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31 ottobre 2008

Dal 4 al 6 novembre si terrà a Roma il primo incontro del Forum cattolico-islamico nato dalla lettera aperta "A Common Word" indirizzata al Papa da 138 esponenti musulmani. I partecipanti saranno ricevuti da Benedetto XVI, tra di loro Tariq Ramadan. "Non si tratta di creare una nuova alleanza tra religioni contro l'ordine "secolarizzato" o "immorale", ma piuttosto di contribuire in maniera costruttiva ai dibattiti in modo che le logiche economiche o di guerra non distruggano ciò che resta di umanità negli esseri umani." "Gli spiriti dogmatici che in entrambe le religioni, si accaparrano la verità lavorano a conti fatti contro gli interessi delle loro rispettive religioni. Chiunque affermi di essere l'unico depositario della verità e che «la menzogna sono gli altri»... sta già errando."
"I gay non saranno preti, a meno che non "guariscano", e forse Pio XII non sarà beato per un po' di tempo. E' la stringata sintesi di una densa giornata vaticana, ancor più stringata per nostre esigenze di spazio."
La Caritas corregge i dati dell'Istat: gli immigrati regolari residenti sono quasi quattro milioni e ogni anno pagano quasi quattro miliardi di euro di tasse. La Chiesa chiede "umanità e rispetto"e invita le istituzioni a "fare di più".
"Dire che l'omosessualità è deviazione, un'irregolarità è troppo forte, tende a creare un'umanità inferiore in quanto incapace di relazionarsi con gli altri. Non si può trasformare l'essere gay in una condizione di inferiorità umana"
"Dopo anni di pastorale tolleranza nei confronti dei suoi apostoli omosessuali e dopo averne pagate pesantissime spese soprattutto negli Stati Uniti dove lo scandalo dei preti pedofili ha alimentato processi con penalità milionarie, ora la Chiesa ha optato per il rigore ed ha chiuso l'accesso al sacerdozio non solo ai gay ma anche a chi solo dimostra radicate tendenze omosessuali." " Un candidato al sacerdozio con una radicata tendenza omosessuale - ha dichiarato - non può entrare in seminario anche se non pratica l'omosessualità: non perché commette peccato, ma perché l'omosessualità è una deviazione, un'irregolarità, una ferita..." (ndr.: perché accomunare omosessualità e pedofilia? Perché valutare così negativamente la tendenza omosessuale?)
"Un ospite ebreo chiede al Papa se non sia opportuno «aspettare» l'apertura degli archivi vaticani sul periodo della guerra prima di beatificare Pio XII e Benedetto gli risponde che sta «seriamente considerando» quell'ipotesi"
"Non confonderemo mai la sharia con l'islàm che predica la tolleranza. Attribuire a Maometto certe leggi crudeli, fuori del tempo presente come la lapidazione di Aisha sarebbe lo stesso che addossare a Gesù i misfatti della (santa) inquisizione. Ma la sharia attribuisce all'islàm valore di (unica) verità oggettiva. Che fare, dunque? Allah alam, Dio solo lo sa."
"Ventinove saggi musulmani e ventinove teologi cattolici pronti a misurarsi per due giorni a porte chiuse sul rapporto con Dio e sull'amore verso il prossimo. In Vaticano è il primo grande confronto ufficiale fra le due fedi mondiali, che contano insieme quasi due miliardi e mezzo di seguaci"
" la religione si offre come tessuto connettivo di società politiche in auto-disfacimento" " è la ri-proposizione di una funzione antichissima, anzi addirittura originaria, della religione come fattore politico" " la fondazione della vita politica su premesse religiose è prospettata come un atto di amicizia, non d'inimicizia, nei confronti delle società liberali, altrimenti votate al suicidio" " In questo contesto, la religione cattolica romana,(...), si propone come religione civile, come sostegno della società politica, come medicina delle sue infermità, come fattore d'identità". La Chiesa "può pretendere di interpretare e garantire l'«identità» - l'identità cristiana - dei popoli di tradizione occidentale e, in questo, si incontra con progetti politici che nulla hanno a che fare con la fede religiosa, ma sono interessati a un'alleanza per la difesa di una non meglio precisata «civiltà occidentale». Ma questa funzione civile della Chiesa non è compatibile con ciò che prevede la costituzione e il concordato. La religione cattolica come religione civile intacca il principio dell'autosufficienza dello stato. "In secondo luogo, la religione come religio civilis (...) viola il carattere liberale e democratico dell'organizzazione politica della società civile." "In terzo luogo, la religione civile, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, comporta di per sé lesione del principio di laicità, nel suo contenuto ugualitario."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. Tra musulmani e cristiani, i dogmi sono stati per molto tempo luogo di controversie. Oggi il dialogo teologico avrà un futuro solo come ascolto rispettoso delle differenze...."Alla fine, lo sforzo per sviluppare una teologia che risponda agli interrogativi e alle perplessità musulmane avrà un beneficio per la comunità cristiana stessa." Così, riassume Claude Geffré, la differenza può essere vissuta positivamente, come un'emulazione reciproca nella ricerca di un Dio sempre più grande".
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. Il centro di documentazione "La Source" ("la sorgente") facilita la conoscenza reciproca. "Facciamo attualmente l'esperienza di una preghiera comune, in arabo: io mi sto iniziando alla "Fatiha" (sura inaugurale del Corano, NDLR), e lei recita con me il Padre Nostro"
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. "...il contatto con i musulmani si fa su due registri, quello della competenza e quello dell'amicizia. Competenza significa una conoscenza intima della lingua araba e della religione musulmana. Amicizia è un atteggiamento: si può essere in disaccordo con qualcuno, ma avere delle relazioni cordiali con lui."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. All'ospedale Avicenne di Bobigny e alla casa di detenzione di Digione, dialoghi interreligiosi permettono ai cappellani di lavorare in un clima di fiducia e di arricchire la propria fede rispettiva.
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. "A partire da un laboratorio di tessitura, fondato nel 1965 in un quartiere di edilizia popolare della regione parigina, anche altri comuni instaurano un clima di fiducia tra cristiani e musulmani. ..."Fin dall'apertura del laboratorio, le donne, dai 7 ai 77 anni, sono arrivate in numero incredibile", racconta padre Jondot, ricordando quanto fosse difficile, prima, incontrarle."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. "Dei pionieri avevano aperto la strada, ma il dialogo islamo-cristiano è cominciato davvero dopo il Vaticano II, ed amplificato da Giovanni Paolo II. Benedetto XVI si iscrive in questa logica, ma ... mettendo l'accento su due punti: il dialogo delle culture ... (più che il dialogo teologico), e la libertà di coscienza e di pratica religiosa."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. Ogni anno, la fondazione Nostra Aetate del Consiglio per il dialogo interreligioso offre delle borse di studio per permettere a degli studenti di altre religioni di venire a studiare a Roma la teologia cristiana
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. "È un luogo in cui le due culture si sono ispirate l'una all'altra per generare una delle opere architettoniche più splendide. ...Che cosa resta di quel dialogo artistico? ... Una domanda ufficiale di preghiera condivisa, simbolica per gli uni, strumentalizzazione politica per gli altri, fu rivolta a papa Benedetto XVI dall'Assemblea islamica di Spagna alla fine del 2006. Una domanda che, a tutt'oggi, non ha avuto esito."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. Dei musulmani cercano nuovi modi di impegno nella vita della città senza cadere nelle derive della comunità di provenienza
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam. I forum ed i siti musulmani sono sempre più numerosi sul web, ma raramente vi si trova un dialogo costruttivo

30 ottobre 2008

"chi ha sete di giustizia, la vive e la predica, incontra ostilità e rifiuto, ieri come oggi" " la necessità umana diventa anche necessità divina: non nel senso che Dio, suo Padre, lo voglia in croce, ma nel senso che l'obbedienza alla volontà di Dio, volontà che chiede di vivere l'amore fino all'estremo, esige una vita di giustizia e di amore anche a costo della morte violenta" " è stato il suo amore più forte della morte a causare la decisione del Padre di richiamarlo dai morti" "Ora, il tema della testimonianza/martirio nel Nuovo Testamento può essere colto in profondità partendo proprio dall'ottica della passione subita da Gesù, dalla sua morte in croce." "Ha scritto Bruno Maggioni: «Il martire non sceglie la morte, ma un modo di vivere, quello di Gesù»"
"Mentre noi ci gingilliamo ancora con la razza Piave e l'identità padana, l'America non vive più la razza Obama come corpo estraneo e dunque può aspirare al superamento simbolico dei conflitti razziali che pure hanno contraddistinto tanti passaggi drammatici della sua storia" "Dubito che i nemici nostrani del meticciato, spacciatori d'identità artificiali e inautentiche, potrebbero permettersi di dare del bastardo al presidente della maggiore nazione occidentale. Un buon sostegno per chi cerca di tenere separata la genetica dalla politica."
" il passo avanti che Obama invoca a gran voce (anche se sull´aborto ha finora votato come un laico standard europeo) è la fine di una contrapposizione che ha scavato un solco tra chi pratica una confessione e chi non la pratica, mettendo gli uni e gli altri in caricatura"
Secondo alcuni archeologi tedeschi Lutero sarebbe stato "non un asceta che stentava a mettere insieme il pranzo con la cena, ma un uomo che sapeva godersi la vita" (Restiamo in attesa di maggiori informazioni e di più precise valutazioni da parte degli studiosi competenti)
Si tende a pensare a un fatto di delinquenza o rapina, più che a una macchinazione anticattolica. "E' ben noto tuttavia che il risentimento degli ambienti ortodossi nei confronti dei cattolici non riguarda il numero della presenza cattolica (appena 800 mila battezzati, seguiti da trecento sacerdoti) ma la loro presunta attività di «proselitismo», cioè di ricerca di conversioni dall'ortodossia."

29 ottobre 2008

"Il sistema delle liste bloccate che abbiamo conosciuto nelle due ultime tornate elettorali cancella la democrazia intesa come partecipazione, dando tutto il potere a una casta - un'«oligarchia» l'ha chiamata la Cei - e umiliando i cittadini. Qualcuno prova a difendere l'indifendibile suggerendo che un analogo sistema esiste in molte altre democrazie. Ma si dimentica delle differenze: si può accettare una lista chiusa solo dove ci siano vere primarie - regolamentate e sicure - o collegi uninominali piuttosto piccoli, tali da consentire ai cittadini di conoscere davvero i candidati. Non è il caso del Porcellum. Se passa questa riforma truffa sarà molto difficile convincere gli elettori che è utile andare a votare."
"noi dovremmo pensare solo questo, fino a farlo diventare un'ossessione: un bimbo appena nato aveva, nella nostra città, per culla i nostri rifiuti. E un'altra cosa ci sarebbe da dire: che così spesso parliamo della vita, del diritto alla vita, dell'embrione. Benissimo, ottimi ragionamenti e splendide suggestioni. Poi, ecco la vita vera - che piange, si muove, poggia i piedini dentro il profondamente ingiusto e l'orrendamente sporco - e non vengono le parole, o le parole non si usano, tra le tante spese per raccontare la vita immaginaria."
Io, il mercato, chiedo scusa per aver commesso tanti peccati e per lasciarvi ora il peso della penitenza. So di essere cinico, perverso, redditizio. Non mi resta che supplicare lo Stato perché abbia pietà di me.
Non oso chiedere perdono a Dio, del quale ho preteso di occupare il posto. A quest'ora Lui mi guarderà dall'alto con il sorriso ironico che aveva nel veder cadere la Torre di Babele.
"Personalmente, credo che in alcuni casi un senso al dolore si possa trovare. Spesso infatti, è proprio attraverso esperienze di profonda sofferenza che si riesce a migliorare se stessi ed a crescere spiritualmente. Con questo non mi spingerei a sostenere che le malattie rappresentano un'opportunità per sentirsi più vicini a Dio, ma tuttavia non sono convinto che il dolore vada associato al concetto di male assoluto"
Nelle omelie del monaco una lettura "liturgica" della fine dello statista Dc, avvicinato ai martiri russi. " Mi pare una cosa già in sé tanto significativa, che costringe a prendere atto di una verità che è sempre vera in ogni caso per ogni uomo... Ogni vicenda di uomo si iscrive liturgicamente nei misteri di Cristo... è così per tutti, sempre, anche se questa volta la cosa appare ancora più manifesta ed emblematica"

28 ottobre 2008

Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Un tempo venduti essenzialmente dai dettaglianti della comunità musulmana, gli alimentari conformi all'islam raggiungono i settori della grande distribuzione e della ristorazione."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Il diritto della laicità ed il diritto del lavoro fissano il perimetro entro il quale le imprese evolvono. Sta a loro andare oltre se lo desiderano, a condizione che la pratica religiosa non nuoccia al loro interesse."
  • Balla coi lupi di Michel Sauquet in Témoignage Chrétien n. 3319 del 23 ottobre 2008 (nostra traduzione)
"... il lupo è l'Altro! E, poiché l'Altro fa paura, il senso comune lo carica di tutti i vizi. ... Non ci sono buoni da una parte e cattivi dall'altra, non ci sono assi del bene ed assi del male, ci sono degli uomini, con i loro valori propri, le loro specifiche aspirazioni, i loro limiti. Edward Saïd considerava il preteso scontro di civiltà uno "scontro delle ignoranze". Non è forse anche uno scontro delle paure?"
Deceduta nel suo centesimo anno, Soeur Emmanuelle aveva scelto, come seconda patria, l'Egitto ed i suoi straccivendoli. Abbiamo raccolto le testimonianze di due persone a lei vicine, "l'Amico Jean" e Soeur Sara, che sta continuando la sua opera al Cairo. "Per descrivere la loro lotta, Jean Sage ha questa formula: 'Una si butta e poi prega, l'altra prima prega e poi si butta.' Indovinate quale?!"
«È tempo che anche i fedeli cristiani, non solo la gerarchia ecclesiastica, si rendano conto che attorno al Concilio oggi è aperta una grande partita in cui ne va della vita della Chiesa ed anche delle prospettive con cui può servire la vita del mondo»
  • Il papa buono di Giuseppe Tamburrano in l'Unità del 28 ottobre 2008
"Giovanni XXIII volle una chiesa universale, di tutti gli uomini e donne di buona volontà, a prescindere dalle loro provenienze ideologiche o culturali: una chiesa evangelica e pastorale. E fu il papa del «dialogo con l'errante»"
Il parere di quattro storici su Giovanni XXIII: Melloni sottolinea la complessità della figura, che ha incarnato l'ideale del perfetto prete tridentino, insieme fedele e riformatore; per Von Teuffenbach era invece un conservatore, in assoluta continuità con Pio XII " classico parroco di campagna, brillante ma tradizionale"; Fattorini sottolinea l'importanza della storia personale, "Amava le persone e aveva un talento straordinario per le relazioni" e coltivava al massimo grado la virtù della pazienza, "Egli ha semplicemente reso possibile che la chiesa potesse esistere ed essere amata davvero nel cuore delle persone."; per Paolo Prodi "Papa Giovanni era uno che leggeva, aveva un solido bagaglio culturale che al momento giusto tirò fuori. Oggi mi trovo in pieno nelle parole del cardinal Martini: il Vaticano II ha fatto i conti con la modernità, adesso ci vuole un concilio per la postmodernità". Non finisce un post che ne comincia un altro."
Fania sottolinea soprattutto quelli che a suo avviso sono stati i limiti del Sinodo. " l'assemblea dei vescovi delega all'ex Sant'Uffizio il compito di chiarire «i concetti di ispirazione e verità nella Bibbia» e suggerisce di «mettere in rilievo l'originalità» dell'interpretazione cattolica. Per i fratelli protestanti questa non sarà certo una buona notizia"

27 ottobre 2008

"Riassumendo, "non c'è stato un grande progresso teologico", constata padre Bianchi, ma la volontà espressa con forza di ridare tutta la sua importanza alla Parola di Dio. I Sinodi, convocati ogni tre anni, sono gli unici momenti di collegialità a livello della Chiesa universale. Questo Sinodo è stato proprio vissuto come tale: a ciò ha contribuito anche l'atteggiamento del papa, che è stato molto presente e che prendeva appunti. "Bisognerebbe tuttavia poter dialogare meglio, poiché si continua ad avere una successione di monologhi, e si esita ad affrontare gli argomenti che possono dare adito a scontri, nota un habitué. Di fatto, la sinodalità esige una grande maturità dei vescovi, e nella Chiesa ci accontentiamo ancora troppo spesso dell'ascolto.""
"Le proposte del Sinodo consegnate sabato al papa rendono conto dell'insieme dei temi affrontati in tre settimane di assemblea." Si sviluppano su tre linee:la fede della chiesa, la vita della chiesa, la missione della chiesa
"la Parola di Dio non è un discorso, ma una persona, Cristo, il Verbo incarnato: si tratta cioè di ascoltare lui, sia leggendo le Scritture (che ognuno abbia la sua Bibbia e sappia leggerla!) o celebrando i sacramenti, pregando o scoprendo i "segni dei tempi", suscitati da Dio nel cuore degli avvenimenti." "La Parola ascoltata deve essere anche incarnata"
Nel centro della Nigeria, dove coabitano con musulmani e pentecostali, dei cattolici scoprono le Scritture.
"Con il solito garbo ma con parole forti il Papa ha fatto appello ieri alle «autorità civili e religiose» dell'India e dell'Iraq perché mettano fine alla «tragedia» delle violenze anticristiane che da mesi stanno montando nei loro Paesi. Si è appellato anche ai «responsabili civili e religiosi» di tutto il mondo perché difendano le minoranze «cristiane o di altre religioni» che vivono nelle rispettive nazioni."
"Se il cristianesimo non ha onorato il pacifismo del proprio testo evangelico, l'Islam può trovare i mezzi di neutralizzare le disposizioni che, nel testo coranico, invitano alla guerra. È a questo che miriamo insistendo in particolare sulla questione del contesto in cui fu emesso e ricevuto il testo." " quel che viene chiesto all'Islam per guarire, per uscire dalla maledizione, è di costruirsi un sito post-islamico che possa essere contemporaneo ai siti in cui sono insediati ebrei e cristiani" " incitando i cittadini musulmani d'Europa a vivere nella libera coscienza secondo lo spirito del diritto positivo e della Carta dei Diritti dell'uomo, abolendo qualsiasi riferimento alla sharia"
"Due senatori (Binetti e Marino) appartenenti allo stesso Partito democratico, ambedue cattolici, eppur di cultura antitetica, l'una convinta assertrice dell'ortodossia vaticana, l'altro interprete impegnato della libera scelta dell'individuo all'interruzione dei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico."

26 ottobre 2008

"l'accentuarsi del centrali­smo romano, le controverse decisioni prese sulla teologia della liberazione, la fine della guerra fredda sono tutti avve­nimenti che hanno messo in lu­ce come l'istanza di povertà e per i poveri espressa a Medel­lín sia ancora la strada da per­correre."
"Questo non è un ennesimo libro su Pio XII. È una appassionata cronaca di innumerevoli episodi, le «tessere» del mosaico, popolato di singole figure, con le loro particolari traversie in quel periodo denso di tragedie - prima fra tutte la razzia del ghetto, il 16 ottobre 1943 - ma ricco anche di atti di straordinaria umanità nei confronti dei perseguitati in fuga"
«Nella sua analisi del capitalismo Karl Marx aveva visto giusto», parola del successore del cardinale Joseph Ratzinger e supervisore dell'enciclica sociale.
in uno scritto inedito lo storico Pietro Scoppola, scomparso un anno fa, rievoca la stagione dell'«Action» e di papa Pio XI. Che condannò il movimento per motivi teologici e politici "Nei mesi precedenti Scoppola era intervenuto sulle pagine dei giornali paragonando Charles Maurras, il suo paganesimo naturalista, la sua religione senza fede, al fenomeno dei cosiddetti «atei devoti» ricevendo risposte durissime che lo avevano molto ferito." "Sturzo intuisce che nel fenomeno dell'Action française vi sono già gli elementi di una religione secolare che non nasce in antitesi al cattolicesimo ma da una sua distorsione in senso mondano e che segna perciò necessariamente il suo distacco dal ceppo cristiano."
Non nominare il nome di Jahvè invano. Anzi, non usarlo mai. La Chiesa cattolica si mette sulla stessa lunghezza d'onda dell'ebraismo e prescrive a tutti i sacerdoti di non pronunciare mai il nome sacro durante i riti.
"la multietnicità propria delle società moderne non va vissuta come un pericolo bensì come un valore, una opportunità comune di crescita, ma perché questa aspirazione si trasformi in realtà compiuta è necessario far vivere una cultura della solidarietà che è qualcosa di più ricco e impegnativo di una cultura della tolleranza. Sento parlare di classi separate per bambini immigrati, di sbarramenti..., ma una società multietnica pienamente democratica, deve abbattere i ghetti e non realizzarne di nuovi. L'inclusione non è nemica di un comprensibile bisogno di sicurezza».
"C'è un'aggressiva negazione dei valori della Resistenza e della democrazia che pare voglia costringerci a ridiventare ciò che speravamo veramente di non aver più bisogno di essere ossia intransigenti antifascisti, posizione che ritenevamo non più necessaria e dunque finita, nel presupposto che non solo il fascismo fosse finito ma che anche il giudizio su di esso, pacato e comprensivo di tutti gli elementi umani ma chiaro e netto sul piano politico, fosse definitivo." " L'unità e la pacificazione di un Paese non sono un frullato che sminuzza e confonde tutto, non sono una media fra gli opposti - Gobetti più Starace fratto due - bensì esigono una base di valori comuni, che ne escludono altri"
"Tra le 55 «proposizioni» approvate dai «padri sinodali» e «consegnate» al Papa come «consigli» per le sue decisioni, ce n'è una che chiede il «lettorato » per le donne, fino a oggi riservato agli uomini: si tratta cioè di autorizzare le donne a «proclamare» le letture bibliche durante le celebrazioni liturgiche. Non è una grande riforma, in quanto di fatto già le donne leggono, anche nelle celebrazioni papali, e dunque è verosimile che venga attuata." (ndr.: dove sta allora la notizia?)
"Vedremo se le vicende dei prossimi anni - specialmente le elezioni negli Stati uniti - potranno modificare il rapporto del cristianesimo con i poveri, riportando in primo piano le posizioni della teologia della liberazione. Se ne avvantaggerebbero non soltanto i poveri del mondo ma la stessa autenticità del messaggio cristiano. Il papa non rischierebbe più di apparire, come è stato detto, cappellano della Casa bianca."

25 ottobre 2008

" Libero, Augias, di non credere che Gesù sia Figlio di Dio, non libero di sostenere impudentemente - per iscritto nei libri, o a viva voce e faccia dolcemente sorridente a "Che tempo che fa" - che Gesù non ha mai detto di essere Figlio di Dio e Dio stesso. Decine di citazioni testuali lo smentiscono...". Di chiesa inoltre si parla già nel testo della lettera ai Tessalonicesi del 50-51 "(cfr. gli studi di maestri del metodo storico-critico come G. Barbaglio, B. Rigaux, O. Kuss, J.M. Cambier e tanti altri)" (ndr.: viene il sospetto che Gennari non abbia più letto un libro di esegesi dai tempi in cui frequentava l'università del Laterano. Proprio uno degli autori citati, Giuseppe Barbaglio, nel suo "Gesù ebreo di Galilea" scrive a pag. 605: "comunque (Gesù) non ha mai detto di essere il figlio di Dio trascendente; è la chiesa delle origini che ha tematizzato e sviluppato tale titolo glorioso..." Un conto è credere che Gesù è figlio di Dio, un conto è sostenere che Gesù abbia detto di essere il figlio di Dio in modo esclusivo)
Continua la polemica, di modesto profilo, sull'interpretazione della bibbia e sul metodo storico critico. "La verità è che in un'epoca di secolarizzazione la Chiesa s'affanna a confermare l'esclusiva, il monopolio, sull'interpretazione dei testi, nonostante dalla fine del Settecento non sia più così."
"il rapporto fra paganesimo e cristianesimo nell'età di Costantino rimane ancora aperto oggi" "non c'è esperienza cristiana che si dia fuori da forme culturali e politiche date" e "non c'è forma culturale e politica che ad uno sguardo attento di fede non appaia limitativa, pericolosa, opprimente rispetto alla dirompente novità evangelica"
"«Sono stata violentata e la polizia locale invece di proteggermi ha fraternizzato con gli assalitori. Non voglio essere compatita, voglio un'inchiesta a livello federale». Nella sua prima, affollatissima conferenza stampa all'Indian Social Institute dei gesuiti a New Delhi, suor Meena Barwa della congregazione delle Servitrici, 29 anni, ha ricordato in diretta tv lo stupro che le cambiò la vita due mesi fa e accusato apertamente la polizia del suo Stato, l'Orissa."
Messaggio dei vescovi al termine dei lavori. "Le scritture al centro del dialogo dei cattolici con ebrei e musulmani". Tramonta il progetto di un´enciclica papale per mettere in riga la teologia contemporanea.
Il Comitato di bioetica dà ragione a Welby. Silenzio sul caso Eluana. Documento votato con l'astensione di 3 membri che temono via libera all´eutanasia.
Violenze e aggressioni, come nei casi delle ultime settimane. Ma anche gesti in apparenza minori. Le denunce si impennano: si va dalla tunisina insultata dall´autista del bus al bar che vieta l'ingresso a "Negri, irregolari e pregiudicati". Radiografia di un´emergenza. Le capitali sono Roma, la provincia lombarda e le principali città del Veneto "L´ordinarietà del pensiero razzista, la sua natura socialmente trasversale, e dunque la sua percepita "inoffensività" e irrilevanza ha il suo corollario nella modesta consapevolezza che, a dispetto anche dei recenti richiami del Capo dello Stato e del Pontefice, ne ha il Paese (prima ancora che la sua classe dirigente). ... Franco Pittau: « È un cruccio che come cristiano non mi lascia più in pace. ... Rischiamo di diventare un paese incosciente che, anziché preparare la storia, cerca di frenarla.»"
"l´Italia di oggi, che da Paese d´emigrazione è passata ad essere una delle mete degli immigrati, non conserva quasi più traccia delle sue memorie. Per fortuna Luchino Visconti ci ha lasciato «Rocco e i suoi fratelli», un capolavoro che mostra le ferite dell'immigrazione interna italiana. Ma i politici di oggi non sono cinefili. Preferiscono la televisione ... In Francia è stato il Fronte nazionale - il partito di estrema destra - a sdoganare i fautori delle discriminazioni: li ha liberati e incoraggiati a dare libero sfogo ai più bassi istinti razzisti. ... E anche in Italia assistiamo allo stesso fenomeno, soprattutto da quando le dichiarazioni di alcuni politici berlusconiani hanno «autorizzato» la gente comune a dire a voce alta ciò prima si mormorava in sordina."
"Biografie di Papa Giovanni ... non sono mancate in questi anni, ... ma l'agile saggio che Alberto Papuzzi gli dedica (Papa Giovanni. La Chiesa, il Concilio, il dialogo, Donzelli, pp. 234, €16,50) si fa apprezzare per il taglio di sapiente approfondimento giornalistico." "Sì, la «transizione» nella storia iniziava con lui (Papa Giovanni XXIII) e si preannunciava come stagione non più di difesa polemica, e a volte di crociata verso il nemico, bensì di dialogo con il mondo, di ascolto anche dell'avversario, di riconciliazione con i fratelli separati, di revisione dell'atteggiamento verso gli ebrei."
"Dopo gli incendi criminali dei campi dei Rom che hanno segnato la primavera e l'inizio dell'estate, sono arrivate le aggressioni. ... Italia razzista? "Diciamo che il terreno è fertile. ... Gli immigrati sono ormai visti da molti italiani come dei concorrenti per l'accesso alle cure e all'alloggio. Se non sviluppiamo un discorso più positivo nei loro confronti, rischiamo una guerra tra poveri". ... "Occorrono politiche strutturali, non soluzioni d'emergenza. Le buone pratiche esistono. Devono ispirarci". ... Ma tutti ammettono: "Il contesto politico rende le cose più difficili."
"Sulla rivista «Orientierung» è stata pubblicata recentemente un'interes­sante analisi comparata delle «teolo­gie della misericordia» di Jon Sobrino e di papa Benedetto XVI1. (...) sulla questione dell'impe­gno per la costruzione di una società giusta a partire dalla fede cristiana, ri­spetto a quanto proclamato dal Con­cilio Vaticano II, (si danno) due esiti op­posti: di cambiamento di paradigma nel pensiero di papa Ratzinger, di fe­deltà allo spirito del Concilio nella «teologia della liberazione» e in par­ticolare negli scritti di Jon Sobrino." Sono "Due concezioni ... differenti del­l'amore e della misericordia e del lo­ro rapporto con la giustizia"

24 ottobre 2008

Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. Molte giovani musulmane che scelgono di portare il velo si dicono meno prigioniere della tradizione religiosa che degli stereotipi che la società rinvia loro. "L'immagine della donna sottomessa, di un islam che si oppone all'emancipazione femminile, è conservata in Francia da due fenomeni di segno opposto: ... da un lato, il maggior potere acquisito da gruppi integralisti, ... dall'altro, una riaffermazione identitaria di giovani immigrati a cui mancano altri punti di riferimento. ... Ma attenzione a generalizzare: ... portare il velo può costituire un modo per essere indipendenti, per avere maggior accesso allo spazio pubblico."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. In una sala da té parigina, delle maghrebine parlano della vita delle donne sulle due rive del Mediterraneo. In Algeria "prima, ognuno portava la sua religione nel cuore; adesso, anche se non si è praticanti, se ne portano i segni esteriori..." Le musulmane di Francia sono "stranamente più convinte che in Algeria." "Sono fortunata ad avere una famiglia laica, che non mi ha obbligata a credere o a praticare: così è stata una scelta per me essere musulmana. Ma sono molto femminista. Ho fiducia in Dio, so che è giusto e che, per lui, la donna è come l'uomo."
"Le sterpaglie ingiallite dal sole le hanno già quasi sottratte agli sguardi: 420 pietre tombali nude sono allineate in una zona isolata del cimitero cristiano di Tripoli. Portano solo una data e, in arabo, l'indicazione: "sconosciuto". I migranti che il mare rigetta sulla costa libica hanno diritto ad una sepoltura dignitosa, finanziata dal comune, ma discreta, a testimonianza del disagio che suscitano.
... Nessuno ci tiene a fare pubblicità a quei morti: né l'Europa che ha chiuso loro le porte, né la Libia che li relega tra i morti cristiani, non conoscendo la loro appartenenza religiosa."
"Abbandonare le utopie è come lasciar morire le avventure surrealiste e meravigliose della nostra adolescenza: invece, a dispetto di qualcuno, possiamo davvero accogliere tutta la miseria del mondo. Anzi, in questo caso, è un dovere. ... rendersi disponibile all'altro, dargli le nostre ricchezze, quelle del cuore innanzitutto, e poi della sovrabbondanza. ... Il mio non è un appello di quelli lanciati alla cieca: io credo. Credo che un giorno sarà l'amore a vincere."
"Figura atipica della Chiesa cattolica, la religiosa suscita lodi unanimi, anche tra coloro che non condividono le sue dichiarazioni iconoclaste in favore della pillola e del preservativo, o del matrimonio del preti." "Il nostro vero omaggio a Soeur Emmanuelle non è forse di interrogarci sullo squilibrio che caratterizza il nostro mondo: da un lato l'energia che si spende per la ricchezza e le comodità e, dall'altro, l'assoluta insicurezza sui bisogni elementari dell'esistenza?"
"Non si può ascoltare la Parola di Dio e restare indifferenti. Non si può non prendere posizione, non cambiare strada: è la questione dell'impegno nella nostra società. La "lectio divina" ha questo vantaggio: ci si mette in presenza di Dio, si legge un testo biblico, ci si medita sopra, si contempla il Mistero, e ci si impegna. La Parola di Dio non resta una visione intellettuale." E' stato auspicato inoltre un ministero di lettori (anche al femminile) (ndr.: ma è davvero una grande innovazione?)
"«Mi infastidisce - afferma -, l'idea ch'era necessario che Gesù morisse affinché suo padre ci perdonasse. Ma come: Dio ch'è amore senza confini avrebbe avuto bisogno di sacrificare il suo stesso figlio per rimediare ai nostri peccati?"
"Si può suggerire la scappatoia di definire il berlusconismo una patologia della società civile. Paradossalmente è già un passo in avanti nell'analisi. Vuol dire infatti riconoscere che la voglia di autoritarismo e di decisionismo comunque sia, le ventate antisolidali e di razzismo latente che percorrono il Paese, la strafottenza verso i perdenti e i deboli, l'opportunistica e ipocrita deferenza verso la Chiesa non vengono dal di fuori o per colpa di pochi malintenzionati, ma dal ventre profondo della società civile. E il berlusconismo, lungi dal correggere questi fenomeni, li interpreta e li legittima, verosimilmente al di là delle sue buone intenzioni."
"La prostituta nigeriana che fugge di fronte ad un'auto della polizia e muore travolta da un'auto che va per la sua strada e che nulla poteva fare per evitare questo incidente dovrebbe diventare, in una nazione davvero civile, il simbolo del tempo che stiamo vivendo. Un tempo amaro e crudele."
«Anziché agire secondo il principio biblico "non tacerai di fronte al sangue versato" quel papa (Pio XII) ha mantenuto il silenzio e forse anche peggio».«Ci siamo annoiati - dice (il cardinale Cordero Lanza di Montezemolo) - di certe intromissioni in cose interne alla Chiesa come è la decisione sul fare o non fare un beato». «Ognuno rispetti la propria giurisdizione». (ndr.: si rimane sempre sorpresi quando il modo di esprimersi della chiesa è più simile al linguaggio degli stati che non a quello del vangelo)
"La legenda sotto la foto di papa Pio XII, nel mausoleo nazionale dell'Olocausto a Gerusalemme, Yad Vashem, è l'oggetto del contendere. Nessun israeliano che si rispetti si sognerebbe mai di modificare la dicitura, come pare abbia chiesto l'attuale Pontefice - come prerequisito per la visita in Israele."
"I racconti del nonno hanno spinto il ministro Isaac Herzog a parlare. E a esprimere una delle posizioni più dure sul caso Pio XII, uscite dal governo israeliano. «L'intenzione di beatificarlo è inaccettabile - ha detto al quotidiano Haaretz -. Durante l'Olocausto, il Vaticano sapeva che cosa stesse succedendo in Europa, ma non c'è prova di alcuna iniziativa presa dal Papa. Rimase in silenzio o anche peggio »."
"Questo modo di fare, mostra il livello raggiunto dai cattolici nostrani nel dibattito bioetico: dietro una patina di gentilezza mascherano il disprezzo degli altri. La comprensione che mostrano sul piano personale serve solo come arma per squalificare l'interlocutore: Englaro è da "comprendere" per la tragedia che lo ha colpito e che lo avrebbe sconvolto al punto da non essere più in grado di ragionare. Il dolore lo avrebbe distrutto, e per questo va "compianto" e "compatito", non preso sul serio e condannato. Qui sta la totale mancanza di rispetto verso Englaro, che invece è uomo forte e lucido, dalle solide convinzioni: può essere criticato e condannato per le sue idee, ma non squalificato con una pacca sulla spalla."
Sono 67 milioni, un quarto dell'elettorato Usa, e dopo Kennedy non hanno avuto più un «loro» presidente. Oggi poi sono divisi tra conservatori e liberal e si fanno la guerra su Internet a colpi di blog e video. L'aborto al centro della battaglia. "Quest'anno gli equilibri si sono spostati e dietro le quinte è in atto uno scontro fra conservatori e l'ala liberal dei cattolici Usa, che si è fatta sostenitrice dell'«agenda sociale» della chiesa: lotta alla povertà, alla pena di morte e per le opere di carità. Su internet lo scontro è diventato una battaglia a colpi di blog e video delle due principali formazioni , CatholicVote.com e Catholics in Alliance for the Common Good."
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 24 ottobre 2008
"Si sa che quando Pio X impose, un po' arrogantemente, il dogma dell'infallibilità papale, alcuni vescovi partirono in anticipo per non esser costretti a sottoscrivere un dogma che non condividevano. Fra i vescovi che piantarono in asso il papa con le sue pretese ci fu appunto il vescovo di Ivrea. ..."
"Vent'anni di galera invece che la forca. La corte d'Appello di Kabul ha rovesciato la sentenza di morte per Sayed Pervez Kambaksh, lo studente universitario afghano accusato di blasfemia dal tribunale di Balkh per aver scaricato da Internet un testo sui diritti delle donne islamiche di cui aveva discusso con i colleghi all'università." "Il vilipendio alla religione musulmana perpetrato da Pervez starebbe nel contenuto di quell'articolo" in cui "si sostiene che, in base a una lettura accurata del Corano, le donne hanno diritti simili a quelli degli uomini in ambito matrimoniale."
"Come le api, come le rondini. Anche le suore stanno scomparendo. «La più giovane, fra noi sorelle, è suor Carla e ha più di settant'anni. Io sono suora dal 1949, l'ultima novizia è arrivata più di 15 anni fa». ..."
(ndr.: un bell'esempio di lettura fondamentalista della Scrittura, che mostra quanto sarebbe importante anche per l'autore l'uso serio del metodo storico critico. In particolare poi si evita di prendere in considerazione un punto centrale dell'articolo di Politi e cioè che l'intervento censorio scatta quando i risultati della ricerca sono messi a disposizione di un largo pubblico. Non c'è davvero bisogno nella chiesa cattolica di persone più papaline del papa.)

23 ottobre 2008

"sono apparse subito evidenti le tre grandi minacce al cattolicesimo della società d'oggi: il pericolo di uno scontro sociale sul problema dell'immigrazione, la difficoltà di contrastare uno stile di vita edonista e consumistico che tende a trascurare i valori di sacrificio e di impegno richiesti dalla professione della fede, gli effetti di una predicazione affidata a un clero con un'età media molto alta, con una preparazione culturale declinante e anch'essa invecchiata."
"Lo scopo della campagna è fornire un «contro-messaggio rassicurante» a chi si sente minacciato dal fervore religioso, ovvero contro predicatori e chiese che ricordano ardentemente ai non-cristiani cosa li aspetta dopo la morte" (ndr.: davvero se Dio non c'è, tutto è permesso? se fossi ateo mi arrabbierei... certamente ci sono modi diversi, a volte addirittura contrapposti, di intendere e vivere la dimensione religiosa...)

22 ottobre 2008

  • Soeur Emmanuelle di Xavier Ternisien in Le Monde del 21 ottobre 2008 (traduzione www.finesettimana.org)
Soeur Emmanuelle muore a 99 anni a Callian (Var, Francia). In quasi un secolo di vita, il suo destino si è ribaltato più volte: la giovane borghese romantica entra in convento; l'insegnante lascia i licei prestigiosi per una bidonville del Cairo; la "straccivendola" diventa una star mediatica e mette la sua franchezza di linguaggio a servizio dei poveri.
"La vecchia Soeur Emmanuelle, che ha passato parte della sua vita in mezzo alla spazzatura, li (i francesi) rassicura forse di più del giovane e focoso "Frère Nicolas", rifondatore del capitalismo mondiale?"
"Eppure l'azione della religiosa perdura, attraverso il lavoro di Soeur Sara, una suora copta che aveva portato con sé e che perpetua la sua opera al Moqqatam. Asmae, l'associazione "laica e apolitica" degli amici di Soeur Emmanuelle, finanzia e coordina il lavoro di una decina di associazioni locali, sostenute da formatori francesi. Un lavoro centrato sull'aiuto medico-sociale, ma anche, più ampiamente, sulla lotta contro l'escissione, sull'accesso delle donne all'istruzione e alla pianificazione familiare. Superando le frontiere dell'Egitto, Asmae è impegnata anche in Sudan, in Senegal, ad Haiti, nel Burkina Faso ed in Brasile."
"Spirito sveglio, parola chiara: cinque giorni prima della sua scomparsa, Soeur Emmanuelle parlava a ruota libera della vita e della morte. Quella vita che l'ha "appassionata", quella morte di cui diceva di "non aver paura", anche se temeva "ciò che la precede". Confidava ancora, ridendo, di essersi "messa d'accordo con la Madonna". Un'intervista-testamento riassunta in queste parole: "Basta amare.""
Alle difficoltà reali si risponde con proposte adeguate, come s'è fatto col maestro di sostegno. In Italia non abbiamo più classi speciali per portatori di handicap, ci sono scuole dove sordi e muti stanno insieme a chi parla e sente. La mozione approvata dal Parlamento fa scivolare pericolosamente la scuola verso la segregazione e la discriminazione. Si dice "classi ponte", ma si legge "classi ghetto"
"Il biblista (Ravasi), autore della bozza del "messaggio finale" che pare aver suscitato vasti elogi, sfoglia l'opuscolo con le 53 "propositiones" da sottoporre al papa, finora segrete. Almeno trenta di esse - rivela - sono «incandescenti». Sicuramente si parlerà dell'Islam e degli ebrei ma anche dell'ammissione delle donne al ministero del "lettorato" biblico, della lotta al fondamentalismo cristiano e del necessario «connubio» tra le diverse letture della Bibbia, quella storica e quella teologica."
"Cosa può essere fatto per aiutare la gente a capire che la lettura ed interpretazione della Bibbia deve prendere in considerazione il senso letterale del testo, il senso spirituale del testo, e la tradizione del Magistero della Chiesa?". Risposta scontata: leggere il "Gesù di Nazareth".
"Dalle battute iniziali del Sinodo in corso si è compreso che il pontificato ratzingeriano è deciso a dare un giro di vite a oltre un secolo di ricerca teologica basata sul metodo storico-critico." "La Chiesa ha paura. E' allarmata che sotto l'influsso dei mass media entrino in circolazione acquisizioni che per decenni sono rimaste limitate ai circoli accademici." "Tutto ciò che la storia ha portato alla luce, demitizzando, in realtà non incrina (... la) fede. Ma può mettere in crisi l'istituzione e le autorità che si ritengono infallibilmente preposte ad annunciare la Verità." " Nelle facoltà pontificie, continua Filoramo, si avverte la difficoltà degli esegeti ad esprimersi con piena libertà" "«La grande preoccupazione della Chiesa - dice il professor Cacitti - è di mantenere il controllo sulla ricerca scientifica per paura che vi siano esiti difformi dal dogma»
  • Padre nostro di Massimo Gramellini in La Stampa del 22 ottobre 2008
"forse la Chiesa, così attenta alle questioni etiche, farebbe meglio a occuparsi della ragione sociale della ditta, che oggi troppo spesso galleggia dentro omelie più noiose di un film iraniano coi sottotitoli in siamese"
"Questa chiesa (in cui è cresciuto Martin Luther King) è la capitale morale del continente afro-americano. È il cuore della non-violenza nera. È il simbolo - costruito sul sangue dei suoi martiri e sul perdono di chi è loro sopravvissuto - della pace razziale in America." "Non c'è orgoglio, non c'è soddisfazione, non c'è rivendicazione nelle parole del Reverendo Brinson. Soltanto gratitudine al Signore. Perché le sconfitte appartengono agli uomini, le vittorie al Signore. La Storia appartiene al Signore. È il Signore che fa la Storia. Questa è la lettura della candidatura e della campagna di Obama alla luce del vangelo, nelle parole di un pastore battista nero che ha camminato a fianco di Martin Luther King jr, e che l'ha seppellito a pochi passi da qui."
"la scuola era la chiave scelta dagli americani per fare di tutti i nuovi arrivati dei cittadini, nella convinzione che «la patria è meglio difesa dal citizen che dal dago». Traduzione: la patria è difesa meglio da chi è e si sente un cittadino in senso pieno piuttosto che da chi viene trattato come un intruso bollato con quel nomignolo infamante che non era altro che la latinizzazione maccheronica di dagger. Coltello. Accoltellatore." "Ricordiamocelo sempre: la «loro» storia è la nostra storia."
"Omissioni del papa sulla camorra? Non scherziamo. È vero che ad Agrigento nel 1993 Giovanni Paolo II lanciò una storica invettiva contro la mafia («Convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!»), ma fare paragoni fra circostanze diverse è sempre arbitrario. Quando il papa va a visitare una comunità ci va per confermare i fratelli nella fede (...) La sua scelta di non citare il fenomeno camorristico è sembrata segno di sensibilità verso le popolazioni locali, che non possono essere associate sempre e soltanto alla delinquenza. (ndr.: non scherziamo! La camorra è un fenomeno pervasivo di tutta la società che sopravvive e si alimenta proprio grazie alla connivenza o al silenzio di tante persone "per bene" impaurite, come ben spiega Matino su "Avvenire". Una parola più esplicita del papa sarebbe stata più che opportuna e nienta affatto retorica)
"Sono convinto che, al di là delle indubbie qualità del libro, il successo di Saviano sia dovuto, più che alla carta stampata, alla sua testimonianza, al coraggio del martirio che non necessariamente è quello cruento, ma quello di chi, giorno dopo giorno, rischia la vita per annunciare la verità in cui crede." "Paolo VI affermò che «l'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri»" "dobbiamo (...) avere anche noi il coraggio di ammettere che se Roberto per aver scritto un libro sulla camorra è prigioniero in casa sua, il suo successo e la sua prigionia dichiarano soprattutto una sconfitta, perché descrivono un'eccezione." " certamente sono in tanti a rischiare la vita contro la malavita. Penso ai magistrati, alle forze dell'ordine, ma anche ai tanti preti di frontiera e ai tanti uomini di buona volontà, forse ancora troppo pochi, che continuano a lottare perché credono in un possibile riscatto" "Chi non ricorda il grido indimenticabile di Giovanni Paolo II contro la mafia dalla collina di Agrigento: «Un giorno verrà il giudizio di Dio!», parole che, come ha affermato lo stesso Roberto, avrebbero dovuto crescere nelle coscienze."

21 ottobre 2008

"La Croix" prosegue per la seconda settimana i suoi servizi sull'islam. La specificità della situazione francese può essere alla base di interessanti riflessioni e confronti con le realtà di altri paesi. "Mentre sul piano istituzionale nazionale le relazioni si normalizzano, le tensioni e le rivendicazioni sul campo delle singole comunità musulmane pongono problemi a livello locale."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam."In questa città, la creazione di un schema orientativo per i luoghi di culto permette di sostenere le associazioni musulmane nella loro richiesta di creazione di moschee."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Da alcuni mesi questa articolazione medioevale tra filosofia greca, araba e latina rinasce sotto la forma di una polemica intensa - a testimonianza del fatto che il contatto tra Oriente ed Occidente resta, otto secoli dopo, un tema appassionato ed appassionante."
Christian Albini, nel suo blog sempre stimolante (http://sperarepertutti.blog.lastampa.it/), segnala e riporta stralci di uno studio di Karl Lehmann apparso su "il Regno": "In riferimento al Sinodo sulla Parola di Dio in corso in Vaticano, è significativo il saggio del teologo e cardinale Karl Lehmann pubblicato da Il Regno. Il tema - il rapporto tra Scrittura e Tradizione - sembra da specialisti. In realtà, dietro c'è la possibilità di una Chiesa in cui non conta solo la gerarchia, ma tutti i fedeli possono contribuire a discernere la Parola di Dio. Riporto qualche stralcio, invitando a una lettura completa del saggio."
La parola di don Tonino, letta laicamente ai giorni nostri, ci suggerisce l'astuzia dei serpenti e la semplicità delle colombe. Il pacifismo tra mancanze e possibilità. "Credo che don Tonino ci ricordi sempre la concretezza e la contestualità, che è come dire che anche gli ideali più grandi perseguiti con assoluta buona fede e convinzione, se non diventano "virtù", non durano, ma si irrigidiscono, si compromettono, si usurano."
"«La parte più importante sono le domande dei ragazzi. Sono ancora interessati, oggi, a criticare la Chiesa, noi, chi governa, l'establishment? Oppure si allontanano in silenzio? Io sono convinto che là dove esistono conflitti arde la fiamma, lo Spirito Santo è all'opera...»"
Anticipiamo un brano delle riflessioni di Carlo Maria Martini che escono in libreria il 28 ottobre.
"La generazione più giovane verrebbe meno al suo dovere se con la sua spigliatezza e con il suo idealismo indomito non sfidasse e criticasse i governanti, i responsabili e gli insegnanti. In tal modo fa progredire noi e soprattutto la Chiesa."
  • Il futuro della fede di Ugo Basso in Notam n. 316 del 20 ottobre 2008 (Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano)
Interessante riflessione di Geffré. la pluralità delle culture, dato comunque ineliminabile del presente, è da vedere come "un'opportunità nella progressiva conquista della verità [...] un'opportunità che corrisponde a un misterioso disegno di Dio" " la singolarità del cristianesimo non sta nell'essere una religione migliore, più vera, ma, appunto, nel riconoscere che la fede in Cristo rappresenta il superamento dell'idea di religione e proprio per questo carattere "può incarnare oggi una delle espressioni possibili del futuro della religione" ""Una parola di Dio che non è più contemporanea non è già più parola di Dio"
"Il matrimonio forzato è semplicemente anti-islamico. Nessuno conosce il numero esatto di casi ma è il silenzio di piombo che copre queste pratiche che potrebbe far pensare che il fenomeno è marginale. Ci sono troppi casi e bisogna avere la dignità di parlarne."
"Le giustificazioni addotte dal Vaticano e dall'arcivescovo di Pompei Carlo Liberati (molto polemico con la stampa), anziché ridurre gli interrogativi su questo stupefacente silenzio (sulla camorra), li hanno aggravati."
"Impedire che la tecnologia riduca il malato a «cosa», rispettare l'autodeterminazione della persona evitando che l'individualismo assoluto finisca per condurre il paziente in un vicolo cieco."
"Chi decide sulle cure mediche? Né il medico né il malato da soli ma i due in un rapporto di «mutua fiducia» mirato a realizzare una «alleanza terapeutica» all'interno della quale si programmeranno «interventi salvavita» o ci si accontenterà di «mezzi ordinari»"

20 ottobre 2008

"il vice portavoce vaticano: «Il Papa ha escluso di proposito la parola "camorra" dai suoi discorsi perché ne aveva parlato altre volte, anche l'anno scorso a Napoli, e ... per una forma di rispetto per le persone per bene, che in Campania sono la maggior parte - perché qui non c'è solo la camorra - e per incoraggiarle nella difesa dei valori e nella costruzione di una civiltà dell'amore, che rappresenta certamente anche un impegno anticamorra»...Motivazione ineccepibile... " (ndr.: perché non si stanca mai invece di affrontare altri temi, come matrimonio, famiglia, difesa della vita dal concepimento alla fine... anche su questi aspetti ci sono molte persone perbene...)
"Caserta si schiera contro il razzismo ... Agli organizzatori della manifestazione il vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro, ha inviato una lettera. Parole dure contro la camorra e di accusa contro i politici che non perseguono il bene comune. ... Partecipando al corteo Nogaro ha ribadito..."
"Dinanzi a questa coraggiosa denuncia (del vescovo Nogaro) impallidiscono le parole papali, che esortano i credenti a essere «fermento sociale e non cedere ai compromessi», combattendo ogni tipo di violenza. Per padre Benedettini, ad ogni modo, «è meglio accendere una candela che maledire l'oscurità»"
"lascia perplessi la giustificazione della sala stampa del Vaticano che spiega il silenzio del Papa con il fatto che la Campania non è solo camorra."
"c´è un tempo della denuncia e un tempo del silenzio. Così come esiste un´antimafia gridata, che può persino dare fastidio; e c´è quella sociale, che punta a sottrarre i patrimoni ai padrini di ogni clan, che mira al riutilizzo sociale di quei beni. Questa è l´antimafia di cui abbiamo bisogno"
"«Non è il momento di giudicare Pio XII. Non ancora». Nathan Ben Horin, 88 anni fra 2 mesi, voce autorevolissima nei rapporti Israele-Santa Sede, già commissario allo Yad Vashem per la nomina dei giusti italiani, invita alla prudenza."
"Gerusalemme ribadisce l'invito a Benedetto XVI a visitare lo Stato ebraico ma chiede che siano finalmente aperti gli archivi segreti vaticani"
" Vi era una coscienza diffusa, allora, in tutto il mondo del carattere espansionista e profondamente antidemocratico della politica nazista e fascista del disastro cui questa politica stava irreparabilmente portando il mondo. Pio XII non se ne accorgeva (lo Spirito Santo allora non lo illuminò) e non prese posizione in nessun modo contro questi tre grandi paesi di cui sperava forse che avrebbero sconfitto il comunismo «ateo» e imposto a tutto il mondo, se avessero vinto, una religione in cui la Chiesa di Roma avrebbe avuto la possibilità di contare"
"Perché ... i responsabili del Museo dell'Olocausto hanno voluto aggiungere nel 2005 quella targa così severa con Pio XII senza deplorare contestualmente e con pari severità la sordità delle potenze occidentali nei confronti di chi li informava dettagliatamente sulle mostruose atrocità che si stavano consumando contro gli ebrei d'Europa?"
"Gli esiti, oggi, possono essere paradossali: il Pontefice decide della santità del suo predecessore, con buone speranze di vedere il proprio successore fare lo stesso con lui, in una catena agiografica in cui sembra delinearsi qualche conflitto di interessi di troppo." "Nell'attuale temperie storica sembrerebbe più opportuno lasciare l'esperienza umana di Pio XII, con le sue complessità, difficoltà, ricchezze e tensioni, al libero giudizio degli studiosi e alla privata devozione dei fedeli. E, forse, accettare che non tutti i pontificati, proprio come le ciambelle, riescono necessariamente col buco, ossia con l'aureola."

19 ottobre 2008

"Forse una certa reticenza cattolica (nell'intervenire più decisamente sui problemi dell'immigrazione e della razza) è dovuta al desiderio di non contrastare più decisamente il governo di centrodestra che promette di mantenere - e anche di accrescere - i vantaggi del cattolicesimo nel paese"
"Juan Rodolfo Laise, «emerito» vescovo argentino amico dei torturatori, che stamattina doveva celebrare messa (in rito romano antico) e cresime nella chiesa di Santa Toscana a Verona, non verrà. A seguito delle proteste scatenate dalla notizia del suo arrivo (...) il vescovo di Verona Giuseppe Zenti ha revocato l'autorizzazione concessa per la cerimonia."
Dal blog di Christian Albini traggo l'indicazione di un articolo che Accattoli scrisse tre anni fa per la rivista quindicinale "il Regno" e che svolge una riflessione assai opportuna sulla beatificazione dei papi."Un papa è posto sul candelabro fin dall'elezione. Ogni sua parola è raccolta e diffusa, ogni gesto echeggiato fin oltre il ragionevole. (...) Non sarebbe più utile la proclamazione di cristiani esemplari vissuti nel nascondimento, mai segnalati o mal segnalati?"
"Proprio perché sta trasformandosi, l'Italia deve fabbricarsi con urgenza un pensiero e una politica lungimiranti sulla società multiculturale. Isolare dalle classi i bambini stranieri, schedare i rom: sono mosse emotive non solo pericolose ma sterili, come la storia di molti Paesi europei insegna." "L'uomo xenofobo ha le passioni tristi descritte da Spinoza: risentimento, paura che svuota il futuro, incapacità di sperare e perfino desiderare. Acchiappa salvagenti con gesti di naufrago, pensando che la vita sia un gioco a somma zero, in cui guadagniamo se l'altro perde. Una vittoria di Obama farebbe bene non solo all'America, e non perché sia un candidato nero o di sinistra. Perché confuterebbe la storia stazionaria in cui ogni civiltà stagna e perisce."
" Nessuno nega le migliaia di ebrei salvati nei conventi. Ma altra cosa fu il silenzio sulle deportazioni di massa. Ebbene, è storicamente provato che nel 1942 diplomatici israeliani informarono gli Usa, gli inglesi e il Vaticano dei piani di rastrellamento decisi da Hitler. Nessuno rispose. Se noi abbiamo sempre rimproverato inglesi e americani per quei silenzi, la stessa cosa dobbiamo fare per il Vaticano e, vale a dire per Pio XII che non gridò forte al mondo intero il suo sdegno per quei crimini annunciati"
"Di fatto papa Ratzinger sta esitando proprio perché teme che la beatificazione possa scatenare forti reazioni anti-vaticane in Israele e negli ambienti ebraici internazionali. Le dure parole pronunciate a Roma recentemente dal rabbino Cohen di Haifa, appartenente peraltro all'ala dialogante dell'ebraismo, sono state un serio segnale."
"Forse non sarà il papa tedesco a fare santo Pio XII e possiamo capire le ragioni di questo passaggio di mano: la diatriba sul predecessore parte proprio dalla sua presunta propensione a favore del popolo tedesco, se non delle sorti della Germania durante il secondo conflitto mondiale. ..."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam in Francia ed in Europa. "Si distingue generalmente l'islam "moderato" da un islam "integralista" o "fondamentalista", il primo ritenuto pacifico, preoccupato della laicità e desideroso di fondersi nella società, mentre il secondo sarebbe pronto a rompere con le istituzioni. La realtà è molto più complessa."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam in Francia ed in Europa. "Tutti i sondaggi e gli studi confermano che tra i musulmani di Francia c'è una notevole differenziazione del loro rapporto con l'islam, ci sono maniere molto diverse di praticare la religione musulmana o di rivendicarsi musulmani."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam in Francia ed in Europa. "Attraverso i suoi impegni questa famiglia di origine senegalese che abita la ville nouvelle di Montigny-le-Bretonneux (Yvelines) mostra uno spirito di accoglienza caratterizzato da una fede incondizionata nell'arte di vivere insieme, anche essendo diversi."

18 ottobre 2008

"Arriva infatti in città, a celebrare una messa in rito romano antico con annessa cerimonia della cresima, Juan Rodolfo Laise, uno dei vescovi collusi con la giunta militare"
"Papa Ratzinger sta per allungare l´età pensionabile dei vescovi. Nei piani alti della Curia pontificia è stato infatti approntato un decreto ad hoc, già approvato da Benedetto XVI, che concede ai presuli titolari delle diocesi la facoltà di restare al governo delle loro Chiese locali tre anni in più rispetto a quelli previsti dal Codice di Diritto Canonico."
"sulle questioni inerenti la laicità non ci sarebbe sostanziale differenza fra il moderatismo del blocco guidato da Berlusconi e le reticenze coltivate dal Partito democratico, gli uni e gli altri timorosi di non alienarsi le simpatie dei cattolici."
"la scienza è attività profondamente etica e «ritardare i progressi per dispute ideologiche non è nell'interesse degli ammalati»" "In molti hanno paura dei passi avanti della ricerca, ma se avessero più familiarità con le cose della scienza capirebbero che gli scienziati sono i primi a cercare soluzioni ai problemi etici."
"Da una parte, il diffuso desiderio di una maggior collegialità nell'individuare la «linea» della Chiesa nei prossimi anni si coniuga opportunamente con le caratteristiche personali dell'arcivescovo di Genova. Come la sua vocazione, più pastorale e meno politica, si adatta meglio a quella che un po' tutti riconoscono la principale missione che il Papa ha indicato ai vescovi italiani: l'emergenza educativa nella nostra società."
Al Sinodo invito alla cautela sul dialogo con i musulmani. A rischio il vertice di novembre
Dura la reazione dell´imam Pallavicini: "Si confonde una differenza tra culture con una differenza tra buoni e cattivi credenti"
Maroni: anche altri i protagonisti della lotta al crimine. "Ma non vada via, resti in Italia"
«Roberto Saviano non è un simbolo, ma un punto di riferimento. Non voglio entrare in polemica con il ministro Maroni, ma non condivido affatto le sue parole».
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Nata fin dai primi tempi dell'islam, la rivalità tra sunnismo e sciismo si è frequentemente sommata a scontri tribali o dinastici."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Fissandosi come obiettivo l'imposizione di uno Stato islamico sedicente perfetto, la corrente islamista si condanna ad una escalation permanente." "Benché sottoposto a questa influenza, l'islam dell'Europa - ma anche quello dell'America, dell'India o dell'Africa del Sud - , trovandosi in una situazione minoritaria, viene considerato come un'occasione per definire nuove relazioni tra religione e potere."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Nessuna categoria di pensatori nell'islam è stata così vigorosamente repressa quanto i mistici e gli esoterici."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam."Stabilitasi da tempo a Berlino, la famiglia Bozkurt ha saputo inserirsi nella società tedesca senza rinunciare all'islam né alle sue tradizioni turche." "Troppo spesso ci si focalizza sul rispetto dei 'cinque pilastri', ma l'islam serve anche per aiutarci a vivere in società"
"Era sembrata una scelta vincente: obbligare i cattolici italiani a compattarsi in difesa di leggi e istituzioni definiti come "valori non negoziabili". In realtà a vincere è stata la destra, non certo i "valori". Si è aperto invece un dibattito acceso, dentro e fuori la comunità cattolica, su quali fossero davvero tali valori e quale fosse il modo per promuoverli. Inoltre sono stati dimenticati, o messi in un angolo, tanti altri problemi non meno urgenti."

17 ottobre 2008

"La Chiesa Cattolica si è fatta ispirare nel Concilio Vaticano II anche dalle idee di Lutero mettendo poi in atto un processo di rinnovamento». Processo di rinnovamento che, secondo il cardinale, starebbe invece conoscendo ora un'«involuzione». Infine - ma i temi toccati sono molti - considerazioni attinenti alla sfera della sessualità. Dall'opportunità di rivedere in qualche modo il celibato sacerdotale, alla necessità di superare i divieti dell'Humanae Vitae. Come? «Il Papa probabilmente non ritirerà l'enciclica, tuttavia ne può scrivere una nuova e con ciò andare oltre», azzarda Martini." (ndr.: non è certamente una novità per i lettori della stampa italiana. La novità è che che ne parli questo giornale, anche se non ne ha mai tenuto conto negli articoli pubblicati sul 40simo anniversario dell'Humanae vitae)
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. L'islam si articola attorno a tre elementi fondanti: Allah Dio unico, Maometto suo messaggero e il Corano rivelato. La Sunna raccoglie i fatti e i gesti del Profeta.
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. ""Non genera, non è generato", precisa una delle più importanti sure del Corano, la sura 112 detta "della purezza". Unico e perfetto, Dio è eminentemente trascendente."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. "Prima di uscire dalla farmacia dove lavora come preparatrice, Leïla si sistema accuratamente il foulard nero sui capelli, sopra alla tunica a larghe maniche e ai pantaloni neri. "Tutti sanno che porto il velo, ma lo tolgo per lavorare, per rispetto per la mia padrona e per i clienti." ... "Quando cammino con il mio ampio vestito ed il foulard, vedo bene gli sguardi su di me, l'incomprensione e la paura. Mi fa male profondamente, vorrei dire loro che i terroristi, l'11 settembre e tutto questo, non hanno niente a che fare con noi!"
"«La Bibbia, ovvero il Grande Codice della cultura occidentale. Peccato che pochi la conoscono. Andrebbe studiata nelle scuole, ma i primi ad opporsi sarebbero i cosiddetti laicisti e la Chiesa»." La Bibbia "Ha anche influenzato la nostra forma mentis perché sulla assoluta e paradossale straordinarietà dei testi che formano la Bibbia, che coprono circa un millennio, si sono formati autori diversi, con lingue diverse, molte volte in assoluta contraddizione tra di loro." " Un testo esigente perché non ti chiede di ascoltare ed obbedire, ma ti chiede di ascoltare e interpretare. Ma interpretare significa anche trasformare"
L'inaugurazione di una moschea a Heinersdorf, sobborgo di Berlino, scatena gli abitanti che si dividono tra favorevoli e contrari. Un crescendo di petizioni, marce, sit in e perfino un attentato incendiario. Evitata in extremis una manifestazione neonazista mentre il sindaco della capitale ha voluto presenziare alla cerimonia per sottolineare il valore dell'integrazione.
"Senza dubbio la Germania è il paese d'Europa in cui se ne costruiscono di più: da questo punto di vista un esempio piuttosto riuscito di convivenza multiculturale. Il punto è che tutte queste moschee sorgono nei Länder occidentali, dove fin dai primi anni del dopoguerra i Gastarbeiter sono affluiti in massa e dove la presenza di stranieri è un fatto scontato. Ben diversamente stanno le cose all'Est, come dimostra il caso Heinersdorf. Nelle regioni della ex Rdt l'emigrazione è un fenomeno recente e non consolidato: lì la presenza del «diverso» rischia di essere avvertita come minaccia."
"«Non possiamo nasconderci - afferma infatti - che si è verificato uno slittamento da un pensiero prevalentemente speculativo ad uno maggiormente sperimentale» e gli scienziati, dopo aver cercato di scoprire i segreti della natura, ora vogliono riprodurla. «Questo cambiamento», sottolinea il Papa, «ha modificato il concetto di ragione», non più quella dei filosofi volti alla ricerca della verità ultima delle cose ma quella empirica che si applica alle «verità contingenti delle leggi della natura». E così la strada dell'intelletto si separa da quella della fede."
"La controversia su papa Pacelli (nella foto), la «leggenda nera» del Papa che non disse una parola sullo sterminio degli ebrei, cominciata nel 1963 con il dramma di Rolf Hochhuth, Il vicario, non accenna a cessare."

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