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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Scoppiata la questione «lavavetri» si è piuttosto assistito allo spettacolo di una divaricazione insanabile tra la totalità degli amministratori di sinistra, neoseguaci del partito legge e ordine, e la quasi totalità degli intellettuali che accusano i primi di essersi acconciati a una campagna indecorosa condotta all'insegna del «guai agli ultimi» (Marco Revelli), o di aver celebrato i funerali dei «valori della sinistra» (Furio Colombo)"
«La legge 194 è una legge dello Stato - ha sottolineato il ministro della Famiglia - e credo che vada applicata in tutti i suoi articoli così come in questi anni si è cercato di fare». E la pastore Tommasone: «la legge va difesa dagli integralisti, bisogna affermare il principio etico fondamentale della responsabilità nella relazione, in cui la donna può e deve decidere nel suo rapporto con il feto»
"Il Sinodo valdese di Torre Pellice, ieri, ha preso posizione sull´aborto, difendendo la norma che da trent´anni consente l´interruzione della gravidanza e rispondendo alla portavoce del Family Day Eugenia Roccella che sulle pagine del quotidiano Avvenire ha proposto un "tagliando" e una riforma."
"Ancora una volta, dunque, la Chiesa italiana investe sui giovani, nonostante non stia vivendo un momento facile, esposta com'è a varie tensioni. (...) Ciò nonostante, il corpo forte della Chiesa continua la sua presenza di sempre nella società italiana e a livello giovanile si segnala come una delle forze più in grado di avanzare proposte significative."
30 agosto 2007
Nessun dispositivo di legge può eliminare l'errore medico. Devono essere rispettate e aiutate sia le persone che decidono di portare a termine una gravidanza segnata da «rilevanti anomalie» del feto, sia quelle persone che decidono di interromperla. Misure che rendono più difficile il ricorso all'aborto sono inaccettabili.
"serve una lotta all'illegalità a 360 gradi, così come fece Rudolph Giuliani, da sindaco di New York. Combattere la piccola illegalità è propedeutico e a volte strumentale a combattere la grande."
E' bene non modificare la 194. Le religioni hanno opinioni molte diverse riguardo all'aborto e al sorgere della vita umana. L'unico paese che ha adottato per legge le indicazioni della chiesa, l'Irlanda, l'ha quasi subito modificata. L'eugenetica "si limita a evitare che nascano bambini destinati a una vita di sola sofferenza o portatori di patologie che proporrebbero ai genitori e al resto dei famigliari sacrifici e problemi insopportabili, sulla base del principio che l'umanità non è in grado di accettare tutto quello che la natura impone."
"Dimenticavo: è musulmano, Edhi, il Dio in nome del quale opera si dovrebbe chiamare Allah. Forse non vuol dire niente o forse sì: un altro mondo non so, ma un altro Islam è possibile."
29 agosto 2007
"D'ora in poi tutto deve essere più chiaro: guai agli ultimi."
Fare il lavavetri non è un mestiere né un ammortizzatore sociale mascherato: le vie dell´accoglienza sono ben altre
I racket che lucrano sui sensi di colpa ottengono l´effetto opposto: incoraggiano a ignorare il dramma della disuguaglianza
"una pesante coltre di silenzio e indifferenza copre la terribile marcia che stiamo compiendo verso la selezione genetica, travestita da libera scelta dei genitori"... "La 194 non considera lecita la selezione genetica, così come - se fosse stata applicata - non avrebbe permesso che Tommaso venisse abortito"..."La 194 ha ormai trent'anni, e li dimostra; forse le servirebbe un tagliando. "
27 agosto 2007
"La missione della chiesa nasce da una vocazione. La chiesa non è chiamata a giudicare o a salvare il mondo: lo ha già fatto Gesù. Non è suo compito impartire ordini e divieti, ma indicare a donne e uomini la via per crescere nella libertà delle figlie e dei figli di Dio. La chiesa non può chiedere altro se non di obbedire alla Parola di Dio"
26 agosto 2007
"in francescana letizia o a denti stretti, le tasse il cristiano le paga; è tenuto - dalla sua professione di fede e dalla sua appartenenza alla Chiesa - a pagarle. Se disinvolti, melliflui o capziosi pastori non lo richiamano a questo dovere o gli forniscono sofistiche giustificazioni per eluderlo, (...), il cristiano non è per questo autorizzato a infrangere l'insegnamento della Chiesa e a peccare." "per la dottrina della Chiesa il prelievo fiscale è un diritto-dovere, il grosso del prelievo deve avvenire (per ragioni di equità) sul reddito piuttosto che sui consumi e il prelievo deve essere non proporzionale bensì progressivo. Questa è la dottrina della Chiesa"..."Il denaro circola nella società come il sangue nelle vene e si vive meglio se si è pronti a versarne un po' quando negli ospedali scarseggia il plasma"
"Curare la vigna è come curare la vita, la propria vita, attraverso potature e anche pianti, in attesa della stagione della pienezza"..."Nel grande codice della nostra cultura, la Bibbia, si narra il mito di Noè che per primo piantò e coltivò una vigna: ...(dopo il diluvio) per prima cosa pone un gesto di grande speranza, contrae un matrimonio con la terra..."
Una maggiore presenza femminile nella Chiesa cattolica, oggi auspicata, non parte da zero. Tanti sono i passi compiuti sul piano della consapevolezza. Assistenza e istruzione sono gli spazi occupati dalle cattoliche dopo la rivoluzione francese con il sorgere di nuove congregazioni femminili. C'è un terreno simile che accomuna critica femminista e quella religiosa alla modernità, in particolare sul senso del limite e sul senso del corpo. Il femminile rappresenta una differenza non omologabile al maschile, in particolare sul piano della capacità di relazione della donna. Occorre promuovere una maggiore presenza della donna nella chiesa a partire da questa prospettiva e non per riempire i vuoti lasciati dai maschi.
Laicità dello stato, pena di morte, migranti e rapporti con il Vaticano, i temi che saranno affrontati dal sinodo delle chiese valdesi e metodiste
"il lamento interiore di Madre Teresa, quel lamento che lei indirizza proprio al Dio che la sua sensibilità si rifiutava di "sentire", metta davanti alle coscienze di tutti quanto impervio si fa alle volte il cammino che porta ciascuno alla realizzazione della propria autenticità."
"Per tenere la rotta della sequela e delle opere in cui si rivela la consolazione di Dio per gli sconsolati della terra, senza dare soddisfazione all'insensibilità dei potenti e degli indifferenti, e dei loro grilli parlanti, è necessario rivestire il proprio svuotamento come un mite sorriso"
"Madre Teresa condivise, con gli ultimi tra gli ultimi, non solo la povertà materiale ma anche, in certo modo, quella spirituale"
Nelle lettere di Madre Teresa i tormenti più intimi «C'è un buio terribile in me, ed è così da sempre»
Un libro, rivisto dal postulatore della causa di canonizzazione, racconta il lato meno conosciuto della missionaria di Calcutta
25 agosto 2007
Sul tema dell'evasione fiscale nuovamente dibattuto dopo la richiesa da parte di Prodi di una maggiore attenzione da parte della chiesa cattolica è utile rileggere quanto scriveva Giannino Piana in occasione di un precedente dibattito sul tema.
L'entità del fenomeno evasione manifesta la presenza di una questione morale, che ha radici antiche.
Da una parte con l'avvento della modernità è venuta meno l'idea di giustizia sociale, con il trionfo di una concezione individualistica dell'uomo. Dall'altra anche nella stessa chiesa cattolica con la modernità la giustizia privata soppianta quella sociale e si introduce l'idea di leggi meramente penali (in particolare quelle fiscali) che non obbligano in coscienza, ma solo a soddisfare la pena se si è scoperti.
Nello stato democratico, espressione diretta dei cittadini, il dovere di pagare le tasse è un dovere di stretta giustizia, ed evadere è un furto.
"quelle espressioni che un certo estetismo tradizionalista considera oggi ingenue sono state per tanti l'adito alla preghiera, fornito da uno di cui manco sapevano il nome, ma di cui pregavano i versi. Una lex credendi appena arpeggiata, che oggi non ha eredi"
"Pagare le tasse non piace a nessuno in nessuna parte del mondo ma il sentimento di rivolta nei confronti del prelievo fiscale è più forte laddove è minore la coscienza del bene comune o bene pubblico"
24 agosto 2007
"Pregare e meditare la parola di Dio, ma anche prestare ascolto alla gente, con umiltà e acutezza, leggere i giornali e rileggere gli scrittori calabresi, da Corrado Alvaro a Saverio Strati, da Mario La Cava a Francesco Perri, che hanno scritto anche di 'ndrangheta e di faide."...«La nostra catechesi, il cammino Emmaus e le nostre omelie - ha detto (il vescovo Bregantini) - sappiano raccogliere e affrontare tutte le realtà sociali che la nostra gente vive! Oltre il rito. Dentro un vissuto, dove il Vangelo tarda a venire. Se tali efferatezze si sono compiute, di certo è anche colpa nostra, delle nostre carenze nell'annuncio evangelico»
l'ultimo documento della Conferenza episcopale italiana prima dell'era ruiniana intitolato, appunto, Educare alla legalità: è datato 1991. Quando parla di tasse, il testo scorre in analogia con il dettato dell'articolo 53 della nostra Costituzione, e cioè che «tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività»
"Nel cattolicesimo del XXI secolo, il tono su molte questioni sarà determinato maggiormente dal sud del mondo, dove oggi vivono i due terzi di tutti i cattolici, una transizione che sta producendo una nuova psicologia ecumenica."
"Forse la questione chiave è se l'umiltà e la passione per l'unità dell'ecumenismo post-Vaticano II, che sono state innegabilmente conquiste storiche, possano essere creativamente combinate con l'odierna maggiore volontà di tirarsi indietro quando l'altra parte non sta alle regole. Questa miscela può essere precisamente ciò che significa pensare in chiave globale."
23 agosto 2007
Più che l'assunzione della condizione operaia è importante risolvere il problema del proprio sostentamento, indipendentemente dal fatto di essere prete. "I preti-operai, ..., in realtà ripropongono l'interrogativo che per primi si posero Paolo e Barnaba sul come essere credibili nella trasmissione del Vangelo, ossia della buona notizia che la salvezza dell'uomo ci viene data per pura gratuità"
Discriminati nel campo politico, nell'esercito, nell'amministrazione pubblica. Nel «moderato» Egitto è la condizione delle minoranze cristiane. Viaggio in un universo che rivendica libertà di espressione e di culto, scontrandosi con l'integralismo e un potere ambiguo
A Baghdad polizia e fanatici religiosi tendono agguati mortali ai "peccatori". Perfino l'alleato Usa ayatollah al Sistani ordina con una fatwa di uccidere chi sta con persone del proprio sesso
"Ora siamo liberi, certo: liberi di vivere nascosti, di fuggire all'estero per salvarci o liberi di morire per il crimine di essere gay"
22 agosto 2007
"Amnesty International ha scelto, dopo molte discussioni, di «difendere l'accesso delle donne all'aborto», e di lavorare perché «siano rispettati i diritti sessuali e riproduttivi»". Di fatto i diritti riproduttivi servono solo ad evitare la maternità, non a favorirla. Amnesty ha preferito non entrare in contrasto con i poteri forti dell'antinatalismo.
la vita va sempre difesa. Bisogna salvare la vita anche se è frutto di violenza. Non si possono aggiungere a omicidi altri omicidi, l'uccisione di altre persone. Anche se sono persone in fieri, sono persone, sono soggetti umani, con tutta la loro dignità di esseri umani. Bisogna certamente lottare contro la violenza sulle donne, contro questa forma disumana di violenza che è lo stupro e lottare tutti, e difendere la dignità delle donne, di qualsiasi donna
"Si tratta di donne il cui corpo, sensibilità, dignità, libertà - il cui diritto umano alla propria integrità personale - è stato gravemente violato. Chiedere loro di portare a termine la gravidanza in nome del diritto alla vita dell'embrione e del feto significa chiedere loro di accettare di farsi strumento della volontà e della violenza altrui una seconda volta" ... "proprio la radicalità della violazione che queste donne hanno subito richiede un'altrettanto radicale affermazione del loro diritto ... a non vedersi imporre da nessuno la decisione su come affrontare le conseguenze di quella violazione"
"l'attacco ad Amnesty International ha un significato che va al di là della vicenda concreta che l'ha generato: punta a riproporre la separazione "totale" tra cattolici e laici, tra credenti e non credenti, in termini ottocententeschi."
"Ci sono religioni che ammettono l'aborto quando è la vita della donna ad essere minacciata dalla gravidanza, non solo per ragioni dovute a qualche forma di patologia. Nel 1942 il rabbino Ephraim Oshry consentì alle donne che vivevano nel ghetto di Kovno di abortire, sapendo che un decreto nazista le avrebbe condannate a morte se fossero state scoperte in stato di gravidanza. A me sembra che imporre a una ragazza che è stata violentata e che scopre di essere gravida, nove mesi di questa sofferenza sia una mancanza di compassione che non ha giustificazioni, priva com'è di qualsiasi traccia di umanità.".."la contraccezione di emergenza mi sembra la carta giusta che il magistero cattolico potrebbe giocare per dimostrare quel minimo di compassione alla quale, al momento, sembra aver completamente rinunciato.
"lo Stato non può cedere su un punto di principio: le leggi fiscali approvate dal Parlamento e dai Consigli degli enti territoriali sono giuste finché non vengono cambiate, anche se sembrano ingiuste a cardinali e cittadini"
"La decisione presa venerdì in Messico sull'aborto come diritto umano in caso di stupro non è stata votata all'improvviso né è stata una scelta verticistica. È il frutto di mesi di discussioni. Con assoluta certezza la componente cattolica di Amnesty, così forte e viva, si riconosce largamente in questa posizione perché ha partecipato al lungo processo di consultazione interna"
In un intervista il vescovo croato di Veglia (o Krk) Valter Zupan ha accusato Tito della responsabilità di oltre un milioni di morti e della cacciata di 350 mila italiani.
Perché tace delle mosse anti-italiane di preti sloveni e croati?
21 agosto 2007
"mentre si continua a perseguire, con tenacia degna di miglior causa, gli ultimi epigoni della teologia della liberazione e a impedire ogni seria ricerca teologica nell'ambito del dialogo interreligioso, si accredita di ansia di unità chi è dotato di nostalgie preconcliari o addirittura chi, disobbedendo, è passato sulla sponda dei seguaci di mons. Lefebvre "..."oggi come oggi, basterebbe che chi tanto esalta il logos desse ascolto almeno al principio aristotelico di non contraddizione"
"il cattolico può o deve essere un cittadino leale in una democrazia aperta?...La pratica cristiana è in grado di produrre quegli abiti virtuosi che rendono il cattolico capace di guardare all'interesse generale, ...con tre grandi potenzialità che la connotano?" E cioè 1) la riserva di diffidenza verso l'idolatria del potere; 2) la capacità di radicare dentro la vita di fede la partecipazione alla costruzione del bene comune e la lealtà alla legge, 3) la libertà come dono dello Spirito (non semplice tolleranza verso gli altri, ma forza positiva di rispetto).
"Mi sono sentito vigliaccamente usato come strumento per sentenze anticipate. Sbattere mostri in pagina, anticipare processi, fabbricare scoop, non sono le vie migliori per ricomporre democrazia, giustizia e verità. " (ndr. : comprensibile l'amarezza di don Mazzi. Forse è eccessivo sostenere che oggi la Chiesa (cattolica) sia sotto assedio, oggetto di attacchi e di denigrazioni)
La storia sembra dar ragione a chi pensa che la miglior soluzione dei contrasti sia quella che porta all'eliminazione di uno dei due contendenti. E' una visione miope che la scia aperta la strada all'escalation del conflitto e della vendetta. Non si tratta di una facile "volemose bene" ma di ricercare nelle radici del conflitto le condizioni del suo superamento.
20 agosto 2007
"Alberigo segnala che quello a cui oggi si assiste è una ripresa nitida di "posizioni che il Vaticano II aveva invalidato o superato e che erano circoscritte a nuclei nostalgici". In questa ripresa vige una valutazione pessimista della storia e l'affermazione di una ecclesiologia chiusa, tipica della stagione post-tridentina."..."La logica che presiede al testo, in sintonia con la DI, esprime una visione chiaramente esclusivista e assolutizzante del posto della Chiesa cattolico-romana. Non c'è spazio per una sensibilità ecumenica e per alcuna plausibilità del saggio esercizio della diversità."
"inserire un criterio gerarchico dentro una cena, significa defraudarla del suo vero splendore: la cena è un fatto di fraternità. Che controsenso mettere precedenza, supremazia, primi posti nel simbolo della fraternità. Vi confesso che questo richiamo di Gesù, ogni volta che lo colloco all'interno della cena dell'Eucaristia, mi mette qualche disagio, perché qualche precedenza si è introdotta anche qui e può sembrare che chi presiede o predica si metta in qualche modo al primo posto, mentre per l'evangelo non ci sono i primi posti."
"Il senso profondo (della riforma liturgica postconciliare) si rifà alla rinnovata considerazione del "popolo di Dio": la celebrazione non è esclusiva clericale del prete, ma dei fedeli tutti che partecipano in prima persona e sono costitutivi del rito. Il mistero che si celebra è vita condivisa: chi ha ascoltato la parola del Signore ed è compartecipe con i fratelli della "comunione", esce del rito pronto a vivere secondo i principi del Vangelo che ha ascoltato e accolto
"Il paradosso è che la ribellione contro le tasse avviene nel paese dell'evasione."..."dietro l´appello all'insurrezione antitasse si nasconda una mobilitazione di alcuni ceti contro gli altri, i «liberi di evadere» contro gli obbligati al pagamento"..."Sono settori del commercio, della piccola impresa, parte del tessuto imprenditoriale, professionale e in generale del lavoro autonomo, in sostanza quell'universo sociale che rifiuta antropologicamente la sinistra, non vuole saperne di parole come redistribuzione, e considera le tasse semplicemente come un prelievo insopportabile, a cui sottrarsi ogni volta possibile"..."monsignor Bertone ("davanti a «leggi giuste» pagare le tasse è un dovere") si è limitato a stabilire un criterio di pura ovvietà. Non è poco, dal momento che quando il povero Prodi espresse la propria meraviglia perché nelle omelie domenicali non si sentono spesso inviti alla correttezza fiscale, ci furono risposte piuttosto risentite"
"Proprio perché l'Egitto è il nostro dirimpettaio che ostenta fama di tolleranza e di moderazione, mi auguro che l'Italia non resti a guardare"
"Nessuno pensi che Famiglia cristiana abbia voluto dare una mano a chi non vuole pagare! Non è questo il discorso. Pagare si deve. Dopodiché gli amministratori hanno il dovere di usare i soldi non per mantenere privilegi o costruire le famose cattedrali nel deserto ma per opere sociali, per i più poveri e indigenti, come ha detto il cardinale Bertone. Questo dobbiamo pretendere da loro. Altrimenti su che si fonda uno Stato sociale? Non esisterebbe più una comunità civile né il senso dello Stato"
Sfuggire almeno un poco alla pressione fiscale è semplicemente un istinto di «legittima difesa». "Giustizia, dunque, nel prelievo ed impiego virtuoso di esso: queste le basi della prospettiva cattolica a proposito di tributi" (ndr.:un conto è impegnarsi per una tassazione giusta e a vantaggio di tutti a partire dai più deboli, un conto è lasciare che sia il singolo cittadino a decidere quale sia la tassazione giusta... Inoltre perché mettere sullo stesso piano stato etico, stato totalitario e stato sociale? Lo stato sociale - da riaggiustare nell'attuale epoca globalizzata - è stato un enorme progresso: per la prima volta sono stati garantiti a tanti stesse opportunità nell'istruzione, nella sanità... Infine citare l'ex DC Buttiglione - da contrapporre al cattolico adulto Prodi - come moralizzatore nel campo della tassazione è davvero eccessivo)
19 agosto 2007
Sulla bella rivista bimestrale "Qol", pioniera nella riscoperta dell'ebraismo nostro paese, nell'ultimo numero viene presentato un libretto di Paolo De Benedetti "Animali" (apparso nella collana "Le parole delle fedi" giunta al sedicesimo numero e diratta da Brunetto Salvarani).
"Nell'ottica dell'autore di "Animali" tutte le creature viventi, allora, in quanto frutto dell'amore divino, possiedono un valore intrinseco, sono nostro prossimo e meritano rispetto e amore"
"l'ecumenismo sta attraversando una lunga fase di transizione, contrassegnata alternativamente da chiusure identitarie (tante), incertezze (altrettante) e aperture (poche, per quanto significative...)"..."La stanchezza, ed una certa sfiducia, hanno preso il posto dell'ottimismo, e l'ecumenismo è stato, di regola, derubricato da caso serio ad uno dei tanti temi della pastorale ecclesiale"..."L'unità sperata dal movimento ecumenico non può essere un'unità contro qualcuno, ma quella in cui le chiese si riconoscono come sorelle e si pongono al servizio reciproco..."
"credo che dobbiamo lavorare nella direzione di riconoscersi da chiese e non disconoscersi, non escludere ma includere. Dobbiamo passare dal micro al macroecumenismo. Ragionare in termini di una chiesa di chiese non escludenti" ed è necessario praticare l'intercomunione (Peyretti)
"Se facciamo dell'ecumenismo non è per essere pro o contro il papa, ma è perché siamo stati invitati a farlo da Dio stesso. I rapporti profondi che intratteniamo con fratelli e sorelle cattoliche nell'ambito ecumenico a volte sono più forti di quelli che intratteniamo con i nostri stessi membri di chiesa. Il giudizio del papa non mi riguarda" (Saccomani)
Oggi diamo spazio, come altre volte abbiamo fatto, al dibattito tra cattolici e protestanti, apparso su "Riforma" sull'attuale momento dell'ecumenismo. "La chiesa cattolica basta quindi a se stessa. Non si accontenta di definirsi come depositaria esclusiva della verità. Ma vuole definire, e quindi giudicare, in relazione a se stessa, le altre realtà ecclesiologiche presenti nell'ecumene cristiana.
Di fronte a una così netta chiusura non sarebbe il caso di esprimere, in sede ecumenica, una protesta che esprima la forte delusione di tanti credenti che non accettano più questa invasione di campo? Non è forse arrivata l'ora d'inaugurare, in modo netto, una moratoria delle attività ecumeniche? "
Una rassegna di testi su eutanasia, testimanto biologico ecc.. "In Italia, intanto, ci sono scontri ideologici, proposte di legge, libri, ma poche informazioni su quanto accade in pratica. "..."Nel caso dell'eutanasia, ogni rigorismo - non importa se filosofico, giuridico, medico o religioso - è fuori luogo, scrive Hans Küng in La dignità della morte, e la volontà del paziente va sempre rispettata. (...) Come cristiano e come teologo sono dell'opinione che il Dio misericordioso, che si attende dall'uomo libertà e responsabilità per la sua vita, ha anche lasciato all'uomo che è in procinto di morire la responsabilità e la libertà di coscienza di decidere il modo e il tempo della sua morte. Una responsabilità che né lo Stato né la chiesa né un medico o un teologo possono togliergli"
"l'evasione fiscale sarà uno dei temi-chiave (della nuova enciclica di Benedetto XVI), peraltro sollevato da Romano Prodi a inizio agosto, quando aveva "denunciato" di non sentire mai toccare questo tasto nelle omelie dei sacerdoti.
"Inesattezze a parte, le discussioni avranno comunque avuto il merito di evocare l'importanza di una preghiera, Pro perfidis Judaeis, che per oltre mille anni - dall'inizio dell'età carolingia alla metà del XX secolo - ha risuonato nelle nostre chiese durante i riti del triduo pasquale: contribuendo, con altri riti e miti, al pregiudizio dei cristiani contro il "popolo deicida"." Tentativi di eliminare o modificare la preghiera ce ne furuno pi di uno. Uno è quello del 1928 ad opera dell'associazione Amici di Israele, respindi dal Sant'Uffizio, l'altro addirittura nel 1808. Quando la Toscana fu annessa all'impero francese, Parigi propose di sostituire le parole troppo «ingiuriose» e di inserire un omaggio a Bonaparte. Il Vaticano accolse solo la seconda richiesta.
18 agosto 2007
"Il Levitico, uno dei libri del Pentateuco, contiene molti versetti memorabili, fra questi ve ne è uno che recita più o meno così: «Se trovi l'asino del tuo nemico smarrito, prendilo per la cavezza e riportaglielo». Strana indicazione quella del biblista"... Il biblista "vuole invitarci a non dimenticare mai che il nostro nemico, chiunque egli sia, non cessa di rimanere titolare della condizione universale di essere umano". Anche nel caso di Hamas...
"Questa "cultura" si è diffusa appunto in mancanza di una politica costituzionale condivisa: sarà fatica ricostruire i legami civili tra noi, se perfino Famiglia Cristiana non riconosce le tracce laicizzate di alcuni fondamenti della dottrina sociale cattolica nel dovere di pagare le tasse, di osservare le leggi, accettare il bene comune come norma di convivenza. "
17 agosto 2007
"Soltanto un uomo, un prete, decise a Natale di rompere quel silenzio e andò in giro per le strade di San Luca bussando alle porte della gente che piangeva. Si sentiva il rumore dei suoi passi. Era il vescovo di Locri, Giancarlo Bregantini..."
"Il Partito democratico è pensato (...) anche per superare vecchie e nuove contrapposizioni religiose, in particolare tra credenti e non credenti, tra laici e cattolici. (...) La laicità non può essere confusa con il laicismo; non evoca l'indifferenza o il vuoto dei valori, ma il suo contrario. Laicità, per me, implica due cose: chiara e rigorosa distinzione di compiti e responsabilità tra istituzioni religiose e istituzioni civili; apertura e apprezzamento per il contributo che può venire alla vita pubblica e civile dalle diverse fedi religiose. . Entrambe sono chiamate a rispettare il metodo della libertà e la regola della maggioranza che disciplina le moderne democrazie; e a declinare le proprie ragioni sul piano dei valori umani universali nello spazio di un pubblico, libero, confronto. Si tratta perciò, di rinunciare al clericalismo e al fondamentalismo, entrambi segnati dalla pretesa di possedere e quindi imporre anche agli altri la propria verità. E disporsi, invece, in modo laico all'ascolto reciproco, alla ricerca della verità per una sintesi condivisa."
Riportiamo ampi brani di un articolo di Giovanni Cereti che mostra come una fedeltà solo letterale al Vaticano II (vedi intervento Congregazione per la dottrina della fede) può essere un tradimento del suo orientamento di fondo.
La convinzione che ha sempre animato la chiesa cattolica sino al Vaticano II è stata quella della propria autosufficienza (ecumenismo come ritorno all'ovile), con l'identificazione della Chiesa cattolica con la Chiesa di Cristo. La sostituzione dell' "est" con il "subsistit in" segna il passaggio dall'autosufficienza all'accoglienza e al dialogo: "in tutte (le chiese) sussistono elementi di verità e di grazia che appartengono alla chiesa di Cristo, e forse è proprio grazie al loro apporto che lo Spirito può compiere la promessa contenuta nel vangelo di Giovanni di condurci a ricordare tutto ciò che Gesù ci ha detto (Gv 14,26) in modo da consentirci di giungere alla pienezza della verità (Gv 16,13)".. Anzi "tutto il concilio Vaticano II ci si presenta come l'evento che ci ha consentito di passare, in tutti i campi, da un atteggiamento di autosufficienza a un atteggiamento molto più evangelico di accoglienza e di dialogo nei confronti di tutti. Ciò è accaduto non solo nei confronti degli altri cristiani, ma anche nei confronti degli ebrei, dei credenti delle altre religioni, degli uomini di scienza, e più in generale degli sviluppi conosciuti dal genere umano nelle ultime generazioni."
16 agosto 2007
"Se il rispetto della pluralità delle convinzioni religiose - ma anche agnostiche - è importante, l'autonomia dello Stato implica la dissociazione della legge civile e delle norme religiose o filosofiche particolari", ricorda la Dichiarazione universale sulla laicità nel XXI secolo, redatta nel 2005 da 212 universitari venuti da 29 paesi. Secondo questo documento, ufficialmente presentato davanti al Senato francese il 9 dicembre 2005, "l'uguaglianza deve tradursi nella pratica politica attraverso una vigilanza costante affinché nessuna discriminazione venga esercitata contro degli esseri umani nell'esercizio dei loro diritti".
Un principio che si vorrebbe veder applicato nell'Unione europea. E anche in altri paesi."
"Questo verdetto ci rende un cattivo servizio perché fa sì che si pensi che questo genere di violenze sia giustificato da pretesi motivi religiosi"
Continuiamo a dare voce al mondo protestante, in questi frangenti tristi per l'ecumenismo.
"Con tutte le cose interessanti, importanti e allarmanti che accadono oggi nel mondo, è davvero deprimente e anche un po' irritante doversi occupare della messa in latino." Tre considerazioni: 1)Si cerca di superare lo scisma dei lefebvriani; 2) "il ripristino della messa in latino non è un ritorno alle origini e neppure al Medioevo, è un ritorno alla Controriforma"..."qui purtroppo si confonde il mistero di Dio col mistero dell'ignoto, che sono misteri molto diversi", 3) "Ci si può naturalmente chiedere se un potere di questo genere (il potere assoluto del papa) non stia in aperta contraddizione con il principio di «collegialità», che fu centrale nel Vaticano II, e, in termini più generali, se esso sia ammissibile in una chiesa cristiana, che dovrebbe essere strutturata come una comunità di fratelli e sorelle in Cristo"
15 agosto 2007
La Chiesa non sta attraversando un buon periodo: casi di preti pedofili, preti che faticano ad accettare il "motu proprio" del papa sulla messa in latino, malati terminali che chiedono l'eutanasia contro il parere della Chiesa, le dichiarazioni di prelati sulle tasse, la presenza esibizionistica di preti in tv... (ndr.: tanti temi e tutti trattati con grande superficialità. Un bell'esempio di brutto giornalismo)
Si ritengono aberranti le argomentazioni di Messori. "lungo questa china scivolosa, è la Chiesa, non un fantomatico e inesistente anticlericalismo, la peggior nemica di se stessa"
(ndr.: perché ritenere Messori "uno dei più colti e stimati intellettuali cattolici"?)
(ndr.:apprezzabile la franchezza, meno condivisibili alcune valutazioni. La gerarchia ecclesiastica è stata sempre più preoccupata dell'ortodossia rispetto all'artoprassi, soprattutto se i comportamenti "non corretti" non erano pubblici. Perché non distinguere poi omosessualità e pedofilia? Davvero poi oggi c'è meno fede? Il reclutamento del clero è oggi un vero problema, ma non certo perché i seminari sono colmi di gay..)
"la gente non vuole sapere; vuole sperare. E così la gente «rimuove» le cattive notizie", come quella di essere al cospetto di una catastrofe ecologica che andrà a rendere invivibile anche la vita dell'uomo. La causa principale è la bomba demografica e quindi il rimedio che ci potrebbe salvare è fermare l'incremento della popolazione. "è l'intervento più facile e indolore: basta promuovere con risolutezza l'uso dei contraccettivi. ....Senonché la Chiesa cattolica (non le altre religioni) non vuole, il piissimo presidente Bush non vuole, e i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così? "
"(La questione Sobrino) In realtà si tratta di un normale conflitto di teologie che non implica un rifiuto della fede né deviazioni dottrinali, bensì l'utilizzazione di modelli cristologici diversi.". Per quanto concerne il documento della Congregazione per la dottrina della fede sui temi ecumenici "Il carattere ecclesiale delle strutture ecclesiali dovrebbe essere valutato in base alla vita teologale che suscita e alimenta. Secondo questo criterio, che è essenziale, come potrebbe la chiesa cattolica rivendicare una superiorità o esclusività ecclesiale?"
14 agosto 2007
Sul quotidiano romancio "La Quotidiana" una chiara riflessione ecclesiologica:
"la "chiesa" non è né del papa né di Lutero, né di alcun altro. Essa è "di Dio" e "di Gesù Cristo", e la fede in quest'ultimo è il vincolo d'appartenenza ad essa."
"Il battesimo non viene dato in nome di una chiesa, né quella cattolica, né una riformata né alcuna altra. Si viene battezzati "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo". "
"La "messa" è la cena del Signore, e la cena del Signore non è proprietà esclusiva dei cattolici, bensì è cena offerta a tutti coloro che hanno col Signore quella relazione che si chiama fede. "
Andrea Lebra, è presidente di "Liberazione e speranza-Onlus", un'associazione impegnata da ormai oltre otto anni per sostenere le vittime della tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento, attuando specifici progetti promossi dall'Amministrazione provinciale ed approvati dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunià della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (vedi notizia successiva)
"Quello che più mi ha meravigliato nelle oltre tre mila parole del "motu proprio" e della relativa lettera di presentazione è la mancanza assoluta del termine "partecipazione", che invece per circa trenta volte torna nel documento conciliare "Sacrosantum concilium". "
Sei parole per definire la prostituzione oggi: tratta, orrore, sostegno, cliente, indignazione e consapevolezza: "In presenza del grido silenziosamente straziante di tante donne schiavizzate, noi, in quanto cittadini responsabili, dobbiamo fare del nostro meglio per dare loro voce: che il grido si elevi in tutto il suo strazio per far sì che la nostra coscienza rimanga turbata ed indignata. E saremo in grado di parlare a nome loro se riusciremo ad acquisire consapevolezza della situazione drammatica nella quale vivono. Nulla di più importante, allora, di una corretta informazione al riguardo."
"La cultura della strada, «del camminare sotto le stelle, della musica, della rinuncia alla ricchezza, al potere, alla scienza e alla gloria per la libertà», questa profonda cultura zingara raccontata dalla loro memoria tramandata da secoli forse avrà la sua rivincita e non solo per il popolo rom ma per tutti noi... Se vogliamo recuperare la nostra umanità e ridare spazio alla speranza dobbiamo riconoscerci un po' tutti zingari. "
"Gli zingari sono l'Olocausto con cui non abbiamo mai fatto i conti. " ..."Il problema non sono i reati. Un Paese normale colpisce i reati e neutralizza chi li commette. I reati dipendono dalla povertà e dalla marginalità, non dalla presunta «cultura zingara». I numeri sono piccoli. Non c'è alibi a una politica seria di integrazione e sostegno."
"È intollerabile... lo scarto tra la denigrazione pressoché generalizzata e il sospetto altrettanto diffuso nei confronti dei "nomadi""..."non si tratta in alcun modo di una questione di "buoni sentimenti" ma esclusivamente del riconoscimento di diritti e di regole. "
Il sacerdote milanese, da anni impegnato con i rom, avverte: «Basta ghetti o vince l'illegalità L'integrazione si costruisce a piccoli passi e con la fiducia» E rilancia su scala nazionale il patto cittadino sulla socialità
"È giusto poi che gli ordinamenti giuridici sappiano distinguere le specificità di ciascuna realtà, anche religiosa. Ma attenzione, riconoscere le specificità vuol dire dare qualcosa in più rispetto ai diritti umani che spettano a tutti, non diminuire i diritti della persona su base etnica o confessionale. "
«la posizione di Amnesty non è per l´aborto come diritto, ma per i diritti umani delle donne, che devono essere libere dalla paura, dalle minacce e dalle coercizioni quando affrontano le conseguenze dello stupro e di altre gravi violazioni dei diritti umani.»
«Fare dell´aborto un diritto, anche di fronte a stupri, è sbagliato. La Chiesa - conclude Sgreccia - ha sempre condannato qualsiasi forma di violenza, ma anche l´aborto, perché la vita, dono di Dio, è sempre sacra.»
(ndr.: perché non si utilizzano gli stessi argomenti per condannare la pena capitale? La vita è più sacra nell'ambito dell'etica privata rispetto a quello dell'etica pubblica?)
"Nessuno, che io sappia, ha preso spunto dai fatti di cronaca per mettere in discussione la validità dell'istituzione salesiana e dell'insegnamento di don Bosco.". Don Bosco voleva rinnovare il sistema educativo con l'aobiettivo di formare «buoni cristiani e onesti cittadini», un obiettivo che brilla ancora per efficacia e profezia.
13 agosto 2007
"Il Motu proprio smentisce Paolo VI e Giovanni Paolo II, che avevano concesso l'indulto per la celebrazione secondo il rito antico solo in casi eccezionali"..."Non è il problema del latino, ma di gesti, mentalità, rapporti ecclesiali di distanza tra clero e laici, visione di Chiesa e dei rapporti con le altre comunità di fede, che quel rito presuppone per essere celebrato"
"L'intenzione di fondo della costituzione sulla liturgia, Sacrosanctum Concilium ... era di riscoprirne il valore teologico e pastorale: la Chiesa, come assemblea dei fedeli, doveva tornare a essere soggetto della celebrazione secondo l'idea che Chiesa ed Eucaristia formano un binomio inscindibile"
«Mia strategia di servizio era ed è con tutti il fraterno invito alla memoria, non alla mitizzazione; alla riconoscenza, non al lamento; allo sguardo fisso alla stella polare del nostro tempo, il Concilio Vaticano II, non da commemorare ma da attuare con la fede, la fiducia e la speranza di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI».
"Tendiamo quindi a concederci una deroga culturale, nei confronti dei rom. Gente per la quale la vita e la morte avrebbero un valore diverso da quello che noi gli attribuiamo, perfino quando a morire sono i loro figli"..."la maggioranza degli italiani si sente autorizzata a pensare che i rom sono pericolosi. Colpevoli. Tutti quanti. Per loro stessa natura. Per tradizione culturale. "..."La licenza verbale anticipa così il bisogno di purificazione del territorio. Con il fuoco, se necessario.". Chi si impegna per favorire l'accoglienza rischia politicamente...Più redditizio è invocare lo sgombero generalizzato. "Una cosa però dobbiamo dircela chiara, anche se è scomoda. Non possiamo più permetterci di considerare i rom e gli altri abitanti delle bidonvilles come materiale umano di scarto. Cancellarli non si può, a meno di concepirne lo sterminio."
Dalla tolleranza zero di Wojtyla alla prudenza di Ratzinger. "La preoccupazione di Benedetto XVI per la singolarità delle vicende ricorda la finezza con cui Paolo VI governava le situazioni partendo dall'individuo. Ratzinger e Montini hanno uno stile simile nella cura del singolo, nel piegarsi sulla responsabilità individuale"
Il taglio dei genitali esterni femminili è una pratica ancora diffusa in molti Paesi islamici, specie africani. E c'è il rischio che venga "importata" anche in Italia. "Nel Corano non vi sono versi a sostegno delle mutilazioni genitali femminili, che trovano consenso in tradizioni locali, condivise da musulmani, cristiani e animisti, principalmente in Egitto e nel Corno d'Africa. "
12 agosto 2007
Caratteristiche e peculiarità del senso dell'udito. Il suono delle campane e il canto del gallo scandiva la vita di un recente passato. "Campane, galli, venditori: suoni, rumori e figure oggi smarriti, che rendevano ancor più parlante un silenzio che non ritroviamo più e che non riusciamo nemmeno a immaginare. Viene da chiedersi se, assieme a questo silenzio, non abbiamo smarrito anche la segreta sapienza di una quotidianità più rappacificata con la natura e con gli altri e l'ascolto di suoni destinati a tutti." (ndr.: perché prendere in considerazione solo quanto abbiamo perso rispetto al passato? Non si sono dischiuse oggi anche delle possibilità nuove di ascolto che allargano il nostro orizzonte ben oltre i confini del villaggio?)
Si loda la saggezza e l'intelligenza della Curia torinese sulla vicenda dei preti accusati di pedofilia, come pure il comportamento della magistrature. "Ma se c´è una lezione che la vicenda dei preti torinesi può offrire a tutti è proprio questa: un invito (quasi un´urgenza) alla riflessione, a una prudenza e a un rispetto degli altri ogni volta che si è chiamati in privato e in pubblico (quante, troppe omelie senza pietà, senza sentimenti umani e senza comprensione ogni volta che nelle parrocchie e dai pulpiti si affrontano questi temi...) a dare giudizi e indicazioni sulla sessualità."
"La condanna morale della «frode fiscale» e dei «paradisi fiscali» dovrebbe essere tra i temi della prossima enciclica del Papa, che sarà di «dottrina sociale» e che potrebbe essere pubblicata all'inizio del prossimo anno. "
Bacchettate a don Mazzi e don Ciotti per la scara solidarietà e "carità" mostrate nei confronti di don Gelmini (ndr.: perché non anche qualche bacchettata nei confonti dei colleghi giornalisti e dei giornali per il modo in cui affrontano queste notizie?)
"Non ho capito tutto del commento di Paolo, oscillante tra arabo e inglese. Ma diceva che il mondo è così anche oggi. Che un mondo senza guerre è un'utopia, un ideale irrealizzabile. Però sono gli ideali a far marciare il mondo."
11 agosto 2007
"Nella struttura dell'agire ecclesiale, un battezzato, anche quando è un ministro ordinato, interagisce con una comunità, ha una guida, un pastore, qualcuno che lo consiglia e lo indirizza. E, se necessario, gli fa anche da superiore. La Chiesa «fai da te» non esiste" (ndr.: è soprattutto un problema di osservanza del diritto canonico?)
Nonostante le dichiarazioni di don Gelimini sulla lobby ebraico-radical chic e le posizioni antisemite della pollaca Radio Maryja, occorre ricordare che "La chiesa del concilio ha affermato: «Gesù è ebreo e lo è per sempre». Papa Wojitila ha dichiarato:
«Auschwitz è il Golgota del 2.000». Dunque due millenni or sono salì sulla croce un giovanotto ebreo di 33 anni e venti secoli più tardi salirono su quella croce il popolo ebraico, quello zingaro, gli slavi, i menomati, gli oppositori politici, i testimoni di Geova, gli omosessuali. Tutti costoro costituivano il Cristo dei popoli. C'è una sola conclusione da trarre: ogni razzismo, antisemitismo, xenofobia e discriminazione sono perversione luciferina della retta via per ogni etica dell'uomo ma soprattutto per la parola del Vangelo."
10 agosto 2007
"l'evasione fiscale non è considerata dalla Chiesa italiana un peccato così grave: se lo fosse, avremmo visto, negli anni, stuoli di evasori restituire il maltolto, come ogni confessore li avrebbe obbligati a fare, prima di assolvere; allo stesso modo, premier cattolici non avrebbero potuto promettere condoni. Invece, l'evasione fiscale è un peccato grave, oltre che un reato" (ndr.: forse è eccessiva la potenza attribuita alla Chiesa sulle cosscienze)
"E´ facile riconoscere nell´argomentazione di Caruso lo stesso schema logico del terrorismo di sinistra che ha insanguinato l´Italia: la trasformazione delle persone in bersagli"
9 agosto 2007
"Don Milani va dunque strenuamente difeso:
- dai suoi ammiratori, soprattutto dai rappresentanti di quel mondo intellettuale e borghese (di destra, di centro e di sinistra) che ha fatto di tutto per condannarlo o esaltarlo, omologarlo o edulcorarlo ...- dal potere ecclesiastico, che ora lo riscopre con un candore sospetto e una disgustosa ipocrisia secondo l'abitudine, collaudata da secoli, di canonizzare in morte chi è stato vituperato in vita."
"siamo scioccati dall´apprendere che Papa Benedetto XVI ha concesso nella sua residenza estiva un´udienza privata al direttore della radio polacca antisemita Radio Maryja"
8 agosto 2007
"Roma condivide molto ampiamente le prese di posizione della corrente tradizionalista"..."Bisogna fare uno scisma per essere presi in considerazione dalle istanze romane amanti di unità? ". Di fatto uno scisma silenzioso è già in atto, senza che nessuno si preoccupi. (ndr.: In Italia Pietro Prini parlava anni fa di scisma sommerso)
Paura e disprezzo per le persone omosessuali sono presenti anche lì dove meno te lo aspetteresti...
7 agosto 2007
Una rassegna delle reaziooni delle chiese evangeliche al documento della Congregazione per la dottrina della fede. "disertiamo gli appuntamenti ecumenici istituzionali, non si può continuare a lavorare per la causa dell'unità con chi non ammette reciprocità nel dialogo. È una questione di dignità umana. Diciamo no all'arroganza religiosa. Diciamo sì alla laicità dello Stato che ci permette di praticare liberamente una fede che sussiste grazie a Dio e non al papa"
"Speriamo che Sibiu possa offrirci uno sguardo oltre questo tempo rancoroso e poco capace di libertà solidale, come orizzonte di speranza"
"Monsignor Lustiger sarà uno dei primi ispiratori ed autori della dichiarazione di "pentimento" dell'episcopato francese nel settembre 1997 a Drancy e un artigiano del successo della visita di Giovanni Paolo II a Gerusalemme nel 2000. La loro visita a Yad Vashem e al muro del pianto fu un pellegrinaggio della memoria, del riconoscimento del debito cristiano ai "fratelli maggiori" ebrei. Un passo inaudito, ma non ancora conclusivo, della riconciliazione tra "l'ulivo buono" di cui parlava San Paolo e "l'ulivo selvatico""
"perché i vescovi, i miei padri e maestri nella fede, mi chiedono di assumere una posizione che la mia coscienza (e un certo buon senso) farebbe ritenere iniqua?"... "Non esiste forse una responsabilità - in chi vuol bene alla Chiesa - di segnalare senza arroganza ciò che in essa trova di discutibile?"
Ci sono vescovi che leggono il "Motu proprio" che rende più facile l'uso del rito di Pio V alla luce del Vaticano II.
"Ovviamente non è in gioco la presunzione di innocenza. Questa, per chi è garantista non a corrente alternata, è un principio costituzionale e un fondamento dello stato di diritto, valido a maggior ragione verso gli avversari. Dunque anche per Don Gelmini"..."Io so che don Gelmini è colpevole. Colpevole della mistificazione moralistica e del sostegno alle leggi repressive che creano decine di migliaia di vittime ogni anno solo in Italia. ... Colpevole di accreditarsi come guru casereccio contro la scienza. Colpevole... di razzismo e di intolleranza."
"(don Gelmini) si imponga un bell'esame di coscienza, magari un ritiro dedicato a una riflessione profonda su una idea tanto antica e diffusa quanto ignobile, che evidentemente, povero Don Gelmini, Lei aveva dentro di sé, nel più profondo della coscienza"..."trovo ... preoccupante l'idea dello stesso Don Pierino che sia in atto un'attività persecutoria della Chiesa." "non esiste nessun accanimento anticlericale nella nostra società - sostiene il vicario episcopale di Bologna - , anzi noi cattolici siamo molto stimati. La vera lacerazione non è tra la Chiesa e il mondo, ma dentro la Chiesa.
6 agosto 2007
Durante la 44 sessione di formazione ecumenica del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) è stato letto e reso pubblico questo comunicato che riflette il grave stato di disagio, di amarezza e di preoccupazione di tutti coloro che sono impegnati nel cammino dell'ecumenismo per le recenti prese di posizione della Congregazione per la Dottrina della Fede. In particolare si lamenta il tentativo di illanguidire e di snervare le reali novità apportate dal Vaticano II, di cui si rispetta solo la lettera ma non la prospettiva (il contesto). Durante la sessione del SAE molti hanno definito il documento vaticano un documento nato morto. Ed evangelicamente occorrerebbe lasciare che i morti seppelliscano i morti.
"Quello che ci ha sorpreso è la chiamata in causa della lobby ebraica. Pochi finora hanno avuto la sfrontatezza di usare quell'arma letale di accusa. Don Gelmini si è infatti prontamente pentito: ma nella sua gaffe ha indicato, senza volerlo, il marchio culturale (protervia, autoritarismo, pregiudizio, negazionismo storico) di ogni teoria del complotto."
"È lo scandalo della cultura fallita. I ragazzi che si credono militanti e i preti che si credono santi conoscono solo la storia del pregiudizio."
"gli amici di don Gelmini, che vogliono bene e sono solidali con lui in questo momento così orribile, non lo difendano anche quando il loro amico è indifendibile. Perché di «complotto ebraico» non si parli mai più. Neanche negli scherzi dell'inconscio."
"diventa molto difficile, e perfino illogico, sentirsi solidali con un uomo "che porta la Croce" (sono parole sue), se la sua autodifesa passa per il vero e proprio delirio dietrologico (e ahimè razzista) sfuggitogli di bocca"
5 agosto 2007
Prodi tende ad identificare Stato con bene comune. Occorre invece fondare la ricerca del bene comune nella valorizzazione dei diritti individuali. "... il bene comune coincide con un sistema di libertà solidali, di «pari libertà», di «libertà eguale», di cui lo Stato può essere equilibrato regolatore ed efficiente promotore". Inoltre è doveroso pagare le tasse non in quanto credenti devoti ma ain quanto cittadini.
"questo dovere non è altrettanto centrale nella predicazione e nella formazione cristiana".."c'è molta enfasi sulla morale personale e familiare e c'è una certa distrazione riguardo alla legalità, all'etica pubblica e al valore delle regole e delle istituzioni"
La questione cattolica è la più difficile da risolvere nel nostro paese, dovuto anche alla presenza della Santa Sede a Roma. In nessun paese al mondo papa e Conferenza episcopale hanno tanto spazio sui mezzi di informazione. Il Vaticano è una potenza politica oltre che religiosa, da cui derivano finanziamenti e privilegi fiscali. Infine la crescente funzione di guida politica nei confronti di partiti di ispirazione cattolica. "una parte rilevante dell´opinione pubblica, della classe politica, dei mezzi di comunicazione, delle stesse istituzioni rappresentative, sono etero-diretti, fanno capo cioè e sono profondamente influenzati da un potere "altro"". Di fronte all'offensiva della chiesa le difese laiche sono deboli e scoordinate. "Purtroppo il temporalismo è una tentazione sempre risorgente all´interno della Chiesa; sotto forme diverse assistiamo oggi ad un tentativo di resuscitarlo che si esprime attraverso la presenza politica diretta dell´episcopato nelle materie "sensibili" il cui ventaglio si sta progressivamente ampliando.". E' ingenuo Prodi ad invitare i preti a sollecitare maggiormente i fedeli a pagare le tasse. I preti si interessano maggiormente dell'8 per mille. "sperare che la democrazia possa diventare l´"habitus" degli italiani è arduo. Gli italiani non sono cristiani, sono cattolici anche se irreligiosi. Questo fa la differenza."
4 agosto 2007
In questi momenti così difficili per l'ecumenismo è importante tener viva la memoria di chi, soprattutto nel nostro paese, si è impegnato a fondo nel diffondere una sensibilità ecumenica, una cultura dialogica, in una ricezione non passiva delle grandi novità del Vaticano II. Brunetto Salvarani, impegnato da anni nel dialogo interreligioso (ebraismo e islam soprattutto) delinea un intenso ritratto di Luigi Sartori. (ndr.: uno dei momenti più alti della 44 sessione di formazione ecumenica del SAE è stato proprio il ricordo di Sartori fatto da Tura e Ricca)
"Per me è innocente fino a prova contraria e anche di più. Ma questa canea che si è alzata non è a suo favore ma in difesa del proibizionismo e della legge Fini-Giovanardi"
"Le donne, le figlie, specie di famiglia musulmana (ma in linea teorica tutte) sono avvisate: essere picchiate e sequestrate perché il proprio comportamento non piace ai genitori e ai fratelli (ma forse anche ai mariti, ai suoceri, ai cognati) non è reato,"
£Se lo Stato ci chiede di ammonire gli evasori fiscali, cosa che ha fatto quarant' anni fa il Concilio Vaticano II, perché non possiamo occuparci degli automobilisti indisciplinati?"
3 agosto 2007
risposta a muso duro all'articolo di Maltese, accusandolo di anticlericalismo preconcetto e di confondere l'assistenza e la solidarietà prestate dalla Chiesa cattolica con ricerca di privilegi
cronaca di alcuni momenti della 44 sessione di formazione ecumenica del Sae (cattedra dei giovani, interventi del teologo Autiero, del vescovo Valentinetti, dell'economista Bruni). (ndr.: dall'articolo non emerge il profondo disagio che aleggiava nell'assemblea e che prendeva corpo in molti interventi per la presa di posizione vaticana. Citatissmo è stato il grande teologo tedesco Ratzinger degli anni 60 e 70 che presenta sorprendenti novità e discontinuità rispetto all'attuale)
2 agosto 2007
" il problema dell'evasione fiscale ce lo portiamo dietro fin dall'Unità d'Italia ed è questa la ragione principale per cui abbiamo insieme un peso fiscale troppo alto per le persone oneste e un pesante deficit nel bilancio dello Stato. Finché il peso non sarà distribuito equamente fra tutti in proporzione dei loro redditi vi sarà sempre ingiustizia e mancherà all'Italia quel senso di solidarietà che condiziona il progresso di ogni paese moderno. "
E' sempre utile ascoltare il consigliere del principe che difende l'evasione fiscale. E poi c'è chi sostiene che la chiesa cattolica è monolitica!
La scarsa sensibilità della chiesa ad invitare i fedeli al pagamento delle tasse forse dipende dal fatto che la Chiesa è la prima a non pagare le tasse.
"Si ricorre all'etica e alla Chiesa solo per raggiungere alcuni obiettivi", mentre per altre questioni la chiesa è ignorata o crotocata. "Chi frequenta le chiese sa quale sia l'impegno di clero e religiosi nella formazione dell'uomo e della sua sensibilità morale" (ndr.: Carlo Cardia frequenta le chiese? Conosce la sproporzione di interesse tra etica pubblica e quella privata?)
"Non è che si pagano o non si pagano le tasse a seconda se sei o meno credente. Mi sembra che nel caso specifico di Prodi ci sia stata una strumentalizzazione, come spesso capita fare ai politici che utilizzano la chiesa per i loro comodi"
1 agosto 2007
"Pagare le tasse è un dovere morale che nasce dal senso della solidarietà.", ma il sistema fiscale non è sempre equo. Il comportamento dei cittadini dipende dal comportamento non sempre limido dei politici (ndr.:purtroppo anche il comportamento dei politici è un riflesso del comportamento dei cittadini)
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