Incontri di "Fine Settimana"

chi siamo

relatori

don G. Giacomini

programma incontri
2009/2010

sede incontri

incontri anni precedenti
(archivio sintesi)

pubblicazioni

per sorridere

collegamenti

rassegna stampa

ricordo di G. Barbaglio

album fotografico

come contattarci

Rassegna stampa

Cliccando sul titolo dell'articolo, ne viene visualizzato (quando disponibile) il testo.
Gli articoli sono memorizzati nel formato PDF, pertanto per leggerli occorre avere installato sul proprio computer un programma apposito, come Adobe Reader, che si può scaricare cliccando sull'immagine sottostante.

Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore


Scegliere il mese: 09/2010 - 08/2010 - 07/2010 - 06/2010 - 05/2010 - 04/2010 - 03/2010 - 02/2010 - 01/2010 - 12/2009 - 11/2009 - 10/2009 - 09/2009 - 08/2009 - 07/2009 - 06/2009 - 05/2009 - 04/2009 - 03/2009 - 02/2009 - 01/2009 - 12/2008 - 11/2008 - 10/2008 - 09/2008 - 08/2008 - 07/2008 - 06/2008 - 05/2008 - 04/2008 - 03/2008 - 02/2008 - 01/2008 - 12/2007 - 11/2007 - 10/2007 - 09/2007 - 08/2007 - 07/2007 - 06/2007 - 05/2007 - 04/2007 - 03/2007 - 02/2007 - 01/2007 - 12/2006 - 11/2006

30 giugno 2008

Un interessante numero della rivista Confronti. "I quarant'anni dalla pubblicazione dell'enciclica Humanae vitae [HV] sono l'occasione per ri­flettere su una vicenda ecclesiale singolare, che ha messo in luce un insieme di fattori - le con­traddizioni del magistero papale, l'ardua ricezione del Concilio Vaticano II, la maturazione della libertà di coscienza nei coniugi, il rapporto scienza/fede - sui quali vale la pena di riflettere perché, pur nelle mu­tate circostanze, essi ancora incombono, irrisolti, sul­la Chiesa cattolica romana." (ndr.: su questo tema sono già intervenuti il cardinal Martini che invitava chi dirige la chiesa a «indicare una via migliore dell'Humanae Vitae» e il teologo moralista Giannino Piana che ritiene la pubblicazione dell'enciclica una battuta d'arresto, un duro colpo al dialogo tra magistero e teologia. Forse i credenti "laici", almeno per quanto riguarda la chiesa cattolica, avrebbero, per competenza, da dire qualcosa)
"Un tempo avrebbero ingaggiato un quaresimalista e pubblicato virtuosi opuscoli illeggibili. Oggi ci sono le puntate di «Prêtres academy» perché anche il sacerdozio dobbiamo vederlo con comodo, seduti in una poltrona di prima fila...."
«Mi preoccupa la diffusa assuefazione a questa nuova stagione del berlusconismo. I cattolici devono diventare coscienza critica e abbandonare silenzi e timidezze per essere profetici e educare alla legalità. Di fronte alle proposte di impronte digitali per i rom, all'esercito nelle città e alle crescenti disuguaglianze dobbiamo risvegliare l'indignazione morale del paese».
"E la croce in mezzo all'altare, simboleggia «la centralità del crocifisso nella celebrazione e l'orientamento esatto dei fedeli durante la messa: non ci si guarda, ma si guarda al Salvatore»" (ndr.: perché mettere in alternativa Dio e il prossimo? chi non ama il fratello che vede non può amare Dio che non vede)
"l'idea dell'amore che vince il tempo è di nuovo essenziale: «Non c'è altra strada, non c'è altra soluzione, ed è la sola che non teme né cerca l'inutile passaggio del tempo. L'eterno non è un tempo lunghissimo, inumano, ma l'assenza di tempo, come noi siamo quando la luce ci sfiora»"

29 giugno 2008

"Ci sono dei momenti nei quali ricade sulle spalle di piccole minoranze la pesante responsabilità di riaffermare con forza alcuni principi fondamentali e irrinunciabili della società civile. Ed è loro dovere intervenire perché molto spesso proprio le minoranze portano su di sé le ferite di pregiudizi ma anche di preclusioni e persino persecuzioni perpetrate dalla maggioranza." "Stiamo assumendo misure difficilmente giustificabili sul piano costituzionale e del diritto europeo, brutali nella forma e nella sostanza; stiamo seminando una pianta cattiva che può produrre frutti avvelenati."
La riflessione del Priore di Bose sottolinea la dimensione umanizzante del messaggio cristiano.
"la comunione eucaristica nella condivisione dell'unico pane e dell'unico calice eucaristici purtroppo non potrà ancora essere compiuta (tra chiesa cattolica e chiese ortodosse) perché la fine delle reciproche scomuniche sancita alla chiusura del Vaticano II non è tuttora approdata a una piena comunione: e questo impedimento rimane fonte di sofferenza, controtestimonianza..." Benedetto e Bartolomeo compiranno insieme alcuni gesti che non riguardano solo i cristiani. Innanzitutto predicare insieme (presentare nell'oggi l'annuncio di Cristo): "poter avere una parola comune da annunciare non solo ai fedeli della propria chiesa ma" a tutti "significa affermare che la vita di ciascuno può avere un senso e vale la pena viverla in pienezza e in libertà." Secondo, proclamare insieme il credo "è un invito a riscoprire le enormi potenzialità di amore e di comunione che ogni essere umano possiede". Infine, la benedizione apostolica impartita insieme testimonia che "chi opera per la giustizia e la pace rivela qualcosa dell'agire di Dio nella storia". " questa dimensione antropologica e sociale dell'annuncio cristiano ... dovrebbe far percepire come la libertà di culto non può essere rinchiusa nel ristretto ambito del privato ma deve poter assumere una espressione anche comunitaria e pubblica"
La Conferenza episcopale ha finalmente presentato la nuova traduzione dei due Testamenti. "siamo di fronte a un'operazione condotta attraverso un lungo itinerario pluriennale (già descritto in un precedente articolo) e fio­rita in uno scritto dal dettato elegante e rigo­roso, capace di coniugare una certa fedeltà al cursus del testo originale con una duttilità "diafana", in grado cioè di approdare a una trasposizione non solo di segmenti testuali, ma anche di significati."
"più d'uno dei biblisti cattolici presenti ha lamentato il ritorno della Chiesa romana a un ecclesiocentrismo invasivo che esa­spera il conflitto tra una fede teologico-ecclesiastica e una fede biblica, finendo per rivendicare di nuovo il monopolio sulla retta interpretazione della Scrittu­ra, col risultato di esiliarla dai processi di riforma e di raffreddare l'ecumenismo."
"Dichiaro pubblicamente di essere dalla parte degli zingari, nonostante siano fannulloni, ladri, imbroglioni, puzzolenti, sfruttatori di bambini. E dalla parte dei clandestini, perché sono soli, poveri, sbandati, delinquenti. I motivi sono semplici: (...) Così han fatto Cristo con i ladroni e San Francesco con il lebbroso."
"la decisione della curia viterbese è tanto più amara e insensata quanto infondata da un punto di vista medico." "la Chiesa, o una parte di essa, è vieppiù impegnata a mostrare un rinnovato rigore, la assoluta non negoziabilità delle sue regole e dei suoi precetti. Questa severità si fa tanto più palese quando si applica ai dettami più retrivi della sua dottrina, quasi a voler rendere esplicito, di quella istituzione, il coraggio di violare il senso comune della compassione e della pietà pur di rimanere incorrotta"
Sant'Egidio parla di «antizingarismo» assimilabile alla piaga dell'antisemitismo. I Valdesi lanciano l'allarme sulla tutela delle minoranze. Anche la Fondazione Migrantes della Cei alza la voce. «Si continua ad annunciare lo smantellamento dei campi rom, senza indicare sotto quale tetto essi possano trovare rifugio». Insomma, dal mondo cristiano una bocciatura senza appello delle politiche sulla sicurezza.
"stanno venendo meno, giorno dopo giorno, alcuni caposaldi fondamentali delle posizioni cattoliche e il palazzo dovrà decidere fra il mantenimento e l'abbandono." "Oggi il Vaticano oscilla fra un discorso di conservazione della legge naturale e un discorso evangelico più radicale. Vedremo."
"In pochi mesi, in nome dell'ammodernamento e dell'innovazione nell'arte del governo, abbiamo abbattuto ad uno ad uno alcuni dei pilastri fondamentali della modernità, a cominciare dall'universalismo dei diritti. Dal principio dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Dal carattere personale della responsabilità giuridica." "La proposta indecente che viene dall'alto trova consenso nella società che sta in mezzo - nel grande ventre molle di quelli che cercano faticosamente di restare a galla nella crisi che cresce senza affondare sotto la soglia di povertà - perché in tempi di deprivazione le «retoriche del disumano» hanno un devastante potenziale di contagio" " La deprivazione economica e sociale che colpisce una fascia crescente di popolazione, si converte in deprivazione morale..."
"Questo anno paolino, anche se ancorato a una data di nascita più simbolica che reale, potreb­be allora essere il tempo per riproporre una meditazione personale e comunita­ria dell'epistolario paolino. Sarà, certo, un vigoroso esercizio men­tale ma anche l'occasione per ritrovare una spiritualità pura, spoglia da fronzoli secondari, da ridondanze devoziona­li, da derive evanescenti, una fede che abbia il suo cuore profondo e vitale in quel Gesù Cristo che è nominato alme­no quattrocento volte negli scritti del­l'Apostolo."
"Più confacente ai benefattori e ai ravveduti, veri o presunti, sarebbero l'umiltà e il silenzio. Quanto alla Chiesa, possiede ben altre carte, non compromissorie, per giocare la sua difficile partita con il «secolo»."
"viste le differenze non è esattamente chiaro chi qui sia in gabbia e chi no." "le Clarisse pensano che è ora che anche la loro voce, come la loro opera, sia capita lì fuori. Ci hanno qui radunato per annunciare a noi, e alla opinione pubblica che in qualche modo tutti raggiungeremo, che si aprono al mondo, rompono il silenzio assoluto, e si dotano di nuovi strumenti per «comunicare»" "proseguendo nella inversione, non offrono di aggiungere alle tante chiacchiere anche le loro, ma di essere raggiunte per offrire agli altri, i valori che la clausura significa: «Un percorso di solitudine, di fraternità per migliorare la propria posizione interiore in relazione a Dio, a sé stessi e agli altri»."
"ci stiamo abituando a un'idea scivolosa: che sopra la legalità e separata da essa possa sussistere una categoria superiore: la legittimità. La legittimità non trarrebbe la sua forza da leggi preesistenti, che prescindono da sconquassi contingenti. Essa poggerebbe su una sorta di consacrazione extralegale, che consente di accentrare in una persona o in un unico corpo i poteri di far legge. Grosso evoca le tappe di Berlusconi su questa strada." " Lo Stato democratico unto dalla volontà popolare rischia l'assolutismo non meno dei re antichi" "Se Luigi XIV diceva «lo Stato sono io», Berlusconi democraticamente dice: io, unto dal démos, sono la Legge." "All'origine di simili distorsioni c'è il convincimento che il mandato popolare sia tutto, e chi l'incarna sia legibus solutus: sciolto da leggi, immune da sanzioni." " La linea di separazione non è infatti fra destra e sinistra, né fra democratici e antidemocratici, ma fra democrazia liberale e estremismo democratico"

28 giugno 2008

  • All'ora stabilita di Corinne Pasqua in Témoignage Chrétien n. 3306 del 26 giugno 2008 (nostra traduzione)
"Perché nessuno la piange... perché la sua morte è accolta con un sollievo appena disturbato da uno scrupolo..." "Perché nessuno la piange, verso dunque queste lacrime, né tristi né allegre ma gravi, salutando più che accompagnando questa creatura che, in partenza, continua il suo cammino, mi precede, avvicinandosi ad un luogo dove la so attesa, da e per sempre..."
"Monsignor Bernard Fellay, superiore della fraternità di San Pio X ad Écône (Svizzera), capo dei cattolici tradizionalisti, ha respinto, venerdì 27 giugno, gli elementi essenziali del protocollo inviato dal Vaticano per favorire l'uscita dallo scisma. La sua risposta non è stata pubblicata, ma le reazioni registrate nell'ambiente integralista, dopo la pubblicazione del testo di Benedetto XVI accompagnato da un "ultimatum" al 30 giugno, indicano che, nonostante la "mano tesa", il papa si trova a subire un nuovo affronto"
Di fronte all'ondata di vero e proprio razzismo "è emersa una grave alienazione di troppe coscienze italiane, po­polari e dirigenti. ... Le chiese cristiane han­no reagito evangelicamente, in tante voci chia­re della base viva e in qualche voce maggio­re".
"Ciò che si può tuttavia vedere nelle sue lettere, è che Paolo presenta una teologia di rottura. Pratica lo choc del pensiero. Esempio: annuncia la croce come "scandalo" per i Giudei e "follia" per i pagani...." "La sua teologia è una teologia di rottura che corrisponde alla rottura del suo percorso di vita." "Ciò che ci avvicina alla situazione di Paolo, è la scoperta che il cristianesimo costituisce oggi una minoranza nella società del mercato religioso concorrenziale ed aperto, e che il cristianesimo deve giustificare la propria ragione d'essere. In questo contesto, Paolo ci insegna a formulare l'identità cristiana come un'identità aperta." "gli scritti di Paolo ricordano che la diversità è nel cuore del cristianesimo. Mostrano che il cristianesimo è nato plurale, e che questa pluralità è una vocazione originaria." (ndr: perché oggi nella chiesa, in particolare a proposito del concilio, si demonizza la rottura, il cambiare propsettive rispetto alla situazione precedente?)
Una riflessione feconda sulla natura dell'identità aperta dai tempi messianici. Da una decina d'anni, i filosofi Alain Badiou, Giorgio Agamben e Slavoj Zizek hanno posto i loro interrogativi a confronto con gli scritti di Paolo
"Dopo aver lasciato a marzo di un anno fa la presidenza della Cei, il cardinale Ruini si è congedato ieri anche dall'incarico di Vicario del papa per la diocesi di Roma." "don Camillo nel giro di una settimana si è guadagnato due encomi papali" "Non andrà, però, definitivamente in pensione. Tutt'altro. Resterà a curare il "progetto culturale" della Chiesa italiana, ufficio Cei inventato apposta per lui e per quella «particolare iniziativa» che - ha detto ieri Ratzinger - «è dovuta allo zelo e alla lungimiranza del cardinale»." "Il sistema ruiniano è scosso ma non stravolto, tanto più se si considera il saldo controllo dei media della Cei, anello fondamentale della sua era."
"Quanti lettori avrà in Italia il grosso, e affascinante, libro di memorie di Hans Küng, le cui più di cinquecento pagine costituiscono solo il primo dei due volumi annunciati? La domanda non è oziosa, né solo legata all'aspetto «quantitativo» dell'opera." "Ma non sarà ancora una volta «scandaloso» il fatto che queste tematiche «ecclesiologiche», riguardanti la gerarchia della Chiesa e la sua struttura più che il rapporto del fedele con Dio e Gesù Cristo, ci appaiano sempre più, oggi, come profondamente remote dal problema della nostra personale religiosità?"
"La sua filosofia ecclesiale l'ha affidata a un'intervista a Sandro Magister, vari anni fa: «E' vero che la contestazione contro la Chiesa aumenta, Ma è preferibile essere contestati che essere irrilevanti»"

27 giugno 2008

  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 27 giugno 2008
"Ormai è entrata nel linguaggio corrente il ridicolo termine «papa mobile»; non meno ridicolo della gabbia di cristallo entro la quale viaggia il papa chiuso come in un ostensorio. Ormai ci abbiamo fatto l'occhio e non ci stupiamo più di tanto...."
"(Vallini) Uomo di preghiera e poco incline all'arte diplomatica (uomo, in questo senso, che risponde alle attese del clero romano), col suo arrivo in città lascia campo libero a Bertone (è stato quest'ultimo a spingere per la sua nomina), il quale può così condurre come meglio crede i rapporti con la politica. Rapporti che, per quanto riguarda Roma, verranno già domani messi alla prova: Benedetto XVI concederà un'udienza privata al sindaco Alemanno e famiglia."
"..."Si chiama schedatura etnica e lo sappiamo bene perché l'abbiamo già vissuto nel passato. E dunque è in atto una schedatura su base etnica che vuol dire che si sta creando un archivio parallelo. A cosa servirà l'archivio Rom?..."
"E va bene che il bambin Gesù non era rom, ma la chiesa che in Italia fonda la sua forza molto più sull´immagine dolce del bambinello che su quella del crocifisso, potrebbe almeno dire che i bambini non si toccano...La Chiesa, che punisce e scomunica in materia di sesso e di scienza, perché tollera e accetta le volgarità dei leghisti contro i marginali e contro la gente da marciapiedi, contro i disperati dei semafori e dei campi, contro i loro bambini? "
"la distribuzione della comunione in ginocchio e in bocca diventerà ormai la pratica abituale delle cerimonie pontificie." "Benedetto XVI vuole così esprimere la sua "preferenza" per questa forma di comunione, che "mette maggiormente in luce la verità della presenza reale nell'Eucaristia, aiuta la devozione dei fedeli, introduce più facilmente al senso del mistero" (ndr: quale senso del mistero?, quale presenza? quale chiesa? quale tradizione?)

26 giugno 2008

"Come previsto, il gruppo di lavoro del Senato ha proposto, ieri, di autorizzare "a severe condizioni" la maternità surrogata. Una legge mirante ad autorizzare le madri portatrici sarà un giorno votata in Francia? È oggi molto difficile rispondere a questa domanda. In ogni caso, è con molteplici precauzioni oratorie ed un uso frequente del condizionale che, come previsto, il gruppo di lavoro del Senato ha proposto ieri di autorizzare "a severe condizioni" la gestazione surrogata."
Numerosi deputati, tanto di destra che di sinistra, esprimono riserve sull'apertura alla procedura di gestazione surrogata in Francia
Un gruppo di lavoro al Senato francese ha reso pubblico un rapporto, mercoledì 25 giugno, che propone una regolamentazione severa della gestazione surrogata, già autorizzata nel Regno Unito e negli Stati Uniti
Un gruppo di lavoro del Senato francese si pronuncia per la legalizzazione della gestazione surrogata."Il desiderio di un figlio è naturale. La sofferenza, immensa quando non arriva. Non si può però autorizzare tutto per colmare questo vuoto. Certe vite si scontrano con dei limiti (malattia, sterilità, solitudine non scelta...). Come aiutarle a trovare in se stesse la forza di un'altra fecondità?"
«Basta con gli annunci che servo­no a tranquillizzare una parte del­l'elettorato - sostiene il direttore della Caritas - la maggioranza dei rom e degli immigrati non sono delinquenti. Le badanti irregolari non sono criminali, svolgono at­tività di assistenza a malati ed an­ziani soli sostenendo le famiglie e surrogando servizi sociali inesi­stenti. Quanto ai minori rom, mi pare si voglia una inequivocabile 'schedatura' che richiama perio­di bui della storia. Questi bambi­ni non vanno discriminati..."
«Sono stato bambino e non potevo andare a scuola con gli altri. Ricordo che mi indicavano con il dito: "Mamma, guarda, quello è un giudeo!". Sono cose successe 70 anni fa, cose che mi hanno segnato la carne e la memoria. Cose che non dimenticherò mai per quel che ancora mi resta da vivere. Prendere le impronte ai bambini Rom, come vorrebbe Maroni, significa compiere una schedatura etnica. E questo è totalmente inaccettabile»
"Negativa la reazione vaticana al «giro di vite» illustrato da Maroni. «Così si nega l'umanesimo cristiano che ha reso l'Italia portabandiera dei diritti umani: una nazione non può reggersi solo sul Pil se vuole avere un ruolo degno nel mondo globalizzato- protesta l'arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio dell'immigrazione-.Non si può criminalizzare la povertà."
"Purtroppo la storia dei sinti e dei rom è da sempre una storia di discriminazione perseguita attraverso il controllo. Da secoli molte leggi che li riguardano prescrivono, prima di tutto, il loro censimento: come per afferrarli e contarli, mentre loro viaggiano sempre in fuga"
"Gli Stati Uniti sono una nazione profondamente religiosa, sta scritto persino sulle loro banconote. Dall'ultima inchiesta nazionale sul rapporto tra fede e vita pubblica, risulta che il 92% degli americani crede in Dio." "In tutte le religioni i conservatori sono tali sia nella fede che nell'urna."
È un vero ultimatum quello che Roma ha lanciato alla Fraternità sacerdotale di San Pio X. Mentre il 30 giugno ricorreranno i 20 anni dalle ordinazioni episcopali illecite che avevano consumato lo scisma tra Mons. Lefebvre e la Chiesa cattolica, la commissione "Ecclesia Dei", incaricata a Roma delle relazioni con il mondo integralista, avrebbe inviato una proposta di accordo a Mons. Bernard Fellay, attuale superiore generale della Fraternità.

25 giugno 2008

  • Torna, caro ideal di Luisito Bianchi in Viator n. 6 del giugno 2008 (Il mensile cristiano della pace, della solidarietà, del dialogo e dei diritti umani)
"la mia storia, per ragioni anagrafiche, ha il suo punto di partenza in anni di resi­stenza, in nome della libertà dell'uomo, a ogni potere sull'uomo originato dalla costrizione, e di gesti e atti di lotta ri­schiando la propria vita per essere libe­rati da questo spettro di dominio. Questa liberazione porta la data del 25 Apri­le 1945. Una data che doveva dare avvio alla realizzazione di quell'ideale d'un mondo nuovo"..."Non era utopia, era un ideale."...." Per questo si sentì il bisogno di fissare l'ideale in una Carta costituzio­nale". L'attuale comunità italiana dovrebbe sentire il bisogno di stringersi attorno ai condivisi valori della Costituzione.
"Poiché essere poveri non è un rea­to, ne deriva che non è possibile por­re sullo stesso piano di chi svolge at­tività criminali la disperazione delle persone che lasciano case ed affetti per sopravvivere.
Per tale motivo, una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava: ciascuno riceve la propria dignità non dalla cittadinanza, bensì dal­l'appartenenza al genere umano."
Straniero, rom, clandestino, pericolo, paura: queste parole si rincorrono, ormai da mesi, dall'inizio della campagna elettorale in poi, insieme a quell'altra -«sicurezza» - che ci viene offerta dalle destre come se esse fossero le più adatte a liberarci da ogni minaccia. Naturalmente, problemi di ordine pubblico esistono anche in Italia e questa percezione ha orientato il voto di molti elettori; eppure in molti sentiamo, più o meno chiaramente, che la paura è un'emozione che può essere incrementata artificialmente nell'opinione pubblica. "Le leggi, vanno fatte secondo giustizia, cioè nell'assoluto rispetto della dignità umana, che non può essere calpestata dalla motivazione della paura. Noi corriamo il pericolo, come a Sodoma, di regredire per paura, scaricando sugli stranieri le nostre ansie spesso fraudolentemente aumentate da certi politici. E Sodoma fu cancellata dall'ira del Signore."
Questo è il testo della nota del direttore della sala stampa vaticana sulla vicenda delle rivelazioni circa la scomparsa della Orlandi
"Il paradosso è che però le nostre società contemporanee - almeno in questa parte del mondo - sono anche, e di gran lunga, gli ambienti più sicuri che la storia abbia mai conosciuto: non per caso le nostre aspettative di vita si stanno allungando in modo quasi prodigioso," " il nesso fra politica e paura è diventato un vero e proprio segno del tempo. Ma è stato particolarmente in America e in Italia che la destra ha saputo trarne per prima vantaggio" " Non sarà facile sostituire all'asse maggioritario fra destra e paura, un opposto legame, fra sinistra e speranza. Ma credo proprio che solo questo potrà essere il nostro compito..."
"Nel giorno della festa di San Giovanni, l'arcivescovo ha messo la città di fronte ai suoi problemi sociali più seri e concreti - immigrazione e povertà - e ha indicato la via per risolverli: «Vivere, costruire insieme, non contro. Con fiducia e non con paura. Senza spinte corporativistiche e riflusso nel privato, distinguendo l'insicurezza provocata dai delinquenti da quella provocata dai disperati, alla quale si rimedia con la prevenzione e l'educazione»."
"Il leader evangelico James Dobson si lancia all'attacco di Barack Obama e nella campagna presidenziale americana scocca l'ora della «Bible War», la guerra della Bibbia, su chi interpreta più fedelmente il contenuto dei sacri testi."..." Dobson ha ieri, per la prima volta, attaccato frontalmente Barack Obama, imputandogli di «stravolgere la Bibbia e la Costituzione» per quanto detto in un sermone pronunciato nel giugno del 2006", " in quell'occasione lanciò un duro attacco proprio contro i fondamentalisti evangelici"
"Gli attacchi di Famiglia Cristiana, ... hanno uno scopo preciso: lasciare alle spalle la linea smaccatamente pro cattolicesimo democratico (adulto o di sinistra che dir si voglia) per fare propria, ovviamente secondo la propria sensibilità, la battaglia ratzingeriana della difesa dei valori. Su tutti, il valore della famiglia, quella tradizionale, fondata sul sacramento del matrimonio. Un cambiamento di rotta sul quale, si dice, abbia avuto una certa influenza anche il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, stufo di sentire da presuli e prelati, preti e suore, lamentele d'ogni genere per articoli non sempre ortodossi usciti dalle penne dei giornalisti assunti dalle edizioni paoline."
«Si attesta che il signor Enrico De Pedis è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica e ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana»
" l'arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, deceduto il 20 febbraio di due anni fa, ... , per lunghi anni disinvolto presidente dello Ior, ora accusato dalla donna come mandante del rapimento della ragazza, non potrà replicare. In sua difesa interviene la Santa sede. «Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di monsignor Marcinkus morto da tempo e impossibilitato a difendersi» «Colpisce l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio».
"La chiesa anglicana, ha detto Akinola, si fonda sulla tradizione riformata e sull'autorità della Scrittura che esclude senza ambiguità qualsiasi pratica omosessuale. Il matrimonio, infatti, è una relazione sacra tra un uomo e una donna istituita per ordine divino; l'unica espressione sessuale che onora Dio e la dignità umana è quella tra un uomo e una donna, nel sacro vincolo del matrimonio; ogni altra forma di espressione sessuale è peccaminosa, egoista, disonorante per Dio, oltreché un abuso della dignità umana" (ndr.: alla sera della vita saremo giudicati non sugli orientamenti sessuali ma sulla qualità dell'amore)
"con Il Vaticano e la Costituzione, prefazione di Francesco Paolo Casavola, il padre (Giovanni Sale) ci fa sapere per quali tourbillon di tortuose vie e aperti conflitti s'è arrivati a formulare la nostra Carta, nell'esplosiva materia dei rapporti tra stato e chiesa, famiglia e matrimonio, scuola statale e non statale, libertà religiosa e culti ammessi."

24 giugno 2008

«L' aratro, l'Ipod e le stelle è il titolo dell'ultimo libro di Paolo Giuntella. Un libro quasi «strappato» al giornalista scrittore, morto recentemente... "uno che voleva che «fossero riscattati nel linguaggio e nella vita cristiana parole come felicità, piacere, godere...»"
Dopo le dure critiche al Pd, per la resa ai radicali e alla loro concezione individualistica, inconciliabile non solo con la visione cristiana della persona e della società, ma anche con quella degli eredi del comunismo, Famiglia Cristiana sferza duramente la maggioranza. «Il Cavaliere - scrive nel suo editoriale il settimanale dei Paolini - ha un'ossessione personale: i magistrati. E una passione, gli avvocati. Naturalmente i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento»
"In piedi o in ginocchio? Sulla mano o sulla lingua? Il dilemma - per nulla effimero - riguarda la modalità con la quale ricevere l'eucaristia. Dilemma sostanziale per la vita di fede. Perché, se è sempre valido l'antico adagio lex orandi lex credendi (dimmi come preghi e ti dirò cosa credi, potremmo liberamente tradurre), allora è evidente che le regole intorno alla liturgia, alla modalità con la quale si prega e ci si accosta al sacramento, non sono un optional da attendere o disattendere a piacimento, quanto elemento fondamentale e determinante per la stessa fede." (ndr.: è abbastanza desolante che dell'eucaristia si parli in questo modo, a 40 anni dal Concilio. E' in gioco il modo di intendere la chiesa, i sacramenti, il culto... Un'assemblea tutta celebrante presieduta dal presbitero, una presenza intesa non in senso bassamente materialistico e cosificata ma più relazionale, una presenza insieme nel pane e nella Parola (le due tavole)... un pane spezzato, mangiato, condiviso (non deglutito...), un culto che è anzitutto quello della vita accolta e condivisa...)
" Dal momento che sono stato sempre cattolico e pensante ho rivolto molte domande anche a Santa Romana Chiesa... Dal Vaticano non ho mai ricevuto risposte, nemmeno quando furono negate le sacre esequie a Piergiorgio Welby...Ora la Chiesa Cattolica pone un nuovo pesante macigno: l'arcobaleno di Aldo Capitini non è più un simbolo di pace, meglio usare la croce di Cristo..."
"Se non il cuore, almeno la mente della destra cristiana è l'obiettivo più ambito e sfuggente dell'assalto di McCain alla Casa Bianca. Dal 1980, quando Ronald Reagan sottrasse il voto religioso al pastore battista Jimmy Carter, nessun candidato conservatore è stato eletto alla presidenza senza l'appoggio di questa potente «constituency». Nel 2000 e soprattutto nel 2004, gli evangelici (un americano su 4) furono la chiave della vittoria di George W. Bush, che quattro anni fa ebbe il voto del 78% dei bianchi «cristiani rinati» e dei protestanti."
"La città santa sta ospitando, dal 22 al 29 giugno, una riunione mondiale di anglicani conservatori, indignatissimi per la decisione con la quale l'arcivescovo di Canterbury - il leader della chiesa d'Inghilterra - ha avallato la nomina di un vescovo americano apertamente gay" "Da una parte gli angloamericani, ex colonizzatori, e dall'altra asiatici e africani, ex colonizzati. Sono questi ultimi ora a richiamare i primi ad una lettura tradizionale della bibbia"
"Un convegno internazionale organizzato alla École des hautes études en sciences sociales (EHESS) ha analizzato le complesse evoluzioni del cattolicesimo nella modernità."
"L'oppositrice alla giunta birmana, sempre costretta agli arresti domiciliari a Rangun, ha compiuto 63 anni questa settimana.""le pressioni internazionali non riescono a convincere i militari che, il 27 maggio scorso, hanno prolungato di un anno la sua assegnazione agli arresti domiciliari. Nella nuova Costituzione birmana è stata introdotta una clausola su misura per Aung San Suu Ky: prevede che chiunque abbia sposato uno straniero non possa esercitare funzioni di stato"

23 giugno 2008

"da oggi è bandita la bandiera della pace. Lo ha deciso il Vaticano che lo ha reso noto tramite l'angelica agenzia di stampa Fidens, da domani "la croce di Cristo e non la bandiera arcobaleno è il vero simbolo della pace"" "Le bandiere della pace, non segnavano un confine ma la fine dei confini, non identità ma divenire, non quello che c'è ma quello che ci sarà."
Il premio Nobel Eli Wiesel affronta il mistero delle origini nella tradizione ebraica e nel pensiero greco. Cosa c'era prima della creazione? La natura avrà un fine? "perché l'uomo è stato creato co­sì tardi, ossia il sesto giorno? ... L'ipotesi talmudica: Dio ... ha deciso di aspetta­re fino all'ultimo momento per inse­gnare alle future generazioni di uomi­ni e donne a non pretendere di essere migliori o superiori agli altri. Affin­ché ricordassero che persino un ver­me ha avuto la priorità su di loro nel­l'ordine di creazione."
"Nessun violento è mai stato fermato da una norma giuridica, neppure internazionale, che pur è necessaria ma non sufficiente. Il voto del Consiglio di sicurezza rafforzerà certo i poteri coercitivi e repressivi dei tribunali e anche quelli della Corte penale internazionale. Ma non illudiamoci: le norme sono il riflesso della civiltà e non la possono creare; ben vengano la diplomazia e le condanne; ma senza democrazia non si va lontano. Essa invece vale per occidentali e orientali, ariani ed ebrei, islamici e cristiani: se lo stupro agisce nella sfera sessuale degli esseri umani, soltanto insegnar loro la nonviolenza libererà loro e tutti noi dallo stupro etnico."
"è fuori di dubbio che i temi sui quali la destra ha fondato la propria propaganda (sicurezza e paura degli immigrati) sono stati graditi da buona parte dei cattolici più impegnati e praticanti. (...) Non sembra che si tratti di temi molto vicini al messaggio evangelico, tutt'altro. Si tratta, piuttosto, di temi che fanno riflettere sulla profondità o meno del cattolicesimo nostrano. Ma all'allontanamento dei cattolici dal Partito democratico probabilmente ha influito anche un altro fattore, l'abbraccio di Veltroni con i radicali."
"La scena risale alla metà di giugno. In un giorno, quasi 400 migranti sbarcano a Lampedusa, piccola isola a sud della Sicilia, dopo aver attraversato il Mediterraneo su imbarcazioni strapiene. Lo stesso giorno, la vicesindaco di Lampedusa indossa il chador, affermando con sarcasmo di "non voler offendere la cultura araba". L'eletta della Lega Nord, piccolo partito populista e xenofobo uscito rafforzato dalle legislative di aprile con l'8,3% dei voti, assicura di volere, come coloro che aspirano ad arrivare in Europa, "recarsi a Tripoli su una barca". In un certo senso accusando i pescatori e i guardacoste che spesso scortano i migranti verso la terraferma...Questa scena la dice lunga sulla questione dell'immigrazione e degli stranieri oggi in Italia:"
"Il nuovo patriarca non intende restare in silenzio sulla situazione nei territori. "Non ci sarà sicurezza in Israele senza sicurezza nei territori palestinesi", ha detto a Le Monde. Chiamando Israele a fare "gesti coraggiosi", ha aggiunto: "Siamo condannati a vivere insieme. Non possiamo vivere sempre sotto la minaccia delle armi, dei muri, delle bombe. La pace degli uni costruisce la pace degli altri."
"Circa 280 vescovi e 750 laici, avversari di una linea liberale che tollera benedizioni di coppie omosessuali e presenza di membri gay fra il clero, hanno deciso di boicottare la riunione di Lambeth e convocato una conferenza parallela, che si riunirà a Gerusalemme, da domenica 22 giugno fino al 29 giugno."
" Benny Lai e Annamaria Scavo ripercorrono in Giuseppe Siri, le sue immagini, le sue parole (edizioni De Ferrari) il cammino pastorale e umano di una delle personalità cattoliche più rappresentative XX secolo"
"Tempi come questi in cui sembra che del papa si possa parlare solo in modo agiografico chiedono anche a chi ha rispetto autentico per il Vangelo e per la parola di Gesù giudizi basati sulla chiarezza e sulla onestà intellettuale: senza inutili contorcimenti." "Il modo in cui papa Ratzinger ha rinnegato, su questi due punti fondamentali (guerra ed ecumenismo), le posizioni del suo predecessore è sotto gli occhi di tutti: anche se in pochi ne parlano apertamente."
"Il Pontefice raccomanda «massima attenzione» alla Congregazione per le cause dei santi nella valutazione della documentazione raccolta sui candidati illustri agli onori degli altari. Uno stop implicito alla «fabbrica dei santi». Dunque, niente più canonizzazioni a furor di popolo, processi immediati né corsie preferenziali, ma «scrupolosa osservanza» delle norme ecclesiali."
"Le posizioni della Chiesa ... in questa fase non favoriscono una specifica parte politica. Sui temi bioetici e sulla famiglia la gerarchia ecclesiastica è in contrasto con il Centrosinistra. Ma avviene il contrario in materia di sicurezza e di immigrazione." "Tuttavia, è lo stesso risultato elettorale ad aver complicato il rapporto tra Chiesa e politica. Dopo la fine della Dc - il partito dei cattolici - la Chiesa ha scelto di agire in proprio sui temi di maggiore interesse. La gerarchia è intervenuta in modo diretto, insieme a gruppi, circoli e comitati del mondo cattolico. " " questa linea oggi appare in discussione. Per funzionare, esige una Chiesa in grado di orientare, almeno in parte, le scelte elettorali dei cattolici"
"Nei suoi appunti personali si vede chiaramente come, anche nei momenti più difficili, Paolo VI si propone sì «parole gravi, atteggiamento deciso e forte», ma pur sempre con «animo fiducioso e sereno», e vuole «infondere nei fratelli la certezza profetica, l'energia, il coraggio, la letizia, la fede e la speranza e la carità in Cristo Signore»."

22 giugno 2008

" Io non studio la cultura musulmana per distruggerla. Perché distruggerla? È una cosa bella in sé. Occorre valorizzarla». Ma il rispetto verso l'identità comunitaria non può spingere nessuno, nemmeno i musulmani, a violare la libertà umana del singolo, compresa la libertà di conversione"
"non c'è altra missione per i cristiani che quella di "aprire" la tavola della Parola, dell'Eucarestia e della Fraternità." "In realtà, è il Signore il padrone di casa. Tutti coloro che lo possono e lo vogliono hanno accesso alla sua tavola. La condivisione, qui, non sottrae niente agli altri e non ha mai fine. L'assiduità dei convitati sta nella preliminare assiduità di colui che convoca al pasto e invita, instancabilmente. Questa generosità "fuori norma" rende tanto più dolorose certe forme di rifiuto nell'accoglienza eucaristica. Si pensi alle Chiese che non accettano di comunicare insieme alla tavola del Signore, o alle prescrizioni romane che riguardano la comunione dei divorziati risposati. Non si capisce come delle regole generali potrebbero andar bene a delle situazioni che spesso sono molto complesse e diverse." "Colpisce vedere che il profeta di Nazaret non interroga i suoi ascoltatori sulle loro pratiche religiose, ma sul loro rapporto con gli altri. Che è un modo di interrogarli sull'autenticità delle loro pratiche religiose."
"L'uomo maturo continua a lottare contro le ingiustizie del mondo chiamandole col proprio nome, sa chi è Bush e come gestisce il potere e immagina come Berlusconi sia giunto alla ricchezza che l'ha portato al potere... Sa com'è fatto il sistema del diritto, sa che è spesso molto lontano dal risultare effettivamente "diritto": .... Sa anche cos'è la chiesa, ne conosce i compromessi e gli scandali, sia del passato sia del presente, ne tocca con mano il servilismo e l'ipocrisia: .... Da tutto ciò, però, non si ritrae sdegnoso. Non odia il mondo, non desidera che il mondo scompaia all'insegna del "fiat iustitia et pereat mundus", " Si tratta di amare il mondo, di amarlo così com'è, e per questo mondo di lavorare, cercando di immettervi un grado sempre maggiore di ordine..."
Mentre Nigrizia estende la propria riflessione a tutti i rifugiati, Avvenire concentra l'attenzione sui rifugiati perché "cristiani".
Don Tonino è stato protagonista dell'assemblea nazionale di Pax Christi. Riprendiamo, in questo e nei prossimi numeri, le riflessioni proposte. A partire dal modello di Chiesa che ci ha lasciato in eredità. Le parole di don Tonino sul modello di Chiesa povera sono "parole dimenticate dalla Chiesa di oggi, che fa di tutto per apparire, che vuole continuamente affermare i propri diritti, che sceglie mezzi potenti, che cerca l'alleanza dei forti e non si sforza di animare processi collettivi di formazione delle coscienze al senso critico, all'impegno fedele che sa accettare le sconfitte che infliggono i potenti ai ribelli, alla responsabilità per il bene comune."
Si è celebrata in tutto il mondo il 20 giugno 2008 la giornata mondiale del rifugiato. I dati parlano di una crescita sia del numero di profughi che di richiedenti asilo. In Europa si lavora per una strategia comune per affrontare il problema.

21 giugno 2008

"Si arriverà prima o poi alla costruzione di una chiesa in Arabia Saudita? Forse non è ancora venuto il momento, ma è certo che sua maestà Abdallah bin Abdulaziz al Saud, custode delle due moschee sante dell'Islam, quelle di La Mecca e Medina, sta lavorando per una svolta sul piano del dialogo fra le tre grandi religioni monoteiste e chissà che, in un futuro non troppo lontano, la libertà di culto faccia i suoi primi passi anche nel regno saudita."
"Definendolo uno strumento utilizzato «per umiliare, dominare, instillare paura, cacciare e/o obbligare a cambiare casa i membri di una comunità o di un gruppo etnico», l'Onu ha così ufficialmente indicato nella violenza sessuale contro le donne (realizzata all'interno di un contesto bellico) non solo un reato contro la persona, ma anche una violazione delle norme internazionali, inserendola - di fatto - nell'elenco delle pratiche proibite accanto all'uso di armi vietate, terrorismo, torture sui prigionieri eccetera."
"Non c'è da stupirsi che sugli stupri spesso cali il silenzio, complice anche il sentimento di vergogna e di umiliazione che la popolazione così ferita scarica sulle donne, vittime due volte. Per questo la decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu di considerare gli stupri come una vera e propria «arma di guerra» è un passo fondamentale sulla strada del riconoscimento dei diritti umani."
"È la solitudine, causata soprattutto dalla privatizzazione dei tempi e degli spazi e dal conseguente calo della qualità della socializzazione, ad aver generato le paure della gente." " La solitudine cessa se si sperimenta la bellezza dell'incontro. Chi ne è deputato faccia rispettare la legge per impedire quegli atteggiamenti che rendono spiacevoli o pericolosi questi incontri" "«Militarizzare le città serve solo ad aumentare il senso di smarrimento e la paura. Perché la paura non passa per decreto legge»"
"L'Europa si mostra indifferente alle sofferenze di esseri umani che cercano riparo dalla fame dalla disperazione e dalle violenze di guerre e dittature e per sovramercato, alla brutalità della condizione esistenziale in sé, aggiunge provvedimenti restrittivi....Grande civiltà il federalismo "polenta e osei", molto cristiana. La componente leghista esulta sia per la «Direttiva Europea sui Rimpatri» che per il rifiuto irlandese."
"Che il Consiglio di Sicurezza abbia sancito che lo stupro è un'arma di guerra, è un gran passo. Lo stupro non è solo il corollario delle guerre, il suo tristo accompagnamento: è un'arma di guerra. Ancora un piccolo sforzo, e si riconoscerà in controluce che lo stupro delle donne non è solo un'arma delle guerre fra uomini, ma è l'arma simbolicamente decisiva della universale guerra degli uomini contro le donne...". (Noi Uomini) "Non ci vergogniamo di dire che la prostituzione è un problema delle prostitute, al punto di volerle rimpatriare: la patria delle prostitute è l'unica in cui siamo davvero di casa. Così lo stupro, anche quando le sue vittime siano così brave da chiederne e ottenerne una piccola giustizia, un piccolo risarcimento morale e materiale, resta un problema delle stuprate. Se questo è un uomo.
Il vescovo di Recife, «la voce dei senza voce» nel Nordest del Brasile: ora escono le sue lettere, scritte negli anni del Concilio Vaticano II. "Quando andai a trovare padre Michele Pellegrino nella casa di Vallo Torinese dove si era ritirato dopo aver lasciato la cura pastorale della diocesi di Torino, osservai sulla sua scrivania una bella foto in bianco e nero di un abbraccio tra lui e Helder Camara, vescovo di Recife in Brasile. Avendo notato il mio interesse, padre Pellegrino mi disse semplicemente: «La tengo davanti a me, perché i profeti preferisco onorarli da vivi!».
Dopo la recensione di Luzzatto del 5 giugno, che abbiamo inserito in questa rassegna, sono apparsi due altri articoli che prolungano la discussione. Uno di Scaraffia su "Avvenire", l'altro, di segno opposto su "Europa". "Per secoli, infatti, si registrano una certa tolleranza verso la sessualità prematrimoniale e una notevole instabilità del legame, causata dall'elevata mortalità e dalle emigrazioni. Nel lungo periodo - scrive la storica - «la stabilità è un'eccezione». "I risultati di queste belle ricerche vanno tutti, quindi, in una direzione ben diversa da quella spiegata da Luzzatto: non è vero che la famiglia non è mai esistita, ma piuttosto, pur essendo una istituzione flessibile e sottoposta a deformazioni e cambiamenti, proprio perché svolge una funzione insostituibile, cioè quella di procreare, allevare e curare i nuovi esseri umani, non può sparire.
"arrivare a dire (come fa Scaraffia) che la diffusione dei comportamenti multiformi e trasgressivi del passato non solo non dimostra la fragilità di un modello definito di famiglia, ma anzi ne svela la forza e inestirpabilità, è un palese nonsense." "si preferisce che quei comportamenti (coppie di fatto, anche omosessuali, genitori single, fecondazione assistita ...) razzolino nei cortili, proprio come facevano quei bambini che nascevano fuori dal matrimonio - e che a tutt'oggi hanno in Italia meno diritti - e che comunque un tozzo di pane lo rimediavano. Mentre marito, moglie e legittima prole scendevano dalla carrozza, ben attenti a non impolverarsi troppo i vestiti."

20 giugno 2008

Ultimo libro di Gabriella Caramore, l'autrice del programma Radio 3 RAI "Uomini e profeti". " la tentazione di imporre più che di testimoniare, è figlia di quella stessa paura della relazione che porta a trasformare i confini in protezioni tramite le quali distinguere, escludere, discriminare e combattere. E quando bisogna proteggere qualcosa, non importa quali sono gli alleati a cui si chiede aiuto" "Il paradosso cui si giunge ... è quello di una religione che più si chiude per salvaguardare la propria identità e più in realtà perde il contatto con le proprie radici, con il senso più profondo dell'esperienza religiosa."
"È una lettera dal tono confidenziale, «semplice e sincero» quella che l'arci­vescovo di Milano, il cardinale Dioni­gi Tettamanzi, rivolge alle famiglie. A tutte le famiglie della diocesi, «credenti e non cre­denti», qualsiasi sia «il loro percorso umano e spirituale», per infondere «fiducia e spe­ranza nella situazione concreta in cui vivono»"
"Ecco, io non sono mai stato un uomo di fede...Vado in cerca della fede, giorno dopo giorno; così come vado in cerca dell'amore, della libertà, che non sono mai dati una volta per tutte ma che sono una conquista da vivere intensamente nel momento in cui ti si offre l'occasione..." "Mai, tuttavia, il mio amore per Cristo è passato attraverso la prova dei dogmi. (...) Gesù era rabbino, eppure ha buttato all'aria tutti i dogmi per dire non vale la legge dell'occhio per occhio, del dente per dente. Vale la legge del perdono. Per questo lo hanno messo in croce. ... Perché, allora, dovrei pormi l'assillo di dovere credere alla verginità della Madonna? Credo invece alla purezza di cuore della Madonna, al suo intimo sentimento.(...) Cristo non impone la fede né rigidi precetti, ma di amare tutti come fratelli. L'amore non impone regole né dogmi. (...)" "Amo di più Gesù che Dio. Amo di più gli uomini che Dio, perché sono convinto che, se ci vede da qualche parte dell'Universo, Lui vuole questo." (...) "Cristo è libertà, oltre codici e dogmi. Perché Gesù scaccia i mercanti dal tempio? Perché, come dicono i Vangeli, il tempio di Dio era diventato luogo di mercanti e di cambiavalute: una sorta di borsa valori. E non è forse avvenuta la stessa cosa in molte istituzioni religiose?..."
Nella lettera pastorale Tettamanzi chiede di mettere a disposizione il patrimonio immobiliare inutilizzato. Milano è diventata «una città di case senza abitanti» e di «abitanti senza casa». "testimoniare il valore assoluto della vita ...significa capire che «la vita non è minacciata soltanto dall'aborto e dall'eutanasia»... Tra la nascita e la morte c'è tutta la vita, minacciata «anche e non meno» da «ignoranza, miseria, droga, prostituzione, mancanza di risorse per la famiglia », e ancora dalla precarietà e dal lavoro che fa dell'uomo «un mero strumento di profitto», da «ogni genere di violenza» e di «attacco alla vera pace ». È in questo contesto che arriva il gesto sugli affitti, l'invito ad «offrire una forte testimonianza ». Il che, tra l'altro, vale anche per l'accoglienza degli immigrati e degli stranieri: una cosa è «chiedere garanzie per la propria sicurezza», un'altra «l'esclusione di persone solo perché di un'altra etnia o gruppo sociale»
Il cardinale Tettamanzi: la cortesia umanizza le città. "«Rispetto e gentilezza aiutano a umanizzare il territorio: quando si è disposti a fare un piacere gratuito, quando si dà volentieri la precedenza o si cede un posto, quando si coltivano sentimenti di fiducia più che di diffidenza»"
"La manovra approvata in soli 9 minuti dal consiglio dei Ministri ha lanciato un messaggio eloquente e forte: non esiste più uno stato sociale; d´ora in poi esisteranno solo politiche di soccorso per i bisognosi. Il che puó così essere tradotto: non ci sono più cittadini uguali o che hanno un egual diritto ad accedere ai servizi con i quali soddisfare quei bisogni che la Costituzione definisce come primari; ci sono invece cittadini che possono fare da sé e cittadini che non potendo far da sé sono aiutati dallo Stato." " L´Italia ha da oggi cittadini di serie A e cittadini di serie B..."
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 20 giugno 2008
"Mi è assai piaciuta l'affermazione di Prodi: «Io sono un cattolico adulto» che coniuga l'affermazione di fede («sono un cattolico») con la rivendicata e fiera autonomia che non si prostra a tutte le sillabe de l'Osservatore romano."
"C'è una diversità cui i cattolici non possono rinunciare: la capacità di distinguere i mezzi dai fini, le regole dai valori; cercando dei "fini" per i quali valga la pena di vivere."
"Da questi studi... è ri­sultata una singolare verità: sotto il voto cat­tolico, niente. E la prima volta che ciò accade da quando, attraverso la Dc, il voto cattolico era determinante per qualsiasi risultato elet­torale. (Oggi) il voto dei cattolici si è spalmato tra i partiti, più o meno nelle stesse proporzioni in cui si è distribuito l'elettorato in generale." "Non molti decenni fa si potevano scrutare dei segni che annunciavano un mondo più umano, dove la guerra era fuori della ragione. Oggi per avere un'idea del futuro che ci attende dobbiamo scrutare con quanta cupidigia Berlusconi af­ferra il braccio e bacia la mano del Papa."

19 giugno 2008

Nel blog di don Luigi Pozzoli (http://semmchi.blogspot.com/) una gustosa e ironica riflessione sul disappunto circa l'esclusione del papa salla lista delle 100 personalità più influenti al mondo. "Da una parte c'è chi si atteggia a maestro con il prestigio della parola e con la forza delle sue vastissime conoscenze; dall'altra c'è chi ama farsi discepolo di un maestro la cui saggezza non tocca soltanto la mente, ma colma di stupore il cuore dell'uomo."
Nel nuovo libro, parafrasando Madre Teresa, Martini dice che «non puoi rendere cattolico Dio». Lui è sempre più grande di ogni nostra categoria. E un'altra raccomandazione riguarda il rapporto con le fedi e le culture diverse dalla nostra: «Non avere paura dell'estraneo».
Una nuova traduzione della Bibbia, a cura della Cei. "Nella cultura italiana c'è una carenza legata al fatto che nella storia della nostra nazione è mancata la presenza di una traduzione della Bibbia che si imponesse per accreditamento ecclesiale e culturale." (ndr.: sarebbe stato utile almeno un accenno ai motivi per cui in Italia è mancata una traduzione della bibbia. Si sarebbe colto meglio il grande cambiamento avvenuto.)
" In Francia, avanza un manipolo di irriducibili della laicità. Militano contro l´ingerenza della religione nella vita pubblica, nell´epoca dei "teocon" e dei "teodem". Ora che Sarkozy ha riabbracciato il dialogo con il Vaticano, il movimento in favore degli "sbattezzati" prende nuova linfa"
"Negli scritti religiosi del nostro tempo, non c'è quasi traccia di Dio: l'ardore e la pienezza dei padri del dodicesimo secolo sono perduti: si chiacchiera, si parla d'altro, si divaga, si polemizza, si discute di politica e di sociologia, si costruiscono mediocri teologie; mentre si dimentica completamente che la lingua cristiana, che nasce dalla musica e dal profumo dei Vangeli, deve ricordarli in ogni frase. Qualche volta, si ha la terribile impressione che il nostro sia un cristianesimo decaduto e degradato." "Quel poco, o pochissimo, che conserviamo ancora della tradizione cristiana, può riprendere vita soltanto se lo riaccendiamo al fuoco inesauribile dei Padri: il quale può trasformare ogni freddo ferro in fiamma, ogni acqua in vino, ogni vento in splendore di luce."

18 giugno 2008

"Quando oggi si cerca, con melliflua e strisciante regressione travestita da professorale revisionismo, di equiparare fascismo e antifascismo, basterebbe rileggere Il sergente nella neve per ristabilire la verità. Spesso sono i soldati a smascherare l'inganno della guerra, come ha fatto Rigoni Stern anche con i suoi splendidi articoli contro la dissennata guerra in Iraq."
"c'è una vecchia America dell'evangelismo poulista e minaccioso che sta perdendo forza, nonostante la sua forza organizzativa e materiale non è più in sintonia con le sue anime (o con una parte cospicua di queste). Non sarà un caso se in questi giorni esce in libreria "La fede di Barack Obama", di Thomas Nelson, autore di best seller religiosi, in cui si spiega che il senatore è certo un liberale, ma è uomo di profonda fede. Come un pezzo consistente della nuova generazione di evangelici."
"Dunque, Gianfranco Ravasi. È lui, da presidente del pontificio consiglio della cultura, il gran cerimoniere delle nuove iniziative cinematografiche del Vaticano. Iniziative che promuove assieme al Centro Superior de Produccìon Cinematografica "Filmar lo Inefable" (Cspc), alla New York Film Academy (Nyfa) e all'Ente dello Spettacolo. Iniziative che Ravasi ha presentato con queste parole: «Oggi - ha detto - dominano i generi mentre noi vogliamo provare ad avere ancora qualcosa di diverso», ovvero «una filmografia di alta qualità e tematicamente legata alle grandi questioni antropologiche»."
"Operatori, studiosi, giuristi, antropologi, rappresentanti delle comunità migranti, ex vittime della tratta di schiave, attivisti, medici, politici, intellettuali e sindacalisti hanno voluto alzare la voce contro quelle norme volute dal governo Berlusconi che introducono il reato di immigrazione clandestina, che prolungano la possibilità di detenere i migranti senza alcun processo fino a 18 mesi in un carcere chiamato Cpt, che autorizzano censimenti su base etnica con schedature di massa, che preparano la società ad una militarizzazione del territorio. Leggi che servono proprio ad «aumentare il senso di insicurezza», a far crescere la paura dell'immigrato, a «cercare un capro espiatorio per distogliere l'attenzione», a «frammentare la società». Perché, hanno fatto notare, «cosa c'è di meglio di una comunità frammentata per poterla depredare?»."
"Ieri a Roma si è manifestata pubblicamente una minoranza sociale e culturale che rappresenta una larga fetta di associazioni e organizzazioni contrarie all'imbarbarimento dei nostri tempi. Associazioni e organizzazioni che vogliono insieme continuare a elevare le proprie voci, sino a perderle, contro chi pensa che gli immigrati e i rom siano tutti dei criminali."
"i cittadini dei paesi terzi, così come i cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale, o soggetti a pene detentive, a causa di infrazioni di tipo amministrativo." "noto con molta tristezza un indebolimento dei valori che, dopo la Seconda guerra Mondiale, avevano portato alla redazione della Carta dei diritti autentici dell'uomo. Ci vuole più cuore, anche per l'Unione Europea. Un colpo di reni per superare il limite oltre il quale non c'è più umanesimo..."
"dietro quest'ambaradam c'è il desiderio clericale, legittimo, di riportare i poteri fra i vari bracci della chiesa allo status quo ante Ruini. Negli anni ruiniani, la Cei s'è allargata parecchio, come si dice a Roma. In tema di informazione all'autorità competente sui procedimenti giudiziari, si è creata, con quegli «scambi di lettere e forse anche di intese» cui abbiamo accennato, una prassi, che l'ordinamento italiano non ha formalizzato con sue norme. Adesso, per rimuovere quella prassi e togliere l'«informazione» alla Cei e riportarla ad altra autorità (appunto, la segreteria di stato), il governo italiano si fa zelante promotore di norme."

17 giugno 2008

Dal settimanale dei protestanti francesi. "I nuovi rituali del matrimonio. Sono giovani o meno giovani, vivono a volte insieme da molti anni e desiderano sposarsi. Lontani dalle Chiese, vogliono inventare il "loro" matrimonio, un momento che non assomigli a nessun altro, con un tocco di spiritualità. Inchiesta sui nuovi modi di dirsi "sì". "Non esistono statistiche ufficiali, ma sempre più coppie, giovani o meno giovani, scelgono di organizzare il proprio matrimonio, o perché non sono credenti, o perché appartengono a comunità religiose diverse o, infine, perché rifiutano che siano le istituzioni religiose a regolamentare il giorno più bello della loro vita."
L'arcivescovo di Clermont interviene nel dibattito suscitato da un intervento di Padre Christian Delorme, tradotto e pubblicato nella nostra rassegna il 4 giugno. "senza questo diritto riconosciuto di proporre un messaggio, le libertà personali restano puramente formali, come si diceva un tempo negli ambienti progressisti." "Quando i credenti di confessioni diverse dialogano tra loro, non devono dimenticare questo: ciò che essi hanno in comune non è in primo luogo il fatto di credere, perché proprio la religione li differenzia; ciò che hanno in comune è la cittadinanza." "quando dei credenti sono messi in difficoltà per le loro convinzioni, non è solo sulla sorte di quei credenti che bisogna piangere. Bisogna innanzitutto interrogarsi sulle libertà civiche, quelle di tutti i cittadini. Bisogna in particolare considerare la sorte dei militanti politici e sindacali, e la situazione in cui si trovano ad operare, tra gli altri, i giornalisti." "Questo approccio (richiedere reciprocità) non è sbagliato, ma non dà il giusto spazio alla giustizia. Non si tratta solo di chiedere la reciprocità tra credenti, ma di chiedere l'universalità dei diritti."
"Monsignor Edwin O'Brien, arcivescovo di Baltimora (Stati Uniti), deplora lo spirito col quale la congregazione fondata nel 1941 da Marcial Maciel e il suo ramo laico Regnum Christi svolgono attività parallele." (segretezza, tendenza ad allontanare i genitori dai loro figli, costrizione al sacerdozio...)
Contro la se­gregazione fra le diverse etnie o l'assi­milazione a un'unica cultura dominan­te, si può favorire il meticciato ma oc­corrono strumenti adeguati. "Il principale difetto (del multiculturalismo) è la sua mancanza di relazionalità: invece di promuovere le relazioni di fiducia e cooperazione fra culture diverse, incoraggiando gli scam­bi, rende indifferenti le relazioni, e in questo modo distrugge la socialità. Iso­la le persone e le comunità, anziché con­netterle." " Abbiamo bi­sogno di un'altra semantica per trattare le differenze. Nel mio libro, propongo u­na semantica relazionale, secondo la quale le differenze (anche quelle cultu­rali) sono modi diversi di plasmare la nostra identità, che si basano su rela­zioni le quali si formano non per oppo­sizione o esclusione dell'altro, ma attra­verso 'circuiti di dono' e quindi di rico­noscimento reciproco"
Un convegno ricorda lo storico a Bologna a un anno dalla morte: l'amicizia con Jedin, le letture dei romanzi antiutopici del '900. "Nel 1980 Alberigo affida al­la rivista Cristianesimo nel­la storia i pilastri del suo me­todo ribadendo una radica­le affermazione della stori­cità della Chiesa e del cri­stianesimo e una lontanan­za da chi voleva dare alla di­sciplina una esclusiva col­locazione teologica, dimo­strando così, su questi temi, una completa e matura au­tonomia da chi gli era pur stato maestro."
"Il testo (di Aggiornamenti sociali sul riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali) mi sembra un ottimo esempio di riflessione su un problema che cerca di uscire dalle barricate ideologiche e confessionali, pur senza cadere in qualche forma di relativismo. Il tentativo è quello di trovare forme di regolamentazione delle realtà di fatto che rispettino i vissuti e i sentimenti delle persone e che siano allo stesso tempo compatibili con i principi cristiani." Dal blog di Christian Albini (http://sperarepertutti.blog.lastampa.it/) è possibile leggere l'intero testo della rivista.
"«Per fortuna milioni di gay e lesbiche credenti vivono la loro esperienza come un dono di Dio e non si sentono più fuori dalla Chiesa. Quanto a me sono davvero riconciliato con la Chiesa. È semmai la gerarchia che non è riconciliata con me»"
Uno studio del gruppo di Bioetica dei gesuiti invita i politici cattolici a riconoscere le unioni gay. In quanto rapporti stabili contribuiscono al «bene comune». Gli studiosi smantellano i pregiudizi sull'omosessualità "Dopo almeno due anni in cui troppo spesso il dire dei religiosi cattolici è stato di aspra condanna dell'omosessualità, l'impegno a voler comprendere davvero lascia il segno, emoziona." "«La persona riferisce di scoprirsi omosessuale senza volerlo e quasi sempre in modo irreversibile». Poi indica la strada: «Il compito dell'etica non sta quindi nell'insistere per modificare questa organizzazione psicosessuale, ma nel favorire per quanto possibile la crescita di relazioni più autentiche nelle condizioni date»....Non prescrizioni. Non terapie per convertire gli omo in etero. Ma una sola bussola: l'autenticità dei legami." "Se le relazioni gay possono essere stabili e proficue sul piano personale e sociale resta un abisso tra l'istituto della famiglia e il riconoscimento delle convivenze." "La legge per i gay compagni di vita, proposta dai gesuiti, è un passo fondamentale per smantellare le barricate e dare una risposta ai primi dubbi dei cattolici. E parlare davvero."
"nei diciotto mesi della Costituente vinse la parte più avanzata e moderna della cultura cattolica, rappresentata, per fare i due nomi più significativi da Alcide De Gasperi e dal giovane Giuseppe Dossetti. E a seguire i La Pira, Lazzati, Moro, Fanfani, Mortati..." " Il gesuita critica i gesuiti. Nessuno ha finora sottolineato questo aspetto del lavoro di padre Sale"
"la norma, ... non svincola il clero dalla giustizia dei Tribunali, ma prevede che quando un ecclesiastico sia indagato, arrestato o fermato o sottoposto a provvedimenti limitativi della libertà personale o comunque sia esercitata nei suoi confronti l'azione penale, ne venga data informazione all'autorità ecclesiastica competente"
"un vescovo è un battezzato che quando parla di temi importanti come la generazione, la nascita, la vita, l'educazione, la famiglia, l'amore, l'eros, la morte lo fa soprattutto per obbedire, lui per primo, a quello che Cristo ha consegnato all'umanità nel Vangelo. Magari, facendo prevalere il rispetto delle leggi liturgiche anche di fronte al desiderio di una persona importante, ed evitando di usare il diritto della Chiesa come un mazzuolo da scagliare contro un cristiano costretto a vivere la propria inabilità."
"vi è una diffusa e ringhiosa mentalità pre-civile, che considera ogni tassazione una prevaricazione indebita e non riconosce come un peccato la violazione del settimo comandamento, non rubare, nel quale la Chiesa include l'evasione fiscale. Per fortuna non tutti i cittadini indulgono a tale mentalità tribale." "Primo Rovis (il più alto contribuente di Trieste) rispondeva: «Ho pagato le tasse che dovevo pagare e ne sono felice. Esistono strade, scuole, luce nelle case, assistenza sanitaria, ordine pubblico, tanti servizi a carico dello Stato, che li può garantire e migliorare solo se i cittadini contribuiscono in proporzione al loro reddito»."
"è probabile che se un paziente ricoverato in ospedale non riesce a dormire perché spaventato e teso, il medico gli prescriverà un sonnifero, molto difficilmente si fermerà a parlare con lui per chiedergli il perché delle sue ansie e cercare di tranquillizzarlo con la sua presenza". "è fondamentale che ogni persona nel momento in cui si trova in difficoltà, a fare i conti con la malattia e con il dolore, abbia la certezza che il medico di fronte a lui è un professionista competente e preparato e che si può fidare." Vanno "introdotti nel nostro sistema sanitario criteri che valutino esclusivamente il merito e la qualità dei risultati: la politica deve cessare di gestire la sanità e lasciare che le scelte tecniche vengano fatte dai tecnici. La politica deve avere l'interesse e la passione per progettare la sanità, che è una cosa diversa dal gestire"
"In una regione in cui la Chiesa si è adoperata con grande dedizione ed efficacia per l'accoglienza degli immigrati, il papa ha detto anche che la comunità cristiana con le sue iniziative «non può e non vuole mai sostituirsi alle legittime e doverose competenze delle istituzioni», ma le stimola e le sostiene nei loro compiti e vuole collaborare per il bene di tutti, «a partire dalle situazioni di maggiore disagio e difficoltà», perché questo è il «rinnovamento sociale cristiano», un lavoro fondato sulla trasformazione delle coscienze e la formazione morale."

16 giugno 2008

"Ci preoccupa il 'virus' che gradualmente sta infettando non solo parte della nostra società, ma, purtroppo, anche porzioni delle nostre stesse comunità missionarie! Un 'virus' che spinge a considerare immigrati, Rom, i "senza documenti", come gente che ruba, violenta, diventa 'il nemico' che minaccia la nostra sicurezza." "Come discepoli di Cristo, rimaniamo sconcertati nel constatare come episodi di intolleranza, giustizia sommaria, discriminazione ed esclusione abbiano potuto trovare terreno fertile anche in varie comunità cristiane"
i cristiani d'Egitto si ritengono discriminati. L'aggravarsi delle condizioni economiche, il contesto internazionale e la rinascita dell'attivismo copto in Egitto, incoraggiato dai copti all'estero, si innestano su di un clima teso. «L'atmosfera non è di tolleranza - si rammarica il vescovo Kyrillos, superiore del convento di Abu Fana - Se gli imam e i preti invitassero maggiormente alla coesistenza, le cose andrebbero diversamente, ma non è quanto succede, e questo lascia spazio all'odio»
Il primo ministro canadese ha chiesto perdono perché "nel corso di molti anni, dall´800 fino al 1970, più di 150.000 bambini indiani furono strappati alle loro famiglie in tenera infanzia e obbligati a frequentare le scuole cristiane di stato" "ll riconoscimento di colpa canadese colpisce al cuore la cultura europea di quei missionari e di quei coloni che così gran posto hanno ancora nell´orgoglioso senso di sé degli europei. Ne esce sconfitta la convinzione di superiorità culturale che continua assurdamente a dominare nelle scuole di ogni ordine e grado e nel modo di percepire il proprio passato." "Anche nella casa Europa è accaduto qualcosa di simile alla vicenda canadese. I nostri Indiani si chiamano zingari. Ci oppone la stessa barriera culturale tra stanziali e nomadi che oppose in America il popolo delle praterie ai costruttori di città." "Oggi l´opinione dominante degli italiani chiede che tutti gli zingari siano messi in galera o vengano espulsi dall´Italia. Sono in prima fila tra i clandestini."
"Tra le politiche d'indirizzo educativo, la Provincia di Bolzano ha inserito «la diffusione e il rafforzamento del pensiero e della cultura europea, fondata su radici cristiane»." "L'onorevole Gnecchi (Pd) aveva tentato una mediazione, proponendo di emendare il comma C con un testo più articolato («conoscenza» invece di «diffusione e rafforzamento », «cultura classica, ebraismo e cristianesimo», invece di «cristianesimo»), senza tuttavia riuscire nell'intento."
"i due giovani che si sono uniti a St. Bartholomew the Great nella City sono due sacerdoti gay e questo matrimonio ha aperto una nuova crisi sul fronte dell'omosessualità all'interno della Anglican Communion che raccoglie 80 milioni di fedeli nel mondo."
«Sono assolutamente contraria a una norma che crei privilegi per qualunque esponente di qualsiasi religione»
"Oggi a Roma, nell'aula magna dell'Università La Sapienza, si terrà un'assemblea contro il razzismo. È una buona notizia che il mondo dell'associazionismo e del volontariato, decine di organizzazioni laiche o religiose, decidano di prendere parola per reagire all'ondata di rancore che sta avvelenando le nostre città." "L'associazionismo laico e cattolico, ... oggi vuole assumersi la responsabilità di indicare una strada alla politica, ai media e prima ancora alla società: la sicurezza di tutti si costruisce a partire dalla dignità di ciascuno, coniugando giustizia e solidarietà, ricostruendo prossimità e reciprocità, contrastando ogni forma di discriminazione."

15 giugno 2008

  • L'ostentazione della Sindone di Giuseppe Platone in Riforma n. 24 del 13 giugno 2008 (settimanale delle chiese evangeliche battiste metodiste e valdesi)
Continuiamo a dare spazio al punto di vista del protestantesimo italiano (anche questo è un modo di praticare l'ecumenismo). "Come protestanti che non hanno né il culto delle immagini [«Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire...» (Esodo 20, 4-5)] né praticano la venerazione di oggetti o reliquie né lucrano indulgenze, prendiamo distanza da certe pratiche religiose." "Le dichiarazioni d'entusiasmo riguardo all'annuncio dell'ostensione ci rendono perplessi anche in sede ecumenica. Appare, una volta di più, l'enorme distanza che ci separa dalla chiesa di Roma." "la fede evangelica esclude il culto di immagini e oggetti che dovrebbero condurci alla divinità. Ci sentiamo liberi di dissentire come credenti e come cittadini visto che l'operazione Sindone la paghiamo anche noi che cattolici non siamo."
Affermare le esigenze radicali del vangelo non significa sostenere una visione elitaria della chiesa, contraria ad una "buona notizia" alla portata di tutti. Ritenere che la differenza cristiana sia oggi visibile per non appiattirsi sulla mentalità dominante non vuol dire auspicare una chiesa di duri e puri, una cerchia di iniziati, che si compiace di essere una minoranza. Essere "sale della terra" non vuol dire ritenersi migliori degli altri. Vuol dire però anche di non accontentarsi di un cristianesimo minimo, di richiedere coerenza tra vita e messaggio evangelico (come tante persone semplici hanno testimoniato). Il percorso cristiano è esigente (tensione versi i principi evangelici fondamentali), ma non elitario: è ascolto della volontà di Dio (Parola e persona di Gesù) e ascolto dei propri fratelli e sorelle in umanità; "percorso non agevole, ma capace di dare e ridare senso alla propria e alle altrui esistenze e, di conseguenza, di contribuire a una vita in comune qualitativamente più umana."
"Non meno insignificante è la favola sull'identità europea inesistente: narrata da chi, dell'Unione, non scorge il nuovo, inedito incrociarsi tra locale, nazionale, soprannazionale. Tra costoro Marcello Pera: interrogato da Giacomo Galeazzi su La Stampa, piange l'Europa atea «giustamente punita». L'Europa è fatta di molte identità, lo dimostra proprio il referendum. In Irlanda hanno votato contro cattolici spaventati da aborto e eutanasia, ma anche anticapitalisti non religiosi. L'Europa sarà sempre più meticcia: l'intera sua storia è un Bildungsroman, un romanzo di formazione che ci educa al coesistere di più appartenenze (etniche, culturali, religiose). Obama somiglia a tale romanzo più di quanto gli somigli Pera." " La divisione sull'Europa è ben più grave dei contrasti su Afghanistan e Usa nel governo Prodi, non fosse altro perché la disapprovazione di Bush è diffusa in America e nel mondo: l'elogio del «clima più costruttivo» fatto dal Quirinale suona come una critica gratuita a Prodi. I giornali che hanno dilatato per due anni tali contrasti hanno appena accennato all'offensiva leghista contro l'Europa."
"Le iniziative di legge sulla regolamentazione delle cop­pie di fatto hanno occupato in tempi recenti le prime pagine dei giornali, e in merito la Chiesa di Roma non ha mancato di far senti­re la sua prevedibile voce per contrastare il riconoscimento di pur minimi diritti ai prota­gonisti di forme alternative di convivenza che, evidentemente, non sono soltanto il de­plorevole esito dei processi di secolarizza­zione, del relativismo culturale, del dilagan­te edonismo che il magistero papale non si stanca di denunciare, ma riflettono muta­menti sociali profondi e inarrestabili, che ri­guardano la condizione della donna, il lavo­ro, l'educazione dei figli eccetera. Il proble­ma esiste, insomma, e deve (o dovrebbe) es­sere affrontato in termini di civile tolleranza, senza presunti monopoli ideologici." "L'intransigenza con cui la Chiesa cercò di regolare la vita sessuale e familiare dei fe­deli contrasta vistosamente, per esempio, con la sostanziale tolleranza nei confronti del flagello dell'usura, evidentemente rite­nuto di rilevanza morale assai inferiore al concubinato. Nel suo riflettere una scala di priorità, anch'essa destinata a lunga durata, è questo un dato su cui riflettere, anche per­ché - come sempre-solo nelle sue radici sto­riche il presente può rivelarsi intelligibile."
"Nella sua città umbra (Vincenzo Paglia) ha lanciato un nuovo modello di interazione della Chiesa nella comunità, destinato probabilmente a far scuola nell'intero episcopato e nella Cei: ha convocato in prima persona una sorta di Stati Generali cittadini, e ha messo tutti davanti alle proprie responsabilità." " Il futuro delle città, ha spiegato, passa per un nuovo modello di partecipazione, un modello che rompa il monopolio tradizionale della politica, spezzi la "coesione" conservatrice, apra a tutti i soggetti e gruppi sociali a una sana e anche dura competizione, per arrivare a una "Nuova Costituzione" cittadina, con poteri che si controllano e si bilanciano."
"Gli Europei giunsero in massa nei paesi latino americani ed in America settentrionale, senza visto e senza alcuna condizione imposta dalle autorità. Furono sempre i benvenuti, e continuano ad esserlo, all'interno dei nostri paesi che assorbirono la miseria economica dell'Europa e le sue crisi politiche. Vennero nel nostro continente per sfruttare le ricchezze locali e trasferirle in Europa con un altissimo costo per le popolazioni originarie d'America." "mi appello alla coscien­za dei leaders e dei deputati europei, dei popoli, dei cittadini e degli attivisti d'Europa, affinché il testo della "diret­tiva rimpatrio" non venga approvato. La direttiva, cosí come la conosciamo oggi, è una direttiva della vergogna."
un ampio resoconto del convegno su "I mille volti di Gesù" (di cui è prevista la pubblicazione degli Atti) dedicato alla memoria di Giuseppe Barbaglio ad un anno dalla sua scomparsa.
"diversi interventi recenti dell'arcivescovo di Milano Dionigi Tet­tamanzi mi hanno indotto a volgere l'attenzione alla chiesa ambrosiana con apprezzamento e apertura di fiducia. Sogno un vescovo autorevole richiamo alla responsabilità, paro­la di incoraggiamento, punto di riferimento nel cammino sociale e civile; sogno un vescovo profeta e annunciatore della buona notizia. Troppo spesso, invece, ascoltiamo voci stanche e banali, rivendicazioni di privilegi o addirittura coercizioni spirituali quando non anche politiche." Si sottolinea poi la novità di linguaggio e di contenuti nella lettera su "gli sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unio­ne".
"Per il Vaticano una svolta in pochi decenni: dal Concilio, con la chiesa «dei poveri» e da quella teologia della liberazione che non si genufletteva, tutt'altro, né davanti al papa né - soprattutto - davanti al presidente Usa. Sono passati pochi decenni, ma il panorama è cambiato: non tanto a Washington quanto a Roma."
"l'autorità ecclesiastica debba essere avvertita in caso di coinvolgimento di un sacerdote o di un religioso e che, di fronte ad ogni misura cautelare personale, il pubblico ministero sia tenuto a inviare subito l'informazione alla Chiesa. Ma soprattutto la novità è che quando è indagato o imputato un vescovo o una figura equivalente, il pm deve informare non il presidente della Cei, che non è un alter ego dello Stato, bensì il cardinale Segretario di Stato vaticano»." " è un modo benevolo con cui l'Italia garantisce ulteriormente alcune autonomie, in questo caso processuali, alla Santa Sede"
  • I miei amici di Luisito Bianchi in Adista del 14 giugno 2008
"Ero entrato in fabbrica per un'esigenza di onestà (venivo, infatti, da un'esperienza quasi decennale di assistente Acli e d'insegnamento in seminario della dottrina sociale della Chiesa, ma non sapevo che cosa fosse il lavoro di cui parlavo); inoltre per potermi mantenere, senza legare il mio sostentamento al ministero di prete (anche qui un'esigenza di onestà: se annunciavo una Salvezza gratuita, come riceverne una retribuzione?). Ed ecco i doni della fabbrica: essa mi declericalizzò immettendomi nella situazione senza privilegi della gente normale, e fu grazia non da poco; ma soprattutto mi confermò nella gratuità assoluta del ministero, come fatto di Chiesa, della sua Tradizione. Insomma, mi fece dono di sentirmi immerso nell'umanità vera, senza etichette, e nel cuore stesso della Chiesa. Grazie, fabbrica: e intendo gli uomini che vi incontrai, "I miei amici", appunto."

14 giugno 2008

"Di sicuro, però, ... gli Stati Uniti hanno risolto da sempre alla radice un problema che per noi appare invece insormontabile: quello della laicità. Non soltanto Obama esprime un pensiero politico che si oppone ad ogni forma di fondamentalismo religioso e di conservatorismo teo-con, ma egli propone un'alternativa forte a tutte le forme di esibizione strumentale della religione che vengono fatte di solito anche a sinistra. Il tutto partendo da una legittima motivazione religiosa.
In questo senso, la visione politica di Obama è espressione pubblica dei valori religiosi, i quali tuttavia sono corrispondenti alla più schietta e più autentica laicità. Non viene usata la politica come strumento religioso di parte, ma viene fatta vivere la religione su di un piano che è autenticamente politico, autenticamente democratico, animatamente riformista, senza ostentazioni confessionali e in modo condivisibile anche da chi non crede per nulla.
Chissà se sarà mai realmente possibile anche da noi vedere qualcosa di simile."
"C'è un'alternativa allo scontro ideologico tra l'integrismo etico, cattolico e islamico, e il nichilismo filosofico e pratico di vasti settori della post-modernità?" "Mai si dica che l'appello alla verità porta di per sé stesso al totalitarismo. Da sempre «verità» è legittimamente coniugabile solo con «libertà» e proprio per questo esse sono supremamente etiche e religiose, umane e divine, storiche ed eterne, uniche e molteplici. La loro unità è incontro e abbraccio di pluralità; è, per dirla in linguaggio teologico tradizionale, fin dalle origini, una e insieme trina." "Per rifondare un'etica dialogica e libera, non assolutista e violenta, non mi pare, dunque, necessario tentare ardite distinzioni tra principi e valori, ma ritrovare il senso genuino della trascendenza del fondamento degli uni quanto degli altri, fondamento non fondabile, ma soltanto ipotizzabile e sempre da tenere aperto come meta comune, che forse non diventerà mai unica, ma sempre sarà molteplice come una corona di mete tra loro in relazione dialogica e dinamica, come è appunto concepita la Gerusalemme celeste, comunità costituita tanto dagli uomini quanto dalla corale presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito."
"Una volta di piú, dopo la conferenza di Ratisbona e le parole rivolte agli Indiani in Brasile, bisogna ben con­statare che Benedetto XVI, in nome della "sua" teolo­gia, non tiene conto della storia. Il suo timore ossessivo del relativismo contribuisce a chiuderlo in una visione dottrinale irrigidita. Come se la presa in considerazio­ne dei contesti storici fosse rovinosa per l'accoglienza dell'Assoluto..." "Un altro scisma è in corso, ma questo non preoccupa affatto Roma. È quello di molti cristiani che se ne vanno senza ru­more, di molti preti che prendono distanza interiore in rap­porto al magistero romano e ai loro responsabili gerarchici silenziosi."
"L'appuntamento di quest'anno a ricordo dei testimoni martiri, oltre al vescovo O. Romero ucciso 28 anni fa, ha fatto memoria, nell'anno dedicato ai diritti umani, della figura di Marianella Garcia-Villas, avvoca­ta dei poveri, sorella degli oppressi e voce degli scomparsi in San Salvador. Venticinque anni fa, il 13 marzo 1983, tre anni dopo l'uccisione del suo ami­co mons. Romero, veniva ritrovato nelle campagne il suo cadavere tre­mendamente mutilato. Questa don­na documentava con coraggio e de­nunciava apertamente le centinaia di vittime della repressione militare nel suo paese."
Uno studio ricostruisce minuziosamente il cammino che ha condotto all'assemblea dei vescovi dell'America Latina da cui nacque (almeno in modo implicito) l'«opzione preferenziale per i poveri»
"Dopo le nomine di George Bush, per la prima volta nella storia la Corte Suprema degli Stati Uniti è in maggioranza cattolica." "americani e cattolici sapevano come essere potenze universali nel mondo di prima e ciò li univa; ma non sanno come esserlo nel mondo di ora. E questo li divide."
"che cosa aspetta la Chiesa cattolica romana a spendere due parole sulla condotta di questa pecorella del gregge? Mugabe è un cattolico fervente sin da quando frequentava la scuola missionaria nell'allora Rhodesia coloniale, e non si può fare a meno di chiedersi che cosa egli dica al sacerdote nel confessionale..."
" Con il duplice, studiatissimo bacio deposto sull'anello di Benedetto XVI all'inizio e alla fine del loro ultimo incontro, Silvio Berlusconi ha fatto ricorso all'immagine di una inattesa sottomissione per lanciare un messaggio inequivocabile: è arrivato, in Italia, il momento di una nuova alleanza fra Chiesa e guida politica del Paese" "nel... corto circuito che si sta determinando finisce con il saltare ogni distinzione fra coscienza interiore e discorso pubblico, fra legge e moralità, almeno per quanto riguarda alcuni terreni decisivi, dalla genetica alla procreazione, all'idea di matrimonio e di famiglia. In un simile quadro, la pretesa di tener fuori della politica - della biopolitica che decide sulla forma della vita - il magistero morale della Chiesa, proprio nel momento in cui più acuta se ne fa la domanda a causa dell'incertezza che stiamo attraversando, diventa una pretesa assurda." "Riconoscere pienamente il diritto della Chiesa di intervenire con tutto il suo peso nel discorso pubblico sull'intreccio fra etica, Stato e diritto che darà forma al futuro del Paese non deve significare però attribuirle un primato a priori."
"In Vaticano, in questi giorni, (...), si è consumata in maniera sfacciatamente provocatoria, l'alleanza strategica mondiale fra il dominio imperiale imperniato sugli Usa e il dominio del sacro etico-spirituale-religioso incarnato dal vertice della Chiesa cattolica." "La simbiosi col dominio imperiale è radicata nell'intimo del cattolicesimo. E' una connotazione genetica fin dalle sue origini nel quarto secolo."

pagina successiva >>

Shinystat

Login


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!