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30 novembre 2009

"Ogni popolo, ogni cultura, ogni angolo di rione, ogni chiesa si macchiano di queste turpitudini, in cui dalla comica stupidità all'efferata crudeltà il passo è talora breve; il diverso, deriso o anche massacrato, dimostra Stella, non è solo lo straniero ma può essere l'abitante della stessa provincia, che parla il medesimo dialetto ma con qualche sfumatura differente" "Nel frattempo, un modo di arginare l'eterna guerra contro l'altro sarebbe quella di considerare come «altri» tutti, compresi noi stessi."
L'iniziativa, che sarà presentata formalmente mercoledì, è significativamente emersa sulla scia di un convegno dei medici cattolici riuniti sabato a Milano per dibattere di «Dignità del nascere e del morire»: la sacralità, aveva ribadito in quel contesto il cardinale Carlo Maria Martini, «non riguarda solo il concetto di vita fisica ma anche quello di dignità della vita»
«in un futuro più o meno prossimo, con i tempi della Chiesa, senza rabbie né polemiche, senza voler accusare chissà chi e soprattutto senza carnevalate controproducenti alla Milingo, ci si arriverà: il celibato dei preti non è un dogma, non c'è di mezzo nessuna verità di fede, è una legge della Chiesa latina che risale al 1139 ed è stata poi fissata da quel Concilio di Trento che fu l'altro convocato da Papa Paolo III, Alessandro Farnese, padre di quattro figli, due dei quali legittimati... Mica per fare ironia, è solo per dire che la storia comporta cambiamenti anche nella Chiesa».
"Può esserci del positivo, malgrado le rampogne dei vescovi: innanzitutto, la riscoperta della nostra civiltà e cultura, abbandonando quell'«inspiegabile odio di sé che caratterizza da tempo l'Occidente»" (ndr.: quale identità? un'identità per contrapposizione, escludente, o un'identità accogliente e dialogante?)
"Il divieto di minareto è inutilmente offensivo, controproducente. E colpisce il bersaglio sbagliato.
"«Per i cattolici la religione è anche un fatto pubblico. Tra l'altro, trovo un po' ridicolo che ora i Verdi vogliano ricorrere per i minareti alla Corte di Strasburgo: la stessa che vorrebbe togliere i Crocifissi. La propaganda contro i minareti, comunque, è contraddittoria da parte di quelle forze che a volte si appellano a parole d'ordine vuote»" (ndr.: è molto scorretto non cogliere la differenza tra l'esposizione del crocifisso in un'aula scolastica della scuola pubblica frequentata da tutti e la costruzione di un minareto in una città. Nessuno chiede di togliere le croci che sorgono nei nostri alpeggi, agli incroci delle strade, che svettano, a volte purtroppo con dubbio gusto e con troppo trionfalismo, sulle cime delle nostre montagne. Inoltre sarebbe quanto mai opportuno prestare più attenzione e pronunciare parole molto più nette nei confronti dell'uso distorto e blasfemo del simbolo della croce da parte di forze politiche xenofobe)
" il nodo del contendere, che va oltre i confini della Confederazione e conferma come la forma del conflitto in Europa assuma, sempre più, i tratti del conflitto sui valori, sia ormai la visibilizzazione dell´islam nello spazio pubblico. Visibilizzazione negata, nel tentativo di marcare gerarchicamente il territorio attraverso l´espulsione di dimensioni simboliche, siano esse il minareto o il velo, considerate minacciose per l´identità locale declinata in chiave religiosa o etnica." "I generici appelli al dialogo e al riconoscimento del pluralismo non bastano più per fronteggiare le derive xenofobe: servono pragmatiche politiche pubbliche capaci di produrre insieme coesione, sicurezza e libertà."
"E' sua (di Berlusconi) abitudine definirsi sempre il migliore in tutto, ma la lotta la mafia non è motivo per vanterie o dichiarazioni fuori misura. Gli arresti di questi mesi sono frutto del lavoro di anni."
"Ma le moschee sono fonte d'inquinamento fondamentalista, proclama qualcun altro. Dal che s'inferisce che l'unico modo per controllare e contrastare il fondamentalismo sia quello di umiliare molte decine di migliaia di credenti rifiutando loro un simbolo di libertà religiosa. E' arrivata a questo, la nostra regressione verso l'intolleranza?"
"Questo 'no' ai minareti attraversa tutte le categorie politiche della Svizzera, e rappresenta una corrente di opinione che teme, con l'islam, un ritorno del religioso intollerante, in particolare in materia dei diritti della donna." Un'opinione che, influenzata dalle paure alimentate quotidianamente dai media, considera l'islam "l'unico criterio per spiegare le motivazioni e le pratiche dei musulmani".
"tali conflitti hanno delle derive quando si intromettono degli "imprenditori politici dell'islamofobia", perché non hanno nessun interesse a risolvere il conflitto, che incontra allora un'evoluzione patologica. Tanto più che sono rapidamente recepiti dai media che se ne impossessano - l'islam si vende bene! - e li diffondono a livello nazionale."

29 novembre 2009

Il vicepresidente del Senato ai presuli italiani: non cedete a una destra che esercita un «protettorato morale» in cambio di voti. E auspica sulla bioetica «maggioranze qualficate, come si fa per le riforme costituzionali».
"Nell'edizione di venerdì del Gerusalemme, il Jerusalem Post, ha pubblicato uno speciale sulla faccenda degli sputi ai cristiani. Si tratta di una forma di abuso che si consuma quotidianamente tra le antiche mura di Solimano."
"Per Papa Benedetto XVI l'articolo 17 garantisce i «diritti istituzionali» delle chiese. Che cosa ne pensano i nostri rappresentanti che hanno votato a favore del Trattato di Lisbona non ci è dato sapere. "
"Della teologia della liberazione non si parla quasi più. Eppure si era trattato di uno degli aspetti più positivi e interessanti nati dal Concilio Vaticano II. Ci dobbiamo chiedere che cosa sostenesse e come mai l'attuale silenzio...."
Il nostro «no» vuole essere non pregiudiziale ma propositivo. Si rafforzi allora l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. Si introducano norme e organismi che facilitino il riutilizzo sociale dei beni. Venga applicata la norma che estende la confisca e l'uso sociale alle proprietà dei corrotti. Siano prioritariamente destinati ai famigliari delle vittime e ai testimoni di giustizia i proventi dei beni mobili e i soldi sottratti alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti «cosa nostra».
"Ci sono almeno due ragioni per questa relatività, o piuttosto per la giusta distanza dalle proprie convinzioni. La prima sta nel rischio di idolatria, cioè nella tendenza a confondere Dio con le nostre immagini di Dio. Non sono le nostre immagini a dover essere messe sotto accusa; è la loro assolutizzazione, la loro dogmatizzazione."
Oggi sul "Corriere" la pagina dedicata alle domande rivolte al cardinal Martini e alle sue risposte. Rportiamo quella riguardante la crisi vocazionale
"Santoro forse faceva bene a non sacramentalizzare quel gesto, e piuttosto dirgli che la loro vita era già un sacramento. E fa male il vescovo-disciplina a non dare lui questo annuncio, che amore e amicizia sono l'unico universale sacramento di Dio, in qualunque sesso e trans-sesso, roba di cui Dio - oso immaginare - non è ossessionato come le gerarchie cattoliche."

28 novembre 2009

  • Cattolico meticcio di Philippe Clanché in Témoignage chrétien n. 3372 del 26 novembre 2009 (nostra traduzione)
"Karim Mahmoud Vintam. Mahmoud, come il suo nonno tunisino sposato con una bretone. Vintam come la sua famiglia materna antillana... e inglese. Padre ateo e madre cattolica non praticante. Certi si interrogano sull'identità nazionale, lui ha preferito rinunciare... Karim non ha mai pensato di lasciare quella Chiesa che critica tanto. "È la mia casa. Non è perché si è in radicale disaccordo con il governo che si cambia nazionalità. Ora, nel cattolicesimo, il mio problema si situa nei confronti del potere." L'altra ragione del suo attaccamento è strategica. "Non voglio lasciare la Chiesa in mani che snaturano il messaggio di Cristo."
"Non volevo fare né un libro contro la Chiesa, né un libro a favore della Chiesa. Tanto meno un pamphlet antiratzingeriano come ha scritto uno dei miei stroncatori di parte cattolica, nemmeno un libro devoto. E' un tentativo di far uscire voci che altrimenti non si esprimono e non vengono raccolte dai media."
"Il punto è che si tratta di criteri che non può stabilire la politica: li definisce un medico, sulla base delle sue conoscenze scientifiche e del rapporto che ha con il paziente."
"«A Coccaglio - ha spiegato il ministro - sono state applicate alla lettera le norme del decreto sicurezza... Ce ne fossero di sindaci così». Il Vaticano: censimento triste e doloroso. «Questa di accostare il Natale a una realtà difficile che tocca gli esseri umani è una cosa dolorosa. Il Natale è festa dell'accoglienza da parte della Vergine del verbo di Dio, come ricordato nel suo messaggio anche dal Papa, che parla di Gesù come di un rifugiato»."
"È anche un avvertimento, di genere mafioso, ai lavoratori migranti. Vengano a buttare sangue e sudore nei capannoni del Nord Est, paghino pure tasse e contributi, ma poi non pretendano di essere trattati da persone e da cittadini. E' inutile che vogliano integrarsi, meglio anzi che rimangano clandestini, pagati in nero. Tanto non saranno mai come gli indigeni. Un concetto già diffuso nella Germania degli anni Trenta."
"Emendamento shock della Lega alla Finanziaria: la cassa integrazione non dev'essere uguale per tutti i lavoratori, quelli immigrati possono usufruirne solo per sei mesi. E si parla ovviamente di extracomunitari in regola... «La proposta della Lega è una nuova forma di legge razziale nel mondo del lavoro»"
"Il fronte si sposta sempre più avanti, così avanti da riportarci, neanche troppo lentamente, alle mussoliniane leggi razziali. Il degrado culturale, poi, dal parlamento si estende alla società... Ridurre a sei mesi la copertura della cassa integrazione per i lavoratori extracomunitari. I soldi sono quelli che sono, mica possiamo sprecarli per i negri, è la motivazione più che esplicita fornita dal leghista"
"«La prima cosa che mi viene in mente è che siamo di fronte ad un'operazione razzista»... «Qui c'è anche un problema di ordine pubblico molto grave... Credono davvero che dopo sei mesi a zero ore gli extracomunitari ritorneranno nel loro Paese? ... rischiamo di trovarci con una bomba sociale fra le mani. E di creare le condizioni per ingrossare le fila della delinquenza.»"
"su immigrati e rifugiati il Papa va controcorrente rispetto ai «no» della Lega e alle titubanze del Pdl. Specialmente nel difendere le fasce più deboli del popolo dei migranti, i bambini, per i quali Benedetto XVI invoca «accoglienza, scuola, istruzione, cure, diritti», a partire dal diritto di cittadinanza «per chi nasce nei paesi di destinazione dei movimenti migratori»."
"Accoglienza e sicurezza, solidarietà verso lo straniero: questo chiede la Chiesa, ricordando la Convenzione dei Diritti del bambino e chiamando istituzioni e governi, non solo quello italiano, al suo rispetto."
"Risuonano nel nostro cuore le parole di Gesù: «Ero forestiero e mi avete ospitato» ( Mt 25,35)... anche l'accoglienza e la solidarietà verso lo straniero, specialmente se si tratta di bambini, diviene annuncio del Vangelo della solidarietà."
"A quali condizioni l'identità islamica può essere fattore che favorisce integrazione piuttosto che un impedimento? «L'identità non è un monolite, un codice genetico che una persona eredita e non può cambiare, è qualcosa che va messo in gioco ogni giorno e va fatto fruttare nell'incontro con altre identità... È quello che insegna la parabola evangelica dei talenti: l'identità che riceviamo non genera nulla se non viene intelligentemente investita. E la parabola vale tanto per i musulmani quanto per i cristiani, che devono affrontare la sfida di un mondo religiosamente al plurale»."
"Milano. Il muro underground divide la città. «Io da lì ci passo ogni settimana e non mi sembra che ci sia poi tutta questa esigenza di stravolgere la stazione », racconta Don Gino Rigoldi, il cappellano del carcere minorile Beccaria... «Quei 227 mila euro siamo sicuri che non ci fosse proprio modo di spenderli meglio? Magari facendo un dormitorio o un ricovero per disperati in più?»"
"L'uso sociale dei beni confiscati alle mafie fu una vittoria della migliore coscienza civile del paese... Mentre Libera si batte da anni per estendere la legge La Torre anche ai beni dei corrotti, il Parlamento... s'appresta a fare il contrario di ciò che il buon senso pretende."

27 novembre 2009

Dopo gli scandali sessuali del fondatore (morto nel 2008), la lunga indagine voluta da Benedetto XVI. Tre le ipotesi: soppressione, rifondazione con sostituzione degli attuali vertici, conferma di padre Corcuera, successore di padre Maciel, dopo un mea culpa pubblico.
"Una scelta da «credente» che fa sua la dimensione della laicità, non solo come affermazione dell'autonomia del politico cattolico, ma anche di una politica che non può essere totalizzante, che deve avere limiti precisi"
"Essere «poveri di cuore» significa non accontentarsi più dell'idea corrente di felicità ma, mettendosi alla scuola della semplicità, cercare la «beatitudine» nel tempo - così come viene - e nelle persone che incontriamo, così come sono. Su questa strada, Marrazzo incontrerà solo persone che hanno molto da perdonarsi e, proprio per questo, sapranno dirgli come trasformare la povertà del proprio cuore in una nuova opportunità."
"Tacciono i vescovi, tace finora l'Avvenire, tace evidentemente scoraggiata dall'alto, gran parte della stampa diocesana. Mosca rara, il settimanale del Patriarca Scola di Venezia. Su "Gente Veneta" si può leggere un'intervista all'ex procuratore generale Fortuna, che dice ciò che tutta l'Italia non ciecamente berlusconiana ha già compreso: "Con il processo breve un'assurda amnistia, la più grande del dopoguerra. Si rischia l'estinzione dei reati senza alcun criterio". Berlusconi lo sa benissimo. Il silenzio ecclesiastico è l'ultima grande stampella a cui aggrapparsi."
Ecco il messaggio che il cardinale Carlo Maria Martini invierà domani al convegno dei Medici Cattolici di Milano su «La dignità umana nel nascere e nel morire». " Per orientarsi in tutta questa problematica complessa è molto utile, accanto al semplice concetto di vita fisica, anche quello della dignità della vita."
"La regola dice che i sacerdoti operativi negli ospedali sono inquadrati come infermieri, hanno diritto a uno stipendio di 1.500 euro lordi mensili (e alla pensione, quando arriverà il momento di andarci). Li sceglie la Diocesi di appartenenza, tra coloro che hanno titoli di studio e perfezionamento adatti a non impartire non solo un'estrema unzione, ma anche e soprattutto a dare assistenza in un momento difficile."
"«Quattro arcivescovi ossessionati dalla segretezza hanno protetto i responsabili e la loro reputazione ad ogni costo, mentre le autorità civili si voltavano dall'altra parte e concedevano l'immunità alla Chiesa», denuncia il rapporto della Commissione presentato dal ministro della Giustizia"
"Nessuno quindi doveva stupirsi, né aveva ragione di protestare, se la Chiesa richiamava l'attenzione sul rischio di una banalizzazione dell'aborto; né la Chiesa del resto poteva pretendere dalla politica che per favorire la sua battaglia contro l'aborto, che non può non essere una battaglia culturale, si pretendesse un aiuto legale, cioè l'odioso divieto per legge di una tecnica meno invasiva di un'altra."
"L´iter faticoso della pillola Ru486 mette il dito su una piaga profonda del nostro Paese: ciò che pensano le donne è raramente compreso, spesso è incomprensibile, e quindi non conta. O conta molto poco..."
"secondo Lazzati una più vivace ed efficace presenza dei cattolici nel Paese sarà possibile solo se la Chiesa saprà realizzare una vera autoriforma nello spirito del Vaticano II (invertendo il cammino percorso nei più recenti decenni)"

26 novembre 2009

Il punto di vista - quasi sempre trascurato dai mezzi di informazione del nostro paese - dei protestanti italiani sulla questione del crocifisso. "La pena maggiore, in tutta questa infelice vicenda, è stata vedere il crocifisso ridotto a significare l'esatto contrario di quello che significa, e quindi a essere completamente stravolto e snaturato". Anzitutto perché il crocifisso è declassato ad arredo scolastico. Poi perché "il crocifisso (è) visto come simbolo «della nostra identità», addirittura della nostra identità nazionale, da esibire, secondo il ministro La Russa, «con orgoglio»!", mentre l'identità a cui fa riferimento il crocifisso è la nostra identità di peccatori. Infine perché gli stessi laici hanno dimenticato in questo caso di esserlo. Lodevoli eccezioni di alcune voci cristiane e laiche.
"Come mai allora il Vaticano e la Conferenza episcopale italiana (Cei) hanno chiesto spiegazioni all'Ue che è del tutto estranea alla sentenza sul crocifisso? Una ragione c'è. Come si ricorderà, nella bozza di Costituzione dell'Ue, non venne inserita nel preambolo, per l'opposizione della Francia, la menzione delle «radici cristiane» dell'Europa"
L'impegno per la pace durante l'esilio a Londra in un libro di Giunipero. "giunge a sostenere l'abolizione non della guerra ma del diritto di guerra: profondamente consapevole che il conflitto, nelle sue molteplici forme, costituisce una costante della vicenda umana, egli argomenta in modo concreto la possibilità di sostituire la guerra con altri strumenti nell'ambito di un sistema internazionale regolato da norme di comportamento vincolanti per tutti gli stati membri."
"Quasi un tabù è ad esempio la violenza del "sacro" contro le donne..."
"Come possono i cattolici accettare che il loro simbolo religioso per eccellenza possa essere identificato con una cosa così limitata, contingente, oltre che controversa e non priva di ombre storiche, quale è una singola identità nazionale, e addirittura come arma di esclusione? Come può la gerarchia cattolica, in nome della real politik, accettare come suoi difensori coloro che nelle parole e nei comportamenti sia privati che pubblici negano il contenuto stesso di ciò che proclamano difendere?"
"Un fiume di denaro gestito dalla banca vaticana, operazioni finanziarie «anomale», fondi intestati allo Ior e privi di proprietari dichiarati. Ora la procura di Roma vuol conoscere chi si cela sotto l'acronimo «Istituto per le opere di religione»..."
l presente letto attraverso le lenti del passato, il difficile rapporto con l'altro esaminato assecondando il ritmo lugubre dell'odio e del determinismo razziale, cosa siamo diventati e cosa siamo destinati ad essere, in questo presente senza luce, aggredito dai fantasmi di un'epoca lontana. Gian Antonio Stella alle prese con la lugubre contemporaneità, in un libro (Negri, froci, giudei & co., Rizzoli, 331 pagg., 19,50 euro) amaro, istruttivo, feroce e profondamente radicato nelle viscere più nascoste dell'Italia odierna.
"L'anti-illuminismo è invece rimasto il solo ecumenismo di cui sia capace il Papa che viene dal San'Uffizio. Un "ecumenismo" dell'odio per l'autos-nomos dell'uomo, che sostituisce e rovescia quello del Concilio Vaticano II". Tutto questo "sta trasformando in voragine, dentro la Chiesa, lo scollamento tra gerarchie e fedeli. Voragine per ora silenziosa,... che prende anche le vie dell'esodo verso altre religioni o altre religiosità, o quelle di un esilio interno, che evita lo scontro teologico e si rifugia nella pratica di un cristianesimo autentico, rispettoso del Vangelo e degli "ultimi". Tutto questo è la "Chiesa del silenzio" del Terzo millennio. Il giorno che prenderà la parola, se mai la prenderà, e/o che l'irrinunciabile utopia democratica riprenderà la sua lotta, la Reconquista di Ratzinger si dissolverà, come all'alba i sogni e i vampiri." (ndr.: un antidogmatismo forse un po' troppo dogmatico)
"Solo una coscienza sociale attrezzata eticamente avrebbe potuto opporre una resistenza invalicabile (fino al limite dell'obiezione di coscienza e al sacrificio della propria vita) alle pulsioni monistiche e monopolistiche del potere. La formazione delle coscienze, e di una cultura diffusa eticamente sensibile (...) poteva così diventare la più alta e sostanziale responsabilità politica..."

25 novembre 2009

"La Calabria sarà la prima tra le Regioni a dotarsi di una legge che promuove l'accoglienza e l'inserimento dei rifugiati sul territorio collegandolo allo sviluppo delle comunità locali."
"In Germania l'integrazione passerà anche per una firma. Gli immigrati che vorranno stabilirsi a lungo nella Repubblica federale saranno infatti invitati a sottoscrivere un contratto, con tanto di diritti e doveri... Le reazioni non si sono fatte attendere. E non sono state solo positive... l'idea di un contratto sui «valori comuni» ricorda il controverso concetto di «Leitkultur» (cultura dominante) lanciato proprio dalla Cdu nel 2000... per ora i contratti di integrazione... sono poco più che un progetto inserito nel programma del nuovo governo... «I successi scolastici sono molto diversi: i bambini asiatici e spagnoli hanno ottimi risultati, chiare carenze ci sono presso turchi e italiani»"
"«Siamo al centosessantunesimo sgombero», canta vittoria il vicesindaco Riccardo De Corato. Contento lui che il piccolo Petrutza, otto anni, rom e milanese, sia scappato a «casa sua», cioè in Romania dove è mai stato e dove chissà se tornerà a scuola... «I bambini sono tutti uguali. Se vogliamo che si integrino davvero devono venire a scuola a mescolarsi con gli altri bambini. L'unico rapporto con le istituzioni, non può essere quello con la polizia che sgombera i campi» spiega la banalità del bene la direttrice didattica... [Una maestra] i suoi alunni se li è portati a casa senza nemmeno pensarci. Lo stesso ha fatto anche qualche genitore..."
"«I tempi, in Italia, non sono ancora maturi. La Germania ha superato da anni un problema che invece per noi è attualissimo: masse di immigrati che oltrepassano le frontiere clandestinamente. Prima risolviamo questa questione e poi parliamo di patti.»"
"«Qui ci vengono garantiti i diritti generali, ma... la logica che impera è quella da "caccia allo straniero" anche quando lo straniero lavora, è onesto e in regola con il permesso di soggiorno o addirittura ha la carta di cittadinanza»."
"penso [che l'integrazione] sia possibilissima, ma manca la volontà politica. Ritengo che ci sia spazio per un'integrazione regolamentata, anche attraverso la firma su un contratto, che individui il suo fulcro nella partecipazione. Se è importante penalizzare i comportamenti sbagliati, è altrettanto giusto premiare quelli virtuosi. La partecipazione sociale "obbligatoria" potrebbe essere il primo passo."
"È tutto, la memoria: tutto. È impossibile parlare del razzismo di oggi se non si ricorda il razzismo di ieri. Sull'uno e sull'altro fronte. Non puoi raccontare gli assalti ai campi rom se non ricordi secoli di pogrom, massacri ed editti da Genova allo Jutland, dove l'11 novembre 1835 organizzarono addirittura, come si trattasse di fagiani, una grande caccia al gitano... senza ricordare quanto disse Primo Levi in una lontana intervista al «Manifesto»: «L'antisemitismo è un Proteo». Può assumere come Proteo una forma o un'altra, ma alla fine si ripresenta. E va riconosciuto sotto le sue nuove spoglie. Così com'è impossibile capire il razzismo se non si ricorda che ci sono tanti razzismi. Anche tra bianchi e bianchi, tra neri e neri, tra gialli e gialli..."
"nuovo libro di Stella, 'Negri froci giudei & Co. L'eterna guerra contro l'altro' (Rizzoli)... «Durante l'odierna battuta di caccia sono stati ammazzati numero due cinghiali, numero tre fagiani e numero uno zingaro con relativo bambino» (così il diario di un signorotto danese...)... Stella sa che «ci sono tanti neorazzismi»: e scrive un capitolo terribile sull'avvento di neonazisti nel Parlamento europeo... Si constata di volta in volta, nell'Europa che si crede esentata dalle guerre - ma i fiumi della Bosnia non hanno ancora perso il colore rosso - il fallimento dell'integrazione o, all'opposto, della multietnicità."
"in tutto l'Occidente, la religione diventa sempre più sinonimo di scontri e di tensioni... «non si avverte più quella spinta ecumenica tipica degli anni del dopo Concilio Vaticano II. E questo ha condizionato, in peggio, non solo i rapporti tra le confessioni cristiane ma tra tutto il movimento interreligioso. Ed è bene incominciare a chiedersi il perché»... «Il ruolo della donna è stato sempre un problema che ha condizionato i rapporti ecumenici... per il diverso modo di concepire nei cattolici la presenza della donna, che non accederà mai agli ordini presbiterali»... «ora con l'ammissione degli anglicani sposati nel cattolicesimo un'altra eccezione è stata ammessa. Per cui, sul celibato sacerdotale mai dire mai. In futuro si vedrà.»
"Che cosa sta succedendo nella sfera gerarchica religiosa? Non esiste dunque solo un confronto tra Islam e Cristianità. C'è, all'interno della grande comunità cristiana, una guerra tra fedi. Uno scontro aspro, mitigato in apparenza da toni concilianti e felpati. Una battaglia appena cominciata, e di cui l'offensiva d'autunno di Benedetto XVI sembra solo rappresentare il primo passo... Anche il fronte interno ai cattolici cristiani è in ebollizione, e non solo sul caso del crocifisso. Il dibattito è concentrato sulle richieste provenienti dai settori più "laici", come la questione dell'elezione diretta dei vescovi e la scarsa formazione di preti..."
  • Roma va... a pescare di Bernadette Sauvaget in Réforme n. 3344 del 19 novembre 2009 (nostra traduzione)
"la pesca cattolica non dovrebbe essere miracolosa. Fin d'ora, Peter Akinola, primate anglicano della Nigeria e capofila dei dissidenti anglicani, ha infatti declinato cortesemente ma fermamente l'offerta di Roma... Al di là del metodo, il passo fatto da Roma nella vicenda anglicana pone anche delle domande relative alla concezione dell'unità dei cristiani... "L'unità istituzionale degli apparati ecclesiastici appartiene ad un orizzonte che si allontana, mentre l'unione evangelica dei cristiani, dei battezzati, diventa sempre meno controllabile"... [come]aveva previsto padre Congar - quella sorta di schizofrenia ecumenica, quando l'unione dei cristiani si fa prima (e senza) l'unità delle Chiese."
"Gli rimprovera innanzitutto di non distinguere, in materia di ecumenismo, tra i temi di prim'ordine - sui quali i cristiani sono d'accordo (dogmi come incarnazione di Dio, sacramenti come il battesimo) e di second'ordine (ordinazione delle donne) sui quali le Chiese si dividono, a torto. In filigrana, si legge qui una critica lanciata al papa che avrebbe dimenticato uno dei punti chiave del Vaticano II, cioè l'introduzione della "gerarchia delle verità"."
"L'iniziativa di un "Bianco Natale" in funzione anti-immigrati sembra aver incontrato un silenzio che non può far dimenticare quel "cattolicesimo sociale" che è in prima linea nell'accoglienza e nell'assistenza ai disperati che approdano sulle rive della penisola. Il cattolicesimo italiano non è razzista, ma molti dei razzisti italiani si aggrappano al cattolicesimo come a quella identità culturale che dichiarano di difendere e che invece profanano più o meno consapevolmente...."
"molti rifiutano di presentare l'opposizione tra Manuel Zelaya e Roberto Micheletti come un conflitto tra progressisti e conservatori di destra. Zelaya, che appartiene ad una delle "14 famiglie" che detengono la quasi totalità delle terre e della ricchezza del paese, non è mai stato un uomo di sinistra, anche se ha realizzato qualche progetto sociale e ha fatto passare, in gennaio, il salario minino mensile da 3500 a 5500 lampiras (200 €)... Pur evitando di prendere posizione per un campo o per l'altro, la maggior parte dei cattolici sembra unanime nel denunciare le derive populiste di Manuel Zelaya."

24 novembre 2009

"Che il razzismo non riguardi più soltanto la propaganda di qualche forza politica (minoritaria o no, poco importa) e che sia ormai entrato nella (sotto)cultura di massa di questo paese per diventarne una componente costitutiva. Lo dimostra il fatto che i sindaci leghisti non hanno alcun bisogno di mascherare le politiche razziste con l'alibi della sicurezza. Cacciare via gli immigrati, anzi, è cosa da rivendicare apertamente se ci si vuole mettere in linea con gli umori popolari."
"Pensateci: guai a dare occasioni di rivalsa ai mafiosi. Loro hanno soldi e violenza, e vogliono terrorizzare gli onesti. Davvero lo Stato ha bisogno dell'elemosina delle mafie? "
"prendere spunto dal Natale per diventare più cattivi, e farlo in nome delle nostre radici cristiane mi pare un'operazione liberatoria di verità assolutamente ammirevole. Altro che cultura laica" "Io non so che Natale sognino i senza documenti del bresciano, dopo questo bell'esempio di cristianesimo. La cosa che immagino è che, cacciati dal villaggio, gli stranieri sbattuti fuori di casa andranno a dormire in una stalla e faranno nascere i loro clandestini bambini in qualche mangiatoia."
" una differenza basilare tra il fondamentalismo protestante e il neo-fondamentalismo di alcuni settori cattolici. Nella tradizione dei movimenti evangelical il rapporto è essenzialmente tra il fedele e Dio e quindi anche quando esercitano forti pressioni politiche per varare o impedire un certo tipo di leggi, questi gruppi agiscono secondo il consenso che riescono a mobilitare. Nella Chiesa cattolica, invece, vige il principio di autorità"
"la sovranità popolare - valore supremo della democrazia, che nessuno intende discutere - non è a favore di un singolo ma di tutti i cittadini in regime di uguaglianza; non è una coperta da tirare da una parte, ma il presidio della libertà di tutti; non è un fantasma da evocare a piacimento ma un bene da difendere e da garantire attraverso le libere istituzioni della democrazia repubblicana"
"Ogni volta che vedo la Cappella Sistina questo giudizio mi affiora nel cervello, doloroso e insopprimibile..."
"si è avvertita, in quelle parole, rivolte senza esclusione a tutti i presenti, "una carezza del Papa alla cultura"»

23 novembre 2009

"l'orientamento dei vescovi americani su questo punto tende ad essere più intransigente che in passato"
"Ho deciso di pubblicare quell´appello perché la legge sul processo breve mi pare un attacco pesante - non il primo, ma quello che ritengo essere finora il più incisivo - ai danni di un bene fondamentale per tutti i cittadini italiani, di destra o di sinistra, come ho scritto e come credo veramente."
"la vera lezione che ho tratto dalla giornata di ieri nella Cappella Sistina è che il bello non ha etichette perché è soltanto bello."

22 novembre 2009

"non sono solo economiche, le ragioni per cui l'immigrato è prezioso, indispensabile. Specialmente in Italia ha una funzione più segreta, più vera. Gli immigrati anticipano la risposta alle tre antiche domande, prefigurando quel che saranno in avvenire i cittadini italiani. Sono un po' i nostri posteri, che contribuiranno a forgiare la futura identità dell'Europa e delle sue nazioni. Saremo quel che diverremo con loro, mescolando la nostra cultura alla loro..."
"sarebbe bello che gli artisti del mondo si ritrovassero ogni dieci anni qui nella Cappella Sistina, ma due giorni, uno ad ascoltare il Papa e uno a confrontarsi tra loro. Sarebbe meglio che fossero solo artisti cristiani (Mondo corregge: di area cristiana). Un minimo di pre-intesa, di problemi in comune. Treni e alberghi ce li paghiamo noi (come stavolta), i rinfreschi li offre la Martini&Rossi: al Vaticano non costa niente. Sento l'obiezione: un sinodo cattolico-laico? Rispondo: e perché no? "
"Forse è questo il messaggio più bello della giornata: se anche un ex attore comico interprete di memorabili pellicole scollacciate, può diventare amico del Papa, allora c'è speranza per tutti i peccatori. Artisti e no."
"So che al dicastero della cultura pensano di firmare un padiglione di arte vaticana alla Biennale di Venezia. Mi pare un'azione ambigua. Quel che alimenterà arte ferita e attratta dalla bellezza come feriva e attraeva Michelangelo sarà l'amicizia nella vita tra uomini di fede e uomini dell'arte. Così che nella vita degli uni l'arte non sarà una faccenda estranea -come troppe volte ora accade, anche ai più alti livelli di gerarchie e di istituti formativi - e nella vita di noi artisti il volto del mistero che tutto crea anche nelle nostre stesse mani s'incarni nei giorni e nelle ore consuete, e non solo come un profilo sfuggente nella bellezza e nelle ombre."
"Per Raztinger «l'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo."
I boss godono di una liquidità che consente loro di ricomprarsi qualsiasi cosa, anche ciò che è stato loro confiscato, grazie a un esercito di prestanome incensurati. "L'antimafia delle manette (compito delle forze dell'ordine e della magistratura) è importante. Ma lo è altrettanto l'antimafia sociale."
"ecco il senso di Noialtri. Nel linguaggio corrente è un'espressione che sottolinea un'identità gelosa: noialtri come "proprio e soltanto noi". Noi vogliamo ribaltare questo significato e pronunciarlo come parola aperta che salda il "noi" - la dimensione della corresponsabilità - con l'orizzonte della diversità."
Una kermesse culturale a Torino per festeggiare il 45esimo anniversario di vita e presentare le nuove attività culturali ed editoriali del Gruppo Abele. E per stabilire la linea politica per il prossimo futuro: occuparsi dei «vecchi» e dei «nuovi» esclusi e delle politiche. E fare obiezione di coscienza contro le leggi sull'immigrazione
"oggi si fa sentire più di prima il disagio di chi rimane all'interno della istituzione ma ne contesta alcuni atteggiamenti e ne critica certe prese di posizione."
"Quest'anno la mangiatoia del presepio sarà vuota. Il Bambinello, eterno immigrato clandestino, sceso dalle stelle nel ventre di una fanciulla illegale, non sposata, nato in una stalla in terra straniera, deposto in una mangiatoia, è stato sequestrato dall'operazione White Christmas, Bianco Natale, della giunta leghista di Coccaglio."
«L'aria e l'acqua sono in assoluto i beni fondamentali e indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili. L'acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto. Pertanto, si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai comuni organizzati in società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile».
"Si comincia a sollevare il velo che copre l'assassinio, alla fine di maggio 1996, in Algeria, dei sette monaci di Tibherine. Il ministero degli affari esteri ha trasmesso recentemente al giudice dell'antiterrorismo Marc Trévidic, incaricato dell'istruttoria, ventisei documenti fino ad oggi classificati "confidenziale - difesa"."
"L'incontro tra papa Benedetto XVI e l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, sabato 21 novembre a Roma, era previsto da tempo, ma giunge tuttavia in un momento delicato delle relazioni tra il mondo cattolico e il mondo anglicano."

21 novembre 2009

  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 21 novembre 2009
Severino: "Secondo me l'inferno è il gigantesco scheletro nell'armadio del cristianesimo. Io credo che la chiesa sia in una posizione di imbarazzo estremo, perché riuscire a giustificare l'inferno o eliminarlo dal vangelo e dalla dottrina dei papi è impossibile"
"Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra": è lo slogan della campagna contro la vendita dei beni confiscati alle cosche lanciata da Libera, la rete di associazioni guidata da don Luigi Ciotti, dopo l'approvazione in Senato di un emendamento alla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescano a destinare entro tre o sei mesi. L'iniziativa parte con una raccolta di firme, sia on line sia con manifestazioni che saranno organizzate in tutta Italia. Alla fine, l'appello e le firme saranno consegnati a Governo e Parlamento affinché l'emendamento sia ritirato. Per firmare l'appello: "http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780"
"Uno scisma vero e proprio quindi? In realtà la categoria "scisma" è inappropriata per questa tensione spirituale, del tutto diversa da quella che portò allo "scisma d'oriente"... Allora l'oggetto del contendere era il potere all'interno della Chiesa, oggi è il corretto rapporto col mondo. Il potere ecclesiastico lo si lascia volentieri a chi lo detiene, e nella vita concreta si fa ciò che indica la luce della coscienza al fine di produrre il massimo di bene e di giustizia, senza per questo cessare di ritenersi cattolici, anzi pensando così di esserlo veramente."
"Con la destinazione a fini socialmente utili dei patrimoni confiscati si riafferma la legalità e si restituiscono alla comunità i beni sottratti con l'intimidazione e la violenza. Tutto questo rischia di rimanere un ricordo del passato. Una norma della finanziaria approvata dal Senato... impone la vendita ai privati dei beni immobili confiscati se non destinati a fini pubblici in termini brevissimi che oggi non è possibile rispettare."
"La ricorrente polemica a proposito del burqa... I mezzi d'informazione italiani... danno la massima visibilità a posizioni generalizzanti sostenute preferibilmente da italiane convertite, avvalorando così una visione che vuole le donne tutte sconfitte e vittime. Questo conferma che la via subalterna dell'assimilazione, che prevede la rinuncia alla propria cultura, è più agevole di quella dell'integrazione matura che aspira, faticosamente, a coltivare la propria identità."
  • Il muro di Jean-Pierre Bagot in Témoignage chrétien n. 3371 del 19 novembre 2009 (nostra traduzione)
"a mio avviso, (il muro) esiste solo nelle nostre teste, nel modo in cui noi comprendiamo la nostra Chiesa. Dipende da ciascuno di noi il farlo saltare, là dove siamo, denunciando l'impostura ogniqualvolta la percepiamo." "Amo citare la riflessione del teologo Christian Duquoc: "Quando si tratta di pensare teologicamente la Chiesa come si mostra nella storia", sembra poco serio "ritenere semplicemente accidentali le sue ripetute disfunzioni" Questo è il muro."

20 novembre 2009

«Chiediamo - scriveva il sacerdote insieme ai suoi fedeli - se nelle scuole e negli uffici pubblici dello stesso comune sia appeso ed esposto il Crocifisso. In caso contrario, essendo in possesso di crocifissi col Cristo in pelle nera, siamo disposti a fornirne, a prezzi di concorrenza, un quantitativo adeguato»
Ha detto l'assessore alla sicurezza che per lui il Natale "non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". Francamente il cristianesimo è un'altra cosa: emarginando il povero (e guarda caso sempre il più debole), emarginiamo lo stesso Cristo e la cosiddetta identità, sbandierata a sostegno di politiche non affatto cristiane, sa solo di strumentalizzazione oltre che di improprietà interpretativa del Vangelo»
"«l'habemus episcopum» questa volta è caduto sulla testa dei fedeli dal balcone del palazzo del governo. E non è stato certamente portato all'attenzione di Pietro, come giustizia vorrebbe, dal seno caldo di una comunità ecclesiale" "Quando nella Spagna di Franco la Chiesa non ebbe più la forza di opporsi al regime, rinunciò a tutti i privilegi che il franchismo le concedeva. Se in Italia la Chiesa non ha più la forza di sostenere la profezia dei suoi migliori vescovi, forse è meglio che inizi a pensare a come liberare se stessa e i suoi fedeli da una storia che, di compromesso in compromesso, sta accumulando solo brutte vicende."
"Il gran numero di affamati non dipende da una scarsa disponibilità di cibo, bensì dalla povertà. Per più di mille milioni di persone il cibo è una risorsa inaccessibile perché il loro reddito non basta a comprare le 2.500 calorie giornaliere necessarie. I governi del mondo, chi più chi meno, hanno direttamente contribuito ad accrescere la inaccessibilità del cibo" "che un sistema economico il quale trova o crea in meno di due anni 12 trilioni di dollari per le proprie finanze, per affermare poi al vertice di Roma che non dispone di un duecentosettantaduesimo (1/272) di detta somma all´anno per porre al riparo dalla fame un miliardo di persone, induce a pensare che da qualche parte esso abbia qualcosa di profondamente sbagliato."
Terra Madre, l'ultimo libro di Carlo Petrini, si chiude con una lettera di Enzo Bianchi. " proseguire sulla via dell'eccesso e dello spreco, a danno del prossimo e delle capacità vitali del pianeta, non è solo incosciente o vergognoso: è soprattutto suicida, perché mette a rischio la sopravvivenza della creazione, della terra che condividiamo"
"Questo complicato puzzle di parole, conclude Frale, è «l´anello mancante» tra dati della storia e racconto del Vangelo. Tutto torna perfettamente. Magari un po´ troppo, dottoressa? «Io ho incontrato un documento archeologico che parla della condanna e della sepoltura di un uomo di nome Yeshua Nazarani: a lui ho intitolato il mio lavoro. Se quell´uomo fosse anche il Cristo, il Figlio di Dio, non è compito mio stabilirlo»
"Sono passati dieci anni da quando il professor Pietro Prini denunciò lo "scisma sommerso" determinato dalla frattura fra la dottrina ufficiale e le coscienze dei fedeli su questioni di fede assolutamente centrali come il peccato originale e la dannazione eterna, e ancora di più su questioni come la sessualità e la bioetica. Adesso, parlando di scisma silenzioso, (...), Cappelli torna a mettere il dito nella piaga sottolineando un "dominio clericale" davanti al quale un crescente numero di fedeli risponde dicendo di non riconoscersi in una Chiesa istituzione che provoca disagio e non accoglie le differenze."
"In generale, le pratiche dell'economia solidale si situano al margine dell'economia di mercato... Per questo certi considerano l'economia solidale come "un'economia per i poveri", come una forma palliativa all'economia mercantile... Nell'economia solidale... il sociale non appare più come una costrizione supplementare da aggiungere all'economico, ma piuttosto come un modo differente di pensare il posto e la finalità dell'economia nella società... L'economia solidale fa vedere l'enorme potenzialità dell'essere umano ad inventare e creare nuovi possibili, ed è in questo senso che è portatrice di futuro... Questo doppio spostamento avvicina l'economia solidale a due esperienze profondamente umane e bibliche: quella dell'alleanza e quella della promessa."
"Giovanni e Paola spiegano ad Avvenire e ai suoi lettori che si aderisce a un partito perché se ne condivide l'impostazione e il programma, salvo poi regolarsi in coscienza nelle questioni che, appunto, riguardano la coscienza."
"Se le relazioni tra responsabili cattolici e musulmani sono, a parere di tutti, "buone e basate sulla fiducia", ciascuno è ben cosciente delle reticenze che, da entrambe le parti, frenano l'incontro tra credenti..."Negli ambienti popolari, si constata una difficile coabitazione""

19 novembre 2009

"Ora che anche per Giovanni Paolo II si avvicina l'aureola di Beato della Chiesa (possibile entro il 2010, dopo il riconoscimento delle virtù eroiche appena deciso dai cardinali) la domanda si pone: perché un altro papa sugli altari e perché con tanta rapidità? In un'ora di crisi dell'ecumenismo, rafforzare la figura del papa di Roma, anzi farlo oggetto di culto è una buona soluzione?"
"La risposta specifica alla domanda relativa alla santità di Giovanni Paolo II direi che non si allontana molto dell'idea che la gente si è formata di lui. Karol Wojtyla era nel privato esattamente come lo si vedeva in pubblico: un uomo innamorato, un cristiano che guardava oltre se stesso."
"l'Italia è il solo Paese dell'Occidente che considera la corruzione un reato non grave e dunque, se le parole e le intenzioni hanno un senso, una pratica penalmente lieve, socialmente risibile, economicamente tranquilla. Nessuno pare chiedersi se ce lo possiamo permettere; quali ne saranno i frutti; quali i costi economici e immateriali; quale il futuro di un Paese dove "corrotto" e "corruttore" sono considerati attori sociali infinitamente meno pericolosi di "scippatore", "immigrato clandestino", "automobilista distratto""
"Sul primo versante accade che, in un quadro globale di progressivo impoverimento delle risorse naturali... il controllo sui beni basali per l'esistenza... viene via via affidato a... privati mossi dalla logica del profitto e, spesso, da intenti speculativi... Il secondo versante... non meno preoccupante, è quello della trasformazione della politica in talk show... È l'eclissi della politica, un tempo intesa come possibilità di fare uso di mezzi collettivi per affrontare i problemi individuali. È anche la fine del sentimento di comunità. E, con esso, la fine del principio di un bene comune."
"I miei nonni riposano nel cimitero di Coccaglio, che non è solo la casa di chi provvisoriamente ne amministra il comune in questi anni, ma è stata anche la loro, e quindi ora è un po' la mia e di tanti altri, che, come me, discendono da chi ha dovuto lasciare lItalia per lavorare, con fatica, dolore, umiliazione. E sono sicura che i miei nonni, se potessero alzarsi e sorgere dalla memoria, condannerebbero chi ha osato inventare l'operazione "White Christmas". A nome loro, tramite queste righe, lo faccio io."
"L'iniziativa è originale e potenzialmente micidiale, destinata a suscitare accalorate controversie. Perché coincide polemicamente con il momento in cui il presidente Sarkozy schiaccia di nuovo il pedale dell'identità francese. Si mette in sciopero l'altra Francia, quella che non ha i documenti e quella che ce l'ha ma è come se... «24 heures sans nous»: senza di noi il paese non va avanti... E' il proclama fondatore della belligeranza etnica, quanto basta per smantellare le cartilaginose ipocrisie di un paese che si vanta di saper realizzare l'integrazione."

18 novembre 2009

"Attraverso la scelta particolare del bersaglio - uno scrittore che non ha rinunciato ad esercitare la sua libertà - e la somma reclamata - un ammontare astronomico per un affare di stampa -, l'obiettivo perseguito è quello di intimidire una coscienza critica e, attraverso essa, di far tacere tutti gli altri. Dai recenti attacchi contro la stampa di opposizione a questo processo ad uno scrittore europeo, noi non possiamo restare indifferenti e passivi davanti all'offensiva del potere italiano contro la libertà di giudizio, di critica e di interrogazione."
"si tratterà di sapere se queste nuove forme di solidarietà sono annunciatrici di un progetto di società che, come suggerisce Jérôme Vignon, presidente delle Semaines sociales de France, "riunisca e associ piuttosto che discriminare", "pratichi insieme la reciprocità e il dono"."
"operazione "White Christmas"... Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi «per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità»... «Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice il sindaco Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici»."
"quali sono le cose che concorrono davvero, nell'educazione, a fare di un bambino un essere capace del vivere civile? Sono forse la grande quantità di corsi e discorsi che invadono da anni la scuola italiana - sulla tolleranza, sul multiculturalismo, su un generico irenismo, ed ora anche sulla Costituzione? Lo dubito, anzi ho la sensazione che tutta questa marea di ossessivo buonismo rischi di produrre effetti opposti. (...) è davvero un momento bellissimo per i bambini capire che il bene e il male sono in noi e che, in noi, c'è sempre la voce della coscienza ed è questa voce che ci spinge a scegliere."

17 novembre 2009

"Dire come fa Papa Benedetto che l´alimentazione e l´accesso all´acqua devono essere considerati «diritti universali di tutti gli esseri umani senza distinzioni né discriminazioni» equivale non solo a completare la Carta dei Diritti umani ma anche a fondare la denuncia, che la fame costituisce propriamente un crimine contro l´umanità, tanto più se si smaschera l´alibi troppo comodo che si tratti di una catastrofe naturale ineluttabile."
"Si celebra in un clima politico profondamente mutato il XX anniversario della strage della Uca, l'Università centroamericana di San Salvador, dove, il 16 novembre del 1989, durante la maggiore offensiva guerrigliera dall'inizio del conflitto, vennero assassinati da membri del famigerato battaglione Atlacatl dell'esercito salvadoregno i gesuiti Ignacio Ellacuría, Ignacio Martín Baró, Segundo Montes, Armando López, Juan Ramón Moreno e Joaquín López y López, insieme alla domestica Elba Julia Ramos e a sua figlia Celina, di appena 16 anni."
"sarebbe comunque importante che la comunità ecclesiale riflettesse "sulla solidarietà che dobbiamo avere per l'amore reciproco di una nostra sorella e di un nostro fratello, e del messaggio di accoglienza e rispetto verso di loro da parte di don Santoro che interpreta in questo modo il Vangelo, contro
"C'è una complicità tra inefficacia delle azioni e donatori avari, che non sono moralmente in grado di esigere risultati. Ci vuole un soprassalto di comprensione dell'interesse di tutti, perché alla lunga le sorti degli uni sono legate agli altri... Se un quinto dell'umanità muore di fame, le conseguenze cadranno anche sul resto."
"«...assieme ai finanziamenti e alle tecnologie sono indispensabili uomini e donne che consacrino la vita, o qualche anno della loro vita, per compiere con le popolazioni un cammino di crescita in comune, anche in campo agricolo». Spiega il missionario: «La corruzione dei governi è un cancro che divora molti Paesi. Che siano i popoli ad aiutare i popoli, non più i governi a sostentare i governi. Occorrono progetti educativi mirati, a lunga scadenza, capaci di radicare metodi di produzione... »."
"Le parole di Benedetto XVI si fanno sempre più forti: la stessa «solidarietà», scandisce, «non è mai senza giustizia». Prima di «donare» bisogna «dare all'altro ciò che è suo». Allo «sviluppo diseguale » tra le nazioni oppone San Paolo: «Che vi sia uguaglianza»."
"confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato"
"Nella dimensione istituzionale, dunque, quella in cui si muovono le corti internazionali e quelle costituzionali, le opinioni e le culture non possono operare "in presa diretta", con la forza del numero o d´una tradizione, ma debbono sempre essere filtrate in primo luogo attraverso la considerazione dei diritti di tutti e di ciascuno.""...Ricordo tutto questo non per spirito polemico, ma per mostrare quanto sarebbe necessaria una attenzione più larga per lo stesso mondo cattolico, percorso da dinamiche irriducibili all´ufficialità vaticana che monopolizza l´attenzione della politica e dell´informazione, mentre in quel mondo si consuma uno "scisma"..."
"Ignacio Ellacuría non era mai solo, in Salvador. Intellettuale stellare, se per stella si intende una luce che brilla in cielo, alto, bellissimo, il prete gesuita, spagnolo di nascita e cittadino salvadoregno di adozione, non era solo nemmeno il giorno in cui incontrò la morte. Venne ucciso insieme ad altri cinque gesuiti, tutti insegnanti come lui, e due donne delle pulizie. Venti anni fa, esatti. Un dramma passato inosservato, allora come oggi, perché avvenuto all'ombra dalla più grande storia moderna dell'Occidente, la caduta del Muro di Berlino." (ndr.: e anche all'ombra della condanna della teologia della liberazione)
Francia "Gli immigrati e i loro figli, parenti o amici... Tutti sono invitati a «uscire dalla vita economica», ad astenersi dal lavorare e dal consumare il 1° marzo 2010. «24 ore senza di noi!», questo è lo slogan di un'operazione spettacolare che si preparano a lanciare molti francesi immigrati... «Sarà una giornata della dignità... Mentre la parola immigrato è diventata quasi un insulto, noi vogliamo invece mettere in luce il contributo dell'immigrazione passata e presente alla vita di questo paese.»"

16 novembre 2009

"È un assalto violento contro il dialogo fra le religioni e la ricerca dell'unità fra le Chiese dai toni non inediti, ma duri e simili - sinistramente simili - a quelli che usano i tradizionalismi in tutte le Chiese." "le risorse interiori e la lungimiranza spirituale con la quale, in contesti non meno difficili, altre generazioni avevano capito che ogni divisione prepara la catastrofe sono finite, o forse non sono state alimentate in tempo."
"La Lega chiede la messa in dialetto ma il Vaticano dice no («rende banale e ridicolo il sacro»). (ndr.: il problema non è certamente l'uso del dialetto, ma l'intenzione che lo sottende e cioè l'affermazione di una identità escludente. Sarebbe un travisamento radicale della celebrazione della Cena del Signore, la cui tavola è per tutti o non è)
"In questa occasione, insomma, le gerarchie cattoliche hanno rinunciato ai loro toni classicamente felpati per adottare il linguaggio popolare ed estremo di certa cultura politica che in generale criticano." "Gli evangelici si sono così ritrovati pressoché soli ad apprezzare la sentenza, non di rado accomunati e intenzionalmente confusi con gli atei, i razionalisti, i relativisti, insomma con quanti attenterebbero all'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa." Gli evangelici non sono riusciti a comunicare che la croce non può essere una bandiera dell'identità occidentale, che gli spazi pubblici sono pubblici; che il pluralismo culturale e religioso è un valore per la democrazia
"Sotto le volte multisecolari del piano sotterraneo del Palazzo apostolico, nel cuore del Vaticano... i rappresentanti di Facebook, Youtube, Wikipedia e Twitter... hanno sconvolto, con grande calma, le fondamenta stesse dell'espressione e della diffusione della fede cattolica... Il tema: 'La cultura di internet e la comunicazione della Chiesa'"

15 novembre 2009

"Uscirà in settimana il nuovo libro di Gianfranco Ravasi, 500 curiosità della fede (Mondadori, pagg. 328, €19,00): un dizionario di parole delle Sacre Scritture di ciascuna delle quali viene chiarito il significato storico, simbolico ed etimologico. Ne abbiamo scelte alcune che anticipiamo ai nostri lettori."
"Quelli della Bindi e di Scoppola sono due testi molto onesti e coraggiosi, dai quali ripartire per capire il rapporto dei cattolici con la politica."
"se non si può aver tutto, meglio chi razzola male e predica bene, piuttosto che il suo contrario. Non è dogma, non è che una scuola teologica: difficile dire se anche papa Ratzinger la condivida."
""Scrivo per tutti quelli che sono in ricerca, che non sono soddisfatti dal modo tradizionale di professare la fede sia romana che protestante."
" È soprattutto una profonda umanità a trasparire in queste nuove pagine scritte da uno dei più celebri - e contestati - teologi cattolici. Un'umanità che da anni spinge Küng a lavorare al progetto di un'etica mondiale basata su comprensione e rispetto verso ogni essere umano, indipendentemente dalla provenienza e dalle preferenze politiche, sessuali ma anche religiose"
La mia fede ha sempre avuto più a che fare con la razionalità che con la sensibilità, ma non vanno escluse emozioni e intuizione. "Come filosofo e teologo non posso accontentarmi della problematicità superficiale del nostro mondo secolarizzato e ridotto solamente a razionalità e funzionalità, bensì debbo cercare di penetrare nella sua dimensione più profonda. Come si può altrimenti trovare una risposta alla domanda sul fondamento della vita?"
"Una vicenda,... piuttosto lontana da un vero e sincero ecumenismo: un «mercatino pseudoecumenico» lo hanno definito alcuni protestanti; e anche «una mossa predatoria». Sia perché riguarda soltanto «frange» delle chiese «sorelle», sia perché unisce i cristiani sulla base di questioni oggi controverse, sia perché favorisce le divisioni all'interno delle chiese sorelle."
"simbolo del riavvicinamento tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica, separate da circa mille anni, il primo seminario ortodosso aperto fuori dal territorio canonico... del patriarcato di Mosca è situato in Francia in un ex convento cattolico... «Con i cattolici, dobbiamo raccogliere una sfida comune per trovare la strada di un cristianesimo militante, ritiene monsignor Hilarion, responsabile delle relazioni esterne del patriarcato. Dobbiamo promuovere i valori morali e sociali che abbiamo in comune, sulla famiglia, l'ambiente, l'economia...»"
"La comunità cristiana potrebbe assumersi responsabilmente il cómpito di affrontare questa emergenza umanitaria a tutti i livelli: dal coordinamento del volontariato (come già fa la Caritas), al diventare un interlocutore delle decisioni dei Governi, al creare a livello spirituale e sociale la cultura dell'accoglienza, della convivenza, della compassione."

14 novembre 2009

"la croce è divenuta un semplice motivo decorativo e come tale è stata radicalmente snaturata e totalmente defraudata della sua originale dimensione simbolica . Il crocifisso è in primo luogo l'espressione visiva dell'amore universale di Dio e non l'emblema di una determinata confessione religiosa."(ndr.: alle condivisibili riflessioni sul senso cristiano della croce segue una conclusione un po' fuori luogo. La corte di Strasburgo non è intervenuta sul senso cristiano della croce, ma sulla presenza obbligatoria di un simbolo religioso nella scuola pubblica di un paese europeo)
Francia "Perfino la pioggia incessante non ha tolto l'entusiasmo al centinaio di vescovi riuniti a Lourdes per la loro assemblea annuale... «Ogni giorno tocchiamo con mano l'indebolimento dei nostri mezzi...» L'idea di un modello pastorale unico è respinta. Nel momento in cui il centralismo romano causa tanti danni, bisogna rallegrarsi che ogni diocesi cerchi un dispositivo proprio, secondo le proprie forze e la propria cultura... Adattarsi all'interno senza perdere di vista il mondo, i nostri vescovi hanno trovato il giusto equilibrio... Jupe, anno I: Quest'anno [il cardinal Vingt-Trois] avrà letto la lettera aperta inviata dal Comité a tutti i vescovi?"
"i due rappresentanti del governo (...) sostengono che la croce non ha nulla di sovversivo e tanto meno evoca scandalo. In fondo, i due rappresentanti danno ragione a Pedro Almodovar: la croce è "un'iconografia pop" "Se la natura religiosa d'un simbolo sbiadisce, sommersa da cultura e politica, allora sarebbe gran tempo, davvero, di togliere la croce dalle classi, al più presto. Difficile concepire un'offesa più grande a quello che la croce dice, questo considerarla nella migliore delle ipotesi qualcosa di innocuo, nella peggiore qualcosa che esula dalla religione" "Si è parlato molto di identità italiana o europea, in questi giorni, ma la nozione di identità è estranea al cristianesimo, che è una religione al tempo stesso mite e molto severa, aperta al diverso e esigente." "Brandire la croce davanti alle telecamere per rivendicare le radici cristiane d'Europa, come ha fatto il Presidente del Consiglio, è qualcosa che agli italiani forse piace, ma di cui l'Europa diffida. Ha le sue buone ragioni, e una lunga memoria, che la spinge a diffidare con tanta forza."
"i maldestri giuristi di Berlusconi (...) introducono nel diritto italiano il principio della discriminazione su base etnica e di censo." "lo denuncia il padre gesuita Giovanni La Manna: "La già insensata fattispecie di reato di immigrazione clandestina, semplice contravvenzione punita con un'ammenda, da oggi viene equiparata ai reati di mafia e terrorismo""
"Mi chiedo: dove sono tutti quei cristiani che si sono indignati per la sentenza della Corte europea di giustizia contro i crocifissi di legno, mentre altri Crocifissi, di carne, ossa e fiato, sono trattati peggio di Cristo in croce?"
"I governanti della paura con la loro propaganda a favore dell'intolleranza sono riusciti nell'intento di fare regredire il nostro paese alla vergogna razzista..."
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 14 novembre 2009
"penso che le critiche sovente riservate ai gatti sono tutte bugie: bugie dell'uomo che mal sopporta fierezza e indipendenza e preferisce il cane accucciato ai suoi piedi"
"Attribuire al diritto «diverso» tratti di oscurantismo medievale è una strategia egemonica simile a quella di chi, anche a sinistra, continua a indicare nel trattamento della donna islamica la pietra dello scandalo"

13 novembre 2009

"Evitiamo di fare i sepolcri imbiancati: è davvero il Gesù che vive e muore dalla parte degli ultimi quello che si vuole far "parlare" dalle aule scolastiche e da iscrivere come irrinunciabile nella Costituzione europea? Si dovrebbe allora educare e legiferare in modo draconiano contro le diseguaglianze sociali, poiché i ricchi e di nuovo i ricchi sono l'oggetto costante della maledizione del profeta ebreo itinerante, suppliziato dall'Impero romano per lesa maestà. Non è certo questo Gesù e questo messaggio che si intende imporre come comune identità fondativa, decretando il crocefisso nelle aule scolastiche e di giustizia." " perché un luogo sia pubblico, cioè di tutti, cioè senza privilegio e senza discriminazioni per nessuno ...), si danno esclusivamente due possibilità: o sono ammessi tutti i simboli o si rinuncia a qualsiasi simbolo. La prima (è) tecnicamente impraticabile
"parecchi vescovi del sud, animati da grande preoccupazione per l'espandersi della criminalità organizzata, chiedono "severità, condanna, attenzione costante al fenomeno" e mettono in guardia dagli atteggiamenti pseudoreligiosi di tanti padrini"
"Non tutti hanno percepito che il problema della mafia riguarda direttamente anche noi uomini di chiesa, perché si tratta di persone battezzate. Vuol dire che abbiamo qualcosa da rimproverarci, se persone battezzate sono arrivate a diventare mafiosi"
"La dinamicità che nel marzo 2008 Obama aveva impresso al dibattito su razza e religione in America deve oggi fare i conti con la paura e la stanchezza di un paese intero. I miei studenti, che sedevano sui banchi della quinta elementare l'11 settembre 2001 e hanno respirato tutta l'aria del clash of civilizations dell'amministrazione Bush, hanno offerto una testimonianza innocente e commovente della vera cura di cui ha bisogno l'America di Obama."

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