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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Nel condominio delle nostre istituzioni si sta aprendo una stagione di conflitti... Ma i conflitti sono il sale delle democrazie, sono la via obbligata per restituirvi responsabilità e chiarezza. Non a caso l'istituto del conflitto fra i poteri è un asse portante dello Stato di diritto. E d'altronde l'alternativa si chiama organicismo, si chiama populismo, consiste nell'unità fittizia della cittadinanza che parla solo attraverso la voce del suo Capo."
"dei ragazzi, quando li arrestano, si coglie per lo più la freddezza e l'indifferenza... quasi che qualsiasi cosa - compreso il carcere - fosse preferibile all'insopportabile noia che li affligge... quel che atterra i nostri figli... che li rende tetri e annoiati e, dunque, disponibili alle trasgressioni più atroci, è la mancanza di speranze condivise. Speranze che molto prima di essere di natura economica sono di natura ideale... Se famiglia, scuola e istituzioni varie oggi si rivelano così deboli, così inascoltate e incapaci di educare è anche perché per prime sembrano aver smarrito nel tempo le ragioni forti del loro essere."
"«Gli unici punti di riferimento morali ed etici in Campania sembrano rimasti il cardinal Sepe a Napoli e mons. Nogaro a Caserta. Il resto è proprio buio»."
"Gli effetti collaterali della peste suina sono anche un piccolo caso diplomatico. Il viceministro israeliano per la salute, Yaakov Litzman, ha invitato a chiamare l'influenza "messicana" (con discreta ma puntuale protesta del paese in causa)... Dal Cairo arriva invece la notizia che il ministero egiziano della sanità ha ordinato l'abbattimento «preventivo» di tutti i maiali del paese..."
«Riducendo la sofferenza, ogni tipo di sofferenza, consentiamo alle persone di decidere serenamente come affrontare l'ultima parte della propria vita»... «Il benessere spirituale è un concetto che prescinde dalla religione... Di fronte alla morte le domande di tipo esistenziale e spirituale affiorano spontaneamente... Anche un medico deve avere il coraggio di confrontarsi con domande alle quali non esiste una risposta»... «... metterei senz'altro l'introduzione delle cure palliative come materia d'esame obbligatoria in ogni facoltà di medicina... I medici devono saper curare tutti i malati, anche quelli gravi che più soffrono o stanno per morire. Mi chiedo quale altra materia possa essere più necessaria per un medico. Eppure non c'è. In Italia.»
"Il dono non è un'alternativa al mondo commerciale. Piuttosto lo attraversa, o lo sovverte dall'interno"... "In ogni società umana si trova un sistema di scambio, non economico, che è fatto di dono e di contraccambio"... "È una traccia essenziale della civiltà. Ciò non toglie che il dono stesso possa essere sviato dal suo significato autentico e questo è il vero problema"... "Nelle nostre famiglie, per esempio, ci sono talvolta dei modi di amare i propri figli che sono dei potenti processi di cattura, spesso inconsci"... "Solitamente, si ama per essere amati. Invece ... l'amore donato [evangelico] non fa ritorno; apre ad un altrove."
29 aprile 2009
"L'iniziativa del giornale d'Oltralpe (La Croix) è semplice ma coraggiosa: di fronte - parole sue - a «una crisi della Chiesa dai molteplici sintomi» (dai malintesi sui lefebvriani a certi pronunciamenti sull'etica), che non soltanto vede il Papa sotto attacco da parte dei mass media «laici» ma anche un diffuso malessere tra i credenti, il quotidiano ha deciso di prendere il toro per le corna, chiedendo a vari teologi e intellettuali di rispondere al disagio di non pochi cattolici esprimendo la loro sofferente o serena, spontanea o pensosa ma comunque permanente fede cristiana. Mettendo in pubblico insomma il motivo per il quale continuano a fidarsi della Chiesa.
Ne è sortito un dibattito a puntate assai ricco, con appendice non meno densa di repliche e aggiunte dei lettori: a ennesima conferma che, anche nelle cose di religione, non tutto il male viene per nuocere." (ndr.: molti degli articoli citati sono stati a suo tempo tradotti e inseriti nella nostra rassegna. Perché in Italia i mezzi di informazione cattolici ufficiali, a partire proprio da "Avvenire" non hanno assunto e non assumono iniziative analoghe? Perché si ha paura di avviare finalmente un dibattito alla luce del sole, stante il diffuso disagio provato da molti credenti?)
Dal sempre interessante blog di Christian Albini riprendiamo un altro contributo sulla figura e l'attualità di don Primo Mazzolari. "Di fronte a risorgenti clericalismi, alla tentazione di spendere l'identità cristiana come arrogante affermazione della propria verità, la ricerca di un dialogo che provochi creative convergenze, un processo di interiorizzazione che valorizzi la parola evangelica e la dignità della coscienza cristiana: una lezione tutt'altro che superata dunque quella di Mazzolari"
"Ad ogni occasione, la riapertura di Halki viene richiesta dalla comunità internazionale, che ne ha fatto uno dei principali simboli della democratizzazione del paese, candidato all'adesione all'Unione europea."
"l'incessante turnover di fedeli fra una confessione e l'altra segnala che anche in materia di religione, gli americani tendono a credere più in Dio che nei preti, a differenza di altri cristiani più opportunisti. E ad applicare anche alla religione il principio fondante della loro nazione, che non è la Bibbia, ma è la libertà di scelta individuale che pure il cristianesimo proclama e che il cattolicesimo papista spesso teme."
"A dare il segnale che fosse giunta l'ora di venire allo scoperto, è stato probabilmente Barack Obama nel suo discorso inaugurale, il 20 gennaio scorso: «La nostra eredità composita è una forza e non una debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei, hindu e non credenti». Nessun presidente lo aveva mai fatto."
"«qui c'è anche il gioco politico di chi ha ridotto il cattolicesimo all' aborto e ha lanciato una crociata che mette al bando tutto ciò che assomiglia anche da lontano a una conversazione aperta»"
" un incontro senza gli studenti della Casa «è un controsenso». «Subito ho pensato - dice - che non mi avessero chiamato perché appartengo alla Chiesa battista, poi ho capito che non avevano invitato proprio nessuno di noi. Forse perché abbiamo detto cose che non sono piaciute"
"Non è un´autorità che stringe frettolosamente le mani, ma un parente che carezza le mani che gli porgono, le serra a lungo e con calore tra le sue, un parente che ascolta con tenerezza i sospiri dolorosi dei sopravvissuti "
"I gesti vengono prima delle parole. E alle parole, sobrie e essenziali, danno più forza: «Come comunità civile occorre fare un serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno»,"
"«Occorre fare un serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno. A questa condizione, L'Aquila, anche se ferita, potrà tornare a volare. Ora case sicure»"
28 aprile 2009
"quando si invoca la pietà per tutti i caduti dell'ultima guerra, talvolta lo si fa in malafede, per dire che i partigiani erano sanguinari e i ragazzi di Salò erano ricchi di ideali. Se si avesse davvero la giusta pietà anche per i caduti di Salò si ricorderebbe il loro tragico destino: quello di essere morti al servizio di un'idolatria del capo e di una delirante mitologia di violenza."
"La Chiesa non deve aver paura di andare controcorrente in certi dibattiti di società e di fondare il suo pensiero sul senso dell'uomo in alleanza con Dio. Allo stesso tempo, in questo mondo che cambia, per rispondere meglio ai bisogni degli uomini, il suo modo di essere presente e di agire deve cambiare, il suo linguaggio si deve evolvere e la vita comunitaria deve rinnovare le sue modalità di espressione."
"Ecco perché non sono gnostico." La risposta del teologo alle critiche di Enzo Bianchi. "Ringrazio infine Enzo Bianchi (illustre collega all'Università San Raffaele nonché amico da lunga data) per aver riconosciuto che sollevo domande "urgenti che necessitano di una risposta da parte della teologia cattolica e della Chiesa", ma sarebbe interessante capire come fa lui a tenere insieme una salvezza universale con una storia particolare."
"È, invece, in ragione di ciò che l'essere umano è in quanto tale che si misura la pretesa assoluta della comunità internazionale di non poter tollerare discriminazioni e violazioni personali di nessun tipo. È, infatti, l'antropologia e non la politica che definisce chi è l'uomo. E fin quando non si tornerà ad un'universale condivisione in merito al "bene umano" come tale, sarà inutile ratificare leggi e accordi che varranno fin quando converrà ai governi, lasciando stare le cose come sono e per sempre nella loro costante ingiustizia."
"Di fronte al rischio di impoverimento di interi gruppi sociali, è lo stesso modello di arricchimento che viene messo in discussione ed alcuni comportamenti appaiono moralmente intollerabili, oltre che di cattivo gusto. E anche chi si sente al riparo può essere indotto a modificare il proprio stile di vita, in direzione di consumi meno vistosi, meno offensivi per chi non se li può permettere, ma anche più consapevoli..."
Sobrietà "Da sempre prerogativa di coloro che hanno abbracciato stili di vita "alternativi" - movimenti "Verdi", figure religiose, perfino alcuni socialisti - alla maggior parte di noi è sempre parsa eccentrica e naif, ma... se avessero ragione? ... Proprio come chi è sbronzo è incurante di sé e di ciò che lo circonda, così chi è sobrio è invece in grado di mostrare attenzione per sé e per la società. Dopo una lunga ubriacatura, è arrivato per noi tutti il momento di diventare sobri. Sarà difficile, ma probabilmente non avremo alternative."
"«i gruppi di acquisto solidale esistono da anni. Ma erano piccoli mondi alternativi... Oggi sono realtà economiche concrete»... «Sostituire i beni di consumo con i beni di relazione. Bisognerà ripensare il tempo libero. Passare cioè dallo spendere al parlare, dal guardare le vetrine al guardarsi negli occhi. Non è facile, ma è una grande occasione»."
"...da allora in poi i fanciulli per ottenere l'iscrizione in qualsiasi scuola della Repubblica dovevano esibire il permesso di soggiorno. Così tutti i "clandestini" furono scoperti e scacciati dalle scuole e le classi disinfestate."
Illusioni, pasticci e paradossi dello scienziato che aprì le porte al razzismo
"Secondo Maria Bocci, la matrice antiliberale traspare, dopo la guerra, nei giovani cresciuti alla Cattolica: «Il dossettismo è in gran parte figlio di Gemelli: ci sono assonanze impressionanti. Lui nel 1919 criticò il Ppi di Luigi Sturzo perché troppo conciliante verso lo Stato liberale e sordo all'esigenza di trasformarlo da cima a fondo. E allo stesso modo Giuseppe Dossetti e i suoi seguaci, nella Dc, avrebbero deplorato la mancanza di un'anima autenticamente cristiana nella politica di Alcide De Gasperi»."
"Inizia oggi a Erbil, nel nord dell'Iraq, il Sinodo della Chiesa Caldea. La giornata odierna sarà vissuta nella preghiera, nella meditazione, nell'incontro. Seguiranno alcuni giorni di lavoro, di discussione e confronto, in un momento non facile né per la Chiesa né per la società e tutta la gente che vive in Iraq. È davvero importante accompagnare questo evento delicato..."
"La progressiva diminuzione di coloro che barrano la casella dell'otto per mille ha prodotto un vorticoso aumento dei soldi ricevuti dalla Chiesa cattolica, che riesce a capitalizzare al massimo (anche in questo settore) l'astensione dei cittadini."
"Entrando nel mito fondativo, Berlusconi lo riscrive e ne cambia il senso" espresso proprio nello "slittamento dalla «festa della liberazione» alla «festa della libertà». " la parola «libertà», (...), non entra in campo come un valore condiviso o come il frutto maturo e collettivo di quell'originaria liberazione. Entra in campo come una parola di parte, profondamente marcata dal senso che Berlusconi stesso e tutta la «nuova destra» da lui aggregata nel '94 le ha conferito... Libero mercato, libera proprietà e libero consumo; libertà dalle regole; libertà dalla politica e trionfo dell'antipolitica..."
27 aprile 2009
Articolo scritto per un periodico locale del PD, con questo ulteriore commento: "Mi rincuora vedere che nonostante tutto, Mazzolari non sia stato dimenticato, anche se molti onori tributatigli oggi dalle gerarchie tendono ad attutire la carica dirompente della sua voce. I profeti sono amati solo da morti?" "Schierato senza timidezza dalla parte dei poveri, della pace, della democrazia, anticipò di molto il rinnovamento cattolico della seconda metà del Novecento. Ernesto Balducci lo definì l'unico, autentico profeta del Concilio Vaticano II in Italia. Fu un costruttore di ponti, cercando comunque l'incontro con chi la pensava diversamente da lui in un Italia lacerata da fortissimi scontri politico-sociali."
"In questi mesi, in questi giorni si moltiplicano nuove iniziative di riflessione, confronto di esperienze (...) che in larga misura nascono proprio dal disagio per l'attuale momento e per il rischio di uno "scisma non dichiarato", e dal desiderio di ricostruire o rafforzare lo spirito di comunione e di partecipazione alla vita ecclesiale nello spirito del vangelo e del concilio Vaticano II"."per superare le tentazioni di abbandono o di polemica è necessario che nella chiesa e nei rapporti ecumenici si diffonda di più uno stile di dialogo e di comunione, a cominciare dalla "gerarchia"... è necessario che i credenti laici si sentano rispettati, riconosciuti, ascoltati; e possano così costruire insieme a preti, vescovi e suore il volto amorevole di una chiesa in cui riconoscersi"
"Il dialogo, l'opinione pubblica nella Chiesa e la passione riformatrice erano proprio i tre pilastri su cui basava il suo impegno pastorale il prete cremonese Primo Mazzolari... l'attenzione ad un laicato consapevole, che non sia fatto di credenti che dicono sempre di sì; il superamento di tutto ciò che nella Chiesa lascia trasparire un volto di potenza; l'ecumenismo" " Dobbiamo chiedere ai nostri vescovi di ascoltare la voce dei laici. Anche i nostri organi di informazione spesso sono monocordi, c'è solo l'esposizione di una voce, di una verità. Bisogna chiedere che i nostri giornali favoriscano il dialogo e il dibattito"
"L'esperienza della democrazia è forse la più vicina al postulato biblico secondo cui Dio cela la Cosa, e all'umanità spetta investigare e darsi leggi costruite su una realtà che non ha un'unica interpretazione. Quel che è arcano è di Dio, ma il governo della città è tutto di Cesare: è uno dei grandi insegnamenti di Gesù. Il dilemma di Giobbe si scioglie e le conseguenze per Cesare sono due: il suo potere è al tempo stesso potere pieno e mortale: un potere impastato di dubbi sulla parola di Dio, e che si può perdere ogni istante"
"l´eroe mitico è colpevole e viene giustamente punito anche se si tratta di un dio e anche se alla fine riesce a ripristinare l´ordine delle cose. L´eroe biblico, invece, viene punito ingiustamente, perché è innocente. La Bibbia si oppone in modo perfettamente consapevole alle religioni mitologiche. Le taccia di idolatria"
"Che possa essere vantaggioso ai fini della sicurezza far emergere i senza documenti, indicando loro un percorso severo ma certo di regolarizzazione, non rientra nei programmi. Meglio strillare all´"invasione" che nel frattempo, com´è ovvio, proseguirà."
"Ma se libertà e liberazione erano così solidali nella lingua di allora, che cosa le ha fatte diventare nemiche nella lingua di oggi?" " Se qualcuno non si fosse ribellato e non avesse dato vita all´organizzazione di Comitati di Liberazione Nazionale, gli italiani avrebbero avuto una liberazione tutta americana" " nella parola "Liberazione" e solo in quella è iscritto il ricordo di un fatto storico che ha segnato la discontinuità tra due Italie" "il banco di prova più delicato del potere si trova proprio qui, nella capacità di iscriversi nel linguaggio, di mutare le denominazioni delle feste come momento simbolico della vita collettiva. E non è solo nell´universo dantesco che per una "paroletta" ci si danna o ci si salva."
"il problema è questo pregiudizio: si pensa che la religione sia un fattore di divisione" " una cosa positiva, in tutto questo, c'è.... Per settimane a Berlino si è discusso in pubblico e sui giornali di religione, un tema di solito ignorato. Evviva! Vista la situazione, già questo è un passo in avanti. La cosa peggiore è quando non se ne parla proprio"
"il referendum ha confermato la situazione attuale, nelle scuole berlinesi le cose restano come sono": ore di Etica obbligatorie e ore di Religione facoltative."
"Un mese fa è diventato il primo prete ortodosso a dichiarare apertamente la sua origine rom e ad essere riconosciuto come tale dalla Chiesa... Oggi è orgoglioso del suo gesto e pieno di speranza per ciò che verrà. "Penso che altri preti rom seguiranno il mio esempio, poiché è riconoscendo la nostra origine etnica che faremo avanzare le cose.""
"L'immagine del papa, mercoledì 22 aprile, con indosso il simbolo della lotta palestinese, regalatogli da due giovani di Betlemme, ha fatto il giro del mondo. Un'immagine che simbolizza tutte le difficoltà del prossimo viaggio che Benedetto XVI deve fare in Terra Santa dall'8 al 15 maggio, con il rischio di strumentalizzazione di ognuna delle parti."
"Almeno per capire il senso della festa bisogna sapere da che ci siamo liberati" "la nuova storia italiana nasce da una precisa rottura infrazione discontinuità col passato monarchico e fascista... un rifiuto che resta storico e deve essere ricordato in modo civile e non vendicativo certo, ma non può essere ridotto a una notte in cui tutto è per l'appunto nero': O eguagliato in un ordine del tricolore offeso e macchiato"
26 aprile 2009
"Questa emigrazione è una tragedia senza fine. Che, tuttavia, non ci commuove. Anzi, suscita perlopiù distacco e ripulsa. Difficile non cogliere la differenza con l'onda emotiva e la solidarietà sollevate dalla catastrofe in Abruzzo. Ma noi riusciamo a provare pietà e solidarietà solo quando le tragedie accadono sotto i nostri occhi. Quando i media le illuminano, minuto per minuto, luogo per luogo, in modo quasi compiaciuto. Quando la politica le accompagna e le segue da vicino. Perché si tratta della «nostra» gente. Allora ci emozioniamo. Gli «altri», invece, non hanno volto. Le loro tragedie non hanno quasi mai le aperture dei tigì. Gli sbarchi vengono raccontati come una calamità. Per noi. E a nessuno, comunque, verrebbe in mente di organizzare un G8 a Lampedusa. Non solo per ragioni logistiche."
"Il senso del bene è stato impresso in noi, dichiara Agostino. A partire da ciò siamo ora in grado di comprendere correttamente il brindisi di Newman prima per la coscienza e solo dopo per il Papa. Il Papa non può imporre ai fedeli cattolici dei comandamenti, solo perché egli lo vuole o perché lo ritiene utile." (ndr.: 1) non è un problema che coinvolge solo il ministero di Pietro, ma "il ministero" di qualunque educatore; 2)il rapporto coscienza - soggetto - autorità può essere letto in modi profondamente diversi, pur riconoscendo una funzione all'autorità, o comunque ad apporti dall'esterno e pur riconoscendo la possibilità per l'uomo di accedere, anche se in modo sempre parziale, alla verità. Il rapporto con gli altri è costitutivo del nostro essere persone. Pertanto l'ascolto della voce della nostra coscienza implica l'essere in relazione con gli altri: con il magistero, ma anche con i teologi e con la comunità cristiana tutta ecc.; 3) l'aiuto dall'esterno, la funzione maieutica di portare alla luce le verità sedimentate nella coscienza, può essere letto in termini di quasi sostituzione: "sono io autorità che sono davvero in grado di far ascoltare a te, soggetto, la voce della tua coscienza, le verità che vi sono nascoste": in questo caso il primato della coscienza è solo formale non sostanziale. Il vero primato spetta a chi detiene le chiavi di lettura della coscienza e della verità; 4)oppure l'aiuto dall'esterno può essere visto come finalizzato a formare delle coscienze adulte e mature di soggetti capaci di pensare con la propria testa e di camminare con le proprie gambe insieme agli altri credenti, in compagnia degli uomini; 5) il rapporto autorità - soggetto non può essere inteso solo come un rapporto tra chi sa e chi non sa. In qualche misura e in modi diversi tutti sanno e tutti non sanno e quindi tutti hanno bisogno dell'apporto degli altri e quindi tutti possono esercitare una funzione maieutica; 6) Infine il primato della coscienza significa che alla fine l'ultima parola spetta al soggetto.)
"Benedetto XVI parla della coscienza di ciascuno e parla insieme del ministero del successore di Pietro. E sulla scia dell'insegnamento del grande convertito inglese dell'Ottocento, il cardinale John Henry Newman, «brinda prima alla coscienza che al Papa»".
Augias non si è posto in un atteggiamento di vero ascolto, mentre Mancuso, pur ponendo vere domande che attendono risposte, sembra condividere una visione gnostica che non dà spazio alla grazia e alla rivelazione. "dobbiamo ancora percorrere molta strada per imparare a capirci e a farci capire perché non solo usiamo linguaggi a volte sfasati, quasi "non-contemporanei", ma più spesso ancora travisiamo il "senso" di quanto l'altro dice: non il tanto significato, ma l'origine, la direzione, l'intenzione cui mira, lo scopo del suo pensare e parlare." (ndr.: sarebbe anche opportuno ricordare quando sia difficile per un teologo esprimere con franchezza e libertà il proprio punto di vista nel nostro paese, se direttamente dipendente per il proprio lavoro dall'autorità ecclesiastica. Ricordo il frequente rammarico di don Michele Do per questa assenza di franchezza e libertà: "tengono famiglia" soleva dire)
"Il discusso pannello su Pio XII del Museo di Yad Vashem ... non presenta il papa come colpevole o corresponsabile dello sterminio e non lo definisce ambiguo. Inizia affermando che la sua reazione alla Shoah è questione controversa... e termina sostenendo: «il suo silenzio e la mancanza di direttive generali... costrinsero gli ecclesiastici... in tutta Europa a decidere per proprio conto come reagire»... «Anche quando rapporti sull'assassinio di ebrei raggiunsero il Vaticano, il papa non protestò a voce o per iscritto. Nel dicembre 1942 si astenne dal firmare la Dichiarazione degli Alleati di condanna dello sterminio degli ebrei»."
"La questione centrale, su cui dovremmo davvero tutti interrogarci, riguarda come e perché l'antigiudaismo cristiano abbia favorito, legittimato e avvallato l'antisemitismo. ... non attardarsi soltanto sulle singole scelte del papa, ma sul comportamento complessivo della comunità cristiana e cattolica... le sue responsabilità nell'avere accreditato e favorito il diffuso comune sentire antiebraico che ha segnato la cultura europea degli ultimi due secoli. Ciò su cui occorre riflettere, insomma, è quanto l'accusa di deicidio abbia sedimentato e nutrito le pulsioni razziste novecentesche."
"L'imminente visita del Papa implicherà senz'altro un complesso gioco di equilibri fra religione e politica, Israele e Palestina, giudaismo e Islam, poiché Benedetto XVI dovrebbe incontrare sia il premier israeliano Benjamin Netanyahu sia il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen, ... nonché i capi spirituali ebrei e musulmani... Ogni sua parola, ogni suo gesto, ogni suo sorriso o cipiglio verrà passato al vaglio, esaminato e dissezionato per interpretarne il significato."
"Con Mancuso, dunque, ci si avvicina a quella «civil religion», come si ama dire negli Stati uniti, che dimostra la sua forza nella sua utilità per il bene comune. Ma si tratta ancora del cristianesimo fondato da Gesù? E di quello predicato da Roma? Interrogativi importanti sui quali bisognerà riflettere a lungo e a fondo. "
"Le schiere evangeliche e cattoliche, con l'appoggio di associazioni islamiche, vogliono prendersi una rivincita contro i corsi laici di «etica» nelle scuole berlinesi. Hanno perciò promosso un referendum, per chiedere che i corsi di etica da obbligatori diventino opzionali, alla pari con l'insegnamento confessionale delle religioni, che andrebbe «rivalutato»: non più libero insegnamento facoltativo, ma materia curricolare, con voto in pagella, come già avviene nella maggioranza dei Länder tedeschi."
25 aprile 2009
Riproduciamo, come contributo alla riflessione in questo 25 aprile, l'introduzione di Turoldo alla raccolta di suoi testi poetici "Ritorniamo ai giorni del rischio", pubblicati nell'aprile del 1985, sui temi della Resistenza, della ribellione per la libertà. " ho imparato che ogni uomo - e tanto più un cristiano! - deve ritenersi sempre un «resistente»: uno nel deserto, appunto"
"La Resistenza è una scelta di vita, implica una conversione alla gratuità e deve avvenire ogni giorno, non solo oggi. Il cristiano non ha esitazioni a schierarsi dalla parte dei poveri e della giustizia, contro la violenza, ieri come oggi. Non ha esitazioni a scegliere la gratuità, la Charis, la Grazia evangelica, che gratuitamente ci è concessa dal Signore. Ne ho visti tanti di cattolici che sceglievano la lotta partigiana con questo spirito. Se i politici che festeggiano il 25 aprile si convertono a un diverso stile di accoglienza dell'altro e di gratuità nella vita allora hanno adottato veramente gli ideali della Resistenza. Altrimenti..."
" La successiva storia della Repubblica è storia dei percorsi compiuti - durando moltissima fatica, affrontando aspri contrasti - per realizzare quel progetto politico di libertà e uguaglianza. (...) Ecco perché non si possono equiparare - come adesso piacerebbe a non pochi - i caduti di una parte e i caduti dell'altra. La buona fede soggettiva va sempre rispettata; ma se si tratta di scegliere nelle biografie un modello civile, lo si deve fare valutando «per quale società combattevano gli uni, per quale società combattevano gli altri» (Enriques Agnoletti). E da una parte c'era il regime delle leggi razziste, della Shoah, dall'altra la speranza concreta d'un opposto domani."
"nella ventina d´anni precedenti, (...), è successo che, neanche per salvare la pelle, ma appena per andare a occupare la cattedra lasciata improvvisamente vacante da un predecessore di razza giudaica, siamo stati capacissimi di dimenticare che eravamo così pronti alla morte (ndr: : inno nazionale). Può sempre risuccedere."
"Se la situazione precipita, il leader che può tirarcene fuori deve essere identificabile, certo, presente: e forte e immediato il suo rapporto con le masse in pericolo. Definirei questa condizione come l´inevitabile "deriva populista"..." "Vi sono però almeno due modi, fondamentalmente diversi, di comportarsi di fronte a questa specie di obbligato slittamento..." " Il primo è quello che,..., tende a rendere "istituzionale" la spinta populista... mira unicamente a stabilire e ad alimentare un rapporto fideistico fra il leader e il "suo" popolo, e a comprimere e marginalizzare tutto il resto". Un secondo e diverso modo di reagire alla deriva: quello della "frontiera democratica". Essa non nega, ma accetta di fare i conti con la spinta populista; non rifiuta, ma valorizza la componente carismatica nella ricerca del consenso al tempo della crisi; e però utilizza entrambe non ... per la pura conservazione del potere, bensì come mezzi per la realizzazione di un disegno più ampio, per trasformare cioè, in una parola, il consenso in egemonia."
"se la maggioranza non ha ragione, come grida Stockmann, è facile cadere nella tentazione di imporre con la forza un'altra ragione" "Le «non scritte leggi degli dei» ovvero gli inalienabili diritti umani vengono accusati di astrattezza ideologica e moralistica, cui viene contrapposta la realtà della storia e la concreta storicità di ogni condizione umana, inevitabilmente diversa" Per Marx "gli uomini non nascono liberi e soprattutto non nascono uguali. Ma questo fatto non è per lui automaticamente un diritto"
"lascia perplessi (...) l'assoluta mancanza (...)di qualsiasi ombra di dubbio. Ogni incertezza è bandita" "viene in mente però che l'arte del dubbio, oltre che dalle persone di fede, dovrebbe essere esercitata un po' anche dagli atei."
"il 25 Aprile sia da considerare il vero inizio di una nuova vita per il nostro Paese" "ora la libertà l'abbiamo, tutti. E tutti dovremmo coltivare la passione per la libertà, essere sensibili a ogni sua minima lesione, perché la libertà si può anche perdere. Soprattutto, occorre guardarsi dall'affidarla a volonterosi gestori: la libertà è un bene di ognuno e chi ne gode ha il dovere di esserne anche il tutore. "
"Oggi - si dirà - gli ebrei sono amati rispettati e persino vezzeggiati. Ma i rom e i sinti? Gli omosessuali? Gli immigrati? Il loro 25 Aprile è ancora molto lontano. "
"L'Islam sta faticosamente uscendo dal ghetto nel quale negli ultimi decenni avevano cercato di confinarlo sia i suoi propagandisti fanatici, sia i "fondamentalisti" occidentali che fingevano di denunziare il pericolo di uno "scontro di civiltà" mentre in effetti cercavano di tradurlo nella realtà delle cose spingendoci tutti a credere in esso e a prendervi parte."
"troppo spesso di fronte alle questioni etiche la politica non abbia la coscienza e la libertà di affrontarle per ciò che sono realmente, magari dichiarando una sorta di incompetenza e limitandosi a una normativa leggera che sottolinei la libertà e la responsabilità della coscienza."
24 aprile 2009
Però... nessuno, nella Chiesa, ha il coraggio di dire che 'anche' i preservativi sono utili. Rimane il 'no' ai preservativi come unica soluzione (che nessuno propone) e la rivendicazione del bene che fa la Chiesa (che nessuno nega): le due parti del ragionamento non si parlano. Compartimenti stagni.
E finché questo continuerà, lo scandalo del mondo andrà - giustamente - ad appuntarsi sul papa e sulle sue parole e offuscherà - irrimediabilmente, giustamente - il suo ampio e articolato pensiero.
" Il laicato nella Chiesa continua a rimanere un soggetto debole sia nella capacità di proposta sia nello svolgimento dei vari ruoli". Per favorire una maggiore consapevolezza nel laicato delle proprie responsabilità, e per promuovere un'opinione pubblica nella chiesa è importante creare spazi di incontro e di dialoghi e fare rete tra le tante e ricche realtà presenti nel nostro paese
"«i battezzati consapevoli devono percorrere un cammino inverso a quello degli ultimi vent'anni, cioè mirare non ad una presenza dei cristiani nelle realtà temporali e alla loro consistenza numerica e al loro peso politico, ma ad una ricostruzione delle coscienze e del loro peso interiore, che potrà poi, per intima coerenza e adeguato sviluppo creativo, esprimersi con un peso culturale e finalmente sociale e politico»"
"Vivevo accanto a mia sorella una primavera precoce che mi aveva risvegliata all'essenziale: il rapporto umano, la bellezza della vita. In una camera d'ospedale, un fiore era sbocciato."
Berlino. "Sembra un paradosso, ma proprio la capitale, che è la più laica e atea tra le grandi città tedesche, è chiamata a decidere quali devono essere il posto e di fatto il rapporto di forze tra etica non confessionale e religioni nell'insegnamento e nella società. Lo scontro mobilita partiti, associazioni civiche, media e vip. E soprattutto polarizza più che mai, divide destra e sinistra democratiche, a volte con toni da guerra fredda."
" il fatto dell'imboccare evoca gesti e modalità infantili che mal si addicono ad una maturità di fede"
"alla conferenza episcopale è stato invitato, quest'anno, il prete italiano Luigi Ciotti, uno dei fondatori di Libera, che riunisce 1500 associazioni che lottano contro le mafie in Italia. La presenza di questo "prete impegnato" sottolinea la volontà della Chiesa messicana di riprendere un lavoro sociale e di recuperare un prestigio intaccato da scandali di abusi sessuali o dai suoi compromessi con il mondo del crimine."
"Da un lato grandi pannelli colorati "Pro Reli" decorano i muri di Berlino. Reclamano "la libertà di scelta" per studenti e genitori tra la lezione di etica e quella di religione nella scuola media. Dall'altro i manifesti "Pro Ethik" sostengono "il diritto di scegliere entrambe": la lezione di etica in comune, indipendentemente da confessioni e opinioni, e la lezione di istruzione religiosa, facoltativa, per ognuno secondo le proprie convinzioni."
23 aprile 2009
"È piuttosto atroce che ci siano queste tre parole a campeggiare, vicine, in testa a un giornale: Libero, basta immigrati, sparare. Perché ogni parola interagisce e dà il senso alle altre: si è liberi se non ci sono gli altri a disturbare, e se gli altri disturbano, si tolgono di mezzo." "Non si tratta dunque di decidere, muovendo la Marina, come afferma Libero, se «fare gli umanitari». Si tratta di decidere se essere uomini. O no."
"«Il Vangelo, quando diventa una dottrina, porta il credente a basarsi su una fede che non è più la fede cristiana perché essa pretende di sapere.» Ecco la perversione: passare dall'amorosa fiducia in Dio all'adesione ad un sistema dottrinale: una trasformazione della natura della fede cristiana."
"la parola di papa Benedetto XVI... rischia di contare meno del due di picche... Perché se Joseph Ratzinger predica bene (...«questa tecnica rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di Ogm»...), Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della pontificia accademia delle scienze, razzola male... dal 15 al 19 maggio farà gli onori di casa a una cinque giorni di convegno completamente schierato con le multinazionali del biotech, all'ombra del cupolone."
"«Nel testo di Ginevra ... il punto 5 enfatizza: 'La necessità di affrontare con maggiore volontà politica tutte le manifestazioni di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia, intolleranza, in tutte le sfere della vita e in tutte le regioni del mondo, incluse quelle sotto occupazione straniera'... Nessun Paese viene più additato»... «L'Europa deve dare alle minoranze, a chi viene discriminato, un messaggio innanzitutto etico: il razzismo non è accettabile... ».
"in nessun altro sistema di reggimento delle società, le parole siano tanto importanti quanto lo sono in democrazia" «È solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l´espressione altrui. Che sia ricco o povero importa di meno». " Quando il nostro linguaggio si fosse rattrappito al punto di poter pronunciare solo sì e no, saremo pronti per i plebisciti" " Le parole non devono essere ingannatrici" "le parole devono inoltre, oltre che rispettare il concetto, rispettare la verità dei fatti. Sono dittature ideologiche i regimi che disprezzano i fatti, li travisano o addirittura li creano o li ricreano ad hoc."
"Chi ha combattuto per la democrazia merita rispetto e gratitudine. Chi ha combattuto per regimi totalitari, in Italia come in Ungheria, in Argentina come in Cambogia, merita una riflessione, talvolta comprensione, ma non una postuma assoluzione."
"la storia è cosa altra dagli schemi ideologici di comodo e che ciascuno si deve assumere le sue responsabilità."
Non si potrà affrontare la globalizzazione e un'accettabile giustizia internazionale, l'accoglienza e l'integrazione delle persone e delle culture, lo sviluppo delle scienze, una responsabile gestione della vita e della natura... senza grandi idee e un patto che rinnovi nel paese lo spirito della Costituzione e rafforzi la coscienza e la operatività dell'Europa.
22 aprile 2009
"«Questa legge rende carta straccia le mie direttive anticipate ed in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e idratazione artificiale quando non sarò più in grado di farlo»."
"gli strumenti semiologici dell'analisi testuale e gestuale possono essere applicati ... a discorsi e apparizioni pubbliche. Il risultato... conferma l'impressione popolare. ... è Wojtyla il carismatico, emozionale filosofo-pastore-attore; Ratzinger è l'autorevole, razionale teologo-pescatore-educatore... Giovanni Paolo II predilige "Cristo", Benedetto XVI "Gesù"... Il papa polacco dà... del Tu a Dio. Il suo successore non lo fa mai"
"Non solo nelle basiliche, ma in una chiesa parrocchiale o in una casa di accoglienza per malati. È lì che rivela - con parole pregnanti e semplici insieme - il suo anelito per un cristianesimo essenziale, puro, non caricato di sovrastrutture.... fra i temi più forti del suo pensiero... c'è anzitutto la ricerca incessante dell'incontro con il volto di Cristo... che si riflette in ogni persona umiliata e offesa, ammalata e sofferente, sola, abbandonata e disprezzata... Diverso si fa il discorso quando entra in scena l'immagine della Chiesa a confronto con la società odierna, vista in preda a materialismo e nichilismo..."
"L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra, è rimasto al suo posto, lunedì, mentre i rappresentanti degli Stati europei lasciavano la sala in cui il presidente iraniano ... definiva Israele un "governo razzista"..." "la diplomazia vaticana vuole conservare un equilibrio nella zona del Medio Oriente. A qualche settimana dal viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa... non vuole farsi dettare il proprio atteggiamento da un ministro degli affari esteri israeliano, anche lui sostenitore di posizioni estremiste. Roma si è sempre preoccupata di mantenere tale equilibrio, sia sullo statuto di Gerusalemme che sui diritti dello Stato palestinese."
"Il Papa è un'autorità storica in Occidente, può dare l'identità alle Chiese a cui l'autorità è sottratta dalla comunicazione dominante. Ciò può risultare scomodo agli stessi credenti che preferiscono un accomodamento col mondo che li circonda e diventare anonimi nel conformismo." (ndr.: 1) mi auguro che l'identità alle chiese la dia qualcun altro, quel maestro di cui tutti i credenti dovrebbero essere discepoli; 2) mai come oggi i mezzi di informazione danno spazio e rilievo alle dichiarazioni della gerarchia e soprattutto del papa; 3) l'annuncio del vangelo come buona notizia, la testimonianza della radicalità evangelica forse va fatta non contro ma in compagnia delle donne e degli uomini di oggi. Essere in compagnia non significa essere conformisti)
21 aprile 2009
"L'amore è l'unica forza che crea e salva i legami interpersonali e, nel contempo, la forza che effettivamente porta a compimento la libertà umana. Mentre senza gli altri, l'individuo non è che un disgraziato." ... L'amore "può essere accecato e distruttivo, geloso e avaro. La svolta si schiude imparando che - oltre a essere un'emozione, un sentimento, un bisogno, un desiderio e un'energia radicale - l'amore è ... la forza d'attrazione che ci spinge a uscire da noi stessi per trasformare la vita in un cammino... È anche ed essenzialmente la fonte misteriosa e viva di questo invito."
"la conferenza una «occasione importante» contro il razzismo che la Santa Sede non poteva permettersi di perdere."
"il razzismo è diventato l'indicatore più potente e comodo per stigmatizzare ciò che si considera il male, il nemico. Anzi il proprio nemico... Un classico esempio di politicizzazione di principi che dovrebbero invece ispirare una politica di intesa e azione comune." ... "Per uscire dall'imbarazzo e prendere una posizione che si vuole super partes, si va ripetendo che, se è deplorevole l'antisemitismo, non lo è da meno l'islamofobia."... "Da noi, non direi ancora. In ogni caso non vedo un doppio pericolo di due razzismi speculari vicendevolmente alimentati, contro gli ebrei e contro i musulmani. La situazione è più confusa."
"Legate alla tragedia del terremoto, vorrei avanzare due modeste proposte. Una riguarda lo Stato e l'altra la Chiesa."... "Perché la Chiesa non accentua questa sua missione di carità più di quanto, o almeno quanto, essa sottolinea la sua intransigenza in materie di procreazione assistita o di testamento biologico?"
20 aprile 2009
Qual è la posizione del pontefice sul dialogo religioso? A Pera, il Papa scrive che un vero dialogo non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede. Ai vescovi, scrive che tutti coloro che credono in Dio devono tentare di avvicinarsi gli uni agli altri, per andare insieme, pur nella diversità delle loro immagini di Dio, verso la fonte della Luce. Qual è il "vero" Benedetto XVI?
"Per Romero dunque esiste piena identificazione tra missione della Chiesa e difesa della giustizia, tra ministero e profezia, tra la Chiesa e il popolo. Per lui "sentire con il popolo" è ormai l'unica via sicura per "sentire con la Chiesa""
"Uomo fino in fondo, non si è mai tirato indietro preferendo osare sentieri nuovi per vivere, realizzare e proporre la pace e la nonviolenza, il servizio agli ultimi e la lettura senza sconti del suo tempo."
"«Cristo è risorto! Veramente è risorto!»: così si salutano oggi, festa di Pasqua, i fedeli ortodossi. Non è un'espressione che risuona lontano, ma entra nelle nostre case. Infatti viviamo accanto a una grande comunità ortodossa, più di un milione di cristiani, insediata su tutto il territorio nazionale, inserita nella vita del paese""l'emigrazione cambia l'Italia, non la minaccia o la impoverisce, ma la arricchisce anche spiritualmente."
"Anselmo è una delle figure più alte del pensiero medievale, saldamente attestato sul crinale tra filosofia e teologia," " il 21 aprile di quest'anno cade il lX centenario della morte di questo figlio d'Aosta, migrato altrove"
"Il programma lo aveva già chiaramente manifestato sin dal 1985 con il suo Rapporto sulla fede: una «riforma della riforma», con il ritorno al Vaticano II «vero», non a quello immaginario dei sedicenti, vociferanti progressisti. Fedeltà piena alla lettera dei documenti del Concilio, non a un presunto, imprecisato «spirito del Concilio»: dunque, continuità, non rottura, nella storia della Chiesa, per la quale non c'è un prima e un dopo." (ndr.: si continuano a ripetere ossessivamente le stesse cose, come se non ci fosse stata alcuna riflessione nel corso di questi anni sul senso della continuità, della rottura, della tradizione ecc.)
I lupi " più pericolosi" stanno nella chiesa: "quelli che si travestono e stanno nell'ovile. Gli oltranzisti delle due parti che nel caso dei lefebvriani non hanno capito il suo gesto di misericordia..." (ndr.: mi sembra troppo superficiale liquidare in questo modo il diffuso disagio presente nel mondo dei credenti di fronte a diverse prese di posizioni ufficiali. Non credo che chi svolge funzioni di governo abbia bisogno di una massa di ossequiosi consenzienti, questi sì ben più pericolosi di chi apertamente manifesta il proprio disagio)
«ringrazio il Signore per la coralità di tanto affetto», e si mostra sereno e determinato: «Come ho avuto modo di affermare di recente, non mi sento mai solo».
19 aprile 2009
"Contrariamente alla tradizione medievale, che fondava i diritti su un dato oggettivo (...) i diritti umani, che fanno la loro comparsa in epoca moderna, sono realtà ascrivibili alla soggettività, perciò attribuibili originariamente all'individuo prima dell'instaurarsi di ogni relazione sociale." "Il tentativo di superare questa concezione, evitando sia il pericolo dell'individualismo sia la caduta nelle vecchie fondazioni ontologiche astratte (e fisiciste), è rappresentato dal ricorso a una concezione «personalista» (...), dall'assenso cioè a un'antropologia, in cui al soggetto viene riconosciuto lo statuto di persona, perciò di essere spirituale e corporeo (in quanto tale unico e irripetibile) e di essere relazionale costitutivamente aperto agli altri e al mondo." Conseguenze: 1) "il riconoscimento che la persona si autopossiede, e non può essere pertanto considerata proprietà di nessuno" 2) "la percezione che essa è in ogni caso soggetto che necessita di alcuni beni fondamentali per il suo sviluppo." 3) " maggiore considerazione della rilevanza assunta dai legami strutturali".
" Ciò che ha sempre distinto il personalismo dall'individualismo (al di là delle formule e talora dalla terminologia usata) è stato il rapporto con l'altro: occasionale e puramente esteriore per l'individualismo, strutturale e determinante per il personalismo" (ndr.: un conto è affermare che la persona è un essere sociale e radicato nella rete di relazioni, un conto è stabilire a chi spetta l'ultima parola)
" Il Belgio è sì un Paese ufficialmente cattolico, e però nei fatti è anche molto progressista, e ci tiene a dimostrarlo con le sue leggi. Mentre l'Olanda, nazione protestante, ha fama di laica ma è molto più religiosa della maggior parte dei Paesi cattolici" (ndr.: perché religioso uguale conservatore o tradizionalista?)
"Grande festa in Vaticano per l'odierno quarto anniversario dell'elezione di Benedetto XVI; ma anche grande apprensione tra i cardinali-ministri del governo papalino, 9 dei quali hanno tagliato - o stanno per farlo - il fatidico traguardo dei 75 anni, per cui a norma di Diritto Canonico devono dimettersi in attesa della sostituzione..."
"E' interessante osservare che questa battaglia non è condivisa dal mondo protestante italiano: una conferma del fatto che non si tratta di una questione che abbia un forte fondamento evangelico. Tipicamente cattolica, dunque. E italiana."
"un senso maturo e pieno della laicità, vissuta con lo spirito di una comune condivisione della condizione umana e dei suoi problemi; l'umano quale unico e autentico luogo di testimonianza, questo ci ha insegnato Mazzolari. Il non sentirsi mai separati dagli altri uomini, ossessionati dalla propria identità, percependo che la modernità, di cui in quegli anni avevamo una idea forse troppo ottimistica e positiva, non può neppure tornare a essere pura manifestazione del maligno. Soprattutto perché pone interrogativi comuni a tutti gli uomini, siano laici o cattolici, sempre più inquieti, dubbiosi e soli."
18 aprile 2009
Un denso ritratto di don Primo Mazzolari da parte di don Luisito Bianchi. "non voleva discepoli che lo imitassero. E penso che non ci fosse nulla da imitare. Don Mazzolari indicava chi bisognava imitare" "Cercava collaboratori, questo sì," Bisogna " interrogarci se l'unico modo di onorarlo non sia quello di riprendere la sua passione di evangelizzatore". "non si dovrebbe dimenticare, (...) che don Primo ebbe un cuore di carne, come il suo Maestro oltretutto" " Non si dice nulla di strano a lamentare nella chiesa di oggi la quasi assenza di un cuore di carne alla maniera d'un Giovanni XXIII"
Altro che critiche legittime: chi ha contestato le parole di Benedetto XVI sul preservativo lo ha fatto con un "chiaro intento intimidatorio", per impedire al capo della Chiesa di Roma di esprimersi su temi di "ovvia" rilevanza morale e di "insegnare la dottrina della Chiesa".
un recente sondaggio commissionato in Francia dal settimanale cattolico Pèlerin: " solo il 13 per cento dei cattolici crede nella resurrezione e solo il 19 spera di resuscitare" (ndr.: non è un problema solo per i predicatori.)
Non si è mai visto il titolo di un giornale sul record di morti bianche tra gli stranieri dell´Est. " Alle badanti affidano i vecchi, i bambini: come fanno a parlare così di loro?"
"Mai il papa è stato più potente di quando è stato disarmato e ha bussato alle porte dei sovrani temporali come un "pellegrino apostolico"" "Forse è proprio questo orizzonte italiano che rischia oggi di fare un cattivo servizio a una dirigenza ecclesiastica che guarda al mondo dall'osservatorio di Roma con le lenti offuscate del passato: e arriva a scontrarsi con un parlamento di uno stato europeo, immagina una campagna mediatica rivolta contro il Vaticano e infine trasforma la figura del papa in quella di un cancelliere."
"Nei due ultimi decenni molti cattolici con forte senso di militanza - non la Chiesa in sé - hanno cercato di imporre le proprie opzioni attraverso l´occupazione dello spazio pubblico. La reazione è stata un´onda di anticlericalismo che, confermo, è sempre una reazione a un clericalismo percepito come intransigente e irrispettoso. A sua volta, l´anticlericalismo alimenta le intransigenze cattoliche, e il circolo vizioso finisce in chiasso e barbari" " le aspettative dei credenti sono diverse: che la Chiesa non si appiattisca più sul neo-liberismo, prenda le distanze da chi la usa come strumento, si cali nella storia con lo spirito dello "straniero pellegrino", cosciente di essere una fertile minoranza" " Ad ogni potere fa piacere veder sperperare una profezia di speranza. Ogni potere cerca di evitare sinergie tra buone volontà. Se continuiamo a non ascoltarci, il potere ce ne sarà grato"
«il Papa ha parlato di sessualità responsabile, rispetto della donna, educazione, difesa dei più deboli. Ma di tutto questo niente è stato detto in Occidente per le polemiche sollevate artatamente intorno al preservativo. L'Africa non ha bisogno di essere invasa da condom»
"proprio questo brucia al Vaticano: il disconoscimento che il romano pontefice venga considerato automaticamente suprema autorità internazionale di ciò che è bene e male in ogni campo. La Nota vaticana accusa che in alcuni paesi d'Europa si sia scatenata una «campagna mediatica senza precedenti sul valore preponderante, per non dire esclusivo, del profilattico nella lotta contro l'Aids»."
"Il mondo... è diventato più cattivo, le identità collettive (popoli, nazioni, gruppi sociali) si sono trasformate in ossessioni autoreferenziali, i propri valori sono dichiarati non negoziabili, cioè indifferenti alle conseguenze che ricadono su chi non li condivide. In questo contesto un ruolo decisivo è giocato dalle religioni, che si presentano come visioni della vita vincolanti e totalizzanti." "quello che accade in Turchia oggi non è molto dissimile da quello che si verifica in Italia: le istanze religiose rivendicano il diritto di influire e regolamentare - quando si offre l'occasione - l'etica pubblica e i codici della vita privata dei cittadini. Naturalmente affidandosi al Corano."
"La ragione occidentale non si riduce affatto allo scientismo. È razionalità e ragione occidentale anche quella che enuncia i diritti, in particolare della donna - per rimanere in tema. L'insulto «cagne dell'Occidente» è una volgare ma significativa distorsione dell'idea dell'Occidente e della sua razionalità, distorsione che in modo più sofisticato è condivisa da molti intellettuali islamici. Discutere con loro, per farsi capire e per capire; instaurare un autentico scambio reciproco di argomenti e di ragioni è un lavoro ancora da fare in profondità."
"Non si tratta semplicemente di un adattamento del cristianesimo ad una cultura: l'inculturazione è un processo lento, attraverso il quale il messaggio cristiano si inserisce in una data cultura particolare, vi si incarna e vi prende radici, producendo nuove forme di pensiero, di azione e di celebrazione."
17 aprile 2009
"Può esserci una speranza nella disperazione? Tra le macerie ancora fumanti, l'Italia ha mostrato un'inedita, straordinaria, normalità. Non la generosità dei volontari accorsi, perché a questo eroismo siamo abituati dalle troppe calamità del passato. Una novità di cui spesso, stupidamente, non si parla: la convivenza pacifica e sistematica tra popoli, religioni, culture, storie di vita differenti..."
"C'è da temere che da quel regno noi rimaniamo fuori perché non facciamo la volontà del Padre ma seguitiamo a dire «Signore, Signore»..."
""Le ricchezze nascoste della Chiesa", titolava ieri in prima pagina Le Parisien con una documentata inchiesta. ..."
"«Conciliare le due Italie non vuol dire omologarle: si tradirebbe la Carta»" " la Carta del '48, proprio per il suo valore di fondo, che non ha creato in passato nè crea oggi vuoti pericolosi nella vita del Paese (mi riferisco naturalmente ai suoi principi fondamentali), non solo è riconosciuta, ma suggerisce positive lealtà proprio in chi le era stato storicamente più estraneo"
"Oggi all'Aquila la gente non ha più un luogo dove pregare. Un posto dove incontrare Dio, per ringraziarlo o magari per mostrargli rabbia e disperazione. Lo ha detto anche l'arcivescovo all'indomani del disastro: «Oggi siamo un po' arrabbiati con Dio»..."
"Solo tre cose il Padreterno non sa: che cosa pensi un gesuita, quanti ordini di suore esistano, e dove prendano i soldi i salesiani...». La loro abilità nel raccogliere le elemosine è riassunta da una barzelletta che gira da decenni in Vaticano..."
16 aprile 2009
"Il libro di Rinauro toglie il fiato. E spazza via definitivamente (sventagliando 258 note bibliografiche per il solo capitolo terzo) uno dei luoghi comuni intorno alla differenza «fra noi e loro». Altissima emigrazione clandestina. "Abbiamo dimenticato tutto, rimosso tutto. Anche quelle copertine della Domenica che raccontavano le tragedie di chi non ce l'aveva fatta."
"A proposito del Vangelo: Giovanni 20, 19-29. Un giovane prete, presiedendo la celebrazione del funerale di sua zia, diceva: "La zia x, lei che non ha mai dubitato...". Ma lo credete possibile, voi, di non dubitare mai?"
"vita risuscitata significa, per ognuno, essere segnato dalla propria storia - in un modo trasformato, che rende possibile mostrare le tracce della vita, lasciarsi toccare le ferite. Ma senza rimprovero né resa dei conti... La prima parola che il Risorto rivolge ai discepoli è invece: "La pace sia con voi!""
15 aprile 2009
"Ieri è stato il presidente della conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco a L'Aquila, a visitare le popolazioni colpite dal terremoto. Continua la staffetta. Il messaggio è chiarissimo: la Chiesa è vicina alle vittime e non intende solo infondere speranza e coraggio. Vuole anche essere attore concreto della rinascita di quella terra."
"Per me... questo spettacolo è doloroso e straziante... Provai lo stesso sentimento quando il terremoto distrusse il meraviglioso crocifisso di Cimabue ad Assisi, o quando i terroristi talebani colpirono i grandi Buddha in Afganistan... Restano le copie dei Vangeli e dei libri, che nessuno potrà abolire. La distruzione delle chiese deve spingerci a rileggerli in ogni riga, ogni parola, ogni sillaba, cercando di spiegare quello che volevano dire. La vita di una religione è questa incessante lettura di un testo immobile e delle sue infinite interpretazioni, che, al tempo stesso, lo trasformano e lo rendono uguale a se stesso. Niente è più stabile, niente è più mobile di una religione vivente."
"Come sostituta della «teocon» Mary Ann Glendon, introdotta nei Sacri Palazzi al punto da guidare delegazioni vaticane alle conferenze internazionali e da essere cooptata nelle accademie pontificie, la Segreteria di Stato retta dal cardinale Tarcisio Bertone non gradisce una super-attivista della campagna elettorale di Obama, giocata in antitesi alle gerarchie ecclesiastiche su scienza e morale."
"La Conferenza Episcopale del Paraguay non ha rilasciato dichiarazioni sull'argomento mentre a prendere la parola è stato il suo ex presidente, monsignor Ignacio Gogorza, per il quale l'ammissione della paternità «è un duro colpo per la chiesa cattolica del Paese». Un altro noto vescovo di Asuncion, invece, monsignor Mario Medina, amico personale di Lugo, ha sottolineato «il coraggio e la sincerità» del presidente."
"Otto mesi dopo aver assunto la presidenza del Paraguay, il 15 agosto 2008, questa storia potrebbe offuscare la sua immagine in un paese in cui il 90% della popolazione è cattolica. Intanto Lugo è alle prese con una situazione politica molto difficile."
"Si suona, si canta per stare insieme per dare un poco di gioia ai nostri fratelli meno fortunati di noi. Altra cosa è il rito millenario della Messa per il quale esistono sia musiche destinate esclusivamente alla liturgia che hanno come comune denominatore quello di essere buona musica." (ndr.: della serie: "come impostare in modo scorretto un problema serio", quello di una musica o di un canto espressione di una comunità che celebra e che prega: 1) non si tratta di contrapporre strumenti musicali, e neppure di contrapporre canti sgangherati di oggi al nobile e raffinato canto gregoriano di ieri. Nelle comunità parrocchiali di cinquanta anni fa si cantava di norma uno storpiatissimo gregoriano, sia sul piano di fantasiose e incomprese parole latine sia sul piano musicale. 2) un'assemblea liturgica non è un'assemblea che assiste ad uno spettacolo musicale ma che prende parte ad una celebrazione, anche con musiche e canti. 3) la nuova consapevolezza ecclesiale implica anche la ricerca di nuove modalità di espressione musicale: anche su questo terreno la fedeltà alla tradizione non può mai essere solo ripetizione, ma capacità di riattualizzare nell'oggi quanto abbiamo ricevuto)
14 aprile 2009
"un comunicato ha espresso "il profondo dolore" provato per "l'arresto" del prelato. L'incidente costituisce "un ostacolo al clima di dialogo con le autorità coinvolte, precisa il testo. Non si tratta di un caso isolato: altri ecclesiastici sono privati della libertà - in Cina - o sono sottoposti a pressioni ed ingiuste limitazione delle loro attività pastorali.""
"La responsabilità è infatti la capacità di rispondere personalmente agli eventi della vita, all'altro che ha bisogno di me. «Dire 'io'- scrive Levinas - significa dire 'eccomi'». La responsabilità, oltre che un'origine positiva nel dono e non nella colpa, ha un respiro universale e l'energia dell'amore generoso." "Se sorge dalla percezione dei valori come doni a noi affidati, tra i quali c'è il nostro stesso essere, la responsabilità si svolge e si attua grazie al dono di sé." "In questa prospettiva è improprio parlare di «valori non negoziabili»"
"Berlusconi ha in mente che un cattolico in politica dev'essere semplicemente moderato; se non è così dev'essere un «cattocomunista». Cioè un eretico, un agitatore sociale. (...) il cattolicesimo democratico autentico (...) è molto pericoloso per l'ambigua alleanza messa in piedi dalla destra nostrana. Il cattolicesimo democratico, infatti, rifiuta il moderatismo ma pratica la moderazione"
"L'attenzione del pontefice al dramma vissuto all'Aquila è stata una costante di questa Pasqua."
" L'universalità della civiltà ha bisogno della pluralità delle culture. La civiltà, infatti, consiste proprio nella capacità di riconoscere che anche chi non ci assomiglia, per cultura o costumi, appartiene pienamente alla nostra stessa umanità. Senza pluralità di culture non c'è progresso della civiltà"
""Certo, si accusano i media, il loro potere crescente, la loro semplificazione per mestiere... Ma ognuno vede bene che ci sono comunque prese di posizione, affermazioni, decisioni che sollevano tempeste a causa del loro specifico contenuto. La miglior prova di queste gravi disfunzioni è che in seguito si è obbligati a fare marcia indietro..." "La serie di crisi ha creato un'impennata mediatica, poiché i media funzionano a mo' di narrazione... Ora, quale migliore telenovela del racconto della disgregazione dell'istituzione ecclesiastica attuata dall'istituzione stessa?""
12 aprile 2009
"Perché ricordare il futuro cardinal Congar in lacrime sotto il melo? Perché, appunto, lui non sa - e nessuno sa - che sarà chiamato a svolgere un ruolo di primissimo piano nel concilio Vaticano II, di cui nessuno sa ancora che sarà convocato. Quell'uomo crede finita la sua vita, mentre invece essa sta per cominciare. Quell'uomo crede che il suo lavoro intellettuale sia perduto, e invece è solo sepolto, come il chicco di grano seminato nella terra, e nessuno sospetta ancora la messe che esso darà. In questi tempi di afflizione, mi volgo verso padre Congar, e ricordo che il tempo delle lacrime deve anche essere quello della semina."
"è giunto il momento di non limitarsi più a considerare quanto le donne abbiano dato alla chiesa e alla religiosità novecentesca, ma quanto il mondo religioso maschile, quello dei confessori e dei direttori spirituali, sia cambiato profondamente nell'incontro con loro."
""Oggi molti testi che provengono da Roma sono rifiutati o non capiti poiché sono elaborati da un gruppetto di persone che vive su un altro pianeta rispetto ai fedeli"... "Bisogna ritornare ad un processo di decisione collegiale; è la riforma più importante per la Chiesa oggi, poiché in fondo il Vangelo ha sempre molto successo." Una riforma che, secondo la maggior parte dei preti, dovrebbe comunque accompagnarsi ad una migliore comunicazione da parte dell'istituzione."
"I simboli sono importanti e l´immagine dell´imam Mohammed Nour Dachan, con il suo mantello nero e il suo berretto bianco, che non mormora preghiere in silenzio, ma si rivolge alla folla con pari dignità, resterà come il segno di una piccola ma importante svolta: in un momento tra i più solenni l´Italia riconosce il valore della multireligiosità. Non ci sono fra le macerie del sisma italiani e "stranieri" e nemmeno cattolici e "acattolici". Ci sono fratelli e sorelle con il loro credo."
non esiste solo l'etica cattolica e l'etica laica. «Occorre riconoscere al campo etico una sua naturale incertezza, che permette soluzioni provvisorie e in questo modo non colpevolizza nessuno e non mette nessuno sul piedistallo di chi ha ragione... Questa è la strada che l'etica protestante predilige»
"Chi guarda al mondo di oggi con gli occhi della fede, ne riconosce tutte le brutture e le distorsioni, ma vede anche lo Spirito operante per salvare questo mondo." " La fede nella risurrezione, non è fuga dal mondo, al contrario, ci fa amare il tempo presente e la terra, è capacità di vivere la fedeltà alla terra e al tempo presente nella fedeltà al cielo e al mondo che deve venire"
"I cristiani, divenuti sì minoranza ma non per questo irrilevanti nella società, sono capaci ancora oggi, al cuore delle tenebre di morte e di dolore che ci avvolgono come flutti pronti a inghiottirci, di testimoniare che l'amore vince l'odio, che l'uomo sa essere uomo per il suo simile, che l'attesa di una vita piena non è vana speranza ma si invera già nei gesti che ciascuno può compiere ogni giorno?"
"in quelle parole e in quelle figure che ripercorrono il racconto evangelico, c'è anche qualcosa che viene offerto e non può esistere se non offrendosi comunque a tutti" " in ciò che la liturgia cristiana ha offerto a tutti in questi giorni c'è qualcosa che è per tutti, ed è la possibilità reale di un «nuovo inizio» che la veglia del sabato santo affida all'evocazione di una nuova creazione"
"Alla lettura della vostra lettera indirizzata a Benedetto XVI, su Le Monde del 25 marzo noi ci chiediamo se è ancora possibile riflettere sul senso della sessualità umana, dei comportamenti e dei modelli sessuali che una società genera, senza che subito ci si ingiunga di tacere, in nome di una visione puramente tecnologica sull'argomento e che, del resto, non prende in considerazione tutti gli studi epidemiologici."
"Con questa polemica mediatica hanno occultato e reso inudibili le dichiarazioni importanti che il Santo Padre ha fatto in Africa su molti problemi (gratuità dei medicinali contro l'aids, lotta contro la corruzione, ecc.)."
"Storicamente, quando la Chiesa cattolica manca di senso politico e di senso spirituale, in altre parole quando la sua pastorale è in difficoltà e rischia l'annegamento, anch'essa dispone di una boa, di uno strumento unico sulla scala della storia umana: il concilio. ... Sono più di quarant'anni che non abbiamo più avuto concili. Da allora il mondo è talmente cambiato..."
"L'integralismo cattolico contemporaneo, rappresentato soprattutto dalla Fraternità San Pio X, è un residuo dell'intransigenza cattolica, sviluppata fin dall'inizio del XIX secolo e dominante nel cattolicesimo a partire dal periodo 1850-1860."
11 aprile 2009
"La festa è anche invito a fare tutti un passo indietro in modo da dare spazio all'inedito, alle cose nuove che premono per nascere." "Lo smarrimento del senso festivo della vita è preoccupante e devastante." "E' possibile ancora oggi liberare il paradigma della resurrezione dal dominio del sacro e del miracolo e ricondurlo alla quotidianità e all'etica laica che è l'etica originaria dello stesso Vangelo mantenuta viva nella storia da un cristianesimo «ribelle»?"
"Mi duole moltissimo che proprio ora si concluda, col numero 96, la collana di Testi dei Padri della Chiesa, pubblicati dalle edizioni Qiqajon. Erano libri incantevoli..."
"Questa indocile realtà deve essere punita imponendole la sola legge giusta: quella che viene rifiutata solo dagli assassini o dai sequestratori delle libertà, a seconda dei punti di vista. Che in questo tipo di comunicazione la mentalità radicale sia straordinariamente efficace è un fatto. Che sia l'unica protagonista della scena è un problema. Non dei radicali o degli ex radicali, ovviamente; degli altri."
"la notizia non c'è. C'è solo il solito tentativo goffo dei cattolici di assoldare anche Sciascia tra i laici pentiti: un brutto vizio."
Inedito. Il desiderio di «preti-preti», il calice donato alla chiesa, la ricerca continua della verità: un amico prete narra il lato «cristiano» dell'autore
"In modo misterioso, i veri celebranti del rito funebre sono proprio i morti: sono le loro vite infrante, la comunione che hanno saputo creare attorno a sé, l'amore di cui sono stati capaci a convocare, radunare, tenere per mano quanti li hanno amati e quanti hanno tragicamente scoperto la fragilità di ogni esistenza, la solidarietà nella comune debolezza umana." "E questo, anche se i cristiani non sempre sanno farsi capire, è il messaggio della Pasqua di Cristo risorto: siccome Gesù ha amato fino all'estremo e per amore ha speso la vita fino ad accettare una morte violenta è risorto. Sì, perché l'amore vince la morte."
"i lefebvriani, (...), come regalo di Pasqua per papa Ratzinger, hanno annunciato di voler continuare a pregare "per la conversione degli ebrei" come la Chiesa cattolica ha fatto per oltre un millennio, fino a che il Concilio Vaticano II decise di farla finita con la lunga tradizione dell'antisemitismo cattolico."
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