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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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«E' uno spiraglio di dialogo fra chi crede nella sacralità della vita, che è proprietà esclusiva di Dio, e chi crede invece nella responsabilità della vita, che dipende dalla libertà di autodeterminazione individuale. Ma il terreno di questo dialogo deve essere la libertà di tutti i cittadini, credenti o non credenti, di scegliere in base alle proprie convinzioni e il proprio progetto di vita, che cosa accettare e cosa rifiutare»
Uberti, Bortolo
"Don Bortolo Uberti... è viceparroco a Milano. «Il problema non è di morale sessuale. Il rischio è che passi ai giovani un modello culturale...».
Ugeux, Bernard
"Impedire di rinchiudersi in pratiche che hanno a che fare con credenze piuttosto magiche e riorientare con un lavoro di catechesi verso la sorgente... verso il centro del mistero cristiano, cioè la morte e resurrezione di Gesù... I preti non sono necessariamente formati a questo. Certi sono sprovveduti... A proposito dell'adorazione del Santissimo Sacramento, tornata di moda, io dico spesso, a mo' di battuta: "Un'ora di adorazione, un'ora di lavaggio dei piedi!" Perché nello stesso momento in cui istituiva l'Eucarestia, Cristo ha istituito il servizio ai più deboli." (ndr.: E' davvero possibile il riorientamento di certe pratiche? Se uno davvero si riorienta non giungerà ad abbandonare tali pratiche? La permanenza o addirittura il ritorno a certe pratiche non va di pari passo all'analfabetismo religioso e biblico, alla rinuncia alla fatica del ripensare il senso del credere oggi?)
Ugolini, Bruno
Nei media i gravi problemi del lavoro sono stati accantonati dalla polemica col Vaticano e del Vaticano. A Milano il cardinale Tettamanzi affronta i problemi del lavoro sempre più precario.
Ugolini, Gherardo
"Il direttore d'orchestra condanna «la miopia di tutti coloro che in Medio Oriente credono si possa risolvere il conflitto con le armi»" "La convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi è per Barenboim possibile e indica come esempio la sua West-Eastern Divan Orchestra, in cui «suonano insieme giovani cittadini di Israele e arabi di varie nazionalità: persone che hanno idee e posizioni diverse, ma che si propongono di stare insieme e lavorare insieme»"
L'inaugurazione di una moschea a Heinersdorf, sobborgo di Berlino, scatena gli abitanti che si dividono tra favorevoli e contrari. Un crescendo di petizioni, marce, sit in e perfino un attentato incendiario. Evitata in extremis una manifestazione neonazista mentre il sindaco della capitale ha voluto presenziare alla cerimonia per sottolineare il valore dell'integrazione.
"Senza dubbio la Germania è il paese d'Europa in cui se ne costruiscono di più: da questo punto di vista un esempio piuttosto riuscito di convivenza multiculturale. Il punto è che tutte queste moschee sorgono nei Länder occidentali, dove fin dai primi anni del dopoguerra i Gastarbeiter sono affluiti in massa e dove la presenza di stranieri è un fatto scontato. Ben diversamente stanno le cose all'Est, come dimostra il caso Heinersdorf. Nelle regioni della ex Rdt l'emigrazione è un fenomeno recente e non consolidato: lì la presenza del «diverso» rischia di essere avvertita come minaccia."
Uguccioni, Cristina
"anche le altre chiese cristiane hanno doni da offrirci, così come noi li abbiamo per loro. Dopo il Concilio Vaticano II, ad esempio, noi cattolici abbiamo imparato molto dai protestanti in materia di esegesi biblica, così come dagli ortodossi, noi appartenenti al mondo occidentale - spesso troppo razionalista - possiamo imparare molto circa il mistero della fede. Questo scambio di doni consente ai cristiani di crescere insieme" " molti cattolici non provano dolore per la divisione dei cristiani né abbiano compreso quanto essa sia scandalosa perché contraria alla volontà di Dio" " di questo peccato non sono responsabili solo gli altri cristiani, ma spesso anche noi cattolici"
Presentiamo un'altra riflessione apparsa sul foglio sull'importanza e sul significato della bibbia per i credenti. "in modo progressivo l'accento si è andato spostando sulla dimensione esistenziale ed etica, che è fondamentale ma non primaria e fondativa. Ritengo che la lezione di san Paolo, peraltro profondamente evangelica, debba essere riproposta in tutta la sua nitida bellezza: l'uomo non si salva per le opere, ma per l'amore di Dio. Il primato è della grazia, e occorre predicarlo sempre."
Continuiamo a riproporre le interviste apparse su "Il Foglio" in questi ultimi mesi sull'importanza della Bibbia. "Nella conclusione della sua opera fondamentale, 'Così parlò Zarathustra', si legge: 'Ogni gioia vuole eternità, vuole profonda eternità'. Ecco, se devo associare l'idea di vita eterna a una esperienza da me vissuta - ma vissuta, penso, da ogni essere umano - io desidero associarla all'esperienza della gioia e la forma più elementare, ma anche più misteriosa, eloquente, limpida e straordinaria di gioia è il sorriso di un bimbo".
"Dio ci ha creati liberi e vuole che usiamo la nostra libertà per amare, perché questo coincide anche col desiderio più profondo di felicità che abita nel nostro cuore. Affinché ciò sia possibile Egli ci dona il suo Spirito, fonte permanente dell'amore, perché Dio è Amore. Questo, a mio parere, è il centro caldo, pulsante, dell'esperienza cristiana". "l'origine della libertà come liberazione, come uscita da uno stato di schiavitù, di paura e di dipendenza, sia antecedente e debba essere fatta risalire all'esperienza dell'Esodo" " La novità cristiana, ben illustrata da san Paolo, è che la libertà non è soltanto libertà-da, ossia processo di liberazione, ma anche e soprattutto libertà di, cioè libertà positiva di scegliere di amare" "dal punto di vista evangelico le cose stanno diversamente e la frase andrebbe formulata così: 'la mia libertà comincia dove comincia quella dell'altro'. Poiché l'uomo è ontologicamente fatto per 'essere-per'" "il medesimo gesto può essere espressione di un servizio disumanizzante, oppure - se nasce da una scelta interiore d'amore - espressione suprema di libertà." " Chi si accosta alla Scrittura in modo aperto, con cuore accogliente nei confronti dell'azione dello Spirito, entra in comunione con Dio"
"Capimmo che essere bisognosi - di Dio e degli altri - è un valore, non qualcosa di cui vergognarsi. Per Gesù è beato chi riconosce di aver bisogno. Il dramma è che la nostra società, l'intera nostra cultura, proclama il contrario: oggi è considerato un valore non aver bisogno di nessuno" "Penso che oggi, nella nostra società, la vocazione al matrimonio non sia abbastanza valorizzata, tanto che quando si parla di vocazione si pensa immediatamente a quella religiosa. Invece è una vocazione nel senso pieno della parola: va scelta, capita e vissuta con impegno e fedeltà. Il matrimonio, prima ancora di essere la scelta di un partner, è la scelta di un modo di vivere: a due." " Gesù ci ha fatto capire che la famiglia non è solo quella di sangue e che i figli non sono nostri, non possiamo imporre loro la nostra visione della vita, ciò che riteniamo sia giusto. Gesù ci ha liberato dalla pesantezza del ruolo di genitore: non si tratta di trascurare o di amare di meno i nostri figli, ma di amarli rispettando ciò che sono e lasciandoli liberi come Dio, che ci ama, rispetta e lascia liberi noi"
Ulrich, Laurent
"quando leggiamo il testo del papa ... la gente si rende conto che è un discorso equilibrato. Ripete che non si risolverà il flagello dell'aids con le sole campagne in favore del preservativo. L'appello alla fedeltà è compreso... Di quel che ha detto il papa è stata messa in evidenza solo una mezza frase... Le polemiche non rimettono in discussione le convinzioni di coloro che si impegnano."
un gruppo di cattolici torinesi
Questo documento ecclesiale, steso da un gruppo di cattolici torinesi preoccupati, raccomanda a tutta la Chiesa di compiere testimonianza di fede e non pressione politica
Urbinati, Nadia
"Se questa legge passasse, molti cittadini si troverebbero fatalmente a dover decidere se rispettare la legge o rispettare la verità, se obbedire alla maggioranza o alla costituzione, poiché chiaramente la contraddizione tra le due è ormai aperta... quando una decisione politica mette legge e verità, legge e Costituzione in contraddizione tra di loro, è la libertà di tutti a rischio."
"La libertà di stampa è una di quelle libertà per le quali non può esistere una via intermedia tra massima libertà e dispotismo. Lo aveva capito quasi due secoli fa Alexis de Tocqueville... Una libertà che diceva di amare non perché un bene in sé ma perché un mezzo che impedisce cose veramente indesiderabili come l'impunità, l'abuso di potere e le tentazioni assolutistiche di chi governa."
"A noi che subiamo ancora il fascino della Rivoluzione francese per aver spazzato via (o averci provato) cortigiani e cicisbei, le parole del Barone d'Holbach commuovono poiché siamo egualitari, attribuiamo grande valore agli individui e vorremmo che tutti potessero vivere a schiena diritta, fieri della loro personale dignità. Non perché siamo moralisti ma perché teniamo moltissimo alla nostra personale dignità che le istituzioni democratiche ci garantiscono. Difendere la dignità di queste istituzioni - e quindi la nostra personale - significa prendere le distanze da tutti coloro che praticano l'arte di strisciare"
"perché una società democratica resista nel tempo è fondamentale non solo che abbia buone leggi ma anche che il suo personale politico sia disposto ad autolimitarsi per rispettarle."
"la divinità politica del popolo (vox populi, vox dei) ha decretato per referendum come chi vive sul suolo svizzero può o non può pregare..."
"...la sovranità e la costituzione non sono a disposizione di una parte, di nessuna parte, e non hanno nulla a che fare con la massa che un leader pensa di catturare, tenere o imbonire. La ragione di questa indisponibilità è ancora una volta ben espressa dalle parole di Dossetti: «C´è una soglia che deve essere rispettata in modo assoluto... oltrepasserebbe questa soglia qualunque modificazione che si volesse apportare ai diritti inviolabili civili, politici, sociali previsti nell´attuale Costituzione. E così pure va ripetuto ... per ogni avvio, che potrebbe essere irreversibile, di un potenziamento dell´esecutivo ai danni del legislativo, ancorché fosse realizzato con forme di referendum, che potrebbero trasformarsi in forme di plebiscito... In questo senso ho parlato prima di globalità del rifiuto cristiano e ritengo che non ci sia possibilità per le coscienze cristiane di nessuna trattativa».
"in questa anomala situazione gli operatori dell'informazione hanno una responsabilità aggiuntiva: quella di saper difendere e conservare la propria dignità come giornalisti e come cittadini... L'elemento personale o etico è centrale: come un medico ha un codice deontologico che gli ordina di intervenire sempre per il bene di chi è malato, così chi opera nel sistema dell'informazione è co-responsabile in qualche modo dell'atmosfera di libertà poiché dal suo comportamento dipende la latitudine effettiva della libertà dell'intero sistema. Banalmente, per non perdere la libertà in un regime di diritto occorrerebbe che chi opera con gli strumenti dell'informazione lo faccia secondo l'etica dell'informazione libera, non della volontà del cuciniere."
L'esplosione della crisi finanziaria ha fatto emergere concezioni razziste. Bobbio aveva con grande acume intravisto i sintomi di questa rinascita antidemocratica. Il «come» si risponde all'immigrazione è la misura della moderna democrazia. "A quindici anni di distanza, destra e sinistra sono ancora ben riconoscibili, anzi forse lo sono di più, perché ai tradizionali argomenti se n'è nel frattempo aggiunto uno molto controverso, quello relativo all'immigrazione, un tema che nel volgere di pochi anni è diventato una "questione" sociale e di ordine pubblico che mentre può aprire nuovi fronti di discriminazione, rischia anche di oscurare i basilari valori democratici e liberali."
"Ci troviamo in una condizione di emergenza e di eccezionale rischio. è la nostra dignità di cittadini che deve essere riscattata da questo clima di docilità e servizievole sudditanza. Ed è la nostra Costituzione scritta che ci legittima a fare quello che dobbiamo per difenderla."
"L'eguaglianza è la legge dei deboli, che sono anche i più numerosi, escogitata per rendere deboli i forti imponendo loro di ubbidire a una legge fatta per proteggere i deboli. Questa è stata ed è ancora oggi la filosofia che denota la destra politica. E anche qualora la destra accetti la costituzione democratica e i diritti, l'idea guida che la ispira è che devono essere egualmente liberi solo coloro che sono identici nelle caratteristiche (le quali possono essere fisiche o spirituali)."... Col problema della immigrazione si aprono nuovi fronti di discriminazione, a rischio i valori democratici e liberali"
"La storia dell'unità italiana può essere interpretata come la storia delle battaglie per l'inclusione nel corpo politico ovvero per l'estensione dei diritti politici oltre che di quelli civili e, poi, sociali: nell'Ottocento furono le classi lavoratrici e contadine a rivendicare l'appartenenza alla nazione politica; nei decenni della democratizzazione che ha vinto sul fascismo, sono state le donne, i giovani e coloro che appartenevano a minoranze linguistiche e religiose; oggi, nell'Italia post-industriale sono gli immigranti che giungono nel nostro paese per vivere e lavorare a chiedere l'inclusione."
"Prima ancora che il nichilismo, un termine che ha funzione polemica più che analitica, il tema centrale é il fondamento dell'autorità, e quindi l'interpretazione dell'umanesimo e della modernità." "Vi é come un filo rosso che unisce la filosofia del Pontefice e la rinascita della morale della trascendenza: la messa in discussione del principio della separazione tra bene e giusto, tra morale e diritto; infine dei fondamenti ultimi delle nostre costituzioni democratiche per restaurare forme di autorità che stanno oltre il consenso (e quindi il dissenso). La deriva autoritaria della nostra democrazia è come un tassello di un più ampio puzzle la cui trama è la contestazione dell'autonomia individuale, il principio più radicale dell'umanesimo."
"Il populismo che stiamo esperimentando in Italia è anche l'esito del paradosso di una società individualista liberale nella quale la dimensione privata (intesa per giunta come la sfera dove "tutto è lecito") ha preso il posto più alto nella gerarchia dei valori... L'individuo democratico è simile ma non identico a quello liberale... spiacevoli effetti (come l'adesione acritica alla cultura di massa...) ... lato positivo... sentire vicinanza simpatetica con i diversi e di identificarsi con chi è nel bisogno (... anche con importanti implicazioni universaliste e antirazziste), un carattere che è essenziale per dare senso e valore all'eguaglianza."
"si legge spesso che l'Italia ha il diritto di difendere la propria identità culturale la quale è cattolica. L'invasione di altre "razze" e "fedi"... può alla lunga portare... alla fine dell'indiscussa "nostra tradizione cristiana" e quindi anche della "nostra civiltà nazionale"... Alla base di questo argomento vi è la confusione o l'identificazione tra fede e tradizione culturale... Questa identificazione etnico-politica della religione (essere italiani equivale a essere cattolici) è estremamente problematica..."
"le azioni immorali del nostro leader hanno effetti politici diretti, non solo effetti morali. L´immoralità di chi ci governa costituisce un gravissimo danno all´immagine di ciascuno di noi; é da questo punto di vista che occorrerebbe criticarla, ovvero per il danno politico che arreca."
"L´Italia si trova vicinissima a una svolta anti-democratica. L´attacco al Parlamento è un attacco alla divisione dei poteri e per affermare la centralità, anzi, il dominio di un potere sopra tutti: quello dell´esecutivo, che non ama eseguire o dover rendere conto e vuole fare quel che vuol fare senza impedimenti; che vuole fare tutto, legiferare e eseguire e, magari, anche determinare la giustizia. Semplificazione è l´equivalente di potere incontrastato."
""Il popolo" è tra le categorie politiche quella forse più ambigua e più abusata, al punto di essere ora adottata addirittura per designare un partito, come se "la parte" e "il tutto" si identificassero" "Il pluralismo è il carattere che fa del popolo un popolo democratico;" "Vox populi vox dei ha un senso non sinistro solo a una condizione: che la democrazia abbia regole e diritti non alterabili dalla maggioranza grazie ai quali i cittadini possono liberamente partecipare al processo di definizione e interpretazione di quella "voce". Ma se la "vox dei" abita un luogo definito e unico - sia esso un partito o un potere dello stato o un uomo - se acquista un significato unico, allora è la voce non più del popolo ma di una sua parte che si è sostituita ad esso."
"Metodi anti-democratici e rozzi, strutture e procedure sbagliate. E che cosa dire dei contenuti?" "Non dal centro potrà venire il rinnovamento. E di un rinnovamento di uomini e di donne c´è urgente bisogno. Senza del quale l´opposizione si consegna all´avversario e ne sancisce un potere già pericolosamente ingombrante e ai margini della costituzionalità. L´opposizione ha una responsabilità enorme, non solo o tanto verso i propri elettori, ma prima ancora e soprattutto verso i cittadini italiani: la responsabilità di contribuire a fare del paese una dittatura eletta."
"l´età secolare non sia affatto un´età di miscredenza, ma invece un´età di rinascita religiosa proprio per il rispetto affermato della libertà individuale, come libertà di coscienza e libertà religiosa, la quale è sia libertà di credere che libertà di scegliere in che cosa credere" "ha reso possibile l'affermarsi della religione come "fenomeno di fede" " Difendere lo Stato laico - ovvero lo Stato di diritto - è per questo un dovere che i cittadini religiosi dovrebbero avere a cuore in modo particolare, non meno degli altri" "se è vero che solo chi è libero crede - se è vero che il credere è un atto di libertà personale fondamentale - allora chi crede non può vedere il proprio credo tradotto in un articolo del codice penale" "È proprio la dignità, quella di tutti - ma soprattutto quella dei credenti - che è in giuoco quando si chiede allo Stato di smettere di essere stato di diritto per farsi organo di una dottrina religiosa o etica."
"La "cattiveria" contro gli stranieri che vengono a rubare il pane agli italiani sembra la prefazione di un libro tristemente noto. Chi saprà dire ai nuovi impoveriti che il loro nemico non è tra loro? Questa è una domanda che l´opposizione dovrebbe farsi subito e alla quale dovrebbe dare una risposta competente e chiara. Ma prima dovrebbe far chiarezza al proprio interno, perché ancora fino a pochi mesi fa l´idea che la giustizia seguisse naturalmente la liberalizzazione e la deregolamentazione era un principio portante del programma dei democratici."
"se le parole di un ministro suggeriscono un'inferenza fra il successo della lotta all'immigrazione clandestina e la «cattiveria» nel modo di contrastarla, chi le ascolta potrebbe facilmente trovare in esse quello che cerca: la giustificazione del proprio sentimento discriminatorio e violento contro i clandestini, contro i deboli, contro tutti coloro che non rientrano nel loro modello «cattivo» di umanità."
"Lo stato incrementa l'ansia di sicurezza, per giustificare mezzi speciali, magari simbolici, come l'uso dell'esercito in strada. E per stimolare la richiesta di autorità. Un circolo vizioso. Quanto al paese reale, mi sembra in preda a una doppia sindrome. Dove convivono fatalismo e angoscia. Per un verso c'è un senso di impotenza e rassegnazione. E al contempo, un vissuto incattivito e da ultima spiaggia. Il paese talvolta pare peggiore di Maroni... Vive con diffidenza e preoccupazione gli stranieri, li teme, benché l'Italia sia un paese di migranti e genti mescolate. E alla fine convive assuefatta con le sue litigiosità e le sue emergenze. Spesso accollandole ai diversi"
"La questione morale è il segno di un modo di concepire e praticare la vita pubblica che con il pubblico non ha nulla a che fare. Dietro il cinismo o la disonestà degli amministratori pubblici si annida profonda la crisi della politica, sia come funzione pubblica che deriva e dipende dal mandato elettorale, sia come etica del servizio pubblico. Le due dimensioni sono strettamente legate tra loro. È questo il legame che si è infranto in questi lunghi anni..."
"Esiste un mercato della insicurezza il quale, come ogni altro mercato, deve per poter prosperare e quindi alimentare il bisogno di sicurezza. Ecco il circolo vizioso del quale sono vittima le società democratiche mature: la paura generica alimenta il bisogno di sicurezza ed è a sua volta alimentata da questo bisogno.""Dissociando il disagio sociale dalla sicurezza viene messa in atto un'interessante divisione del lavoro tra società civile e Stato: la prima si occupa del disagio, il secondo della sicurezza. Il paradosso è che, vivendo della insicurezza lo Stato sarà naturalmente portato a alimentare la percezione della insicurezza. Esso ha bisogno di cittadini impauriti per essere legittimato nel proprio ruolo."
"Ancora una volta è la Chiesa a ricordarci dove sta il giusto e lo sbagliato e ad ammonirci che l´Italia tradisce i diritti umani." "una società nella quale ciascuno sa di poter apertamente essere razzista senza venir mal giudicato o redarguito (punito cioè con la disapprovazione pubblica) è a rischio di barbarie. L´Italia ha di fronte a sé questo rischio. Sarebbe sbagliato mettere la testa sotto la sabbia o rifiutare di vedere." " Il fatto gravissimo è che in Italia, sui giornali, in televisione e perfino in Parlamento, si fa a gara per tirar fuori la parola più razzista o l´espressione più volgare e intollerante. E il pubblico ride, senza rendersi conto che ridicolizza se stesso per l´insipienza con la quale questa sua noncuranza trascina la società in una spirale di disunione e violenza, con prezzi altissimi per tutti, anche per i razzisti"
"Le recenti parole del Papa di compassione per le tragedie nelle quali sempre più spesso si concludono i tentativi degli immigranti di approdare alle nostre coste e di appello ai paesi occidentali affinché mettano in atto politiche di soccorso sono un invito a criticare le scelte di quei governi europei che come il nostro hanno imboccato la strada della criminalizzazione dell'immigrazione indesiderata" "Un progetto politico che si definisca democratico dovrebbe avere ben chiara questa contraddizione e comprendere che le strategie di giustizia redistributiva a livello globale e quelle di integrazione politica a livello nazionale sono la strada obbligata se vogliamo difendere il tenore delle nostre democrazie." " Sembra che solo la cultura religiosa abbia il vocabolario che consenta a tutti noi di parlare di giustizia e di dignità. Eppure la cultura politica, quella democratica e liberale, ha principi, valori e parole capaci a sviluppare argomenti di giustizia altrettanto cogenti e forti"
"Una società libera ha bisogno del dissenso." "Ma la cultura dei diritti può purtroppo stimolare anche una diversa attitudine: può indurre i cittadini ad abituarsi a perseguire il godimento dei loro diritti individuali disinteressandosi a quanto avviene nella sfera politica, salvo recarsi alle urne nei tempi stabiliti. La società democratica può facilitare la formazione di una società docile perché indifferente alla partecipazione politica."
"la globalizzazione dei mercati sembra aver interrotto questa relazione virtuosa e facilitato la divaricazione tra giustizia e identità. L'aver bloccato la giustizia distributiva ha causato la rinascita della diseguaglianza e indotto le persone a cercare rifugio nelle identità culturali e etniche per trovare sostegno e aiuto." "Secondo Tremonti, solo se la politica saprà andare alle radici giudaico-cristiane dell'Europa (cioè non solo ai principi di libertà e proprietà, come il liberalismo, ma anche a quelli comunitari di autorità e responsabilità), l'occidente ritroverà la forza per reagire agli effetti della globalizzazione e lo Stato riprenderà una funzione direttiva sull'economia e la società." "Il messaggio di Meghnagi è che rispettare e coltivare tradizioni, lingua e memoria è un veicolo per consolidare anziché destabilizzare la società democratica." "la ridefinizione della cittadinanza nei contesti nazionali europei si dovrà misurare sul grado di accoglienza, di rispetto, di riconoscimento che le persone appartenenti a culture altre o minoritarie riceveranno."
"La manovra approvata in soli 9 minuti dal consiglio dei Ministri ha lanciato un messaggio eloquente e forte: non esiste più uno stato sociale; d´ora in poi esisteranno solo politiche di soccorso per i bisognosi. Il che puó così essere tradotto: non ci sono più cittadini uguali o che hanno un egual diritto ad accedere ai servizi con i quali soddisfare quei bisogni che la Costituzione definisce come primari; ci sono invece cittadini che possono fare da sé e cittadini che non potendo far da sé sono aiutati dallo Stato." " L´Italia ha da oggi cittadini di serie A e cittadini di serie B..."
"La sinistra è afona perché è vuota di idealità, ed è vuota di idealità anche perché ha sottovalutato (e continua a sottovalutare) il ruolo dell´ideologia nella democrazia rappresentativa." "le democrazie rappresentative hanno un bisogno strutturale di ideologia. Hanno bisogno di punti di riferimento simbolici o ideali che consentano di raccogliere in unità i nostri interessi concreti e le nostre singole opinioni, distinguendoli da quelli di altri."
"La libertà contro lo stato sociale (non contro lo stato gendarme) è la sola forte libertà che le destre liberiste-comunitarie esaltano e vogliono proteggere.
Se le questioni sociali sono questioni di povertà e carità volontaria non più di giustizia sociale, la classe operaia non ha più senso di esistere. Essa non è altro che una fascia di basso reddito misurata dalle statistiche, l´insieme delle famiglie povere o a rischio di povertà, gente (non classe) che arranca a fine mese su bollette e debiti, che si ciba a costo quasi zero della cultura pop-global televisiva, che si sente pericolosamente tallonata dall´immigrato low-cost e si fa razzista. Si fa alleata di quegli imprenditori che vogliono le frontiere chiuse ai beni cinesi e indiani." "I muri anti-immigrazione, come quello spettacolare che la California ha costruito sui confini con il Messico, sono un modo molto concreto per dire che coloro che li innalzano pensano che potranno preservare i loro piccoli e grandi privilegi se e fino a quando solo loro ne godranno."
Urizio, Gianna
Continuiamo a dare spazio al punto di vista protestante, in questo caso sul tema della laicità. "Credo che il protestantesimo possa essere disponibile nei confronti della laicità perché i suoi presupposti sono fondati sulla fede in Gesù Cristo e la sua etica è fortemente legata a questa fede, e quindi non può essere imposta a tutti gli esseri umani credenti o non credenti. Nel cattolicesimo, al contrario, la difficoltà nasce con la sua concezione di morale naturale, diritto naturale indicati dalla chiesa cattolica. Si afferma così la sacralizzazione dell'istituzione che rende più difficile accettare la pluralità, il fatto cioè che la gente possa avere diverse morali a seconda delle proprie convinzioni o filosofie."
Ursic, Alessandro
«Abbiamo chiuso il Buddha Bar, e così rimarrà finché la faccenda non sarà risolta. Per noi, Buddha è un venerato maestro. Per loro è una decorazione. E' assolutamente inappropriato usare un'icona religiosa per dare il nome a un posto che vende alcolici» (ndr.: l'uso strumentale dei simboli religiosi è quanto mai diffuso in occidente e anche in forme più gravi. Quanti usano il simbolo religioso della croce, segno di un amore senza confini, per affermare la propria particolare identità nazionale e culturale contro altri!)
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