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28 febbraio 2009

"Il ciclone Williamson allontana Vaticano e lefebvriani. La Santa Sede definisce «insufficienti» le scuse del vescovo negazionista mentre il capo degli ultratradizionalisti chiude la porte al dialogo con Roma."
"Se il cardinale O'Connor accetterà la proposta di Buckingham Palace dovrà giurare di fronte alla Regina, capo supremo del Regno Unito ma anche della Chiesa anglicana, malgrado il voto di fedeltà che lega il clero al Pontefice «usque ad sanguinis effusionem», fino all'effusione del sangue."
"si è avuto un passaggio evolutivo decisivo mediante una simbiosi: sym-bios, ovvero vita-con. Ora, io francamente qui mi muovo su un terreno non mio, però posso notare che questa dinamica riscontrabile fin dal primo livello dell'essere, vale anche per il più grande livello dell'essere che è il nostro. Intendo dire che anche all'interno del fenomeno umano, dove ci sono conflitti, scontri, guerre, competizioni dure, c'è anche un altro aspetto, che forse è addirittura più importante, che è quello della relazione amichevole, di una relazione capace di costruire comunanza, comunità, famiglia, Stato eccetera. Tali relazioni si basano su questo sym-bios, su questa capacità degli uomini di fare polis, di fare comunità."
"Sembra più che altro uno spot... quello lanciato dalla maggioranza e in particolare dalla Lega con il progetto delle ronde anti-stupro.... È superfluo... spendere altre parole per criticare una tale iniziativa. Non solo sul piano giuridico, ma proprio su quello specifico della sua funzionalità e utilità... Né basta l'appello a non parlare più di stupri in tv... C'è una funzione essenziale, piuttosto, alla quale la televisione e più in generale i mass media possono assolvere in difesa delle donne. Ed è quella di alimentare in positivo una cultura del rispetto nei loro confronti... La mercificazione del corpo femminile, lo sfruttamento pubblicitario, la violenza e la volgarità ... non fanno che fomentare purtroppo un malcostume diffuso, istigando le aggressioni e gli abusi sessuali perfino nell'intimità della vita familiare."
"Il Concilio Vaticano II ha provocato solo «pure perdite» alla Chiesa, sentenzia monsignor Bernard Fellay, superiore dei lefebvriani" "quando il quotidiano svizzero Le Courrier gli chiede se La Fraternità sia «pronta» a riconoscere l'assise, la risposta è un monosillabo che non depone a favore di un rientro degli scismatici: «No»"
"«Penso al priore della Fraternità San Pio X, monsignor Fellay, che ha detto che i lefebvriani non sono pronti ad accettare il Concilio Vaticano II. Le distanze coi lefebvriani sono rimaste intatte ed è un bene che se ne parli. Come insegna il Vangelo, gli scandali possono fare anche chiarezza. Ed è quel che ci vuole in questo momento»."
"«...Usare parole come "assassino" o "omicida" e apostrofare una persona in questo modo non è da cristiani». Ecco. Sarà dovuto, l'atto, ma non è da cristiani."
«Sana», «giusta», «legittima». Limitando con un attributo il concetto di laicità, la chiesa cattolica si riserva la facoltà di specificarne il significato politico. Anticipiamo ampi stralci dalla relazione con cui si apre oggi a Torino la quinta giornata della «Settimana della politica». "La questione della laicità non emerge direttamente in nessuno dei suoi documenti (del Concilio), ma non va nemmeno dimenticato che la dichiarazione Dignitatis humanae ha mutato uno degli elementi che ostacolavano una valutazione positiva dello stato laico: il riconoscimento della libertà religiosa come uno dei diritti inerenti alla natura dell'uomo e la conseguente proclamazione del dovere dell'autorità civile di garantire il pubblico esercizio del culto ha posto evidentemente fine alla concezione che vedeva nella parificazione delle confessioni la «peste del laicismo»" " La redazione finale della costituzione (Gaudium et spes) proclamava che la comunità politica e la chiesa sono indipendenti e autonomi, in quanto la loro natura è profondamente diversa: la chiesa - popolo scelto da Dio e riunito dalla sua Parola - è infatti una realtà comunionale e mistica che non entra in concorrenza con gli stati che perseguono finalità temporali" "pur legittimando la distinzione tra laicità e laicismo che tanti ostacoli aveva incontrato nella cultura cattolica del secondo dopoguerra, Montini ribadiva che l'accettazione cattolica della laicità passava attraverso l'apposizione di un aggettivo che riservava all'autorità ecclesiastica la concreta determinazione dei suoi contenuti."

27 febbraio 2009

"Tutte le persone affette da patologie neurologiche degenerative - come era Papa Wojtyla - si trovano a dover decidere se sottoporsi ad una terapia nutrizionale e ventilatoria quando viene meno rispettivamente la capacità muscolare di deglutire o di muovere i muscoli respiratori. Forse al solo Papa è riservata la possibilità al rifiuto dei trattamenti sanitari?"
«se ci fosse stata una terapia con una ra­gionevole possibilità di efficacia, noi l'avremmo proposta, e sono con­vinto che il Santo Padre l'avrebbe ac­cettata, come era stato nel caso del­la tracheotomia. Condividendo con noi medici ogni decisione, come sempre».
«Vedo quanto è difficile parlare con competenza e consapevolezza etica» di questi argomenti. (ndr.: forse non solo di quegli argomenti)
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 9 febbraio 2009
"I poveri innocenti animali non sanno di lavorare per una oscena politica; e il nostro giornale così commenta la notizia: «povere bestie!»"
"si tratta di considerare due livelli. Su un piano «microeconomico », dice il Papa, si tratta di guardare alle persone... A livello «macroeconomico» bisogna denunciare e correggere «l'egoismo che si presenta sotto il pretesto di scienza o economia nazionale e internazionale». Cambiare il modello di sviluppo, ha ripetuto più volte il Pontefice. Attenzione, però: «...è necessaria una denuncia ragionevole e ragionata che non si fonda su grandi moralismi ma su ragioni concrete»." " Gotti Tedeschi: «Se sei ricco da solo non lo resti a lungo. Il problema non è la ricchezza, ma cosa ne faccio. Epulone è all'inferno non in quanto ricco, ma perché non prendeva in considerazione i poveri. Per questo l'economia ha bisogno di una guida morale..."
"E´ necessario liberarsi da un modo semplificato di guardare al diritto, di cui la forza delle cose ha messo in luce l´inadeguatezza. Bisogna esercitare la virtù della distinzione: solo così si può giungere alla radice vera dei problemi. Infatti, mentre nella dimensione economica la regola giuridica serve ad impedire sopraffazioni da parte di chi esercita un potere altrimenti incontrollabile, riconducendo così le stesse negoziazioni dei privati "all'ombra della legge", quando si giunge al nucleo duro dell'esistenza proprio quella regola può divenire essa stessa sopraffazione." "Ribadire la libertà di scelta, il diritto al rifiuto di cure... non è affermare una posizione di parte, bensì segnalare il punto a cui è giunto un cammino civile e giuridico, che oggi si vuol rimettere in discussione."
"La Chiesa «baluardo» contro l'idolatria del danaro, l'avarizia, lo scandalo della povertà, l'oppressione dei poveri, la disoccupazione, le ingiustizie sociali, gli ingiusti sistemi economici. Ecco i probabili capisaldi che daranno corpo, senso e forma alla nuova enciclica sociale su cui papa Benedetto XVI sta lavorando da mesi e che dovrebbe essere pubblicata la primavera prossima."
"il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky osserva: «In democrazia, alle critiche si dovrebbe rispondere con degli argomenti, non dichiarandosi offesi. Il rispetto al Papa, come a tutti, è doveroso, ma è normale che la società civile si interessi a ciò che avviene nella chiesa cattolica, proprio come accade al contrario. Si direbbe che è la chiesa a non esservi ancora abituata»."
"Fellay aveva rassicurato la Santa Sede che Williamson «sta lavorando sul tema della Shoah e della sua veridicità», e «si prenderà le sue responsabilità», ma «bisogna lasciargli tempo perché vuole studiare seriamente per dare una risposta sincera e vera». Peccato, però, che come guida per i suoi approfondimenti sull'Olocausto abbia scelto David Irving, lo storico che aveva detto e scritto che nei campi di sterminio si moriva di «normali» malattie e non nelle camere a gas."
"Quando il Vaticano ha ritirato la scomunica riaccogliendo i lefebvriani e il reverendo Williamson è finito nell'occhio del ciclone per le interviste in cui negava l'esistenza delle camere a gas, David Irving s'è ricordato di lui: «Un uomo molto intelligente, molto inglese, molto innocente». ... In un'email di qualche settimana fa lo stesso Williamson gli aveva chiesto aiuto e materiale su Auschwitz... il vescovo lefevriano può star tranquillo, i suoi dati coincidono con quelli di Irving: «Ad Auschwitz sono morte circa 300 mila persone di paesi diversi. Il resto è leggenda costruita per i turisti che vanno lì come a Disneyland»... le scuse non sono esattamente un dietrofront. «Conoscendolo penso che non ritratterà...»"
"A quelli della mia generazione dicevano che la guerra «è un male necessario». Oggi è diverso. «La pace, fermando la corsa della morte, salva la vita, dona la speranza della giustizia», non si stancava di ripetere Giovanni Paolo II: «La guerra non risolve nulla». È vero davvero? Non lo so. Sono soltanto un soldato della notizia che ha scarpinato per il mondo inciampando di continuo nella guerra: anche se tutte le volte che l'ho attraversata ho incontrato un'immensa domanda di pace... Soprattutto da chi combatteva o era costretto a farlo. Con una lacerante eccezione: la guerra bambina."
"Si comprende subito che la storicità di Gesù - che Delorme non rimette in discussione - importa poco in definitiva: la figura di Cristo domina quella di Gesù di Nazareth; se quest'ultimo appartiene alla storia, non è quella la verità che ottiene la convinzione del credente, ma invece la figura di Cristo, costruita con il massimo della verosimiglianza. Ora, una tale figura "non avrebbe potuto sorgere solo dall'ambiente ebraico e palestinese senza la formidabile spinta della retorica greca che, con il suo genio della messa in scena tragica e il potere di persuasione che ha in sé, ha permesso a quest'ultimo di accedere all'universale che gli appartiene".

26 febbraio 2009

"Nessuno, neppure la chiesa, maestra di vita, dispone di risposte certe in casi delicati come questo, dove il confine tra accanimento terapeutico e difesa della vita è controverso. Più competenze e più voci debbono essere prese in considerazione, tutti - credenti, laici e presbiteri, e non credenti - devono essere ascoltati con rispetto, e la parola dei pastori deve aprire alla speranza, incoraggiare la misericordia, sostenere il travaglio delle coscienze." "La gerarchia deve evitare di intervenire nella discussione politica, pretendendo o fingendo di rappresentare i cattolici. Nelle questioni politiche i credenti si rappresentano da soli e alla gerarchia spetta l'alto compito di custodire e richiamare i limiti, oltre i quali il Vangelo è esplicitamente e chiaramente tradito."
"Il capo della Fraternità ha stilato una dichiarazione in cui si ringraziava la Madonna per aver già ottenuto due delle tre richieste a lei fatte: la messa in latino di Pio V e la revoca della scomunica; ormai manca solo la terza: giudicare il Vaticano II un vulnus nella tradizione. Quest'ultima condizione potrà essere ottenuta, è ovvio, solo in modo strisciante." "Con ogni evidenza papa e curia ora si affannano a chiedere dopo quanto bisognava esigere prima." In gioco c'è il concetto di tradizione viva.
"Possiamo anche fare dell'ipocrisia una virtù, ma dobbiamo comunque dire che nelle rianimazioni italiane le decisioni sulla fine della vita dei pazienti vengono prese in continuazione, ogni giorno, da medici che operano in scienza e coscienza ma che, nella maggior parte dei casi, non possono conoscere gli orientamenti dei pazienti rispetto alle terapie da accettare o meno nelle fasi finali della vita"
"Contro l'idea, troppo semplice, della democrazia maggioritaria in cui le opinioni si contano e si decide così la posizione vincente, un importante filone della filosofia politica contemporanea propone l'idea della democrazia deliberativa in cui tutti i cittadini coinvolti da uno specifico problema si confrontano mediante la discussione (...). Secondo questa visione, il ricorso al voto è l'ultima risorsa, ma l'essenza della democrazia risiede nella discussione che deve essere approfondita, razionale e fondata sul rispetto reciproco. Tale confronto deve includere tutti gli interessati. Non può essere esclusivo appannaggio dei rappresentanti eletti dal popolo.
"Nel caos del pragmatismo spesso sfacciato dell'attuale politica italiana, i cattolici, quale che sia lo schieramento in cui militano, sembrano avere «una marcia in più», come ha detto qualcuno (credo Amato). Non pensiamo che perciò essi abbiano ragione; il fatto è che gli altri sembrano non avere ragioni."
"Ad Assisi parlano le pietre, dice Padre Vin­cenzo, riferendosi alla grande capacità di ac­coglienza e di dialogo. Con tutti." «Della vita conosciamo molto, ma molto ci sfugge. Detto che è straziante pensare che una persona possa essere fatta morire di fame e di sete, in tutta questa vi­cenda è mancato il rispetto per un dramma vissuto con grande dignità da una famiglia molto unita. Le grida di scomunica per chi ha aiutato Eluana a morire, sono ridicole».

25 febbraio 2009

"Sappiamo che queste convinzioni divergono dalle indicazioni finora fornite dai nostri pastori, ma è proprio per questo che ci rivolgiamo a Lei con la fiducia che la Chiesa possa esprimere una capacità di inclusione più ampia, oggi necessaria anche per allargare gli spazi del servizio di verità e di carità" (ndr.: Questo testo rivela, se ce ne fosse ancora bisogno, l'esistenza all'interno del mondo cattolico di una varietà e pluralità di posizioni. Purtroppo conferma anche la negativa tendenza a non rendere mai visibile il confronto, il dibattito e quindi la diversità di posizioni. A quando un'opinione pubblica nella chiesa?)
Ripartire da Sturzo, quindi. Questo l'obiettivo del seminario promosso dalle Settimane Sociali dei cattolici italiani, l'appuntamento che da oltre un secolo mette assieme politici, vescovi, militanti ed intellettuali.
" è necessario iniziare a coltivare nella mente l'idea di un Vaticano III, applicando lo spirito del Vaticano II a ciò che di più urgente c'è nel nostro tempo, cioè la comprensione della natura e della vita umana in essa. La svolta positiva che il Vaticano II ha introdotto nel rapporto tra cattolici e storia, deve essere estesa al rapporto con la natura" " è evidente che una sana teologia non può non estenderla (la libertà) anche alla deliberazione degli uomini sulla propria vita naturale mediante il principio di autodeterminazione" "A mio avviso non ci possono essere dubbi che il Vaticano II abbia costituito una svolta, anche abbastanza radicale, rispetto al magistero precedente" " concordo pienamente con coloro che colgono la principale novità del Vaticano II non tanto in un insegnamento positivo quanto in un atteggiamento spirituale e parlano di "spirito del Vaticano II". Tale spirito consiste in un rinnovato rapporto della Chiesa col mondo"
La bella traduzione fatta da "La Stampa" dell'intervista apparsa su "Le Monde" presenta un grosso svarione: "Potrebbe correggere la sua teologia, che data dal Concilio di Nizza (325)" (sic) (ndr.: è vero che i francesi sono alquanto sciovinisti, ma non sino al punto di appropriarsi del concilio di Nicea spostandolo a Nizza. Non guasterebbe se gli esperti traduttori de "La Stampa" conoscessero, oltre al francese, qualcosa di storia della Chiesa e di teologia)
"In questa faccenda, il problema fondamentale è l'opposizione al Vaticano II, e in particolare il rifiuto di un rapporto nuovo con l'ebraismo" "Siamo di fronte ad un problema di struttura. In quel sistema non c'è nessun elemento democratico, nessuna correzione. Il papa è stato eletto da dei conservatori, e oggi è lui che nomina i conservatori" "Benedetto XVI ha una posizione ambigua sui testi del Concilio, poiché non è mai stato a suo agio con la modernità e la riforma"
"Triste più che amareggiato di fronte alla china pericolosa che secondo lui sta prendendo la Chiesa cattolica, il teologo [Hans Küng] non si dà per vinto e continua a pubblicare, insegnare, predicare. Assicura tuttavia che le sue lotte per una profonda riforma della Chiesa cattolica gli interessano meno della causa che difende da una ventina d'anni: il riavvicinamento tra le religioni. Una dinamica suscettibile di creare "un'etica universale" applicabile alla scienza, all'ambiente, ai rapporti sociali e alla pace."
"Certo, il Vaticano II ha portato del nuovo per quanto riguarda la libertà religiosa e l'esegesi biblica, ma senza nulla togliere al primato del vescovo di Roma né al primato della giurisdizione del papa. Per il Collegio episcopale, il concilio ha realizzato delle svolte di poca importanza, teologico-cosmetiche insomma, senza dei veri effetti sul diritto canonico." "Anche se il papa non era a conoscenza del negazionismo di un Williamson, non poteva al contrario sfuggirgli che avrebbe colpito molti cattolici nella loro sopravvalutazione spesso confusa dell'ultimo concilio. Questo lo ha deliberatamente considerato. Il papa voleva assicurare l'unità della sua Chiesa, ma una unità forgiata sulla concezione tradizionalista che è la sua ... Il vescovo di Roma è proprio rimasto fedele alla sua linea generale."

24 febbraio 2009

È anti-abortista ma non ha negato la comunione ai politici "pro choice". Ha combattuto lo scandalo dei preti pedofili con un successo parziale. Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo della Grande Mela. Da ieri gli occhi del mondo e del presidente Obama sono su di lui.
"se si accetta quella possibilità di deroga (al divieto di uccidere), l'eccezione può valere anche in altre, e diversissime circostanze (e non siamo stati noi a proporre la comparazione)"
"le lettere scritte da Lutero nei dieci mesi in cui, dal maggio 1521 al marzo 1522, dopo la condanna pronunciatane dalla Dieta dell'Impero a Worms, si nascose nel castello della Wartburg, in Turingia, ... sono state ora studiate da Silvana Nitti... si trattò per Lutero di un breve, ma intenso periodo di approfondimento delle sue idee innovatrici; e il titolo da lei dato al volume porta diritto al tema qui dominante: e, cioè, la libertà."
"Oggi la Lega si fa le ronde, o piuttosto le legalizza dopo averle praticate a man salva. Disarmate, per il momento, finché un'altra emergenza della cronaca nera imponga il sacrificio di armarle... Il motivo profondo del turbamento e del balbettio sta nel fatto che ... il volontariato è un nome sacro del centrosinistra, tanto più pronunciato quanto meno praticato. E la sinistra ... riconosce nel volontariato, ronde comprese, la sostanza del "radicamento nel territorio"... Le ronde sono cattivo-volontariato. L'imbarazzo che si prova a sinistra è il sintomo della carenza di buon volontariato, che si tratti ... dell'uscita dalle scuole o delle persone sole, di chi è senza casa e di chi ha freddo e fame, di chi delinque e di chi mena le mani, dei luoghi bui e dei luoghi illuminati. Senza il buon-volontariato, non c'è vera conoscenza del mondo in cui viviamo, e tanto meno del modo di renderlo migliore, o meno peggiore."
"Si è discusso sull'opportunità o meno delle ronde che assomigliano troppo ai picchiatori fascisti, si è parlato della abdicazione dello Stato di fronte ad una giustizia «fai da te», ma nessuno si è messo nell'ottica di una ragazza che cammina sola di sera e vede in lontananza un gruppo di uomini senza divisa che avanza con l'aria di cercare qualcosa. Come fa a capire velocemente se si tratta di amici o nemici? ... spesso quella più da temere è la violenza degli insospettabili."
"La Chiesa è tesa a mantenere l'unità della fede non solo nello spazio, ma anche nel tempo. In questo la fatica del post-Concilio ha riequilibrato la figura della Chiesa." (ndr.: perché sottacere le grandi rivoluzioni copernicane - come le chiama il vescovo emerito Luigi Bettazzi - operate dal Concilio, dalla centralità e riscoperta della bibbia, alla riscoperta della chiesa popolo di Dio e del suo rapporto con il mondo contemporaneo, alla liturgia più partecipata... La fedeltà alla tradizione è sempre riattualizzare nell'oggi il senso di quanto abbiamo ricevuto e non semplice ripetizione..)

23 febbraio 2009

"Nel cristianesimo, la quaresima permette al cristiano di disporsi, attraverso un cammino di conversione e di purificazione, a vivere in pienezza il mistero della risurrezione di Cristo nella Pasqua. In tale spirito, prima della preghiera domenicale, Benedetto XVI ha rivolto ai fedeli un'esortazione molto cara all'ascesi cristiana, soprattutto durante i tempi forti dell'anno liturgico: «Questa festa mi offre l'occasione per chiedervi di accompagnarmi con le vostre preghiere». ... Sabato scorso, Benedetto XVI... commentava la lettera di Paolo ai Galati, il passo dove l'apostolo «accenna così alle polemiche che nascono dove la fede degenera in intellettualismo e l'umiltà viene sostituita dall'arroganza di essere migliori degli altri»."
"Un accorato richiamo all'ordine proprio nel giorno in cui, dopo il quotidiano britannico «Financial Times», anche il conservatore «Sunday Times» spara sul Palazzo Apostolico... Un'impietosa raffigurazione di «un Pontefice che sta guidando la Chiesa e i suoi 1,2 miliardi di fedeli come un monarca, separato dal mondo che sta fuori dalle finestre del suo palazzo, aiutato solo da consiglieri leali ma inetti»."
"Non c'è bisogno di ricorrere all'Antico Testamento, ad Aristotele o a Tommaso D'Aquino per illustrare la problematicità dei rapporti tra l'etica e il rendimento del denaro. Basta fare riferimento ad Adam Smith... Il deprezzamento del futuro, in conseguenza di insostenibili pretese di rendimenti finanziari (ieri), o di tassi d'interesse anormalmente alti (oggi) si pone in contrasto con l'orizzonte temporale della democrazia, necessariamente di lungo periodo. E questa contrapposizione pregiudica la possibilità degli Stati di fornire beni pubblici essenziali, e in particolare quei beni che dovrebbero rispondere alle preoccupazioni per le generazioni future."
"si intacca la libertà di stampa, si consente di fatto al governo d'interferire sulla gestione dell'azione penale alterando la divisione dei poteri, si indebolisce l'incisività delle indagini penali, si attribuiscono pericolosamente ai privati competenze nella gestione della sicurezza, si contravviene al principio di autodeterminazione in materia di interventi sanitari... Ciascuno di noi, di fronte a ciò che sta accadendo, deve piuttosto domandarsi se è d'accordo, o non è d'accordo, con un progetto politico che, sotto l'etichetta formale delle libertà, nei fatti tende ad intaccare, passo dopo passo, i diritti e le garanzie dello Stato liberale."
"a forza di indifferenza verso le trasformazioni indotte nella "costituzione materiale" del tempo, eccoci piombati in piena era di vigilantismo... Con il rischio che nella nuova società della sorveglianza itinerante, le "telecamere umane" mettano nel loro occhiuto campo visivo non solo i rischi per la sicurezza, politicamente selezionati, ma anche i comportamenti non ritenuti ortodossi... anche persone a qualsiasi titolo, sessuale, religioso, politico, sgradite ai vigilantes in pettorina... Un percorso che ... rischia di accentuare la corsa verso una sorta di "democrazia totalitaria" che ha come fine l'adesione del cittadino a una supposta "volontà generale"... Una deriva che le forze più responsabili del Paese... devono non solo respingere decisamente ma contrastare culturalmente... Magari cercando di far comprendere alla società italiana che il fondamentale diritto all'incolumità e alla protezione fisica delle persone dovrebbe essere accompagnato a quello alla protezione sociale degli individui."
"Un messaggio inequivocabile: niente giustizia fai da te e soprattutto nessun tipo di razzismo. Destinatari i fedeli riuniti ieri mattina nella chiesa di San Biagio a Sacrofano, il paese a pochi chilometri dalla capitale dove giovedì scorso in sette hanno aggredito tre romeni in cerca di materiale ferroso tra i rifiuti. Questa volta, però, il monito non è arrivato dal parroco ma da un carabiniere"

22 febbraio 2009

"La convivenza si fonda non sull'ostilità, ma sulla cooperazione. Su quella laicità che, quando c'è un conflitto, sa viverlo nella forma del dialogo e in vista di una vita più adeguata per tutti."
"I fatti di Marsiglia, (...), consentono di conoscere un aspetto della nostra emigrazione di massa, che, tra la seconda metà dell'Ottocento e la Grande guerra, aveva guardato alla Francia, patria della libertà, e che invece fu vittima di innumerevoli episodi di intolleranza, di discriminazioni, di violenze, anche di xenofobia..."
Per Marcello Pera il ddl sul testamento biologico promosso dal Pdl è moralmente giusto ma culturalmente sbagliato: l'autodeterminazione non si ferma davanti a un sondino. Analoga posizione del ciellino Tempi
Per buona parte dei cattolici "la nutrizione artificiale non va mai sospesa «per l'immenso valore simbolico» che avrebbe. Chi crede che sia un trattamento medico mette in campo dei fatti, mentre gli altri rimandano a simboli - aspetto che rivela come si parlino due lingue diverse."
Nel 1929 papa Ratti, solide origini brianzole, dettava il modello di edificazione della città. A suon di picconate.
"«La Santa sede, nei suoi organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e dovere di provvedere al bene comune». Insomma, nessuna interferenza. Almeno quando si tratta di criticare le ronde." "Linea classica della Cei: «Nel rispetto della nostra tradizione di solidarietà ma anche del diritto e della legalità». Così tutti possono riconoscersi, Maroni come i volontari della Caritas."
"Chi vuole comprendere il successo elettorale di Berlusconi non deve né dimenticare né sottovalutare il contributo del mondo cattolico più ufficiale. Un contributo notevole, che presenta alcuni aspetti in parte nuovi, sui quali vale la pena di riflettere."
Il durissimo editoriale contro le «leggi razziali» volute da Maroni è stato solo l'ultimo affondo di Famiglia Cristiana che ha fatto infuriare il governo. Ma il direttore don Sciortino non demorde: «Le nostre sono battaglie di civiltà» "è Famiglia Cristiana presa per la giacchetta dall'opportunismo politico di turno. In Italia funziona così. Funziona che un giornale è «cattolico e cristiano» finché si schiera contro l'aborto e diventa «bolscevico e comunista» quando paventa in Italia il ritorno del fascismo."
"Oggi questa destra, (...), insiste e rilancia, adottando come testo una proposta pesantemente lesiva del diritto all'autodeterminazione del malato" "Paolo VI: «Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce al medico di uccidere e che lo obbliga nello stesso tempo a dedicarsi con tutte le risorse della sua arte a lottare contro la morte. Questo non significa tuttavia obbligarlo a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza instancabilmente creatrice. In molti casi non sarebbe un'inutile tortura imporre la rianimazione vegetativa nella fase terminale di una malattia incurabile?"
"Ora si vuole far diventare "pubblico" il corpo di tutti noi. Il rifiuto di cure, diritto ovunque riconosciuto e caposaldo della stessa soggettività morale, viene sostanzialmente negato dalla proposta della maggioranza. La sorte del corpo nel tempo del morire è sottratta alla libera decisione dell'interessato, viene affidata ad un medico investito del ruolo di funzionario di uno Stato etico che, appunto, ha proceduto alla "pubblicizzazione" del corpo."
"Lo spirito soffia dove vuole e anche quando vuole e nessuno, neanche se il giorno prima ha scritto un capolavoro di cui può essere legittimamente consapevole, può essere sicuro, in quel momento, di capire la vita meglio di altri." " L'incertezza però aiuta ad essere più cauti e meno intolleranti e a non credere di possedere delle formule magiche"
"Per questo è così importante il terzo sguardo. Perché da fuori si vedono cose su cui il nostro occhio ormai scivola: l'illegalità, il fastidio di Berlusconi per ogni potere che freni il suo potere, il diritto offeso degli immigrati, la fine del monopolio statale sulla sicurezza con l'introduzione delle ronde. Perché fuori casa fanno impressione più che da noi certi tristi scherzetti: sui campi di concentramento, su Obama, sulle belle ragazze stuprate, sulla gravidanza di Eluana, su Englaro che «per comodità» si disfa della figlia, sui voli della morte in Argentina: voli concepiti dall'ammiraglio argentino Massera, membro con Berlusconi della P2 di Gelli."
" la Chiesa locale deve ancora dare conto dei suoi legami con l'universo negazionista."
La vicenda del vescovo Williamson, che nega l'esistenza delle camere a gas e minimizza le cifre dell'Olocausto, mette in luce anche il ruolo della chiesa cattolica locale nelle peggiori nefandezze della dittatura. "nel quarto di secolo che va dalla caduta di Perón nel 1955, fino alla fine dell'ultima dittatura, il lefebvrismo è la forza egemone nel forgiare la condotta e i valori militari argentini"

21 febbraio 2009

"in realtà il dialogo e la contaminazione tra cattolici e laici sono avvenuti, ma soprattutto verso destra: e non con la cultura liberale ma con quella dell'immagine, del consumo e del cinico materialismo berlusconiano. A questo sistema di potere molti cattolici, a tutti i livelli, hanno offerto una copertura etico-sacrale in cambio di ossequio formale e favori materiali."
"nel suo Papa Giovanni. Un cristiano e il suo concilio (Einaudi, pp. 350, € 30), Alberto Melloni raccoglie una serie di studi che ci offrono un quadro di impressionante realismo e di grande afflato spirituale sul papa che volle quel concilio e che seppe avviarlo in obbedienza allo Spirito e ai «segni dei tempi». ... Magistrale in questo senso è la rilettura dell'allocuzione Gaudet Mater Ecclesia con cui papa Giovanni apre l'assise conciliare l'11 ottobre 1962... E' il testo che parla della «medicina della misericordia», che auspica «un balzo innanzi verso la penetrazione dottrinale e una formazione delle coscienze», che dissente dai «profeti di sventura», che distingue «tra la sostanza dell'antica dottrina del depositum fidei e la formulazione del suo rivestimento»."
"Una versione molto accattivante della vecchia idea di religione come «instrumentum regni»: ma se non di regno si tratta, bensì di repubblica liberale, si può non discordare troppo da Tocqueville. Gli spiriti religiosi troveranno forse una tale conclusione molto insoddisfacente. Ma che bello, anche e soprattutto per gli spiriti religiosi, leggere frasi come questa: «Una volta che i preti vengono allontanati, o si allontanano essi stessi dal governo, come hanno fatto negli Stati Uniti, non vi sono uomini che, in virtù delle loro credenze, siano più disposti dei cattolici a portare nel mondo politico, l'uguaglianza delle condizioni»... è uno dei passi ... che Paolo Ercolani include nella sua antologia delle opere di Alexis de Tocqueville 'Un ateo liberale'"
"Nessun nome, nessun caso specifico. Ma sullo sfondo del discorso a braccio pronunciato da Joseph Ratzinger, con voce roca e grave, ci sono le violente critiche piovute su di lui e sulla Santa Sede da parte di cardinali e interi episcopati, dopo la decisione di revocare la scomunica ai lefebvriani e la nomina di un vescovo ultraconservatore in Austria."
"Un governo estremista e irresponsabile introduce d'urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo... Poco importa se ciò lo [Berlusconi] pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia "l'abdicazione dallo stato di diritto". A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. ... Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c'è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull'erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse)... Ha davvero esagerato "Famiglia Cristiana" denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali?"
"«Siamo solo capaci a mostrare i muscoli e ad affrontare il fenomeno migratorio in termini razziali, senza però - accusa ancora Albanesi - disdegnare di sfruttare clandestini e badanti in quei lavori che gli italiani non vogliono fare più, come l'edilizia e l'agricoltura e l'assistenza agli anziani». Anche per il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati, «nel paese c'è un clima di intolleranza e xenofobia» provocato anche dalle «dichiarazioni ad effetto di alcuni politici»."
"Parla di «abdicazione dello Stato di diritto», teme la «criminalizzazione dei migranti», soprattutto vede un «grande rischio» nelle ronde di cittadini, «un tentativo di soluzione che secondo me non farà che creare altri problemi ». La voce dell'arcivescovo Agostino Marchetto è posata, tranquilla, ma ciò che dice è una stroncatura pesante per il governo. Tanto più che viene dal segretario del pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti. Ai piani alti del Vaticano, peraltro, si fa osservare come il parere «autorevole» di Marchetto sia tuttavia «personale» e non esprima la linea della Segreteria di Stato."
"Piero Roggi, nello spiegare il dissenso tra La Pira e Sturzo in materia di doveri dello Stato sull'economia, osserva che «i riferimenti cristiani comuni hanno in questo caso un impatto molto debole». Lo fa in premessa al libro di Letizia Pagliai, Per il bene comune: poteri pubblici ed economia nel pensiero di Giorgio La Pira ... «eccoti che Lei si fa esponente delle più autentiche forze politiche ed economiche retrive (già sostenitrici autentiche del fascismo)» ... Una ossessione fuori tempo? Forse solo un modo per dire che storicamente ogni volta che il cattolicesimo si lascia unificare ideologicamente, si predispone a consegnarsi al disdoro..."
"La faccia della popstar pestata, diffusa ieri sui siti di notizie con successo mondiale, è un'arma a doppio taglio. Potrebbe sensibilizzare su un problema molto più diffuso di quel che si vuol credere. O potrebbe alzare il livello di tolleranza" "Tutte sappiamo di donne vittime di violenze che si vergognano a raccontarlo." "in molti paesi ci sono rifugi per donne picchiate, da noi non vanno di moda e non si capisce perché; proteggerle è un'ottima pratica di difesa della Vita, suvvia"
  • Dottori di Ettore Masina in Lettera n. 139 del febbraio 2009
"Riconoscere la vita, difendere la vita anche quando appare misera è un dovere assoluto. Ma Peppino Englaro, con la sua tragica eroica lotta perché fossero riconosciute le scelte della figlia, ci ha posto davanti a un'altra terribile realtà; e questa realtà è che oggi la scienza è in grado di perpetuare per anni e anni una "vita" in cui ogni interscambio relazionale con altre persone non esiste più o esiste soltanto in modo subliminale..." " il fatto che nella vicenda Englaro tanta parte della mia Chiesa non abbia saputo che ricorrere all'aridità dei manuali mi ha fatto male al cuore"
"Nella poesia, la parola è una modalità del silenzio. La poesia è una voce accordata al silenzio, un canto-respiro dell'essere nato dall'ascolto, dall'attenzione estrema."
"Dobbiamo parlare di digiuno durante la Quaresima che sta per cominciare? ... È necessario chiedere uno sforzo ulteriore a tanti uomini e donne che, già da diversi mesi, vivono l'aumento dei prezzi ed un'astinenza sempre più stretta? ... Nel momento in cui tante idee precostituite, tante evidenze generalizzate, tante certezze crollano, dobbiamo digiunare, cioè tacere e fare silenzio in mezzo alla sarabanda mediatica, cioè uscire un momento da quel tran-tran che non ci porta a niente, cioè fermarci un momento di vivere per decidere cosa fare della nostra vita."
"Secondo Thomas Prügl, direttore dell'Istituto di storia religiosa della facoltà cattolica di Vienna, questi casi [la revoca delle scomuniche ai lefebvriani e la nomina di un vescovo ausiliare ultraconservatore, ndr] sono le punte di un iceberg di un disagio più generale. La Chiesa austriaca, da cui circa 35000 fedeli si allontanano ogni anno e che ha perso più di 1,3 milioni di fedeli dal 1976, soffre, secondo lui, di una doppia frattura: tra tradizionalisti e progressisti ... e tra i preti di parrocchia e la loro gerarchia... L'abolizione dell'obbligo del celibato per i preti, la partecipazione delle donne alla liturgia, soluzioni difese per far fronte alla penuria di preti, raccolgono secondo i sondaggi un vasto sostegno all'interno della comunità cattolica."

20 febbraio 2009

"Non si tratterebbe di negoziare "presso abilissimi diplomatici e teologi speciosi" qualche vantaggio materiale o riassetto canonico", bensì di cominciare "il processo al Concilio" ... non si vede come sarebbe possibile conciliare i punti di vista, quello di un "pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II" e quello del "processo al Concilio". Poco importa: gli integralisti, per parte loro, si preparano alla battaglia dottrinale annunciata." "Il mondo della teologia cattolica è in subbuglio ... Riportiamo una dichiarazione dell'Associazione europea di teologia cattolica."
"Moderiamo il linguaggio. In tanti Paesi dell'Europa e dell'Occidente ciò che i Giudici hanno autorizzato per Eluana Englaro, non è considerato eutanasia, bensì interruzione dei trattamenti di cura invasivi dell'altrui persona... la distinzione tra l'uccidere, anche di "buona morte", e l'interrompere la cura ha, in diritto, solide basi."
"La libertà di cura è sancita dall'articolo 32 della Costituzione. Io posso scegliere se rifiutare determinati trattamenti medici, in tutta libertà. Non posso scegliere di essere privato di acqua e cibo. Uno può decidere di non farsi curare e di morire della malattia che ha. Ma non può costringere qualcuno a farlo morire di fame e di sete."
«La legge sul testamento biologico che il Parlamento si appresta ad approvare è una vera e propria barbarie. E' una cosa che ci riguarda tutti. Per questo è giusto, naturale scendere in piazza. I cittadini, che hanno le idee molto più chiare dei nostri parlamentari, devono tutelare i propri diritti fondamentali che questa legge mette in discussione. Dallo Stato di diritto il rischio è che si passi a uno Stato etico»
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 20 febbraio 2009
«Si può rientrare da uno scisma durato oltre vent'anni senza che gli scismatici manifestino alcun segno di pentimento né riconoscano il Concilio Vaticano II, ma anzi seguitino a mantenere le loro riserve in proposito e propongano la loro visione di chiesa come l'unica possibile ricetta per uscire da ogni crisi»?
"Se qualcuno, un qualsiasi cittadino di qualsiasi Paese, vuole sapere come stanno realmente le cose a proposito di un qualsiasi argomento che ha a che fare con la medicina, deve anzitutto accettare l'idea che la medicina è una disciplina empirica che non possiede verità, ma che si basa quasi esclusivamente sui consensi, cioè sull'opinione dei medici che sul quel tema specifico vengono considerati particolarmente esperti."
"Il vescovo che nega l'Olocausto ha dieci giorni per lasciare l'Argentina. A Richard Nelson Williamson, il lefebvriano negazionista, è stato ordinato ieri di lasciare il paese dal ministro degli Interni argentino, Florencio Randazzi"
" il «principio di precauzione in favore della vita», che la Chiesa cattolica ha invocato per non sospendere l´alimentazione artificiale a Eluana Englaro, va riconosciuto anche nel caso di morte cerebrale laddove nel corpo si manifestino altri «segni» vitali"
"Vortica nell'aria nostra una sorta di peronismo alla amatriciana, occorre dunque vivisezionare quanto ci dicono i soliti apprendisti stregoni che invocano «legge e ordine». E c'è un modo egregio di farlo: leggere, ascoltare, riflettere"
«Terremo questa Bibbia sempre con noi. L'avevamo chiesta. E quando i rapitori ce l'hanno consegnata è stato un momento profondo. Era importante per noi, come le medicine di cui non potevamo fare a meno».

19 febbraio 2009

"sulla vita del fondatore dei Legionari di Cristo, il messicano Marcial Maciel Degollado, accusato per decenni di abusi sessuali su minori, ma sempre sostenuto dall'amicizia di Giovanni Paolo II, si squarcia definitivamente un velo, ad un anno dalla morte: anche in questo caso, però, per un "reato minore", se così lo si può definire: Maciel avrebbe avuto una figlia." "Il danno al movimento, in ogni caso, è devastante, e ci si chiede se e in che modo esso possa riaversi dal danno procurato da questo "brusco risveglio"
"La "cattiveria" contro gli stranieri che vengono a rubare il pane agli italiani sembra la prefazione di un libro tristemente noto. Chi saprà dire ai nuovi impoveriti che il loro nemico non è tra loro? Questa è una domanda che l´opposizione dovrebbe farsi subito e alla quale dovrebbe dare una risposta competente e chiara. Ma prima dovrebbe far chiarezza al proprio interno, perché ancora fino a pochi mesi fa l´idea che la giustizia seguisse naturalmente la liberalizzazione e la deregolamentazione era un principio portante del programma dei democratici."
"L'ombra del caso Englaro, infatti, non sembra dissolta. La legge sul testamento biologico fa dire al premier che si cercherà una proposta condivisa come vuole il Quirinale. Ma il capo del governo sottolinea anche una completa «unità di vedute» con la Chiesa. (...) Per questo, Berlusconi appare più convincente ed a proprio agio quando rivendica «il clima entusiastico», fra palazzo Chigi e Santa Sede."
«Assoluta identità di vedute - dichiara Berlusconi - da parte di tutti i rappresentanti della Santa Sede c´è un riconoscimento entusiasta che mai si era verificato un clima come quello attuale, con la soluzione di praticamente tutti i problemi. Tranne piccole questioni». " l´implosione dei Democratici è il frutto di un martellamento di quindici anni per scongiurare l´alleanza organica tra la cultura cattolica progressista e la cultura di un socialismo riformista nell´ambito di un partito di stampo europeo. (...). L´Avvenire ha ricordato martedì all´ex popolare Franco Marini che non ci si può «contrapporre ai vescovi su argomenti da sempre appannaggio delle religioni». Una singolare «riserva legislativa» per il Vaticano nell´80. dei Patti Lateranensi"
"Una laicità non certo aggressiva nei confronti della religione, aliena da degenerazioni laiciste ed anticlericali, aperta al riconoscimento del ruolo attivo e positivo della Chiesa nella società italiana. Una laicità dello Stato che deve però tenere conto che viviamo in un Paese la cui storia è inestricabilmente intrecciata alla vicenda del Cristianesimo e della Chiesa romana, perché si possa minimamente immaginare un reciproco disinteresse"
"«I cattolici Usa tutelino la vita». Nel giorno in cui al ricevimento per l'80° anniversario dei Patti lateranensi lo «stato maggiore» vaticano dialoga sul testamento biologico con le massime cariche dello Stato italiano, il Papa striglia la cattolica abortista e pro-staminali, Nancy Pelosi"

18 febbraio 2009

"Siamo alla presentazione di un convegno vaticano dedicato alle "Nuove frontiere della genetica e il rischio dell'eugenetica". Due giorni di discussione, il 21 e 22 febbraio, su quello che monsignor Rino Fisichella, definisce «Giano bifronte» cioè il rovescio della medaglia, secondo la Chiesa, del progresso scientifico sul dna, il confine etico tra genetica e eugenetica."
"le disposizioni autoritarie sul «fine vita» e quelle sull'immigrazione sono così strettamente correlate e così tanto temibili (...). E lo sono perché aggrediscono il cuore della soggettività. Che è, poi, ciò che fonda il legame sociale, il diritto, la stessa politica."
«Il fatto - per la Cassazione - non sussiste». Il giudice Luigi Tosti, nel rifiutare di celebrare udienze in un´aula dove era presente il crocifisso, non ha commesso alcun reato. Così, ieri, la Sesta sezione penale della Suprema Corte ha ribaltato la sentenza della Corte d´Appello dell´Aquila
"Ciò che importa non è il numero, ma la qualità evangelica della nostra vita... Dobbiamo prendere coscienza di ciò che siamo e della nostra responsabilità. Se crediamo che il Vangelo è una Buona Notizia, che porta dei valori profondamente umani, allora la nostra responsabilità è di mantenere viva questa fiamma..."
"a destra e a sinistra il «dialogo e l'incontro tra laici e cattolici» si è trasformato in aspra lotta proprio sui temi della laicità e le nuove sfide del progresso e della modernità. Anche questo è un segno della crisi del sistema politico italiano. E che crisi!
"Il processo di revisione di due millenni di teoria e prassi della Chiesa sul rapporto con gli Ebrei sembra così compiuto e confermato. Ce ne rallegriamo per gli Ebrei. Ma prima ancora per la Chiesa. Perché (cito l'ultimo pensiero, l'ultima parola di saggezza di una persona che non c'è più, che mi era assai vicina), «è molto peggio essere dalla parte di chi commette ingiustizie che da quella di chi le subisce»."

17 febbraio 2009

"Dopo la ripetizione delle sue prese di posizione che, in queste ultime settimane, hanno scandalizzato il mondo, monsignor Williamson si è dichiarato pronto a "studiare" di nuovo la questione. La Fraternità ha ufficialmente ricusato le sue affermazioni, mostrandosi abbastanza comprensiva. Sul suo sito, riconosce la "volontà - di monsignor Williamson - di informarsi obbiettivamente studiando la tesi avversa a quella alla quale ha aderito fino a questo momento", lasciando intendere così che ci sarebbero effettivamente, su questo argomento, due "tesi"."
"Anche noi abbiamo il nostro «non possumus». Non è una questione ideologica di fanatismo libertario o di relativismo etico. È una questione di civiltà, c'è in gioco il primato della coscienza e la laicità dello stato. Che per noi è un approdo storico ormai irrinunciabile."
"Niente parità sessuale in confessionale. «Uomini e donne peccano in modo diverso», sostiene il teologo del Papa sull'Osservatore romano." "oggi, sempre meno fedeli riconoscono i motivi teologici e il valore della penitenza." (ndr.: la crisi riguarda la penitenza o di un certo modo di intendere e praticare la penitenza, un modo apparso solo a partire dal VI secolo? Anche su questo tema sarebbe opportuno cogliere le dimensioni positive dell'attuale situazione, come una visione meno individualistica e più ecclesiale, la centralità della Parola, un minor giuridicismo...)
"A Parigi il Centre de recherches et d'action sociale ha organizzato un corso di formazione per i laici e i preti che accolgono i migranti nelle diocesi." "Il riferimento ad Abramo, che ha lasciato la sua patria e la sua famiglia per mettersi in cammino, è fondamentale per capire che il popolo della Chiesa deve considerarsi straniero su questa terra, in cammino verso la patria celeste. Di conseguenza, la solidarietà e il rispetto della dignità umana sono un dovere per ogni cristiano, semplicemente per fedeltà al messaggio di Cristo. Il rispetto per la dignità dei migranti obbliga allora i fedeli a ricevere tutti gli uomini in quanto fratelli senza alcuna distinzione."
"se le parole di un ministro suggeriscono un'inferenza fra il successo della lotta all'immigrazione clandestina e la «cattiveria» nel modo di contrastarla, chi le ascolta potrebbe facilmente trovare in esse quello che cerca: la giustificazione del proprio sentimento discriminatorio e violento contro i clandestini, contro i deboli, contro tutti coloro che non rientrano nel loro modello «cattivo» di umanità."
"Domanda: ci sono culture, (o popoli) che possono essere considerate più misogine e stupratorie di altre? La risposta è difficile e oggi più che mai non è da eludere, quando la politica diventa pericolosa per l'intera società al punto da avanzare soluzioni dettate dall'odio" " Oggi l'Italia vive una dimensione di limite pericolosissimo, in bilico tra l'invocazione della legge del taglione per i violenti, e la tolleranza per la violenza stessa, quella delle discoteche e della velocità alimentata dai modelli televisivi, delle tifoserie violente che fomentano odio assurdo per i colori degli altri o per la polizia, quella che ormai si dà per scontata tra i giovani, e in particolare i giovani maschi" "Se non si rifiuta il paradigma della forza come fondativo delle relazioni non ci può essere alcuna speranza di convivenza umana pacifica e feconda. Alla base di questo percorso c'è la necessità di riconoscere la violenza sulle donne come violenza primaria da sradicare."
"L'anno scorso in Italia sono stati denunciati 4.465 casi di violenza sessuale... il 58 per cento degli stupratori sono italiani mentre i rumeni sono il 9,2" "Né la cultura di provenienza, né la condizione sociale di degrado sono sufficienti per produrre l'atto dello stupro. La spiegazione che gli immigrati sono di culture diverse e quindi commettono stupri è una spiegazione fasulla... Certo che se mettiamo le persone problematiche in contesti degradati la probabilità delle violenze sulle donne aumenta... (Ma) ci sono italiani stupratori che non vivono neppure in contesti degradati." "Oggi c'è un ritorno alla tribalizzazione... A questo dobbiamo esser capaci di contrapporre forme di organizzazione dal basso... organizzarsi per sostenere gli anziani, per produrre maggiore solidarietà con le persone in difficoltà... Le ronde simboleggiano la paura e invece abbiamo bisogno di più legami all'interno dei quartieri e dei territori, di una comunità in cui tutti possano vivere bene."
"Lucca ... "Sono andato bene?" Non male. Abbiamo capito che il comune ha il diritto di scegliere, privilegiando una varietà di ristorazione piuttosto che un'altra, e il tipo di turismo che vuole promuovere. Che un funzionario privo di senso politico ha usato una parola infelice nella redazione dell'articolo. E che, in Italia, la polemica è la forma più corrente di dibattito politico. Solo che, ecco, siamo nel paese in cui il Senato ha votato, dieci giorni fa..."

16 febbraio 2009

"Lo stato incrementa l'ansia di sicurezza, per giustificare mezzi speciali, magari simbolici, come l'uso dell'esercito in strada. E per stimolare la richiesta di autorità. Un circolo vizioso. Quanto al paese reale, mi sembra in preda a una doppia sindrome. Dove convivono fatalismo e angoscia. Per un verso c'è un senso di impotenza e rassegnazione. E al contempo, un vissuto incattivito e da ultima spiaggia. Il paese talvolta pare peggiore di Maroni... Vive con diffidenza e preoccupazione gli stranieri, li teme, benché l'Italia sia un paese di migranti e genti mescolate. E alla fine convive assuefatta con le sue litigiosità e le sue emergenze. Spesso accollandole ai diversi"
"Lo storico viaggio del Papa in Terra Santa, con tappe in Giordania, Israele e Territori palestinesi, ora è ufficiale. (...) come nell'incidente di Ratisbona, l'affaire lefebvriani si indirizza verso un viaggio apostolico che assume la valenza dell'epilogo e della riconciliazione con il mondo ebraico."
"Pur essendo una cattolica, Nancy Pelosi è annoverata tra i «liberal» favorevoli alla legislazione abortista assieme al vice di Obama, John Biden e al senatore John Kerry. Sui temi eticamente sensibili i vescovi degli Stati Uniti le hanno destinato pesanti rilievi, ma ora per la Santa Sede, nell'«ostpolitik» verso Washington, diventa una preziosa alleata per far arrivare le proprie istanze alla Casa Bianca"
"Il linguaggio, il ritratto psicologico, la cultura, i valori di riferimento, le idee dominanti, i modelli sociali: tutto, proprio tutto ciò che quelle lettere dicono - contro chi ha voluto verificare il trattamento subito dagli arrestati per stupro - richiama esattamente quella che possiamo definire la "mentalità dello stupro""
"Non siamo, sia chiaro, di fronte ad un dissidio di fondo tra laici e cattolici ma al dilemma se lo Stato italiano possa o no legiferare, anche sulle questioni cosiddette etiche, in uno spirito di neutralità laica che rispetti tutti i suoi cittadini, siano essi cristiani, musulmani, ebrei e non credenti - per dirla con Obama - lasciandoli liberi di comportarsi, ognuno secondo la propria credenza; oppure sia costretto, per la presenza della Chiesa romana in una fase neo integralista, ad imporre a tutti i sudditi - a somiglianza del braccio secolare - l'imperio prescrittivo del Pontefice e dei Vescovi."
"La laicità è l'erede della tradizione umanistica che vede per l'appunto nella persona un assoluto della responsabilità. Questa laicità è oggi difficile, non perché i veri credenti si siano scoperti intolleranti, ma per uno scontro che passa in buona parte sulle te­ste di laici e credenti, in una contesa biopoliti­ca o meglio tanatopolitica la cui posta in gioco è la nuda vita, l'organismo"
"Il medico che interrompe la fleboclisi nutritizia e idratante a un malato giunto al capolinea, nel "rispetto" della persona che ha voluto così, non ha minor "pietà" (e minor competenza) del suo collega che centocinquant'anni fa reidratava e tenta­va di rianimare, con l'ipodermoclisi, il ma­lato in coma nell'ultimo stadio del fune­stante colera. La religiosità è cosa diversa dalla sacralità; mentre questa attiene alla sfera teologica del divino, la prima appar­tiene alla sfera antropologica dell'umano. Alla religiosità peculiare del mestiere di medico si richiede di non essere dissacra­ta, non di essere consacrata."
"Non ho nessun dubbio sulla legittimità della propaganda ateista nei luoghi pubblici." "Ma l'ateismo assoluto è pieno di buchi come un groviera svizzero. Forse un rozzo cartello di dubbio - «Sono ateo? Sarà vero che Dio non mi vede?» - avrebbe già potuto appenderlo all'entrata della caverna dove conviveva con l'orso il sapiens-sapiens coperto di peli ..."
"La cosmologia è per la Scrittura Sacra un grande simbolo. Nel cielo è iscritto un messaggio che è continuamente decifrato e diventa Rivelazione." "Il cielo è, quindi, un grande codice teologico, è una delle più alte modalità per dire Dio e la sua trascendenza." " Eppure c'è la consapevolezza dell'impotenza anche di questo simbolo, pur superiore e ideale, a dire Dio in modo definitivo. Il cielo non può esaurire l'infinito divino di cui è solo figura." "L'oscillazione tra i due estremi della scienza e dell'allegoria rende affascinante anche all'uomo contemporaneo, forse scettico e agnostico, l'immensità degli spazi celesti, consapevole del celebre detto della Critica della ragion pratica di Kant: «Due cose riempiono l'animo di ammirazione e di riverenza sempre nuove e crescenti, quanto più spesso e a lungo il pensiero vi si sofferma: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me». "
 Amore per i poveri e fedeltà alla Chiesa, lotta all'ingiustizia e scelta nonviolenta: nel ricordo di Bettazzi, Sorge e altri, l'eredità del presule. «Sognava u­na povertà radicale della Chiesa - ha chiarito Sorge - e le sue battaglie gli procura­rono un certo ostracismo pu­re da parte di alcuni ambienti ecclesiali»

15 febbraio 2009

"Attorno all'agonia lunga 17 anni di una donna, attorno al dramma di una famiglia nella sofferenza, si è consumato uno scontro incivile, una gazzarra indegna dello stile cristiano" E poi "come non soffrire per la strumentalizzazione politica dell'agonia di questa donna?" "una politica che si finge al servizio di un'etica superiore, l'etica cristiana, e che cerca, con il compiacimento anche di cattolici, di trasformare il cristianesimo in religione civile" facendogli perdere così la sua dimensione profetica. Trionfa la barbarie tra fondamentalismo religioso e nichilismo senza etica. "La morte resta un enigma per tutti, diviene mistero per i credenti", " parte della vita stessa, un evento da viversi perciò soprattutto nell'amore". Nell'affermare il valore della vita i cristiani non devono dimenticare lo stile di Gesù improntato alla misericordia e mai di condanna di chi pensa diversamente. I cristiani possono offrire a quanti non condividono la loro fede un contributo affinché la società ritrovi un'etica condivisa e ciascuno possa vivere e morire nell'amore e nella libertà."
"Il terreno sul quale questo riflusso temporale pesa con maggior forza è quello della bioetica, della vita e della morte. Qui lo spazio pubblico del quale la Chiesa gode legittimamente si sta trasformando in un'arena di scontro nella quale la gerarchia episcopale e curiale guida i fedeli ad una battaglia che ha addirittura coinvolto il Capo dello Stato. ... Il tema si riproporrà tra poco, quando sarà affrontata dal Parlamento la legge sul testamento biologico. ... Il test che avremo sotto gli occhi in questa occasione non riguarda ... il dissenso dei cattolici politicamente impegnati rispetto ai partiti nei quali hanno deciso di militare, ma il loro eventuale dissenso nei confronti del temporalismo cattolico, del distacco cattolico dal Concilio Vaticano II, della regressione dogmatica della gerarchia... La risposta che daranno sarà molto importante per l'evoluzione o l'involuzione della democrazia italiana e della Chiesa."
"...il testo preparato dalla maggioranza per introdurre nel nostro sistema le "direttive anticipate di trattamento" (o testamento biologico), in concreto, ha l'opposto obiettivo di cancellare ogni rilevanza della volontà delle persone... Michel de Montaigne: "La vita è un movimento ineguale, irregolare, multiforme"... La legge, dunque, deve abbandonare la pretesa di impadronirsi d'un oggetto così mobile, sfaccettato, legato all'irriducibile unicità di ciascuno - la vita, appunto. Quando ciò è avvenuto, libertà e umanità sono state sacrificate e gli ordinamenti giuridici hanno conosciuto una inquietante perversione. (...) nell'articolo 32 della Costituzione: "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
"Un bilancio, dunque, complesso e in buona parte contraddittorio. Reso anche più difficile dal fatto che ormai, a ottanta anni di distanza, la situazione religiosa del paese non è più la stessa. (...) Sempre più necessaria quella laicità - giuridica, politica, culturale - che i concordati non bastano a assicurare e che lo stato italiano non sembra ancora disposto ad accettare. Come il caso Englaro, al di là di ogni concordato, ha confermato."
  • Dubbio di Vincenzo Cerami in l'Unità del 15 febbraio 2009
"Sappiamo che la sua (di Dio) Legge non si può prendere alla lettera ma va interpretata, perché la nostra mente è incomparabile alla sua. Eccoci quindi soli a decidere sotto lo sguardo di un Dio muto." "Questo discorso vale per i credenti, naturalmente. Per chi non crede è tutto più facile: deve rispondere solo alla sua coscienza e alla legge degli uomini."
"il «doppio registro» dei cattolici: «Da un lato c´è il riconoscimento dell´utilità che la Chiesa formi le coscienze, dia indicazioni, inviti alla riflessione sui valori; e dall´altro, di fronte alle scelte di vita, la stragrande maggioranza della popolazione sostiene che riguardano la propria coscienza." "La strategia dell´istituzione ecclesiastica (...) si basa su due assi. La pretesa di rappresentare la visione antropologica «vera», consona alla tradizione cristiana dell´Italia, e al tempo stessa «retta» interprete della ragione e della natura, è il primo. Ne deriva la spinta a presentarsi come il referente autentico per la legislazione sui temi etici" con " silenziamento del dibattito tra i vescovi e nel mondo cattolico" " Il secondo elemento strategico è la compatta utilizzazione dei media ecclesiastici per occupare la scena pubblica" "la Chiesa interviene a tutto campo, ma se si levano voci di critica, allora reagisce con vittimismo aggressivo lamentando il tentativo di imbavagliarla."
Che un medico venga incitato per legge a denunciare gli immigrati irregolari è uno dei fatti che «ripugnano» alla nostra civiltà. Sicuramente non rientrano nell'umanesimo cristiano. «E' fuori dalla logica evangelica che io non debba inchinarmi su chi soffre solo per paura di imbrattarmi». Così ci dice monsignor Domenico Mogavero
"È d'accordo con Napolitano nell'auspicare un «confronto pacato» su temi di bioetica, precisa che sul caso Eluana non c'è stata nessuna «posizione ideologica» ma l'affermazione di una «realtà», e cioè che cibo e acqua non si possono considerare «terapie straordinarie » da poter sospendere. Ma il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è preoccupato anche della crisi" (ndr.: mentre sulla vicenda di Eluana si scende nel concreto - cibo e acqua -, per le leggi sull'immigrazione si rinvia ai principi generali dell'accoglienza e della legalità...)
"Tutto sembra indicare che una stagione italiana sta finendo: la stagione che è andata sotto il nome di incontro o dialogo tra laici e cattolici." "continua ad apparire sempre assai lontano, quasi irraggiungibile, il traguardo della nascita nel nostro Paese di una cultura civica capace di coniugare quotidianamente, senza contrasti ultimativi, una dimensione pubblica della religione e un ethos democratico condiviso." " scarsissima presenza in campo cattolico di un'opinione pubblica colta non orientata a sinistra". Il dialogo ha visto così come protagonisti la gerarchia e non il laicato. "Il ruolo assunto dalla Chiesa ha ... reso ancora più chiara l'autoreferenzialità con la quale il mondo cattolico è abituato da un paio di secoli a improntare il suo rapporto con chi non ne fa parte storicamente... Autoreferenzialità significa difficoltà di stabilire rapporti realmente paritari con chi è fuori da quel mondo"

14 febbraio 2009

"Da cristiani autentici si sono comportate le Chiese evangeliche: schierate dalla parte di Eluana, hanno voluto ricordare che un essere umano non è soltanto un aggregato scimmiesco di funzioni e che è delitto tradirne l'anelito al padre ignoto al di là del finito."
"Il Papato è l'istituzione che consente al cattolicesimo di mantenere l'unità della Chiesa non solo nello spazio ma anche nel tempo, non conosce rotture ma sviluppi. E la forza della Chiesa cattolica unita nella sua tradizione rafforza la civiltà cristiana, quella in cui Israele può trovare un riferimento" (ndr.: le rivoluzioni copernicane operate dal concilio - nel concepire la chiesa, nell'intendere i rapporti col mondo, nello riscoprire la centralità della Parola, nel rinnovamento liturgico - sono così sbrigativamente liquidate...)
"«Allargare il discorso vuole dire prestare attenzione ai temi della solidarietà che ci vede impegnati in questi tempi di crisi. Mi sembra un modo ulteriore per servire la vita. Come per Eluana allo stesso modo diciamo che oggi è necessario uno scatto di solidarietà, perché le famiglie più povere non divengano sempre più povere. Perché l'immigrato, lo straniero non sia inteso come il "cattivo"... Difendere la vita per noi significa difendere la pace, la solidarietà, la giustizia. Su questo puntiamo a far crescere l'unità dei cattolici»... «Come meridionale non vorrei tacere le tante situazioni problematiche di collusione della politica con la criminalità organizzata o i tanti problemi di moralità della politica»."
"Da aborto a Zapatero. Un vocabolario laico ... Scritto da Vladimiro Polchi ... un prontuario laico. Attraverso il quale è possibile formarsi un'idea dei punti più controversi nella disputa «laicità e suo contrario». E anche ripercorrerne la storia minuta, inevitabilmente intrecciata al contesto italiano, dominata da quella che Antonio Gramsci definiva la «Quistione Vaticana»."
"Credo che il modo migliore per sottrarre alla retorica di una celebrazione di maniera l'anniversario della «Dichiarazione universale dei diritti umani», di cui è ricorso il sessantesimo anno, sia di saggiarne il valore politico e la portata concettuale rispetto a un problema cruciale del nostro tempo: la costruzione di un nuovo ordine mondiale, in grado di riflettere i bisogni e le attese del nostro tempo. Due libri usciti da Feltrinelli ci aiutano a farlo molto bene, con lucidità e chiarezza."
"Pessima è la gelosia per la posta intima del potere, cioè il comando sui corpi, col quale coincide anche il comando sulle anime, come insegna, prima ancora che i capitoli bui della storia delle chiese, la storia degli uomini padroni di donne. Queste autorità allarmate e spodestate reagiscono, quando non ce la fanno più a opporsi alla domanda di una legge, simulandone l'accettazione, per svuotarla e metterle i bastoni fra le ruote."
  • Morale a due velocità di Luc Chatel in Témoignage Chrétien n. 3335 del 12 febbraio 2009 (nostra traduzione)
"C'è una differenza insopportabile tra l'atteggiamento che la Chiesa assume quando invade il campo dei problemi intimi e quando invece prende posizione sul piano politico. Perché una simile determinazione contro l'eutanasia e una tale indulgenza contro il negazionismo?" "Speriamo che la crisi morale che la Chiesa affronta in questi giorni abbia lo stesso impatto salutare della crisi finanziaria. Possa servire da rivelatore a molti cattolici e conservare intatta la loro capacità di analisi critica e di protesta."
"Leggendo "Conversazioni notturne a Gerusalemme" (in francese: Le rêve de Jérusalem) del cardinale Carlo Maria Martini, ci si ritrova a sognare che il prelato italiano avesse potuto pubblicare tali idee mentre era arcivescovo di Milano... la sua testimonianza ... delinea quella che potrebbe (dovrebbe) essere la Chiesa cattolica oggi."

13 febbraio 2009

  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 13 febbraio 2009
"Riposi in pace e non parliamone più. Ne abbiamo troppo parlato, e lei - se avesse potuto udire - ne sarebbe certo rimasta infastidita. Ora lasciamo che parli e che canti tra gli angeli del cielo."
"La tragica vicenda di Eluana Englaro ci ha permesso di constatare, una volta di più, la sconcertante situazione in cui versa l'informazione in Italia, ormai acriticamente asservita, salvo pochi casi, alle scelte politiche e personali del piccolo duce Berlusconi e alle logge e alle lobby che gli reggono il gioco."...
"«C'è un tempo per la guerra /c'è un tempo per la pace», recita l'Ecclesiaste: nel piccolo Salvador dopo anni di martirio la guerra prolongada s'è spenta; nei giardini all'inglese che abbracciano il Camino Real, albergo inn quant'altri mai, al mattino più non si contano i cadaveri con la testa mozzata seminati dagli squadroni della morte. Fioriscono fiori veri e rinasce la speranza che in Salvador regni finalmente la pacifica convivenza."
"Io rispondo che Dio non ha voluto l'incidente. L'incidente, però, è avvenuto. In che modo allora il mio negare che Dio abbia voluto l'incidente non contraddice il principio dell'onnipotenza divina? Solo pensando che Dio voglia sopra ogni cosa la libertà del mondo, e precisamente questa è la mia profonda convinzione. Il fine della creazione è la libertà, perché solo dalla libertà può nascere il frutto più alto dell'essere che è l'amore. Ne viene che la libertà è la logica della creazione e che la più alta dignità dell'uomo è l'esercizio della libertà consapevole deliberando anche su di sé e sul proprio corpo."
"facendo sue le parole di papa Wojtyla, Josef Ratzinger ha detto: «Signore dei nostri padri... siamo profondamente addolorati per il comportamento di coloro che nel corso della storia hanno causato sofferenza ai tuoi figli e, nel chiedere perdono, vogliamo impegnare noi stessi per una autentica fratellanza con il Popolo dell'Alleanza»." "Poteva ad esempio rifarsi alla svolta segnata dal Concilio Vaticano II nel rapporto con l'ebraismo e riaffermarne la validità... Ma quella dichiarazione che il rabbino Schneier si attendeva e che ha implicitamente messo agli atti dell'incontro non è venuta."
«Se il dilemma di Benedetto XVI oggi è scegliere tra ultraconservatori cattolici ed ebrei, ci mostri cosa vuole fare. I prossimi giorni saranno un banco di prova: spero che faccia la cosa giusta ».
"...più vicina ad Huntington è la riflessione sulla «teologia politica » dello studioso americano Mark Lilla, docente della Columbia University ... nel saggio Il Dio nato morto ... denuncia la «persistenza della teologia politica », cioè dei sistemi di pensiero, generalmente liberticidi, per cui la risposta ai problemi della convivenza umana va cercata facendo appello a Dio ... Anche in Europa la distinzione tra il dominio di Dio e quello di Cesare si è affermata a fatica... John Locke e David Hume, ritennero che si potesse ... giungere alla conclusione che la tolleranza religiosa e le libertà individuali fossero non solo possibili, ma altamente desiderabili. ...Il guaio è che anche noi occidentali, scrive lo studioso americano, «abbiamo difficoltà a lasciar stare Dio». E quindi nei secoli seguenti si sono succeduti diversi sforzi di dare ai sistemi politici un fondamento religioso, cercando di «reinterpretare la fede biblica» come espressione di una coscienza umana universale."
"«Les Secrets du Vatican» è il titolo di un libro di Bernard Lecomte, che non ha nulla a che fare con la letteratura di bassa lega di retroscena vaticani - tipo Dan Brown e il suo Codice da Vinci - ... (ma) propone, senza orpelli, le chiavi di rilettura di una ventina di casi che hanno appassionato l'opinione pubblica cattolica e mondiale da un secolo a questa parte. (...) Nel complesso se ne ricava l'immagine di una Chiesa molto umana, esperta, ma fallibile, vulnerabile, che coltiva non tanto il "segreto" quanto una vera paralisi nel comunicare. Siamo grati a Lecomte di unire alle sue qualità narrative una ricca documentazione."
In Austria "la nomina dell'ultraconservatore Gerhard Maria Wagner a vescovo ausiliare di Linz ha gettato lo sconcerto tra il clero già alle prese con una emorragia di fedeli, dopo un decennio di scandali"

12 febbraio 2009

  • Dopo questa fine di Giancarla Codrignani in Koinonia-Forum n. 131 del 12 febbraio 2009
"Mi deprime l'assurda interferenza e il sostegno dato ad una precisa e non disinteressata parte politica da parte di una chiesa cattolica che non è intervenuta negli altri paesi quando hanno deliberato sulla stessa materia e che impone la propria verità come un comando politico..."
Lo psichiatra ci accompagna dentro la paura della morte. "«Il cammino tra la vita e la morte non è un cammino omogeneo assoluto ma è segnato dall'esperienza del morire, che ci rende consapevoli delle nostre illusioni. E qui entra in gioco il tentativo di comprendere le ragioni che stanno dentro la profonda interiorità di ciascuno di noi che resta spesso oscura a noi stessi, e la nostra agli altri... Solo ricercando i motivi interiori che ci spingono in ogni momento possiamo capire gli altri. In questo modo non avremmo lanciato fiamme contro questo povero padre che ha vissuto una tragedia enorme»."
"Non è in dubbio per me ... la necessità di un rapporto nuovo, più profondo, tra etica e politica. E, di conseguenza, l'assunzione di una rinnovata cultura della vita. ... Le macchine, le impressionanti conquiste delle bio-scienze hanno stravolto il corso millenario delle cose, hanno violato le vecchie barriere della natura, hanno oscurato le vecchie certezze per ciò che riguarda il tempo della vita e il tempo della morte. ... Si impongono nuove leggi. Ma se queste non riconoscessero che lo spazio per decisioni responsabili che spettano alle famiglie e alle persone, è assolutamente necessario, il mondo assisterebbe all'avvento di un nuovo mostruoso miscuglio tra statalismo e «l'abuso di una civiltà tecnologica che vuole sostituirsi alla natura», come denuncia il filosofo cattolico Giovanni Reale."
"Beppino andava e va assolutamente rispettato come uomo e come cittadino anche e soprattutto se non si condividono le sue idee. Perché si è rivolto alle istituzioni e combattendo all´interno delle istituzioni e con le istituzioni, ha solo chiesto che la sentenza della Suprema Corte venisse rispettata" "la carità cristiana è quella che lo fa chiamare assassino? Dalla storia cristiana ho imparato ha riconoscere il dolore altrui prima d´ogni cosa. E a capirlo e sentirlo nella propria carne."
"Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. Guarda caso, è quello che mi ha sempre insegnato la morale, e non solo quella laica, ma anche quella delle religioni" ""Laudato s´ mi Signore, per sora nostra Morte corporale..."
"Prima di tutto, è necessario evitare la semina del disprezzo e dell'odio verso gruppi etnici o sociali" "Mi chiedo se non sia necessario un «patto» tra forze politiche e sociali in una stagione di grandi sofferenze e di emergenza, non per imbrigliare il dibattito, ma per mantenere una soglia di responsabilità nel linguaggio."
"Ottant'anni dopo il concordato, l'Italia resta sotto la costante influenza del più piccolo stato del mondo?" "Gian Maria Vian assicura: "Sono innanzitutto la storia e la geografia che spiegano la specificità dell'influenza della Chiesa in Italia. Il Vaticano è in Italia, non c'è niente da fare." "Questa specificità ... altri la chiamano "intrusione permanente""
Il punto di vista protestante. "Siamo una chiesa e non un partito politico: per questo non sta a noi proporre disegni di legge o interferire con il processo legislativo. Siamo però una voce della società italiana, una storica componente della sua cultura e della sua articolazione religiosa." "da credenti sentiamo il pericolo di un'idolatria biologica che finisce per essere strettamente apparentata all'accanimento terapeutico e al rifiuto di ogni legislazione sull'interruzione di gravidanza. Nei giorni scorsi questa nostra posizione ha avuto pochissimi spazi per esprimersi." "proprio in questo spazio ristretto - tra la disponibilità di una norma e la libera scelta individuale - il cristiano può rendere la sua testimonianza per la vita. Per affermare i suoi valori non ha bisogno dello scudo della legge, ma solo della forza disarmata della sua fede."

11 febbraio 2009

"Ho letto nella Bibbia ciò che è bene. Ho letto: "E' bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore". Poi ho visto credenti non aspettare in silenzio. Loro non aspettano. Loro non hanno niente da aspettare. Loro sanno." ...
"C'è oggi un'Italia che ricorda per certi versi quella degli anni Venti. L'altra Italia, solidale e civile, è rimasta quasi priva di punti di riferimento. Tra le fonti per una rinascita del nostro Paese c'è il pensiero di Aldo Capitini, filosofo della nonviolenza e della «religione aperta». Dove «religione » significa «relazione» e l'aggettivo «aperta» connota una fede che crede nella salvezza di tutti." "riaprire il futuro, promuovendo la fioritura delle persone e la nascita di una società giusta in cui la democrazia possa divenire onnicrazia. Come si spezza il pane perché sia distribuito, così il potere va condiviso, non concentrato in poche mani."
"Negli ultimi tempi si era aperta una nuova strada che aveva portato anche quelli più intransigenti ad accettare la rilevanza sociale della sfera religiosa... Semmai le divergenze riguardavano le posizioni di chi pretendeva dallo Stato e dalle istituzioni non solo l'ammissibilità nello spazio pubblico, ma anche di indicare una scala gerarchica, privilegiando alcune religioni e non altre. Questo aspetto, di colpo, è diventato il più importante lasciando riaffiorare il vecchio principio del timor di Dio come necessario e ineludibile fondamento della moralità, quasi che, senza Dio, Eluana diventi solo ... «una scomodità»..."
"La vicenda di Eluana mostra quello che accade quando i confini tra fede e legge svaniscono. Teniamolo presente ora che riparte la discussione sul testamento biologico... Il naturale e l'umano vengono usati, fino ad essere vilipesi, in nome della supremazia contingente, sia essa della Chiesa, sempre più incline a espressioni teocratiche, sia della maggioranza politica pro tempore. La quale legifera di morte e dimentica la vita. Come quella legata alla salute dei migranti, da segnalare alle forze dell'ordine se osano usufruire del nostro sistema sanitario. La Chiesa stessa, come ogni buon medico e ogni buon infermiere, ha denunciato i devastanti effetti di questa norma."

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