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31 agosto 2009

"La fede è un'altra cosa, rispetto a questa propensione, chiamiamola così, sentimentale, diffusa quasi certamente nella maggioranza del popolo italiano. Ma è forse questo che spiega, prima di tutto, la persistenza e la forza di questo cattolicesimo secolarizzato, quasi miscredente, tanto più radicato quanto superficiale." " ci fa capire, forse, il senso effettivo del permanente inseguimento dell'"elettorato cattolico" che praticano tutti i partiti e tutti gli schieramenti: è il consenso di "pancia", non di testa, quello che cercano"
«Sulle specificità e le caratteristiche del digiuno, uno dei cinque pilastri dell'Islam, credo ci sia una diffusa ignoranza. Si tende a banalizzarlo, a ironizzare sulle sue modalità, abbiamo un'idea folcloristica più che approfondita del suo significato»
"«E' vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scrit­to una riga. Ed è una scelta che riven­dico, perché ha ottime ragioni» " E' un dato però che la linea dell'Osser­vatore Romano non sia stata la stessa del giornale dei vescovi, e taluni edi­toriali di Avvenire molto critici verso il governo abbiano destato sconcerto Oltretevere" " come dare torto al ministro de­gli Esteri italiano quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccor­so più immigrati" (ndr.: quanto è difficile tenere insieme il linguaggio della diplomazia con quello evangelico!)
"in alcuni settori della Chiesa e del mondo cattolico emerge la nostalgia di un polo alternativo: a una destra amica ma pagana. E a una sinistra laicista e comunque inaffidabile. Da ciò l'idea (post-ruiniana) di un soggetto politico che metta insieme Casini, Tabacci, Pezzotta. Rutelli e Montezemolo. Magari Letta (Gianni). D'altra parte, 4 cattolici praticanti su 10 non hanno un partito di riferimento"
"Il clima d'intolleranza che serpeggia oggi in Italia è sintomo di una società che ha paura e che, non sapendo bene come arginarla, si trincera dietro un magro numero di certezze, chiudendosi su se stessa e rifiutando l'Altro" "Ma il vero problema non è la paura - reazione spontanea di tutti di fronte al pericolo. Il problema è la sua strumentalizzazione politica." " invece di proteggere, le barriere cristallizzano le differenze, favoriscono il ripiego identitario e alimentano proprio quella paura che dovrebbero contenere."
"Il pastore norvegese Olav Fykse Tveit è stato eletto giovedì alla carica di segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (COE) durante la sessione del comitato centrale che si svolge a Ginevra fino a lunedì."
"La "presenza-penitenza" del capo del governo [alla Perdonanza all'Aquila] costituiva l'evento annunciato da tutti i media.. Ma non è stato così..."per evitare qualsiasi strumentalizzazione della processione"... Il limite è stato superato, agli occhi dell'episcopato, quando venerdì, il giorno stesso della Perdonanza, il quotidiano Il Giornale, proprietà del fratello del capo del governo, Paolo Berlusconi, ha violentemente attaccato il direttore di Avvenire..."

30 agosto 2009

"l'Islam ha comunque la virtù di costringere a rivalutare tutto ciò che diamo per acquisito: la laicità, l'uguaglian­za tra uomini e donne, la validità del regime democratico, la libertà di espressione, la tolle­ranza. Costringe noi, il cui sacro sta nei diritti dell'individuo, a riconsiderare il fatto religio­so nella sua complessità." "Il soggiorno sul suolo europeo può essere l'occasione di un rinascimento (dell'islam) lonta­no dal fanatismo che ne è il marchio ovun­que sul pianeta. Dopotutto, lo stesso cristia­nesimo ci ha messo quattro secoli a evolver­si in forme di credenza più liberali. Ma la scommessa sarà vinta soltanto con l'appog­gio dei musulmani più illuminati, e non con­tro di loro: qui sta la formidabile' complessità della sfida che ci attende."
"le religioni hanno beneficiato più di chiunque altro del­le critiche mosse loro dall'Illuminismo. Queste critiche hanno permesso loro di purifi­carsi di quegli elementi che non avevano molto a che fare con la Rivelazione. Ma do­vremmo smetterla di considerare l'Illumini­smo come una bibbia Dovremmo piuttosto "illuminare l'Illuminismo", restituendogli la moralità di cui ora è privo."
"La Chiesa non abbassa i toni e lo scontro resta forte... la Cei [ha] confermato la fiducia al suo direttore, che ieri ha pubblicato sul quotidiano una prima risposta: «Si tratta, ha scritto Boffo, ... di un killeraggio giornalistico allo stato puro»... E accanto alla Cei ha fatto quadrato la gran parte del mondo cattolico, dalle associazioni ecclesiali ai vari giornali di area."
"Era davvero difficile ai tempi nei quali governava la Dc che le tensioni tra le due sponde del Tevere finissero sulle prime pagine dei giornali... Certo la Chiesa si sentiva garantita... Ma è altrettanto vero che la gran parte dei leader democristiani se necessario erano in grado di adeguare il loro essere cattolici convinti alla difesa delle prerogative laiche dello Stato e della politica... lo statista trentino, per aver difeso da politico di rango l'autonomia del Governo e del suo partito, pagò un prezzo altissimo da credente cattolico... "
"Un assaggio della guerra che ci aspetta in autunno. Non sporca, lercia. La battaglia finale di un uomo malato, barricato nel delirio senile di onnipotenza che sta trascinando al collasso della democrazia un paese incapace di reagire: un uomo che ha comprato col denaro, nei decenni, cose e persone, magistrati, politici e giornalisti, che ha visto fiorire la sua impunità e i suoi affari dispensando come oppio l'illusione di un benessere collettivo mai realizzato"
"la Chiesa vuole includere tutto ciò che può portar beneficio alle anime dei fedeli e al corpo della Chiesa. Se Berlusconi si pentisse davvero, confessasse i suoi peccati pubblicamente, si ravvedesse, la Chiesa sarebbe contenta. Ma se lo facesse sarebbe come aver risposto alle 10 domande di Repubblica. Quindi non lo farà. Nessun beneficio per l'anima sua, ma resta il tema dei benefici per il corpo della Chiesa. Lì c'è molto grasso da dare e il premier è prontissimo a darlo. In realtà il prezzo sarà pagato dalla democrazia italiana, dalla laicità dello Stato e dai cittadini se il paese non trarrà da tutto quanto è accaduto di vergognoso ed infimo un soprassalto di dignità."
«Il male è male, però l'affermazione di valori va fatta con profonda umanità e i nostri richiami hanno valore di prevenzione, mai di condanna. Non vogliamo circondare l'aborto di un senso di castigo, punizione, dolore»
"il Veneto, patria della Lega, è certamente e profondamente cattolico, ma di un cattolicesimo dai toni forse piuttosto diversi da quello che fino a ieri univa le due sponde del Tevere. Un cattolicesimo fortemente legato al territorio: parrocchie e diocesi, come anche molto legato all'etica personale e famigliare. Meno legato, forse, a Roma"
" in questi giorni si seppellisce l'illusione che l'alleanza fra centrodestra e la Chiesa, fra il trono e l'altare, possa fondare una sorta di religione civile all'italiana. Detta in altri termini, l'idea che l'ortodossia politica dei cattolici stia a destra, che è stata fatta passare nei mesi scorsi"
"Si tratta invece di tornare ad affrontare il rapporto col mondo cattolico a partire da quei temi che già al momento del Concilio ecumenico favorirono un dialogo proficuo e positivo tra forze laiche di sinistra e forze di orientamento religioso: ossia impegnandosi nel proporre un progetto di sviluppo della società nel quale i temi della solidarietà fra gli individui e fra i popoli, del rispetto del confronto culturale e delle reciproche convinzioni ideali, dell'impegno per la pace e per la civile convivenza siano i punti essenziali."
"È difficile non apprezzare l'onestà intellettuale del filosofo che, come credente, non presume di possedere un «qualcosa in più» che lo differenzierebbe dal non credente. Per entrambi infatti la posta in gioco è la «pienezza» del vivere in vista della quale credente e non credente adottano strategie legittimamente diverse. È una tesi importante. Non a caso in Taylor non c'è il lamento e la polemica contro il «relativismo»" "Ma il filosofo non dà una risposta a quello che ritengo il dilemma cruciale del revival religioso odierno: il nesso mancante tra dato teologico e vissuto esistenziale."
"Non siamo buoni al punto da esser fessi: questo fanno capire Maroni, Calderoli, e gli italiani sembrano sostenerli. Ma forse l'opinione pubblica li sostiene perché scandalosamente male informata, non solo su quello che accade nel mondo ma su quello che succede in Italia, nell'anima d'ognuno di noi. Gli italiani non sono informati, e ancor meno formati, da guide morali alla testa del paese." "Se si esclude il dramma degli immigrati, la legalità e la battaglia alla corruzione non sono prioritarie neppure per alti esponenti della Chiesa, che pur di ottenere favori e pubblicità accettano di compromettersi." "La maledizione antica si è fatta più spavalda, nei 15 anni passati. Non solo manca la fierezza della legge. C'è una sorta di fierezza dell'illegalità, ci sono tabù di civiltà fatti cadere con spocchia."
Gli articoli del Giornale berlusconia­no contro il direttore di Avvenire Dino Boffo, con tanto di accusa a cardinali co­me Ruini e Tettamanzi che avrebbero sa­puto e coperto il presunto «scandalo», non potevano che compattare l'istituzio­ne, almeno verso l'esterno. Sul fronte in­terno, invece, la faccenda è un po' più complicata e non riguarda le accuse a Boffo ma la linea recente del quotidiano cattolico, che a quanto si dice Oltreteve­re ha provocato qualche irritazione nel­la segreteria di Stato"
"Sia tra i credenti che tra i non credenti va facendosi strada, infatti, l'idea che la Chiesa non debba possedere un ca­rattere istituzionale di segno forte. I primi lo pensano per il rinnovato sogno di una fe­de capace di vivere e di affer­marsi nel mondo per la sola forza dello Spirito e della Pa­rola... Tra i secondi, invece, va dif­fondendosi la convinzione ... che una Chiesa istituzionalizzata e «sovrana», e dunque il Con­cordato che ne è il riconosci­mento, ... configurino ... un'indebi­ta presenza della religione nello spazio pubblico."

29 agosto 2009

"Di prima mattina, saranno stati non pochi i monsignori in Curia e in Cei a fare un salto sulla sedia vedendo il titolo che campeggiava a tuttapagina sul Giornale: "Il supermoralista condannato per molestie"...."
"soprattutto (Mancuso) vuole contrapporre radicalmente profezia e istituzione. Secondo lui, infatti, la Chiesa dovrebbe essere priva di quel fondamento istituzionale che, insieme alla dimensione profetica, l'ha caratterizzata nel corso della sua storia. Ma la Chiesa, che pure vive nel mondo, pensa soprattutto alla carità e alla salute delle anime" (ndr.: Se Mancuso ha carenze sul piano storico, sicuramente Scaraffia non è da meno, sia per quello che afferma sia soprattutto per ciò che non dice. Se c'è un sacramento in crisi oggi nel mondo cattolico è proprio quello della penitenza, molto probabilmente anche per il modo in cui è stato per lungo tempo presentato, praticato e vissuto. Proprio il recupero della dimensione comunitaria (quel carattere pubblico della penitenza dei primi sei secoli, da ripensare oggi in altre modalità) potrebbe favorire una sua migliore comprensione e rivalutazione. Un conto è la valorizzazione della dimensione soggettiva e individuale (che non esclude ma implica quella comunitaria) un conto è l'individualismo chiuso in se stesso. Pericolosissimo poi è trarre benefici economici da pratiche religiose, qualunque sia il fine, anche nobilissimo (ne va di mezzo il carattere gratuito della salvezza). Giustissima la distinzione tra peccato e peccatore: si dimentica però di prendere in considerazione che in questo caso il "peccatore" è un uomo molto pubblico, che enfatizza molto la dimensione pubblica di tutto quello che fa. Quella sacrosanta distinzione non può essere un avallo a comportamenti ipocriti (su famiglia, prostituzione...). Sottacere infine l'ambiguità di un incontro tra autorità vaticane e autorità politiche in cerca di rilegittimazione è davvero troppo: qui non si tratta di contemperare istituzione e profezia, ma di vanificare quest'ultima.)
"«è la lettura della Bibbia il vero 'tesoro' lasciatoci da Calvino». Un tesoro che può essere un ponte anche oggi tra Chiesa cattolica e Chiese evangeliche."
"Un Sinodo che ha voluto af­frontare temi di forte at­tualità, con chiarezza e de­terminazione. E con gesti forti di denuncia. Il tutto all'interno di un dibattito che vede protagonista u­na minoranza religiosa ben consa­pevole della propria identità e, in alcuni tratti, come sul tema del­l'immigrazione, «appassionata­mente vicina» alla Chiesa cattolica, mentre in altri - ad esempio sulla bioetica e sull'insegnamento della religione a scuola - molto distan­te."
"Il Sinodo ha mostrato la sua indignazione (per il pacchetto sicurezza) con una manifestazione di protesta, che ha avuto adesioni di intellettuali, politici, e del vescovo di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi, rappresentante della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Cei, che ha invitato preti e laici della sua diocesi ad aderire in preghiera."
"La cena, sigillo della «Perdonanza» 2009, è saltata. Il costo devoluto ai terremotati. Meglio, visto che sarebbe stata una conclusione davvero incongrua per una celebrazione che, come spiega Filippo Di Giacomo, sacerdote e canonista, rievoca un'idea di Chiesa abissalmente diversa, monastica e comunitaria"
Offriamo quest'oggi anzitutto una panoramica degli editoriali di vari quotidiani italiani sul tema del giorno, il rapporto incrinato tra presidente del consiglio e chiesa cattolica. Senza entrare nel merito delle varie posizioni c'è davvero molto su cui riflettere, dalla concezione di un cristianesimo tutto schiacciato sulla dimensione politico istituzionale rispetto al suo essere proclamazione e testimonianza della buona notizia, sino all'identificazione del cattolicesimo con il moderatismo politico, con l'adesione all'ordine esistente e non all'ordine così come dovrebbe essere..."Boffo non è il capo del governo, e nemmeno un sottocapo: non ha barattato le proprie relazioni private con prebende pubbliche. I suoi fatti sono fatti suoi." Invece per Berlusconi "si è trattato d'altro, fin dall'inizio: ... all'usanza invalsa e contagiosa di fare di incontri sessuali ossessivi, grossolanamente e ridicolmente maschilisti e per giunta mercenari l'introduzione, metà elargita metà estorta, a pubbliche carriere elettorali, governative, spettacolari. E di un contraccolpo irreparabile di discredito e di ricattabilità." "B., come succede, vuole vendere cara la pelle. E siccome è molto ricco, la venderà molto cara."
"Il rapporto con il mondo cattolico è troppo importante per questo presidente del Consiglio e questa maggioranza. E solo un grave errore di sottovalutazione poteva indurre a credere che la Cei, ossia la Chiesa italiana, avrebbe rinunciato a difendere il direttore del suo giornale""È molto pericoloso infangare i dissidenti sul piano personale, specie se sono rappresentanti della libera stampa e come tali hanno il diritto (forse anche il dovere) di criticare, quando è il caso, il detentore del potere politico. Proprio partendo dalla premessa giusta che la "privacy" di una personalità istituzionale non equivale a quella di un comune cittadino."
"la Cena della Perdonanza era considerata il punto d'arrivo di una trattativa nemmeno tanto segreta tra Berlusconi e le gerarchie vaticane. Queste ultime avrebbero messo definitivamente una pietra sopra le imbarazzanti gesta erotiche del premier che, in cambio, avrebbe dato ampie garanzie sulla conferma alla Camera dell'inutile legge sul testamento biologico approvata dal Senato prima dell'estate."
"Che l'incontro della Perdonanza avesse un preciso significato politico, lo si poteva evincere anche dalla lunga intervista concessa due giorni fa dal cardinal Bertone all'Osservatore Romano, in cui non mancavano i segnali di apprezzamenti al governo, dopo le polemiche roventi sull'immigrazione dei giorni scorsi. Ora l'incontro è saltato..." " se l'ultimo scorcio d'agosto doveva servire a rinsaldare i legami tra mondo cattolico e centrodestra, sono invece scoppiati i temporali"
"il Cavaliere si illude, se pensa di rinsalda­re l'intesa imponendo un appoggio incondi­zionato e silenzioso. Perfino se volesse, l'epi­scopato non potrebbe farlo: perderebbe pez­zi del proprio mondo. E probabilmente li perderebbe lo stesso Berlusconi."
"Difficile comprendere questo incidente, visto che il governo ha il sostegno di molti cattolici praticanti, che si sentono più tutelati dal centrodestra su molti temi - dalla vita alla scuola -, e tenuto conto che Avvenire e i vescovi erano stati più volte criticati per essere troppo tolleranti con il presidente del Consiglio."
"Noi dobbiamo sperare che, nel mondo di Silvio, qualcuno gli dia una calmata. Che riprendano voce e potere quelli tra i suoi consiglieri che conoscono la responsabilità e la delicatezza dell'arte del governo, e che gli consigliano moderazione e rispetto per i poteri diffusi di una società liberale, Chiesa e stampa compresi, e gli sconsigliano scorribande e olio di ricino. Per sua stessa natura, il berlusconismo ha bisogno della Chiesa. Perché le dà un senso morale che il berlusconismo di suo non ha. I politici di centrodestra che sono stati in questi giorni al Meeting di Rimini, questa cosa l'hanno ben chiara in testa. Vedano di spiegarla al capo."
"L'autunno non è ancora cominciato e lo stato della politica italiana è già un disastro, con sicuro danno per i cittadini italiani. Un disastro con alcuni paradossi: il primo che il manifesto stia dalla parte della gerarchia cattolica; il secondo che il Cavalier Silvio si sia convertito al culto della Chiesa Padana. Viene il dubbio che l'astinenza dalle escort, cui l'avrebbe obbligato la stampa di tutto il mondo, gli abbia dato alla testa. Capita...."

28 agosto 2009

"Non posso concludere però senza chiedermi se questo spensierato teatro di potenti che si legittimano a vicenda non abbia qualcosa a che fare con quel nichilismo a proposito del quale Benedetto XVI ha avuto di recente parole di pesantissima condanna. Il fatto che la gerarchia della Chiesa cattolica teoreticamente condanni il nichilismo e poi praticamente lo alimenti, si può spiegare solo con una sete infinita di potere, la quale non giace nelle coscienze dei singoli prelati ma è intrinsecamente connaturata alla struttura di cui essi sono al servizio."
Aperta un pagina su Facebook chiamata "Lega Nord Milano" in cui appare un manifesto che invita a torturare in clandestini per legittima difesa. L'autore del manifesto, ideato 5 anni fa con ben altri scopi, commenta l'accaduto
"Comunque si concluda questo ciclo lunghissimo della vita italiana, dovremo alla fine registrare il tentativo più massiccio e riuscito di scristianizzazione della società italiana mai avvenuto nella nostra storia." "Su accoglienza ed emigrazione la maggioranza di governo ha espresso, nella sua cultura quotidiana ancor più che nelle leggi, quanto di più anticristiano fosse possibile e ipotizzabile." " Per la Lega l'identità cristiana è una tradizione locale come la polenta taragna o la corsa nei sacchi" " la partita che si è aperta adesso non riguarda la Chiesa in quanto istituzione, e neppure il solo mondo cattolico nel suo complesso, ma l'intera società italiana e la sua identità più profonda"
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 28 agosto 2009
"se mancano conversione e confessione, non c'è perdonanza che tenga."
"In un piccolo librino... intitolato Il male minore (pp. 52, e7), Weizman ha posto un problema di grande attualità di questi tempi, la cui formulazione è: se vi trovate di fronte a due mali, è vostro dovere optare per il minore. La questione del «male minore» l'ha sollevata in modo critico per la prima volta un'ebrea migrata in America per sfuggire al nazismo, Hannah Arendt..."
"Il problema non è, o non è più, l'ingerenza della Chiesa in politica. Ma di chi la subisce perché non ha buoni argomenti per confrontarsi. L'afasia dei laici, in quest'ambito, è l'altra faccia della voce dei cattolici, che, nel tempo mediocre della nostra politica, s'è fatta più forte."
"Oggi Lega e Chiesa... si contendono il territorio, le domande della gente, la capacità di rappresentare il mondo locale. I preti e i vescovi di alcune aree del Nord sanno che se nelle omelie insistono troppo sui temi della solidarietà verso gli immigrati la gente comincia a rumoreggiare in chiesa; ma sono anche consapevoli che se non tengono alto il loro messaggio sociale e religioso disperdono il senso stesso della proposta cristiana."
"Un no secco al pacchetto sicurezza, convinto e motivato sia sul piano giuridico che su quello teologico. E' questo il messaggio più forte lanciato dal Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si conclude oggi a Torre Pellice" "l'impegno per gli immigrati costituisce la frontiera avanzata di un ecumenismo che su altri piani - bioetica, ora di religione, laicità dello Stato - si fa più difficile."
"«Nei nostri Paesi abbiamo radici giudaico cristiane e dobbiamo essere fieri della nostra eredità culturale», dice. Parole che sono una tappa pesante nella strategia dell'ex premier inglese per diventare il primo presidente permanente dell'Unione europea... si mostra campione di un'Europa che apre agli altri, «possiamo essere di fedi diverse», ma sventola con grande forza il suo cristianesimo."
""Siamo tutti migranti" non è uno slogan da corteo dei centri sociali, è una realtà sociologica. A cui i poteri fanno resistenza, perché può mettere in crisi un valore-scudo, forse l'ultimo baluardo del comunitarismo egoista: il diritto di cittadinanza. Non a caso l'Annale si chiude sulla storia tormentata di questo concetto giuridico scivoloso e contraddittorio: sono cittadini italiani persone che l'Italia non l'hanno mai vista (gli eredi degli emigrati), ma faticano a diventarlo persone che in Italia lavorano e pagano tasse da lustri."
"Levinas, filosofo molto acuto, scrisse molto tempo fa una frase strana: "Le grandi esperienza della nostra vita non sono mai state, in realtà, vissute." È quasi come dire che il presente, lo si manca sempre. Si arriva, se non troppo tardi, almeno sempre in ritardo, come se si corresse dietro di sé senza mai veramente trovarsi, portati via da altro che ci sfugge."

27 agosto 2009

"ci desoliamo constatando che l'Italia di questo inizio di millennio è malata, profondamente malata nella sua politica, nelle sue istituzioni e soprattutto nella sua società. La constatazione sarebbe dolorosa, ma limitata se i nostri cugini latini non ci mostrassero, nel dolore, i sintomi che ci minacciano in Francia, e anche in Europa."
"Da otto anni vive, in una roulotte nel campo nomadi di Udine... don Federico Schiavon, salesiano, 52 anni, veneto, da circa un anno e mezzo è direttore dell'Ufficio per la pastorale dei rom e dei sinti... aprirà oggi un convegno: "Le minoranze: dinamiche per la società e per la Chiesa"... il fatto che si siano spenti i riflettori sui campi, per il sacerdote, «non significa che non ci siano ancora problemi»... Non si nasconde «l'aria di intolleranza» che pervade il Paese, e che rischia di contagiare anche i cattolici."
"Una giornata di digiuno per protestare contro le leggi sulla sicurezza di Berlusconi. È una scelta simbolica forte, quella fatta dal Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che oggi vedrà i 180 delegati riuniti a Torre Pellice raccogliersi in preghiera per lanciare un messaggio di solidarietà a chi chiede ospitalità e viene rigettato a mare, a chi chiede giustizia e viene giustiziato, per citare una poesia di Benni. È un segnale di non rassegnazione alla deriva culturale che sta cambiando la costituzione materiale dell'Italia...."
"La strumentalizzazione politica della fede, nei paesi a forte presenza cattolica, è consueta. Negli ultimi anni si è intensificata per due ragioni. Anzitutto per il fenomeno, caratteristico degli ultimi due-tre decenni, del «ritorno del Sacro» (carico per giunta di di fanatismo e d'intolleranza): si pensi ai fondamentalismi. E poi a causa della «politicizzazione della fede»: si pensi ai neoconservatives e dei teoconservatives americani, che da noi hanno trovato qualche imitatore." "Benpensanti e xenofobi hanno in comune il bisogno di quel che Hannah Arendt ha definito il «nemico metafisico»". "E forse appunto, proprio alla luce dei mostriciattoli che la destra del nostro paese è stata capace di partorire negli ultimi tre lustri, un bell'esame reciproco di coscienza tra cattolici e sinistra sarebbe auspicabile."
"L'empatia è la religione dei laici, si soffre come all'inferno, ma non ci si può rinunciare. Pena la perdita dell'unico Dio concreto, praticabile: l'altro, la persona."
"Con l'introduzione del reato di clandestinità, il nostro ordinamento ha subito una lesione profonda come mai in passato: viene sanzionato non un comportamento criminale, bensì una condizione esistenziale. Si viene penalizzati per ciò che si è, non per ciò che si fa" "L'atteggiamento verso gli immigrati e i profughi, cioè, condiziona profondamente la concezione dei diritti di cittadinanza per tutti e gli stessi connotati essenziali della vita democratica."
"anche l'Italia, Paese arrivato tardi rispetto ad altri all'appuntamento con la diversità, si confronta, si modifica, si adegua. Non è un caso che i maggiori leader occidentali augurino alle comunità «Buon Ramadan» come si augura «Buon Natale», lo hanno fatto Ba­rack Obama e Gordon Brown, ma anche il sindaco di Roma Aleman­no, invocando «una crescita comu­ne nella coesistenza pacifica»."
"Non c'è un'ana­grafe dei convertiti. Il mondo si accorge un certo giorno che le loro vite sono cambiate e le parole che proferiscono han­no suoni diversi. Si corre ver­so la fede per un motivo grave oppure la si incontra per caso, a volte persino tra una legge­rezza e l'altra: non c'è una re­gola, meno che mai una legge razionale in grado di spiegare l'accaduto..." (ndr.: Bisognerebbe riscoprire il significato pieno del termine conversione, non solo come passaggio dalla non fede alla fede, o da una fede ad un'altra, ma come cammino che riguarda l'intera vita di un credente. Il vescovo Romero fu convertito dal suo popolo...)
"Certamente la Lega parla, e con durezza, alle ge­rarchie cattoliche: anche se le minacce di revi­sione del Concordato apparse ieri sulla Padania sembrano una provocazione maldestra più che un'ipotesi realistica. (...)L'immigrazione appare un aspetto della «guerra del nord» che politicamente significa competizione con il resto del centrodestra; e, dal punto di vista culturale, braccio di ferro con un Vaticano considerato filo-immigrati e «ro­mano ».
" Disponiamo poi di una altra risorsa, potenzialmente di grande rilevanza per la nostra economia, la disponibilità di lavoro straniero; ma potremo utilizzarla solo se saranno governati i gravi problemi che essa pone sotto il profilo della integrazione sociale e culturale"...

26 agosto 2009

"In materia di condanna delle violenze contro gli omosessuali credo davvero che sia arrivato il tempo di parlare, per non diventare inconsapevolmente dei complici di quei disgraziati che, come l'aggressore di venerdì scorso, si dimenticano della loro umanità quando vedono due uomini che si scambiano un bacio."
"La storia dell'unità italiana può essere interpretata come la storia delle battaglie per l'inclusione nel corpo politico ovvero per l'estensione dei diritti politici oltre che di quelli civili e, poi, sociali: nell'Ottocento furono le classi lavoratrici e contadine a rivendicare l'appartenenza alla nazione politica; nei decenni della democratizzazione che ha vinto sul fascismo, sono state le donne, i giovani e coloro che appartenevano a minoranze linguistiche e religiose; oggi, nell'Italia post-industriale sono gli immigranti che giungono nel nostro paese per vivere e lavorare a chiedere l'inclusione."
"Quei cinque sono anche gli ultimi, modernissimi criminali italiani, prodotto inconsapevole della crudeltà ideologica che ha travolto la civiltà dei nostri padri e delle nostre madri, e oggi ci governa e si fa legge. I magistrati li hanno dovuti iscrivere, appena salvati, al registro degli indagati per il nuovo reato d'immigrazione clandestina, i sondaggi plaudono..."
"ancora la Lega nel mirino, portatrice di una divergenza culturale di fondo con la Chiesa che comincia ad essere avvertita - al di là della neutralità e della prudenza di rito - anche nelle alte sfere della Cei, e che forse non potrà essere neutralizzata del tut­to nemmeno quando torneranno a te­nere banco temi, come la bioetica, su cui la sintonia tra gerarchia e governo è piena"
"L'equiparazione fra nichilismo e nazismo ha scandalizzato profondamente" " Forse è più feconda un'altra strada, quella che accetta il dubbio e il cammino senza sicurezze. Un'etica affidata alla ragione umana e al percorso degli uomini che si confrontano e si correggono a vicenda" «Il relativismo, a differenza dello stereotipo popolare, non coincide affatto con la notte in cui "tutte le vacche sono nere". Piuttosto, è l'atteggiamento che contesta che una qualche credenza o forma di vita si arroghi il monopolio della verità e della giustizia».
  • Liturgie padane di Gian Antonio Stella in Corriere della Sera del 26 agosto 2009
"«La Chiesa fa il suo mestiere, noi il nostro», ha sbuffato un paio di giorni fa Umberto Bossi facendo spallucce davanti al coro di proteste cattoliche sul modo, i toni e le parole con cui la Lega Nord affronta il problema dell'immigrazione. Certo è che i contrasti sul te­ma hanno avuto negli ultimi me­si un'impennata mai vista. E ri­schiano di compromettere pe­santemente un rapporto che, do­po anni di scontri ustionanti, sembrava aver preso una piega meno conflittuale."...
"Le parole di Calderoli «sono inaccettabili e offensive, quasi che io sia responsabile della morte di tanti poveri esseri umani inghiottiti dalle acque del Mediterraneo», ha stigmatizzato l'arcivescovo Antonio Maria Vegliò in una nota diffusa dalla Santa Sede... A dar voce al malumore che serpeggia in Curia verso il Carroccio è anche... l'arcivescovo Agostino Marchetto. «...La legge sull'immigrazione è ideologica e sconta il peccato originale del reato di clandestinità». Le dichiarazioni di Marchetto «sono a titolo personale, espressione di un pregiudizio politico e non hanno nulla di religioso», insorge Roberto Cota..."
"Un buon apporto lo fornisce ora Rolando Perri - nella vita preside di un istituto tecnico, ma studioso milaniano di lunga navigazione - con Presenze femminili nella vita di don Lorenzo Milani. Tra misoginia e femminismo ante litteram (Società Editrice Fiorentina, pp. 132, euro 14). Il merito del libretto è anzitutto quello di mettere in luce l'esistenza di una folla femminile intorno al Priore, ridimensionandone alquanto una interpretazione individualistica e/o maschilista."
Ciò che mi fa più paura è "Questa gloriosa indifferenza che ci circonda e che mio padre aborriva. Era l'opposto di quello che mi insegnava, l'altruismo. Una gloriosa indifferenza che è così comoda, un egoismo ricco, per il quale va tutto bene, anche ribaltare i clandestini in mare..."
"Per certi delegati, questa apertura è "conforme al Vangelo"... Per altri... è contraria agli insegnamenti della Bibbia... Nessun dubbio che questa decisione rischia di generare delle divisioni, come era accaduto in seno alla Comunione anglicana, dopo l'elezione, nel novembre 2003, negli Stati Uniti, di un vescovo episcopaliano apertamente omosessuale."

25 agosto 2009

immigrazione («La politica della chiusura agli stranieri sta gene­rando vere e propri stragi, legittiman­do comportamenti razzisti, abbassan­do il livello di civiltà giuridica del no­stro paese»); laicità (ora di religione); bioetica (sì alla ricerca sulle staminali embrionali) e rinnovo intesa con lo stato italiano (accesso, con polemiche) alla ripartizione proporzionale delle quote non destinate dagli italia­ni nelle loro dichiarazioni dei redditi).
"L'embrione, è la tappa più fragile della nostra esistenza, e il cristiano, per natura, è attento ai più deboli", sottolinea la dottoressa Raffoux, senza tuttavia aderire 'totalmente' alle posizioni del Magistero cattolico sull'argomento. 'È il suo ruolo, quello di restare molto prudente, ma io penso che la ricerca debba essere autorizzata'"
"Nessuno può sfuggire alla sensazione di trovarsi di fronte all'uomo di Dio, al profeta dell'Antico Testamento, che ammonisce, invita, comanda. Egli tocca corde profonde, archetipi che sono comuni a tutti i cristiani. Egli affonda le mani nella narrativa delle Scritture e le ridà nerbo. Addormentate nella nostra coscienza, le parole tornano a brillare, vivificate. Fratellanza, Amore, Speranza. Parole che recuperano gravità, lampi che si stagliano verso il cielo, e infiammano i cuori. Quarantasei anni fa."
"la «mode­ratora » della Tavola Maria Bona­fede è diretta: «Su certi temi, co­me il testamento biologico o l'ora di religione, la sinistra sem­bra aver paura di esprimere po­sizioni nette per non essere irri­verente verso le gerarchie eccle­siastiche. L'ingerenza cattolica trova terreno fertile»."
"Nei mesi estivi non è mancato qualche significativo episodio dello scontro sempre in atto nel nostro paese fra le esigenze della sana laicità e quelle dello stato berlusconiano stretto nell'abbraccio con i palazzi vaticani...."
norme e significato del ramadan
"Sono annotati 14 respingimenti per un totale di 800 extracomunitari, la maggior parte dei quali sono eritrei, etiopi, somali e nigeriani, tutte persone che, secondo le convenzioni internazionali, dovevano essere identificate dagli italiani e che potevano richiedere asilo ed ottenere lo status di rifugiato politico. Invece sono state identificati dalle autorità libiche, mentre i militari italiani continuano a respingerli senza neanche sapere da dove vengono e chi sono."
"nessuno aggredire un giovane o una giovane perché sta abbracciando o baciando il suo partner. Non dobbiamo accettare che nel nostro Paese due studenti che soltanto si abbracciano per la strada con la persona che amano, possano essere per questo insultati e picchiati. È una battaglia per la civiltà"
"Condannare le aggressioni, il clima xenofobo e omofobo che va percorrendo il Paese è solo un primo passo. Si tratta poi di prendere le misure atte a evitare il ripetersi di questi episodi e a punirli severamente nel caso si verificassero ancora. Per questo sarebbe necessario e urgente che anche il nostro Paese si dotasse, come hanno già fatto la maggioranza dei Paesi europei, di un´apposita legge contro l´omofobia."
"«Sono partita perché volevo venire in Italia. Non in Germania o Francia, ma in Italia. Voglio restare qui». A questa domanda si deve dare una risposta. Una sola. Titi deve restare qui, con gli altri superstiti. Perché al disopra della legge scritta c´è la giustizia, senza di che la legge è arbitrio, violenza, suprema ingiustizia." " Lei è partita per venire proprio qui da noi. E noi italiani scopriamo all´improvviso nella sua frase la risposta al problema che da giorni è al centro del confuso discorrere sul se e sul come celebrare il centocinquantesimo anniversario dell´unità d´Italia"
"Assisteremo alla monetizzazione della celebrazione dell'anniversario dell'unità d'Italia. «Quanto ci costerà?» - è la domanda-chiave del governo. Non si chiede «che cosa esattamente dovremo celebrare?». Questa domanda infatti rischierebbe di mettere in crisi il governo, ben più seriamente dei comportamenti del premier...."

24 agosto 2009

"Non è il laicismo che sta corrodendo le basi morali della nostra società. È piuttosto l´uso strumentale della religione per scatenare campagne amico-nemico, noi-loro, buoni-cattivi, salvo poi rivendicare ogni possibile eccezione quando serve, nei comportamenti privati come nelle politiche pubbliche."
"un´intera nuova agenda è da aprire. La discussione sull´ora di religione ne è parte. Andrebbe assunta come una sfida positiva e bene accolta da tutti. C´è da temere che su entrambi i versanti prevalga il peggio... Si tratta di vedere se da parte laica si è disposti a rinunciare a una linea di sistematica diffidenza verso la religione: nell´epoca del pluralismo forzato dalla globalizzazione capiterà sempre più spesso che i principi liberali si affermino insieme alle religioni, anziché in contrasto con esse.... da parte della Chiesa vedremo se la sfida di un mondo interdipendente e plurale, ..., sarà accolta come una benedizione del cielo o se prevarrà il riflesso difensivo della minoranza assediata che si rifugia nella sua dottrina esclusiva e dichiara il dialogo impossibile
Grande ignoranza sulle questioni religiose e sull'ortodossia. Per legge il patriarca ecumenico di Costantinopoli dev'essere cittadino turco dalla nascita. E questo oggi è un problema. Quali prospettive
"Il dito è puntato contro «i fonda­mentalisti di ogni sorta»; contro «una pletora di chierichetti atei, che ci spiegano che non credono in Dio, ma danno ragione alla Chiesa catto­lica»; contro «gli esperti di umanità che poco menzionano Dio, ma mol­to la vita, i valori non negoziabili»"
"I matrimoni cristiani non cattolici e i matrimoni ci­vili hanno accompagnato l'Occidente verso un siste­ma che tende a fotografa­re sentimenti e progetti re­ali. Se ti amo, ti sposo. Se non ti amo più, divorzio. La chiesa cattolica crede invece che della scelta di sposarsi non si può disporre, quali che siano i sentimenti e i progetti cui ci porta la vita. Ciò condan­na ogni cattolico occidentale al conflitto tra la sua cultura e la sua religione."
"«Nessuno - dice il monsignore nella Basilica davanti ad alcune centi­naia di persone - è alla porta per chiedere qual è la vostra condizione, sposati, divorziati, conviventi: le por­te del Signore sono aperte" (ndr.: ma quelle della chiesa un po' meno..."

23 agosto 2009

"sarebbe prezioso recuperare oggi l'anelito profetico che Taizé ha saputo far risuonare nel cammino ecumenico tra i cristiani, segno e caparra di una più vasta e profonda riconciliazione tra gli uomini e le donne del nostro tempo e di ogni luogo..." (sul tema della intercomunione o meglio della ospitalità eucaristica mi paiono interessanti le riflessioni di Paolo Ricca nell'articolo scritto per "Riforma" che di seguito riproduciamo)
  • L'apartheid eucaristico di Paolo Ricca in Riforma n. 27 del 10 luglio 2009 (Settimanale delle Chiese Evangeliche Battiste, Metodiste, Valdesi)
"può una Chiesa escludere altri cristiani dalla sua men­sa? Escluderli non significa forse negare loro la qualità di cristiani? Come dob­biamo valutare il fatto che Gesù non ha escluso neppure Giuda dalla comunio­ne con lui nel pane e nel vino?" Mentre le Chiese protestanti storiche e le Chiese della Comunione an­glicana praticano tra loro e nei confronti di cristiani di altre Chiese quella che un tempo si chiamava «intercomunione» e oggi si preferisce chiamare «ospitalità eu­caristica»; la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse la rifiutano. La divergenza prin­cipale è quella relativa al ministero e alla «successione apostolica». "Il papa dice (l'ha detto ancora recentemente inaugurando l'«Anno sacerdotale»): senza prete, non c'è eucaristia o Cena del Signore. Noi diciamo il contrario: Senza Cena del Signore, non c'è prete, cioè ministro. In altri termini: secondo noi non è il ministro che crea la Cena, è la Cena che crea il ministro."
"il Mediterraneo è diventa­to da culla di civiltà a tomba della civiltà, abbiamo dimenticato il tem­po quando migranti eravamo noi. Siamo diventati inutilmente cattivi, con la regola della paura abbiamo sovvertito l'antichissima legge del mare ovvero il salvataggio delle per­sone in pericolo che viene prima di tutto"
L'anatema di Ratzinger, sostenuto dal teologo Mancuso, ripropone l'equazione tra umanesimo ateo e nichilismo. Confutazione di una tesi che rifiuta le radici della modernità. "Mancuso definisce nichilismo "la negazione di un fondamento razionale ed eterno della natura e della storia" cioè dell'essere nella sua totalità, fondamento "comunemente chiamato Dio", come giustamente sottolinea. Ma un tale fondamento non ha bisogno di essere negato, semmai deve essere dimostrato. L'onere della prova spetta a chi lo afferma" (ndr.: esistono molteplici forme di conoscenza e non solo quella che si basa sulla verificabilità empirica o sulla dimostrazione... Oltre allo spiegare c'è anche il comprendere, il cogliere il senso...)
"Comun­que stiano le cose, non sarebbe meglio fare un passo indietro, non per political­ly correct ma per quel minimo di pietà che si addice a tutti gli uomini, compre­si i politici? In nome di chi non gioca su uno schermo di computer, ma con la propria vita per tentare disperatamente di raggiungere la sua terra promessa."
"Oggi la morte di don Cesare Boschin diventa un capitolo della complessa vicenda delle infiltrazioni di mafia nel sud del Lazio. Don Ciotti e Libera chiedono la riapertura dell'inchiesta collegandola «a una vendetta da parte delle ecomafie»"
" la polemica sull'opportunità di impiegare oriundi in nazionale, se collegata al dibattito pubblico sull'immigrazione, induce una riflessione tetra. Tradisce una concezione dello straniero, nella coscienza del paese, come oggetto da scegliere e da usare (in questo caso per difendere il titolo mondiale del 2006). E poi da gettare via quando i beneficiari - gli utilizzatori finali, direbbe l'ottimo Niccolò Ghedini -, noi cittadini italiani di pelle bianca, non ne abbiamo più bisogno"
«Mi chiedono quante persone ho con­vertito. Rispondo che leggendo il Co­rano ho sentito il bisogno di rilegge­re in maniera diversa la Bibbia e il Vangelo. Che ho meditato la Parola di Dio e alla fine ho convertito una so­la persona: me stesso»
"«Anche il leone deve avere chi racconta la sua storia. Non solo il cacciatore», scrive con schiettezza e lucidità lo scrittore nigeriano Chinua Achebe. Un detto ancestrale che evoca l'istanza di guardare all'Africa senza pregiudizi e stereotipi, andando al di là di una visione paternalistica, ammantata di carità pelosa. Sì perché l'Africa non è povera, ma semmai impoverita; non chiede beneficenza da parte di noi ricchi Epuloni, semmai invoca la partecipazione al 'bene comune' dei popoli. La sfida dunque tra noi e loro è innanzitutto e soprattutto culturale, per superare tout court la tentazione del pregiudizio."
"«I governi nazionali non possono basare le politiche dell'immigrazione esclusivamente sulle esigenze di ordine pubblico, quindi vanno armonizzati gli assetti legislativi tra accoglienza e sicurezza. La dignità di ogni vita umana deve essere il punto di partenza. Già in vent'anni si stimano 15 mila vittime nei viaggi verso le sponde d'Europa; se le cose a Lampedusa sono andate davvero così, c'è da rabbrividire"
"Alla vergogna c'è un limite. Noi l'abbiamo varcato da un pezzo nella generale apatia e afasia."
"Gli annegati del canale di Sicilia e i sommersi delle galere italiane possono essere commentati insieme. Per economia...."
"Nella locanda di Emmaus si sono aperti anche i miei occhi: e quel giorno qualunque è diventato per me, come per tanti, il giorno più importante della storia, il giorno dell'incontro che ti dà luce per vivere e per morire e la speranza di vincere la morte in te e in tutti, per sempre."
"Obbiettività (e carità) avrebbe voluto che almeno una delle 116 tavole rotonde si occupasse di immigrazione: nei giorni scorsi, altri settanta disperati in fuga dall'Eritrea sono annegati davanti alle nostre coste. Ma la parola è introvabile nel programma. Uno degli incontri è dedicato ai cristiani perseguitati... In fondo al Mediterraneo giacciono forse più cadaveri di cristiani che in tutte le fosse comuni dei regimi fondamentalisti. "
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 23 agosto 2009
"«noi andavamo a lavorare non ad ammazzare». Questa affermazione insultante e razzista - che nega la realtà, finge di ignorare quanti lavoratori italiani siano stati trattati come criminali da un Bossi dell'epoca e definisce delinquenti centinaia di migliaia di onesti lavoratori stranieri, molto spesso supersfruttati"

22 agosto 2009

"Ci sono molte leggi sul mare. C'è il codice della navigazione, ci sono le norme internazionali, ci sono poi le leggi imposte dalla tecnica e i regolamenti dei porti. A volte facciamo fatica a districarci in questo mare di leggi. Ma quella che ci impone di salvare la vita dei naufraghi è una legge molto semplice. Ed è una di quelle leggi che esprimono un sentimento che dovrebbe unire tutti gli uomini..."
"Assistiamo a un abbrutimento delle coscienze che produce un guasto di civiltà e disonora chi l'ha perseguito. Non è solo la dottrina evangelica a uscirne calpestata, come denuncia la Conferenza episcopale italiana, ma il più elementare senso di umanità... Per mesi [hanno] cercato di darci a bere un'altra favola, secondo cui sarebbe possibile fermare un esodo biblico dall'Africa all'Europa rinforzando la marina militare di Gheddafi. Come se potessimo ignorare che gli affamati nel mondo sono 1 miliardo e 20 milioni di persone... Di fronte a una tragedia di tale portata, l'Italia ha finora reagito tagliando i fondi per la cooperazione allo sviluppo e disinteressandosi del rispetto dei diritti umani concernenti le persone che respinge."
""Se verrà confermato il racconto dei cinque eritrei, che hanno riferito di decine di imbarcazioni che pur avendoli visti non si sono fermate per soccorrerli, vuol dire che sono stati lesi i diritti umani". Lo ha detto il prefetto di Agrigento"
"ho sempre vissuto un cristianesimo di dialogo anche con le posizioni diverse dalle mie, anzi le ho cercate come qualche cosa di cui rendere ragione a me stesso. Non ho mai mai sentito una posiziona "altra" come nemica"
Il dibattito suscitato dalle parole del papa all'Angelus del 9 agosto(associazione tra nichilismo e nazismo) con gli interventi di Sofri l'11 agosto e di Mancuso il 14 agosto - presenti in questa rassegna - continua. E' possibile un'etica laica (che prescinde dalla credenza in un Dio)? Non condivido la posizione di Mancuso: "La tesi che l'ateismo è infine nichilismo morale non solo è, io credo, falsa, ma è anche una ferita profonda inferta a tutti gli uomini di buona volontà che hanno dedicato la vita intera alla ricerca del vero - nelle scienze o nelle cose umane - e non hanno trovato nulla degno del nome di Dio." "L'assoluto rispetto intellettuale, oltre che morale, della libertà di fede è dovuto a ciascuno" "Sostenere che ateismo implica nichilismo è sostenere che se Dio non c'è tutto è permesso." Oltre una visione volontaristica (bene e male dipendono dalle volontà), si deve affermare che " È nelle cose umane stesse che ci sono qualità positive e negative". Anche se esiste purtroppo un umanesimo ateo nichilista (relativismo morale) è possibile un ateismo compatibile con l'etica. L'etica (e quindi la libertà) viene prima della fede.
"Prima ancora che il nichilismo, un termine che ha funzione polemica più che analitica, il tema centrale é il fondamento dell'autorità, e quindi l'interpretazione dell'umanesimo e della modernità." "Vi é come un filo rosso che unisce la filosofia del Pontefice e la rinascita della morale della trascendenza: la messa in discussione del principio della separazione tra bene e giusto, tra morale e diritto; infine dei fondamenti ultimi delle nostre costituzioni democratiche per restaurare forme di autorità che stanno oltre il consenso (e quindi il dissenso). La deriva autoritaria della nostra democrazia è come un tassello di un più ampio puzzle la cui trama è la contestazione dell'autonomia individuale, il principio più radicale dell'umanesimo."
"Oltre il tra­monto delle pretese assolute di una certa modernità e l'incompiutezza del nichilismo della post-modernità debolista, ritorna in tutta la sua for­za il bisogno di un'etica della tra­scendenza, mancando la quale tutto è permesso." 4 tesi: 1) non c'è etica senza trascendenza; 2)non c'è etica senza gratuità e re­sponsabilità; 3) non c'è etica senza solida­rietà e giustizia; 4)l'etica rimanda alla trascendenza libera e sovrana, ulti­ma e assoluta.
"«...Di fronte al fratello, all'amico, al conoscente, allo straniero che sta in grave difficoltà e ci sta rimettendo la vita nessuna legge può vietare di intervenire e di soccorrere, perché è in gioco la vita umana che è un valore sacro e irrinunciabile». Forse la Chiesa deve farsi sentire di più su queste tematiche? «Su questi temi non vi possono essere incertezze...»"
"Ridicolizzare la questione cruciale e prioritaria sulla qualità delle persone che dichiarano di incarnare progetti politici nei quali i cattolici possano sentirsi coinvolti, così come è stata posta dai due direttori cattolici, è un madornale errore politico. Perché, com'è avvenuto sotto tutti i regimi politici, i cattolici sanno pensare anche senza preti e senza prediche." (ndr.: sta parlando della realtà o dei propri desideri? Si parla di cattolici come di una realtà uniforme e non minoritaria...)
"Per i cristiani non può valere solo la logica del "profitto più alto al più basso costo possibile": nessun coinvolgimento perciò in operazioni commerciali o imprenditoriali che sacrificano alla convenienza economica le esigenze della giustizia e della carità. Lo sostiene l'economista coreano, dal novembre scorso revisore internazionale della Prefettura degli Affari Economici, l'organismo a cui spettano la vigilanza e il controllo sulle amministrazioni che dipendono dalla Santa Sede."
"le testimonianze dei sopravvissuti eritrei hanno condotto autorevoli rappresentanti dell'episcopato a stigmatizzare le conseguenze nefaste di una «cultura della paura» indotta da leggi «contro l'umanità e il sentire cristiano»"
"per una volta, il paragone con la Shoah raccoglie il plauso anche della comunità ebraica... «Ci stiamo sempre più allontanando dal Vangelo e trasformando in tanti sepolcri imbiancati...» ammonisce... l'arcivescovo Francesco Montenegro... La costante, martellante propaganda sulla "sicurezza" sta rompendo legami ancestrali, un tempo considerati sacri: [come la] «legge del mare» che prescrive che «in mare si soccorre»"
"E' mai possibile non rendersi conto di quale salto indietro abbiamo fatto ad oltre sessant'anni dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo? E' mai possibile che nel trafficato mare tra la Sicilia e l'Africa, solcato da motovedette e navi d'ogni bandiera, siano state affogate le più elementari regole di umanità? ... Fa bene Avvenire, il quotidiano dei vescovi, ad accostare l'indifferenza di oggi ai silenzi di fronte ai treni dei deportati verso i lager nazisti...."
"Giorno dopo giorno, il carcere argentino di Marcos Paz, a 50 km da Buenos Aires, è teatro delle più agghiaccianti aberrazioni che di questi tempi si può permettere la chiesa cattolica. Al pari di qualsiasi altro prete, il sacerdote Christian von Wernich si prende cura dello spirito dei suoi fedeli, celebra la messa e somministra la comunione. I fedeli del carcere di Marcos Paz costituiscono uno spaccato tenebroso. Sono alcune decine di persone condannate o processate per crimini atroci di lesa umanità commessi durante la dittatura militare del '76-'83. Il padre von Wernich non cerca di redimerli. Al contrario è uno dei più strenui difensori di quell'orrore...."

21 agosto 2009

"Una delle grandi sfide per la Chiesa è incontestabilmente superare le differenze ideologiche e contribuire all'unità del popolo russo... Sul piano diplomatico, la Chiesa ortodossa potrà contribuire a migliorare l'immagine della Russia solo restando totalmente autonoma e indipendente rispetto allo Stato... Ma il pericolo che la Chiesa russa si trasformi di nuovo in una escrescenza dello Stato è reale."
"Il paradosso di questo tratto di secolo della politica nostrana consiste nell'essere riusciti a operare un passaggio dalla lotta alla povertà alla guerra ai poveri. Perché qui non si tratta più soltanto di impedire l'arrivo sulle nostre coste di clandestini, ma di rifiutarsi di soccorrere chi chiede aiuto, chi chiede pane, dignità, rifugio. "
"Abbandonare la politica dei respingimenti, vera «offesa al Mediterraneo», e tornare alla legge del mare e cioè alla solidarietà verso coloro che rischiano la morte per approdare sulle coste italiane. Questo l'appello del vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, che severamente commenta la linea oltranzista del governo sulla sicurezza" "Mi fanno impressione i cattolici credenti e praticanti del Nord che sono sportivamente passati dalla parte della Lega ovvero nelle posizioni oltranziste di rifiuto degli altri."
"perché dovete sempre cavalcare la paura per far passare altre cose che rispondono non al bene e agli interessi delle persone, soprattutto dei più deboli? Perché vi vantate di questa 'durezza' che spesso si sfoga sui più deboli, risparmiando i potenti, i ricchi e quelli che hanno le spalle coperte?..."
"Per molti inizia oggi, altri invece a­spettano l'alba di domani. Ma la lu­na nuova apre il Ramadan, il mese sacro dell'islam dedicato alla preghiera e al digiuno. In Italia sono interessati un milione e 200 mila musulmani...."
""Siamo tutti migranti", abbiamo scritto nel nostro appello per la ottava giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2009, invitando tutte le comunità cristiane e musulmane a confrontarsi sul tema del "raccontarsi la vita", mettendo in comune le reciproche esperienze di migranti, perché anche il popolo italiano è stato ed è ancora un popolo di migranti"
"Ricorso è infatti la parola che sta entrando nel lessico degli immigrati più acculturati e, dopo la vicenda della marocchina col burkini contestata in una piscina di Verona, il battage dell'autodifesa si è fatto ancora più insistente. Il fronte aperto dalle comunità islamiche è quello della "tutela dell'immagine" delle minoranze religiose. ..."
"Quan­do, oggi, leggiamo delle deportazioni degli ebrei sotto il nazismo, ci chiedia­mo: certo, le popolazioni non sapevano; ma quei convogli piombati, le voci, le grida, nelle stazioni di transito nessuno li vedeva e sentiva? Allora erano il tota­litarismo e il terrore, a far chiudere gli oc­chi. Oggi no. Una quieta, rassegnata in­differenza, se non anche una infastidi­ta avversione, sul Mediterraneo. L'Oc­cidente a occhi chiusi."
"le tonitruanti dichiarazioni del ministro dell'Interno e dei suoi corifei («più nessuno sbarco in Sicilia») tentano di celare, con macabra ipocrisia, il fatto che i pattugliamenti delle coste libiche e di quelle italiane finiscono col dischiudere, in quel tratto di mare aperto, una voragine in cui si inabissano i corpi di migranti e profughi."
"laici non vuol dire non cattolici, che cattolici non significa non laici, che i laici sono i non clericali indipendentemente dal fatto di essere o non essere credenti, cattolici o non cattolici e che i cattolici si dividono a loro volta in non clericali e clericali"

20 agosto 2009

"Come in ogni Sinodo, su iniziativa del Centro culturale valdese di Torre Pellice, si apre domani l'incontro teologico annuale che precede l'assise... Inoltre il Sinodo affronterà il nodo-cultura. «Per noi non si tratta di una discussione accademica, ma di una riflessione sulla nostra strategia di presenza nell'Italia di oggi» precisa la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese (organo esecutivo dell'Unione delle Chiese metodiste e valdesi)."
"Secondo l'Osservatore «i disagi e le fatiche vissute nel complesso mondo della giustizia, e ancor più la sofferenza che proviene dalle carceri, testimoniano che ancora molto resta da fare. Questa forma punitiva in genere riesce solo in parte a far fronte al fenomeno della delinquenza»."
"Troppo spesso, purtroppo, il carcere si trasforma in un luogo di violenza assimilabile a quegli ambienti dai quali i detenuti non di rado provengono. Ciò, è evidente, vanifica ogni intento riabilitativo ed educativo delle misure detentive."
"Mogavero è vescovo di Mazara del Vallo, dove è punto di riferimento di poveri ed immigrati; ma anche presidente del Consiglio per gli Affari giuridici della Cei. Per la Chiesa italiana quasi un ministro della Giustizia. E proprio in questa veste, lancia un «pressante appello al premier affinché faccia definitivamente chiarezza su tutta questa dolorosa vicenda, assumendosi le sue responsabilità in Parlamento»"

19 agosto 2009

"anche i vescovi, a lungo andare, non possono ignorare le istanze della base e - se la Lega continuerà la sua offensiva - l'autunno porterà nuovi contrasti."
"Si chiama burkini, l'ha lanciato una stilista di Sydney dal nome arabo e cognome italiano, Aheda Zanetti, e sta diventando il casus belli di Ferragosto, più del divieto dei matrimoni con clandestini e delle inenarrabili condizioni dei detenuti nei Cie o nelle patrie galere.... "(ndr.: quale scelta operare tra negazione assoluta o rispetto assoluto delle diversità nella nostra società sempre più pluriculturale? come integrarsi reciprocamente?)
Padre Albino Bizzotto dei Beati costruttori di pace entra in sciopero della fame contro i lavori per la nuova base Usa
"«se si fa qualche rapido conto, si capisce che, rispetto al milione e duecento mila mussulmani presenti in Italia, meno del dieci per cento ha un luogo pubblico dove pregare e celebrare il ramadan», dice il signor Hamza, da Brescia. Ma tutti, o quasi, si stanno organizzando... A Gallarate, provincia di Varese, dopo le continue ispezioni tecniche (o politiche?) del Comune, è stata montata una tenda, su disposizione del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, vicino alla chiesa..."
"Al contrario, aumentano le opportunità di un'occupazione più qualificata per i nostri cittadini e spingono le donne a entrare nel mondo del lavoro... Per Bankitalia è evidente che gli italiani non fanno più tutta una serie di lavori gravosi e sottopagati. Al loro posto, sono subentrati gli immigrati."
"«Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false», afferma Berlusconi replicando alle critiche di Avvenire."
"«Etica e moralità ... sono valori irrinunciabili ed un politico che ricopre responsabilità così importanti dovrebbe saperlo, sia in pubblico che in privato»
Si sta avverando la facile profezia di monsignor Marchetto, che aveva parlato di «una legge che porterà dolore». A partire da Verona, la città di Giulietta e Romeo. "Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere I promessi sposi del "gran lombardo" Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della Consulta"

18 agosto 2009

"vicende clamorose e grottesche di riti nuziali annullati e trasformati in denunzie di polizia; domande inquiete sul caso delicatissimo dei neonati in regime di clandestinità... C'è chi parla senza mezzi termini di disobbedienza pubblica contro il pacchetto sicurezza: lo fa un gruppo di suore e altri religiosi che si è impegnato a mettere in atto pratiche di accoglienza e di solidarietà in attesa che sia cambiata una legge che «discrimina e criminalizza proprio i più poveri e i più disperati»"
"Il settimanale cattolico denuncia i vincoli imposti ai matrimoni tra stranieri e nelle unioni miste... Già il vescovo Domenico Sigalini, segretario della commissione Cei per le Migrazioni e assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica, aveva richiamato il Concordato e messo in guardia dagli «effetti impropri» sui fiori d'arancio... E aggiunge Famiglia Cristiana: «Una proposta di legge simile, in Francia, è stata bocciata dal Tribunale costituzionale."
"Era nato ebreo, diventò cattolico. Era comunista, si scoprì socialdemocratico e liberale. Era ungherese, morì francese. Sono state tante le conversioni di François Fejtö, uno dei grandi cittadini del Novecento che hanno vissuto in prima persona i sussulti, le guerre, gli stermini, le faide ideologiche del secolo... L'autobiografia si conclude nel simbolico incontro con Ionesco, a discutere sull'assurdità del mondo, sul rancore di Dio verso l'umanità..."

17 agosto 2009

"Visto che l'ora di religione cattolica c'è, perché non la si trasforma in un'ora che la scuola pubblica dedica all'insegnamento delle religioni?" " Va ribadita in ogni occasione la libertà della persona, il diritto di scegliere ed approfondire il senso della vita, della responsabilità che si porta, delle relazioni umane che si costruiscono"
  • Il distacco intervista a Yvon Achard, Alain Richard, Tsering Phuntsok, Albert Jacquard, Caroline Simonds, Jean-Côme Renaudin, Reza Deghati, Christian de Cacqueray, Raphaël Didjaman e Suor Marie Dominique a cura di Loïc Trujillo in La Croix del agosto 2009 (nostra traduzione)
"Per il suo progetto «Vie en transit», Loïc Trujillo è andato ad incontrare una cinquantina di persone in India, in Nepal e in Francia, alle quali ha posto cinque domande sul distacco... Le persone sono state precedentemente selezionale in base alle loro traiettorie di vita. Ognuna di loro ha dovuto, ad un certo momento, interrogarsi sul tema del distacco per affrontare le prove dell'esistenza."
"Con lui, quello che la Chiesa predica ogni giorno è stato contraddetto in maniera chiara e lampante."

16 agosto 2009

non perdere la memoria
"Dal 1981 in un contesto di preoccupazione sul divenire delle società del Vecchio Continente, si è formato un gruppo internazionale di ricercatori in sociologia e scienze politiche per studiare i valori degli europei e le loro evoluzioni."
"Per il politologo Pierre Bréchon, responsabile del sondaggio sui valori, i francesi hanno "delle credenze deboli" in materia religiosa."
"I risultati dell'inchiesta mostrano che tutti i valori associati all'apertura sono in segno positivo, ma che è l'individuo che fissa la rotta, geloso della sua indipendenza... Libertà privata, ordine pubblico: questa è l'equazione fondamentale dei francesi."
"I sociologi credevano che le nostre società europee... fossero diventate "post-materialiste". La soddisfazione dei bisogni materiali avrebbe dovuto spostare le preoccupazioni verso temi più qualificati. In attesa dei risultati dell'inchiesta europea sui valori su scala continentale, un sondaggio TNS nell'Unione Europea, richiesto dalla Commissione europea nella primavera 2008 - proprio all'inizio della crisi economica in Europa -, registra al contrario una diminuzione del post-materialismo rispetto alla precedente inchiesta del genere, nel 2005."
"Benché il cattolicesimo resti la principale religione in Francia, il suo declino, cominciato agli inizi degli anni '70, continua e riguarda tutte le classi sociali e tutte le regioni. Questa diminuzione, che non tocca le altre confessioni, avviene soprattutto a favore dei "senza religione", secondo la sintesi del sondaggio IFOP, reso pubblico il 15 agosto."
"Le vacanze! Alle vacanze mi preparo, le aspetto, conto i giorni e poi le ore che mi separano dal momento in cui romperò gli ormeggi... E se invertissimo la tendenza cercando non di fuggire ma di tornare a noi stessi? Tento l'esperienza. Tra qualche giorno, lascerò la mia patria e le mie abitudini. "Va, va verso te stessa!" Come Abramo, andrò..."
Hanno abbassato i monti,l'hanno chiamata religione....

15 agosto 2009

"lo Stato non può imporre alla Chiesa di dire di no a due persone, immigrati regolari o meno, che non vogliono vivere in una condizione di peccato e perciò chiedono un sacramento. Se c'è un problema di pubblicazioni in comune ciò non costituisce un impedimento canonico al matrimonio religioso" (ndr.: è possibile parlare del matrimonio in termini più belli e positivi? Il sottotitolo della bella e preziosa rivista "matrimonio" dice: là dove un uomo e una donna si amano e in questo amore accogliendosi si avviano insieme a far nascere la propria umanità là traspare il volto di Dio)
Al di là delle polemiche, il nodo vero è la riqualificazione della materia e la sua dignità culturale. Con attenzione all'emergenza educativa e alla società multietnica

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