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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"i dati della prima indagine condotta dall'Arcigay che ha coinvolto 860 studenti e 42 docenti di scuola superiore con il supporto del ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali."
L'esponente di Global Rights: «Sulla depenalizzazione Papa Ratzinger sbaglia. In molti Paesi quelle leggi usate per reprimere»
Responsabile diritti umani in Francia, la Yade proporrà all'Onu la depenalizzazione universale dei rapporti omo. Raccolta firme on line in Italia.
"«Per fortuna milioni di gay e lesbiche credenti vivono la loro esperienza come un dono di Dio e non si sentono più fuori dalla Chiesa. Quanto a me sono davvero riconciliato con la Chiesa. È semmai la gerarchia che non è riconciliata con me»"
Uno studio del gruppo di Bioetica dei gesuiti invita i politici cattolici a riconoscere le unioni gay. In quanto rapporti stabili contribuiscono al «bene comune». Gli studiosi smantellano i pregiudizi sull'omosessualità "Dopo almeno due anni in cui troppo spesso il dire dei religiosi cattolici è stato di aspra condanna dell'omosessualità, l'impegno a voler comprendere davvero lascia il segno, emoziona." "«La persona riferisce di scoprirsi omosessuale senza volerlo e quasi sempre in modo irreversibile». Poi indica la strada: «Il compito dell'etica non sta quindi nell'insistere per modificare questa organizzazione psicosessuale, ma nel favorire per quanto possibile la crescita di relazioni più autentiche nelle condizioni date»....Non prescrizioni. Non terapie per convertire gli omo in etero. Ma una sola bussola: l'autenticità dei legami." "Se le relazioni gay possono essere stabili e proficue sul piano personale e sociale resta un abisso tra l'istituto della famiglia e il riconoscimento delle convivenze." "La legge per i gay compagni di vita, proposta dai gesuiti, è un passo fondamentale per smantellare le barricate e dare una risposta ai primi dubbi dei cattolici. E parlare davvero."
"È diffusa l'aspirazione ad avere una Chiesa Cattolica del «sì» piuttosto che dei tanti «no», più vicina alle chiese cristiane. In nome dell'accoglienza verso omosex e trans si sono pronunciati l'Assemblea generale dell'Unione battista (Ucebi) e il Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste. La mozione approvata di recente «confessa» il peccato delle discriminazioni, condanna le persecuzioni ai danni dei gay, invita a rispettare l'amore e le coppie omosessuali." (ndr.: su "Fede e omosessualità: una realtà negata" una bella riflessione di Christian Albini nel suo blog http://sperarepertutti.blog.lastampa.it/)
"Una forte domanda di inclusione, che invita a guardare il volto multiforme della famiglia italiana, viene dai tanti papà e mamma che lottano per i propri figli omosessuali."
Andrea vive con David da 7 anni, hanno comperato casa con il mutuo. Lavora per il cinema, è stato scout e catechista. In parrocchia è amato. Assiste la madre che abita con loro. «I Dico? Li faremmo subito»
Vahramian, Herman
"Si è voluto che ci fosse il problema, da gestire in modo opportuno e forse funzionale a certa politica di bassa lega, ammassando e facendo vivere questa povera gente in campi che sono un'imitazione degli stalag di sinistra memoria, lasciando da parte l'esperienza eccelsa in questo campo accumulata, ad esempio, da don Virginio Colmegna e dall'Opera Nomadi - a Milano la sede di quest'ultima fu oggetto di vandalismo nel dicembre 2003. Per sedentarizzarli basterebbe restituire loro le case, i terreni e i permessi di accampamento, che ammontano alla cifra quasi incredibile di 10mila unità, confiscati nel periodo fascista e avvolti nel più completo silenzio dopo la Seconda guerra mondiale."
Valadier, Paul
Il teologo gesuita interviene oggi al convegno organizzato a Parigi da diverse organizzazioni cristiane che lavorano nel campo della difesa dei diritti umani. "Esiste una gerarchia nei diritti o sono tutti da mettere sullo stesso piano? Giovanni Paolo II e molti vescovi americani hanno scelto la prima opzione e mettono prima di tutto il diritto alla vita. Non è sbagliato, perché la condizione di tutti gli altri diritti è che si viva! Ma definire un diritto prioritario rischia di condurre ad un'eclissi di tutti gli altri: si è talmente presi dal rifiuto dell'aborto, che si dimentica Guantanamo, la tortura, l'Iraq, l'ingiustizia e la fame nel mondo..." "Si può anche mettere "Dio" nelle nostre costituzioni, ciò non significa che la società sarà giusta! "
"al di là del folclore e di uno sfruttamento commerciale insensato, questa festa (il Natale) è, per i cristiani, il ricordo della nascita del Figlio di Dio a Betlemme. Ma ha un significato antropologico universale: è la festa della nascita, della novità, del mistero, della fragilità della vita umana. La si può celebrare senza essere credenti!"... "Il religioso si iscrive sempre nell'antropologico. Il cristianesimo più di ogni altra cosa, poiché è la religione dell'incarnazione"
"Non si tratta dunque di annoiare la gente con le radici cristiane dell'Europa. Rispettare la memoria, è rispettare la pluralità delle sue tradizioni culturali: l'Europa, è tanto Gerusalemme quanto Atene o Roma. Stessa cosa per l'ethos nazionale, neanche quello possiamo ignorare. La Francia è Voltaire, le idee del 1789, ma è anche Giovanna d'Arco. Come dimenticare Reims, Vézelay e la Comune di Parigi?"
Valensise, Marina
"La chiesa anglicana, ha detto Akinola, si fonda sulla tradizione riformata e sull'autorità della Scrittura che esclude senza ambiguità qualsiasi pratica omosessuale. Il matrimonio, infatti, è una relazione sacra tra un uomo e una donna istituita per ordine divino; l'unica espressione sessuale che onora Dio e la dignità umana è quella tra un uomo e una donna, nel sacro vincolo del matrimonio; ogni altra forma di espressione sessuale è peccaminosa, egoista, disonorante per Dio, oltreché un abuso della dignità umana" (ndr.: alla sera della vita saremo giudicati non sugli orientamenti sessuali ma sulla qualità dell'amore)
"Vogliono riavvicinare gli indifferenti al Vangelo, e rimettere la fede cristiana al centro della vita pubblica, contro "il laicismo liberticida che vorrebbe farne un fatto privato". Vogliono fare proselitismo non in nome del dogma, o secondo un principio di autorità, ma in ragione della libera adesione alla parola di Cristo" (ndr.: Vivere la radicalità evangelica ed essere maggioritari nel paese non vanno necessariamente di pari passo)
"In tedesco parla di Lutero, "il più grande riformatore, cui l'amore per le Sacre Scritture ispirò buone idee"; e anche se considera "problematico" il fatto che Lutero abbia "tratto da riforme e ideali necessari un sistema proprio", Martini riconosce che la chiesa contemporanea "se ne è lasciata ispirare per dar corso al processo di rinnovamento del Concilio Vaticano II, dischiudendo per la prima volta ai cattolici il tesoro della Bibbia su basi più larghe". E insiste sul nuovo rapporto col mondo, giudicando "il movimento ecumenico una conseguenza della Riforma" sino a rivendicare l'esegesi biblica come elemento chiave della rievangelizzazione che la chiesa è chiamata ad affrontare." (ndr.: mi auguro che in questi tempi di rigurgiti identitari non si ritenga un limite la rivalutazione di Lutero)
Valentini, Chiara
"Con una di loro, la storica Anna Bravo, Ballestra si sente in sintonia, per quel suo coraggio a sostenere che nell'aborto ci sono due vittime, la donna e anche il feto. È una riflessione che scotta, in presenza di quei «diritti del concepito», perno della legge sulla fecondazione assistita, che ha contrapposto il nascituro alla madre, con quel che ne è conseguito. Allo stesso tempo sono evidenti i prezzi che stiamo pagando proprio per aver lasciato alla Chiesa il monopolio della riflessione etica sui temi della vita. Anche questo viaggio su territori poco frequentati ha il merito di ricordarcelo."
"i ginecologi romani, tutti rigorosamente obiettori, indicano una strada concreta per mettere finalmente le mani nella legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, svuotandone quel caposaldo che è l'autodeterminazione della donna."
Valentini, Giovanni
"È lecito chiedersi allora se l'inclinazione alla pedofilia nell'ordine ecclesiastico non possa dipendere in qualche misura da cause più remote e profonde. Dalla morale sessuofobica della Chiesa cattolica... Oppure, dall'obbligo del celibato e della castità imposto ai sacerdoti. Dalla demonizzazione dogmatica dell'omosessualità. Da una certa tendenza alla misoginia. O ancora, dall'esclusione della donna dalla somministrazione dei sacramenti."
"«Non sentivo contraddizione alcuna tra il sentimento religioso al quale ero stato educato in famiglia e a scuola, nell'istituto retto dai Gesuiti dove avevo frequentato l'intero ciclo del ginnasio-liceo, e la formazione laica vissuta negli anni della Normale». E ne spiega la ragione, con l'argomento sostanziale che «ambedue le etiche si incentrano sul rispetto della persona umana»"
"Sembra più che altro uno spot... quello lanciato dalla maggioranza e in particolare dalla Lega con il progetto delle ronde anti-stupro.... È superfluo... spendere altre parole per criticare una tale iniziativa. Non solo sul piano giuridico, ma proprio su quello specifico della sua funzionalità e utilità... Né basta l'appello a non parlare più di stupri in tv... C'è una funzione essenziale, piuttosto, alla quale la televisione e più in generale i mass media possono assolvere in difesa delle donne. Ed è quella di alimentare in positivo una cultura del rispetto nei loro confronti... La mercificazione del corpo femminile, lo sfruttamento pubblicitario, la violenza e la volgarità ... non fanno che fomentare purtroppo un malcostume diffuso, istigando le aggressioni e gli abusi sessuali perfino nell'intimità della vita familiare."
"per non ridurre tutto a una "questione di feeling" bisogna riconoscere che il magistero di Ratzinger, nel suo rigore teologico e morale, non concede nulla allo spirito del tempo ... La società si allontana così dalla Chiesa e la Chiesa dalla società, in un processo di divaricazione progressiva e reciproca." " ... contro gli spettri della crisi mondiale, giustamente il Papa invoca un nuovo modello di sviluppo economico, più equo e solidale. Ma molto spesso è la "doppia morale" della Chiesa a deludere e allontanare i fedeli... si nega la comunione ai divorziati ... risposati e si somministra invece all'esponente politico che si professa cattolico e magari ha già avuto un figlio fuori dal matrimonio, in attesa dell'annullamento della Sacra Rota. Oppure, si rifiutano i funerali in chiesa al povero Welby che chiedeva l'eutanasia e si concedono al noto avvocato penalista che in un momento di disperazione s'è tolto la vita con un colpo di pistola; o ancora, si difende l'accanimento terapeutico su Eluana Englaro, da sedici anni in stato vegetativo irreversibile, mentre in tanti ospedali e in tante cliniche private ogni giorno si stacca pietosamente il tubo in silenzio ai pazienti in coma." "rischia di assumere il valore di una rottura diplomatica l'annuncio che il Vaticano non recepirà più automaticamente le leggi italiane ... A cominciare, naturalmente, da quelle che contrastano con la morale cristiana."
"non spetta forse ai cattolici il dovere della testimonianza, il dovere di denunciare con forza le ingiustizie, le violenze, gli abusi e i soprusi, tanto più quando sono commessi dai poteri costituiti?
La verità è che, sull'onda di questa campagna mediatica che scavalca perfino l'Atlantico, nella società italiana si va rapidamente sgretolando il senso della solidarietà e della responsabilità. (...) I valori o disvalori proposti da questa dottrina sono quelli del consumismo esasperato, dell'individualismo, dell'edonismo, dell'affarismo e dell'arrivismo. E chi non si integra, rischia la scomunica come Famiglia Cristiana; oppure di essere bollato come socialista e criptocomunista."
"è chiaro che, per difendere nello spirito volterriano la libertà di espressione del Papa, non possiamo negarla né ai docenti né agli studenti per quanto disapproviamo le loro opinioni in materia." "bisogna riconoscere poi che nella sua rigorosa impostazione dottrinaria questo Pontefice non ha mostrato un particolare impegno ad alimentare il confronto con il mondo laico, assumendo posizioni che spesso hanno diviso al proprio interno perfino quello cattolico." "Sul piano dell'opportunità, cioè su un piano politico o diplomatico, la rinuncia di Benedetto XVI all'invito della Sapienza si può anche considerare allora una decisione giusta e apprezzabile" "Sul piano della comunicazione, invece, la decisione del Papa rischia di apparire purtroppo come un segnale di rottura."
Valentino, Paolo
"La delusione americana è tutta nelle due righe finali: «Prima della conclusione, Monsignor Weakland tiene a riaffermare che sarà difficile far comprendere alla comunità dei sordomuti la lieve entità di questi provvedimenti»."
"«Noi religiose lavoriamo ogni giorno accanto a chi soffre poiché non ha l'assistenza sanitaria e ne conosciamo bene i bisogni. Migliaia di persone muoiono ogni anno negli Stati Uniti per questa ragione. Non possiamo voltare le spalle, ma dobbiamo dar loro una risposta»"
«La morte del senatore Kennedy ha fatto emergere un rifiuto della misericordia da parte di non pochi cattolici», ha chiosato Robert Morlino, vescovo di Madison, in Wisconsin.
"A dare il segnale che fosse giunta l'ora di venire allo scoperto, è stato probabilmente Barack Obama nel suo discorso inaugurale, il 20 gennaio scorso: «La nostra eredità composita è una forza e non una debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei, hindu e non credenti». Nessun presidente lo aveva mai fatto."
"«qui c'è anche il gioco politico di chi ha ridotto il cattolicesimo all' aborto e ha lanciato una crociata che mette al bando tutto ciò che assomiglia anche da lontano a una conversazione aperta»"
"In una decisione motivata con ben 59 pagine di argomentazioni, la nona Corte d'Appello degli Stati Uniti - che ha sede a Portland e a cui fanno capo gli Stati del-l'Ovest, dall'Alaska all'Arizona - ha riconosciuto il diritto di un cittadino dell'Oregon a intentare una causa civile contro la Santa Sede, per gli abusi sessuali subiti negli anni Sessanta da un prete di Santa Romana Chiesa."
"Se non il cuore, almeno la mente della destra cristiana è l'obiettivo più ambito e sfuggente dell'assalto di McCain alla Casa Bianca. Dal 1980, quando Ronald Reagan sottrasse il voto religioso al pastore battista Jimmy Carter, nessun candidato conservatore è stato eletto alla presidenza senza l'appoggio di questa potente «constituency». Nel 2000 e soprattutto nel 2004, gli evangelici (un americano su 4) furono la chiave della vittoria di George W. Bush, che quattro anni fa ebbe il voto del 78% dei bianchi «cristiani rinati» e dei protestanti."
"Il cardinale Edward M. Egan, vescovo dell'arcidiocesi di New York, ha bacchettato l'ex sindaco della città per aver preso la comunione il 19 aprile scorso, durante la messa di papa Benedetto XVI nella Cattedrale di San Patrizio. Le sue posizioni abortiste mettono infatti Giuliani fuori dall'insegnamento di Santa Romana Chiesa, secondo cui l'aborto «è una grave offesa contro il volere di Dio»." (ndr.: perché non c'è la stessa severità nei confronti di chi è favorevole alla pena capitale negli USA?)
Valiante, Francesco M.
"la sentenza della Corte di Strasburgo, con l'intento di voler tutelare i diritti dell'uomo, finisce per mettere in discussione le radici sulle quali quegli stessi diritti si fondano, disconoscendo l'importanza del ruolo della religione - e in particolare del cristianesimo - nella costruzione dell'identità europea e nell'affermazione della centralità dell'uomo nella società."
"Per i cristiani non può valere solo la logica del "profitto più alto al più basso costo possibile": nessun coinvolgimento perciò in operazioni commerciali o imprenditoriali che sacrificano alla convenienza economica le esigenze della giustizia e della carità. Lo sostiene l'economista coreano, dal novembre scorso revisore internazionale della Prefettura degli Affari Economici, l'organismo a cui spettano la vigilanza e il controllo sulle amministrazioni che dipendono dalla Santa Sede."
"Tanto per cominciare, meno cattedratici e più giovani nei grandi eventi culturali. Poi una bella spolverata al linguaggio troppo paludato e curiale della comunicazione ecclesiale. In generale, niente chiusure o integralismi ma dialogo a tutto campo con la scienza, la filosofia, l'economia. In particolare, mano tesa alle avanguardie e alle sperimentazioni nel campo artistico. Occhi puntati sulle realtà continentali, soprattutto su Asia e Africa. E maggiori risorse da investire in internet, dove forum e blog aprono spazi enormi di confronto con le grandi questioni esistenziali e religiose dell'uomo."
Valle, Annachiara
"un certo modo di intendere la Chiesa fa dire "la società è scristianizzata". E allora cosa si fa? La si occupa. E come la si occupa? Prendendo i posti di potere. È una tentazione che tanta parte del mondo ecclesiastico non è preparata a contrastare. Questo allontana il popolo di Dio. Sta accadendo il contrario di ciò che ha caratterizzato i grandi Ordini religiosi. ... Adesso si approfitta di un certo ritorno al religioso per occupare il potere: una cosa che alla lunga si ritorcerà contro di noi. L'uso politico del religioso e l'uso religioso del politico danneggia tutte e due le componenti"
"Un appuntamento... per confermarsi a vicenda nella fede, per riprendere la parola pubblicamente contro quello "scisma sommerso" già denunciato nel 1991 dallo stesso don Giannoni e poi da Pietro Prini. Per ridare coraggio e spazio ai tanti credenti che, in contrasto con l'apparente trionfo di una Chiesa che grida, si allontanano silenziosamente da essa."
Valli, Aldo Maria
""non esiste un'economia cattolica, ma esistono i cattolici in economia. È soprattutto a loro che papa Benedetto si rivolge nel chiedere un sussulto morale, ammonendo che solo ciò che è veramente morale è anche veramente logico e razionale.""
«Le leggi e le prassi amministrative devono favorire l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati consentendo occasioni di ingresso nella legalità, favorendo il giusto diritto al ricongiungimento familiare, all'asilo e al rifugio». Questo intervento di Benedetto XVI, di pochi mesi fa, rappresenta un po' la summa di quanto la Chiesa pensa del problema dell'immigrazione
"Sia sul piano dei contenuti sia su quello dei simboli (che in politica contano parecchio), la Lega sviluppa suggestioni, esprime un pensiero e dà corpo a un insieme di iniziative che vanno nella direzione opposta rispetto al messaggio evangelico." "è quanto meno sbalorditivo che la Lega abbia sia elettori sia alleati cattolici. Ma ancor più sbalorditivo è che tra le stesse gerarchie vaticane siano arrivate di recente formidabili aperture di credito nei confronti di Bossi e del suo movimento"
"quelli di Vito Mancuso secondo me sono contributi utili. Li si può e si deve criticare, ma non demonizzare. I veri nemici della chiesa non sono i Mancuso che parlano apertis verbis e ci mettono la faccia. I veri nemici sono i settari che operano per dividere..." ma " attaccare il Papa perché ha richiamato all'ordine Schönborn non sia né giusto né utile.." (ndr.: Paolo criticò Pietro...)
"La Chiesa è tra le realtà che si stanno dimostrando più reattive sia nel cogliere le nuove opportunità" delle tecnologie come internet" (ndr.:ma non c'è una forte tensione tra la comunicazione sostanzialmente unidirezionale presente nella chiesa cattolica, ancora fortemente piramidale, gerarchica, e la comunicazione resa possibile dalle nuove tecnologie?)
"Perché nel momento in cui un alto funzionario dello stato cerca casa si rivolge a Propaganda Fide anziché a un'agenzia immobiliare? Perché un dicastero vaticano si attiva in proposito? Perché un cardinale di santa romana Chiesa si occupa di queste cose? Che cosa c'entra tutto questo con la Chiesa e con la sua missione? Domande da ingenui, certo. Ma domande che attendono risposte." "la storia dimostra che la vera libertà è quella garantita dalla fedeltà al Vangelo, mentre tutte le altre soluzioni escogitate dagli uomini portano solo alla necessità di piegarsi al rapporto con il potere politico."
"una bombola di ossigeno per chi non ne può più di conformismo eretto a sistema, di appiattimento culturale, di mancanza di coraggio, di documenti calati dall'alto, di emarginazione dei laici più svegli, di burocratici yes men che devono la loro ascesa alla totale mancanza di idee personali." "Sentite il bisogno di una bombola d'ossigeno? Comprate questo libro."
"Il clericalismo è la vera malattia dei pastori, perché li spinge a comportarsi da funzionari anziché da padri, li fa vivere in un mondo a parte, li allontana dal comune sentire, li abitua a considerarsi superiori e intoccabili, li spinge a mettersi al servizio dell'istituzione più che della verità. È in questo senso che andrebbe affrontato il problema del celibato. Esiste un nesso fra celibato obbligatorio e clericalismo." (ndr.: un solo appunto sul piano lessicale: usare il termine "sacerdote" per indicare solo una categoria di persone - il Nuovo Testamento impiega il termine sacerdote per Gesù e per il popolo di Dio - non è anch'esso segno di clericalismo?)
"L'assassinio di monsignor Luigi Padovese «non può essere attribuito alla Turchia e ai turchi», e «non deve in alcun modo oscurare il dialogo con l'Islam». Responsabilmente, Benedetto XVI getta acqua sul fuoco. Parlando con i giornalisti durante il volo da Roma a Paphos, esclude categoricamente per l'omicidio del vicario apostolico in Turchia ogni movente politico o religioso...."
"Per gli uomini di Chiesa dovrebbe essercene a sufficienza per provare quanto meno un brivido. E invece le prime reazioni sono improntate per lo più a grande serenità"
"«Siamo liberi per essere santi; liberi per essere poveri, casti e obbedienti». Quando Benedetto XVI pronuncia queste parole, nell'enorme chiesa della Santissima Trinità, il silenzio è assoluto...."
"Ha detto che gli attacchi alla Chiesa più che dall'esterno arrivano dall'interno, dai peccati che uomini di Chiesa hanno commesso. «Terrificante». Così il papa ha definito la situazione. Più esplicito non poteva essere. Così come quando ha sottolineato che il perdono non sostituisce la giustizia" (ndr.: sarebbe sempre opportuno ricordare che le apparizioni sono rivelazioni private, che non sono pertanto articoli di fede)
Recensione di un'apologia del cattolicesimo. "A guerra finita Rosenberg sarà giustiziato a Norimberga senza aver riveduto le sue idee e senza ombra di pentimento. Ma in ciò che sosteneva non avvertite qualcosa a noi familiare anche oggi?" (ndr.: Penso proprio di no. Non credo oltrettutto che oggi si abbia bisogno di apologeti del cristianesimo, o, meglio, del cattolicesimo, contro crescenti ostilità preconcette. Si trascura che il risorgente anticlericalismo si alimenta anche di tanto clericalismo in crescita. Il problema allora non è quello di ribattere colpo su colpo agli attacchi, ma di mettersi in un'altra prospettiva. Si è indebolita la visione di una comunità cristiana che è in compagnia degli uomini, che non ha solo da insegnare ma anche a imparare...diversi credenti sono oggi a disagio in una chiesa che sembra volgere le spalle alle grandi indicazioni conciliari sul piano della liturgia, sull'ecumenismo, sulla collegialità, sul rapporto con il mondo...)
"Sono quasi parabole dei nostri tempi, nelle quali molti si riconosceranno. Ritrattini di cristiani «talvolta marginali», come li definisce l'autore, ma autentici, perché anche se non rispondono ai canoni del «praticante» ideale di certo praticano il Vangelo, e dunque «amano e sono amati da Dio»"
"La notizia del venerdì santo è che Gesù muore per noi. La notizia del venerdì santo 2010 è che il papa non ha parlato di pedofilia."
"In questi giorni è difficile sottrarsi all'impressione che le notizie sui casi di pedofilia tra sacerdoti, riesumate dal passato e rilanciate con grande rilievo su entrambe le sponde dell'Atlantico, stiano svolazzando minacciosamente per calare su una vittima scelta fin dall'inizio come obiettivo di tutta l'operazione, ovvero Benedetto XVI"
"E comunque nella prolusione non si è parlato solo di aborto. Si è parlato di diritto alla vita e dignità della vita, il che ne amplia di molto la portata. Tra i valori non negoziabili, secondo l'espressione ormai nota di Benedetto XVI, Bagnasco ha messo infatti anche l'accoglienza degli immigrati, il diritto al lavoro e alla casa, la difesa del creato, la lotta alla malavita."
"di fronte ai casi di abusi commessi da sacerdoti ha dichiarato che per prevenire tutto ciò occorre una formazione adeguata nei seminari. È la via giusta, ma anche i vescovi hanno bisogno di formazione in proposito." «Siete stati scelti, è un onore, siate felici di essere sacerdoti» (ndr.: tutti sono scelti, tutti sono chiamati, tutti hanno una vocazione, non solo i presbiteri. Sarebbe bene evitare di parlare di "onore" per la scelta presbiteriale, quasi fosse un privilegio castale)
"Sull'annuario pontificio si legge che quella di gentiluomo di sua santità è una dignità che viene attribuita «a persone che si distinguono per prestigio personale e che hanno acquisito particolari benemerenze verso la Santa sede». Non dubitiamo che tra loro ci siano autentici gentiluomini, ma..."
"Un altro punto centrale nel libro riguarda la liturgia. «Se il sacerdote non ritrova il senso vero della liturgia nella sua vita, non può ritrovare se stesso». La liturgia non è un'azione, non è uno spettacolo, non è un luogo nel quale esibire la creatività personale." "«Il protagonista della liturgia è Cristo, e solo accettando il suo protagonismo possiamo diventare a nostra volta protagonisti»" (ndr.: la liturgia, ci ricorda il vaticano II nella Sacrosanctum concilium ha come soggetto sia il Cristo - è un dono - che la comunità tutta, non solo il prete. Non è possibile separare il prete dalla comunità tutta celebrante. Il rapporto con la comunità, il camminare insieme, comporta un ripensamento non solo del ruolo dei laici ma anche del prete. Perché poi si continua ad utilizzare il termine sacerdote per indicare una categoria particolare di persone? il popolo di Dio non è forse un popolo sacerdotale? Anche in italiano esistono altri termini come il più semplice "prete" o il più difficile "presbitero")
"Ho provato a rispondere che quelle povere ossa un giorno permisero a un uomo di donare speranza e che il cristianesimo è fede incarnata, niente a che fare con lo spiritualismo." (ndr.:dai vangeli mi pare che emerga un Gesù che compie gesti di grande accoglienza e di attenzione ai più piccoli, ai più umili, agli esclusi, ma non ha mai accondisceso o favorito il devozionalismo, il prodigioso, il miracolistico...)
"«Nella comunità c'è posto per loro, sono figli amati e attesi». "Loro" sono i fedeli separati, divorziati e risposati, e chi scrive così è la Chiesa di Milano, per bocca di due coniugi, Alfonso e Francesca Colzani, ai quali il cardinale Dionigi Tettamanzi ha affidato la responsabilità del Servizio per la famiglia della diocesi.(ndr.:pesa come un macigno ed è uno scandalo il divieto di accesso all'eucaristia ai divorziati risposati, difficilmente conciliabile con quanto Gesù ha detto e ha fatto, commensale addirittura di colui che lo avrebbe tradito... "La tua tavola è per tutti o non è" scriveva don Giacomini)
"Ratzinger vuole prima di tutto chiarezza nella ricostruzione dei fatti e la fine di ogni omertà e insabbiamento. Dopo di che bisognerà prendere i provvedimenti opportuni contro tutti i responsabili. Solo così la Chiesa potrà ritrovare credibilità e crescere ancora più forte, con una rinnovata capacità di testimonianza del Vangelo."
"L'operazione pulizia alla quale si sta applicando non è facile e richiede tempi lunghi, ma certamente risulterebbe più agevole se il papa fosse affiancato da una squadra compatta ed efficiente, mentre l'impressione è che attorno a lui ci sia soprattutto tanta confusione."
"Quando a Ruini è subentrato Bagnasco, logica e buon senso avrebbero voluto che anche Boffo, dopo un lunghissimo regno, facesse un passo indietro, ma certe posizioni non si abbandonano facilmente, e da parte della Cei c'è stata anche dell'inerzia. Il direttore è rimasto così al suo posto e, poiché purtroppo uno scheletro nell'armadio c'era, è stato usato. Sicuramente, occorre ripeterlo, per un motivo politico preciso, rispetto al quale il motivo ecclesiale diventa un elemento secondario."
"una generazione nuova di italiani e di cattolici capaci di sentire la cosa pubblica come «importante e alta», e in grado di spendersi per questo ideale, «credenti che avvertono la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l'agire politico»" " la «discutibile iniziativa» dei registri di fine vita adottati in alcune realtà locali per consentire alle persone di esprimere la loro volontà sulle cure mediche alle quali essere sottoposte in caso di malattia grave. Sono «irresponsabili fughe in avanti»" (ndr.: perché definire irresponsabili fughe in avanti ciò che la chiesa valdese di Milano propone come un prezioso servizio alla cittadinanza; nell'attivare uno sportello per la compilazione del testamento biologico? In questa settimana di preghiera per l'unità dei cristiani non si dovrebbe cercare di comprendere meglio le scelte degli altri?)
"come aperitivo alla trasferta nella sinagoga di Roma, prima dà luce verde al processo di beatificazione di Pio XII (che era fermo da più di quarant'anni e forse, dice qualcuno, poteva aspettare ancora un po'), poi ribadisce che il percorso verso l'unità con i lefebvriani è per lui una priorità...."
"Vibrante, infine, la denuncia di quello che Benedetto definisce «un sentimento di scarsa considerazione e talvolta di ostilità, per non dire di disprezzo, verso la religione, in particolare quella cristiana». Di fronte a questo atteggiamento, che secondo il papa è diffuso soprattutto in Occidente e in particolare nei mass media, è urgente arrivare alla definizione di una «laicità positiva e aperta» che riconosca il ruolo pubblico della comunità dei credenti." (ndr.: credo che mai i mezzi di informazione, in particolare nel nostro paese, abbiano dato tanto risalto come oggi a quanto la chiesa cattolica istituzionale, a partire dal papa, fa e dice...; Non sarebbe poi meglio rovesciare la prospettiva e dire non che chi non crede in Dio disprezza l'uomo, ma chi disprezza l'uomo, al di là di eventuali professioni di fede, non crede sicuramente in Dio?)
Don Leonardo Zega "Fu un paladino della libertà di coscienza. Perché la coscienza, disse una volta, se è onesta e ben illuminata, è più esigente di qualsiasi legge. E la Chiesa proprio a questo è chiamata: non dire come fare o non fare le leggi, ma motivare le coscienze e aiutare i fedeli a rendersi consapevoli dei problemi."
"se l'indagine dimostra che, anche rispetto a una questione tanto delicata come quella della persecuzione antiebraica, il papa operò con assoluto amore per il Signore e in totale comunione con Dio, ecco che la Chiesa ritiene di essere in presenza di virtù eroica, a prescindere dalla valutazione storica su ciò che il papa disse o non disse" (ndr.: 1) come posso amare il Dio che non vedo se non amo i fratelli che vedo? 2) la grande Teresa d'Avila preferiva ai confessori santi ma poco intelligenti, confessori meno santi ma più intelligenti, più capaci di leggere la realtà; 3) nell'articolo si contrappongono "mondo" e "chiesa", ma nei fatti anche nella chiesa cattolica c'è chi la pensa diversamente. Basta a questo proposito sfogliare il quotidiano cattolico "La Croix"; 4) è davvero così importante e urgente proporre come modello una persona il cui comportamento è per lo meno controverso? 5) l'ultima considerazione non vale solo per Pio XII; 6) se sono prese in considerazione solo ragioni eminentemente spirituali come mai sembra ancora lontana la beatificazione del martire Oscar Romero? 7) se davvero si ha a cuore l'ecumenismo, e sapendo che il papato costituisce il maggiore ostacolo nella riunificazione tra le chiese, non pone dei problemi la continua beatificazione dei papi fatta dai loro successori?)
"Ecco, dice Benedetto, oggi dovremmo fare qualcosa del genere: un moderno "cortile" in cui consentire ad atei e agnostici di avvicinare Dio sia pure in quanto sconosciuto." (ndr.: mi pare che esista una profonda differenza di prospettiva rispetto alla Gaudium et Spes e alla cattedra dei non credenti. Benedetto XVI indica ciò che i credenti devono dare ai non credenti. Il concilio e la cattedra dei non credenti - lo dice lo stesso termine - quanto i credenti possano apprendere dai non credenti. E' diverso lo sguardo sul mondo e sull'umanità)
"Povero Milingo. Mi viene da pensare così dopo l'ultimo atto della sua triste vicenda. A nulla sono serviti i tentativi di ricomposizione...."
"la Lega presidia davvero il territorio? E in secondo luogo: compito della Chiesa è quello di presidiare il territorio?" "Quando la Chiesa presidia il territorio, di certo non si comporta secondo il Vangelo."
«Siamo in presenza di un ministro della repubblica che usa espressioni di una pesantezza inaudita contro un cardinale della Chiesa cattolica. Non solo: usa queste frasi dopo essersi accreditato come interlocutore privilegiato della Santa sede».
"La festa di sant'Ambrogio del sette dicembre è tradizionalmente il momento in cui l'arcivescovo di Milano si rivolge alla città con un messaggio a vasto raggio, e quest'anno il cardinale Dionigi Tettamanzi ha deciso di intitolarlo così: Milano torni grande con la sobrietà e la solidarietà, titolo che contiene sia l'obiettivo da porsi sia la strada da seguire per raggiungerlo"
"Sono passati dieci anni da quando il professor Pietro Prini denunciò lo "scisma sommerso" determinato dalla frattura fra la dottrina ufficiale e le coscienze dei fedeli su questioni di fede assolutamente centrali come il peccato originale e la dannazione eterna, e ancora di più su questioni come la sessualità e la bioetica. Adesso, parlando di scisma silenzioso, (...), Cappelli torna a mettere il dito nella piaga sottolineando un "dominio clericale" davanti al quale un crescente numero di fedeli risponde dicendo di non riconoscersi in una Chiesa istituzione che provoca disagio e non accoglie le differenze."
"Sinceramente non ricordo se nelle aule scolastiche che ho frequentato, tutte di scuole statali, ci fosse o meno il crocifisso.,,,"
"Africa, alzati e cammina!". L'esortazione lanciata dal messaggio finale del sinodo dei vescovi africani è eloquente: il continente deve trovare in sé le risorse per cambiare. Il documento, che fa la sintesi dei lavori svolti in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2009, contiene numerosi appelli.
"Se infatti, da un lato, la porta che Benedetto XVI ha aperto agli anglicani può essere considerata un segnale di forte attenzione e di impegno per il ritorno alla piena unità dei cristiani, dall'altro rischia di diventare un'altra pietra di inciampo nel dialogo con le confessioni cristiane non cattoliche proprio perché ripropone quel modello di uniatismo che ampi settori del cristianesimo non cattolico condannano da sempre in quanto "invasione di campo" e forma di proselitismo"
"Come aprire una via cattolica allo sviluppo dell'Africa? I modelli pastorali europei non possono certamente essere riproposti in una realtà tanto diversa. Il diritto canonico, il dialogo ecumenico e interreligioso, lo stile di vita della Chiesa: tutto va rivisto in un'ottica diversa"
"se il papa e la Chiesa sono ingiustamente dipinti come lontani dai problemi delle persone e sempre impegnati a condannare, la colpa non è solo della stampa cattiva." Si pensi alle ripetute condanne del relativismo... "Lo stesso intervento di Bagnasco sui mass media è l'esempio di una Chiesa molto reattiva quando si tratta di criticare ma assai meno propensa a fare altre due operazioni: vedere il bene che comunque c'è nella casa degli altri e il male che alligna nella propria." "la stampa non confessionale, pur imperfetta e peccatrice, riesce spesso a garantire una libertà di dibattito e di confronto che la stampa cattolica ha purtroppo dimenticato." "se è vero che c'è dell'anticlericalismo nella società secolarizzata e nei mass media, è anche vero che nella Chiesa e nei suoi mass media c'è un clericalismo di ritorno che sfocia spesso nell'intolleranza."
"solo un cristianesimo vissuto all'insegna della comunione può essere forza vivificante capace di proporre modelli di comportamento improntati all'idea di comunità. E' vero, c'è una differenza cristiana. Oggi più che mai, in questo clima segnato dall'individualismo esasperato e dal conflitto senza regole nella politica, è una differenza che ha valore civile."
"il papa non ha chiesto le dimissioni di Boffo, ma Bagnasco, appena messo giù il telefono, ha capito subito che non restava altra strada. Ma ha capito subito anche un'altra cosa, e cioè che il rapporto tra il Vaticano e il governo italiano, dopo questa storia, non sarà e non potrà essere quello di prima"
"La Chiesa, sia in quanto Vaticano sia in quanto Cei, dovrebbe forse, a questo punto, farsi una domanda: che cos'ha ottenuto la nostra linea di prudenza e toni misurati nei confronti del presidente del consiglio?"""Se è vero che c'è un problema di libertà della Chiesa nel dibattito pubblico, occorre dire che c'è anche un problema di libertà nella Chiesa. Con eccessive dosi di prudenza e paura di esporsi si può soffocare tutti quanti.""
""Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato". Il titolo che Benedetto XVI ha scelto per la giornata mondiale della pace 2010, e che il Pontificio consiglio per la giustizia e la pace ha reso noto, rimanda all'ultima enciclica del papa e a quel problema della giustizia sempre più centrale nell'insegnamento di Joseph Ratzinger..."
"Il pregio di un incontro come questo è di far parlare la Chiesa dal basso, quella che sta fra la gente, sul territorio. Siamo troppo abituati a vedere rappresentata la Chiesa quasi unicamente come gerarchia...""Cresce nella Chiesa la sensazione che si sia persa la capacità di discutere secondo coscienza. Che non vuol dire anarchia, né desiderio di una fede fai da te. È la semplice consapevolezza del fatto che una fede adulta, coltivata con passione, non può appiattirsi su alcune parole d'ordine calate dall'alto e non le si può chiedere di tacere per obbedienza"
"La parte più prettamente ratzingeriana è anche quella che regge l'intera riflessione. Un'economia priva di fondamento morale è destinata al fallimento e si ritorce contro l'uomo. Etimologicamente la parola economia contiene la nozione di casa, e l'attività economica va ripensata veramente considerando il mondo la casa di tutti, all'interno della quale ogni azione ha conseguenze per gli altri. Vale per l'economia ciò che vale per la scienza. Non tutto ciò che la tecnica consente di fare va per ciò stesso fatto."
"come dare torto al cardinale Martini quando chiede che lo stesso spirito di misericordia giustamente impiegato nei confronti dei vescovi lefebvriani sia utilizzato anche per altre questioni che toccano da vicino (anzi, molto più da vicino) la vita della Chiesa e dei fedeli?" "Piuttosto c'è da valutare un aspetto. Don Verzè è vicino ai novant'anni, Martini ne ha compiuti 82 a febbraio, Tettamanzi 75 lo scorso marzo. Quel che resta della possibilità di dibattito dentro la Chiesa è affidato alla terza età, e questo non è un buon segno."
"Il cambio di registro si nota subito. Se nei confronti degli israeliani il papa è stato asciutto ed essenziale, verso i palestinesi mostra un trasporto del tutto diverso. «So quanto avete sofferto e continuate a soffrire»...
"Se la lettera del papa va accolta dunque riconoscendo a Ratzinger sincerità e umiltà, restano tuttavia i problemi di organizzazione e di comunicazione all'interno del Vaticano." (ndr.: si tratta solo di problemi organizzativi e di comunicazione? Non ci sono anche problemi di interpretazione del concilio, problemi riguardanti la collegialità nella chiesa, la concezione della liturgia, il rapporto di dialogo con il mondo... Perché fa così paura il dialogo, il dibattito, il confronto all'interno della comunità ecclesiale?)
«Vorrei anch'io imparare ad avvicinarmi alla realtà, perché nel palazzo apostolico sono anche un po' distante, mentre voi vivete giorno per giorno la realtà delle vostre parrocchie» " ieri davanti ai parroci di Roma il capo della Chiesa cattolica..." (ndr.: forse oltre il papa bisognerebbe anche ascoltare la Scrittura secondo la quale il capo della chiesa è Gesù Cristo... (Ef 5,22))
"La scelta militare non è mai una soluzione e la violenza, da qualunque parte provenga e qualunque sia la sua forma, va sempre condannata. Sceglie con cura le parole Benedetto XVI di fronte agli ambasciatori del 177 paesi accreditati presso la Santa Sede."
«Però unire la preghiera a questo tipo di manifestazione è tipico dei fondamentalisti. Vedo un uso strumentale della religione. Intendiamoci, lo stesso problema contraddistingue il fondamentalismo ebraico, ma questa non può essere una giustificazione per ciò che è successo a Milano. Nella fattispecie, poi, sono rimasto quanto meno sconcertato nel vedere le persone rivolgersi a Dio dopo aver bruciato le bandiere israeliane, cioè dopo aver commesso un atto di ostilità e di odio»
"Nel mondo nuovo si viveva bene perché, al contrario di quanto accadeva nel mondo vecchio, le parole non erano proprio parole: erano più leggere e impalpabili, così che, quando si riferivano a qualcosa di spiacevole, non davano troppo fastidio, non facevano venire sensi di colpa e lasciavano tutti non solo tranquilli ma anche sicuri di essere bravi e coscienziosi. L'inizio del mondo nuovo lo si può far coincidere con una storia precisa.(ndr.: Che ci sia una tendenza da lungo tempo in atto per evitare di presentare nella sua durezza molti aspetti della condizione umana è un dato di fatto ampiamente documentabile (non udente al posto di sordo, non vedente al posto di cieco, non promosso al posto di bocciato...). Quel "mondo nuovo" è nato ben prima di quella storia. Nel brano riportato c'è un grande assente però: i genitori della ragazza, nei confronti dei quali rischia di essere ingeneroso e addirittura insultante. Fossero stati tenuti presenti, per quello che hanno fatto e per le riflessioni che hanno svolto, il brano sarebbe stato riscritto, con minori certezze e più interrogativi)
"Omissioni del papa sulla camorra? Non scherziamo. È vero che ad Agrigento nel 1993 Giovanni Paolo II lanciò una storica invettiva contro la mafia («Convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!»), ma fare paragoni fra circostanze diverse è sempre arbitrario. Quando il papa va a visitare una comunità ci va per confermare i fratelli nella fede (...) La sua scelta di non citare il fenomeno camorristico è sembrata segno di sensibilità verso le popolazioni locali, che non possono essere associate sempre e soltanto alla delinquenza. (ndr.: non scherziamo! La camorra è un fenomeno pervasivo di tutta la società che sopravvive e si alimenta proprio grazie alla connivenza o al silenzio di tante persone "per bene" impaurite, come ben spiega Matino su "Avvenire". Una parola più esplicita del papa sarebbe stata più che opportuna e nienta affatto retorica)
"questa Chiesa, dice (la De Monticelli), è il regno del nichilismo perché in mancanza di un Dio e della Chiesa stessa non riconosce all'uomo alcuna capacità di scelta morale. Un «antimodernismo» ancora più deleterio e «avvelenato» di quello preconciliare, quando la Chiesa ancora non riconosceva il primato della libertà di coscienza."
"«Ho una laurea in sacra scrittura presso l'Istituto biblico di Roma - annota il francese Emmanuel Lafont, vescovo di Cayenne - ma sono stati i poveri ad aprirmi alla forza della Parola. Mi hanno evangelizzato, a partire dai giovani della Gioventù operaia cristiana, dai neri, dagli immigrati della Guyana. I poveri hanno una profonda apertura alla Parola di Dio e la Chiesa ha il dovere di leggerla sempre vicino a loro. Propongo che questo sinodo mostri una grande fiducia rispetto al modo in cui i piccoli e i laici in generale accolgono la Parola»."
"Benedetto ha affascinato e si è fatto ascoltare per questa essenzialità. Convincendo molto più di Sarkozy che, a giudizio di molti francesi, è stato troppo papista con quel suo discorso sulla laicità positiva e l'importanza della religione." "Il professore che a Parigi ha fatto lezione e il pastore severo che ha bacchettato i vescovi è diventato davanti ai malati un amico che consola."
"Laicità positiva è ornai una parola d'ordine. Positiva, ovvero rispettosa della religione, del suo ruolo sociale, del suo rilievo pubblico. Di quelle radici cristiane che, sottolinea Sarkozy, «noi rivendichiamo». Benedetto è felice di tanta consonanza, ma ne approfitta per mettere Nicolas alla prova."
"In Francia, non è una novità, la barca di Pietro non naviga in buone acque. Anche se il 75 percento dei francesi si dice cattolico, le chiese sono vuote, come ha ammesso lo stesso arcivescovo di Parigi Vingt-Trois, e in tutto il paese il numero dei seminaristi è ai minimi storici. Ma se sul piano pastorale la realtà è quella che è, su un piano culturale più ampio il punto di vista cattolico, e quello di Benedetto in particolare, è tutt'altro che trascurato. Il che spinge anche il Vaticano a puntualizzare."
"È un pellegrinaggio «alle sorgenti della spiritualità della Chiesa russa», ma che abbia anche un valore diplomatico è indiscutibile. Il cardinale Tettamanzi è a Mosca con ottanta sacerdoti ambrosiani e domani, per la seconda volta in due anni, è in programma un incontro con il patriarca Alessio II."
"Sullo sfondo resta la contraddizione che Montanelli segnalava al sorgere del fenomeno Bossi: il secessionismo può essere combattuto da un popolo solo se esso stesso possiede una coscienza civile nazionale, ma negli italiani questa coscienza è debole, se non assente, perché nei secoli in cui in Europa maturavano le coscienze nazionali da noi la Chiesa remava in senso contrario."
Nel nuovo libro, parafrasando Madre Teresa, Martini dice che «non puoi rendere cattolico Dio». Lui è sempre più grande di ogni nostra categoria. E un'altra raccomandazione riguarda il rapporto con le fedi e le culture diverse dalla nostra: «Non avere paura dell'estraneo».
"In una regione in cui la Chiesa si è adoperata con grande dedizione ed efficacia per l'accoglienza degli immigrati, il papa ha detto anche che la comunità cristiana con le sue iniziative «non può e non vuole mai sostituirsi alle legittime e doverose competenze delle istituzioni», ma le stimola e le sostiene nei loro compiti e vuole collaborare per il bene di tutti, «a partire dalle situazioni di maggiore disagio e difficoltà», perché questo è il «rinnovamento sociale cristiano», un lavoro fondato sulla trasformazione delle coscienze e la formazione morale."
"Mentre gli amici Joseph e George passeggiano lungo i vialetti dei giardini vaticani, il pensiero va a papa Wojtyla. Che cosa avrebbe detto lui di questa visita, lui che con tanto ardore tirò le orecchie al "cristiano rinato" Bush ricordandogli che libertà e democrazia non si esportano massacrando gli innocenti?" "come evitare certi cattivi pensieri mentre mister Bush, che si ritiene un eletto del Signore, passeggia amabilmente con il capo della Chiesa cattolica il quale in questo modo gli dà una consacrazione tutta speciale?"
"Fare un viaggio nelle parrocchie italiane è più che mai istruttivo di questi tempi. Nel basso clero, chiamiamolo così per comodità, le simpatie verso il centrodestra e l'attuale governo scarseggiano. Anzi, i veri paladini del centrosinistra capita di incontrarli proprio fra i sacerdoti, specie quelli sui cinquanta, sessant'anni. Per non parlare delle suore, alcune delle quali sono delle vere barricadiere. Gente che vive a contatto con i poveri, italiani o stranieri che siano, e che conosce molto bene la situazione sociale."
Hans Küng: Il teologo a tutto campo sulla sua idea di Chiesa .È impegnato per diffondere una "nuova etica mondiale" e da poco ha pubblicato in Italia l'autobiografia dei suoi primi quarant'anni. "Contestatore storico del centralismo curiale romano, testimone del Vaticano II, demolitore del dogma dell'infallibilità papale, nel 1967 è proprio lui a chiamare sulla cattedra di teologia dogmatica di Tubinga il suo collega e amico Joseph Ratzinger." "Il Vaticano II è stato un grande compromesso tra la maggioranza progressista dell'episcopato mondiale e dei teologi e il nucleo duro della curia romana che aveva concentrato nelle sue mani tutto il potere gestionale. Molti documenti conciliari risentono di questo compromesso e questa è anche la ragione delle tante difficoltà incontrare nell'applicazione del Concilio, perché molti problemi sono stati solamente accennati ma non risolti."
Una riflessione sulla dignità laicale e sulla libertà d'espressione contro gli opposti estremismi del laicismo e del confessionalismo. In una Chiesa sempre meno corpo di Cristo e sempre più istituzione. " Ha prevalso non l'idea dell'uguale e comune condivisione ma l'idea di supplenza" "sulla base dello statuto teologico elaborato dal Concilio Vaticano II il laico non è un cristiano dimezzato che avrebbe qualcosa in meno rispetto ai sacerdoti e ai religiosi. ... Tutti hanno la stessa responsabilità: testimoniare Cristo al mondo. Quelle che cambiano sono le modalità della testimonianza."
"Con il tono libero di chi non ha privilegi da difendere né patenti di ortodossia da mostrare, Bettazzi entra subito in argomento" "Bettazzi non è d'accordo con i vescovi «sempre più pronti a dare drastiche norme per la morale individuale sfumando quelle per la vita sociale». Norme, queste ultime, che invece sono altrettanto impegnative per ogni cristiano e di certo non meno importanti per una presenza cristiana che voglia essere autentica e incisiva"
"Gli allora vescovi di Ivrea e Livorno Bettazzi e Ablondi, assieme all'ausiliare di Roma Clemente Riva, vogliono offrirsi in ostaggio alle Br in cambio di Moro e preparano l'operazione con Davide Maria Turoldo e il padre Camillo De Piaz. (...). Il Vaticano però mette il veto." "Alcuni settori della gerarchia condannano di fatto Moro all'esecuzione e resta la domanda se sia stato un modo per difendere la democrazia e lo Stato di diritto o una punizione per il politico cattolico che aveva aperto ai comunisti."
"La presa di distanze di padre Lombardi nasce anche da un desiderio espresso dal cardinale Jean-Luis Tauran, responsabile del dicastero vaticano per il dialogo interreligioso e impegnatissimo in questi mesi per riallacciare un confronto rispettoso con il mondo islamico più aperto e responsabile. Proprio nel momento in cui il suo lavoro stava dando frutti importanti, il battesimo di Magdi Allam ha rischiato di rimettere tutto in discussione."
Il cardinale Bagnasco ha ribadito che, in vista delle elezioni di aprile, da nessun esponente della Chiesa arriverà un'indicazione di voto. Una scelta che, però, non deve trarre in inganno perché non è espressione di disinteresse o disimpegno. (ndr.: perché Chiesa è sempre sinonimo di gerarchia? perché la voce della Chiesa non diventa davvero voce della comunità cristiana - pur nei diversi compiti - e non solo di alcuni? C'è chi aveva proposto, come il Priore di Bose l'istituzione di un Forum come spazio prepolitico di confronto, di dibattito, di elaborazione tra credenti. Non sarebbe un bell'esempio di vera corresponsabilità ecclesiale? Come è possibile chiedere ai partiti di dialogare e di mettersi d'accordo su alcune questioni fondamentali, se questo dialogo vero non esiste all'interno della comunità dei credenti?)
"in millequattrocento anni di relazioni tra cristiani e musulmani non si era mai verificato che tante personalità islamiche, tra intellettuali e guide religiose, si riunissero per scrivere ai massimi rappresentanti cristiani (oltre al papa, il patriarca ecumenico, il capi delle Chiese ortodosse, l'arcivescovo di Canterbury, i più alti responsabili luterani, metodisti, battisti e riformati) nel segno del rispetto e del dialogo."
"il disagio sociale fatto di solitudine, abbandono e degrado è un'altra faccia della cultura contro la vita che conduce anche all'uso dell'aborto come semplice metodo di regolazione delle nascite."
penso che sia più importante sostenere la cultura per la vita dentro la famiglia politica che sento mia piuttosto che votare per te. (ndr.: forse tra etica e legge c'è qualche differenza)
"Bettazzi ricorda anche che durante l'ultima settimana sociale dei cattolici il tema del bene comune è stato riproposto con decisione come criterio guida dell'azione politica di ispirazione cristiana.
Nei fatti, però, questa via, fa capire Bettazzi, raramente è praticata e si cade nel gioco di potere al servizio solo di qualcuno o, peggio, del privilegio. Di qui il ringraziamento rivolto a Prodi. Un grazie che viene significativamente da un vescovo ottantaquattrenne testimone diretto del Concilio Vaticano II, quel Concilio che con la costituzione Gaudium et spes mise la promozione del bene comune e del dialogo al centro della politica intesa come servizio.
Era il 1965. Quanti secoli fa? "
"Vedrei dei concili che prendessero uno o due temi... come la parola di dio ... e la famiglia". "lo Spirito mi ha condotto giorno dopo giorno e mi riserva sempre sorprese, che riguardano anche il futuro. Non bisogna mai adagiarsi sul presente!" "Certamente è positivo che si parli di religione, però bisogna che questo interesse sia portato da una vera fede, da un vero amore al vangelo e non soltanto dal desiderio di contarsi e di contare."
"non possiamo nascondere che, a prescindere dalle intenzioni di chi ha deciso così, la partenza di monsignor Bregantini è una mazzata terribile per noi, per tutti quelli che qui si sono battuti e si battono per la libertà e la legalità, contro le nuove mafie e le massonerie deviate. Il suo allontanamento produce l'effetto indiscutibile di favorire chi avversava i nostri ideali e il nostro lavoro. Da domani per noi tutto sarà più difficile
Lo storico per mestiere studia le fonti, ma le fonti vaticane, fino a poco tempo fa, non erano consultabili. Io sono stato il primo ad avere accesso a carte molto importanti conservate nell'ex Sant'Uffizio. Dopo di che penso che ci sia anche un paradosso: le persone che si riconoscono in padre Pio non sentono il bisogno di studiarlo, perché un santo va venerato e pregato più che studiato, mentre le persone che non si riconoscono in lui lo sentono lontano e proprio per questo non lo studiano.
Valli, Bernardo
"I negazionisti vogliono essere considerati dei revisionisti. Una qualifica cui non credo abbiano diritto. Non è revisionista l'intellettuale impegnato a contrastare la realtà, concretamente provata, di un fatto storico, la cui veridicità non richiede supplementi di indagine. Il revisionismo ridefinisce il giudizio su un evento, ne dà un'interpretazione diversa, non ha come fine la sua cancellazione."
"Il Pontefice romano, colto e conservatore, e il Presidente francese, amante dei riflettori e solerte nel predicare che «bisogna amare il denaro», hanno in comune la ferma convinzione che le radici dell'Occidente sono cristiane, e che la laicità, così come a volte si esprime, è la negazione di una verità storica, dimostrata dalla religione. Il tema principale della visita papale a Parigi è l'esaltazione di quella comune convinzione." "Per Sarkozy quella del 1905 non è una legge di proibizione ma di separazione. Ed egli vuole attenuare la separazione tra temporale e spirituale. Avendo una concezione utilitaria (bonapartista) della religione, pensa che essa possa contribuire alla coesione sociale." "Benedetto XVI ha risposto sottolineando «l'insostituibile funzione della religione» nella formazione delle coscienze e del contributo che essa può dare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico fondamentale nella società."
"Nel paese della laicità, dove la Marianna della République si è a lungo opposta alla Madonna della Chiesa, il discorso di Nicolas Sarkozy nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ha suscitato forti reazioni. C´è chi l´ha trovato curioso ma anche ingenuo e un po´ provocatore; e chi invece l´ha considerato un solenne riconoscimento del nuovo clima nei rapporti tra Stato e religione. I due divergenti giudizi sono apparsi nettamente nei commenti di Le Monde e di La Croix. Il primo quotidiano è l´interprete del pensiero laico, il secondo di quello cattolico. " (ndr.: i due articoli, tradotti, sono stati inseriti in questa rassegna)
Vallini, Gaetano
"È però tutt'altro che morto un cattolicesimo italiano maggioritario. Caotico, libero, difficile da capire e da raccontare. Invisibile agli occhi tanto dell'«Osservatore Romano» che del «New York Times», ma ben reso da Massimo Leone nell'opera Utet incriminata: quaranta pagine sulla religione purtroppo del tutto sfuggite all'«Osservatore Romano». Esiste un cattolicesimo maggioritario che fa cultura diversamente da come la fa una lobby.
Ed esiste soprattutto un cattolicesimo per cui fare i diritti umani è più importante che fondarli filosoficamente."
La chiesa rivendica il diritto-dovere di parlare delle cose degli uomini (in polemica con Rosy Bindi), alzando la sua voce autorevole e scomoda. (ndr: oltre l'evidente e voluto fraintendimento delle parole del ministro si persiste nel confondere il senso della radicalità cristiana. La differenza cristiana non è intransigenza che impone ad altri pesi insopportabili, ma testimonianza di vita che davvero forma coscienze...)
Valli, Wanda
Don Paolo Farinella... [chiese] a Bagnasco di condannare la vicenda Berlusconi-Noemi. «I vescovi hanno taciuto. [Poi] è arrivata la rivolta dei cattolici veri, sdegnati da quanto sta accadendo, è uno dei pochi casi in cui i vescovi hanno seguito la gente».
Valpiana, Meo
"Oggi comprendiamo meglio la grandezza di Leone Tolstoj e la modernità del suo cristianesimo nonviolento, che ha unito Oriente e Occidente; il suo messaggio, a 180 anni dalla nascita del pensatore, è ancora strumento vivo e utile per opporsi alle guerre di oggi, mentre le ordinanze dei sindaci di Firenze, Venezia, Verona, contro i mendicanti, sono roba dell'ottocento, come il granatiere di vedetta al Cremlino."
"Pace interiore, preghiera, sacrificio, povertà, non collaborazione, digiuno, tenacia, serenità: è fatta di questo la nonviolenza dei monaci buddisti birmani. Sono gli stessi valori vissuti e trasmessi da due maestri della nonviolenza che ci prepariamo ad onorare nei prossimi giorni: Mohandas Gandhi (il 2 ottobre, anniversario della nascita, si celebra la "Giornata internazionale della nonviolenza" indetta dall'Onu) e San Francesco d'Assisi (il 4 ottobre, anniversario della morte, è la festa del patrono d'Italia).
Vanackere, Steven
"«Nel momento in cui la Chiesa ha riconosciuto che nel passato - e forse nel presente - sono successe alcune cose che non dovevano succedere, e che ci sono delle vittime che hanno dei diritti che dovrebbero essere oggetto di un verdetto di tribunale, la gente vuole che la Chiesa sia trattata con rispetto senza essere però essere immune dal giudizio»."
Van Eeckhout, Laetitia
"La Francia è un vecchio paese di immigrazione che si ignora. È costituita da cittadini di tantissime origini, che ne fanno la ricchezza. Deve imparare a riconoscerlo, senza cecità sulle sue origini, accettando la diversità di queste influenze."
Vanier, Jean
"Se cerchiamo in tutte le cose la luce e l'amore, la comunione e la comprensione, smetteremo di condannare noi stessi, saremo persone libere. La depressione non avrà più potere su di noi."
Van Lunen Chenu, Marie-Thérèse
"La mia riflessione va più in là rispetto al deplorare ciò che pudicamente viene chiamato "difficoltà a vivere la castità"... le cause sarebbero ben più imbricate di quanto non si pensi tra la proibizione fatta alle donne di accedere al ministero sacerdotale e l'obbligo del celibato per il prete maschio. Sono radici profonde e tenebrose che si intrecciano tra denigrazione della sessualità, marginalizzazione delle donne, primato accordato al sesso maschile, sacralizzazione del sacerdozio, rapporto sclerotico alla tradizione e questo governo autoritario, clericale e monosessuato."
Vanni, Franco
"«Nel montante clima di odio per gli stranieri, il razzismo sembra non avere più bisogno di nascondersi»... E così tornano sul web, questa volta contro gli immigrati, quei cartelli che nella Milano anni Sessanta avvisavano che «non si affitta ai meridionali». O che in periodi più tristi della Storia vietavano l'ingresso nei negozi «ai cani e agli ebrei»."
Vannini, Marco
"Repubblica del 19 gennaio, ha pubblicato un articolo di Vito Mancuso sul mio Prego Dio che mi liberi da Dio, in cui mi si accusa, tra l'altro, di antigiudaismo. È un'accusa che respingo fermamente, chiamando a testimonianza la mia intera vita di studioso"
(con la fede)Si perde la libertà, e si guadagnano alcune certezze. Ognuno veda quale dei due termini è più utile. (ndr.: di quale libertà si sta parlando? della libertà vuota di indicazioni, puramente formale, o della libertà come responsabilità?)
Vantaggiato, Iaia
"«Negando i diritti della persona e alla luce della dottrina sociale della Chiesa, l'azienda sta compiendo un errore etico». Certo a parlare non è il cardinal Bagnasco ma l'arcivescovo di Campobasso, mons. Giancarlo Maria Bregantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace... Si spacca la Cei sulla questione di Melfi ma si spacca soprattutto sulla posizione da prendere nei confronti del governo."
"vorrei sapere una volta per tutte quali sono i paletti che non vanno superati con la santa sede. Perché non posso criticare Pio XII? La critica non è un'aggressione."
"il peso politico della Santa Sede si fa sempre più forte soprattutto perché avallato dalle dichiarazioni di numerosi governatori del centrodestra. Che Gasparri chiami «partito della morte» chi applica una legge dello stato è cosa indecente.""Noi ci siamo espressi a favore di una legge dello stato che tutelasse le donne e che garantisse il principio della laicità dello stato." "la vita è per noi: biografia, relazioni e storia. Non solo biologia."
"Gli scandali esplodono quanto più la chiesa si espone alla visibilità - e la chiesa vuole essere visibile - pretendendo di esercitare il suo magistero sul piano sociale e politico."
"Da antropologa mi è stato possibile constatare che i crocifissi sono quasi del tutto spariti dalle abitazioni" "Sono due chiavi molto diverse, quella del privato e quella del pubblico e quella del pubblico si afferma attraverso atti che sono essenzialmente di natura politica." "mi sembra che chi parla di radici cristiane intenda sotto sotto e in modo mascherato dire radici cattoliche"
"Nell'attuale scenario - comprendendo in esso la fase pre-estiva, la fine agosto col caso Boffo e ciò che sta avvenendo in queste settimane - la mia sensazione è che stia maturando all'interno della segreteria di stato e nei vertici della Cei l'idea che il negoziato diretto con il governo Berlusconi non sia più l'opportunità migliore."
Benedetto XVI in Giordania e Israele. Tra cristiani in difficoltà, diffidenza ebraica e rabbie islamiste "Vero è che il viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa (la Terra del Santo come la chiamano gli ebrei, denominazione che andrebbe mantenuta se davvero si tiene al dialogo interreligioso) pone una serie di questioni che vanno ben al di là della «semplice» visita ufficiale di un pontefice nei «luoghi di Cristo». La terza visita, per la cronaca, dopo quelle di Paolo VI e di Giovanni Paolo II."
" La verità è che una cosa è parlare di Pio XII altra è parlare di Eugenio Pacelli. Il primo, sicuramente, fu figura di «straordinario spessore storico-teologico» e il suo magistero può sicuramente considerarsi alla base del Concilio Vaticano II. Il secondo fu, essenzialmente, un personaggio politico" (ndr.: mi piacerebbe conoscere le competenze teologiche dell'autrice)
Vargas Llosa, Mario
"La verità è che, per quanto feroce sia stata la punizione inflitta dall'esercito d'Israele a Gaza e, anzi, proprio a causa del sentimento d'impotenza e di odio per ciò che è accaduto al milione e mezzo di palestinesi che vivono ridotti alla fame e mezzo asfissiati in questa trappola, è probabile che, quando Tsahal si sia ritirato dalla Striscia e sia tornata «la pace», gli atti terroristici riprendano con maggior vigore e con un desiderio di vendetta attizzato dalle sofferenze di questi giorni."
Vita e battaglie di suor Juana de la Cruz suora e poetessa in una società clericale
"non ho mai letto una descrizione più severa e lapidaria di che cos'è una società clericale, sottoposta alla vigilanza fanatica d'una chiesa ancora impregnata di fervore controriformista, dogmatica e inquisitrice, implacabile nei confronti di qualsiasi manifestazione di pensiero libero o non uniformato" "ci ricorda l'epoca in cui la Chiesa cattolica, come l'islamismo fondamentalista dei giorni nostri, era la cittadella dell'oscurantismo intellettuale e dell'autoritarismo politico."
Il velo discrimina le donne e attenta alla democrazia: "Il velo islamico nelle scuole pubbliche è una testa di ponte grazie alla quale i nemici del laicismo, dell'uguaglianza fra uomo e donna, della libertà religiosa e dei diritti umani pretendono di ritagliarsi spazi d'autentica extraterritorialità legale e morale all'interno delle democrazie: qualcosa che, se queste l'accettassero, potrebbe condurle al suicidio. ".
Il giornalismo è caduto in un letargo morale: al primo posto non c'è più l'informazione ma l'intrattenimento e a questo si sacrifica tutto. Una delle più importanti conquiste della civiltà, la libertà d'espressione, è diventata licenza di aggredire, di violare la privacy... La libertà viene meno non solo grazie a governi dispotici, ma anche quando è privata di ogni sostanza.
Varì, Davide
Chiara Lalli, bioeticista dell'Università di Roma, parla di «diritto alla vita, come diritto assoluto della persona di decidere del proprio destino». E nel caso del neonato, dove questo diritto è affidato ai genitori, la linea da seguire dovrebbe essere quella di «garantire al bambino inutili sofferenze, inutili torture»
"L'immigrato, il "barbone" o il lavavetri sono obiettivi sui quali si agisce secondo la logica del capro espiatorio. Ma il fatto davvero preoccupante è che questa costruzione del capro espiatorio non avviene solo ed esclusivamente per fini propagandistici ed elettorali. L'idea che mi sono fatto è che ormai c'è un'adesione interiore, una convinzione assolutamente sincera che queste persone - rom, immigrati e via dicendo - siano le vere responsabili dei guai italiani."
"Don Vinicio Albanesi , prova a sforzarsi di interpretare quel titolo in prima sul Corriere di ieri: «Ci vedo soprattutto il segno di un fallimento - dice a Liberazione - Il sintomo esplicito di una impotenza. Quando non si riesce a capire e comprendere la diversità allora si alzano muri, barriere. Quello dei nomadi è un fenomeno di portata europea ed ogni intervento di integrazione parte sempre dalla nostra cultura"
Vassalli, Sebastiano
"C'è, a Varallo, il Sacro Monte ufficiale, diurno, che fu pensato dall'abate Bernardino Caimi come alternativa turistica ai luoghi santi della Palestina dominati dal Turco e che poi è stato copiato e banalizzato dappertutto in Italia e nel mondo, fino all'Argentina e alla Polonia: è diventato il modello di tutti i luoghi dove si raccontano la passione e la morte di nostro signore Gesù Cristo. (Di tutti i «parchi tematici» della cristianità)."
Benedetto XVI sa che il «grande inverno» della Chiesa cattolica non viene tanto dai massimi sistemi, cioè dal rapporto con l'etica e con la politica: viene dal basso, dalla scristianizzazione della società e dalla scarsità delle vocazioni al sacerdozio. Forse negli ultimi decenni si è spinta un po' troppo oltre nel cercare compromessi con la ragionevolezza. Fede e ragione possono andare d'accordo solo fino a un certo punto
(ndr.: c'è qualcuno che può spiegare a Sebastiano Vassalli - e non solo a lui - il significato di un matrimonio religioso e della sua celebrazione? Della relazione che dovrebbe essere espressa tra le persone che celebrano il matrimonio e la comunità nella quale vivono e operano?)
Vassallo, Nicla
"Ora pure monsignor Ravasi scrive di multi-gender e di differenza sessuale. Un motivo in più per tornare alla filosofa d'Alessandria:né angelo del focolare né promiscua, non rientra negli schemi rigidi della Chiesa"
Vassallo, Salvatore
"molti dei partecipanti alla manifestazione di Piazza San Giovanni, come chi scrive, intendono la famiglia come un rapporto indissolubile ed esclusivo tra un uomo e una donna, aperto alla procreazione e alla cura dei figli. Una visione impegnativa a cui, incidentalmente, nessuno dei massimi leader del centrodestra pare essersi attenuto nella sua vita privata. Questo dovrebbe far riflettere sulla loro credibilità, ma, siccome non sono i soli in Italia, e il fenomeno riguarda parecchie persone con meno risorse, rende soprattutto evidente che le politiche sociali, il riconoscimento dei diritti non possono essere tagliati su misura soltanto di una specifica forma di unione."
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