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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"I siti... permettono di seguire la messa domenicale, di ascoltare il Vangelo e l'omelia scaricando i podcasts, di visitare le parrocchie grazie ad una webcam, o anche di approfondire i propri corsi di istruzione religiosa... "La presenza della Chiesa sul web è ormai una esigenza strategica per trasmettere il Vangelo... Per il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, l'aspetto positivo di internet è soprattutto "di aiutare a creare una comunità in seno alla quale non esistono frontiere"... Più di 3000 fedeli seguono le celebrazioni virtuali. Tra loro, circa il 10% vive fuori dall'Italia. Si tratta di stranieri, di emigrati, di missionari o anche di italiani in viaggio che desiderano restare in contatto con la propria parrocchia."
"Forse converrebbe domandarsi se negli anni recenti la chiesa italiana non abbia fatto troppa politica, troppa organizzazione esteriore, troppi interventi sulle istituzioni, le leggi, i bilanci... e poca educazione delle coscienze: educazione alla libertà, alla legalità e alla responsabilità"
"Credo legittimo questo processo perché risponde alla precomprensione, ossia alla cultura propria di quella epoca. Tuttavia noi uomini della modernità abbiamo diritto a ripensare il messaggio cristiano in rapporto alla nostra cultura: era questo "il sentiero interrotto" del Concilio Ecumenico Vaticano II."
Articolo apparso anche su Réforme n° 3326 del 25 giugno 2009. "Per la seconda volta, il settimanale protestante Réforme e il quotidiano cattolico La Croix si associano in un progetto editoriale comune... In occasione del 500° anniversario della nascita di Giovanni Calvino, si tratta di ricordare chi fu l'uomo e quale fu la sua teologia... Questa collaborazione delle nostre due redazioni ... è simbolo di un ecumenismo concreto, che non cerca di cancellare le differenze, le divergenze, che cerca al contrario di metterle in luce ... di spiegarne le radici e le conseguenze."
Articolo apparso anche su Réforme n° 3326 del 25 giugno 2009. "Praticamente ignorato dal grande pubblico [Calvino è stato spesso] ... denigrato. ... ha subìto, mentre era ancora in vita, e per molto tempo dopo la sua morte, le più vive critiche. E da tutte le parti. La Chiesa di Roma e i poteri in forza nel XVI secolo non hanno mancato di farlo, ma anche i "fratelli" luterani e anabattisiti e, più vicino a noi, la coorte di tutti coloro che vedono nelle religioni la matrice dell'intolleranza e della violenza. Il fatto è che l'amico Calvino presenta qualche asperità..."
Articolo apparso anche su Réforme n° 3326 del 25 giugno 2009. ""Ciò che è importante per me nel fatto di essere calvinista, è la libertà alla quale sono rinviata"... "Da noi, la vita religiosa è orizzontale e democratica"... "Per vivere la Chiesa come semper reformanda, bisogna sempre essere aperti al mondo, alla cultura, alla parola circostante, non per esserne schiavi, ma per parlare una lingua comune, comprensibile."... Molti mettono in primo piano anche un forte senso di responsabilità... [Da qui] al senso di colpa, talvolta non c'è che un passo. Spesso si sono accusati i calvinisti di superare molto facilmente questo confine..."
"In realtà però solo un quinto dei soldi incamerati verrà destinato ad «interventi caritativi»: 205 milioni, di cui 85 per interventi nei Paesi del Terzo mondo. Quasi la metà dei soldi raccolti, 423 milioni, verrà invece utilizzata per «esigenze di culto e pastorale» (...). Circa un terzo dell'intero introito, 381 milioni di euro, verrà infine riversato nelle casse dell'Icsc, che paga gli stipendi ai 38mila sacerdoti in servizio in Italia e ai 600 preti delle missioni"
"(la lotta contro l'errore) da correzione fraterna dell'errante si è trasformata in volontà di uniformazione del consenso e domanda di adesione acritica secondo la formula recitata dall'eretico pentito: «Credo quod credit Sancta Mater Ecclesia»..." " Al popolo, considerato come un gregge da mantenere docile o come un fanciullo destinato a non diventare mai adulto, si fornì una cultura premasticata e innocua" (ndr.: c'è davvero bisogno di una fede adulta)
"Con l'avvento del Cristianesimo, i corpi dei santi, soprattutto se rinvenuti integri, assunsero invece una funzione di protezione soprannaturale. ..."
" C'è chi ha bisogno di "vedere", e magari toccare, per cercare una conferma nella fede." (ndr.: "Beati coloro che, pur non avendo visto, crederanno")
"Benedetto XVI non era soddisfatto delle soluzioni per «indirizzare al bene» la globalizzazione e così ha reimpostato «alcune parti» per indicare più chiaramente «un progresso sostenibile, nel rispetto della dignità umana e delle esigenze di tutti»."
29 giugno 2009
" Ci vuole «coraggio» - ha scandito - non ad attaccare la Chiesa, ma a difenderla, a farne parte, ad tutelarne gli insegnamenti" (ndr.: forse il vero coraggio non è né nell'attaccare né nel difendere la Chiesa (gerarchica), ma nell'annunciare e testimoniare la buona notizia. Proprio nell'annunciare la buona notizia dell'amore non escludente di Dio a volte ci si trova in disaccordo con la Chiesa (gerarchica))
"la ricognizione ha rivelato la presenza di spoglie d'un uomo contemporaneo dell'apostolo che fu decapitato a Roma nell'anno 67"
I sepolcri dei due apostoli Pietro e Paolo hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia della Roma cristiana
"Carlo Maria Martini lascia il segno con la sua risposta, soprattutto perché ricorda indirettamente come in troppi oggi si siano trasformati in mimi, attori, commedianti. Non stanno cercando una verità ma recitano una parte, versando lacrime e sollazzandosi con risate che non sono loro. Per questo la menzogna si è trasformata in un cancro morale della società." ... " essa costituisce un elemento essenziale nella costruzione dell'immagine del potere e del protagonismo politico." ... "avvolto di menzogne anche [il mondo] della pubblicità ... [e] di vasti settori dell'economia e dei sistemi bancari"
Una gerarchia più attenta alle questioni sociali (con prudenza). "Come mai in Italia si ammira chi si spende per il bene comune, ma prevale di fatto una cultura individualistica e poco solidale? Perché vari esponenti e gruppi politici continuano a ossequiare la Chiesa e il mondo cattolico pur affermando stili di presenza pubblica e privata che poco sembrano avere a che fare con i valori cristiani?" "Perché essere inflessibili sui casi Welby e Englaro o nei confronti della gente comune che vive situazioni famigliari irregolari, e nello stesso tempo apparire morbidi o distratti verso esponenti politici i cui comportamenti privati e il cui stile di presenza pubblica non sembrano un esempio di virtù?" «è meglio essere cristiano senza dirlo che proclamarlo senza esserlo»
"Papa Benedetto ha confermato il 19 giugno come l'inizio dell'Anno Sacerdotale. Ha proclamato che "senza il ministero presbiterale non ci sarebbe Eucaristia, non ci sarebbe missione, né chiesa". Mi secca essere l'unica ad informarlo che l'Eucaristia, la missione e la chiesa esistevano già molto prima che ci fosse il prete."
28 giugno 2009
Peter Hünermann, ordinario di Dogmatica alla Facoltà Teologica cattolica dell'Università di Tubinga, presiede la società europea di Teologia cattolica. Anticipiamo un brano del saggio pubblicato sul numero 3/2009 della rivista "il Mulino", in uscita giovedì prossimo. "Ci si domanda non arbitrariamente come si possa qui dividere in modo così netto la scomunica dall'ambito dottrinale complessivo, risultando chiaro che essa è stata inflitta a causa dell'ordinazione episcopale e per motivi dottrinari. La lettera di Benedetto XVI non entra nel merito del collegamento tra questi due aspetti. Ecco il motivo per cui la Chiesa si trova davanti a una questione particolarmente grave."
"Il prossimo 10 luglio cadranno i 500 anni dalla nascita di Jean Cauvin, a tutti noto nella trascrizione latinizzante di Giovanni Calvino, il celebre riformatore... un interesse molto vigoroso in Calvino è quello di taglio ecclesiale, a differenza di Lutero che si era dedicato solo all'anima della Chiesa, incentrata sul Vangelo... L'opera di Calvino inciderà anche nella società civile europea, esaltando il ruolo della nascente borghesia... Non si devono, però, ignorare le coordinate storiche entro cui si colloca una figura così complessa..."
Le risposte del cardinal Martini aprono a nuovi interrogativi e invitano alla fiducia. "Un grave errore sarebbe certamente quello di cercare risposte solo razionali a un fenomeno che razionale non è, oppure trascurare il Maestro interiore." " non è tanto «trovando le ragioni» della propria malattia, ma cercando di «farsene una ragione», traendone l'impulso ad aiutare anche altri, che si può superare l'inevitabile depressione che accompagna ogni coscienza di malattia un po' grave"
"La Francia ha intrapreso una di quelle battaglie che la appassionano tanto dove s'intrecciano prospettiva storica e richiamo ai grandi principi... verrà istituita una commissione d'inchiesta parlamentare... per discutere dell'uso del burqa, il velo integrale che copre le donne dalla testa ai piedi" ... "in una democrazia, lo Stato non deve mettersi a legiferare su come vanno vestiti i suoi cittadini... basterebbe, come è accaduto in Belgio, vietarlo in tutti i comuni per ragioni di sicurezza, con una semplice ordinanza."
"Forse occorre penetrare nel significato profondo della menzogna, come peccato originario, vero cancro delle comunità e della società. Ne facciamo esperienza anche in questi giorni." "Noi non possiamo oggi sapere bene quale fu questo aiuto, ma esso rimase nella memoria del popolo come quello di un «inizio» straordinario della sua liberazione. Ancora oggi nella festa di Pasqua esso viene cantato da tutti i membri della famiglia riuniti a mensa nel ricordo di questi fatti."
"Scomunicati, privati della comunione, del matrimonio religioso, del funerale religioso: questa la sorte decretata da Pio XII per chi aderiva al Partito comunista o gli dava appoggio politico o soltanto leggeva «libri, riviste, giornali che difendono la dottrina e l'azione comunista». Persino chi diffondeva un volantino incappava nella morte ecclesiastica."
"Fu un grave colpo alla fede dei semplici (lavoratori, braccianti, contadini, donne...) che militavano nel Pci per difendere il lavoro e migliorare le condizioni di vita." " Quella condanna ha contribuito alla secolarizzazione e scristianizzazione della società italiana"
"Il rito pontificio di scomunica accompagna dunque un periodo lunghissimo di storia politica del papato, da quel lontano Undicesimo secolo in cui il papato medievale si trasformò sotto la spinta della Riforma gregoriana e della lotta per la "libertà della Chiesa", fino al tardo Settecento."
"La storia probabilmente dirà che la grande guerra condotta dal cristianesimo, soprattutto cattolico, contro il socialismo e il comunismo, è stata una guerra inutile; una guerra condotta con i grandi calibri, mentre erano sufficienti armi leggere. Ora, a guerra finita, bisognerà ritornare al «beati i poveri» del cristianesimo evangelico: non sarà facile."
Dalle anticipazioni fatte dai giornali nella nuova lettera enciclica di papa Benedetto "della esperienza concreta del calore di mani che si stringono nella ricerca appassionata di una luce nella notte non sembra che ci sia traccia." (ndr.: forse è più corretto aspettare di leggere il testo)
"Non sono molti, mi pare, coloro che con sant'Agostino nel suo "De Magistro", sono convinti che non si dà vera risposta se essa non nasce dal di dentro delle persone, se non emerge dalla propria mente e dal proprio cuore."
27 giugno 2009
"Lo ha affermato il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), Angelo Bagnasco, intervenendo a Crotone al convegno promosso dall'Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia sui percorsi di preparazione al matrimonio."
"Quell'espressione... fa parte di quelle frecciatine un po' criptiche che i vertici episcopali e vaticani lanciano ogni tanto senza decidersi ad intervenire direttamente nella faccenda, preoccupati anzi di non rompere i buoni rapporti con il governo... Nulla a che vedere, dunque, con i severissimi toni d'accusa usati dal settimanale cattolico Famiglia cristiana contro la "indecenza" della "politica della camera da letto"... La frase... poteva passare perfino inosservata... E' l'Osservatore romano a rilanciarla, seppure nelle pagine interne. Il titolo dice anche più di quanto detto esplicitamente dal cardinale"
"«la carità nella verità chiede urgenti riforme per affrontare con coraggio e senza indugio i grandi problemi dell'ingiustizia nello sviluppo dei popoli». Dopo più di quarant'anni dalla Populorum progressio lo sviluppo che doveva essere «estensibile a tutti » è stato «e continua ad essere gravato da distorsioni e drammatici problemi»... Oikonomia significa «legge» o «amministrazione» dell'oikos, la casa: «Lo sviluppo dei popoli dipende soprattutto dal riconoscimento di essere una sola famiglia»."
"Slitta la pubblicazione della nuova enciclica papale per colpa del latino e delle difficoltà legate alla complessità e delicatezza del testo ratzingeriano."
"Il porporato non cita Berlusconi, ma parla del degrado dell'attuale clima morale che si respira in Italia sul significato della famiglia e dell'amore di coppia, sottolinea l'importanza della «coerenza» nei confronti della morale e dell'etica, e chiede «ai politici di dare il buon esempio», specialmente ai giovani, minacciati da «modelli» non sempre improntati da «ideali alti e nobili»."
"Bagnasco... domanda alla politica di «onorare quella moltitudine silenziosa che [gli] ideali umani ed evangelici vive ogni giorno con umiltà e concretezza, senza clamore e riflettori»... il vescovo Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico dell'Azione Cattolica: «... Non tocca a noi scavare in queste vicende. E' la magistratura a dover accertare se ci sono implicazioni penali. Noi dobbiamo giudicare i politici per quello che fanno e vigilare se il loro privato incide sulla sfera pubblica...».
26 giugno 2009
"Prima che sia troppo tardi all'Aquila i paesi del G8 aumentino gli aiuti allo sviluppo e non usino la scusa della crisi per tagliarli ulteriormente, perché vorrebbe dire sacrificare altre vite umane. Non ama le mezze misure il presidente di Caritas Internazionalis, il cardinale di Tegucicalpa Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, 67 anni, che ieri al Lingotto ha chiuso il 33° convegno nazionale delle Caritas diocesane""Noi proponiamo il concetto di bene comune, principio dimenticato della dottrina sociale della Chiesa. Perciò prima ci chiamavano comunisti e oggi siamo considerati sovversivi. Ma non dobbiamo tacere, è in gioco il futuro dell'umanità e la parola di Dio è la nostra spada per cambiare le coscienze"
Un appello per conferire al vescovo Raffaele Nogaro la cittadinanza emerita di Caserta. Per coloro che stanno vicino Caserta o in Campania appuntamento da non mancare è per il giorno 30 giugno alle ore 18 presso l'Università in via Vivaldi a Caserta (dietro la stazione) dove in nome della nostra sovranità di cittadini daranno la cittadinanza emerita al Vescovo Nogaro.
"Oggi abbondano le offerte di vacanze di nuovo tipo: corsi di realizzazione personale, immersioni in uno spazio di parola e di silenzio, ritiri, alcuni dei quali si definiscono con disinvoltura "spirituali"... Che cosa speriamo di trovarci, spesso, se non una fonte nuova di gratificazioni, o di esaltazioni, quando le solite sono esaurite?... Resta da augurarsi che coloro che sono alla ricerca... non si lascino ingannare..."
"D'Agostino esprime le ben note riserve della cultura cattolica... Ma le critiche principali si rivolgono ... in particolare contro l'auspicio degli stessi Ordini che il legislatore intervenga su tali materie, "delicate e intime", con un "diritto mite"... Egli non vuole un diritto "mite", ma un diritto "giusto"."
"Ciò che mi ha colpito nel documento della Federazione è l'auspicio che il legislatore entri su queste 'delicate e intime' materie che sono le questioni di fine vita con un 'diritto mite'. Il carattere ideologico di questa espressione è indubbio, così come è indubbia la sua ambigua connotazione liberal/libertaria. Perché non si è usata l'espressione 'diritto giusto'?"
"Perché la Chiesa si fida di più dei conservatori, dei tradizionalisti, dei ricchi e dei potenti? Perché si fa aspettare mesi, prima di riceverlo in Vaticano, il cattolico coerente Prodi; e si riceve subito con esibita cordialità il suo successore?"
"In realtà essi (i contemplativi) sono invece con i piedi per terra perché l'aria, il cielo e la terra non sono realtà contrapposte ma congiunte in una serena e feconda dialettica. Per un cristiano - e per di più santo come era Vianney - il cielo è disceso sulla terra e la terra è chiamata a farsi cielo."
25 giugno 2009
"Esprimendosi al termine degli stati generali di bioetica, la signora Bachelot ha ritenuto di poter affermare che "l'architettura globale" delle leggi "non dovrebbe essere sconvolta"."
"Né grande rivoluzione né statu quo. Ora abbiamo un'idea di quello che saranno le prossime leggi di bioetica. La ministra della salute, Roselyne Bachelot, lo ha detto ieri, concludendo il Forum nazionale degli stati generali di bioetica a Parigi... le tre giurie di cittadini incaricate di riflettere sulla revisione hanno, pare, scartato le opzioni troppo lontane dal nostro "comune patrimonio bioetico"."
"Jean Leonetti: "Noi terremo conto di questi pareri, è certo... Prima di questi stati generali, mi si diceva che dando la parola alle persone comuni, si sarebbe sentito chissà che cosa, che avrebbero prevalso le posizioni più estreme. Non è stato così. I giurati hanno posto delle domande pertinenti, acute, con varie sfumature. Il che prova che su questi temi delicati si possono consultare i francesi scommettendo sulla loro intelligenza"."
"le persone venivano con un desiderio reale di capire e di discutere... pochi, hanno manifestato una certa rigidità nel loro modo di difendere la vita, incentrato sui grandi principi: "La Chiesa dice così, punto." Spero che abbiano potuto scoprire che quei principi devono essere esaminati alla luce della storia delle persone... Una famiglia può per esempio sfasciarsi con l'arrivo di un figlio handicappato... L'istruzione Dignitas personae... è difficile da accettare, perché si situa sul piano dei principi... abbiamo voluto soprattutto far parlare delle persone sul campo, lasciar vedere che la sofferenza è qualcosa che si subisce, ma che può essere anche un'occasione di ricostruzione. ... vedo tutto questo lavoro della Chiesa nell'ambito degli stati generali come un bel servizio reso alla società."
"La parte più prettamente ratzingeriana è anche quella che regge l'intera riflessione. Un'economia priva di fondamento morale è destinata al fallimento e si ritorce contro l'uomo. Etimologicamente la parola economia contiene la nozione di casa, e l'attività economica va ripensata veramente considerando il mondo la casa di tutti, all'interno della quale ogni azione ha conseguenze per gli altri. Vale per l'economia ciò che vale per la scienza. Non tutto ciò che la tecnica consente di fare va per ciò stesso fatto."
"Nella rubrica "colloqui col padre" Famiglia cristiana gliele canta di santa ragione. Le canta a Berlusconi e ai suoi cortigiani ma anche, nemmeno tanto larvatamente, alle gerarchie cattoliche che evidentemente tacciono un po' troppo di fronte all'«indifendibile» comportamento «gaudente e libertino» del Presidente del Consiglio e alla continua ostentazione come valori del successo, dei soldi e del potere." "«Con Dio non è possibile stabilire un "lodo" tanto meno chiedergli l'immunità morale»"
"La strada deve tornare a essere il riferimento simbolico e operativo di ogni esperienza cristiana. " "Sulla strada si impara. Non s'insegna, o s'insegna poco." "Mi farebbe piacere se i vescovi avessero un po' di coraggio in più." "Guai se in nome di un principio non si accolgono le persone."
"Don Sciortino non è più solo a denunciare il «superamento della decenza». L'appello a un intervento della Chiesa sulla questione morale raccoglie i primi frutti. Per ora la posizione ufficiale non cambia («finché la situazione non è chiara, per evitare strumentalizzazioni i media vaticani tacciono giustamente sullo scandalo», spiegano in Curia), però crescono i malumori nelle gerarchie."
"un saggio tradotto e pubblicato in questi giorni da Mondadori con il titolo Estensione del dominio della manipolazione... La tesi del libro è che c'è un pensiero manageriale che tende a uscire dall'ambito dell'azienda per invadere ogni parte della vita privata e sociale dell'individuo. A uniformarla. E lo fa in maniera subdola e seduttiva, apparentemente senza costrizione... «...La paura... è oggi completamente strumentalizzata». «La strumentalizzazione comincia quando si cerca un capro espiatorio, quando si dice alla gente che per superare la paura bisogna cacciare gli stranieri, accettare le milizie armate nelle città... la società non si fonda più sul dialogo e l'accoglienza ma sul controllo e la repressione». Cosa c'è dopo la manipolazione? «Se non si riesce a uscirne, il rischio è il ritorno di forme di totalitarismo... »"
"L'alleanza tra trono e altare... non si è mai interrotta, né penso che si interromperà ai nostri giorni, quando sia il trono sia l'altare hanno una grande convenienza all'appoggio reciproco... Nella Chiesa però, oltre all'anima politica, esiste anche l'anima profetica... Chi entra in questa prospettiva intende solo servire la verità, la giustizia, il bene comune... Quale linea vincerà, quella politica o quella profetica? ... Una cosa però deve essere chiara: è che le parole della Chiesa, quando in futuro essa pretenderà di parlare in difesa della famiglia, risulteranno a questo punto molto meno credibili..."
"Ieri hanno... rotto prudentemente il silenzio, oltre a Bagnasco, altri importanti porporati come Josè Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei santi, e Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano. «Attenti all'uomo che, ebbro della sua smania di grandezza, rasenta l'illusione di onnipotenza, distorce i valori morali e diventa distributore di ingiustizia»... Segno evidente che le alte gerarchie ecclesiali sulle vicende del premier ormai non possono più far finta di niente. Spinti, forse, dal precipitare degli eventi e da iniziative spontanee come gli appelli «a fare chiarezza» rivolti alla Chiesa dei lettori di Famiglia Cristiana."
"Mi hanno anche colpito le parole di Carlo Maria Martini nel colloquio con Eugenio Scalfari: «Alcuni pensano di essere buoni cristiani, ha detto, perché qualche volta vanno a messa e fanno avvicinare i figli ai sacramenti. Il cristianesimo non è solo quello. I sacramenti sono importanti se coronano una vita cristiana. La fede è importante se procede insieme alla carità». In momenti come questi si vede bene la differenza tra la Chiesa 'spirituale' e la Chiesa che si fa usare come moneta di scambio."
"Il cardinale non ha accettato questo invito a cuor leggero... Quando gli sono state portate le lettere, le ha sfogliate con attenzione e ... non ha nascosto un'emozione. Ha anche detto con grande semplicità: «Sono molto imbarazzato dalle domande e penso che la risposta vera è quella che ognuno può dare a se stesso, ascoltando il Maestro interiore». Frase che sottolinea il valore della riflessione e, al tempo stesso, ricorda a tutti che ci sono indicazioni che nascono «dentro» di noi, da riscoprire e valorizzare."
"I temi di confronto, tra Benedetto XVI e Obama, certo non scarseggiano. È noto come siano divisi dai temi «eticamente sensibili»... In compenso c'è sintonia in politica internazionale, a cominciare dal Medio Oriente e dalla soluzione «due popoli, due Stati» ... Soprattutto, però, Benedetto XVI può trovare in Obama un orecchio attento a molti dei temi dispiegati nella nuova enciclica... un centinaio di pagine dedicate «al vasto tema dell'economia e del lavoro»"
24 giugno 2009
"Ed ora «dimissioni». «A tutto c´è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni». Invito-choc al premier Silvio Berlusconi dal direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, nell´editoriale del prossimo numero. ..."
posizioni differenziate nella chiesa cattolica sulle vicende che coinvolgono il predidente del Consiglio: mentre Famiglia cristiana è molto severa, Avvenire è più prudente e ancor più il Vaticano.
"Dalla Francia laica e da una società sempre all'avanguardia in termini di comportamenti sociali e mentalità arriva infatti un messaggio di attaccamento a valori condivisi e bisogno di regole quando sono in gioco dignità umana e significati ultimi della vita.
"mentre Giovanni Paolo II si esprimeva con i gesti, Benedetto XVI si esprime soprattutto attraverso la parola."
23 giugno 2009
"Prudenze e cautele prelatizie hanno segnato le parole delle comunità di riferimento. Al di là dei giudizi, chiari ma volutamente interlocutori sul piano politico, di Avvenire, ossia il giornale della Conferenza episcopale, non si sentono in giro voci che stigmatizzino... Pochi sembrano essersi posti il problema della grave caduta che investe l´immagine del nostro paese sul piano internazionale... Pochissimi, infine, hanno affrontato il tema, colossale, dello scadimento della qualità, e della intrinseca legittimità, del nostro sistema democratico."
"con le filosofie dell'Africa occorre confrontarsi, sia per la critica del dominio, sia per la visione della natura, sia per la loro comprensione dell'identità umana."
"nel buio chi sta ai margini diventa sempre più invisibile. E oggi stanno perdendo voce e cittadinanza i nuovi poveri, ad esempio le famiglie senza lavoro o con uno dei due componenti in cassa integrazione. Mentre immigrati e senza dimora, che una volta erano considerati gli ultimi, rischiano di trasformarsi in capri espiatori. E chi li difende in un complice." "Da anni nelle mie ricerche pongo a tutti una domanda sulla fiducia verso il prossimo. E negli ultimi tempi 7 interpellati su 10 rispondono che non si fidano più di nessuno. Negli ultimi anni l'Italia sta vivendo la scomparsa della figura del prossimo."
22 giugno 2009
"In attesa di appiattirci sul digitale terrestre, la Rai tv ci sublima con l'analogico celeste...."
Il 29 giugno Benedetto XVI promulga la "Caritas in Veritate", incentrata sui temi economici. Sulla scia della "Rerum Novarum" e della dottrina sociale cattolica. "Di tutte le "piaghe" della modernità - democrazia, nazione, libertà di coscienza - la questione sociale è quella che più coinvolge la Chiesa. "
"L'atteso documento s'inserisce nella tradizione della dottrina sociale della Chiesa che da Leone XIII in poi, in maniera sistematica, offre risposte alle emergenze sociali ed economiche. Essa si traduce anche in lettura cristiana dei tempi, delle opportunità e dei pericoli."
L'oblato camaldolese Paolo Giannoni - uno dei promotori dell'iniziativa - offre una sintesi ed una lettura dell'incontro tenuto a Firenze il 16 maggio per riflettere sul momento di chiesa che stiamo attraversando. Non si è trattato di un appuntamento per contestare, ma per confessare. "L'intento dell'incontro di Firenze è stato quello di offrire prima di tutto una "rete di comunicazione", perché l'isolamento non scoraggi la speranza di quanti si impegnano nel concreto". "Il metodo di esclusione (da parte dell'autorità) ha trasformato l'unità della chiesa in uniformità", mentre la volontà di accoglienza deve favorire la ricerca di un rapporto con l'autorità e con altre espressioni della fede. "Si è voluto: 1) aprire un forum di incontro (...), 2) offrire all'autorità della chiesa l'invocazione a un dialogo senza esclusioni e senza filtri, 3) chiedere ai teologi e ai vescovi di uscire dal nicodemismo dei mugugni di corridoio che hanno sostituito indegnamente la parresia..."
"Affermiamo in modo inequivocabile il nostro appoggio alle nostre sorelle statunitensi. La loro risposta ai mandati del Concilio Vaticano II, in particolare a quanto affermato in Perfectae caritatis (il documento conciliare del 1965 che chiedeva il rinnovamento delle congregazioni nello spirito dei propri fondatori, ndr) è stato un grande dono non solo per la società pluralistica in cui viviamo ma anche per la Chiesa universale."
"Ha deplorato la disoccupazione («problema drammatico dei ragazzi del Sud»), ha messo in guardia la Chiesa dall'attivismo e dalla secolarizzazione e, dopo settimane di strali vaticani contro i respingimenti degli extracomunitari, ha ribadito al governo italiano e all'Ue che accogliere i rifugiati è «doveroso»."
"Israele è comprensiva con Pio XII, ma non nutre particolare entusiasmo sulla sua statura storica. Questa quanto meno è la posizione di Mordechai Lewy, ambasciatore presso la Santa Sede, intervistato nei giorni scorsi dal Boston Globe... «... Essere una Terra santa non è solo una benedizione, è anche un impegno. E se si dice "santa per le tre religioni monoteiste", è un obbligo fare in modo che questo si avveri...»"
"La distinzione fra morale e politica... è controversa, e viene a volte accettata e a volte respinta tanto dalle culture religiose quanto dal pensiero politico laico. La Chiesa cattolica ha di fatto concesso qualcosa alla distinzione, dato che - pur continuando ad affermare che la politica si fonda in ultima istanza sulla morale - ha rifiutato di far dipendere la legittimità di un uomo politico dalla moralità dei suoi comportamenti privati (fino a quando non fanno scandalo pubblico)"... "Decadenza c'è quando [dell'] analogia [fra il modo in cui un uomo di potere tratta coloro che gli sono vicini (la sua morale) e il modo in cui governa i cittadini, e risponde a loro (la sua politica)]... né i politici né i cittadini sentono la necessità."
21 giugno 2009
"Domani di Lazzati celebriamo il centenario della nascita e non è occasione di meditazione soltanto per cattolici." "Non erano soltanto il suo coraggio e la sua cultura a rendere così suggestiva la possibile scelta di Lazzati alla presidenza della Repubblica. Egli aveva alle spalle straordinarie esperienze di vita...."
"...sperare che in un futuro non troppo lontano venga riscoperta la vicinanza obnubilata tra le due fedi, dalla quale si incrementi un patto di tolleranza e di mutuo rispetto, un rifiuto della religione inquinata dalle potestà terrene" (ndr.: bisognerebbe però anzitutto essere rispettosi dell'altro: per i musulmani Maometto è solo messaggero e non Figlio di Dio. I musulmani non sono "fedeli di Maometto" - come sostiene l'autore dell'articolo - non sono maomettani, ma fedeli di Allah, appunto musulmani...)
"esiste spazio sufficiente per articolare un'alternativa tra un'esistenza senza radici e una sclerotica ripetizione dell'identico. La tradizione rettamente intesa resta necessaria." «Le religioni hanno beneficiato più di chiunque altro delle critiche mosse loro dall'Illuminismo» "La fede, offrendo all'uomo un'ipotesi interpretativa del reale, produce cultura, e la/e cultura/e, esercitandosi, interpreta(no) le fedi stesse. Nel tempo storico, una tale dinamica è insuperabile." "La cultura è sempre da purificare alla luce della fede, ma la fede, senza oscurare l'assenso dovuto alla verità, è sempre da interpretare secondo le istanze suscitate dalla religione (cultura)."
"A prima vista sembrano uguali a quelli rilasciati dall'amministrazione della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, ma guardando meglio si legge: «Amministrazione della pubblica giustizia - Dipartimento della pubblica accoglienza». Sono i «Permessi di soggiorno in nome di Dio» che ieri, Giornata mondiale del rifugiato, sono stati distribuiti nelle piazze di oltre 30 città a centinaia di stranieri, uomini e donne immigrati in Italia da mesi o da anni, lavoratori sommersi, stagionali e in nero, senza documenti, clandestini, invisibili."
"Pluralismo delle religioni difficile e quindi difficile laicità. Ci sono voluti ben otto anni perché finalmente l'Unione delle chiese valdesi e metodiste e l'Unione delle chiese avventiste ottenessero la revisione delle «intese» con lo stato italiano...."
"lo stile con cui il cristiano sta nella compagnia degli uomini è determinante: da esso dipende la fede stessa, perché non si può annunciare un Gesù che racconta Dio nella mitezza, nell'umiltà, nella misericordia, e farlo con stile arrogante, con toni forti o addirittura con atteggiamenti che appartengono alla militanza mondana! (...) Dalla testimonianza quotidiana dei cristiani nel mondo dipende la ricezione del Vangelo come buona o cattiva comunicazione, e quindi buona o cattiva notizia.
"«Paolo VI - ricorda - diceva che non bisogna offrire come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia». Il rischio? «Che l'attenzione agli altri finisca col diventare un alibi». Un meccanismo tampone, che soccorra lì dove invece servirebbero provvedimenti strutturali."
"33˚ convegno nazionale delle Caritas diocesane che si riunisce da domani a giovedì al Lingotto di Torino. Duecentoventi Caritas da tutte le diocesi italiane, 600 tra direttori e collaboratori vari, un dibattito incentrato su crisi economica e politiche sociali, famiglia, immigrazione, povertà, bene comune, ambiente."
"Ma come mai - mi chiedevo - come mai siamo finiti in mano ai venditori? Fino allo scempio cui stiamo assistendo?" "Come mai siamo finiti in mano ai venditori? Per mancanza - così penso - di sussulti di pensiero. Ci ha rovinati la mentalità della delega, quella che ci insegna che il dono di pensare l' hanno altri, a noi tocca seguire. Ciecamente." Ma ci sono "Segni che invitano a resistere. E a costruire."
20 giugno 2009
"La sincerità e l'intensità della fede, la coerenza delle affermazioni con le scelte di vita secondo il Vangelo: altrettante condizioni per una testimonianza che richiede comunque un ascolto attento e benevolo dell'altro. Se l'appartenenza viene affermata in maniera difensiva, o addirittura aggressiva, se rivendica a suo favore un'eredità e la storia di un paese, allora l'identità cristiana corre il rischio di entrare in una concorrenza di identità. È il tipo di competizione che non serve la causa né del dialogo né della testimonianza evangelica."
«La verità è che sul processo di beatificazione di Pio XII nella Chiesa cattolica si stanno scontrando due posizioni contrapposte tra favorevoli e contrari. E la causa, fatalmente, non progredisce. E chi accusa gli ebrei di tutto questo lo fa per scaricare le colpe su altri. Ma è un tentativo che non produrrà nessun effetto»
"Ciò che tali dichiarazioni rivelano è che nelle decisioni sulle beatificazioni entrano in gioco anche altre logiche, oltre quelle di tipo spirituale. La cosa non sorprende, perché è solo così che si spiega come mai non siano stati beatificati personaggi grandissimi della Chiesa contemporanea, come per esempio l´arcivescovo Oscar Romero e l´arcivescovo Helder Camara, entrambi encomiabili nella lotta evangelica a favore dei poveri."
"Da ebreo, non posso non giustificare la maggior prudenza del Vaticano. Ritengo che possa essere invece motivato un giudizio negativo per la mancanza di una coraggiosa ed esplicita condanna del regime nazista da parte del papa. Il papa ne era certamente al corrente, e la sua «prudenza» appare eccessiva."
"Niente onori degli altari per Pio XII. «Le organizzazioni ebraiche hanno detto chiaro e tondo a Papa Ratzinger che i rapporti tra la Chiesa e gli ebrei ne sarebbero compromessi per sempre», denuncia padre Peter Gumpel, relatore della causa di Pacelli."
" l'idea che il mondo sia uno, e che noi ne siamo parte insieme con centinaia di migliaia di altre specie con uguali diritti e uguali doveri, comporta anche un'etica conseguente: non si toglie la vita senza motivo a nessuno degli esseri senzienti" (ndr.: giusto, ma quali sono i motivi "giusti"?)
"Oltre un miliardo di persone - un sesto dell'umanità, 100 milioni in più dell'anno scorso - soffre la fame. Ogni 3 secondi un uomo, una donna o un bambino muoiono di fame. I drammatici dati resi noti ieri dalla Fao confermano una tendenza in atto da anni: ma a causa della crisi economica, della diminuzione degli aiuti allo sviluppo e delle speculazioni sui prezzi del grano, superano le stime"
"La differenza, in fondo, è solo questione di indole. C'è chi lo dice in modo più diretto, come il vescovo Domenico Mogavero, di Mazara del Vallo: «Non si può far finta che non stia succedendo niente». E c'è chi pondera un linguaggio più sfumato come Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta e responsabile Cei per la famiglia: «Il disagio aumenta, certo. E credo che una domanda di chiarezza possa essere posta»."
"La Chiesa invece non poteva abdicare del tutto alla sua missione. Verrà forse anche il giorno in cui l'abuso delle norme "ad personam" e la commistione fra interessi pubblici e privati incorreranno in una valutazione etica meno disincantata da parte dei vescovi. Nell'attesa, è la caduta del seduttore nel ridicolo che ha imposto loro il richiamo alla serietà, nel timore che il degrado morale sfregi definitivamente gli stili di vita e il senso comune di questo paese. "
"Dalla sponda italiana del Tevere filtra l'intenzione di prendere decisioni immediate che orientino la legislatura verso le istanze cattoliche. In Curia, l'atteggiamento prevalente è di prudente diffidenza verso il piano di «recupero» del favore ecclesiastico, pur facendo capire che «si intende continuare a collaborare con un governo che finora ha dimostrato attenzione alle questioni proposte». " (ndr.: casto connubio)
19 giugno 2009
"Il voto europeo ha ridestato un esame di coscienza e una libertà di parola dei cattolici verso la vicenda politica. Tutte cose che finora erano rimaste nascoste per non disturbare il Manovratore e per non apparire schierati o benevoli verso la "sinistra"."
"Avviso ai naviganti, qualunque bandiera battano: «Nessun cattolico coerente con la propria fede potrà votare a favore dell'aborto », non ammette diserzioni la Conferenza episcopale spagnola."
"Io non penso né ho scritto che l'etica cattolica sarebbe incompatibile con l'uso di buoni sistemi di valutazione(...). È quando l'etica cattolica viene proposta, dalle gerarchie religiose, quale unica e moralmente legittima fonte di indirizzo e decisione politica che nascono i problemi.
" «La confessione è fra i primi sacramenti che si ricevono - dice Franco Garelli, preside di Scienze politiche a Torino e docente di sociologia della religione - ed è anche fra i primi a scomparire. Un'ampia fetta di popolo che si dichiara cattolico e si ritiene ancora tale l'ha già abbandonata...." (ndr.: perché vedere solo come minaccia e negatività la situazione odierna e non anche come maggiore opportunità? aver presentato "la confessione" come una specie di forca caudina sotto la quale passare per poter accedere all'eucarestia non era una svalutazione del segno di un Dio che perdona sempre? l'aver insistito sulla "confessione" dei singoli "peccati" non ha oscurato l'importanza della opzione fondamentale? Perché continuare a chiamarla confessione e non invece perdono, penitenza, riconciliazione? Perché la storia del sacramento - dalla durissima penitenza pubblica dei primi secoli riservata a pochi, a quella privata tariffata fino alla confessione auricolare - non dovrebbe indurre a rimettere al centro la dimensione ecclesiale comunitaria, la dimensione biblica, la dimensione del cammino di conversione, l'apertura e la valorizzazione delle molteplici forme in cui si manifesta un Dio che perdona sempre a partire dall'atto penitenziale della liturgia eucaristica?)
" al di là delle colpe vecchie e nuove, l'importante è tornare ad avere fiducia nella confessione" (ndr.: ed io che ritenevo importante aver fiducia nel buon Dio!)
"Benedetto XVI lancia l'allarme per la confessione in grave crisi. «I sacerdoti non dovrebbero mai rassegnarsi a vedere deserti i loro confessionali né limitarsi a constatare la disaffezione dei fedeli verso il sacramento»."
"C'è dunque uno scarto notevole tra l'interesse per la religione e l'interesse per la chiesa, fatto peraltro ben espresso nella presente dichiarazione: «Dio sì, la chiesa no»...."
18 giugno 2009
"Di fronte "alle numerose domande giunte in questi ultimi giorni" su questo argomento, il Vaticano, in una risposta pubblicata mercoledì, ha scelto una via mediana che, malgrado le apparenze, è piuttosto a favore delle posizioni degli integralisti e preserva l'apertura del dialogo tra le due parti.
In un comunicato, ha affermato che "le ordinazioni devono essere considerate illegittime". Si limita quindi a ricordare la posizione indicata dal papa nella lettera indirizzata, il 10 marzo, ai vescovi per tentare di calmare la polemica nata dalla revoca delle scomuniche."
Se la libertà di un Paese si misura anche attraverso la libertà religiosa di cui godono i suoi cittadini, l'Italia è rimasta piuttosto indietro.
"problemi in ordine di importanza: «Anzitutto l´atteggiamento della Chiesa verso i divorziati, poi la nomina o l´elezione dei Vescovi, il celibato dei preti, il ruolo del laicato cattolico, i rapporti tra la gerarchia ecclesiastica e la politica....»
"'Finché la Fraternità non ha una posizione canonica nella Chiesa, anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa», per cui «le ordinazioni sono da considerarsi illegittime»."
"È una spiegazione antica quella che fa risalire alla mancata Riforma protestante gran parte dei mali dell'Italia. Ma è anche una spiegazione che, usata di frequente come una specie di passe-partout per dar conto dei più diversi fenomeni nazionali, spiega poco."
17 giugno 2009
"Nel mirino finisce, per errore, un musicista romeno che suona la fisarmonica sui treni. Si chiama Petru Birlandeanu. Ha 31 anni e viene colpito al cuore. L'omicidio è filmato dalle telecamere di sorveglianza della Cumana."
"Secondo alcuni, lo sguardo di chi ha tirato dritto aveva compreso che si trattasse di un immigrato, di uno che conta zero... Non sono del tutto convinto di questa posizione... Quando nelle immagini a circuito chiuso, si assiste allo svuotamento del piccolo andito da cui tutti sono fuggiti e Mirela resta sola con il suo uomo agonizzante, si prova paura... la paura di ciò verso cui stiamo andiamo: un enorme vuoto disumanizzante..."
"Hanno tutti paura, ma non dei camorristi che hanno ormai concluso l'affare e non sono lì... Hanno paura sì, ma di intenerirsi, di sentirsi costretti a male impiegare il proprio tempo per confortare la solitudine di chi sta morendo in mezzo alla calca: tutti intorno a lui, ma nessuno accanto a lui... Guardatelo bene questo video: sono le immagini scandalose e disgustose di una paese infastidito da un innocente ammazzato. È pietosa quest'Italia che ha paura della pietà."
"Non sentivo contraddizione alcuna tra il sentimento religioso al quale ero stato educato in famiglia e a scuola... e la formazione laica vissuta negli anni della «Normale ». Ambedue le etiche si incentrano sul rispetto della persona umana... Gli ideali e i valori ai quali mi sono formato - dei quali sono debitore all'insegnamento e all'esempio di tanti Maestri, religiosi e laici - sono stati la bussola che ha orientato la mia vita. Essi hanno concorso a dare voce a quel «maestro interiore» al cui ascolto Sant'Agostino rinvia ogni uomo per discernere il cammino dell'esistenza; per orientare la propria condotta nella vita pubblica come in quella privata. Ché non c'è cesura tra le due."
"Carlo Azeglio Ciampi riesce a laurearsi in Giurisprudenza all'Università di Pisa nel luglio del '46 con centodieci e lode, discutendo una tesi in diritto ecclesiastico su «La libertà delle minoranze religiose» (relatore l'ordinario della materia, Costantino Jannaccone)..."
"Furono le contrapposizioni esasperate della seconda guerra mondiale e del dopoguerra, ancora vive ai tempi del Concilio, a distorcere l'immagine di Pio XII e ad oscurarne i veri intenti. Anche la gratitudine degli ebrei salvati dal Papa è stata ignorata dagli storici degli ultimi decenni perché «Pacelli si oppose al tentativo di egemonia dei comunisti», sostiene Giovanni Maria Vian, direttore dell'Osservatore romano e curatore di 'In difesa di Pio XII. Le ragioni della storia'"
"Una figura decisiva, quella di Matteo Ricci, il grande gesuita che fu pioniere delle missioni cattoliche in Cina, uomo di fede, di scienza e di dialogo tra culture millenarie. Non a caso, dice Benedetto XVI, «il suo esempio resta anche oggi come modello di proficuo incontro tra la civiltà europea e quella cinese». Per questo la proiezione in anteprima mondiale del film-documentario Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago (Rai Eri-Cda servizi editoriali) è un evento che non ha solo un notevole valore culturale."
16 giugno 2009
"Calano le firme dell'otto per mille a favore della Chiesa cattolica e, di conseguenza, calano anche i soldi che lo Stato versa ogni anno alla Cei, tanto da costringere i vescovi italiani a dare avvio ad un programma di tagli delle spese e a "svuotare" una riserva di 42 milioni di euro accumulati con gli avanzi degli ultimi anni."
"A noi che viviamo immersi in una cultura che non ha più lo spazio, le categorie né i percorsi educativi per giungere a comprendere il senso del servire, il pensiero islamico ricorda quanto meno che non si può vivere per se stessi, ma solo per gli altri. E ricorda a tutti che chiunque faccia appello a Dio per usare la violenza ha perso non solo la fede, ma la sua umanità."
"Ma sappiamo anche che questa messa bruttina è anche l'unica risposta reale alla privatizzazione pentecostale della fede, al pietismo che dice a Gesù «io, io, io» e così facendo scalza quella forma di chiesa che è quella eucaristica, per sua natura comunitaria e ugualmente vera anche nella più radicale deprivazione estetica."
"spinta decisiva data dai riformatori come Calvino alla storia dell'Europa e del mondo": "il contributo, anzitutto, di una nuova aspra (nel calvinismo, asperrima) moralità: una moralità che configurava nelle arcigne dottrine del servo arbitrio, della totale predestinazione, della fede assoluta, senza alcuna considerazione di meriti o di castighi, il paradosso di una nuova libertà del cristiano e dell'uomo."
15 giugno 2009
"È [ai]... "Cercatori" inquieti che si rivolge una Lettera dei Vescovi italiani: ... persone che s'interrogano sulle domande "ultime"... Importante è... lo sforzo di queste pagine per una purificazione del linguaggio... Certo, su questo argomento delicato si potrebbe procedere ulteriormente... Tuttavia, questa Lettera è già un grande passo... Per usare la terminologia teologica, è un esempio di kerygma, ossia di primo annunzio che dovrebbe artigliare attenzione e coscienza di chi è consapevole del primato del significato profondo rispetto all'ovvietà superficiale."
"Molti sono i punti di vista che si dovrebbero adottare per cogliere la portata complessiva, e non puramente regionale, della prossima seconda Assemblea speciale del sinodo africano. Per valorizzarla appieno, sarà opportuno fare un passo indietro e ripensare alla (relativa) rapidità con cui si è avviato, nei dintorni del concilio Vaticano II, un processo di ripensamento del vangelo da parte delle chiese del continente nero; e metterne in evidenza le luci rispetto alla prima Assemblea di quindici anni fa, ma altresì le ombre. Le speranze suscitate e le attese mancate..."
"La grande sfida, è la gouvernance del mondo ortodosso, una gouvernance che sia conforme ai canoni della Chiesa e alle necessità della sua espressione nel mondo d'oggi, è l'analisi fatta per La Croix da Carol Saba... L'ortodossia deve trovare un modo di organizzazione e di espressione che tenga conto dell'unità della Chiesa, della sua tradizione e della necessaria conciliarità, ma anche della pluralità delle espressioni, che costituiscono una ricchezza."
""La tratta delle donne e dei bambini? si svolge sotto i nostri occhi, nella nostra via, nel nostro quartiere, dietro casa nostra." ... tra le vittime ci sono dei bambini e, sempre più, anche uomini... se c'è un'offerta, è che c'è una domanda: la questione dei clienti non può essere evitata, e soprattutto non dalla Chiesa."
"Dove c'è la domanda subito spunta l'offerta, nel segno della più pura economia di mercato: anche nel caso della prostituzione funziona così, e la "domanda", soprattutto nei Paesi ricchi del nord del mondo, è costituita «in una grande parte da mariti e padri di famiglia che si dicono cristiani praticanti». Nulla di nuovo, se non che a denunciarlo è stato, proprio in Vaticano, una religiosa, suor Bernadette Sangma, che da anni lavora in prima linea sul "fronte" della tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale."
"Dacci oggi il nostro pane quotidiano: nella festa dell'Eucarestia, «Pane della vita», il giorno del Corpus Domini «che coinvolge la dimensione cosmica, il cielo e la terra», Benedetto XVI denuncia dopo l'Angelus la «realtà assolutamente inaccettabile» delle «centinaia di milioni di persone che soffrono di fame». E, rivolto ai responsabili di alcune aziende internazionali presenti in piazza San Pietro, invita ad «affrontare la sfida di un'economia sostenibile ed etica»."
"Giornalista d'inchiesta di rara efficacia, l'inviato di «Panorama» Gianluigi Nuzzi, in Vaticano S.p.A. (Chiarelettere), racconta da un punto di vista privilegiato gli affari segreti della Chiesa... Nel testamento [monsignor Renato] Dardozzi aveva disposto che il suo archivio diventasse pubblico, così gli eredi lo hanno affidato a Nuzzi, che ha potuto riscrivere trent'anni di finanza segreta con materiale di prima mano."
14 giugno 2009
"È stato uno dei segreti meglio custoditi al mondo, l'inchiesta parallela che Wanda Poltawska, la migliore amica di Giovanni Paolo II, condusse subito dopo l'attentato al Papa. ..."
«Esse (le comunità cristiane di base) sono state e continuano ad essere una storia 'imprudente' perché si sono chieste e si chiedono ancora 'ma Dio è in mezzo a noi, sì o no?' e continuano a cercare il volto di Dio non nei palazzi e nei mass media, ma in mezzo agli uomini».
Tutto questo neo-cristianesimo senza Parola, senza Vangelo, ridotto - come ci siamo detti tante volte ma giova pur sempre ripeterlo - ad identità culturale, addirittura ad identità geopolitica, questo cristianesimo senza stranieri, senza samaritani e samaritane, senza prostitute, senza pubblicani e senza Zaccheo, senza adultere e senza poveri, dunque senza speranza, senza riscatto, senza giustizia, senza eguaglianza, senza fraternità, senza libertà - ... - tutto questo cristianesimo dei valori proclamati e non vissuti, dei valori "ideologici" e non biblici, dei valori conservatori, ebbene questo cristianesimo post-cristiano e senza speranza è il vero problema.
13 giugno 2009
"Mi piace pensare che Cristo, in questo pasto del pane e del vino condivisi, dicendo: "Questo è il mio Corpo", con un gesto largo della mano indicasse i discepoli, quindi tutti noi, "quelli lì sono il mio Corpo: che facciano la stessa cosa in memoria di me". Noi portiamo Dio in noi, noi siamo Corpo di Cristo."
"Angelicamente anarchico, così si è definito don Andrea Gallo in uno dei suoi libri. Prete da strada, prete degli ultimi, pellegrino... «Angelicamente anarchico » è diventato una performance teatrale che andrà in scena in prima assoluta il 21 giugno"... «Tutti tagliano sovvenzioni e aiuti, con l'incasso pagheremo almeno qualche debito. Per questo devo andare su un palco ormai ottuagenario? Ci andrò.»
"La fede aiuta negli affari. Specie un certo tipo di fede e un certo genere di affari... In gioventù i mormoni hanno l'obbligo di servire per almeno 24 mesi nelle missioni in giro per il mondo, esperienza che rientra nel curriculum... Vivono in piccole comunità di periferia e ogni mattina partono alla volta della city e il settimo giorno si radunano tutti in chiesa. In gergo si chiama guerriglia marketing..."
"... il Papa... anticiperà stamattina i temi dell'enciclica sociale in uscita tra due settimane. Secondo papa Ratzinger, i guasti di un sistema basato sull'idolatria del denaro e sull'egoismo oscurano la ragione e la volontà dell'uomo conducendolo su strade sbagliate. .. Con una critica a «Paesi come l'Italia che tuonano contro i paradisi fiscali ma, invece di sopprimerli, li ospitano e li adoperano». Intanto è silenzio nei Sacri Palazzi sul libro-choc «Vaticano spa»... che documenta come un fiume di denaro, tra contanti e titoli di Stato, sia stato veicolato dallo Ior in una ragnatela «off shore» di depositi paravento..."
"Braccio di ferro editoriale sul nuovo libro sulla vita di Gesù che Benedetto XVI si appresta a consegnare alle stampe entro quest'anno. Un lavoro editoriale attesissimo, dopo il grande successo conseguito dal volume Gesù di Nazaret che Joseph Ratzinger pubblicò nel 2007..." "una partita editoriale, poco religiosa e molto commerciale, che si preannuncia lunga e difficile."
Martedì esce in Italia il saggio di Martin Mosebach, «L'eresia dell'informe. La liturgia romana e il suo nemico» (Cantagalli, pp. 252, € 17,90), una difesa della liturgia cattolica tradizionale. Il volume si inserisce nel filone culturale portato avanti da papa Benedetto XVI che l'altro ieri, durante la liturgia del Corpus Domini, ha detto che «bisogna rispettare la liturgia» e più volte, negli ultimi «Angelus», ha parlato contro la secolarizzazione della Chiesa e la sua «trasformazione in una Ong».
"Una posizione argomentata, resa pubblica in un testo di otto pagine che è stato elaborato da un gruppo di medici, di teologi e pastori, sotto l'egida della commissione Chiesa e Società della Federazione protestante francese (FPF)."
"Le posizioni della Federazione protestante francese in materia biomedica non impongono niente, esse offrono degli elementi di riflessione"
"Avevano delle opinioni, delle intuizioni, o anche delle certezze. Ma al termine dei due fine settimana di formazione sulla bioetica con dei giuristi, degli psicanalisti, dei medici e dei filosofi, ... dicono di aver abbandonato opinioni categoriche e pregiudizi. "... le cose sono decantate, maturate e ci hanno aperto a nuovi orizzonti."Al termine di questo lungo processo, le giurie di cittadini... si riuniranno a porte chiuse... al fine di redigere un parere argomentato sulla revisione delle leggi di bioetica."
"Circa trent'anni dopo la nascita del suo primo bambino concepito in provetta nel 1981, e quindici anni dopo essersi dotata di una legislazione pionieristica, nel 1994, la Francia rivisita le basi delle sue leggi in materia di bioetica... In questo contesto Le Monde ha pensato a questo dossier speciale, destinato a chiarire i principali termini del dibattito."
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica.
Francia, dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica. "Convinte della loro capacità ad "interrogare le coscienze" sugli effetti della ricerca medica, le correnti religiose tentano, ciascuna a modo proprio, di far sentire la loro voce nelle discussioni legate alle revisioni delle leggi di bioetica."
"Quali sono oggi gli schiavi che non dobbiamo più esortare alla rivolta o alla fuga, ma dobbiamo ricondurre, come fece Paolo di Tarso (ci ricorda Antonio Maria Baggio), di fronte al padrone per dirgli: questi sono miei e anche tuoi fratelli; se essi si libereranno dalla schiavitù, anche tu sarai libero dalla servitù della tua iniqua fame padronale"
12 giugno 2009
"Anche se saprei farlo, non mi rivolgo ai miei familiari parlando la lingua dell'antica Roma, bensì con l'eloquio del mio tempo, con l'italiano ..."
"Non ha scelto a caso la sua platea, monsignor Crociata: le Fondazioni bancarie erogano sui loro territori risorse cospicue... E così è anche a loro che il segretario della Cei si rivolge per cercare contributi al «fondo di garanzia per le famiglie numerose in difficoltà» che la Cei ha appena varato ... uno strumento di speranza per attraversare la crisi e non soccombere" ... "i flussi migratori. Per Crociata «il problema si affronta in tanti modi, equilibrando sempre accoglienza e sicurezza. Il modo privilegiato resta quello di intervenire nei paesi in cui il problema sorge e che costringe la popolazione a partire in cerca di fortuna»."
"Italia e Francia non rispettano l'impegno contro la povertà africana preso al G8 di Gleneagles nel 2005 e con la loro inadempienza rischiano di vanificare gli sforzi degli altri governi... Se la Francia ha rispettato solo il sette per cento degli impegni presi, il nostro Paese è andato molto peggio... i suoi assegni arrivano a mala pena al tre per cento di quanto stabilito a Gleneagles... All'origine della mancanza ci sono i tagli alla cooperazione previsti dalla finanziaria 2009"
"Gli immigrati italiani hanno nutrito l'America per decenni... quando un Paese è povero la gente va a cercare lavoro altrove finché le condizioni non migliorano. L'Italia è attaccata all'Africa, il problema dell'immigrazione la riguarda da vicino e l'Europa dovrebbe aiutarla. Ma finché l'Africa non si emancipa economicamente la gente continuerà a fuggire cercando fortuna altrove... Dell'Africa si parla solo se c'è una carestia, una guerra, un'epidemia. Ma è un errore. L'Africa è una storia di successo, da dieci anni cresce ininterrottamente... Le promesse fatte ai deboli sono sacre: se le tradisci li uccidi."
"Constatata la crisi strutturale della democrazia, chi scrive si è posto in conclusione l'interrogativo se sia dato o meno credere nella possibilità di un suo rilancio... Tre paiono i presupposti principali di questa rinascita: ... "Bisogna porre sotto controllo le oligarchie economiche, garantire la libertà dell´informazione e la voce delle minoranze, tutelare i diritti sociali dei più deboli""
"Una società civile resa opaca e silenziosa dal divieto di assicurarle informazioni essenziali. Questo è il cambiamento del sistema istituzionale e sociale che ci consegna la nuova legge sulle intercettazioni telefoniche... Corretto corso della giustizia e diritti delle persone (privacy inclusa) saranno assai più a rischio di oggi, in assenza di quei benefici contrappesi democratici che si chiamano trasparenza e controllo diffuso."
"Il convegno «Muslim Voices» ha coinciso con un momento storico: quello del discorso pronunciato da Obama all'università del Cairo, rivolto al mondo musulmano... L'islam non è solo una religione, è anche una cultura, una civiltà. Il suo travisamento da parte di voci estremiste e fanatiche è un atto anti-musulmano. I pensatori franco-egiziani che si firmano col nome di Mahmoud Hussein hanno dimostrato che l'interpretazione letterale del Corano è un tradimento del messaggio divino. Il loro saggio dal titolo «Pensare il Corano» è un sasso nello stagno del pensiero sclerotico di un islam fossilizzato."
"Quando venerdì scorso in Vaticano i vertici della Chiesa irlandese illustrarono il resoconto del Rapporto Ryan - l'inchiesta statale sugli abusi sessuali commessi su 2500 bambini delle scuole cattoliche tra il 1940 e il 1980 - Benedetto XVI, «visibilmente turbato», chiese interventi drastici per porre fine ad uno dei più grandi scandali che abbia scosso le fondamenta del cattolicesimo d'Irlanda."
"«Il tessuto sociale si va sfilacciando...» commentano i vescovi riuniti in assemblea. Non si riferiscono proprio ai risultati elettorali, ma comprendono anche quelli." "anche i cattolici democratici nel centrosinistra hanno da riflettere."
11 giugno 2009
«Il testo è anzitutto una testimonianza, non è un libro contro la fede, ma riguardante persone su cui la fiducia era mal riposta», spiega Nuzzi. «Per la prima volta nella storia filtrano dalle mura leonine migliaia di documenti sull'attività dello Ior; tutto questo grazie a monsignor Renato Dardozzi, figura centrale che entra in gioco alla fine degli anni '80 per chiudere la vicenda del Banco Ambrosiano. Ha voluto che il suo archivio - consultabile gratuitamente sul sito di "chiarelettere" - fosse reso pubblico dopo la sua morte."
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