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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"informare non è così semplice quando si tratta di immigrati e rifugiati, persone considerate da molti una minaccia e verso cui la pietas collettiva si è negli ultimi anni notevolmente atrofizzata". E' una corsa ad ostacoli: trovare qualcosa di forte che catturi l'attenzione (la foto di uomini appesi alla gabbia dei tonni); fare diventare il fatto oggetto di riflessione; il difficile coinvolgimento dei politici e ancor più dell'opinione pubblica. "Sebbene il dibattito pubblico italiano sia dominato dai temi etici, le tragedie che funestano il mar Mediterraneo non suscitano lo sgomento e la commozione che meritano."
Oggi lo spazio del battistero ritorna di estrema attualità, visto il numero dei catecumeni adulti che si accostano al cristianesimo. Il battistero consente in modo privilegiato di riflettere sul valore dello spazio liturgico di fronte al mondo. I cristiani sono chiamati ad essere sale della terra e luce sul monte: l'apparire non è nella logica della ostentazione. Il battistero è un simbolo di presenza discreta nel sociale. Il modo di annunciare il vangelo è già vangelo.
Si inaugura oggi a Bose il V Convegno Liturgico Internazionale sulla architettura del battistero e sulla liturgia battesimale. «Ratzinger non lo farà», taglia corto Enzo Bianchi. «Non ci sarà la ferita alla riforma liturgica (il ritorno alla liturgia preconciliare). C'è solo una minoranza un po' nostalgica». Per rinnovare occorre cogliere il senso di quanto ci è stato tramandato.
(ndr.: Ero incerto se inserire il presente articolo nella Rassegna Stampa, dato che mi è insopportabile la lettura scandalistica o il silenzio che sfiora a volte l'omertà. Comprendo quanto sostiene l'attuale amministratore parrocchiale che "Viviamo in una società che ha fame di scandali e sarebbe bene parlarne il meno possibile". Ritengo però che si dovrebbe iniziare a parlare con più serenità e libertà di tutti i problemi che soggiaciono alla vicenda, fatto salvo un grande rispetto per ogni percorso individuale. Un primo argomento riguarda la possibilità di fallibilità in tutte quelle scelte fatte "per sempre", che coinvolgono non solo coloro che emettono voti di castità ma anche chi celebra il proprio amore nel matrimonio. A questo proposito sembra addirittura che la chiesa cattolica abbia un volto meno misericordioso e più arcigno con il divorziato risposato. Un secondo problema riguarda il settore dell'apparire. Sembra a volte che si sia più preoccupati di difendere l'immagine esterna "della ditta" che non la dignità di tutte le persone coinvolte e delle loro relazioni. Infine accenno solo alla esigenza di una serena e pacata riflessione sull'obbligatorietà del celibato dei presbiteri nella chiesa cattolica latina. Purtroppo un'opinione pubblica nella chiesa cattolica non esiste, e noncredo che la chiesa di popolo, o popolare e secondo alcuni populista di piazza san Giovanni soddisfi questa esigenza. Anzi! Lo stesso Paolo Curtaz protagonista della vicenda lamentava questa assenza in un recente articolo per il settimanale "il nostro tempo" per il quale scrivera nella rubrica "un parroco di montagna")
Si condividono i contenuti dell'intervento della CEI, ma non il metodo: più che cambiare o difendere leggi i cristiani sono chiamati a cambiare il cuore; una dirigenza verticistica che non valorizza le differenti opinioni; l'assenza di una opinione pubblica nella chiesa, con un laicato silente (ndr.: credo che queste questioni di metodo abbiano molto a che fare con i contenuti)
«Dio crea l´uomo come il mare crea la terra: ritirandosi». Vale a dire: Dio crea l´uomo «abbandonandolo». Perché solo abbandonando, solo ritirandogli dal capo la sua potente - ma anche opprimente - protezione gli consente di esistere. Anche sulla croce. Ma c'è modo e modo di ritirarsi.
La legge del doppio cognome potrebbe diventare il primo passo per toccare la sostanza della famiglia, non più realtà altra ma aggregato di due. Arriveremo a farne una specie di azienda «Rossi e Bianchi, sposi»? (ndr.: davvero si difende la famiglia mantenendo un cognome solo? Eliminiamo la doppia occupazione, il dopppio stipendio per salvarne l'unità?
Emma Fattorini disegna la parabola anomala di un papa che si pente dell'illusione l'illusione che il fascismo possa essere un «bene minore», che difende i valori cristiani, rispetto al «male maggiore» costituito dal comunismo. "Da queste carte dell'Archivio segreto Vaticano Emma Fattorini fa emergere due elementi: la tensione spirituale che porta Pio XI da una devozione crociata all'evocazione profetica alle ossa sante che dovrebbero ridare vita a un cattolicesimo inscheletritosi nel clericofascismo; e la asimmetria spirituale fra questo dinamismo del papa e l'immobilismo dei suoi collaboratori, ipnotizzati dall'esigenza di mantenere salda la sponda anticomunista, come poi faranno per la neutralità in guerra.".
"Penso che ancora una volta si è entrati in queste polemiche estenuate, e anche pretestuose, perché alludono sempre al problema della beatificazione, a una dietrologia. Certo forse sono state alimentate da questa forzatura... anzi forzatura no, da questa unilateralità dell'anticipazione"
Occorre "abbattere i muri ideologici dell'odio, della violenza, della morte, per poter costruire insieme una civiltà dell'amore, della pace e della vita." (ndr.: come è possibile non condividere gli obiettivi annunciati? Forse i muri di separazione e di violenza sono anche altri, come quelli tra nord e sud del mondo, delle incredibili sperequazioni di ricchezze e di opportunità. Il discorso diventerebbe così più articolato e impegnativo.Ho qualche dubbio che la via da perseguire sia quella di essere più israeliano degli israeliani e più papalino del papa)
30 maggio 2007
(vedere commento di Albini)
"esiste una via di mezzo tra la concezione del regista tedesco Fassbinder per cui «la famiglia è la radice di ogni male» e quella, proclamata in cartelli visti a Roma pochi giorni fa, per cui è «la più sacra delle istituzioni». Sia concesso il relativismo: c´è famiglia e famiglia."..."Tutta la sua esistenza è stata avvolta nello stesso guscio e in quel guscio è stata soffocata mentre non tanto Dio, quanto gli uomini, stavano in silenzio. " (vedere commento Albini)
mentre l'editoriale di Avvenire non pone sufficiente attenzione alle patologie dell'ambiente familiare (compito precipuo della Chiesa è formare coscienze più che agire politicamente), l'articolo di Romagnoli sembra scorrettamente addebitare direttamente alla Chiesa quanto è accaduto (ndr.: ottimo commento)
La salvezza o la rovina della famiglia non dipende da una legge. Il messaggio cristiano è una proposta, non una legge. "Gesù non ha aperto nessuna crociata, né contro i giudei né contro i greci o i romani. Ha solo proposto agli uomini di buona volontà un nuovo genere di rapporti interumani, da eguali, da amici, da fratelli." (ndr.: anche dopo il milione in piazza S.Giovanni le perplessità in molti restano, anzi aumentano. Sarebbe interessante analizzare lo slittamento di significato che c'è stato tra la conciliare chiesa popolo di Dio e l'attuale proposta di Chiesa di popolo...)
Nessuno dei poveri ospiti..mi è apparso un cittadino, rispettato nella sua dignità.(scriveva qualche giorno fa in un articolo su "La Stampa" Enzo Bianchi che la persona umana è rispettabile non per le sue qualità eminenti o per i suoi tratti nobili ed elevati, ma proprio quando è priva di questa «dignità», quando ha smarrito la forma umana ed è interamente affidata alla cura dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità.")
Ecco cosa ci raccontano Odisseo ed Abramo: solo il viandante straniero ha la dignità di risiedere nella terra dell´universale umano. (ndr.: Mentre Ovadia cerca di cogliere ciò che accomuna Ulisse e Abramo, Filippo Gentiloni nel bel libro "Abramo contro Ulisse" contrappone i due tipi di itinerari, di chi cerca di tornare a casa propria, al sicuro, come Ulisse, e di chi parte senza ritorno, come Abramo).
Siamo di fronte al paradosso di uno stato che progressivamente si ritira dall'economia, dalla scuola, dalla sanità e e insieme moltiplica gli interventi per quanto riguarda i limiti della libertà d'opinione e di ricerca. A quali conoscenze, a quali studi si riferirà il Tribunale di Bari per giudicare le tesi dello studioso Guolo accusato di diffamazione? Non è solo un problema di libertà di ricerca perché Guolo è imputato di "vilipendio della religione islamica". Lo Stato laico deve garantire la libertà religiosa come tutte le altre libertà, sempre privilegi per nessuno. La Chiesa cattolica invece ritiene il cristianesimo più uguale delle altre religioni. Perché configurare l'esistenza di un fatto criminale dove c'è solo una libera e sacrosanta ricerca intellettuale?
29 maggio 2007
Siamo approdati ad una democrazia post-parlamentare, ad una deriva populista e mediatica. La piazza cattolica extra-parlamentare canta vittoria (sui Dico) e alza la posta. La «non negoziabilità» di valori presuntivamente assoluti significa la paralisi del sistema parlamentare. Senza il principio della pluralità dei valori e del loro riconoscimento pubblico non ha senso parlare di democrazia laica. Nelle questioni eticamente sensibili il governo è paralizzato e si lascia dire dalla Chiesa che cosa è la vera laicità dello stato.
28 maggio 2007
Cntrariamente a quanto ha affermato il papa ("in effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera") la storia del Brasile nasce da due immensi genocidi quello degli indios e quello degli schiavi negri. E questi due genocidi furono compiuti da cattolici, portoghesi e castigliani, i quali piantarono croci su tutte le spiagge su cui sbarcarono e su tutte le vette che scalarono per cercarvi l'oro, ma anche sradicarono con teocratica violenza tutte le culture e le religioni che incontrarono.
"Fa veramente piacere che anche in Italia ci si accorga del fatto che si è scatenato il terrorismo dei taglia-lingua, ancor più insidioso e di gran lunga più pericoloso di quello dei taglia-gola."
Chiunque abbia a cuore le sorti dell'autonomia della ricerca, della investigazione storica, scientifica, sociologica, giornalistica ha il dovere di battere un colpo
Pio XII cancellò le tracce dello j'accuse di Papa Ratti? Un saggio di Emma Fattorini e la replica del biografo Andrea Tornielli
una cosa è non pubblicare un discorso, un'altra premurarsi di farlo sparire dalla circolazione
La Chiesa non è assolutamente omofoba "tant'è che «accoglie chiunque si avvicina a lei con attenzione e desiderio di aiuto, senza escludere nessuno»" (ndr.: la richiesta alle persone omosessuali di rinunciare a vivere la dimensione della relazionalità, elemento fondamentale di ogni persona, come può essere definita?)
E' uscita una nuova edizione critica, nella prestigiosissima collana del Corpus Christianorum di Brepols, delle decisioni dei primi sette concili accolti da tutte le chiese, sotto la direzione di Giuseppe Alberigo, che vi ha riversato questi suoi ultimi anni di ricerca e di relazioni. "Le decisioni conciliari non costituiscono dunque né un atto di mera eversione rivoluzionaria, né un atto di inerte ripetizione di qualcosa di già detto. Sono atti di dirompente fedeltà, di umile audacia intellettuale"
27 maggio 2007
L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo afferma che «tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti». "credo ci sia un elemento relativo al rispetto dei diritti umani che sovente è ignorato o rimosso, nonostante appartenga a tutte le grandi tradizioni etiche e sapienziali: la persona umana è rispettabile non per le sue qualità eminenti o per i suoi tratti nobili ed elevati, ma proprio quando è priva di questa «dignità», quando ha smarrito la forma umana ed è interamente affidata alla cura dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità."... "il rispetto della dignità umana è fondato sulla nostra comune indegnità: l'uomo afferma la dignità propria e dell'intero genere umano quando onora nell'altro l'umanità degradata, incapace di esibire i tratti propri dell'essere umano"
"gli effetti dell´offensiva giudiziaria di Smith sono evidenti: le querele a raffica funzionano anche come efficace strumento di interdizione per quanti operano nel campo dell´informazione e della ricerca. Una preoccupazione ben presente a sociologi e storici che, commentando il caso di Stefano Allievi, altro noto studioso dell´islam portato in tribunale da Smith e condannato pesantemente in primo grado per quanto scritto in un volume pubblicato da Einaudi, hanno rilevato come sia ormai sempre più difficile, in Europa e in Italia, esprimersi su simili argomenti."
"I cristiani nella città dell'uomo, sono concittadini e dunque corresponsabili in tema di pace, di socialità, di educazione delle nuove generazioni, di cultura, in un servizio disinteressato all'uomo e al suo destino. Con quel timbro di profezia che il cristianesimo offre nel considerare i valori fondamentali, perché, è bene dirlo chiaramente, in tema di difesa della vita in ogni momento del suo sviluppo dal concepimento alla morte, non sempre si trovano promotori al di fuori dalla severa e ferma dottrina della Chiesa."(ndr.: perché gli esempi di coscienza critica dei cristiani riguardano solo la sfera dell'etica privata?)
Sull'accanimento terapeutico cita a sorpresa le parole del Catechismo
25 maggio 2007
"il libro di Ratzinger papa non pone rimedio (e se mai aggrava) il problema dei problemi del cattolicesimo degli ultimi 250 anni, che è quello della cultura del clero. Esso legittima con l'autorità di un fine intellettuale una pericolosa diffidenza verso la ricerca, in nome di una eloquenza teologica nel presente della fatticità evangelica assunta in modo acritico e concordistico"
"la recensione di Martini ... sembra costruita per traslocare il libro di Ratzinger dallo scaffale della esegesi biblica a quello dei testi di spiritualità, di riflessione edificante, di testimonianza personale."
Il cattolicesimo italiano sta cambiando. Innanzitutto c'è un maggiore accentramento. Il centralismo, caratteristica della chiesa cattolica, aveva sempre lasciato uno spazio al pluralismo. Oggi non più: il centralismo si è irrigidito al punto che non esiste più che un solo parere, quello ufficiale. Al centralismo si accompagna la forza e il numero delle associazioni, con declino del ruolo delle parrocchie. Infine c'è lo spostamento a destra del cattolicesimo italiano. "Il cattolicesimo di oggi contribuisce a dividere in due il paese e a rendere più difficile la vita della sinistra. Un bel guaio per chi ha a cuore sia il cattolicesimo che la democrazia del nostro paese"
". Maria, la Mater Virgo, è la Madre non solo di Gesù, ma anche dei credenti in lui: porzione di umanità già redenta, figura di quella «terra promessa» cui siamo chiamati, lembo di terra trapiantato in cielo. In lei è prefigurata la meta che attende ogni vivente: l´assunzione dell´umano, di tutto l´umano, in Dio. "
"il controcanto inaugurale alla prevalenza di osservanti lo fa, in sala, la Bibbia" (ndr.: nel film "Fumo di Londra" il personaggio interpretato da Alberto Sordi, all'invito a partecipare alla lettura domestica della Bibbia rispondeva: "No, sono cattolico". Eppure qualcosa si muove)
24 maggio 2007
"Questa opera è quindi una grande e ardente testimonianza su Gesù di Nazareth e sul suo significato per la storia dell'umanità e per la percezione della vera figura di Dio." (ndr.: insieme all'ammirazione ci sono allusioni critiche nell'affermare che Ratzinger non è un esegeta ma un teologo che non ha fatto studi di prima mano sui testi neotestamentari, o che molti non concorderanno con la sua affermazione circa l'autore del vangelo di Giovanni... Sarebbe stato interessante sentire i giudizi di esegeti non di corte come Barbaglio)
"ogni fede è la volontà che il mondo abbia un certo senso piuttosto che altri"...perciò "ogni fede è irrimediabilmente in conflitto con ogni altra. Vuole imporsi su ogni altra, a costo di distruggerla." Anche il dialogo è inefficace perché le fedi non possono rinunciare alla propria specificità. "Le fedi si combattono, ma per vincere debbono affidarsi alla potenza maggiore oggi esistente sulla Terra: la tecnica, appunto. "
"Il fatto che negli ultimi anni i reati, anche quelli cosiddetti predatori, ma soprattutto quelli più gravi, in primo luogo gli omicidi, siano diminuiti, non viene assolutamente preso in considerazione. Il giornalista, o il politico democratico ha paura, lui sì, di perdere il consenso della pubblica opinione..."
"Dopo l'ubriacatura ideologica su che cosa sia la famiglia che ha travolto il dibattito pubblico in queste settimane, è sperabile che dal confronto europeo nella Conferenza nazionale la politica italiana tragga qualche conseguenza pragmatica, che la faccia uscire dal novero dei paesi che sulla famiglia fanno molti discorsi, ma pochissime politiche efficaci."
23 maggio 2007
"Un Papa e un clero che tanto si scandalizzano o dicono di scandalizzarsi per divorzio, aborto e coppie di fatto dovrebbero avere la forza di riconoscere un errore grossolano e porvi riparo. Pubblicamente e con chiarezza. Accettando l'idea per cui i comportamenti pedofili fanno male a chi ne è vittima e ha diritto ad essere protetto e risarcito prima che sia troppo tardi. Ma accettando anche l'idea che il prete che abusa dei bambini è una persona che ha il diritto ed il dovere di curarsi. Proteggerlo è un modo di fare del male a lui, agli altri bambini che avranno la sfortuna di incontrarlo e alla Chiesa intera." (ndrsarebbero opportuni meno strafalcioni nel parlare di cose di Chiesa)
22 maggio 2007
"«Solo Barbaglio poteva riunire persone così lontane», è stato il commento di fronte alla chiesa gremita. Lontane geograficamente (da Porto Torres a Pesaro, da Milano a Roma), lontane culturalmente e religiosamente (politici ed ecclesiastici, credenti e non credenti, cattolici, valdesi ed ebrei), ma unite dalla ricerca d'interiorità e dalla gratitudine verso una persona che ne ha indicato una direzione essenziale."
Il ricordo di un amico e collega di Giuseppe Barbaglio
Contrariamente a quanto pensa Ratzinger Pilato non era un democratico scettico. Non è la democrazia relativistica che ha emesso il verdetto contro Gesù, ma il fanatismo della folla e la vigliaccheria di Pilato. "L'esempio di Pilato non è una illustrazione giusta e fedele delle regole che dettano il pensiero e il comportamento dello scettico-democratico; è piuttosto uno stereotipo antilluministico del liberale o dell'umanista laico creato negli ultimi due secoli dall'apologetica devozionale cattolica"..."In realtà non sono stati gli scettici che hanno mandato al rogo Jan Hus o Giordano Bruno; non sono stati loro a decidere torture e roghi per le sfortunate vittime della Santa Inquisizione. "..."Il relativismo dello scettico-democratico non implica il disprezzo dei valori morali, ma il rispetto per le diversità umane. "
la teologia della liberazione e l'impegno politico della Chiesa latino americana hanno favorito la diffusione delle chiese pentecostali ed evangeliche. Il messaggio cristiano si colloca prima delle strutture. (ndr.:il rapporto tra fede e politica ha bisogno di mediazioni per evitare insignificanze e integralismi. Ma è curioso che mentre in America Latina si invita la chiesa a non essere un soggetto politico in Italia eserciti una pressione fortissima)
"Bagnasco, tonaca e occhialini, se la cava egregiamente con un discorso agile e chiaro, che non disdegna filosofia e teologia ma che, rispetto al suo predecessore, ha il pregio di maggiore semplicità e aderenza alle sfide pastorali della chiesa; e di utilizzare, soprattutto un registro complessivamente più incline al dialogo, meno cattedratico e assertivo. "
"Pacelli intuì presto la natura «eretica» e diabolica del nazismo, soffrì moltissimo per il destino tragico degli ebrei, si spese per salvarne il più possibile, ma non ce la fece a scagliare una solenne condanna contro il simbolo demoniaco di Hitler e del suo regime. Non riuscì a saltare al di là della propria ombra, come dice il proverbio tedesco."
"Nessuno vuole alzare steccati tra laici e cattolici. Su questo monsignor Bagnasco ha ragione. A Savino Pezzotta,che mi ha chiesto qual fosse il nostro riferimento antropologico, ho risposto: la Costituzione, non ho bisogno di scomodare la mia fede."
"C'è una illogicità assoluta, anzi direi una pretesa irresponsabile in questa condanna di ogni forma di regolamentazione delle nascite." "Mi hanno scandalizzato le parole del monsignor Betori, (che), con parole grossolane inveisce contro le donne che abortiscono, contro gli omosessuali, contro chi è favorevole all'eutanasia, contro coloro che riflettono sui testamento biologico, mettendoli tutti sullo stesso piano e chiamandoli «fomentatori di guerre e terrorismo». Perché la Chiesa divide e non cerca di unire?
Di fatto Bagnasco ha contrapposto società civile (Family day) con la classe dirigente politica sia disattenta ai veri problemi del paese quali la povertà. Dopo aver avinto si abbassano i toni della contrapposizione. Resta difficile difendersi dall'accusa di discriminazione nei confronti degli omosessuali
21 maggio 2007
(ndr.: Grazie al cielo c'è ancora un valente difensore dei cattolici. Un limite: non usa lo stesso acume per analizzare il mondo cattolico)
A Pedreira, periferia sud di San Paolo, dove vive il popolo dei senza diritti, i volontari cristiani dicono: peccato non sia venuto avrebbe visto il Brasile vero
Accanto a molti valori condivisi vi è oggi scontro sempre più violento tra tradizione cattolica e tradizione illuminista e scientista (ndr.:Credo che sia un buon esempio per spiegare la differenza tra semplice e semplicistico: molti tra i credenti e tra i non credenti non si riconoscono nella descrizione della loro posizione. E' vero che esiste un pluralismo etico, ma di ben altra consistenza e spessore)
La bella rivista bimestrale "Dialoghi" degli amici ticinesi, giunta quasi a 40 anni di esistenza e che respira a pieni polmoni il vento del concilio, dedica il suo ultimo numero ai temi dell'eutanasia, del testamento biologico, temi sempre più roventi anche in Italia. Del dossier proponiamo l'intervento di Giannino Piana sul tema dell'autodeterminazione.
20 maggio 2007
"«Bruno è uomo della tolleranza, della filantropia, del riconoscimento della pari dignità di tutte le realtà. In lui è ferma l'idea che non ci sono differenze fra gli uomini dal punto di vista naturale, tutti amati dalla stesso Dio, che è un Dio d'amore, un Dio che include e non esclude nessuno»."
"La grandezza della Chiesa cattolica, che attraversa stagioni diverse e cambia, supera, si apre, si connette o riconnette col mondo in modo sempre nuovo, cancellerà - ne sono certo - in un'altra stagione, la giornata triste in cui padri e madri presentavano alle telecamere i loro sei-sette figli e ad alcuni di noi tornava l'amaro ricordo del sillabario fascista della scuola elementare. " Perché bisogna ascoltare la pizza quando nega dei diritti e non la si è ascoltata quando protestava contro leggi ignobili e chiedeva il rispetto della costituzione? "è più forte la Chiesa, nella stagione di guerra che ha deciso di sferrare all'Italia"
L'iniziativa di Fassino si colloca nel solco già perseguito da Ignazio Marino sul testamento biologico.
"C'è dunque chi prova ad uscire dalla contrapposizione ideologica e identitaria che negli ultimi anni ci è stata imposta intorno ai nuovi dilemmi sulla vita e sui costumi sessuali. Una guerra di trincea combattuta tra due Chiese uguali e contrarie: quella di un cattolicesimo piegato dai vescovi dentro una militanza conservatrice e politicistica, e quella di un laicismo fiero della propria purezza e della propria totale impotenza. "
Poiché non ci sono i numeri per approvare i Dico, disegno di legge equilibrato e rispettoso, è bene seguire altre strade, con più ampie convergenze, sempre però perseguendo lo stesso risultato, che i diritti riconosciuti cioè siano gli stessi di quelli indicati dai Dico (Assistere in ospedale la persona con cui si convive da anni; poterla visitare in carcere; subentrare nella titolarità di un affitto quando la convivenza si interrompe o il convivente muore; usufruire di forme parziali di reversibilità previdenziale e di ereditarietà; tenere conto dell´esistenza di un vincolo di convivenza per la regolarizzazione di un convivente extracomunitario). Non basta affermare in via di principio questi diritti, occorre renderli concreti.
Per un liberale lo Stato deve restare il più neutrale possibile di fronte alle scelte di vita degli individui. Ma questa neutralità ha delle deroghe come nel caso delle tutele giuridiche per le coppie eterosessuali, per l'importanza della riproduzione biologica e sociale. Così pure "La legalizzazione delle coppie di fatto mi sembra lo strumento più equo e parsimonioso per allargare le opportunità dei conviventi e per contrastare indebite interferenze esterne su questioni che dovrebbero riguardare loro soltanto."...come "l'assistenza reciproca in caso di bisogno, la condivisione di beni e risorse, la trasmissione ereditaria"
19 maggio 2007
la Scuola di Barbiana voleva accorciare le distanze tra cattedre e banchi ma salvaguardando l'autorevolezza degli insegnanti
La mediazione fatta dal cattolicesimo democratico non era sufficiente, occorre tener conto di ciò che dice il cattolicesimo popolare: "Sì ai diritti della famiglia con una serie di azioni positive da innescare subito, senza ulteriore ritardi, e si ai diritti individuali, di tutti!"
Da qualche tempo la Chiesa cattolica, avvezza ad ad un esprimersi cauto e ponderato utilizza un linguaggio iperbolico, paragonando coloro che sostengono Dico, aborto, eutanasia, utilizzo delle cellule staminali per la ricerca scientifica e procreazione eterologa, alle orde di Federico Barbarossa. Nessuno vuole imporre nulla alla Chiesa Cattolica, ma è vero il contrario.
18 maggio 2007
"è la formulazione di una legge che tuteli quei pazienti che si trovano, a causa di una malattia, nell'impossibilità di poter dare il proprio assenso o dissenso alle cure"..."È una legge che non ha nulla a che vedere con l'eutanasia e che non rischia in alcun modo di scivolare verso di essa."
il bel libro di Luzzatto non è aggiornato politicamente. Molto utile sul piano storico nel mostrare i ritardi della cultura laica e di sinistra nel comprendere la peculiarità ebraica.
"Guerra alle centrali oscure, o chiesa che «deve tenere le porte spalancate» ?"
"E´ una banalità dirlo ma proprio la famiglia prova che è molto vario il modo di stare al mondo".Quel "modello" non scandalizza i vescovi a Parigi. E in Italia?
"Non più gli asili pubblici, chiusi per ferie, sfibrati dai sospetti e dalla micragna di uno Stato sempre meno Sociale. E neppure più i leggendari campetti d'oratorio, con quei preti pronti a rimboccarsi la sottana per correre con i fanciulli dietro al pallone, distribuendo scappellotti e precetti. Supplisce, adesso, l'istituzione trionfante: quella dello shopping."
17 maggio 2007
La saggezza millenaria della chiesa consiste nel saper praticare il senso del limite, data l'affermata imperfezione della vita presente rispetto alla pienezza di quella futura nell'aldilà. Su questo si basa la secolare resistenza alla modernità, incorrendo però anche in gravi errori (quando pratica senza senso del limite il senso del limite), come nel caso Galileo e in quello della difesa del potere temporale. Anche oggi per timore di perdere un altro pezzo del suo potere sugli uomini commette un grave errore facendo scendere i preti in piazza sui delicatissimi temi dell'esistenza umana, come la vita e la morte, le relazioni tra persone. Al posto della contrapposizione frontale sarebbe auspicabile una chiesa saggia che inviti alla prudenza anche per temperare l'eccessivo ottimismo progressista. Sono necessarie delle regole, ma senza rifiutare i risultati della conoscenza.
E' difficile avere rispetto e attenzione per le parole di Betori che individua come i peggiori nemici dell'umanità le donne che abortiscono, le persone che riflettono sul testamento biologico , le coppie eterosessuali che convivono senza sposarsi e gli omosessuali in quanto attenterebbero alla dualità sessuale. "È una visione ... intimamente violenta oltre che intellettualmente rozza... È una chiamata alle armi."
Sono sempre di più il lessico bellico e metafore di belligeranza a esprimere il rapporto fra la chiesa e il mondo contemporaneo: una chiesa che si sente assediata ed è pronta quindi a scendere sul piede di guerra.
Riconoscere diritti alle persone stabilmente conviventi è ritenuto opportuno anche da parte di molti sostenitori del Family day. Ma occorre distinguere tra diritti affidati "all'autonomia privata" (non riconosce nessuno dei diritti previsti dai Dico) e quelli affidati al Codice Civile. In questo secondo caso occorrerebbe che tutti i diritti e doveri garantiti dai Dico fossero ben precisati, con un sistema di certificazione semplice e coinvolgendo le istituzioni pubbliche nella certificazione.
"L'aspetto elitario è che fra quelle mura si studiava per la vita, per essere cittadini capaci, responsabili. Questa era la sfida di don Milani alla scuola di Stato."
16 maggio 2007
"Di qui la delicatezza assunta dal tema dei Dico; si è voluto fare, e non riesco a vederne le ragioni, di uno sforzo equilibrato di mediazione, che raccoglieva ragioni legittime degli uni e degli altri, il pretesto di una mobilitazione di fatto contro, quasi un simbolo dell'incomunicabilità. È anche per questo che bisogna andare avanti, sui Dico e sulle politiche della famiglia."
"E´ possibile credere in Dio votando a sinistra? Nel momento in cui la Chiesa accettasse l´ibridazione con una parte politica, si mutilerebbe nella sua capacità di parlare a tutti. Com´è possibile sganciare la Chiesa dalla sua componente cattolico-democratica, fondamentale nella costruzione repubblicana?...Quel che sfugge è che la laicità dello Stato è la maggior garanzia della difesa del nostro paese, di cui il cattolicesimo è componente importante."
I progetti di riforma della famiglia e del trattamento giuridico di altre forme di convivenza dovrebbero essere indirizzate a rafforzare le tre funzioni chiave. Mettere le coppie in condizione di fare quanti figli desiderano. Rendere più equilibrate le relazioni di solidarietà tra i vari componenti della famiglia. Invogliare i genitori al compito di educatori civili. Ma solo del primo obiettivo ci si occupa.
Benedetto XVI al successo popolare ha preferito, con impressionante realismo, un confronto con i vescovi: la vostra Chiesa è in crisi, rischiate di sparire (ndr.: il modello esemplare è quello della chiesa italiana?)
15 maggio 2007
"se in passato la sapienza e la profezia si sono espresse in genere all'interno di un quadro istituzionale e sacerdotale (don Mazzolari, don Milani, papa Roncalli, mons. Romero...), negli ultimi tempi si sono espresse ai margini di tale quadro (dai cosiddetti ridotti, o innalzati, allo stato laicale). Coloro che in passato venivano spregiativamente chiamati «spretati» sono i profeti e i dottori del nostro tempo: costituiscono oggi uno dei luoghi privilegiati di espressione della profezia"
Il quesito è della massima attualità, tanto più di fronte alla "vera ossessione" rivelata dal Vaticano in materia di riconoscimento delle unioni di fatto: "Il buon cattolico sarà quello che obbedisce al magistero o quello che obbedisce alla propria coscienza?". A giudizio di Elio Rindone, docente di storia e filosofia e autore di diversi saggi teologici, non vi sono dubbi: per i cattolici "obbedire al papa e obbedire alla coscienza sarebbero la stessa cosa". Se infatti la norma suprema dell'agire è individuata nella coscienza rettamente formata, in realtà "per le gerarchie ecclesiastiche la coscienza formata non può che concordare con i loro pronunciamenti". Nessuna soluzione, dunque, al contrasto tra "morale della coscienza" e "morale dell'autorità", ma solo "un gioco di prestigio che mira, mentre si dà l'impressione di valorizzare il ruolo della coscienza, a riaffermare quello dell'autorità".
"La famiglia in piazza c'è scesa. La sua è una crisi delicatissima. Noi che siamo credenti e leggiamo la Bibbia lo chiamiamo "dare la benedizione": di generazione in generazione, Tramandare i valori, il senso della vita, la cultura, il rispetto civile. Nella società italiana nessuno trasmette benedizione. E nemmeno quelli che vanno al Family Day. "
"quando prevalgono l'idealizzazione e la difesa di un modello astratto di famiglia, viene meno l'attenzione alle effettive relazioni, alla dignità delle persone, ai loro bisogni e diritti, alla complessità delle politiche necessarie"
Le donne, le famiglie, i minori in Italia hanno compiuto un enorme cammino, ostacolato sempre dall´ala clericale della Chiesa ma non da tanti parroci e tanti uomini e donne di religione. Ma in gioco non c'è solo o tanto la famiglia. Una parte importante delle classi dirigenti (e l'episcopato che fa capo a Ruini) vuole separare i cattolici dalla sinistra. Il bersaglio vero è Prodi, è la Bindi, sono i cattolici democratici che non solo difendono il centro-sinistra ma osano progettare una fusione con la sinistra democratica. Solo rompendo il centro-sinistra possono travolgere anche lo Stato laico. Il partito clericale e l'uso politico della religione possono essere contrastati solo dall'unioni di sinistra e cattolici democratici.
gli ebrei hanno potuto vivere solo là dove lo Stato ha fatto un passo indietro ed è stata coltivata la libertà, così come avvenuto per esempio con la conquista - ricordata a Piazza Navona - della possibilità del divorzio. Messaggio degli ebrei al paese: la necessità di difendere la libertà di religione e la libertà di non essere religiosi. Invece ci stiamo impegnando, di fronte alla minaccia islamista, a rafforzare lo Stato, che prima o poi limiterà le nostre libertà.
14 maggio 2007
si è saldato un fronte tra ampi settori del mondo cattolico e la destra italiana. I buoni cattolici stanno a destra, dall'altra parte solo laicisti. non si è mai vista, in tempi di bipolarismo, una collocazione così netta ed esclusiva della Chiesa a fianco di una parte politica...se il mercante sequestra il tempio, sarebbe interesse della comunità ecclesiastica che emergessero voci e figure indisponibili a schiacciarsi su una soluzione politica confessionale
E' stato il caso più perfetto di errata gestione di un percorso politico e di incapacità di coglieree le trasformazioni della società da parte della sinistra. Perché gli italiani che voglione difendere la famiglia, partiti con Pezzotta, sono arrivati sotto il cappello di Silvio Berlusconi? I DS non sono stati capaci di stare in mezzo alle cose, mentre i cattolici del futuro partito democratico sono stati un disastro. Meno Vangelo e più capacità di fare i conti. Bisogna saper trasformare i principi in provvedimenti reali. (ndr.: non penso che guasti una maggiore conoscenza dei vangeli anche come una possibile griglia di lettura della realtà in generale e del mondo cattolico in particolare. Come la pastorale non può solo ridursi a soddisfare i bisogni pseudoreligiosi delle persone, così la politica non deve assecondare comportamenti discriminatori nei confronti di nessuno anche delle persone omosessuali. Infine bisognerebbe saper conoscere un po' di più il mondo cattolico: l'avvio è stato dato da Pezzotta o da Ruini?)
Fare politica «non è competenza della Chiesa», che intende rispettare «una sana laicità» e riconosce «la pluralità delle posizioni politiche». Il riferimento non è al Family day ma a comunità di base vicine all'estrema sinistra.
la maggioranza degli italiani è favorevole al ricnoscimento di alcuni diritti alle coppie conviventi, ma non a quelle gay.
"Non è tanto un atteggiamento di tolleranza, di relativismo per cui, saremo tolleranti nei confronti di altre forme di convivenza familiare. Non è il principio della tolleranza, è il principio della fiducia e della responsabilità. Noi abbiamo fiducia nelle persone e siccome abbiamo fiducia nelle persone, siamo convinti che quando le persone scelgono di convivere non lo fanno perché scriteriate, egoiste, meno ispirate da valori. "
I diritti individuali di seicentomila persone non devono precedere quelli di 23 milioni di famiglie (ndr.: davvero evangelico! i diritti della pecora smarrita non devono antecedere quelli delle 99)
"Il Family Day è stata la manifestazione sbagliata di una Chiesa che si sente minacciata dal processo di secolarizzazione. Lo dico con amarezza, perché la Chiesa potrebbe svolgere un magistero di autorità morale, se soltanto seguisse cosa ha scritto Benedetto XVI su Gesù, o ancora di più gli insegnamenti di Martini."
13 maggio 2007
Per Gesù dalla famiglia naturale si deve uscire per avvicinarsi a Dio. Chi rivendica le radici cristiane in Europa non può non ricordare questa rottura profetica con ogni genealogia che caratterizza il cristianesimo.
La manifestazione è stata favorita dalla chiesa in opposizione alla legge che vuol tutelare i conviventi.Le parole dei Vangeli aiutano a separare il profetico dai calcoli di potere, ma il linguaggio profetico era assente nel Giorno della Famiglia. Le destre, sia in Italia che in Francia, usano la religione e il clero quando invocano il ritorno ad autorità forti e a un ordine naturale, quando proclamano con Berrlusconi che "un cattolico non può essere di sinistra".
Il dibattito su natura contro cultura è una trappola per il legislatore: la famiglia non è diritto naturale ma figlia di una tradizione.
I matrimoni si degradano da soli e non per colpa di chi pensa, vive, ama e muore in modo diverso. Il Family day ha come punto di forza non la profezia, ma la privatizzazione-confessionalizzazione della politica.
Quando familismo e famiglia si identificano la famiglia diventa escludente e non solidale. Anche Gesù ha invitato ad abbattere i muri divisori della famiglia. Di fatto la manifestazione, annunciata in difesa della famiglia si è trasformata in altro (Berlusconi: i veri cattolici non possono stare a sinistra). Vaticano e diocesi hanno trasformato la chiesa in una potente lobby, e hanno fatto una prova di forza politica e muscolare, usando i valori per coprire i propri interessi. Chiesa italiana e destra hanno siglato l'accordo. La giornata di ieri ha indebolito la democrazia italiana. Bisognerebbe fare un raduno di massa su Gesù di Nazaret per vedere quanti oggi lottino perché gli ultimi siano primi.
"-Vivere simpaticamente. E' lo spiraglio ... generosamente, astutamente offerto da Clemente Mastella. Intervistato sulla presenza di Berlusconi, matrimonialmente non un giglio, ha risposto: «Una volta mi ha detto simpaticamente che lui ama talmente la famiglia da averne due»"
"I luoghi comuni contro cui la massa familista milita sono il pluralismo dei valori, la laicità dello stato, la legittimità dei diritti. Tradotti nella lingua di Piazza San Giovanni, diventano relativismo etico, confusione fra bene e male, minacce all'ordine naturale:"..."Il senso comune di Piazza San Giovanni è dunque più precisamente un senso comune reazionario di massa, che si nutre delle pillole di sapienza elaborate nei piani alti delle gerarchie vaticane e teocon"
La contrapposizione guelfi ghibellini è uno strumento interpretativo arruginito, incapace di cogliere le novità di un protagonismo che si definisce cattolico (ndr.: tempi duri e amari per chi si dice cristiano!)
La scarsissima natalità non dipende dalla dissoluzione della famiglia tradizionale, ma dalle condizioni lavorative della «generazione precaria», che non ha tutele legislative e che ha di fronte il dilemma o figli o lavoro."Perché, per esempio, non consentire ai contribuenti di poter destinare al sostegno della maternità il loro otto per mille (oltre che alle chiese di ogni religione e confessione)? "
"Il Governo vaticano ha una sua politica, che si sovrappone, senza neppure aprire il dibattito, sulle decisioni timide e rispettose del Governo italiano. Tutto avviene con un certo sprezzo che dice ai cittadini «Giù le mani dalla politica. A queste cose pensa un magistero più alto». Le vite delle famiglie sono affari del governo vaticano e di chi si adatta a stare al gioco."
"molti dei partecipanti alla manifestazione di Piazza San Giovanni, come chi scrive, intendono la famiglia come un rapporto indissolubile ed esclusivo tra un uomo e una donna, aperto alla procreazione e alla cura dei figli. Una visione impegnativa a cui, incidentalmente, nessuno dei massimi leader del centrodestra pare essersi attenuto nella sua vita privata. Questo dovrebbe far riflettere sulla loro credibilità, ma, siccome non sono i soli in Italia, e il fenomeno riguarda parecchie persone con meno risorse, rende soprattutto evidente che le politiche sociali, il riconoscimento dei diritti non possono essere tagliati su misura soltanto di una specifica forma di unione."
12 maggio 2007
Il protagonismo della gerarchia cattolica dipende dal fatto che, nel timore di scomprsa dalla vita pubblica, fa politica in proprio. Pazienza se il cattolicesimo si sposta a destra o si spacca. Meglio dell'insignificanza.
Chiunque dev'essere libero di scegliere lo stile di vita, purché non nuoccia agli altri. E parta da un principio elementare: la responsabilità dell'individuo (ndr.: forse occorrerebbe un concetto di libertà che vada oltre l'individualismo, una libertà solidale, una libertà non solo come responsabilità nei confronti di se stessi, ma anche degli altri. Il discorso a questo punto diventerebbe più complesso)
"Ma in questa caricatura della piazza non c'è solo un riflesso della crisi di fiducia in cui versano le assemblee rappresentative. C'è il funerale del dialogo inteso come tecnica per approssimarsi al vero, così come lo intendeva Socrate. E c'è il segno d'una frattura civile, ben raffigurata dai due fratelli Craxi, che hanno scelto piazze contrapposte. La prova provata che la famiglia in piazza non giova alla famiglia."
"La famiglia - ha detto il cardinale Martini - va promossa, non difesa. È una distinzione importante che contiene quel concetto di accoglienza e di coesione sui quali tutti possiamo ritrovarci, anche chi preferisce parlare di famiglie al plurale"
L'Italia di destra, ossessionata dalla deriva relativista, rimpiange fasi della storia d'Italia nelle quali la famiglia trionfa come una struttura intrisa di autoritarismo. Dalla famiglia ottocentesca che ha le sembianze di un micro sistema politico in cui i poteri del padre sono l'incarnazione suprema dell'individualismo proprietario che non fa una piega dinanzi alle pretese della donna e alle istanze del minore, alla esaltazione della famiglia autoritaria e numerosa del fascismo (figli numerosi per impugnare i moschetti). E' stata la costituzione a rompere questa cultura, costrue mdo una visione della famiglia aperta ai diritti di libertà.
La famiglia non è tutto. Si può essere penalizzati perché non si ha una famiglia?
Nessuno in Italia è contro la famiglia: regna incontrastato il familista. Persino gli omosessuali vogliono metter su famiglia. Come è possibile scendere in piazza contro di loro? Certo, nella famiglia c'è di tutto, è un guazzabuglio. "Se volete difendere la famiglia, statevene in famiglia"
I diritti della famiglia non possono essere e non sono mai concepiti contro i diritti delle persone. Ma allora mi chiedo come mai le ragioni condivise siano travolte dall'ostilità ad un disegno di legge sui diritti e i doveri dei conviventi che nulla toglie al primato costituzionale della famiglia e non minaccia il matrimonio, ma vuole solo superare ogni forma di discriminazione.
Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno, ancora una volta rispondere con fermezza
"Per un sociologo le famiglie non sono quelle definite dalla legge. Non esistono divisioni nette tra ciò che è famiglia e ciò che non lo è. È famiglia ogni qual volta esistono legami di solidarietà tra le persone,"
"Assai raro era, tra i teologi e biblisti cattolici italiani, trovare la libertà di pensiero che caratterizzava Giuseppe. Rimpiangendolo, la nostra speranza è che qualcuno raccolga senza téma la sua eredità e il suo coraggio intellettuale. E la sua tenerezza."
"la fede e l'appartenenza cristiana non esimono (anzi!) dal pensiero e dalla disponibilità a riflettere serenamente sui problemi"
11 maggio 2007
Al centro della riflessione teologica di Sobrino c'è il regno di Dio per i poveri, ridotto spesso alla persona di Gesù, o addirittura peccaminosamente alla Chiesa. I poveri devono stare al centro, sono sacramenti di Dio e presenza di Gesù Cristo tra noi. La Congregazione per la Dottrina della Fede sostiene che il luogo teologico fondamentale non può essere la Chiesa dei poveri, ma solo la Fede della Chiesa. Per Sobrino è centrale la realtà vitale della fede il cui punto di partenza è l'esperienza di coloro che nell'ingiustizia scoprono la possibilità di vivere; per la Congregazione la fede si identifica con i contenuti dottrinali delle formule del Credo e dei Concili. La posizione della Congregazione è espressione di una teologia particolare, oggi in minoranza tra i teologi. La Chiesa può mantenere gli stessi significati alle formule conciliari a condizione di saperle riformulare partendo da rinnovate esperienze di fede in sintonia con gli attuali orizzonti culturali. Altrimenti le formulazioni tradizionali possono essere ambigue e pericolose.
La realtà americana è diversa da quella italiana, ma 57 anni dopo resta difficile immaginare le stesse parole sulla bocca di un politico nostrano. Cattolico ma anche di sinistra.
Non c'è tatticismo che possa giustificare una confusione tra un compromesso possibile in relazione alle idee, ai valori ed alle forze in campo, e un compromesso che si basi sulla discriminazione di qualcuno.
E' in atto l'epidemia del sospetto: e chi lo dice che gli ebrei ono si siano inventati tutto? Occorre certamente desacralizzare l'Olocausto, contestualizzandolo meglio, mettendolo in relazione con altri genocidi. Resta insoluto il mistero di come l´uomo riesca a trascinare tanti suoi simili, persone semplici e gentili, a uccidere in massa i loro vicini di casa. Per poi dimenticarselo o negarlo.
"occorre è una riflessione su come si dialoga in una società «civile», su come si decide in un sistema liberal-democratico" "Ma è davvero impossibile per il mondo cattolico italiano individuare un terreno di condivisione «liberale» sul tema delle coppie di fatto?"
10 maggio 2007
se la famiglia tradizionale è l'obiettivo, rendiamola attraente. Non serve demolire le alternative; bisogna lucidare il prodotto originale.
Il problema delle famiglie è che stanno male (ndr.: troppo semplicistico)
Il libro fu scritto da don Milani e dai suoi alunni Un mese dopo il sacerdote morì. Quanto contano il censo e la cultura della famiglia per il successo scolastico. Fra i pilastri pedagogici la musica, le lingue straniere, il saper fare e la scrittura collettiva. Una requisitoria contro la scuola che escludeva i poveri e contro l´arretratezza culturale del paese
". Fin dai tempi della loro emancipazione, infatti, gli ebrei italiani vigilano sulle tentazioni clericali a uniformare legge e dottrina, di cui le minoranze religiose sono state le prime vittime nel corso della storia.
Sarà mai possibile che la leadership dell´ebraismo italiano arretri da quel punto fermo? Magari con la scusa d´inaugurare un bel dibattito sul valore della famiglia, incentrato sull´esegesi biblica?"..."Iscrivere l´ebraismo italiano a un fronte clericale, magari per convenienza momentanea, significherebbe snaturarlo."
Ancora una volta religione e politica sembrano strettamente intrecciate nella vita quotidiana. Col Family day tensioni nel mondo politico e in quello ecclesiale
9 maggio 2007
"Se la sua voce sarà subalterna al politically traditional, se l'annuncio della verità crocifissa non sarà schietto... sarà anche il sintomo d'uno spegnimento dello Spirito, un assopimento della Chiesa in ciò che le è più essenziale."
La presa di distanza di Gesù dalle strutture della società ebraica del tempo, dal Tempio, dal Sabato e dai legami familiari, resta, vistosa, predominante, talvolta positivamente provocatoria. E' lontano dallo spirito e dalla stessa lettera del Vangelo il mettere il «sabato», la tradizione, le norme, al di sopra dell'uomo e della donna
La ministra Bindi nega agli omosessuali la «legittimazione a partecipare» alla conferenza sulla famiglia. Che è la prima vittima di questi veleni
poco si capisce dell´Occidente, della sua storia, della sua arte, della sua letteratura e persino del suo diritto, della sua economia e della sua politica, se la Bibbia viene data per assente.
Il giorno della famiglia serve soprattutto a festeggiare e ribadire la curiosa teoria per cui la vecchia e malconcia istituzione verrebbe minacciata dalle cosiddette unioni di fatto
8 maggio 2007
Il tema dei «valori non negoziabili» sembra affacciare una «riserva ecclesiastica» su alcuni temi, che mette in gioco il ruolo dei laici cristiani nella società e nella politica. Che una legge di questo tipo «metta in discussione la famiglia» e crei un fatto così grave da parlare di «dissoluzione della società» o di «spartiacque nella vita del paese», mi pare una esagerazione assoluta dei vertici ecclesiastici e dei loro amplificatori mediatici e politici. Il problema vero è però un altro e ancor più radicale: è il rapporto tra valori e norme civili, dove la mediazione è sempre la regola, non l'eccezione.
Il pontefice vuole riaffermare l'idea di chiesa come istituzione gerarchica costruita intorno ai pochi depositari del potere consacrato. Il Vaticano è cosciente di aver perso la battaglia contro la Teologia della liberazione. Essa è viva ed è forte in Brasile e in molte parti del mondo
L'America latina e il Brasile sono il gran serbatoio del cattolicesimo, ma è un serbatoio che si svuota in cui pescano, oltre che il secolarismo tentatore, le sette - o chiese che dir si voglia - pentecostali.
"secondo la nostra tradizione la società che sta per compiere queste scelte supera abbondantemente limiti illeciti e nostro dovere è opporsi a queste scelte, non rimanere indifferenti"
"Una forte domanda di inclusione, che invita a guardare il volto multiforme della famiglia italiana, viene dai tanti papà e mamma che lottano per i propri figli omosessuali."
7 maggio 2007
"L'homo novus ha i difetti tutti dell'arrivista, ma possiede un pregio. Vede la realtà con occhio più spietato, avendo studiato ogni minimo difetto del potere che ha scalato"..."Col senno di poi, si può dire che la sinistra non s'è veramente preparata a vincere, avendo intuito tardi, e in maniera improvvisata, poco sincera, che da sola non poteva farcela. "
"Solo la Chiesa cattolica, per il carattere istituzionale e escatologico, può suscitare passioni forti: di appartenenza, ma anche, e nel linguaggio comune degli internauti, come l'unico soggetto che ha tanto valore simbolico da rendere possibile una critica totale." (ndr.: possibile che non sia avvertito come contraddittorio l'identificazione tra cristianesimo e cultura occidentale?)
Nei media i gravi problemi del lavoro sono stati accantonati dalla polemica col Vaticano e del Vaticano. A Milano il cardinale Tettamanzi affronta i problemi del lavoro sempre più precario.
6 maggio 2007
Trionfa l'uso politico della fede, innalzata a emblema identitario, contro il "nemico". Tutto questo fa intravedere la fine del dialogo tra cattolici e laici, con una polemica sempre più barbara e chiassosa. Sono tempi cattivi.
"Sobrino ritiene che nel corso dei secoli la cristologia si è accentrata eccessivamente sulla persona di Gesù, dimenticando la causa che Gesù sosteneva, cioè che il regno di Dio è per i poveri e dei poveri."
Il paese ha voluto tagliare i ponti con i propri sensi di colpa storici
appare paradossale che chi, più d'ogni altro, ha tentato di coltivare un'immagine ostile dell'Islam in Italia possa rivalersi su uno studioso che non ha mai frequentato la ribalta mediatica, ma ha svolto pazientemente il suo lavoro come Stefano Allievi
(ndr.: sembra che la responsabilità del clima incattivito sia solo di altri. Nessuna parola sull'attuale uso politico della religione che ammorba l'aria)
5 maggio 2007
uno dei primi aspetti della laicità è la libertà di ricerca e di azione dell'uomo e del laico cristiano nella società in cui vive. Inoltre la laicità del cristiano è anche radicata nel primato della coscienza. La laicità del cristiano, infine, è come per Gesù una libertà nei confronti di Dio.
le ragioni della crisi della famiglia sono molteplici: ragioni di carattere strutturale (interscambio sociale), di carattere culturale (individualismo, consumismo), di carattere economico (crescita reddito procapite e incremento lavoro femminile). Sono necessarie nuove politiche sociali adeguate e cammini formativi centrati su valori che ridiano importanza alla qualità delle relazioni.
"anche nel ricordo di Giuseppe Barbaglio, ogni giorno aggiungo una preghierina affinché il Signore permetta che nella sua Chiesa vengano valorizzati, e non emarginati, gli uomini e le donne della Parola, del dialogo e della carità."
"è per me inaccettabile che principi morali religiosi, non negoziabili per chi aderisce ad una fede, siano imposti come principi assoluti a chi non è credente o a chi si riconosce in fedi diverse. Questa non è questione da politici di professione, né da religiosi per vocazione, ma attiene all'essenza della libertà stessa e dell'amore per il prossimo."
crescente diversificazione dei tipi di famiglia e difficoltà economiche di molte famiglie, caricate tra l'altro di crescenti compiti di assistenza e di cura. Due sono gli interventi fondamentali di politica sociale: quello a favore della diffusione di servizi per la famiglia (nidi, assistenza domiciliare per anziani, etc.) e quello del potenziamento dei congedi (durata e articolazione in più tranche per entrambi i genitori).
4 maggio 2007
La vicenda romana, dal suo accadere fino ai funerali della giovane vittima, è diventata il raccoglitore inerte di tutte, ma proprio tutte le pulsioni e i sentimenti, civili e incivili (addirittura razzisti). I media appaiono i ricettori passivi di cosiddetti "umori popolari".Che un pezzo così massiccio del nostro sistema mediatico, dopo il delitto di Roma, abbia deciso di promuovere un gesto orribile quanto accidentale in simbolo stesso dell´incompatibilità tra "noi" e "loro", è un pessimo segno.
"Una delle funzioni del Pd dovrà essere quella di creare le condizioni per una nuova laicità - che non può essere solo la laicità della tolleranza o di «Libera Chiesa in libero Stato», ma della collaborazione e della sintesi tra la fede dei cattolici e la cultura laica. È questo che teme di più il centrodestra che in questa fase di transizione ha cercato di approfittarne non per un fecondo incontro tra laici e cattolici, ma per uno scontro. L'operazione della Cdl è quella di usare la religione cattolica in chiave di religione civile"
Dal rapporto emerge che i figli nascono sempre di più fuori dal matrimonio. E quando crescono non se ne vogliono andare. Alle donne tutte le incombenze. Oltre al lavoro mancano servizi e scarseggiano investimenti pubblici. Ha meno figli ed è più anziana. Ma è soprattutto più povera. E' la famiglia italiana secondo il parlamento.
non è possibile stare insieme a chi nega il confronto su questioni importanti. (ndr.:la laicità dovrebbe costituire la piattaforma comune per confronti anche serrati. Inoltre forse dovrebbe essere nel DNA della sinistra una visione non individualistica della persona)
"Io sono un pacifista vero, non farei male a una mosca. Nel monologo me la sono presa con quelli che alle sfilate pacifiste gridano: dieci, cento, mille Nassiriya. Eppure nessuno l´ha notato. Ho parlato di Libera, don Ciotti e antimafia, di pensionati al minimo, degli incidenti sul lavoro all´Ilva di Taranto. Niente, niente. Ma è possibile che soltanto la Chiesa faccia notizia in 'sto paese?"
I monoteismi hanno contrastato l'affermarsi della democrazia liberale.
"questi centri si battono contro i matrimoni gay, aiutano chi si rifiuta di lavorare la domenica per motivi religiosi, difendono in tribunale i pastori accusati di istigazione all'odio per i loro sermoni estremisti contro gli omosessuali. E in Francia un centro legato a Robertson fa lobbying nel tentativo di bloccare i finanziamenti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali"
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