Incontri di "Fine Settimana"

chi siamo

relatori

don G. Giacomini

programma incontri
2009/2010

sede incontri

incontri anni precedenti
(archivio sintesi)

pubblicazioni

per sorridere

collegamenti

rassegna stampa

ricordo di G. Barbaglio

album fotografico

come contattarci

Rassegna stampa

Cliccando sul titolo dell'articolo, ne viene visualizzato (quando disponibile) il testo.
Gli articoli sono memorizzati nel formato PDF, pertanto per leggerli occorre avere installato sul proprio computer un programma apposito, come Adobe Reader, che si può scaricare cliccando sull'immagine sottostante.

Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore


Scegliere il mese: 09/2010 - 08/2010 - 07/2010 - 06/2010 - 05/2010 - 04/2010 - 03/2010 - 02/2010 - 01/2010 - 12/2009 - 11/2009 - 10/2009 - 09/2009 - 08/2009 - 07/2009 - 06/2009 - 05/2009 - 04/2009 - 03/2009 - 02/2009 - 01/2009 - 12/2008 - 11/2008 - 10/2008 - 09/2008 - 08/2008 - 07/2008 - 06/2008 - 05/2008 - 04/2008 - 03/2008 - 02/2008 - 01/2008 - 12/2007 - 11/2007 - 10/2007 - 09/2007 - 08/2007 - 07/2007 - 06/2007 - 05/2007 - 04/2007 - 03/2007 - 02/2007 - 01/2007 - 12/2006 - 11/2006

31 agosto 2008

"le Chiese tendono, a seconda delle situazioni, semplicemente a delegare al Consiglio Ecumenico delle Chiese la responsabilità che deriva dalla loro vocazione ecumenica, e poi a criticare il Consiglio per i risultati insoddisfacenti. Ma in ultima analisi solo le Chiese stesse possono compiere i passi decisivi per rendere più profonda la propria comunità ed hanno bisogno del Consiglio Ecumenico delle Chiese come il luogo comune a tutte, nel quale possono osare interrogarsi reciprocamente ed arricchirsi nel loro essere Chiesa."
la comunità cristiana di Linz prende posizione contro la prassi frequente in Austria di cacciare via richiedenti asilo, in molti casi già ben integrati
in vista del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo Andrea Lebra, presidente di "Liberazione e speranza-onlus", associazione impegnata nel sostegno alle vittime della tratta degli esserei umani a scopo di sfruttamento, ci ha inviato questa riflessione che volentieri diffondiamo. "Il riferimento alla dignità umana, assente nelle dichiarazioni dei diritti classiche, è diventato il fulcro degli ordinamenti costituzionali odierni, assumendo un ruolo di primo piano anche nel nuovo assetto delle relazioni internazionali."
"Per decenni, la maggioranza de­gli americani si era dichiarata fa­vorevole all'intervento delle isti­tuzioni religiose sulle questioni politiche e sociali. Oggi, il 54 per cento degli americani ritiene in­vece che le chiese e le altre istitu­zioni di culto debbano tenersi fuori dalla politica e non interve­nire quotidianamente su temi po­litici e sociali."
Iniziamo a presentare le recensioni al nuovo libro di Augias, Inchiesta sul Cristianesimo. Mentre nei confronti del libro precedente ci fu una critica a tutto tondo nei confronti del giornalista Augias e dello studioso Pesce questa volta si è più attenti a condannare senza appello "l'anticristiano" Augias e a salvare lo studioso Caccitti
Elogio al dissenso e al non conformismo. "L'ingorgo tragico e beffardo della società del progresso infinito e della libertà illimitata può avere però un risvolto costruttivo. Bisognava forse battere il capo e arrivare a questo esito drammatico perché il «dissenso», l'andare in senso diverso, incominciasse a diffondersi come cultura di massa e si rivelasse l'unica vera speranza."

30 agosto 2008

"Anche i valdesi e i metodisti «scelgono la vita». Ma, per carità, non aspettatevi condanne dottrinarie contro l'aborto e l'eutanasia. Per loro scegliere la vita, in questo momento, significa piuttosto opporsi «a chi agita la paura ed alimenta gli egoismi» schierando l'esercito contro gli immigrati. ..."
"Il Sinodo valdese e metodista riunito in questi giorni propone una riflessione sulla figura del riformatore ginevrino"
"La tragedia nella tragedia è che Eluana sopravvive finora per il volere di alcune persone che si sono messe tra lei ed i fatti tutti suoi, tra lei ed il suo desiderio di essere lasciata morire senza prima sostare nel corridoio vuoto dello SVP. Mai e poi mai può essere dato ad alcune persone il potere di creare queste cose e ad altre il potere di imporle."
"Comunque la si pensi sull'ortodossia cattolica di Mancuso, che del resto mette apertamente in discussione importanti dogmi della Chiesa, è forte l'impressione che Baget Bozzo non abbia riportato fedelmente il pensiero dell'autore preso di mira, ma ne abbia deformato il contenuto per renderlo più vulnerabile alle sue critiche."
"La somiglianza che ho riscontrato nel racconto di Vito Mancuso con gli eoni dello gnosticismo antico è dovuta al fatto che essi sono impersonali. E impersonale per Mancuso è il «Principio Ordinatore della realtà» e impersonali sono le forze del mondo,..."
"se si esaminano i fatti con la sola ottica della storia, nulla distingue la lenta e contrastata nascita di questa religione da quella di un qualsiasi altro movimento in grado di smuovere coscienze e interessi, di coinvolgere la società nel suo insieme e le singole persone che nella e della società vivono" "La differenza fra la storia (e qualunque altra attività scientifica) e la teologia è infatti soprattutto in questo: la scienza tende a un instancabile avvicinamento a verità perfettibili, la teologia tende a considerare immutabile la sua verità perfino quando le scoperte della scienza la rendono palesemente inverosimile." "Tutte le indagini storiche e archeologiche dimostrano che la nuova religione si sviluppò in luoghi diversi e con modalità differenti a seconda di come il racconto delle parole e delle azioni di Gesù veniva riferito passando di bocca in bocca." (ndr.: in italiano sono disponibili vari testi che affrontano con grande serietà i problemi sollevati)
"In un'Europa investita da tensioni etnico-religiose e da venti di intolleranza, la Germania dà un esempio di volontà di convivenza multiculturale tra le fedi. La cattolicissima Colonia, città natale del padre cristianoconservatore della democrazia, Konrad Adenauer, ha detto sì alla costruzione della nuova grande moschea della città."

29 agosto 2008

Durante "l'université d'été" del Medef (ndr.: la Confindustria francese) che si conclude oggi a Palaiseau, si è tenuto un dibattito sul posto di "Dio come punto d'appoggio e la preghiera come leva" di fronte agli sconvolgimenti economici e planetari.
"Un po' ovunque in India, dei cristiani hanno condannato l'assassinio del leader induista e invitato le forze di sicurezza governative a proteggerli contro eventuali rappresaglie. ... Monsignor Cheenath paragona questi attacchi 'pianificati' contro dei cristiani da parte di nazionalisti indù ad 'un cancro che mina la coesistenza intercomunitaria' della società indiana."
" ...Dasaratha gli aveva gridato con tutto il fiato che aveva in corpo: «Fermatevi! Che fate? Un vero hindu non uccide nemmeno gli animali!». Non solo non lo sono stati a sentire. Lo hanno colpito a bastonate e lasciato moribondo sul posto, una strada del villaggio di Tiangia."
"Non si riesce più a parlare in termini universali. La legge morale non appare più - se mai è apparsa - come unica, e neppure unico appare il legislatore. Roma pronuncia un discorso positivo molto datato e oggi di­scutibile. (...). Il relativismo non è la negazione della ve­rità. La verità, invece, più che una cattedra richiede proprio la ricerca e il confronto, richiede un cammi­no da compiere e da non interrompere."
"la democrazia in Occidente è stato l'approdo di un lungo e tortuoso cammino, difficile da seguire anche per la Chiesa. Nei paesi arabi «ci vorrà tempo» e probabilmente si seguiranno strade diverse. «Nel frattempo - ci dice - non si può sostenere l'occhio per occhio tra moschee e chiese». O almeno, precisa, «non devo farlo in quanto appartenente ad una religione»."
«una corrente di pensiero assai importante nel mondo contemporaneo tendente ad affermare una distinzione tra il concetto di persona e quello di individuo. La persona ha un contenuto (sostanzialmente e profondamente cristiano) di rispetto dell'altrui persona, di concreto senso sociale, una visione della vita che procede da una manifestazione egocentrica ad una eminentemente alterocentrica». «La rivoluzione del XX secolo deve foggiare all'uomo contemporaneo uno strumento tecnico razionale e una organizzazione sociale giusta; ma ha anche il compito di restituirgli una ragione di vivere e di morire, e prima ancora una consistenza».
"Madre Teresa, diceva che «la tragedia più grande per un essere umano è sentirsi spaventosamente solo perché non amato»"

28 agosto 2008

"Il tema è spinoso, perché deve inevitabilmente conciliare il diritto all´identità religiosa e quello alla sicurezza. Qualsiasi misura venga presa in materia di velo nella sfera pubblica, oscilla, con tutte le implicazioni interne e internazionali della vicenda attorno a questi due poli. (...). Fuori da furori ideologici e dalla propaganda demagogica vorremmo assistere anche in Italia a una simile discussione anche per evitare che simili delicati temi siano lasciati al caso o alla burocratica interpretazione dei regolamenti di turno."
"I cristiani spesso sono un bersaglio facile nel mondo globalizzato, specie se minoritari. Colpirli fa notizia in Occidente. Oggi, non sono più vittime dei regimi totalitari, quanto di una violenza cieca e diffusa." "Ci sono atti di violenza mirati contro i cristiani, perché rappresentano una presenza altra e pacifica, rispetto alla logica del terrore. La loro alterità suona quasi come una protesta silenziosa e un'alternativa vissuta."
"Quello di cui gode Benedetto XVI è palesemente un consenso per un intellettuale che non fa sentire la magnetica captazione della sua persona, che non impone le complesse e noiose architetture di un teologo dedito al suo opus, ma che affronta con la sua sensibilità di docente seduttore nodi di cui puntualmente scopra la «inattesa attualità»"
"È un pellegrinaggio «alle sorgenti della spiritualità della Chiesa russa», ma che abbia anche un valore diplomatico è indiscutibile. Il cardinale Tettamanzi è a Mosca con ottanta sacerdoti ambrosiani e domani, per la seconda volta in due anni, è in programma un incontro con il patriarca Alessio II."

27 agosto 2008

In un'intervista al quotidiano greco Elefthérotypia, Monsignor Printezis, arcivescovo di Naxos e segretario generale della Conferenza dei vescovi cattolici di Grecia, reclama un riconoscimento della Chiesa cattolica da parte dello stato.
"Sullo sfondo resta la contraddizione che Montanelli segnalava al sorgere del fenomeno Bossi: il secessionismo può essere combattuto da un popolo solo se esso stesso possiede una coscienza civile nazionale, ma negli italiani questa coscienza è debole, se non assente, perché nei secoli in cui in Europa maturavano le coscienze nazionali da noi la Chiesa remava in senso contrario."
«Non sono le religioni a farsi la guerra, sono le singole persone che se la fanno. Occorre sempre cercare la strada del dialogo e, a un certo punto, se non ci sono possibilità di comprensione, fermarsi e fare un passo indietro» (ndr.: un conto è criticare la concezione che senza religioni non ci sarebbero guerre, un conto è negare che esistano rapporti tra religione, violenza e guerra. Troppo superficiale)
Lo scritto di Bufalino "era destinato a Famiglia cristiana che gliel'aveva richiesto perché si pronunciasse sul tema della Bibbia ma finì dentro un quadro in casa di un amico per via delle conclusioni cui perveniva, che probabilmente non sarebbero apparse in linea con lo spirito del settimanale."
Un testo inedito di Gesualdo Bufalino, probabilmente il suo ultimo scritto, è la riflessione di uno scrittore ateo e nichilista sulla Bibbia. Dal pregiudizio alla fascinazione, fino alla resa: «Sento che mi è negato ogni abbandono al sacro» "Ne dedussi, obbedendo a un impulso dell'anima e contro ogni filologia, la particolare natura di opus sacrum per un libro così straniero ad ogni altro. Un libro da cui ritengo che nessuno possa prescindere, nemmeno chi (io fra questi) si logora nel suo rapporto col divino come in un duello funesto e interminabile, una notte di Giacobbe perpetua, senza vinti né vincitori."
"L'induismo è una delle religioni più praticate del mondo, con un miliardo di fedeli. E' anche l'unica importante religione che sancisce il principio di non eguaglianza degli esseri umani fin dalla nascita. La sopravvivenza delle caste è la ragione per cui il cristianesimo - come anche l'islam e il buddismo - continuano a reclutare nuovi adepti nei ceti più diseredati."
«Cristiani e indù hanno convissuto pacificamente per decenni. Ad acuire le tensioni è stato il recente arrivo dei protestanti evangelici che dispongono di molto denaro e che hanno un atteggiamento proselitistico oserei dire aggressivo»
"«Un non musulmano non può diventare un nostro cittadino» recita invece il punto (d) dell'articolo 9, aggiunto ex novo rispetto alla vecchia Carta del 1998. Un principio che non solo impedirà di ottenere la cittadinanza ai non musulmani ma ne provocherà la perdita anche da parte di chi si converte o è figlio di un non islamico."
"Originariamente, questi posti-chiave dell'istituzione cattolica erano occupati da membri del clero. Oggi, nella maggior parte dei casi, sono attribuiti a dei laici stipendiati. Ma laici credenti e, se possibile, praticanti. Per molti, la scelta di questo nuovo posto di lavoro è stata l'occasione di una profonda riflessione."
"Dal 31 maggio, le diocesi possono investire il loro denaro in un fondo creato per la Conferenza episcopale di Francia. L'obiettivo: investire nelle imprese rispettano i valori cristiani... Per il cattolicesimo, che intrattiene con il denaro un rapporto ambiguo, spesso complicato da sensi di colpa, occuparsi di finanza è un passaggio acrobatico. Questa pratica però è abbastanza corrente per altre religioni."

26 agosto 2008

"ne ha fatta di strada la teologia, affermandosi nella novità dei suoi ripensamenti, fino al Vaticano II ove appare evidente una riconciliazione, quasi uno sposalizio, tra uomo e storia. In questa stagione in cui il religioso ha fatto questa conversione teologica verso l'uomo, e in questo sentimento di un destino generale alla salvezza totale, confesso che ho sentito colmarsi quella specie di distanza che mi separava dall'istituzione"
"È difficile valutare i 33 giorni. Non sono a disposizione i documenti. Sappiamo cosa disse ma non possiamo sapere come avrebbe sviluppato certe convinzioni. Si dice che avrebbe voluto istituire un asilo per i poveri e che avrebbe voluto servirli a tavola. Sembra un aspetto agiografico, in realtà bisogna cercarne le ascendenze. Fu Gregorio Magno il papa che soccorreva materialmente la gente nell'Europa affamata dell'epoca."
"Oggi comprendiamo meglio la grandezza di Leone Tolstoj e la modernità del suo cristianesimo nonviolento, che ha unito Oriente e Occidente; il suo messaggio, a 180 anni dalla nascita del pensatore, è ancora strumento vivo e utile per opporsi alle guerre di oggi, mentre le ordinanze dei sindaci di Firenze, Venezia, Verona, contro i mendicanti, sono roba dell'ottocento, come il granatiere di vedetta al Cremlino."
pensare la città "significa facilitare la convivenza di noi tutti, perché ognuno vive in un quartiere e ha bisogno di una socialità. Significa ad esempio reinventare il mercato immobiliare, slegandolo dal solo reddito e facendolo motore di convivenza altrimenti diventa portatore di disastri. La riflessione sulla città, in Italia, è molto carente e il rischio è quello della personalizzazione del ruolo del sindaco, una deriva che non fa certo bene alla città. I primi cittadini dovrebbero invece promuovere un dibattito serio sulla convivenza urbana, per creare delle vere condizioni di vita serena e positiva."
"Nelle due paginette di Levi, la cosa più importante è un pronome personale: «noi». Un «noi» che ritorna più volte, e che sa essere - secondo i casi - scrupolosamente distintivo o meravigliosamente inclusivo. Sa essere distintivo: «noi, gli italiani che siamo morti qui»; «alcuni fra noi erano partigiani e combattenti politici»; «la maggior parte fra noi erano ebrei»; «c'erano bambini fra noi, molti, e c'erano vecchi alle soglie della morte»; «noi innocenti siamo stati uccisi». Sa essere inclusivo: «noi, figli di cristiani ed ebrei (ma non amiamo queste distinzioni)»."
"«Il rigurgito del fondamentalismo è sintomatico del ripudio della modernità: è sempre più frequente anche tra gli islamici e gli stessi cristiani, alle prese con i grandi cambiamenti legati alla globalizzazione e ai grandi flussi migratori» racconta al Corriere padre Giulio Albanese, fondatore dell'agenzia di stampa missionaria Misna. «Invece di vivere l'esperienza religiosa sul piano del confronto ci si chiude a riccio e si punta all'eliminazione dell'" avversario"»."
"I fattori principali (della violenza fanatica) sono due. Il primo è che i cristiani lavorano per migliorare le condizioni di vita dei dalit, gli intoccabili. ... Ci accusano di proselitismo, perché vedendo ciò che facciamo alcuni si convertono."

25 agosto 2008

"da due secoli la Chiesa ha una grande paura. Una paura antimoderna che fa sospettare che dietro i momenti di conflitto ci sia la voglia di ridurla ad uno spazio privato e di toglierle voce pubblica. Ma la voce pubblica la Chiesa, soprattutto in Italia, ce l´ha perché i cristiani fanno parte del paese e non sono degli stranieri. Non vivono in un´isoletta e sono dentro a tutte le dimensioni del discorso sociale. E fanno valere la loro voce, la loro competenza"
"Già nei giorni scorsi la «moderatora» della Tavola Valdese, Maria Bonafede, aveva espresso molte preoccupazioni sull'arretramento di quel valore fondamentale che è la laicità dello Stato, tema caro ai protestanti italiani. E ieri, in un discorso basato sul Deuteronomio, e sulla professione di fede ebraica che inizia con le parole «Ascolta Israele», il predicatore ha invitato i fedeli, appunto, all'ascolto. Senza giri di parole: «Ascoltiamo il grido muto di Eluana Englaro che chiede di essere lasciata andar via. Ascoltiamo il grido di dolore degli immigrati in balia delle onde nel Canale di Sicilia»."
"Davanti a diecimila ciellini, il cardinale attacca l'Europa per la pretesa di «costruire la storia senza Dio»..."

24 agosto 2008

"Non si tratta allora di scandagliare se ciò che ha spinto Benedetto XVI a metter in guardia contro il rinascere del razzismo siano state determinate politiche anti-immigratorie o episodi di disordini razziali o la discriminazione di minoranze etniche in questo o quel Paese. È molto più importante che ciascuno - quale che sia il posto che occupa nella società, e anche a prescindere dall'essere o no cristiano - si interroghi sul proprio atteggiamento mentale e sul conseguente comportamento concreto verso lo straniero, l'altro, il diverso, specie quando questi è in una situazione di maggior debolezza e vulnerabilità. In gioco non c'è infatti l'affermarsi di una dottrina particolare, né il successo di una parte politica su un'altra, ma la qualità della vita umana e della convivenza, la dignità di ogni persona, la vivibilità della nostra terra."
"Ciò che è intollerabile è il gusto, la soddisfatta fregatina di mani con cui tanti sembrano felici di aver subìto dai loro nemici più violenze di quante essi ne abbiano inflitto loro, come se questo cambiasse la sostanza - morale, politica - delle cose. Troppi sembrano giulivi di poter dire: «È vero, io ho ammazzato tuo padre, ma tu, grazie a Dio, hai ammazzato non solo mio padre, ma anche mia madre». È un atteggiamento stupido e malvagio, un fazioso risentimento, bramoso di rimettere in moto quel meccanismo di odio e di morte."
"Si percepisce che Jean Rostand, anche se si giungesse a bandire dal mondo l'incurabile e l'orrido, continuerebbe a provare quella desolazione avida e quella perplessità inesauribile, segni di uno spirito che è vissuto «di fronte all'essenziale» e che ha potuto legittimamente affermare: «La mia mancanza di Dio non è meno misteriosa del vostro Dio». L'incredulità ha le proprie profondità esattamente come la fede."
Domani si aprono a Torre Pellice i lavori del Sinodo Valdese. "Fino a venerdì, si affronteranno sia questioni interne alla chiesa, sia i temi sociali, che quest'anno daranno spazio alle politiche legate all'immigrazione, ai diritti civili: ancora una volta, come già in passato, si affronterà il tema della laicità dello Stato."

23 agosto 2008

"Il cambiamento non è lontano da Dio, piuttosto Dio lavora dentro e tramite questo cambiamento o, come ha detto John Polkinghorne, Dio non si preoccupa della confusione della creazione. La teoria dell'evoluzione è un dono alla teologia perché ci permette di vedere Dio al lavoro in un mondo che cambia. Ciò è molto compatibile con il pensiero cristiano radicato nell'Incarnazione, Dio che diventa uomo e l'umano che diventa divino. Per il cristiano il cambiamento è letteralmente il cuore della materia. Come sosteneva Teilhard de Chardin più di 50 anni fa, il cristianesimo è una religione d'evoluzione»."
Al via, sul tema "Celebrare per avere parte al Mistero di Cristo. La partecipazione alla liturgia", la 59ª Settimana liturgica nazionale, organizzata dal Centro di animazione liturgica (Cal), a Palermo da lunedì a venerdì prossimi. "Il tema scelto per la Settimana mette al centro della riflessione la grande attualità della Sacrosanctum Concilium, la costituzione conciliare sulla liturgia promulgata il 4 dicembre 1963, che, aprendo la via alla revisione dei libri liturgici e al rinnovamento dello "stile" delle celebrazioni, permise a tutti i fedeli di comprendere meglio la lingua e il rito. Il documento puntava a far sì che i fedeli non "assistessero" più da semplici spettatori, ma partecipassero consapevolmente e attivamente ai riti."

22 agosto 2008

  • Essere calvinisti in Italia di Giuseppe Platone in Riforma del 22 agosto 2008 (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi)
"Uno dei tratti più coinvolgenti del pensiero calvinista è proprio la continua discussione intorno ad una chiesa che è sempre da riformare. Con Calvino non ci troviamo immersi in una dogmatica statica, fissista. L'unico assoluto, sacro, è Dio. L'unico padrone della chiesa è Cristo, tutto il resto è discutibile, riformabile sulla base dell'ispirazione che deriva dalla Scrittura."
"Nel film «La via lattea» (1968), che utilizza come trama narrativa il pellegrinaggio di due barboni verso Santiago de Compostella, il regista tratteggia una vera e propria storia delle eresie e dei dogmi a cui esse hanno fatto riferimento nel corso dei secoli." "Buñuel colloca le dissertazioni dottrinarie in contesti anomali e certo non accademici: la vera, la più profonda riflessione sulla materia del credere, dunque, anche agli occhi di un ateo impenitente, passa per la vita concreta e non per i banchi di un luogo consacrato; la fede innerva i comportamenti (giusti o sbagliati che siano) e non è materia di dialettica professorale - quando lo è, la situazione si rivela subito come grottesca. Un insegnamento non da poco per tutti."

21 agosto 2008

"Corruptio optimi pessima, recita un antico detto che Illich era solito ripetere. Il «meglio» è l'incontro tra due uomini, un Samaritano e un giudeo, che cambia entrambi in profondità, facendoli uscire dal loro «io», plasmato dall'orientamento antropologico al quale ciascuno dei due, almeno fino a quel momento, prende parte. Il «peggio» è il risultato del processo di istituzionalizzazione di questo incontro, che attecchisce nel senso comune occidentale l'idea che gli esseri umani siano costituiti da bisogni e, di conseguenza, che sia necessario organizzare la società al fine di soddisfarli attraverso lo sviluppo di forme di potere che dovrebbero «gestire», «assicurare», «garantire» l'amore per il prossimo."
"È sempre necessario compiere una forma di conversione all'interno dello spazio spirituale in cui il caso ci ha fato nascere, interrogarsi sul valore, il senso e la coerenza di ciò che si riceve come eredità spirituale: lo si accetta per fatalità, comodità, abitudine o convenienza ... senza porsi domande, o dopo avervi riflettuto, per scelta? Si può scegliere o rifiutare l'eredità che ci viene proposta. Questo è ciò che cerco di fare con il cristianesimo: trasformare l'eredità in scelta, coscienza e adesione. Ho iniziato alla fine dell'adolescenza, e non ho più finito."
"Se infatti si ritiene essenziale superare le «tante opinioni private» e costruire una significativa e condivisa «visione del bene comune» bisogna smetterla di continuare a fare gli elogi, in modo narcisisticamente miopie, di un liberalismo scettico, accreditato come «progressista, riformista, laico» [...] e ostile all'idea che esistano valori umani universali e oggettivamente condivisibili." "È ora che si capisca che la lettura relativistica del confronto politico non dà alcun contributo alla causa della democrazia e non conduce purtroppo da nessuna parte."
"La Corte suprema della neonata repubblica himalayana ha sentenziato che il trattamento che la tradizione impone alle piccole «kumari» viola i diritti sanciti dalla Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia."
"Nel 2005 i vertici militari chiesero a Mehmet Tarhan, kurdo e obiettore di coscienza, di dimostrare la sua omosessualità - perché l'omosessualità è considerata una malattia e come tale va dimostrata. Le prove richieste erano fotografie o video di rapporti sessuali che provassero l'omosessualità del giovane. Tarhan aveva chiesto di non fare il servizio militare in quanto obiettore di coscienza e non in quanto omosessuale. Seguirono mesi di carcere e violenze inaudite che ancora, tre anni dopo, non si sono ancora esaurite."

20 agosto 2008

"Una società libera ha bisogno del dissenso." "Ma la cultura dei diritti può purtroppo stimolare anche una diversa attitudine: può indurre i cittadini ad abituarsi a perseguire il godimento dei loro diritti individuali disinteressandosi a quanto avviene nella sfera politica, salvo recarsi alle urne nei tempi stabiliti. La società democratica può facilitare la formazione di una società docile perché indifferente alla partecipazione politica."
"La barzelletta è questa: un vucumprà africano entra in un bar per proporre la sua mercanzia. Il proprietario dell'esercizio, appena ne percepisce la presenza, lo apostrofa con male parole e lo caccia dal locale a spintoni, fuori dalle balle brutto negro! Il malcapitato vucumprà reagisce, razzista! E il barista rabbioso, non sono io che sono razzista è lui che è negro! L'autore di questa barzelletta descrive quello strano ibrido di razzismo e di indignata permalosità, che caratterizza molti esponenti dell'attuale esecutivo che pretendono di avere la libertà di varare provvedimenti di stampo autoritario e razzista, ma trovano intollerabile l'essere accusati di razzismo ed autoritarismo."
"L'individualismo, la crisi economica che sta investendo fette sempre più larghe della popolazione, lo smarrimento del tessuto comunitario, generano paure che si scaricano sui soggetti più deboli." "La destra specula su queste paure, ma anche la sinistra, dice Beni, è rimasta culturalmente subalterna. La politica, invece, «ha il compito di offrire chiavi di lettura e orizzonti di senso alla società, non seguirne la deriva»."
"La globalizzazione ha spazzato via le vecchie categorie sociali: nasce la «società post-sociale». L'analisi è di Alain Touraine che in un saggio mostra la crisi della solidarietà basata sulla cittadinanza e il riemergere dei concetti di razza ed etnia."
"Per quanti sforzi si tentino per provare a arginarle, le ondate migratorie saranno sempre più frequenti e massicce. Soltanto l'educazione a un'autentica cultura dell'accoglienza può consentirci di affrontare il problema con serietà e maturità, può metterci in condizione di reagire alla destabilizzante sensazione di sentirci costantemente sotto assedio."
"Pessimisti, spesso a casa con mamma e papà perché «è più comodo», con quasi nessuna speranza di mantenersi grazie a sussidi e borse di studio, convinti che tra vent'anni il mondo sarà peggiore, e sarà sempre più difficile comprare una casa, ottenere un buon lavoro nonostante titoli e impegno, e pagarsi le spese sanitarie. Nonostante ciò, l'interesse per la politica non solo è vivo ma è anche superiore a quello dei ragazzi europei."
"In Italia, invece, tutta la politica è impegnata nella difesa del presente, dell'esistente." "Un esempio è quello dell'esercito nelle strade: deve tutelare la nostra sicurezza, la quotidianità dell'esistente, alleviare la paura di chi vuole conservare le briciole di un benessere passato, di chi rifiuta l'immigrato perché ha paura che possa sottrargli qualcosa." "Infatti l'impegno politico è conseguenza di ciò che dicevamo: essere giovani significa cercare soluzioni, affermare una visione del mondo in contrasto con l'esistente. Purtroppo, a me sembra che il bisogno di politica non abbia, oggi, possibili sbocchi ideali."

19 agosto 2008

"Il rischio infatti è che nell'immaginario nostrano, saltando i meccanismi d'interdizione contro ogni forma di discriminazione sociale, il razzismo diventi una pratica non più censurabile, assumendo i lineamenti di un 'nuovo ordine'." "D'altronde l'accoglienza, da un punto di vista evangelico, non può essere intesa come debolezza dell'animo o fraintesa con certo buonismo, essendo espressione fattiva, oltre che della imprescindibile carità evangelica, anche della giustizia tout court."
«In Italia sta tornando il fascismo?» Mentre le polemiche infuriano, Benedetto XVI lancia l'allarme sul razzismo e la Tavola Valdese si preoccupa. Nel capoluogo ligure un ragazzo africano viene aggredito selvaggiamente da un gruppo di razzisti e la «lista nera» della xenofobia si allunga giorno dopo giorno Il nuovo editoriale: «Non vogliamo essere super partes» Dopo il papa, il «no» dei protestanti alle discriminazioni
"La realtà è che Eluana è in vegetativo permanente e non ha né relazioni col mondo né si risveglierà più. Viene tenuta in vita con la terapia nutrizionale che va sospesa perché non voluta. Per questo la volontà va rispettata, e non è questa una scorciatoia più facile, come afferma Rutelli. È invece quella che rispetta la dignità di Eluana." (ndr.: troppe certezze assolute, da tutti i fronti)
"Se uomini d'affari si sono dedicati ad esplorare le valenze economiche, storiche, politiche, ma anche spirituali di quel confine, è perché sanno che il modo in cui è stata immaginata la grande faglia che separa le Chiese cristiane ha e avrà un peso enorme sull'assetto del mondo."
Un libro racconta le figure religiose che nella Milano del dopoguerra facevano del dialogo scuola di vita e pensiero. "Si respirava un'aria che sarà quella del Concilio, ideale per favorire la nascita di valori che difficilmente rivivranno nella Democrazia Cristiana, meno che mai nella politica dei decenni successivi."

18 agosto 2008

"il Papa ha sottolineato quanto sia importante «soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa sua consapevolezza, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano»"
"«È da sottolineare, tra l'altro - laddove il Santo Padre parla di "tentazione del razzismo, intolleranza e esclusione" - l'impostazione che ha voluto dare al suo intervento. Egli si rivolge anzitutto alla comunità cristiana affinché sia attenta, vigile e protagonista nell'accoglienza, e al tempo stesso con la sua presenza brilli come segno profetico di comunione e di solidarietà dentro la società»." "«Su questi temi, il mio magistero si muove a partire dalla Parola di Dio ed è sostenuto dalla preghiera, così come ci ha insegnato con grande chiarezza e sapienza il Papa nell'Angelus, ed ha come esclusivo obiettivo l'azione pastorale, la crescita nella santità del popolo che il Signore mi ha affidato e l'amore preferenziale per i poveri»."
"La difesa dei più poveri e dei più fragili dovrebbe essere la prassi normale di una rivista d'ispirazione cattolica. Ciò che sorprende è che lo faccia solo ora. Dopo mesi e mesi in cui il tema più caldo su cui l'autorevole rivista ha battuto con una sistematicità e un vigore (spesso anche livore) degni di miglior causa è stato la difesa della «famiglia tradizionale», tout court definita come naturale" "In realtà, ciò che i politici italiani di destra, sinistra e centro non sembrano capire è che le istituzioni cattoliche in Italia, con tutte le loro anche importanti differenze, condividono la pretesa del monopolio di definizione dei valori e delle norme appunto sulle questioni che riguardano la famiglia, la sessualità, l'origine e la fine della vita." "Sarebbe ben triste e rischioso per la nostra democrazia che, dopo aver di fatto delegato alla Chiesa e ai cattolici (in primis a quelli del Pd) la definizione dei limiti della laicità, ora l'opposizione delegasse a Famiglia Cristiana la critica all'azione del governo."
"Famiglia Cristiana non è il solo giornale ad inquietare le gerarchie della Chiesa. È già successo; risuccederà. Con l'assenso silenzioso del Vaticano il fascismo aveva scremato ogni testata considerata inopportuna. Fogli diocesani «non patriottici» nel mettere in dubbio le opere del regime. Anche la democrazia non è stata da meno. Lontano dai veleni del dopoguerra, negli anni Ottanta Padre Alex Zanotelli è stato rimosso dalla direzione di Nigrizia per aver pubblicato l'elenco delle industrie italiane che fabbricavano armi proibite: mine antiuomo, per esempio...."
"Il fondamentale ruolo dei testi sacri quali sorgenti d'ispirazione della letteratura. In Italia manca uno studio che indaghi la continuità di questo rapporto, oggi divenuto meno stretto."

17 agosto 2008

Centotrenta anni fa i reali carabinieri uccidevano con una palla in fronte David Lazzaretti, predicatore visionario a metà strada tra il millenarismo e il socialismo utopico. I suoi seguaci furono perseguitati e dispersi e il Viminale a tutt´oggi li cataloga tra le sette di stampo magico. Ma nei borghi attorno a Arcidosso ancora si riuniscono nel nome del loro "messia"
Dai Comboniani a Pax Christi: no alla società dell'esclusione, sì alle voci indipendenti. " I temi sollevati da "Famiglia Cristiana" evidenziano che esiste un pluralismo nel mondo cattolico, ben lontano da quel monolite che in genere viene rappresentato dai media, i quali spesso si limitano a riportare i punti di vista della Cei e del Vaticano. Il caso di "Famiglia Cristiana" mostra invece come ci sia un ampio dibattito interno"
Nella tempesta dopo gli editoriali contro il governo, il settimanale dei Paolini reagisce alle accuse: «Nessuno ci ha risposto sul merito. Noi abbiamo sollevato delle questioni. Abbiamo criticato le misure sulla sicurezza e abbiamo detto quello che è un'evidenza. E cioè che il problema del Paese è la povertà crescente»
"numerosi giurati avevano con sé la Bibbia durante le deliberazioni in camera di consiglio e che alcuni di loro avevano letto il passaggio dal libro dei Numeri agli altri nella fase di decisione sulla pena da applicare" (ndr.: forse il problema non è leggere la bibbia, ma come leggerla)
"l'Emporio della solidarietà diventa preziosissimo. «Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a venire qui non sono anziani, ma soprattutto giovani e italiani con bambini piccoli», prosegue don Paolo. «I salari bassi, il costo della vita che continua ad aumentare rendono difficile arrivare alla fine del mese. Si parla tanto della quarta settimana, ma qui c'è gente che già alla terza comincia ad avere difficoltà per comprare i pannolini per il figlio o i detersivi per la casa. Non a caso questi sono i prodotti che vanno via prima»."
"Nella storia italiana, infatti, la Chiesa non è prima di tutto o soltanto il medico delle cose che essa giustamente lamenta, ma molto spesso ne è parte attiva o addirittura la causa." " Il cattolicesimo ramificato ... si scontra oggi anche con i propri errori di valutazione" " Nel formarsi di una coesione sociale basata sulla paura - paura dello straniero, dello zingaro, del non-cristiano - la Chiesa stessa ha creduto che l'eroismo individuale o l'organizzazione delle Caritas fossero sufficienti" " Il disorientamento giovanile (...) non riguarda un Paese nel quale la Chiesa sbarca ora" "Per alcuni lustri la Chiesa italiana ha ridotto, se non azzerato, il proprio colloquio interno. Ogni scostamento tematico o di linea trovava subito minacciose repliche, sorridenti censure, abili tacitazioni: ne hanno sofferto prima di tutto i preti, un poco i laici e non meno i vescovi."

16 agosto 2008

"A Parigi si prepara già la visita di Benedetto XVI che pronuncerà, il 12 settembre un discorso sui rapporti tra la fede e la cultura moderna"
"Chiudendo gli occhi su una vita privata agli antipodi dei canoni della Chiesa romana, Benedetto XVI dimostra un'indulgenza che si spiega senza dubbio con il discorso che Nicolas Sarkozy aveva pronunciato il 20 dicembre 2007 a San Giovanni in Laterano."
"A Parigi, Benedetto XVI si sforzerà di riannodare altri rapporti tra la società secolarizzata e la tradizione cristiana della Francia."

15 agosto 2008

Il manifesto di oggi dedica un'intera pagina all'insediamento del neo presidente del Paraguay Lugo. "la storia di Lugo presidente, che comincia oggi, è tutta da scrivere. Anche se sembra un altro anello di quel magnifico processo che ha cambiato la faccia e forse il destino dell'America latina."
"Dopo 60 anni di dominio del Partito Colorado, finalmente, ha fatto irruzione una figura di alto livello etico e politico nella persona di Fernando Lugo. E' stato un prete della Congregazione del Verbo divino e vescovo di San Pedro, una diocesi con molti poveri.""E' un onore per la chiesa e per la stessa Teologia della liberazione offrire un quadro di tale spessore politico ed etico per servire un popolo che ha tanto sofferto nel corso della storia e che merita un destino migliore, al fianco e insieme alle nuove democrazie del continente." "«Liturgia» nel senso antico della chiesa, più che un insieme di riti e celebrazioni, era intesa come servizio al popolo nella ricerca del bene comune. E' questo tipo di «liturgia» che è stata assunta dal vecovo Lugo."
"la durezza manifestata nei confronti dei rumeni e dei rom con la questione delle impronte da prendere ai bambini, è il segnale di qualcosa di preoccupante che sta avvenendo in Italia. Un discorso, questo, contenuto in un ragionamento più ampio sulla tendenza al declino della Democrazia, declino manifesto, per Esprit, in due casi in particolare: nel populismo di Berlusconi e nell'autoritarismo di Putin"
«Si possono avere opinioni anche contrastanti. Purché rispettose della carità, come diceva Sant'Agostino. Non per nulla Paolo VI aveva invitato i vescovi a promuovere una pubblica opinione all'interno della Chiesa».
"Forse a rendere così rumorose, quasi assordanti le nostre prese di posizione è il silenzio degli altri organi di stampa. Noi diciamo le stesse cose da anni, riservandoci libertà di giudizio abbiamo sempre mantenuto la medesima linea con tutti governi. Non abbiamo fatto sconti a nessuno, né a Prodi né a Berlusconi, giudichiamo i singoli atti del governo alla luce della dottrina sociale della Chiesa."
«per un cattolico schierarsi dalla parte degli ultimi dovrebbe essere normale. Questa è la linea del Vangelo. Non vedo che ci sia di strano nel fatto che lo faccia Famiglia cristiana»
" in un momento storico in cui le religioni rialzano la testa, soprattutto nelle loro frange più fondamentaliste, i laici si sentono in dovere di combattere tali recrudescenze di fanatismo e di intolleranza con le armi della ragione e del libero pensiero. Peccato però che i toni usati e gli argomenti proposti non sempre colgano nel segno, e anzi rischiano di produrre qualcosa di simile a ciò che si vuole contrastare, cioè una sorta di intolleranza razionalista e atetistica"
"è indubbio che il peso della Chiesa in Italia è sempre maggiore; ma è un peso che cresce nel contesto di società dove la ragione critica e l'intera cultura stanno portando sempre più lontano dal sacro." " Nei territori del mondo, e nei sensi e nelle coscienze dei giovani, sta crescendo l'eco della morte di Dio. Questa è la vera avversaria del mondo cattolico e in genere religioso"
"Singolare dichiarazione quest'ultima (la netta presa di distanza del Vaticano), sia perché la direzione della rivista non si è mai sognata di parlare a nome dei vertici della chiesa (italiana e no), sia perché è evidente l'intento del Vaticano di non creare zone d'ombra tra il mondo cattolico e l'attuale governo italiano, anche a costo di mettere la sordina a qualche sua realtà autorevole." " Famiglia Cristiana ha accentuato la sua presenza critica nella realtà italiana, passando da «pacioso» settimanale delle parrocchie a rivista di impegno civico di rilievo" "In un tempo di grandi silenzi e allineamenti (che coinvolgono anche il mondo cattolico), c'è una forza d'animo in queste prese di posizioni da non sottovalutare, che ha i suoi costi sociali ma che è foriera di una presenza sociale più partecipe e riflessiva."
  • La scelta delle gerarchie di Edmondo Berselli in la Repubblica del 15 agosto 2008 ("Difficile immaginare una presa di distanza più radicale. Non si ricordano interventi equilibratori di questo tenore allorché il settimanale dei Paolini aveva criticato aspramente Romano Prodi e il suo governo, e più tardi il «pasticcio in salsa pannelliana» del Pd. E a questo punto viene anche da chiedersi per quale motivo le alte sfere vaticane hanno deciso un intervento che ha tutta l´aria di voler ridurre ufficialmente a Famiglia Cristiana a voce periferica e irrilevante." "non ci sono dubbi che nel corso degli anni Famiglia Cristiana ha rappresentato una delle sempre più rare isole di riflessione e anche di critica verso l´ineluttabilità del disincanto politico, e verso l´edonismo cinico che ha segnato l´ultima fase della modernizzazione del nostro Paese." "il pericolo maggiore, prima ancora delle proteste di chi viene criticato, e che riguarda tutti i cattolici consapevoli, è quello di restare schiacciati da un implicito patto di potere fra la destra trionfante di questa stagione e il realismo politico delle gerarchie vaticane:")

14 agosto 2008

  • come ferro arroventato di Michele Do in dalla vita alla presenza don giacomini nel ricordo degli amici del 1999
in ricordo di don girolamo giacomini
"«famiglia» e «cristiana» sono parole che la politica italiana di centrodestra, e non solo, ha spesso trasformato in bandiera, slogan, appello al ventre molle di un'Italietta che resiste, a dispetto dei tempi. In un'Italia la cui identità è profondamente cambiata. E se un settimanale che porta quel nome non diventa la cassa di risonanza di quella Italietta, per certa politica è troppo: è come un turco che bestemmia in chiesa."
"non capisco come questo disinteresse (per la sofferenza degli animali) possa venire da chi passa le sue giornate ad ammonire tutti che uno spermatozoo che ha incontrato un ovulo è vita sacra e intoccabile, e chi si azzarda ad interrompere il processo vitale che si è innescato merita di essere considerato più o meno un assassino, o comunque il suo gesto un delitto."
"arriva il nuovo affondo sulle impronte ai rom, che proprio continuano a non piacere al giornale dei paolini, definite «una trovata sciocca e inutile». Oltre che «indecente» perché «da un lato basta censirli, aiutarli a integrarsi con la società civile in cui vivono marginalizzati», ma dall'altro «bisogna evitargli la vergogna di vedersi marcati per tutta la vita come membri di un gruppo etnico considerato in potenza tutto esposto alla criminalità»"

13 agosto 2008

"E' prevedibile che nei prossimi anni tutti gli operatori sociali, politici e d'opinione, dovranno fare i conti con queste tre silenziose scelte strategiche della Chiesa: attenzione alla vita delle comunità locali; attenzione privilegiata ai giovani; gestione articolata del mix fra sacro e santo. Tre scelte che allargheranno il ruolo del mondo cattolico nella vita nazionale, e che verosimilmente faranno scattare tentazioni di duro contrasto..." (ndr.: mi pare che si presenti il mondo cattolico come una realtà unitariamente orientata in un certo modo. La realtà è più articolata e differenziata)
"La verità è che "il Paese da marciapiede" i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del "Presidente spazzino", l'inutile "gioco dei soldatini" nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone (che, però, è meritoria, e Brunetta va incoraggiato). Ma c'è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le "buffonate", che servono solo a riempire pagine di giornali." "È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?"
"non spetta forse ai cattolici il dovere della testimonianza, il dovere di denunciare con forza le ingiustizie, le violenze, gli abusi e i soprusi, tanto più quando sono commessi dai poteri costituiti?
La verità è che, sull'onda di questa campagna mediatica che scavalca perfino l'Atlantico, nella società italiana si va rapidamente sgretolando il senso della solidarietà e della responsabilità. (...) I valori o disvalori proposti da questa dottrina sono quelli del consumismo esasperato, dell'individualismo, dell'edonismo, dell'affarismo e dell'arrivismo. E chi non si integra, rischia la scomunica come Famiglia Cristiana; oppure di essere bollato come socialista e criptocomunista."
"Il futuro è imprevedibile. Una cosa, però, è ovvia: in nessuna altra parte del mondo c'è tanta speranza, tanta ricerca di alternative, tanta utopia come, oggi, in America Latina. Si spera che il sogno si trasformi in realtà."

12 agosto 2008

"Secondo Jonas il «diritto di vivere come fonte di tutti i diritti» include anche il «diritto di morire»." "Il gesto fondativo di ogni etica sta nella scelta per l'esistenza. Trasformare il diritto di vivere in un dovere vorrebbe dire annullare il libero arbitrio dell'uomo, riducendolo a schiavo della società"
"Molti cittadini interpellati dai tg, senza alcun imbarazzo, paiono unanimi nel bollare i mendicanti come un fastidio. Fastidio, infatti, è stata la parola più gettonata, quasi fosse un termine neutrale e di galateo e non contenesse una sottile, perversa e inconfessabile carica di violenza. Non fosse altro perché sotto quello straccio di vestito, c'è una persona che vale più dei marciapiedi e del giusto decoro delle nostre spiagge e delle nostre città..." " Essere cristiano non è una proclamazione ma una testimonianza, uno stile di vita, un modo di stare nel mondo: è la partecipazione solidale, costruire insieme, non gestire separatamente le questioni" "Solo un territorio solidale è sicuro, diversamente un territorio presidiato non è sicuro, per chi arriva e per chi ci vive."
  • Testi "sacri"? di Jérôme Anciberro in Témoignage Chrétien n. 3311 del 31 luglio 2008 (nostra traduzione)
I testi di riferimento dei tre monoteismi sono troppo rapidamente presentati come "sacri". Ma qual è esattamente il loro statuto per i credenti che vi si riferiscono?
Dalla Torah al Talmud, i testi fondatori dell'ebraismo non mancano di passaggi scioccanti per il lettore contemporaneo. David Meyer propone di leggerne la maggior parte e... di dimenticarne alcuni.

11 agosto 2008

"La mia è la generazione del Concilio, che fece del dialogo la sua divisa e il suo programma. Fu dedicata appunto al dialogo la prima, programmatica enciclica del pontificato di Paolo VI. In essa il Papa tracciò le linee portanti del Concilio che egli guidò e portò a compimento. È per questa ragione che reagisco d'istinto di fronte all'abuso o ai fraintendimenti nell'appello al dialogo."
  • Le due follie di Barbara Spinelli in La Stampa del 11 agosto 2008
"Sono quasi vent'anni che non vediamo, non ci prepariamo, non pensiamo veramente la fine dell'impero sovietico." "In questa vecchia politica si mescolavano due ideologie. La prima immaginava un mercato mondializzato che poteva fare a meno della politica proprio mentre si moltiplicavano nel mondo conflitti più che mai politici su risorse e petrolio. (...) La seconda ideologia è il nazionalismo etnico, che è riemerso nel pensiero occidentale cancellando la lezione di due guerre mondiali catastrofiche." "Ora ci si indigna tutti sorpresi, ma quel che succede è una logica conseguenza di queste resuscitate idee defunte." " c'è l'irresponsabilità, vasta, dell'Europa. (...) Si appoggia la sovranità georgiana, ma senza spiegare che la sovranità in Europa non è più assoluta. (...) Per Saakashvili (la bandiera europea) è un arma, più che un ponte. La cultura dell'Unione è del tutto assente nel suo ragionare, e di simile ignoranza gli europei non sono incolpevoli. A Tbilisi come a tanti dirigenti dell'Est non è stato detto che nazionalismo e irredentismo non sono più di casa nella comunità europea"
"L'odio e il disprezzo e la richiesta di pulizia etnica negano qualsiasi impianto universalistico internazionalistico umanistico della storia e cultura europea. E mondiale. (...) "Il razzismo nasce dalla cultura delle "identità etniche" assolutizzazione delle appartenenze nazionali, che ben si collocano sotto il segno di quel falso universalismo che viene chiamato globalizzazione.
(...) Sono convinta che occorra trovare un momento, una parola, un foglio, una pausa umana per dichiarare solennemente che siamo uomini e donne che apparteniamo alla terra e al cielo stellato sotto cui viviamo e moriamo e non ad altro, che qualsiasi tentativo di arruolamento sotto bandiere avvelenate e traditrici deve essere rifiutato con serena fermezza e che la causa dell'umanità deve passare oltre ogni ostacolo per ridire parole che l'Europa ha conosciuto e poi negato e poi dimenticato e che ora non ritrova: le risorse sono misurabili e non si possono sprecare, la terra è di tutti e tutte, di chi vi nasce, fornito di diritti che non dipendono da doveri."

10 agosto 2008

"Atene pagana e Atene cristiana, l'una nell'altra, senza cesure e senza opposizioni... non provo difficoltà a uscire dal Museo archeologico per entrare in quello bizantino: vi leggo un'unica storia, un unico spirito, un'unica terra. Del resto, accanto al Partenone non vi è forse quell'Areopago dove Paolo tentò di parlare della resurrezione di un uomo inviato dal "Dio ignoto" che giudicherà la terra con giustizia?"
"nel confrontarsi in un clima di preghiera e di ascolto reciproco gli oltre 650 vescovi presenti a Canterbury si sono resi conto che il diverso approccio verso l'omosessualità nasce in realtà da divergenze più profonde, attinenti ai criteri di ermeneutica biblica e al concetto stesso di Chiesa e di comunione ecclesiale. Non a caso, per l'incontro tra i vescovi, Williams e il gruppo preparatorio avevano voluto che si privilegiasse il dialogo intenso e fraterno in un contesto spirituale piuttosto che le delibere assembleari" "La posta in gioco è molto più alta di una lacerazione tra correnti dell'anglicanesimo: si tratta della credibilità stessa dell'annuncio evangelico."
"Perché gli eventi religiosi sono raccontati molto meglio dalla televisione che non dai giornali? Il sacro in Tv rende e vende. Grandi ascolti, ma anche otti­ma qualità. Divulgazione alta." "Una trasmissione sulla spiritualità fatta in Tv non è facile, una vera sfida, viene in mente la ben consolidata tra­smissione radiofonica Uomini e profeti a cu­ra della bravissima Gabriella Caramore, della quale è appena uscito un libro inten­so, introspettivo, dal titolo La fatica della luce. Confini del religioso (Morcelliana). Ul­timo consiglio. La sfida della Rai dovrebbe essere quella di tradurre in linguaggio tele­visivo una simile intensità. Una approfon­dimento avvincente sui temi che contano davvero, quelli della vita e della morte." (ndr.: il punto di vista cristiano non cattolico è quasi sempre assente sia nei giornali che in TV. Una delle poche eccezioni è proprio la trasmissione della Caramore. Davvero sarebbe consentita in TV la stessa libertà?)

9 agosto 2008

"Paolo VI è il papa dell'enciclica Populorum progressio che suscitò entusiasmi per la sua apertura sui temi sociali ma anche dell'enciclica Humanae vitae che condannava senza appello la contraccezione e che generò un profondo e diffuso dissenso all'interno della Chiesa e nel mondo laico."
"Da quando la specie umana ha riconosciuto in documenti solenni che non deve esistere nessuna differenza di dignità e di diritti tra i suoi membri, la civiltà si definisce dall'assenza di razzismi e dalla lotta contro le discriminazioni di ogni genere." "non basterà il voto di condotta restaurato nelle scuole a educare i futuri cittadini se chi getta una bottiglia molotov contro gli zingari viene impunemente vissuto dalla collettività come «uno di noi»" "Chi favoleggia di proteste in difesa dei diritti di libertà in Cina cominci a prendere sul serio quel che si dice nel mondo sulla situazione dei diritti umani in Italia."
"Il denaro padrone ha una sola legge: il profitto massimo. Non gliene importa niente della morale. Sta a noi guidare questo cavallo selvaggio che galoppa su tutti i cartelloni pubblicitari. Opponendo il meglio al più."
"Le evoluzioni della nostra società esigono una lettura rinnovata del decimo comandamento, ma il controllo della cupidigia rimane più che mai attuale. Il Decalogo è una legge di libertà: a cosa servirebbero tutte le liberazioni possibili se, per l'avidità, restassimo asserviti a noi stessi
"Pensando ai gesti gentili di Peter, in una 'tana' scavata nella discarica di Kibera, Shiru si addormentò sorridendo, nonostante la testa le facesse ancora molto male.
Pensò che davvero Dio doveva essere lì e la coccolava nel tepore di quell'immondezzaio... "

8 agosto 2008

  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 8 agosto 2008
«Per lungo tempo abbiamo detto che il fine primario del matrimonio è la procreazione, fino al punto da negare il sacramento a chi è impotente. Ma io credo che il fine del matrimonio sia l'amore. E se ci sono due persone del medesimo sesso che si amano, pur non chiamando la loro unione matrimonio, dobbiamo aiutarli a stare insieme».
"Da italiani i nostri governanti sono contro i bambini rom. Se fossero cinesi sarebbero contro i monaci tibetani e da furbi protesterebbero contro i lontanissimi italiani."
"la globalizzazione dei mercati sembra aver interrotto questa relazione virtuosa e facilitato la divaricazione tra giustizia e identità. L'aver bloccato la giustizia distributiva ha causato la rinascita della diseguaglianza e indotto le persone a cercare rifugio nelle identità culturali e etniche per trovare sostegno e aiuto." "Secondo Tremonti, solo se la politica saprà andare alle radici giudaico-cristiane dell'Europa (cioè non solo ai principi di libertà e proprietà, come il liberalismo, ma anche a quelli comunitari di autorità e responsabilità), l'occidente ritroverà la forza per reagire agli effetti della globalizzazione e lo Stato riprenderà una funzione direttiva sull'economia e la società." "Il messaggio di Meghnagi è che rispettare e coltivare tradizioni, lingua e memoria è un veicolo per consolidare anziché destabilizzare la società democratica." "la ridefinizione della cittadinanza nei contesti nazionali europei si dovrà misurare sul grado di accoglienza, di rispetto, di riconoscimento che le persone appartenenti a culture altre o minoritarie riceveranno."
"Alle prossime municipali si sono infatti candidati al posto di sindaco o consigliere comunale almeno un centinaio di preti."

7 agosto 2008

Il Decalogo 9/10. "La Croix" prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Non desiderare la casa del tuo prossimo..." (Esodo 20, 17)
"Tutte le grandi istituzioni mediche, universitarie, degli Stati Uniti sono state create da mecenati e non dallo Stato. Questo fa parte della cultura politica. Il contributo delle imprese non deve essere solo quello di pagare delle tasse, ma di cercare di fare bene le cose. Purtroppo in Europa questa cultura non esiste. Lì i ricchi, le famiglie molto agiate, sono molto egoiste, non pensano ai loro simili. Dovrebbero imitare gli Stati Uniti." (ndr.: ma l'assenza negli Stati Uniti di uno stato sociale, per esempio nell'ambito della sanità, non pare soddisfi il diritto alla salute per tutti. La carità senza giustizia genera paternalismo e mantiene disparità discriminanti)
"Nella seconda tavola dei comandamenti, Dio non è mai nominato. Eppure il Decalogo forma un'unità, poiché l'alleanza con il Dio che libera chiede al credente una doppia risposta: verticale verso Dio e orizzontale verso i fratelli.
"In riposo in Sudtirolo, Benedetto XVI ha accettato, come tradizione, di rispondere ad una serie di domande dei 400 preti della diocesi a Bressanone."Una volta ero più severo, poi l'esempio di Cristo mi ha fatto diventare più accogliente: nel caso in cui non c'è forse una fede molto matura e solida, ma c'è una luce di ricerca, di desiderio di comunione con la Chiesa, si può forse essere più larghi e generosi nell'amministrazione dei sacramenti." "il papa ha tenuto a sottolineare come preambolo che non esistevano "risposte infallibili", ma che "dobbiamo cercare le risposte insieme, con la Chiesa e con i vescovi. È qualcosa che nasce da una ricerca della comunità della Chiesa, e non solo dalla mia risposta.""
"la Chie­sa non potrebbe essere più efficace e più credibile nella sua azione per le libertà ci­vili se promuovesse più sistematicamente la libertà anche nei suoi rapporti interni e se riconoscesse il diritto all'informazione libera, al dubbio e al dissenso responsabi­le?" "Il diritto di in­formazione nella Chiesa deriva dalla sua costituzione e non può essere manipola­to senza ferire la natura stessa della Chie­sa nella sua vita pratica." "non sembra inat­tuale riproporre la richiesta avanzata da Georges Bernanos negli anni Quaranta, nell'ora dei totalitarismi europei: «Noi ci aspettiamo dalla Chiesa ciò che Dio stesso si attende e cioè che essa formi degli uo­mini e delle donne veramente liberi, una specie particolarmente incisiva di perso­ne libere, per le quali la libertà non è solo un diritto, ma un peso, un dovere, una re­sponsabilità di cui renderanno conto a Dio»."
Negli ultimi decenni sta avendo di nuovo successo il giudaismo che riconosce Yeshua come il Messia, un movimento dalle radici antiche. "L'ebraismo messianico non ha un­ "papa" ­, ed­ è molto variegato per quanto riguarda la teologia e la liturgia. I tratti comuni sono la fede in Yeshua, come il Messia, e un grande rispetto per i comandamenti, sebbene l'osservanza della Torah differisca da congregazione a congregazione."
" La falsa testimonianza esprime la forma della menzogna più grave poiché può, come nel caso di Gesù, condannare a morte un innocente. I cristiani sono quindi chiamati ad essere testimoni della verità nelle loro relazioni con gli altri"
"Siccome portiamo una parte della vita dell'altro, fare una falsa testimonianza è una cosa importante. È un atto distruttore di qualcosa di sacro." "La necessità di verità riguarda la vita in società. Emmanuel Mounier affermava che diventare persona è essere capace di prendere la parola in pubblico e testimoniare." "Non è sopportabile che il paese dei diritti dell'uomo, che ha fatto tanto per l'umanità, abbia perso il senso della responsabilità per lo sviluppo delle sue ex colonie."
"A Roma il re della sanità abita la terza loggia del Palazzo Apostolico. Tre dei colossi sanitari della capitale (Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Policlinico Gemelli, Campus Bio Medico dell'Opus Dei) sono legati a filo doppio al Vaticano. ..."

6 agosto 2008

"Della 'piccolezza' Paolo VI aveva il senso cristiano. 'Se non vi farete piccoli...' (Mt 18,3). Mai avrebbe gradito sentirsi appellare 'grande', tanto profonda era in lui la percezione del primato di Cristo ... e con la semplicità del fanciullo ebbe il dono della gioia ... Il richiamo ad essa emerge potente in ... quel vero inno alla gioia che fu la 'Gaudete in Domino' nella Pentecoste 1975. Un testo ancora oggi sorprendente, al punto da non citarlo! Mi confidava un amico: 'Chi ha mai scritto più della condivisione da parte di Gesù di tutte le gioie umane!!!'"
"Cosa sarebbe stato il Concilio Vaticano II, l'evento che ha così radicalmente cambiato la Chiesa e la storia dell'intera umanità, senza l'azione tenace, paziente ed anche determinata di papa Paolo VI? ... È stato il Papa delle scelte di fondo di una Chiesa dell'età moderna che vuole «parlare alla grande famiglia umana» ... il suo pontificato ha finito per coincidere con l'esplosione di tutte le grandi questioni mondiali del dopoguerra: la secolarizzazione, la rivoluzione sessuale, il femminismo, la contestazione del '68, l'esplosione del post colonialismo, la guerra fredda. Si trova a gestire un passaggio di contraddizioni enorme. ... Ma sarà la sua ultima enciclica, l'Humanae Vitae del 25 luglio 1968, ... quella che segnerà la crisi più profonda della Chiesa di Roma con la società contemporanea."
"san Giuseppe Freinademetz ci mostra che la fede non è ­un'alienazione per nessuna cultura e nessun popolo, perché tutte le culture aspettano Cristo e non vanno distrutte."
"L´appello rivela il desiderio del Vaticano di arrivare finalmente a negoziati definitivi con Pechino." "Oies in Val Badia - quindici abitanti - ha dato i natali al santo Giuseppe Freinadametz, un missionario verbita di queste valli che nel 1879 si avventurò in Cina. Come tanti è arrivato sicuro della propria superiorità, come tanti ha poi capito che bisogna entrare nelle viscere di una cultura millenaria per dialogare sul serio con i discendenti del Celeste Impero."
"Partito come un presidente che definiva Pechino­ "un concorrente strategico", Bush ha progressivamente assunto un atteggiamento più soft che gli ha fruttato l'aiuto di Pechino nei confronti dell'Iran e della Corea del Nord. Il bisogno di alleati nella lotta al terrorismo ha dunque trasformato Pechino da avversario potenziale a partner."
"... Bush si è impegnato a «portare a Pechino il messaggio della libertà», anche per fronteggiare le critiche di chi a Washington avrebbe preferito che disertasse la cerimonia di apertura dei Giochi. ... «l'opportunità di affrontare con i (suoi) interlocutori temi difficili» come i dissidi commerciali e la libertà di fede per milioni di cristiani. ... senza smentire che tali argomenti siano stati oggetto di scambi di opinione con la Santa Sede."
" E non ci si venga a dire che le morti bianche e gli incidenti stradali sono fatalità, o che succede così dappertutto. Lo scandaloso divario fra l´Italia e i paesi europei ad essa comparabili, dimostra il contrario. La sicurezza manipolata come un feticcio, semmai, rivela la volontà di sottomettere i ceti più deboli all´ingiustizia sociale, indirizzandone il malcontento su bersagli meno impegnativi. È più facile prendersela con la devianza degli emarginati, specie se stranieri, che con la camorra, la mafia, la ´ndrangheta ..."
"La morte che per ben due volte questa estate ha fatto strage di scalatori, anche italiani, sulle montagne più alte della Terra è accaduta in un altro mondo, eppure tra le bianche vette e il bianco lettino in cui giace Eluana Englaro c'è un sottile ma non lontano tracciato comune: in entrambi i casi ci troviamo di fronte alla scelta fra la vita e la morte."
"Anche fra noi, nella sinistra che si voleva nuova e rivoluzionaria, ci furono scaramucce rivelatrici: sortite che riconoscevano francamente a Solgenitsyn la sua grandezza personale letteraria e civile, e repliche a furor di popolo che lo additavano come un nemico della causa proletaria..." " Questa distanza italiana fra una sinistra che si era sentita libertaria e doveva, a metà degli anni ´70, cercare casa, e un mondo cattolico specialmente attento al primato della libertà religiosa, riuscì a colmarsi in modo imprevedibile..." " Non pronuncerei a cuor leggero la parola: passatismo. Il mondo ultramoderno brulica di galere di Stato o di izbe di Matriona..."
"Visto dal rapporto dell'Agenzia dei diritti fondamentali, il clima italiano degli scorsi mesi appare alquanto fosco e caotico, irrazionale e preoccupante. ... durante tutto questo periodo le istituzioni internazionali non hanno mancato di richiamare l'Italia al rispetto dei diritti umani."
"... l'Italia non era considerato un paese in cui ci fossero elementi che giustificassero un allarme tale. Ma quando tutte le mosse del governo sono di stigmatizzazione nei confronti dei rom, quasi si debba creare un nemico interno, allora scatta il campanello d'allarme"

5 agosto 2008

Il Decalogo (6/10). La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Non commettere adulterio""Il desiderio di fare coppia, così come l'adulterio e lo scioglimento delle coppie, rinvia alla storia degli individui. ... alla prima esperienza di coppia che segna ogni individuo in maniera indelebile: la coppia che ha formato da neonato con la propria madre."
" Per l'autore del Decalogo, come d'altronde per l'insieme dei testi biblici che utilizzano il verbo "commettere un adulterio"... non si tratta di un caso di morale sessuale, la proibizione ha di mira innanzitutto un delitto di proprietà."
Il Decalogo (7/10). La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Non rubare"."Ogni scrittore non è, in fondo, un ladro, visto che si appropria della vita degli altri nei suoi libri?"
"Nell'esegesi ebraica tradizionale, si è sempre pensato che questa proibizione di rubare riguardasse il rapimento di persone." "Anche se l'esegesi cristiana ha sempre interpretato questa proibizione in un senso più generale ... non è senz'altro inutile insistere sul fatto che questa proibizione mette al bando il più grave dei furti: quello della libertà. ... (e) risuona come una condanna assoluta di tutte le forme di alienazione, fisiche, psichiche e morali."
"si può affermare che i vertici ecclesiastici - Vaticano, vescovi, organi di stampa... - hanno abbandonato quella posizione di centro che li aveva caratterizzati per decenni. Una posizione che si manteneva rigidamente centrale," "Si è arruolata fra le grandi forze che favoriscono Berlusconi, la sua politica interna ed estera, la sua economia." "Sono lontani i tempi del Concilio e di un cattolicesimo che si permetteva alleanze di vario tipo, anche con il centrosinistra."
"La parola dissidente non nasce con Solzenicyn ma con lui s'insedia nel nostro linguaggio. Il dissidente non è l'oppositore, non possedendo gli strumenti per opporsi. Si esprime con la profezia, col mettersi in disparte, col prepararsi. Fa politica sott'acqua, per vie traverse: con i Samizdat clandestini o con l'ironia. Chi tanto s'indigna in Italia contro le irriverenze dei comici potrebbe ricordare quel che fu Radio Erewan, ai tempi dei gulag. Il velo della menzogna fu strappato da comici e profeti: un lascito che non si sperderà."
"L'ecumenismo come forma di unione universale delle chiese, quasi che le formule in cui esse esprimono il dogma potesse essere superato in un abbraccio senza identità fondato solo sulla volontà di essere una sola chiesa, non ha avuto successo. L'ecumenismo ha però tolto l'estraneità delle Chiese l'una e all'altra e ha indotto al dialogo: ciò ha avvantaggiato la chiesa cattolica che può accettare il dialogo come principio e mantenere la sua unità fondata sul primato papale."

4 agosto 2008

Evidenti anche le differenti letture tra il quotidiano cattolico francese e il quotidiano italiano della CEI: mentre per la Croix il metodo adottato nei lavori è un importante segno per il cammino ecumenico, per l'Avvenire è un segno di debolezza e di fragilità. Davvero le differenze non ci sono solo nell'anglicanesimo.
Sin dai titoli non pare che Le Monde e La Croix parlino dello stesso avvenimento. Ieri, alla chiusura della Conferenza di Lambeth 2008, i 657 vescovi anglicani presenti hanno evitato lo scisma. Hanno scelto di approfondire ciò che li unisce e si sono messi d'accordo su un documento finale di intenzioni teoriche. Le applicazioni pratiche restano da realizzare.
La stampa francese dà giudizi fortemente differenziati sull'assise anglicana di Lambeth. Mentre il giornale cattolico "La Croix" la valuta come un importante contributo per l'ecumenismo, Le Monde sottolinea soprattutto il fallimento. Malgrado la moratoria proposta in extremis dal primate anglicano sull'ordinazione del clero omosessuale, il fossato resta tutto intero tra liberali e tradizionalisti a proposito dell'omosessualità.
  • Scisma anglicano di Editoriale in Le Monde del 4 agosto 2008 (nostra traduzione)
"Una pagina è voltata pertanto, mentre si profila un fronte neoconservatore nel quale si riconoscono, oltre a questa dissidenza, le posizioni intransigenti di Benedetto XVI o quelle delle Chiese protestanti "evangelical" che male si adattano ai compromessi con la modernità."

pagina successiva >>

Shinystat

Login


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!