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30 settembre 2007

Tutti andavano in chiesa convinti di credere in Dio salvo qualche «comunista». "La messa antica era un monumento della fede ma non provo nostalgia: solo pochi capivano" «Ma come! Quando mangiavate solo voi i capponi era Provvidenza, adesso che li mangiamo anche noi è consumismo!» (ndr.: ho qualche perplessità sul fatto che la messa in latino andasse bene 50 anni fa)
"la questione della unicità della salvezza in Gesù Cristo e nella chiesa domina il contenzioso e con probabilità lo farà anche in futuro"
Ciò che definisce un'azione è il suo scopo. Scopo del capitalismo è il profitto. Per il papa lo scopo dell'agire economico è il bene comune. Pertanto è necessario un capitalismo diverso, un altro modello economico: l'economia cristiana, unica economia valida, come la scienza cristiana... C'è conflitto tra capitalismo, Chiesa e democrazia, come c'è conflitto tra capitalismo e democrazia, tra società ricche e l'Islam. Ma tutte queste forze sono destinate a soccombere davanti al dominio della tecnica
"Pace interiore, preghiera, sacrificio, povertà, non collaborazione, digiuno, tenacia, serenità: è fatta di questo la nonviolenza dei monaci buddisti birmani. Sono gli stessi valori vissuti e trasmessi da due maestri della nonviolenza che ci prepariamo ad onorare nei prossimi giorni: Mohandas Gandhi (il 2 ottobre, anniversario della nascita, si celebra la "Giornata internazionale della nonviolenza" indetta dall'Onu) e San Francesco d'Assisi (il 4 ottobre, anniversario della morte, è la festa del patrono d'Italia).
Le varie correnti del Buddismo. Dalla meditazione all'impegno nella realtà - il monachesimo - "un buddismo protestante"
"«Certo con l'odio non si placano mai gli odi qui nel mondo, / con l'assenza di odio si placano: questa è Legge eterna». Se qualcosa di radicale c'è, nel buddhismo, è l'affermazione assoluta della non-violenza, come in questa antichissima strofe del Dhammapada"
"Non c'è nulla che possa paragonarsi al coraggio della gente comune il cui nome resta anonimo e il cui sacrificio passa spesso inosservato. Il coraggio che osa senza riconoscimento è un coraggio che rende umili e ispira ribadire la nostra fede nell'umanità. "
"Non sempre, dunque, la religione è l'oppio dei popoli. A volte può essere una sveglia, un potente fattore di liberazione."
"E se oggi in suo nome dei monaci vanno alla riscossa, il Budda sorride, perché sa, come dice il grande maestro buddista Thich Nhat Hanh, che tutte le religioni devono morire perché nasca una fede non religiosa, la fede dell´uomo planetario" (ndr.: sembra in queste parole risuonare la voce di padre Balducci)

29 settembre 2007

"...E' vero d'altronde, che chiedendo di non tornare all'ospedale dove era stato curato Giovanni Paolo II rendeva di fatto più probabile una morte più rapida, dato che le possibilità di cura in Vaticano non erano quelle proprie di un ospedale, anche se era stata predisposta una stanza speciale."
"nulla si dice su ciò che sta dentro le cifre, e che riguarda le attività assistenziali, sociali, culturali, svolte dentro e fuori la Chiesa, sui loro destinatari e beneficiari. Perché dentro quei numeri, in realtà, ci sono uomini ed opere che costituiscono l'anima della nostra società, che non vorremmo mai perdere" (ndr.: non si dice nulla per quanto riguarda non la quantità di denaro, ma il suo controllo. Beretta in "Chiesa padrona" sostiene che chi gestisce l'8x1000 ha un potere enorme...sui vescovi...)
Con chiarezza espositiva e lucidità argomentativa si mettono in rilievo le ambiguità e la pericolosità di una certa lotta contro il relativismo che contrassenga l'attuale pontificato. Con il termine relativismo si accomunano posizioni profondamente diverse, sia quella di colui che è indifferente a qualsiasi valore o etica, sia quella che accoglie i valori ma ha la consapevolezza della difficoltà nell'individuarli e nell'armonizzarli. Solo nella coscienza di non essere detentori della verità ritenendo legittime posizioni diverse dalle nostre è possibile una società pluralista ", una società in cui le soluzioni legislative non possono perciò che essere approvate a maggioranza, nel rispetto della libertà di coscienza delle minoranze." (ndr.: forse il giudizio su Giovanni Paolo II andrebbe più articolato: suoi sono i gesti di apertura al dialogo tra le religioni, sue sono le richieste di perdono...)
"Molte volte ho insistito sulla necessità di giungere a superare le tradizioni religiose quando non sono più autentiche. Solo la parola di Dio, rappresentata qui da Gesù, è normativa e capace di dare chiarezza....E ho pure affermato, a proposito della necessità di imparare a convivere tra diversi - la sfida più urgente della nostra civiltà - , che non dobbiamo tanto insistere sulla ortodossia religiosa delle singole parti... Personalmente non sono favorevole al dialogo religioso quando considera le religioni come monoliti, realtà che devono dialogare restando immutabili. ... Occorre... lasciarci fermentare a vicenda da parole vere e autentiche...., non collegate a una tradizione religiosa precisa, (come quelle che) troviamo soprattutto nel Discorso della montagna. Parole che toccano ciò che di più sensibile c´è nell´esistenza umana: la fedeltà, la lealtà, l´umiltà - non sappia la destra ciò che fa la sinistra -, il perdono, il non preoccuparsi delle cose di questo mondo, non accumulare tesori, non giudicare per non essere giudicati, fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi.
Questo è un insegnamento sicuro per tutti, che tocca nell´intimo il nostro cuore e ha la forza di rinnovare un ebreo, un cristiano, un musulmano, un indù, un buddhista, proprio in quanto attinge le profondità dello spirito."
L'iter travagliato del messaggio finale di AEE3
e il Testo ufficiale in italiano del messaggio finale di AEE3.
"«Ma perché voi giornalisti occidentali avete sempre bisogno di un "pretesto" per occuparvi delle tragedie? Perché avete bisogno che ci siano morti per le strade per occuparvi del mio paese? Perché
il livello di vita più basso dell'Asia, anche del Vietnam (disse proprio così, ndr) per voi non fa notizia? Perché non vi basta la sospensione della democrazia?». E poi: «Perché siete così distratti, o almeno così mi pare anche se posso sbagliare?»"

28 settembre 2007

Efficace sintesi dell'incontro ecumenico di Sibiu, con le sue luci e le sue ombre. E' emersa l'esigenza di maggiore condivisione, con meno conferenze e più dibattito. Covergenze e divergenze sono state rimarcate dai massimi esponenti delle varie confessioni. Il cattolico Kasper ha sottolineato la necessità di superare l'ecumenismo delle coccole per un ecumenismo nella verità e nella chirezza. L'ortodosso Kirill ha rimarcato come il trionfo della secolarizzazione si è accompagnato al rifiuto della luce di Cristo, con conseguente relativismo morale. L'evangelico Huber ha criticato la posizione cattolica di non riconoscere come chiese quelle evngeliche. Nessuna Chiesa da sola può riflettere pienamente la luce di Cristo. Il rispetto della qualità ecclesiale degli altri è indispensabile.
"Persone che noi frettolosamente giudichiamo «fuori dal mondo», distaccate dalle ambizioni e dalle preoccupazioni che abitano i loro contemporanei, si rivelano le più capaci di cogliere le radici di un disagio e di una insostenibilità della vita, quelle maggiormente in grado di dare voce - paradossalmente attraverso il silenzio - al grido soffocato dell'oppresso, di farsi carico della sofferenza e della dignità di un'intera nazione"..."non chiediamoci per chi e perché manifestano i monaci birmani: essi manifestano anche per noi, avvolti nella miope opulenza del nostro Occidente malato di mancanza di senso."
Pe Pellicani le radici europee sono più pagane che cristiane. Invece le radici classiche e cristiane si sono consolidate insieme in una dialettica feconda che è un dato acquisito dagli specialisti. Benedetto XVI ha fatto "un appello pacato alla ragione: quel Logos che - presente nei testi filosofici e religiosi del giudaismo ellenistico come principio razionale dell'universo - viene identificato dai primi autori cristiani con Cristo, il Dio definitivamente vicino alla ragione e al cuore dell'uomo" (ndr.: biblisti e teologi hanno opinioni diverse rispetto a quella espressa dal papa a Ratisbona. G.Barbaglio riteneva inaccettabile la sua comprensione del Logos come Ragione, e la sua valutazione della ellenizzazione come
normativa per il cristianesimo. Per Armido Rizzi l'inculturazione ellenistica del cristianesimo ha messo in ombra un aspetto essenziale e cioè che il Dio biblico non è il Dio ragione, ma il Dio etico...)
"Il messaggio finale è finalmente arrivato quasi tre settimane dopo la conclusione della terza Assemblea ecumenica delle Chiese europee. E non contiene l'inciso sulla difesa della vita umana che aveva diviso i rappresentanti delle Chiese cristiane tra chi la intendeva dal momento del concepimento e chi invece dalla nascita. " (ndr.: perché nell'articolo di Avvenire del 9 settembre a firma Salvatore Mazza si affermava che "La novità è che, per la prima volta, un documento che parla a nome dei cristiani di tutte le denominazioni, afferma la necessità di rispettare l'essere umano «dal concepimento fino alla morte naturale». Una novità non da poco, che resterà a marcare questa Terza Assemblea ecumenica europea in maniera netta"?. 2 "Avvenire" può ricordarsi anche in futuro che su questo tema i cristiani, anche nel nostro paese, non hanno tutti lo stesso parere?)
"Quella di cui va dato atto al capogruppo dell'Udc, d'altra parte, è una indifferenza totale di fronte a sofferenze che per sua fortuna non lo riguardano personalmente. Come accade spesso, purtroppo, a chi aderisce ideologicamente ad una dottrina di cui dimentica il fondamento: la parola di un uomo che si chiamava Gesù."
"Mio dio, è il caso di chiederci, possibile che la Chiesa cattolica, l'istituzione Chiesa, abbia saputo celebrare un uomo come Trentin con cura ben maggiore, e ben maggiore verità politica e umana, di quanto non abbia saputo o voluto fare il suo sindacato? "
"Assieme alle politiche, si sono corrotte anche le parole, sino a riattualizzare concetti che speravamo superati come quello di «guerra giusta» o a inventarne di ambigui, ipocriti, come quello di «guerra umanitaria»"... "Un cammino, soprattutto, che ciascuno è chiamato ad affrontare in prima persona, ma che può raggiungere mete significative solo se viene fatto insieme. "
Qualche osservazione intelligente sul pianeta famiglia. L'incremento della natalità può essere dovuto per un verso allo sbriciolarsi di falsi miti rincorsi e proposti dalla nostra società, per un altro come conseguenza dell'allargarsi della forbice.
"Bisogna capire che ci troviamo di fronte a qualcosa allo stesso tempo di antico e di nuovo. Questi monaci hanno un legame di parentela con uomini come Ghandi o come Martin Luther King. Sono pacifici, ironici, non odiano nessuno, amano il proprio paese, non bruciano bandiere, non si fanno saltare in aria, hanno una fiducia discreta nel professare la verità delle loro idee, ..."
"Ho sempre avuto l´impressione che in Italia, a differenza dei paesi nordici europei, le famiglie contassero troppo e la sfera pubblica troppo poco. In questo campo l´insegnamento del Vaticano non è mai stato di grande aiuto. Era Pio XII che nel settembre del 1951 disse: «La famiglia non è per la società; è la società che è per la famiglia». Il messaggio che filtra dopo ventiquattro anni ininterrotti di televisione commerciale berlusconiana è piuttosto simile: «mettete al primo posto la vostra famiglia, i vostri interessi, i vostri consumi». Non deve sorprendere se la signora della vignetta di Altan pensa che la società civile sia un servizio a domicilio."
"Nel "ventennio Ruini", segretario dall´86 e presidente dal ´91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica." "Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. " "Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all´estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all´autofinanziamento. " "«Chi gestisce -scrive Beretta in "Chiesa padrona" -i danari dell´otto per mille ha conquistato un enorme potere, che pure ha importantissimi risvolti ecclesiali e teologici». Continua: «Quale vescovo per esempio - sapendo che poi dovrà ricorrere alla Cei per i soldi necessari a sistemare un seminario o a riparare la cattedrale - alzerà mai la mano in assemblea generale per contestare le posizioni della presidenza?». «E infatti - conclude l´autore - i soli che in Italia si permettono di parlare schiettamente sono alcuni dei vescovi emeriti, ovvero quelli ormai in pensione, che non hanno più niente da perdere...»." "Nella vita reale rischia d´inverarsi la terribile profezia lanciata trent´anni fa da un teologo progressista: «La Chiesa sta divenendo per molti l´ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l´ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo». Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger. "

27 settembre 2007

"Il trattamento medico ricevuto dal papa Giovanni Paolo II nelle ultime settimane della sua vita costituisce, secondo i criteri stabiliti dalla stessa Chiesa cattolica, un autentico atto di eutanasia"
"Giovanni Franzoni commenta: «Eutanasia significa morte buona. Perché demonizzare ciò che è un ossequio alla libertà che Dio dona alla persona?»."
"«Lasciatemi andare dal Signore». Come i grandi mistici Giovanni Paolo II si sentiva ormai vicino all'abbraccio col Padre. Un abbraccio intensamente voluto, supplicato, desiderato. Il contrassegno della morte cristiana, di una morte serena. Che oggi, incredibilmente, qualcuno vuole trasformare nell'icona della "dolce morte di Karol Wojtyla".
La Terwiel fu giustiziata con altre 14 persone nel 1943. Cattolica, fidanzata con un evangelico, fu in prima linea per aiutare i perseguitati dal regime. In cella leggeva la Bibbia.
"Di lei restano come preziosa testimonianza cristiana il tenero amore per il fidanzato Helmut Himpel e la passione per il diritto e la giustizia che emergeva dalla massima a lei tanto cara: «justitia est fundamentum regnorum: la giustizia è l'unico solido fondamento di tutti gli stati»"
Come nella rivolta dell'88, anche oggi in prima fila contro la brutalità del potere militare ci sono le tuniche color porpora. Da dove viene la loro forza? "i monaci hanno marciato sulle pagode e non verso gli edifici del governo. Non parlano di carovita, né suggeriscono soluzioni di governo, ma chiedono che il popolo sia ascoltato, in nome dell'amore che è alla base della visione buddista della vita sociale. Con ciò, e con il prestigio di cui le tuniche porpora godono, si sono candidati a sostenere una lunga onda di lotta"
"alle origini della civiltà moderna c'è soprattutto il lascito della cultura classica greco-romana" "lo sviluppo dei sistemi pluralisti è (dipeso dalla riscoperta di) due idee pagane: quella della «piena sovranità della ragione» e quella «che non ci sia altra realtà che questo mondo»." "Il suo merito maggiore (del cristianesimo) è consistito nell'introdurre un principio di solidarietà verso i deboli, la caritas, che il mondo pagano non conosceva."
"Se fai una legge che proibisce di portare il velo nei luoghi pubblici, la prima questione che sorge è: perché una suora può portarlo e una donna islamica no?"..."C'è una sola risposta: perché la suora lo fa in nome del tuo Dio, mentre l'islamica in nome del suo. E qualcuno ha il coraggio di sostenere che una legge così andrebbe fatta in nome dell'uguaglianza!"

26 settembre 2007

"la dissacrazione della religione, e del cristianesimo in particolare, stia diventando quasi una moda in certi ambienti dell'intellettualità" (ndr.: Diverse volte è intervenuto Enzo Bianchi a segnalare il clima incattivito, non aperto al dialogo e al confronto, che oggi sembra prevalere, di cui alcuni libri di successo (Odifreddi, Dawkins, Hitchens) sono un segnale. Ma il vero pericolo per il cristianesimo non viene tanto dai dissacratori e dileggiatori, quanto dagli adulatori, dagli atei devoti, che lusingano senza incontrare particolari resistenze. Il vero pericolo mortale per il cristianesimo è la sua riduzione a religione civile,a etica, l'identificazione con l'occidente, con la perdita della sua radicalità, alterità, profezia. Di questo purtroppo Cardia non dice nulla. Inoltre un certo risorgente anticlericalismo è alimentato da un neoclericalismo)
"la chiesa vive una profonda crisi, e non solo in Svizzera."
molta documentazione sulla Terza Assemblea Europea svoltasi a Sibiu dal 4 al 9 settembre
"il fatto che si tratti di un caso privato non ne cancella la funzione etica negativa per la società: una sentenza che lo ammette crea un precedente per altri casi, e se la selezione è permessa per la talassemia sarà presto impossibile rifiutarla in caso di altre malattie. Ecco, quindi, che la nostra società rischia di diventare un luogo dove si pratica la selezione eugenetica, con tutte le conseguenze del caso"
"Si pone il problema di come porsi nei confronti di una società di altra religione e cultura. Noi ebrei questo problema l'abbiamo affrontato nel corso di duemila anni, e l'abbiamo risolto, bene o male. La nostra esperienza può essere utile"
"il libro del teologo Vito Mancuso che ha per titolo L´anima e il suo destino è "bellissimo" perché è scritto molto bene e argomentato con logica e rigore; perché non teme di denunciare gli errori, quando non le crudeltà, compiute dalla Chiesa nel corso della sua storia a partire dalla lotta condotta contro la libertà di coscienza in materia religiosa; perché si rivolge ai laici che, quando sono alla ricerca della verità, dice di apprezzare più dei credenti quando sono tali solo per un bisogno di appartenenza; perché mette in questione dogmi fondamentali della Chiesa cattolica come la creazione dell´anima da parte di Dio, il peccato originale, la resurrezione della carne, la dannazione eterna dell´inferno, anche se poi alla fine conclude come papa Ratzinger vuole, quando rivendica la perfetta conciliabilità tra fede cristiana e ragione, e quando afferma che solo nella religione cattolica si esprime la verità." ma"che tipo di dialogo è possibile con un cristiano, se questi è già convinto di possedere la verità?"
"Dunque, ad avviso di molti, la legge 40 ammette la diagnosi genetica pre-impiantatoria e non solo per la ragione che ho citato"
"(la Legge 40) È contro la coppia e contro le donne nel senso che sono loro che pagano sulla pelle norme che con la scienza hanno poco a che fare: subendo troppe stimolazioni ovariche, con tre embrioni impiantati in una volta, e senza possibilità di fare la diagnosi pre impianto" "Io credo che la chiesa abbia il dovere di educare le coscienze e dare indirizzi etici, ma il Parlamento decide in base all´opinione della maggioranza dei cittadini"
"Il dato politico è che la gerarchia ecclesiastica intende continuare a determinare - con veti o interventi diretti - la legislazione italiana su una serie di temi chiave"

25 settembre 2007

(ndr.: proprio il 25 settembre di 21 anni fa appariva questo articolo che mantiene tutta la sua forza e attualità)
"la credenza (degli angeli e del diavolo) fa parte integrante del messaggio religioso della Bibbia, oppure è da annoverare tra i detriti di natura culturale?...sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede."
Uno dei momenti più alti della 44sima sessione ecumenica del SAE a Chianciano è stato sicuramente la sera in cui si è fatta memoria di don Luigi Sartori, il più grande teologo ecumenico cattolico italiano. Paolo Ricca piuù che farne un ritratto ha cercato di dargli la parola, immaginando come avrebbe risposto alle domande ai 5 questiti posti dalla Congregazione per la dottrina della fede. Riproduciamo il testo così come è stato trascritto da Adista.
"La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta" "Se prevale la logica della condivisione e della solidarietà, afferma il Pontefice, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile."
Al-Hallaj fu uno dei più grandi spiriti religiosi del mondo musulmano e portò l´esperienza mistica fino all´estremo punto tragico: il martirio. Un libro ripropone ora i suoi pochi scritti. Il suo rapporto con Dio non passava attraverso le pagine del Corano suscitando scandalo in molti, ma era diretto, immediato, assoluto.
Solo il Cristianesimo ha fatto il tentativo di preservare l'unitarietà della persona, con la sua declinazione nel diritto naturale. (ndr.: il proprium della tradizione ebraico cristiana non è l'io e i suoi diritti, ma l'altro - il povero - e il suo diritto alla vita, alla salute, al cibo, all'affetto che mi interpella e che fonda il mio dovere del prendermi cura. In questo scopro che anch'io sono un "altro-povero", i cui bisogni-diritti chiedono di essere colmati. Si veda in proposito tutta la riflessione svolta da Armido Rizzi. La prospettiva è molto diversa. Inoltre, sul piano della storia, forse la chiesa cattolica, almeno nella fase iniziale, non è stata una grande promotrice dei diritti umani, quali quelli della libertà di coscienza, di espressione... Si pensi al Sillabo...)
"l'assemblea ecumenica di Sibiu e il viaggio papale in Austria della scorsa settimana, quasi contemporanei e lontani, hanno fornito un ritratto onesto e severo dell'eclissi dell'ecumenismo" ..."La distanza fra Sibiu e Vienna mostra che oggi le chiese cristiane europee riescono a fare alleanze di tipo difensivo laddove la sociologia le aiuta" "Ma la speranza di condividere lo stesso calice, il desiderio di praticare lo stesso silenzio davanti alla parola evangelica ... è intiepidita"

24 settembre 2007

  • La Chiesa e il ministero di André Lascaris, Jan Nieuwenhuis, Harrie Salemans e Ad Willems in Adista n. 65 del 29 settembre 2007
L'opuscolo dei domenicano olandesi "Kerk en Amdt", (Chiesa e Ministero), che invita le comunità cristiane a scegliersi da sé i pastori in assenza di preti per celebrare l'eucaristia, vuole aprire un confronto allargato sul problema. Qui viene proposta una traduzione di Adista ad alcune parti del testo, che inizia denunciando, quello che l'imminente beato Rosmini, indicava come prima piaga della chiesa e cioè la separazione tra laicato e clero. Vengono quindi indicate soluzioni al problema, che prendono le mosse dalla visione di Chiesa come popolo di Dio. E' sempre più urgente ripensare le forme del reclutamento e della formazione dei presbiteri. Purtroppo, come avviene anche in altri ambiti, non è la maturazione delle coscienze a favorire nuovi orientamenti, ma la costrizione della realtà e cioè la sempre più grave penuria di presbiteri.
"la Kek ha proceduto, unilateralmente, a pubblicare il messaggio finale dell'Aee3, qualificato come testo provvisorio: in esso, a proposito della difesa della vita, non appare l'inciso - "dal concepimento alla morte naturale" - fortemente voluto dalla parte cattolica ma inaccettabile per le Chiese della Riforma. " Proprio quell'inciso era stato esaltato dal giornale "Avvenire" in un articolo del 9 settembre 2007 di Salvatore Mazza: "La novità è che, per la prima volta, un documento che parla a nome dei cristiani di tutte le denominazioni, afferma la necessità di rispettare l'essere umano «dal concepimento fino alla morte naturale». Una novità non da poco, che resterà a marcare questa Terza Assemblea ecumenica europea in maniera netta." Per l'ecumenismo sembra notte fonda...
"Per ricevere una reliquia "ex-indumentis" e/o un santino di Giovanni Paolo II è sufficiente presentare una richiesta indicando il proprio indirizzo completo da spedire all'"Ufficio Santini e Reliquie" in busta chiusa oppure mezzo fax e/o e-mail" Non è un fatto commericale: l'offerta è libera... (ndr.:è la nuova linea di formazione delle coscienze all'interno della chiesa nello spirito del Vaticano II, dopo il motu proprio, e in prospettiva ecumenica?)
"Amato ha ragione, ma solo a metà, nel fare un collegamento tra il velo islamico e «un' ideologia imperialista». Perché mentre è del tutto opinabile sostenere che «vietare il velo vuol dire imporre un'ideologia imperialista occidentale », è invece assolutamente vero che l'imposizione del velo è lo strumento principale di un'ideologia imperialista islamica" "Il velo è il termometro inconfutabile per registrare il livello di crescita del radicalismo islamico"
Grillo attacca il papa sbagliando non solo il punto della question, ma anche il momento, che in politica è fondamentale. "se la prende con l'altro - Ratzinger - proprio quando quest'ultimo si trasforma in Grillo e dice testualmente: «La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta»"

23 settembre 2007

"Ciascuno ha infatti diritto alla salvaguardia della propria dignità non per ragioni religiose né per obbligo sociale vincolante, ma semplicemente perché ridotto a nulla: l'essere umano sfigurato genera la dignità in chi gli sta di fronte e accetta di incontrarlo, di assumere il peso di un'umanità avvilita, sprovvista dei tratti caratteristici di quella che siamo soliti considerare "dignità""
La questione del rapporto con i musulmani si sta facendo di giorno in giorno più tesa più o meno in tutto il paese. Sta cambiando la mentalità: cresce il fondamentalismo.Dobbiamo impegnarci perché lo scontro non diventi più duro. "Il rischio che l'islam rappresenti il mondo dei poveri e il cristianesimo quello dei ricchi è sempre più grave"
La decisione di Benedetto XVI di reintrodurre la messa in latino, la disobbedienza di alcuni vescovi che temono un allontanamento dei fedeli. Dietro la questione liturgica gli antichi dilemmi di ogni religione: come comunicare il divino, esprimere l´inesprimibile, con quale preghiera coinvolgere tutti senza perdere il messaggio originario.
"(la religione) cristiana è portata a valorizzare in modo particolare il ruolo della parola e del linguaggio, dal momento che il soggetto e l´oggetto principale del dramma liturgico è qui diventata la stessa Parola di Dio." "...E' la liturgia, culto pubblico e collettivo della comunità dei credenti riunita, ad avere costituito nei secoli il luogo privilegiato, accessibile a tutti, per comunicare con la divinità, offrendo i propri doni, compiendo il sacrificio eucaristico e chiedendo protezione e salvezza per i fedeli." "Il linguaggio liturgico è, dunque, un vero e proprio linguaggio sacro, che tende a perpetuarsi nel tempo anche quando esso, per il variare delle circostanze storiche, è diventato incomprensibile agli stessi officianti." Il messaggero rischia di diventare più importante del messaggio. "Quante volte, per converso, dal buddismo delle origini alla Riforma di Lutero, la battaglia per un rinnovamento religioso ha trovato nella lotta al conservatorismo liturgico una spinta decisiva!" (ndr.: l'ebraismo e il cristianesimo non hanno forse innovato profondamente circa l'idea di sacro? Tutto è sacro perché tutto è dono di Dio e tutto è profano perché tutto è affidato alle responsabilità dell'uomo. Le separatezze sacrali sono annullate. Anche la liturgia non può essere vista in termini di separatezza. Garizim e Gerusalemme sono sostituiti dagli adoratori in spirito e verità)

22 settembre 2007

  • Panico di Jerôme Anciberro in Témoignage Chrétien n. 3267 del 20 settembre 2007 (nostra traduzione)
una soluzione alla mancanza di preti per celebrare l'eucaristia
Richard Dawkins, con dileggio gratuito e sprezzante ironia, si scaglia contro «L'illusione di Dio»: vi si cercherebbe invano una disamina attenta e critica del fenomeno religioso
"Fa... riflettere il fatto che il motu proprio sull'uso del Messale tridentino andato in vigore il 14 settembre non sia ancora uscito sugli Acta, forse in attesa di risolvere alcuni dei dubbi che esso solleva."
Ci sono azioni che fuoriescono dalla logica del consumo e del riconoscimento sociale, come l'amore, il gioire dell'esistenza delle persone che si amano. Alla stessa logica appartengono il bisogno di conoscere, di creare. Sono azioni che non hanno un carattere direttamente utilitario e "mi danno l'impressione di entrare in contatto con una categoria universale: il Vero, il Bello, il Bene, l'Amore, categorie che non trovano la loro origine in noi stessi". "Ciascuno di noi fa la scoperta di qualche cosa che, pur essendo in lui, lo oltrepassa". Questo può avvenire in molti modi: "contemplando il cielo stellato sopra le nostre teste o la legge morale nei nostri cuori, dispiegando le proprie forze intellettuali o dedicandosi al prossimo, lavorando al proprio giardino o costruendo un muro ben diritto, preparando il pasto della sera o giocando con un bambino."

21 settembre 2007

Il contributo delle Chiese, le difficoltà e le speranze del cammino ecumenico in vista di un'Europa laica e plurale che sappia accogliere le diversità e sia aperta al dialogo.
"La dura realtà delle periferie urbane (e umane!) è abituata a riconoscere alcuni fenomeni sociali come pericolosi indicatori di una tensione che cresce, di una mentalità che cambia (in peggio!), di un declivio violento, fanatico e intollerante."..."...i valori dell'accoglienza e del rispetto, del riconoscimento dell'altro e della solidarietà con i più deboli trova proprio nella Fraternitè l'intuizione laica più felice."
L'ultimo numero del semestrale «L'ospite ingrato» è curato da Michele Ranchetti e ha come titolo «Il disagio nella civiltà cristiana»
"è necessaria la chiesa come istituzione nella storia, con tutto il suo apparato dottrinale teologico o l'evento storico originario del cristianesimo - nascita, morte e resurrezione di Gesù - basta a se stesso?"

20 settembre 2007

"«Oggi in Italia c'è un grave problema di laicità dello Stato, cui non si può certo rimediare con simili iniziative. Ma il giudizio storico positivo sul 20 settembre non si discute: anche Paolo VI definì provvidenziale la fine del potere temporale dei papi»." (Giovanni Miccoli)

19 settembre 2007

Nonostante le attuali tensioni tra cattolici e protestanti, il cardinal Lehmann ritiene che dei progressi ecumenici nei prossimi anni siano possibili. Nel Gruppo di lavoro ecumenico di teologi evangelici e cattolici così come nel dialogo tra luterani e cattolici a livello mondiale si discute su importanti documenti, in particolare relativamente alla successione apostolica. "Se si riuscirà a completare con successo la redazione comune di entrambi i testi, ciò darà un forte impulso all'ecumenismo. In questa direzione dobbiamo muoverci tutti" ha detto Lehmann, vescovo di Magonza e presidente della conferenza episcopale cattolica tedesca in un'intervista dell'agenzia di stampa evangelica epd.
La spiritualità non è appannaggio dei soli credenti. In Italia esiste una pluralità di credi. Occorre valorizzare quel patrimonio di sapere, di cultura e di ritualità legata alle religioni.
"Ma al centro della discussione e dei suoi tragici riflessi rimane la questione del testamento biologico...L'autorità cattolica è contraria soprattutto perché teme la diffusione dell'eutanasia e pensa che il testamento biologico le sia vicino e le apra le porte. Non è così, ma bisogna insistere per dimostrarlo e per restituire al malato terminale la possibilità di mantenersi fedele alle scelte fatte quando era sano. Quell'ultimo lembo di terra e di vita è ancora «suo». E la sana laicità deve combattere e vincere anche questa battaglia."
"Le indicazioni della Congregazione allargano l'orizzonte della risposta secondo l'ampiezza di una ragione che non è mero "calcolo" - per dirla con Heidegger - di costi e benefici, ma osa addentrarsi sui sentieri del bene secondo un "ordinamento" e una "proporzione" che hanno come termine di riferimento la verità e la dignità della vita dell'uomo, di tutto l'uomo e di ogni uomo, che è sempre una persona, ossia «l'unica creatura che Dio abbia voluto per se stessa» "
Le risposte della Congregazione contengono varie contraddizioni. "Perché non possiamo concedere a un essere umano che non ha altra colpa che quella di non poter più essere tale il diritto a non essere alimentato forzatamente concesso ai prigionieri terroristi irlandesi e rivendicato prima di loro dalle prigioniere femministe inglesi? Nutrire gli affamati è un obbligo umano fondamentale. Ma non prevaricare su chi - per circostanze diverse - non è in grado di rifiutare ciò che non vuole è un obbligo altrettanto forte."
"«Conosco la Cina e i suoi dirigenti: in confronto a loro, ho paura che perfino la Santa Sede possa peccare di ingenuità. Se apriamo a Pechino per ristabilire le relazioni diplomatiche senza ottenere una vera libertà religiosa, per noi è finita". "
"Come armonizzare il contenuto di una scienza in rapidissima evoluzione con i contenitori, le strutture edilizie degli ospedali? ...Siamo disponibili ad avviare un piano di grandi opere per ricostruirli con investimenti che definirei epocali?" ..."Il Partito Democratico si impegnerà a difendere la libertà di scelta delle cure come un diritto inalienabile di ogni paziente? Un diritto del quale io sono profondamente convinto, ma la risposta non è scontata... "... "Io non credo che la famiglia tradizionale, che costituisce il nucleo della società, fortemente radicata nella storia e nella cultura laica e religiosa dell´umanità, si difenda limitando la libertà altrui o proibendo forme alternative di convivenza" Sono necessari orientamenti condivisi e vincolanti.

18 settembre 2007

lettera aperta di Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty International Italia, al presidente della Cei, Angelo Bagnasco. 'Mai detto che l'aborto é un diritto umano, difendiamo le donne che hanno subito violenza sessuale. Mai ricevuti né sollecitati finanziamenti dalla Santa Sede.'
"Alcuni teologi sollevano la questione strategica di come il Vaticano e i vescovi possano meglio difendere l'insegnamento della chiesa nella cultura contemporanea. Mentre i più concordano che ci sia in effetti un pericolo di relativismo religioso nell'odierno mondo post-moderno e secolarizzato, alcuni credono che la chiesa sarebbe meglio servita permettendo a teologi come Phan di provare ad elaborare un linguaggio che è, come uno di questi dice, "sia ortodosso che moderno". Questi teologi ritengono che pensatori creativi come Phan, che ovviamente simpatizzano per gli scopi della chiesa, rappresentino effettivamente la sua migliore linea di difesa contro il vero relativismo."
"Il pluralismo religioso contemporaneo, in Asia e sempre di più negli Stati Uniti, richiede dialogo interreligioso non solo a livello teologico, ma anche a livello personale. Sfida ad essere religiosi interreligiosamente. Di conseguenza, al primo posto dev'essere messo il dialogo della vita, in cui, come prescrive il documento del 1991, persone di fedi diverse vivono insieme "in uno spirito aperto e cordiale, condividendo le loro gioie e dolori, i loro umani problemi e preoccupazioni"."
"nel medioevo, il calendario cristiano iniziò a menzionare un Santo "Josaphat" o "Iodasaph". Gli storici oggi riconoscono che ... "Iosaphat" o "Josaphat" nei documenti latini sono forme alterate di "Bodhisattva" - cioè Gautama il Buddha. La storia di come il Buddha divenne un santo cattolico è, per il dialogo interreligioso, curiosa ma felice."
"Nel lungo pontificato di Giovanni Paolo II il concilio si è allontanato non solo nel tempo, citato quasi per dovere, fino al processo revisionistico a cui stiamo assistendo. "..."nel linguaggio ecclesiastico, un po' a ogni livello, l'aggettivo cattolico tende a sostituire cristiano, in una accezione identitaria e limitante, piuttosto che ecumenica" "Mi piacerebbe quindi sentire la chiesa in un permanente spirito conciliare ..."
"Molti rimproveri che Hitchens rivolge ai credenti di tutte le religioni ... sono fondati e vanno presi in considerazione per non ripetere gli stessi errori del passato. ...Ma Hitchens fa di ogni erba un fascio. ...Hitchens combatte i vari integralismi religiosi con un integralismo di segno opposto. Anche se con intenti opposti, egli legge le Scritture esattamente come fanno certi rappresentanti del fondamentalismo biblico di matrice evangelica americana e cioè alla lettera, senza alcuno sforzo di contestualizzazione e di ermeneutica storica. " (ndr.:Sono stupito del trattamento coi guanti di velluto. Cantalamessa non aveva avuto lo stesso atteggiamento nei confronti di un libro ben più serio, quello di Augias e Pesce, quest'ultimo un valente studioso. Affermava infatti nella stroncatura: "Del tutto assente l'apporto della grande esegesi biblica, protestante e cattolica, sviluppatasi nel dopo guerra, in reazione alle tesi di Bultmann, molto più positiva circa possibilità di attingere, attraverso i vangeli, il Gesú della storia." Due pesi e due misure. Perché?)
"La dottrina ufficiale della Chiesa ... è perciò assolutamente chiara: non nutrire artificialmente un paziente, se tale mancata nutrizione affretta la sua morte, significa partecipare ad un atto eutanasico" Secondo il dettagliatissimo saggio di Lina Pavanelli "Giovanni Paolo II ... non è morto né per una crisi respiratoria né per il Parkinson, ma a causa di una mancata nutrizione che, se somministrata come da morale cattolica, lo avrebbe fatto vivere più a lungo." E la scelta fu compiuta per volontà del papa (in contrasto con la morale cattolica). "la prossima settimana MicroMega organizzerà una conferenza stampa, in cui la professoressa Pavanelli risponderà a tutte le obiezioni con ogni dettaglio possibile."
"L'Islam progressista, che approva la democrazia, rispetta il pluralismo culturale, crede nei diritti umani, è attaccato da due fronti: dai fondamentalisti che giustificano i propri misfatti in nome dell'Islam e dai nemici dell'Islam che, distorcendone l'immagine, cercano di giustificare le proprie azioni belliche;" ..."L'Islam non è una religione di terrore e di violenza. Se viene assassinata una persona in nome dell'Islam, siate certi che è stato compiuto un abuso in suo nome. L'Islam è contro la dittatura. I Governi islamici abusano in nome dell'Islam. Abusare in nome della religione non appartiene solo ai musulmani"... "Il modo migliore di affrontare i governi non democratici che operano in nome di un'ideologia o di una religione è di disarmarli di quest'arma - di non permettere che la religione e l'ideologia diventino i pilastri del governo. La religione è un fatto personale e intimo di ogni persona. I governi non devono approfittare della religione per promuovere i propri interessi e scopi politici. "
Un poema di Alda Merini dedicato al Santo di Assisi "Libero e nudo, Francesco entra agli occhi degli uomini in quella pazzia che è suprema saggezza; egli è la prefigurazione dell´«idiota» di Dostoevskij, che con la sapiente follia della croce coglie il nodo d´oro che tiene insieme la storia evitando che si disperda in una superficiale nomenclatura di eventi e di parole: «folle come te, Signore, folle d´amore». E così il santo, con accanto la dolce figura di Chiara, può dichiarare: «Noi siamo due torce d´amore per Dio»."

17 settembre 2007

Non sono mancate le reazioni al recente indulto dell'attuale pontefice di poter usare il Messale romano edito dal beato papa Giovanni XXIII, oltre al Messale romano promulgato da Paolo VI. Questa concessione solleva non poche obiezioni e difficoltà teologiche, liturgiche e giuridiche rispetto alla recente e ormai universalmente recepita riforma liturgica conciliare. "la nostalgia dell'Egitto e la tentazione di ritornarvi accompagnarono l'esodo (Es 13,17; 14,ll-12; 16,3; 17,3; Nm 11,5.18.20; 14,24): così anche nella vita della chiesa, venendo meno la generazione che ha iniziato svolte significative e persistendo il peso della difficoltà quotidiana, nasce la tendenza a tornare indietro."
Il testo finale del messaggio dell'Assemblea di Sibiu non è ancora stato reso noto. In questione una frase riguardante il rispetto della vita: dal concepimento alla morte morte o dall'inizio alla morte naturale?
"Come ha affermato di recente il filosofo Jürgen Habermas, la laicità non è indifferenza di fronte ai valori, non consiste nel relegarli alla sfera privata dei singoli. È invece dare ai valori che nascono dalle confessioni religiose piena cittadinanza nel dialogo pubblico, nella sfera sociale e politica. I credenti hanno la responsabilità di esprimere i loro valori non come assunti indiscutibili, ma come scelte argomentabili in termini di ragionevolezza civica."
Pubblicati gli atti del processo a David Lazzaretti, il visionario del Monte Amiata, accusato di eresia. "In realtà, dietro lo stillicidio di addebiti e pettegolezzi c'è una questione di fondo: «Tutte queste cose indicavano - annotano gli inquisitori ai margini dell'interrogatorio - che egli aveva voluto istituire, e istituisse di fatto, una società che rimanda l'errore del comunismo»."
  • l´ideologia senza ideali di Zygmunt Bauman in la Repubblica del 17 settembre 2007 (Le ideologie non sono finite ma sono profondamente cambiate. "In contrapposizione a una lunga tradizione, l´ideologia che viene attualmente predicata dai vertici perché sia fatta propria dal popolo coincide con l´opinione che pensare alla «totalità» ed elaborare concezioni della società giusta sia una perdita di tempo, in quanto irrilevante per i destini individuali e per il successo nella vita." E' una ideologia della privatizzazione, per la nuova società individualizzata, in cui "uomini e donne, in quanto individui, dovranno adesso trovare soluzioni individuali a problemi creati dalla società e implementare individualmente tali soluzioni con l´aiuto di capacità e risorse individuali". "Questa ideologia proclama che è inutile, anzi controproducente, unire le forze e subordinare le azioni individuali a una «causa comune». Essa prende di mira la solidarietà sociale; deride il principio della responsabilità comune per il benessere dei membri della società considerandolo fondamento dello «Stato assistenziale»; ammonisce che prendersi cura degli altri è la ricetta per creare l´aborrita «dipendenza». Si tratta anche di un´ideologia fatta a misura della nuova società di consumatori".)
  • La democrazia liberale deve accettare la contraddizione della fede pubblica di editoriale in IL FOGLIO del 15 settembre 2007
Zagrebelsky, riducendo il religoso ad un fatto privato e con una concezione della democrazia puramente procedurale, è un nichilista. "il relativismo culturale nella fase suprema del costituzionalismo mite irride ai fedeli, agli uomini di fede, e alla loro impossibile doppia lealtà verso la confessione ecclesiale e il diritto laico." (ndr.: distillato del pensiero teocon all'italiana, che riduce il cristianesimo a religine civile, identificandolo con l'Occidente contro gli altri e depauperandolo della propria radicalità e profezia. Non si vuole accettare che si vive oggi in un contesto di pluralismo etico e che in democrazia occorre attraverso un continuo confronto e scambio, assicurato dalla laicità, cercare ciò sul quale si conviene. Non è solo una posizione di non credenti ma anche di molti credenti conciliari)

16 settembre 2007

Il professore che lo curava parla per la prima volta dopo la morte di Giovanni Paolo II. "Le cure non furono mai interrotte" . "La frase: 'lasciatemi andare al Signore´ era solo una forma di preghiera ascetica"
"«La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita»; così prosegue il testo approvato da Benedetto XVI. Ma quella somministrazione cosa può mai avere di «ordinario», se garantita solo dall'intervento di macchinari sofisticati, di sonde nasogastriche, se condotta attraverso composti chimici che solo i medici possono prescrivere e controllare, mentre il paziente non ha neppure coscienza di essere alimentato?"
"Che si tratti di aborto, procreazione assistita, staminali, testamento biologico, eutanasia, Dico, l'intervento della Chiesa è immediato e costante, con pretese di indirizzo non solo morale ma anche politico e legiferativo". Habermas dopo l'11 settembre per primo ha scorto che si è riaperto il rapporto tra religione e secolarizzazione, fra fede e ragione. Sia credenti che laici devono riconoscere i limiti delle proprie tradizioni per aprirsi ad accogliere il contributo dell'altro. H. rivolge "alle religioni l'invito complementare a riconoscere e acquisire, a loro volta, «la democrazia, il pluralismo religioso e l'autorità laica della scienza»".
Per Giacomo Marramao Habermas trascura troppo la dimesione aggressiva e identitaria assunta dalle religioni oggi...
"L'opposizione attiva e muta di molti religiosi fu evidenza scomoda per le gerarchie ecclesiali, proprio in quanto testimonianza urlante dei terribili silenzi e connivenze dell'organizzazione ecclesiastica ufficiale"... "il nodo vero dell'incompatibilità morale tra nazismo e popolo tedesco fu affrontato dalla coscienza dei singoli. Operai, intellettuali, borghesi, cattolici, protestanti, gesuiti: una marea montante di piccole individualità potenzialmente pericolose per il regime, ma rimaste sterili nei risultati perché lasciate sole dalle organizzazioni sociali e religiose "
Dilemma dei cattolici dopo la fine della DC: presenza organizzata identificabile o presenza più laica? Sembra prevalere poi una specifica presenza in termini di moderatismo. "Triste per la democrazia e triste anche per la «sostanza» del cattolicesimo. Una etichetta poco politica e certamente anche poco evangelica. "
"«... aiutare le persone a pregare è uno sforzo onorevole. Invece mugugnare in latino non serve a nulla. Ai fedeli va offerto qualcosa di valido e di educativo, non occasioni di disorientamento. E io ritengo che stordirli con immagini sacre sia solo coreografia e teatrino. Una inutile cornice estetica che non porta a nulla»." (ndr.: contrariamente a quanto scrive il giornalista l'atteggiamento del vescovo non è "in totale contrasto con quanto stabilito dal motu proprio". Si vedano al proposito le numerose e precise condizioni per la celebrazione del rito pre-conciliare enumerate dall'Associazione Professori e Cultori di Liturgia nel documento inserito in questa rassegna il 3 settembre)

15 settembre 2007

Un biblista legge l'Ecclesiaste: la vanità delle vanità. Terra, sole, vento, mare, portano in sé le stesse malattie dell'uomo: ripetitività, stanchezza, noia, agitazione. Un gorgo circolare: «Ciò che è, già è stato e ciò che sarà, già è... Non c'è niente di nuovo»
"In nessun paese del mondo come nel nostro vengono commemorati, celebrati, esaltati gli eventi di santa romana chiesa, posti in gran risalto gli interventi e gli editti del Ratzinger - in media nove la settimana, con punte di quattordici durante le sue escursioni fuori dal Vaticano - riferite ed illustrate senza spunti critici le aggressioni della Cei allo stato laico e le sue invadenze nella sfera legislativa della repubblica"..."Ma l'omissione più clamorosa, una vera e propria congiura del silenzio, ha colpito la ricorrenza centenaria di un documento fondamentale, di portata storica, che ha determinato e continua a determinare l'involuzione ultraconservatrice della chiesa di Roma."
"di questo stiamo parlando: se è giusto o no, se è legale o no prolungare con la nutrizione e idratazione artificiale la vita biologica di un corpo umano che ha perso per sempre il suo legame con la coscienza, trovandosi in situazione di coma irreversibile"
"L'intervento vaticano è giusto e legittimo, ma ciò non significa che l'essere umano possa essere privato della libertà di scelta rispetto alle terapie"
Documento del Vaticano a due anni dalla morte di Terri Schiavo «Acqua e cibo sono cure ordinarie». Critiche dalla vedova di Welby
"È moralmente obbligatoria la somministrazione di cibo e acqua (per vie naturali oppure artificiali) al paziente in «stato vegetativo», "
"il Messale di Paolo VI si pone in continuità con l'antica tradizione, dalla quale ha assunto molti elementi rituali e gran parte del patrimonio eucologico ritenuto perennemente valido per la Chiesa" (ndr.: si legga quanto scrive Falsini nella prefazione al libro di Farinella riportata in questa rassegna stampa: due vivioni ecclesiologiche diverse; differente importanza alle Scritture; partecipare o assistere...)
"«Il 30 marzo - scrivono gli Acta - veniva comunicato che era stata intrapresa la nutrizione enterale mediante il posizionamento permanente di un sondino nasogastrico ». Era stata «intrapresa» infatti, ma non quel giorno!"
"Il punto sta nella imperturbabile sicumera, una sicumera che talvolta sfiora l'arroganza, con la quale sono proposte, talvolta, certe affermazioni" (ndr.: purtroppo la sessa sicumera c'è stata e c'è in molti che si dicono credenti)
Riflessioni sparse sull'uso delle armi in Vaticano, sul turpiloquio, sul disagio e confusione dilagante, sulle proposte di Grillo...
"...il motu proprio sulla Messa tridentina è aldifuori e contro il Concilio Vaticano II, nonostante la contraria affermazione di Benedetto XVI."
Non si tratta di semplice ritorno alla messa in latino, in gioco c'è la riforma liturgica e il concilio Vaticano II. I due messali sono incompatibili in quanto frutto di due differenti visioni di Chiesa. C'è una sproporzione di letture bibliche tra i due messali. Il motu proprio reintroduce anche l'uso dei riti sacramentali antecedenti, pregiudicando il cammino ecumenico.

14 settembre 2007

La vita interiore è davvero essenziale per una esistenza ricca di senso, riflessione presente in tutte le culture. Nella visione cristiana al centro non c'è lo sforzo dell'uomo di conoscere se stesso, ma l'affermazione che Dio conosce l'uomo. L'uomo si percepisce come chiamato, amato, orientato da Dio. Solo dentro questo movimento può conoscere se stesso. Conoscenza di sé e conoscenza di Dio sono inseparabili. Solo conoscenza di Dio: presunzione. Solo conoscenza di sé: disperazione. Aderire alla propria creaturalità.
Non ricerca di una fusione impersonale con Dio ma vita segnata dell'alleanza con l'Altro. Al centro poi non stanno le tecniche di meditazione, di iniziazione, Alla centralità dell'io viene opposta la centralità di Cristo, sotto il segno della grazia.
Chi ripropone la religione in una dimensione civile ritiene che i credenti rispetto ai non credenti godano di uno stato di superiorità non solo morale, ma anche civile. Pensa che senza Dio tutto è permesso all'uomo che vuole prendere il posto di Dio.
Al contrario, proprio se si crede in Dio, si può credere che sia con noi, Gott mit uns. E' una superbia al sommo grado che percorre violentemente la storia sino ai nostri giorni. L'etica della modestia e della responsabilità forse è più facile per chi non crede in Dio e sa che dipemde da lui, insieme agli altri, districarsi nelle difficoltà della vita. "la fede in Dio non è di per sé garanzia di modestia, esattamente come la mancanza di fede in Dio non è di per sé presupposto di necessaria superbia".
L'utilità o la pericolosità della religione dipende anche dal comprendersi come religione della carità (la chiesa delle origini) o religione della verità (la chiesa successiva). E' proprio l'istanza della verità che crea divisioni nelle società pluraliste attuali. Se l'accento fosse posto sulla carità si creerebbero legami, solidarietà, non solo tra cristiani, ma anche tra cristiani e non cristiani.
Condizioni primarie di ogni concezione della democrazia sono la disponibilità alla ricerca di convergenze e, se del caso, al compromesso, in condizioni di uguaglianza partecipativa. Ogni religione della verità è potentemente in conflitto con queste condizioni.
La democrazia si basa sull'autonomia di tutti i suoi partecipanti. La religione della verità pretende invece obbedienza dai suoi fedeli. Di qui il conflitto. Non è in questione la pluralità delle appartenenze, ma l'appartenenza a comunità dogmatiche che riservano a sé la gestione della verità. Lo spirito del Concilio, che aveva affermato l'autonomia e la responsabilità dei fedeli nella sfera politica e sociale, si è appannato. Ma non tutto è perso perché "lo Spirito spira dove vuole".
"la filosofia moderna ... ha un rapporto "genealogico" con l'eredità ebraico-cristiana, "traducendo" contenuti di origine teologica nel pensiero laico, ma il risultato di queste considerazioni è che la ragione laica e solo essa può determinare un accordo di base fra le culture e costruire i presupposti di un ordine mondiale fondato sul diritto."
Habermas "Ha riaffermato, infatti, la superiorità della filosofia sulla religione. Posizione dell'idealismo ... per la quale la religione è un momento inferiore di conoscenza, che deve essere superato dalla filosofia. Per Habermas tale superamento non è avvenuto completamente e, quindi, possiamo apprendere ancora qualcosa dalla religione. Ma sempre con il sottinteso... che la ragione laica tenderà definitivamente a oltrepassare il discorso religioso».
"sia il tema dell'ordinamento internazionale - comandato dall'anarchia globale e interdipendente - sia quello delle necessaria «autocomprensione reciproca» - indotta da collisioni e modernità tecnica condivise - suggeriscono ad Habermas il concetto di una «ragione costruttivista» laica. Intesa come ascolto, reciprocità, facoltà dell'argomentare che fa tutt'uno con la pari dignità delle parti in causa nel dialogo globale"
"Civilità Cattolica mette in luce lo shock del giovane clero uscito dal seminario con un´idea mistica e abbellita della missione. La crisi dei preti giovani arrivati in parrocchia, rileva la rivista, è di chi si ritrova in una realtà completamente nuova rispetto a quella immaginata prima dell´ordinazione: «Poi l´impatto con le frustrazioni generate dal contatto con i fedeli, gli insuccessi pastorali, le difficoltà di relazionarsi e spesso convivere con il parroco, la diminuzione del proprio tempo libero fanno il resto»." (ndr.: La nuova consapevolezza ecclesiale sorta con il Vaticano II non avrebbe dovuto comportare un modo diverso di reclutare e formare i futuri presbiteri, con un diverso rapporto con la comunità dei credenti?)
"la «riservatezza» ha aiutato a coprire un´evidente contraddizione tra l´esperienza umana di Karol Wojtyla - in qualità di paziente - e le dottrine del «bene oggettivo», da lui pubblicate, che sono la questione capitale delle crociate politiche degli organi istituzionali della Chiesa."

13 settembre 2007

Molti temono che le nuove modalità per celebrare la messa secondo il rito preconciliarerischino di indebolire e intralciare il cammino del rinnovamento liturgico. Oltre al testo redatto dalla Comunità monastica di Camaldoli, dall'Istituto di Liturgia Pastorale S.Giustina e dall'Associazione Professori di Liturgia ( vedi in questa rassegna stampa "Avvio di una riflessione sul Motu Proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI" del 3 settembre) anche l'editoriale dìi "Settimana" dei Dehoniani avanza critiche e perplessità.
"Se c'è una realtà che vive una tragedia e una sofferenza del genere non vedo perché non dovrei aprire la cattedrale, che è la casa di tutti, a chi ha bisogno, senza distinzioni"
«A chi gli domandava in che modo si potesse sconfiggere la violenza del Male, Francesco d'Assisi un giorno rispose: "Perché aggredire le tenebre? Basta accendere una luce, e le tenebre fuggono spaventate"». Accendere la luce con la conoscenza che illumina. "Il Cantico delle creature (esprime) un'ammirazione per tutto il visibile, e per ciò che il visibile annuncia". Mentre oggi prevale il disprezzo per ciò che c'è. Il realismo politico è inteso come disprezzo per il mondo (solo brutali rapporti di forza e di potere). La conoscenza che illumina è un sapere che apprezza, che riconosce la preziosità o povertà delle cose... "(Francesco) fu forse il primo genio popolare di questa scoperta del valore nascosto nelle cose del mondo - non del loro valore di utilità, della loro capacità di soddisfare desideri e bisogni, ma di quell'aspetto del loro valore che assomiglia alla bellezza, che le fa preziose in se stesse. Intendo parlare di quella scintilla di gratuità che splende nei valori"
Il rifiuto di politiche di integrazione dei musulmani poggia sui sentimenti di paura del terrorismo e del nuovo propri di una comunità chiusa e sempre più vecchia, e poggia su una visione manichea ("noi" e "loro"). Si ritiene che ci sia incomponibilità tra noi e gli islamici, tutti potenziali terrorisiti. Si giustifica così la guerra preventiva. Esistono dei moderati e dei dialoganti da entrambe le parti (come pure gli irriducibili e settari). Incomponibile con la democrazia è lo jihadismo non la religione islamica.
"Stiamo etnicizzando la paura, i Rom sono diventati come le discariche, e lo sgombero diventa l'immagine simbolica del rifiuto"..."Io penso (il compito della politica) debba essere anche quello di ridare il senso della possibilità di risolvere i problemi"
I vecchi modi di pensare il rapporto tra Stato e Chiese, tra religione e politica non funzionano più. Non funziona più l'analisi sociologica e cioè che la modernizzazione sociale avrebbe ridotto progressivamente il ruolo delle religioni. Si parla oggi di società "post-secolare". La miscela di fede e politica torna a innescare i conflitti della società globale "dalle teocrazie dei mullah alla riscossa dei teo-con, dal terrorismo islamico ai nuovi fondamentalismi cristiani". I conflitti sono più acuti anche nelle società liberali occidentali (questioni religiosamente sensibili, presenza di immigrati...).
Habermas avanza alcuni suggerimenti: 1) democrazia è anzitutto confronto e partecipazione, democrazia e laicità sono inseparabili (le decisioni politiche non possono essere ispirate a visioni di fede di alcuni); 2) il confronto esige che entrambe le parti si trasformino. I credenti devono tradurre le loro convinzioni di fede in ragioni pubblicamente criticabili. I laici devono anzitutto abbandonare il pregiudizio che considera le religioni come oggetti arcaici destinati a scomparire e cogliere le comuni radici che condividono con le fedi religiose.

12 settembre 2007

"ascoltare con rispetto la voce pubblica delle fedi non significa rinnegare che la giustizia in terra parla inequivocabilmente l´idioma della ragione laica", Il collegamento tra modernizzazione e secolarizzazione non è falsificato dagli Stati Uniti, dato che sono un paese con forte immigrazione e la vita sociale è più insicura, meno protetta.
"Mentre le società affluenti e sviluppate vanno diventando sempre più secolari, la società mondiale diventa sempre più religiosa a motivo dei più elevati tassi di natalità dei paesi in via di sviluppo, più poveri. "

11 settembre 2007

Papa Ratzinger ha un giudizio molto negativo sul mondo moderno tutto dominato dal relativismo.Le sue argomentazioni poggiano non solo sulla fede, ma anche sulla ragione. Ma qui risiede il punto debole: "Non si può parlare al giorno d'oggi di una ragione universale, accettata da tutti"
Ramadan ritiene che la cittadinanza occidentale sia una condizione ottimale anche per la fede islamica. L'ambiguità delle posizioni di Ramadan non devono esonerare "dall'entrare nel merito della proposta di Ramadan di rideclinare in modo originale fede islamica e civismo politico". E' poco produttivo il confronto tra laici delle due culture (occidente e islam) e separatamente tra i religiosi. "Cosa vuol dire «essere islamici» in un'Europa che è irreversibilmente laica senza essere ostile alle religioni - quindi neppure all'Islam?"... "Rigorosamente ortodosso sul piano dottrinale, spesso gli sfuggono affermazioni sulla cultura occidentale che sono in contrasto con la sua tesi della «comune casa» occidentale. " Forse Ramadan non conosce in modo approfondito l'Occidente.
Se si può parlare con l'islam, si può parlare anche con Ramadan che è uno degli interlocutori del mondo islamico. Ramadan, a differenza di altri intellettuali musulmani laici più "occidentali" ha una certa influenza sulle comunità islamiche in Europa. "Si parla con chi ha influenza sul camp, anche se l'interlocutore è scomodo"..."Fatti salvi, naturalmente, alcuni prerequisiti irrinunciabili: il rispetto delle regole democratiche, la condanna del terrorismo, il rifiuto di posizioni antisemite, la difesa della libertà individuale, anche in materia religiosa. Premesse che, anche a Mantova Ramadan ha affermato di condividere". E' necessario però conoscere bene l'islam, ignoranza presente in alcuni critici di Ramadan.
"amo definire il silenzio come l´utero dove germoglia la parola autentica, vera, essenziale, e dove il dialogo trova la sua matrice originaria" (ndr.: chi spiega ai giornali e ai giornalisti, oltretutto vaticanisti, che Enzo Bianchi non è un ministro ordinato ma un monaco laico e che pertanto il priore di Bose dovrebbe essere chiamato "fratel" Enzo, anche se sicuramente ha praticato e pratica una larga paternità spirituale?)

10 settembre 2007

"La Chiesa valdese "esprime la propria solidarietà alle persone omosessuali oggetto di discriminazioni e persecuzioni; la propria preoccupazione per il repentino aumento degli episodi di omofobia sociale e fisica in Italia; la propria condanna ferma e assoluta verso le persecuzioni e le condanne capitali emesse in molti paesi nei confronti di persone omosessuali". "
"Chi legge con mente aperta e onestà intellettuale questo libro deve riconoscere che moltissimi dei suoi argomenti sono corretti e coincidono con i risultati della ricerca scientifica sulla storia materiale del mondo e con quelli della ricerca storica e antropologica sulle vicende delle grandi religioni monoteiste e dei loro rapporti con la vita sociale e politica delle nazioni antiche e moderne, così come sulla ricerca filologica che ha ricostruito la storia dei libri cosiddetti «sacri». " (ndr.: perché tanta scarsa cultura sulle religioni, sui testi sacri, sul Cristianesimo, anche da parte di Ceserani? Si legga in proposito la recensione al libro di Hitchens da parte di Alberto Melloni presente in questa rassegna stampa http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa/070620melloni.pdf)
"...dobbiamo essergli (al papa) sinceramente grati oggi per quanto ha detto sulla domenica e la necessità di ridarle un'anima" "Possiamo aspettarci che, anche a partire dalla rivendicazione del «far niente» dedicato all'anima, la Chiesa ritrovi almeno in parte la propria vocazione... radicalmente alternativa rispetto alla frenesia funzionale e produttiva (e perché no, riproduttiva) con cui talvolta ci sembra incline ad allearsi nella sua preoccupazione di salvare anime, corpi, istituzioni, valori? "
La logica ruiniana è "immune da ogni bisogno di confronto e arricchimento dialogico con le ragioni e i valori di chi non è cattolico" e fa a meno di cattolici adulti ("nel giusto è soltanto «quel cattolico che è coerente con la legge del cattolicesimo e rispetta il papa»"). "...Proprio la «logica cattolica» dell'irrigidimento politico-integralista, cui in Italia arride certo un indubbio successo pubblico, fa male ... al progresso ragionevole e controllato della scienza e alla convivenza democratica che sa coltivare come ricchezza ed opportunità il pluralismo delle opinioni e dei valori. In una parola: fa male alla laicità. Autentico principio non negoziabile delle nostre società e delle nostre coscienze."

9 settembre 2007

"A Sibiu (dove si sta svolgendo la III Assemblea ecumenica europea) i mass media del nostro paese non prestano grande attenzione. Sono evidentemente distratti sia dalla presenza invadente del cattolicesimo, sia dalla crisi dell'ecumenismo."
"Un tempo le invocazioni al Creatore o ai Santi si levavano per chiedere la pioggia, ora anche per arrestare la scomparsa di uno dei principali sistemi termoregolatori del pianeta: i ghiacci dell'Artico, destinati a dimezzarsi attorno al 2050 e forse a scomparire del tutto entro la fine del secolo, se le emissioni dei gas serra continueranno a crescere."
"Privo della genialità dei colpi di teatro del predecessore, contando quasi solo sul fascino intellettuale del proprio linguaggio, Ratzinger ha messo allo scoperto l'inadeguatezza del modello spettacolare dei viaggi papali per affrontare i problemi reali delle Chiese. Anche i pochi ma lunghi minuti di sosta al memoriale dei 65mila ebrei austriaci uccisi dai nazisti hanno mostrato un Papa più imbarazzato che disposto a dare al suo silenzio un significato di pentimento e genuflessione per le responsabilità della Chiesa austriaca nell'Anschluss del '38."
"Torniamo concludendo provvisoriamente questa storia di orrori immaginati e di sofferenze reali alla distinzione iniziale tra il semplice assassinio di esseri viventi e l'omicidio rituale: non ci furono solo ebrei uccisi da cristiani, ci furono anche, molto probabilmente, uccisioni di cristiani da parte di ebrei. Ma quello di cui si è sognato negli incubi di una società cristiana terrorizzata da una minoranza oppressa e odiata è stato il rito di una religione ostile, capace di rovesciare la candida ostia abitata dal bambino divino mandato in segno di pace da Dio agli uomini in una dissacrazione dell'ostia, in uno studiato, rituale dissanguamento del bambino, quello dell'ostia o quello della famiglia cristiana più vicina. Questo è stato, tra gli incubi della ragione occidentale, probabilmente il peggiore. Ce lo dicono i mostri che ha partorito."
"«Anche il filosofo che crede di guidare il mondo - scrive un commentatore, Daniel Lys - non guida che il vento. Il paradosso della sapienza è che la sapienza suprema consiste nel sapere che la sapienza è vento quando pretende di essere suprema»."
  • Io, ministro del Vaticano lettera e risposta di Fabio Paolucci e Gianfranco Ravasi in Il Sole-24 Ore del 9 settembre 2007 (domenicale)
Breve descrizione della struttura dei dicasteri vaticani, con particolare riferimento al Pontificio Consiglio della Cultura, alla cui guida Ravasi è stato appena nominato.
Due sono le regole della buona scienza: non tutto cià che è tecnucamente possibile è anche motralmente accettabile (in base alla morale collettiva) e non tutto quello che la natura ci ammannisce lo possiamo accettare.
"sino ad ora, e probabilmente anche dopo Vienna, la mano tesa della Chiesa verso la scienza moderna viene considerata una specie di insulto alle coscienze ed agli intelletti, un attentato alla laicità dello Stato e dell'Unione Europea, un ostacolo al dialogo interreligioso"
"un'esternazione del Papa verso la scienza che solleva dubbi e perplessità non tanto per il contenuto quanto per l'enfasi che la pervade"
"Una scienza senza verità potrebbe portare alla «distruzione dell'uomo» e un'Europa «povera di bambini» pare destinata a smarrire la «fiducia» nel futuro". La «verità» proposta dal cristianesimo - ha continuato Ratzinger - «non si afferma mediante un potere esterno, ma è umile e si dona all'uomo solamente mediante il potere interiore del suo essere vera; la verità dimostra sé stessa nell'amore» (ndr.: anche quando si impone per legge a tutti quello che è ritenuto vero da una parte?).
La lettera del cardinale sulla famiglia: situazione allarmante, ma cominciamo a essere contenti che vengano da noi. «se si contrappone e si parla di sicurezza a prescindere da altri valori, come l'ascolto e l'integrazione, ho l'impressione che si finirà per dare vita a soluzioni unilaterali e provvisorie che non sono soluzioni, non generano sicurezza e alimentano la paura»
Acciughe, aglio, olio per un intingolo caldo in cui immergere gli ortaggi. L'antico rito era molto di più di una tavolata tra amici diventava un'autentica celebrazione culinaria del territorio. Una serata in cui chi invitava gli amici a casa propria dava il meglio di sé

8 settembre 2007

La delegazione ecumenica italiana ha proposto unitariamente significative modifiche alla bozza del documento finale, sia per quanto riguarda l'unità dei cristiani, sia sul tema della pace (sul possesso e sull'uso delle armi atomiche), sia sul tema del dialo interreligioso (istituire a livello europeo una giornata del dialogo cristiano-islamico. (ndr.: perché i grandi giornali italiani non hanno ritenuto opportuno mandare inviati a Sibiu, mentre danno enorme rilievo ai viaggi papali?)
Il punto di vista protestante sul matrimonio. Il sacramento come segno visibile di una grazia invisibile (diverse posizioni anche all'interno del protestantesimo). Il matrimonio come amore che diventa patto permanente di vita condivisa. ). La dottrina del matrimonio come sacramento non è biblica, per questo il protestantesimo l'ha abbandonata.
Un inno alla Parola Scritta
(La testimonianza fino al sangue) "è invece legata alla radicalità del vissuto del Vangelo: l'esplicita professione di fede, infatti, non è proclamata solo con la bocca, ma incarnata in azioni concrete, quotidiane, di amore per il prossimo capaci da narrare l'amore di Dio per tutta l'umanità."

7 settembre 2007

Nel libro intervista di Zagrebelsky "La virtù del dubbio" sono affrontati con respiro storico temi di etica e diritto di stretta attualità. Il passaggio dal pluralismo al multiculturalismo (convivenza tra gli esseri umani di portata globale) pone sfide inedite. Tra separatismo e assimilazione c'è l'ideale della interazione, il cui postulato è "la necessità e la capacità delle culture di entrare in rapporto, per definire se stesse (e quindi difendersi dall´assimilazione), ma al contempo la disponibilità a costruire insieme e, eventualmente, a imparare l´una dall´altra. In questa disponibilità a rinnovarsi apprendendo gli uni dagli altri (che non è ibridazione o meticciamento, come taluno dice senza rendersi conto del razzismo che c´è in queste parole applicate alle società umane, ma è consapevolezza della comune umanità) c´è il contrario del separatismo." (...)
"I fautori della "guerra di civiltà" credono che si possa difendere l´Occidente chiudendo i confini e armandoli per tenere lontani gli alieni e, al tempo stesso, cercando di rafforzare la sua «identità» attraverso un´operazione ideologica che non trascura nessun mezzo utile, compreso il povero e inerme crocifisso, assurto, per l´occasione, a simbolo di questa identità contrapposta e sulla difensiva, rispetto ad altre. "
ieri a Sibiu con Barroso e Van der Linden le voci della politica e delle istituzioni continentali «La riconciliazione fra le Chiese alimenta l'amicizia fra i popoli». "Un discorso, dunque, più attento alla politically correctness che alla sostanza" (ndr.: é sostanza inserire le radici cristiane nella costituzione europeao che siano nella realtà?)
Si ironizza sul fatto che gli scienziati siano dei benefattori dell'umanità, sottolineando che gli interessi economici, più che il bene comune, guidano certe ricerche e sperimentazioni. (ndr.: altro esempio preclaro dell'incapacità di vero dialogo e confronto)
La Chiesa (cattolica) critica duramente la sperimentazione avviata in Inghilterra sulle cellule chimera. Monsignor Sgreccia: «Anche l'atomica fu costruita in nome del progresso». Scienza e Vita: «Difendere ancora di più la legge 40»
"La scienza è ... un grande investimento sociale e gli scienziati hanno obblighi precisi nei confronti di chi ha tanto investito in loro. Si tratta di stabilire insieme chi deve dettare le regole." Non devono darle le religioni, ma la morale di senso comune, una morale che ha soprattutto bisogno di conoscenza. E' il metodo seguito in Inghilterra. (ndr.: purtroppo siamo lontani dal confronto e dal dialogo tra laici non credenti e laici credenti...)
La decisione inglese è innovativa, sia per ragioni di metodo (consultazione dell'opinione pubblica inglese) che per ragioni di merito (La disponibilità di cellule uovo umane è limitata. Mentre quella di cellule uovo animali sono, di fatto, illimitate. Importanza per la ricerca e che forse potrebbero un giorno essere utilizzate nella lotta concreta a gravi malattie degenerative). Critiche: rischio di diffusione di nuove malattie e problemi etici (intangibilità dell'essere umano)
"E´ vero che la scienza ha il compito di migliorare la qualità della vita dell´uomo. Ma deve anche rispettarne la dignità. Non approvo il metodo della Gran Bretagna di procedere da sola, al di fuori delle regole condivise"
"uno dei momenti più alti della mattina è stata la meditazione del cardinale cattolico di Milano Dionigi Tettamanzi, sul testo della trasfigurazione (Luca 9: 28-36). Cito:
"il viaggio di chi cerca l'unità è un esodo da se stessi... Non è etnica, né culturale, né confessionale, l'identità profonda del cristiano. Essa è escatologica, perchè in Cristo siamo già e non ancora figli di Dio".

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