|
Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
![]() |
Rassegna stampaCliccando sul titolo dell'articolo, ne viene visualizzato (quando disponibile) il testo.
Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore Scegliere il mese: 09/2010 - 08/2010 - 07/2010 - 06/2010 - 05/2010 - 04/2010 - 03/2010 - 02/2010 - 01/2010 - 12/2009 - 11/2009 - 10/2009 - 09/2009 - 08/2009 - 07/2009 - 06/2009 - 05/2009 - 04/2009 - 03/2009 - 02/2009 - 01/2009 - 12/2008 - 11/2008 - 10/2008 - 09/2008 - 08/2008 - 07/2008 - 06/2008 - 05/2008 - 04/2008 - 03/2008 - 02/2008 - 01/2008 - 12/2007 - 11/2007 - 10/2007 - 09/2007 - 08/2007 - 07/2007 - 06/2007 - 05/2007 - 04/2007 - 03/2007 - 02/2007 - 01/2007 - 12/2006 - 11/2006 31 maggio 2009
"I festival, perlomeno quelli più maturi e «pensati», appaiono come occasioni di divulgazione culturale in cui la Chiesa ha l'opportunità di far sentire la sua voce in mezzo alle altre, non parlando a se stessa o cercando di imporre con strumenti politici un progetto culturale elaborato senza tener conto degli altri." "dove e in che modo, infatti, la Chiesa riesce oggi a incontrare i giovani e, in particolare, quelli che più non frequentano le parrocchie e gli usuali luoghi di aggregazione ecclesiale?" "E, specularmente, in quali altri luoghi è offerta ai giovani credenti la possibilità di un confronto con ciò che arde nel cuore e illumina la mente di chi non crede?"
alcuni stralci dell'introduzione del libro La Chiesa e le sue chiese di Severino Dianich, dove l'autore riflette sul dialogo, spesso disatteso oggi, fra architetto e committenza cristiana.
Dianich parteciperà venerdì 5 giugno al VII Convegno liturgico internazionale che si tiene presso il Monastero di Bose dal 4 al 6 giugno su «Chiesa e città». "...appare del tutto estravagante, anche se non di rado accade, che un architetto possa pensare di progettare una chiesa senza tenersi in stretto contatto con questo complesso, mobile e variegato committente, che è la comunità cristiana." "Prima di collocare il proprio edificio nel quartiere o nel villaggio, la Chiesa deve quindi domandarsi come essa intenda presentarsi pubblicamente al mondo, quale sua identità voglia manifestare e quali relazioni intenda allacciare con tutte le diverse espressioni umane che occupano il territorio."
"la sterminata mole di lettere dai toni affettuosi tra un Papa e una laica costituisce motivo di obiezione, difficoltà, rallentamento all'iter svolto dagli otto periti teologi chiamati ad esaminare in Curia la «positio», cioè le testimonianze e gli atti processuali" (ndr.: perché nel giudicare dell'esemplarità di una vita un'amicizia deve essere vista come un possibile ostacolo e non come qualcosa di positivo? Se i seminari comprimono affettività e maturazione sentimentale sono luoghi poco sani e salubri)
"Nel lager ho capito che l'uomo non è automaticamente immagine di Dio, anzi deve lavorare per essere tale." "Abbiamo condiviso interessi, momenti importanti, spiritualità e quell'amore per la natura che vivevamo nei campeggi di montagna della Polonia meridionale fino alle villeggiature nella gabbia dorata di Castel Gandolfo dopo l'elezione al soglio di Pietro"
"Aumenta di giorno in giorno la discussione all'interno del mondo cattolico. Con molta discrezione, comunque, e prudenza."...
"non è affatto detto che il revival di Dio nel vecchio continente ricalchi l'American Way: così come la globalizzazione ha prodotto vari modelli di capitalismo, anche la convivenza tra modernità e religione può seguire percorsi diversi. E comunque, il libero mercato delle fedi è difficilmente proponibile in un Paese come l'Italia dove vige un concordato tra Stato e Chiesa cattolica." ""Sarà anche vero, come sostiene il Cardinale Camillo Ruini in un libro-dialogo con Ernesto Galli della Loggia (Confini Mondadori), che una parte dei cattolici rifiuta per principio e in ogni caso l'uso della forza, rifugiandosi in una fede buonista e «disincarnata». Ma cosa c'è di più incarnato della carità e di più disincarnato di una dottrina punitiva e astratta, avulsa dai problemi quotidiani dei mortali? Con buona pace di Magdi Cristiano, forse anche le chiese tornerebbero a riempirsi se i porporati mostrassero più cuore che muscoli."
30 maggio 2009
"Lo denuncia il leader dei vescovi, Angelo Bagnasco"... "Martino: «le voci del Papa e della Chiesa cattolica sono poco ascoltate o vengono deliberatamente fatte sparire, sommergendole nel frastuono e nel baccano orchestrati da potenti lobbies che promuovono la confusione dei ruoli nell'identità di genere, sbeffeggiano il matrimonio tra un uomo e una donna, calpestano la vita, fatta oggetto delle più strampalate sperimentazioni... Ma la Chiesa... continuerà ad annunciare il Vangelo contro tutti i relativismi, gli oscurantismi dell'illuminismo post-moderno, il soggettivismo individualista della cultura laicista che trasforma i diritti in arbitrio»."
"Torna a battere il tasto dell'etica... Angelo Bagnasco. Il porporato ne aveva già parlato lunedì... in riferimento all'attuale crisi etica della politica italiana. Ieri lo ha ribadito nella conferenza stampa conclusiva, lanciando anche l'allarme «dell'emergenza educativa che grava sul nostro paese», definita dal porporato «drammatica e preoccupante», anche a causa dei cattivi «modelli» offerti dal sistema televisivo pubblico e privato."
"«La collaborazione allo sviluppo dell'Africa, la lotta alla malattia e alla guerra, sono compiti europei. Sono la vera risposta al flusso inarrestabile dell'emigrazione, che non sarà fermata alle frontiere o dai controlli nel Mediterraneo. È la rinascita economica e di speranza in Africa che lo ferma... La prima missione dell'Europa si chiama Africa»... La risposta santegidiana sta nel proporre un'utopia: l'Europa unita come «prefigurazione della solidarietà universale nel futuro». Unendosi, l'Europa ha già realizzato un'utopia, ed è oggi di modello al mondo. Ma avrà la forza di tendere la mano a chi ha più bisogno d'aiuto, e di fare di un sogno ancora più vasto una realtà?"
"L'identità europea... è un'identità in costruzione. ... contro tutte le forme di razzismo o di sciovinismo è necessario marcare una distinzione tra il rifiuto di qualsiasi gerarchia fra culture (nel senso che ogni cultura ha la propria dignità) e il tentativo di culture piccole o grandi di rinchiudersi in un'esasperata presunzione di autoctonia... Dobbiamo, se possibile, eliminare l'idea preconcetta dell'estraneo, dello straniero, come potenziale nemico anziché possibile ospite... Siamo in grado di trovare, oggi, su scala internazionale, forme di "universalismo" ospitale, ... pluralistico e costantemente in evoluzione, capace di accogliere culture diverse, rendendone compatibili le differenze senza ghettizzarle?"
"L'invito a rileggere il processo a Galileo spicca nel programma del convegno fiorentino che si chiude oggi ad Arcetri... Quello fu un momento altissimo della cultura italiana nella fase matura della sua egemonia europea, come documenta la splendida mostra fiorentina curata da Paolo Galluzzi. Ad esso seguì un precipitoso declino. Anche a causa di quel processo, col quale, scrisse John Milton, la censura ecclesiastica «spense l'ardore dell'ingegno italiano». Si chiudeva il processo a Galileo, si apriva quello alla Chiesa."
29 maggio 2009
"Sono gli altri che ci permettono di sapere chi siamo davvero. Siamo delle calamite, attiriamo gli esseri che ci permettono di rimetterci in discussione e di crescere. Quando il cuore è sgombro e cominciamo a togliere la polvere che lo ricopre, a evitare le reazioni pulsionali che ci immergono in malesseri quotidiani, allora ci accorgiamo dell'aiuto che riceviamo."
Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "Dopo un anno di audizioni e di delibere, il Consiglio di Stato, chiamato a svolgere il suo ruolo di valutazione, si è espresso sulla bioetica per la terza volta in vent'anni... Ha quindi raccomandato di mantenere il divieto della gestazione surrogata, facendo attenzione a non lasciare senza soluzione concreta i bambini nati da questa pratica."
Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "La proibizione di qualsiasi forma di maternità surrogata è legittima? Per sapere quale legislazione sarebbe conforme ai valori che si riflettono nelle nostre leggi, è opportuno articolare gli argomenti dei favorevoli e dei contrari della gestazione surrogata alla giustizia, la quale pone il problema dell'uguaglianza di trattamento della sterilità, della non-discriminazione rispetto ad un gruppo, della solidarietà implicata dal dono... Lasciare un uomo senza cibo è un crimine che nessuna circostanza attenua, diceva Levinas. Lasciare delle coppie senza risposte mediche al loro desiderio di aver un figlio non è un crimine che nessuna circostanza attenua."
Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "Le coppie non fertili che noi rappresentiamo non possono ... sentirsi soddisfatte da questo parere. La situazione in Francia resta ingiusta per l'infertilità, pur riconosciuta come malattia dall'OMS... In realtà, sembra che il Consiglio di Stato eviti il problema, rinviando le coppie non fertili all'estero, il che le espone in certi paesi a delle derive mercantili, precisamente invocate per mantenere la proibizione del ricorso alla gestazione surrogata."
Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "Coloro (donne o uomini) che si oppongono alla legalizzazione della maternità surrogata avanzano tre argomenti principali: le derive commerciali, l'interesse del bambino e la dignità della donna. Nessuno di questi argomenti è veramente coerente."
Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "nulla è più corrente, quando di tratta di guadagnarsi da vivere, che acconsentire alla propria alienazione, come fanno coloro che vendono i loro organi. Tocca alla legge proteggere i più deboli dalla potenza del denaro e dalle pressioni, da qualunque parte vengano. Tocca alla legge proibire i contratti iniqui, quelli che non rispettano le persone e il loro corpo sotto la maschera delle buone intenzioni."
"Un riferimento alla crisi è frequente, da qualche tempo, nei discorsi di Benedetto XVI." "Anche questo è un segno dell'ormai prossima presentazione dell'enciclica sociale,"
"La vera ricchezza non è mai il denaro, cioè la pecunia cui Agostino in una predica superba nella sua Ippona, dà le vesti di un'amante volubile e spietata e che solo nel dono al povero può diventare strumento di salvezza" "Sarebbe allora il tempo, ..., di rovesciare la centralità del problema economico spostandola dal capitale al lavoro e finalmente scoprire che la vera ricchezza delle nazioni non è fissata dal denaro e dagli interessi di mercato, ... , ma è fondata soprattutto sul lavoro, inteso questo nell'ampio senso di attività umana, di capacità dell'uomo di apprendere e applicare le sue conoscenze ai procedimenti di produzione e di consumo." "se si fa migliorare la situazione dei più svantaggiati (singoli o Stati) migliora la situazione generale di tutti."
"sarà bene che i cattolici responsabili si chiedano perché il paese si trova oggi in una profonda crisi di moralità privata e pubblica: onnipotenza del mercato, della pubblicità e della corruzione diffusa soprattutto da quelle forze politiche e componenti sociali alle quali le gerarchie avevano dato un avallo così imprudente."
"Ci sono dei beni che non si possono privatizzare perché sono tutti elargiti gratuitamente da Dio (e, se qualcuno non crede, da Madre Natura, scritta in questo caso con la maiuscola perché è una sorta di vice-Dio). Tra questi beni il sole che ci illumina e ci scalda, la terra che calpestiamo, l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo. Ma c'è chi vorrebbe privatizzare l'acqua (e meno male che non può chiudere in un rubinetto l'aria, il sole e la terra!)."
28 maggio 2009
Anticipiamo il testo della lezione che Enzo Bianchi, priore di Bose, tiene stasera a Bologna per il ciclo "Regina Pecunia". " il denaro è un mezzo necessario, in sé non è né bene né male"..."il denaro, proprio per la sua qualità rappresentativa, può essere un fine in sé, un agente di accumulazione delle ricchezze," "Io possiedo il denaro, ma il denaro mi possiede altrettanto" " il termine «mammona» è in opposizione a Dio, l'amore per mammona esclude l'amore per Dio. Questo è il radicalismo evangelico di Gesù" " Il denaro è per me strumento di relazione e di condivisione, e dunque di comunione con gli altri, oppure strumento di egolatria?" " perché insistiamo tanto su altri aspetti dell'agire morale, mentre preferiamo essere tiepidi o addirittura tacere sulla necessità della condivisione materiale dei beni,". Non il denaro, ma l'amore vince la morte.
"Ho cercato di insegnare ai miei figli a cercare la propria guida spirituale e umana attraverso la lettura quotidiana del Vangelo. Una sola pagina prima di addormentarsi, dopo aver pregato, per ascoltare Dio. Per questo motivo il dialogo si fa serrato quando i dettami della Chiesa sembrano confliggere con l'amore e il perdono di cui sono pregni i Vangeli."
"Dal 1990 al 2006 ci sono state più di un milione di separazioni (precisamente 1.087.251, dati Istat) e quasi seicentomila divorzi (598.332): di questi, soltanto nel 2006 ne sono stati concessi 61.153, il doppio rispetto a dieci anni prima. E che si ponga una riflessione sui cattolici, come ha auspicato il cardinale Carlo Maria Martini nel libro appena pubblicato con don Luigi Verzé Siamo tutti nella stessa barca, lo dimostrano anche i dati dei matrimonialisti. "
" Nelle regioni del Nord appellativi come "sporco negro" vengono usati dai bimbi dell'asilo e delle elementari con eccessiva naturalezza"
La stella gialla "è impropria in qualsivoglia battaglia politica, morale, mediatica. Perché non sveglia le coscienze: le tramortisce. Non è uno stimolo, ma uno schiaffo alla giustizia e all'umanità. "
27 maggio 2009
"Due passi avanti e uno indietro: potrebbe essere riassunto così l'atteggiamento dei vescovi italiani nei confronti del governo sui due temi "caldi" del momento, immigrazione e lavoro. Dopo le parole - nette - pronunciate due giorni fa dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che aveva parlato dei licenziamenti facili delle aziende, degli ammortizzatori sociali carenti per i precari, dei diritti negati dei migranti e delle ambiguità del pacchetto sicurezza, ci pensa oggi il segretario generale dei vescovi, monsignor Mariano Crociata, a gettare acqua sul fuoco."
"Quest'anno la memoria delle stragi è arricchita dal grande valore simbolico della partecipazione di Licia Pinelli, vedova di Giuseppe Pinelli, insieme alla vedova di Luigi Calabresi al «giorno del ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi». Il coraggio delle due donne e la sensibilità profetica del Presidente Napolitano apre nuovi scenari alla pacificazione delle memorie."
Continuiamo a segnalare articoli sul convegno del 16 maggio a Firenze. "nei bellissimi interventi introduttivi era del tutto silente la questione della presenza delle donne in una chiesa androcentrica. Non basta dire "sororità" dopo fraternità o parlare di "nuova Eva" a continuazione con il nuovo Adamo..... La sessuofobia è il dato di realtà che esclude la donna, come se ancora se ne conservasse introiettata l'impurità." "Anche le donne hanno ricevuto la grazia del Vangelo: se onorassimo la competitività per il potere, avremmo domandato da sempre "chi" è stata invitata ad annunciare la resurrezione ai fratelli rimpiattati in casa per la paura."
"Non era scontato alla vigilia, che un incontro autoconvocato da cattolici che vivono "in disagio" l'attuale stagione della Chiesa molto attenti a non confondersi con quanti sono "in dissenso", ma altrettanto disponibili a confrontarsi con loro, potesse raggiungere lo scopo di realizzare «uno scambio aperto del vissuto della fede, nell'esperienza della forza del Vangelo» senza che nessuno si sentisse «ospite o straniero»." "A Firenze, di là da ogni pur legittima soddisfazione e fuori di ogni trionfalismo, si è acceso un segno, la speranza che di questo processo (ecclesiogenesi dal basso) siano in molti, «accomunati dalla passione per la Chiesa», ad assumersi la responsabilità senza attendere deleghe o investiture."
"L'Incontro del 16 maggio, franco e fraterno, ha dimostrato come sia stata benefica l'idea della sua realizzazione, e viva la volontà di tenere alta la fiamma del Vaticano II, traducendolo in pratica sia riguardo alla sinodalità che alla povertà. Il cammino apertosi è dunque avvincente, seppure per nulla scontato."
"L'innovazione degli spot modernizza la fisionomia di un'emittente che da quando andò in onda la prima trasmissione non ha mai ceduto alle lusinghe degli inserzionisti. Il matrimonio con Internet ha ulteriormente allargato il suo raggio d'azione ed è diventata un fenomeno multimediale unico al mondo (45 lingue e 13 alfabeti con 400 dipendenti di 60 nazioni)."
"A un certo punto Crociata dice anche che «i principi della Chiesa sono chiari, e non da oggi: se vogliamo, possiamo applicarli in coscienza». Spiega che talvolta negli adulti c'è «un perseguire cinicamente i propri scopi personali, incuranti degli effetti immediati o indiretti che tali atteggiamenti producono» e dice che «vale per tutti, in rapporto alla differente visibilità di ciascuno»... Nell'assemblea di ieri mattina, piuttosto, molti vescovi sono intervenuti con accenti molto duri («non si può mandare a morte questa gente» ) sul tema dell'immigrazione e dei «respingimenti »."
«il problema non è Berlusconi... Siamo noi italiani. Mi sconvolge e intristisce il consenso intorno ad un uomo che si comporta così. Ma nessuno o quasi si scandalizza. È una questione antropologica, prima che politica: il modello di successo che propone, le code per fare il Grande Fratello o le veline, è molto più grave...»
Una risposta a Nicola Cabibbo, convinto che nel Seicento ai teologi mancassero gli strumenti per valutare le tesi dello scienziato.
26 maggio 2009
"Il respiro non solo del corpo, ma della persona intera è quella condizione della vita vera che viene apprezzata solo da chi rifiuta la credenza di dover accettare il male per poter sopravvivere" "Di fronte a ogni esperienza bisogna chiedersi se essa ci permette di respirare. Se no, la possibilità che abbiamo dinanzi è falsa. Quando la rifiutiamo iniziamo a respirare scoprendo in noi una nuova integrità. Ciò che chiamiamo libertà è questo respiro."
"Il pezzo forte è quello sul lavoro, il pezzo più chiaroscurato ma comunque critico verso il decreto del governo è quello sull'immigrazione, il pezzo che manca è quello sul decadimento della classe politica e sull'imbarazzante Berlusconi, finora alleato della Cei nientemeno che in materia di vita, famiglia e valori."...
"L'Italia intera, divisa in tanti stati e staterelli diversi, fu sottoposta al governo del tribunale del Sant'Uffizio dell'Inquisizione, con le sue diramazioni locali affidate a commissari oppure delegate ai vescovi. Questo fu il potere centrale che per primo unificò il paese, con largo anticipo rispetto all'unificazione sabauda del secolo XIX. "
"Non si vive solo di ordine pubblico o di respingimenti, in un'epoca in cui molti stranieri bussano al nostro Paese per cercare un'ancora di salvezza. Oltre a ciò, la Chiesa deve trovare nuove forme di presenza nel mondo del lavoro, per essere vicina a quanti vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti... Sono questi i due più importanti e inattesi messaggi contenuti nella prolusione con cui ieri il presidente della Cei ha aperto i lavori della 59ª Assemblea dei vescovi italiani... L'anima più sociale della Chiesa pare dunque riattivarsi in questo momento storico, anche esponendosi con coraggio su questioni che dividono il Paese."
"Il cardinale, comunque, sa che le «iniziative caritative» portano «consenso» mentre «il terreno della bioetica» è «assai più contrastato»... Bagnasco rivendica l'unità profonda («la persona di Gesù») tra «la carità e la verità sull'uomo». Perciò «il valore incomparabile della dignità umana» fonda sia i richiami etici... sia il tema dell'emergenza educativa... o l'attenzione a poveri e ultimi. Quando parla della «controversa prassi dei respingimenti » ... spiega che il «criterio fondamentale » di valutazione è il «valore incomprimibile di ogni vita umana... Chiarito questo, si mostra attento a tenere insieme i vari aspetti di questa «realtà magmatica »: dalla «legalità» al «diritto di asilo», dalla «sicurezza dei cittadini» alla «libertà di emigrare», tenuto conto però delle «possibilità di accoglienza dei singoli Paesi»."
"«Non nominare il nome di cristiano invano» ammonisce Tettamanzi. E già Matteo: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli». La differenza non passa fra chi vuole impedire (e come? con la messinscena brutale e irrilevante dei respingimenti?) l'"invasione" straniera, e una quinta colonna che la vuole favorire. La differenza concreta riguarda la decisione di impegnarsi con le persone che vengono a integrare e rinnovare la nostra convivenza. La legge toscana si ispira al "primato della persona" e all'uguaglianza."
"Dobbiamo accettare la brutale semplificazione di chi ha affermato "la privacy è finita. Rassegnatevi"? O dobbiamo ridisegnarne i confini senza perdere i benefici della trasparenza che, soprattutto nella sfera della politica, le nuove tecnologie rendono possibili? La politica, appunto. Nel nuovissimo panorama tornano, intatte e ancor più ineludibili, antiche questioni. Quali sono i doveri dell'uomo pubblico? Quale dev´essere la sua moralità? Possono convivere vizi privati e pubbliche virtù? Può il politico coltivare la pretesa di stabilire egli stesso fin dove può giungere lo sguardo dei cittadini? E soprattutto: qual è il rapporto tra verità e politica nel tempo della comunicazione globale?"
"«Non esiste per nessuno l'immunità morale», e quindi il premier faccia «definitivamente chiarezza», senza «sottrarsi alle legittime richieste dei media». Il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino alza il tiro sul caso Noemi-Berlusconi... Per Sorge, «il Paese sta sempre più scivolando verso un degrado culturale lontano dalla sua tradizione fatta di rispetto e di condivisione, valori insiti nel tradizionale insegnamento della Chiesa»."
"ne discuteranno decine di studiosi nel convegno che si apre oggi a Firenze alla presenza del capo dello Stato... Ciò che quel Papa [Giovanni Paolo II] aveva infatti colto, perfettamente in linea con l'intenzione del Concilio ... era al fondo semplice. Il «caso Galileo» (che pure profuma l'alito di ogni anticlericale che si rispetti e lo conforta nell'idea che la Chiesa di Roma è e non può che essere strumento di repressione) non turba il lavoro degli scienziati, tanto meno di quelli che vivono nella fede cristiana. Turba la Chiesa, perché mette alla prova la sua capacità di giudicare di sé."
"L'augurio è che non si continui a guardare al passato senza oltrepassare la formula storicamente irricevibile della reciproca incomprensione con cui è terminata la recente 'riabilitazione': una conclusione che resta lontana dall'ammissione che quel processo e quella condanna furono atti gravissimi e che, per almeno due secoli, ebbero nel nostro paese pesanti conseguenze, e non soltanto sul piano scientifico."
"È un po' il portavoce dei fedeli impegnati in seno alla Chiesa cattolica. Mediatico, onnipresente nelle manifestazioni spirituali, politiche o culturali dove ci si aspetta una voce cristiana, l'italiano Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant'Egidio, porta in tutto il mondo la sua figura di professore quasi sessantenne... Ad Acquisgrana (Germania) gli è stato consegnato, giovedì 21 maggio, il premio europeo Carlo Magno."
Il 2009 è per la Francia l'anno della revisione delle leggi di bioetica. Prima del voto previsto al parlamento francese nel 2010, sono iniziate delle consultazioni in tutto il paese, che coinvolgono professionisti ed intellettuali. 'Témoignage chrétien' entra nel dibattito con una serie di domande tematiche, che saranno accompagnate da ritratti, inchieste e servizi, al fine di confrontare la fermezza delle convinzioni con la fragilità delle situazioni vissute. Seguiremo i contributi della rivista francese. "Lo statuto dell'embrione è un tema insieme impossibile e necessario. Impossibile perché le nozioni di dignità o di persona non sono di competenza della scienza, e neppure della sola filosofia. Necessario perché obbligatoriamente prendiamo posizione in questo dibattito."
Seguiamo il dibattito sugli argomenti di bioetica proposto da 'Témoignage chrétien'. "Il rispetto di un embrione è indipendente, estraneo alla sua ontologia. Non è manipolabile, lo è tanto meno per il fatto che è alla nostra mercé, totalmente. È il paradigma dell'estrema vulnerabilità, ci interroga senza sosta sulla nostra cecità, sulla nostra esigenza di radicalità, ma che sia una persona o no, importa poco!"
"Nel complesso, i convenuti a Firenze hanno detto che non sono né contro né senza i vescovi e il papa, ma non stanno sotto come sudditi silenziosi, non sono cinghia di trasmissione di direttive morali cattoliche da tradurre in leggi e ordinamenti." "Firenze ha detto la volontà di stare in una chiesa che annuncia e testimonia la salvezza portata da Cristo a tutti, e non regole e giudizi troppo sicuri su problemi spesso nuovi e difficili." "Non abbiano paura, i vescovi, di un "dissenso" organizzato. Stiano attenti anche al troppo "consenso", e a quale consenso ricevono, e quali protezioni! L'importante è il "senso", che sia quello del vangelo." In prospettiva occorre superare un orizzonte troppo ecclesiocentrico: "ma il centro delle cose non è la chiesa: il centro è, come dice Panikkar, "cosmoteandrico" (mondo-Dio-umanità), perciò laico. Quindi: il vangelo più della chiesa, la fede più dell'organizzazione della fede, l'umanità più della chiesa, e una chiesa "senza confini" (come scriveva sorella Maria a Mazzolari e a Gandhi), con l'orizzonte dell'umanità."
sintetica presentazione dell'incontro svoltosi il 16 maggio a Firenze
25 maggio 2009
«Se il mondo fosse monopolio dei pessimisti sarebbe da tempo sommerso da un nuovo diluvio; e se oggi la tragedia sembra inghiottirci, si deve alla malvagità di alcuni, ma soprattutto all'indifferenza della maggioranza. Il "credo" di troppa gente non ebbe, fin qui, che due articoli: "non vi è nulla da fare", "tutto ciò che si fa non serve a nulla". Quel che importa è che ognuno, secondo le proprie possibilità e facoltà, contribuisca di persona alle molte iniziative di bene, spirituale, intellettuale e morale. Un mondo nuovo si elabora. Che sia migliore o ancor peggio, dipende da noi» (Andrea Trebeschi deportato e morto a Dachau).
"Se diciamo che Dio è amore", come si spiega che "le religioni del mondo, come il cattolicesimo, possano dire a milioni di persone gay che devono vivere per tutta la vita senza alcuna espressione dell'amore fisico, genitale di quell'amore?"
"Impedire di rinchiudersi in pratiche che hanno a che fare con credenze piuttosto magiche e riorientare con un lavoro di catechesi verso la sorgente... verso il centro del mistero cristiano, cioè la morte e resurrezione di Gesù... I preti non sono necessariamente formati a questo. Certi sono sprovveduti... A proposito dell'adorazione del Santissimo Sacramento, tornata di moda, io dico spesso, a mo' di battuta: "Un'ora di adorazione, un'ora di lavaggio dei piedi!" Perché nello stesso momento in cui istituiva l'Eucarestia, Cristo ha istituito il servizio ai più deboli." (ndr.: E' davvero possibile il riorientamento di certe pratiche? Se uno davvero si riorienta non giungerà ad abbandonare tali pratiche? La permanenza o addirittura il ritorno a certe pratiche non va di pari passo all'analfabetismo religioso e biblico, alla rinuncia alla fatica del ripensare il senso del credere oggi?)
"A termine, la nuova entità riunirà i 35000 luterani e i 111000 foyers riformati in una stessa Chiesa, con un solo sinodo nazionale (assemblea di governo), un corpo pastorale unificato, un unico consiglio con un/a presidente. Le due famiglie spirituali continueranno ad esistere, poiché è stato scelto un modello di "diversità riconciliata" e non di uniformizzazione."
"Si può pensare a un'antropologia cristiana inclusiva che, senza nulla togliere al bene del matrimonio, riconosca un bene anche nelle relazioni omosessuali?" "Si può arrivare a un'antropologia inclusiva attraverso un concetto di natura umana meno statico, non riducibile a un'essenza bioteologica, ma di cui faccia parte anche la scoperta della propria identità." "Il punto emergente è mostrare che le omosessualità rientrano in questa storia della libertà abitata dallo Spirito come possibili varianti e non come deviazioni, come modi di esprimere la comunione trinitaria"
interessante dossier della rivista "mosaico di pace" volto ad esplorare la possibilità di un'antropologia cristiana aggiornata e inclusiva, mostrando l'inadeguatezza del ricorso ai tradizionali concetti di "natura umana" e di legge naturale".
Le differenti soluzioni alle grandi tematiche etiche rinviano alle diverse concezioni dell'uomo, del mondo e della vita. "Il concetto privilegiato dal magistero cattolico nell'accostare le tematiche etiche ricordate è quello di "natura". "Il concetto di "natura" sottostante a tali documenti è, infatti, un concetto tendenzialmente "statico" e "sacrale", che non fa debitamente i conti con il carattere storico e culturale proprio dell'esperienza umana; ma è soprattutto un concetto riduttivo che, identificando essenzialmente la natura umana con il dato biologico". Sarebbe necessario sostituire il concetto di natura con quello di humanitas, che salvaguarda la specificità dell'umano e soprattutto restituire centralità all'idea di persona.
"«non dobbiamo rimanere a fissare il cielo». La raccomandazione di San Benedetto a «nulla anteporre a Cristo», spiega, deve portare a «impegnarci nel costruire una società dove la solidarietà sia espressa da segni concreti»" "Benedetto XVI parla di «accoglienza» e di «attenzione all'uomo fragile, debole, alle persone disabili e agli immigrati» ed esprime la sua solidarietà a cassintegrati e licenziati chiedendo «valide soluzioni alla crisi occupazionale» e alla «ferita della disoccupazione»"
"Viene da pensare che nell'Italia clericale del "si fa ma non si dice" l'unico passo avanti compiuto nella rappresentazione della donna sia stato di tipo tecnologico: plastificazione dei corpi, annullamento dei volti e con essi delle personalità, fino a esasperare il ruolo subalterno, spesso umiliante, destinato nella vetrina popolare quotidiana alla figura femminile senza cervello." "In tale contesto ha prosperato il mito del leader sciupafemmine, invidiabile anche per questo."
"quel che sta emergendo è la figura di un grande corruttore. C'è una corruzione morale praticata nei confronti di donne, di minorenni, dei valori sui quali una generazione dovrebbe fondare il proprio futuro. Il berlusconismo non è solo una persona, è una cultura cresciuta in questo Paese con modelli di vita, "trasmessi" attraverso la più grande azienda culturale del Paese, la tv"
«Il modello cristiano è opposto ai fatti che emergono in questo scandalo. Quello evangelico è un paradigma diversissimo, un esempio di austerità, sobrietà e vita improntata al controllo di sé, al rispetto degli altri, al messaggio che si trasmette con il proprio modo di agire. Altrimenti la religione diventa solo un'etichetta, un "instrumentum regni", una maschera civile, un paravento pubblico utile per nascondere opportunisticamente le proprie miserie e mancanze private. E così anche le giuste battaglie sui temi della vita e della salvaguardia della famiglia rischiano di essere svilite e addirittura ribaltate»
«La via per affermarsi o addirittura per rappresentare il Paese non può passare attraverso il mondo dello spettacolo. L'ambizione massima non può essere quella di diventare vallette o veline. Su questo modello non vi può essere alcuna crescita per la nostra società. Non si può rappresentare il popolo con il velinismo»
24 maggio 2009
Riproduciamo l'editoriale dell'ultimo numero della piccola ma preziosa rivista "matrimonio - in ascolto delle relazioni di amore".
"le parole "felicità" e "gioia" ricorrono spesso nella pubblicistica cattolica, ma è sintomatico non sia altrettanto frequente trovarvi la parola "piacere", soprattutto se riferita al piacere sessuale."
secondo Miche Do: "Il missionario non va per salvare, per portare Dio che già lavora in loro [non credenti, non cristiani], ma per aiutarli a conoscere Dio incarnatosi, a riconoscere tutta la misura dell'amore di Dio, a dire: «Dio vi ama più di quanto possiate immaginare»
"Nella storia di morte degli storici Gesù diventa 'storico' e rimane a noi estraneo; nella storia di futuro della vita eterna noi lo comprendiamo e addirittura accendiamo la fiamma della speranza sui cimiteri della storia, poiché Gesù non solo è risuscitato dalla sua morte di croce, ma è risuscitato 'dai morti' anche come il primogenito "
"Solo quello che costruisce e libera l'essere umano redime. Ora, la sofferenza in sé non lo fa, di conseguenza non può redimere. Lo fa, invece, il modo in cui ciascuno cerca di umanizzare la propria vita dentro le sue sofferenze"
«Non credo esistano capitali morali e non credo che siamo un Paese senz'anima. Ma dobbiamo stare molto attenti a non perderla»
"Speriamo che la nuova traduzione non soltanto sia letta dagli italiani, ma giovi a rendere più biblico lo stesso magistero cattolico. Più biblico: meno autoritario, più legato alle vicende storiche e alla mentalità corrente, meno spaventato dal rischio del relativismo. La Bibbia non è un codice, né un catechismo, ma un percorso, una grande racconto. "
23 maggio 2009
"Penso che come Chiesa dobbiamo sempre tener alta la bandiera della fedeltà e della perseveranza. Quando si mette una barca in mare, si fa di tutto perché essa sia stabile e sicura. Ma quando succede un naufragio, come non darsi da fare per salvare i naufraghi?"
"Il benedettino mostra con la sua vita stessa che la fiamma della sua candela ha ancora alimento. Forse è proprio questa luce, rara e preziosa, che Benedetto XVI vuole additare a noi, credenti sempre più increduli. Noi che del distico monastico abbiamo conservato, semmai, solo il labora, dimenticando del tutto l'ora." (ndr.: molti luoghi comuni che non mi pare riflettano la realtà di tanti credenti che non rinunciano né alla preghiera né all'impegno di trasformazione più umanizzante del mondo; né a pregare né a praticare la giustizia come diceva Bonhoeffer)
"La nuova filosofia della natura si scontrava quindi con quella dominante, ma anche con il pensiero teologico che, tramite la scolastica, proprio nella filosofia di Aristotele aveva trovato le sue fondamenta razionali."
"L´Italia si trova vicinissima a una svolta anti-democratica. L´attacco al Parlamento è un attacco alla divisione dei poteri e per affermare la centralità, anzi, il dominio di un potere sopra tutti: quello dell´esecutivo, che non ama eseguire o dover rendere conto e vuole fare quel che vuol fare senza impedimenti; che vuole fare tutto, legiferare e eseguire e, magari, anche determinare la giustizia. Semplificazione è l´equivalente di potere incontrastato."
"e che si capisse da parte di tutti che la rifondazione della politica non passa, ora, attraverso le regole elettorali, tantomeno quando forzano e limitano la libertà degli elettori (e aprono la strada a tentazioni autoritarie), ma piuttosto da una riforma di leggi e di costume che riguardino la politica e rendano possibile una vera partecipazione democratica cioè informata, libera, continuativa dei cittadini alla vita politica... "
22 maggio 2009
"La legge sulla sicurezza è dunque pronta a sacrificare questo immenso patrimonio umano pur di placare la nostra sindrome da cittadella assediata." "la maggior parte dei governi delle nazioni occidentali e, ormai, molti esponenti del mondo «progressista» non sono disposti a tollerare: che gli stranieri possano, appunto, invocare dei diritti."
"A chi voglia essere davvero razionale nella considerazione della vita una cosa si impone: il principio-contraddizione. Vi sono mille elementi per negare un senso alla natura e alla vita, e ve ne sono mille altri per riconoscerlo. Anche la Bibbia presenta elementi in una direzione e nell´altra." "Nessuna possibilità di una dogmatica, né teista né ateista, quando si tratta della vita nella sua concretezza." "Se la vita si presenta come contraddizione, rispettare la contraddizione mediante l´esercizio della libertà è la modalità migliore di rispettare la vita." "ritengo che sia del tutto auspicabile che si giunga a leggi in tema di bioetica "non orientate da precetti religiosi", ovvero tali da essere in grado di far esercitare a ogni uomo quella libertà in cui consiste la nostra essenza."
"In medio non stat virtus, in medio stat mediocritas" "il Vangelo ci invita non già a tornare bambini - il che sarebbe un regredire verso il mutismo - ma a diventare bambini, progredendo verso la parola."
don Ciotti: "«Ci vuole trasparenza, quanti silenzi complici ci sono stati, bisogna ripensare la formazione nei seminari, il cammino verso il sacerdozio». Con un dolore tremendo però. «Come si fa a non sentirsi sconvolti leggendo che cosa è successo in Irlanda, è giusto cercare la verità, punire chi ha coperto gli abusi. Ma ci vuole attenzione, questa è una pagina oscura che non deve infangare la parte sana della Chiesa, anche se è necessario fermarsi, riflettere. Difendendo le vittime, ma accogliendo anche chi ha sbagliato»"
"è ormai palese che per decenni l´organizzazione più potente e ricca di Irlanda, la Chiesa Cattolica nelle sue molteplici denominazioni, ha fatto tutto ciò che le era possibile per mettere a tacere le sue vittime"" la responsabilità è di molti: le colpe non sono solo della Chiesa Cattolica, né solo di una sfilza di ingiustificabili governi irlandesi, ma della società stessa, di ogni suo elemento" "Quando puntate un dito per accusare, siate sempre consapevoli che tre delle dita della vostra stessa mano puntano contro di voi."
"Chi si batte per l'applicazione di norme che presenta come "islamiche" lo fa in realtà in nome di un'ideologia identitaria, che trova concretezza in uno sviluppo separato e controllato" " il Corano diventa un idolo intoccabile quando è considerato e percepito come la parola stessa di Dio, inalterata e inalterabile, così com'è fino all'eternità. Ed è davvero curioso che i musulmani abbiano fatto del loro libro sacro un idolo, visto quanto è feroce la polemica contro gli idoli che è alla base della loro fede"
"Insomma un santino digitale da usare come sfondo del desktop anziché infilarlo nel portafogli."
" Il suo profilo è da considerarsi piuttosto una piazza virtuale in cui trovare foto e parole del Papa e da cui inviare cartoline. Insomma un nuovo luogo, finora inesplorato per il Pontefice, dove incontrarsi, dialogare e sentirsi più vicini al suo pensiero"
(ndr.: forse nella comunicazione vera il problema non è solo quello di farsi udire, ma anche di udire)
"Mikhail Gorbaciov è pronto a deporre nella causa di beatificazione attualmente sotto osservazione in Vaticano" "«Una persona incredibile, un grande umanista: sono disposto a sostenere personalmente Karol Wojtyla»"
"Una commissione d'inchiesta in Irlanda rivela molti casi di maltrattamenti negli istituti cattolici, commessi durante vari decenni... È esigente, il messaggio cattolico sul rispetto della dignità delle persone, in particolare dei più deboli, e sulla necessità di una umanizzazione della sessualità. I messaggeri devono essere esemplari."
21 maggio 2009
"Nuova, dura, presa di posizione della Chiesa contro la politica del governo sull'immigrazione. Contro i «respingimenti» e contro le proposte avanzate a Milano «per sperimentare un inedito apartheid» su bus e metropolitane. In sostanza, per le stesse ragioni per le quali difende la vita innocente contro l'aborto e l'eutanasia, la Chiesa non può accettare che sia posta in pericolo l'incolumità degli immigrati che viaggiano in mare verso le nostre coste. E il cardinale Dionigi Tettamanzi ha anche invitato «la politica ad andare oltre l'emergenza»."
"Naufraghi sepolti in mare quelli, naufraghi del mare e della vita questi ultimi, con i loro stracci e i loro occhi ci interrogano sulla nostra "crisi" e specialmente sulle nostre pubblicità tese a farci consumare di più e di tutto. Sono stati riportati d'autorità su strade di fame e di morte che già conoscevano: non tutti erano bisognosi di asilo, non tutti santi, ma poveri lo sono di certo e in questa occasione sono divenuti assai simili a Cristo, scaricato da Pilato a Erode e viceversa; i due in quel giorno divennero amici, dopo essere stati nemici... Tra poco festeggeremo la Pentecoste, che ci ripresenterà la tavola dei popoli del Mediterraneo, tutti chiamati ad entrare nell'unica famiglia di Dio. La Chiesa è per sua natura multietnica, e la solidarietà cui è chiamata comprende sia il pane quotidiano sia il pane dell'accoglienza e dell'apertura di cuore verso ogni persona."
"la democrazia non è fatta solo di consenso, anche se non può assolutamente prescinderne, ma altresì di un insieme di regole, senza le quali il consenso non solo non basta, ma può trasformarsi in dispotismo e in sovversione"
" se quella che in democrazia è un'ovvietà, ma in una teocrazia è una notizia, da noi suscita clamore, vuol dire che questo Paese già non è più una democrazia..."
"Picchiati, violentati, umiliati dai preti e dalle suore che avrebbero dovuto occuparsi di loro. E' successo, dagli Anni 30 alla fine degli Anni 90, a 39 mila bambini rinchiusi negli istituti correttivi d'Irlanda. Bambini che rubacchiavano, marinavano la scuola o semplicemente erano orfani o venivano da ambienti «disfunzionali» ...
«La nostra posizione è quella del dialogo. Ai due estremi ci sono due valori assoluti: l'affermazione dell'autodeterminazione e la vita che va preservata. In Svizzera su questi temi non c'è mai stata la cultura del muro contro muro»
In Svizzera il testamento biologico diventa legge. E la Chiesa non si oppone. «Chi è capace di discernimento, può designare i provvedimenti medici ai quali accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento»
"come dare torto al cardinale Martini quando chiede che lo stesso spirito di misericordia giustamente impiegato nei confronti dei vescovi lefebvriani sia utilizzato anche per altre questioni che toccano da vicino (anzi, molto più da vicino) la vita della Chiesa e dei fedeli?" "Piuttosto c'è da valutare un aspetto. Don Verzè è vicino ai novant'anni, Martini ne ha compiuti 82 a febbraio, Tettamanzi 75 lo scorso marzo. Quel che resta della possibilità di dibattito dentro la Chiesa è affidato alla terza età, e questo non è un buon segno."
20 maggio 2009
""Io non invidio nessuno. Io non invidio e non odio i potenti, soprattutto... io invidio i donatori di sangue che fanno quello che fanno senza chiedere niente, e chi aiuta i figli dei migranti a scuola, ogni giorno, a sentirsi parte di questo Paese nonostante tutto, a non sentire sulle proprie spalle di studente nemmeno un grammo di pregiudizio e diffidenza; io invidio i perdigiorno, forse, un po'. Ma no, davvero: non odio e non invidio nessuno""
"quando si tratta di fare le leggi, che per definizione «sono uguali per tutti», il discorso cambia, perciò tutti debbono poter contribuire alla loro formazione. Ordinariamente per questo c'è il Parlamento..." (ndr.: nell'attuale contesto di pluralismo etico e di rinascente clericalismo e anticlericalismo prevale lo scontro e la vittoria del più forte al momento, e non la ricerca attraverso il dialogo e il confronto della mediazione più alta possibile. Proprio le date ricordate indicano un profondo cambiamento di clima. La legge che consente l'interruzione di gravidanza vide un significativo contributo dei cattolici per tutta quella parte riguardante misure volte a prevenire e contenere l'aborto, come ricordava ieri Rosati in un articolo di questa rassegna. Sulle leggi riguardanti temi di bioetica non c'è stato vero dialogo e confronto, anzi...)
"Allorché la banalità, la stupidità, la droga dell'irrealtà e il diniego determinano il clima di una società, chiunque conservi le virtù dell'ascolto, dell'integrità e del senso etico deve agire con coraggio. E con la memoria del dato storico per cui, proprio quando i potenti sono certi del loro dominio sulle coscienze, anche se intanto tutti li applaudono, per loro è l'inizio della fine."
"Fa bene al cuore leggere le parole del cardinal Carlo Maria Martini e di don Luigi Verzé tratte dal libro che hanno scritto insieme, «Siamo tutti nella stessa barca»: parole di comprensione, di apertura e di carità cristiana di cui da tempo si sentiva un grande bisogno... pensando alla storia dei due uomini, leggendo i brani della loro conversazione e ascoltando il tono accorato delle loro voci, si ha ... l'impressione che l'istanza comune sia il frutto di una riflessione basata sulla necessità urgente che la Chiesa, non soltanto in teoria ma anche nella pratica, sia davvero vicina ai bisogni dei fedeli."
"«non si può» permettere loro di fare la comunione perché «ne va dell'indissolubilità del matrimonio», dicono in Vaticano... C'è chi fa la comunione lo stesso, «non tutti i parroci accettano questo principio»"
"«C'è una fatica della nostra società a confrontarsi con l'immigrazione, una realtà che è un problema ma che resta una opportunità. È all'immigrazione che Milano deve non poco della sua fortuna: questa città è frutto di ripetuti e successivi processi di integrazione. È una memoria da recuperare, una memoria che è incarnata anche dalla sapienza biblica nel libro del Levitico: 'Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri' »."
"«La collaborazione allo sviluppo dell'Africa, la lotta alla malattia (penso alla cura dell'Aids) e alla guerra sono compiti europei. Sono la vera risposta al flusso inarrestabile dell'emigrazione, che non sarà fermato alle frontiere o dai controlli nel Mediterraneo. E' la rinascita dell'economia e della speranza in Africa che lo ferma! Credo molto nel sogno del presidente senegalese Senghor: Eurafrica, due continenti uniti su un piano di uguaglianza... »."
"In sordina, ma con ostinazione, la Chiesa "dall'alto" continua a pungolare il governo sulla questione dell'immigrazione, facendo registrare - per una volta - una singolare consonanza di temi e intenzioni con la Chiesa "dal basso". Anche ieri, infatti, i numeri uno e due del "ministero" vaticano dell'immigrazione, il Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, sono tornati a far sentire la loro voce sui temi dell'accoglienza e del rispetto per profughi, richiedenti asilo e immigrati... Il tutto mentre i gesuiti hanno accusato il governo di «violare i diritti umani di profughi»."
"I politici e le istituzioni «devono imparare a guardare con altri occhi agli immigrati», la cui presenza «è preziosa e indispensabile nelle nostre città», evidenzia l'arcivescovo Antonio Maria Vegliò, ministro dell'Immigrazione [del Vaticano]... Ieri anche il servizio internazionale per i rifugiati dei Gesuiti ha accusato l'Italia di aver violato i diritti umani impedendo lo sbarco dei clandestini. «Nessun tentativo è stato fatto per verificare quanti di quegli uomini, donne e bambini avessero diritto allo status di rifugiati - accusano i Gesuiti -. Non si può più agire sulla base di politiche guidate dalla paura»... L'arcivescovo Agostino Marchetto addebita alle «misure repressive sulla sicurezza» l'incremento della tratta degli extracomunitari."
"Tripoli non ha ancora firmato la Convenzione di Ginevra e vieta all'Acnur di visitare molti dei centri per migranti che ong e osservatori definiscono da tempo lager dove le donne vengono stuprate e gli uomini picchiati e umiliati... «la Libia oggi non è in condizione di gestire l'asilo in nome e per conto di altri paesi europei o dell'Ue»... Dalla Toscana arriva in concomitanza una proposta di legge regionale sui migranti di segno radicalmente opposto... Il presidente della Toscana Claudio Martini respinge al mittente l'accusa di creare un Eldorado per migranti illegali: il vero Eldorado, spiega, è il sommerso. Basta vedere le cronache che provengono dalle zone italiane dove l'economia locale sposa l'illegalità e ne trae profitto."
"A metà degli anni Settanta, insieme alla moglie Annemarie, era uscito dalla chiesa come "corporazione di diritto pubblico", ma restava legato alla fede cattolica. Era contro, anzi, disprezzava la chiesa ufficiale e i suoi intrallazzi. Definirlo, come allora d'abitudine, un cattolico di sinistra sarebbe stato inadeguato; la sua comprensione per l'essenza del cristianesimo era più radicale di quanto uno di sinistra, io ad esempio, si potesse mai sognare, e più libera di quanto avesse concesso questo o quel papa."
"Per Teilhard... l'evoluzione degli organismi obbediva a un grande progetto, andava verso il punto Omega, che era il Cristo, ritornato tra noi alla fine dei tempi. Quindi, per lui, la palingenesi darwiniana aveva un senso e un fine, che non era l'estinzione, ma la confluenza del processo evolutivo nell'eternità."
19 maggio 2009
Christian Albini, nel suo blog, ha inserito una bella e nitida sintesi dell'incontro che si è tenuto a Firenze sabato scorso e al quale hanno partecipato molti di coloro che provano disagio nel vivere in una chiesa più escludente che accogliente e nella quale risuona con difficoltà la buona notizia del vangelo. Molti dei temi toccati meritano di essere ripresi, approfonditi e messi in circolazione.
"Il settimanale gesuita America si è lasciato andare ultimamente a un pesante giudizio: «Noi cattolici, noi cristiani, rischiamo di farci conoscere non per il modo in cui amiamo ma per il modo in cui odiamo». L'episodio della Notre Dame offre argomenti per smentirlo. "
"ci sono moltissime persone nella Chiesa che soffrono perché si sentono emarginate e che bisognerebbe pensare anche a loro. E mi riferisco, in particolare, ai divorziati risposati." " credo che il celibato sia un grande valore, che rimarrà sempre nella Chiesa: è un grande segno evangelico. Non per questo è necessario imporlo a tutti"
" il mondo cattolico impegnato ha deciso sulla questione di scendere in campo, perché non si può tenere insieme l'abito del buon samaritano (tipico di un volontariato che cerca di lenire le ferite della società e degli ultimi) e un clima di proposte politiche e legislative che in nome della sicurezza sembrano prefigurare una pulizia etnica"
«Quando Fini separa la sfera religiosa da quella temporale non fa altro che riaffermare un principio fondante del Concilio Vaticano II. La distinzione di ambiti tra Stato e Chiesa è un caposaldo anche della nostra Costituzione»
"«Il dibattito sulla bioetica è complesso e mi auguro venga affrontato senza eccessi propagandistici», spiega, «perché sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze». "
Secondo intervento in preparazione del sinodo africano. "lo sguardo su un presente che sempre più in fretta si affaccia sul futuro non dovrebbe farci trascurare il passato, per capire meglio la situazione odierna: è per questo che varrà la pena di tracciare una sia pur rapida ricostruzione storica dell'evoluzione del cristianesimo africano"
18 maggio 2009
Iniziamo a diffondere una serie di contributi di Brunetto Salvarani, scritti per "Settimana" sul prossimo sinodo africano,che si terrà a Roma ad ottobre e per il quale dobbiamo avere un occhio di riguardo. I cristiani africani sono in un continente frontiera, "frontiera per la consistenza, anche numerica, delle sue comunità; frontiera nella vicinanza, nell'incontro e nel dialogo con l'islam (414 milioni di fedeli); ma anche frontiera per l'Europa, per le diverse connessioni storiche e gli odierni processi migratori"
Professore e decano della Facoltà libera di teologia protestante di Parigi, Raphaël Picon pubblica un libro breve ma denso, Dieu en Procès. Come può essere audace, anche oggigiorno, affrontare per un vasto pubblico un simile argomento! L'Autore, libero da ogni pregiudizio e da ogni spirito di rivalsa, introduce con gradualità il lettore alla scoperta dei benefici di un vero spirito critico. Le religioni devono condurci in un cammino di contemplazione di Dio e dell'umanità. Per far questo, devono rinunciare a pretendersi proprietarie di Dio, per far crescere i loro fedeli in uno spirito libero di fronte ad un Dio ultima libertà dal quale le nostre rappresentazioni rischiano di allontanarci. Gli ortodossi dicono che le icone che venerano non sono che delle «finestre verso l'Invisibile». Questo libro ci apre delle finestre per scoprire un volto affascinante di Dio. Il lettore accetterà talvolta di rimanere sorpreso o addirittura scombussolato, ma senza alcuna brutalità, da certe pagine. B.R.
"Ai suoi interlocutori il Pontefice spiega che «pensa di poter collaborare bene con Obama» e nei Sacri Palazzi si sa che Benedetto XVI è interessato alla visita di luglio in Italia del presidente Usa per il G8, perché ritiene che ci sia la possibilità di una piattaforma di contatto a partire dalla mano tesa al mondo arabo e all'Iran... Sulle posizioni etiche interne, come testimoniato dall'episcopato Usa, restano divergenze."
"«Anche se non andiamo d'accordo sull'aborto possiamo concordare sul fatto che è una decisione che contorce il cuore di ogni donna che lo compie, per ragioni morali e spirituali» dice il presidente, auspicando di «lavorare assieme» in una duplice direzione: «Per ridurre il numero di donne che ricorrono all'aborto contro le gravidanze indesiderate» e per «rendere le adozioni più accessibili, assicurando cure e sostegno alle donne che scelgono di partorire»."
"Anche la necessità del dialogo interreligioso è stata riaffermata in quel tenersi per mano al canto di invocazione della pace... Un dialogo convinto che si spinge fino a ricercare una dimensione «trilaterale», coinvolgendo ebrei, cristiani e musulmani e che diviene decisivo per perseguire la pace e permettere a ogni persona di vivere la propria fede e a ogni comunità di credenti di testimoniare la pertinenza della fede in un mondo indifferente alla presenza di un Dio creatore e salvatore: così si impedirà anche che le differenze religiose siano strumentalizzate da integralismi sempre possibili."
"è stata messa al primo posto la dimensione geopolitica di questa visita, a scapito delle altre tre componenti non meno capitali. Perché è stato innanzitutto un pellegrinaggio, un percorso personale di un cristiano sui luoghi dove ha vissuto Cristo, e non si è sufficientemente fatta notare l'importanza dei tempi di solitudine (al Monte Nebo, a Betlemme, a Nazareth e al Santo Sepolcro) dove Benedetto XVI ha saputo raccogliere il messaggio di cui questi luoghi restano portatori."
di fronte alla situazione drammatica dell'economia internazionale, che significa nel concreto e per moltissime persone la perdita del posto di lavoro e l'angoscia di fronte al futuro, la comunità cristiana è interpellata in prima persona. Una riflessione dell'Arcivescovo di Milano "Sono convinto che l'uscire dall'attuale crisi è questione non solo di nuove regole per l'economia in vista di modelli e sistemi realmente rinnovati, ma anche e innanzitutto di «stili di vita»: di una vita plasmata dalla sobrietà e dalla solidarietà."
"Certo, il diavolo non può essere un alibi per scaricare su di lui ogni accusa di colpevolezza, ma è anche il segno che non siamo soli nel sopportare il peso enorme, immenso, soffocante della colpa." (ndr.: sarebbe però necessario operare una distinzione: un conto è ritenere che non tutto il male, non tutta la sofferenza presente nel mondo sia attribuibile alla responsabilità umana, un conto è ritenere che tutto ciò che non è attribuibile alla responsabilità umana debba essere personificato. Come scriveva Barbaglio in un articolo che riproduciamo, la bibbia afferma con forza la presenza di un male oscuro presente nella storia fin dalle origini, un male da non banalizzare, ma ne dà spiegazioni diversificate e alcune culturalmente segnate)
"Prego tutte le sere il Diavolo. Dopo che ho letto i giornali della notte e li ho lasciati cadere sul pavimento col loro sinistro crepitìo, quando - spenta la luce - il buio mi porta nel suo elemento, gli faccio la mia orazione...."
"sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede."
"Si sta forse allentando lo stretto abbraccio che fino a ieri ha unito i «palazzi» vaticani con il governo Berlusconi? Qualche segnale lo farebbe pensare. Non si tratta certamente di rotture, ma di qualche incrinatura piuttosto nuova. Vale la pena di analizzarla."
17 maggio 2009
Il rabbino Di Segni pur giustamente rivendicando l'unicità della shoà, sollecita il valore esemplare di quella immane sofferenza per esprimere solidarietà verso altre sofferenze, il professor Israel e altri come lui, ebrei e no, sacrificano al loro fondamentalismo filo israeliano ogni pur minimo e parziale apparentamento fra le sofferenze dei perseguitati. "
" Le tre guerre in corso ( al terrorismo mondiale, alla droga e alla tratta di esseri umani) sono spesso usate dal potere politico, che nutrendosene le rinfocola" " Può accadere che l'immigrato inoculi nella nostra cultura un'umanità e un senso di rivolta che negli italiani sono al momento attutiti" "Gli italiani non si credono capaci dei vizi che possiedono: il nemico è sempre fuori." " è un po' incongruo accusare di snobismo o elitismo chi denuncia le attuali politiche anti-immigrazione. Quando si vive in una realtà manipolata, chi si oppone non dice semplicemente no: si esercita ed esercita a vedere i fatti da più lati, non solo da uno"
"Ed è proprio lassù, che nasce l'idea di creare una specie di circolo del disagio mentale...."
l'incontro che si è tenuto ieri a Firenze aveva lo scopo di "condividere «la sofferenza di non vedere al centro della comune attenzione proprio il Vangelo del Regno annunciato da Gesù ai poveri, ai peccatori, a quanti giacciono sotto il dominio del male»; affermare non una ideologia del concilio (o dell'anticoncilio), ma confessare il concilio come grazia che riassorbe, come dice Benedetto XVI, «l'intera storia dottrinale della Chiesa». "testimonia il desiderio di molti nella Chiesa di essere ciò che gli ateniesi dicono a san Paolo, raccoglitori di semi, «cornacchie» traduce Giannoni; e di essere, come diceva la liturgia battesimale, dei «com-petenti», cioè che cercano insieme."
"«Un impegno solido e duraturo a trasmettere il Vangelo che abbiamo immeritatamente ricevuto, sottolineando la parola immeritatamente, perché nessuno possa vantarsi». Parte con questo invito la sintesi degli oltre 40 contributi inviati da parrocchie, comunità, associazioni, singoli laici, sacerdoti e religiosi al convegno «Il Vangelo che abbiamo ricevuto» ospitato ieri a Firenze presso il «Nuovo sentiero», il teatro di Santo Stefano in Pane, la parrocchia di Rifredi che fu di don Giulio Facibeni.
Oltre 250 persone in sala e almeno un centinaio nell'attigua Cappella della Misericordia, collegata in video. "
16 maggio 2009
"Tre destinazioni sensibili, quattro temi scottanti. In una settimana e circa trenta discorsi in Giordania, in Israele e nei territori palestinesi occupati, papa Benedetto XVI aveva almeno sette buone ragioni per inciampare. E invece no."
" il discorso che Benedetto XVI dedica al presidente Peres prima di imbarcarsi sull'aereo all'aeroporto Ben Gurion è probabilmente destinato a rinvigorire le critiche della stampa israeliana, la quale ha ridotto a cronaca gli aspetti sgraditi del viaggio e si mostra preoccupata del significato politico che esso ha assunto soprattutto negli ultimi giorni"
"siamo di fronte al caso (forse unico) di una religione che adotta la figura centrale di un´altra religione, trasformandola in una parte essenziale di sé stessa."
«La Chiesa è una, ma non deve essere uniforme. È una veste unica ma dai molti colori, un po' come il vestito di Arlecchino. E da molto tempo dalla Chiesa italiana sono state escluse molte voci significative». Un raduno della chiesa del dissenso? «No, i tempi sono cambiati, è superato il tempo della contestazione. Noi vogliamo una comunicazione vicendevole. E, certo, anche chiarezza di fronte al disagio che la chiesa di base vive».
15 maggio 2009
Respingerli, ricorda Don Ciotti, «è contro la dichiarazione universale dei diritti umani». Ed ha così proseguito: «Bisogna avere il coraggio della denuncia, non ci si può permettere di stare in silenzio: anche il silenzio rende complici»
"Sul versante religioso sarebbe opportuno che parlassero non solo alcuni vescovi ma soprattutto i laici, le parrocchie, gruppi, consigli, associazioni. Lo ha fatto il Meic, con prudenza. Sul versante politico servirebbe un progetto e una mobilitazione davvero democratica." (ndr.: anche nel caso in cui parlano, come Pax Christi, quale rilievo la stampa cattolica ufficiale dà alla notizia?)
"Le guardie di finanza usano guanti di gomma e noi usiamo guanti mentali. Proprio come loro li indossiamo per non entrare in contatto con il male fisico, con la sofferenza dei corpi...."
"La lingua di Abramo e di Mosè è risuonata per la prima volta in una messa papale per portare l'omelia ai fedeli. ..."
"Girotondo di pace, Benedetto XVI contraddice Ratzinger. Colpo di teatro nel santuario dell'Annunciazione. Dove l'arcangelo annunciò la maternità a Maria, un rabbino, al termine di un incontro tra cristiani, ebrei, drusi e islamici, lancia l'idea di un canto di preghiera comune per la pace e leva subito la voce: shalom, salam, peace...."
"Momenti storici - l'entrata, inedita per un papa, nella Cupola della Roccia, sulla spianata delle Moschee (monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme - e gesti simbolici - il raccoglimento di un papa tedesco al memoriale Yad Vashem e la preghiera al Muro occidentale, luogo santo dell'ebraismo - hanno punteggiato un "pellegrinaggio" fortemente impregnato di politica."
"In uno dei discorsi più politici del suo viaggio, si è rivolto non più solo ai suoi fedeli, ma all'insieme dei palestinesi e, al di là, alla comunità internazionale... il punto più apprezzato ed applaudito del discorso papale è stato quello dedicato, fin dalla sua introduzione, alla sorte dei rifugiati del 1948, che in Cisgiordania, nella striscia di Gaza e nei paesi arabi vicini, attendono di generazione in generazione di avere una risposta chiara sulla loro sorte."
"Del pellegrinaggio di Giovanni Paolo II in Terra santa nel 2000 era rimasta l'immagine del papa che pregava al muro del Tempio di Gerusalemme. Di questo viaggio di Benedetto XVI si ricorderà probabilmente la sua immagine di fronte ad un altro muro, quello che ormai separa Israele dai Territori palestinesi, sotto la sorveglianza di una torretta di guardia. Oppure l'immagine inattesa del papa mano nella mano con i responsabili ebrei e musulmani che alzano insieme le braccia al cielo come una ripetizione della giornata di Assisi."
""Il solo fatto di parlare di due Stati che hanno diritto a dei confini sicuri riconosciuti a livello internazionale è già una cosa enorme, di fronte al governo israeliano attuale, che non vuole sentire parlare di uno Stato palestinese." Se il papa ha criticato severamente il muro, ha anche chiesto ai palestinesi di non cedere al terrorismo. E se non ha parlato di "territori occupati", ma di "territori palestinesi", è stato "per non bloccare gli israeliani"."
""Mi sono detto che dovevo difendere i miei parrocchiani, dice evocando l'esodo crescente dei palestinesi cristiani verso l'estero. Altrimenti, a questo ritmo, le pietre vive saranno scomparse dalla Terra santa."...Non sono un diplomatico, lo so, ma un prete, è fatto per servire.""
14 maggio 2009
«In un mondo in cui le frontiere vengono sempre più aperte è tragico vedere che vengano tuttora eretti dei muri». Ratzinger prega perché «finiscano le ostilità che ne hanno causato» la costruzione. E' facile costruire i muri ma essi non sono eterni e «possono anche essere abbattuti»,...
"un nutrito gruppo di religiosi tenterà di far approvare dall'assemblea una norma con cui svincolare dal diretto controllo del Vaticano gli aiuti (offerte, lasciti, donazioni) che i fedeli destinano alle missioni."
"Il suo (dell'uomo) desiderio è infinito, ma finita è la sua capacità di rispondervi. Ecco perché solo nell'annuncio della Rivelazione, che rende sempre ragionevole il quaerere Deum - da cui è partita, sulla scia del discorso di Benedetto XVI, la nostra riflessione - l'interrogativo circa l'uomo trova la sua risposta." (ndr.: l'amico Armido Rizzi ritiene che, se si pensa dentro la bibbia e non con le categorie della filosofia greca occidentale, al centro non c'è l'uomo che cerca Dio, ma Dio che cerca l'uomo...)
"Invoca la fine dell'embargo a Gaza. Prega per le vittime palestinesi dell'Operazione Piombo Fuso nella Striscia. Si pronuncia a chiare lettere per uno Stato palestinese sovrano e riconosciuto. Con la stessa fermezza, chiede ai palestinesi di non cedere alla tentazione del terrorismo, di farlo per la Palestina, di far leva sulle risorse di pace e di non avere paura."
"Penso alla debolezza morale della Chiesa nei confronti di questa ondata di malvagità, di violenza, di arbitrio, di assassinio generata dal nazi-fascismo... Questo è stato il vero fallimento della Chiesa. Penso che Gesù stesso sarebbe stato il maggior antifascista o antinazista, se fosse vissuto in quel periodo. ..,"
"Dieci ore in terra palestinese hanno mostrato Benedetto XVI determinato a chiedere la nascita dello stato di Palestina e la fine della muraglia che scava un abisso di odio tra i due popoli della Terrasanta. A Betlemme Ratzinger è apparso un leader spirituale e religioso, che incita alla pace, al perdono, alla riconciliazione, ma anche un leader consapevole del suo ruolo geopolitico."
" Il luogo ormai abbonda di religioni e scarseggia di fede, i fedeli giubilano in modo pagano per la disgrazia dei loro fratelli e, in nome di dio, augurano e preparano loro mali peggiori. Dio, penso - non sono un esperto - guarda con stupore com'è inferocito l'uomo che avrebbe dovuto essere a sua immagine e somiglianza. Di fronte a questo credo che ben poco possa fare un pontefice. Che almeno stavolta ha detto cose precise"...
"Il cambio di registro si nota subito. Se nei confronti degli israeliani il papa è stato asciutto ed essenziale, verso i palestinesi mostra un trasporto del tutto diverso. «So quanto avete sofferto e continuate a soffrire»...
"Già ai meno giovani fra noi è facile constatare come i politici italiani usino oggi abitualmente un linguaggio che sarebbe risultato a tutti intollerabile solo pochi anni fa, e avanzino seriamente proposte razziste le quali, ancor prima che crudeli, pochi anni fa sarebbero state considerate demenziali." "Quello che è successo non può essere valutato in tutta la sua gravità se non si ricorda che il governo Berlusconi ha praticamente "tagliato" ogni nostro aiuto alle popolazioni più povere del Sud della Terra, e questo mentre la crisi economica mondiale morde con maggiore ferocia le aree del sottosviluppo." "non ci dicevamo tutti (o quasi) cristiani? Respingere chi chiede aiuto, ci dice il vangelo, è il peccato più grave che si possa commettere: vedi Matteo XXV, 31-46: "Ero forestiero e voi non mi avete ospitato... Via, lontano da me, maledetti!"."
" Se per dar fiducia agli elettori e alle elettrici ed essere votate le donne del dopoguerra rivestivano il corpo con sobria eleganza per far udire la loro parola, il corpo svestito e ornamento dello spettacolo viene riproposto con fare ammiccante in un gioco politico al maschile. Nei due casi il mondo maschile resta l'ago della bilancia"
" È in fondo l'ammissione indiretta che l'unico "laico virtuoso", per la Chiesa, è il laico morto, rassegnato al precetto "fuori della chiesa, nessuna salvezza". (ndr.: forse bisognerebbe porsi in un'altra prospettiva, quella indicata da Bobbio e ripresa dal cardinal Martini e cioè che la vera differenza non è tanto tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti, tra coloro che si interrogano e cercano e coloro che non cercano e non si interrogano...)
|