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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"La teologia africana ha una storia ancora giovane... L'indomani del Vaticano II, si sviluppa una corrente attorno ad una "teologia africana della liberazione", che denuncia l'emarginazione del continente nero e la sua oppressione... I teologi del continente... tentano di metterle [le difficoltà] a beneficio di un lavoro intellettuale che non si limiti alle parole. "Vivendo giorno per giorno la sofferenza dell'Africa, abbiamo uno sguardo teologico diverso rispetto a quello dell'Occidente."... Il sinodo per l'Africa appena terminato dà loro un nuovo slancio, anche se certi teologi promettenti... non sono stati invitati al banco degli esperti a Roma."
"Non lasciamo crollare - per nostra indifferenza, nostri pregiudizi e nostra colpa - il fragile edificio di comprensione e di stima costruito dopo la Shoah. Le nostre radici sono anteriori alla nostra divisione in due alleanze diverse, necessarie entrambe a far vivere la santità nel mondo.
Il nostro dialogo deve servire da paradigma a tutti gli altri dialoghi religiosi e perfino politici."
"Ai cristiani, occorrerebbe la libertà che offre il Vangelo per prendere decisioni in maniera conseguente e, se esercitano un'azione politica a qualsiasi livello, per manifestare la loro determinazione fino all'interno delle correnti e delle formazioni che hanno la loro preferenza. "Il Vangelo non è neutro", si è detto. Non è attraverso un raggruppamento qualsiasi tra cristiani nella vita pubblica, ma attraverso la qualità della nostra presenza in mezzo a tutti, che il Vangelo mostrerà la sua fecondità."
"Alla guida di Avvenire dovrebbe essere confermato l'attuale vicedirettore... Si è lavorato a lungo per definire il profilo dei possibili candidati. Si è riflettuto sulla strategia di comunicazione più efficace per i media cattolici. Sinergie comprese... Chi deciderà sul rapporto con la politica e le istituzioni, compreso Palazzo Chigi? "Avvenire" deve essere la voce dell'intero mondo cattolico o puntare al "giornale-partito" che marca l'identità cattolica nella società? Sono i nodi del "dopo Ruini". Le posizioni sono diverse anche nell'episcopato. Se ne avrà la misura nella prossima assemblea generale."
"la storia e molte aspre cronache di questi mesi sembrano allontanarci da questa idea di laicità costitutiva del comune tessuto democratico, dando spazio quasi esclusivo all'antica laicità oppositiva, ad una contrapposizione radicale tra laici e cattolici. Da questa situazione si può uscire se, nel confronto pubblico, nessuno si pretende portatore di verità, di valori «non negoziabili»... se vogliamo usare ancora lo schema laici/cattolici, guardiamo alla grande ricchezza del mondo cattolico, le cui posizioni spesso divergono da quelle delle gerarchie vaticane, e anche alle debolezze di un mondo laico troppe volte incapace di comprendere che la difesa di alcune posizioni coincide con le ragioni stesse della democrazia."
"Mi pare che si possa parlare in due modi della preghiera dell'anziano. Si può considerare l'anziano nella sua crescente debolezza e fragilità, secondo la descrizione metaforica (ed elegante) del Qohèlet... Ma la preghiera dell'anziano potrebbe anche essere considerata la preghiera di qualcuno che ha raggiunto una certa sintesi interiore tra messaggio cristiano e vita, tra fede e quotidianità... Mi pare che possano emergere tre aspetti: un'insistenza sulla preghiera di ringraziamento; uno sguardo di carattere sintetico sulla propria vita ed esperienza; infine una forma di preghiera più contemplativa e affettiva, una prevalenza della preghiera vocale sulla preghiera mentale."
"«beati coloro che riescono a leggere il proprio vissuto come un dono di Dio», cioè come dotato di senso, di logicità, di sincerità, di rettitudine. Pregare è pensare al senso della vita, scriveva Wittgenstein; pregare è pensare con riconoscenza e con gioia alla storia della propria vita, aggiunge il cardinal Martini. Felice quindi chi ha lavorato su di sé per essere in grado di coltivare questi sentimenti, essendo diventato così libero dal proprio ego da poter dire grazie alla vita anche al cospetto della fine cui il proprio ego inevitabilmente va incontro."
30 ottobre 2009
"C'è una diversità strutturale che risale al XVI secolo! Solo che oggi tale diversità diventa più visibile attraverso un polo luterano-riformato e un mondo evangelico-pentecostale anch'esso molto diversificato. Piuttosto che di frammentazione, parlerei di un'identità protestante plurale, evidentemente non esente da tensioni e da conflitti."
Tempi bui per l' ecumenismo; il punto di vista dei protestanti italiani. L’accettazione della dottrina biblica della giustificazione per grazia mediante la fede non ha avuto conseguenze ecclesiologiche, tutto è come prima, anzi un po’ peggio: “poche settimane dopo Augusta, Roma ha solennemente bandito una bolla sulle indulgenze, in occasione del giubileo. Lo stupore, a mio parere, era fuori luogo. Cristo elargisce la grazia e il papa l’amministra: semplificando un po’, il nucleo della teologia romana è questo e dunque c’è poco da stracciarsi le vesti....” “ Non credo però che dobbiamo preoccuparci di quello che pensa Roma, bensì di noi stessi”
"«Ho detto sì, ho dato il curriculum al mio amico: funzionava e così mi sono presentato. Ma il proprietario, come mi ha visto, ha cominciato a dire "Mi spiace, non abbiamo più bisogno". E così via... Forse, visto che il mio nome è arabo, avevano pensato che fossi marocchino: una gradazione di colore ancora accettabile...»... «In Francia ero un essere umano come i bianchi, con cuore e sentimenti uguali. Qui la gente ti offende senza motivo.»"
"Per il momento, occorre precisare, gli scienziati della Stanford University autori della ricerca non hanno alcuna intenzione di "giocare a fare Dio" e concepire neonati sui vetrini di un laboratorio utilizzando cellule geneticamente modificate. L'obiettivo dichiarato della dottoressa Renee Rejio Pera, che ha guidato la ricerca, è semplicemente quello di capire come crescono spermatozoi ed ovociti, e quindi migliorare le tecniche per curare l'infertilità."
"«Questo primo successo è molto significativo... E' la strada per consentire di avere figli a donne in menopausa precoce o uomini, per esempio, castrati da cure antitumorali... La Chiesa condanna certamente questa tecnica in quanto usa cellule embrionali. Ma condannerà anche l'uso di cellule mature... perché si offende la dignità della procreazione, nella mancata coincidenza tra vita sessuale e riproduzione»."
"«Bisogna distinguere la scienza (che fa ricerca e va lasciata libera) dalla tecnologia, cioè dalle applicazioni su cui ragionare in base a codici etici e criteri di convenienza politica... La Chiesa ha messo la vita al centro a scapito di altre questioni e ha diritto di farsi sentire. Il problema sono i politici che senza crederci si mettono in mezzo per scopi elettorali svilendo la religione... lo Stato deve garantire l'interesse generale senza imporre ai cittadini di altra fede precetti che diventano legge»."
"«Da quelle cellule germinali non potrà mai nascere un bambino... La natura ha impiegato 400 milioni di anni a rendere efficiente la riproduzione sessuale, evidentemente le cose non sono così semplici»... «Lo studio di Stanford è uno studio di genetica. Molti casi di infertilità hanno origine nei geni... Solo così potremmo fare diagnosi precise ed eventualmente trovare delle cure»."
"«Purtroppo è un crinale pericoloso. Abbiamo già visto quante discutibili tecniche sono state già varate per far fronte all'infertilità come uteri in prestito o scambi di ovuli... È una strada pericolosa invisa agli stessi scienziati»"
"I vescovi temono il diffondersi di uno spirito neo-pagano, in cui l'atto di gettare al vento le ceneri rappresenti simbolicamente un'unione dei resti del defunto con la «grande anima» della Madre-Terra. All'opposto la pratica di tenersi in casa l'urna, per molti presuli significa una privatizzazione e in fondo una banalizzazione dell'antico rito di accompagnare il defunto al «camposanto», rito collettivo che esprime il senso di una comunità dei morti unita intorno alla croce come la comunità dei vivi. Un teologo come Enzo Bianchi è ancora più drastico: «feticismo» è a suo parere la voglia di tenersi l'urna in famiglia."
“Hillary Clinton chiarisce che gli Usa contrastano il tentativo di blindare l’Islam in nome della non diffamazione della religione: l’Amministrazione Obama sta per «l’energica difesa tanto della libertà d’espressione quanto della libertà religiosa». È per questo che è così prudente con chi viola entrambe? “
“L’augurio è che il tempo di riflessione e preghiera, che sembra esserti ingiunto come una punizione, possa divenire tempo di Dio per tutti. Anche per il vescovo della tua chiesa locale e per tutti coloro che si sentono parte della comunità cristiana e che rischiano ancora di ritrovarsi in mano le pietre destinate all’adultera e sono sordi all’invito del Maestro”
“...Perciò domenica prossima dovrò, dopo tanti decenni, andare a messa. Colpa di Alessandro, accidenti a lui, che officerà la sua ultima funzione alle Piagge. Sono certo che, atei o credenti, saremo moltissimi.”
Proponiamo modi diversi di informare i propri lettori sull'apertura di Benedetto XVI agli anglicani tradizionalisti e sulla aspra polemica tra Küng e Osservatore Romano: quello del giornale cattolico italiano “Avvenire” nell'editoriale riportato sia nel sito che sul quotidiano, quello del giornale cattolico francese “La Croix” (nel sito riporta una sintesi degli interventi di Küng e di Vian mentre sul quotidiano dà la parola agli anglicani che vivono in Francia) , e quello del settimanale dell'arcivescovado di Friburgo. Da una parte si esalta lo straordinario evento ecclesiale ed ecumenico dall'altra non si nascondono aspetti molto problematici. Sono modi diversi di informare e di intendere l'ecumenismo.
"Se la decisione del Vaticano di aprire le porte ai “dissidenti anglicani” ha ingenerato un certo turbamento in Inghilterra, altrettanto non lascia indifferenti i numerosi fedeli di questa confessione che vivono in Dordogne."
sintesi degli interventi di Hans Kueng e del direttore dell'Osservatore Romano Vian
"La Chiesa cattolica interviene pesantemente nelle tensioni e discussioni interne della comunità anglicana... Perfino il celibato dei preti diventa improvvisamente oggetto di negoziato... Se si aggiunge il fatto che si svolgono in questi giorni le discussioni con la Fraternità sacerdotale San Pio X, si rafforza l'impressione che la Chiesa cattolica si mostri oltremisura aperta nei confronti di coloro che incontrano maggiori o minori difficoltà nell'accettare evoluzioni moderne nella Chiesa cristiana. E come la mettiamo con l'apertura rispetto agli altri?"
29 ottobre 2009
"Si può immaginare che cosa succederebbe alla nostra umanità se, ad un tratto, l'evidenza della fine le si imponesse... Non illudiamoci, la paura non invita alla solidarietà, né la penuria alla condivisione. L'uomo braccato potrebbe tornare ad essere un animale crudele, egoista e senza misura... Chi troverà un senso a questa storia se essa deve concludersi in una catastrofe finale?... Abbiamo il diritto di sperare che delle voci come quella di Cristo restino sufficientemente udibili perché l'apocalisse sia la vera rivelazione della Verità e non la manifestazione della nostra Vanità?"
“Don Santoro non è un prete contro, ma un prete per. Per i diritti, la dignità, sempre in prima fila nella promozione della cultura di pace. Grazie alla comunità è cresciuto il commercio equo e solidale, si sono diffusi i gruppi di acquisto solidali, una casa editrice "dal basso", un giornale e tante iniziative culturali. (...) Ecco il delitto di don Santoro: aver dato speranza in un luogo difficile, estremo. Ecco le ragioni di questa rimozione : la paura, vorrei dire il terrore, della Chiesa ufficiale di essere convertita dagli ultimi.”
"Oggi ad ostacolare un autentico clima di pace e sicurezza sociale è l'eccessiva disuguaglianza nei diritti e doveri delle persone che vivono e lavorano insieme, piuttosto che il mancato riconoscimento delle relative identità culturali. Si tratta pertanto di collocare le nostre società dentro una prospettiva che garantisca a tutte le persone, oltre la sicurezza e la legalità, eguale dignità di vita e di speranza. Non si può pensare di alzare 'muri' per impedire l'ondata migratoria, quando nel cuore dell'Africa si muore..."
"Ma chi sono questi "altri da noi" che avrebbero bisogno della nostra conoscenza e solidarietà? Sono gli immigrati. Non sono solo e soltanto dei numeri da leggere e declinare in termini delinquenza, minaccia alla sicurezza, ladri di lavoro; ma sono delle persone, degli individui da comprendere (cum-prendere: prendere insieme - contenere in sé) nella loro unicità; sono delle unità che fanno rima con umanità."
"La presentazione del Dossier Caritas/Migrantes offre ogni anno l'occasione per fare il punto sulla posizione della Chiesa cattolica italiana sul fenomeno migratorio... il card. Bagnasco ha ribadito che per governare l'immigrazione non basta concentrarsi sulle sole esigenze di ordine pubblico. La vera sicurezza nasce dall'integrazione... bisogna cambiare e favorire condizioni di vita più serene per noi stessi e per gli immigrati... Raccogliamo la sollecitazione del Papa a impegnarci "in prima persona", con la condivisione dei bisogni e delle sofferenze degli altri, e spingiamo anche i politici in questa direzione"
"Tre sono i punti in grado di riassumere i nuovi numeri: inquadrare gli immigrati come regolari e non come clandestini; inquadrarli come lavoratori e non come delinquenti; inquadrarli come cittadini e non come stranieri."
"La fotografia scattata dall'ultimo dossier Caritas-Migrantes fornisce l'occasione per un nuovo affondo della Cei sul pacchetto sicurezza che «ha contrariato la comunità ecclesiale», perché «senza un pacchetto integrazione non c'è vera politica migratoria». Sulla scia della Cei il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «In Italia c'è tanta xenofobia, l'anticamera del razzismo»."
"I nostri immigrati - stando ai dati Caritas - ... sono fonti di benessere perché producono il 10% della ricchezza nazionale e versano 7 miliardi di contributi previdenziali. Caritas, mentre evidenzia questi e altri aspetti confortanti, cerca di attenuare quelli preoccupanti... la realtà ne esce un po' trasfigurata [ndr: ???]... L'immigrazione... è un percorso doloroso e difficile per chi emigra... una visita, anche solo virtuale, al neonato Museo Nazionale dell'Emigrazione sfata molti luoghi comuni e aiuta a mettersi nei panni degli altri. Gli italiani sono emigrati in massa anche dalla Padania, non solo dallo sciagurato Mezzogiorno."
"6 italiani su 10 pensano che la presenza degli immigrati ha determinato un aumento della criminalità. Un sentire in sintonia con le conclusioni di alcuni studiosi, secondo Marzio Barbagli, che ha curato il rapporto sulla criminalità del ministero dell'Interno 2008 «gli stranieri commettono una quantità di reati sproporzionata alla loro presenza».... Il rapporto Caritas disaggrega e contesta queste conclusioni"
"C'è il sapore di una tessitura, di una strategia di rapporti che va oltre l'occasione... Il vescovo aveva sottolineato che il saldo fra i vantaggi e i disagi generati dall'immigrazione è positivo e il presidente della Camera ha ripreso i dati sul gettito finanziario del lavoro degli immigrati: il 5% contro il 2,5% delle spese in servizi (scuola, sanità, pensioni). Soprattutto ha riaperto il capitolo sui diritti... La questione del reato di clandestinità... il presidente della Camera non la solleva."
"Ancora una volta una decisione di Benedetto XVI torna a essere dipinta con tinte forti, precostituite e soprattutto lontanissime dalla realtà. A farlo è purtroppo, di nuovo, Hans Küng, il teologo svizzero suo antico collega e amico"
"a richiamare con uno sferzante commento il teologo svizzero Hans Küng per le accuse rivolte - ieri su Repubblica - al Papa in seguito alla decisione di accogliere nella Chiesa cattolica i tradizionalisti anglicani (compresi vescovi, pastori e seminaristi sposati), è l'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede oggi in edicola"
"Nelle priorità di Kaessmann... il dialogo con i cattolici è sempre stato fondamentale... Benedetto XVI guarda con particolare attenzione ai luterani e ritiene necessario riflettere se il monaco tedesco che nel Cinquecento spaccò in due la cristianità volesse creare una frattura o, invece, intendesse sì riformare, ma senza traumi, la storia millenaria della Chiesa. La sua tesi è proprio che Lutero avesse idee «più cattoliche» di quanto abbia stabilito la storiografia nel corso dei secoli."
"Rivoluzione femminile al vertice della chiesa luterana tedesca, culla del protestantesimo. Da ieri una donna, e oltretutto una donna divorziata, madre di quattro figli, sportiva e richiestissima nei talkshow, è presidente della Evangelische Kirche Deutschlands... Una donna, per di più così anticonvenzionale, alla guida degli evangelici in Germania, può riaprire nel mondo cattolico dibattiti sofferti. Ai cattolici comunque Margot Kaessmann tende la mano: «... spero in una buona convivenza, quel che ci unisce è più di quanto non ci divida»"
"Niente indica per il momento che un movimento di fondo dell'anglicanesimo "conservatore" sia in cammino verso il cattolicesimo... La risposta positiva di Roma alla richiesta della TAC di rientrare nella Chiesa cattolica... [apre] delle prospettive per il cattolicesimo, per esempio sulla questione dei preti sposati... Ma bisognerà aspettare la pubblicazione tra qualche giorno della costituzione apostolica annunciata da Roma per saperne di più."
"Margot Kässmann, piccola donna energica di 51 anni dallo sguardo luminoso, è stata eletta ieri presidente del Consiglio della Chiesa protestante della Germania (EKD), succedendo al vescovo Wolfgang Huber, a capo dei 25 milioni di protestanti del suo paese. Così, è sulle prime pagine dei giornali insieme ad Angela Merkel, anche lei protestante, rieletta cancelliera al Bundestag... Questa coincidenza sottolinea, secondo gli osservatori, il posto delle donne nella società tedesca... Margot Kässmann ha dietro di sé una lunga esperienza in seno al Consiglio ecumenico delle Chiese."
28 ottobre 2009
"Catherine e Yonathan Lévy, una coppia dall'itinerario singolare. Lei è pastora della Chiesa riformata di Francia (ERF), lui è rabbino. Due anni fa, a Gerusalemme, hanno unito il loro destino. "Siamo l'unica coppia di questo tipo al mondo", amano dire. Ogni giorno vivono l'incontro, confrontano il loro sguardo sulla Bibbia, realizzano il dialogo interreligioso."
"Davanti ad una scelta difficile, un modo di riflettere è quello di porsi la domanda: 'Dov'è la vita? Qual è la soluzione che contiene più vita?'... Lo specifico della riflessione etica è di mostrare la complessità del problema, essa non oppone ciò che è permesso a ciò che è proibito ma ciò che è auspicabile a ciò che è meno auspicabile, il 'meglio sì' al 'meglio no'. Invita a mettere, in una decisione, riflessione e parola."
"Perché diavolo costruire una meditazione a partire da un personaggio, certo simpatico, ma che non capisce ciò che dice Gesù? «Noi, cristiani, siamo tutti dei Nicodemo!, risponde l'autore, prete, teologo e scrittore belga di una cinquantina d'anni. Avanziamo anche noi nell'abisso interiore e, per poco che abbiamo intravisto quel Maestro stupefacente, qualcosa ci dice che forse, da quella parte, c'è luce. (...) Ci sono due cose che l'essere umano ignora. Non sa né chi è Dio, né chi è lui. Questa doppia non-conoscenza crea il suo enigma, tesse il suo mistero... Credere è vivere nell'inquietudine.»"
Riflessioni nella VIII Giornata del Dialogo islamico-cristiano "Una troupe televisiva, non trovando una donna velata all'uscita della Grande moschea di Roma ha pensato bene di portare una donna col burqa per riprenderla sullo sfondo dei fedeli che partecipavano alla preghiera del venerdì... «Quando i fatti vengono inventati ad arte è il segno di un imbarbarimento... È nella quotidianità dei rapporti che si è fatto lontano lo spirito di Assisi...»."
"«L'ironia - dice Maysoon - è trovare nelle pieghe delle storie più tristi anche quelle più divertenti»"
“Questo atto romano rappresenta niente meno che un drastico cambio di rotta: via dalla consolidata strategia ecumenica del dialogo diretto e di una vera riconciliazione. E verso una pirateria non ecumenica di sacerdoti, cui viene persino risparmiato il medioevale obbligo di celibato, solo per render loro possibile un ritorno a Roma sotto il primato papale” “Torna in auge il vecchio invito al «ritorno a Roma», ora attraverso la conversione soprattutto di sacerdoti, possibilmente in massa”, ma con gravi conseguenze. (indebolimento della chiesa anglicana, disorientamento dei fedeli anglicani, sdegno del clero e popolo cattolico)
“ogni passo indietro compiuto dalla chiesa di Benedetto XVI rispetto alle acquisizioni del concilio lancia anche un messaggio politico.” “Il dibattito sulla liturgia conciliare e sul concilio Vaticano II in generale lancia dei messaggi politici al mondo contemporaneo. È evidente che i mutamenti epocali del Vaticano (...) hanno un effetto diretto anche sulla contemporaneità della chiesa: tanto sul giudizio politico-culturale quanto sulla sostanza dell’essere della chiesa nel mondo contemporaneo. Tutti questi elementi appartengono alle discontinuità culturali del Vaticano II, coincidono con quanto è rigettato dalla cultura dell’anticoncilio dello scisma lefebvriano, e corrispondono al “nucleo costituzionale” del Vaticano II.”
27 ottobre 2009
“È inquietante questa rigidità e durezza della Curia vescovile fiorentina che nega il matrimonio a Sandra Alvino a causa del fatto che in sede canonica non è risconosciuta l'eterosessualità della coppia, sancita invece dallo stato civile.”
"A Roma è tempo di braccia aperte. Ma solo a destra, a quanto sembra: oltre al dialogo avviato in questi giorni con gli scismatici lefebvriani in vista di una loro reintegrazione, il Vaticano ha infatti deciso di fare posto, nella Chiesa cattolica, agli anglicani tradizionalisti che hanno chiesto di esservi accolti"
"Ciò che caratterizza la riflessione di Navarro-Valls è una continua tensione fra la tradizione cattolica e gli strappi aspri della modernità. Colpisce, per esempio, il continuo dialogo con filosofi del passato, non soltanto del Novecento, nella ricerca di un filo che possa unire la sapienza antica con una saggezza utile alla modernità."
"A meno di 24 ore di distanza dal «matrimonio» religioso celebrato dal padre ribelle delle Piagge tra l'ex trans Sandra Alvino (oggi donna, ma nato uomo) e Fortunato Talotta, l'arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori ha «sollevato don Santoro dalla cura pastorale della comunità delle Piagge» e gli ha chiesto di «vivere un periodo di riflessione e di preghiera»."
"La comunità costruita da Don Alessandro in anni di lavoro intenso sul territorio è, a detta di molti, un piccolo miracolo compiuto in una periferia piena zeppa di problemi: dalla microcriminalità alla tossicodipendenza, dall'alcolismo alla disoccupazione. «Un altro degli elementi più straordinari della comunità... è l'atmosfera di apertura, il rispetto per chi professa altre religioni o nessuna, la sua atmosfera profondamente laica, pure in un contesto di cristianesimo attivo e apertamente dichiarato ». È proprio questo che qui alle Piagge si teme possa scomparire."
"Ci si aspettava che i vescovi africani fossero altrettanto severi contro i torti della vita della Chiesa che contro quelli del continente. Alla fine, le loro proposte si rivelano meno critiche ad intra che ad extra... Le proposte sinodali terminano con un commovente catalogo dei "feriti" dell'Africa, di cui la Chiesa vuole, in nome del Vangelo, migliorare la condizione: le donne, vittime di tante violenze, i giovani e i bambini... e i malati di malaria... e naturalmente di aids... Senza parlare del preservativo, ma le proposte rinviano alla loro coscienza le coppie in cui uno dei coniugi è infetto... Chi ha orecchie per intendere, intenda."
26 ottobre 2009
"Le lingue che sono risuonate questa domenica nella basilica di San Pietro durante la celebrazione di chiusura del Sinodo, presieduta dal papa circondato da 294 concelebranti, sono state ad immagine del Sinodo: diverse, ma in comunione" Tra i temi più discussi: guerre, ingiustizie, saccheggio delle risorse, migrazioni, aids, rapporto con l'islam... "Curiosamente... sono stati poco ripresi nel messaggio o nelle proposte "l'imperialismo occulto occidentale" o la "sottrazione" di molti fedeli cattolici da parte delle nuove Chiese indipendenti. Tre argomenti essenziali - il celibato dei preti, l'autofinanziamento delle diocesi, l'inculturazione della liturgia - sono stati oggetto solo di allusioni."
"Guerre e miseria, malattie e migrazioni, scontri di culture e peso della globalizzazione: l'Africa condensa in se stessa le tensioni di un mondo che, nella maggior parte dei casi, semplicemente preferisce dimenticare la sua esistenza. Volgendo i proiettori su questo continente sofferente - meglio, dandogli la parola - la Chiesa ha ricordato la priorità evangelica che spetta ai più diseredati."
"Più in generale è in discussione una certa concezione della tradizione della Chiesa cattolica alla luce del Magistero. Per gli integralisti, la Tradizione, compresa nella sua concezione fissista, è una verità superiore ai magisteri dei papa successivi. Dall'inizio del suo pontificato, Benedetto XVI si sforza al contrario di mostrare che il Magistero, quello del Concilio come quello dei papi che sono succeduti, si inscrive nella Tradizione, senza rottura, ma in continuità. Così, la Tradizione non è la semplice conservazione o spiegazione di ciò che è già presente, ma la crescita nella comprensione della Rivelazione, nella linea di ciò che dice la costituzione conciliare Dei Verbum"
Alla fine, i preti della diocesi di Lione hanno deciso di rendere pubblica la loro decisione di versare un mese di stipendio, 900 euro, ad un'associazione caritativa "che aiuta le vittime della crisi"
“Ha detto una volta Giancarlo Caselli una cosa non dimenticabile: «Se essi sono morti (parlava di Falcone, Borsellino) è perché noi tutti non siamo stati vivi: non abbiamo vigilato, non ci siamo scandalizzati dell’ingiustizia; non lo abbiamo fatto abbastanza, nelle professioni, nella vita civile, in quella politica, religiosa». Per questo corriamo il rischio, sempre, di disimparare perfino la speranza.”
Giornata finale degli Stati Generali. Il Manifesto conclusivo detta in 12 punti cosa fare e cosa chiedere alla politica. Ma le associazioni antimafia denunciano l’assenza di refenti veri tra i politici.
“Nessun gesto di rottura, di ribellione o di sfida, precisa durante la messa ai suoi fedeli che affollano la chiesa. «Solo un atto dovuto — dice senza riuscire a nascondere la commozione davanti a duecento persone — Un atto di fedeltà al Vangelo. Non avrei saputo vivere un giorno di più tra la mia gente se non avessi fatto questo»”
La volontà di evangelizzare la Cina partendo dalla comprensione dell'altro è la grande eredità lasciata dal gesuita marchigiano. “La scelta dell'inculturazione non è, quindi, di tattica missionaria o al massimo di larga strategia pastorale, ma è strutturale alla stessa fede cristiana.” “ È naturale che questa imprescindibile inculturazione deve, però, custodire l'autenticità del messaggio”
“Solo in questi modi obliqui, leggeri e infinitamente rispettosi, il Cristianesimo poteva entrare in Cina. Così pensava il gesuita Matteo Ricci. A Roma la pensavano diversamente. I suoi esperimenti vennero interrotti, la sua memoria parzialmente oscurata."
«L'epoca delle nazioni è passata. Si tratta ora per noi, se non vogliamo scomparire, di scrollarci di dosso gli antichi pregiudizi, e di costruire invece la Terra».
"«Non è una sfida nei confronti della Chiesa» ha detto don Santoro, «ma un atto dovuto, per fedeltà e obbedienza al vostro amore, alla mia gente, al Vangelo, alle persone a cui voglio bene»"
"Quindici anni fa è passato dalla Chiesa cattolica a quella anglicana per sposare Catherine, oggi padre Nicola Lo Polito, barese, 46 anni, è il cappellano dell'università di Birmingham e accoglie «con attenzione» la costituzione, ufficializzata martedì in Vaticano, che prevede la «possibilità dell'ordinazione di chierici cattolici sposati, già anglicani, come sacerdoti cattolici». Cioè esattamente la sua condizione."
"Prima l'intesa tra Stato e Islam, poi l'ora di Corano nelle scuole». A una settimana dalla proposta con cui la fondazione «FareFuturo» ha spaccato tra «pro» e «contro» il mondo politico e la Chiesa, il ministro degli Esteri, Franco Frattini fissa le condizioni per arrivare alle lezioni di religione musulmana negli istituti pubblici."
"«Il numero dei cristiani in Iraq è precipitato da un milione e trecentomila unità... nel 2003 agli attuali 400 mila circa»... «È in corso un esodo... molti cristiani sono scappati dalle città del centro e del Sud del Paese, per trovare rifugio nei villaggi protetti dalle montagne del Nord. Anche lì, però, non sono ancora al sicuro»... «I cristiani in Iraq sono diventati vittime di un piano internazionale... L'obiettivo... è quello di cacciare tutti i cristiani dal Medio Oriente. A causa delle oppressioni che subiamo in varie zone dell'Iraq, il numero di cristiani che fugge, abbandonando soldi, proprietà, fabbriche e ricordi, è cresciuto in modo esponenziale»"
"«Che sia l'Italia o Malta ad accogliere il barcone conta poco... l'importante è che decine di uomini, donne e bimbi non siano riportati in un Paese che non può e non vuole garantire il rispetto dei loro diritti. La Ue intervenga subito per evitare questa nuova violazione delle norme internazionali»"
«Trent'anni fa, a Mansheyet Nasr, le bambine venivano date in spose a dieci anni, mettevano al mondo, nell'immondizia, una dozzina di figli, vedendone morire la metà. Oggi le ragazze possono studiare e scegliere da sole chi vogliono sposare. Se educhi un uomo educhi un individuo, diceva suor Emmanuelle, se educhi una donna educhi un popolo»
25 ottobre 2009
" La Chiesa giovannea - per proselitismo o per ispirazione cristiana - scelse di stare dalla parte dell'essere umano, consapevole che la fede può essere autentica indipendentemente dagli orientamenti sessuali, politici e persino religiosi delle persone. Quella Chiesa accettava la storicità dei comportamenti umani, badando a metterne in risalto, di volta in volta, ogni traccia di spiritualità. Oggi la situazione sembra capovolta. Il pontificato di Benedetto XVI vede, di nuovo, nella storia (moderna) una deriva da rifiutare"
"La parola del Vangelo è incompatibile con quella della mafia. Lo dico per chiarezza. Sa, anche Provenzano aveva il covo pieno di santini. Non esiste una mafia devota. E non si può appartenere alle mafie, o esserne conniventi, e ritenersi parte della comunità cristiana"
"La neve è uno dei regali più belli del cielo..."
"Il contributo dell'islam potrebbe, così, giovare indirettamente alla causa vaticana."
"Il senso compiuto dato da lui al proprio sacerdozio fu... dapprima lo "stare con i ragazzi" e poi lo stare accanto a quegli altri ragazzi che, cresciuti e vestiti da alpini, egli seguì sulle montagne d'Albania e nelle pianure di Russia. Una motivazione ulteriore sarà, nel dopoguerra, quella di stare ancora e sempre con i ragazzi, vicino a coloro che avevano bisogno di dare un significato alle loro sofferenze: i "mutilatini" e i poliomielitici... Il mio ricordo, indelebile, è riferito a una frase... «La guerra avvicina i morenti a Cristo e allontana i viventi da Dio»."
Il cardinal Martini risponde oggi sul Corriere a domande relative all'Islam e alla presenza di extracomunitari nel nostro paese.
L'intervista al vescovo di Campobasso è uscita ad agosto sul settimanale torinese "il nostro tempo" ed è stata ripresa dal mensile "Oreundici". "La Chiesa oggi deve parlare di più con voce profetica. Troppo tace, troppo lascia correre. Su certe questioni si dimostra inflessibile, mentre su altre è acquiescente. Ma questa difficoltà nasce dalla carenza di proposta evangelica. Questo è il problema"
"In tre settimane, il sinodo sull'Africa... si è trasformato in una requisitoria contro il modo di governare dei responsabili politici locali e contro le debolezze della Chiesa nel continente... i padri sinodali hanno chiesto fermamente, venerdì, ai responsabili politici cattolici africani di comportarsi come dei "santi" per il bene dei loro popoli o di lasciare le loro funzioni: hanno richiamato anche i non cattolici, le potenze straniere e il proprio clero... pur riconoscendo alla Chiesa cattolica una crescita ed un dinamismo reali, i vescovi africani si sono mostrati particolarmente severi verso la propria istituzione"
24 ottobre 2009
I problemi di ricezione del concilio sono legati alla sua interpretazione e al fatto nuovo che il Vat II non ha emesso condanne, è stato un concilio pastorale e non semplicemente dottrinale, ha a volte giustapposto nuove affermazioni accanto a quelle vecchie. Non si può separare lo spirito del concilio dalla lettera. Chi si oppone al "preteso spirito del concilio" vuole l'immobilismo. La dimensione pastorale del concilio indica maggiore attenzione alla storia. L'"immobilismo" si accorda male al nomadismo biblico e al movimento della storia.
"Il protestantesimo francese sta veramente cambiando radicalmente volto? Il risveglio è sempre stato una delle sue componenti... i vecchi bastioni del protestantesimo tradizionale... sono diminuiti della metà; ma... la forte rappresentanza [degli evangelici] tra i praticanti protestanti si spiega con l'accento messo sulla realizzazione personale che procura la fede in Gesù Cristo e sul calore delle comunità in cui l'utopia cristiana di 'fratelli e sorelle' acquisisce senso in maniera concreta... Un cristianesimo di prossimità, libero, centrato sull'individuo, e che risponde alle attese di una modernità disincantata"
"Africa, alzati e cammina!". L'esortazione lanciata dal messaggio finale del sinodo dei vescovi africani è eloquente: il continente deve trovare in sé le risorse per cambiare. Il documento, che fa la sintesi dei lavori svolti in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2009, contiene numerosi appelli.
"Dal Sinodo sull'Africa esce una Chiesa impegnata in prima persona nella costruzione di società libere e democratiche, dove le donne contino di più, i minori siano rispettati, le ricchezze distribuite in modo più equo, le armi tacciano e i preti siano «celibi e lontani dai beni materiali»"
"Diritto alla libertà di obiezione di coscienza anche per i farmacisti chiamati a vendere prodotti che possono interrompere la vita, causare aborti come le pillola del giorno dopo o la Ru 486" «per analogia deve spettare anche ai farmacisti lo stesso diritto all'obiezione»
"In Curia si ammette che, accogliendo Letta, papa Ratzinger ha voluto "informarsi di persona" della situazione italiana (senza mediazioni né di Bertone né di Bagnasco), perché inquieto per la piega che prendono gli eventi"
"è nella verità e bontà del progetto complessivo, al quale si crede e per il quale si vuole lavorare con rettitudine e credibilità, che un grande e nuovo partito come il Pd potrà trovare il consenso sincero di tanti cattolici"
23 ottobre 2009
"A forza di strabilianti e tuttavia ben piccoli calcoli, ben vane moltiplicazioni, a forza di essere immersi nelle loro operazioni di borsa, con gli occhi fissi su corsi e quotazioni, il naso incollato sui libri contabili, soppesando costi e benefici, sognando i più folli guadagni sugli investimenti delle maggiori plusvalenze e dei più ampi margini, a forza di occuparsi solo di numeri, hanno dimenticato le lettere, e con queste hanno perso lo spirito."
Dal blog di Christian Albini (Sperare per tutti) riprendiamo l'articolo che Accattoli ha scritto per il quotidiano Liberal. "Interessante è la disputa sulla stessa materia già svolta dai tedeschi, con un quindicennio di anticipo sulla nostra. Il primo a dare un parere favorevole fu nel 1995 l'arcivescovo di Stoccarda Walter Kasper, ora cardinale e presidente del Consiglio vaticano per l'unità dei cristiani. (...) Simile fu l'indicazione data più tardi dal cardinale Ratzinger in un'intervista del 1999 al settimanale Welt am Sonntag: (...) In seguito la Conferenza dei vescovi tedeschi adottò un atteggiamento di "favore" in linea di principio, lasciando ai vescovi dei singoli Land di pronunciarsi nel merito delle singole proposte"
"La bio-diversità religiosa è una realtà umana come tutto ciò che è vivente, e ne va tenuto conto. ..., ma ... non si può dare filosoficamente il mondo alle concezioni monoteiste: ci vuole una filosofia naturale, un pensiero dai monoteismi rigettato e perseguitato." (ndr.: "l'intolleranza è propria del monoteismo o di un certo modo di intenderlo?)
"C'è da essere neri dalla rabbia e rossi dalla vergogna, pensando anche a quanti, di colori diversi, nel nostro mare azzurro hanno trovato la morte fuggendo dalla loro terra, piena di colori, ma non di speranza di vita" "Ridendo e scherzando, con i colori ci si etichetta."
"Oltre 2000 persone provenienti da tutta Italia si danno appuntamento a Roma in questi giorni per riflettere e fare il punto della situazione sull'impegno comune per radicare la cultura del rispetto delle regole."
"La vera morale di questa storia è che, alla fine, il denaro consta di azioni e obbligazioni [obblighi]. Azioni per assicurare lo sviluppo economico e costruire la ricchezza della nazione. Obbligazioni [obblighi] per rendere morale il suo possesso."
""Dobbiamo accettare il fatto che la diseguaglianza è un mezzo per avere accesso (...) alla ricchezza, per tutti." In altre parole, i bonus di circa 425 000 sterline (471 000 euro) che Goldman Sachs si appresta a versare a ciascuno dei suoi traders, sarebbero un formidabile ascensore sociale. "Non dovremmo vergognarci", assicura Lord Griffiths."
"Pascal incitava i suoi contemporanei a scommettere sull'esistenza di Dio. Padre Trapp, invece, ha preferito puntare sulle carte..."
22 ottobre 2009
"Se infatti, da un lato, la porta che Benedetto XVI ha aperto agli anglicani può essere considerata un segnale di forte attenzione e di impegno per il ritorno alla piena unità dei cristiani, dall'altro rischia di diventare un'altra pietra di inciampo nel dialogo con le confessioni cristiane non cattoliche proprio perché ripropone quel modello di uniatismo che ampi settori del cristianesimo non cattolico condannano da sempre in quanto "invasione di campo" e forma di proselitismo"
"l'Italia è oggi all'oscuro di quello che in Africa si muove in campo teologico. E purtroppo gli intellettuali che per primi parlarono di "inculturazione" e di "liberazione" sono quasi tutti morti" ""le categorie del pensiero occidentale in Africa non sono adatte" ad interpretare l'universo simbolico culturale e quindi ad agire concretamente sui problemi che vive l'Africa" ""se le donne nella Chiesa ancora non sono integrate questa non è una questione di teologia della liberazione o teologia femminista, ma è un problema della Chiesa intera, che non sarà mai davvero liberata"" " I fondamentali concetti di "vita" e di "famiglia", rappresentano universi di significato spesso molto lontani tra le culture europee e quelle africane"
"Riuniti dal 5 al 25 ottobre per questa grande assemblea di lavoro che è il sinodo, i circa 200 vescovi africani presenti a Roma presenteranno venerdì 23 ottobre la lista delle loro proposte... In primo luogo viene la preoccupazione manifestata per i valori familiari... È stato duro l'attacco dei vescovi contro il saccheggio delle risorse naturali da parte delle imprese multinazionali... "I padri sinodali hanno ascoltato il grido delle donne", ha infine assicurato monsignor Turckson... Suor Felicia Harry... ha semplicemente ricordato che le donne non devono servire solo per fare il catechismo, decorare le chiese... ma possono anche far parte dei consigli parrocchiali e diocesani."
"Questo gesto di Roma, inedito per la forma e per l'elevato numero di persone che potrebbe interessare... persegue diversi obiettivi... la struttura prevista per gli anglicani potrebbe servire da modello a certi fedeli lefebvriani desiderosi di unirsi a Roma. Al di là di questo effetto collaterale, l'annuncio vaticano solleva degli interrogativi... sottolinea la tendenza del pontificato attuale a rafforzare "l'unità della Chiesa" con le truppe cristiane più tradizionaliste."
21 ottobre 2009
"La cultura religiosa non può essere solo quella confessionale, se si vuole evitare l'esito della balcanizzazione." " Due condizioni dell'insegnamento interculturale dell'ora delle religioni - come il CEM la intende - sono la concezione della religione non come fede ma come cultura e la conseguente concezione di un metodo comparativo"
Ridateci le Crociate. Perché è una menzogna sostenere che la Bibbia sia il libro dell'amore e della pace, il Corano quello della violenza e dell'odio. "è troppo comodo escamotage il risolvere in termini sempre e comunque pacifici la propria tradizione e accusare di violenza l'altrui."
"Il ricorso di Lombardi Vallauri è stato accolto. L'Italia è stata condannata per aver violato la libertà d'espressione del professore e il suo diritto a un giusto processo. La vera condannata è l'Università Cattolica" " L'Europa spariglia il gioco. La ragion di Stato non è più sola. Il diritto canonico, il diritto ebraico, il diritto islamico vanno ormai difesi a Strasburgo, a Bruxelles"
"almeno su due punti non gli si possono muovere obiezioni», scrive padre Sans: «L'idea che non corrisponde alla natura dell'uomo intendere il lavoro retribuito come semplice mezzo per assicurarsi l'esistenza fisica» e «il riconoscere che la forma del lavoro, come la spartizione tra povertà e ricchezza, non sono dati naturali, ma l'espressione di strutture create dall'uomo, delle quali egli stesso deve essere reso responsabile » . No, in certe cose «Marx non può ritenersi superato»"
"L'iniziativa, da questo punto di vista, «costituisce un ulteriore riconoscimento - prosegue la nota - della sostanziale sovrapposizione in fede, dottrina e spiritualità tra la Chiesa cattolica e tradizione anglicana»."
"per il futuro dovremo abituarci a confini confessionali meno rigidi e alla nascita di formazioni intermedie e miste tra le Chiese storiche"
"le modalità del reintegro di questi gruppi anglicani sono per lo meno originali: delle circoscrizioni ecclesiastiche fatte per loro, dove sarà mantenuto il loro patrimonio spirituale, liturgico e canonico (compreso il clero sposato), ma in totale fedeltà a Roma. In realtà, quello che sembrerebbe una trovata di buon senso, è problematico... L'unità di tutti i cristiani esige il ritorno a Roma dei "fratelli separati"? Da una quindicina d'anni, la Chiesa cattolica ha rifiutato quel modello uniate come ormai superato."
L'arcivescovo cattolico di Westminster e l'arcivescovo anglicano di Canterbury hanno reso pubblica, ieri, una dichiarazione comune.
"Messo davanti al fatto compiuto, l'arcivescovo di Canterbury, Dr Rowan Williams, ha fatto buon viso a cattiva sorte. Il primate della Comunione anglicana, che affronta da anni rischi di scisma, ha preferito fare fronte comune con la Chiesa cattolica. Eppure è venuto a sapere solo due settimane fa che i cattolici stavano preparando una costituzione apostolica che permetterà ai gruppi anglicani delusi di unirsi ai cattolici, quasi cinque secoli dopo lo scisma anglicano del 1534."
"Nel corso di una conferenza stampa convocata, contrariamente alle abitudini, solo poche ore prima, il cardinale William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ha presentato le grandi linee della Costituzione apostolica che sarà prossimamente firmata dal papa, e che aprirà la via ad una integrazione in seno alla Chiesa cattolica dei fedeli di tradizione anglicana che lo desiderano."
"I sacerdoti anglicani che la Chiesa si dispone ad accogliere sono i membri della Traditional Anglican Communion, che hanno abbandonato due anni fa la Chiesa anglicana per le sue aperture in materia di omosessuali e sacerdozio femminile. Insomma, entreranno "da destra". E quello che poteva sembrare l'inizio di una nuova stagione di riformismo ecclesiastico si rivela essere tutt'altro: una sanatoria. Peccato però. Non era per niente una brutta riforma"
20 ottobre 2009
"Il Bene ieri ha perso di brutto. L'importante è rendersene conto, non distrarsi, non rassegnarsi, organizzare la riscossa. Anche per Elvis, che tornerà a trovarci ogni giorno, sulla faccia di tanti bambini uguali a lui."
"Il Vaticano II aveva aperto la strada; e se oggi possiamo ancora sperare, in Italia, di poter essere una cristianità di popolo è perché c'è stato un Concilio: altrimenti saremmo una cristianità di muri, istituzioni, danari, numeri... e poco altro"
"Ciò di cui hanno bisogno i piccoli immigrati provenienti dall'islam è semmai, al contrario, una conoscenza della nostra storia, della nostra cultura, della nostra arte, dei nostri costumi, e pure - con tutto il rispetto dovuto alla loro libertà religiosa - della religione tradizionale e larghissimamente maggioritaria degli italiani." (ndr.: l'integrazione richiede una reciproca conoscenza, altrimenti si tratta di assimilazione e assorbimento)
"Sarebbe semmai utile fare proprio il contrario. Nessuno come i ragazzini islamici avrebbe bisogno di imparare cos'è il cristianesimo, per smontare le caricature crociate .... Così come ai bambini, ai ragazzi e anche a qualche adulto italiano sarebbe utile sapere qualcosa di più su cos'è l'ebraismo o l'islam, al di là delle caricature sciocche o blasfeme di qualche eroe della porchetta..." " difendere privilegi vuol dire doverli prima o poi concedere a tutti"
"E' in gioco la libertà di espressione e di fede di tutti i cittadini. E' in gioco la libertà religiosa nella sue forme più qualificate, compreso il diritto all'educazione dei propri figli. Queste cose le sanno benissimo i cattolici quando sono in minoranza e devono combattere per i loro diritti. E' incredibile che si debbano ricordare loro questi principi quando sono in comoda maggioranza." "non è alzando barriere (pseudo) culturali o tracciando confini di separazione «identitaria» che si viene a capo di questi problemi. E' il futuro che ci attende. Quella dei Bagnasco e dei Maroni è una risposta sbagliata."
"Non può esserci vera integrazione senza reciproca conoscenza. Penso che a scuola bisognerebbe affrontare il problema del fenomeno religioso nel suo complesso, storia, filosofia, costumi sociali. Bisognerebbe cercare di capire perché le diverse forme di religiosità coinvolgono tanta parte di umanità, e sono anche alla base di divisioni violente. Occorre chiedersi che cos'è la religione, perché e come si diffonde, quali sono le religioni più conosciute, quali quelle storicamente a noi più vicine. L'Islam lo devono studiare anche il bambino ebreo e quello cattolico. Ognuno deve poter aprire il Libro dell'altro. Questa è la vera integrazione"
«Anche se è presto, è necessario pensare per il futuro a un'ora delle religioni che non sia confessionale e non opzionale. Nel medio lungo periodo bisognerà superare il doppio binario dell'insegnamento della religione cattolica e dell'ora facoltativa»
"Sono affermazioni d'incredibile gravità contenute nel Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica che da secoli e tutt'ora seminano nelle coscienze germi di esclusione se non di vero e proprio odio verso la diversità sessuale." " Questa è la cultura cattolica che viene diffusa ovunqe e inculcata nelle malleabili coscienze in formazione attraverso le prediche, i catechismi e lo stesso insegnamento della religione..." (ndr.: forse la realtà è molto più diversificata)
"I lettori lo sanno: la bellezza della prosa di Saramago sa far dimenticare invettive e «scandali»"
"...la sovranità e la costituzione non sono a disposizione di una parte, di nessuna parte, e non hanno nulla a che fare con la massa che un leader pensa di catturare, tenere o imbonire. La ragione di questa indisponibilità è ancora una volta ben espressa dalle parole di Dossetti: «C´è una soglia che deve essere rispettata in modo assoluto... oltrepasserebbe questa soglia qualunque modificazione che si volesse apportare ai diritti inviolabili civili, politici, sociali previsti nell´attuale Costituzione. E così pure va ripetuto ... per ogni avvio, che potrebbe essere irreversibile, di un potenziamento dell´esecutivo ai danni del legislativo, ancorché fosse realizzato con forme di referendum, che potrebbero trasformarsi in forme di plebiscito... In questo senso ho parlato prima di globalità del rifiuto cristiano e ritengo che non ci sia possibilità per le coscienze cristiane di nessuna trattativa».
19 ottobre 2009
"Sono altri oggi i confini che minacciano la pace, confini talora invisibili all'interno delle nostre città, fra noi e i nuovi arrivati da ogni parte del mondo, che stentiamo perfino a vedere perché, come dice la canzone di Mackie Messer, sono al buio... Un nuovo populismo, oggi serpeggiante un po' dovunque in Europa, sta creando, ha scritto Massimo Salvatori, democrazie senza democrazia. Esso è una minaccia a quest'ultima e alla pace... Questo populismo è una gelatinosa totalità sociale, che distrugge alcuni valori fondamentali, ogni sentimento del lecito e dell'illecito, del rapporto tra il bene dell'individuo e il bene comune... All'Europa spetta il grandioso e arduo compito di aprirsi alle nuove culture dei nuovi europei provenienti da tutto il mondo, che vengono ad arricchirla con le loro diversità. Si tratterà di mettere in discussione noi stessi e di aprirsi al massimo dialogo possibile..."
"Ancora una volta, riecco l'invocazione scaramantica: «Ci vorrebbe l'ora di...». Stavolta, quella nuova, da istituire subito nelle scuole pubbliche, sarebbe «l'ora di Islam». C'è qualcosa di drammatico, ma anche di grottesco, nella parabola, vecchia ormai di due secoli, delle funzioni che si sogna di affidare alla «scuola di Stato»." (...) "sono tra i convinti che, sulla lunga durata, l'Occidente si rivelerà per l'islamismo una trappola mortale. I nostri valori e, più ancora, i nostri vizi, corroderanno e, alla fine, faranno implodere una fede il cui Testo fondante non è per nulla in grado di affrontare la critica cui sono state sottoposte le Scritture ebraico-cristiane."
«Non vedo perché non si dovrebbe prevedere nelle scuole pubbliche quello che già è previsto per ebrei e cattolici, cioè anche l´insegnamento dell´islam». Il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni non è pregiudizialmente contrario all´ora musulmana negli istituti scolastici pubblici italiani proposta dal vice ministro Adolfo Urso. Pur senza negare che per un tema così importante e delicato le «difficoltà da superare non sono poche»
18 ottobre 2009
"'Una parola ha detto Dio, due ne ho udite' è il biblico titolo dell'ultimo, scintillante pamphlet di Barbara Spinelli... Il sottotitolo, ancor più provocatorio, recita: 'Lo splendore delle verità' (al plurale). Siamo liberi proprio in quanto molteplici... La libertà nasce dal confronto tra visioni alternative della società e del bene comune in aperta competizione tra loro, senza censure, né scomuniche, né editti bulgari."
Ci stiamo dirigendo sempre più velocemente verso la barbarie. E' minacciata di sparizione la stessa democrazia, nel disprezzo della politica, della gestione del bene comune. "tutti si sentono non solo autorizzati, ma incoraggiati alla rissa, all'aggressione, al dileggio delle regole comuni". Perdita progressiva della memoria. " Ritrovare la propria qualità di cittadini significa sentirsi attori di una storia collettiva, capaci di immaginare se stessi assieme agli altri, tesi a riscoprire valori comuni e principi etici condivisi attraverso i quali edificare la polis, rifiutando che sia la forza a prevalere"
"Bisognerà vedere come oggi l'autorità cattolica reagirà ad una diffusione nuova e insolita dei mass media che inevitabilmente mettono in discussione una concezione unitaria ed assoluta della verità."
"il mercato, dopo la crisi finanziaria seguita allo scoppio della bolla dei mutui subprime e in cui le banche hanno avuto grande parte, la (la trasparenza) chiede a gran voce: basta con i paradisi fiscali, basta con il riciclaggio"
Il cardinale Angelo Bagnasco, per la prima volta dopo il caso Boffo, parla dei rapporti tra la Cei e la Segreteria di Stato e della situazione nella Chiesa. E ancora interviene su immigrazione, omofobia, testamento biologico, ora di religione islamica: delineando la «visione della vita alternativa» di una Chiesa che rifiuta d'essere ridotta a «parte politica», non vuole «imporre» nulla ma rivendica la libertà di parlare e «contribuire al bene comune».
"a proposito di identità da preservare: ma l'accoglienza e la tolleranza non sarebbero virtù cristiane?" " ha il pregio della moderatezza, e semmai il difetto di aggiungere, nelle scuole, confessionalità a confessionalità, in una discutibile par condicio dei catechismi. Meglio sarebbe un'ora di religioni, al plurale, uguale per tutti e di tutti rispettosa"
«Il nostro stile di vita emana un fascino interreligioso e intercofessionale. Ospitiamo buddisti, islamici, protestanti... e con loro si può instaurare un dialogo. Ci sono poi ospiti che ritrovano in Monastero una loro unità. In altre parole vengono molti che hanno perso il loro baricentro e trovano qui un luogo di silenzio. Trovano monaci disponibili ad ascoltarli in un mondo dove nessuno ha più tempo di ascoltare. Ascoltare gli altri è faticoso, ma è terapeutico. Io ascolto per ore senza dire una parola e loro alla fine mi ringraziano per l'ascolto»
"Rispetto e conoscenza devono essere strettamente collegati, quindi è interesse di tutti che i giovani musulmani approfondiscano le vere radici religiose e non quelle inquinate dai fondamentalisti. Invece oggi purtroppo molte popolazioni islamiche non conoscono la loro storia, il loro passato. E questo è un pericolo perché le rende più permeabili alla manipolazione dei predicatori d'odio. Al contrario il dialogo obbliga a purificare la propria coscienza"
"La religione cattolica «fa parte della storia d´Italia, ne ha impregnato la cultura per secoli. L´Islam no. Dunque, credo che sia sbagliato e prematuro istituire l´ora di religione islamica nella scuola pubblica»."
"la proposta va formulata meglio: si tratta di portare nella scuola la religione ma all'interno della storia culturale, non all'esterno. Solo qui può esserci posto per una conoscenza dell'Islam e del cristianesimo come realtà storiche portatrici di valori ideali che, se depurati dall'interferenza e dall'intolleranza dei poteri politici ed ecclesiastici, potranno alimentare di nuovi succhi vitali l'Italia di domani."
17 ottobre 2009
"Sopravviveranno spiritualmente solo i musulmani che sanno moderare, adattare, negoziare le loro pratiche con la realtà della società francese" "E' aberrante ridurre una donna musulmana al suo foulard; è espressione di ignoranza. Il foulard non è un oggetto cultuale, ancor meno un simbolo del sacro...."
I deputati avrebbero desiderato una condanna senza sfumature del velo integrale da parte delle istituzioni rappresentative dell'islam di Francia. Hanno ascoltato un parere più sfumato. (ndr.: al di là dele posizioni è il metodo del confronto e del dialogo che va apprezzato)
"Ho approvato l'iniziativa del Comité de la jupe, che porta a dare la parola e a far valere dei punti di vista sulla pubblica piazza... Mi mette a disagio il fatto che il problema sia posto in termini di rivendicazione... mi mette ulteriormente a disagio la denominazione di "Conferenza dei battezzati di Francia... [che dà] l'impressione di opporsi ai vescovi"
"Suscitare il dibattito non situa al di fuori dell'ecclesiologia cattolica, ben al contrario, inoltre l'ecclesiologia cattolica è anche evoluta nel corso dei secoli e bisogna averne una concezione dinamica. Tuttavia ci sono dei principi fondatori da tenere in considerazione."
"Da quando un vescovo, ministro della parola per eccellenza, usa il condizionale per esprimersi? Alla vigilia del suo pensionamento dal vescovado di Poitiers, ad Albert Rouet "piacerebbe" dire delle cose. Per non averlo potuto fare prima?... Lungi dall'essere un amaro pamphlet, il libro è una lunga riflessione, paziente e argomentata... Albert Rouet presenta con completezza le sue idee, spesso non capite dai suoi pari, ma che scalderanno il cuore di molti cristiani. Quelli a cui "piacerebbe" che Albert Rouet fosse ascoltato."
"L'ora di religione? Cattolica, ma anche islamica. L'idea è del viceministro Adolfo Urso, che propone l'introduzione nelle scuole pubbliche e private di una nuova materia, facoltativa e alternativa a quella cattolica, per evitare di lasciare i piccoli musulmani «nei ghetti delle madrasse e delle scuole islamiche integraliste»"
"alle parole di Bossi (che) vantano la cristianità della Lega non c'è che da rispondergli con le parole di Cristo: «Non si dice signore signore, ma chi fa la volontà del padre entrerà nel regno dei Cieli»"
"Un Dio che tutto sa, che tutto guida... è una rappresentazione medioevale del Dio onnipotente... No, Dio è spirito, che agisce dentro, con e in mezzo agli uomini, ma che rispetta la loro libertà. E questa libertà comprende inevitabilmente anche il male... Perché Dio non ha impedito il male?... Ma forse dovremmo prima chiederci: perché gli uomini non hanno impedito il male?... più ancora di Giobbe, per me come cristiano è Gesù, quel Gesù che viene abbandonato, flagellato, che viene schernito, che muore lentamente sulla croce, colui che ha anticipato la terribile esperienza dell'olocausto."
16 ottobre 2009
«Al fondo si sta combattendo una guerra, sulla pelle della povera gente, per l'oro nero. Il Sud del Sudan galleggia sul petrolio»
"Crocifissi in Sudan sette fedeli cristiani per mano di estremisti islamici vicini ad Al Qaeda. Inchiodati alle mani e ai piedi, e lasciati morire lentamente per dissanguamento tra atroci sevizie e ed indicibili tormenti. La denuncia è stata fatta ieri attraverso i microfoni della Radio Vaticana da monsignor Hiiboro Kussala ..."
"niente motiva e stimola un essere umano più della consapevolezza di potersi realizzare in pienezza e in libertà."
«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il lager»
"mi sembra che ancor oggi nella politica italiana ci sia spesso una mancanza di laicità, cioè una confusione tra la tesi (le identità, il sistema dei valori e i progetti globali di società) e la ipotesi (il programma politico concreto e possibile, la mediazione culturale, le alleanze...)."
15 ottobre 2009
«Essi (i ragazzi) dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate».È ciò che solennemente promettiamo di fare"
"Perché doversi ancora giustificare per la propria omosessualità? Com'è possibile che all'inizio del Ventunesimo secolo ci sono ancora persone che (per ignoranza o per malafede) confondono omosessualità, turismo sessuale e pedofilia?" " L'ostilità di alcuni italiani verso gli omosessuali è profonda. L'ignoranza non basta per spiegare quello che accade"
"La paura dello straniero o del diverso, ci si dice per sdrammatizzare, è comprensibile, e non bisogna vergognarsene. Ma nella nostra omofobia, nella nostra xenofobia, la paura cede all'avversione, all'ostilità, all'odio. Nei composti, il contrario si dice con "filia". E infatti è l'amore il contrario dell'odio. L'omosessuale non è "il contrario" - l'invertito - dell'etero: gli assomiglia, quindi è diverso. È diverso, quindi non è uguale, quindi gli assomiglia... È tuttavia un fatto che quell'eterosessualità inalberata e trionfante su età e malattie e natura, e tumefatta di potere, nutra dentro e fuori di sé l'omofobia."
" Si tratta di un attacco portato nel cuore di quella scuola pubblica alla quale hanno accesso tutti i cittadini italiani con tutte le differenze culturali e ideali che si portano dietro..."
"Sarà difficile per i vescovi francesi fare finta di niente o rifiutare questo invito al dialogo come una manifestazione di umore contestatario "fuori circuito" di intellettuali staccati dalla realtà."
"«La legge sull'omofobia è solo un primo passo, il vero obiettivo di questa campagna sono le nozze gay». Il vescovo Domenico Mogavero, presidente del consiglio Cei per gli Affari giuridici, mette in guardia dal «déjà vu»: «E' già accaduto nel resto d'Europa.»"
14 ottobre 2009
"Come ci sembrano lontane, e impraticabili, oggi, queste parole di fermezza che hanno attraversato circa duemila anni e potrebbe aver pronunciato non soltanto un cristiano, anche un pagano, un ateo convinto degli insopprimibili valori delle virtù..."
l'Italia verserebbe insomma la metà di quanto stabilito per quest'anno (33%) a livello europeo, «per poi arrivare allo 0,42 nel 2009 ed allo 0,51% nel 2010». Il tutto dopo anni di tagli se è vero che dal 2003 al 2009 il nostro Paese ha «trattenuto risorse per la lotta alla povertà, una sorta di morosità morale nei confronti della comunità internazionale, per circa 10 miliardi di euro»
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