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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Ha scritto Alain Gouhier: «Se un uomo muore sulla croce per guardare insieme a me un Padre che non condanna mai, allora con questo uomo che sulla croce mi rivela che è il Figlio, anch'io posso voler diventare Figlio»."
"Io non potrei mai lasciare la Chiesa cattolica perché credo che Gesù ci chiama a vivere insieme come un solo Corpo... La crisi che ci tocca vivere in questo momento è veramente modesta, in confronto a quelle subite da altre persone vissute prima di noi... Tuttavia, la nostra piccola crisi può essere fruttuosa se la viviamo nella fede. Quali potrebbero essere questi frutti? Innanzitutto incoraggiare un dibattito più aperto all'interno della Chiesa... È venuto il momento di far.. partecipare maggiormente [i vescovi] al processo decisionale. La reazione forte di certi vescovi alla situazione attuale lascia sperare in un riequilibrio in questo senso. La lettera ... di Benedetto XVI ai vescovi ... mostra la sua attenzione alle loro preoccupazioni"
""Il popolo" è tra le categorie politiche quella forse più ambigua e più abusata, al punto di essere ora adottata addirittura per designare un partito, come se "la parte" e "il tutto" si identificassero" "Il pluralismo è il carattere che fa del popolo un popolo democratico;" "Vox populi vox dei ha un senso non sinistro solo a una condizione: che la democrazia abbia regole e diritti non alterabili dalla maggioranza grazie ai quali i cittadini possono liberamente partecipare al processo di definizione e interpretazione di quella "voce". Ma se la "vox dei" abita un luogo definito e unico - sia esso un partito o un potere dello stato o un uomo - se acquista un significato unico, allora è la voce non più del popolo ma di una sua parte che si è sostituita ad esso."
"Non l'hanno mica chiesto al piccolo Alidad, perché fosse scappato dal Paese degli aquiloni e dell'orrore. Avrebbero saputo che suo papà era stato assassinato dai talebani, che a 9 anni era scappato con la mamma e i fratellini in Iran, che aveva impiegato mesi e mesi per arrivare clandestinamente lì al porto di Ancona e insomma aveva diritto a essere accolto. Come rifugiato politico e come bambino. Ma non gliel'hanno chiesto."
" Per quanto fallaci, le loro prove sono costruzioni ammirevoli. Parlare di Dio, inoltre, li ha portati con naturalezza a interrogarsi sull'infinito, sulla struttura dell'universo, sui rapporti fra pensiero ed essere, sul fondamento della morale, cioè su tutti i temi cruciali della filosofia"
"Un partito forte, unito sui temi etici e che attrae i cattolici. L'Osservatore romano «benedice» il Pdl uscito dal congresso fondativo: «E' già più forte del Pd non solo in termini percentuali, ma è maggiormente in grado di esprimere i valori comuni della popolazione italiana, tra i quali quelli cattolici costituiscono una parte non secondaria»." (ndr.: perché continuare a presentare il mondo cattolico come una realtà uniforme, in cui non esistono posizioni diversificate? Perché i temi etici devono essere soprattutto quelli "privati" e non anche quelli pubblici come la giustizia sociale, l'immigrazione, la pace ecc.?)
30 marzo 2009
"L'impegno del Papa è quello di ridare al mondo cristiano e postcristiano il senso di Dio." "La centralità della liturgia spiega la volontà del Papa di riportare la liturgia tradizionale nel cuore della Chiesa, perché tutta la ricchezza del mistero che essa conservava si riversasse sulla vita della Chiesa, ritrovando il linguaggio del sacro, che non è la negazione, ma l'accesso al mistero e alla mistica" (ndr.: 1) di quale Dio? il Dio che ascolta il grido del povero? il Dio antifaraone? il Dio alleato? il Dio che fa piovere e fa sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti? Il Dio dell'amore indiscriminato e indiscriminante? 2) quale fedeltà alla tradizione? Come insegna l'apostolo Paolo si è fedeli al vangelo ricevuto se lo si ripensa e lo si reinterpreta perché sia davvero buona notizia per le donne e gli uomini di oggi. Ripetere quanto abbiamo ricevuto è tradirlo. 3) perché questo strabismo - come lo chiamava don Giacomini - tra dimensione verticale e dimensione orizzontale? Come posso amare il Dio che non vedo se non amo il fratello che vedo? "il volto di Dio è muto se non parla il volto dell'uomo" 4) perché questa lettura solo al negativo della modernità?)
"L'impressione è che il confronto tra due ragioni - il dovere di ciascuno di noi e dell'intera società di difendere la vita dall'inizio alla fine e quello di rispettarne sempre la libertà, che necessariamente si esprime come autonoma responsabilità di decisione del singolo - è stata trasformata, per ragioni di prestigio ideologico e di potere, in un feroce corpo a corpo di torti..." "Pietà sembra morta per la chiesa e per lo stato, purché chiesa e stato si assicurino il diritto di mettere il loro imprimatur sul morire di ciascuno, proprio come a suo tempo hanno fatto per il nascere." "Hanno protestato e protestano i laici non credenti, accusati di anticlericalismo. È giusto far sapere che protestano anche molti credenti, in nome del Vangelo e dell'autentico spirito di rispetto per l'uomo e di visione comunitaria e non gerarchica della chiesa, propri del Vaticano II"
"Dal 24 gennaio... su tutti i mezzi di comunicazione (internet, lettere aperte, lettere ai media...), le linee sono calde. Si assiste [in Francia, ndr] al riemergere di una vivacissima opinione pubblica nella Chiesa, mai vista dai tempi del caso Gaillot... [Vi] si può vedere, al di là della tristezza condivisa, l'aspirazione ad un dibattito di qualità che metta in gioco le relazioni tra la Chiesa e i media, le modalità di diffusione del suo insegnamento, e la gerarchia delle verità che la Chiesa propone al mondo."
"Di grazia, non facciamo argomentazioni pseudo-scientifiche! La forza del messaggio cattolico sulla prevenzione ... dell'aids ... non dipende da una valutazione dell'affidabilità dei preservativi... Il vescovo di Orléans... si era avventurato su questo terreno" "...ridurre la parola della Chiesa alla condanna del preservativo (e insistere ulteriormente su questo punto), significa ... rendere più difficile il compito di coloro che cercano di far sentire, in una società che non è molto disponibile ad ascoltarla, l'idea che una sessualità "umanizzante" non va in direzione opposta alla piena realizzazione umana, ma al contrario vi contribuisce."
29 marzo 2009
"non serve rispolverare l'antico adagio secondo il quale la propaganda comunista del dopoguerra sarebbe all'origine delle polemiche, mostrando così di ignorare i dubbi, le inquietudini, i silenzi e soprattutto i veri e propri dilemmi sorti nell'animo stesso di Pacelli, così come nel cuore di quella cattolicità palpitante, espressa non solo da Mounier, da Sturzo, dalla Stein, ma anche da tanti cattolici semplici che - senza attendere certo il Vicario o i comunisti - nutrivano una diversa coscienza del rapporto tra chiesa e storia..."
Sarà in libreria questa settimana il volume curato da Gian Maria Vian, direttore dell'«Osservatore romano», In difesa di Pio XII. Le ragioni della storia (Marsilio, Venezia, pagg. 168, €13,00). Il libro ospita contributi di Paolo Mieli, Saul Israel, Andrea Riccardi, Rino Fisichella, Gianfranco Ravasi, Tarcisio Bertone e Benedetto XVI. Pubblichiamo di seguito uno stralcio dell'introduzione, Gian Maria Vian. "Gli elementi principali che spiegano il cambiamento dell'immagine di papa Pacelli sono dunque la scelta anticomunista di Pio XII e la contrapposizione con Giovanni XXIII." "si è dimenticato anche il suo governo, attento ed efficace, di un cattolicesimo che si faceva sempre più mondiale, il suo insegnamento imponente e innovatore in moltissimi ambiti che ha preparato di fatto il concilio Vaticano II" (ndr.: in perfetta linea con l'interpretazione continuista)
Sarà in libreria a giorni il libro di Roberta De Monticelli, La novità di ognuno. Persona e libertà (Garzanti, pagg. 387, € 18,00). Ne anticipiamo alcuni brani in questa pagina. Contro l'indifferenza politica e morale e contro il richiamo a principi astratti d'autorità, il libro ci ricorda che ognuno di noi è padrone delle proprie scelte e deve assumersene la piena responsabilità. Ordinario di Filosofia della persona all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberta De Monticelli studia le questioni che si pongono a ogni esistenza personale matura, anche in rapporto alle scoperte delle neuroscienze.
«L'uomo del concilio. Il cardinale Giovanni Morone tra Roma e Trento nell'età di Michelangelo», Trento, Museo Diocesano Tridentino e Palazzo Thun, forre Mirana, 4 aprile-26 luglio 2009. "Tutte le contraddizioni della Controriforma emergono dunque nella straordinaria vicenda umana e religiosa del Morone - eroe del Tridentino e vittima dell'Inquisizione - che un'importante mostra a Trento ripercorre con un richiamo all'età di Michelangelo tutt'altro che astratto o arbitrario"
"«Internet aiuta a realizzare comunità cristiane in cui non esistono periferie lontane dal centro ma dove, al contrario, ogni periferia e ogni parrocchia sono al centro». Una «bella immagine di Chiesa»"
"Abbiamo visto all´opera un´alleanza tra l´integralismo di una chiesa che irrompe senza mediazioni sulla scena del potere e l´opportunismo politico. E questo ha portato il paese intero a sperimentare qualcosa di nuovo: qualcosa però che sa anche di antico. Antiche sono le forme di questo avanzante regime clerico-totalitario, definibile come una nuova Controriforma." " Se mai c'è stato un momento nella storia d'Italia di attestarci a difesa della Costituzione per la salvaguardia dei diritti inalienabili di ogni individuo, ebbene quel momento è giunto."
"A due mesi dall'insediamento di Barack Obama scoppia negli Stati Uniti una nuova abortion war, una guerra sull'aborto, accompagnata da tensioni crescenti tra la Casa Bianca democratica e l'episcopato cattolico."
"Quando lo Stato s'impadronisce dell'esercizio di morte non nega all'uomo solo la libertà. Gli toglie la responsabilità: quella di riconoscere la finitezza dell'essere. Per questo non è appropriato parlare esclusivamente di diritti calpestati. Calpestato è il senso del dovere che impregna il viver bene" "La maggiore età è per Kant la facoltà che ciascuno possiede di determinare se stesso, di parlare e pensare per proprio conto in indipendenza e libertà, di sfuggire la minorità" "Chi aspira alla maggiorità si guarderà dall'esaltare valori supremi, (...). Il bello delle costituzioni è di ammettere le contraddizioni (c'è il valore della vita, ma anche il rispetto dell'autodeterminazione personale). Trovare un equilibrio tra valori significa non vederne più di supremi. È una delle forme del viver bene, e della laicità."
"Roma ha tutto il diritto di dire la sua opinione, ma non può pretendere di essere ascoltata e obbedita al di là dei propri confini. Né possono pretendere di ascoltarla, come succede in Italia, settori di laici «genuflessi»"
«La libertà non ci fa paura. Chi ne ha paura non è degno del nome cristiano, poiché la nostra aria è la libertà. Ora, sull'aria non si fanno né discussioni né calcoli. L'aria la si paga a ogni prezzo, e se la persecuzione è il suo pedaggio, non ci rifiutiamo di pagarlo»
28 marzo 2009
"quando leggiamo il testo del papa ... la gente si rende conto che è un discorso equilibrato. Ripete che non si risolverà il flagello dell'aids con le sole campagne in favore del preservativo. L'appello alla fedeltà è compreso... Di quel che ha detto il papa è stata messa in evidenza solo una mezza frase... Le polemiche non rimettono in discussione le convinzioni di coloro che si impegnano."
"È a capo di un forum di dialogo ambientale ... il [cui] scopo è trovare "una soluzione integrale e durevole" all'inquinamento provocato dalla compagnia mineraria Doe Run Peru, di proprietà di una holding americana... [che] lavora con minerali "sporchi" ... Risultato: l'aria e l'acqua della valle del fiume Mantaro sono inquinati. I bambini del distretto di La Oroya sono contaminati dal piombo e dall'arsenico. Nel 2006, l'Institut Blacksmith ha indicato La Oroya tra le cinque località più inquinate del mondo. "Il caso è emblematico dell'irresponsabilità dell'impresa, dello Stato e della società civile", afferma l'arcivescovo."
"guardando indietro mi sembra di guardare in avanti"
"Papa Ratzinger ancora nel mirino di scienziati, politici e, persino, di qualche cardinale per le sue critiche all´uso del preservativo per fermare l´Aids. Contro la posizione del pontefice si è espressa una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo, l´inglese Lancet, che chiede a Ratzinger di «rettificare» quanto sostenuto, perché «ha pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema»."
"Una vera democrazia si alimenta dalla libertà con cui i leader spirituali possono esprimere le loro visioni del mondo, sulla vita e sulla morte, senza dover richiedere particolari autorizzazioni né politiche né opportunistiche. Soltanto, infatti, laddove i rabbini, i muftì, il Papa o il Dalai Lama possono esprimere liberamente alle coscienze i loro messaggi, viviamo in un contesto veramente democratico." (ndr.: la piena libertà di espressione non va però disgiunta dalla libertà di critica)
"Noi atei, agnostici, liberi pensatori, diversamente credenti, cristiani e cattolici democratici saremmo disposti a batterci con tutte le forze per garantire a "quei cattolici" il diritto di vivere e morire secondo i dettami della loro fede, loro invece ci considerano miscredenti nell'errore quando non eretici."
"Dove i documenti del magistero cattolico dicono «sì», la legge votata dal Senato ha detto «no»." "Nessuno di questi documenti concede, sul confine della vita, l'ultima parola al medico."
"Gli italiani trovano il buon ladrone più simpatico di San Pietro e si identificano meglio con il figliol prodigo della parabola che con l'evangelista Giovanni. Esempi «raggiungibili», meno ostici da imitare. «Famiglia cristiana» ha lanciato un sondaggio i cui primi risultati ribaltano le tradizionali gerarchie del Nuovo Testamento."
27 marzo 2009
"lo stato arriva ad invadere e a "colonizzare" la sfera più intima dell'identità individuale.
Ancora: guai a pensare che si sta parlando solo ed esclusivamente di questioni che un linguaggio codardo e ipocrita definisce "eticamente sensibili""
"«Il governo e il centro-destra hanno realizzato quanto promesso». E' soddisfatto il quotidiano dei vescovi Avvenire nella sua edizione online, di fronte alla "svolta" al Senato sul testamento biologico. Per il resto, nelle prime ore dopo il voto, nel mondo cattolico si è avvertita una certa prudenza. Non ci si aspettava, probabilmente, che il Parlamento (...) arrivasse addirittura a non rendere più "vincolanti" per il medico le Dichiarazioni anticipate di trattamento."
"La legge è ormai carta straccia. Non solo. (...) Con questa normativa i cittadini potranno compilare un testamento biologico, ma non avranno garanzie che il loro orientamento venga preso in considerazione."
"«Facciamo un'ipotesi - ha spiegato Pera - [nel] caso di uno stato vegetativo permanente... si compie accanimento terapeutico continuando con le cure o si compie eutanasia smettendo le terapie? Si commette un crimine lasciandolo morire o si commette un crimine contro la persona proseguendo con le cure? ... il ddl Calabrò dice che bisogna comunque salvare la vita, e dice anche che questa decisione la deve prendere il legislatore. Credo sia costituzionalmente ed eticamente sbagliato... Dopo aver detto no a eutanasia e accanimento... quella zona grigia incerta che si crea tra questi due divieti, viene coperta da una decisione morale e non giuridica»."
"...Ma ancor più soddisfatte appaiono ora le gerarchie cattoliche. «Il governo e il centrodestra hanno realizzato quanto promesso» esulta il sito del quotidiano Avvenire. Lo stesso fa Radio Vaticana perché «è fallito il disegno di chi voleva introdurre l'eutanasia»."
"È con grande amarezza che scrivo queste parole. Non si sta parlando di una vicenda marginale, ma del modo in cui si stanno delineando i rapporti tra le persone ed uno Stato che, abituato da sempre a legiferare sul corpo della donna come «luogo pubblico», rende ora «pubblici» i corpi di tutti, li fa tornare sotto il dominio del potere politico e si serve abusivamente della mediazione dei medici, di cui viene restaurato un potere sul corpo del paziente che era stato cancellato proprio dalla «rivoluzione» del consenso informato."
"«Un'assenza voluta, non casuale. Non ho voluto assistere impotente alla celebrazione di una legge che è antidemocratica, perché limita la libertà dei cittadini, antistorica, perché tutto il resto del mondo civile va in direzione opposta, infine incostituzionale, perché calpesta il diritto di decidere della propria vita. Hanno approvato una legge contro il testamento biologico»."
"«Questa legge dirà qualcosa di diverso dalla Costituzione. In più andrà contro il giuramento di Ippocrate. E non garantisce né il malato né il medico. Certo che aumenterà il sommerso. Si starà attenti, naturalmente, che tutto lo staff sia d'accordo e si continuerà a fare come prima. Ma in silenzio.»."
"La sfida della fede che non vuole «appartenere» sta davanti alla Chiesa di Roma... in che direzione risponderà alla sfida?... Chiudendo o aprendo...? ... tra le risposte di Benedetto XVI a questi mutamenti di qualità della fede ... anche un'attrazione per il rovescio del «credere senza appartenere», e cioè per l'«appartenere senza credere» degli atei devoti, dei non credenti che innalzano la identità cristiana come vessillo politico dell'occidente liberale."
26 marzo 2009
"studenti ed ex-studenti della università cattolica di Notre Dame, in Indiana, hanno lanciato una petizione online, che ha già raccolto oltre 100mila firme, per chiedere al rettore di cancellare l'invito a Barack Obama per la cerimonia di consegna delle lauree, il prossimo 17 maggio." "Motivo della rivolta è - naturalmente - la posizione di Obama a favore di aborto e ricerca sulle cellule staminali."
"Il disegno di legge ... attualmente in votazione al Senato - che ieri ha confermato l'impossibilità di sospendere l'idratazione e l'alimentazione forzate a prescindere dalla volontà del paziente anche quando è espressamente nota - non introduce affatto nel nostro ordinamento il testamento biologico o, come preferisce chiamarlo, la «dichiarazione anticipata di trattamento». Al contrario lo esclude sotto più aspetti che equivalgono ad altrettante negazioni dei principi di libertà e dignità della persona stabiliti dalla nostra Costituzione."
"il cardinale chiede ai fedeli di manifestare il loro appoggio ad una regolamentazione ... sull'obiezione di coscienza... La situazione esigeva un attacco così frontale contro l'amministrazione Obama? L'opinione non è condivisa da tutti... Il vigore della sua critica rischia di apparire politico, anche nella Chiesa, dove numerose associazioni approvano lo sforzo senza precedenti della nuova amministrazione nella lotta contro la povertà e la democratizzazione della copertura delle spese mediche."
"Il Pdl blinda la legge sul biotestamento. Non c'è stata alcuna apertura al dialogo con l'opposizione. E nell'articolo 3, il più delicato - quello che avrebbe riguardato la vicenda di Eluana Englaro e i casi come il suo, cioè di idratazione e nutrizione forzata in caso di stato vegetativo - la maggioranza vota una norma restrittiva: è vietato sospendere il sondino. Sempre. Qualsiasi sia la volontà del malato."
"La legge sul testamento biologico offende il diritto alla libertà personale iscritto nell'art. 13 della Carta, che significa anzitutto diritto di proprietà sul nostro corpo, potere di disporne. Offende il diritto alla salute sancito dall'art. 32, che a sua volta implica il rifiuto delle cure. Offende la dignità umana menzionata nell'art. 3, perché ciascuno dev'essere libero di scegliere dove si situi la misura di un'esistenza dignitosa." "non c'è giustificazione alla cultura del divieto che soffia come un vento sulle nostre esistenze... È un vento potente, tal quale la parola del cardinal Bagnasco: che il Parlamento faccia presto, ha detto lunedì. Eccolo accontentato."
"[l'Italia] era il paese della dolcezza del vivere, non è nemmeno un buon paese per morire. Certo, resta la Corte Costituzionale, finché dura. Resta il referendum: ma ai referendum le Curie hanno escogitato da tempo l'espediente ...che lo sventi... si promuoverà l'astensione... Ma non è ai cardinali e ai vescovi che si devono muovere obiezioni di parole e di coscienze. La legge è l'opera di una classe politica..." "Quello che succederà d'ora in poi somiglierà a quello che succedeva finora. Che pazienti, famigliari, medici e infermieri faranno quando e come potranno il loro officio pietoso, mutati solennemente in fuorilegge. Finché un'altra donna, un altro uomo deciderà di sfidare pubblicamente l'usurpazione della legge, in nome della propria libertà e della Costituzione italiana..."
Beppino Englaro: "«Hanno i numeri e possono votare la legge che vogliono. E infatti non sono stupito della direzione che ha preso il Parlamento riguardo il testamento biologico. Lo sarò molto di più se gli italiani accetteranno questa norma antiscientifica e anticostituzionale. Per opporsi avranno gli strumenti. Potranno rivolgersi al Presidente della Repubblica e alla corte Costituzionale»."
"«E' stato stabilito che la vita artificiale è imposta per legge a tutti gli italiani. Una notizia tragica. Il non rispetto della volontà del cittadino toglie buona parte della libertà di autodeterminazione, sorella della libertà di pensiero. Il pensiero deve infatti potersi realizzare in azioni concrete»."
"Daniela Valenti dirige due hospice a Bologna... Per impedire che nasca un nuovo caso Eluana si incide sull'assistenza di migliaia di malati... nella fase terminale della vita... non tutti hanno la fortuna di essere assistiti in strutture a loro dedicate... Penso a quei colleghi meno esperti nelle cure palliative che si troveranno a imporre trattamenti che se non sospesi possono fare molto male al paziente. E senza dare mezza giornata di vita in più, anzi forse accelerando la morte»."
Ungheria "Il tetto è ridotto a uno scheletro, le finestre sfondate, nell'aia i bambini giocano su sabbia mista a cenere...Tranquille scene dai postumi di un pogrom, sul fondo di una strada sterrata, ai margini di un villaggio, Unione europea... Dei responsabili non si è saputo nulla anche se sulla stampa qualcuno ha parlato della Magyar Garda, la Guardia magiara: ronde di cittadini in teoria disarmati che girano le province, spesso sensibili all'ostilità verso gli zingari che in Ungheria si diffonde al ritmo della recessione."
Roma "In un anno, la campagna elettorale più razzista del dopoguerra ha sconvolto la capitale e reso irriconoscibile il Paese. Il rifiuto passivo, dopo la battaglia di Ponticelli, ha oltrepassato il confine decisivo dell'odio attivo. L'intolleranza storica precipita in una zingarofobia autorizzata, nella confusione etnica, a ignorare i diritti umani."
"Anche se la lettera comincia con delle parole calorose: "Cari confratelli nel ministero episcopale", essa si aspetta dai vescovi solo un sostegno a delle decisioni già prese. La nostra opinione non può essere che la sua. Non c'è quel dialogo che potrebbe far condividere una vera corresponsabilità... Infine, l'errore di valutazione che mi sembra più doloroso è contenuto nell'affermazione che il viso di Dio sembra disertare la nostra società. Di quale Dio vogliamo essere testimoni?... Gesù si arma di una frusta per denunciare il culto del Tempio: sento le sue grida e le sue lacrime davanti alla sua Chiesa che sfigura il suo messaggio per mancanza d'amore."
"Joseph Ratzinger non è Barack Obama. Il "Sorry, I screwed up" [mi dispiace, ho fatto un casino] del presidente americano si tradurrebbe male nel latino ecclesiastico. "Mea culpa" suonerebbe troppo liturgico. Ma certi passaggi della lettera del papa sono quasi commoventi, se ..." "Il solo fatto che il papa si sia sentito in obbligo di scrivere e di rendere pubblica la sua lettera del 10 marzo ai suoi "confratelli nel ministero episcopale" testimonia tuttavia una interessante presa di coscienza della crisi che scuote attualmente la Chiesa."
"notiamo che il papa si mostra in questa lettera ferito dalle critiche subite, ma soprattutto umile e contrito. Evoca a più riprese i suoi "errori" in una maniera, in fin dei conti, inusuale in Vaticano... Alcuni si chiedono se questo passo non annunci perfino ... un nuovo modo di essere per il "successore di Pietro". Sogno vano? Forse, ma è bello immaginare la fortuna di un tale passo applicato alle relazioni con le altre Chiese..."
25 marzo 2009
"Si smorzano i toni della polemica internazionale per le dichiarazioni di Papa Ratzinger contrarie all'uso preservativo per contrastare il flagello dell'Aids, ma la sostanza delle critiche resta intatta."
"una lettera pastorale del patriarca ortodosso Daniel... "Dalla sofferenza della Croce alla speranza della Resurrezione", ... alla luce della quale «possiamo anche noi capire meglio la sofferenza causata dalle diffamazioni e dalle accuse rivolte a tutti i romeni in Italia per alcuni fatti negativi commessi solo da una minoranza dei nostri connazionali»... «come ci insegna il nostro Signore Gesù Cristo, preghiamo anche noi per quelli che ci odiano...» «pensiamo anche a tutti coloro che con il prezzo del loro sudore fanno i lavori più duri e a volte si vedono sfruttati, ricevendo stipendi molto bassi e a volte addirittura sono lasciati senza salario». Perciò «chiediamo a Dio che renda loro giustizia...»"
"negli Stati Uniti ... i testamenti biologici esistono da oltre venticinque anni e sono un fatto del tutto normale." "In questa controversia è difficile da capire la posizione della Chiesa cattolica, che mi sembra profondamente contraddittoria con altre posizioni della Chiesa. Si oppone, per esempio, all'inseminazione artificiale e al controllo delle nascite perché interferiscono con i cicli naturali della vita. Ma è pronta a usare tutti i mezzi possibili per tenere in vita una persona: tubi per nutrire, idratare e aiutare la respirazione." "...da qualche anno crescono le persone che scelgono di morire a casa. Un'idea che riporta alla "buona morte" come parte naturale del ciclo della vita, un fatto tutto sommato più coerente del prolungamento a ogni costo con la visione religiosa della vita."
"Anche la Chiesa francese si è smarcata da Ratzinger. Il portavoce della Conferenza episcopale, Jean-Michel Di Falco, è stato esplicito: «Chi ha un comportamento a rischio e moltiplica i rapporti sessuali con partner diversi, deve a ogni costo usare un preservativo. Altrimenti, il suo comportamento è da incosciente, se non omicida. Penso che il papa non avrebbe dovuto esprimersi su questo argomento, non è la sua funzione»."
Gli italiani e la Chiesa: nella vita quotidiana fiducia e disobbedienza. "... l'affermazione del Papa sull'uso del preservativo... trova d'accordo una minoranza ridotta di persone, in Italia. Circa 2 su 10... nonostante tutto, la grande maggioranza dei cittadini - quasi il 60% - continua ad esprimere fiducia nella Chiesa... il giudizio su Papa Benedetto XVI non è cambiato... Il 55% ... mostra fiducia nei suoi confronti." "Circa 8 italiani su 10 ritengono giusto riconoscere alle persone il diritto di scrivere il proprio "testamento biologico", altrettanti si dicono favorevoli alla fecondazione assistita, 6 su 10 sono contrari a rivedere in senso restrittivo l'attuale legge sull'aborto." "una questione mai del tutto risolta. In che misura sia la Chiesa a condizionare le scelte politiche e non viceversa: la politica a usare le questioni etiche per produrre e allargare le divisioni fra gli elettori. Caricando posizioni politiche di significato religioso."
"proprio il Concilio - o meglio la sua interpretazione e attuazione - sta diventando il motivo dello «scisma» silenzioso interno alla Chiesa. Con una differenza decisiva tra la condizione italiana e quella delle altre nazioni europee." "Preoccupate (le gerarchie ecclesiastiche italiane) di difendere sempre e comunque il Papa e di attaccare sempre e comunque «i laicisti», lasciano i laici credenti in gravi difficoltà." " I grandi temi della grazia, della salvezza, della redenzione sono diventati incomprensibili e incomunicabili alla maggioranza delle persone. Al loro posto c'è un'astratta proclamazione della dottrina morale"
"Malcontento della Santa Sede per la Rai affidata al ticket laico Garimberti-Masi che ieri ha ricevuto il «via libera»"
"Le rivelazioni sulle atrocità commesse dai soldati israeliani a Gaza indicano che i rabbini militari hanno incitato alla «Guerra santa» per l'espulsione dei non ebrei dalla terra di Israele." Questi insegnamenti non sono una novità
"Alle dichiarazioni del cardinale Angelo Bagnasco ha risposto ieri il portavoce del ministero degli Esteri che, in sostanza, ribadisce la posizione del governo francese: «Non abbiamo mai detto che il preservativo sia l'unica soluzione del problema. Ce ne sono altre: l'assistenza medica, l'assistenza sociale, i test per individuare la presenza del virus, il sostegno psicologico. Ma il preservativo fa parte di queste risposte. Tutti i discorsi che vanno in una direzione diversa, per di più fatti da una persona di enorme influenza, vanno contro l'interesse della salute pubblica»."
"Non facciamo parte di un filone culturale: noi abbiamo due appartenenze: una alla Chiesa, l'altra alla politica. Per me, come per Franceschini, per tutti noi cattolici, insomma, il vero "capo" è lui: il Papa. Per noi è il vicario di Dio in terra, e questo gli ex diesse dovrebbero alla fine comprenderlo»" (ndr.: e pensare che per un cristiano il vero capo - un capo molto particolare e controcorrente, una signoria che si esercita nella lavanda dei piedi - dovrebbe essere Gesù Cristo!)
"Noi incondizionatamente fedeli al papa; gli altri che lo criticano e lo irridono. Noi che riconosciamo nell'uomo un fondamento «ontologico»; gli altri «nichilisti gai e trionfanti» che lo ritengono uno «sghiribizzo culturale», frutto dell'evoluzione. Noi con le suore misericordine che hanno assistito Eluana; gli altri con coloro che vogliono affermare «un diritto di libertà inedito quanto raccapricciante a darsi e a dare la morte». E' manicheo il cardinale Angelo Bagnasco nella sua relazione al Consiglio permanente della Cei: o si sta da una parte o dall'altra e la regola deve valere anche dentro la Chiesa."
"Nutriamo la speranza che di nuovo i nostri colleghi e i malati che lottano quotidianamente contro l'epidemia non si lascino sviare dalla loro lotta da dichiarazioni che testimoniano un tragico ritardo nella considerazione dell'urgenza e della gravità della situazione."
24 marzo 2009
"L'Europa ricorderà di questo viaggio le dichiarazioni polemiche del papa sui danni dei preservativi per la lotta contro l'aids. In Africa, la sua visita ha soprattutto suscitato l'interesse di governi alla ricerca di onorabilità e l'entusiasmo ragionevole delle comunità cattoliche locali."
"gli eredi del berlusconismo cominciano a manifestare idee diverse... non facilmente componibili.
C'è la visione di Fini, che ...mette in guardia ... dai rischi del leaderismo in nome di una concezione più pluralista, più laica ... E quella invece di Tremonti, che sembra avere in mente un'Italia ripiegata nel suo guscio, meno "globale" e più "locale", ... pronta a essere accolta sotto le bandiere della Chiesa. ...un lavoro enorme attende la sinistra italiana: la ricostituzione di un patrimonio ideale degno di questo nome... Dalla recessione non si esce arretrando. La globalizzazione è senza ritorno, come lo è il rapporto fra tecnica, vita e mercato."
"Francesco e Federico: crociati, oppure semicrociati, pseudocrociati, metacrociati, anticrociati? La sensibilità moderna recalcitra dinanzi all'idea che il mite Povero d'Assisi e il lungimirante Stupor mundi abbiano sul serio a che vedere con la barbarie e il fanatismo delle spedizioni legittimate nel segno della croce."
"Se l'idea della morte non viene né rimossa né esaltata, si scorge che essa ci invita a risalire alla scelta delle nostre priorità nella vita... capire che la corrente profonda della vita sorge dal bene e consiste nell'adesione a esso, accolto e riofferto... Se vedo questa verità, capisco che la morte ... è l'invito costante a lasciarsi alle spalle le cose futili, i rancori, le ostilità, gli egoismi; è l'invito a portare frutto nel bene, fino a riconoscere che quanto è vissuto in questa corrente oblativa di vita ha una consistenza eterna."
"Qualcuno dirà: ma a te che sei un ebreo non credente dichiarato, che importa dello stato di salute della Chiesa? Mi importa, invece, per la ragione che ho detto sopra: che stiamo tutti nella stessa barca, che il Diluvio continua a imperversare, e che per salvarci dobbiamo dialogare molto: ognuno per conto proprio e poi tutti insieme."
"Vengono additate responsabilità precise: «L'insistenza pregiudiziale delle agenzie internazionali » e «le dichiarazioni di alcuni esponenti politici europei o di organismi sovranazionali, cioè di quella classe che per ruolo e responsabilità non dovrebbe essere superficiale nelle analisi né precipitosa nei giudizi». Una bacchettata rivolta soprattutto a Francia, Germania e Commissione europea, accusate di essere andate oltre «un libero dissenso », giungendo fino ad un «ostracismo che esula dagli stessi canoni laici»."
"Dire che bisogna approvare la legge «senza lungaggini o strumentali tentennamenti», può riaprire la polemica a poche ore dalle votazioni in Senato. E ricordare che così si eviteranno «avventure analoghe» al caso Englaro, conferma che la ferita è aperta... Ma la prolusione di ieri va oltre il testamento biologico; e supera i confini italiani. Segna l'inizio di una reazione a difesa di Benedetto XVI, contestato da alcuni governi europei e dalla stessa Commissione Ue per le sue esternazioni africane sulla lotta contro l'Aids... oggi più che mai l'Italia viene vista Oltre Tevere come una sorta di trincea continentale del cattolicesimo."
"«...quella sull'aereo è stata una battuta, ed è stata trasformata nel leit motif di tutto il viaggio in Africa. Mentre nessuno ha dato più peso a quello che il Papa ha detto sull'Africa e sull'Aids stesso: la necessità di cure gratuite, le accuse alle multinazionali, anche del farmaco, l'accento sulla crisi economica mondiale. I suoi discorsi in Africa hanno delineato un robusto programma che innanzitutto chiama in causa l'Europa e gli europei che hanno voltato le spalle all'Africa...»."
"Il cardinale, parlando del tema «malattia», ha fatto riferimento alle responsabilità anche «collettive» della società e ai «comportamenti sbagliati, ingiusti e riprovevoli anche moralmente» quali «l'inquinamento ambientale»: «Molte malattie - ha voluto sottolineare - insorgono per la cattiva qualità dell'aria, dell' acqua, dei cibi, delle condizioni abitative ed urbanistiche. Fattori imputabili alla responsabilità umana allo stesso modo delle crisi economiche che comportano effetti nefasti anche sulla salute delle persone, soprattutto dei più poveri»."
"Non è nuova l'arroganza di una politica vaticana che, debole nel mondo, cerca occasioni di rivincita nel giardino di casa, in questa povera Italia ... Con parole forti si vuole imporre l'approvazione di una legge sul testamento biologico sgangherata e incostituzionale, lesiva dei diritti delle persone. Si urla contro una deriva verso l'eutanasia mentre il Senato sta discutendo un disegno di legge lontanissimo dall'apertura che, su questo tema, hanno mostrato le conferenze episcopali di Germania e Spagna."
"«La Cei fa quadrato attorno a Benedetto XVI... L'irrisione e la volgarità ... ricadono su chi li pratica». In discussione sarebbero concezioni diverse della libertà e del diritto alla vita e alla morte. «Lo scontro è di fondo ed è tra diverse visioni antropologiche » puntualizza. Più che scontro di civiltà «è quello fra credenti e non credenti sulle diverse visioni dell'uomo che ne derivano»... Tra «due modi di intendere la ragione, uno individualistico e egoistico, l'altro solidale »...Alla vigilia del voto del Senato sul testamento biologico chiede una «inequivoca » legge sulla bioetica... torna a parlare di crisi economica che «ancora deve mostrare tutti i suoi drammatici effetti."
"la durissima prolusione del cardinal Bagnasco «meriterebbe una seria risposta da parte delle autorità statali, messe di fronte a un'esigenza integralistica secondo la quale solo un obbligo religioso tradotto in legge impedirebbe agli individui di eliminare i sofferenti e i malati»"
"Alla fine ci si può chiedere se, dallo stretto punto di vista dell'evangelizzazione predicata da tutti i papi, l'energia dispiegata da Benedetto XVI per far passare il suo messaggio sulla contraccezione o l'aborto non sarebbe meglio impiegata, se non ad attirare, almeno a trattenere i fedeli legati al messaggio sociale della dottrina cattolica."
"Internet è come uno specchio delle nostre società. Il fatto che molti lettori si esprimano non è una cosa negativa: a seconda delle affermazioni che fanno, si trovano confrontati ad osservazioni e, se necessario, potranno sviluppare un giudizio meglio informato. Si entra in un forum solo per dare risonanza alle proprie opinioni? O anche per istruirsi ed informarsi?"
" nella chiesa è necessaria (e dovrebbe esserci realmente) una grande libertà di dibattito, di giudizio e di critica. E c'è una altrettanto grande, inviolabile necessità di comprensione e di amore. Anzi: la comprensione e l'amore dovrebbero essere così sovrabbondanti da non fermarsi mai dentro il recinto ecclesiale, ma da diffondersi sempre e comunque al di là, specialmente verso quelli che ci appaiono i lontani, i peccatori" "Spesso c'è più fedeltà e sofferenza per la Chiesa, più amore per il Signore (e anche per i vescovi e i papi) in quelli che discutono, si espongono con passione e magari con imprudenza, piuttosto che in quelli che dicono di sì, magari per opportunismo, o per quieto vivere. Mazzolari insegna anche oggi!"
23 marzo 2009
"Dal suo arrivo in Africa, il papa aveva scarsamente fatto allusione alla situazione geopolitica dei paesi visitati. ... molti Africani speravano che si facesse "voce dei senza voce" e perorasse la causa della democratizzazione dei regimi.... erano stati espressi timori per l'eventuale "appoggio" che questo viaggio... avrebbe dato a dei regimi poco rispettosi dei diritti umani. Il papa, con una serie di dichiarazioni di grande impatto, ha scelto l'Angola, paese in maggioranza cattolico, per rispondere a [queste] attese."
""Il papa non ha parlato di aborto terapeutico", ha spiegato sabato padre Federico Lombardi... "ha voluto deplorare il concetto di 'salute riproduttiva'", utilizzato "dalle organizzazioni internazionali come una via per autorizzare l'aborto come mezzo di controllo delle nascite"... "La Chiesa ha da sempre accettato [il] caso, ha aggiunto, in cui la morte del feto non è voluta, ma è la conseguenza di cure prodigate alla madre.""
In Francia, secondo "un sondaggio Ifop... il 43% dell'insieme dei cattolici desidererebbe che il papa "si dimettesse" o "andasse in pensione". Un tasso che si situa al 31% per i cattolici praticanti. Infine, l'85% dell'insieme dei cattolici (il 75% dei cattolici praticanti) vorrebbe che la Chiesa cattolica modificasse il suo discorso sulla contraccezione." "...anche sul web si è scatenata la tempesta. Con un'intensità rara... Un'esplosione che il cardinal André Vingt-Trois ha pubblicamente deplorato."
Sarà in libreria da questa settimana il nuovo libro di Giancarlo Zizola, Santità e potere. Dal Concilio a Benedetto XVI, il Vaticano visto dall'interno (Sperling & Kupfer, Milano, pagg. 700, € 25,00). Anticipiamo un brano. "In una conversazione di tre ore e mezzo, il prelato (Benelli) anzitutto negò con vigore che il papa ed egli stesso fossero intervenuti per condizionare l'episcopato italiano."
"Se era stato un funzionario civile equo e prudente, come vescovo fu inflessibile: si schierò contro gli ariani, contro gli ebrei, contro i pagani, perfino contro la stessa famiglia imperiale (prima l'imperatrice Faustina, ariana, e poi lo stesso Teodosio, che giunse a umiliare pubblicamente). Lo si raffigura tradizionalmente armato di staffile: è solo un simbolo e una leggenda, ma eloquente."
"Dichiarata anacronistica l'apologetica - cioè la ricerca per accordare ragione e fede, scienza e miracolo, cultura e devozione - quel che resta del popolo di Dio si è trovato disarmato davanti all'aggressione sferrata contro tutti e tre i «cerchi» del credere: l'esistenza di Dio, Gesù come Cristo annunciato dai profeti d'Israele, la Chiesa come istituzione divina." (ndr.: perché, al contrario, la situazione del mondo d'oggi non può essere letta anche in termini di maggiori opportunità per credere in modo più libero e consapevole?)
Politicamente"Benedetto XVI chiude il suo primo viaggio africano con un appello appassionato al Continente perché si liberi dalle guerre, si lasci alle spalle le «distruzioni della guerra civile, i vortici di odio e vendette, lo sperpero degli sforzi di generazioni» e si incammini verso la ricostruzione nel segno della riconciliazione, della giustizia e della pace."
"le prese di posizione della destra francese hanno il merito di alimentare un vero dibattito pubblico. Per converso, il mutismo dei politici italiani è stupefacente." "In breve, la destra italiana ha fatto una scelta più conservatrice di quella francese." "Ma in Italia le maggiori sorprese vengono dal centro-sinistra" "Oggi gli italiani di sinistra, siano essi laici, agnostici, atei, oppure cattolici tendenti al «fai da te», nel tentativo di conciliare le proprie convinzioni profonde con le raccomandazioni della Chiesa e delle sfide quotidiane della modernità, sono senza dubbio più avanti di quanto pensi il Pd"
"Una spiritualità creatrice - in cui, più ci si sprofonda in Dio, più si diventa responsabili degli uomini - costituisce la vera infrastruttura della storia" "Bisogna rifare dell'uomo una domanda, e dirgli che questa domanda non è senza risposta! Una domanda, molte domande." "Ma non ci sono solo domande. Ci sono anche risposte. L'altrove viene a noi, si rivela. L'amore al di là del desiderio, la bellezza al di là dell'utile, la non-naturalità della morte ci aprono alle rivelazioni dell'altrove." " Poetica delle cose, e domani del volti, poiché il mondo, il mondo di Dio e dell'uomo, il mondo del Dio fatto uomo e dell'uomo chiamato a deificarsi, esiste solo nel campo dell'incontro di sguardi, della comunione di volti" "Questa poesia profetizza. ... non decifra l'avvenire, ma lo rende possibile."
Che cosa sta succedendo? Prosegue in salsa africana ciò che era già cominciato in ambito vaticano: le certezze dottrinarie di Ratzinger così come, su un altro piano, la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani fanno esplodere le contraddizioni e mettono allo scoperto la difficoltà di rapporto tra il pontificato, il mondo e la stessa Chiesa. Paradossalmente comincia a far capolino una voglia di riforma.
22 marzo 2009
"L'articolato lavoro di Politi finisce in realtà per far apparire fortemente riduttivo il titolo stesso: da queste pagine, infatti, non emerge tanto il «no» della chiesa quanto la persistenza di interrogativi cruciali e lo sforzo che da più parti si continua a compiere per un dialogo autentico e costruttivo."
"Questi mesi erranti e maldestri sono una prova perché gran parte della Chiesa non pensa come il Papa: dà il primato alla libertà, alla coscienza, sul dogma." "È il silenzio che oggi manca in Vaticano. Il silenzio che pensa, ha sete di sapienza, ascolta. Che non vede orizzonti vuoti. Il Vangelo è sempre lì, va solo compreso meglio."
"La vita che l'autorità vaticana difende a spada tratta appare piuttosto ristretta, quasi meccanica. Un concetto che ricorda il materialismo positivista. Sembra che vivere equivalga a respirare" "la questione del testamento biologico ... rappresenta una chiara posizione a favore di un concetto di vita più ricca e complessa. (...) non ne ha bisogno la vita se è soltanto respiro. Ma deve affermarlo e difenderlo, invece, chi è convinto che la vita sia ricchezza di sentimenti, luogo dell'amore."
21 marzo 2009
"Alla fine ha vinto don Peppe perché don Luigi Ciotti ha potuto gridare dal palco che «quel prete è stato un profeta e ora spetta a ciascuno di noi di vivere la profezia della legalità»"
"un pensiero che sia insieme laico e non relativista in materia di valore sarebbe la sola base solida e limpida di quel rinnovamento del pensiero sui valori che da molto tempo è il desiderio ancora mai esaudito (...) lasciato in eredità alla sinistra europea - o forse, più semplicemente, all'umanità europea." "la dottrina della verità che Dio vuole e la chiesa rappresenta, e quella delle molte verità relative, condividono una identica erronea premessa: che il vero e il certo coincidano." " è possibile una fondazione razionale del giudizio di valore nell'epoca della pluralità degli orientamenti" "Dobbiamo imparare a distinguere fra ethos - cioè l'identità morale di ciascuno,(...)- ed etica, cioè quello che è dovuto da ciascuno a tutti." "quello che è dovuto da ciascuno a tutti è il diritto a vivere ed esprimersi secondo il proprio cuore e la propria fede, così come lo si chiede per se stessi."Il fatto che le questioni relative alla fine della vita tocchino l'identità morale delle persone non significa che sia stato giusto, in sede politica, lasciare la decisione sul disegno di legge Calabrò alla «libertà di coscienza» dei singoli parlamentari. La questione è se un progetto di legge che introduce l'obbligatorietà del trattamento di sopravvivenza forzata sia o non sia anti-costituzionale. E questa è una questione di fatto, non un problema di coscienza.
20 marzo 2009
Sembra che in Vaticano si stia voltando pagina. La pagina da chiudere sembra essere quella del Concilio Vaticano II. Anche se non lo si dice, il tempo del Concilio sembra finito. Era stato il tempo delle aperture. (...). Oggi nei vertici cattolici prevale l'impressione di un pericolo, la necessità di tornare indietro, all'epoca di alcune sicurezze e garanzie.
"vengo a un punto-chiave che fa comprendere lo spirito rivoluzionario di Ratzinger." "«La filosofia e teologia neoscolastica, pur avendo al proprio attivo tante benemerenze, oggi sembra in qualche modo giunta alla fine », in quanto non è più «uno strumento adatto a far sì che la fede dialoghi con il proprio tempo»" "scriveva nel Catechismo" ... che "certe cure particolarmente gravose e senza esiti vantaggiosi possono essere «omesse lecitamente e perfino doverosamente. Il malato ha diritto di morire con dignità» "Questo, però, rende le ultime prese di posizione del Vaticano incomprensibili. Spero che Benedetto XVI su questo argomento non sia vittima dei suoi collaboratori e mantenga le idee espresse nel Catechismo, ossia difenda «il diritto del malato di morire con dignità», che per l'uomo è irrinunciabile."
"L'accusa questa volta arriva direttamente dall'Onu... Secondo Frattini, «espressioni come "intolleranza" e "discriminazione" sono utilizzate in modo gravemente inaccettabile verso l'Italia e le autorità italiane»... la Caritas sostiene di vivere «quotidianamente» le forme di intolleranza e le discriminazioni denunciate dall'Onu, registrando «aspetti di razzismo sui luoghi di lavoro: dal Sud, dove ci sono forme di lavoro para-schiavistiche, alle forme più subdole al Nord»."
"«... Denunci l´incompatibilità tra le azioni dei mafiosi e il Vangelo, senza abbassare i toni». Il coraggio di un prete, don Luigi Ciotti, onora ieri il sacrificio di un altro prete, don Peppino Diana, ucciso perché opponeva il rigore del Vangelo alle logiche mafiose dei compaesani."
"Il documento preparatorio [al sinodo dei vescovi africani] che Ratzinger consegna ai presidenti delle conferenze episcopali di tutta l'Africa, mette sul tavolo le questioni geopolitiche, economiche e sociali... Le guerre che straziano le regioni africane - denuncia il testo - sono «in gran parte» dovute a motivazioni economiche. In ogni caso le ricette neo-liberiste per l'Africa delle istituzioni finanziarie internazionali si sono rivelate «funeste»... Dal documento... emerge il ruolo delle chiese cattoliche come agenti di una educazione alla cittadinanza, alla democrazia, alla giustizia sociale, alla critica delle classi dirigenti."
"In silenzio e un po' di nascosto, moltissimi missionari e religiosi che operano in Africa distribuiscono preservativi... strategia anti-Aids nota come «Abc» («Abstinence, Be faithful, Condoms», cioè Astinenza e fedeltà e preservativo)... laddove il problema è ormai una piaga biblica è la Chiesa locale a rimboccarsi le maniche e ad adattare i precetti che giungono da Roma alla pratica pastorale."
"Uno scisma silenzioso minaccia la Chiesa a sinistra, molto più grave di quello dei tradizionalisti. Benedetto XVI intendeva rievangelizzare l'Europa. Riuscirà forse a riconquistare un pugno di integralisti, a scapito della perdita di numerosi fedeli legati ai valori evangelici e di individui alla ricerca di senso ai quali sembra che Roma non sappia offrire altro che dogma e norme."
"il papa consegna ai vescovi africani un documento di lavoro in vista del prossimo sinodo sull'Africa, previsto per ottobre a Roma... il testo, di una cinquantina di pagine, sintesi delle riflessioni delle conferenze episcopali locali, costituisce una presa d'atto della realtà dell'Africa dal punto di vista della Chiesa. Presenta dettagliatamente i mali del continente ...Mette in causa i governanti locali, le potenze straniere e le multinazionali... e non risparmia neppure le derive osservate nel clero locale"
"Alla fine dei vespri, una preghiera alla Vergine cantata in dialetto locale, fa muovere ondeggiando i presenti, ministri compresi... [ma] fino a quel momento, la cerimonia era degna del più grande classicismo liturgico. Per la disperazione di certi fedeli. "Sembrerebbe la trasmissione di una messa su Radio Vaticana", deplora sorridendo un giovane parrocchiano" "Nei suoi discorsi... il papa ha anche evocato, in filigrana, il modo di vivere dei preti, alcuni dei quali hanno moglie e figli."
"Si rallegra di aver sentito "un grande, enorme clamore delle autorità di Roma in - suo - favore". "Anche oggi ho ricevuto una lettera di elogio del cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi", assicura, dimenticando le critiche del presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Rino Fisichella."
" il Papa, infatti, ha ribadito un concetto che la Chiesa non può modificare. Un concetto che, visti anche gli innumerevoli interessi che stanno a monte della distribuzione dei preservativi, non poteva che sollevare critiche" (ndr.: siamo nel campo dell'infallibilità? Non è forse proprio questo uno dei settori dello scisma sommerso?)
"In Africa, dove 6500 persone muoiono ogni giorno per l'Aids, le dichiarazioni del papa hanno provocato grande indignazione fra le organizzazioni - anche cattoliche - impegnate nella lotta al virus."
"Il vescovo di Gap, Jean-Michel Di Falco, ha cercato di spiegare che il papa faceva probabilmente riferimento «all'ideale cattolico di fedeltà e di astinenza», ma che se non si riesce a rispettarlo «non si deve essere né criminali né suicidi e bisogna utilizzare il preservativo». Di Falco ha aggiunto: «E' vero che questa frase sembra brutale e sembra non tener conto della realtà di ciò che viene vissuto in Africa»."
Non è possibile chiamare alleanza terapeutica una condizione in cui il medico decide e il paziente subisce: più corretto sarebbe chiamarla paternalismo. Un paternalismo celato e mascherato da altruismo e che svuota la nostra autodeterminazione lasciando intatto solo un involucro esterno
"Ci risiamo. Papa Ratzinger ha suscitato un coro di proteste e nuove grane diplomatiche per lo stesso Vaticano. Andare in Africa e prendersela con il preservativo è apparso davvero il colmo. Ancor più affermare che i condom «aumentano il problema» della diffusione dell'Aids..."
19 marzo 2009
"La difesa a oltranza della sacralità della vita porta la Chiesa cattolica, e le forze politiche che ad essa si adeguano, a incrinare il principio della laicità dello Stato... Ma il cristianesimo non coincide col cattolicesimo. ... Sui media nazionali la posizione protestante non appare praticamente mai, come se l'alternativa dovesse giocarsi solo fra cattolici e non credenti. A maggior ragione abbiamo pensato di ascoltare il pastore Fulvio Ferrario, docente di dogmatica presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma."
"La morale cristiana richiede certamente una forte fedeltà ai principi, ai valori «irrinunciabili». Tuttavia prevede anche che il richiamo ai valori ultimi sia mediato in rapporto alle situazioni concrete di vita, anche orientandosi in determinate circostanze a scegliere il male minore, soprattutto quando si è di fronte a fenomeni (come quello dell'Aids) carichi di conseguenze molto gravi non soltanto per chi ha contratto la malattia, ma anche per i figli e le generazioni future" "Il no di Benedetto XVI ai preservativi non è stato contestato dal «laicista» Zapatero, ma da due governi che... sono attenti al ruolo del Papa nel mondo... quello francese e ...quello tedesco... è curioso rilevare la totale assenza di reazione del governo e dei leader politici italiani"
"Ribaltando la posizione dell'amministrazione Bush, che il 18 dicembre non aveva firmato la dichiarazione proposta all'Onu dalla Francia, la Casa Bianca di Obama si unisce adesso a quel fronte di 66 paesi che l'aveva sottoscritta (in primis quelli della Ue) e prende le distanze dal blocco (maggioritario all'Onu) delle nazioni che gli omosessuali continuano a discriminarli: i paesi islamici, la Russia, la Cina e il Vaticano."
"dinanzi alla valanga di proteste, Lombardi diffonde una nota ufficiale: «Puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione dei preservativi non è la via migliore più lungimirante e più efficace per contrastare il flagello dell'Aids»." "Guardi in faccia preti e suore, che stanno sul posto, e ti diranno che non ha senso il veto a priori sui profilattici. Un sacerdote veterano dell'Africa mi conferma: «Non lo dirò in pubblico, ma ho visto tanti missionari e suore distribuire preservativi». Il problema, aggiunge, «è che in tanti villaggi gli uomini si rifiutano di usarli»."
"Benedetto XVI aveva detto che «non si può superare questo dramma con la distribuzione dei preservativi, che al contrario aumentano il problema », anche se nella trascrizione ufficiale del Vaticano ieri la frase è stata sfumata: «Il rischio è di aumentare il problema». I toni s'attenuano. Comunque «concentrarsi sul preservativo» è «illusorio», dice padre Lombardi. Il Papa ha «ribadito le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dell'Aids»: sessualità «responsabile» e «ruolo essenziale di matrimonio e famiglia », ricerca e cure efficaci, assistenza «umana e spirituale » a malati e bisognosi."
"«I dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), non della Chiesa, dimostrano che nonostante le insistenti campagne a favore dell'uso dei preservativi e la loro distribuzione massiccia, in nessun Paese africano c'è stata una diminuzione dell'infezione, tranne che nella Nigeria, che è un Paese fortemente cattolico dove è ampiamente praticata la castità e la monogamia. E' la fine della promiscuità sessuale che blocca il contagio e non un pezzo di plastica».
"«L'ideale è la santità, ma bisogna pensare all'uomo com'è oggi, non solo a come dovrebbe essere. Certo che il Papa pone il problema di fondo, cioè cos'è il vero amore, ma i cardinali nei Palazzi che ne sanno della vita normale, dei giovani d'oggi, delle coppie di oggi? I preservativi saranno palliativi, ma perché negarli? Perché escluderli?»."
"Il Papa può proclamare... che la soluzione stia nell'"umanizzare la sessualità, cioè innovare il modo di comportarsi verso il proprio corpo": ma questo vuol dire ignorare il problema presente e urgente, e sabotarne i rimedii parziali ma essenziali, com'è l'educazione all'uso del preservativo e la sua distribuzione." " Le impazienti reazioni di governi e istituzioni internazionali, che vedono offesa la ragionevolezza e sabotata la fatica di tanti professionisti e volontari, restituiscono il Vaticano alla sua misura terrena e alla sua responsabilità diplomatica... E l'Italia? Il suo ministro degli Esteri ha spiegato che lui non commenta le parole del Papa. L'Italia è extraterritoriale..." "Oggi molte persone laiche... credenti o no, sono offese e respinte da una durezza della Chiesa che a volte sembra ottusità"
"La Francia laica ha reagito con durezza alle parole di Benedetto XVI sull'uso del preservativo, parole che imbarazzano anche ambienti cattolici, toccati dalla vicenda del vescovo negazionista Williamson. Ma la protesta è dilagata in diversi Paesi europei e in serata la Commissione europea ha preso posizione: «La funzione dei preservativi è scientificamente provata e per questo la Commissione sostiene la loro distribuzione», ha detto il portavoce del commissario agli aiuti umanitari Louis Michel."
"La vignetta è d'autore, la firma Plantu, il disegnatore satirico di Le Monde. Apparsa sul quotidiano di ieri raffigura Gesù Cristo che «moltiplica» preservativi mentre da dietro Papa Benedetto XVI lo guarda e commenta: «buffonate»; e ancora più dietro il monsignor lefebvriano Williamson che aggiunge: «.. e poi l'Aids non è mai esistito»."
"Ieri a Yaoundé padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della santa Sede, si è presentato ai giornalisti per precisare la posizione di Benedetto XVI sull'aids, espressa martedì durante il viaggio verso l'Africa: "Il papa si è espresso sull'aereo in maniera molto breve, che deve essere rimessa nel suo contesto. Non ci si può aspettare, durante questo viaggio, un cambiamento della posizione del papa sulle questioni della sessualità e del preservativo. Si situa in continuità con il suo predecessore""
"Un'ondata di reazioni, e di affermazioni talvolta molto violente, ha accompagnato ieri le dichiarazioni di Benedetto XVI... Di fronte a questa ondata, il vescovo di Gap, monsignor Jean-Michel di Falco, ha ripetuto su RTL che se non si arriva a vivere "l'ideale" della fedeltà, "non si deve essere né criminale, né suicida e si deve utilizzare il preservativo", affermando che il papa si è limitato ad esprimere "l'ideale" cattolico di fedeltà e astinenza e che non è entrato "nelle situazioni concrete"."
"Nessuno ha mai preteso che il preservativo fosse "la" soluzione per lottare contro l'aids. Ma affermare che aggrava la pandemia è gravissimo e irresponsabile. Il suo predecessore Giovanni Paolo II non era mai arrivato a tanto."
"Di fronte alle devastazioni della pandemia, certi, anche all'interno della Chiesa, si auguravano che questo viaggio africano fosse l'occasione per il Vaticano di cambiare la sua posizione. "Oggi la Chiesa potrebbe ammettere che il preservativo è un minor male", sperava, prima della partenza del papa, un religioso francese, regolarmente presente in Africa."
18 marzo 2009
"ancora una volta, la musica del Vaticano sulla prevenzione dell'Aids non cambia: «Non si può superare questo problema dell'Aids (...) con la distribuzione di preservativi, che al contrario aumentano il problema». Eppure è da oltre quindici anni che all'interno della Chiesa cattolica si moltiplicano le voci che chiedono di riconsiderare il "no" al preservativo."
"«Non si può superare questo problema dell'Aids - dice il Papa - solo con slogan pubblicitari, non si può superare con la distribuzione di preservativi che al contrario aumentano il problema»" "Nel saluto d'arrivo Benedetto XVI sorvola sulla questione e punta fortunatamente su un concetto più appropriato alle condizioni del continente: la necessità di curare gratuitamente i malati di Aids"
"Premette che quelle espresse sono sue «opinioni personali», ma al direttore dell'Osservatore romano, Giovanni Maria Vian, raggiunto al telefono a Yaoundé dov'è al seguito del Papa, l'idea della Lega di prevedere la castrazione chimica per gli stupratori non piace proprio. Pensa non abbia «alcun senso » e «scarsa o nessuna efficacia », «con tutto il rispetto per le proposte avanzate da membri del Parlamento italiano»."
"Cancellata dalla nuova bozza anche la diffamazione delle religioni, una categoria suscettibile di entrare in collisione con i diritti di critica e di manifestazione del pensiero... La versione assottigliata della bozza ha eliminato anche i riferimenti a richieste africane per risarcimenti delle schiavitù imposte in passato da nazioni d'Europa. E niente accenni alle condanne, auspicate da Stati dell'Ue, per la discriminazione dell'omosessualità."
"Sbarcato dall'aereo, accolto dai vescovi e dal presidente camerunense Paul Biya - al potere da 27 anni e onnipresente accanto al Papa nei giganteschi fotomontaggi sparsi a Yaoundé - Benedetto XVI sillaba la denuncia più severa: «Il traffico di esseri umani, specialmente di inermi donne e bambini, è diventato una moderna forma di schiavitù ». Miseria, ingiustizie, malattie. In un Paese dove un quarto degli abitanti è cattolico... Benedetto XVI elogia la «terra di vita, dove il governo parla in difesa dei diritti dei non nati»."
"Sono parole che suonano come una vera doccia fredda per i tanti missionari impegnati in prima fila per fronteggiare quel flagello che auspicavano comprensione, una deroga alla dottrina, la possibilità di uso del profilattico almeno per le coppie sposate con uno dei coniugi contagiati."
"«Più volte è stato ribadito che in situazioni di conflitti di dovere, la scelta spetta alla coscienza. Ma per i cattolici è sempre così e il Papa è il primo a riconoscerlo. È un discorso filosofico: Benedetto XVI parla di un ideale cui tendere. Ma si dà per scontato che in quanto ideale sia irraggiungibile o quasi. È una stella che illumina la strada»."
"Don Peppino non voleva fare il prete che accompagna le bare dei ragazzi soldato massacrati dicendo «fatevi coraggio» alle madri in nero. A condannarlo fu ciò che aveva scritto e predicato. In chiesa, la domenica, tra le persone, in piazza, tra gli scout, durante i matrimoni. E soprattutto il documento scritto assieme ad altri sacerdoti: «Per amore del mio popolo non tacerò»."
Il documento diffuso a Natale del 1991 in tutte le chiese di Casal di Principe e della zona aversana da don Peppino Diana e dai parroci della foranìa di Casal di Principe: "... le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l'Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una "ministerialità" di liberazione, di promozione umana e di servizio... Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa; alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo "profetico" ..."
"Il processo di beatificazione di Karol Wojtyla era stato avviato, proprio per decisione di Ratzinger, senza aspettare i canonici cinque anni dalla morte, e ha già bruciato le prime tappe: si è conclusa la fase diocesana ed è stato identificato un miracolo"
Benedetto XVI risponde alle domande dei giornalisti sulla sua presunta solitudine, sul messaggio che intende portare all'Africa, sulla diffusione delle sette, sulle conseguenze della crisi nei paesi poveri, sui problemi della sessualità e dell'aids.
"Il Pontefice rilancia la sua tesi di un contrasto all'Aids che si basi essenzialmente su una diversa gestione della sessualità. Parla di rinnovamento spirituale, sottolinea l'esigenza di comportarsi diversamente con il proprio corpo e nelle relazioni con l'altro... alcuni teologi moralisti, fra i quali il cardinale Tettamanzi, da tempo hanno inserito nei loro scritti la clausola della «legittima difesa»: cioè il diritto del coniuge cattolico di usare il profilattico o di esigerlo se il proprio partner è a rischio o infetto. Né Wojtyla né papa Ratzinger hanno però modificato la linea ufficiale del Vaticano."
"Si vorrebbe evitare di cadere nella trappola che quella parola [preservativo] mette sul sentiero di una delle rare occasioni che si hanno in Italia di parlare delle realtà e dei problemi dell'Africa... Ma la parola che si è affacciata sulla bocca del papa ci ricorda che quel continente ha per gli italiani il volto delle prostitute delle nostre periferie urbane... Sicuramente il papa ha ragione quando dice che l'epidemia «non si può superare con la distribuzione dei preservativi» e quando chiede cure gratis per i malati di Aids. Ma quell'aggiunta - «anzi, i preservativi aumentano i problemi» - sembra piuttosto discutibile."
Suor Laura Girotto, salesiana fondatrice e anima di una missione ad Adua, commenta dall'Etiopia: «...È giusto dire che i preservativi non bastano a risolvere il problema, ma bisogna anche dare informazioni corrette». E in Africa le scelte sono spesso dettate da quello che anche la religiosa chiama «buon senso» piuttosto che dalla dottrina: «Non si può dire a una coppia di ventenni, di cui uno sieropositivo, che non dovranno più manifestare il loro amore anche attraverso la tenerezza. L'amore fisico non ce lo siamo inventato, ce l'ha dato il buon Dio...».
"In Sud Africa ogni giorno un migliaio di persone muore di epidemia e si calcola che entro il 2013 le vittime saranno cinque milioni. Il municipio della città ha già comperato mille ettari di terreno per seppellire i suoi morti. Non basteranno." "Per raccontare l'Aids in Africa non bisogna usare le cifre... Bisogna raccontare storie individuali, andare nelle townships di Johannesburg, ad esempio, Alexandra e Soweto, nomi di antiche e nuove disperazioni" "Jospeh e Margaret non guardano la televisione nei loro tuguri. Non vedono le campagne per la diffusione del preservativo. Come milioni di africani che non hanno la televisione, internet..."
"Il no del Papa ... ha dato il via a una raffica di accuse. ... don Andrea Gallo: «Mi addolora ascoltare imposizioni che non hanno nulla a che fare con il messaggio di misericordia di Cristo». Ma è più ampio il ragionamento di Benedetto XVI secondo cui l'Africa ha bisogno di giustizia, non dei preservativi e l'Aids è una tragedia che non può essere risolta solo con il denaro."
"Popolata per metà da giovani di meno di 25 anni, luogo di molti battesimi di adulti ogni anno - un fenomeno in aumento da vent'anni -, l'Africa costituisce sempre per la Chiesa una terra potenziale di evangelizzazione (...) le comunità cattoliche africane, benché portatrici di un reale dinamismo, si trovano comunque a vivere molteplici fragilità... il clero africano non sfugge alle critiche legate alla corruzione... Il cattolicesimo si trova a coabitare con l'islam, in modo più o meno conflittuale a seconda dei paesi, e soprattutto subisce la concorrenza del protestantesimo evangelical... "Il papa deve dire qualcosa anche di fronte ai numerosi focolai di tensione", sostiene ... il cardinal Tumi.
"Benedetto XVI non ha avuto paura, ancor prima di toccare il suolo africano, di affrontare i sarcasmi, o anche le condanne. Non si può risolvere il problema dell'aids con una distribuzione di preservativi, ha detto. In buona fede, nessuno può dire che abbia torto... La seconda parte della frase, invece - il suo utilizzo può aggravare il problema - è discutibile. Il papa vuole significare che l'uso del preservativo può "deresponsabilizzare" i suoi utilizzatori, che non si sentono obbligati a dominare la loro sessualità; ma chi lavora sul campo sa che... [in certe situazioni] risulta necessario proteggersi, e proteggere l'altro, per non aggiungere male a male."
"Benedetto XVI sa di arrivare in un continente ferito e sofferente... "All'epoca della mondializzazione degli scambi alimentari, degli effetti destabilizzanti del cambiamento climatico, l'Africa soffre in maniera sproporzionata" e i suoi abitanti "gridano per avere riconciliazione, giustizia e pace".. ha affrontato di petto la questione del preservativo, anche se la sua risposta può deludere coloro che speravano in una evoluzione della dottrina cattolica in materia... Ai suoi occhi, la vittoria sulla pandemia presuppone un'"umanizzazione della sessualità" e "una presenza amica presso i malati".
"diversa ispirazione che li (i testi di Giovanni XXIII e di Benedetto XVI)anima: segno dei tempi e di dilatazione il primo, verso tutti gli uomini e tutti i popoli; preoccupazione istituzionale e recupero disciplinare per decreto il secondo..." "Ad una chiesa cooperatrice dell'opera di redenzione, in atto tra tutti gli uomini e tutti i popoli ad opera di Cristo, fa riscontro una chiesa che chiama a raccolta i credenti per "rendere Dio presente in questo mondo e aprire agli uomini l'accesso a Dio""
"la lettera avrebbe dovuto essere indirizzata non solo ai vescovi, ma anche a noi fedeli, che siamo coinvolti nelle decisioni del Papa come "pastore di tutto il gregge", e che siamo rimasti non meno turbati dal provvedimento del 21 gennaio..." " la vera posta in gioco è la sussistenza del Vaticano II nella Chiesa. L'accanimento, denunciato da Benedetto XVI, con cui si è combattuta questa battaglia, dimostra che a oltre quarant'anni dal Concilio, la Chiesa - vescovi e comunità dei fedeli - non è affatto disposta a lasciarselo togliere, e la lettera pontificia ne rappresenta, in un certo senso, la presa d'atto"
17 marzo 2009
"C'è comunità dove ci sono rispetto, giustizia, comunione, dialogo, libertà, cooperazione, cura per le persone e per la convivenza. E soprattutto dove c'è ospitalità. Ricevuta, data, ampliata. Dove ognuno è originale, ma nessuno è straniero. Il contrario esatto della pretesa che afferma: «Padroni in casa nostra»... Quando si constata che per lo più abbiamo a che fare proprio con il velenoso sovrapporsi di gruppi chiusi... viene da scoraggiarsi. Invece di arrenderci, possiamo introdurre, rafforzare o rigenerare almeno qualche elemento tipico del principio comunità ... ascolto, dialogo, rispetto, cura, gesti di gentilezza e atti di giustizia..."
"il libro di Rendina certamente si presenta come un caleidoscopio di nequizie ecclesiastiche, un prontuario di immoralità vaticana da far sembrare Dan Brown uno sprovveduto principiante. Ma al dunque si può e forse addirittura si dovrebbero leggere, queste pagine, come un saggio storico sulla genealogia e gli sviluppi imprevisti di un potere che più di ogni altro sulla faccia della terra costringe degli uomini con la mantella bianca a fare i conti con l'essenza del sacro e al tempo stesso con le inesorabili necessità del profano"
"nella visione di papa Ratzinger la forma «è» sostanza. Perciò insiste sul corretto svolgimento della liturgia, perciò ha ripristinato la comunione in ginocchio nelle messe papali e ora esige da ogni prete un abbigliamento immediatamente riconoscibile. Tuttavia, se l'Anno sacerdotale che si concluderà nel 2010 dovrà portare frutti, il Vaticano dovrà pure affrontare il problema cruciale della scarsità di preti. I piccoli aumenti di vocazioni non compensano la crescita della popolazione di fedeli e l'aumento drammatico dell'età media del clero... L'abito impeccabile farà pure il monaco, ma non assicura il turn-over. Prima o poi bisognerà tornare a parlare di clero sposato e di sacerdozio femminile."
"La diplomazia vaticana parteciperà alla conferenza sul razzismo "Durban2", in programma a Ginevra... Naturalmente, soggiunge il nunzio Migliore, è giusto che vengano sollevate preoccupazioni su eventuali espressioni antisemite... La conferenza ha peraltro un'agenda assai più vasta. All'ordine del giorno c'è anche la questione delle discriminazioni agli omosessuali. Il Vaticano ha già fatto blocco con i paesi africani e le nazioni islamiche per bloccare la formulazione di un testo che condanni «tutte le forme di discriminazione e tutte le forme di violazione dei diritti fondate sull'orientamento sessuale»."
"l'esplosione, soprattutto negli ultimi trent'anni, del cattolicesimo nell'Africa subsahariana si colloca tra i più grandi «successi» missionari nella storia della Chiesa. I cattolici erano 1,9 milioni nel 1900, 139 milioni alla fine del 2000, oltre 158,3 oggi. Mai, nella storia del Cristianesimo, si era verificata un'espansione simile. Una presenza giovane, e dunque più fragile ed esposta alle «gelate» delle croniche emergenze africane, cui si aggiunge l'odierno allarme-rosso per gli effetti della crisi mondiale."
"Missionario del Pime, da vent'anni in Africa, «Maurisio», incontra padre Yves, un missionario francese di de Foucauld che per primo si rende conto di un fenomeno che sta crescendo a dismisura, insieme all'inurbanizzazione e al dissolvimento della famiglia tradizionale: quello appunto dei «ragazzi di strada»."
"Il pontefice che pubblicherà «entro l'estate» la sua terza enciclica, dedicata ai temi sociali, ha già parlato di «primato dei poveri», nel messaggio per la Giornata mondiale della Pace: denunciando lo «scandalo della sproporzione» e i pericoli di «una finanza appiattita sul breve e brevissimo termine», e invocando «una forte solidarietà globale tra Paesi ricchi e poveri» per redistribuire la ricchezza. I due Paesi che il Papa visiterà riassumono molti mali dell'Africa... «Parto per l'Africa con la consapevolezza di non avere altro da proporre e donare a quanti incontrerò se non Cristo»"
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