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30 aprile 2007

Sono eventualmente gli eterosessuali ad essere discriminati, dato che gli omosessuali godono di privilegi che altri non hanno. Il Parlamento europeo ce l'ha con la Chiesa cattolica, perché come tanti, i più, ritiene che l'omosessualità sia un disordine morale e una a-normalità, per ragioni culturali, genetiche, fisiologiche o che altro. E' la punta avanzata del laicismo. L'odio contro la Chiesa e le sue gerarchie e l'apostasia del cristianesimo è ciò su cui oggi si basa l'Europa. (ndr.: ecco dove può condurre la riduzione del cristianesimo a religione civile!)
Si è imposta la tesi storiografica che la mancata riforma protestante in Italia abbia impedito l'assunzione di un comportamento più rigoroso da parte degli italiani adagiati sul lassismo del cattolicesimo.
"il pensiero laico...potrebbe chiarire se preferisce la mediazione con un cattolicesimo indulgente, bonario, ipocrita, lassista, oppure l'antagonismo a un cattolicesimo geloso della propria identità, battagliero, tenace sui princìpi che professa, anche arcigno, se necessario." (ndr.: Dopo Pera un altro insospettato difensore laico della chiesa cattolica. Come è possibile far capire ad alcuni sedicenti laici la differenza tra un cattolicesimo intransigente e un cattolicesimo radicalmente evangelico?)
Il vescovo Pedro Casaldaliga sospira: «Cos'è rimasto? Sono rimasti i poveri ed è rimasto Dio». Nel continente più cattolico del mondo, Roma resta lontana: le sette hanno riempito il vuoto e galoppano. È il nodo che il viaggio di Benedetto XVI prova a sciogliere
In un atlante i luoghi che hanno caratterizzato la medicina popolare. A Nola la manna che guarisce ogni male.
Insomma, per ogni male in Italia c'è un rimedio o un miracolo, sin da tempi precristiani.
Orlando Franceschelli analizza le conseguenze delle teorie evoluzioniste sul piano filosofico

29 aprile 2007

l'attuale campagna della Chiesa italiana contro il riconoscimento delle cosiddette unioni di fatto si spiega soprattutto con l'idea che la difesa della famiglia e della sessualità riproduttiva si identifica con il rispetto per l'ordine naturale stabilito da Dio creatore. Ma Gesù non è venuto nel mondo per insegnarci l'ordine «naturale», ma per stravolgerlo in nome della carità.
Il protestantesimo è più unito di quanto sembri: centralità della scrittura, cristologia, responsabilità di ogni credente, la comunità cristiana come «comunità di fedeli che scelgono insieme il loro cammino di fede»
Mons. Nogaro piaceva a tutti quando alzava la sua voce solo conro la camorra, ora piace molto meno al potere politico, militare e religioso da quando ha alzato la sua voce contro i progetti di privatizzazione dell'acqua, contro la legge Bossi-Fini sull'immigrazione, contro le missioni italiane in zone di guerra e ora contro la discarica.
  • Donne e nonviolenza di Giancarla Codrignani in Nonviolenza. Femminile plurale n. 100 del 29 aprile 2007 (Centro di ricerca per la pace )
C'è un nesso fra essere donne e nonviolenza? Le donne non sono "migliori per natura". nonviolenza delle donne, che è ancora un dato di realtà, sia stata più menzionata che presa a termine di confronto per le politiche future

28 aprile 2007

Furti e gravi danni alla Valle del Marro, che coltiva aree confiscate L'attentato potrebbe essere la risposta dei clan alla grande manifestazione antimafia a Polistena e al convegno dei giorni scorsi sull'uso sociale dei beni sequestrati Don Ciotti: aver preso di mira questa realtà dimostra la debolezza della criminalità organizzata e deve spingerci a proseguire insieme sulla via della legalità e della giustizia
Ma non illudiamoci che l´ossessione della memoria sia nevrosi solo polacca...come mai, trent´anni dopo, in Italia non riusciamo a elaborare serenamente il trauma del terrorismo politico? E dunque il perdonismo viene spesso presentato come una tendenza riprovevole?...La nevrosi identitaria rovista nel passato in cerca di pretesti, ma è flagello contemporaneo...Il livore è un vento gelido che rischia di rattrappire l´anima non ancora pacificata dell´Europa.
"Il terrorismo non l'abbiamo inventato noi e non è nato dalla Resistenza."

27 aprile 2007

Secondo Avvenire, il filosofo Flores d'Arcais su «Gesù di Nazaret» sfodera i peggiori stereotipi e in nome della ragione risuscita vecchi fantasmi
sull'Almanacco di filosofia di Micromega si ricostruiscono le violente dispute che opposero i seguaci di Gesù, tra ebrei ellenisti e ebrei palestinesi sul legame con l'ebraismo, smentendo il dogma di una «tradizione apostolica univoca e ininterrotta»
"È una guerra tra fantasmi culturali contrapposti. Da una parte l'oscurantismo della Chiesa cattolica malata di «omofobia», a sentire la maggioranza di sinistra del Parlamento europeo. Dall'altra, le istituzioni di Bruxelles e Strasburgo «laiciste», «secolarizzate» e poco rispettose dei valori religiosi, secondo il Vaticano." "La delibera contro le «discriminazioni sofferte da coppie dello stesso sesso» è vissuta dalle gerarchie come una provocazione"
L'Italia è l'unico paese europeo in cui permane il terrorismo rosso con area di simpatizzanti. Tutte le culture politiche, ad eccezzione di quella cattolica, si sono alimentate del mito della rivoluzione e della violenza, a discapito della legalità. (ndr.:perché tra gli esempi di illegalità non si è citato il non pagare le tasse e l'invito a non pagarle? Forse tutto il discorso sarebbe diventato più problematico, anche per quello che riguarda la cultura cattolica)
la difficile vita di Veronika, figlia di un prete

26 aprile 2007

  • Quel dialogo in Samaria di Luisito Bianchi in Viator n. 3 del marzo 2007 (Il mensile cristiano della pace, della solidarietà, del dialogo e dei diritti umani)
"Viene tristezza a pensare che ci sono teorie piuttosto radicate e potenti per le quali il panettiere che ha fede ha qualcosa di più nella sua arte di chi, a parità di competenza, questa fede "cattolica" non l'ha. Sembra un esempio caricaturale, ma l'ho realmente udito!"
  • Il sacro in Darwin intervista a George Levine a cura di Elisabetta Ambrosi in la Repubblica del 26 aprile 2007
Assistiamo ad una aggressione vergognosa contro la scienza Persino Ratzinger arretra rispetto alle posizioni di papa Wojtyla Si può conciliare la teoria evoluzionista con la religione? Lo sostiene l´autore di un libro controcorrente appena uscito negli Stati Uniti "Dawkins e Dennett sono troppo aggressivi e non si rendono conto, lo dico da ateo, che la vita delle persone richiede qualcosa di più della razionalità
"E stata stroncata una messa, e nessuno è andato a terminarla"..."Bastava solo questo. Forse il mondo avrebbe cambiato faccia..."
Bisogna ancorare la democrazia a qualcosa? Il riferimento all'uomo al posto del divino non cambia la sostanza del problema. Il discorso scientifico è un modello per il discorso democratico (non si riduce alla regola della maggioranza). E' il libero conflitto delle opinioni e delle forme di vita a far crescere insieme conoscenza e democrazia. La sfida non è far finta che Dio non ci sia, quanto procedere nell'indagine scientifica e nel libero dispiegamento delle preferenze dei cittadini.
Nel dibattito sui Dico manca la voce liberale. Non basta affermare la laicità (lo fanno anche i vescovi). Il liberalismo non propone gerarchie di modelli tra persone e pertanto uno stato laico deve garantire uguali opportunità di unione (legale). Occorre favorire pratiche di convivenza basate sull'«eguale libertà» di ciascuno enel rispetto di valori di tolleranza. Infine, proprio per la funzione pedagocia della legge, occorre impegnarsi per la promozione ldela «vita libera», condizione necessaria per formulare qualsiasi progetto di buona vita.
"il nostro sistema politologico nazionale è privo degli strumenti per capire ciò che accade oltre la punta del naso e si limita a mirare il suo personale ombelico come se fosse l'ombelico del mondo."

25 aprile 2007

  • Compagno Cristo di Luisito Bianchi in Viator n. 2 del febbraio 2007 (Il mensile cristiano della pace, della solidarietà, del dialogo e dei diritti umani)
Nel primo dopoguerra si era sviluppato un deciso confronto tra gli eredi dell'Evangelo e i seguaci del comunismo per la costruzione di un mondo più giusto e fraterno. Addiruttura il comunismo era il rimprovero alla coscienza cristiana per aver dimenticato le sue origini di solidarietà e di comunione. Molti dal 48' in poi si sentirono esclusi e emarginati dalla Chiesa o dalla religione per ragioni politiche o di partito che non capivano. Il Concilio segnò la stagione del dialogo.
"Dalla sintesi tra democrazia e antifascismo, dal modo in cui i due termini si innervarono reciprocamente, nacque la Repubblica. La Costituzione è l'unica della nostra storia unitaria a scaturire da un'Assemblea Costituente ed è stato l'antifascismo, attraverso la Resistenza, a realizzare quello che era sempre stato il sogno inappagato di una democrazia compiuta."
«Guardate quello che vi accade attorno, osservate i fatti e costruitevi una coscienza. Poi scegliete».
la festa del 25 aprile debba guardarsi da due rischi opposti: la dura svalutazione e la pura celebrazione.
"L'Italia della Liberazione e della Costituzione è incompatibile con l'Italia della illegalità che ha cercato, senza successo, di cancellare il 25 aprile e metà della Costituzione italiana nata dal 25 aprile. La scelta fra queste due Italie è una decisione drammatica che tocca agli elettori."
A oltre sessant'anni il 25 aprile dovrebbe sempre più venire avvertito come inizio di qualcosa di nuovo... Ma questo non è avvertito più non solo dalla cultura di destra, ma anche dalla sinstra che ha sostituito il 1945 con il 1989...Pochissimi sembrano avere memoria del fatto che un parlamento serve a rappresentare il paese, nella maniera più possibile articolata e fedele (proporzionale), che il 25 aprile ha inaugurato.
La memoria della Resistenza sarà viva se gli indirizzi politici saranno improntati a quei valori essenziali per i quali in Italia e in Europa migliaia di uomini e donne hanno sacrificato la loro esistenza per rivendicare la propria autonoma responsabilità e il diritto di partecipazione, il rispetto della dignità dell'uomo, l'aspirazione alla giustizia sociale e all'eguaglianza, l'utopia di una Europa pacifica e pacifista
L'impunità storicizzata del fascismo

24 aprile 2007

  • Così uguali così diversi di Bruno Milone in Viator n. 3 del marzo 2007 (Il mensile cristiano della pace, della solidarietà, del dialogo e dei diritti umani)
"L'associazionismo e i vertici della Chiesa sono i veri soggetti politici del Cattolicesimo italiano. I partiti sono contingenti e non sempre necessari, soprattutto se rivendicano una maggiore autonomia. Ciò spiega la difficoltà che incontra nel nostro Paese l'affermazione di una compiuta laicità, che pure è sostenuta come principio."
"Furono anni di grande intensità, di buon gusto, di fantasia, per rinnovare la liturgia nelle strettoie del permesso e del non proibito" "L'uomo, una volta saltato l'ancoraggio della superiorità del lavoro sul capitale, è ridotto a semplice costo di produzione"
Nel passato Il termine "democratico" proponeva la divisione fra cattolici, determinata dal diverso rapporto con il Pci, un divisione di tipo politico Oggi invece la divisione tra "cattolici democratici" e "cattolici integralisti", è una divisione tra cattolici in quanto cattolici, tra chi accoglie e chi rifiuta le posizioni della gerarchia sui Dico, tra chi concepisce il Vaticano II come continuità e chi come rottura.

23 aprile 2007

"Questo libro non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del 'volto del Signore' (cfr. Sal 27,8). Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell'anticipo di simpatia senza il quale non c'è alcuna comprensione". Nella presentazione del libro il cardinale Schönborn ha lodato il legame inscindibile e pieno tra il "Gesù storico" e il "Cristo della fede"; Massimo Cacciari ha messo in rilievo la difficoltà di unire Verità e Via; il decano della facoltà valdese di teologia Daniele Garrone, dopo aver definito il libro una "meditazione appassionata", che "restituisce il ritratto del Gesù del Nuovo testamento", fa due osservazioni critiche, la prima sulla coincidenza tra il Gesù storico e quello della fede, la seconda relativa allo sguardo negativo sul mondo moderno.
Il collegamento fra sesso e amore si impone e inevitabilmente imbarazza soprattutto il mondo cattolico...Forse bisognerebbe rivalutare proprio quella eredità biblica che con il sesso aveva fatto i conti in maniera, anche se non facile, comunque più serena.
Nel nostro paese la politica e l'informazione vivono una sorta di sudditanza psicologica (e non solo) nei confronti della Chiesa cattolica. Nei dibattiti su questioni importanti quali fecondazione assistita, eutanasia, omosessualità e così via, servirebbe un po' di curiosità teologica. le voci sono tante e diverse e la crescita della coscienza civile ha disperato bisogno di una pluralità di visioni, di pensieri e di storie.
"Lo sgomento e l'orrore di quel bambino assassino non è lo stupore per un esotico terrificante. De nobis fabula narratur." (ndr.:sfruttamento e uso strumentale dei bambini non è un'esclusiva delle dittature)
Sfruttati, violentati, usati, abbandonati a se stessi, privati di un presente. Un destino comune per milioni di bambini. Anche del ricco "primo mondo". La nostra è una società programmata per farli soffrire
Il saggio "da teologo" di Joseph Ratzinger segue una trama in dieci tappe e, come un corso di lezioni accademiche, dipinge un ritratto sulla verità storica e simbolica della figura cardine della Cristianità.Ratzinger invita a camminare sul crinale in cui si incontrano e coesistono la dimensione storica e quella di fede. Non bisogna accamparsi sull'uno o sull'altro versante. (ndr.: la ricerca storico critica ha una sua autonomia? quando i dati della ricerca storica entrano in conflitto con quelli "di fede", come nel caso dei fratelli e sorelle di Gesù, che si fa?)

22 aprile 2007

Nella storia di Joann Sfar un micio e il suo padrone discutono dei grandi temi dell'Occidente e dell'ebraismo. Sullo sfondo la vita in Algeria nei primi del 900
Un discorso "laico"
"I bambini non battezzati sono la vera ragione per cui è stato smantellato il limbo: ce ne sono troppi, e sempre più numerosi - dicono i teologi - per rifiutare loro la salvezza. Il pontefice ha insomma varato una sanatoria per i bimbi che non avevano permesso di soggiorno (battesimo) in regola in paradiso. Ma l'obiettivo finale è meno innocente: si tratta di aprire le porte del cielo a tutti i feti che sono stati abortiti."
"Che cosa hanno in comune un capo scout, un'attivista delle Acli, un sindacalista in pensione divorziato ma credente, una credente che si occupa di formazione degli adolescenti e una cattolica omosessuale? Dicono tutti peste e corna del Family day, della propaganda contro i Dico e degli attacchi a conviventi e omosessuali."
Per i Taliban non basta più parlare di rifiuto della modernità o di totalitarismo, c´è qualcos´altro in quella violenza...Ciò che i Taliban stanno facendo, scegliendo proprio un bambino per realizzare i loro rituali di morte, non è assolutamente un atto di matrice tribale, ma l´invenzione di un orrendo rito di passaggio attraverso la violenza e la produzione della morte. E si deve sottolineare che quei riti di morte non hanno nulla a che
fare con l´Islam...Ciò cui assistiamo è il frutto di una malattia che trasforma la morte della cultura in cultura della morte,
"La nobiltà della pelle": saggio critico sull'etnocentrismo del vecchio continente pubblicato dall'abate francese nel 1826.

21 aprile 2007

"fino a che punto è lecito consentire a opinioni religiose, e a istituzioni ecclesiastiche, di condizionare la politica di una democrazia? Il principio non si discute: occorre tener separata la religione dagli affari di Stato." In pratica le cose si complicano, perché esiste anche il principio delle libertà di espressione. ai vescovi deve essere garantita la possibilità di esprimere il proprio punto di vista. "il conflitto nasce dal fatto che i vescovi non si limitano a presentare le proprie tesi individuali, ma sfruttano, implicitamente, il potere della loro istituzione per influenzare i parlamentari ben al di là di quelle che sono le questioni sul tappeto"
"Ci sono ragioni per sperare che il limbo non esista. E che dunque i bambini morti senza Battesimo possano godere anche loro del paradiso. Ciò non significa però che si debba negare la necessità del Battesimo o si debba ritardare la sua amministrazione" (ndr.: sembra che la preoccupazione sia quella di riaffermare formulazioni di principi tradizionali. Ma la fedeltà al passato non è mai ripetizione: oggi occorre ripensare il senso del peccato originale (in conflitto con la sensibilità moderna della responsabilità personale), il tema della chiesa meno imbuto della salvezza e più testimone, il senso del battesimo...)
Risolto un problema urgente: il limbo non esiste (ndr.: non è mai troppo tardi!)
Dopo l'allarme di Daniel Pipes per «l'invasione islamica» gli studiosi americani si dividono sul futuro del Vecchio Continente. Per Fukuyama la Ue è troppo tollerante. Per Walzer i diritti umani saranno carta vincente. "A esprimere giudizi negativi sulla Ue, afferma lo storico inglese Judt, sono i conservatori, specie della destra cristiana, che da un lato coltivano lo stereotipo dell'islamico terrorista, dall'altro accusano l'Ue di antiamericanismo. Ma al contrario di quanto essi sostengono, è possibile che gli immigrati musulmani in Europa diventino gradualmente la cinghia di trasmissione della democrazia nei Paesi di origine."
In un libro di Espedita Fisher i racconti autobiografici delle suore di clausura
"le strutture linguistiche e le degenerazioni politiche operative proprie dell'antisemitismo sono presenti anche a sinistra e vanno riconosciute per poterle isolare""Sono così lontano dalla pratica di «guardare il mondo seduti in poltrona», che il mio coinvolgimento diretto nelle vicende mediorientali mi ha portato più volte a scontrarmi anche fisicamente con i gruppi più estremisti di coloni nel loro tentativo (riuscito mio malgrado) di installare insediamenti in zone illegali. Ma sono anche impegnato a spiegare ai miei sodali non ebrei, e alla Spinelli, che l'esistenza di una pluralità di identità ebraiche anche all'interno di una piccola e marginale realtà come quella italiana è un fatto"

20 aprile 2007

«Per i popoli più deboli globalizzazione significa trovarsi davanti a forze che non controllano né capiscono» «La "società aperta" di Popper oggi non è più opportunità, ma destino contrastato al quale non si può sfuggire»
Il corpo cattolico dimagrisce in modo irreversibile: sempre meno preti e suore, in Italia e altrove. E delle nuove fiammate di spiritualità beneficiano altri organismi. Il papa ha in mente un colpevole: la crisi della famiglia. Per questo insiste senza tregua
l'avversione a Israele è solo un aspetto dell'antisemitismo di sinistra. Prima ancora viene il mito dell'ebreo capitalista, ricco, usuraio...
La compatibilità tra sinistra e antisemitismo è un fatto inconfutabile. Ma Luzzatto non affronta i veri problemi di oggi (radicalismo islamico, rafforzamento dell'Iran e politica di Israele). Ci sono responsabilità della diaspora verso Israele e responsabilità di Israele verso la diaspora. Altrove c'è discussione sull'equiparazione automatica tra America, capitalismo, Israele e antisemitismo. chi davvero teme per Israele evita le accuse di antisemitismo e opera per cambiare le politiche che lo riaccendono.
La politica, sempre più coinvolta in questioni antropologiche, ha bisogno di un nuovo concetto di laicità, che in Europa fatica ad affermarsi a causa del permanere dell'anticlericalismo. "Ciò che rende laico lo Stato non è l'esclusione delle identità religiose dallo spazio pubblico... o la pretesa di un'impossibile neutralità rispetto a valori etici... ma la sua non-confessionalità a garanzia attiva di un confronto pubblico, in cui ciascuno possa portare il proprio contributo." (ndr.: permane solo l'anticlericalismo o anche il clericalismo?)
"Due secoli di ricerche storiche, bibliche ed ermeneutiche buttate alle ortiche." "Gesù di Nazaret è letto con occhiali dogmatici funzionali all'istituzione."

19 aprile 2007

Da «Gesù di Nazareth» a «Creazione ed evoluzione», i due libri di papa Ratzinger. Scienza e fede, l'incontro di Castelgandolfo del settembre 2006 organizzato dal Vaticano raccolto in una pubblicazione. La linea del pontefice sull'evoluzione e la sua critica alla teoria dell'evoluzione. Si critica la scienza affermandone la non autosufficienza (non risponde alla domande di senso). Si critica la teoria dell'evoluzione perché non è possibile riprodurre l'evoluzione in laboratorio. Ma tutti i dati della paleontologia sono coerenti e l'evoluzione è ancora in atto.
Il riferimento alle sole radici illuministe e cristiane non può soddisfare la nuova dimensione plurale delle culture presenti e costitutive della società italiana.
Il Papa accusato di aver taciuto di fronte alla Shoah (il silenzio ci fu) il 25 ottobre 1943 emanò una direttiva riservata. Lo rivela un giovane studioso che ha potuto vederla

18 aprile 2007

Anche nelle Scritture ebraiche e cristiane è presente l'immagine del dio bifronte. Il Dio violento, punitivo, vendicativo è frutto di proiezione della violenza umana in Dio, come supremo difensore e giustiziere. C'è un reciproco influsso tra l'immagine che ci facciamo di Dio e l'immagine che abbiamo di noi stessi e che guida la nostra esistenza e la nostra azione. L'immagine di un Dio non violento ci aiuta a camminare verso la nonviolenza: è questo il contributo che la teologia del Dio biblico offre a una cultura della pace.
Sullo stesso argomento vedasi l'incontro dei "Fine settimana" del 19 novmbre 1994: il Dio violento nelle Scritture ebraiche (http://www.finesettimana.org/pmwiki/index.php?n=Db.Sintesi?num=91)
Con la chiesa cattolica abbiamo interesse a stabilire un rapporto politico non strumentale. Ma oggi la possibilità stessa della politica è messa in forse: su tutto c'è muro contro muro.
La pedofilia è sempre esistita, e oggi non è più estesa ma più visibile. E' ingiusto scaricare tutto sul colpevole di turno: oltre alle responsabilità individuali ci sono quelle della istituzione. Sembra che la Chiesa voglia mantenere in una perenne condizione infantile i suoi figli.
(ndr.:E' possibile una laicità senza anticlericalismo? Sì, se vien meno il clericalismo)

17 aprile 2007

"Le coppie hanno maggiori difficoltà a conservare un equilibrio duraturo, perché l'amore è più difficile del contratto e degli interessi. L'elemento innovativo e rivoluzionario, nella società e nella giurisprudenza, è, infatti, l'amore.." nelle famiglie cristiane e nelle parrocchie quale spessore ha la formazione cristiana delle coscienze e il senso del matrimonio come sacramento? ""La famiglia è davvero la cellula fondamentale della società; ma ha esigenze nuove, plurali, ancora incomprese dal costume e dalle leggi"
I Dico non demoliscono la famiglia tradizionale fondata sul matrimonio - che è in crisi per altri motivi - ma tentano di garantire i diritti e di far assumere maggiori responsabilità alle persone, sia eterosessuali che omosessuali, che scelgono la convivenza. Il pregiudizio verso l'omosessualità è ancora molto forte, e non solo nella Chiesa.
Aldo Moro nel 1978 paventò "una deformazione del volto umano dell'Italia". La lotta politica è stata ancor più recitata come parodia dell'eterna guerra civile. Oggi c'è chi vorrebbe Mastrogiacomo morto in nome dei due trucidati. La Chiesa gerarchica ha chiuso le porte al corpo di Pier Giorgio Welby. All'indulto vengono arbitrariamente attribuiti i crimini più efferati.. La voglia di mettere assieme qualcosa di comune (ispirazione di fondo del Partito Democratico) stenta ad affermarsi.
L´Italia non è incattivita. È come è sempre stata. Il cum, il «mettere qualcosa in comune» è l´autentica questione prioritaria di ogni progetto politico. La nostra politica è mediocre ed è parte del problema, non la soluzione.
Il fenomeno irreversibile del meticciato impone una "nuova laicità" senza ambizioni egemoniche e senza deficit culturali, per uno stato non confessionale e non neutrale

16 aprile 2007

Legame con il Concilio (Ratzinger è stato presente come teologo). La riforma ratzingeriana è già in opera all'interno della Chiesa grazie alla sua ars celebrandi, ai canti che sta facendo reintrodurre nello spazio liturgico, alle omelie con le quali tenta di recuperare alla fede cattolica la sua natura di «controcultura». (ndr.:proprio il legame al Concilio desta problemi: non pare presente quello sguardo più positivo nei confronti del mondo, dal quale anche la chiesa ha da imparare qualcosa. Su questo aspetto credo che abbia ragione Baget Bozzo nel sottolineare la cesura col Concilio e il ritorno anche sul piano liturgico a forme preconciliari))
A quarant'anni dalla morte del Priore di Barbiana e dalla pubblicazione della celebre «Lettera a una professoressa», torna alla luce la prefazione che Giovanni Michelucci scrisse per quel libro che fece epoca, ma che non venne mai data alle stampe. "Queste ragioni possono valere per voi e per me e per chiunque pensi alla collaborazione come imperativo morale di un tempo in cui l'uomo non si salva da solo, chiuso nel proprio egoismo e nella propria presunzione, ma con gli altri per un fine comune, unendo la propria alle altre infinite esperienze umane dalle quali la cultura trarrà una sintesi, una forma che apparterrà a tutti"
"Fra di noi abbiamo la stessa fede e la stessa tradizione. Il nodo maggiore da affrontare è il primato del vescovo di Roma, cioè il ruolo papale"

15 aprile 2007

Viviamo una situazione drammatica per la fede, anche per l'aggressione alla verità storica dei vangeli. E' un libro prezioso e decisivo secondo Messori. Ratzinger si mostra più aggiornato di tanti maestri del sospetto. Le metodologie storico-critiche sono incerte e arbitrarie. Se si vuol raggiungere Gesù cisi può fidare dei vangeli.
Ripresentato dalle Comunità Cristiane di Base un testo del 1987 sulla lacità. Giuseppe Barbaglio allora scriveva: «La fede escatologica relativizza l'esperienza della chiesa e dell'Homo christianus nel senso che il rapporto con il mondo non consiste solo nel dare la testimonianza cristiana ma anche nel ricevere dal mondo. La chiesa è in stato di ricettività: il rapporto è reciproco, non a senso unico....In breve, si dà una essenziale parzialità della chiesa e dell'esperienza cristiana nel mondo»
E' difficile dire qualcosa di nuovo su Gesù. Permane la visione pessimistica sul mondo, la condanna della laicità, la lettura in bianco e nero della storia.
Per Pera l'ultima opera di Benedetto XVI, cancella la teologia di Assisi: «Già da cardinale, Joseph Ratzinger pose un freno agli eccessi ecumenici dei meeting interreligiosi di Assisi e alle derive sincretistiche della teologia relativistica come quelle dei galli sgozzati sugli altari delle chiese concesse ai culti pagani»
I Francescano di Assisi rimproverano Pera di avere frainteso il testo di Ratzinger

14 aprile 2007

«Cristo pone domande così radicali che la fede non può essere trasformata in religione civile. E la scommessa su Gesù è così decisiva che non può ridursi a fatto giuridico, morale, politico». La stilettata contro la tentazione di riduzionismo (e di interventismo) della Chiesa viene da Massimo Cacciari ed è pronunciata nell´Aula del Sinodo, in Vaticano, dove si presenta il libro di Ratzinger. Il valdese Daniele Garrone rincara la dose: «I pericoli più grandi per la fede non vengono dalla secolarizzazione o dall´ateismo, ma dai suoi predicatori».
"Il libro di Benedetto XVI si annuncia come il testo di un credente che cerca di tracciare il volto di Gesù in obbedienza alle Scritture e alla grande tradizione della Chiesa: un libro che nasce dalla fede cattolica e che vuole affermare che la verità è una persona: Gesù di Nazareth."
L'islam fondamentalista corrode gli stati islamici, ed è proprio dell'islam negare la distinzione tra religione e stato. La crisi in cui viviamo non dipende dalla guerra di Bush, ma affonfa le proprie radici nella visione dell'islam come comunità una e unica. Le legge Ferrero Uun valdese di Rifondazione) che apre all'immigrazione è antioccidentale e cosmopolita.
Scontiamo un colpevole ritardo : l'incomprensione di un dramma storico. Abbiamo sottovalutato 15 anni fa il martirio del popolo algerino, dovuto al primo assalto islamista, riducendo il tutto a guerra civile. Adesso che l'ombra di Al-Qaeda si staglia su Algeri, ci risulta più evidente che l'algeria è divenuta il nostro confine poroso e friabile.
L'ex presidente delle Comunità ebraiche italiane critica la decisione di monsignor Franco di non presenziare alla cerimonia in ricordo dell'Olocausto
Preferisco interrogarmi sulla Vita dopo la vita. La vita eterna inizia fin d'ora. Colui la cui vita era tutto amore, Verbo di Dio, è stato "elevato da terra" "per elevare tutti a sé": la Vita dopo la vita.
Si ritiene significativa l'iniziativa promossa da alcuni intellettuali e alcuni cattolici di scegliere le chiese valdesi metodiste come destinatarie dell'8 per mille. Apponendo la propria firma si annulla non solo l'equazione cattolico=italiano, ma anche cristiano=cattolico.

13 aprile 2007

"Il suo comportamento è comprensibile, anche se non si giustifica".
Sono riportate correttamente le reazioni del nunzio apostolico ed altrettanto correttamente la reazione del governo israeliano e la richiesta di accedere agli archivi vaticani per approfondire il dato storico.
"In un'epoca così tragica ognuno doveva assumersi le sue responsabilità e Papa Pacelli non l'ha fatto"
Mentre lo storico Napolitano difende l'operato di Pio XII a favore degli ebrei, Miccoli mantiene un atteggiamento più problematico.
E' interessante ogni tanto confrontare come i vari giornali riportano la stessa notizia. Il giornale della Cei mette in evidenza esclusivamente il punto di vista del nunzio apostolico, trascurando completamente le argomentazioni del governo israeliano. Il Corriere della Sera, più neutrale, mette a confronto le oponioni divergenti di due storici. La Stampa di Torino dà maggior peso alle critiche nei confronti dell'operato di Pio XII. L'Unità riporta con correttezza le opinioni degli uni e degli altri. Il Messaggero infine riporta il parere moderatamente critico del comportamento di Pio XII dello storico Giovagnoli.
Il papa, in un libro destinato a far discutere, sostiene che all'origine della vita e dell'universo c'è un progetto che riconduce a Dio, che la teoria di Darwin non è pienamente dimostrabile, che la scienza non può dare risposte alle domande di senso. Ma anche i processi dal non vivente al vivente, o dal nulla al qualcosa rientrano nell'ambito scientifico. La teoria di Darwin è la teria più economica e sinora mai falsificata. La scienza poi non ha la pretesa della completezza. Ma se la scienza deve limitarsi a spiegare "come vada il cielo", la religione deve limitarsi a spiegare "come si vada in cielo".
Oggi i muri sono i taccuini delle anime malate,esprimono il malessere dell´intelligenza e spesso anticipano il fanatismo di piazza. Non che i fanatici producano consenso, ma possono produrre funerali. I vescovi però "non capiscono che anche il neo integralismo papista produce sofferenza. Un omosessuale che si sente bandito in nome di Cristo è sofferenza pura". A dispetto della sbandata integralista della Cei, noi laici crediamo davvero nella nobiltà dei preti italiani, nella loro generosità, persino nelle loro capacità visionarie e nelle loro intemperanze, insomma nella superlevitazione della religione, nel suo stare sopra e mai contro. l´Italia laica proteggerà sempre i suoi preti, e proteggerà anche Bagnasco...
Secondo il vescovo emerito di Amiens gli ultimi paragrafi della esortazione apostolica Sacramentum caritatis danno luce a tutto il testo: "che Cristo è realmente presente nella profonda compassione che ogni sguardo abitato dallo Spirito porta sui suoi fratelli, che comunicare col corpo del Cristo è lavorare alla riconciliazione degli uomini tramite il dialogo e l'impegno per la giustizia, che l'armonia dei nostri inni di lode è stonata se dimentica le violenze, le guerre, il terrorismo, la corruzione, lo sfruttamento del mondo reale."

12 aprile 2007

Il compito di pronunciarsi sulle applicazioni pratiche dei principi spetta al laicato. L'azione dei cristiani in politica trae ispirazione dalla dottrina sociale della chiesa, ma l'applicazione spetta ai laici. In campo sociale e politico, nelle nostre società pluralistiche, occorre far riferimento ad una morale laica valida per tutti. La legge statale non può essere la traduzione in termini giuridici dell'insegnamento morale cattolico. Ai laici cristiani spetta la mediazione di incarnare i principi nella realtà storico concreta. Lo stesso ricorso all'espressione "principi non negoziabili" suscita perplessità. Inoltre del parere dei laci cattolici si tiene ben poco conto, anche a causa dell'assenza di un'opinione pubblica nella chiesa.
"Bisogna dimostrare che le loro proprietà non sono una scoperta delle grandi multinazionali, ma un patrimonio dell´umanità" "Nella banca online i dati saranno a disposizione di tutti, a patto che nessuno se ne appropri per fini commerciali". Un´idea semplice per proteggere dai brevetti le sementi dei contadini. "Aggiungeremo parole scritte su questo pianeta che certamente ne ha già troppe. Ma sarà, per la parola scritta, un´occasione per pagare il debito verso le sapienze tradizionali al cui declino ha contribuito. Il maestro Olmi non me ne vorrà, in fondo anche quel Cristo dolente, in cerca di una verità che arrivasse dal cuore e non dalle leggi, ha avuto bisogno di un Vangelo."
In un libro le riflessioni del Papa sulle teorie del grande scienziato: "Non sono dimostrabili". «i risultati della scienza sollevano domande che vanno oltre il suo canone metodico»
Ritratto del Papa, alla vigilia del suo 80esimo compleanno e del primo anno di pontificato
"Ho imparato che l'amore è più forte della morte.Amor omnia vicit"
La sacralizzazione della famiglia è conseguenza del compromesso costantiniano. Il cristianesimo non era nato per difendere la famiglia famiglia patriarcale. La nuova famiglia secondo i vangeli è la comunità dei credenti senza padre (c'è un solo padre, quello che sta nei cieli). Cristo privilegia l'unione di fatto alla famiglia, privilegia l'amore alla legge. Ci sono contraddizioni nella dogmatica cattolica. Nel compendio del Catechismo si afferma che il fine della generazione/procreazione è essenziale al matrimonio. Se così è Maria e Giuseppe hanno formato una coppia di fatto, dato che scludevano la procreazione naturale, fine fondamentale del matrimonio. "È necessario riscoprire il primato dell'amore e della solidarietà oltre i confini di razza, etnia, famiglia, quell'amore responsabile e quella solidarietà piena che sono sacre in radice e rendono sacro ogni rapporto in cui si incarnano."
Il fondamentalismo non è un eccesso di crescita della religione, ma il suo contrario. Al centro della religione e del cristianesimo in particolare c'è l'interiorità, la conversione del cuore, da non ostentare o proclamare. "Meglio essere cristiani senzo dirlo che dirlo senza esserlo". La testimonianza fino al martirio non si fa riempiendo le piazze e gli stadi e agitando bandiere. Oggi non abbiamo più nomi, né proposizioni per il divino. Dobbiamo ripensare tutto da capo. C'è una dissociazione tra le relazioni che instauriamo col divino e la coscienza che ne abbiamo. Siamo all'inizio di un rinnovamento.

11 aprile 2007

La Chiesa che non è tanto esigente e discriminante nell'amministrare i sacramenti, lo sta diventando sui tempi della famiglia e della vita, che ha scelto come baluardo per affermare nell'epoca attuale la distinzione cristiana. La nuova stagione che la Chiesa vive con le sue battaglie (vita, famiglia, bioetica) può avere conseguenze rilevanti nel ridisegnare i confini del cattolicesimo in Italia
"Nulla ha nuociuto al cristianesimo (dico cose ovvie) come la tendenza a diventare istituzione, società, partito, stato, crociata, persecuzione di eretici. La condizione di minoranza è favorevole al cristianesimo: purché questa minoranza conosca i Vangeli, san Paolo, Pascal, e sappia irradiare il mondo con la luce delle loro parole"

10 aprile 2007

"dopo duemila anni di esplicita o sottintesa inferiorità obbligata, ecco, alfine, un'occasione di letizia per le donne: siamo state scagionate."
Si calcola che solo negli Stati Uniti ci siano 300.000 minorenni, cittadini americani, di cui l'80% di sesso femminile, che vivono in condizione di schiavitù... Il paradosso: la schiavitù non è invisibile per quanto clandestina. Gli schiavi agiscono sotto gli occhi di tutti.
"Sono abbastanza vecchio per ricordarmi che la Chiesa ha guardato per anni ai problemi della famiglia con inerzia. Per anni i vescovi hanno permesso che nel diritto familiare rimanessero cose orrende come la dichiarazione di "paternità" che poi permetteva che vi fossero i figli di N.N. o il "diritto d'onore". Si riproponga il tema della famiglia, ma allora si menzioni tutto, a cominciare dal lavoro precario dei giovani che impedisce loro di farsi una famiglia, il sistema di credito edilizio... È intollerabile l'ossessività della polemica contro i Dico."

8 aprile 2007

"la predica di Cantalamessa è debitrice della migliore cultura femminista cattolica"
«Sui Dico passano dei messaggi che non corrispondono al vero, nello spirito e nei contenuti. Il disegno di legge non è affatto ambiguo, la sacralità del matrimonio non viene intaccata, la famiglia non è messa in discussione».
Buttiglione non s'accorge che definire legge naturale il giusto rapporto tra gli uomini è dire una tautologia. Il "giusto rapporto" è stato concepito in modo profondamente diverso lungo la storia e tra i vari popoli. Le società non vanno in rovina perché non osservano il diritto naturale ma per tutt'altri motivi. La razionalità umana non implica una moral specifica. C'è bisogno di una norma, ma purché funzioni. Per il laicismo è scegliere la libertà contro la sopraffazione.
"Nessuno, in questi mesi e in queste settimane, nel dibattito pubblico in corso, sta svilendo e svalutando l'istituto del matrimonio tanto quanto vanno facendo le gerarchie ecclesiastiche."
Michel Sabbah: il patriarca latino della Città santa: i palestinesi e gli israeliani vogliono una vita normale, i politici si impegnino affinché ci sia la pace
In uno dei suoi primi discorsi Joseph Ratzinger ha detto che spetta alla religione occuparsi «dei fondamenti». La sua sfida investe la filosofia, ma nessuno l'ha raccolta. Come si configura questa pretesa e dov'è il suo punto debole? Come quella antica, anche la Chiesa attuale ha la necessità di consolidarsi e di cautelarsi. Si spiega così l'impostazione dogmatica e difensiva del magistero del papa e la sua alleanza con le forze più conservatrici del cattolicesimo, guidate da tendenze fobiche e repressive.
"Un colpo alla pretesa cattolica di esclusivismo, di cui abbiamo avuto esempi evidenti proprio in questi giorni. Un colpo, anche se indiretto, al Family day."
"La resurrezione sta lì a dirci che mai, alla fine, prevarranno veramente le oscurità dell'uomo e le sue negatività, perché l'uomo è anche capace di cambiamenti, di redenzione, e per questo è ansioso di spiritualità"
"tutto nella festa conduce all'essenza dell'essere, alla danza senza sosta del nascere e morire, al sogno del continuo rinascere del tutto, alla poesia perenne dell'esistere senz'altro scopo al di sopra e al di fuori dell'esistere in sé, uno scopo quindi capace di animare tutta l'infinita gamma dei colori dell'esistenza stessa. La frenesia feriale ha invaso ormai anche la festa? ... Sarà possibile recuperare il senso profondo della festa?"

7 aprile 2007

Il teologo: «Non siamo soli, l'alba di Pasqua è assicurata e promessa» Il filosofo: «Ma la verità non è svelare il mistero, è invece la sua custodia»
La Chiesa è capace di individuare nella differenza femminile la protagonista di un necessario cambio di civiltà, prendendo le distanze da quel femminismo della parità che assimila le donne agli uomini. Restano i limiti della Chiesa nel perimetrare il femminile perbene da quello per male, quello «creato in natura» da quello «prodotto dalla cultura». "nell'era che si apre, sarà concesso alle «pie donne» innocenti del sangue di Cristo di celebrare finalmente messa, e all'amore di esprimersi in linguaggio omosessuale?"
Mentre Giovanni Paolo II viveva nella visione del mondo (positiva) propria del Concilio (segni dei tempi, chiesa come sacramento della storia), con Benedetto XVI ritorniamo alla visione preconciliare (una chiesa che sta di fronte alla storia come unica portatrice di grazia e di libertà del Regno di Dio. Ratzinger è un buon profeta (ndr.: non manca il dono della chiarezza a Baget Bozzo! Quanti richiami al Concilio poco veritieri)
«le due cose che vanno considerate come storicamente accertate quando si parla della prima Pasqua: il vuoto della tomba e gli incontri con il Gesù risorto» sostiene il vescovo anglicano Wrigth e spiegano il sorgere della fede cristiana delle origini. Pasqua, afferma il priore di Bose, è annuncio che non vi è più alcuna situazione umana senza sbocco (ndr.: Barbaglio non la pensava allo stesso modo. Ritiene la tomba vuota un dato improbabile: Paolo, grande assertore della risurrezione, non ne fa il minimo cenno)
Secondo Rusconi molti oggi attribuiscono «agli uomini di Chiesa una competenza speciale sulla "natura umana"». Ma la "natura umana", così come la evoca la Chiesa come fondamento del diritto e conseguentemente del discrimine fra comportamenti legittimi e illegittimi, etici e non etici, non è che una proiezione culturale, ideologica, "metafisica"
Un pensiero laico che non voglia scadere nel pragmatismo assoluto non può rinunciare ad una rivisitazione critica dell´idea di diritto naturale. La legge naturale è un giusto rapporto degli uomini fra di loro, coglibile o per evidenza o per esperienza. L´esperienza, per esempio, ci dice che il luogo elettivo per generare ed educare i bambini è la famiglia.
C´è contraddizione fra i vangeli sugli ultimi giorni di Gesù. Ma secondo Benedetto XVI la chiave per risolverla è nei rotoli di Qumran e nei riti degli Esseni. Che Gesù stesso condivideva. Le ricerche del Pontefice sono contenute in un libro che uscirà la prossima settimana. All´inizio il Nazareno fu un seguace di Giovanni Battista e battezzava come lui
...Minore certo, ma ancora non dimentica dell'invito del Maestro: "Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?"
Il teologo: «In quel "Dio dov'è" c'è l'angoscia di tutti gli umili oppressi» Il filosofo: «Ci serve un nuovo "uomo folle" che ridesti la ricerca»
Ciò che rende chiesa la chiesa non è nessuna delle cose di cui normalmente si occupano i sismografi dell'opinione pubblica: nomine, documenti, interventi, lagnanze, «successi» come quello che farà della tv cattolica il primo tasto dopo la Rai nel telecomando digitale... ciò che decide è solo la fede che in questa Pasqua si esprime, si rinnova... Un'atto quello difede che ha bisogno di assere custodito non con le condanne dell'ex S.Uffizio (ultima quella di Jon Sobrino, censurato con un provvedimento di stupefacente rozzezza teologica). La fede dei semplici ha bisogno di vedere la fede dei loro pastori nel loro stile di vita...ha bisogno di imparare che la sua «identità» è l'apertura a sensibilità e responsabilità planetarie...

6 aprile 2007

Il Family day è nato episcopale e, quando debutterà in società, sarà certamente laico. Inedita alleanza tra movimenti e associazioni cattoliche. La Chiesa conosce la realtà delle coppie di fatto più di quanto la conoscano certi laicisti (ndr.: proprio per questo motivo molti parroci, e non i meno sensibili, non aderiranno alla manifestazione)
De Rita:«Sarebbe equo e salutare evitare la manifestazione del 12 maggio»
«Non possiamo limitarci ai comportamenti assistenziali. Gesù lava i piedi perché ama i suoi discepoli. I poveri vanno amati rendendoli liberi. Un tempo erano i re, poi i vescovi, i "potenti" insomma, a compiere quest'atto simbolico. Lutero lo definì un'azione teatrale, per lavarsi la coscienza - diceva - di fronte ai poveri che venivano mantenuti tali. Quello di stasera è un atto d'amore che impegna tutta la comunità ad accogliere i poveri e a metterli al suo centro. Una comunità così riconciliata è lo spazio ideale per accoglierle le persone senza emarginarle»
"Il colloquio con i propri simili, che condivide cose buone della terra per incoraggiare l'anima ad uscire dal guscio, è l'essenza del rapporto umano."
Anche il credere si dice in molti modi. Credere non è ostentare e strumentalizzare la propria fede, non è far diventare dio una bandiera. Più che essere credenti (situazione stabile), stiamo nel credere sempre di nuovo-

5 aprile 2007

Nel ricordo di Beniamino Andreatta il richiamo del premier al Concilio come monito alla Cei. La citazione: si agisca «senza la sacrilega intenzione di coinvolgere Dio nelle sue scelte»
"in una scuola materna francese alcuni bambini sono stati tenuti a pane e acqua perché non erano in regola con la retta. Mentre la Chiesa manifesta contro le coppie di fatto."
"appellarsi a leggi dello Stato per difendere la famiglia sembra un po' l'ultima spiaggia"
Rischia di rinascere un movimento neo-clericale italiano. In questo modo i laicisti agnostici o atei (che negano qualsiasi ruolo pubblico alla religione)avranno sperimentato la legge del contrappasso. Ma avranno perso anche i laici non laicisti e i credenti che vogliono il cristianesimo come religione civile per dare identità ad un popolo, ed insieme vogliono che questi valori non negoziabili siano nelle coscienze e non nelle formule dei documenti del magistero. La Chiesa deve comprendere che la rinascita del sentimento religioso non è una rivincita o una conquista, ma una salvezza e un servizio. Il cardinale non deve fare il ministro. (ndr.: condivisibile l'allarme su un rinascente clericalismo, molto meno la riduzione del cristianesimo a religione civile. Anzi, non è forse la concezione del cristianesimo come religione civile a favorire la deriva clericale?)
La modernità occidentale si fonda sull'idea di autonomia dell'uomo (l'uomo è legge a se stesso). Wojtyla e Ratzinger ritengono la modernità illuminista fonte di ogni male e decadenza e che "solo un dio ci può salvare". Il vero nemico dell'occidente non è l'islam ma l'ateismo e l'indifferenza, che escludono Dio dalla vita pubblica e dalla elaborazione delle leggi. La dottrina della Chiesa di Roma vuole essere una verità non solo di fede ma anche di ragione (natura umana) e quindi obbligatoria per tutti). Ratzinger afferma che un parlamento che approvasse leggi contro natura sarebbe illegittimo. Ritiene che si aprano spazi all'influenza della Chiesa tra uomini politici e cittadini, a partire dall'anello debole dell'Italia. Questa strategia delle religioni contro l'illuminismo dell'uomo autonomo è destinata all'insuccesso, perché ogni religione pretende di essere più vera delle altre. Ma i danni che produce sono enormi.
"Lasciatemi dire che vedo non pochi fratelli e sorelle nella fede quasi rattrappiti in una dolorosa depressione, resi vecchi dalla convinzione che il Concilio sia ormai da considerare lettera morta e che tentare di collaborare con i vescovi tenendo dritta la schiena sia troppo scomodo e vano. In questa festa di passaggio e di resurrezione, vorrei che questi uomini e donne di buona volontà sentissero che Dio, qualunque sia la nostra età anagrafica, rallegra ancora la nostra giovinezza."

4 aprile 2007

  • Dio ama le donne? di Elisabeth Parmentier in Témoignage Chrétien del 28 marzo 2007
Il Cristianesimo non ha avuto la grandezza di dispiegare la propria piena statura, ma è l'esigenza della riconciliazione e il suo messaggio liberatore che spingerà le Chiese a riformarsi ininterrottamente e a dare alle donne il loro giusto posto, fianco a fianco degli uomini (come dice bene il Genesi)
un insensato ragionare
"fa paura chi nel Parlamento e nella società accetta di non distinguere tra reato e peccato e fa dei propri valori religiosi un principio assoluto non solo per sé medesimo, ma per tutta la società."
La mobilitazione di parroci e parrocchie è un salto di qualità politico. "A che pro la Chiesa vuole oggi spaccare le coscienze e la società civile con la sua nuova mobilitazione capillare?"

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