnarci al silenzio, non abbiamo il diritto di tacere."
«Chiedo al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali previsti o preannunciati, perché quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto - da agrigentino - sarà tra la nostra gente a pregare».
"Chissà come questa stranezza la vivono gli elettori cattolici, che su questioni che il Papa ha definito «non negoziabili» si trovano costretti a scegliere tra chi predica bene e razzola male, e tra chi predica male e razzola, se non bene, un po' meglio."
"Che cosa succede nelle terre africane quando arrivano gli investitori stranieri? ... Nel 1970 i sottoalimentati in Africa erano 80 milioni. Dieci anni dopo questo numero è raddoppiato, per raggiungere i 250 milioni di persone nel 2009... non possiamo fare altro che sottoscrivere le parole del sociologo Jean Ziegler: «Da una parte si organizza la fame in Africa, dall'altra si criminalizzano i rifugiati della fame»."
"Il documento della sua cacciata dall'insegnamento e dalla ricerca, così come altre carte della vergogna fascista e monarchica, è custodito presso l'Archivio storico dell'Università di Torino. Da domani sarà esposto in Prefettura, nell'ambito di una mostra sulla persecuzione degli ebrei in Italia. Molte altre, però, sono le testimonianze, poco note, della pulizia etnica che i fascisti compirono nelle Università nei confronti del personale di "razza ebraica", nel sostanziale silenzio della maggior parte degli altri docenti."
"sei interviste curate da Daniela Monti con il titolo Che cosa vuol dire morire... le riflessioni di Aldo Schiavone, Giovanni Reale, Remo Bodei, Roberta de Monticelli, Vito Mancuso ed Emanuele Severino, sollecitate dalle intelligenti domande della curatrice, rispondono ad un´esigenza fortemente sentita. Che è quella di liberare la discussione sulla morte dai limiti specialistici del lessico medico o giuridico, situandola in un più ampio orizzonte di pensiero."
"Repubblica del 19 gennaio, ha pubblicato un articolo di Vito Mancuso sul mio Prego Dio che mi liberi da Dio, in cui mi si accusa, tra l'altro, di antigiudaismo. È un'accusa che respingo fermamente, chiamando a testimonianza la mia intera vita di studioso"
Un parroco degli Stati Uniti esprime la propria contrarietà alla nuova traduzione inglese del Messale Romano. "Mai avrei pensato, nemmeno nei miei sogni più folli, di arrivare nella mia vita ad assistere a ciò che appare sempre di più come il sistematico smantellamento della grande visione del decreto conciliare" Sacrosantum Concilium. "Perché non diciamo" ai nostri vescovi "che pensiamo che non sia saggio rendere effettive queste modifiche fino a quando i membri del nostro popolo non siano stati consultati in una maniera adulta che veramente onori la loro intelligenza e il loro essere battezzati? Perché non dire semplicemente: "Aspettate, non fino a quando il nostro popolo sia pronto per le nuove traduzioni, ma fino a quando le traduzioni non siano pronte per il nostro popolo"?"
"È finita la prima repubblica, ma è finita anche la Chiesa post-conciliare con cui la politica italiana aveva interagito negli ultimi tre decenni" " Con il pontificato di Benedetto XVI e la fine dell'era Ruini, invece, il potere ecclesiastico sembra essersi frazionato in agenzie e agende diverse e talvolta concorrenti" "Conoscere la chiesa italiana e vaticana nelle sue novità, e liberarsi del "complesso del compromesso" sono condizioni essenziali per costruire una narrativa e un'offerta di senso alternative per quella parte d'Italia a cui la destra riesce - nonostante il carattere idolatrico dell'antropologia berlusconiana - a fare appello."
"una generazione nuova di italiani e di cattolici capaci di sentire la cosa pubblica come «importante e alta», e in grado di spendersi per questo ideale, «credenti che avvertono la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l'agire politico»" " la «discutibile iniziativa» dei registri di fine vita adottati in alcune realtà locali per consentire alle persone di esprimere la loro volontà sulle cure mediche alle quali essere sottoposte in caso di malattia grave. Sono «irresponsabili fughe in avanti»" (ndr.: perché definire irresponsabili fughe in avanti ciò che la chiesa valdese di Milano propone come un prezioso servizio alla cittadinanza; nell'attivare uno sportello per la compilazione del testamento biologico? In questa settimana di preghiera per l'unità dei cristiani non si dovrebbe cercare di comprendere meglio le scelte degli altri?)
25 gennaio 2010
"Dopo la scuola media, la maggior parte di noi sono stati evacuati in istituti professionali di vario tipo. Molti si sono ritrovati sulla via della delinquenza.... Sono state tante le volte in cui le porte si sono chiuse davanti a me e in cui avrei potuto anch'io scegliere una strada sbagliata. Per fortuna, ogni volta, una persona mi ha teso la mano e mi ha sottratto alla disperazione... Per poter uscire da questa situazione, ho scelto volontariamente l'esilio, prima in Svezia, poi nel Regno Unito... A mia volta sono diventato un migrante, un rifugiato economico."
"Ci sembra che gli uomini di Chiesa abbiano fin troppo la tendenza a parlare della 'donna' anziché considerare e ascoltare le 'donne' più individuate, storiche e concrete." "Forse sarebbe opportuno non parlare più di promozione della donna, quantomeno da parte di chi detiene un potere a qualunque titolo." "Visto che l'Ordine sacro è condizione imprescindibile per l'accesso a qualsiasi funzione di governo e di magistero nella Chiesa, escluderne le donne unicamente in base al loro sesso significa inchiodarle ad un destino ecclesiale di esclusione e subordinazione, ad un'incapacità di rappresentanza a cui ogni coscienza cristiana adulta, non solo femminile, non può non ribellarsi." Nella nostra rassegna stampa sono leggibili due articoli di Cavani e Fattorini: http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa200912/091228cavanifattorini.pdf e http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201001/100117cavanifattorini.pdf
"Mi chiedo quale debba essere la nostra reazione come cristiani?! Perché è vero che chi ha soccorso questi poveracci è stata la Chiesa, con qualche aiuto materiale, prima, poi con l'offerta provvidenziale degli automezzi di fuga. Ma è anche vero che la prima carità è la giustizia, e il rispetto della legalità. L'impressione invece è che, pronti alla carità come elemosina, non lo siamo altrettanto alla prima carità, appunto alla giustizia."
"durante il concilio Vaticano II, Edward Schillebeeckx lavorerà soprattutto su uno dei testi più importanti del concilio, la Dei Verbum, dedicata alla rivelazione divina, alla sua trasmissione e interpretazione. Durante il concilio, difende anche il concetto di collegialità dei vescovi per bilanciare l'infallibilità dei papi."
"Che cosa ha spinto un agnostico come me a difendere l´esistenza della religione (senza tuttavia abbracciarla)? In primo luogo, l´eredità che essa ha lasciato nella letteratura e nell´arte e, secondariamente, la sordità dei neo-darwinisti che nella religione non vedono altro che superstizione e fanatismo."
"Chi dice che i cristiani sono anarchici ha in un certo senso ragione. I cristiani obliterano «i poteri» di questo mondo cancellando la legittimità di qualsiasi forma di violenza. Lo Stato vede il cristianesimo come forza anarchica. Ogni volta che il cristianesimo recupera vigore spirituale, questo aspetto riemerge." Il cristiano "Non è il kamikaze giapponese. Il concetto cristiano implica di essere pronti a morire piuttosto che a uccidere."
"La vera tradizione nella Chiesa (e nella cultura) non è conservazione rigida ed ingessata del passato, ma una memoria viva che si apre al presente e dischiude il futuro. In breve, ama la tradizione chi vive nella storia."
"Internet ha favorito un impetuoso ritorno a una «scienza» che sembrava dimenticata nella Chiesa stessa, mentre sin dagli inizi aveva avuto una grande parte nell'evangelizzazione. Parliamo della apologetica" (ndr.: oltre ai denigratori e ai difensori di verità, oltre ai possidenti di certezze assolute, ci sono i cercatori di verità, meno dogmatici e sempre in cammino...)
"La Chiesa si mobilita per gli immigrati, mentre a Lampedusa riprendono gli sbarchi (ieri, dopo tre mesi di calma, è stato fermato un barcone e 25 tunisini sono stati trasferiti al centro di Porto Empedocle). Benedetto XVI reclama «soluzioni giuste e pacifiche ai problemi dell'immigrazione»"
24 gennaio 2010
"Il web rappresenta una grande opportunità per la Chiesa e la sua missione evangelizzatrice, anche per promuovere, attraverso la vastissima galassia dei siti cattolici come sui social network, «una cultura di rispetto per la dignità e il valore della persona umana»."
"L'«era del testimone» si sta chiudendo, per il buon motivo che i testimoni vanno scomparendo a uno a uno. Da qui la delicatezza della stagione che va inaugurandosi nei nostri anni, e la difficoltà della sfida che si è voluto raccogliere con l'istituzione di un Giorno della Memoria. Noi dobbiamo trasmettere ai posteri la memoria della Shoah, ma dobbiamo farlo, per così dire, senza conoscenza di causa: senza il terribile privilegio di averla vissuta."
"Cosimo Scordato. Questo prete dalla barba imbiancata e dal cuore di fanciullo è da anni alla testa di uno dei più grandi esperimenti sociali che si compiano nelle metropoli italiane. Non per volere di istituzioni illuminate, ma perché quel che don Milani fece sulle colline di Barbiana lui cerca di farlo nelle viscere della Palermo che odora di fritto e milza bollita."
"Il conflitto non è fra ragione e torto, fra giustizia e crimine, ma fra chi ha vinto e chi ha perso. In Italia si è ragionato così su Salò, e anche sul terrorismo" "Stefania Craxi lo ha detto chiaramente, il 3 gennaio alla televisione: «La storia di Craxi si ripete con Berlusconi. Gli italiani allora non credettero a Craxi, ma a Berlusconi, oggi, credono». A questo serve la politica della memoria in Italia: a perpetuare la melma in cui ci troviamo, senza mai cominciare l'esame di coscienza che da essa ci libererebbe."
«Come ha detto un rabbino, il Signore ci ha dato una bocca e due orecchie, e dunque bisogna ascoltare almeno il doppio di quanto si parla. E io, da arcivescovo, sto in mezzo alla gente per sentire istanze, registrare sofferenze». La «Chiesa «deve vivere non per occupare il più possibile gli spazi mediatici» ma «per dedicarsi in modo privilegiato a chi è più povero»
Benedetto XVI ha rivendicato «il diritto di cittadinanza di Dio nel cyberspazio» affinché «attraverso le nuove forme di comunicazione Egli possa avanzare lungo le vie delle città». A portare Dio nel Web ci dovranno pensare i sacerdoti «cybernauti». (ndr.: il buon Dio è già presente nel mondo e nella storia umana. Ai credenti - non solo ai preti - il compito di testimoniare e di ascoltare la sua presenza)
"i cattolici amano il centro, la loro casa preferita di sempre, e che fra le due estreme, preferiscono la destra. Anche se è morto il voto «cattolico», il voto dei cattolici è più laico ma è ancora più di destra che di sinistra." (ndr.: che rapporto c'è tra "cattolici praticanti" e radicalismo evangelico?)
Nell'avvicinarsi della giornata della memoria proponiamo questa intervista che presenta quali interrogativi e quali nuove comprensioni la shoah ha provocato tra cristiani ed ebrei
"Un secolo di dialoghi ha permesso lo svolgimento del lavoro teologico e si ha la sensazione che questo ecumenismo del consenso abbia raggiunto oggi un tetto... Accanto... possiamo porre un ecumenismo della differenza che... si dispiega in due direzioni, l'ecumenismo dell'ospitalità e l'ecumenismo dell'obiezione... L'ecumenismo dell'ospitalità è un cammino spirituale che... cerca non di negare ma di accogliere e, perché no, di amare ciò che fonda la differenza. L'ecumensimo dell'obiezione non solo accoglie le differenze ma chiede a ciascuno di formulare delle obiezioni che rivolge all'altra Chiesa... Si basa sull'idea che ogni Chiesa permette all'altra di evitare di cadere dal lato verso cui tende a piegarsi."
23 gennaio 2010
"A cura di Alberto Conci arriva infatti in libreria Scritti scelti 1933-1945 (pagine 920, euro 93), l'ultimo dei dieci volumi dedicato anche - per così dire - all'ultimo Bonhoeffer, ai testi dei suoi ultimi 12 anni, che sono anche quelli del regime hitleriano e che sin dall'inizio trovarono posta la scelta «o nazionalsocialisti oppure cristiani»" «Oggi l'aria è inquinata dalla diffidenza Eppure, in contrasto con tutte le ambiguità, abbiamo imparato a fidarci senza riserve»
"una delle espressioni più alte del pacifismo cristiano con la richiesta di assunzione di responsabilità nella denuncia senza appello della violenza e della guerra in nome della fedeltà al Vangelo"
Il coordinatore Marco Vergottini: «Proposta non polemica, prima di tutto indirizzata ai più giovani» Nel portale video, citazioni e «pillole». "Il comitato promotore vede la presenza di sei teologi: l'attuale presidente dell'Ati Piero Coda, i suoi predecessori Giacomo Canobbio e Severino Dianich, lo studioso canadese Gilles Routhier, il webmaker Massimo Nardello oltre a Vergottini coordinatore dell'iniziativa. Ma vi figurano a pieno titolo anche i cardinali Carlo Maria Martini e Roberto Tucci nonché il vescovo Luigi Bettazzi, uno degli ultimi padri conciliari ancora viventi.
"Luigi Tosti, il magistrato di Camerino noto per essersi rifiutato di tenere udienza nelle aule con il simbolo del Cristianesimo, è stato rimosso dall´ordine giudiziario."
"La consapevolezza di avere degli interlocutori riconosciuti nella loro specifica dignità rimuove l'arroganza etnocentrica, che considera l'altro un sottosviluppato, da far evolvere e da «civilizzare». Studiare, conoscere, amare la cultura altrui, per valorizzarla e salvaguardarla, è un indispensabile impegno quotidiano. È la modalità dell'inculturazione che modella l'atteggiamento del missionario. L'esempio è quello del Verbo, che si è «svuotato» (la kenosi) nel suo incarnarsi come uomo... Grazie a Matteo Ricci, si iniziò a intravvedere l'era dei credenti cinesi: ossia cristiani che, leggendo il Vangelo con i «loro» occhi e dentro la loro cultura, comunicano a noi quello che con i «nostri» non potremmo intuire."
"Qual è il suo bilancio conclusivo della visita? «Positivo, perché ha un significato fondamentale: mostra la volontà di proseguire sul cammino intrapreso da Giovanni Paolo II. Il suo non è stato un gesto unico. Ha avuto un seguito. Il dialogo continua. È il segnale più importante. Poi se la visita di papa Wojtyla è stata segnata dai gesti appassionati, quella di Benedetto XVI lo è stata segnata dalle parole pronunciate. Entrambi hanno segnalato cose importanti sulle quali ora bisogna ragionare»."
L'umorismo di Moni Ovadia contro il fondamentalismo
"Il rigurgito di violenza razzista che abbiamo visto a Rosarno è il segno tangibile e vergognoso che la sottocultura della discriminazione nutrice della mentalità nazifascista è ancora viva. Leggi crudeli come quella che istituisce il reato di clandestinità si fondano sullo stesso presupposto di arbitrio della legislazione antisemita... la distruzione dei campi rom... Cosa fanno le istituzioni democratiche della pavida Europa contro questo schifo? E le istituzioni ebraiche?"
"In quei presepi partenopei c'è di tutto: il cane che abbaia, la donna che scopa, l'uomo che attinge l'acqua, il gatto che acchiappa il topo. Tutto tranne Gesù. Gesù non è che non ci sia. Gesù c'è ma è come che non ci fosse, come il nostro cristianesimo"
"È anche vero, però, che in larga parte della base cattolica l'aspirazione per una politica di pulizia morale, di lotta all'ingiustizia e alla povertà, di apertura all'accoglienza nei confronti dei più miseri, nonché per l'impegno dello Stato e delle Amministrazioni regionali e locali per una maggiore equità e solidarietà sociale (...) non è certamente venuta a mancare"
"Le orfanelle ... hanno intentato causa all'istituto religioso che gestiva l'orfanotrofio perché hanno scoperto che il testamento del conte potrebbe non essere stato rispettato: il nobile voleva che tutto andasse alle orfane in caso di chiusura dell'istituto. Invece oggi è un hotel di lusso gestito da privati che pagano un affitto cospicuo alla Curia di Ravenna."
"La Santa Sede sta organizzando il giorno più atteso da milioni di devoti in tutto il mondo e domenica 10 ottobre 2010 intende proclamare beato Giovanni Paolo II con una solenne cerimonia in piazza San Pietro"
22 gennaio 2010
"per la gerarchia ecclesiastica lo schieramento da difendere è il centrodestra, mentre la prospettiva di Emma Bonino governatore del Lazio è da scongiurare a tutti i costi. Non sono unicamente le battaglie in difesa di aborto, divorzio, coppie di fatto, testamento biologico, che vengono addebitate alla leader radicale. In gioco sono interessi materiali corposi: le regioni gestiscono le spese di sanità (vedi ospedali cattolici), le spese scolastiche (vedi scuole cattoliche) e i bonus da concedere ai genitori."
"Negli ultimi tempi, infatti, si sono moltiplicate le dichiarazioni di chi esplicitamente sostiene la necessità di mutare i fondamenti della Costituzione, a cominciare dal suo articolo 1. Non bisogna sottovalutare questi atteggiamenti, considerandoli esuberanze personali: si commetterebbe lo stesso errore fatto quando si è derubricato il linguaggio razzista di molti politici a folklore."
"Credo che la sfida più insidiosa si presenterà quando sul tavolo della politica compariranno i progetti sul rafforzamento delle competenze dell'esecutivo e le varie ipotesi di presidenzialismo. Occorre arrivare preparati, informati e competenti a quell'appuntamento."
"È la prima volta che una donna, per di più laica, assume un incarico di responsabilità in questo pontificato ed è anche la prima volta che una donna sale ai vertici del dicastero «sociale» della Santa Sede... Il neo sottosegretario alla Giustizia e alla Pace individua come priorità l'ecumenismo e gli aiuti ad Haiti."
"A Verona l'altra sera c'erano mille persone in una sala pubblica per sentire il vescovo Giuseppe Zenti e l'astrofisica Margherita Hack impegnati in duello su un tema non proprio da niente: esiste Dio?... Naturalmente - e ci mancherebbe - nessuno dei due ha cambiato idea. Però nessuno dei due ha preteso che la propria fosse tale da imporsi con l'evidenza dei fatti e della ragione."
"Sin da subito il governo si è schierato contro la decisione della Corte europea, promettendo di fare ricorso. Ma poi non se ne aveva più avuto notizia. Ieri, l'annuncio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, che parla a poche ore dall'incontro tra il premier e Ruini. L'approvazione della Chiesa non si è fatta attendere: «Quella del governo italiano è un'iniziativa da apprezzare e da lodare», ha detto il presidente della Cei Angelo Bagnasco."
"Più che rivendicare le radici cristiane è urgente dimostrare che qualche frutto cristiano ci sia ancora o possa nascere; e domandarci se i rami del vecchio albero siano vivi e possano diventare rifugio accogliente per chi ne ha bisogno."
"Jean-Luc Marion ama ripetere che la vita di un filosofo si riassume in tre verbi: "È nato, ha lavorato, è morto." Ma questo recentissimo accademico di Francia ha un'esistenza più complessa."
21 gennaio 2010
"Dopo Colonia nel 2005 e New York nel 2008, è la terza volta che papa Benedetto XVI entra in una sinagoga... Pur non beneficiando più oggi di quel carattere di novità, le visite del papa nei luoghi di culto di altre religioni restano avvenimenti importanti e simbolicamente forti... Tuttavia, malgrado le assicurazioni di amicizia e i discorsi calorosi da ambedue le parti, è d'uopo constatare che permangono alcuni interrogativi."
Un terreno di confronto possibile yta credenti e non credenti è "il prendersi cura". Invece "sui temi estremi della vita e della morte ora la Chiesa presenta il diritto naturale come valore assoluto, mentre per una lettura 'laica' ciò rimane un nodo controverso " "A mio giudizio, compito della Chiesa è la pastoralità: produrre convinzione, entrare nelle coscienze piuttosto che in politica. Penso alla capacità di attrazione di una persona come il cardinale Martini, che suscitava una domanda di spiritualità"
"tutta la sua opera - prescindendo dal rimando esplicito al codice sacro - è costantemente una celebrazione dell'Incarnazione, il centro teologico del cristianesimo. Infatti, le sue prostitute, i suoi clown, i giudici, gli orrori della guerra, gli stessi «fiori del male» non fanno che trasformare in teofania anche i bassifondi della storia, sulla scia di quel Cristo che non era venuto per i sani ma per i malati"
"Contrariamente a molte ONG, e anche all'ONU, le Chiese cristiane non aspettano che Haiti sia colpita da una catastrofe naturale o da una crisi politica per agire. La loro presenza è permanente. Sono costantemente alle prese con il cattivo-sviluppo, la corruzione e gli uragani... "Gli haitiani ci dicono che il popolo è in lacrime, ma continuano a render grazie a Dio. La fede è a volte tutto quello che resta loro. E questa fede è una forza"."
"Spendere meno soldi per strumenti bellici, soprattutto in questo momento, potrebbe essere un gesto significativo di alto valore educativo. Un segno di speranza che germoglia dalle macerie di una tragedia."
"Molti paesi in via di sviluppo oggi cercano, quando è possibile, ... , di non sradicare gli orfani per dare loro una famiglia altrove. Piuttosto chiedono, e con loro molte organizzazioni internazionali, che accanto alla disponibilità ad adottare si allarghi anche quella di comportarsi come una famiglia allargata transnazionale, disposta a sostenere, anche ad ospitare quando e se necessario, ma senza "portare via"."
"Secondo Benedetto XVI il cristianesimo non può essere considerato solo "il lato del volto di Dio rivolto verso l'Europa": esso non può privarsi di quella "pretesa alla verità", di quella aspirazione all'essere "la religio vera" e al tempo stesso "la vera philosophia"" Difficile con queste premesse avviare un dialogo interreligioso ed ecumenico"
"«...mettere in atto una serie iniziative e opportunità perché chi viene in Italia possa entrare in modo soft dentro la nostra cultura. Il lavoro è soprattutto a livello scolastico. Ma il cammino di cambiamento deve anche essere nostro: si richiede anche a noi adattamento e apertura. È una delle caratteristiche della cultura occidentale: modificarsi creativamente nell'incontro con altre culture senza chiusure»"
"Le ragioni del dialogo - osserva Dallmayr facendo leva su Gadamer - le troviamo in primo luogo all'interno di ciascuna civiltà, giacché nessuna di esse è un monolite. Non lo è quella islamica, segnata molto dalla sua religione e quindi dalle tante e confliggenti interpretazioni a cui questa è soggetta, ma non lo è neppure la nostra... Mentre desta... inquietudine l'Europa (ma il suo retroterra liberaldemocratico è ancora forte), suscitano speranza voci da altre sponde come quella di Soroush, scelta da Dallmayr quale principale voce esemplificativa dell'islam dialogante... A scompaginare però le carte... giunge Raimon Panikkar..."
"Con una disoccupazione galoppante e delle elezioni regionali difficili in prospettiva, non era più il caso di sostenere un discorso suscettibile di essere percepito come favorevole alla promozione, anche sul lavoro, di persone provenienti dall'immigrazione. Il messaggio subliminale dell' "identità nazionale" - quello dell'ostilità verso le persone di origine straniera - si ritiene più rassicurante per l'elettore. Di fatto, unito alla polemica sul burqa, appare efficace per relegare in secondo piano le difficoltà economiche."
Il filosofo Jean-Luc Marion, 63 anni, cofondatore della rivista cristiana Communio, fa oggi pomeriggio il suo ingresso all'Académie Française, andando ad occupare il seggio che fu del cardinale Lustiger
"Cofondatore della rivista cattolica internazionale Communio, uno dei suoi temi preferiti è il legame indissolubile tra ragione e fede."
20 gennaio 2010
"lunedì scorso la presidenza dell'episcopato francese è stata ricevuta per un testa a testa di trenta minuti da Benedetto XVI. Un incontro tradizionale - avviene dopo ogni Assemblea plenaria - ma che ha permesso questa volta di parlare di un anno segnato da una serie di crisi che hanno scosso la Chiesa..."
"il mito della "hijrah", l'abitare in paese musulmano, attraversa insistentemente le sale di preghiera e le moschee francesi... Questi percorsi a lungo pensati e che hanno avuto successo non devono nascondere la realtà dell'hijrah, che resta inaccessibile alla maggior parte dei candidati alla partenza. L'andare a vivere in un paese musulmano presuppone, come ogni espatrio, di poter monetizzare il proprio potenziale... e i governi dei paesi interessati non vedono sempre di buon occhio l'arrivo di musulmani devoti, suscettibili di cadere nel radicalismo o nell'islamismo."
"l'autore di Lo straniero scriveva: "Ho a lungo atteso in quegli anni spaventosi che una grande voce si levasse a Roma (...). Mi hanno spiegato dopo che la condanna era stata davvero emessa. Ma che era stata espressa nel linguaggio delle encicliche che non è affatto chiaro. La condanna era stata emessa, ma non era stata compresa! (...) Quello che il mondo si aspetta dai cristiani è che i cristiani parlino, a voce alta e chiara, e che esprimano la loro condanna in maniera tale che mai il dubbio, mai un solo dubbio, possa sorgere nel cuore dell'uomo più semplice"."
«Ci sono giornate in cui ci si chiede il significato di quanto si fa. È falso dire che siamo tutti haitiani; la distanza è immensa, incolmabile. Tuttavia per sconvolgere il senso del normale procedere basta il lampo di pensiero che avremmo potuto anche essere haitiani. Il barattolo me lo avrebbe ricordato. Ma altri hanno già detto quanto sono costretto a ripetere: l'animo umano non è fatto per reggere troppa verità. Il cilindro è finito nella spazzatura e la discarica della distrazione umana non ha confini»
"troppi cristiani "sono pieni di ansietà e preoccupati che i loro diritti non siano violati". Di fronte alle altre religioni, alle esazioni e vessazioni di cui sono vittime, "che cosa significa l'amore per il nemico? Come vincere il male con il bene?" si chiedono. Con una prima risposta: "Come cristiani, noi dobbiamo essere a favore di ogni mezzo pacifico che può condurre ad una pace nella giustizia."
"Bisognerebbe smetterla con la malafede, il partito preso e, per dirla tutta, la disinformazione, non appena si tratta di Benedetto XVI. Fin dalla sua elezione, si è intentato un processo al suo «ultraconservatorismo», ripreso di continuo dai mass media (come se un Papa potesse essere altra cosa che «conservatore»)... Pio o Benedetto, si può essere Papa e capro espiatorio."
"Domenica scorsa gang cristiane hanno attaccato il cantiere distruggendolo. Hanno risposto bande di giovani islamici in un crescendo mortale... Le divisioni tra i fedeli delle due confessioni sono state inasprite dalle norme nigeriane che classificano la popolazione tra indigeni e stranieri. La situazione è esplosiva: i massacri apparentemente provocati dalla differenza di religione, in realtà sono frutto della mancanza di cibo e della lotta per le risorse."
"Fermare l'esodo dei cristiani dal Medio Oriente. Ridare loro forza, motivazione e coraggio, recuperare il senso della loro presenza. Favorire la pace e il dialogo tra le religioni e le genti. Dall'Iraq alla Turchia, dal Libano all'Egitto, alla Siria, terre dalle antichissime e ricche tradizioni, le comunità cristiane sono ridotte a minoranze"
"Ogni quartiere ha il suo segno, cristiano questo presidiato dalle sue chiese, musulmano quello che innalza i minareti. Ognuno dei 500 mila abitanti, fin da piccolo, impara una geografia della sopravvivenza legata alla fede, sa quando bisogna fuggire o armarsi a precipizio: sa dove può mormorare le sue preghiere."
"Ilvo Diamanti precisa due cose importanti: «Primo, la Dc era tanti partiti insieme, non solo il mondo cattolico. Secondo, la Lega oggi intercetta i voti di cattolici non praticanti. Il suo è un cristianesimo senza Dio e senza Chiesa, una sorta di religione civile che usa la tradizione per difendersi dalla postmodernità»"
"una riedizione del perenne contrasto tra l´etica delle conseguenze e l´etica delle convinzioni. L´uomo politico degno della sua professione - colui che rifugge tanto dall´opportunismo quanto dal fanatismo e cerca di conciliare responsabilmente realtà e idealità - conosce questo conflitto e sa che esistono i momenti delle decisioni difficili. Sono i momenti della grande politica.
Ma da noi ora non è così...."
"perché noi non siamo morti nel crollo delle Torri Gemelle? ...Perché non siamo nemmeno tra quelli che hanno perso tutto ad Haiti? Perché non siamo i bambini afgani sotto le bombe...? La risposta a queste domande c´è, in fondo tutti la conosciamo ma spesso tendiamo a dimenticarla. Noi siamo loro. Questa è la risposta. Questa è la compassione."
"Il metodo con cui si è scelta una autorevole e spero vincente candidatura è comunque sbagliato: senza le primarie previste dallo statuto (nessuno è leguleio ma poi allora facciamo lo stesso anche per il resto dello statuto); dopo un mese che la Bonino è candidata della lista radicale Bonino-Pannella; senza un chiarimento serio con i radicali che loro stessi chiedono da un anno e mezzo, considerato che sono nei gruppi parlamentari dall'inizio ma come se fossero una delegazione interna a parte; ed è evidente che arriva come scelta imposta da fuori e dai fatti: il candidato Zingaretti è stato addirittura usato come "esploratore"."
19 gennaio 2010
"sin da ora, la nomina da parte di Roma di un uomo di 69 anni che incarna la corrente più conservatrice del cattolicesimo belga per succedere a Gottfried Danneels, che ha raggiunto il limite di età, agita tutti gli ambienti" (ndr.: piove sul bagnato)
"Mi piacerebbe poter fare un passo ulteriore nei rapporti reciproci. Ad esempio, rinunciare in maniera definitiva al tentativo di conversione dell'altro, ferma restando, ovviamente, la libertà di ognuno di cambiare quando vuole la propria religione."
La richiesta fatta dal Rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni al Papa non riguarda solo l'apertura completa dei documenti inerenti Pio XII dell'Archivio Segreto Vaticano, ma anche quella degli archivi di monasteri e istituti religiosi nei quali i bambini ebrei furono ospitati e, a volte, battezzati
"È stato un incontro più politico che religioso. Uno sforzo diplomatico, punteggiato da divergenze. Quando Benedetto XVI ha esortato i leader mediorientali a lavorare umilmente per la pace, la platea è rimasta in silenzio. ..."
"Ciò che più colpisce nell'ultimo libro di Marco Vannini è la violenza... attacca duramente la teologia, la Bibbia e ogni dimensione istituzionale: «teologie, cerimonie, sinagoghe, chiese, con le loro implicite ma non troppo implicazioni razziste di popolo eletto, comunità di santi ecc., fonte continua di discriminazione e di odio»... Vi sono persino parole che non dovrebbero essere più scritte dopo la Shoah, come quelle secondo cui «gli ebrei, dopo aver fatto uccidere Gesù, perseguitarono sin dall'inizio i suoi seguaci»..."
"La compassione non è amata, come l'amore... La si giudica illusoria e illudente, soprattutto inefficace. La si riduce a un sottoprodotto adulterato dell'amore. Ebbene: niente di tutto questo. La relazione tra i due è organica, non si può separarli: una compassione non irrigata dall'amore - un amore di pura benevolenza, non d'attrazione e di desiderio - è insensata, cava come «bronzo che rimbomba»; un amore spoglio di compassione è un'aberrazione, un rumorio discordante come un colpo di «cembalo che strepita» nel vuoto, per riprendere le immagini dell'apostolo Paolo nell'inno alla carità (1Cor 13,1)."
"papa Benedetto XVI e... il rabbino Di Segni: diversi dai loro predecessori, più sobri, più austeri, hanno scelto di incontrarsi e parlarsi con sincerità, a tratti con durezza. Come due fratelli che conoscono bene le ragioni del dissenso, ma provano a tratteggiare un percorso comune: la protezione dell'ambiente; la pace in Medioriente; la tutela della famiglia; lo stimolo alla fede."
"Il particolare disagio emotivo del cattolicesimo contemporaneo deriva dalla contraddizione tra le aspettative storiche suscitate in quei trent'anni (e nel pontificato di Giovanni Paolo II) e un pontificato come quello di Benedetto XVI che ha proceduto a ridimensionare le aspettative sulla capacità e sulla volontà della chiesa di farsi parte nel cammino verso la realizzazione di queste aspettative"
«Nessuno vuole limitare la loro libertà e capacità di decidere. Ma se la cosa ci riguarda occorre il dialogo per fare chiarezza»
"Del tutto insufficienti, qui, le sapienze di politologi e intellettuali che non siano consapevoli che il confronto tra ebrei e cristiani appartiene non alla storia, ma alla teologia della storia. Solvitur in Excelsis: qui vi è un enigma, troppo spesso doloroso, che trova spiegazione solo nei Cieli, per dirla con quel grande filosofo e insieme grande cristiano che fu Jean Guitton." (ndr.:il ricorso al Mistero e alla teologia rende ancor più grave il problema: nefandezze come l'antisemitismo cristiano sono state sostenute in nome di Dio e di Gesù, ebreo di Galilea...)
"La stampa francofona è tra le più critiche. "Una nomina sorprendente", titola sabato l'editoriale di Le Soir, sottolineando la lontananza "tra le posizioni vaticane, sostenute con un proselitismo senza complessi da Monsignor Léonard, sull'eutanasia, il divorzio, la bioetica, l'omosessualità, e l'evoluzione della società belga, che, legge dopo legge, è diventata la più 'progressista' d'Europa"."
18 gennaio 2010
«Ogni giorno - mi confidava un monaco di San Macario - leggiamo in refettorio i detti dei padri, ascoltiamo le loro parole, abitiamo i loro spazi, ne veneriamo le reliquie, ma non cerchiamo di imitarne i gesti: imitarli, infatti, sarebbe tradirli. Dobbiamo invece cercare quali gesti, qui e oggi, compiuti da noi, rendono testimonianza dell'unico Spirito che li animava e che deve animare anche noi!»
«Non posso dirmi deluso perché non mi aspettavo niente di più. È stata una visita importante ma per
definirla storica ci voleva qualcosa di più che il discorso di Benedetto XVI non ha offerto»"Non ho sentito nulla che avesse a che fare con il problema dei problemi: la beatificazione di Pio XII. Me lo immaginavo. È chiaro che se avesse dei problemi, Papa Ratzinger non li sarebbe certo venuti a esternare in Sinagoga. È stata una visita di cortesia, e come tale da apprezzare, con tante cose non dette."
"Cala la sera su una visita tanto attesa. Il confronto sulle idee e sui contenuti c'è stato. Il silenzio è stato incrinato. Senza spettacolarizzare il dolore, ricordando il passato senza restarne prigionieri. Non è poca cosa"
"se la razionalità trova sempre una strada per farsi comprendere, non così il cuore. Sulla base di questo assunto si può così riassumere l'incontro di ieri: il Ghetto Ebraico ha accolto Papa Benedetto con intensità, e riconoscimento, ma non con facilità... forse è meglio così. Esprimere apertamente dubbi, fare critiche, farsi domande, e non ricoprire ogni cerimonia della melassa della celebrazione a ogni costo, è prova di trasparenza, realismo, dunque di onestà."
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