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31 maggio 2008

"Sui Cpt è intervenuto ieri Bagnasco, per dire che «ciò che deve essere temporaneo non deve diventare troppo prolungato, tantomeno permanente»" "Il Pontificio consiglio sui migranti ha invece insistito sui ricongiungimenti familiari, sottolineando che «tutti gli immigrati, qualunque sia il loro status legale, rappresentano tutti una risorsa per le società in cui lavorano. È loro diritto che venga affrontato il problema della separazione familiare che può essere fatto anzitutto favorendo il ricongiungimento familiare nei paesi di accoglienza. ... la mancata unificazione della famiglia avrà certamente effetti a lungo termine»"
"tutti siamo chiamati insieme a diventare laici: chi evitando di declinare la scelta religiosa in un fondamentalismo, chi evitando di trasformare un sistema di credenze non teistico in una religione secolare. Sappiamo che le concrete scelte legislative ci porranno anche di fronte a diverse valutazioni rispetto alle autorità ecclesiastiche, ma un conto è sapere questo un altro teorizzare a priori il conflitto in nome di una visione individualistica della persona per cui il ruolo della legge sarebbe solo minimo, residuale. La libertà, sia nell'ambito dei diritti civili sia in quello dei diritti sociali è anche libertà per, come ci ricorda l'articolo 2 della Costituzione facendo riferimento congiunto alla persona e alle formazioni sociali in cui essa cresce, ai diritti e insieme ai doveri di solidarietà. Il Pd ha le risorse per declinare questa eredità in modo innovativo."
  • Parabole di Adriana Zarri in il manifesto del 31 maggio 2008
«Dove non c'è religione c'è superstizione» e religione vuole dire tante cose: non solo un credo più o meno confessionale, ma anche un senso sacro e profondo della vita, un'attenzione agli altri, al mondo, alle cose. Chi è religioso, anche in questa sessione meno sacrale e più allargata non necessariamente è superstizioso. Chi invece magari è cattolico osservante (ma quale osservanza?) e frequenta la chiesa (e quale chiesa: quella del cuore o quella di mattoni?) ma pratica riti scaramantici non lo è, anche se si chiama Acquafresca e si fa tatuare non solo i nomi dei parenti ma anche una croce sulla schiena.
"Cioè è un dato di fatto che dietro la parola "clandestino" ci siano tante realtà non omologabili. C'è chi commette reati, ma anche chi è costretto a lavorare in nero, chi lo diventa perché non gli rinnovano il permesso. E non si possono trattare tutti come "delinquenti a prescindere""
Si è conclusa ieri l'assemblea dei vescovi: sì a un clima collaborativo per il bene del Paese "La laicità attinge alla sorgente del Vangelo, che dice di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Si tratta di un valore a cui la Chiesa tiene sia per il bene dello Stato che per il bene della Chiesa stessa". "Sottolineare le ricadute sociali della religione non significa tendere alla creazione di una religione civile dove la religione è al servizio del trono"
"«La fede religiosa avrà nel ventunesimo secolo lo stesso peso che l´ideologia politica ha avuto nel ventesimo», ha affermato Blair alla presentazione nella metropoli americana. «Nell´era della globalizzazione, non c´è niente di più importante che aprire un dialogo tra persone di fedi e culture differenti, affinché si comprendano meglio a vicenda e vivano in pace e reciproco rispetto, e al tempo stesso dare alla fede il posto che merita nel futuro del mondo»"
"Devono essere i vescovi a far notare che in Italia, trasversalmente a tutti gli schieramenti politici, esistono da decenni spazi convergenti sul diritto a una vita civile per tutti dove laici e cattolici sono già abituati a incontrarsi? In fondo, per non immaginare più patti scellerati tra trono e altare, è sufficiente far politica nei luoghi in cui il trono è solo uno sgabello e l'altare una fiammella accesa sul lucerniere."
"Mentre io continuavo a calarmi in questo tempo della vita politica italiana in cui, come ha scritto Cerami «la maggior parte degli italiani ha applaudito ai provvedimenti del governo» che non sono propriamente ispirati al principio del «lui è come me», mi sono detto che per fortuna ogni domenica in Italia ci sono milioni di donne e uomini che si fanno scandalizzare e disorientare dal Vangelo, e vorrei che ce ne fossero tanti anche tra i militanti del Pd."
""Diventiamo tutti parroci di campagna, con territori sempre più estesi. È un vicolo cieco: non solo ci saranno meno preti, ma avremo anche un'ondata di infarti. Questo non fermerà la Chiesa, perché è lo Spirito Santo che la guida, ma bisognerà far tabula rasa di un certo modo di fare, il che forse non è neanche negativo. Quello che mi dispiace è che lo si faccia contro voglia invece di affrontare la realtà in modo positivo.""
"Sotto la pressione popolare, il governo liberale del Québec ha creato una commissione consultiva per studiare le abitudini di transazione legate alle pratiche culturali. Il suo rapporto è appena stato reso pubblico. I commissari si esprimono in particolare contro il crocifisso che troneggia al di sopra del seggio del presidente del Parlamento e contro il fatto che funzionari che rappresentano l'autorità dello Stato portino dei simboli religiosi. Si oppongono anche alla preghiera all'inizio delle sedute dei consigli municipali."

30 maggio 2008

"«Esperienze Pastorali» - di cui domani con un convegno a Calenzano (Fi) si celebra il 50° anniversario della pubblicazione - arrivò come una pietra in uno stagno che aveva bisogno di uno stimolo per vibrare di riflessioni e discussioni. La libertà di pensiero e di parola, con cui don Milani affrontava questioni serie e appassionanti, fu contagiosa."
"Si constata un intreccio crescente tra poteri pubblici e autorità religiose. Il primo chiede sostegno alle seconde e le seconde al primo, ciascuno per la propria utilità. I rispettivi confini si fanno evanescenti." Ci sarebbe stato il "fallimento della pretesa della "ragione secolare" di fondare il governo dell'esistenza, la comprensione del suo significato e la sua salvaguardia su forze morali e scientifiche proprie, cioè esclusivamente umane... Da ciò deriverebbe la necessità di orientare di nuovo la vita politica al trascendente..." a "Dio e ciò che su Dio si appoggia nella storia, cioè religione e apparati chiesastici" per "superare l'impasse in cui, per il nostro orgoglio smisurato, ci saremmo cacciati." "Questo modo di ragionare è un insieme di proposizioni indimostrabili e contestabili...." "La storia insegna che il "sacro", come le religioni, sono un immenso deposito di forza. Ma è una forza ambigua, che può orientarsi a fini opposti, benefici o malefici; verso l'amore del prossimo o l'odio e l'oppressione del diverso; per la pace ma anche per la guerra;" "Davvero possiamo noi stravolgere l'insegnamento evangelico fino a farne qualcosa di simile a un manuale per il buon cittadino? Davvero possiamo trasformare Gesù di Nazareth, che, nel deserto, respinse la tentazione diabolica del potere, che fuggì sul monte quando lo si voleva proclamare re, che di fronte alla morte, non propose a Pilato un compromesso di comune utilità ma rivendicò una regalità di tutt'altra natura; davvero possiamo trasformarlo in maestro di virtù civili?"
"Non sorprende un richiamo ai valori cari alla Chiesa cattolica, scandalizza e viola le regole della laicità liberale che esso prenda la forma di un imperativo rivolto al potere politico, quasi si trattasse di un partito che abbia conquistato la maggioranza alle elezioni..." "Le elezioni ... non sono state affatto un plebiscito sui valori proposti dai vescovi italiani. (...) Il segnale inviato dagli elettori è esattamente che chi ha vinto ha vinto e chi ha perso ha perso per ragioni diverse da quelle care alla Cei. Se poi si volesse sottilizzare, il successo leghista non depone a favore dell´etica caritatevole dell´accoglienza e dei ricongiungimenti famigliari degli immigrati. Al contrario."
(Luigi Sartori) "giungeva a dire che nella storia del Cristianesimo il Concilio Vaticano II è stato l'evento ecclesiale più importante dopo il primo cosiddetto concilio di Gerusalemme che all'inizio della storia del Cristianesimo ha sancito l'apertura della fede cristiana al di là dei confini di Israele." "c'è continuamente all'interno del tessuto ecclesiale una dinamica di apertura e di futuro. E questo penso vada anche rilevato in concomitanza con il Concilio Vaticano II." "quando parliamo di Chiesa e vediamo il suo comportamento nel contesto della società post-secolare, non possiamo guardare solamente alla istituzione, alle prese di posizioni ufficiali, dobbiamo anche guardare a cosa matura e lievita nella base."
Una riflessione sulla dignità laicale e sulla libertà d'espressione contro gli opposti estremismi del laicismo e del confessionalismo. In una Chiesa sempre meno corpo di Cristo e sempre più istituzione. " Ha prevalso non l'idea dell'uguale e comune condivisione ma l'idea di supplenza" "sulla base dello statuto teologico elaborato dal Concilio Vaticano II il laico non è un cristiano dimezzato che avrebbe qualcosa in meno rispetto ai sacerdoti e ai religiosi. ... Tutti hanno la stessa responsabilità: testimoniare Cristo al mondo. Quelle che cambiano sono le modalità della testimonianza."
"Se sono deboli le speranze umane e i valori della cultura e della politica, la Chiesa e i credenti si trovano a fare una supplenza impropria che confonde, come direbbe Bonhoeffer, le realtà ultime con le penultime." "com'è possibile che i cristiani siano oggi quasi indifferenti alle ingiustizie, alle violenze, all'illegalità, all'egoismo, al paganesimo consumista, all'ostilità contro i piccoli, i poveri, i deboli, gli immigrati?"
" Se è difficile fare previsioni sugli interventi vaticani, è più facile farle sugli interventi dell'altra sponda, quella laica. Qui è molto probabile che le «genuflessioni» si moltiplicheranno, e da tutte le parti politiche...Sempre più rare le voci che rifiutano la genuflessione, come quella recente di D'Alema che ha colto quasi tutti di sorpresa. Una situazione nella quale la laicità diventa un bene sempre più raro. Le varie associazioni cattoliche acquisteranno un ruolo sempre più importante nella vita sociale e anche politica del paese."
"Il Papa non fa analisi sociologica, ma ripropone il suo schema ideologico: il cattolicesimo come religione civile, come fattore identitario in un Occidente fortemente in crisi. Affermare che esiste un vasto consenso popolare a questo nuovo clima vuol dire che l'operazione del Papato di fornire le basi identitarie alla convivenza civile è riuscita."
"Imperdonabile il riferimento allo Stato democratico perché la nostra Repubblica, potrà pur promuovere la libera iniziativa, ma deve prima obbedire alla sua Costituzione che vieta esplicitamente e tassativamente tali finanziamenti."
Chiara Lalli, bioeticista dell'Università di Roma, parla di «diritto alla vita, come diritto assoluto della persona di decidere del proprio destino». E nel caso del neonato, dove questo diritto è affidato ai genitori, la linea da seguire dovrebbe essere quella di «garantire al bambino inutili sofferenze, inutili torture»
"Un giudizio politico-politico, tanto netto ed entusiasta, è poco abituale per un pontefice, in particolare per questo pontefice che sembrava più dedito agli studi teologici che non agli interventi diretti nella situazione italiana (per solito delegati alla cura del cardinal Ruini o del suo successore Bagnasco). Tanto più, perciò, la sortita di Ratzinger è rilevante."
"Il decreto di Modena - va chiarito subito - non ha nulla a che vedere con l'eutanasia, vale a dire con la richiesta da parte di un malato senza speranza, afflitto da intollerabili sofferenze, di porre fine alla propria vita mediante la somministrazione di un farmaco letale. Riguarda invece il diritto del malato di rifiutare trattamenti medici, riguarda i modi in cui garantire questo diritto quando il paziente non sia più in grado di esprimere la propria volontà."
"L'uomo della non violenza, il prelato simbolo della lotta all'Apartheid, premio Nobel per la Pace. Desmond Tutu. A l'Unità racconta il suo viaggio nell'inferno di Gaza. Una «esperienza umana scioccante», dice. E lancia il suo j'accuse: «Il silenzio e la complicità del mondo su ciò che accade a Gaza fa disonore a tutti noi»"
"Vincenza c'è riuscita. Perché l'ultimo viaggio l'ha fatto a fari spenti, e nel silenzio degli astanti. Welby no, lui è rimasto intrappolato fra le carte bollate." "In quel libro (della natura) c'è anche scritto che non spetta a noi decidere il tempo in cui veniamo al mondo, però ciascuno ha la facoltà di stabilire il tempo della propria morte...."
" Nessuno ha il diritto di sopprimere la vita di un paziente a causa della sofferenza. Ogni essere umano, anche colui che è segnato dalla malattia e della sofferenza, è un grande dono per la Chiesa e per l'umanità. La sofferenza è sempre una chiamata a praticare l'amore misericordioso, non a staccare la spina"
"La dottrina è importante ma la compassione e la misericordia non lo è di meno. A ciò si unisce la necessità di come fare per non abbandonare nessuno e non avere alcuna negligenza terapeutica. Mi sembra difficile rifiutare al singolo il diritto al rifiuto informato delle cure"
"Un medico è deontologicamente chiamato a rispettare la volontà di un paziente, sia per quanto riguarda il consenso informato sia per quanto riguarda il non accanimento terapeutico. E sottolineo che tutte le religioni sono favorevoli alla morte naturale."
Affetta da sclerosi multipla, 70 anni: non voleva la tracheotomia. Sì del giudice a una paziente. "Il cardinale Javier Lozano Barragan, ministro della salute del Vaticano, parla di «omicidio, non importa l'apparenza legale», mentre per il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, «è solo l'applicazione del diritto a rifiutare le cure»"
Piano replica agli attacchi per il convento "Ho sempre ammirato la chiesa del maestro" «Il dialogo con "Le Corbu" è sul piano della luce. Solo gli accademici mi contestano» " Voglio dare un'idea di radicamento, introspezione, meditazione. Le clarisse sono un ordine contemplativo. Ho lavorato sul tema della luce vicino a le Corbusier: è un luogo di preghiera, non è l'architettura che si nasconde, sono le suore a farlo. L'arcivescovo di Besançon mi confessava oggi che è molto rattristato che ci sia una rivolta anticlericale"
"Da ragazzo mi univo spesso a loro (ai rom). I miei genitori mi rimproveravano, temevano che gli «zingari» mi rapissero portandomi via chissà dove (correvano voci di rapimenti). Ma nessuno mi ha mai fatto del male; invece, ho imparato dai rom molte cose utili." "«Il soffio ravviva il fuoco, / con l'acqua si gonfia la farina. / La mamma versa il sale nella pasta, / la insapora con l'anima sua / perché il pane sia dolce e abbondante / e nutra i suoi bambini»"
"Se la Chiesa fa un uso politico della religione, se supporta l'ideologia dell'Occidente, rischia, come ha evidenziato D'Alema, di ridimensionare il discorso religioso" " Non spaventa l'ortodossia ma l'uso politico dell'ortodossia"
Il Papa benedice il «clima nuovo» che si sta manifestando tra le nostre forze politiche e si augura che esso permetta di «affrontare insieme» i problemi più urgenti a partire dalla «povertà di tante famiglie»: ne ha parlato ieri ai 251 vescovi italiani riuniti in assemblea, invitandoli a dare il loro «specifico contributo» a questa fase di «concordia». «Non ci potrebbe essere viatico migliore per l'attività del governo»
"il volume Le Chiese e gli altri. Culture, religioni, ideologie e Chiese cristiane nel Novecento curato da Andrea Riccardi traccia un bilancio delle relazioni dei cristiani delle varie confessioni con laici e comunisti, ebrei e musulmani, buddisti e induisti" "gli studiosi raccolti da Riccardi - tra cui Piero Craveri, Jean Dominique Durand, Emma Fattorini, Roberto Morozzo della Rocca - ricostruiscono invece come il mondo contemporaneo abbia cambiato le Chiese cristiane, a partire dall´incontro con tanti altri dai volti così diversi"
"la ormai evidente crisi della sinistra (parlo soprattutto di quella europea) è dovuta, molto più che a gravi errori politici, pure evidenti, a fattori culturali e morali." "nel nostro tempo,... è profondamente mutato non soltanto il regime sociale (la struttura della economia e delle classi sociali) ma anche il «tipo antropologico» rappresentativo della società." "La forza attrattiva della sinistra stava nella sua decisa denuncia delle contraddizioni della società borghese; della sua ipocrisia e della sua ingiustizia: dell´impossibilità di coniugare i suoi valori trascendenti esibiti, con la pratica della sopraffazione e dello sfruttamento." "Di fronte a questa vera e propria conversione a U del vangelo capitalistico, la sinistra, da una parte si trincera combattendo un capitalismo che non c´è più; dall´altra, manca di percepire le nuove contraddizioni del nuovo capitalismo: che sono soprattutto ecologiche e morali."
"I gesuiti aprono agli omosessuali e definiscono «scelta giustificabile» quella del riconoscimento giuridico del «legame tra persone dello stesso sesso». Lo sostengono con un articolo di oltre venti pagine sul numero di giugno di «Aggiornamenti sociali»" "«il riconoscimento giuridico, quale presa d´atto di relazioni già in essere, trova la sua giustificazione in quanto concorre alla costruzione del bene comune. Prendersi cura dell´altro stabilmente è contributo alla vita sociale»"

29 maggio 2008

"È inaccettabile che ogni anno in Africa cinque milioni di bambini muoiano prima di raggiungere il quinto anno di vita, con una media impressionante di quasi 14mila al giorno." "Lo scorso anno i Paesi ricchi hanno sovvenzionato con 349 miliardi di dollari l'esportazione e la produzione dei loro agricoltori. Col risultato che sui mercati africani oggi si trovano frutta e verdura francesi, spagnole e italiane a metà o a un terzo del prezzo dei produttori locali. A conti fatti: se la fame si nutrisse di parole, il mondo sarebbe già sazio."
"credo sia urgente ricollegare tutte le amicizie spirituali, tutte le energie, per lottare con tenerezza ma tenacia dentro la Chiesa perché non si chiuda alla riforma incessante evangelica e al mondo esterno." "Dobbiamo smitizzare dunque la società civile che, purtroppo, non è solo il volontariato, i movimenti per la pace, i movimenti di nuova cittadinanza, di lotta alle mafie e al pizzo, ma è anche e forse soprattutto questa altra Italia che attinge la sua "educazione civica" e valoriale, dai modelli del "Grande Fratello" o dell'"Isola dei famosi", che continua nonostante l'azione di questo governo a vantarsi di evadere le tasse al mercato, nei bar, nelle botteghe, senza pudore."
"L´Italia appare oggi in tante sue parti, più o meno equamente distribuite sul corpo della penisola, una sterminata periferia, dove crescono muri di paura e di odio fra gli abitanti e le amministrazioni cittadine sanno solo tradurli in muri reali, dove ci si arma e si spara sempre di più, dove si muore per cause inaudite."
"«Ho accettato questo progetto con intenzioni fragili e leggere: il silenzio e la fede. E ora mi trovo sballottato tra clamori e accuse...»"
"si dimenticano di come la capacità di introdurre e accompagnare le esperienze più intense della nostra vita - fermandosi un attimo prima e riapparendo un attimo dopo - sia stata da sempre la cifra, silenziosa, della grande architettura."
" L'architettura del sacro dà forma al silenzio, al «non detto», invita alla meditazione, è luogo carico di significati simbolici e metaforici capaci di evocare condizioni oltre il «finito». Lo spazio del sacro ricompone il tessuto collettivo, il passato rivive attraverso interpretazioni e testimonianze nella sensibilità del presente"
"(riconoscere alla chiesa la facoltà di esprimere le proprie valutazioni ed esaminare con la propria sensibilità i fatti del tempo presente) non significa, né può significare, far coincidere l'azione sociale con l'azione legislativa. La legge e i costumi sono due ambiti da tenere assolutamente distinti, il peccato non può coincidere con il reato. Sono queste distinzioni fondamentali su cui si basa e s'imposta una moderna cultura della laicità da cui il Pd trae fondamento e a cui si ispira." "credo sia urgente ricollegare tutte le amicizie spirituali, tutte le energie, per lottare con tenerezza ma tenacia dentro la Chiesa perché non si chiuda alla riforma incessante evangelica e al mondo esterno."
"Non siamo ancora a una dimensione religiosa relegata al privato, forse siamo semplicemente alla consapevolezza di Silvio Berlusconi (un libertario, ma soprattutto un grande frequentatore di sondaggi) che la Chiesa alla fine non sposta un voto, e che i temi etici, imbracciati come vessillo elettorale, portano disgrazia."

28 maggio 2008

" Morte eroica, perché nonostante la strenua lotta per differirla nel tempo, egli l'ha accolta nella pienezza della fede; nella preghiera; in un silenzio affollato di pensieri, degli stessi pensieri di una vita: per la liberazione degli oppressi, per la giustizia, per una Chiesa povera e dei poveri, credibile e santa"
"Togliete la fede e l'intera costruzione logica che poggia su quella premessa crolla come un castello di carta. Il suo guaio, caro Mancuso, è di scambiare quel vento di fede per verità di ragione."
Il vecchio giornalista si racconta e gioca con il Dio dei filosofi. Vediamo un po' se segue le regole. Scalfari è debitore di Nietzsche, che faceva filosofia col martello e a martellate ha distrutto la ragione, gloria dell'umanità: "Dio è morto" E' vero che "Dio muore nel momento in cui scopriamo d'averlo inventato per sfuggire la paura", un Dio così è un idolo e deve morire
"Sette giorni sei notti: nella basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme è tutto pronto per la Bibbia modello Grande Fratello. A ottobre su RaiUno, Raisat, Internet e cellulari andrà in onda la «non stop» dalla Genesi all'Apocalisse." " Bisogna rafforzare quella che Benedetto XVI chiama "lectio divina", cioè la lettura della Scrittura come fonte di preghiera - sottolinea Martini -. Rafforzando questo (sia per i singoli, sia per i gruppi) si ottiene un grande amore verso la Parola di Dio. Il pericolo più grave è la lettura "fondamentalista", cioè leggere rifiutando di tener conto del carattere storico della Rivelazione biblica"
La Cei sugli stranieri: non vanno fermati con il filo spinato. Il segretario dei vescovi ha anche dichiarato il proprio sostegno a Bertolaso: serve una soluzione nella legalità. "«tenere unite» accoglienza e sicurezza nel modo di trattare gli immigrati, abbreviare i tempi di presenza dei clandestini nei «Campi di permanenza transitoria», le parrocchie cerchino di essere accoglienti verso i musulmani ma non offrano i propri locali per la preghiera del venerdì"
"Hanno fatto bene le maestre di Ponticelli a chiedere agli alunni di esprimersi sulla cacciata dei rom. Ora vadano avanti e propongano un altro argomento per nuovi temi e disegni: descrivete cosa hanno provato i bambini rom quando hanno visto bruciare il loro campo e i loro genitori,..."
"D'Alema denuncia le due minacce: quella di una destra che pretende di riaffermare la religione come affare di Stato, ... e quella di una Chiesa che è esposta alla tentazione demoniaca del potere - ... D'altra parte D'Alema riafferma la necessità del dialogo fra laici e cattolici, ma anche su questo bisogna stare attenti a cosa significa" "come mai una destra che è legata a filo doppio al capitalismo turbolento è la più forte paladina del ritorno alla fede? Spetta alla sinistra, al Pd, offrire una alternativa che non può non essere che quella di riprendere le fila di un progetto umano che è stato interrotto»."
"nel dibattito contemporaneo, vengono proprio dall'interno del mondo cattolico le espressioni più inquiete e preoccupate per una possibile commistione tra fede e politica, tra religione e potere." La tentazione del potere, come dice Zagrebelsky, " È la grande tentazione del nostro tempo, una delle tre tentazioni sataniche di Gesù di Nazareth nel deserto": l'alleanza tra i "nostri procacciatori di identità" e la chiesa, ritenuta l'odierna depositaria di valori identitari. "C'è una nuova destra politica e intellettuale che si volge ai valori religiosi della tradizione giudaico-cristiana come condizione perché l'Occidente ritrovi l'orgoglio di una propria identità nella sfida o persino nel conflitto con altre civiltà, con altri mondi." "Nel pluralismo c'è anche la garanzia più forte della libertà della Chiesa: libertà di parlare all'insieme delle nostre società e non solo di una parte; libertà di sprigionare la carica di universalità del messaggio cristiano che non può ridursi a «ideologia dell'Occidente »."
"Secondo l'islam, che intende ricapitolare e chiudere il ciclo delle tradizioni monoteiste, non può esserci rivelazione divina dopo la morte del Profeta nel VII secolo. Da qui la ferocia esercitata contro i bahai, che rappresentano, inoltre, una sfida per il mondo mussulmano, in particolare iraniano, manifestando una volontà di modernità religiosa: libertà di religione, diritto di poter cambiare confessione, uguaglianza uomo-donna, accordo tra fede e ragione, rispetto del pluralismo religioso e dialogo con le altre religioni."
"In molti paesi poveri, mussulmani o no, questi gruppi, talvolta settari, diretti da pastori autoproclamatisi tali, guidati da discorsi poco elaborati - la fast religion -, comprano le conversioni promettendo visti, arricchimento e guarigione. Questa espansione destabilizza le Chiese storiche aperte al dialogo e all'azione sociale con tutti i gruppi e le le persone del luogo. Il governo algerino sbaglia quindi persistendo nel fare di ogni erba un fascio."
Nella zona occidentale dell'Algeria si svolgono dei processi contro dei convertiti, membri di gruppi evangelici "Una disposizione di legge, promulgata nel febbraio 2006, combatte quella che le autorità religiose qualificano come "campagna evangelica aggressiva". L'attività del movimento evangelico si traduce certo con delle conversioni. Ma la sua ampiezza viene molto esagerata dai giornali di lingua araba, tenuto conto delle minima percentuale di cristiani, cattolici e protestanti nel paese."
Nel giro di un mese, due australiane saranno vescovo della Comunione anglicana. Queste ordinazioni rischiano di aumentare la controversia in seno all'anglicanesimo, alla vigilia del suo
vertice mondiale in luglio.

27 maggio 2008

" Quell'attenzione non cambia, perché non può cambiare. A costo della vita. Sarebbe grave che la Chiesa parlasse linguaggi diversi a seconda delle stagioni e dei governi" "Provi a ... chiedersi se ... non ci siano state iniziative e financo forzature (da parte del precedente governo) tanto clamorose quanto poco redditizie. ... non ci è riuscito di scorgere purtroppo una sensibile differenza tra le diverse componenti di quella maggioranza. Ci sono stati atti concepiti da ministri cattolici che potevano benissimo uscire dalla penna di ministri diessini e, in una interscambiabilità perfetta, discutibilissimi atti di ministri diessini che venivano applauditi da esponenti cattolici." " Ora la Chiesa però andrà a nozze, insinua D'Alema... La Chiesa non dirà e non farà nulla che non abbia detto e fatto" (ndr.: vorrei ricordare cosa scriveva il vescovo emerito Bettazzi nella "Lettera aperta ai confratelli vescovi", rigorosamente trascurata da Avvenire: "Non so quale sarà il giudizio della Cei sui risultati delle recenti elezioni. La nostra gente ha sempre pensato che i vescovi, pur astenendosi da interventi diretti, non riuscissero a nascondere una certa simpatia per il Centrodestra..." - la lettera è presente in questa Rassegna Stampa nel giorno 6 maggio 2008)
L'armonia cosmica e il bene nel mondo, le nuove riflessioni di Vito Mancuso. "il messaggio di fondo del libro è e rimane il medesimo, cioè che l'amore (esistenziale e insieme intellettuale) è l'unico vero motore che porta a credere in Dio...È l'amore per gli uomini a condurre la mente a postulare l'esistenza di un senso alle loro esistenze che appaiono e scompaiono nel tempo, e a chiamare questo senso «Dio». Naturalmente la partita si giocherà nel comprendere se questa affermazione di senso sia solo una forma di consolazione per esorcizzare il timore di svanire nel nulla, oppure se risponda a una logica diversa, più nobile." Oggi ritengo, a differenza delle mie precedenti pubblicazioni che "l'amore, ben lungi dall'essere de-creazione, è il compimento della creazione, e tutto procede dalla materia, anche l'anima, anche lo spirito, anche l'amore."
"Giuntella è stato il personaggio più irruento di una generazione, quella dei cattolici democratici cresciuti tra gli anni Sessanta e gli Ottanta. I figli e i nipoti del Concilio, di Lazzati, Dossetti, Montini, segnati per sempre dalla decapitazione delle intelligenze migliori, Moro, Bachelet, Ruffilli. ... Una storia poco raccontata: in libreria e in tv dilagano i cuori neri e i loro omologhi rossi, ma non questi credenti che rappresentano un bel pezzo del paese, cattolici e anti-integralisti, movimentisti e istituzionali. Colpa del silenzio di tanti, colpa del deserto provocato da venti anni di mortificazione dei laici nella Chiesa." Sognava «un partito progressista liberal promosso anche da cattolici», certo che ai cattolici toccasse la missione di tenere insieme riformismo e profezia
"Tuttavia l'intervento di D'Alema presenta particolare interesse anche perché rimane fino in fondo all'interno dello schema togliattiano di analisi della "questione cattolica". In tale analisi, ben più evoluta di quella azionista (i cui epigoni imperversano tuttora sulle colonne di Repubblica, e non solo), il cattolicesimo è un fenomeno sociale, "di massa", si sarebbe detto in altri tempi e la religione non può essere confinata nella sfera privata."
"In effetti la modernità ha insidiato con la filosofia, la scienza e la politica le fondamenta della fede nella provvidenza e nell'immortalità dell'anima. Ed è da questo spostamento che nascono le grandi ideologie". La crisi dei totalitarismi, con la pretesa della politica di abbracciare ogni sfera di esistenza, ha fatto riscoprire altre dimensioni e ridato così spazio all'interventismo pubblico delle religioni. "si ritorna ai fondamentali religiosi, all'idea del Disegno Intelligente, a una biopolitica sui generis, in cui su ogni materia (embrione, eutanasia, procreazione assistita, omosessualità), è sempre Dio a fissare le regole." " Ma anche sul piano della storia vi sono mutamenti profondi su cui le religioni si sono inserite. Sta drasticamente diminuendo la capacità di pensare un futuro collettivo, di immaginarlo al di fuori delle proprie aspettative private" "Se l'avvenire ... sfugge al controllo degli uomini, esso appare di nuovo a molti nelle mani di Dio." "È ancora possibile pensare a una società bene ordinata che non rinvii a un futuro remoto la propria realizzazione e non si lasci irretire nel sogno regressivo di una comunità etnicamente e religiosamente compatta?" (ndr.: possibile che la religione debba fiorire solo sulle rovine dell'umano?)
"«Lo Stato è minacciato nella sua laicità quando ci sono ingerenze forti. Non dobbiamo dimenticare che la presidenza della Cei di Ruini ha significato un tentativo, a volte riuscito, di minare la laicità dello Stato e di sostituirsi allo Stato. Durante il referendum sulla legge 40 c'era un vero e proprio quartier generale alla Cei»"
"Non c'è ingerenza, la Chiesa offre il suo insegnamento come garante di umanità, davanti a sfide drammatiche che abbiamo davanti. Per questo penso che le analisi sul rapporto tra la fede, la Chiesa e lo Stato vadano impostate in termini nuovi." (ndr.: non guasterebbe un po' più di coraggio nell'affermare l'autonomia del laicato sul piano delle decisioni politiche)
"Il cardinale Bagnasco vorrebbe che i politici fossero rapidi nell'aiuto a chi ha perso «potere di acquisto» e lenti in materia di vita nascente... Che si vada verso un periodo di «operosa stabilità» politica al quale contribuiscano maggioranza e opposizione, la «collaborazione » delle popolazioni con le autorità per far fronte all'emergenza rifiuti, la necessità di evitare la formazione di «ghetti non tollerabili» per gli immigrati..."
"Pietà l'è morta. Quello che l'altro ieri era letteralmente indicibile ( negro di m., romeno schifoso e via elencando), e ieri si poteva dire solo in certe particolarissime circostanze, e comunque sottovoce, oggi fa in qualche modo parte di un discorso pubblico nel quale è d'incanto rientrata, e senza incontrare particolari resistenze, persino la leggenda nera secondo la quale sarebbe costume dei rom rapire i nostri bambini." " Ed è anzi doveroso pretendere da chi ha responsabilità istituzionali e di governo che calibri meglio di quanto stia facendo i suoi atti ma pure le sue parole..."
"La scuola di don Milani non impone ideologie ma autentiche passioni civili, la sua è una scuola che fornisce a tutti i giovani gli strumenti per una crescita culturale e spirituale. Egli aveva intuito che senza amore, senza una fede sicura, senza forti convinzioni morali e civili, non vi può essere vera cultura e vera educazione. Il metro con cui don Milani misurava i fatti, le persone e la storia non era un metro politico, ma era quello del Vangelo." (ndr.: Giusto non strumentalizzare, ma senza decontestualizzare ed edulcorare le persone. Da Lettera a una Professoressa: "...ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia". Per don Milani, che educava alla politica i suoi ragazzi, la politica non è perseguire i propri interessi, contrariamente a quanto sosteneva l'attuale presidente del consiglio che, nella campagna elettorale del 2006, riteneva un coglione chi votava non facendo i propri interessi)

26 maggio 2008

"In occasione del 97° Katholikentag (Convegno nazionale cattolico), cattolici ed ebrei tedeschi hanno vivamente criticato la nuova versione della "preghiera per gli ebrei" del Venerdì santo secondo l'antico messale." " la formulazione attuale della preghiera è "inaccettabile", aggiungendo: "Non abbiamo bisogno di illuminazione maggiore rispetto agli altri". "La comunità ebraica è profondamente ferita. Siamo in una situazione molto delicata di incomprensione tra la Chiesa"
Adolfo Perez Esquive, premio Nobel per la pace, argentino, scrive una lettera al cardinale di Bolivia Julio Terrazas, Santa Cruz de la Sierra. Cattolico convinto si rivolge al cardinale della Bolivia dandogli del tu,come ad un fratello nella fede. Gli rimprovera le sue posizioni partigiane e cerca di convincerlo con veemenza avanzando argomenti evangelici che gli sembrano evidenti e descrivendogli le realtà concrete del paese che nessuno può ignorare.
L'ostacolo maggiore per stabilire relazioni diplomatiche tra Cina a e Vaticano «E' legato alla nomina dei vescovi su cui il governo pretende di interferire» "Stabilire oggi relazioni diplomatiche significherebbe legittimare una politica religiosa che non concede reali libertà ai credenti" «A Hong Kong la situazione è opposta: i cattolici hanno piena libertà, a 360 gradi»
" Oggi sono gli zingari ad occupare i titoli cubitali dei giornali, con i reati compiuti da alcuni di loro e altri loro attribuiti, e con i violenti soprusi patiti da alcuni di essi. In entrambi i casi, lo Stato - e solo lo Stato, che ha il monopolio dell'uso della forza - ha da individuare e perseguire gli autori di atti delittuosi,.... Il nostro codice o meglio la nostra civiltà consentono di punire soltanto individui - rei di delitti accertati, la cui responsabilità è sempre personale - e mai gruppi o comunità, poco importa se etniche, sociali, politiche o religiose. Attentare a questo principio ... mina alla radice l'universalità umana e in particolare la nostra civiltà, l'Occidente. Chi nega questo fondamento dell'umanità e del diritto è il vero barbaro" "L'universalità e le difficoltà di questo fenomeno planetario (la globalizzazione) ci aiutano, ci costringono a toccar con mano l'interdipendenza di tutti gli uomini, l'essenziale unità del genere umano,...; ci fa sentire fisicamente che ognuno di noi, come dice la Bibbia degli ebrei, è stato straniero in terra d'Egitto e può ancora diventarlo, nel domani sempre più incerto e sempre più globale, e dunque che gli stranieri sono i compagni del nostro destino." " I rom e altri immigrati sembrano oggi la minaccia maggiore alla nostra sicurezza. «Cieca bugia, distrazione di massa dalla realtà complessiva », ha scritto Mariapia Bonanate sul Nostro Tempo. Credo che i commercianti e gli industriali taglieggiati dalla camorra o dalla mafia scambierebbero volentieri il danno, l'intimidazione - non di rado la morte - che sono costretti a subire con i fastidi di chi abita non lontano da un campo di nomadi" "La mafia e oggi ancor più la camorra ... sono certo intensamente presenti all'opinione pubblica.... Ma non scuotono veramente l'opinione pubblica; non destano - diversamente dagli extracomunitari - alcun furore, alcuna paura nei cittadini."
"il governo ha fatto bene a scegliere una linea operativa chiara, ma forse si è compiuto l'errore - magari per ragioni di propaganda - di presentarla come "linea dura", mentre dovrebbe essere indicata come "proposta necessaria". Non possiamo vivere in un letamaio, una scelta andava fatta»"
"la vita è veramente un dono? Perché questo argomento tornava spesso nei nostri scambi, con Thomas: la vita è un dono. La lettura del libro di Jean-Claude Ameisen, La Sculpture du vivant, e il suo arrivo al Comitato consultivo nazionale di etica, mi permisero di affrontare la questione in modo diverso: il dono, per un essere umano, non è nella nascita di una cellula, ma negli incontri d'amore, nel senso più ampio del termine, che noi facciamo lungo tutto il corso della nostra vita."
"Il maestro è ridicolmente anacronistico. Sembra non essercene bisogno, sembra anzi un ingombro nella società egualitaria dei grandi numeri, propria del nostro tempo, che propone bensì modelli di successo, ma, per così dire, di successo applicativo, non creativo. La via del perfezionamento personale, della conoscenza, della sperimentazione e della consapevolezza, e quindi anche della critica e della ribellione, la via che indicano i Maestri, non è confacente a questa società. (...) Questa società non ha dunque bisogno di maestri. Sono pateticamente inutili. I mezzi attraverso cui si trasmettono conoscenze e si formano coscienze si chiamano maestra-televisione, maestra-pubblicità, maestra-comunicazione, maestra-moda, ecc. Queste sì sono maestre ugualitarie, stanno sul nostro stesso piano, usano il nostro stesso linguaggio, si prestano a essere comprese da tutti senza sforzi, sono adatte alla società dei grandi numeri, sono perciò pienamente democratiche. Che c'è di meglio? (...) E invece no. Le cose non stanno affatto così. Non si tratta di aristocrazia contro democrazia, ma di due concezioni della democrazia, l'una in opposizione all'altra. L'una, la potremmo definire democrazia critica; l'altra, acritica." "Non c'è bisogno di maestri in questa democrazia (acritica), ma di ideologi, di comunicatori, di propagandisti o di pubblicitari, cioè di quelle false maestre (televisione, pubblicità, moda, ecc.) di cui s'è detto. Esse non creano tensione, allontanano da noi l'inquietudine del dubbio, ci fanno credere che ciò che siamo sia anche ciò che non possiamo non essere, che dove siamo non possiamo non essere. Ci fanno stare in pace con noi stessi, perché ci privano della coscienza di noi stessi e ci trasformano da soggetti in oggetti."
"la stagione dell'unità politica dei cattolici è per fortuna conclusa, e ci sono buone ragioni politiche, teologiche ed ecclesiali che ne sconsigliano fermamente ogni possibile restaurazione. (...) Ma c'è un problema di contenuti di elaborazione e di lotta politica che, soprattutto dopo la crisi e la sconfitta delle sinistre storiche nel tempo della globalizzazione, rischiano di essere gravemente compromessi nella progettazione del futuro. Se ne possono fare diversi elenchi; noi ne facciamo uno traendolo da fonti insuperabili della nostra tradizione comune; è l'elenco risultante dalla somma dei "segni dei tempi" della Pacem in terris e del privilegio attribuito ai poveri, ai sofferenti e ai militanti per la giustizia dalle Beatitudini evangeliche."
"...Così ricostruita, la storia, grazie al cielo, "non ha una matrice politica". E' un'altra cosa, più rassicurante. E', appena decentrato, uno scontro di civiltà. Basterà chiamare, a cose fatte, il carro attrezzi. (...) E' vero invece che a ogni proclamazione roboante dell'allarme sicurezza, a ogni annuncio stentoreo che d'ora in poi la tolleranza è morta, chi abbia la faccia da straniero in Italia, irregolari, regolari e perfino cittadini italiani (come la maggioranza degli zingari) trema per la sicurezza dei propri cari e delle proprie cose. L'idea pubblica che il soggiorno irregolare in Italia sia per sé, senza la commissione di alcun delitto, un reato, passibile di galera, è terribile, ed eccita la tracotanza e la brutalità privata." "Non si può sfuggire alla condanna per cui stare con gli ultimi debba significare tradire i penultimi - o esserne traditi? I fascismi e i razzismi se ne nutrono. (...). Se si assegnasse qualche casa ad affitto agevolato a zingari o migranti in regola ai Parioli e in altri quartieri medioalti, accostando gli ultimi, se non ai primi, almeno ai secondi e ai terzi, e mettendo qualche distanza fra ultimi e penultimi? Così, per vedere l'effetto che fa. La questione in fondo non è così paradossale, è quasi evangelica: in quale cortile metteremo la prossima discarica?
"l rischio di imprigionare la forza sconvolgente del Vangelo in una parte politica e sempre stato presente, a destra come a sinistra. Così come oggi c'è chi tenta di identificare il cristianesimo con la civiltà occidentale, mentre esso è per definizione universale" "Non dimentichiamo che oltre il diritto-dovere della Chiesa di parlare c'è l'autonomia dei cristiani impegnati in politica, il loro diritto-dovere alla coerenza con i valori cattolici e al rispetto del valore della laicità e del pluralismo del Paese»"
"In Italia c'è un rischio per la laicità dello Stato. Che si concretizzerà se la Chiesa «cederà alla tentazione demoniaca del potere, che già ha prodotto errori nella sua storia». Se cioè ci sarà un «patto di potenza» tra la Chiesa e la destra, un patto cementato da leggi che traducano la morale cattolica in norme «imposte a tutti»" "questa alleanza tra Chiesa e destra metterebbe in pericolo il «carattere pluralistico, democratico e liberale dello Stato». Di qui il monito alle gerarchie cattoliche, affinché «non indirizzino il proprio peso politico da una parte, ottenendo in cambio la tutela di principi e valori che diventano leggi valide per tutti». Anche per chi cattolico non è, e su aborto e fecondazione, ad esempio, ha convinzioni morali diverse." "il ritorno della religione in primo piano nello spazio pubblico potrebbe avere effetti di tutt'altro segno se la Chiesa non cederà alla tentazione del fondamentalismo: «Il sentimento religioso non solo non è incompatibile con la laicità, ma può ridare forza e prospettiva alla politica»"
"È caduta anzitutto la barriera tra musica rock e spiritualità. Altro che sesso e droga; Vangelo secondo Matteo e don Tonino Bello, piuttosto. E musica come voce «che chiede giustizia e pace». È caduta la barriera tra generi musicali apparentemente inconciliabili ...Saltati, ancora, e del tutto, i confini tra cattolici e laici. Spariti, letteralmente. E se non ha destato scandalo una versione erotica del «Cantico dei cantici», altrettanto un'attrice ha deciso d'istinto di fare la comunione dopo trent'anni, spiegando «mi sono detta: ma se non faccio la comunione alla messa rock, quando mai la farò?»"
"Non poche forme e abitudini della nostra vita muoveranno a schifo e forse ad orrore quei futuri storici, ma io credo e ritengo che il maggior scandalo della nostra civiltà, anzi la più terribile macchia e la più infame stoltizia apparirà ai loro occhi LA PENA DI MORTE."

25 maggio 2008

"Il rapporto tra religione e politica è divenuto sempre più un assillo, da quando l'Islam ha fatto ingresso - con forza, spesso con violenza - in Occidente. (...). L'allarme s'è esteso alla Chiesa cattolica, che ha reagito alla sfida mettendo in questione l'ecumenismo del Concilio Vaticano II. Nella visione di Benedetto XVI, religione e politica devono concatenarsi di nuovo,...: solo influendo sul farsi delle leggi, ..., il cristianesimo può riprendersi, in una sorta di imitatio dell'Islam. La laicità è sospettata di distruggere la fede, separandola dalla politica, e ogni discorso laico tende a esser chiamato, con sprezzo intimorito, laicista.(...). Viviamo nel regno dello stereotipo: non l'esperienza ci guida, ma opinioni preconcette e fatali. Fatalmente la religione privatizzata degenera in relativismo. Fatalmente l'ortodossia secerne intolleranza. La politica della paura si nutre di questi stereotipi. L'esperienza dice il contrario." "Non è l'ortodossia a creare intolleranza, ma anzi l'ortodossia in certe circostanze produce pacificazione e tolleranza." "Gli stereotipi crescono quando non c'è religiosità autentica: questo e non il rapporto con la politica è il problema nell'Islam come nel cristianesimo (il cristianesimo in fondo lo sa, avendolo capito per primo). Rispondere con il rifiuto dell'ecumenismo e con l'esaltazione in Europa di un'unica identità religiosa significa non esporre più il cristiano alla diversità o alle eresie: dunque viziarlo, spezzarne l'universalismo, in fin dei conti imbalsamarlo e sfinirlo."
"Noi siamo convinti di possedere la verità, mentre è il contrario. E' la verità che ci possiede, e dunque ci rende liberi. La verità non è un randello, appunto perché non è nostra, non è un nostro possesso da imporre o custodire gelosamente. La verità ci possiede: dunque dobbiamo ascoltare più che urlarla in faccia agli altri. Dobbiamo servirla con i nostri comportamenti miti, umili. Per condividere la verità dobbiamo sottrarci al suo abuso, alla sua parodia identitaria" "i credenti della religione di maggioranza rivendicano il peso della loro forza e del radicamento storico, quelli delle religioni minoritarie l'uguaglianza a prescindere dal numero, gli atei e gli agnostici la separazione tra Stato e Chiese. La laicità è possibile quando ciascuno si volta verso i lati degli altri e capisce che la verità tende ad abbracciarli e a criticarli tutti."
"Il cristianesimo, in Italia, è al lumicino. È ormai palese. Oggi, qui da noi, con l'aria che tira, metterebbero San Francesco in galera. Non solo faceva la questua, era vicino agli ultimi, prendendosi addirittura cura dei lebbrosi...." "La morte del cristianesimo si specchia nella vanificazione di ogni spiritualità, è il riflesso di uno schiacciamento edonistico sul presente. Nessuno investe più sulla crescita di civiltà, perché la natalità italiana è zero, e perché il pianeta così malridotto non promette nulla di buono. Dicevano una volta che è meglio un uovo oggi che la gallina domani: a questo si è ridotto il valore cristiano della Speranza."
"È ormai chiaro che le autorità cattoliche hanno scelto il tema dell'aborto per riaffermare - riconquistare - il protagonismo nella società italiana. L'aborto a preferenza di altri argomenti come, ad esempio, l'immigrazione o la disoccupazione o il precariato"
Non so se era di sinistra. Credo che sia un modo meschino per descriverlo, dire che era un prete di sinistra. Milani, secondo me, era molto di più. E' stato uno dei due più grandi intellettuali del secondo novecento: lui e Pasolini. Perché? Perché tendevano a dire sempre la verità, avevano l'idolatria della verità. E questo è il compito degli intellettuali
"Vogliono sapere "come si vive la malattia da credenti". E lui tranquillo risponde: «Nello stesso modo in cui la vive chi non crede, non c´è differenza. L´importante è affrontare la vita con ottimismo. Si tratta di trovare il lato positivo anche nella malattia»"
"Se paura e speranza, nella loro polarità, sono entrambe alimentate dal bisogno di sfuggire ai pericoli del presente e all'incertezza del futuro, viene da chiedersi se non vi sia una proporzione inversa tra il diminuire della speranza in un futuro migliore e la crescita di angosce plurime o senza nome che si catalizzano sullo straniero" "In un mondo che si restringe e le cui parti divengono interdipendenti non c'è oggi alcuna sensata alternativa all'integrazione" "Secondo un detto anglosassone, un Paese è democratico quando chi viene alla vostra porta di primo mattino è il lattaio e non la polizia politica." "Le democrazie sviluppano così i semi gettati dal cristianesimo. L'episodio evangelico del Buon Samaritano mostra, intatti, come si venga talvolta aiutati più dagli stranieri che dai propri concittadini. In questo senso, il cristianesimo rappresenta il tentativo più elaborato di abbattere le barriere etniche e statali che separano il "noi" dagli "altri", il cittadino dallo straniero (il cristiano, del resto, si considera peregrinus, "straniero" a questo mondo e "pellegrino" o viandante di passaggio in esso)" ".... È evidente che se l'esistenza delle persone fosse resa meno precaria, meno esposta agli imprevisti, la loro tendenza a comportamenti ragionevoli si rafforzerebbe spontaneamente. La sicurezza è dunque indispensabile per restringere l'area della paura. Ma quale sicurezza?"
"La politica, via maestra di apostolato, ha nella cultura il suo epicentro che si realizza in scelte anche molto diverse, sia nella direzione del primato della coscienza, sia nell'ansioso ricompattamento dei valori cristiani. E come ha scritto Paolo Pombeni, presentando insieme a Fulvio De Giorgi un'altra edizione di «Cronache Sociali» (Reggio Emilia, Diabasis, 2007): «Dossetti fu uno dei pochi leader italiani a capire che uno dei problemi chiave del nostro Paese era la carenza di luoghi di formazione delle élite politiche»."
"Don Milani di destra? Io credo che i suoi nuovi interpreti non abbiano mai letto nulla di lui"
"Nel gioco che non stanca mai gli italiani, la cultura di destra ha aperto una nuova stagione di controversie, rivendicando con il neo ministro Sandro Bondi la proprietà di don Lorenzo Milani, al laboratorio fiorentino sulle scelte dei cattolici organizzato dalla fondazione Magna Carta"
"«L'irruzione della religione in politica nasce dalle debolezze della politica democratica, dopo il crollo delle ideologie e delle filosofie del progresso. Ma è tempo di ricominciare a elaborare un'identità laica. A fondamento della democrazia e del nesso religione/politica»" "la democrazia si sottrae al ... relativismo, con il criterio della compatibilità di tutti i valori. Ne consegue che l'invadenza religiosa, con la sua pretesa di monopolio, spezza il principio di eguaglianza a garanzia del pari diritto di tutti i valori. Le conseguenze sono letali, ... lo spazio pubblico democratico è irrinunciabile. E non ha mai represso la religione. Dire che essa è oggi ristretta ad una dimensione privata, del silenzio, è falso" " Oggi ci vorrebbe un disarmo bilaterale tra laici e credenti. Una tregua, in cui ciascuno accetti di ripensarsi, prima di potere ridelineare confini e differenze"

24 maggio 2008

"Un volume esamina l'attualità dell'analisi «provocatoria» del prete di Barbiana. Dalla stroncatura dei gesuiti nel 1958 all'elogio di «Civiltà Cattolica» nel 2007. Certi suoi giudizi sulla crisi della fede sono ancora validi e i rimedi ancora da sperimentare"
"Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano. Mi vergogno di appartenere a una società sempre più razzista verso l'altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza. Mi vergogno di appartenere a un paese il cui governo ha varato un pacchetto-sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non sia un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale( l'11% della popolazione consuma l'88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere." "Mi vergogno di appartenere a un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, carcerati, stranieri. «Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me»."
"Gesualdi invita a tenere lontano il priore dalle polemiche. «Don Lorenzo - premette - non può essere attribuito a nessuno se non alla Chiesa. Ma se proprio vogliamo, basta prendere i suoi scritti - da Lettera a una professoressa a L'obbedienza non è più una virtù - per capire che lui si è sempre schierato in modo deciso con la causa degli ultimi, dei più bisognosi. E non mi pare che la destra si sia mai schierata dalla stessa parte»."
"don Luigi Ciotti: «La messa vuol dire ringraziare, e di fronte al "miracolo" della musica non si può che ringraziare. E' un ringraziamento nello spirito dell'eucarestia, dove vince il noi rispetto all'io, la musica per sua natura vive il noi, è relazione. Io non riesco a stupirmi se dentro a un evento musicale ci venga chiesto, a me o don Rigoldi, come sacerdoti di dire grazie, con la chiesa, per il dono della musica e per chiedere che questa musica diventi sempre più voce che chiede giustizia, pace, speranza, vita»"
"La rilevanza del fenomeno religioso non si coglie tanto (o soltanto) dal tipo o dal livello di religiosità presente in una nazione, quanto dal ruolo che la religione svolge nell'insieme della società, un ruolo fluttuante nel tempo ma sovente capace di squarci e innovazioni."
"Che si tratti di impasse libanese e longa manus siriana, di attentati, sequestri e assassinii in Iraq, di tensioni in Georgia e Armenia, di conflitti e povertà in Etiopia ed Eritrea o ancora dell'irrisolta questione israelo-palestinese o della sofferta laicità dello stato egiziano, in tutte le drammatiche e complesse situazioni di questi paesi emerge anche la questione della presenza cristiana: problematica che concerne sì delle minoranze, ma che assume dei risvolti fondamentali di etica globale e di salvaguardia dei diritti umani universali."
"«Alcuni esponenti cattolici di primo piano, e penso soprattutto a Don Milani - ha detto l'ex coordinatore nazionale di Forza Italia - sono stati sicuramente incompresi sul fronte cattolico e sono stati strumentalizzati su quello di una certa sinistra, sebbene il trascorrere del tempo ce li stia restituendo sotto una nuova luce che li rende ancora più grandi. Dunque proprio per questo ... la loro vicenda politico-culturale andava riproposta, rivisitata, inserita in una storia più autentica e più vera»."
"oggi esiste solo quello che si fa vedere. La cultura evangelica deve uscire dai luoghi di culto e avere un impatto su tutte le sfere della società. Questa marcia ci permette di eliminare dei pregiudizi e di mostrare al mondo che non siamo né adepti di sette né agenti americani!""
"Il coraggio e le forze non sono più molto grandi" Sulla tendenza a prendere le distanze dal Concilio, sulle donne nella chiesa, sulle moschee e sul velo: da un dialogo con il cardinale milanese Carlo Maria Martini. "Per quanto riguarda la guida della Chiesa, chiedo di avere pazienza. Scoprirà sempre più le capacità delle donne. Bisogna considerare il fatto che le diverse Chiese hanno su questo argomento tempi e velocità differenti. La nostra Chiesa è un po' timorosa."
"Vogliono riavvicinare gli indifferenti al Vangelo, e rimettere la fede cristiana al centro della vita pubblica, contro "il laicismo liberticida che vorrebbe farne un fatto privato". Vogliono fare proselitismo non in nome del dogma, o secondo un principio di autorità, ma in ragione della libera adesione alla parola di Cristo" (ndr.: Vivere la radicalità evangelica ed essere maggioritari nel paese non vanno necessariamente di pari passo)

23 maggio 2008

  • La cieca bugia di Mariapia Bonanate in il nostro tempo del 25 maggio 2008
"Criminalità e clandestinità. ... Nell'ambito del lavoro quante famiglie, quanti imprenditori sfruttano la mano d'opera a basso prezzo di badanti, colf, operai senza permesso di soggiorno e, quando alcuni di loro riescono a regolarizzarsi, piuttosto che pagare i contributi o il dovuto, li licenziano e passano a un altro clandestino che non ha pretese e accetta tutto. Più che clandestini sarebbe giusto definirli nuovi schiavi. Si capisce, allora, come il problema di cui si parla a lettere cubitali sui giornali e si riempiono i dibattiti televisivi è un problema deviato"
"Certi valori non possono essere tutelati dalla sola legge, che spesso è un alibi (prima della 194 c'erano più aborti). Per difendere la vita, occorre molto più di una crociata.
Per educare le coscienze bisogna riconoscere la loro libertà e responsabilità."
"Era stato allora chiesto alla Commissione dottrinale di redigere una nota sulle differenze teologiche nell'approccio a Dio dei cristiani e dei mussulmani... Dopo aver ricordato che cristianesimo e Islam sono religioni monoteiste, sottolinea le differenze dogmatiche (Trinità, Incarnazione, Crocifissione, Corano come testo increato...) " questa nota ... dà dei punti di riferimento aprendo un cammino di scambio. Sottolinea le differenze, ma fornisce anche punti d'appoggio"
  • Svolta di Jean-Marie Guénois in La Croix del 23 maggio 2008 (nostra traduzione)
"Innegabilmente, la Chiesa cattolica indurisce il tono nei confronti dell'Islam. In tre anni di pontificato di Benedetto XVI, è entrata nella realtà dei fatti una nuova cultura del dialogo con le altre religioni il cui principio è: chiarezza su ciò che accomuna e... su ciò che differenzia." "la svolta è fatta. Sulla lunghezza d'onda di una nuova linea cattolica. La posta in gioco supera di gran lunga l'ambito dei teologi. In un contesto di tensioni geopolitiche (11 settembre 2001, Palestina, Iraq, Libano...) e sociali (immigrazioni in Europa), la chiarezza teologica, se fosse percepita come un irrigidimento, potrebbe comportare spiacevoli conseguenze politiche."
In risposta all'intervista a Küng apparsa su Repubblica si enumerano le importanti riforme attuate da papa Benedetto: le cerimonie di beatificazione demandate alle diocesi, ha reso più severe le norme su abusi sessuali da parte di ecclesiastici... "Certo, Benedetto XVI non ha fatto le riforme che piacerebbero a Küng e a chi la pensa come lui: ad esempio non ha abolito il celibato sacerdotale, non ha cambiato la dottrina morale cattolica tradizionale espressa dall'«Humanae vitae», e neanche le norme che regolano le nomine dei vescovi." (ndr.: perfetto stile ecclesiastico, ovvero come criticare il cardinal Martini senza mai nominarlo. Non è davvero questa l'informazione di cui abbiamo bisogno)
"Vi sono segnali importanti di una crescente apertura del mondo islamico al dialogo con le altre religioni: non soltanto col cristianesimo, ma anche con l'ebraismo...Sarebbe utile (...) che al dialogo «interreligioso» si affiancasse un «dialogo intrareligioso»; e, a mio avviso, una più netta condanna del terrorismo, talvolta confuso col «diritto all'autodifesa». "Il mondo islamico è unito dalla saldezza della fede coranica; ma è diviso nel modo di confrontarsi con il nostro mondo." "La libertà religiosa è un diritto che abbiamo inventato noi (laici), ed è garantito a tutte le religioni dalle leggi delle nostre società, fondate su quei principi di libertà di pensiero e di tolleranza che sono figli dell'illuminismo e del «laicismo»"
"Andare in giro con il Vecchio e il Nuovo Testamento in borsa non sembra un attentato alla tolleranza. Invece è gesto sommamente imprudente: equivale a «incitare o utilizzare mezzi illeciti tendenti a convertire un musulmano a un'altra religione». Che in Algeria è un delittuoso intrigo, e di quelli grossi."
Benedetto XVI alla celebrazione del Corpus Domini: i cristiani non si inginocchiano a altri poteri "«Adorare il Dio di Gesù Cristo, fattosi pane spezzato per amore - afferma BenedettoXVI - è il rimedio più valido e radicale contro le idolatrie di ieri e di oggi». «Inginocchiarsi davanti all'Eucaristia è professione di libertà: chi si inchina a Gesù non può e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte»" (ndr.: neppure al potere religioso)
"impegni di fede di bassa qualità che vengono offerti scontati, all'interno di un mercato in cui si tende a trattare la religione come un qualunque altro prodotto, che se non soddisfa più può essere facilmente sostituito"
"Diventa sempre più aspro il rapporto tra i generali brasiliani e i rappresentanti della chiesa cattolica in Amazzonia." "Se la chiesa brasiliana è a favore degli indios e della preservazione della foresta amazzonica, gli evangelici sono schierati dal lato dei latifondisti e dei militari. Avuta la libertà provvisoria, Paulo Cesar Quartiero, leader dei produttori agricoli in Roraima, accusato di essere il mandante dei raid contro gli indios, è stato accolto al suo ritorno a Boa Vista con una grande manifestazione a suo sostegno, organizzata con l'aiuto dell'associazione evangelica chiamata con il singolare nome Sociedade de defesa dos indígenas unidos do norte de Roraima."
"Quarant'anni dopo, nessuno nega la sconfitta del "gauchisme" nelle Chiese. I contestatori sono scomparsi o hanno perso la partita. Più nessuno crede che una rivoluzione metterà fine alla crisi. I frutti del '68 sono in coloro che, come Maurice Clavel, hanno puntato su un sussulto dello spirito. E si può fare più di un collegamento tra il fermento del '68 e l'emergere di una "rinascita" di tipo carismatico fra i cattolici, pentecostale fra i protestanti."
"«Non è stata questione di repressione ma di carenza di significatività religiosa» ha scritto Antonio Acerbi, d'accordo in questa conclusione con Mario Cuminetti, secondo il quale «l'errore fu di aver preteso di liquidare il mondo cattolico attraverso una azione e un cambiamento politico, sottovalutando l'importanza dei valori religiosi per le grandi masse»."
"Scriveva Davide Turoldo quindici anni fa: «Ho paura del nazismo dietro le porte. Ho paura di questi nazionalismi, di questi rigurgiti di politiche negative. Ho sempre combattuto contro tutto questo. L'ho scontato con guerre che sembravano non terminare mai. Ho paura della volgarità di questa classe dirigente». Il direttore di Radio Padania, uno degli organi del nuovo governo, ha detto che è più facile derattizzare una zona che liberarsi dai Rom."

22 maggio 2008

"In tedesco parla di Lutero, "il più grande riformatore, cui l'amore per le Sacre Scritture ispirò buone idee"; e anche se considera "problematico" il fatto che Lutero abbia "tratto da riforme e ideali necessari un sistema proprio", Martini riconosce che la chiesa contemporanea "se ne è lasciata ispirare per dar corso al processo di rinnovamento del Concilio Vaticano II, dischiudendo per la prima volta ai cattolici il tesoro della Bibbia su basi più larghe". E insiste sul nuovo rapporto col mondo, giudicando "il movimento ecumenico una conseguenza della Riforma" sino a rivendicare l'esegesi biblica come elemento chiave della rievangelizzazione che la chiesa è chiamata ad affrontare." (ndr.: mi auguro che in questi tempi di rigurgiti identitari non si ritenga un limite la rivalutazione di Lutero)
"È il cardinale Martini. Nessuna sorpresa se anche oggi ci parla di chiesa povera e umile, del sacerdozio di uomini sposati (viri probati) e di donne (le diaconesse del Nuovo Testamento), di superamento dei tabù sessuali di Paolo VI, Wojtyla e Ratzinger (Humanae vitae), di comprensione per omosessuali piuttosto che di condanna, di preghiere insieme al credente di altra religione, di dialogo senza prevenzione col non credente, di non cercare sempre "il nemico", di rimuovere il morbo mentale dello scontro di civiltà. Cara signora, se sapesse che tifo ho fatto quel pomeriggio di qualche anno fa, io che non c'entravo niente, perché lo eleggessero papa."
I cellulari entrano in ogni aspetto della nostra vita: anche nella religione. Telefonini buddisti, zen, kosher e islamici. Il mezzo di comunicazione più diffuso del mondo si adegua ai rituali della fede: rispetta il Sabbath, sostituisce il Muezzin, indica la Mecca, aiuta la meditazione
"La solitudine nella decisione per trattare dei temi della sessualità e della famiglia non è mai una cosa buona, ritiene quarant'anni dopo (l'Humanae vitae). Augura un altro sguardo e sollecita il papa attuale a redigere una nuova enciclica sulla sessualità, di indicare una via migliore rispetto a quella dell'Humanae vitae"
"La Dominus Iesus è soltanto uno dei documenti, pubblicato sotto Papa Wojtyla, che segnano una tappa verso una restaurazione dello status quo ante Concilium. E' una grande tragedia per la Chiesa di oggi che essa non riesca ad avanzare sulla via del Vaticano II e che a Roma continuino a fare di tutto per bloccare il rinnovamento, a bloccare il processo unitario ecumenico con i protestanti e con gli ortodossi."
"A me viene da piangere perché oggi,in Parlamento, purtroppo, ci sono effettivamente i numeri per risbattere le donne nel baratro degli aborti clandestini, ci sono i numeri per ribadire il concetto che le donne non sono padrone di scegliere se e quando mettere al mondo un figlio, benché lo producano col proprio corpo, a scapito della propria salute e, talvolta, del proprio equilibrio psichico."
"I progressi medici realizzati negli ultimi trent'anni, soprattutto riguardo alla possibilità di individuare malattie o malformazioni nel feto, hanno cambiato profondamente l'applicazione della legge 194, con il risultato di trasformare nei fatti l'aborto terapeutico in una prassi di selezione eugenetica. È quindi opportuno far sì che questa legge non si allontani dal suo scopo dichiarato di tutelare la maternità e prevenire la tragedia dell'aborto"
"Nell'editoriale di Famiglia cristiana di questa settimana quello che dà più fastidio non è tanto l'attacco alla legge 194 e la richiesta rivolta al Parlamento perché la modifichi visto che ci sono i numeri. E' un leit motiv che sentiamo ogni giorno, da destra e anche dal Pd. No, non è questo. Non è neanche il fatto che avviene a poche ore dal trentesimo anniversario della sua approvazione, il 22 maggio del 1978. Quello che dà più fastidio sono le motivazioni: cioè una falsificazione della realtà. Secondo il settimanale cattolico, la normativa che regola l'accesso all'interruzione di gravidanza sarebbe responsabile «dell'inverno demografico», cioè del fatto che nascono meno bambini e bambine."
"«Oggi in Parlamento ci sono i numeri per sgretolare il "mito della 194"». Un messaggio chiaro e diretto, senza giri di parole né atteggiamenti diplomatici, quello che compare sull'editoriale del prossimo numero di «Famiglia Cristiana», il settimanale dei paolini, che oggi molto più di un tempo rispecchia gli umori della Segreteria di Stato vaticana e della Cei e che sottolinea l'esistenza di «una maggioranza trasversale che, in primo luogo, fa appello ai politici cattolici»."
"Lo spirito del pacchetto si coglie con nettezza considerando il reato di immigrazione clandestina. A nulla sono servite le perplessità all'interno della maggioranza, i moniti del mondo cattolico (da ascoltare solo quando invitano ad opporsi alle unioni di fatto e al testamento biologico?), le osservazioni degli studiosi. Si fa diventare reato una semplice condizione personale, l'essere straniero, in contrasto con quanto la Costituzione stabilisce in materia di eguaglianza. Si prevedono aggravanti per i reati commessi da stranieri, incrinando la parità di trattamento con riferimento alla responsabilità personale."
"Questo è il più penoso dei paradossi che toccano il mio popolo: i rom sono accusati di rubare i bambini, ma secondo il ministero degli interni italiano non c'è alcun caso accertato (...) mentre ai genitori rom i figli vengono sottratti davvero."
"Ammettere opinioni diverse non significa negare valori comuni" " (gli stati) Debbono considerare il relativismo una minaccia per la coesione sociale, come sembra dedursi dal discorso con cui Gianfranco Fini si è insediato alla presidenza della Camera dei deputati? O debbono essere anch'essi «relativisti»?" " (lo stato) Deve essere relativista, ma deve pur sempre affermare che vi sono principi e valori a cui tutti debbono piegarsi. Questi principi, negli Stati democratici dell'Occidente, sono generalmente le costituzioni" "Le buone democrazie, anche se al di là del Tevere sembrano qualche volta dimenticarlo, sono tutte «relativiste relative »."
"Per anni, sul piano del discorso politico, della comunicazione di massa e della mentalità collettiva, i diversi attori (partiti, media, agenzie che orientano il senso comune) hanno rispettato, più o meno, un patto di «civiltà pubblica», fondato su vincoli e interdizioni linguistiche, forme di autocontrollo e di autolimitazione." "hanno evitato - talvolta malamente, spesso ipocritamente - di confondere tra «singoli colpevoli e intere comunità»" "Ma se e quando quel patto di civiltà viene rotto unilateralmente, è difficile sottrarsi al rischio di una mobilitazione xenofoba. Questo è accaduto, appunto, nell'ultimo semestre, a partire dall'omicidio di Giovanna Reggiani a Roma, a opera di un romeno." "il discorso pubblico del razzismo è stato sdoganato. La parola «razzista» non è più tabù: e non si tratta di una conquista di libertà."
"Davvero non ci resta che l'atteggiamento difensivo di chi vuole prolungare il proprio benessere il più possibile senza risolvere davvero i problemi?" " Avrebbe fatto comodo a molti che la globalizzazione fosse soltanto globalizzazione della ricchezza, della finanza che corre da una parte all'altra del mondo, decidendo i destini di una parte o dell'altra. La globalizzazione, invece, è anche globalizzazione della povertà. Oggi a tutti coloro che vivono in una parte povera del mondo capita di vedere davanti a sé la vita dei ricchi e, quindi, ci si mette in cammino per condividere - se possibile - un destino migliore. È un fenomeno che durerà a lungo. E allora dobbiamo imparare a governarlo, non provare inutilmente a rifiutarlo."

21 maggio 2008

"Il problema è lo statuto del Corano, che la tradizione islamica considera come increato, parola inalterabile di Dio nella sua stessa lettera. Se ci si ferma qui, non c'è modo di lavorare sulla parte di testo che si vuole rendere neutra. Una parte che deve essere contestualizzata e ritenuta superata, perché evidentemente appartiene a un momento storico e ad una condizione sociale molto precisa, quella del patriarcato. Per questo motivo mi sembra essenziale restaurare la tesi del Corano creato, attingendo soprattutto nella storia del pensiero islamico che è un giacimento molto prezioso."
Nel corso di un convegno dedicato all'urgenza profetica, storici, militanti e teologi hanno dibattuto dell'attualità del profetismo, e sottolineato l'importanza di ritrovare a tutti i livelli l'ispirazione profetica. "Le Chiese hanno avuto un'evoluzione verso un ripiegamento identitario, nota lo storico Bruno, il loro rapporto con la società laica è conflittuale, l'ecumenismo è bloccato. La dimensione profetica è messa sotto il moggio." " ha ricordato il prete brasiliano Oscar Beozzo, specialista delle comunità di base, quando la Chiesa non dà più la priorità ai più poveri, essa perde la sua dimensione profetica."
"ma chi sono in realtà i laici oggi, se i cosiddetti laici si trovano così spesso impegnati a difendere valori cristiani (veri o presunti tali, per tradizione) mentre i cosiddetti praticanti si trovano spesso a difendere gli spazi della laicità?"
"«Non si può scambiare la causa con l'effetto: il problema non è la denatalità, ma la maternità. Oggi in Italia le donne non sono libere di essere madri. Le famiglie non sono libere di avere dei figli. Oggi fare un figlio vuol dire impoverire il proprio reddito del 20 per cento. Proprio per questo intendo istituire subito, all'interno del ministero del Welfare, un coordinamento sulla maternità»."
"Il testo Cei, forte della mediazione del lezionario, giustamente ha prevalso. E ha lasciato la Bibbia ove oggi essa è nella fede e nella cultura: diffusa dalla liturgia, ma esiliata dall'insegnamento scolastico comune; centrale nella formazione dei seminaristi, ma predicata nella più orgogliosa ignoranza del dato esegetico. La pubblicazione di una nuova Bibbia in italiano, che l'episcopato offrirà al suo primate Benedetto XVI fra otto giorni, riconosce tutte queste sfide e le legittima. Le pone nell'agenda della cultura che lì sente risuonare ciò che la impasta e che essa beatamente ignora. Le iscrive nell'agenda della chiesa, che lì ascolta la Parola, norma della sua forma e della sua riforma."
"Il reato di immigrazione clandestina considera reato penale il semplice ingresso senza documenti. È una misura sproporzionata che umilia il principio della dignità umana perché presuppone uno Stato che esercita il massimo di coercizione nei confronti di una condizione di illiceità ma non di offesa verso il proprio territorio. E non vede la obiettiva debolezza umana e sociale che sottende quella slealtà. Il reato di immigrazione clandestina è un messaggio culturale di rancore, di arroccamento, di rinuncia. Oltre che di egoismo. Sulla inefficacia di tale misura hanno scritto in molti in questi giorni."
"L'applauso in chiesa o durante le commemorazioni negli stadi è un segnale drammatico di decadenza, tanto più perché pochi sembrano darvi peso. E' figlio della maleducazione televisiva ed esprime l'ansia di riempire un vuoto."
  • Immigrazione di NEV in NEV del 20 maggio 2008 (Notizie Evangeliche)
"Non si può tollerare che un gruppo di persone si faccia scudo della legge e compia delle incursioni in un insediamento e distrugga le abitazioni. Ci saremmo aspettati una chiara posizione contro le devastazioni piuttosto che un discorso generale sulle 'immigrazioni illegali'"
  • Un altare senza rumor di denaro di Luisito Bianchi in Viator n. 5 del maggio 2008 (Il mensile cristiano della pace, della solidarietà, del dialogo e dei diritti umani)
"Nel '68 abbiamo perso l'occasione di mettere al centro l'uomo e non il profitto nella produzione, come abbiamo perso l'occasione di rendere credibile la riforma liturgica. In fondo, nell'uno e nell'altro caso, è sempre l'uomo che conta. Che vale avere l'altare rivolto al popolo per significare la mensa della condivisione, della convivialità, se poi, sciolta l'assemblea, ciascuno ritorna nella situazione di prima senza che la comunità, la chiesa, s'impegni concretamente a riconoscere nella condivisione, come già san Paolo richiedeva per la celebrazione vera, il Corpo del Signore?"
  • Credere è camminare intervista a Filippo Gentiloni a cura di Silvia Petitti in Oreundici n. 5 del maggio 2008
"Non esiste fede se non insieme alla speranza, ovvero al camminare, domani non è lo stesso di oggi, e alla carità cioè all'impegno per gli altri, per tutti." "Chi dubita cammina, chi è certo sta fermo. Noi cristiani dobbiamo stare molto attenti a non fare l'equazione fede uguale certezza. Fede è uguale speranza, carità, amore." "lo non penso alla Chiesa come struttura gerarchica, ma come incontro di credenti pieni di carità che sono chiesa ma non quella ufficiale che trovi nell'elenco del telefono. Questa chiesa che incontri qua e là si trova un po' dappertutto. Nei posti più impensati e meno strutturati."

20 maggio 2008

Porte aperte, culti e dibattiti erano proposti, domenica 18 maggio, al grande pubblico in cinque città dell'Alsazia. È un progetto nato dalla volontà del Consiglio regionale che comprende per il futuro anche una "Casa delle religioni"
La xenofobia non è solo paura del diverso, quindi qualcosa di normale "La xenofobia è anche l'invenzione del diverso, e il disprezzo, l'avversione e la persecuzione del diverso. È a un passo dal razzismo, e spesso quel passo l'ha fatto. Gli italiani non sono xenofobi, non sono razzisti?" " Davvero, dobbiamo preoccuparci di evocare a vanvera l'antisemitismo dell'infanticidio rituale, la memoria dei pogrom? Mah: direi che sono altre le parole che andrebbero risciacquate: sicurezza, per esempio, sinistra, per esempio. O intere locuzioni, che non si ascoltano più senza ridere: radicarsi nel territorio, per esempio." "Quando il mercato premia la moneta cattiva, si può fare a gara con i cattivi coniatori, battendo monete appena un po' meno fasulle; oppure fare altro, se si è capaci. Se non se ne sia capaci, almeno dissociare la propria responsabilità dal fuoco alle baracche, così, perché un giorno i propri nipoti..."
"La «mafia devota» è dunque il traguardo di un cammino che scandaglia la contiguità di mondi che nulla dovrebbero avere in comune e che, invece, sembrano esser andati avanti come due parallele che più d'una volta si sono incontrate: Chiesa, religione e Cosa nostra"
"Siamo, dunque, davanti a un originale «canto della vita» nel quale domina il timbro della crisi ma non si cancellano i fiori di felicità e di piacere che qua e là occhieggiano nel panorama dell'esistenza" "Qohelet è ... la testimonianza di un Dio povero che ci è vicino, non in virtù della sua onnipotenza, ma della sua «incarnazione», ed è in questa fratellanza che salva e si rivela. Così, in modo paradossale, Qohelet anticipa il Cristo sofferente e desolato, fratello dell'umanità eppure salvatore glorioso."

19 maggio 2008

"I cristiani di oggi come quelli di ieri sanno che lo Spirito li chiama verso cose nuove. Hanno il diritto di aspettarsi dall'istituzione che li illumini, li incoraggi, li accompagni e coordini le loro audacie" "Se il papa è solo il guardiano del passato, se i vescovi sono solo incaricati del mantenimento dell'ordine, se i parroci sono solo incaricati di offrire dei servizi religiosi a un popolo senza appetito... quale Pentecoste possiamo festeggiare?" "Sì, il Concilio è stato per noi un momento in cui la Chiesa aveva ritrovato l'audacia dell'innovazione. (...) Qualcuno ci ha ricordato che il Concilio non aveva cambiato niente e che la Chiesa manteneva la sua tradizionale andatura. Che Dio era lontano, in alto, e non in mezzo a noi."
"C'è stato un tempo - racconta - in cui «ho sognato una Chiesa nella povertà e nell'umiltà, che non dipende dalle potenze di questo mondo. Una Chiesa che concede spazio alle gente che pensa più in là. Una Chiesa che da coraggio, specialmente a chi si sente piccolo o peccatore. Una Chiesa giovane. Oggi non ho più di questi sogni. Dopo i settantacinque anni ho deciso di pregare per la Chiesa»" "Il celibato, spiega, deve essere una vera vocazione. Forse non tutti hanno il carisma. Affidare ad un parroco sempre più parrocchie o importare preti dall'estero non è una soluzione. «La Chiesa dovrà farsi venire qualche idea. La possibilità di ordinare viri probati (cioè uomini sposati di provata fede, ndr) va discussa». Persino il sacerdozio femminile non lo spaventa." "Chi dirige la Chiesa, sottolinea, oggi può «indicare una via migliore dell'Humanae Vitae»" "Gesù dice di più: «Ama il tuo prossimo perché è come te». Da lì sorge l'imperativo a praticare giustizia. È terribile, insiste Martini, invocare magari Dio nella costituzione europea, e poi non essere coerenti nella giustizia." (ndr.: grazie)
"È troppo chiedere il ripristino della maestà della legge infranta, la tolleranza zero verso i teppisti, e almeno qualche parola da parte del governo (si è sentito solo il ministro Maroni, sinora) per marcare una linea di demarcazione invalicabile tra l'azione delle forze dell'ordine, e la furia violenta dei picchiatori che inseguono ululanti bambini rom sconvolti dal terrore? " l'obbligo culturale di distinguere, sempre, tra persone e gruppi, tra singoli colpevoli e intere comunità, tra individui su cui eventualmente grava il peso della responsabilità penale personale e etnie e nazionalità discriminate in blocco"
"È questo cattolicesimo aperto, identitario ma dialogante a 360 gradi, che Papa Benedetto XVI è venuto a proporre in Liguria. E se sabato - nella tappa di Savona - era prevalsa la chiamata a far fronte con «coraggio» alle «sfide del mondo», ieri a Genova è stata dominante la chiave del dialogo."
"«Il Papa è il benvenuto ma io difendo la laicità dello Stato»"
La prima cittadina a Genova accoglie il Pontefice: «L'etica non sia campo di battaglie politiche» " ha richiamato l'importanza del dialogo sui temi civili e sociali, ma al tempo stesso ha riaffermato i valori della laicità" "«non è nostro obiettivo individuare quale sia il bene assoluto». «Operiamo per il bene comune - ha scandito - affinché i cittadini possano orientare le loro condotte di vita senza imposizioni o limitazioni improprie" "«Il comportamento etico non è stabilito in partenza e una volte per tutte, quindi in linea di principio, ma nasce con la situazione data». E aggiunge: «Missione dei fedeli laici è configurare rettamente la vita sociale, rispettandone la legittima autonomia e cooperando con gli altri cittadini secondo le rispettive competenze e sotto la propria responsabilità»"
"«Noi ebrei sappiamo bene cosa significhi essere perseguitati, demonizzati, sterminati. Per questo, da ebreo italiano e da cittadino democratico, non posso che guardare con orrore e preoccupazione alla campagna d'odio verso i Rom». A parlare è Amos Luzzatto, già presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane."
"Se don Luigi Ciotti chiede scusa ai Rom dalla prima pagina dell'Unità, è il quasi silenzio dei palazzi vaticani sui nomadi perseguitati da sospetti che spesso svaniscono ma che la strategia politica della paura trasforma in un odio da rafforzare per controllare l'elettorato..." "...se lui (il papa) sapesse ciò che sta accadendo a pochi chilometri dalla sua finestra domenicale, lo spingerebbe a levare alta la voce per difendere i membri di una etnia dalle vere e proprie persecuzioni in atto. Così attento alle leggi italiane che "violano i diritti del feto", mostrerebbe di non essere meno sensibile ai provvedimenti governativi che violano i diritti umani di migliaia di persone colpite in base alla loro nazionalità."

18 maggio 2008

Nell'epistolario del vescovo brasiliano Helder Camara le resistenze della curia nei confronti degli elementi progressisti "il primate belga cardinale Suenens, prevedeva fin dall'ottobre del '65 che "se la curia continuerà a essere la stessa metterà a rischio tutto lo spirito del Vaticano II; il pericolo di persecuzioni contro i "progressisti" e contro coloro che si battono per una curia rinnovata sarà reale»" "(Camara) Considera letale l'atteggiamento "di chi si presenta come il possessore del monopolio della verità e di chi pretende di ricostruire la cristianità alla moda del mondo medioevale occidentale." In anticipo sui tempi, profetizza che il Papa chieda perdono agli Ebrei, preghi coi musulmani, ascolti anche gli Atei, si circondi di un consiglio di vescovi e veri laici ("non clericali") per governare la Chiesa." "Dopo oltre 40 anni la sua domanda riecheggia: «Chi ha detto che l'era costantiniana è finita?»."
"Si è parlato assai meno della malattia, vasta, che affligge l'informazione e il compito che essa ha nelle democrazie. Compito di chiamare i poteri a render conto, tra un voto e l'altro" " L'informazione italiana non produce anticorpi atti a ristabilire un contatto con la società. Il risultato è palese, oggi, e lo storico Adriano Prosperi lo descrive con nitidezza: nel Palazzo «un venticello dolce di mutuo rispetto tra maggioranza e opposizione, un gusto della correttezza (...) un'aria di intesa e di pace». Fuori, intanto: una guerra tra poveri, e pogrom moltiplicati contro rom e diversi" "Si ignora quel che succede nel Paese, e da quanto tempo. Il pogrom di Ponticelli non è un evento nuovo. Violenze di mute cittadine contro il capro espiatorio già sono avvenute il 2 novembre 2007, quando squadracce picchiarono i romeni dopo l'assassinio di Giovanna Reggiani." "Che cos'è la normalità, per il giornalista? È non farsi intimidire, non lasciarsi manipolare dalla violenza con cui il presidente della Camera Fini giustifica, in aula, gli attacchi a Di Pietro («dipende da quel che dici»). È lavorare solo per i lettori: via maestra per fabbricarsi gli anticorpi che mancano."

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