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31 luglio 2008

La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Farai del sabato un memoriale, un giorno sacro" (Esodo 20, 8). "Il legame intimo tra lo shabbat e la libertà è d'altronde sottolineato nel Deuteronomio in cui l'instaurazione di questo giorno santo è messa in relazione diretta con la liberazione dalla schiavitù in Egitto. Sta alla Chiesa trovare le parole giuste perché queste parole siano udibili, finalmente intese come liberatrici e non come una serie di proibizioni. Così come le compete prendere parte al dibattito sulla domenica, che è molto importante preservare come giorno a parte, gratuito." "C'è un'intelligenza antropologica acuta nell'istituzione di questi comandamenti. Spero che ci sarà una resistenza contro questo nuovo tentativo di banalizzazione della domenica, di indifferenziazione del tempo in nome di una pretesa rivoluzione economica che non condivide neppure gli ideali - è vero in gran parte naufragati - delle precedenti rivoluzioni."
"se il mondo intero prendesse coscienza del carattere sacro del passaggio del tempo, lottasse per vivere in pace e in armonia con il suo prossimo, il Messia sarebbe già tra noi. Dietro al carattere specificamente ebraico della nozione di shabbat si profila dunque per l'umanità intera l'importanza dello spirituale, dei principi mistici e poetici che sono alla base della lotta per la giustizia sociale."
Alla Conferenza di Lambeth l'intervento del presidente del dicastero vaticano per l'ecumenismo. Il cardinale: «Ora sembra che la piena comunione visibile abbia fatto un passo indietro. Riscoprite la tradizione apostolica» «Sebbene il nostro dialogo abbia portato a un accordo significativo sull'idea di sacerdozio, l'ordinazione delle donne all'episcopato blocca sostanzialmente e definitivamente un possibile riconoscimento degli Ordini anglicani da parte della Chiesa cattolica» (ndr.: quando, anche nella chiesa cattolica, sarà possibile dibattere seriamente e serenamente determinati problemi?)
«Non ci piacciono né il linguaggio né le azioni che questo governo sta adottando in merito al fenomeno dell'immigrazione. Entrambi incidono in modo negativo sui cittadini tanto che mai, come ora, percepiamo in tutto il paese un'avversione verso gli immigrati di simile portata. Avversione che, per la prima volta negli ultimi trenta-vent'anni, è diretta anche contro di noi, contro le nostre strutture di accoglienza, come se noi fossimo colpevoli di qualche cosa»
Il latino, il sacerdote di spalle ai fedeli, la comunione in ginocchio. Intervista a monsignor Malcolm Ranjith, segretario della Congregazione del culto. "La fede della Chiesa nella presenza reale di Cristo nell'eucarestia va espressa attraverso gesti adeguati e diversi da quelli quotidiani" . "C'è stata la tendenza a porre l'uomo al centro della celebrazione e non il Signore" . "Prendere l'ostia e metterla noi stessi in bocca riduce il significato della comunione" (ndr.: perché l'apertura al trascendente, al sacro, al mistero si esprime in lingue sconosciute, in gesti lontani dalla quotidianità e non invece al di dentro della realtà profondamente umana? Perché riservare il celebrare al solo prete e non anche a tutta l'assemblea, convocata non ad assistere ma a partecipare? Perché non si dice nulla del Dio che si rende presente oltre che nella frazione e condivisione del pane anche nella proclamazione e ascolto della parola? Il culto cristiano non è anzitutto il culto della vita condivisa di cui l'eucaristia è fonte e culmine? Perché sono scelte queste persone a ricoprire tali incarichi?)
Marino esprime con grande chiarezza le ragioni dell'urgenza di una legge sul testamento biologico. "invece di concentrarsi sui conflitti tra poteri, ci si dovrebbe interrogare su Eluana e sulle migliaia di persone che vivono in situazioni simili. Chi ha potuto osservare una persona in stato vegetativo permanente sa che le cure non si limitano a fornire l'acqua e il pane, come è stato detto." "ecco perché i cittadini, oltre al Presidente della Repubblica e alla magistratura, chiedono con insistenza che il Parlamento legiferi sulla materia per raggiungere una legge che permetta di non demandare decisioni tanto definitive al giudizio altrui."
L'arcivescovo di Agrigento: "I morti non si contano più. Se ci fosse una cultura dell'accoglienza potremmo trovare risposte diverse. La polizia non lo è". Dalla Corte Costituzionale sentenza che ribalta il no di Inps e Presidenza del Consiglio: inammissibile ogni discriminazione

30 luglio 2008

Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury, nel secondo discorso presidenziale rivolto all'assemblea di Lambeth, ..., ha fatto appello a una «mutua generosità», ..., ha cercato di descrivere e confrontare le ragioni di «tradizionalisti» e «liberal», auspicando l'abbandono dello scontro frontale - «attualmente sembriamo minacciarci di morte reciprocamente, non offrire vita»- in favore di un profondo reincentramento su Cristo.
Dopo la "Messa dell'uomo disarmato", uno dei testi più ricchi ed ispirati del Novecento, Luisito Bianchi ci regala un altro capolavoro. Ne "I miei amici" l'Autore ci offre la quotidianità della sua esperienza di tre anni di operaio alla Montecatini di Spinetta Marengo, dal 1968 al 1970, in applicazione al suo principio di "trovare sostentamento nel lavoro per essere gratuiti nel ministero". Il lettore apprezzerà la passione verso l'uomo, l'amore per una Chiesa che si vorrebbe diversa, i dubbi nei confronti dell'imperscrutabilità del mistero. Giorno dopo giorno, nota dopo nota, non si riesce più a fare a meno di essere coinvolti nelle emozioni e nelle situazioni che sbocciano fra i reparti dell'azienda, in un copione che sembra uscito dalla vis creatrice di Eduardo. Il triennio descritto è certamente tra i più importanti del dopoguerra: per questo il diario intimo dell'autore diventa presto un prezioso scrigno di conoscenza dove la storia si intreccia con la Storia. Su tutto e tutti Chiesa e Fabbrica, i due palcoscenici di riferimento dove la vita trova il suo senso e dove si alternano speranze e delusioni, allegria e tristezza. Un "giornale dell'anima", scritto con cuore immenso ed eccelsa penna. (D.G.)
La rivista teologica "Concilium"offre la possibilità di riflettere sull'omosessualità e di valutare l'argomento da varie angolature. Tra le cose più significative c'è "l'invito a ricordare che nella frase "persona omosessuale", già di per sé una conquista, il sostantivo è "persona", mentre "omosessuale" rimane pur sempre un aggettivo, che dunque non può pretendere di esaurire in una "identità" onnicomprensiva una realtà che rimane irriducibilmente complessa"
Continuiamo la presentazione che La Croix fa dei dieci comandamenti. "Nella tradizione bizantina l'invocazione del nome del Signore Gesù è diventata una preghiera, che permette di attirare nel cuore la vita divina. Pronunciato nello Spirito Santo, non banalizzato né manipolato, il nome di Gesù, dice Origene, "calma le anime turbate, ispira umanità e generosità"."
"Oggi l'umanità pensa al proprio tempo in termini pessimistici. E a questa crisi la Chiesa offre la sua terapia a base d'assoluto. Si ripropone come unica autorità morale in grado di salvare l'uomo dalla catastrofe." La Chiesa "Non è entrata dentro il moderno per cercare di capirne le ragioni profonde, le aspirazioni, i percorsi - e questo emerge nei contributi del volume. Fa un discorso autoreferenziale più che di comprensione effettiva della modernità." Per Giovanni Paolo II e per Benedetto XVI "La Chiesa sarebbe stata all'origine di tutto ciò che di buono il moderno ha portato". Mentre però Giovanni Paolo II metteva l'accento sulle capacità della Chiesa di recepire il moderno (visione più problematica), Benedetto XVI sostiene che " Se non si ritorna alla Chiesa, allora la modernità si manifesterà in tutta la drammaticità dei suoi risultati negativi"( visione più apocalittica del tempo presente).
"Nella cerchia di Bartolomeo I si giudica ... possibile il riconoscimento prossimo da parte del patriarca di una chiesa ucraina unita indipendente. Un problema delicato, in un periodo in cui le relazioni tra il patriarca di Costantinopoli e quello di Mosca sono difficili."

29 luglio 2008

Ciò che Marguerite Barankitse fa è spargere semi di pace in mezzo all'odio. "Quando ho visto uccidere decine di persone davanti ai miei occhi ho deciso di allevare una nuova generazione, che cresca nella pace. Noi africani dobbiamo alzarci in piedi e dire 'Basta!'"
Il decalogo (1/10). La Croix comincia oggi una serie di interviste sui dieci comandamenti biblici.
"Non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo, né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra." (Esodo 20, 3-4)
"La proibizione assoluta dell'idolatria è iscritta nella seconda Parola del Decalogo, immediatamente dopo la proclamazione da parte di Dio della sua identità di liberatore di Israele."

28 luglio 2008

Le Sacre Scritture uniscono le Chiese ma, nel contempo, le dividono radicalmente, perché, su punti nodali, come il papato, diversa e perfino antitetica è l'interpretazione che esse ne danno. La «schizofrenia» vaticana. Il Sinodo dei vescovi approfondirà il tema della «gerarchia delle verità» enunciato dal Vaticano II? Ricca è teologo valdese, professore emerito di Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di teologia di Roma e professore ospite presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma.
il direttore di Cem Mondialità, Brunetto Salvarani, chiede al neoministro della pubblica istruzione di non interrompere le attività dell'Osservatorio nazione per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'educazione interculturale. "la sfida che abbiamo di fronte è centrale: quella di riuscire a conoscere e far apprezzare nelle nostre istituzioni scolastiche le differenze, nel quadro di una nuova visione di cittadinanza in sintonia con l'attuale pluralismo culturale, in cui si possa costruire la convergenza verso valori comuni."
Quale visione ecclesiologica e teologica nelle parole di don Tonino? La Chiesa-comunione, al servizio dei poveri e dipinta di profezia. Proprio come annunciava il Concilio Vaticano II. "Don Tonino precisa che un vero servizio ai poveri deve saper risalire alle cause della loro povertà, perché accanto alla condivisione dei nostri beni con loro (anche da parte delle nostre comunità e dei nostri organismi), ci sia la coraggiosa denuncia delle ingiustizie e dei soprusi e ci sia l'educazione dei cristiani al coraggio politico della giustizia e della solidarietà."
Sta svanendo "la morte come fatto "naturale" assoluto enigmaticamente simmetrico all'opposta "naturalità" del nascere del tutto sottratto al nostro controllo e al nostro potere di valutazione e di scelta. (...). La tecnica si è definitivamente installata nel cuore di questi due momenti cruciali, e ne sta spostando il dominio dall'orizzonte della necessità e della storia evolutiva, a quello della volontà e della cultura." " dobbiamo prepararci a gestire la morte (finché avremo a che fare con essa), come l'esito di una scelta responsabile" "La Chiesa potrebbe essere di grande aiuto in questo frangente... Se decidesse di evangelizzare il nostro futuro, e non solo un presente che sta già svanendo, e se non invocasse più il nome di Dio a difesa di una soglia biologica e culturale ormai superata, come ha già fatto una volta per proteggere l'inutile immagine di una Terra al centro astronomico dell'universo."
"L'impressione è che la gerarchia di Roma continui a sfogliare buoni propositi senza viverli assieme al popolo dei credenti i quali si arrendono a modesti tornaconti. Se votano così vuol dire che Sua Santità va bene quando benedice i pellegrini dalla finestra di piazza San Pietro, per il resto meglio lasciar perdere: esistono profeti più piacevoli."

27 luglio 2008

Non c'è mai stato nella storia della Chiesa un periodo così straordinario per il cristianesimo, sia per la diffusione che per il numero e qualità dei teologi (da Congar a Barth ai teologi della liberazione). "A volte sembra possibile immaginare che non tutti stiamo vivendo nello stesso periodo storico. Alcuni è come se stessero ancora vivendo nel tempo del Concilio di Trento,... altri ancora sono decisamente proiettati nel terzo millennio. La mentalità postmoderna (opposizione alla razionalità, la bellezza come preferibile alla verità, rifiuto del senso del peccato, rifiuto di qualsiasi cosa che sa di centralismo o di volontà di dirigere le cose dall'alto. Bisogna tener conto di questa mentalità. "Forse questa situazione è migliore di quella che esisteva prima. Perché il cristianesimo ha la possibilità di mostrare meglio il suo carattere di sfida, di oggettività, di realismo, di esercizio della vera libertà, di religione legata alla vita del corpo e non solo della mente. In un mondo come quello in cui viviamo oggi, il mistero di un Dio non disponibile e sempre sorprendente acquista maggiore bellezza; la fede compresa come un rischio diventa più attraente." (ndr.: anche in questo intervento emerge il modo diverso di leggere la realtà e la cultura contemporanea rispetto all'attuale pontefice. Mentre Ratzinger sottolinea soprattutto gli aspetti negativi e in particolare il relativismo, Martini - più in sintonia col Vaticano II - coglie soprattutto le positività e le opportunità)
A differenza di altri quotidiani, si interpretano le parole del Vaticano come un implicito appoggio alle misure assunte dal governo italiano sull'emergenza immigrazione
"Il nodo è sempre lo stesso: come accordare la democrazia con una verità che ha pretese di assoluto. La democrazia dice verità relativa, mentre la fede religiosa (cattolica) dice verità assoluta." "Più o meno tutti riconoscono alla religione (meglio: alle religioni, al plurale) un ruolo sociale, pubblico." "E' possibile l'affermazione di una verità che mantenga l'assoluto e insieme rimanga aperta al dibattito democratico?"
"«Le politiche nate dall'emergenza danno risultati deludenti » è intitolato il commento alla decisione del nostro Governo pubblicato oggi dall'«Osservatore romano» e firmato dal direttore della Caritas italiana Vittorio Nozza: manca un «approccio organico» al fenomeno migratorio, mentre il grido all'emergenza alimenta «paura, arroccamento e rifiuto»."
"Vorrei parlare della fotografia di due coppie di piedi e di un uomo e una donna seduti un poco defilati sullo sfondo." "Dei piedi che ci raccontano di come il nostro cuore sia diventato un sasso, la nostra testa una calcolatrice dotata di una mirabolante serie di tasti. La nostra anima? chissà dove. Questo ci dicono quei piedi e la serena coppia sullo sfondo."
"Si può negare la cittadinanza a una persona per le forme in cui interpreta il suo credo religioso, quando quelle forme non rappresentano una minaccia per alcuno? O perché le sue dichiarazioni rivelano la non adesione ai valori civili di uno stato? Le motivazioni della sentenza formulata dal Consiglio appaiono più che mai rivelatorie: "difetto di assimilazione""
"minaccia di smarrirsi qui qualcosa che ha fatto parte del patrimonio storico del popolo italiano: il sentimento di fratellanza verso gli emigranti, i poveri, i dannati della terra." "C'è come una sindrome di insicurezza che sta diventando una malattia nazionale. E c'è una politica della paura." " Non abbiamo ancora chiuso la fase dominata dalla guerra decretata a quel pericolo pubblico che sono notoriamente i bambini rom e già si è aperta la nuova fase delle misure di sicurezza che connotano l'immigrazione clandestina come un potenziale reato" "La legge è uguale per tutti: questa frase si legge ancora nei nostri tribunali. Oggi questo principio generale ha cessato di esistere."

26 luglio 2008

"Le molte persone che hanno conosciuto mia figlia hanno realmente compreso che con questo pronunciamento si stava compiendo la sua volontà. Veglierò su di lei e ne avrò cura come non ho mai smesso di fare da trentasette anni a questa parte, fino alla fine della sua vita, che continuerà nella nostra e nell'altrui memoria. Il sentimento assoluto che ho provato per lei dal nostro primo incontro non le verrà mai meno. Ho perso mia figlia già sedici anni fa, adesso le permetterò quello che hanno interrotto in passato, quello che hanno ostinatamente impedito, ad oggi, per seimilatrentasei giorni: morire per non continuare a subire un'indebita invasione del suo corpo e per non vivere una vita che aveva manifestato reputare indegna di lei."
"è giusto auspicare che la Chiesa riguadagni la sua vena critico-profetica, che non può esse­re surrogata da un protagonismo politico delle gerarchie; ma a noi si richiede, reciprocamente, di non ingaggiare una contesa sulla risorsa simbolica e pratica dell'appartenen­za cattolica. Tale approccio stru­mentale è semmai tipico di una destra sostanzialmente agnostica."
"la lucidità dell'oscurantismo neo-cattolico si scatena sugli autori "classici" a partire dall'Illuminismo per la resa-dei-conti." "anziché scagliarsi contro lo spettro di un relativismo inesistente, Lucetta Scaraffia sappia che chi sta sul campo si posiziona oltre, non contro bensì radicalmente oltre , le ondate neo-cattoliche e neo-protestanti di evangelizzare le popolazioni "native" con sottili quanto materialissimi ricatti." "Si è uguali perché differenti, non perché tutti cattolici."
"è soprattutto la magistrale analisi di Girard sui Vangeli come rovesciamento del meccanismo tradizionale del capro espiatorio a costituire la confutazione più chiara del relativismo culturale.
Oggi lo strutturalismo non è più di moda fra gli studiosi, ma gli effetti del pensiero di Lévi-Strauss sono evidenti e forti nell'opinione comune, nella costruzione di un 'politicamente corretto' agnostico e relativista che sembra ormai avere contaminato ogni forma di pensiero."
"Seminare oggi il falso allarme per "il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari"; annunciare il potenziamento delle "attività di contrasto", non rappresenta una deriva fascista ma qualcosa di più subdolo e insidioso: la codificazione della disuguaglianza anche in materia di diritti fondamentali dell'uomo, fra cittadini e non cittadini, fra appartenenti al popolo ed estranei necessari al popolo purché rassegnati alla condizione di paria."
"Lunga trenta metri, larga quindici, colori nero e fucsia che non ricordano certo le cattedrali romaniche. È completa di altare, abside, confessionali. Cinque compressori, in cinque minuti, permetteranno di "costruire" una chiesa che nei secoli passati richiedeva decenni, se non secoli, di lavoro. Una domanda è d'obbligo. Era proprio necessaria?"

25 luglio 2008

Diamo spazio al punto di vista degli evangelici italiani. "La nutrizione e l'idratazione di Elena Englaro e di tanti altri malati in stato vegetativo permanente non sono assistenza ordinaria, sono atti medici sostanziali. Su questo la comunità scientifica è concorde, anche se la maggioranza del Comitato nazionale di bioetica, e altri, in Italia, non la pensano così. Atti medici veri e propri, dunque, ai quali si può, come per tutti gli atti medici, dire di no, in qualsiasi momento, anche al termine della vita. Non vi è alcun limite alla propria volontà, alla propria autodeterminazione. È un diritto nativo. Ognuno deve essere libero di disporre della propria vita, anche (e soprattutto) alla fine. Non vi può essere persona, istituzione, agenzia, chiesa, che può decidere per (contro di) me, senza il mio consenso, che cosa sia meglio per me."
"Si tratta per così dire di andare al cuore dell'annuncio evangelico, af­frontando argomenti di grande attualità, dal rap­porto tra libertà e religione a quello del dialogo possibile tra fede e scienza. «In effetti sono due degli aspetti che tenteremo di prendere in esame. Nella seconda giornata un biologo e un filosofo ci diranno come appaiono, nella visuale di que­ste scienze umane, gli spazi e i confini della li­bertà. E nella quinta rifletteremo sul rapporto tra religioni e democrazia, estendendo in questo ca­so il campo d'analisi dall'orizzonte strettamente ecumenico a quello interreligioso»." "Per il dialogo non è un momento facile. La Terza Assemblea ecumenica europea di Sibiu ha mes­so in luce le differenze che sul piano soprattutto etico dividono le Chiese." "L'impressione è che si stia allargando la forbice tra ecumenismo di base e - per così dire - istitu­zionale."
"È difficile però scalfire lo zelo dei vitalisti. Essi non si accorgono che l'astratta ideologia cui aderiscono - "la Vita è sacra" - può rivelarsi crudele nelle situazioni in cui, applicandola con fanatica coerenza, genera solo una inutile e penosa sospensione del morire. Incapace in questi casi di garantire un miglioramento delle condizioni di salute, il vitalismo si rivela spesso veicolo dei danni provocati da un interventismo medico fine a se stesso. Ciò che fa apparire l'uno e l'altro "giusti" è che sembrano la soluzione più semplice e ovvia, optando per la quale sembra di essere meno in gioco con le nostre responsabilità."
"E, lo dico con il massimo rispetto con cui lo dissi già all'indomani del 14 aprile, dovrà riflettere soprattutto la Chiesa italiana. Non c'è traccia consistente e significativa infatti, nei comportamenti elettorali, della "differenza cristiana". Se, come si dice oggi assumendo una categoria sociologica che si è imposta con un certo successo nel linguaggio giornalistico, quella attuale è una "Chiesa di popolo", il problema che questi dati elettorali ci rassegnano è quello di un voto cattolico così di popolo che non si distingue dal resto del popolo." (ndr.: è possibile precisare meglio cosa si intende per differenza cristiana? seguire le indicazioni della gerarchia sulle questioni eticamente sensibili?)
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 25 luglio 2008
"Tra gli animali addestrati non si vede e forse mai si vedrà un gatto. Il nostro micio domestico è troppo indipendente, fiero e indomito e non si presta alle pretese stupide dell'uomo. All'uomo elargisce le sue affettuose fusa ma non la disponibilità a lasciarsi umiliare. Resta domestico ma indomito, affettuoso ed amico ma non succube e suddito."
"«Montini - ha detto Melloni - non si riteneva capace di portare a termine il Concilio». Ma poi ce la fece, nonostante si stimasse indegno. E cosa rappresentò, cosa fu davvero, quanto egli il 7 dicembre 1965 chiuse solennemente, è oggetto ancora oggi di discussione. Il Concilio in mostra vuole dare il suo contributo in questa difficile esegesi. Le lacerazioni, allora, furono tante. Parecchie ve ne sono ancora oggi. Studiare le carte, e anche i video, è dunque indispensabile. Serve a farsi un'idea più approfondita e meno ideologica. Serve alla stessa Chiesa a comprendersi, a capire cosa davvero sia oggi. Quale frutto il Concilio abbia voluto consegnarle."
"Quello che, tuttavia, appare allarmante è che in Italia si assiste comunque e sempre alla conclusione che una situazione è intollerabile ogni qual volta si ha a che fare con scelte che vengono incontro ad esigenze multiculturali di integrazione, le quali sono, invece, assolutamente normali altrove." " Il fatto, quindi, che i nostri quartieri vedano il crescere della presenza collettiva di gruppi religiosi di confessione diversa dalla cristiana costituisce certamente un fatto positivo anche dal punto di vista delle garanzie che vengono in tal modo offerte" "Attendersi, così, dai paesi di provenienza comportamenti eguali per concedere diritti, come si sente dire, assomiglia all'atteggiamento di chi attende l'educazione dell'altro per comportarsi dignitosamente."
«Le fonti Rai testimoniano fedelmente la principale caratteristica del Vaticano II: la grande coralità di riforme e aggiornamento - precisa Melloni -. L'apertura del Concilio, l'11 ottobre '62, è la prima mondovisione della Rai e spalanca le porte a un radicale cambio del linguaggio tv». "La distanza tra il «Pastor Angelicus» del '42 (monumentale filmografia pacelliana della funzione papale attraverso la cifra del potere) e il «tele-dibattito» conciliare è abissale. Nei filmati delle teche Rai, dal 1959 al 1965, la rappresentazione corale prende il posto della gigantesca figura papale."

24 luglio 2008

Dopo la Valle d´Aosta e il Cadore, dove aveva soggiornato il suo predecessore, quest´anno Benedetto XVI ha scelto Bressanone, frequentata quando era un semplice prete. Ma nella località montana non c´è stato un aumento di presenze turistiche, come sperava l´amministrazione comunale, che per l´arrivo del Santo Padre non ha badato a spese
"sono liberati dallo spettro di udienze, incontri e riunioni mentre la figura papale, spogliandosi dalla sacralità statuaria del passato, riconquista l'immagine di uomo tra gli uomini."
"Oltre quello dell'abuso del concilio il problema è ancora e soprattutto quello della lezione del concilio: esso fu un evento straordinario nella storia della chiesa. Allora val la pena tentare di comprendere ciò che veramente accadde, conoscerlo nella sua completezza. Soprattutto forse val la pena assimilare quell'esperienza della sovranità e della libertà del vangelo e di sguardo amico sulla storia che permise alla chiesa di non usare più il "bastone della disciplina", ma la "medicina della misericordia" nel suo cammino in compagnia delle donne e degli uomini peccatori e bisognosi di speranza."

23 luglio 2008

"Bettazzi avverte subito che il suo scritto si radica nel messaggio del Concilio Vaticano II (al quale egli, vescovo dal 1963, prese parte personalmente) e nella sua esperienza di pastore che quel messaggio volle trasmettere e far vivere alla Chiesa eporediense."
I dati di Ipsos (...) svelano infatti la realtà che i cattolici, alla fine, votano come il resto degli italiani. E nella loro scelta di voto l'appartenenza alla Chiesa non è né il primo né uno dei primi fattori determinanti." "E questo nonostante una Chiesa sempre più battagliera e identitaria li esorti ogni giorno a rivendicare il ruolo pubblico della loro scelta di fede. È una riflessione che interpella la comunità cristiana, prima ancora della politica"
"Bisogna insomma sfuggire a tutti i fenomeni di fondamentalismo, sia in campo religioso sia in campo laico; l´intreccio e la reciproca accoglienza tra valori religiosi e laici rappresenta dunque per il Nostro la via maestra per rafforzare la democrazia moderna sulla base della reciproca tolleranza e della reciproca comprensione.
Ottime intenzioni e belle parole con le quali non si può che convenire se non fosse che le religioni storiche e quella cattolica in particolare non cedono in nulla il loro deposito di assolutismo e la loro credenza di superiorità della propria verità su tutte le altre."
"Fa discutere, in Francia e non solo, il caso di Faiza, una donna marocchina moglie di un cittadino francese che si è vista rifiutata la cittadinanza a causa della sua «pratica religiosa radicale e un comportamento sociale ritenuto incompatibile con i valori repubblicani, in particolare quello dell'eguaglianza tra i sessi»."

22 luglio 2008

i segnali ammonitori per il futuro del suo pontificato: la reintroduzione della messa preconciliare; la Riforma; ecumenismo; celibato dei preti;Humanae vitae.
«Il punto è ragionare laicamente. Qui non si tratta di etica, si tratta di diritto. E la distinzione è decisiva » "il confine sta tra il deliberare sulla propria vita e sulla vita altrui. È lecito decidere per sé, non per gli altri." "l'etica, per definizione, non si impone»." " La chiave di volta è pensare che la sacralità della vita è la vita libera"
"Quando una Costituzione genera discordia, è segno di qualcosa di nuovo e profondo che ha creato uno scarto. È il momento in cui le strade della legittimità e della legalità (la prima, adeguatezza ad aspettative concrete; la seconda, conformità a norme astratte) si divaricano. Di legalità si vive, quando corrisponde alla legittimità. Ma, altrimenti, si può anche morire. ... Questa è un´epoca in cui, manifestamente, le relazioni tra le persone si fanno incerte e il primo moto è di diffidenza, difesa, chiusura. Questo è un dato. Alla politica, che pur si disprezza, si chiede attenzione ai propri interessi, alla propria identità, alla propria sicurezza, alla propria privata libertà. L´ossessione per "il proprio" ha, come corrispettivo, l´indifferenza e, dove occorre, l´ostilità per "l´altrui". In termini morali, quest´atteggiamento implica una pretesa di plusvalenza. In termini politici, comporta la semplificazione dei problemi, che si guardano da un lato solo, il nostro. In termini costituzionali, si traduce in privilegi e discriminazioni." "Si difende la Costituzione anche, e soprattutto, con politiche rivolte a promuovere solidarietà e sicurezza, legalità e trasparenza, istruzione e cultura, fiducia e progetto: in una parola, legame sociale."
Alla Conferenza di Lambeth l'auspicio dell'arcivescovo di Canterbury perché venga evitata una divisione interna. Ma 230 dei circa 800 vescovi invitati hanno deciso di non partecipare all'assemblea. "Momento clou della celebrazione, anima­ta anche da un gruppo di danzatori mela­nesiani in abiti tradizionali, è stato il ser­mone del reverendo Duleep de Chickera, vescovo di Colombo, nello Sri Lanka, che, tra le altre cose, ha fatto un appello all'u­nità a «prescindere dal colore, dal genere, dall'orientamento sessuale, dalle abilità», richiamando la necessità di un atteggia­mento profetico del mondo anglicano, in particolare per quanto riguarda il corag­gio di denunciare le ingiustizie di cui sono vittime Paesi come il Sudan, lo Zimbabwe, l'Afghanistan o l'Iraq. Appello conclusosi con un canto buddhista intonato dallo stesso vescovo cingalese e proposto come un inedito modo per «connettersi all'Eu­caristia ». Fra la perplessità di alcuni e la piacevole sorpresa di molti."
"La novità dei Vangeli, per lui, è la capacità di volgersi verso l'altro in modo spontaneo, non premeditato e disponibile a farsene sorprendere, come ha fatto il samaritano nei confronti del giudeo ferito nella parabola evangelica: «Qualcosa di cui Gesù ci ha parlato come di un modello della mia personale libertà di scegliere chi sarà l'altro per me, è stato trasformato nell'uso del potere e del denaro allo scopo di fornire un servizio». La trasformazione di questa teoria rivoluzionaria in un sistema giuridico da parte della Chiesa, secondo Illich, ha formato i presupposti che avrebbero creato la società moderna ... Ma il suo non è un pensiero negativo e nostalgico del passato: Illich è infatti convinto che la perdita di credibilità delle moderne istituzioni ci ponga davanti al cristianesimo come mai era avvenuto prima d'ora, proprio perché oggi viviamo in un tempo apocalittico, quindi di rivelazione."

21 luglio 2008

"Ai giovani il Papa rivolge un proclama rivoluzionario, mirato alla costruzione di «un nuovo mondo» basato sui valori cristiani invece che sul «cieco conformismo» del benessere materiale. Una volta aveva parlato di «rivoluzione cristiana», indicandone il «nucleo» nell'amore del prossimo."
"Habermas lascia ai margini i due estremi del laicismo e del fondamentalismo religioso per cercare una terza via. (...) suggerendo un riconoscimento reciproco tra laici e religiosi, ed un processo di apprendimento complementare: quello in cui le due parti non si escludono a priori ma ritengono che ciascuna abbia qualcosa da imparare dall'altra." "I rischi di fanatismo e di violenza insiti nel fondamentalismo religioso sono evidenti e da almeno un decennio sono stati giustamente sottolineati da molti, tra cui Habermas. Oggi egli si rivolge al laicismo, rilevando che l'esclusione apriorica, tanto cognitiva quanto motivazionale, della visione religiosa rischia di privare «la società di risorse utili alla fondazione del senso e delle identità». "Ultimamente Habermas è parso accostarsi alla posizione di Hegel, secondo cui la religione è essenzialmente un fenomeno del passato da cui la filosofia non ha più da imparare, se non l'atto di determinare in proprio ciò che è razionale o irrazionale nella fede."
"Il cardinale Sepe su Torregaveta: «... che tristezza quelle bimbe morte in mezzo ai bagnanti. ... scene orribili che a Napoli non vorremmo mai più vedere ... Girarsi dall´altra parte, o farsi gli affari propri, può essere a volte più devastante degli stessi eventi che accadono», è il monito lanciato dall´arcivescovo"
"... l'indifferenza delle persone «normali» di fronte a questa tragedia a cosa è dovuta? ... È possibile che sia dipesa dal fatto che erano annegate «solo» due bambine rom? Oppure ormai questa società è diventata un enorme tritacarne che macina qualsiasi orrore? Di solito in questi casi ci si interroga sulle responsabilità. Di chi sono: della società, della politica, dei media? Se c'è qualcuno che ancora lo vuole fare forse è bene che però parta da se stesso, perché ciascuno di noi si deve interrogare sulla sua parte di responsabilità, sulla sua indifferenza, sul suo egoismo ..."
"Pertanto non ci sono alternative alla messa in opera delle regole faticosamente elaborate per conciliare il diritto individuale a disporre del proprio corpo con l´obbligo istituzionale a fornire tutte le cure necessarie alla persona malata: obbligo che non si deve tuttavia spingere alla "tortura inutile" di cui scriveva Paolo VI nella lettera del 1970 citata da Rodotà. E se le attuali gerarchie cattoliche farebbero bene a meditare quelle parole, spetta invece allo Stato italiano affrontare sia il gravissimo problema delle carenze delle strutture sanitarie che oggi obbligano le famiglie a sostenere il peso anche morale di situazioni dolorosissime, sia introdurre finalmente una regolamentazione adeguata del testamento biologico. Nell´immediato, spetta a noi tutti fare un passo indietro, recedere dal clamore indecente che oggi assedia chi ha diritto al rispetto e al silenzio."

20 luglio 2008

Oltre i toni dogmatici e trionfalistici, con la consueta chiarezza e lucidità, Giannino Piana cerca di districare l'aggrovigliata matassa della vicenda Eluana. 1) La natura dell'omissione (interruzione dell'alimentazione e idratazione artificiale a chi si trova in stato vegetativo permanente). Solo cure proporzionate (la proporzione è data non dal mezzo, ma dallo stato generale del paziente: lo stesso intervento può essere accanimento terapeutico o eutanasia passiva). Nel caso di Eluana c'è autentico accanimento terapeutico che compromette la qualità e dignità della vita personale. Poiché però l'interruzione di alimentazione e idratazione non è senza traumi, la scelta è pur sempre quella del "male minore". 2) Il soggetto della decisione. Il primato spetta alla volontà del paziente (principio di autodeterminazione), tramite consenso informato o testamento biologico, e, in assenza di questi, tramite il legale rappresentante. Le obiezioni non sono irrilevanti (non assolutezza del principio di autodeterminazione, difficoltà nel ricostruire la volontà di Eluana, eccesso di potere ai giudici). 3) molte difficoltà sono attribuibili ad una mancanza di legislazione adeguata. E' necessario promulgare una legge sul testamento biologico, per rendere più umana la frontiera della malattia e della morte.
"La vita è sacra. È un principio etico fondamentale. Ma è sacra in quanto parte della sacralità di un tutto in divenire che comprende finitezza e morte. Questo dice la saggezza dei secoli a chi ha orecchi per intendere. La cultura sacrale invece separa la vita dalla sua finitezza. La vita viene sacralizzata come dimensione astratta contrapposta alla dimensione altrettanto astratta della morte."
«Ci rivolgeremo alla Chiesa con la richiesta di canonizzare colui che riunì le terre russe, che sconfisse i nemici della patria, che creò il grande minimo sociale, che fu l'eroe e il padre dei popoli»
"«Una società che si va facendo sempre più liquida ha bisogno di qualcosa di solido. La famiglia in Italia è un fattore decisivo di solidità. Se poi viene riconosciuta come un capitale sociale, rappresenta un elemento importante su cui far leva per la vita buona; in senso morale ma anche economico. Per questo la politica e il governo devono fare di più, molto di più»"
"Come già in America l'aprile scorso, ieri il Papa ha riconosciuto la «vergogna» patita dalla Chiesa cattolica dell' Australia per lo scandalo dei preti pedofili, ma rispetto a quanto aveva già detto ieri ha aggiunto una parola più decisa: ha affermato che «i responsabili di questi mali devono essere portati davanti alla giustizia». Non è poco quello che ha detto."
"Si riaffaccia nell'autorità ecclesiastica un concetto di «vita» piuttosto meccanica, si potrebbe dire quasi materialistico. (...). Sembra che non contino tutti quei rapporti umani che, invece, costituiscono la vitalità, per così dire, della vita. Una semplificazione che, però, rappresenta non soltanto un impoverimento ma una falsità. Una facilitazione del discorso, ma anche una banalizzazione."
"Negli anni '90, la tecnica delle scuse come tecnica di governo ha avuto i suoi pionieri fra i leader dei paesi più potenti e liberisti del mondo." "Ovviamente questi gesti di contrizione pubblica sono importanti perché cambiano la percezione del significato di eventi passati e il modo in cui se ne può pubblicamente parlare. Tuttavia, le scuse restano pur sempre un gesto del sovrano."
"la celebrazione che si conclude in Australia mi pa­re racchiudere un messaggio, su cui vale la pena di riflettere tutti, credenti o non credenti, arrivati o cercatori del miste­ro. Con buona pace dei teori­ci della secolarizzazione e del­la morte di Dio, Dio è giovane e capace di parlare al cuore dei giovani per aiutarli a tro­vare il senso e la bellezza di vivere"
"Eppure, nonostante tutto, pietre e colori del Kosovo parlano ancora, ci narrano di un amore più forte della morte, di un'umanità che insieme al creato intero geme e soffre in attesa della redenzione cosmica: basta saper ascoltare il loro sussurro, il loro sommesso annuncio di pace che a volte si fa grido lacerante perché «se taceranno i piccoli, grideranno le pietre»!"

19 luglio 2008

"La stampa di sinistra evita di chiedersi perché tanti italiani preferiscano l'oculata gestione ecclesiastica allo sperpero pubblico. La stampa cattolica evita di chiedersi perché è fallito il progetto di una Chiesa finanziata direttamente dai fedeli, senza comode deleghe e ricatti allo Stato."
"Il giudice ha autorizzato il padre a interrompere la nutrizione al fine di evitare che un atto doveroso abbia conseguenze legali. La nostra legislazione non prevede infatti valore legale alle dichiarazioni anticipate di trattamento, denominate usualmente "testamento biologico". Lo "scandalo" di Eluana abbia almeno la conseguenza di farci giungere a questo provvedimento."
"Quello che non ci saremmo mai aspettati, neppure il più pessimista o il più scettico di noi, sul mistero e le fenditure della natura umana, era di rileggere il «Manifesto della razza» (allora opportunamente ripubblicato sulla rivista «Difesa della razza» di Telesio Interlandi e Giorgio Almirante) come un documento dei nostri giorni, del nostro tempo."
" Rowan Williams, l'arcivescovo di Canterbury che in queste settimane si trova a fronteggiare rischi di scismi all'interno sia della Comunione anglicana che della Chiesa di Inghilterra di cui è primate: un uomo da anni in mezzo alla lacerante tensione tra settori contrapposti della sua chiesa, capace anche di assumere posizioni scomode e controcorrente nel tratteggiare scenari futuri di convivenza civile e religiosa in una società multietnica, eppure uno scrittore che nei suoi versi non solo lascia trasparire la profondità della sua spiritualità, ma offre anche cibo sostanzioso per chi desidera alimentare la propria interiorità"
" non fu mai un prete di strada, è invece un uomo delle istituzioni egli stesso divenuto istituzione" (ndr.: i fantasmi del cattocomunismo ossessionano continuamente le analisi di Baget Bozzo)
"questa gigantesca offerta musicale riflette anche le attuali incertezze della gerarchia cattolica riguardo la musica e sembra smentire in modo clamoroso i più rigidi sostenitori della necessaria diversità che la musica sacra deve esprimere."
" la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney ha tutti numeri per passare alla storia come la prima Woodstock della storia della Chiesa"
"Dal punto di vista dei laicisti, insomma, i contenuti di fede sono in ogni caso scientificamente screditati. E proprio questo atteggiamento scientistico li spinge a polemizzare con vivacità contro le tradizioni, persone e organizzazioni religiose che pretendono far valere un loro significato pubblico." "mi chiedo se una ipotetica mentalità laicistica della gran massa dei cittadini non finirebbe per essere ... altrettanto poco desiderabile quanto una deriva fondamentalistica dei cittadini credenti." "i laici non devono escludere a priori la possibilità di scoprire, nei contributi religiosi, dei contenuti semantici ...che sono suscettibili di essere utilmente tradotti sul piano dell'argomentazione pubblica."
"L´umana e drammatica vicenda di Eluana Englaro ha riportato al centro della discussione pubblica le questioni di vita. Ma questo è avvenuto nel modo peggiore. Là dove erano necessari rispetto e misura, e forse silenzio, assistiamo a grida e strumentalizzazioni. E si è creato un clima che di nuovo allontana la consapevolezza che i nuovi diritti civili sono parte integrante delle politiche di inclusione e innovazione, dunque della cittadinanza di questo avvio di millennio."
"Bernanos è stato peraltro più rispettato che amato, anche nel mondo cattolico. È certamente uno scrittore scomodo, specie per chi lo ama. Sferza, provoca. Ricorda ai cristiani l'assuefazione al male, a Satana, rammenta che siamo troppo tranquilli in una fede da burocrati. Che non facciamo nulla, ad esempio, per correre in soccorso dell' infanzia violata (nell'indimenticabile personaggio di Mouchette), contro la quale si perpetrano delitti a non finire. Che non ci adiriamo per la giustizia, a favore del povero. Che siamo uomini, ha scritto un critico, «che non hanno bisogno neppure della costrizione della dittatura per preferire una vile sottomissione all'ordine stabilito»."
"sorprende che di fronte a una diffusa immoralità pubblica e privata, invece di indignarsi e correggere si preferisca prendersela coi "moralisti" e con i giudici. Con quelli che cercano di essere coerenti, di resistere e di contrastare comportamenti illegali e immorali."

18 luglio 2008

«Quale posto hanno nelle nostre società i poveri, i vecchi, gli immigranti, i privi di voce? Come può essere che la violenza domestica tormenti tante madri e bambini? Come può essere che lo spazio umano più mirabile e sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza indicibile?»
"Io sostengo che c'è un diritto alla vita e non alla morte. C'è un diritto a essere curati. Un diritto a non soffrire, secondo quanto la scienza riesce a fare. Ma non esiste un diritto e una libertà a scegliere di morire."
"Ciò che rende peculiare la storia di Eluana e ciò che a mio avviso rende eticamente comprensibile la richiesta di sospensione dei trattamenti non è tanto la sua presunta volontà espressa attraverso i valori e la concezione della vita perseguita fin da quando era nella pienezza delle sue facoltà, ma la convinzione con la quale il padre dice di interpretare la volontà della figlia, convinzione nutrita di amore e di dedizione ed accompagnata anche dal consenso dei medici che l'hanno seguita e curata nel corso degli anni."
"Per l'Apostolo il rapporto con lo Stato non è solo una questione giuridica estrinseca, è anche un problema di coscienza e, come tale, tocca la morale cristiana. Il civismo, la correttezza fiscale, i doveri sociali sono altrettanti capitoli dell'impegno etico del credente. Anzi,(...), la trascrizione 'attualizzata' e aggiornata degli impegni proposti in questo paragrafo secondo la sensibilità moderna comporterebbe maggiori esigenze rispetto all'antico contesto: supporrebbe, infatti, partecipazione responsabile, cooperazione sociale, attenzione critica, solidarietà e uno spiccato senso democratico e civico. Siamo, perciò, davanti a un testo che non dev'essere, certo, assunto in modo fondamentalistico come avallo sacrale del potere. Esso è aperto a nuove incarnazioni secondo le moderne istanze del diritto, della politica sociale, della giustizia, dell'obiezione di coscienza e così via."
"Paolo era per lui la figura che aveva saputo fare i conti con le pesantezze dei suoi tempi, seminando, con la fede in Cristo, anche germi di un annuncio rivoluzionario di uguaglianza. (...) Nel libro troviamo alcune delle maggiori idee guida del pensiero di Rodano, formulate a partire da un'esegesi che il biblista Giuseppe Barbaglio definirà 'geniale e profonda', dei testi paolini (in particolare Filippesi). (...) Rodano riconosce a Paolo un grado di potenzialità rivoluzionaria che Marx sul piano antropologico non ha"
" Vorrei che la mia chiesa tenesse aperta la questione teorica e intanto lasciasse aperto, per la libera decisione della coscienza di ognuno e nell'ambito di una saggia legislazione, quello spiraglio misericordioso rappresentato dall'eutanasia..."
"Tutto il mondo scientifico, tutte le società mediche che si occupano di questi temi sostengono che alimentazione e idratazione artificiali sono veri e propri atti medici che sottendono sofisticate e complesse conoscenze scientifiche e che solo i medici possono elaborare e mettere in atto. Chiedo a tutti questi esperti di fisiopatologia della nutrizione: chi vi dà il diritto di contestare la medicina e la scienza?"
"Dopo la sentenza della Corte d'appello che riconosce a Eluana il diritto di decidere sul suo corpo, sulla sua vita o morte, la Chiesa cattolica poteva stare zitta. Rispettare la decisione del padre, stargli vicino col silenzio. Rispettare, anche se non condividere, la scelta di porre fine all'alimentazione forzata della figlia che vive da 16 anni in uno stato vegetativo permanente. Ha invece esposto il dolore di Beppino Englaro alle speculazioni politiche e alle ideologie."
"Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio."
"In questi ultimi anni il dibattito pubblico e la richiesta alle istituzioni si è incentrata sulla richiesta della libertà di poter morire. Ciò che noi chiediamo alle istituzioni è che i malati e le loro famiglie siano finalmente messi nelle condizioni di essere liberi di vivere."
"...fino ad arrivare al suo ultimo anno, il 2007, dove decide di liberarsi del suo corpo, che ormai è diventato una prigione, prima di raggiungere l´inabilità totale e di perdere quindi ogni dignità."
"Nessuno dei due diritti, alle terapie o alla rinuncia delle terapie, può essere negato. È questo ciò che lo Stato deve garantire: parità di diritti a tutti i cittadini, nel caso specifico il rispetto dell'autodeterminazione dei pazienti nelle decisioni terapeutiche.... Non serve una legge per staccare la spina, ma una legge perché ogni cittadino, sulla base dei propri principi e dell'articolo 32 della Costituzione, possa liberamente decidere ciò che vuole o non vuole nel momento di passaggio dalla vita alla morte"
"Se vogliamo indicare il punto di partenza di una rinascita nazionale, non c'è dubbio che esso sia, lo dicono le persone di buona volontà in Italia e fuori, il ritorno al senso morale; la risalita etica, la sferzata che restituisca al Paese stima e fiducia in se stesso, e lo aiuti a uscire dalla sua profonda depressione."

17 luglio 2008

Fondato da Turoldo e De Piaz il centro dei Servi di Maria fu per vent'ani un crocevia della cultura cattolica. Un saggio ora ne costruisce la vicenda.
"Sin dall'inizio, in Italia c'è stato dunque un atteggiamento di condanna della Fivet, sebbene questa posizione fortemente critica non sia riuscita a fermare la diffusione della tecnica. In realtà, la procreazione medicalmente assistita ha fatto giustizia di queste critiche e di queste perplessità in tutto il mondo civile, ma non nel nostro Paese:"
"la tesi che l'uomo in ultima analisi sarebbe solo storia è in se stessa estranea e incompatibile rispetto alla fede cristiana, oltre che, a mio parere, ad una seria e rigorosa fondazione dell'umanesimo." "questa contrapposizione (tra apertura sulle questioni sociali e la chiusura sul terreno antropologico) - abbastanza di moda anche in ambienti cattolici - sia più apparente che reale."
Schiavone risponde al cardinal Ruini, il cui intervento riportiamo quest'oggi. "risolvere l'umano nella sua sola storia non è "ridurlo", ma esaltarlo. "Riduzione" sarebbe condannarlo all'imitazione eterna di una natura posta fuori di lui." Oggi è necessaria "un'etica della responsabilità globale. Per costruirla servono immaginazione, conoscenza, amore. Nessuna delle culture che la nostra specie ha finora elaborato è pari a questo compito. È necessario pensare insieme. Il cattolicesimo può aiutare in modo determinante. Se noi sapremo ascoltarlo, e se la Chiesa saprà rendersi conto che una intransigente testimonianza d'amore - ama il prossimo tuo più di te stesso - non ha bisogno di proteggersi dietro nessuna pretesa immutabilità della natura e dei suoi principi. Anche l'amore, dal lato degli uomini, è solo storia. Dal lato di Dio, è mistero."
Permanenza e ritorno a riti pagani e religiosità ancestrale nella società secolarizzata. "i riti antichi non sono morti. Anzi, danno segni di ritrovata salute. Esporre i neonati alla Vergine non è pratica così rara. E alcuni gesti, nella loro simbolicità, sono eterni." "Siamo infatti a una religiosità di segno pagano. Una religiosità spuria, che sta in quell'area «grigia» del «non è vero ma ci credo»"
"Sono bastate alcune prese di posizione riflessive sui temi oggi caldi dell'agenda politica (come le questioni dei rom, degli immigrati clandestini, della moschea di Milano) per dare l'allarme che la Chiesa milanese si è ormai spostata a sinistra, sia l'avanguardia di un mondo cattolico ostile ad un governo che sta realizzando il programma per cui ha avuto un largo consenso alle ultime elezioni politiche." "...la Chiesa ambrosiana si sta impegnando sulle questioni sociali emergenti (in quella Regione lombarda fatta di animi forti), più per fedeltà ad un orientamento di fondo che per un calcolo di opportunità politica." "Sui temi sociali emergenti la Chiesa non ha il monopolio della verità, ma la sua attenzione al bene comune, anche se talvolta scomoda e controcorrente, contribuisce di certo alla crescita della comunità."

16 luglio 2008

"Mi ero riproposto di aspettare a rispondere alle varie critiche e replicare alla fine. Ma le parole del cardinal Bagnasco sono di una gravità tale che esigono una risposta immediata. Il cardinale ha affermato che togliere ad Eluana «nutrimento è come togliere da mangiare e da bere a ciascuno di noi». Questo modo di descrivere la realtà non è corretto, anzi la distorce e gravemente, al punto da risultare fuorviante. Infatti, ad essere precisi Eluana ha smesso di "mangiare e bere" come ciascuno di noi il 18 gennaio 1992, oltre sedici anni fa."
"Il presidente Cei: «Sarebbe drammatico»" "Ma il padre di Eluana ... risponde direttamente al cardinale: «Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fa­re in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto»"
"Eluana non voleva vivere in quelle condizioni. Io ho dato voce a lei che non può più parlare"
"«Le sessanta pagine di decreto rispondono a una domanda che ci ha fatto un uomo, un padre, che aveva il diritto a rivolgersi alla giustizia. E noi avevamo il dovere di dargli una risposta. Soprattutto dopo che la Cassazione aveva tracciato una strada netta accogliendo i ricorsi del signor Englaro e della curatrice speciale di Eluana. La nostra decisione è solo la logica conseguenza di quella sentenza, scritta con molta sensibilità da una donna»"
"... soverchia tutto la smisuratezza di un confronto che vede da una parte l´intera gerarchia della Chiesa cattolica, che fa della paternità universale la propria prerogativa, e dall´altra un singolo padre, che parla a proprio nome, e anzi a nome della propria figlia." "In questi giorni sono state raccontate, in contrappunto con la storia di Eluana, tante altre storie di figlie e figli in una condizione simile, assistiti dai loro famigliari e da persone di buona volontà con una dedizione eroica ... Ammiro senza riserve quella cura e i luoghi in cui ci si impegna a renderla più condivisa ... Ma, a differenza di quelle eccellenti persone, non penso che la loro scelta possa valere per chiunque, e che debba valere per il signor Englaro, né per la legge dello Stato."
"Scienze e hi-tech avanzano tra conflitti e tensioni: la verità neutra è solo un'illusione. Ecco perché la sfera della responsabilità si allarga e richiede forme avanzate di democrazia." "Esiste un collegamento preciso tra la democrazia cognitiva e l'utilizzazione della scienza come strumento per rafforzare i valori democratici nella nuova situazione planetaria. Le scienze e le tecnologie oggi entrano nelle pieghe dell'esistenza, dai momenti comuni della vita quotidiana fino alle soglie della nascita e della morte. Le implicazioni sono così complesse da rendere spesso difficile decidere sulla base di modelli o esperienze di un passato anche prossimo."
"Sul capo del socialista Zapatero la Chiesa cattolica si attiva a raccogliere le nubi più nere. Essa non accetta la politica che il leader spagnolo intende attuare in materia religiosa e la denuncia con toni tanto pesanti da evocare - lo si è fatto recentemente da alte gerarchie ecclesiastiche - addirittura una minaccia di ateismo imposto dallo Stato."

15 luglio 2008

"Le Giornate Mondiali della Gioventù hanno fatto emergere una generazione di credenti - la "generazione Giovanni Paolo II" - disinibiti, entusiasti, attivi, che ad una frequentazione regolare della chiesa, preferiscono dei "tempi forti" di incontri, di liturgia, di pellegrinaggio." "... hanno fatto nascere delle vocazioni religiose, ma non hanno riempito di giovani né le chiese, né i seminari. Ciò è molto evidente in una Francia che conta ormai solo 700 seminaristi diocesani."
"Che la stragrande maggioranza degli italiani, inclusi i membri del governo, non sia disposta a dichiararsi razzista niente toglie alla cupezza di ciò che avviene." "Chi si vergogna del paese che fa questo (ndr.: la schedatura etnica) lo dica. Nel 1938 ci fu un italiano che alla lettura delle leggi razziali esplose gridando che si vergognava di essere italiano. Si chiamava Achille Ratti ed era Papa col nome di Pio XI. ... Le parole di un Papa contano. Contano anche i silenzi."
"Chi si ricorda che, dopo l'Humanae Vitae, molti episcopati in tutto il mondo pubblicarono delle dichiarazioni che, col pretesto di interpretazioni "pastorali" dell'enciclica, ne attenuarono spesso la portata?" "Rispetto alla questione della contraccezione, le famiglie cattoliche sono ormai scisse in diversi gruppi. Una minoranza milita per i metodi "naturali" particolarmente impegnativi e con una forte percentuale di fallimenti. La grande massa agisce seguendo più la propria coscienza che i diktat dei celibi del Vaticano. E alcuni fedeli lottano perché l'errore storico del 1968 sia un giorno corretto..."

14 luglio 2008

Il tema centrale del libro di Gabriella Caramore è Dio, di cui parla ogni pagina in maniera diretta o indiretta. Gabriella Caramore non fa professione di fede, ma si confronta animatamente con quel «Tu» immancabile in ogni dialogo e in ogni preghiera. Lo fa con grande riguardo, misura, ma anche segreta passione: santifica il nome di Dio senza nominarlo.
"Con la sua risposta Benedetto XVI ha escluso con decisione ogni tentazione di un uso strumentale della crisi anglicana da parte cattolica: « ... Noi non possiamo e non dobbiamo intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità. Il nostro desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo »."
  • Eluana di Guido Ceronetti in La Stampa del 14 luglio 2008
"E a questo punto, immancabile, si mette in moto l'ammonizione vaticana. Colpe gravi, eutanasia, omicidio, soppressione di una vita... E qui come sempre le vie della semplice umanità e quelle della sofistica disumanità paludata di religioso (e perfino di conformità ai decreti divini) conoscono soltanto la Divergenza."

13 luglio 2008

"Se vuoi aprirti alla verità della vita, devi stare tra la prossimità e la lontananza: allora sorriderai. E la condizione del popolo ebraico, totalmente radicato tra gli altri popoli, e tuttavia popolo eletto. E lo scandalo del Cristo, Uomo tra gli uomini, appeso alla Croce e tuttavia Figlio di Dio. Questi paradossi creano lo spazio del riso e del sorriso." " In realtà, ad aver paura del riso non è la fede, che per sua natura è umile e aperta alle sorprese di Dio, terrena nella sua povertà e celeste nei suoi orizzonti e nella grazia che la pervade, ma il potere di questo mondo" "Dio, che quando dovrebbe parlare tace, e quando dovrebbe tacere parla, è sovversivo, spiazzante. Proprio così è il Signore del sorriso e del riso, dell'amore che teneramente compatisce e dell'amore che ride."
"In Australia, oltre a 55 specie di canguri, ci sono 107 nomi di preti cattolici che il Papa avrebbe fatto volentieri a meno di leggere stampati sulle t-shirt appositamente confezionate dalla "Broken rites Australia", associazione delle vittime di preti pedofili. I 107 nominativi corrispondono ai sacerdoti condannati dai tribunali. ... «Essere prete è incompatibile con gli abusi sessuali, un comportamento che contraddice la santità»,
"La visita papale è presentata dai media australiani come una celebrazione della fede, ma ancora di più come tentativo di «arrestare la frana» nella Chiesa nazionale, rinnovandola attraverso i giovani."
"«Il vero sacerdozio non è compatibile con gli abusi sessuali, perché i preti sono al servizio del Signore». Benedetto XVI, che arriva stamane in Australia, ha ribadito in aereo la linea del rigore nei confronti dei sacerdoti pedofili."
"Roma guarda alla vicenda anglicana con molto interesse e un certo imbarazzo. I contrari alla modernizzazione guardano a Roma, ma i palazzi vaticani non possono accettare con tranquillità questo rafforzamento del cristianesimo più conservatore. E, soprattutto, questa inevitabile crisi dell'ecumenismo. Nel mondo cattolico non è in primo piano il sacerdozio femminile, ma lo è una forte discussione sul centralismo e sull'autoritarismo."
Le Chiese sono sempre state associate alla causa europea. Propongono nuove forme di solidarietà di fronte alle potenze emergenti. La costruzione dell'Unione Europea obbliga loro, ed anche l'islam, a rivedere i rapporti con gli stati.

12 luglio 2008

  • La vita è fatta per l'uomo di Stefano Levi Della Torre in Convegno "I mille volti di Gesù. Ricordando Giuseppe Barbaglio" del 29 marzo 2008
E' l'introduzione dell'intervento che Levi della Torre ha tenuto al Convegno "I mille volti di Gesù. Ricordando Giuseppe Berbaglio", che si è tenuto a Roma, ad un anno dalla scomparsa, il 29 e 30 marzo di quest'anno. Mi sembrano considerazioni "attuali".
"L'alimentazione artificiale ... è un mezzo straordinario che esiste da poche decine di anni e oggi si associa a tutte le altre terapie a cui viene sottoposta una persona in stato vegetativo permanente..."
"Mai come ora la voce e la testimonianza della Chiesa sono state ascoltate e vissute dalla sinistra italiana,..., in modo così ambivalente, per certi versi addirittura contraddittorio" " Da un lato, i continui e forti richiami del Papa e dei vescovi sul dovere dell'accoglienza nei confronti degli immigrati, ..." "Dal lato opposto, l'intransigente chiusura cattolica su tutte le questioni che implicano la possibilità di un rapporto davvero trasformatore fra tecnica e naturalità umana - dal più elementare controllo delle nascite alla più sofisticata bioingegneria - e su quelle che riguardano la possibilità di una scelta sui confini della vita. L'immagine, insomma, di un cattolicesimo prigioniero di una visione metastorica e sacralizzata della natura..." Non è vero che la chiesa sia assolutamente univoca e coerente nella difesa della inviolabilità e dignità della persona umana. " quel che chiamiamo "persona" non è un concetto astratto, e non è dato una volta per tutte, in eterno - come ancora sembra sostenere la Chiesa - ma è esso stesso un esito storico, che cambia e si trasforma, come l'umanità cui si riferisce..." "senza massicci programmi di contraccezione è impossibile tutelare la "persona" di moltissime donne africane, o cinesi, o indiane..." "Il mondo che ci aspetta domanda un'etica forte, adeguata alle responsabilità che dovremo assumerci, rispetto al futuro della nostra specie, e del pianeta che la ospita. Sarebbe impossibile credere che nella formazione di questa grande impalcatura morale potremo fare a meno del contributo cattolico, e della sua lunga consuetudine universalistica."
"utile a farsi un'idea di ciò che sta avvenendo nel mondo, la lucida e rigorosa ricostruzione di Pietro Stefani (L'Apocalisse), che ripercorre la storia delle origini e della fortuna della visione apocalittica, dal testo di Giovanni al film L'esercito delle dodici scimmie."
Per parlare del tentativo di rivincita dei cattolici di sinistra (roccaforte l'arcidiocesi di Milano e megafono "Famiglia Cristiana") si riportano le opinioni del ciellino Luigi Amicone, direttore del settimanale "Tempi" ("Il cattolicesimo di sinistra alza la voce perché si sente mancare la terra sotto ai piedi"), del senatore a vita Francesco Cossiga famoso per l'equilibrio, del politologo filoberlusconiano Baget Bozzo (che spande veleno sulla comunità di Bose e il suo priore), del ex guardasigilli e allievo di Siri Alfredo Biondi (" il modernismo uccide la Chiesa, che per sua natura deve essere dogmatica come ripeteva Siri").
"Le «vescove», infatti, dicono che tutte le Chiese hanno in comune il dramma di non riuscire a vivere in una comunione nemmeno al loro interno, se non ricorrendo a silenzi, ipocrisie, mediazioni fragilissime. E se tutto dipendesse dalla cortese svogliatezza con cui snobbano la ricerca dell'unità visibile e della comunione piena fra loro?"
"Gesù, che pure aveva tra i suoi seguaci più fedeli proprio delle donne, a cominciare dalla madre, la Beata Vergine Maria - ai piedi della Croce c'erano varie donne e un solo discepolo! - scelse deliberatamente e liberamente come apostoli solo degli uomini. E questa scelta non può che essere vincolante per quella che vuole essere la sua Chiesa." "La rottura drammatica (con gli anglicani) si è verificata con la decisione anglicana di ammettere le donne al sacerdozio. Quella di ammetterle all'episcopato di per sé è una conseguenza secondaria, che non può peggiorare una situazione già assai deteriore." (ndr.: vedi intervento Melloni)
"Il problema delle ordinazioni femminili anglicane è tutto qui: se nella lista dei sacramenti una Chiesa pone anche quello dell'Ordine, secondo la tradizione dei primi concili, per avere quel segno sacramentale che permette alla comunità di celebrate l'eucaristia, il vescovo e il prete devono essere maschi perché tale era Cristo. Se invece nella lista dei sacramenti ordine ed eucaristia diventano istituzioni, racconti di ciò che Cristo ha fatto, allora può anche essere affidato a una donna.
I cattolici e gli ortodossi sono convinti di non poter rinunciare al sacerdozio ordinato." "La Comunione Anglicana ha lungamente coltivato il sogno di svolgere un ruolo di Chiesa-ponte tra il cattolicesimo, l'ortodossia e le varie riforme protestanti." " la crisi dell'anglicanesimo sta sempre più conferendo agli uomini del Papa l'onere di costruire mediazioni e ponti" (ndr.: se il prete deve essere maschio perché tale era Cristo, deve essere anche ebreo, con la barba...)
"Ha il presentimento che la cappella Matisse rischia di "non passare". Che la via crucis è di una rara violenza, i disegni di una sobrietà eccessiva per una chiesa, con l'altare rivolto verso il pubblico. Siamo nel 1951, il Concilio non è neppure annunciato. "E perché il seno?" chiede a Matisse. "È per mostrare la maternità della Madonna, senza ciò non avrebbe ragione di esistere", le risponde il maestro. E perché la violenza della via crucis? "Perché è un dramma, sorella. Tutto vi si aggroviglia e si svolge a grande velocità."" ""Sarà, diceva (Matisse), una cappella in cui tutti potranno sperare. Quale che sia il proprio carico di colpe, lo si potrà lasciare alla porta, come i musulmani lasciano la polvere delle strade sulla suola dei loro sandali alla porta delle moschee." Così lo sentono gli habitué della comunità delle suore domenicane."
"Molti responsabili di Chiesa confermano che fanno fatica a mobilitare e stimolare spiritualmente le giovani generazioni." "La gioventù qui sembra in effetti avere la vita facile: svariati divertimenti, facilità di incontri, clima moderato, tasso di disoccupazione al 4%, salari alti, buona copertura sociale... Eppure, l'Australia detiene uno dei più forti tassi di suicidio tra i giovani" "Un'altra ombra nella visione rosea della gioventù australiana è data da razzismo e violenze inter-etniche."
""In una società secolarizzata dove il cristianesimo si trova marginalizzato, la collaborazione ecumenica rende più credibile il messaggio delle Chiese", insiste il pastore Henderson.
Le relazioni con le comunità pentecostali sembrano, invece, più difficili.." "A differenza di molte istanze ecumeniche (in particolare il COE - Consiglio ecumenico delle Chiese), il NCCA (Consiglio Nazionale delle Chiese in Australia) conta infatti la Chiesa cattolica fra i suoi membri."

11 luglio 2008

"Ho visto che (le nostre opinioni) discordano drasticamente, e che a voi sembra eutanasia, e delle più crudeli, quella che a me sembra l'interruzione di un accanimento terapeutico e dogmatico. Quando penso a questioni così tremende, mi interrogo su quello che non vorrei che fosse fatto a me, e specialmente su quello che vorrei che fosse fatto a me. A me se mi trovassi al posto di Eluana, a me se mi trovassi al posto dei suoi genitori."
"sono proprio i principi che occorre riportare al centro della nostra attenzione... Da un lato c'è il principio di autodeterminazione, in questo caso tutelato anche dall'articolo 32 della Costituzione, dall'altro c'è il valore della vita, principio intangibile, in qualunque situazione e circostanza, per cui nessuno può disporre della vita degli altri." "Non è di una legge sul testamento biologico che il paese ha bisogno, legge sempre possibile a determinate condizioni, ma di una legge che lanci con energia e con coraggio una forte campagna di prevenzione della richiesta eutanasia."
"Al posto dei genitori di Eluana sarei straziato, come sicuramente lo sono loro, da questa scelta. Che mi sembra perciò un infinito atto di amore e di pietà. E di rispetto per una figlia che non può essere ridotta, questo sì sarebbe un egoismo intollerabile, a un'icona da preservare a tutti i costi. Alla quale viene invece riconosciuto il diritto, questo sì naturale, di morire."
Ampia presentazione delle posizioni presenti nel mondo cattolico ufficiale e della chiesa valdese sulla decisione riguardante Eluana
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 11 luglio 2008
"Prevedibile (e triste) la reazione della chiesa cattolica all'ordinazione di donne vescovo, attuate dalla chiesa anglicana. In un mondo sempre più celermente in cammino verso la pari dignità dei sessi, dove le donne ormai occupano le cariche più prestigiose, il permanente rifiuto cattolico all'ordinazione femminile è una posizione di retroguardia sempre meno comprensibile."
"Beppino Englaro potrà dare di nuovo la vita a sua figlia, quasi generarla di nuovo. Sospendendo l'alimentazione forzata potrà compiere nei confronti della figlia il gesto generativo più forte. E sarà anche la scelta più densa di fede cristiana. Sarà come un secondo battesimo, non in senso ritualista, ma come immersione nella dimensione della resurrezione, cioè della vita che perennemente rinasce."
"«Caro dr. Letta, no grazie», e provo a argomentare. Il primo argomento è che credo profondamente che la legge debba essere uguale per tutti. Questa dichiarazione che campeggia in ogni tribunale d'Italia e che fa sì che ogni cittadino/a sia uguale davanti alla legge, è a mio avviso un pilastro di giustizia e una garanzia fondamentale per ogni persona." " Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che chiesa e stato abbiano competenze diverse" "Siamo convinti che la chiesa debba testimoniare l'Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico."
"tener conto delle indicazioni del paziente nel praticare una terapia è ben diverso dall'ucciderlo con una iniezione letale. E' un'associazione che fa chi non capisce o non vuol capire. ""L'interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti, può essere legittima. Il tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente". Sa chi le ha scritte? Il cardinale Joseph Ratzinger, quando Giovanni Paolo II era papa."
Si nega che il coma sia assolutamente irreversibile, che la vita di Eluana sia carente di dignità, che alimentazione per sondino sia una cura medica e che la volontà di Eluana sia certa. La conclusione è che i giudici "hanno invece adottato la de­cisione più cruda, quella che apre le porte alla morte e le chiude alla vita. Una decisio­ne - ne saranno stati consapevoli i nostri buo­ni giudici? - obiettivamente necrofila."
La sofferenza di una persona non va subordinata a principi astratti. Il Parlamento approvi una legge sulle direttive anticipate di fine vita. La Commissione bioetica delle chiese valdesi e metodiste, esprime la propria solidarietà nei confronti della famiglia Englaro e ribadisce la propria posizione a favore della libertà di cura, che è sempre e contestualmente libertà di rifiutare la cura.
"Le due sentenze hanno un carattere profondamente innovativo perché affermano due principii fondamentali: il primo è che nessun trattamento medico è giustificato in assenza del consenso informato del paziente, consenso che può essere reso direttamente o - in caso di impossibilità - ricostruito a posteriori attraverso le testimonianze delle persone a lui vicine, dall'altro che il diritto all'autodeterminazione prevale sul diritto alla vita quando essi si trovino in conflitto tra loro."
"Non vale dire che viene scardinato il «principio di non disponibilità della vita umana o il dovere fondamentale di prendersi cura dei pazienti che non sono in grado di intendere e volere», perché questa è solo una riformulazione del vecchio e obsoleto vitalismo che pone la mera vita biologica come valore supremo. Ciò che vale è la vita biografica, quella che presenta contenuti e scelte. E tra queste c'è anche la scelta delle scelte, ossia quella che riguarda la propria esistenza ove questa avesse cessato di essere significativa."
"La sentenza della Corte di appello su Eluana costituisce una svolta storica. Non solo per il suo contenuto, ma soprattutto per la sua motivazione: la ricostruzione delle volontà precedentemente manifestate. Vince l'autodeterminazione della persona, espressa nel pieno della consapevolezza e lucidità, vince il principio della libertà di decidere della propria vita, vince la possibilità di scegliere dove porre il limite fra accanimento terapeutico e cure, vince il consenso informato ai trattamenti, vince il principio del Testamento Biologico"
"Basterebbero le righe dedicate allo sforzo suo e di sua moglie di trovare una cifra per il rapporto coi poveri che essi alla fine decidono di trattare come il loro «sesto figlio», affiancandoli ai cinque figli nati dal matrimonio, per rendersi conto che quelli che spesso con una colpevole indulgenza al politicismo vengono chiamati i «cattolici democratici » erano dei cristiani - ed è di questo, non d'altro, che certi giorni si sente la penuria."
"La cultura cattolico democratica ha sempre affermato il progetto di una conciliazione tra il Vangelo e i valori della società moderna, specialmente con la democrazia (sostanziale: giustizia, informazione, libertà, partecipazione)."

10 luglio 2008

  • La dignità di Gian Enrico Rusconi in La Stampa del 10 luglio 2008
"Nel caso di Eluana non si sta sopprimendo una vita umana, ma al contrario si sta riconoscendo la sua dignità. Il suo diritto a morire dignitosamente. Naturalmente secondo un criterio che non è quello bioteologico, cioè di chi considera il bios vegetativo come tale segno dell'impronta divina nell'uomo." "credenti e non credenti, dobbiamo coltivare attenzione reale per le ragioni di tutti. Questo non è «relativismo», ma segno della maturità di una società civile."
  • La vita di Franco Garelli in La Stampa del 10 luglio 2008
"per la Chiesa, ma anche per ampie quote di popolazione, il rispetto della vita è la cifra decisiva, da promuovere a tutti i livelli e in ogni condizione, in quanto la vita per l'uomo è un dono ricevuto dall'alto." "La necessità di riprendere la riflessione pubblica in un settore etico così delicato è un imperativo che deve porsi una società che si vuole matura e responsabile."
" una medicina piegata a un assolutismo dell'autorità statale e della morale dogmatica e delle procedure di routine ha finto una vita e ha negato la morte che era sua - "l'ora della nostra morte" - a una giovane donna, emulando, contro il fine cui medicina e amore per il prossimo devono ispirarsi, la ferocia patriarcale di un atman cosacco" "Ancora una volta, attraverso una famiglia, la legge dell'amore si è misurata con quella dello Stato, e di una religione che non dovrebbe essere di Stato, e la legge dell'amore ha tenacemente atteso, fino all'abnegazione." "Un importante monsignore ieri ... ha voluto ancora chiamare col nome oltraggioso di eutanasia la ratifica di una fine che si è consumata un immemorabile tempo fa. Come davanti alle porte del tempio di Welby, si sente la mancanza di quell'appello: Dio li perdoni."

9 luglio 2008

"nessuno qui può dimenticare ciò che la nazione deve alle ondate successive di immigrati coraggiosi che, fuggendo la guerra o la miseria, hanno collettivamente partecipato alla costruzione del paese - come ricorda il Museo dell'immigrazione di Melbourne. "L'immigrazione è alla base di tutta la società australiana", insiste Monsignor Joe Grech,"
" di che successione apostolica si tratta? Di un dono di ordinazione trasmesso da maschio a maschio da duemila anni? O piuttosto del dono dello Spirito di Gesù, che è la via e la verità e sul quale è fondata la Chiesa? La decisione presa lunedì dal Sinodo generale è una grazia per la crescita e lo sviluppo della Chiesa d'Inghilterra. E questo, nella logica della decisione presa sedici anni fa, di ordinare delle donne prete."
"A lacerare la Chiesa di Enrico VIII sono due questioni principali. La prima 'esplosa' con l'ordinazione nel 2003, negli Stati Uniti, di un vescovo coinvolto in un'unione omosessuale.... La seconda, recentissima, il 'sì' della Chiesa d'Inghilterra alla consacrazione episcopale delle donne" "il problema che la crisi anglicana mette a nudo ha molte facce. Anzitutto quella interna alla Chiesa d'Inghilterra; dove i nodi che cominciarono a intrecciarsi alla fine degli '80, con la prima apertura al sacerdozio femminile, sembrano essere arrivati fatalmente al pettine."..." C'è poi la causa ecumenica" (ndr.: sono possibili anche altri tipi di letture, di ben altro segno, come quella suggerita dal cardinale Martini nel libro intervista "colloqui notturni a Gerusalemme", sintetizzata da Politi in un articolo di Repubblica: "Persino il sacerdozio femminile non lo spaventa. Ricorda che il Nuovo Testamento conosce le diaconesse. Ammette che il mondo ortodosso è contrario. Ma racconta anche di un suo incontro con il primate anglicano Carey, al tempo in cui la Chiesa anglicana era in tensione per le prime ordinazioni di donne - sacerdote (avversate dal Vaticano). «Gli dissi per fargli coraggio che questa audacia poteva aiutare anche noi a valorizzare di più le donne e a capire come andare avanti».)
"Tra lacrime e isteria il Sinodo Generale approva la riforma. Centinaia di sacerdoti non riconoscono più l'autorità di Canterbury. Il Vaticano agli scismatici: aderite alla Chiesa di Roma"

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