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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Ora, tra i potenti che hanno dato fuoco alla polveriera in Iraq vi è chi ha chiesto scusa, chi ha affermato di essere stato ingannato, eppure nessuno di quanti nel nostro paese avevano sostenuto a spada tratta la giustezza di quell'errore si è sentito in dovere di riconoscerlo come tale." " Anche in campo economico non emerge con chiarezza un riconoscimento degli errori: sembra anzi che si preferisca rincarare la dose..." invitando a consumare di più, senza riconoscere alcun limite. "abbiamo dei limiti: il tenerne conto non significa tarparci le ali ma, al contrario, irrobustirci per affrontare le sfide che il futuro ci riserva." "Ripartire da alcuni principi fondamentali che le generazioni che ci hanno preceduto hanno saputo trasmetterci - anche grazie alla loro capacità di ripensare agli orrori di due guerre mondiali - è condizione indispensabile per ridare futuro al nostro presente."
"gli "anglo-cattolici" (anglicani le cui pratiche sono più vicine al cattolicesimo) e una parte degli evangelici rifiutano categoricamente i ministeri femminili (nell'anglicanesimo le donne possono essere preti dal 1992)". "La soluzione per cui hanno optato i 15 membri del gruppo di lavoro è di creare dei "vescovi complementari" che sarebbero delegati presso le comunità che rifiutano i ministeri femminili." "Molti preti si avvicinerebbero comunque alla Chiesa cattolica e, all'inizio di luglio, il cardinale William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, aveva scritto al primate della Traditional Anglican Communion, una giurisdizione già separata dalla Comunione anglicana, per assicurare loro che la Santa Sede rivolgeva una "seria attenzione" alla sua richiesta di annessione alla Chiesa cattolica."
"Svanisce tra i giovani l´immagine del Dio cristiano, vacilla il dogma che Cristo sia figlio di Dio, aumenta la distanza dalla Chiesa istituzione. È il risultato di una limpida inchiesta sul mondo giovanile, condotta da Alessandro Castegnaro presidente dell´Osservatorio socio-religioso Triveneto e benedetta dal vescovo di Trieste mons. Eugenio Ravignani"
"una novità importante sta maturando all'interno del mondo cattolico sui temi della vita, della morte, del rapporto fra l'umano e la tecnica". E' assente purtroppo sul versante laico un interlocutore capace di confronto "per vedere da vicino se è possibile tendere verso una prospettiva condivisa, alla costruzione di un terreno (almeno in parte) comune." " Sostenere che la vita - a cominciare da quella altrui - sia un bene assolutamente indisponibile, anche (e soprattutto) da parte degli Stati, significa rinunciare in modo definitivo alla legittimazione della guerra, della rappresaglia, della pena di morte." Come pure è del tutto condivisibile "il divieto di disporre completamente della propria vita da parte di chi la sta vivendo" "Il vivente umano è oggi interamente attraversato dalla tecnica." " si stanno moltiplicando, e si moltiplicheranno sempre di più, le occasioni per sperimentare - spesso nella sofferenza - forme intermedie tra la vita e la sua fine" " io credo che queste zone grigie (...) debbano essere sottratte alla regola dell'indisponibilità della vita" (ndr.: non è del tutto vero che solo oggi nel mondo cattolico si dibatte del problema. Certe posizioni, più dialoganti, come quelle elaborate da Giannino Piana, semplicemente non sono mai state prese seriamente in considerazione da nessuna parte. Ha sempre prevalso l'arroccamento geloso nelle propria presunta identità laica o cattolica)
"L'idillio fra Silvio Berlusconi e il Vaticano è sempre stato dato per scontato ed a prova di polemiche. Ma un articolo dell'Osservatore Romano adesso illumina i rapporti Italia-Santa Sede con una luce fredda. L'annuncio che le leggi della Repubblica non verranno più accettate automaticamente oltre Tevere è superfluo, e insieme significativo. Superfluo perché un automatismo assoluto non c'è mai stato; significativo perché suona, di fatto, come un larvato avvertimento."
"Da domani sarà il diritto canonico a ispirare la legislazione civile e penale del Vaticano che si sgancia dal sistema giudiziario italiano, il cui numero di norme è divenuto «esorbitante », con una legislazione civile troppo «instabile» e con leggi sempre più «in contrasto» con i principi irrinunciabili da parte della Chiesa."
"Alla vigilia dell'insediamento di Obama, il libro acquista una valenza politica. Gli evangelici anti-Kyoto furono una salda base di consenso per George W. Bush, ma le loro file si stanno sfoltendo, e Obama, un verde, potrà dire di avere la religione dalla sua. La scelta di Dick Warren per il sermone inaugurale è stata molto controversa, ma il pastore sta mobilitando i fedeli anche sui problemi economici e sociali."
30 dicembre 2008
"Il trentunesimo incontro dei Fratelli di Taizé, che si tiene ogni anno tra Natale e Capodanno, è iniziato lunedì 29 dicembre e durerà fino al 2 gennaio. Dopo Ginevra lo scorso anno, Zagabria e Milano, è la prima volta per la capitale belga, la cui vocazione europea dà un'eco particolare al raduno."
"... è un monaco, un domenicano francese di 59 anni, ... che abita in questa costruzione sommaria ad Araguaina, una cittadina brasiliana ... ai bordi dell'Amazzonia. ... a servizio di una causa [in cui si rischia anche la vita]: quella dei contadini senza terra e dei lavoratori giornalieri legati a grandi tenute agricole, quelli che vengono pudicamente chiamati in Brasile i lavoratori schiavi. ..."Bisogna saper sovvertire l'ordine costituito. Ed aiutare i senza voce a parlare da pari a pari con i potenti." "è severo quando parla della Chiesa ufficiale e dei suoi responsabili locali. Le rimprovera di essere rientrata nei ranghi, di difendere i ricchi e di dimenticare i poveri. "Non ha più un messaggio, se non quello di un'obbedienza a delle regole discutibili". Rileva che, da anni, Roma manda in questa regione solo vescovi la cui principale preoccupazione è di non suscitare scalpore."
"Chi crede nella felicità come vita liberata dal male, e condivisa senza esclusioni, diviene capace di prendersi cura degli altri, di agire servendo la giustizia e la pace, persino di consolare qualcuno anche se lui stesso si trova in una zona impervia della propria esistenza. Per questo, nella sincerità degli auguri per un anno nuovo che sia felice, è sotteso l'impegno a togliere le barriere tra la sete dei viventi e l'acqua che la attende."
"il compito fondamentale del filosofo cristiano non è, per Prini, quello di provare l'esistenza di Dio, ma di dimostrare, semmai ce ne fosse bisogno, che l'uomo non è un dio; il compito è quello di porre in evidenza la fragilità - l'umanità - degli umani prodotti e progetti, la loro relatività e precarietà, la mancanza di un loro fondamento ultimo e definitivo". Così diceva Pietro Prini nell'incontro dei Finesettimana dell'8 aprile 2000 su "Desiderio ed etica sessuale": ""L'anno scorso [1999] ho ricevuto un premio, la medaglia d'oro per la cultura cattolica, a Bassano del Grappa, assieme al cardinale Ratzinger e al cardinal Martini. Nell'intervista ebbi la preoccupazione di dire subito: "Badate però che la mia cultura cattolica è la cultura non del catechismo, ma è una cultura cattolica che vuole essere critica"" "Lo scisma sommerso non è un allontanamento dalla fede, ma è semplicemente l'espressione più esigente e più profonda di interiorizzazione della fede, di una esigenza più profonda di credere che la fede sia qualcosa di molto più serio di quanto non appaia nella sua cristallizzazione in alcune formule ripetute senza essere pensate." Come omaggio al pensatore scomparso il 28 dicembre di quest'anno abbiamo inserito nel nostro sito (http://www.finesettimana.org/pmwiki/index.php?n=Db.Sintesi?num=143) il testo integrale del suo intervento ai "Finesettimana"
29 dicembre 2008
"in una cultura commerciale, la gratuità, ridotta al non pagamento, è spesso solo una gratuità falsa. Nell'universo pubblico, è il frutto di tasse e contributi. E nell'universo concorrenziale, essa è generalmente proposta "a certe condizioni"... La gratuità può operarsi a detrimento dei diritti e distruggere, a lungo termine, un valore. A guardare da vicino, essa ha sempre un costo, la questione è sapere chi ne sopporterà alla fine l'onere o chi sarà puramente sacrificato sull'altare dei costi. ..."la gratuità non è cosa ovvia". Nella rivalità (soprattutto concorrenziale), è fonte di potenziale dominazione. Ora, perché sia vissuta bene, deve invece intervenire nell'ordine dell'amore. È l'amore che sta alla base di un comportamento disinteressato. Che è l'esatto contrario del disinteressarsi."
"Ogni essere è unico, ogni esistenza è singolare. Ogni sofferenza riguarda l'intimo, ogni morte impone il pudore. Come superare un passato così ultimo e, di lì, raggiungere l'universale? Per sopravvivere alla traversata tragicamente dolorosa, Gabriel Ringlet ha scritto un diario che, alla fine, ha deciso di pubblicare. Poiché l'uomo raggiunge se stesso, risolutamente e definitivamente vivo, solo accettando la propria impotenza e le proprie fragilità. Gabriel Ringlet accompagna gli ultimi mesi di una donna, a cui è legato da un amore e da un'amicizia dal cammino singolare, e che è presente nella sua vita dall'infanzia, cardine della comunità di accoglienza da lui creata in Belgio. Evocare ed affrontare la morte, ripete incessantemente Gabriel Ringlet, è innanzitutto misurarsi con la vita. La scrittura è magnifica, sconvolgente. Togliendo gli elementi troppo biografici, l'autore cesella le parole e le frasi, non per preoccupazione estetica, ma per trovare un ritmo ed un linguaggio che raggiungano il cuore di ognuno. Paradossalmente, più che di Pasqua e di resurrezione, Gabriel Ringlet ci parla qui di nascita, rinascita ed incarnazione."
"Durante lo scorrere dei giorni e delle sofferenze, Gabriel Ringlet (prete cattolico, teologo, insegnante all'università di Lovanio, pioniere atipico e libero, autore di vari libri), al capezzale di colei che se ne va, scrive, cesella, un diario. Per sopravvivere. Estratti."
Un augurio per il 2009? «Che la nebbia si diradi e che chi ha fiato soffi. Perché con il vento la nebbia si dirada. Bisogna far soffiare un vento che ritorni al rispetto della gente, che costruisca il consenso e non lo insegua nei sondaggi».
don Ciotti: «da una grande diocesi un gesto per scuotere le coscienze. E la giusta provocazione per chiedere alle istituzioni di assumersi le loro responsabilità». Il valore del messaggio, prosegue il fondatore del Gruppo Abele, «sta nell'invito alle istituzioni a fare la loro parte. Oso dire: chiediamo meno solidarietà ma più diritti e giustizia. Andare incontro alla fragilità umana deve essere la nostra anima, ma non vogliamo essere i tappabuchi di nessuno»
«Io ho una grande stima per Don Mazzi e per la Chiesa che spesso interviene nella società meglio dello Stato - spiega ancora il ministro - però mi sento libero di criticare la Chiesa se non fa il suo dovere». «La Chiesa svolge funzioni assolutamente fondamentali per la vita di tutti i giorni - ha affermato Brunetta nel corso della trasmissione - penso all'assistenza ai giovani e agli anziani ma altre volte svolge funzioni di immagine che poco si raccordano con le funzioni sociali»
"La questione morale è il segno di un modo di concepire e praticare la vita pubblica che con il pubblico non ha nulla a che fare. Dietro il cinismo o la disonestà degli amministratori pubblici si annida profonda la crisi della politica, sia come funzione pubblica che deriva e dipende dal mandato elettorale, sia come etica del servizio pubblico. Le due dimensioni sono strettamente legate tra loro. È questo il legame che si è infranto in questi lunghi anni..."
"Ho trovato abbastanza spudorate le polemiche contro Gianfranco Fini per la chiamata di correo, limpida e coraggiosa, da lui avanzata in occasione del 70° anniversario delle leggi razziali che, come ha ricordato il presidente della Camera, se bollarono di ignominia il regime fascista, non assolsero certamente il silenzio della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, né tanto meno della Chiesa cattolica. ..."
«Apprezzo le parole del Papa e le sue buone intenzioni, però vorrei che chi lo circonda ed è al servizio della Santa Sede abbia poi la buona coscienza di tradurre in pratica i suoi precetti. Proprio perché credo, sono rimasta tanto più ferita da come per un anno intero ho visto negati quei diritti basilari e quelle tutele minime che ora giustamente il pontefice invoca per tutti e chiede ai governi di applicare»
«Colgo l'occasione - ha detto ieri Benedetto XVI, in riferimento alla messa celebrata all'Ilva dall'arcivescovo di Taranto Benigno Papa - per esprimere preoccupazione per l'aumento di forme di lavoro precario, e faccio appello affinché le condizioni lavorative siano sempre dignitose per tutti».
"Le richieste rivolte agli immigrati di rispettare i valori civili fondamentali dello Stato dove risiedono, di conoscere con il tempo la lingua del Paese di cui vogliono diventare cittadini sono più che sensate. Ma l'assimilazione all'istante, l'abbandono della cultura d'origine, l'espianto delle radici sono in contraddizione con la volontà di utilizzare la forza lavoro immigrata come esercito di riserva, un contingente che si può rispedire al mittente quando non serve. (...) Nel caso italiano, la richiesta di rapida assimilazione e di abbandono della cultura di origine stride poi notevolmente con l'intenzione e la convinzione che i discendenti degli italiani immigrati all'estero mantengano forti legami con la madre patria." "Purtroppo anche da noi sono presenti personaggi politici ai quali si potrebbe applicare la considerazione fatta dallo scrittore scozzese O'Hagan sulla New York Review of Books a proposito di politici nazionalisti suoi conterranei: «Non parlano in modo veritiero del passato, non hanno una visione del futuro, sono bloccati in un presente ignorante, alla ricerca di vantaggi immediati»."
28 dicembre 2008
"Mai Yahvé ha voluto una capanna, o «una casa di cedro»; quando infine il Tempio è stato costruito, esso è stato per sempre distrutto, perché Dio abita nel vento leggero, non qui o altrove ma si fa adorare «in spirito e verità». E ora ci tocca di leggere che gli eredi di quel Dio di deserto e di esilio, di tende e padiglioni e tabernacoli, di cammino e di rugiada, vogliono costruire, pionieri del Far West, tre solide «capanne»!"
Un dizionario di scuola inglese, ora in italiano, fa luce su diversi nodi teologici spesso non chiariti. "tutti i dati biblici indispensabili, siano qui collezionati, offrendo così un sussidio prezioso al lettore, allo studente e allo stesso studioso della Bibbia. L'opera nasce in ambito protestante e, quindi, ne riflette l'impronta, soprattutto nei lemmi teologici"
"il Natale dovrebbe essere anche per i manager occasione di riflessione per una nuova semplicità e per un ritorno ai valori durevoli della vita. Sotto accusa, gli stipendi record: «le gratifiche d'oro dovrebbero essere impiegate nella stabilizzazione del sistema finanziario»"
"Il gesto del card. Tettamanzi, è di quelli che lasciano il segno. Per la sua forza simbolica e perché marca una differenza. Ha i suoi limiti." " Il gesto di Tettamanzi, così fuori dal coro, incoraggia il pluralismo nella Chiesa."
"Investimenti anziché consumi, responsabilità e non potere, solidarietà piuttosto che egoismo, sobrietà al posto del consumismo. È il senso delle omelie natalizie ma anche la ricetta economica con cui la Chiesa si dispone ad affrontare una crisi che l'anno prossimo mostrerà il volto più brutto e che, se le cupe previsioni di 1 milione di posti di lavoro a rischio fossero confermate, potrebbe cambiare il sistema sociale."
"A differenza dei protestanti, a lungo i cattolici hanno fatto resistenza al liberalismo. Ora però in Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica (Mondadori, 196 pp., 18 euro) Marcello Pera prova a cambiare strategia e a contrattaccare: benissimo il liberalismo, purché si riconosca che senza il cristianesimo il liberalismo non sta in piedi. Dobbiamo tutti dirci cristiani." "Benedetto XVI scrive di essere stato affascinato dalla «forza dell'argomentazione» di Pera, dalla sua «logica cogente», dalla sua «logica inconfutabile». Spero di poter continuare a dirmi liberale anche se dissento."
"stamattina i vescovi spagnoli, in perfetta sintonia col Vaticano, ricorrono nuovamente alla piazza. In nome della famiglia «scuola di umanità e di trasmissione della fede», un Family day spagnolo mostrerà il dente avvelenato contro il governo Zapatero, per i matrimoni gay, per la legge che amplia l'aborto e per l'introduzione di un insegnamento scolastico di educazione alla cittadinanza che le gerarchie considerano prova di «statolatria», secondo il giudizio dello stesso Amato, e di indottrinamento laicista ovviamente lesivo della "libertà" educativa e dell'insegnamento cattolico nella scuola"
"E' in gioco non soltanto l'ecumenismo ma, spesso, l'esistenza stessa del cristianesimo. Oggi più di ieri. In buona parte del mondo l'islam appare come la religione dei poveri, il cristianesimo come quella dei ricchi. A ragione o a torto"
«il presepe è un luogo storico, un luogo didattico nel quale ad ogni epoca viene aggiunto qualcosa. Si è arrivati persino a mettere calciatori o uomini politici... Io ho pensato che quest'anno forse fosse meglio togliere anziché aggiungere». «Ho lasciato la culla vuota per richiamarci tutti, preti compresi, alla necessità dell'accoglienza continua di quelli che abbiamo accanto...»
27 dicembre 2008
"sono tesi elaborate diffusamente all'interno della cultura cattolica italiana ed internazionale facendo perno sull'idea - a cui facevo cenno nella prima risposta - di una almeno parziale disponibilità della propria vita in ordine alla rinuncia del trattamento sanitario. Non dimentichiamo che se la propria vita è per il soggetto completamente indisponibile, entrerà fatalmente nella disponibilità di altri."
"Nel mondo nuovo si viveva bene perché, al contrario di quanto accadeva nel mondo vecchio, le parole non erano proprio parole: erano più leggere e impalpabili, così che, quando si riferivano a qualcosa di spiacevole, non davano troppo fastidio, non facevano venire sensi di colpa e lasciavano tutti non solo tranquilli ma anche sicuri di essere bravi e coscienziosi. L'inizio del mondo nuovo lo si può far coincidere con una storia precisa.(ndr.: Che ci sia una tendenza da lungo tempo in atto per evitare di presentare nella sua durezza molti aspetti della condizione umana è un dato di fatto ampiamente documentabile (non udente al posto di sordo, non vedente al posto di cieco, non promosso al posto di bocciato...). Quel "mondo nuovo" è nato ben prima di quella storia. Nel brano riportato c'è un grande assente però: i genitori della ragazza, nei confronti dei quali rischia di essere ingeneroso e addirittura insultante. Fossero stati tenuti presenti, per quello che hanno fatto e per le riflessioni che hanno svolto, il brano sarebbe stato riscritto, con minori certezze e più interrogativi)
"In questa festa della Natività siamo costretti a ripensare ai morti poiché i vivi appaiono pochissimo vitali, o peggio." "La speranza è un sentimento che spesso mi costringe a essere diverso da come vorrei: più duro nell'indignazione e più attento ai semi di libertà e di giustizia che il vento della storia continua a spargere nei nostri giorni; dolorante per le continue sconfitte che il Potere infligge agli uomini e alle donne di buona volontà e profondamente convinto che nessuna di queste sconfitte è definitiva"
Per questo filosofo, le religioni che hanno successo, almeno nel breve periodo, sono quelle che accettano la deculturazione e vivono il mito di un "puro religioso". "I predicatori religiosi cercano oggi di riconnettere i marcatori religiosi a dei marcatori culturali, ma in maniera artificiale... per esempio, si vede la Chiesa cattolica organizzare delle serate di rock cristiano... Qui non ci si riconnette ad una cultura, ma a delle sotto-culture, come la sotto-cultura giovanile." "Benedetto XVI vorrebbe che la cultura occidentale ritrovasse il suo spirito, la sua anima cristiana. Il problema è che la cultura come la vede - una cultura classica occidentale, basata sulla tradizione filosofica greca e latina - non esiste più. E nel terzo mondo, là dove si trova il maggior numero di cattolici, è percepita come occidentale."
"Ci chiediamo come essere cristiani in una grande città come Parigi; ... parliamo di più di 'vivere insieme' che di Gesù" sottolinea una delle responsabili della comunità di Sant'Egidio, che esiste in Francia dal 1995 anche se ha ancora un numero limitato di aderenti. "La nostra comunità si è fondata sull'idea che bisogna condividere la propria vita con i poveri. E a Parigi i più poveri non sono cattolici."
"Tutto muta ma nulla è cambiato e allora diremo, credenti e laici, che Gesù non è solamente dalla parte del Mistero di Dio di fronte all'uomo, ma altresì dalla parte dell'uomo di fronte al Mistero di Dio."
"Che schiaffo a Roma, che schiaffo a noi, brava gente impaurita dalla recessione e però ben nutrita e coperta in questo inverno freddo. La baracca, il fango di Castelfusano, i palmi delle mani aperte della gente della favela romana non siano dimenticate. Come gli occhi, che non conosceremo, di quel bambino, felice perché andava da suo padre, a Roma, in Italia, e gli pareva di entrare in un sogno"
"Dopo l'ennesima tragedia, che colpisce donne e bambini, perché tanta ipocrisia? Alle parole di circostanza non segue nulla che affronti questa disperazione"
"fare di Tocqueville un «ateo liberale» sembra davvero ingiustificato e tradisce forse l'intenzione di arruolarlo a forza nelle dispute attuali contro le (vere o presunte) ingerenze della Chiesa."
"Tettamanzi (...) dice ai testimoni del Vangelo che bisogna agire nei prossimi mesi in difesa di chi perderà il lavoro, perché immagina una religione viva dentro il tessuto sociale e le sue sofferenze. È la stessa motivazione - la religione viva - con cui auspica moschee dignitose e adeguate per i concittadini milanesi di fede islamica, a costo di subire l'attacco di chi usa il cristianesimo come un'armatura. Vedremo se tacceranno di "catto-comunismo" anche la sua richiesta di cambiare stile di vita e di mettere mano al portafogli."
"Resta l'otto per mille e un po' di sobrietà ambrosiana da praticare almeno in chiesa. Almeno in qualche chiesa. E resta un esempio di un vecchio signore che forse cattolici, protestanti, musulmani, ebrei, agnostici, atei e chi più ne ha più ne metta, raccoglieranno."
"l'arcivescovo milanese ha annunciato la costituzione diocesana di un «Fondo famiglia-lavoro» da un milione di euro, «per cominciare», a sostegno di «chi ha perso, sta perdendo o perderà nei prossimi mesi l'occupazione». Ma in controtendenza vera è soprattutto la filosofia che ci sta dietro: e che pur senza citarlo oppone nei fatti al reiterato «ottimismo» berlusconiano del rilancio-consumi quale unica ricetta anticrisi la fondazione di una nuova «economia etica» fondata su principi di «giustizia», «solidarietà», ma soprattutto ritorno alla «sobrietà»."
"Anche l'impegno politico non dovrebbe dissociarsi mai da una concreta soluzione dei mali della società. Ciò vale specialmente nei riguardi delle situazioni attualmente di maggiore gravità, come la povertà e l'immigrazione. Come diceva il filosofo francese Etienne Gilson, i cattolici per primi hanno troppo spesso identificato il bene comune con la realizzazione di progetti astratti, perdendo di vista i più concreti ed effettivi bisogni della società."
25 dicembre 2008
Anche quest'anno il teologo latinoamericano Jon Sobrino non ha mancato di scrivere la sua tradizionale lettera al fratello martire Ignacio Ellacuria, nel 19.mo anniversario del suo assassinio insieme ad altri 5 gesuiti dell'Università centroamericana di San Salvador e a due donne. La lettera è centrata sullo stato di salute della Chiesa di oggi, così diversa da quella a cui aveva dato vita mons. Romero.
"Un amico di San Paolo in Brasile mi ha raccontato come è andata con Gesù. Gli anziani se lo ricordano come fosse ieri. ...."
"Credo che soffra senza confessarselo. Soffre perché vede quanto la donna che ama assomigli a Dio, quanto già sia vicina a Dio. Poiché Dio è scoppiato come una bomba nell'intimità di questa famiglia. Giuseppe e Maria sono separati per sempre da questo incendio di luce. E tutta la vita di Giuseppe, immagino, sarà per imparare ad accettare."
24 dicembre 2008
"I cristiani hanno trasformato il Natale in una festa poetica: la nascita di un bambino che ci riporta tutti alle nostre origini. Non è più lo scandalo di un Dio che ha voluto essere uomo e partecipare in tutto alla nostra umanità, affinché noi potessimo imparare da lui a vivere in questo mondo. È questa la straordinarietà del cristianesimo, il suo specifico, ciò che lo separa dagli altri monoteismi."
"In quella stalla c'è una famiglia che è veramente sacra, ... , perché è l'opposto della famigliuola egoista e perbene, indifferente al destino altrui e chiusa al mondo nel suo lindo e orrido «far casetta»" "Anzitutto in quel presepe c'è una famiglia irregolare e anomala." " la paternità (o maternità) di sangue, talora casuale, è misera cosa rispetto a quella d'amore" " Il neonato di quella grotta, cresciuto, sarà duro con l'istituzione famigliare" "Per il cristianesimo, la fraternità è quella fra gli uomini in quanto figli di Dio, non di una coppia particolare."
"l'importante è augurarsi pace. Allora Buon Natale. E se avete amici di altre religioni o altri Paese ricordatevi delle loro ricorrenze. Essere abbracciati fa bene alla salute."
"Il suo primo pensiero andava ai giovani, che occorreva «educare al senso umano, alla forza del carattere, al rifiuto dell'uso di armi (salvo la necessità di legittima difesa); educare all'ideale dell'umanità pacifica, laboriosa e solidale»"
"Eppure anche noi laici, anzi laicisti, dovremmo ringraziare Santa Romana Chiesa per le sue bastonate quotidiane. Perché ci fanno vedere con chiarezza - come scrisse Montale - ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."
"Nel paese che ricorda ufficialmente le leggi razziali del 1938, nella regione che ha dedicato solenni e commosse cerimonie pubbliche e convegni di studio, a pochi passi da quel Parco di San Rossore dove quelle leggi vennero firmate, l'odio «etnico» è professato apertamente da anonimi lettori di un quotidiano di sinistra"
"Le primitive comunità cristiane dalle quali i vangeli della nascita di Gesù sono usciti esprimevano una visione dell'esistenza opposta a quella dominante e cioè vedevano e vivevano la storia come unico grande processo, fecondato e animato dallo Spirito, proteso alla nascita e alla vita senza fine: la morte non finisce nulla." "«I diritti o sono di tutti o sono privilegio»: è questo io credo il fondamento di ogni questione morale."
23 dicembre 2008
"La ricerca storica procura non poche difficoltà alla dottrina e alla tradizione. Solitamente la teologia se ne esce distinguendo tra narrazioni con finalità storiografica e narrazioni con finalità teologica, come nel caso appunto della nascita di Gesù, collocata a Betlemme per finalità teologiche (kerygmatiche), e non a Nazaret come avrebbe voluto un resoconto con finalità storiografiche. Mi chiedo però, a questo punto, come tale distinzione tra kerygma e storia si possa conciliare con il radicamento nella storia che il cristianesimo si attribuisce e con la convinzione che sia proprio la storicità a rendere l'annuncio cristiano del tutto diverso rispetto alle altre religioni."
"Benedetto XVI ritiene sia il compito della Chiesa: «Indicare cammini di vita». La grande crisi, che investe il pianeta, è un terremoto rispetto al quale ogni protagonista dovrà mostrarsi all'altezza delle sfide. Vale anche per la Santa Sede, che non può pensare di essere al di sopra del mondo... Nel mondo cattolico è diffuso il bisogno di poter dibattere apertamente delle diverse opzioni, che toccano i problemi ecclesiali e il rapporto Chiesa-stato-società. Non è più accettabile che si parli, ad esempio, di gender senza che mai si sia lasciata sviluppare all'interno della Chiesa una seria e approfondita discussione sulla questione omosessuale... Il mondo contemporaneo non è un auditorium in cui qualcuno sta sul pulpito e gli altri dicono amen. Il mondo è un'agorà. Chi rivendica la parola, deve guadagnarsi il consenso."
"Le Giornate della gioventù di Sidney... sono state una «grande festa della fede», un evento che ha unito i giovani nella «condivisione di essere cristiani»... « Il Papa non è la star intorno alla quale gira il tutto. Egli è totalmente e solamente Vicario». E da reggente supremo il pontefice ha ripreso alcuni temi, che gli stanno a cuore. Anzitutto il «disegno intelligente»... la «struttura intelligente proviene dallo stesso Spirito creatore che ha donato lo spirito anche a noi». Da qui il Papa è arrivato al(...) la polemica contro l'ideologia gender... «Non è una metafisica superata, se la Chiesa parla della natura dell'essere umano come uomo e donna e chiede che quest'ordine della creazione venga rispettato». Disprezzare quest'ordine, ha detto in crescendo, sarebbe un'autodistruzione dell'uomo e una distruzione dell'opera stessa di Dio."
"Resta da chiedersi come sia possibile oggi - per la chiesa e per il Papa - richiamare la gente a orizzonti di fede più ampi. Era questo del resto anche il cruccio di Gesù di Nazareth, che ha sempre lottato contro le attese umane degli uomini del suo tempo per dare evidenza alla sua proposta di salvezza. Forse è solo ancorandosi ai bisogni concreti, ai linguaggi spuri e ambivalenti, che si è in grado di far nascere nuove domande di senso e cammini spirituali impegnativi."
"Papa Benedetto ha uno stile diverso dal suo grande predecessore che stava negli stadi come nel suo ambiente naturale e comunicava ai giovani nel loro linguaggio... Papa Ratzinger ostenta la sua personalità e obbliga tutta la Chiesa, vescovi e fedeli, a parlare il linguaggio del mistero e della liturgia, a far passare la forma del mondo nel linguaggio dell'evento singolare che è la Chiesa."
"Benedetto XVI ha lanciato la più dura delle accuse ai transessuali e agli omosessuali che hanno trovato un punto di riferimento nella teoria del «gender», sviluppata dalla filosofa americana Judith Butler: vi volete sostituire a Dio nella scelta della vostra natura, cioè del vostro genere e quindi del sesso. E questo è «un disprezzo» del «linguaggio della creazione». Poche parole, ma pronunciate davanti alla più qualificata assemblea della Chiesa, il suo intero governo e la curia romana, riuniti nella Sala Clementina per la presentazione degli auguri natalizi."
Si direbbe che (il papa) le abbia difese (le giornate mondiali della gioventù) prima di tutto da se stesso e da chi più gli somiglia - nella Curia - in severità e ritrosia verso i festival e le star.
22 dicembre 2008
"la ricerca va avanti grazie all'impegno tenace di donne e uomini che sanno di poter sempre cadere in errore e sono disposti a «negoziare» anche a proposito delle loro convinzioni più radicate. Qualunque siano le loro credenze di fondo"
«Se i cieli "narrano la gloria di Dio" - ha detto - anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore».
"C'è, a Varallo, il Sacro Monte ufficiale, diurno, che fu pensato dall'abate Bernardino Caimi come alternativa turistica ai luoghi santi della Palestina dominati dal Turco e che poi è stato copiato e banalizzato dappertutto in Italia e nel mondo, fino all'Argentina e alla Polonia: è diventato il modello di tutti i luoghi dove si raccontano la passione e la morte di nostro signore Gesù Cristo. (Di tutti i «parchi tematici» della cristianità)."
"se si critica e si combatte come statolatria, come culto dello Stato, l'esistenza e l'azione di uno Stato che rende possibili tutti i culti (e anche il rifiuto dei culti) e tutte le culture; allora in realtà non si vuole, al di là delle espressioni verbali, uno Stato laico ma uno Stato cristiano, o almeno uno Stato che di fatto privilegia il cristianesimo."
"All'inizio della vita sta per la Chiesa - giustamente - l'amore tra uomo e donna. Con questo però, una fecondazione al di fuori del corpo della donna in un sistema omologo, cioè all'interno di un solido rapporto di coppia, deve per forza essere contrario alla dignità della persona umana?" "Perché un bambino concepito secondo il metodo della fecondazione artificiale non dovrebbe poter essere accettato come un dono di Dio?"
"Del resto il dialogo non è mai solo dialogo tra esperti e capi religiosi. Del dialogo tra le religioni fa parte la conoscenza reciproca a tutti i livelli. Così è importante se - come è avvenuto recentemente - rinasce in Vaticano il dialogo cattolico-islamico - almeno altrettanto importante è che cristiane e cristiani si interessino del loro vicino musulmano, che comunità parrocchiali prendano contatti con comunità attorno alla moschea, che istituti di cultura cristiani offrano occasioni di dialogo e di conoscenza reciproca."
21 dicembre 2008
Internet e le televisioni satellitari hanno a poco a poco allentato i legami tradizionali tra le religioni ed i loro territori d'origine. Ne soffrono il cattolicesimo e l'ortodossia. Ne traggono vantaggio il protestantesimo (evangelical) ed il salafismo. Quanto al ritorno del religioso, è da relativizzare. "Fino (agli anni 60), anche se non li giustificavano allo stesso modo, credenti e non credenti condividevano gli stessi valori. Ormai, la società profana si mette a produrre valori percepiti come contrari alle religioni: la liberazione sessuale, il rifiuto della differenza dei sessi... Il religioso sarà portato a definirsi come puro religioso: ciò lo porta a dire per esempio che l'aborto o il matrimonio omosessuale "è male perché è contro la legge di Dio". (...) Parallelamente, e questo è assolutamente nuovo, la cultura profana occidentale non ha più un sapere religioso. (...) Il rischio è forte, poiché, se non si capiscono i credenti, l'ignoranza profana tende a vedere nel religioso una follia; lo vede come un fenomeno da ridurre e, così facendo, contribuisce a ridurre lo spazio della democrazia."
"«Il punto non è l'elemosina, ma la difesa dei diritti di tutti. Su questo Milano non può rassegnarsi all'indifferenza: perché quando un povero non ha da mangiare forse si consuma "solo" un dramma umano, ma quando i poveri sono anche "poveri di diritti" si consuma un'ingiustizia. Ed è più grave, perché interpella tutti noi»"
"Una delle chiese più antiche del mondo, costruita per ordine dell'imperatore Costantino... nel 326, intorno alla grotta in cui il Vangelo colloca la nascita di Gesù... minacciata dalle infiltrazioni della pioggia, corrosa dall'umidità, sorretta da strutture vetuste ...richiede un intervento immediato. Ma le tre confessioni cristiane che ne condividono la gestione, greco-ortodossi, armeni e cattolici, non hanno finora trovato un accordo su come procedere nelle riparazioni... l'Autorità palestinese ha deciso d'intervenire... Così come accadde un secolo e mezzo fa, quando le chiavi del Santo Sepolcro furono affidate a due famiglie musulmane di Gerusalemme, perché i cristiani non riuscivano a mettersi d'accordo neanche su quando chiudere e aprire la chiesa, sarà il musulmano Abu Mazen a garantire la sopravvivenza della Natività?"
"La sua è una storia eccezionale. Una storia che apre il cuore alla speranza. Che invoglia a battersi, con la possente «arma» della non violenza attiva, per un mondo più giusto... Ha saputo trasformare una tragedia personale in energia positiva... che l'ha portata a sfidare i signori della guerra in Irlanda del Nord... Questa donna-coraggio è Mairead Corrigan Maguire, 64 anni, cattolica, nordirlandese, Nobel per la Pace 1977." "Passeggiando per Gaza, ho incontrato tanti ragazzi... Chi nasce qui, nasce già condannato, e a parer mio non esiste e non è mai esistito qualcosa del genere nella storia dell'umanità... Penso che l'unica via d'uscita per Israele e per la Palestina sia quella del dialogo e del negoziato. Abbiamo dovuto farlo in Irlanda del Nord."
"Forse è per le cose che ha detto Gianfranco Fini il 16 dicembre - la società italiana consentì passivamente alle leggi razziali di Mussolini nel '38; anche la Chiesa s'adattò, nonostante «luminose eccezioni» - che le parole in Italia si pervertono così facilmente e ciclicamente... La «propensione al conformismo» di cui ha parlato, la «vocazione all'indifferenza più o meno diffusa», la complicità «sotterranea e oscura, negata ma presente»: sono vizi del passato che sopravvivono." "...l'Italia non sa guardare dentro di sé e capire quel che ognuno fa, tacendo o restando indifferente." "Saviano, in "Gomorra": «Pensavo ancora una volta alla battaglia di don Peppino [Diana, ucciso dalla camorra nel '94], alla priorità della parola. A quanto fosse davvero incredibilmente nuova e potente la volontà di porre la parola al centro di una lotta contro i meccanismi di potere... La parola con l'unica sua armatura: pronunciarsi. Una parola che è sentinella, testimone: vera a patto di non smettere mai di tracciare. Una parola orientata in tal senso la puoi eliminare solo ammazzando»."
"La storia ci insegna che quando la testimonianza della fede incontra difficoltà nella società, la tentazione per i credenti è quella di assumere nella comunicazione toni e modalità di giudizio e di accusa, di ripiegare su rigide posizioni difensive, di smarrire il sentimento di «solidarietà» umana." "Posizioni meramente difensive, nostalgiche della «cristianità» o di controsocietà hanno condotto in passato i cristiani a gravi ritardi nei confronti di appuntamenti cruciali della storia: si pensi ai diritti umani, alla libertà religiosa, alla tolleranza positiva del diverso, alla democrazia in uno Stato laico..." "oggi come all'apertura del Concilio, come sempre, i profeti di sventura non giovano né al Vangelo né alla società e quindi, meno che mai, all'incontro tra la buona notizia portata da Gesù e il mondo contemporaneo ... c'è bisogno di «visionari» che operino giorno dopo giorno l'insperabile, di uomini e donne capaci di vincere la tentazione della miopia spirituale e di guardare oltre, verso l'invisibile."
"Guardiamo bene ai simboli che abbiamo ricevuto dalla tradizione. E se guardiamo anche a quelli che di nuovo (oppure di posticcio) si stanno ancora sovrapponendo alle feste di fine d'anno, è facile comprenderlo: il Natale narra di Gesù ma, grazie ai simboli che usiamo, riesce soprattutto a farci parlare di noi stessi. I simboli, grazie a Dio, servono ancora a farci dire cose vere anche quando siamo distratti."
"è tutt'altro che artificiosa l'applicazione delle tormentate storie degli immigrati, dei nomadi, dei clandestini che occupano i nostri giornali alla vicenda del bambino Gesù di Betlemme" "Il popolo ebraico, a cui Gesù era legato secondo la carne e il sangue, si autodefiniva nella Bibbia come una comunità di «forestieri e pellegrini», tant'è vero che aveva codificato questa straordinaria normativa su cui dovrebbero riflettere anche molti legislatori sedicenti cristiani: «Vi sarà una sola legge sia per il nativo sia per lo straniero residente in mezzo a voi... Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli dovrete far torto, ma lo tratterete come colui che è nato fra voi; l'amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto» (Esodo 12, 49; Levitico 19, 33-34)."
Anche noi abbiamo inserito nella rassegna stampa di ieri lo scoop di Repubblica: è un falso. "La «Preghiera per gli ebrei» scritta da un agonizzante Giovanni XXIII per chiedere perdono al
Signore «per non aver capito la bellezza del popolo eletto», o per la cecità nel «riconoscere nel volto i tratti dei nostri fratelli privilegiati», oltre che per altre «colpe» commesse da cristiani con in fronte «il marchio di Caino»? Non è del Papa bergamasco. Insomma è un "falso": non inedito e più volte smentito."
Il timore "che la depenalizzazione dell'omosessualità provochi come effetto immediato la sollecitazione al pieno riconoscimento delle unioni omosessuali" non è una ragione sufficiente: "non si può certo venir meno alla tutela di un diritto semplicemente perché qualcuno può usarlo in un modo che si reputa distorto". La posizione vaticana mostra "la persistenza di un atteggiamento fortemente negativo nei confronti dell'omosessualità", che continua ad essere considerata una vera e propria anomalia. Fortunatamente, anche all'interno della Chiesa, esistono tuttavia (e sono sempre più numerosi) laici e pastori più attenti e comprensivi della condizione delle persone omosessuali.
"Non credo che i «racconti dell'infanzia» siano un mito di fondazione. Perché essi contengono almeno tre dati fondamentali sicuramente storici, e niente affatto mitici o leggendari. 1) il fatto che Gesù è nato, probabilmente a Nazaret, 2) secondo dato storico è l'identità dei genitori, anche se non è del tutto chiara la natura della paternità di Giuseppe, 3) l'ebraicità di Gesù. "No, non credo che i «racconti dell'infanzia» siano un mito di fondazione. Perché no? Perché essi contengono almeno tre dati fondamentali sicuramente storici, e niente affatto mitici o leggendari."
20 dicembre 2008
"Sono molti oggi i cuori stanchi di una cultura sacrale che impedisce di amare la vita in tutte le sue dimensioni compresa la dimensione della finitezza." "ancora una volta, si identifica la Chiesa con il Papa e i Vescovi, dimenticando che il popolo cristiano è una realtà composita: ci sono le Comunità parrocchiali e i gruppi, i laici e i preti, i religiosi e le religiose, i Vescovi e il Papa, con la presenza dello Spirito che dà forza a tutti coloro che sperano e credono. ... nella Chiesa, a tutti i livelli di responsabilità e di partecipazione, c'è una legittima pluralità di opinione a questo riguardo. Ed è una grande ricchezza che sia così.". E' quanto scrivono in un documento un gruppo di preti della diocesi fiorentina"
"E' grazie a pochi irriducibili come lui se il 15 dicembre 1972 il parlamento approvò una legge di 13 articoli che riconosceva il diritto all'obiezione, introducendo il servizio civile alternativo alla leva militare."
"La vita contadina di sessant´anni fa era gremita di simboli che venivano adattati all´esistenza cristiana: pensiamo al pane, al vino, agli uccelli, all´acqua, alla gramigna, al viandante e al pescatore nei Vangeli. (...) Oggi, il nostro linguaggio non ha niente di sacro (...) La foresta dei simboli è morta. Il linguaggio quotidiano respinge i Vangeli. Capisco come sia terribile il compito di padre Enzo Bianchi, e di tutti i monaci e gli uomini di chiesa che devono parlare agli uomini di oggi, senza più pane né vino, né gramigna né acqua né uccelli"
"Nel momento in cui, in Francia e altrove, ci si appresta a riconsiderare un certo numero di leggi sulla bioetica in un contesto ideologico molto incerto, questo documento romano testimonia uno sforzo conseguente di chiarificazione dottrinale che non può che essere ben accolto. Anche se la freddezza teorica del testo, ed il suo tono talvolta polemico rischiano di urtare le coscienze piuttosto che di risvegliarle. Attendiamo quindi con interesse la traduzione pastorale di Dignitas Personae e della sua difesa dello zigote come persona..."
"È una chiara e appassionata richiesta di perdono per le "colpe" commesse dai cristiani nel corso dei secoli con i loro atteggiamenti antisemiti, che papa Roncalli intitola, significativamente, "Preghiera per gli ebrei". Un gesto fatto quasi di istinto, sincero, scritto con grande passione e dettato da un forte desiderio di "pulizia interiore" per le colpe antiebraiche dei cristiani"
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato giovedì scorso a New York una Risoluzione contro la diffamazione delle religioni. Pur non vincolante, il documento ha un grande significato politico perché consente di qualificare ogni opinione sulla religione come diffamatoria.
Da Machiavelli a Cavour: la fede senza gerarchie sorregge la democrazia e l'uguaglianza. "«Se da una parte il cattolicesimo dispone i fedeli all'obbedienza, dall'altra non li prepara certo alla disuguaglianza» (p. 224). Onde, osserva, in un Paese lontano dalle impalcature statali del cattolicesimo (la monarchia retta dal Papa), quei fedeli sono i più predisposti ad accogliere il principio democratico dell'uguaglianza ed a viverlo come fondamento stesso del consorzio civile."
"I dissapori tra il Vaticano e la Francia non si limitano alla «Dichiarazione» per la depenalizzazione dell'omosessualità letta all'Onu giovedì e di nuovo criticata ieri dall'«Osservatore romano»: sempre ieri è partito un altro strale verso Parigi, lanciato dal portavoce vaticano che ha protestato per la soppressione della diretta della messa di mezzanotte di Natale da parte della tv pubblica francese." "la dichiarazione in materia di omosessualità proposta dalla Francia all'Onu a nome dell'Unione europea" mira a "promuove un'ideologia, quella dell'"identità di genere" e dell'"orientamento sessuale"
"non è un politico che dosa le mosse, è un teologo che afferma i principi e vuole che altrettanto facciano i suoi collaboratori «a tempo e contro il tempo» come dice l'apostolo."
"è stato affermato che di fronte alle leggi razziali promulgate nell'Italia fascista fra settembre e novembre del 1938, "salvo talune luminose eccezioni" non vi furono "manifestazioni particolari di resistenza" nemmeno "da parte della Chiesa cattolica". Al di là delle intenzioni, bisogna rilevare - come pure è stato notato da più parti quasi subito - che per quanto attiene la posizione della Chiesa cattolica e dei Pontefici Pio XI e Pio XII nei confronti delle leggi razziali del 1938 l'affermazione sopra ripresa è certamente errata."
"È falso affermare che papa Pio XII «solidarizzò con Hitler e con il nazismo, tacendo davanti al mondo civile le efferatezze del regime hitleriano e la deportazione degli ebrei», è «falso dal punto di vista storico e morale». Non lascia spazio a dubbi l'affermazione perentoria con cui padre Giovanni Sale chiude l'articolo che uscirà sul prossimo numero di «Civiltà Cattolica» che offre nuove informazioni e riflessioni sull'occupazione nazista di Roma."
" Da riconsiderare è tutto l'equilibrio delle relazioni uomo-donna nella Chiesa" "Gesù ha chiamato le donne quanto gli uomini. Ci vuole davvero una bella testardaggine per credere che la mascolinità di Gesù privi "de facto" le donne di responsabilità eminenti nella sua Chiesa." "Oggi, in una società in cui diritti e doveri sono identici per tutti, la Chiesa non può, dal suo solo emisfero maschile, assicurare la trasmissione del Vangelo."
"I diritti dell'uomo sopravviveranno ancora a lungo nel XXI secolo? Sessant'anni dopo la proclamazione all'ONU, a Parigi, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, raddoppiano i tentativi per indebolire il corpus di diritto internazionale nato l'indomani dell'ecatombe della seconda guerra mondiale, sulle ceneri della Shoah. E questa minaccia viene dall'interno stesso delle Nazioni Unite." Un contributo al dibattito.
"Nonostante i suoi discorsi, e malgrado i timori espressi dai più ardenti elementi del campo laico, bisogna dire che Sarkozy non ha modificato gli equilibri istituzionali e legislativi che fondano la laicità in Francia." " il suo discorso è però arrivato in un momento particolare nel dibattito sul posto delle religioni nei paesi europei" "Due fenomeni influenzano trasversalmente oggi le società occidentali: una secolarizzazione massiccia, caratterizzata da un indebolimento delle "vecchie" religioni presenti in Europa e l'apparizione di "nuove" credenze, in particolare dell'islam. Questa nuova realtà non è priva di conseguenze sull'immagine e sullo spazio concesso alle religioni (o quello che esse si concedono) nella sfera pubblica."
In Francia continua il dibattito in vista della revisione delle leggi di bioetica. "Su questi argomenti difficili e complessi, dobbiamo dubitare e diffidare di coloro che credono di possedere la verità. Il dibattito, che merita qualcosa di meglio dell'invettiva, non si riassumerà mai in una risposta semplice data ad una domanda semplice. Perché ogni fine vita è unica e perché si misura il grado di una democrazia dalla sua capacità di proteggere le persone più vulnerabili, la solidarietà è la prima risposta che deve offrire la nostra società."
19 dicembre 2008
"Se Fini è coerente con le cose che dice, le conseguenze da trarre dalle sue parole portano infatti a riconoscere nell'antifascismo un valore permanente dell'Italia repubblicana, una risorsa a cui un paese come quello che ha partorito uno dei più significativi totalitarismi novecenteschi non può fare ameno di attingere"
"tutte le così dette "leggi etiche" del governo Zapatero, secondo il nostro Vescovo, implicano uno smisurato allargamento del ruolo dello Stato, anzi una indebita "ingerenza" nella vita dei singoli. In breve: le questioni etiche spettano tutte all'autorità religiosa" "Fini è diventato un nemico del Vaticano (e certo sulla sua futura carriera politica si accettano scommesse) solo perché si è permesso di dire apertamente quello che Veltroni, D'Alema o qualche altro leader anche illustre che li ha preceduti non hanno mai osato dire apertamente: vale a dire che l'antisemitismo cattolico c'è stato, e come, al di là dei tanti e meritevoli sacerdoti che hanno aiutato gli ebrei (e i perseguitati in genere dal fascismo)"
"L´attacco diretto alla Spagna segnala il disorientamento con cui la Chiesa reagisce alla perdita del ruolo di guida esclusiva della morale pubblica, nell´epoca della biopolitica." "non a caso, nell´Italia clericale ma scristianizzata di oggi, abbiamo dovuto assistere a una reazione tanto stizzita dopo le parole di Gianfranco Fini sulla vergogna del 1938. Un´offensiva autoassolutoria che sarebbe stata impensabile solo qualche anno fa." "il 14 e il 19 agosto 1938, l´Osservatore romano aveva pubblicato due articoli in cui ... rivendicava le proibizioni cui essi [gli ebrei] venivano assoggettati, motivate non da "ostracismo di razza", bensì dalla «difesa della religione e dell´ordine sociale, che si vedeva minacciato dall'ebraismo»." "L´offensiva neodogmatica della Chiesa arcigna non può fare a meno di questi richiami caricaturali all´infallibilità. Il dubbio è bandito, fede e ragione coincidono così come dottrina e natura. Che si tratti di bioetica, di ordinamento familiare, di finanziamento delle scuole cattoliche, o di interpretazioni storiche. Stranamente tale severità viene meno solo allorquando i politici amici contraddicono i precetti evangelici dell´accoglienza e sparano accuse di "catto-comunismo" sui vescovi che li richiamano. Perché la Chiesa arcigna s´illude di lucrare vantaggi dal conservatorismo laico, e lo supporta a costo di trasmettere disagio in chi vive il cristianesimo come testimonianza di vita."
In due documenti, sacerdoti di Friuli e Toscana si schierano contro il Vaticano "Davvero ci si può sostituire a Dio, affermando di conoscere la sua volontà?" "Non condivisibile la posizione di chi definisce omicidio una scelta drammatica" "Non si può pensare, è scritto nell´appello dei preti toscani, che la Chiesa abbia una «posizione uniforme e monolitica», identificabile solo con gli interventi del papa e dei vescovi. No: «il popolo cristiano è una realtà composita e diversa»." "Non è un caso che il loro appello si chiuda con l´affermazione di sentirsi in sintonia con «le nostre parrocchie», le comunità di base, le associazioni e le molte persone che condividono queste riflessioni come a suo tempo «condivisero la critica verso il rifiuto del funerale in chiesa di Welby».
Budapest e Bucarest, Tirana e la Spagna di Franco. Sono diversi i paesi che guardarono al modello italiano. Un terreno ancora da esplorare. "Klaus Voigt: «Non si è finora riflettuto sui contraccolpi che la complicità di Mussolini nella politica razziale ebbe sulla situazione degli ebrei in Germania. Con l´introduzione delle leggi razziali in Italia, l´alleanza veniva rafforzata al punto che Hitler poteva dare senz´altro inizio a una fase di più violenta persecuzione degli ebrei. Siamo quindi autorizzati a chiederci se il pogrom della "notte dei cristalli", che ebbe luogo un mese dopo la seduta del Gran consiglio del fascismo, avrebbe assunto le stesse dimensioni se Hitler avesse dovuto ancora corteggiare Mussolini»."
"Di fronte all´ultima offensiva del Vaticano, il governo Zapatero, per il momento, tace... Chi non rinuncia a un commento, invece, è lo scrittore Javier Cercas. «Non capisco proprio perché la Chiesa, che ha ancora oggi una posizione di privilegio enorme, continui a lamentarsi»."
"Ma fatte tutte le tare e le penitenze, quello che ha detto martedì Gianfranco Fini è semplicemente vero: le leggi razziali non provocarono «manifestazioni particolari di resistenza» neanche da parte della Chiesa... Perché dunque tanta protesta verso Fini? Forse perché dire «ho sbagliato» è più facile che sentirsi dire «hai sbagliato »."
"In Spagna «avanza la statolatria » che mira all'«indottrinamento laicista» dei giovani attraverso la scuola pubblica e in particolare con la nuova materia di «Educazione alla cittadinanza». Ma una forma di «persecuzione anticristiana » che si avvale di molte vie - comprese «sentenze della magistratura» - è in atto anche in Italia. Per non parlare dei paesi arabi dove i cristiani sono costretti a «vivere come fantasmi» e dell'India dove in alcuni stati la «decantata tolleranza » orientale si sta facendo «intollerante»."
" ben più faziosa può apparire quella (l'interpretazione di statolatria) di Monsignor Angelo Amato nei confronti del presupposto indottrinamento laico e nell'ingerenza nella vita personale dei cittadini esercitato dal governo di Zapatero"
Il decano della facoltà valdese di teologia Daniele Garrone si esprime molto criticamente sulla pretesa papale di esercitare una tutela sui diritti umani. "L'auspicio papale di un «solido fondamento» esprime, né più né meno, la pretesa di esercitare una tutela, è il volto bonario che assume nel quadro della democrazia la pretesa che la propria verità (la legge naturale di cui parla il papa è una visione di una confessione cristiana, né più né meno) sia vincolante per tutti, non perché tutti vi aderiscono nella fede, ma perché è la loro natura anche se non lo sanno." "Nessuno gli nega il diritto di giocare la sua partita e di proporsi come tutore. Mi auguro però che questa tutela venga, gentilmente, respinta. Per parte mia lo faccio da credente: no grazie; per sovvenire alla fragilità, mi bastano l'intelligenza, la libertà e il perdono che ho ricevuto da Dio."
18 dicembre 2008
"la pubblicazione della Pacem in terris aveva prodotto una frattura netta con la tradizione, facendo presagire un processo irreversibile del pensiero cattolico in favore della pace." "Papa Ratzinger sembra deciso a sciogliere queste incertezze e a ricondurre a unità il pensiero della Chiesa, riesumando la nozione di guerra giusta e sbarazzandosi definitivamente dell'intralcio rappresentato dalla Pacem in terris." "Una prudenza che stride con il rinnovarsi, in quel medesimo testo, del rigido giudizio nei confronti dell'aborto e della procreazione, crimini assoluti che non conoscono eccezioni o comprensione."
"La madre superiora di un convento consegna alla polizia di Salò due vecchie signore ebree. Un'altra suora fa arrestare il medico dei poveri e il fratello, anche loro ebrei. La folla saccheggia la casa di una famiglia ebrea un attimo dopo la cattura. Sono appena tre casi fra i tanti. Ma ci obbligano a pensare che non abbia torto Gianfranco Fini nella sua analisi cruda del diffuso antisemitismo di una parte degli italiani."
"se invece siamo d´accordo che la volontà di Eluana è quella ricostruita dalla magistratura, allora la confusione su chi decide che cosa è subito dissipata. Decide Eluana e la sua decisione va rispettata."
"La volontà di Dio, per dirla con Jogn Rawls, non è una ragione pubblica e quindi non può essere presa in considerazione come considerazione rilevante di un accordo che riguarda principi politici.
Da questo dato - che anche diversi credenti riconoscono - bisogna partire per discutere della legge. Senza cercare di aggirarlo o di negarlo."
"A ventiquattro ore dalla decisione della casa di cura «Città di Udine», costretta a sospendere temporaneamente il ricovero per accertare il senso del provvedimento del ministro, per Englaro la situazione non cambia. Il padre di Eluana sostenitore delle «libere scelte» aveva dichiarato: «Non è giusto e nemmeno dignitoso che altri calpestino le nostre identità personali. La mia non è una vicenda da tifo da stadio. Non è una storia da "con me o contro di me". E' una questione di libertà e di certezza di diritto nello stato di diritto»."
"l'atto firmato da Sacconi è due volte incostituzionale: sia per il passato remoto che per il futuro prossimo. Anzi tre volte: perché oltre a offendere le competenze regionali calpesta la sovranità del Parlamento... e perché viola le attribuzioni del corpo giudiziario... Insomma questo provvedimento non vale nulla, è come una legge promulgata dal direttore delle Poste. E allora a cosa serve? Semplice: serve a intimidire gli ospedali, a ricattarli minacciando di togliergli i quattrini, se non addirittura la licenza."
"Il ministro, diciamo, si poteva risparmiare la comodità di arrivare all'ultimo minuto, si poteva dare una svegliata: ma anche quella sarebbe stata inutile, abusiva."
"In occasione della Giornata Internazionale del Migrante di oggi, va ricordato che a tutti i migranti, indipendentemente dalle motivazioni dell'esilio e dal loro status legale, è garantita la protezione dai principali trattati internazionali sui diritti umani. Va ricordato che fra coloro che lasciano il proprio paese ci sono persone che fuggono dalla persecuzione e dalle guerre."
"È proprio tempo di riprendere la vita e la lezione di Danilo Dolci (1924-1997). È stato uomo di svolta epocale che riuscì a inserire tra l'indifferenza delle classi dirigenti e l'economicismo prevalente delle lotte sindacali, il cuneo della denuncia pacifista, fatta di resistenza passiva, di fusione dei diritti sociali nei diritti umani."
"L'ultimo libro di Danilo Dolci, iniziato nel '97, l'anno della morte, non è arrivato oltre la trentina di fogli... Anche questo sarebbe stato un libro autobiografico pensato per coniugare esperienza e riflessione, i due poli entro i quali si è svolta l'intera vicenda di un educatore che è stato etnologo, sociologo, scrittore e capopopolo; e che ha fatto dell'entroterra palermitano il suo campo di ricerca e di battaglia."
Dal dopoguerra a Nomadelfia all'esperienza siciliana dove nasce la resistenza alla criminalità organizzata: ecco alcuni brani degli appunti inediti del sociologo pacifista per il libro cui lavorava quando lo colpì la morte, nel 1997. Un'ultima testimonianza sulla sua esperienza
17 dicembre 2008
"Il presidente sottovaluta gli studi recenti sulla materia, basati sulla documentazione dell'Archivio Segreto Vaticano, dai quali risulta che la Chiesa nella persona di Pio XI fece il possibile prima per evitare la promulgazione di una legislazione discriminatoria nei confronti degli ebrei, poi, ma inutilmente, per limitarne gli effetti"
"Chi ha provato compassione, rispetto e solidarietà per i signori Englaro non ha desiderato al posto loro nessuna decisione: che la vita di Eluana finisse prima o dopo, e in questo o quel luogo. Ha solo desiderato, come cosa giusta e umanamente degna, che la loro disgrazia ridiventasse solo loro, che la decisione, e se e quando e dove, riguardasse loro, così come legge e sentenze hanno definitivamente garantito."
"Santa Margherita Maria Alacoque ha avuto la sua visione mistica proprio quando ormai si sapeva che la sede degli affetti non è il cuore. Ma, o Gesù nell'apparirle, o il suo confessore che la ha aiutata a esprimere in termini visibili la sua esperienza mistica, hanno tenuto conto non della scienza, (...), ma di come il mondo è visto dall'opinione comune, e l'opinione comune parla ancora oggi di cuore e amore o di cuori spezzati. Ovvero l'unico tramite al sacro sono le canzoni."
«Invece di gridare alla bugia, la Santa Sede farebbe bene a mostrare documenti che contestino le affermazioni di Fini. Ma temo che non lo farà». Così Amos Luzzatto, ex presidente delle comunità ebraiche italiane.
"La «non reazione» della Chiesa, certo. Ma nel '38 e negli anni successivi non reagì, non parlò, non si oppose nessuno. Il silenzio imbarazzato o accondiscendente nei confronti delle leggi razziali promulgate dal fascismo coinvolse cattolici e laici, conservatori e progressisti. Le eccezioni furono rarissime."
"Gianfranco Fini evoca la vergogna delle legge razziali e smonta la favola degli italiani eternamente «brava gente». Poi si chiede anche perché la Chiesa non si sia mobilitata di più contro l´infame discriminazione. E scoppia, inevitabile, la buriana delle polemiche."
"La Chiesa non parlò quando in Germania cominciò la persecuzione contro gli ebrei e non parlò nemmeno quando, nel 1938, in Italia, vennero promulgate le leggi con le quali si cacciavano i bambini e i professori ebrei dalle nostre scuole e dalle Università, si vietava agli ebrei di esercitare i loro commerci e le loro professioni, persino di possedere e ascoltare la radio. Solo nel 1944, dopo la feroce razzia nel Ghetto e la deportazione degli ebrei romani nei campi di sterminio in Germania, solo allora il Vaticano si adoperò per offrire assistenza e rifugio ai superstiti."
"«Quando si considera il ruolo della Chiesa durante il fascismo si deve tenere conto che non era una forza di opposizione ma una realtà che operava all´interno di un regime»."
"«In quel periodo non ci fu una presa di posizione della Chiesa di aperta condanna del nazismo, di opposizione al genocidio degli ebrei. L´intervento di Gianfranco Fini conteneva una frase di constatazione che è difficile contestare»."
16 dicembre 2008
Diamo spazio al punto di vista delle comunità evangeliche del nostro paese sui temi dell'omosessualità, tornati recentemente alla ribalta. Un primo contributo apparso sul settimanale Riforma è un veloce bilancio sullo stato della questione all'interno delle chiese protestanti: si parla più liberamente, si hanno opinioni diverse e si sottolinea che la parola del vangelo mette l'accento sulla salvezza e non sul giudizio
Un secondo articolo del settimanale protestante contiene un severo giudizio sull'atteggiamento del Vaticano a proposito dell'iniziativa francese per depenalizzazione universale dell'omosessualità.
"Se per Pera e per il papa l'essenza del liberalismo è cristiana, non è possibile ritenere il cosmopolitismo contrario al liberalismo." "Se gli uomini variamente religiosi devono dialogare con tutti in ambito culturale o pubblico, perché non dovrebbero farlo tra loro, condividendo i propri tesori spirituali, approfondendo la propria fede in una ricerca comune?" "non sono interessato a un papa docente di liberalismo comunque definito. Vorrei un papa cristiano e cattolico, "cosmopolita", fratello universale nella fede in Cristo "nostra pace""
"Ogni tentativo di attenuare l'esistenza di responsabilità italiane nei confronti della Shoah è senza scampo pretestuoso. Solo tenendo fermissimo lo spartiacque tra chi era dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata si può sperare di fare davvero i conti con la propria storia nazionale. Certo, anche alcuni che erano dalla parte giusta hanno compiuto scelte sbagliate, né si può negare la buona fede personale di molti che si trovarono (più o meno per caso) dalla parte sbagliata, ma tutto ciò non sposta neppure di un millimetro i confini oggettivi che distinguono i due campi."
"Ogni individuo smette di essere una crisi vivente e un soggetto incapace di vedere negli altri i suoi fratelli e le sue sorelle, quando scopre di essere una creatura." "Di solito si crede che la stoffa dell'umano sia l'intreccio di natura e cultura. Ma la natura è un'ambivalenza irrisolta." Di solito o la cultura viene vista contro la natura (dominio, sfruttamento...) o si ritiene che la cultura debba operare secondo natura consegnandosi " a un presunto ordine naturale che è al di sotto della libertà, della responsabilità e della sua creatività". "La prospettiva cambia se si coglie nella condizione dell'essere creatura la chiave del problema". Creaturalità è percepire che riceviamo l'esistenza come un dono, che affida a noi la responsabilità di vivere in modo creativo.
" L'articolo di Possenti è la conferma più limpida del fatto che non è l'ispirazione religiosa e la professione di fede a dettare automaticamente, come una conseguenza ineludibile, le posizioni ostili all'autodeterminazione individuale" " La trascrizione in legge di questa o di quell'opzione sulle scelte di fine vita, non può essere misurata con il criterio della appartenenza alla confessione cattolica o con quello dell'estraneità ad essa"
" La Chiesa cattolica ha avuto difficoltà a comporsi col pensiero moderno, col primato della ragione storica e il fascino dell'utopia (...). Ma in questa umanità carnale in cui il fisico riprende i suoi diritti e il corpo la sua realtà, la Chiesa si trova molto meglio. Per quanto sia forte la sua sorgente greca, la Chiesa è fondata sull'incarnazione, sul Verbo fatto carne" Dall'incarnazione alla inviolabilità dell'embrione...
"Le firmatarie del 'Comité de la jupe' che intendevano protestare ufficialmente dall'interno della Chiesa contro le affermazioni sessiste di Monsignor Vingt-Trois, "ritengono che il cardinale le abbia ascoltate e che abbia fatto ammenda onorevole" durante un'intervista su Radio Notre-Dame trasmessa il 6 dicembre... Avremmo potuto rivolgerci alla Halde (Haute autorité de lutte contre les discriminations et pour l'égalité), ma allora saremmo state ascoltate solo in quanto donne, e non in quanto cattoliche... D'altronde, tacere col pretesto di non nuocere alla Chiesa non ha alcun senso", aggiunge Christine Pedotti, che si richiama al principio della 'correzione fraterna'... Il silenzio e la rassegnazione non fanno che aggravare le cose in questo campo. E non siamo noi che abbiamo provocato lo scandalo..."
"La manovra [del Comité de la jupe] era intelligente e temibile: obbligare l'istituzione a decidere e a prendere posizione. Ma dopo il rinnovato "rammarico" di Monsignor Vingt-Trois, in onda sabato a Radio Notre-Dame, il Comitato della gonna ha scelto la pacificazione e ritirato la denuncia, non senza aver registrato, come le teologhe di Lione, molti interventi a sostegno... perfino da vescovi.
Morale della storia? La messa in luce di una situazione di fatto paradossale. Perché, anche se l'autorità della Chiesa cattolica rimane esclusivamente maschile, le donne vi hanno occupato uno spazio via via più grande... Allora, a quando, nel cattolicesimo, l'accesso delle donne a dei ministeri ordinati?"
"Il cardinale André Vingt-Trois ha espresso sabato mattina il suo rammarico per le affermazioni, giudicate sessiste, da lui fatte all'inizio di novembre durante la trasmissione radiofonica "Face aux chrétiens"...molte reazioni erano state inviate al forum di discussione della trasmissione e molte donne con incarichi di responsabilità nella Chiesa avevano scritto al cardinale per esprimergli il loro stupore. Mercoledì scorso, una quindicina di donne riunite in un "Comité de la jupe" (Comitato della gonna) aveva addirittura denunciato il cardinal Vingt-Trois davanti al tribunale ecclesiastico di Parigi."
15 dicembre 2008
"La varietà di giudizi e profezie sul presente e sul futuro delle religioni nel mondo dipende dalla diversa interpretazione ed esperienza che le persone e le comunità hanno oggi della religione e della secolarizzazione."
Con l'avvicinarsi degli stati generali della bioetica, nel 2009, la Conferenza episcopale francese ha riunito più di 300 "esperti" per riflettere su tali questioni. Gli scambi tra i partecipanti sono stati giudicati "molto franchi, molto semplici, dopo un'informazione di qualità", ed hanno messo in evidenza una pluralità di posizioni, dalla piena adesione al Magistero al disaccordo. Il tema della coscienza è stato centrale.
"La gerarchia ecclesiastica pensa che la Chiesa sia una cittadella assediata: fuori ci sono gli empi, gli infedeli, i laici cattivi; e dunque bisogna alzare muri, muretti, scavare fossati, puntare cannoni o piccoli fucili, alzare il dito, proclamare principi ed assiomi." "Oggi la Chiesa non è una cittadella assediata. (...) Almeno in Italia, il mondo cattolico possiede una straordinaria vivacità e ricchezza: case editrici, letture appassionate, movimenti di ogni specie, missionari, molteplici e ammirevoli opere di assistenza. Oso dire che mai, negli ultimi due secoli, l'Italia ha conosciuto una vita cattolica così intensa." Marcello Pera sostiene che oggi il dialogo interreligioso è impossibile. "Le religioni sono cattedrali essiccate, abitate da morti e da spettri, dove nessuno mette il naso alla finestra, perché teme di esser violato nella sua fede?" "Viviamo in tempi mediocri, dove esistono uomini di fede, ma nemmeno un pensatore cattolico (tanto meno islamico). Così può accadere che, in questi tempi, vengano casualmente pubblicati i libri di Marcello Pera"
La dottoressa Wendy "Al telefono vuol sapere se «il mondo che difende gli embrioni, almeno per Natale» possa dare un'occhiata a un infanticidio dimenticato. Perché far nascere un figlio ad Haiti è complicato per le ragazze povere di un paese senza niente."
"«Da un po' ci si impegna per mostrarsi vicini alla Chiesa cattolica: "atei devoti" (Ferrara), "Dio, Patria e Famiglia" (Tremonti), "Perché dobbiamo dirci cristiani" (Pera), Gramsci lo si fa morire con i Sacramenti. Con quel che circola, una società che adotti valori cristiani è per noi preferibile, ma le preferenze non risolvono i problemi dell'uomo." Marcello Pera "Confonde la fede nell'esistenza della verità universale con la verità universale, la fede nella ragione con la ragione. È interessante che di queste confusioni Benedetto XVI lodi la "logica inconfutabile", la "sobria razionalità", l'"ampia informazione filosofica" eccetera eccetera».
"Molti riconoscono la grande funzione sociale e spirituale svolta dalla Chiesa cattolica in Italia e il suo impegno per il bene comune; ma in parallelo si chiedono se davvero in Italia vi sia quella situazione di piena distinzione tra Dio e Cesare evocata dal pensiero del Papa. Perché una Chiesa libera in un libero Stato dovrebbe aver bisogno di un'attenzione privilegiata da parte del potere politico?"
"E' inutile. Dio e Mammona non possono andare d'accordo, impossibile conciliare il decalogo avarissimo della santità con quello rapace del profitto. A Yaoundé, all'arcidiocesi, ancora si chiedono come sia stato possibile: i sei miliardi CFA (la moneta dell'Africa francofona) che tradotti in euro equivalgono a oltre nove milioni e spiccioli, a tanto ammonta il debito ecclesiastico, quale pozzo li ha inghiottiti? ..."
La pillola RU486 è utilizzata negli Stati Uniti e in tutti i paesi dell'Unione europea - a eccezione di Irlanda e Portogallo, oltre che dell'Italia. In tutti questi paesi viene impiegata nel 30% delle interruzioni controllate di gravidanza.
"Arriva in Italia la pillola abortiva. Entro venerdì 19 il consiglio di amministrazione dell'Aifa,
l'Agenzia del farmaco, si riunirà per decidere sul via libera definitivo. Salvo intoppi, la decisione sarà positiva."
"Lancia l'ennesima scomunica il Vaticano contro la pillola abortiva, tra poco a disposizione degli ospedali italiani. La voce stavolta è del cardinale Javier Lozano Barragan, «ministro per la Salute» della Santa Sede: «La Chiesa cattolica comprende il dramma di una ragazza che suo malgrado si trova incinta, ma condanna l'aborto in qualsiasi forma esso venga praticato perché si uccide un essere innocente. L'embrione è un essere umano con tutti i suoi diritti»"
"Ripetere che la propria vita è totalmente indisponibile non fa avanzare il problema ma blocca una saggia ricerca di soluzione. Il blocco dipende dal fatto che sul piano razionale il criterio di un'assoluta indisponibilità della propria vita non è fondato. Diverso appare il discorso della fede che non possiamo dare per valido in modo cogente per tutti. Notevole per la sua implausibilità appare poi l'assunto che l'indisponibilità della propria vita sarebbe un chiaro dettato della nostra Carta. E' lecito nutrire molti dubbi sull'assunto." "Sulla questione della tecnica l'attuale posizione della chiesa, (...), non è esente da distonie. Si nutre una più che giustificata perplessità sulla tecnologizzazione delle fasi dell'inizio della vita,(...), ma poi ci si affida troppo alla tecnica e alla macchina nelle fasi terminali, interferendo profondamente col processo naturale del morire. La macchina non può sostituirsi al Creatore né nella fase iniziale né in quella terminale della vita."
"la potenziale conseguenza culturale, civile e di diritto (delle tesi di Possenti) sarà ben chiara al lettore: nei casi Welby ed Englaro hanno ragione i sostenitori dell'autodeterminazione e torto coloro che si battono per l'indisponibilità della vita umana."
"L'uscita di Possenti rilancia il dibattito: restando nell'ambito cattolico, abbiamo raccolto due opinioni favorevoli a Possenti e due che si differenziano."
14 dicembre 2008
«La sfida che sta oggi di fronte al dialogo fra le fedi è quella di contribuire a salvaguardare uno spazio pubblico che non privilegi né favorisca alcuna opinione religiosa, o ideologia, ma rivendichi, per tutti, la stessa libertà»: così ha dichiarato in un recente incontro Daniele Garrone, esponente di spicco del protestantesimo italiano." "l'idea di un cristianesimo adatto ai ricchi più che ai poveri non viene sufficientemente smentita."
"Rudolf Lill, uno storico di consumata perizia, presenta con inusuale e determinata nettezza una tesi complessa e, insieme, assai semplice, di lunghissima durata, perché perdura dall'XI secolo fino ai nostri giorni, quella secondo cui il progressivo accentrarsi del potere nelle mani del papa non avrebbe giovato alla chiesa, anzi l'avrebbe molto danneggiata." "Una tesi sostenuta in Italia dalla scuola di Alberigo, che Lill ripropone con una schiettezza al limite della provocazione e con una semplicità da storico consumato e coraggioso che si può permettere di narrare un'interpretazione."
"Se Gesù vivesse oggi - dice il cardinale - «credo che risveglierebbe proprio i giovani benestanti e li porterebbe dalla sua parte per cambiare il mondo insieme a lui». Che significa azioni precise: togliere le paure agli uomini, ridurre l'aggressività, abolire le ingiustizie tra poveri e ricchi." "«Sì, voglio una Chiesa più aperta, che guardi lontano. Non saranno né il conformismo né tiepide proposte a renderla interessante»"
"Non occorre sposare le tesi del professor Pera, che vorrebbe imporci l'arruolamento obbligatorio nelle Guardie Svizzere, per provare disagio di fronte a una purga linguistica che cancella ogni scoria di lessico religioso. Un lessico indispensabile se non per essere buoni cristiani, quanto meno per capire l'arte di Michelangelo e di Caravaggio"
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