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30 novembre 2008

«Ma, prosegue il papa, un vero dialogo non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede». Ma in tutti questi anni postconciliari non l'hanno messa fra parentesi i tanti cattolici che hanno cercato di dialogare con le altre fedi religiose."
"un ipotetico nuovo ordine internazionale non può che passare attraverso due paradigmi, che andranno definiti nei contenuti:  il primo è la democrazia, il secondo è il dialogo fra popoli, culture e religioni. Le due questioni sono intimamente legate, e il loro sviluppo sarà di primaria importanza per uscire dalle turbolenze di questo nuovo secolo. " Il dialogo, necessario, tra islam e cristianesimo ha al centro il rapporto tra "il nostro vivere nella storia e il nostro desiderio di eternità". Da una parte c'è il divorzio tra storia e eternità (oblio della eternità, della nostra provvisorietà), dall'altra (fondamentalismo islamico) c'è l'identità tra storia ed eternità.
"È la seconda volta, in pochi giorni che, (un ragazzino peruano) salito sul tram in Coni Zugna, sente una signora ben vestita che grida «attenti al portafoglio ». Non c'è da stupirsi che torni a casa in lacrime. Non è più questa la Milano in cui mi riconosco. I milanesi non riusciranno ad aggiustare il Duomo se non ripareranno prima la loro anima e la loro testa perché la Madunina non è lì a rappresentare chi insulta dei bambini sul tram."
"la città di Jos, nello Stato nigeriano del Plateau, da punto d´incontro fra il nord musulmano e il sud cristiano è diventata nei giorni scorsi lo scenario di una resa dei conti fra bande, con i cristiani che attaccano i musulmani, i seguaci del partito Anpp che aggrediscono i rivali del Pdp e i luoghi sacri che finiscono in cenere."
"la prima beatificazione in terra cubana da quando sbarcarono i primi sacerdoti (550 anni fa).(...). Frà Olallo non poteva non essere il personaggio più adatto e più "trasversale" per un simile avvenimento. La sua biografia è perfetta per la Chiesa quanto per lo Stato laico e formalmente ateo cubano: visse dal 1820 al 1889 e per mezzo secolo dedicò tutta la sua vita, tutte le sue energie fisiche e morali, ad aiutare e a curare i poveri, gli schiavi e i feriti dell'interminabile sanguinosissima guerra d'indipendenza contro la Corona spagnola"
"Oltre a essere un evento politico e culturale nella storia dei rapporti dei due Paesi, la restituzione di Bari potrebbe passare alla storia come la felice conclusione di una guerra fredda cominciata mentre il mondo salutava con entusiasmo la fine di quella fra l'Unione Sovietica e l'Occidente. La nuova guerra fredda scoppiò perché Giovanni Paolo II credette che la morte del comunismo avrebbe aperto le porte della Russia al cattolicesimo latino." " La situazione è cambiata con l'inizio del papato di Benedetto XVI. Papa Ratzinger punta sulla riconciliazione fra le due Chiese..."

29 novembre 2008

Sulla piccola ma preziosa rivista "matrimonio" una breve riflessione sulla vicenda del giugno scorso riguardante il divieto di celebrare il matrimonio religioso, a causa dell'impotenza copulativa contratta dal giovane per un incidente automobilistico. Il matrimonio civile "è stato un vero matrimonio cristiano. (...) Dobbiamo essere grati a questi due sposi che, a prescindere dalle loro intime motivazioni, ci hanno offerto una testimonianza profetica, dimostrandoci che l'amore supera le prove e le difficoltà più sofferte, tanto da accettare i condizionamenti di una grave infermità."
  • Imparare ad attendere di Lidia Maggi in Riforma del 28 novembre 2008 (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi)
Riflessioni sul tempo. Viviamo i nostri giorni in una società che promette tempo e invece il tempo lo consuma. Fagocitati dalle cose da fare, non lasciamo spazio a Dio che vuole sorprenderci.
"Oltre ai cattolici che hanno interesse personale di stare a destra (e non sono pochi) si cerca di convincere il mondo cattolico che la destra è la scelta più coerente da un punto di vista etico e culturale. Si agitano i temi della bioetica, della scuola privata, i Dico o il testamento biologico, il pericolo dell'invasione islamica... tutto per dire che la destra (Dio, patria e famiglia) è il baluardo che difende e aiuta la Chiesa." "La destra sollecita l'istinto difensivo del mondo cattolico e il suo spirito di crociata. Ma indebolisce e cancella la sua ansia di verità, gratuità e di dialogo, il suo spirito missionario e il suo impegno per la giustizia. Sembra che la gerarchia non si renda conto del rischio."
"L'approccio scoppoliano alla storia e alla sua conoscenza si è poi trasformato e approfondito negli anni del Concilio Vaticano II, che da una parte ha costituito per lui una risposta - attesa con impazienza - ai fermenti che si erano venuti sviluppando negli ultimi tempi del pontificato di Pio XII e, dall'altra, ha largamente superato queste attese, indicando l'orizzonte di un nuovo rapporto tra Chiesa e mondo, di un inedito riconoscimento della libertà di coscienza, di una nuova relazione tra la Parola di Dio e i credenti."
Storici e politici da ieri a confronto, a un anno dalla morte dello studioso, sul tema «Quando i cattolici non erano moderati»
"Perché mai un confronto tra diversi e opposti articoli di fede non potrebbe risultare arricchente? (...) non si può allora rigettare a piacimento il punto cruciale di quel «Logos». Che significa ab initio ragione e discorso, dialettica e dialogo. (...) Dialogo, dubbio e ascolto, che sono il proprium dell'umana dignità. Senza i quali v'è solo arroganza disumana"
"Santa Sede «live». In un Vaticano in cui regna un Papa pianista e governa un Segretario di Stato salesiano, l'Aula Paolo VI ospita musical, orchestre sinfoniche e proiezioni cinematografiche nell'inedito mix di conservatorio e teatro oratoriale, sala concerti e raduno ecclesiale, palcoscenico d'eccellenza e Auditorium «pop»."
"Come tributarista, non lo si discute; come ministro dell'Economia, le opinioni sono discordi; come filosofo, i giudizi sono preoccupanti e preoccupati. Preoccupanti, perché pare più un teologo medievale che lo statista di un Paese che di tutto ha bisogno tranne che il ministro dell'Economia si occupi della sua anima." "la religione non si preoccupa di tenere separati i fatti (l'essere) e i valori (il dover essere). (...) La convivenza di una pluralità di valori, nella società «aperta», liberale, ha come base la distinzione fra essere e dover essere." (ndr.; la convivenza in una società in cui c'è un pluralismo etico comporta il dialogo, il confronto, l'etica del discorso, il trovare quello su cui tutti di volta in volta convergono. Non separazione, ma distinzione tra diritto e morale)

28 novembre 2008

"Il resoconto che monsignor Berning, vescovo di Osnabreck, scrisse per i suoi confratelli su ciò che Hitler aveva detto della «questione ebraica» nel corso di un incontro con una delegazione episcopale il 26 aprile 1933, attesta una sorta di sintonia di fondo con settori non irrilevanti del mondo cattolico (...)"
Il papa andrà in Israele "nonostante le nuove polemiche su Pio XII beato. Nonostante vecchie questioni mai risolte..."
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 28 novembre 2008
"non sono solo gli uomini ad avere vizi e peccati, le gazze (ed altri simili animali) peccano come noi ma non debbono pentirsi e cambiar vita. Siamo in tempo di avvento: periodo di penitenza e conversioni. Per gli uccelli non c'è né avvento né quaresima, ma carnevale tutto il tempo dell'anno"

27 novembre 2008

"non basta avere una gonna, l'importante è avere qualche cosa nella testa." "Questa uscita tipicamente ecclesiastica,... dà anche un'idea del livello di umorismo che può regnare in certi ambienti cattolici..." "tre donne, membri del consiglio episcopale della diocesi di Lione... hanno scritto una lettera aperta all'arcivescovo di Parigi esprimendo sobriamente la loro "tristezza" di fronte a tali dichiarazioni. Insomma, non basta portare una sottana..."
"In Francia, la revisione delle leggi di bioetica, che dovrebbe avvenire nel 2010-2011, sarà preceduta da un dibattito pubblico nel 2009. "Questi problemi, benché di tipo tecnico, hanno in sé una forte simbologia e riguardano un numero sempre crescente di francesi. Così il governo ha accolto l'idea di Stati generali, aperti ai cittadini, al fine di non riservare il processo di revisione della legislazione ai soli specialisti.""
La maternità surrogata... dovrebbe essere una delle questioni più dibattute. Attualmente la gestazione per altri - il fatto che una donna porti l'embrione di un'altra coppia - è proibita in Francia dalla legge del 1994, mentre viene praticata in particolare in Gran Bretagna, in Danimarca, negli Stati Uniti, in Belgio e in Israele.
"Sono preoccupati della "strumentalizzazione" e della "mercificazione" del corpo umano, convinti di portare una voce "originale" su tali questioni, ... ma le posizioni possono essere molto diverse... La Chiesa cattolica, l'unica a disporre di un'organizzazione centralizzata e che lavora su questi temi da un anno, presenta una linea chiara: "Incoraggiare la ricerca ponendo al contempo attenzione al rispetto di ogni persona umana." Difendendo la convinzione che l'embrione è un essere vivente fin dal suo concepimento, manifesterà la sua totale opposizione alle ricerche sulle cellule staminali embrionali. Questa posizione non è condivisa dagli altri monoteismi."
Sotto la stessa bandiera della «difesa dei diritti e delle libertà pubbliche», l'amministrazione municipale ha deciso di diffondere tra i suoi abitanti la consapevolezza sulle possibilità che offre la medicina per ridurre il dolore nei malati terminali e «per aiutare a vivere, insegnando a morire ». Secondo il governo cittadino «non si può nascondere la morte e non è giusto occultare ai cittadini le conoscenze e i mezzi disponibili per congedarsi dalla vita senza dolore e senza il degrado fisico che causa sofferenze».

26 novembre 2008

Presentiamo il modo in cui il giornale cattolico italiano Avvenire e quello francese La Croix presentano lo stesso avvenimento: la decisione del tribunale di Valladolid di togliere i crocifissi dalle scuole. Mentre Avvenire sottolinea le incongruenze e le connivenze del governo e tiene conto solo delle reazioni del mondo cattolico, la Croix dà spazio anche alle posizioni del governo spagnolo (che preferisce non immischiarsi nella faccenda) e spiega più ampiamente le motivazioni della sentenza.
"I veri "atei devoti" sono quegli uomini che adorano il dio etnico, il dio della guerra, il dio dello scontro tra religioni, il dio del moralismo, sostituendo alla fede un'ideologia religiosa." "Dio è trascendente, è "oltre" il mondo. Ma questo "oltre" non va cercato nel sacro che atterrisce, nell'astrazione concettuale, nell'esclusività per cui alcuni sono preferiti e altri disprezzati. L' "oltre" si trova lì dove affiora un amore più umano del nostro, cosicché sia possibile accoglierlo e ricomunicarlo."
"Ma davvero - dirà qualcuno - si vuole fare noiosamente storia con i documenti, le testimonianze, le indagini serie? Ma questa è tutta roba da professori universitari, nuova genia di fannulloni e infingardi ormai quotidianamente additati al pubblico ludibrio. Molto meglio riempire con la fantasia i vuoti, veri o presunti, che la storia ha lasciato, le pagine bianche che la storiografia non sa riempire. Molto meglio raccontare barzellette. «La sai l'ultima? Gramsci...»"
"Quando si parla di dialogo (sia ecumenico, sia interreligioso), non si può generalizzare... Il dialogo non si improvvisa - ricorda il prefetto della Congregazione delle cause dei santi, già segretario dell'ex Sant'Uffizio -. Richiede competenza e spirito di discernimento. E richiede soprattutto la capacità di operare alcune fondamentali distinzioni. In campo ecumenico c'è un dialogo della carità che è fatto di accoglienza, di ascolto e stima reciproca. E c'è un dialogo della verità, la cui via è spianata dal primo, che necessita invece di comprensione, pazienza e riguarda contenuti teologici non negoziabili."
"...ecco il nuovo saggio di Marcello Pera, ex presidente del Senato, laico mangiapreti ieri, oggi devotissimo credente: Perché dobbiamo dirci cristiani (Mondadori). Il saggio si vale di una lettera introduttiva di Benedetto XVI, che conviene su due punti con l'autore. Ovvero: il dialogo tra religioni «non è possibile», visto che significherebbe «mettere tra parentesi la propria fede». Mentre è lecito «il dialogo interculturale»,ma solo per esplicitare «le conseguenze culturali» delle scelte religiose. Due tesi assurde. Che implicano l'impossibilità del dialogo tout-court... Ma assurda e malfondata è anche la tesi generale di Pera, con la quale il Papa entusiasticamente consente. Vale a dire, l'obbligo di essere cristiani, se si vuol essere liberali. E in base al falso assunto per il quale il liberalismo scaturisce ipso facto dal cristianesimo, e logicamente ne dipende."
"Benedetto XVI ha firmato una lettera a Marcello Pera, con un elogio per il suo libro Perché dobbiamo dirci cristiani (Mondadori). Il dialogo questa volta ha funzionato, perché il senatore laico è divenuto cristiano in quanto liberale e professa le radici cristiane della libertà moderna. Ma il Papa e il senatore sono concordi nel dire che il dialogo interreligioso non è possibile. ...il termine «dialogo» ... ha generato un equivoco: far pensare alla compatibilità del cattolicesimo con tutte le culture. Il concetto di cattolicesimo come dottrina e come identità culturale è andato così perduto. Quanto papa Benedetto abbia fatto, quand'era ancora cardinale, per riaffermare il «logos» cristiano contro il «dialogo» divenuto parola dominante, appare chiaro nella Dominus Jesus del 2000, trincea dottrinale di fronte al dilagare del dialogo in occasione dell'anno giubilare. Ciò mostra che il cardinale non condivideva lo «spirito di Assisi» per quanto riguarda i rapporti interreligiosi."
""...ciò che avvicina le nostre due religioni, è che esse pongono entrambe la pratica prima del pensiero: noi pensiamo ciò che facciamo, e non l'inverso. Ciò non significa che non riflettiamo,ma che riflettiamo su degli atti che compiamo."... Senza negare le differenze - "che conosciamo e che è indispensabile dirci" - Gilles Bernheim ne è convinto: è su "questa pratica comune che bisogna insistere se vogliamo coabitare serenamente. Mohammed Moussaoui ha tenuto anch'egli a sostenere il lavoro dell'Amitié judéo-musulmane, "che preferisce il dovere della conoscenza alla facilità del conflitto.""
"E' morto con i Sacramenti, è tornato alla fede della sua infanzia». ...l'arcivescovo racconta di averlo saputo da suor Pinna, sarda anche lei, che lavorava come infermiera nella clinica Quisisana al tempo del ricovero di Gramsci."
"o si portano fior di prove o è meglio tacere. Tentare di approfittare della debolezza dei morenti è un'antica abitudine del clero e immagino che i preti lo considerino un comportamento a fin di bene. Ma a me sembra una pratica da avvoltoi, piuttosto disgustosa" (ndr.: anche Bonhoeffer diffidava di un Dio che trionfava sulle debolezze umane, sul letto dei morenti: "io vorrei parlare di Dio non ai limiti, ma al centro, non nelle debolezze, ma nella forza, non dunque in relazione alla morte e alla colpa, ma nella vita e nel bene dell'uomo")
"Il dialogo e l'amicizia ebraico-cristiana sono troppo importanti - nel contesto di una crisi etica di dimensioni planetarie e di fronte alla minaccia del fondamentalismo di matrice islamica - perché si possa pensare di interromperli o di attenuarli delimitando le modalità e gli interlocutori da prescegliere."
" il padre dell'eliocentrismo è stato, per così dire, formalmente riabilitato. Nel senso che monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, smentisce quella che molti considerano certezza storica: cioè che la condanna sia stata firmata dal papa di allora, Urbano VIII, e avallata dai cardinali"
Lunedì 24 novembre l'Institut Catholique di Parigi ha dedicato una giornata di studio allo statuto "ancora fragile" di quei laici a cui è stato affidato un incarico dal loro vescovo.

25 novembre 2008

"Il Papa sconfessa dunque il dialogo interreligioso e promuove il dialogo interculturale, raccogliendo e rilanciando con la sua autorevolezza le tesi dell'ex presidente del Senato sulle radici cristiane del liberalismo. La sintesi giornalistica viene facile ma il bello viene dopo, quando si tratta di capire gli effetti di questa presa di posizione dentro il mondo cattolico che, com'è noto, anche su questo tema contiene un'ampia gamma di sensibilità."
Ci sono voluti oltre 400 anni, gli ultimi 27 dei quali passati a ricostruire minuziosamente la vita di migliaia di persone, per riportare alla luce la terribile persecuzione dei cristiani in Giappone, una delle pagine più crudeli e ignorate nella storia del Sol Levante. (ndr.: alquanto disinvolta la valutazione storica)
"I "beati" sono dei laici (salvo quattro preti e una suora): individui, ma anche famiglie intere, donne e bambini, martirizzati in sedici luoghi diversi nel paese... I supplizi di cui sono stati vittime, tra il 1603 ed il 1639, segnano la seconda fase delle persecuzioni... Certi conservarono nonostante tutto la fede. Privi di preti, di chiese, di sacramenti, praticarono per due secoli e mezzo un culto segreto. Dopo l'instaurazione della libertà religiosa (1873), i missionari stranieri tornati in Giappone scoprirono 26 000 discendenti dei "cristiani nascosti"."
""La secolarizzazione ci offre una situazione assolutamente nuova nella storia... Una situazione nella quale la Chiesa può alimentare il dibattito democratico senza essere sospettata di voler prendere il potere." "Essendo minoritarie, esse non ne hanno né i mezzi né l'intenzione."... In questo contesto..."i portatori di senso ed in particolare le religioni hanno una chance di esser ascoltati."Anche se bisogna tener presente che le religioni non detengono il monopolio dei "valori", come ha ricordato la sociologa Danièle Hervieu-Léger. "I valori - etici e morali -, come la cura dell'altro o la protezione del pianeta, non hanno più bisogno del fondamento religioso""
  • Appesi al crocifisso intervista a Daniele Menozzi a cura di Tonino Bucci in Liberazione del 25 novembre 2008
"La questione del crocefisso negli edifici scolastici è legata a una convinzione di fondo, enfatizzata dalla prassi concordataria che da Napoleone in poi si è sviluppata nel corso dell'età contemporanea, ma radicata in una persuasione antica: alla Chiesa tocca la produzione di quei valori ultimi su cui si fonda la convivenza civile. (...) A me pare che solo un mutamento di quest'ottica "costantiniana" possa alla fine risolvere la polemica attorno al crocifisso e restituire questo simbolo religioso a quel valore che aveva prima dell'età in cui Chiesa e Stato si sono reciprocamente sostenuti"
"chi vuole annettere il simbolo del cristianesimo a una specifica cultura dimentica l'originario carattere universale dell'annuncio del cristianesimo. San Paolo rivolgeva la sua predicazione "a tutti i popoli"(Rom. 1, 5) e ricordava che davanti al suo Dio non c'era distinzione di ebrei, greci o romani, né barriere di lingua o di cultura."
"Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, è il nuovo obiettivo proclamato dal presidente della Conferenza episcopale, per evitare di «dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti»" " Mi sorprende che chi sta promuovendo canonizzazioni in relazione a persone di quell'epoca, ora faccia appello all'oblio e al perdono. Non si può cancellare la memoria del nostro paese e alcuni soffrono di amnesia in funzione del fatto che gli convenga o meno"
"interesse della stampa internazionale per le affermazioni del Papa sulla impossibilità di un dialogo interreligioso, la necessità di un dialogo tra le culture e la contraddittorietà del concetto di multiculturalità." " secondo alcuni accademici i rilievi del Papa sembrano avere lo scopo di spingere le conversazioni interreligiose dal piano teoretico a un piano pratico"
"Dopo la dura accusa di «cristofobia » dell'arcivescovo di Toledo, suona soltanto amaro il commento del cardinale di Siviglia, Carlos Amigo, secondo il quale la sentenza «non aiuta la convivenza. L'importante - ha detto - è che si educhino i bambini e le bambine di Valladolid a rispettare tutti i simboli religiosi »"
"Nella sua risposta il papa ha espresso concetti equivalenti a quello di «genocidio» ma non ha usato questa parola.(...) La parola «genocidio» Benedetto XVI l'ha evitata perché regolarmente provoca le proteste della Turchia"
"Come gli scorpioni che si pungono con il proprio pungiglione e agonizzano vittime del loro veleno, si direbbe che noi europei abbiamo deciso di annichilirci, emarginando e dimenticando l'eredità storica che ci costituisce." "Venti secoli di cultura occidentale si riassumono in questi due legni nudi:  venti secoli di conquiste che nobilitano la storia umana; venti secoli agitati di crudeltà che un Dio che si immola per le sue creature ci invita a detestare. In quella semplice croce, equilibrio umano dei due comandamenti, vi è tutto ciò che siamo, tutto ciò a cui aneliamo essere, tutto ciò di cui ci vergogniamo di essere stati."

24 novembre 2008

Tremonti afferma che "dobbiamo essere capaci di immettere più etica nell'economia,... , di costruire un'«economia sociale di mercato». Giusto. Ma quale etica? " Noi diciamo: non un'etica "laicista", ma che sappia trovare il divino nell'accrescersi infinito delle facoltà umane, e non nella sacralità della natura come vincolo e come barriera. Un'etica della trasformazione e non della conservazione...". Invece Tremonti va in tutt'altra direzione: vuole "Saldare il progetto egemonico della nuova destra non più liberista a quello perseguito dalla Chiesa cattolica (o da una parte di essa) nel nostro Paese.", in una prospettiva antiilluminista e anti moderna."C'è un'antica tentazione sempre ricorrente nei momenti critici della storia d'Italia: quella di arroccarsi, di doversi difendere dalla modernità, mettendo in qualche modo la parrocchia al posto dello Stato"
"Il dialogo fra le religioni non è possibile «senza mettere fra parentesi la propria fede », e bisogna semmai parlare di «dialogo tra le culture» afferma Benedetto XVI nella lettera che fa da prefazione al nuovo libro di Marcello Pera, Perché dobbiamo dirci cristiani (Mondadori) pubblicata ieri dal Corriere. Gli ebrei, per bocca del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, sono d'accordo. Dubbi invece nel mondo dell'Islam."
"Gli studiosi locali attribuiscono il fenomeno ad un inappagato bisogno di spiritualità che si scontra con l'abbandono delle parrocchie."
"Secondo il giudice, va ancora tenuto perché non rappresenta un simbolo religioso, ma una caratteristica culturale del nostro Paese». «È una desacralizzazione blasfema, surreale. Una scappatoia rifiutata anche dai cattolici coerenti, per i quali il crocefisso è un segno di fede universale, non un simbolo culturale dell'Italia."
"a differenza che in Francia, in Spagna la Costituzione è aconfessionale, non laica. Non esiste una dottrina ufficiale, chiamata laicismo. Esiste la libertà."
"Non è religiosamente «neutrale» un crocifisso alla parete di un'aula scolastica: in sintesi, è questa la motivazione con la quale il tribunale di Valladolid ha ordinato, per la prima volta in Spagna, a una scuola pubblica di togliere tutte le croci e i simboli religiosi dai locali frequentati dagli studenti."
"Fin dall'inizio, ha tenuto ad avvertire: "È veramente un impegno di lunga durata". Con gli altri francescani di Tolosa ... il suo "cerchio del silenzio" sulla place du Capitole ... invita ciascuno a riflettere in silenzio, per un'ora, sulla situazione degli stranieri in situazione irregolare nei centri di permanenza temporanea... Ogni volta, circa 300 persone si uniscono a loro. ... "L'importante non è il numero delle persone presenti, (ma) il numero delle persone interpellate dal problema che il nostro cerchio, per quanto modesto, pone all'opinione pubblica... di fronte all'ingiustizia, ci rivolgiamo a tutti i nostri concittadini, compresi coloro che hanno responsabilità decisionali in merito. Che osino far il silenzio in sé per rendersi conto della condizione inumana degli stranieri in quei centri...""
In occasione dell'83a riunione delle Semaines sociales de France, le religioni, coscienti dei loro limiti e della pertinenza delle loro radici, si sono interrogate sul loro apporto alle società. "Agnes von Kirchbach, pastora della Chiesa riformata di Francia: ..."Ogni religione deve prendere in considerazione il male di cui essa è la causa e rivolgere a se stessa uno sguardo critico per trasformarsi. Solo situandosi nell'incompiutezza dell'umano, le religioni potranno entrare in dialogo." Fratel Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose: ..."la nuova evangelizzazione non deve significare imposizione del Vangelo." ..."La Chiesa si fa conversazione... Il Vangelo deve ... nutrirsi di dialogo". Un vibrante invito a maggiore apertura sulle diversità delle società."

23 novembre 2008

«Il Concilio Vaticano Secondo ha proclamato l'apertura della Chiesa al mondo. Oggi le porte sembrano chiudersi di nuovo. La maggioranza di coloro che sono rimasti e di coloro che dirigono la Chiesa è unita più su una ristrutturazione che non su un'apertura verso l'esterno».
Speriamo che l'autorevole voce di Carlo Maria Martini sia ascoltata.
Il premio Nobel Penzias e il gesuita Coyne, interrogati da Chiaberge, si confrontano sui temi spinosi come il Disegno intelligente e il «caso Galileo». R non usano l'accetta. Questi libro "contiene anche una grande lezione di civiltà: mostra come possano discute­re tra loro persone che si ispirano a vi­sioni del mondo molto diverse, talora decisamente e irrimediabilmente op­poste. Fa vedere che il rispetto per le idee altrui, la stima, la simpatia umana possono nascere su un terreno che ha a che fare più con i modi in cui le idee vengono affermate e difese che non con il loro contenuto. Quel rispetto è soprattutto legato all'idea che la varie­tà e il dissenso e la molteplicità delle visioni del mondo non sono mai e in nessun caso interpretabili come una pericolosa e dannosa (e pertanto elimi­natile) forma di patologia."
"L'aspetto più interessante del libro è la dimostrazione che il conflitto tra scienza e fe­de, tante volte oggi gridato dai media, "non è inevitabi­le". Al contrario, nella tradi­zione ebraica e soprattutto cristiana, i momenti di conflit­to sembrano l'eccezione."
"Se il cristianesimo non può essere compreso trascurando la sua apertura escatologica, la verità si propone, dunque, come via che non ve­de ancora la fine. Essa è da cercare insie­me, ospitandosi reciprocamente, oriun­di di differenti comunità del sapere ac­comunate dal bisogno di comprendere." (ndr.: se la verità è da cercare, il dialogo tra le religioni non solo è possibile, ma necessario, differentemente da quanto pensa Ratzinger)
«Il comportamento della dottoressa è stato corretto. Di fronte a un neonato sottopeso e, dopo l'intervento chirurgico, in prognosi infausta, ha convocato i genitori e, previo consulto con i colleghi, ha messo in atto quella alleanza terapeutica che tutti ci aspetteremmo dal nostro medico. Un medico che, in questo caso, si è preso cura del piccolo paziente e della sua famiglia, anche nel passaggio doloroso dalla vita alla morte».
"Il caso di uno di questi, sul quale sono state sospese le terapie aggressive per lasciarlo spirare in pace tra le braccia della mamma che fino a quel momento non aveva nemmeno potuto toccarlo, scatena una bufera. Una dottoressa che aveva assistito al caso ne ha parlato a un convegno riservato a esperti di etica e medicina; la notizia filtra, scoppia il caso «eutanasia»"
"Oggi che è diventato anticristiano, il liberalismo è senza fondamenti e le sue libertà sono appese nel vuoto». «Liberalismo e cristianesimo sono congeneri. Togliete al primo la fede del secondo, e anch'esso scomparirà». Il liberale è «cristiano per cultura». "Pera, ad esempio, confuta quelli che negli ultimi anni sono diventati dei veri e propri tabù del dibattito pubblico italiano e internazionale. E cioè che possa esistere il cosiddetto «dialogo interreligioso». In questo, lo stesso Benedetto XVI, nella lettera che introduce al volume (un evento eccezionale, se non unico) e che qui pubblichiamo integralmente, gli dà apertamente ragione. Si deve piuttosto parlare di «dialogo tra culture ». Allo stesso modo Pera dimostra la contraddittorietà intrinseca del concetto di «multiculturalità». (ndr.: ecco perché tutti i teologi impegnati sul fronte del dialogo interreligioso sono sottoposti ad un controllo severissimo...)
"all'essenza del liberalismo appartiene il suo radicamento nell'immagine cristiana di Dio" "Ella spiega con grande chiarezza che un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo" (ndr.: come sono cambiati i tempi! un predecessore di Benedetto XVI, Pio XI, nel 1864. affermava nell'ultima proposizione del Sillabo: è anatema chi sostiene che "Romanus pontifex potest ac debet cum progressu, cum liberalismo et cum recenti civilitate sese reconciliare et componere" (che "il pontefice romano può e deve riconciliarsi e farsi amico con il progresso, il liberalismo e la civiltà moderna")
"Oggi il Vaticano Il è un futuro dimenticato, ci è sembrato di vedere una primavera. Giovanni XXIII aveva usato un'immagine molto efficace: aveva aperto le finestre per fare entrare un po' di aria fresca nella Chiesa. Il suo gesto e il suo invito significava ridare ai laici la santa libertà dei figli di Dio. Oggi quasi tutte le finestre sono state richiuse...
C'è un ritorno all'antico che fa sentire la gente più sicura, De Lubac dice: "Difendono la Chiesa con quello zelo ambiguo di chi difende un bene di famiglia". "
I secoli alle nostre spalle hanno potuto produrre le loro cattedrali perché avevano una visione del mondo condivisa. Nonostante roghi e scismi. Ai nostri giorni si ripete "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace". Il Duomo spiega che è vero il contrario. "un'armonia futura non potrà nascere negando la soggettività e restaurando il primato del vero oggettivo in nome del principio di autorità. La chiesa, accettando il principio della libertà religiosa, ha di fatto reso impossibile una restaurazione nel nome del principio di autorità. Il principio capitale della vita sociale, anche per la chiesa, è ora la libertà di coscienza." "Forse da qui, da questo rinnovato amore per il mondo, da questa rinnovata armonia con la natura e con la storia, potrà scaturire quella tensione spirituale in grado di generare bellezza e di costruire cattedrali che vincono il tempo." "la via da percorrere, che è poi il centro stesso del cristianesimo: pensare il divino e l'umano come una grande, sola, amicizia."

22 novembre 2008

In cuor suo - come ha lasciato trasparire in passato nelle sue critiche alla liturgia postconciliare - papa Ratzinger avrebbe il desiderio di vedere tornare il celebrante rivolto verso l´abside, verso l´Oriente della Resurrezione (cioè con le spalle ai fedeli) almeno nei momenti più mistici della messa. Con un rito alternato, in cui il sacerdote per alcune parti è rivolto al popolo e per altre gli volge le spalle, «guidandolo» verso Dio. Anticipare il segno della pace non è casuale." (ndr.: la controriforma liturgica prosegue...)
"«la crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia, che talvolta viene addirittura concepita come se in essa non importasse più se Dio c'è e se ci parla e ci ascolta»" (ndr.: scriveva don Giacomini: "il volto di Dio è muto se non parla il volto dell'uomo" e "il mistero di Dio traspare solo nel mistero dell'uomo")
" ritengo che la conferenza episcopale italiana debba fare una sola cosa: uscire con una nota in cui ricorda il valore inestimabile della vita e il suo no a qualsiasi forma di eutanasia. E niente più. Altro non deve fare perché sennò fa la fine del divorzio e dell'aborto. Allora l'unica sconfitta fu la Chiesa. Oggi occorre cercare il male minore e non andare allo scontro»."(ndr.: che saccenti questi cattolici infanti!)
"Come ha dimostrato l'elezione di Obama, solo se i vescovi sbagliano, i fedeli possono aver ragione." (ndr.: felix culpa)
"Niente circoncisione per i minori di 15 anni: la proposta è avanzata dalla commissione per l'infanzia del Volketing, il Parlamento danese, sostenuta dalla maggioranza di centrodestra, fatta propria dal comitato etico del governo. Una legge garantista. Temuta, temutissima, da musulmani ed ebrei."

21 novembre 2008

"Quante volte, alle domande sul posto delle donne nella Chiesa, ho ricevuto come risposta da parte dei vescovi la stessa esclamazione: "Ma allora cercate il potere!""
  • Religione vuota di Gregorio Plescan in Riforma n. 144 del 21 novembre 2008 (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi)
Anche quest'oggi offriamo una panoramica della differenti posizioni presenti nel nostro paese sui temi legati alla vicenda di Eluana Englaro, dando questa volta particolare spazio al mondo dei protestanti italiani, la cui posizione non viene quasi mai presa in considerazione. In Italia, quando si parla di cristianesimo si intende cattolicesimo, anzi gerarchia cattolica. "Questa storia (di Eluana), con tutto il suo carico di paure condivise per la sorte dei nostri cari e di domande terribili, ricorda quella di Giobbe, altrettanto spaventosa: il dolore umano, insensato ma inevitabile, e la tentazione che hanno i religiosi (quelli a tempo pieno e quelli dell'ultimo momento) di riempire il buco con parole apparentemente meditate ma in sostanza vuote, utili solo a far scendere qualche lacrimuccia. E ci rammenta anche che secondo la Bibbia l'unico modo per trovare un improbabile bandolo della matassa della sofferenza non viene dalle risposte che si possono dare, di solito comodamente seduti alla propria scrivania, ma dal pudore che possiamo riconoscere negli altri e che dovremmo ritrovare anche in noi stessi. Il silenzio, che non è «non aver niente da dire», ma piuttosto rivendicare il diritto di non trovare le parole per dirlo."
Il coordinatore della commissione bioetica della Tavola Valdese ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La sentenza che autorizza a sospendere il trattamento di alimentazione e idratazione che tiene in vita Eluana Englaro non può che essere accolta con sollievo, ma senza alcun trionfalismo. Si deve esprimere innanzitutto solidarietà umana e cristiana nei confronti della famiglia Englaro, coinvolta in una scelta tragica"
  • Cara famiglia Englaro di Ermanno Genre in Riforma n. 144 del 21 novembre 2008 (Settimanale dlle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi)
"Che senso può mai avere insistere sul principio astratto (e ideologico) di non-disponibilità della vita quando la vita stessa non è più disponibile per chi la vive? Che senso può avere il principio di inviolabilità della vita quando quella vita è stata violata e distrutta dal male? La posizione dello Stato Vaticano e della gerarchia cattolica costituiscono veramente uno «straniero morale» inaccettabile per una comprensione evangelica della vita quale ci è testimoniata nelle Scritture. Qui non c'è alcun «evangelo della vita» ma l'esigenza di fare spazio alla vita dell'evangelo, al suo messaggio di liberazione e di promessa."
  • Eluana e la vita di Pier Paolo Donadio in Il nostro tempo n. 43 del 23 novembre 2008
"Probabilmente il testamento biologico è utile e sono maturi i tempi per introdurlo nella nostra legislazione. (...). Tuttavia non potrà risolvere un problema come quello di Eluana, perché esso si colloca a monte, e tecnicamente sta nella definizione della nutrizione idratazione come cura o come trattamento." "Resta il profondo rispetto per le ragioni e il dolore di tutti i protagonisti di questa vicenda e resta l'opportunità che il confronto non assuma i toni dello scontro."
"Tutte queste distinzioni servono per puntellare l'etica della sacralità della vita secondo cui la vita umana è buona in sé (a prescindere dai contenuti), per cui le scelte al riguardo non spettano all'interessato." "il punto da considerare è che nelle società moderne la fine della vita è sempre - lo si voglia o no - sempre "decisa" o "scelta""
"«Il monaco è colui che sta alla presenza di Dio per tutti. Nel silenzio e nella solitudine, nell'ascolto della Parola e nella preghiera, nell'umile amore oblativo, si può cercare e conoscere meglio Dio e testimoniarlo agli altri con una vita santa.» Con il mondo esterno abbiamo «sereni rapporti fraterni, accogliendo quelli che desiderano pregare con noi e approfondire la conoscenza di Dio ascoltando le Sacre Scritture. Noi non abbiamo né radio né Tv; non usiamo internet. Leggiamo alcuni quotidiani per assumere nella nostra preghiera le necessità di tutti, gioie e dolori»."
"Settemila donne hanno scelto la vita contemplativa. Spesso sono persone colte, laureate, professioniste... «che a un certo punto del loro cammino avvertono un vuoto e scoprono di poterlo colmare donandosi totalmente al Signore. Se non hanno terminato gli studi le invitiamo a farlo, prima. Se no chiediamo: non ti spiace rinunciare alla carriera? La gente resta stupita, non capisce la scelta, la vede come una fuga dal mondo. Ma in realtà la vita contemplativa ci pone al centro di esso». Oggi le suore usano internet e il telefono, hanno colloqui senza grata. E nei monasteri cresce il numero delle novizie."
"Ha lasciato il segno la decisione dei rabbini italiani di sospendere la giornata del dialogo ebraico-cristiano. A nome della Cei mons. Vincenzo Paglia, responsabile della commissione Ecumenismo e Dialogo, corre ai ripari dai microfoni della Radio vaticana augurandosi che i rapporti fra cristiani ed ebrei si intensifichino anche in vista dell'impegno comune contro l'antisemitismo."

20 novembre 2008

"Ben vengano le preghiere e perfino la giornata di digiuno prevista dal Movimento per la vita, però attenzione a non urtare la sensibilità di molti fedeli usando parole grosse come omicidio o imboccando direttamente la piazza."
  • Piccola posta di Adriano Sofri in il Foglio del 20 novembre 2008
Una notizia che non riesce a raggiungere le pagine dei giornali importanti
Un ampio documento di "Noi Siamo Chiesa" prende in esame vari aspetti del sinodo dei vescovi, da poco concluso, su "La Parola di Dio nella vita e nella missione della
Chiesa". Un contributo alla riflessione, al dibattito, al confronto all'interno della comunità dei credenti su temi particolarmente importanti.
Punto di ritrovo per il popolo della strada, per immigrati, ragazzi, anziani. Luoghi di socializzazione e di riflessioni, sulle panchine incombe una minaccia che si chiama sicurezza. Ma quest'ultima è vivere la libertà insieme agli altri, non a scapito degli altri
"Ci siamo resi conto che, ogni anno, i nostri studenti vivono a Taizé un'esperienza molto forte, piena di emozione: scoprono la preghiera, il silenzio... Ma al ritorno, spesso è solo vuoto e nostalgia", spiega padre Raphaël Buyse, vicario episcopale con incarico per i giovani. "Allora abbiamo cercato una formula che li aiuti a radicare quell'esperienza nel loro vissuto quotidiano."
In un volume le testimonianze dei piccoli cristiani, ebrei e musulmani delle scuole di Roma. Tra candore e buffe definizioni i piccoli alunni raccontano la loro visione delle tre religioni.

19 novembre 2008

"De Nigris sostiene che si guarda al caso di Eluana dimenticandosi delle famiglie che quotidianamente assistono i propri cari...
«Se De Nigris avesse la possibilità di leggere il mio disegno di legge credo lo condividerebbe. È l'unico tra quelli presentati che si preoccupa anche di questo aspetto. Perché è legittimo sospendere le cure, ma ci sono persone, famiglie e associazioni che vogliono, anche qui legittimamente, continuarle, e non hanno il supporto necessario.»"
"Per la prima volta verrebbe affermato il principio secondo cui sulla base del consenso - e nel caso particolare di un consenso del tutto presuntivo - un individuo potrebbe eliminare qualsiasi condizione necessaria all'esistenza di un altro individuo"
"I problemi dell'immigrazione e dell'integrazione continuano ad avvelenare il dibattito pubblico olandese. ... Quest'estate, la ministra aveva suscitato una nuova protesta generale affermando che i Paesi Bassi diverranno, "a termine", uno stato di tradizione sia cristiana che ebraica ed islamica."
"Il punto centrale del dibattito non è l'aspetto tecnico dell'alimentazione enterale - insiste, però, Marino - Qui si tratta della libertà di scelta del cittadino. Se una persona, a maggior ragione se cattolica, non desidera che la sua vita sia prolungata in una condizione che non esiste in natura, e vuole tornare al Padre tra i suoi cari, a casa, perché impedirglielo? Perché la Roccella di fatto vuole obbligarli al coma prolungandone l'agonia? Forse il problema nasce proprio da una visione materialistica dell'esistenza, estranea al pensiero cattolico, che vuole prolungare la vita terrena il più possibile"
"Dai lavori di questa settimana in Senato potrebbe uscire uno statuto legislativo piuttosto pesante nei confronti non solo degli immigrati - quattro milioni circa di persone, "regolari" o "irregolari"-, ma anche di cittadini italiani che risultano in concreto "diversi" rispetto a una normalità di vita comunemente accettata: i "senza fissa dimora"" "In queste misure colpiscono due caratteristiche comuni: l'inutilità ai fini a cui sono rivolte e l'estrema difficoltà a metterle in pratica da parte di uno Stato la cui giustizia e la cui burocrazia già faticano a tenere il passo delle normali incombenze"
"il criterio dell'efficacia, della produttività e del profitto sembra aver preso il sopravvento anche in mezzo ai filari e nelle cantine, ma fortunatamente ogni tanto un soffio di gratuità ci riporta il gusto e il sapore di una sapienza contadina che sapeva essere creativa e generosa per fare anche della propria ristrettezza un'occasione di festosa condivisione, perché da sempre i poveri sono quelli che sanno donare con gioia."
"Resta la solita esaltazione appassionata della conversione che nella storia è stata insistente e talvolta crudele, forzata" "La cosa più importante è che il confronto continui e diventi sempre più vitale e fertile. Non si parla mai abbastanza, non si approfondisce mai abbastanza"
"Il prossimo 17 gennaio in Italia non sarà celebrata la giornata per il dialogo tra cattolici ed ebrei. L'iniziativa è «sospesa, il 17 gennaio 2009 sarà solo la giornata dell'Ebraismo»." "La causa? La preghiera del Venerdì Santo per la conversione degli ebrei, «ripristinata » da Benedetto XVI con il motu proprio che un anno fa ha reintrodotto il messale tridentino nell'ultima versione approvata prima del Concilio."
Prima dell'inverno, la Chiesa cattolica di Parigi si mobilita per accogliere persone senza dimora nelle sale parrocchiali. "Ma ... se i fedeli non si mobilitano non sarà possibile mantenere delle sale parrocchiali accoglienti" ... "la speranza di vita per chi vive sulla strada è di 48 anni. A questo non ci si può rassegnare"
L'incontro interreligioso annuale per la pace, organizzato dalla comunità di Sant'Egidio, si è scontrato con la dolorosa divisione di Cipro. Ma "anche l'accordo tra i 200 rappresentanti delle religioni venuti a dialogare e a pregare a Nicosia è stato molto relativo."

18 novembre 2008

"Credo sia concesso a ogni persona capace di riflettere, di avere il dubbio se il nutrimento forzoso di Eluana, accompagnato da antibiotici e da altre medicine, non sia proprio accanimento terapeutico."
"Sentenza «profondamente e tragicamente sbagliata » quella della Cassazione su Eluana, dice il cardinale Ruini mentre il cardinale Antonelli spera che «all'ultimo momento ci sia un ripensamento»"
"Possibile che due idee così grandi, così alte - come l'amore per il prossimo e il perdono - non possano trovare una propria dimensione laica, fuori della religione? Possibile che debbano restare una esclusiva del cristianesimo? Finché accetteremo questa «debolezza» del pensiero laico, accetteremo una sua «inferiorità» "
"Per alcuni/alcune il rispetto della "dignità della persona" non può prescindere dalle convinzioni e dai sentimenti degli uomini e delle donne, in carne ed ossa. Per altri/e la "dignità" della vita si pone, o meglio deve porsi, al di sopra del singolo essere umano. Per il credente è Dio a disporre della vita e della morte, del loro valore e del loro significato. Tradotta in norma etica assoluta, da far valere verso tutti e tutte, indipendentemente dalle loro credenze, la tutela della "Vita" astratta si presenta come potere di limitare la libertà dei soggetti."
"Il sintomo tipico di questa elusione della legge metafisica dell'amore, che sostiene ogni vita, sta (...) nella normalità sociale e culturale diffusa oggi. Una «normalità» ipocrita e feroce, per cui i poveri, i mendicanti, i lavavetri, gli «esuberi», gli stranieri, i rom, le prostitute, gli omosessuali e gli «irregolari» di qualsiasi specie vanno perseguitati. Questa normalità non combatte la povertà, ma i poveri, non la marginalità, ma i marginali. Non vede il valore dei giovani, né quello dei vecchi. Gli uni li affronta con la polizia, gli altri li mette negli ospizi. Proprio perché prescinde da ogni amore autentico, la normalità della società attuale non offre radici alla politica esercitata come arte collettiva di tessere una convivenza giusta per tutti."
"Papa Wojtyla (...), su una questione centrale come la pena di morte trovò un consiglio "illuminante" in una religiosa americana che ha fatto della lotta abolizionista la sua ragione di impegno di fede e passione""la Prejean riconosce nel risveglio della coscienza cattolica uno dei punti qualificanti del movimento abolizionista" "Addirittura la moratoria approvata dall'Onu nel dicembre 2007 ha radici saldamente cattoliche"(ndr.: crea disagio questa insistita volontà di appropriazione "cattolica" della lotta contro la pena di morte, quasi dimenticando che il movimento contro la pena capitale è sorto all'esterno dell'istituzione chiesa)
"Un caso evidente di accanimento terapeutico. Continuare a nutrire e idratare una paziente in stato vegetativo persistente da più di 16 anni, attraverso un sondino, non può essere considerato un "atto compassionevole", come sostiene qualcuno. Si tratta di un preciso atto terapeutico." " State attenti a non fare il tragico errore di imitare il nostro modello sanitario. Perché è il peggiore. Giudicato pessimo da tutti gli americani, sia democratici che repubblicani. Sono gli Stati Uniti, invece, che dovrebbero guardare di più al vostro modello europeo. Complessivamente le aspettative di vita degli americani sono di tre anni inferiori a quelle europee. Segno che da voi le cose funzionano meglio"
"siamo impegnatissimi a contrastare l'antisemitismo e l'anti-islamismo e a promuovere il rispetto per tutte le religioni. Ma cresce la sensazione che l'anticristianesimo passi inavvertito o in certi luoghi sembri persino legittimo. Invece va assolutamente salvaguardato il diritto dei cristiani di esercitare liberamente la loro religione"
"Proprio in questi giorni cade il quarantesimo compleanno del parto da cui, nell'autunno del '68, è nata la Comunità dell'Isolotto di Firenze. La festa di compleanno la stiamo celebrando con la nostra partecipazione al movimento in difesa della scuola di tutti e per tutti"
"Si perpetua la confusione terminologica tra "alimentazione" (quella che consiste nella assunzione di alimenti per via naturale) con la "nutrizione" artificiale, la quale, invece si sostanzia nella sommini­strazione, attraverso una via di ac­cesso artificiale, di nutrienti a persone alle quali è preclusa l'assun­zione di alimenti per la via natura­le. (...) Inoltre, possibili effetti collaterali indesiderati ed il control­lo clinico del paziente rientrano nello specifico ambito delle com­petenze mediche». (...) in tutta la letteratura scientifica in­ternazionale, questa è la posizio­ne larghissimamente maggiorita­ria. Non dico la Roccella, ma an­che la Teologia morale dovrebbe saggiamente tenerne conto."
"Non dobbia­mo distruggere l'altro, ma l'odio che è in lui. Sia il Corano che la Bib­bia insegnano i modi per convertire il nemico in amico, per aiutarlo a recuperare la sua umanità"
"Il miracolo cioè di fare della basilica di San Paolo fuori le Mura, la zona del quartiere Ostiense che era ed è territorio Vaticano, una grande arca di salvezza per centinaia di persone braccate dalla Gestapo: ebrei sfuggiti alla razzia del 16 ottobre, militanti comunisti, aspiranti partigiani, uomini della Resistenza."
«Non voglio essere ridotta come un vegetale. Se questo fosse il mio destino vorrei che mi lasciassero andare via in pace, ho letto che anche Papa Giovanni Paolo II avrebbe detto, arrivato il suo momento, "lasciatemi andare"»

17 novembre 2008

Ancora un servizio di "La Croix" sull'islam. Nei telegiornali, nei documentari o nelle fiction, lo sguardo sull'islam è variegato. Secondo gli osservatori e secondo i musulmani, si va dalla caricatura all'autismo. "Il trattamento mediatico dell'islam non è anche il segno di una grande mancanza di cultura? Fra i musulmani, molte voci si levano per denunciare e deplorare tale ignoranza."
"Non è più tempo di reticenza o, peggio ancora, di complicità. La chiesa siciliana si ritiene fortemente impegnata sul fronte della lotta alla mafia e dunque non può che educare i suoi pastori a comportarsi di conseguenza... Un'iniziativa rivoluzionaria per la città in cui don Pino Puglisi venne ucciso proprio perché non aveva accettato di girare la testa di fronte all'arroganza mafiosa scuotendo la Chiesa siciliana che nella sua storia ha spesso peccato quanto meno di ignavia."
"Sant'Egidio scommette sulla caduta dell'ultimo muro d'Europa, quello che divide in due l'isola di Cipro... Quaranta leader di tutte le religioni hanno attraversato il confine fra la Nicosia greca e quella turca... «Per vivere insieme bisogna comprendere quanto la presenza dell'altro, anche se molto diverso, è un dono. Il mondo in cui l'altro, il diverso, è soppresso, è la terra delle barbarie. La vera civiltà è quella del vivere insieme»."
" In primo piano temi come la pace nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, il dialogo tra ebrei e cristiani e tra cristiani e musulmani. Ma anche la lotta alla povertà e il tema dell'accoglienza allo straniero. Un cammino nello spirito di Assisi"
"Le notizie non emozionano più nessuno, la coscienza pubblica, abituata a tutto, le recepisce con lo stesso grado di emotività degli incidenti stradali, un naturale pegno pagato da chi si sposta incautamente. Figuriamoci, poi, se si tratta di clandestini. Gli unici ancora a commuoversi e a far qualcosa sono i movimenti ecclesiali, i gruppi del volontariato, i marinai delle motovedette e i pescatori che incrociano al largo i barconi in difficoltà. Tra i volontari spiccava a Lampedusa il gruppo di sanitari con il piccolo ospedale mobile che sul molo apprestava i primi soccorsi"

16 novembre 2008

«Ora tutti parlano della necessità e dell'urgenza di una legge sul testamento biologico. Ma quando nel 2006 posi all'ordine del giorno in commissione Sanità del Senato questo tema dal centrodestra arrivò ostruzionismo». A parlare è Ignazio Marino, senatore del Pd, primo firmatario di un disegno di legge sul testamento biologico. «E anche tra di noi - aggiunge, con chiaro riferimento all'ala Teodem - qualcuno fu felice che non si portasse avanti la discussione»
"L'«Almanacco di filosofia» pubblicato in questi giorni da Micromega porta un titolo a tre voci molto significative: «Dio, nichilismo, democrazia». Dalla filosofia-religione, dunque, alla politica. Un percorso di grande attualità, come dimostrano i molti nomi che prendono parte al percorso, da Roberta De Monticelli a Vito Mancuso e molti altri."
".... sono cristiana e lavoro sulle cellule staminali embrionali che ho a disposizione, ol­tre che sulle staminali adulte e su molte altre ricerche che non coinvolgono le staminali. Credo di essere nel giusto quando elaboro ri­cerche condotte su cellule che «embrione non sono» e ottenute da blastocisti «che per­sona non è». Potranno aiutarci a capire e, spe­riamo, a contribuire a diminuire le sofferen­ze altrui. Ho anche la speranza che esista un Dio ben più grande di qualsiasi immaginazio­ne terrena e che non ha bisogno di dogmi per imporsi. Un Dio che lascia liberi gli uomini e le donne di pensare, sperare, amare, gioire, e credere nei modi, nei tempi e nelle forme più diverse. Persone impegnate con la propria coscienza e la propria diversa tensione etica a contribuire ad accrescere, per chi crede, quel dono ricevuto. Un Dio che magari nutre anche un certo amore per la Scienza. Perché, forse, un Dio che vuole tenerci all'oscuro e nella sofferenza, non esiste."
Rimangono fortissime differenze tra le due sponde dell'Atlantico in materia di approccio alle questioni ecclesiali. "la vivacità che il mondo cattolico americano sta dimostrando in questi giorni non consiste tanto e solo nella diversità di opinioni, ma nel fatto che queste divergenze non si fondano su principi astratti, ma sulla applicabilità reale delle proprie convinzioni etiche e di fede: i cattolici americani non si dividono tra chi sia più o meno permissivo verso l'aborto, ma su come limitarlo il più possibile"
"«Noi in Italia ragioniamo di alti problemi dimenticando le perso­ne. Ci schieriamo in partiti come guelfi e ghibellini tralasciando di lavorare per soluzioni concrete. Così la politica diventa difesa aprioristica di punti di vista»"
«Quando ci sarà il testamento biologico io disporrò di essere mantenuto in vita finché possibile, perché anche un filo d'erba rende lode al Creatore. Ma non posso volerlo per altri e sono convinto che nel caso di Eluana l'interruzione del trattamento non sia omicidio né eutanasia. Vorrei che le autorità della Chiesa cattolica - alla quale appartengo - si esprimessero con prudenza in una materia che è nuova e ricca di zone grigie»
"Il permanere di questo patrimonio di idee e di ideali che hanno saputo tradursi in azioni concrete e quotidiane, la solidità di queste «radici» che hanno alimentato piante rigogliose capaci di dare frutti mi paiono stridere tragicamente con sentimenti, ragionamenti, disposizioni amministrative o legislative che presentano un quadro palesemente in contrasto con un'identità cristiana proclamata verbalmente. Si assiste giorno dopo giorno a una progressiva criminalizzazione del diverso, dello straniero, del povero e del debole..."

15 novembre 2008

"Quella triade (Dio, patria e famiglia) che un tempo era usata da sinistra per criticare posizioni di retroguardia, codine e reazionarie, è stata ora rivalutata da Tremonti e brandita come una spada a difesa dei valori. C'è una qualche analogia tra il suo percorso e quello di Nicolas Sarkozy, che di recente ha sostenuto come la politica abbia bisogno della religione. Sono concetti che trovano orecchie attente nella Chiesa, pronta ad abbracciare quanti incrociano la sua via."
"La libertà terapeutica, di cui Testamento biologico (o Dichiarazioni anticipate di vo­lontà) rappresenta un aspetto rilevante, an­corché parziale, è questione che esige l'indivi­duazione di un confine capace di salvaguar­dare la libertà dell'individuo di disporre del­la propria vita - quindi anche del proprio cor­po e della propria salute - dai condizionamen­ti che ad essa possono venire dal progresso della medicina, dalla tecnicalizzazione e dal­la burocratizzazione del rapporto tra il tera­peuta e il paziente e da vuoti normativi. Con il Testamento biologico si possono in­tendere cose assai diverse..."
"Può infatti avere comunque successo il disegno di esasperare una contrapposizione fra gli italiani appartenenti alle fasce più deboli della società, i primi a sentire i morsi della recessione, e gli stranieri additati come concorrenza sleale. Questi ultimi sono ormai più di quattro milioni e sono destinati ad aumentare di numero. Si vuole sottometterli al rango di ospiti necessari ma indesiderati.
Verrà il giorno delle aspettative deluse, con tutti i rischi che ciò comporterà in un paese avvelenato
  • Englaro: una voce dissonante di Vittorio Bellavite, Paolo Farinella e Giancarla Codrignani in Il Regno n. 18 del 15 ottobre 2008 (quindicinale di attualità e documenti)
"Perché poi cercare di creare, nell'immaginario del nostro popolo, una contrapposizione tra l'identità «cattolica» che, da sola e sempre, difenderebbe la vita e quella «laica» che spregiudicatamente sarebbe disposta a facili cedimenti etici? I credenti, senza erigersi a maestri, potrebbero offrire a tutti la ricchezza della loro vita spirituale e della loro sensibilità morale per dialogare sui problemi della vita e della morte come si pongono ora e per cercare insieme le risposte delle istituzioni a problemi nuovi e complessi che la scienza pone oggi all'inizio del terzo millennio"
"questa volta - bisogna ammetterlo - i mezzi di comunicazione sociale sono stati più onesti che in altre occasioni, e la voce dei cattolici si è potuta far sentire anche al di fuori dei media d'ispirazione cattolica. (...) però, sembra che la voce del pensiero cattolico sia stata poco ascoltata, come se le ragioni che portava a favore della vita di Eluana non fossero abbastanza convincenti." "all'obiezione, condivisa da tutto il pensiero cattolico, che alimentazione e idratazione non fossero terapie né accanimento, ma solo sostegno vitale, si è risposto dall'altra parte che si trattava di un mantenimento in vita artificiale, che ancora qualche decina di anni fa non sarebbe stato possibile."
"Culturalmente il pensiero radicale è molto dominante più della presunta "egemonia cattolica". Ebbene, i radicali ieri, dopo la sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, hanno esultato: «Finalmente. È una sentenza storica. Sono anni che ci battiamo» e Rita Bernardini usa la parola che tutti si rifiutano di usare: «Eutanasia»"
"L'idea (la sentenza della Cassazione) che la ispira è che le persone siano libere di decidere su se stesse e possano essere rispettate anche quando non sono più capaci di farlo. Le resistenze e i ritardi dimostrano invece che non è vero affatto che l'autonomia individuale e l'autodeterminazione siano valori condivisi da tutta la società." " Su moltissimi temi che hanno a che fare con la bioetica, l'etica sessuale, quella riproduttiva i cattolici di fatto non seguono più l'insegnamento della Chiesa. E non hanno neanche l'obbligo di seguirli, perché si può essere buoni cattolici senza credere che l'embrione è persona o che la contraccezione sia un male. Tutto questo erode il consenso sociale delle gerarchie cattoliche. Io credo che siano consapevoli di aver perso la battaglia ma resistano un po' sulle trincee che ancora si prestano ad essere difese"
"Il caso è culturale. I giudici di Milano prima e la Cassazione poi non hanno consultato i codici, hanno ascoltato lo «spirito del tempo». E questo spirito soffia in quella direzione. Anni e anni di individualismo, edonismo, nichilismo, relativismo e utilitarismo hanno preparato il terreno alle sentenze." "Una società che perde il senso del sacro, dell'invalicabile, del proibito, del dovere oltre i suoi comodi, pensa di essere aperta e democratica. Addirittura pensa di essere liberale. Non si accorge che invece è dispotica e si scava la fossa."
  • "Scelte più libere" intervista a Vittorio Angiolini a cura di Piero Colaprico in la Repubblica del 15 novembre 2008
"C'è la conferma, data attraverso il sancire dell'inammissibilità del ricorso della procura generale, che ci trovavamo immersi in un problema di tutela del diritto fondamentale della libertà personale. E quindi, da ieri, viene tutelato allo stesso modo il diritto di rifiutare trattamenti sia sanitari sia non sanitari. Fermo che il trattamento di nutrizione è stato ritenuto dalla corte un trattamento sanitario"
«Eluana è ancora viva» e la vita «non è mai a disposizione», afferma il cardinale Angelo Bagnasco presidente dei vescovi italiani che in questa intervista segnala due urgenze: quella cristiana della preghiera «affinché la speranza prevalga anche in questa ora difficile» e quella civile di una legge che affermi e difenda il «valore indisponibile della vita». Perché intaccare quel principio equivarrebbe ad «avvelenare» la «convivenza sociale» e ad avviarsi verso «una società disumana».
In realtà qualche volta (e soprattutto su certi temi) sembra che alcuni cristiani ecclesiastici giudicano necessario dare molti divieti e direttive; mentre altri cristiani, laici ma non solo, credono meglio lasciar parlare l'amore. E ritorna il tema della laicità, sul quale la stessa rivista dei gesuiti di Milano apre un forum ospitando, come primo intervento, uno studio di Armido Rizzi su "Esperienza morale e laicità".

14 novembre 2008

"Va eliminata la sacralità come funzione del potere, del dominio e della espropriazione dell'uomo. Non ci può essere cultura di pace se non con la eliminazione del sacro: la fine del sacro è la fine della cultura di guerra (E. Balducci). «Mia figlia - ha testimoniato Beppino Englaro - aveva un senso del morire come parte del vivere e non avrebbe accettato di essere una vittima sacrificale di una concezione sacrale della vita come realtà separata e opposta alla morte»"
"A seguito dell'iter processuale cui questa sentenza sembra aver posto fine è stato introdotto in Italia un principio che non solo non appartiene alla nostra tradizione giuridica, ma che ripugna alla logica stessa del diritto: quello della disponibilità della vita umana e soprattutto della vita umana malata. In poche parole, i magistrati hanno avallato l'eutanasia, senza avere il coraggio di chiamarla con il suo nome. Non è vero che il caso Eluana sia riconducibile al legittimo rifiuto di un trattamento sanitario: alimentare un malato non è sottoporlo a un "trattamento", ma prendersi cura di lui, in una forma simbolica ben più alta di quella stessa della medicina."
In un Meridiano le «Storie e leggende chassidiche» raccolte e scritte da Martin Buber. "Se Dio è presente in tutte le cose - spiegavano i chassidim - all'uomo non resta che togliere la mano alzata che ha sempre davanti agli occhi e vedrà Dio. Vedere Dio, equivale a vedere la sua luce splendente imprigionata nei rottami del mondo"
"La Santa Sede non entra negli affari interni dello Stato, si limita a ribadire la dottrina della Chiesa. Chi compie un'azione o un'omissione che provoca la morte di un innocente viola il quinto comandamento, "non uccidere". Smettere di dare da mangiare e da bere a Eluana equivale a un omicidio, significa lasciarla morire di fame e di sete, condannarla a una fine mostruosa. Toglierle il sondino non è eticamente ammissibile perché non si tratta di terapie straordinarie che possono essere sospese"
"...parlare d'illegittima autorizzazione all'omicidio mi sembra, quantomeno, indice di scarso rispetto per le istituzioni giudiziarie che hanno valutato e deciso. Non ho, d'altronde, mai dubitato che la suprema magistratura italiana non si sarebbe lasciata condizionare da pressioni esterne. La decisione di ieri, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale di Milano, conferma la libertà di giudizio dei nostri alti magistrati; ma, soprattutto, ha il grande merito di porre fine a una questione dalla grandissima rilevanza umana e sociale, sancendo il primato della libertà di decidere sulla volontà di proteggere a tutti i costi una vita in condizione vegetativa irreversibile, che non è più, propriamente, vita umana meritevole di ogni protezione giuridica."
"Credo che questa pulsione abbia un nome preciso: amore. Non egoismo, non disinteresse, non voglia sbrigativa di liberarsi di un peso, non senso di onnipotenza, non paura. Amore. La capacità di assumersi una responsabilità terribile fino in fondo, in nome e per conto di chi quella responsabilità non era più in condizione di esercitarla e che, ironia della sorte, sopravviveva solo grazie a quella tecnologia che proprio i teorici della vita-a-ogni-costo considerano spesso la nemica della morale."
" L'eutanasia è dare veleno per terminare la vita, qui si interrompono cure, si prende atto del fatto che la medicina non può fare più nulla e non vi è speranza di recupero. Costringere una persona a sottoporsi a delle terapie significa rischiare l'idolatria tecnica, la rinuncia all'umanesimo, e forse una rinuncia anche della carità cristiana"
"La sentenza della Cassazione non sancisce la vittoria degli scienziati, né dei laici, né di qualche schieramento politico, ma dei cittadini e dei principi della Costituzione che ne tutelano la libertà."
"Ancora una volta, una gran parte della gerarchia della Chiesa e dei suoi paladini laici ha mostrato dietro l'oltranza della difesa della vita una mancanza di amore per le persone. Per questo, mi pare, alcune voci prestigiose di quelle stessa gerarchia hanno scelto una discreta differenza, scambiata dai loro avversari come un cedimento al relativismo o addirittura come un sacrilegio" " il silenzio di fronte allo sterminio di milioni, una tempesta di tuoni addosso al signor Beppino Englaro" "Qualcuno... si spinge a testimoniare che la Suprema Corte a Sezioni Unite è un'accolita di assassini legali. (Mai parole così dure furono pronunciate contro la vera pena di morte..."
"fin dall'inizio abbiamo cercato di essere rispettosi del dolore della famiglia, ma anche cristallini nel chiarire l'insegnamento della Chiesa che consideriamo non solo impegnativo per i cattolici, ma che proponiamo come un aiuto a comprendere offerto a tutti"
I servizi di "La Croix" sul dialogo cristiano-islamico. "...ogni uomo è il mio prossimo, anche il musulmano. Se non iniziamo il dialogo, se restringiamo il concetto di "prossimo", allora restringiamo anche il Vangelo. Lo ripeto: il dialogo con dei credenti è un cammino sul quale si incontreranno forse delle sofferenze, ma che conduce ad un arricchimento della propria fede. È quello che ho vissuto a Roma."
I servizi di "La Croix" sul dialogo cristiano-islamico. I protagonisti del dialogo interreligioso impegnati localmente si sentono incoraggiati dal Forum cristiano-islamico. "Dal 2002, una trentina di persone si ritrovano regolarmente per dialogare sulla Bibbia e sul Corano, o semplicemente tra amici, abbeverandosi alle "Fontaines de miséricorde", il nome che si è dato questo gruppo informale."

13 novembre 2008

Dei neri in Francia spiegano ciò che l'elezione di Barack Obama potrebbe cambiare nella loro vita quotidiana, dove il razzismo è ancora presente.
" ancora una volta l'Italia ha parlato con chiarezza e tempestività solo quando ha preso la parola la Chiesa di Roma. Che ha parlato a suocera americana ma per farsi intendere direttamente anche dalla nuora italiana" "Con l'elezione di Obama si è improvvisamente riaperta la frontiera dei diritti: e il diritto di ogni essere umano a sentirsi cittadino del mondo ha trovato la sua incarnazione nella figura di un uomo che si è fatto avanti fieramente senza che l'esser figlio di un padre africano gli facesse abbassare lo sguardo. In lui oggi si riconoscono tutti coloro che hanno bisogno di sperare in conquiste liberatorie..."
"Mentre dal Vaticano giunge l'altolà alla prossima amministrazione sullo spinoso tema delle cellule staminali, un autorevole studioso cattolico americano lancia una provocatoria sfida ai vescovi Usa riuniti a Baltimora: rivedete la vostra strategia di opposizione all'aborto."

12 novembre 2008

La fede nella vera vita, quella eterna, porta un cardinale a parlare un linguaggio eticamente relativista. (ndr.: Ogni punto dell'articolo di Ferrara meriterebbe un commento. Riprendo quanto diceva Adriana Zarri :"In un articolo, apparso il 5 novembre sul Corriere della sera, il cardinale Martini non dà risposte, come tutti sembrano attendersi da un autorevole esponente della chiesa, ma pone domande e esprime perplessità. E (...) ci piace qui porre in luce il domandare, l'esser perplessi e dubitosi, là dove troppo spesso si scialano certezze (e spesso addirittura si pretendono risposte e professioni di fede) dove certezze e risposte non ci sono ma soltanto domande, opinioni, ricerca, dubbi, perplessità, probabilità")
"Una presenza (quella di Dio nella politica americana) certamente molto forte; ma non si può dimenticare che essa è l'altra faccia dell'assenza di una religione ufficiale e della separazione di Stato e Chiese, sancita fin dal Primo emendamento del 1791. Solo a queste condizioni è possibile il riferimento a Dio con un ruolo essenziale nel discorso pubblico, e quindi quella particolare laicità, non aggressiva, non escludente, che è tipica della sfera pubblica americana e molto diversa dalla laicità europea." "La forza della democrazia americana non è nel richiamo a Dio (come invece sostiene Ernesto Galli della Loggia): è nel richiamo alla Costituzione, che dà anche a Dio il suo posto."
"Spesso nei luoghi più disperati della Terra trovi soltanto loro. Nei bassifondi di Calcutta, tra le capanne dei villaggi africani, nei lebbrosari, nelle sterminate favelas delle metropoli sudamericane. (...) Senza le missionarie la vita di milioni di uomini, donne e bambini del Sud del mondo sarebbe ancora più difficile e complicata. Arrivano dove non trovi più i governi, i medici e le grandi organizzazioni internazionali. Sono un esercito senza armi."
"Sotto il falso pretesto di frenare l´irregolarità - un principio su cui, in astratto, tutti sono d´accordo - passa invece una sola logica: rendere difficile la vita agli immigrati, Europei e non Europei, regolari e irregolari e, in qualche caso, anche agli italiani" "Con la nuova formulazione proposta dal governo, l'irregolarità continua ad essere un reato, derubricato da delitto a contravvenzione, ed è punibile con un'ammenda."
«Usare la parola "omicidio" in un caso come questo, nei confronti dei genitori, mi sembra un gesto molto violento. Non c'è dubbio che ci sia in ballo l'interruzione di una vita, ma non ogni interruzione della vita può essere classificato come assassinio»

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