|
Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
![]() |
Rassegna stampaCliccando sul titolo dell'articolo, ne viene visualizzato (quando disponibile) il testo.
Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore Scegliere il mese: 09/2010 - 08/2010 - 07/2010 - 06/2010 - 05/2010 - 04/2010 - 03/2010 - 02/2010 - 01/2010 - 12/2009 - 11/2009 - 10/2009 - 09/2009 - 08/2009 - 07/2009 - 06/2009 - 05/2009 - 04/2009 - 03/2009 - 02/2009 - 01/2009 - 12/2008 - 11/2008 - 10/2008 - 09/2008 - 08/2008 - 07/2008 - 06/2008 - 05/2008 - 04/2008 - 03/2008 - 02/2008 - 01/2008 - 12/2007 - 11/2007 - 10/2007 - 09/2007 - 08/2007 - 07/2007 - 06/2007 - 05/2007 - 04/2007 - 03/2007 - 02/2007 - 01/2007 - 12/2006 - 11/2006 29 febbraio 2008
"Ciò che rende infatti oggi difficile l'avvio di un confronto pacato tra posizioni diverse, attraverso il quale ricercare il bene «possibile», è il clima di grande tensione e persino di esplicita volontà di contrapposizione che si respira." "È dunque importante creare, anche in questo caso, le condizioni per un dibattito costruttivo, dove la dialettica tra le diverse posizioni si basi esclusivamente sulla intrinseca forza delle argomentazioni prodotte e dove soprattutto prevalga il rispetto profondo per le persone, e dunque la ricerca di un dialogo spassionato nel quale, senza rinunciare alle proprie ragioni, vengano attentamente considerate le ragioni degli altri con la disponibilità anche a cambiare e, in ogni caso, a individuare forme di mediazione largamente condivise."
"Sbaglieremmo se identificassimo il sacro solo con la sua espressione di tipo religioso. La sacralità è una funzione del potere, del dominio e dell'espropriazione dell'uomo e della donna." "Sono tanti i laici che credono di essersi liberati del sacro perché non si fanno più il segno della croce. Si dichiarano non credenti, atei, agnostici e si voltano altrove. E così le strutture del sacro che avvincono le regioni profonde delle persone e della società possono agire liberamente continuando a inquinare le nostre esistenze individuali e collettive."
"Vogliamo sperare [...] che Giuliano non si vorrà sottrarre a un confronto dove non basterà urlare dogmi (l'embrione è una persona umana fin dal momento del concepimento) che fanno a pugni con ogni nozione scientifica, giuridica, etica, esistenziale: umana, insomma."
"Le religioni possono gettare ponti tra gli uomini là dove esistono gerarchie e confini; nello stesso tempo, scavano nuovi abissi religiosi tra gli uomini, là dove prima non ne esistevano." "Oggi la questione decisiva per la sopravvivenza dell'umanità è fino a che punto la verità può essere sostituita dalla pace. Ma la speranza in un amore del prossimo senza inimicizia mortale non è la speranza più inverosimile, ingenua, folle, assurda che si possa concepire?"
"il disagio sociale fatto di solitudine, abbandono e degrado è un'altra faccia della cultura contro la vita che conduce anche all'uso dell'aborto come semplice metodo di regolazione delle nascite."
"un magistrato che sia obiettore di coscienza alla pena di morte in uno Stato in cui la pena di morte è prevista dalla legge non può fare obiezione, anzi non può fare il magistrato, perché la sorte degli imputati non può dipendere dal fatto che capitino in questo o in quel tribunale. Analogamente un medico che entri in servizio quando la 194 c'è non può obiettare, o almeno non può obiettare la struttura medico-ospedaliera"
28 febbraio 2008
Parla Andrea Sarubbi, giornalista cattolico, volto di Raiuno. «Io, amico di Di Liegro, non consideratemi mandato dal papa» "Don Tonino Bello diceva che lui faceva parte della 'chiesa del grembiule', quella che si mette a servizio degli altri. Una definizione che mi è sempre piaciuta. Sono stato di recente a fare un servizio sulle periferie di Roma, dove la parrocchia è un riferimento vero per i giovani. E' questa la chiesa che mi piace."
La liturgia presenta domenica prossima il brano del cieco nato. Ho ritrovato questo racconto scritto da Adriana Zarri 21 anni fa per la rivista della Queriniana "Servizio della Parola". Ritengo meriti la lettura.
"papa Ratzinger sta terminando la sua terza enciclica. A Repubblica il porporato anticipa che sarà focalizzata soprattutto sui «problemi sociali internazionali, con particolare riguardo ai Paesi in via di sviluppo»"
"«Stupore e turbamento» cui dà voce il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni che si chiede «come si possa mettere sullo stesso piano un problema enorme come la questione palestinese e una mera questione di soldi come il mancato accordo fiscale e patrimoniale tra Israele e Vaticano»."
E' "proprio l'importanza e la complessità dei grandi temi che la modernità ci pone di fronte, a rendere essenziale la tensione verso una laicità eticamente esigente, una laicità che sappia sostituire al paradigma dell' "aut-aut" quello dell' "et-et"." "i laici sbagliano quando chiedono ai credenti di lasciare fuori dalla porta la religione prima di entrare nell'agone politico. Allo stesso modo, alle persone motivate dalla fede, una democrazia pluralista chiede di tradurre le proprie preoccupazioni in valori universali piuttosto che esclusivamente religiosi, e in proposte sottoposte alla discussione, aperte alla ragione." ""I cattolici sanno - sosteneva Scoppola - quanto è difficile, in una società secolarizzata come la nostra, una testimonianza coerente al Vangelo; sanno di potere e dover concorrere democraticamente, come tutti i cittadini, a far sì che le leggi dello stato siano ispirate ai valori di cui sono portatori, ma sanno di non poter esigere la piena rispondenza delle leggi a questi valori: il formarsi della legge è necessariamente legato alla dialettica democratica fra posizioni diverse, talvolta contrastanti". "il Partito Democratico è nato per unire il Paese, per abbattere muri e steccati, per aprire porte e costruire ponti: tra impresa e lavoro, tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra Nord e Sud, tra padri e figli, tra laici e cattolici."
27 febbraio 2008
" Proviamo a chiedere all'Avvenire e all'Unità di pubblicare, ogni domenica, la stessa pagina, costruita in comune, sui temi eticamente sensibili e approviamo un codice di comportamento che esiga una moratoria (?) sugli insulti e le accuse becere"
"Moro come un vivo: preso, torturato e ucciso in un modo che mise a nudo le debolezze di ciò che in quella primavera finì (la prima Repubblica, il papato italiano, l'innocenza della tv). Un cattolico che aveva portato alla democrazia italiana ciò che i migliori cattolici hanno dato a questo Paese (non predicozzi valoriali e autocertificazioni di serietà, ma pratica dei valori e pratica della serietà). Un uomo capace di guardare, come consigliava invano ai suoi compagni di partito"
"A chi gli domandava in che modo si potesse sconfiggere la violenza del Male, Francesco d'Assisi un giorno rispose: "Perché aggredire le tenebre? Basta accendere una luce, e le tenebre fuggono spaventate". E' "l'aggressione delle tenebre", ciò con cui bisogna farla finita, in tutti i campi. Di aggressioni, crociate e controcrociate, non ne possiamo più. Non è con l'aggressione che si combatte il male o ciò che sembra tale. E' con la conoscenza..." " La conoscenza che illumina è un sapere che apprezza. Non che proietta qualità di valore positive o negative nelle cose: che le riconosce, semplicemente. Ne prende atto..." "Francesco rese a tutti visibile quello che era fino allora invisibile: vide il valore segreto, la bellezza, il gratuito - cioè il divino - dell'acqua, del fuoco, del paesaggio. Proseguì l'opera dell'incarnazione." A differenza di Francesco per molti cattolici professi il visibile da glorificare non è quello dell'umile creatura, "non l'acqua, il fuoco, il lupo e la sorella morte di Francesco, ma il campo di battaglia e la pubblica piazza."
Riprendiamo a proporre su temi di attualità il punto di vista protestante, ancor più ignorato in questa fase di propaganda elettorale che trascura gruppi numericamente minoritari.
"Sono preoccupata del clima culturale e politico. Non salgo su una cattedra a giudicare una scelta dolorosa, ma mi pongo al fianco di chi sta soffrendo".
La pastora Maria Bonfede, moderatore della Tavola valdese, con una lettera aperta pubblicata su NEV-Notize evangeliche del 20 febbraio 2008, esprime la sua vicinanza nel dolore a Silvana, la donna vittima di un'irruzione di agenti di polizia mentre si sottoponeva ad un aborto terapeutico al Policlinico Federico II di Napoli.
Una presentazione delle caratteristiche delle chiese di appartenenza dei candidati alla presidenza USA. La chiesa di cui Obama è membro "è stata la prima chiesa massicciamente bianca a consacrare un pastore afroamericano, già nel 1785; la prima ad aprire al pastorato femminile e quindi a consacrare una donna al ministero, nel 1853; la prima a consacrare un pastore apertamente gay, nel 1972, e la prima a sostenere una legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, nel 2005.
26 febbraio 2008
Radio vaticana smentisce quanto affermato da Galeazzi nell'articolo della Stama, che abbiamo ripreso in questa rassegna, su un possibile pronunciamento sul modo di celebrare e prender parte alla messa.
è bene distinguere decisamente fra Vaticano e mondo cattolico italiano. Il primo è il soggetto della irritazione e della aggressione. Il secondo ne è ignaro e probabilmente anche lontano.
"a meno che l'editore televisivo Berlusconi, il tombeur des femmes Berlusconi, il multimiliardario Berlusconi sia considerato dai vescovi italiani, a differenza di Veronesi, il prototipo del "cattolico antropologico", si è costretti a concludere che quella della Chiesa è una scelta di campo politica in piena regola. Schietta e inequivoca."
"La scelta dell'aborto da parte di una donna è, in definitiva, la drastica e tragica conclusione di un rifiuto radicale della positiva superiorità della vita rispetto al nulla, prima ancora di essere la scelta di privare della vita a qualcuno"
la richiesta più nuova in bocca al papa, quella di una specie di congedo dal lavoro per assistere un familiare morente: «Solitamente si riconoscono dei diritti specifici ai familiari al momento di una nascita; in maniera analoga, e specialmente in certe circostanze, diritti simili dovrebbero essere riconosciuti ai parenti stretti al momento della malattia terminale di un loro congiunto»
"Dialogo e confronto, infatti, mancano quasi del tutto proprio là dove sarebbero massimamente naturali «per principio» e di utilità storica grande nel nostro Paese: mi riferisco al dialogo tra cattolici. Esso risulta carente a tutti i livelli nella Chiesa, ma soprattutto dove più conta, presso le autorità, gerarchiche e sacramentali. La mancanza di un dialogo tra queste figure essenziali oggi è pesante e parla quasi come silenzio di tutti nella Chiesa cattolica: con danno crescente per l'insieme. Non è sempre stato così, e non lo è per necessità teologica o etica." Non c'è dialogo tra vescovi.
"Né si vede dialogo e confronto di analisi e di proposte su Avvenire. Il quotidiano cattolico nazionale, pur ricco di pagine e anche di contributi talvolta culturalmente diversificati, li organizza sempre tacendone le diversità, anche quando legittime e significative."
"Per molti di questi cristiani, singoli o associati, impegnati a una testimonianza che si muove entro l'etica della responsabilità, la verità, non priva di sofferenza, è un'altra. È la Chiesa che li vuole irrilevanti, è la Chiesa che preferisce ignorarli, è la Chiesa che li cancella, e cancella il loro contributo, la loro lettura dalla realtà, le loro esperienze di condivisione dai suoi orizzonti."
"Le sfide etiche del nostro tempo non sono semplificabili entro un generico, vago, indefinito richiamo alla vita: sono più complesse e impegnative. I principi non si difendono ricorrendo a strumenti già falliti, come la repressione giuridica dell'aborto o esigendo tecnicalità scientifiche discutibili come per il numero di embrioni da trapiantare. E tuttavia é su questo che oggi si pretende misurare la coerenza fra fede e laicità." "Non vedo perché da cattolica io debba favorire di fatto il sesso selvaggio rispetto a una relazione relativamente stabile e solidale fra omosessuali." "Lasciateci testimoniare anche politicamente e razionalmente la forza della nostra fede, evangelicamente laica: i cattolici dovrebbero sentire il dovere di essere qualcosa di più di un gruppo di pressione."
"Devo dire di essere stato molto colpito da alcune dichiarazioni che ho letto: c'è chi si dice preoccupato perché ci sarebbero persone portatrici della cultura della morte. Il professor Veronesi ha salvato direttamente e indirettamente decine di migliaia di vite: se è portatore di qualcosa è portatore di una cultura di vita»." "Spesso ci si pronuncia senza neanche la consapevolezza piena di quello di cui si sta parlando. L'Ordine dei medici si è pronunciato su una legge laica di uno Stato laico basandosi su dati precisi. Ho trovato grande conforto da quanto mi disse il cardinal Martini: "Professore, uno Stato laico deve avere una legge sull'aborto"»."
"ritengo necessario un ulteriore sforzo di chiarezza su due specifici aspetti della legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza." "La legge 194 è innanzitutto una legge etica, che difende il valore della vita e garantisce alle donne la possibilità di scegliere."
"Oggi quindi l'obiettivo da raggiungere non è di certo la messa in discussione della 194, che si è dimostrata essere una legge saggia, lungimirante ed equilibrata. L'obiettivo è potenziare tutti gli strumenti che quella legge indica come necessari ad azzerare il numero di aborti clandestini e creare le condizioni per una maternità consapevole, serena e voluta"
"Chi vuole davvero una diminuzione degli aborti lungi, dal colpevolizzare le donne costrette a farvi ricorso, dovrebbe invece impegnarsi a chiedere e ottenere il rispetto delle leggi già esistenti a tutela della maternità e l'approvazione di nuove misure adeguate (e generose) a favore delle famiglie, di tutte le famiglie, di diritto e di fatto che esistono nel nostro paese."
"Dalla Fnomceo è stato diffuso un comunicato che segnala il favore dei medici verso «l'impianto tecnicoscientifico, giuridico e morale» della legge 194, affermando la «necessità» di introdurre anche la pillola Ru486" "Peccato che tale «documento», se presentato come posizione ufficiale della Fnomceo, sia «sostanzialmente un falso»."
25 febbraio 2008
"E' in preparazione un giro di vite del Vaticano contro le «stravaganze» nella messa e per rivedere alcune recenti pratiche come la comunione nelle mani. In arrivo, dunque, ci sono importanti correzioni: genuflessione davanti al Santissimo, omelie che non superino i dieci minuti e si attengano al Vangelo del giorno, l'ostia non più data in mano ma in bocca ai fedeli inginocchiati invece che in piedi, divieto di formule e riti non fedeli al magistero ufficiale inventate da sacerdoti che si pongono troppo al centro dell'attenzione" (ndr.: non c'è limite al peggio)
L'episcopato francese e tedesco, a differenza di quello italiano e spagnolo, ha un atteggiamento più pastorale e meno dottrinale.
Si svolgeranno il 9 marzo in Spagna e il 13-14 aprile in Italia delle elezioni legislative.
In questi due paesi, la campagna elettorale è alla base di polemiche attorno all'implicazione dei cattolici nel dibattito politico.
Si moltiplicano le prese di posizione che chiedono che sia ridiscusso l'obbligo del celibato per i preti della Chiesa latina.
Contrariamente alle apparenze, (ndr: in Francia) la laicità è difesa tanto dalla Chiesa cattolica che da coloro che si preoccupano della sua influenza. "La Chiesa cattolica francese - per principio - non si permette alcun intervento pesante nel dibattito politico."
Monsignor Bruguès aveva chiesto uno studio del "principio di misericordia" che, presso gli ortodossi, permette una seconda unione. "Accogliendo un desiderio espresso dal sinodo diocesano per un migliore ascolto delle persone separate o divorziate, il vescovo aveva firmato il 10 dicembre un decreto sinodale che affidava al servizio Famiglia della diocesi e alla Facoltà di teologia dell'Università cattolica dell'Ovest (UCO) "una ricerca sul 'principio di misericordia'". Un principio, in vigore nella Chiesa ortodossa, che autorizza una seconda, addirittura una terza unione.
Il modo in cui l'Italia saprà o meno conservare la sua cultura cristiana fa della sua evoluzione politica un'importante scommessa per la Chiesa
"la presenza cattolica nella vita pubblica di questo paese è oggi assunta non da dei laici, ma dall'episcopato. I vescovi hanno preso il testimone della democrazia cristiana, sotto la direzione del cardinale Camillo Ruini che, in quanto loro presidente dal 1991 al 2007, fa loro svolgere un ruolo politico diretto."
"Quale vertigine politicante e faziosa può avere indotto l'editorialista del quotidiano dei vescovi a ignorare tutto ciò per screditare quello che assume come un avversario politico?" "dell'antropologia di Veronesi, invece, non farebbe parte ciò che è fondativo della sua identità, del suo ruolo professionale, del suo statuto di ricercatore e, infine, della sua qualità morale: ovvero il fatto che, da oncologo, ha dedicato mezzo secolo di vita e di scienza, di terapia e di sperimentazione alla cura delle patologie tumorali;"
"È impossibile ignorare ad esempio la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito radicale. È impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche 'riduzionistiche' (come quella radicale o come quella di Veronesi), derivano inevitabilmente ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche"
24 febbraio 2008
"senza rivendicare una superiorità rispetto al contributo di altre componenti religiose, filosofiche o ideologiche, senza chiedere privilegi o ascolti discriminanti, i cristiani vogliono e devono poter esprimere le loro convinzioni nello spazio pubblico e politico e poter di conseguenza lavorare a servizio dell'umanità. Essi sono coscienti che ciò che viene chiesto dalla loro fede è sempre umanizzazione, difesa della dignità umana, promozione della giustizia, della pace e della riconciliazione." Il cristianesimo, pur tra difficoltà, ha elaborato una distinzione tra fede e politica. La irreversibile diaspora dei cattolici, nonostante i tentativi in atto, richiede l'istituzione nello spazio ecclesiale di "un luogo in cui i semplici cristiani e i pastori... potessero confrontarsi, riflettere, dibattere sui differenti temi che emergono nella società e sui quali diventa prima o poi necessario un intervento legislativo da parte dello stato." "tutto questo percorso deve restare nell'ambito pre-politico e pre-economico, non deve cioè giungere a esprimere soluzioni tecniche." "i modi e le soluzioni tecniche per tradurre queste ispirazioni stanno nell'ambito della politica, dell'economia, del diritto e, come tali, ricadono sotto la responsabilità del singolo credente-cittadino." I cattolici così "mostrerebbero la convergenza e la forza dell'ispirazione evangelica, ma anche la pluralità delle scelte politiche ed economiche di cui si assumerebbero la responsabilità senza coinvolgere le figure rappresentative ecclesiali che non hanno competenza in materia"
Nei quartieri popolari di Lille-Moulins, trent'anni fa si è insediata una piccola comunità di frati domenicani. Sguardo sul cammino di uno di loro, Michel Froidure, 75 anni, che "verifica il Vangelo" nel quotidiano, attraverso la fraternità con gli abitanti... e la lettura della Bibbia. "Per me, l'appartenenza alla Chiesa e all'ordine domenicano, è innanzi tutto una straordinaria esperienza della fraternità vissuta e molto secondariamente un problema..." Il che non gli impedisce di giudicare con severità la "lingua da iniziati" ecclesiastica. "E' troppo facile accontentarsi di ricordare i grandi principi e voler restare al di sopra della mischia", spiega. Quella "lingua da iniziati", è la lettura assidua della bibbia che gliela fa contestare.
La nuova tendenza di scegliere la chiesa e il prete per sposarsi irrita un po' i rappresentanti della Chiesa, che non apprezzano di essere giudicati e l'atteggiamento da consumatori. (la chiesa come agenzia che fornisce all'utente servizi religiosi su richiesta)
Secondo Casini l'identità cattolica può essere difesa solo da un partito cristiano (cattolico). Ma la storia della DC, partito egemone per 40 anni, testimonia ben altro. "in realtà, sull'identità di un Paese, e in particolare sulla sua identità religiosa (e specialmente se si tratta di una democrazia), la politica non può più di tanto."
"Il cattolicesimo continua a parlare di ecumenismo, ma allo stesso tempo continua ad affermare la sua assoluta superiorità nei confronti di tutte le posizioni religiose, ebraiche, cristiane e non. Una palese contraddizione. Ma finora il Vaticano ha condannato tutti i tentativi con i quali alcuni teologi cattolici hanno cercato di risolverla."
L´elettore cattolico e la sua prossima scelta sono al centro di una battaglia senza esclusione di colpi tra teo-con, teo-dem, pro-life, atei devoti, post-clericofascisti... Uno scontro dalle radici antiche che riecheggia il 18 aprile 1948 con le sue Madonne pellegrine, i frati volanti e il motto inventato da Guareschi: "Nell´urna Dio ti vede, Stalin no". "L'altro giorno Famiglia Cristiana ha pubblicato un sondaggio da cui emerge che i cattolici - se ancora è congrua la definizione - vogliono più soldi in busta paga, meno tasse per le famiglie, un po' più di moralità. Ed è molto difficile per chiunque non riconoscersi in questi desideri"
Il profeta della "decrescita", nuovo verbo globale, è il contrario di un eco-fanatico imbonitore di folle. È un tipo semplice e tranquillo, che predica la riscoperta della qualità della vita Anzi, "la gioia di vivere". E la liberazione dal feticcio dello sviluppo. Intanto le sue teorie influenzano un numero crescente di persone. E stanno cambiando l´esistenza di molti "Attenzione: l´assedio da immondizie non è una questione napoletana. È una questione mondiale"
23 febbraio 2008
Cinquant'anni fa il primo programma sulla clausura realizzato da Sergio Zavoli tra le mura di un convento bolognese "«Il cristianesimo non è sguardo di attesa, ma quello di chi porge e riceve, di chi si compromette. Il cristianesimo non chiede di fidarsi, ma di affidarsi. La speranza non è qualcosa a cui ti appelli quando non hai altri strumenti, ma la radice stessa del nostro agire»"
"Traniello mette a fuoco, con solida competenza, i nodi essenziali ... del complesso, spesso tormentato, talora conflittuale, talaltra di reciproco sostegno ... tra una entità immateriale, quella facente capo alla religione rivelata da Cristo; e l'entità statuale, ossia l'istituzione delle istituzioni politiche, che dovrebbe avere il monopolio della forza, e che non dovrebbe ...accettare compromessi che ne limitino l'autonomia e l'indipendenza del giudizio e dell'azione" " Ma questa entità immateriale che è la religione cattolica, estrinsecazione di una fede religiosa, da sempre, in Italia, si è presentata con il volto dell'istituzione statuale, dotata di una sua potenza economica e di una forza militare" Oggi "La religione istituzionalizzata - in Italia, innanzi tutto, quella cattolica e il suo braccio operativo, la Cei - non solo sta occupando lo spazio pubblico, ma tende a diventare un soggetto politico in senso proprio." Ma "un eccesso di presenza (politica e mediatica) celi una debolezza di fondo proprio sul terreno religioso".
"la democrazia è dialogo, e il dialogo reclama una speciale cura per le parole, un'economia verbale, una pulizia semantica che mirano a raggiungere l'interlocutore lì dove si trova, senza ingannarlo, senza deviarne l'attenzione proponendogli falsi bersagli." "Senza dubbio non c'è discussione, senza discussione non c'è democrazia. Questa inclinazione costituisce l'alimento dei regimi democratici, ma ne esprime altresì la debolezza."
"Forse è soprattutto pensando a questo pericolo (ideologizzare la religione), e alla sua tragica proiezione nella geopolitica del nostro e degli altri continenti, che le voci cattoliche più autorevoli stanno reiteratamente ripetendo che la fede cristiana non può essere identificata, né tanto meno contiene, alcuna sintesi politica concreta. E che la sua ricchezza, e le sue conseguenze, per l'attività politica sono riassunte nelle parole libertà e coerenza. E in nient'altro."
Le parabole di Adriana Zarri: un vescovo, successore di Romero, fatto generale; un legionario sepolto in terra speciale; una critica alle facili canonizzazioni.
Per cinque settimane, "La Croix" pubblica delle interviste dedicate alla Quaresima. Oggi, suor Suzanne David invita a ritrovare il senso profondo dell'ascesa verso Pasqua lasciandosi educare dal modo di vivere e di morire di Gesù.
22 febbraio 2008
«In principio era il Caso, e il Caso era presso Dio, e il Caso era Dio». Questa variazione eversiva del sublime incipit del Vangelo di Giovanni - attacco del romanzo L'uomo dei dadi di Luke Rhinehart (Marcos y Marcos) - è incisa sulla porta d'ingresso del percorso cui ci invita Brian Everitt, direttore dell'Istituto di Biostatistica al King's College di Londra, con il saggio Le leggi del caso (Utet).
"Queste meditazioni di Timothy Radcliffe sono per tutti: e dicono ciò che la realtà dell'esperienza cristiana è e potrebbe essere dentro il concreto di una modernità che forse ha abbandonato Dio, ma non è certo stata abbandonata da lui."
Principi e valori indicano dimensioni molto diverse e rinviano a due atteggiamenti morali opposti. Il valore, nella sfera morale, è un bene finale che chiede di essere realizzato attraverso attività a ciò orientate, giustificando qualsiasi mezzo, costo quel che costi (la pace po' giustificare la guerra...). I valori poi sono tiranni e, in caso di conflitto, tendono ad annullare gli altri valori. "per questo, chi integralmente si ispira all´etica del valore è spesso un intollerante, un dogmatico." " Il principio, invece, è...un bene iniziale che chiede di realizzarsi attraverso attività che prendono da esso avvio e si sviluppano di conseguenza" Non autorizza qualsiasi azione. I principi, poi, non sono totalitari, ma possono bilanciarsi. "Chi si ispira all´etica dei principi sa di dover essere tollerante e aperto alla ricerca non della giustizia assoluta, ma della giustizia possibile, quella giustizia che spesso è solo la minimizzazione delle ingiustizie." " Nell´assolutismo (etica dei valori), si trovano a casa propria tanto coloro che parlano dell´aborto, né più né meno, come di un assassinio (oggi si dice "feticidio"), quanto coloro che ne parlano come diritto incondizionato" " ragionar per principi, è certo assai più difficile, ma è ciò che la Costituzione impone di fare" Infine, contrariamente al ragionar per valori " Il ragionar per principi spesso induce la legge a fermarsi prima, rinunciare alle regole generali e astratte e a rimettere la decisione ultima alla decisione responsabile di chi opera nel caso concreto"
Abdelwahab Meddeb invita a riconsiderare interi brani del libro santo dell'Islam. "in quanto scrittore e critico formato all'occidentale ma molto segnato dalla tradizione islamica, io miro a creare, a partire dallo spazio della scena islamica, un "post-islam", proprio come gli amici di origine ebraica e cristiana con cui cammino, che sono anche loro nel "post". Questo "dopo" è il luogo dove tutti possono incontrarsi, senza cedere nulla della propria origine.... il postulato elementare di questo "post", è che nessuno pretenda più di avere tutta la verità!" "Trovo peraltro straordinario quello che Giovanni Paolo II aveva generato con lo spirito di Assisi."
Senza dilungarsi sulla relazione personale che il capo dello Stato intrattiene con la fede, l'autore descrive un presidente dal "cattolicesimo più culturale che cultuale"
Padre Savas Mihailidis protesta contro il regime dei visti che legalizza il traffico delle reti di prostituzione che sfruttano le giovani donne slave. La malavita ha messo una taglia di 20 000 euro sulla sua testa. Padre Savas dice che "se ne infischia", che lui "ha paura solo di Dio". Con l'aiuto di sua moglie, da cui ha avuto tre figli ormai adulti, Padre Savas prepara già un nuovo rifugio per le vittime che, incinte o divorziate, non hanno un posto dove andare
"La Chiesa di Cuba è riuscita a mantenersi povera, a non gestire alcuna forma di potere, a essere presente con una chiara vocazione di pace. Così, con una fitta rete di iniziative e dibattiti, i cattolici mantengono una forte attenzione sui problemi sociali e i temi sensibili come l'economia, la scarsa attitudine democratica delle istituzioni, la costante limitazione delle libertà individuali"
"la vicenda cristiana di Roma non è fatta solo dei discorsi del Papa dalla finestra di San Pietro. E´ fatta di esperienze e testimonianze di servizio silenzioso"...."Non dimentico, per restare entro le mura di Roma, la chiusura degli ebrei nel Ghetto; né le prove di indubbia storica intolleranza che hanno provocato sofferenze e dolore." "Roma è intreccio vitale della laicità dei credenti cristiani, degli ebrei e dei credenti in altre religioni, come dei non credenti. E' luogo, come polis, di dialogo, confronto e scontro anche delle posizioni di intolleranza anticattolica come di quelle di intransigenza clericale."
Paragonate allo scontro aperto tra Chiesa e governo che infuria da mesi in Spagna, le polemiche tra laici e cattolici in Italia sembrano litigi di condominio.
21 febbraio 2008
"secondo me la visione di un ebraismo sempre buono e 'celestiale' non solo non è esatta, ma non è nemmeno utile. Non voglio certo far passare le vittime per persecutori, tuttavia l'immagine degli ebrei quali eterno oggetto passivo di persecuzione non è corretta; in ogni epoca gli ebrei hanno invece cercato di reagire, talvolta con azioni verbali, altre volte fisicamente, anche con gesti che oggi non accetteremmo più. Negandolo, faremmo un pessimo servizio all'ebraismo: gli ebrei hanno operato nella storia con tutte le contraddizioni di ogni altro popolo»."
"Il libro, tuttavia, continua a non funzionare per almeno due buoni motivi. 1) L´uso del sangue, la sua vendita, il suo consumo rituale (essiccato o no) continua ad essere asserito, ma non dimostrato. 2) Ariel Toaff non comprende che non basta affermare che l´omicidio rituale è un mito per liquidare la questione, ma occorre analizzare il funzionamento della macchina mitologica che lo fa essere percepito come un rito."
Molti verbi all'indicativo sono passati al condizionale, ma non è questa la sostanza. Ariel Toaff ha ripubblicato per il Mulino il suo contestatissimo Pasque di sangue, da oggi in libreria con nuova copertina e una corposa postfazione. In essa lo studioso italo-israeliano figlio dell'ex rabbino capo di Roma, figura eminente dell'ebraismo e della storia italiana, rivendica le sue tesi e risponde alle accuse.
Nell'affermare le radici pagane dell'Europa c'è "la convinzione per cui il cristianesimo sarebbe un lato malato della nostra cultura. Come se esso, invece di essere il raccoglitore dell'eredità greca, fosse la sua negazione e fosse quindi la dimensione intollerante della società contemporanea" "In realtà, se la cristianità, fondata sulla motivazione cristiana degli Stati, non avesse per mille anni (dal 700 al 1700) resistito alla potenza dell'invasione araba o turca, la libertà moderna non sarebbe nata, la Grecia non sarebbe rifiorita e il pensiero della libertà sarebbe andato perduto. È proprio per l'essenza del cristianesimo che il termine «libertà» è entrato nell'Occidente, assieme al valore della persona e della coscienza." (ndr.: peccato che queste radici cristiane della libertà siano state così poco accudite da settori significativi della chiesa cattolica... basti pensare alla libertà di coscienza o alla libertà religiosa)
Di Segni "esordisce ricordando che per gli ebrei tre sono gli «episodi preoccupanti » dell'ultimo periodo. Con la lista di proscrizione dei docenti ebrei c'è anche questa vicenda della preghiera che ripropone l'antica «ossessione della nostra conversione»"
Un'istruzione resa pubblica dalla Congregazione delle cause dei santi su richiesta di Benedetto XVI, mira a inquadrare meglio il processo di beatificazione e di canonizzazione nelle diocesi. "Da Padre Pio a Charles de Foucauld passando per Madre Teresa di Calcutta, i santi e i beati sono, per la Chiesa cattolica, un "formidabile prodotto di marketing, ad uso interno come esterno", spiegava ieri a Roma padre Ciro Benedetti, vicedirettore della sala stampa della Santa Sede. La formula spiega bene l'importanza, per la Chiesa, della questione della santità. E' proprio uno dei punti su cui Benedetto XVI marca una netta differenza con il suo predecessore." "Con Sanctorum Mater, il lavoro delle diocesi sarà tanto più complicato e lungo. Lungo significa anche caro: "Fare un beato" costa denaro, riconosce il cardinal Saraiva Martins, in particolare la perizia medica per il miracolo, e gli specialisti teologi"
Lanciato nell'aprile 2007, Communicatio è infatti ben più di un semplice strumento di comunicazione: questo giovane delegato diocesano recensisce infatti ciò che, sul web, nei media e nella pubblicità, tratta di religione
"il mondo è unico, e ciò che di esso dice la teologia non può essere in contrasto con ciò che di esso dice la scienza. Una verità rivelata non può essere in contrasto con una verità di ragione, dice Tommaso d'Aquino con chiarezza estrema, fondando su questa base epistemologica tutta la sua impresa volta a introdurre la scienza del tempo (Aristotele) alla base della teologia. Io mi pongo in continuità con questa impostazione" "La vera radice della crisi del rapporto tra cristianesimo e mondo moderno è l'assenza di un terreno comune, appunto di una filosofia."
La chiesa critica duramente quello che il governo socialista ha fatto in quattro anni, una crociata dai toni tardo-franchisti. "secondo Juan José Tamayo, teologo «dissidente», scrittore e professore all'Università Carlos III di Madrid, la peculiarità della Spagna è di «avere la chiesa più conservatrice e la società più secolarizzata d'Europa»."
Il profeta della nonviolenza che sale in cattedra. Aldo Capitini «Il pensiero disarmato», un saggio che ricostruisce la sua parabola di studioso. Personalità profondamente «religiosa», ma in modo sempre antidogmatico e polemico con la gerarchia ecclesiastica ..., coerente antifascista e attivo propugnatore, sul piano teorico e pratico, della lotta nonviolenta. La componente profetico-religiosa del socialismo di Capitini si sostanzia nel farsi carico, leopardianamente, e in un orizzonte storico di liberazione umana, anche di quelle dimensioni dell'esistenza spesso trascurate nell'azione politica: la malattia, la vecchiaia, la morte. Per Capitini, «oppresso - ha scritto Norberto Bobbio - è un salariato, ma oppresso ... è anche il condannato alla pena capitale, il nato cieco, il morto».
Un fenomeno di queste dimensioni non si combatte con una riforma legislativa, o almeno non solo con essa. È anzitutto necessario cambiare le teste, cambiare il modo collettivo di pensare, rendere la nostra società più attenta alla vita: questo significa fare prevenzione sull'aborto,
20 febbraio 2008
A Ginevra, il Consiglio Ecumenico delle Chiese festeggia il suo 60° anniversario sullo sfondo della riconfigurazione della scena ecumenica mondiale e con difficoltà interne.
Il nuovo presidente della conferenza episcopale tedesca afferma che "La Chiesa protestante è una Chiesa, non posso toglierle questo."
scampoli di laicità alla francese
"l'astratta elevatezza del discorso alla Sapienza si presenta, nel suo piccolo, come uno specchio del massimo dramma dell'attuale pontificato: l'incapacità non solo di leggere e di interpretare, ma persino di percepire il mondo reale." "Il fattore dominante nel discorso pubblico di Ratzinger è l'assolutizzazione non già della fede cristiana, consapevolmente situata in un contesto pluralista, ma di una ragione (o meglio della ragione) assunta come organo unico preposto alla conoscenza della verità." e " siccome la verità per definizione è una e siccome il messaggio cristiano è vero, i due hanno contratto, in linea di principio, un matrimonio indissolubile". Conclusione amara soprattutto per i cristiani cattolici " a cui è prospettata una fede necessariamente agganciata a una concezione della ragione incapace di reggere alla critica del pensiero moderno" "L'annuncio dell'evangelo è compito peculiare del credente. Dal canto suo, l'annuncio di una ragione aperta al vero, al bene e a Dio sarebbe una contraddizione in termini, e non consentito farlo neppure al papa (la ricerca razionale per sua natura non è legata a nessuna «buona novella» che le giunge dall'esterno)"
Un linguaggio inatteso per i divorziati risposati da parte del cardinale Tettamanzi. "l'arcivescovo afferma con chiarezza "che in certi casi non solo è lecito, ma può essere addirittura inevitabile prendere la decisione di una separazione"." Anche novità di contenuto, come l'appello alla parola di Gesù, il confronto con un prete di fiducia, il riconoscimento della sofferenza. Permane il divieto di partecipare pienamente all'eucarisita. "Non si potrebbero allora demandare alla coscienza, dopo i ripensamenti profondi, i confronti con le persone di cui ci si fida, le preghiere, anche le decisioni in una materia così delicata e responsabilizzante?"
La richiesta di uno statuto dell'embrione da parte del presidente della conferenza episcopale francese, dopo una sentenza della Cassazione. E Sarkozy riapre le porte alla religione nella vita pubblica. Mettendo in discussione la legge del 1905 (ndr.: quanto è difficile intendersi oggi sulla laicità)
"Abituato com'è, giustamente, a trattare così i manager pubblici (ma non i banchieri, per esempio), il Sole 24 Ore ha azzardato ieri una di quelle tabelle grafiche che piacciono ai lettori: solo che, accanto ai simboli dei partiti a segnalare l'appartenenza politica, non venivano catalogati direttori generali delle Asl o boiardi di stato, bensì cardinali e vescovi."
"I cattolici sono stati i primi, con la diaspora dalla Democrazia cristiana, a secolarizzare la politica del nostro Paese." "Così come non ha abbandonato i cattolici impegnati nel centrodestra, la Chiesa non ha alcun interesse ad abbandonare coloro che guarderanno al centrosinistra per votare conformemente ai loro interessi culturali, economici e sociali."
19 febbraio 2008
""sfidiamo i Ferrara, i Merlo e quant'altri, a trovare nella letteratura femminista in materia un solo riferimento all'aborto come diritto. Disgrazia, lapsus, incidente, effetto dello squilibrio fra sessualità maschile e sessualità femminile: l'aborto è da sempre, nel vocabolario femminista, un'eccedenza irriducibile al linguaggio del diritto e dei diritti""
«Diminuire le cause, maggiori controlli» Le nuove indicazioni sulle beatificazioni e canonizzazioni sono contenute in una istruzione presentata dal cardinale José Saraiva Martins "Il papa si attende che i vescovi avviino meno cause, meglio vagliate."
Bobbio "Si soffermava sulla «scelta sempre dolorosa fra diritti incompatibili», ribadendo che «il primo, quello del concepito, è fondamentale», in quanto «con l'aborto si dispone di una vita altrui». Affermava la necessità di evitare il concepimento non voluto e non gradito" "per creare e diffondere una cultura dei diritti di ogni individuo, in tutte le fasi della sua vita, il luogo non è il Parlamento, bensì la società, il dibattito, l'agorà. E' ciò che sta giustamente accadendo"
18 febbraio 2008
Appena assunto l'incarico, il nuovo presidente della Conferenza episcopale tedesca, Monsignor Robert Zollitsch, vescovo di Friburgo, si esprime sul matrimonio dei preti, il liberismo e l'ecumenismo. "il documento reso pubblico all'inizio di luglio 2007 dalla Congregazione per la dottrina della fede - che riprendeva la dichiarazione Dominus Jesus del settembre 2000 e che ricordava che "l'unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica" - era stata accolta piuttosto male dai vescovi tedeschi, come una ferita per l'ecumenismo."
Robert Zollitsch (69 anni) è il nuovo presidente della Conferenza dei vescovi cattolici della Germania. Nell'intervista a "Bild am Sonntag" l'arcivescovo di Friburgo parla di manager avidi e di salari ingiusti, dell'uccisione di suo fratello e del suo grande amore per una compagna di classe.
" invece proprio loro (gli scienziati) dovrebbero essere chiamati in causa, per lo meno per chiarire i termini delle questioni, per fornire gli elementi necessari ad una valutazione seria e rigorosa." "Ogni legge, in quanto scritta da donne e da uomini in un certo momento storico, può essere aggiornata o migliorata; l'importante è che su un tema importante come l'aborto si parta da basi fondate sulla conoscenza e poi si interpretino gli elementi culturali senza muoversi da posizioni aprioristicamente contrarie o favorevoli."
"Oggi, al cospetto delle cosiddette questioni eticamente sensibili (procreazione assistita, Dico, testamento biologico), il neoguelfismo si presenta come rivendicazione di valori non negoziabili e sostenuti da una gerarchia che si comporta da depositaria unica della verità sull'uomo." "in discussione è la pretesa appunto neoguelfa di assegnare alla gerarchia la funzione di tutore etico-politico delle moderne democrazie."
17 febbraio 2008
La minore dei quattro figli di Martin Luther King ha raccolto il testimone. Pastora ad Atlanta, non ha ancora scelto tra Clinton e Obama, ma implora i giovani afro-americani di sollevare il capo e di comportarsi da "king", da "re".
"Tre mali, diceva, rodono l'America: la povertà, il razzismo, il militarismo". "non è dai "terroristi" che la maggior parte degli Americani è terrorizzata! Sono terrorizzati dalla loro salute e dalla prospettiva di morire abbandonati e senza cure mediche, non disponendo dei mezzi sufficienti! Ecco la verità!". Voglio "fare in modo che nei loro sogni i bambini non si chiedano più. "Come posso diventare ricco?", ma "Come potrò migliorare il mondo da grande?". E' comunque più entusiasmante!"
Dopo l'enciclica "Vigilanti cura" di Pio XI (1935) i cattolici si costruirono una rete di sale parrocchiali e un sistema di revisione dei film. E Pio XII esortò lo Stato a tutelare la moralità. "L' obiezione di coscienza raccomandata dalla Cei contro "le scene erotiche volgari e distruttive» del cinema, per l'erotismo di Nanni Moretti in Caos calmo non evita il sospetto di un ritorno del sistema ecclesiastico alla politica, già fallita, di controllo sui mezzi piuttosto che all'annuncio dei fini per un'autentica formazione delle coscienze."
"Il Presidente ha scoperto che c'è qualcosa di affascinante e proficuo in tre campi: fede, scuola, memoria (soprattutto della Shoah). Affascinante perché scuotono gli animi, ammutolendoli. Proficuo perché «accrescono la gloria» di chi li coltiva anche quando non ci si cura degli effetti prodotti, come dice il socialista Bertrand Delanoë, sindaco di Parigi."
Oggi un cristiano su 4 è pentecostale. "Mentre i pentecostali invocano lo «spirito», il cattolicesimo - soprattutto quello ratzingeriano - invoca il sostegno della ragione."
"Non si può recuperare Pio IX e volere il dialogo con il mondo contemporaneo" "Torna continuamente, insomma, la volontà di negare il carattere di svolta e, per certi aspetti, di rottura del concilio Vaticano II. ...Pio IX aborriva la democrazia, il Vaticano II l'ha fatta propria. Pio IX considerava folle la libertà di religione, il Vaticano II l'ha riconosciuta...."
"Il Concilio ci ha scardinato le porte, mostrandoci che c'era al di là dell'Europa un mondo grande e vitale che non potevamo ignorare e che in quel mondo una quantità enorme di poveri e poverissimi attendevano giustizia. Di più: che questi poveri erano immagine del Cristo e portatori di un vero e proprio magistero. Gesù dice, e gioisce dicendolo - è l'unico punto nel vangelo in cui si parla di una gioia di Gesù - "Grazie, Padre, perché queste cose le hai rivelate ai piccoli""
16 febbraio 2008
Tutta la riflessione di Armido Rizzi è un pensare dentro la Bibbia, a partire dal Primo testamento. Ne è un esempio questa essenziale riflessione, svolta nella chiesa di S.Stefano a Pallanza, sulle letture della prima domenica di quaresima, che coglie l'aspetto centrale delle tentazioni nello spirito padronale, nel non accettare di vivere il mondo come dono e che invita, nella sequela di Gesù, a far rifiorire le oasi nel deserto.
Per cinque settimane, "La Croix" pubblica delle interviste dedicate alla Quaresima. Oggi Monsignor Jean-Pierre Grallet, arcivescovo di Strasburgo, invita a ritrovare il senso profondo della Quaresima considerandolo come un momento di riconciliazione.
"Non è una maniera moderna di fare quaresima quella di andare incontro a persone che vivono in quartieri difficili, offrire calore di un'accoglienza o suscitare la riconciliazione in seno a una famiglia? Non è urgente e attuale pensare a coloro che sono dietro i muri di una prigione, parlare a qualcuno che soffre di aids o si sente solo? Non è fondamentale osare ricostruire i ponti là dove sono spezzati?"
"Nonostante questo significativo anniversario (60 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo), a prevalere sembra essere, almeno per il momento, l'indifferenza. Anziché utilizzare la ricorrenza per stimolare una riflessione approfondita e un esame dello stato attuale della promozione e della protezione dei diritti umani non solo nel mondo ma anche nel "cortile" di casa nostra, le grandi istituzioni civili - ma, se non erriamo, anche religiose - del nostro paese preferiscono il silenzio." "la lotta in favore della dignità umana costituisce elemento essenziale della missione della chiesa"
"Scritti e discorsi sulla laicità si moltiplicano in questi primi giorni di campagna elettorale. Anche quanti non si sono fin qui appassionati alle reprimende del papa, agli isterismi di Ferrara o ai distinguo sul laicismo di Galli Della Loggia sono costretti a fornirsi di strumenti adeguati per orientarsi nella babele lessicale. " Il contrasto non è tra laici e cattolici, ma tra laici e clericali
15 febbraio 2008
"Mondani, restii ad indossare l'abito talare e a obbedire ai superiori, poco interessati alla preghiera e alla vita comunitaria. Insomma, al giorno d'oggi i religiosi cattolici sono poco attenti alle forme e alla disciplina. A lanciare l'allarme è Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita Consacrata, cioè del dicastero vaticano che si occupa dei religiosi e delle religiose. «L'imborghesimento e il relativismo morale sono i due grandi pericoli che indeboliscono la vita religiosa - avverte il porporato...»
"la proibizione dei simboli religiosi ostentati nelle scuole pubbliche in nome della laicità ha segnato una tappa di cui non si sono ancora valutate tutte le conseguenze. E quando oggi, il presidente della Repubblica, dimenticando la sua funzione, canticchia ai quattro venti il suo amore per le religioni, si sprofonda ancora di più, in modo diverso, nella terra di Babele. Il generale De Gaulle, cattolico fervente, rifiutava di fare la comunione in occasione delle cerimonie ufficiali che si svolgevano nelle chiese. Altri tempi..."
Mercoledì sera, in occasione della cena del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif), il presidente della Repubblica (francese) è tornato sui suoi discorsi a Roma e in Arabia Saudita riguardanti il tema della laicità e il ruolo delle religioni. Inoltre ha proposto nuiove iniziative per mantenere viva la memoria della shoah.
"La suggestiva, dolorosa adozione a distanza di ciascuno degli undicimila bambini ebrei francesi uccisi nella Shoah, raccomandata dal presidente Sarkozy a tutti gli alunni dell'ultimo anno di scuola primaria - a perpetuarne il nome e la tragedia - rivela quanto difficile sia la pedagogia della memoria."
penso che sia più importante sostenere la cultura per la vita dentro la famiglia politica che sento mia piuttosto che votare per te. (ndr.: forse tra etica e legge c'è qualche differenza)
"«A proposito di obiezione di coscienza, penso che forse stavolta avrebbe dovuto farla la polizia. Perché non è da ieri, ma dai tempi di Ippocrate, che non ci si può intromettere nella relazione tra medico e assistito»"
"l'aborto, al contrario di quanto sostiene la scellerata campagna sulla sua «faciloneria», si colloca su un delicato crinale, fra coercizione e libertà, fra garanzie collettive e decisione individuale, fra specie e singolarità. Bombardare questo delicato crinale a colpi di cannone significa bombardare, con la cittadinanza femminile, l'edificio dello Stato di diritto"
14 febbraio 2008
"Nella «Prefazione alla nuova traduzione » del 2006 Elie Wiesel scrive: «A volte mi domando se conosco 'la risposta ad Auschwitz'; io rispondo che non solo non la conosco, ma non so neppure se una tragedia di quella magnitudine abbia una risposta. Ciò che io so è che c'è 'risposta' nella responsabilità. Quando parlo di quell'epoca di male e tenebra, così vicina e tuttavia così distante, 'responsabilità' è la parolachiave »."
Mancava in sala una porpora o una tonaca che dicesse ciò che la Santa Sede forse sapeva e certo sa...
Ottantotto anni, Julien Ries, studioso della preistoria della religione, presenta a Milano il 19 la sua opera omnia "La prima idea di ultraterreno risale a circa novantamila anni fa: lo dicono le sepolture" "Oggi miti e riti sono rappresentati dalla pubblicità e in passato dalle mitologie politiche" "«Non credo ... che i nostri contemporanei finiranno in un deserto privo di simboli. L'uomo non può farne a meno per la sua identità."
"L'importante è il valore simbolico e questo merita tutto il rispetto anche da chi non crede."
Il protagonismo dei vertici cattolici non è sintomo di vitalità ma di crisi. Crisi dei comportamenti (famiglia, unioni di fatto...) e crisi a livello culturale. Il ricorso alla legge naturale valida per tutti non funziona più.
Fintantoché si proclama come fonte di «verità divina» un libro con 50mila varianti testuali, ci meritiamo le situazioni che abbiamo - Arno Schmidt. Secondo Régis Debray, versione francese dei nostri atei devoti, gli dei possono nascere e morire, ma la religione è indispensabile per la coesione sociale. Da Jacques Bouveresse a Arno Schmidt, un sentiero di lettura sulle basi non negoziabili di una democrazia laica, fuori dalle presunte leggi di natura (ndr.: il ritorno del religioso non è visto come un fenomeno ambivalente ma come sventura!)
Come dialogare tra credenti appartenenti a diverse religioni? Attraverso un dialogo che sia condivisione di esperienza in cui fondamentale è "Il rapporto con la verità, soprattutto, da approfondire sempre in se stessi e da discernere nell'altro: bisogna, afferma Monsignor Claverie, "misurare la verità sulla capacità di accoglienza dell'altro perché essa ci sia veramente utile... L'essenziale non è affermare una Verità trascendentale, ma realizzarla negli esseri in carne ed ossa che siamo." Fare la verità, insomma, piuttosto che sbatterla in faccia."
Il vescovo di Piazza Armerina vive sotto scorta di polizia giorno e notte per aver rifiutato di celebrare le esequie di un capo clan nella sua cattedrale.
13 febbraio 2008
La mancanza di rispetto delle istituzioni, e più in generale di preoccupazione per il bene comune, è il sintomo inquietante di una deriva della classe politica, che alimenta la disaffezione e il distacco dei cittadini." "Il tentativo di Mastella di scaricare le proprie responsabilità sull'intero sistema («così fan tutti») va decisamente respinto, sia perché getta impunemente fango sull'intera classe politica nella quale esistono tuttora (e non sono fortunatamente pochi) uomini di sicura probità morale, sia (soprattutto) perché la diffusione del malcostume (purtroppo vera), non può diventare un alibi per negarne la gravità" "in controtendenza, la testimonianza di dignità offerta dal Presidente Prodi, la cui «personalità austera e onesta - ha scritto in un editoriale del 27-28 gennaio 2008 Le Monde - rompeva decisamente con l'affarismo spudorato del suo predecessore»"
"sono d'accordo a collegare l'inatteso riemergere della religiosità alle angosce indotte da quello che appare letteralmente come un salto nel vuoto dell'umanità oltre se stessa" (tecniche e vita), ma sono preoccupato per come la chiesa risponde. "La Chiesa sta reagendo arroccandosi, invece di guardare avanti. Sta resistendo a fatica alla tentazione di politicizzare il proprio messaggio, riempiendolo di dogmi, quando avremmo bisogno piuttosto di profezia." " Credo che il futuro del Cristianesimo, e in particolare della versione cattolica, sia nella totale depoliticizzazione del suo insegnamento, come unica condizione perché la sua voce entri davvero nell'intreccio fra tecnica e vita, e gli possa dare un senso" "A me pare che noi si debba tutti lavorare a un ricongiungimento storico fra religione e modernità, nel segno di un'etica dell'eguaglianza, della speranza e dell'emancipazione."
"In democrazia «non negoziabile» è la pluralità dei valori, pubblicamente argomentata, non l'esigenza di imporre i propri valori (per altro soggettivamente legittimi). E laica è proprio la disponibilità a far funzionare in modo solidale le regole della convivenza, partendo dal presupposto che la molteplicità delle «visioni della vita», delle «concezioni del bene» o della «natura umana» non è una disgrazia pubblica (il famigerato «relativismo») cui non ci si deve rassegnare, ma l'essenza stessa della vita democratica." Le difficoltà della laicità non dipendono semplicemente dall'interventismo ecclesiastico, ma dalla necessità per milioni di persone di avere orientamenti su questioni delicate (unioni civili, aborto, bioetica...) Contro la pretesa della chiesa di far valere la propria verità resta solo la difesa del principio del pluralismo. Molti invece considerano la chiesa l'unico baluardo contro il nichilismo.
"paradosso moderno: allo stesso stadio di sviluppo, un feto può essere considerato un bambino ..., oppure questo stesso feto può essere, legalmente, eliminato.... Al di là delle leggi, gli interrogativi restano."
Lerner; "Avete incassato come provvidenziale un supporto alle vostre istanze motivato sul piano della razionalità anziché della fede. Forse, per la prima volta dopo anni, avete pensato di poter vincere anche sul terreno mondano. Fatto sta che, un po' euforici, vi siete messi in battaglia (culturale). E in battaglia non si ha il tempo di provare curiosità né tanto meno di mettersi nei panni degli avversari."
Boffo: "Da qualche tempo non posso fare a meno di osservare come i criteri utilizzati da alcuni per leggere e trattare il mondo cattolico siano frusti e inefficaci. Siamo cambiati, stiamo cambiando. Le vecchie chiavi di lettura non funzionano più. Cattolici ruiniani e martiniani, dell'identità e del dialogo, di destra e di sinistra... Vecchiume per nostalgici pigri." (ndr.: perché negare l'esistenza di non trascurabili diversità dentro il mondo cattolico?)
«Non avevo assolutamente alcuna intenzione censoria - si meraviglia don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio nazionale, ...-: come ogni settimana, ho voluto dar voce a una preoccupazione pedagogica legata al tema dei giovani e dei loro sentimenti, prendendo il film solo come spunto»
Scoppola, un uomo del dialogo tra credenti e coloro che non hanno una fede religiosa. La svolta dell'11 settembre nella riflessione dello storico. Al centro del suo pensiero dopo l'attentato di New York la domanda: «Come credere oggi? Come può una fede ispirare una così crudele violenza?» " Per Scoppola ... il problema della fede - sia quella religiosa sia quella laica, per così dire - costituiva un approccio privilegiato per andare al «centro della vita umana», per andare cioè al cuore dell'uomo"
«Da un coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari - dice - mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, a un figlio». Il sacerdote è deluso per «la scena erotica pesante» a cui, lamenta, il Tg1 ha dedicato «molti minuti» lasciando solo «pochi secondi alla guerra civile in Kenia»
12 febbraio 2008
A Roma, al Centro culturale Saint-Louis de France, si è svolto nei giorni scorsi un convegno sul futuro del cristianesimo in Occidente. Pubblichiamo, in una nostra traduzione, il testo dell'intervento del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
"È impressionante constatare che al centro di questo mondo nuovo che vediamo schiudersi, senza sapere cosa sarà, tutti - credenti e non credenti, ottimisti e pessimisti - siamo costretti a porci le domande fondamentali, siamo condannati a porci le domande essenziali. È la grazia del nostro tempo!" "La religione è tornata, sì, ma è percepita come un vettore di conflitti... Comunque sia, noi viviamo in un Occidente multireligioso e siamo costretti a interrogarci sulla nostra identità spirituale, sul contenuto della nostra fede, sulla qualità della nostra testimonianza."
"La Chiesa di Piazza Armerina intende impegnarsi a fare la sua parte sia dal punto di vista della catechesi e dell'educazione morale al rispetto della legalità, sia nell'aiutare la prevenzione di questi tristi fenomeni attraverso interventi concreti in campo caritativo e sociale. Siamo quindi pronti a collaborare, attraverso la Caritas diocesana, con l'Associazione antiracket e antiusura sorta a Gela."
"anche gli uomini di Chiesa o della Chiesa sono uomini, cioè cittadini come gli altri, con lo stesso diritto degli altri di "prendere parte". Anche se, pure per loro, dovrebbe valere ciò che vale per tutti i laici credenti, e cioè che "nel prendere parte" si deve avere cura di non coinvolgere la Chiesa" (ndr.: forse è eccessivo sostenre che l'informazione religiosa di Avvenire è completa)
Non c'è la Chiesa dietro alla temuta «ondata neoguelfa». La rilegittimazione della dimensione religiosa in Occidente, e in Italia di conseguenza della chiesa cattolica, dipende solo dall'incalzare "di due grandi rivoluzioni - e cioè dell'effettivo allargamento per la prima volta dell'economia industriale-capitalistica a tutto il mondo, e dell'estensione della tecnoscienza alla sfera più intima del bios". E' solo il silenzio della cultura laica che fa apparire assordante l'intervento della chiesa. Non il vuoto di politica, ma il suo eccesso è il nostro problema.
"«Mafia è peccato»: queste semplici parole, pronunciate da un Giovanni Paolo II pieno d'ira aprivano un nuovo orizzonte nel frastagliato fronte delle minoranze che si opponevano alla mafia."
«Le minacce dei boss ci sono state anche quando ho fatto assegnare alle Acli e alle cooperative di ex tossicodipendenti ed ex carcerati i terreni confiscati ai mafiosi oppure ho spinto le vittime dell'usura e del racket a denunciare i clan - racconta il vescovo Pennisi -. I parenti di Emmanuello pretendevano il funerale solenne nella chiesa madre, ma sarebbe stata un'esaltazione e, sentito il prefetto, ho chiesto ad un francescano di celebrare una messa al cimitero senza nessuna solennità» "In questo momento storico in cui vari imprenditori hanno avuto il coraggio di denunziare il pizzo e in cui parecchi mafiosi sono stati catturati o uccisi, sottolinea il vescovo, «noi uomini di Chiesa dobbiamo fare la nostra parte. Non mi faranno tacere: non si può essere mafiosi e cristiani»."
11 febbraio 2008
L'Osservatorio di Telefono Antiplagio ha denunciato alla Santa Sede la compravendite telematica di reliquie «ex ossibus» (cioè provenienti dalle ossa) di santi e beati convalidate da antiche pergamene e ora il Vaticano, attraverso il prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, interviene per stigmatizzare il «business sacrilego»
"dalla Cei viene trasmesso un duplice invito: all'Udc perché rimanga nel centrodestra; e a Berlusconi perché rettifichi il suo perentorio invito alla confluenza dell'Udc nel Popolo delle libertà, pena la fine della coalizione elettorale." "dubito esistano argomenti spirituali in favore della salvaguardia di un partito cristiano nel centrodestra" "Dispiace che la Chiesa viva con fastidio la nascita di due grandi partiti alternativi, all'interno dei quali i cattolici possano trovarsi a loro agio"
"Sono tre le icone che fanno di Lourdes un luogo sacro particolare. Anzitutto si celebra qui il continuo bisogno della pietà popolare di scoprire nella propria vita dei segni della presenza di Dio. "La seconda icona di Lourdes è poi quella dei malati e dell'attesa del miracolo. Nell'immaginario collettivo, è questo il luogo per eccellenza in cui può manifestarsi la potenza del sacro." "Tra le molte icone di Lourdes vi è anche quella di essere un luogo di contraddizione, capace di creare molte attese nel popolo ma anche di alimentare dispute e conflitti infiniti sulla validità di questa esperienza."
"Il Pontificio Consiglio per i laici ha organizzato dal 7 al 9 febbraio un grande convegno per i 20 anni dall'esortazione "Mulieris Dignitatem" che ha mostrato chiaramente la difficoltà per la Chiesa di riappropriarsi di una forma di femminismo. ""la Chiesa deve riappropriarsi del femminismo e non lasciarlo alle correnti anticlericali", ha sostenuto la teologa tedesca Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, per la quale è importante riconoscere quanto il femminismo tragga le sue radici proprio nella tradizione giudaico-cristiana." "
"È la Chiesa, attraverso suoi autorevolissimi esponenti che «tratta» con Silvio Berlusconi, perdendo così in autorevolezza e credibilità, perché rinuncia ad essere al disopra delle parti."
"i protagonisti della Rosa Bianca made in Italy ricordano pochissimo i protagonisti silenziosi della vera Rosa Bianca."
10 febbraio 2008
Come era facilmente prevedibile dal clima di dialogo e di confronto tra credenti e non cristiani si è passati al conflitto, al non ascolto, al disprezzo soprattutto sui temi dell'etica.
"occorrerà lavorare con serietà, impegnarsi a fondo affinché questa polemica cessi e lasci spazio all'ascolto reciproco". " Ci sono tra i non cristiani, tra i «laici», grandi spiriti capaci di autenticità, di ricerca, di passione per l'uomo che devono restare interlocutori dei cristiani. La loro preoccupazione per la laicità è passione per la polis, per la sua edificazione nella convivenza, e io ritengo che siano un grande aiuto per noi cristiani".
In ambito cattolico "occorre prendersi cura non solo del contenuto del messaggio, ma della sua corretta ricezione" "l'incomunicabilità può dipendere non solo dalla sordità di un interlocutore, ma anche dalla scelta di una lingua non idonea..". Inoltre occorre prestare attenzione allo stile, importante quanto il messaggio. E' la lezione che i cattolici hanno tratto dal Vaticano II (il contenuto della fede non è mutato): "stile dello stare dei cristiani in mezzo agli altri uomini, stile nel partecipare alla vita della polis, stile nell'attuare l'evangelizzazione e la missione, stile nell'incontro con i credenti in altre religioni o con i non credenti" " dal «come» viene annunciata la «buona notizia» dipende la stessa credibilità dell'annuncio"
"due vie aperte ai filosofi nei confronti della tradizione che per una religione è depositaria della rivelazione divina". La prima è quella agostiniana della lettura spirituale della Scrittura (la lettera uccide). La seconda è quella tomistica, per la quale la lettera non è più solo la Scrittura ma anche il dogma, e in cui "il confronto con le scienze della natura avviene proprio a partire dalla "lettera" del dogma". Mancuso sceglie questa seconda via e qui sta la novità. "Mancuso ha tentato di affrontare l'enorme disagio dell'intelligenza che affligge da secoli la coscienza di molti fra coloro che aspirerebbero a essere cristiani. Almeno se non sono cinici abbastanza da diventare atei devoti."
"«Signore siamo coscienti che, nello scorrere di molti secoli, i nostri occhi erano così ciechi da non vedere la bellezza del Tuo popolo eletto», recita una preghiera «pro Judaeis», che Giovanni XXIII avrebbe scritto negli ultimi giorni della propria vita. E non c'è dubbio che riconoscere il velo sui propri occhi è un atto assai più nobile che porlo sugli occhi altrui."
presentazione dei tre nuovi grossi tomi del Lezionario domenicale e festivo approntato dalla Conferenza episcopale italiana per il ciclo triennale delle letture bibliche che scandiscono ogni celebrazione liturgica delle domeniche e delle feste e solennità.
" purché i cristiani non denigrino l'ebraismo hanno il diritto di affermare che l'ebraismo sbaglia attorno a questioni centrali come quella della divinità di Gesù; ed è valido il diritto simmetrico" (ndr.: d'accordo sull'affermare la propria identità, ma un conto è pregare perché l'altro diventi come me e un conto è pregare perché sia più autenticamente se stesso)
"Benedetto XVI ha denunciato ieri «luoghi e culture» colpevoli di ricorrere persino alla religione per discriminare le donne, ma anche «luoghi e culture» che la sfruttano e le fanno violenza con la pubblicità o l'industria del divertimento."
9 febbraio 2008
Un convegno a New York sulla letteratura italiana femminile, a partire dalle mistiche. "Mai come in questo periodo i pronunciamenti delle autorità religiose hanno colpito la donna: in particolare quelli provenienti dalla Chiesa cristiana, che pure dovrebbe essere interprete e anzi ispiratrice di quella che chiamiamo civiltà occidentale." "Se un ritorno di spiritualità pervade la società orfana di ideologie secolari di salvezza, tanto più le gerarchie cattoliche e i teocon dovrebbero ricordare che è proprio dal seno della Chiesa cristiana che la scrittura e la riflessione femminili sono emerse e si sono manifestate al mondo."
8 febbraio 2008
In questo momento di nuove difficoltà nel dialogo tra cattolici ed ebrei vale la pena proporre quanto scriveva Brunetto Salvarani, direttore di Qol, in occasione del recente giornata del dialogo cristiano-ebraico. Forse il primo passo da compiere non è quello di pregare per la conversione degli altri.
"Anche l'amicizia ebraico-cristiana, per crescere ed essere fruttuosa, deve fondarsi sulla preghiera. Invito, pertanto, tutti a rivolgere quest'oggi un'insistente invocazione al Signore perché ebrei e cristiani si rispettino, si stimino e collaborino insieme per la giustizia e la pace nel mondo»." "Forse la via migliore per tornare a tale radice e per riacquistare il sapore smarrito è quella di percorrere, con umiltà e rispetto, il cammino dell'incontro, più ancora che del dialogo, fra ebrei e cristiani, partendo dal rabbi di Nazaret, ebreo in tutto e per tutto e in quanto tale avvicinabile dagli ebrei e dai cristiani, ognuno secondo la propria strada, e conservando la propria specificità." " l'ignoranza nei confronti di Israele, in ambito cristiano e segnatamente cattolico, risulta purtroppo tuttora assai prevalente rispetto all'interesse e all'amore che invece dovrebbero abitarci verso i nostri fratelli maggiori" "la purificazione del linguaggio - come ci ha insegnato a cogliere di nuovo papa Wojtyla - è infatti il primo passo del dialogo. Spesso, il passo fondamentale..."
"Vallo a spiegare agli ebrei che papa Ratzinger non li voleva offendere, che anzi quella preghiera a Dio perché li illumini a riconoscere Cristo, appositamente rinverdita nella messa in latino, voleva essere addirittura un gesto di «rispetto»."
Resoconto di un convegno tenuto a Genova su Gandhi, il cui destino "sembra proprio essere quello di essere frainteso, usato in forme che lui non avrebbe certo approvato, dato che sua caratteristica era quella di lottare per il bene, senza avere nell'animo o nei mezzi, alcuna parvenza di odio o di disprezzo nei confronti delle persone"
"se confrontiamo le figure dei due grandi agitatori religiosi (e politici) dallo snodo tra medioevo e Rinascimento, non è difficile rendersi conto che l'agostiniano sassone (Lutero) era ancora molto 'medievale', nelle sue prospettive di ritorno alla purezza della Chiesa evangelica, mentre il domenicano ferrarese (Savonarola), pur essendo vissuto mezzo secolo prima di lui, era al contrario già 'moderno',..."
"la Chiesa cattolica non può smettere di additarli (gli ebrei) come popolo anomalo, un'imperfezione da sanare." "Se di nuovo quel proposito di correzione-conversione viene ribadito come elemento decisivo della fede cristiana, sarà difficile farlo coesistere con la ricerca dell'amicizia in uno spirito di riconciliazione." "la Chiesa cattolica fatica a compiere il passo più difficile nei confronti degli ebrei: l'elaborazione di una nuova teologia che archivi definitivamente la teologia sostitutiva." Siamo in linea con la "Dominus Iesus", con l'invito nel 2205 al cardinal Lustiger (ebreo-convertito) per il 40esimo della Nostra Aetate, con il discorso di Ratisbona.
"i ginecologi romani, tutti rigorosamente obiettori, indicano una strada concreta per mettere finalmente le mani nella legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, svuotandone quel caposaldo che è l'autodeterminazione della donna."
"La vita è sacra in quanto parte di un tutto in divenire che comprende finitezza e morte. La cultura sacrale invece separa la vita dalla sua finitezza." " Sbaglieremmo se identificassimo il sacro solo con la sua espressione di tipo religioso" Questa concezione di sacralità può albergare anche in chi si dice non credente o agnostico, se percepisce la vita separata dalla sua finitezza, quando insegue il mito dell'immortalità e percepisce la morte come il male assoluto. Nel nostro tempo la funzione di esorcizzare la morte è stata assunta anche dalla medicina. Occorre creare e diffondere "una cultura di assunzione di responsabilità non violenta per tutti i viventi, impastata di saggezza e di responsabilità"
7 febbraio 2008
Intensa lettera di don Gabriele Pipinato, della missione di Saint Martin in Kenya, autore con Ans van Keulen de Il mantello dei poveri. Saint Martin: esperienza di comunità in Kenya, Emi 2007. "L'odio è un fardello troppo pesante da portare e solo l'amore può eliminarlo dal nostro cuore. Accogliendo John tra di noi potevamo aiutarlo, e questo amore avrebbe aiutato anche noi. Siamo felici di essere assieme»."
Nel blog sempre stimolante di Christian Albini una veloce ed efficace presentazione d due testimoni della nonviolenza, Gandhi e Luther King, di cui riporta frasi significative e conclude: "Proviamo ad applicare questi semplici principi ai nostri politici in tempo di elezioni. Sono una cartina di tornasole meglio di tanti proclami."
"quelle parole sono prese dalla "Lettera di Paolo ai Romani", che al capitolo 11, versetti 25 e 26, prevede che "quando saranno entrate tutte le genti, allora tutto Israele sarà salvato". La Scrittura è per noi un testo normativo. Nessuno dovrebbe prendere come un'offesa il fatto che siamo fedeli alle nostre Scritture" (ndr.:Il fatto che quelle parole siano prese alla lettera da Paolo non è una ragione sufficiente perché siano proposte come preghiera ufficiale della Chiesa cattolica. Sarebbe come se introducessimo una preghiera perché "le donne tacciano in assemblea": Il modo di intendere i rapporti tra le religioni è forse mutato in questi duemila anni. Il fare memoria viva di quanto abbiamo ricevuto non è mai un semplice ripetere, ma un riattualizzare nell'oggi il suo senso.)
L'assemblea rabbinica italiana protesta: si impone un momento di riflessione. Il comunicato firmato dal presidente Laras: la nuova versione della preghiera è una sconfitta del dialogo: Con questa preghiera - continua il comunicato - «si legittima anche nella prassi liturgica un'idea di "dialogo" finalizzato, in realtà, alla conversione degli ebrei al Cattolicesimo, cosa che è ovviamente per noi inaccettabile».
"Viviamo una situazione paradossale: da un lato, siamo testimoni di un'accelerazione nel processo di uscita dalla religione; dall'altro, assistiamo a una nuova legittimazione del discorso religioso e della preoccupazione spirituale nello spazio pubblico." "simultaneamente e parallelamente all'indebolimento del vincolo religioso, assistiamo in Europa alla riaffermazione di legittimità pubblica per questa fede sempre più privatizzata." " Oggi, scopertasi nuda e completamente laicizzata, (la politica) si vede costretta a tenere in debito conto queste fonti esterne di senso che non sono più a sua disposizione ma che si realizzano, comunque, solo grazie ad essa. Si spiega così il bisogno sentito dalle autorità politiche di sottolineare quanto profondo rispetto provino per le autorità religiose" " L'inquietudine morale e spirituale che attraversa le nostre società, c'è da star tranquilli, non ci espone ad alcun pericolo clericale"
Alla Sapienza di Roma tornano in cattedra i «cattivi maestri» e lanciano un movimento culturale per la laicità dello stato. «Mai più ingerenze dal Vaticano». Lo storico Angelo d'Orsi: «Non si può rimanere fermi mentre il papa e la Cei invadono tutti gli spazi, siamo in uno stato fondamentalista»
6 febbraio 2008
Polemiche sul modo di affrontare la religione e la laicità a Le Monde. "Nel 1985, all'arrivo di Henri Tincq, il nome, "Religione" è diventato plurale "Religioni". E il suo contenuto si è allontanato dalla teologia per avvicinarsi sempre più alla società. "La religione istituzionale, le controversie interne non interessano più i lettori, spiega Henri Tincq. Ci sforziamo di osservare il fatto religioso in tutte le sue dimensioni, storiche, etiche e culturali. Non si tratta di essere a favore o contro ma di rispettare, di riferire, di organizzare il dibattito e di lasciare che il lettore si faccia un'opinione." Segno dei tempi: l'arrivo, l'anno scorso alla rubrica "Religioni Francia", di una donna, Stéphanie Le Bars, ex corrispondente a Gerusalemme, che confessa "un approccio totalmente disinibito all'argomento, senza preconcetti ma non 'laïcard'". In altre parole, laico...
|