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Taglietti, Cristina

"La questione del velo islamico «traduce una spinta teocratica su vasta scala, un espansionismo senza direzione unica, senza un progetto segreto e senza espressa volontà di nuocere» che finisce però «con l'imbattersi in universi secolarizzati e vulnerabili"... "tutt'oggi la Repubblica «si è rivelata la forma migliore di organizzazione, in grado di proteggere questo lascito sacro che potremmo chiamare, a seconda dei punti di vista, sovranità della coscienza, libertà della persona, o diritti dell'uomo"

Tagli, Irena

"Le grandi questioni sociali e civili che hanno scosso le nostre comunità negli ultimi anni sono diventate «temi sensibili», rischiosi, difficili, e i politici hanno preferito evitarli oppure assecondare e cavalcare le paure e i dubbi ad essi collegati per cercare consenso facile, anziché aprire dibattiti seri ed informati."

Taino, Danilo

"Nel clima creato dagli abusi sessuali scoperti nei mesi scorsi in Germania... Berger decise di scrivere un articolo per il quotidiano «Frankfurter Rundschau». «Non potevo più tacere», spiegò, a sentire alcuni prelati collegare le violenze con l'omosessualità di chi le aveva compiute... in un articolo disse apertamente di essere gay. Aggiunse che le posizioni della Chiesa cattolica sull'omosessualità erano «ipocrite e bigotte» e che «nel cattolicesimo c'è un aumento delle tendenze omofobiche»."
"L'indicazione è di trattare le violenze sessuali come un problema dell'intero sistema scolastico, non limitandolo alla Chiesa cattolica, nei cui collegi è avvenuta la maggior parte dei casi."
"Il governo, però, non è tutta la Germania. I partiti di opposizione - socialdemocratici, verdi, nuova sinistra - ieri hanno criticato Benedetto XVI e la sua lettera agli irlandesi... E la discussione che si è aperta, sui giornali e tra gli intellettuali, è profonda, qualche volta radicale"
"Bodo Kirchhoff vittima del direttore dell'istituto protestante, che fu poi allontanato con il consenso della Chiesa evangelica"
"La Chiesa cattolica tedesca cerca di prendere l'iniziativa di fronte all'opinione pubblica scioccata dalla lunga serie di rivelazioni sugli scandali sessuali in scuole gestite da ordini religiosi."
"Gli abusi sessuali, accaduti in scuole e convitti per lo più di ordini religiosi cattolici, venuti alla luce nelle settimane scorse, hanno assunto una dimensione politica forte che rischia di rendere sempre più difficili i rapporti tra il governo di Berlino e il Vaticano."
"E' sceso un grande freddo tra le strade lastricate di pietra di questa città di origini romane, cattolica, borghese. Sul sagrato del Duomo, un gruppo di anziani fatica a crederci: anche il Coro della cattedrale, il glorioso Regensburger Domspatzen, è entrato ieri nella lunga lista che forma la base dello scandalo di pedofilia e abusi sessuali che da un mese tiene sotto pressione la Chiesa cattolica tedesca."
"il referendum ha confer­mato la situazione attuale, nelle scuole berlinesi le co­se restano come sono": ore di Etica obbligatorie e ore di Religione facoltative."
"«Immagino che abbia sentito il dovere politico di difendere l'immagine internazionale della Germania. La quale ha un grande orgoglio per il fatto che il Papa sia tedesco. Ma ora è di fronte alla contraddizione che le sue scelte possano essere viste come la negazione dell'Olocausto da parte dell'intero Paese. ... E la Germania, che soprattutto negli ultimi dieci anni ha fatto un grande lavoro sulla sua storia recente e sul nazismo, non può sopportare che nel mondo passi questa immagine »."
«Un episodio che resta un peso storico e una sfida per la nostra Chiesa anche nel futuro» ha detto il cardinale Karl Lehmann
"«Penso che Dio non esista nemmeno - dice il riccio nelle pagine finali del libro - E se esiste, decisamente non vive» in una sinagoga, in una moschea, in una cattedrale. Un attacco frontale e imparziale alle tre grandi religioni monoteiste. Risultato: lo scorso dicembre il ministero chiede di includere il libro - «Wo bitte geht's zu Gott?, fragte das kleine Ferkel »; Per favore, dove si va per Dio?, chiese il porcellino - nella lista della letteratura per bambini considerata pericolosa. Ieri, però, l'Ufficio federale competente ha rigettato la richiesta del ministero: il testo non è pericoloso e non è antisemita, ha stabilito." "Non si può dire che sia un sottile e mediato modo di raccontare e stimolare la fantasia dei bambini. Anzi, vi trionfa il luogo comune."

Tamaro, Susanna

"Da anni mi trovo a vivere in una posizione di confine... Se la mia fede esiste - e resiste - è perché continuo a studiare, a leggere, a interrogarmi e ad accettare anche giorni in cui mi sembra di non credere... Non è la quantità dei sacerdoti, ma è la qualità a fare la differenza. E la qualità non dipende... dai convegni, dai master accumulati, ma dalla purezza dell'anima che si arrende alla Grazia."
"L'uomo è un essere che si realizza pienamente nella relazione. L'anoressica povertà relazionale del nostro mondo ipertecnologico viene così scossa dalla nudità, dalla fragilità, a cui, seppur inconfessabilmente, sentiamo di far parte. È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili."
"quali sono le cose che concorrono davvero, nell'educazione, a fare di un bambino un essere capace del vivere civile? Sono forse la grande quantità di corsi e discorsi che invadono da anni la scuola italiana - sulla tolleranza, sul multiculturalismo, su un generico irenismo, ed ora anche sulla Costituzione? Lo dubito, anzi ho la sensazione che tutta questa marea di ossessivo buonismo rischi di produrre effetti opposti. (...) è davvero un momento bellissimo per i bambini capire che il bene e il male sono in noi e che, in noi, c'è sempre la voce della coscienza ed è questa voce che ci spinge a scegliere."

Tamburrano, Giuseppe

  • Il papa buono di Giuseppe Tamburrano in l'Unità del 28 ottobre 2008
"Giovanni XXIII volle una chiesa universale, di tutti gli uomini e donne di buona volontà, a prescindere dalle loro provenienze ideologiche o culturali: una chiesa evangelica e pastorale. E fu il papa del «dialogo con l'errante»"
"è bene che qualcuno autorevolmente ci ricordi che «lo Stato è di tutti e che il potere non può essere posto al servizio delle convinzioni pur nobili di una parte» (D'Alema, Corriere della Sera 28 maggio 2009). Dunque la Chiesa, nell'esercizio del suo magistero, non può pretendere che quella parte dei cittadini, i suoi fedeli che credono e praticano, trasformino i suoi precetti in legge vincolante per tutti."

Tamzali, Wassyla

"La nostra tradizione mediterranea non ha forse inventato la dominazione sulle donne, ma certo il sistema familiare più efficace per mantenerla viva. Gli Stati moderni postcoloniali non ci hanno liberate... Perfino il testo coranico non è venuto a capo della morale sessuale mediterranea. Eppure il Profeta dell'islam aveva aperto una breccia nella dominazione secolare maschile. L'uomo e la donna, creati nello stesso momento, sono cacciati dal paradiso per una colpa comune... Questo non è durato a lungo, con il tempo gli esegeti hanno ristabilito l'idea di una donna diabolica e pericolosa, da cui la necessità di rinchiuderla."

Tanzarella, Sergio

Un appello per conferire al vescovo Raffaele Nogaro la cittadinanza emerita di Caserta. Per coloro che stanno vicino Caserta o in Campania appuntamento da non mancare è per il giorno 30 giugno alle ore 18 presso l'Università in via Vivaldi a Caserta (dietro la stazione) dove in nome della nostra sovranità di cittadini daranno la cittadinanza emerita al Vescovo Nogaro.
"Milani mal si adatta a taluni recuperi di agiografia spicciola idealizzante che, cancellando l'identità di una fede indisponibile al compromesso e alla sonnolenza, lo vorrebbero ridurre a innocuo santino o a certa banale appropriazione partitica che desidera porre la sua immagine a servizio della propria causa"

Tarquini, Andrea

"Perché la Chiesa ha appoggiato Kaczynski? «La Chiesa vuole stare con le masse. Ovunque in Europa perde seguito. I supporter di Kaczynski le sono sembrati più sensibili ai suoi valori. Peccato. L'invito ai parroci a consigliare il no a Komorowski è una preoccupante prima volta. I pro-liberal nella Chiesa sono minoritari»."
"Chi aiuta un malato incurabile o già in coma a morire, a non avere la vita prolungata artificialmente dai medici contro la sua volontà espressa, non è un omicida. È il rivoluzionario verdetto pronunciato ieri dalla Corte costituzionale tedesca. Una svolta, una sentenza radicale in nome del diritto a una vita degna spinto fino alle estreme conseguenze."
"Il Vaticano ha diffuso una nota, concordata con l'arcivescovado di Friburgo, in cui definisce «le accuse false e prive di fondamento»... Nei mesi scorsi, Zollitsch in persona guidò la delegazione dei vescovi tedeschi in Vaticano, per un difficile incontro con il Santo Padre. E a Benedetto, egli promise una linea di tolleranza zero e di piena chiarezza sullo scandalo sempre più vasto delle violenze e degli abusi sessuali"
"Ayguel Oezkan ha appena 38 anni, è giovane, è brava, è musulmana e di origine turca. Milita nella Cdu di Angela Merkel e oggi dovrebbe diventare il primo ministro tedesco di religione islamica e proveniente dalla comunità d´immigrati più numerosa, ma due sue affermazioni-sfida hanno scatenato un putiferio. «Sono contro il crocifisso nelle aule scolastiche, così come contro il velo islamico a scuola e nella funzione pubblica»..."
"«Ricordo ancora molto chiaramente - ha detto Schoenborn - il momento in cui il cardinale Ratzinger mi disse con tristezza che l'altro campo (ndr: gli insabbiatori) aveva avuto il sopravvento... accusarlo di essere una persona che copre gli scandali vuol dire sostenere cose assolutamente non vere, e io lo affermo perché lo conosco da molti anni»."
"La svolta austriaca appare particolarmente destabilizzante, per la strategia di difesa a riccio decisa da Roma. Il cardinale Schoenborn ha deciso di chiamare Waltraud Klasnic, ex governatrice del Land della Stiria, come capo della commissione indipendente d'inchiesta... sul settimanale tedesco Presse am Sonntag, interviene il cardinal Carlo Maria Martini: «Deve essere sottoposto a ripensamento l'obbligo di celibato dei sacerdoti come forma di vita»"
"La clamorosa ammissione viene, per la prima volta, dal presidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Robert Zollitsch. Nella patria del pontefice, il cattolicesimo, la Chiesa e le sue istituzioni sono ormai sprofondate in una crisi ogni giorno più grave... Un clima pesante, e alcuni prelati reagiscono oltre misura. Il vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Mueller, ha accusato ieri i media di «attaccare la Chiesa come facevano i nazisti con le loro campagne contro il cristianesimo»."
"«Il dramma della violenza sessuale viene affrontato con grande apertura. È inusuale per un pontefice. Ma sulle cause e i consigli per la prevenzione futura purtroppo è molto deludente. Egli è all'inizio della presa di coscienza. Lui vede più le tendenze secolari mondiali nella morale come cause, e mi sembra mostruoso anche che veda una falsa lettura del Concilio Vaticano II come concausa.»"
"«Nella lettera del Pontefice non è spesa neanche una parola sui molti, gravissimi casi di abusi in Germania». Le durissime parole di Christian Weisner, leader e portavoce di " Wir sind Kirche" ("La Chiesa siamo noi", l'associazione di base dei fedeli) la dicono tutta sulla delusione e sulle ore drammatiche che vivono i cristiani del paese natale di papa Benedetto XVI." (ndr.: traduzione strana e fuorviante dell'Associazione internazionale "Noi siamo Chiesa". Un conto è dire "Noi siamo chiesa" o dire "Noi siamo la Chiesa". Si richiede una maggiore competenza da parte dei giornalisti)
"Ieri, per la prima volta un'esponente del governo di centrodestra guidato da Angela Merkel... ha in sostanza chiamato in causa di persona papa Benedetto XVI. Da anni, ha detto, la Chiesa ha istituito un muro di silenzio; e la decisione risale a una direttiva emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede nel 2001. Quando cioè a guidarla era il cardinale Joseph Ratzinger, l'attuale pontefice."
"A pochi giorni dall'incontro del 12 marzo in Vaticano tra il Papa e il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, il clima tra establishment politico e vertici ecclesiastici si fa più teso e pesante."
"«Le vittime mi chiamano giorno e notte», dice l'avvocato Pfister. Narra delle lettere degli ex studenti: «In tutti gli anni Sessanta, regnava un clima di terrore assoluto». Le vittime di allora scelgono l'anonimato, non vogliono compromettersi dicendo il loro nome. La vergogna per gli abusi subìti ha spezzato i loro animi, ma adesso hanno almeno trovato il coraggio di rompere il silenzio."
"Le sue dimissioni sono state uno shock per tutto il paese. «Per lei la scelta è giusta, per noi fedeli, per il protestantesimo, è sbagliata», ha detto il teologo critico Friedrich Schorlemmer. E da parte cattolica il presidente della Conferenza episcopale tedesca, vescovo Robert Zollitsch è stato il primo a rammaricarsi per [la sua] uscita di scena"
"L'attuale rettore del Canisius, padre Klaus Mertes, è deciso a fare piena luce. Se è vero quanto hanno scritto nei giorni scorsi i media, però, c'è il sospetto atroce di passate complicità ad alto livello. Almeno un ex rettore aveva denunciato confidenzialmente gli abusi ai suoi superiori nell'ordine, ma i casi non erano mai diventati pubblici."
"è fondamentale non solo ricordare, ma anche capire come e perché l´orrore assoluto accadde. E perché dimenticare è un grande pericolo, perché l´oblìo significa tradimento."
"Clima di tensione crescente tra le comunità ebraiche europee e la Santa Sede dopo la decisione di papa Benedetto XVI di accelerare la beatificazione di Pio XII"
  • Trent'anni all'indice intervista a Hans Küng a cura di Andrea Tarquini in la Repubblica del 16 dicembre 2009
"la situazione cui mi trovai di fronte fu la richiesta di una sottomissione e resa incondizionata al Diktat da Roma" " C'è anche il pericolo che la Chiesa cattolica diventi luogo di raccolta di correnti arciconservatrici"
"Rivoluzione femminile al vertice della chiesa luterana tedesca, culla del protestantesimo. Da ieri una donna, e oltretutto una donna divorziata, madre di quattro figli, sportiva e richiestissima nei talkshow, è presidente della Evangelische Kirche Deutschlands... Una donna, per di più così anticonvenzionale, alla guida degli evangelici in Germania, può riaprire nel mondo cattolico dibattiti sofferti. Ai cattolici comunque Margot Kaessmann tende la mano: «... spero in una buona convivenza, quel che ci unisce è più di quanto non ci divida»"
Berlino. "Sembra un paradosso, ma proprio la capitale, che è la più laica e atea tra le grandi città tedesche, è chiamata a decidere quali devono essere il posto e di fatto il rapporto di forze tra etica non confessionale e religioni nell'insegnamento e nella società. Lo scontro mobilita partiti, associazioni civiche, media e vip. E soprattutto polarizza più che mai, divide destra e sinistra democratiche, a volte con toni da guerra fredda."
"Due vescovi cattolici tedeschi criticano apertamente il Papa, un teologo tedesco ne chiede le dimissioni «per il bene della Chiesa», grave dissenso viene espresso dal presidente democristiano del Parlamento federale, Norbert Lammert, e i movimenti di base dei fedeli si mobilitano."
"I cattolici tedeschi si schierano con le comunità ebraiche in rivolta, contro Roma. Il presidente dei vescovi di Germania, monsignor Robert Zollitsch, ha definito «infelice» la posizione di Benedetto XVI, e ha espresso piena comprensione della gerarchia cattolica tedesca per le proteste della comunità ebraica di Germania."
"«Prima o poi monsignor Williamson dovrà ritirare le sue dichiarazioni, perché non appartengono all'insegnamento della Chiesa cattolica, sono inaccettabili, contraddicono a fondo l'insegnamento del Concilio ecumenico vaticano secondo», ha affermato ieri parlando alla tv pubblica Matthias Kopp, presidente della conferenza episcopale tedesca. E non si è fermato qui, ha suggerito pressioni e linea dura: «la Chiesa cattolica - ha detto - dispone di mezzi per fare pressione su un uomo che espone posizioni incompatibili»."
"«Nel contesto generale gli ultimi eventi sono un segno del continuo irrigidimento del Vaticano, la continua marcia indietro (...) In generale, la volontà di riconciliazione con i membri della confraternita è da valutare positivamente. Ma insisto, resta del tutto non chiaro se questi vescovi riconoscano il Concilio Vaticano II o se rispettino il decreto sulla libertà religiosa. (...) Sarei felice di passi di riconciliazione specie verso gli ambienti dei fedeli progressisti. Ma Benedetto non vede che sta alienando se stesso dalla gran parte della Chiesa cattolica e della cristianità. Non vede il mondo reale, vede solo il mondo vaticano.»"
«E' un premio dato a gente che non lo merita. Riporta la Chiesa alle sue passate posizioni più primitive, xenofobe e antisemite, apporta un colpo terribile a decenni di sforzi. Per i cattolici sinceri ci sarebbe da vergognarsi...».
"In un'Europa investita da tensioni etnico-religiose e da venti di intolleranza, la Germania dà un esempio di volontà di convivenza multiculturale tra le fedi. La cattolicissima Colonia, città natale del padre cristianoconservatore della democrazia, Konrad Adenauer, ha detto sì alla costruzione della nuova grande moschea della città."

Tarquinio, Marco

risposta a muso duro all'articolo di Maltese, accusandolo di anticlericalismo preconcetto e di confondere l'assistenza e la solidarietà prestate dalla Chiesa cattolica con ricerca di privilegi
per dare riconoscimento ai diritti delle persone che convivono e non vogliono o non possono sposarsi è possibile ricorre al Codice civile, con eventuali integrazioni. (ndr: il tono è finalmente diverso, anche se resta la grave presunzione di rappresentare il mondo cattolico)

Tassani, Giovanni

"Paolo era per lui la figura che aveva saputo fare i conti con le pesantezze dei suoi tempi, seminando, con la fede in Cristo, anche germi di un annuncio rivoluzionario di uguaglianza. (...) Nel libro troviamo alcune delle maggiori idee guida del pensiero di Rodano, formulate a partire da un'esegesi che il biblista Giuseppe Barbaglio definirà 'geniale e profonda', dei testi paolini (in particolare Filippesi). (...) Rodano riconosce a Paolo un grado di potenzialità rivoluzionaria che Marx sul piano antropologico non ha"

Taubman, Florence

"Ciò che è iniziato dopo la guerra tra le diverse Chiese cristiane, così come tra l'ebraismo e il cristianesimo, deve proseguire con l'islam, poi con le altre religioni. È su questa via che bisogna continuare, una via in cui lo spirito di apertura deve trovare sostegno nello spirito di rigore, e l'urgenza etica nutrirsi della forza dei cuori credenti. E per quanto riguarda Pio XII, lasciamolo dormire nella pace del Signore, che solo giudica i reni e i cuori!"

Tauran, Jean-Louis

"Le religioni, con il loro messaggio di pace, di fraternità, di coesione, possono essere fattori d'armonia. Naturalmente, è opportuno non mescolare islam, migrazione e delinquenza. Bisogna spiegare, lavorare per una conoscenza reciproca, vedere tutto ciò che si può fare insieme per il bene comune."
"Il dialogo può realizzarsi solo al di fuori di ogni ambiguità. Bisogna guardare l'altro, ascoltarlo, stimarlo. Poi affermare la propria identità. Se no, non c'è dialogo.(...) Il dialogo interreligioso è sempre un appello ad affermare la nostra identità. Non ha come scopo la conversione, ma la conoscenza reciproca." (ndr.: ma ci può essere vero dialogo se i dialoganti partono dal presupposto di possedere l'intera verità? Non basta, come presupposto, l'affermare la propria identità. E' certamente corretto affermare che scopo del dialogo non è convertire l'altro, ma sarebbe più corretto dire che scopo del dialogo è la conversione di tutti i dialoganti. Pertanto c'è modo e modo di affermare la propria identità. La si può affermare contro gli altri o insieme agli altri)
A Roma, al Centro culturale Saint-Louis de France, si è svolto nei giorni scorsi un convegno sul futuro del cristianesimo in Occidente. Pubblichiamo, in una nostra traduzione, il testo dell'intervento del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
"È impressionante constatare che al centro di questo mondo nuovo che vediamo schiudersi, senza sapere cosa sarà, tutti - credenti e non credenti, ottimisti e pessimisti - siamo costretti a porci le domande fondamentali, siamo condannati a porci le domande essenziali. È la grazia del nostro tempo!" "La religione è tornata, sì, ma è percepita come un vettore di conflitti... Comunque sia, noi viviamo in un Occidente multireligioso e siamo costretti a interrogarci sulla nostra identità spirituale, sul contenuto della nostra fede, sulla qualità della nostra testimonianza."
Il neo-presidente del Pontificio consiglio: c'è un aspetto teologico che presenta difficoltà, ma sul piano di cultura, carità e spiritualità prospettive feconde. "Al di là del dialogo più propriamente teologico, che ancora non è stato iniziato e che indubbiamente presenta non poche difficoltà, credo che possa essere molto fecondo il dialogo della cultura e della carità e anche il dialogo della spiritualità. Insieme con l'islam possiamo certamente contribuire alla salvaguardia di alcuni valori, come la sacralità della vita umana, la dignità della famiglia e la promozione della pace. Come ho già detto in passato è molto importante imparare a conoscersi. Ognuno di noi ha sempre qualcosa da imparare dall'altro."

Tavola Valdese

Non basta pregare per una settimana per l'unità dei cristiani, soprattutto nel nostro paese in cui quando si parla di chiesa si intende normalmente chiesa cattolica gerarchica. Per dialogare occorre anzitutto ascoltare.

Tawfik, Younis

"non si tratta soltanto di un precetto obbligatorio ma di un rito collettivo allo quale i musulmani, sin da bambini, sono abituati e anche la loro stessa struttura fisica si è adeguata a questo tipo di dieta che oltre allo spirito snellisce anche il carattere e il modo di imporsi a se stessi e all'altro. "

Taylor, Charles

L'ultima opera del filosofo canadese cristiano Taylor, tradotta da Feltrinelli e in libreria da oggi, è «L'età secolare», (pp. 1072, euro 60), dal cui capitolo sulle «Conversioni» riprendiamo in questa pagina uno stralcio. "il cristianesi­mo, in quanto fede nel Dio incar­nato, nega una sua componente essenziale, fintanto che resta spo­sato a forme che escarnano. L'e­scarnazione, inoltre, è legata a u­na paura, e quindi a una repres­sione, della sessualità, da cui deri­va un trattamento esitante o trop­po timido degli interrogativi sull'i­dentità sessuale. Un'altra caratte­ristica negativa sia delle rotture assiali sia della Riforma è stata la loro tendenza a omogeneizzare." "La Chiesa a­vrebbe dovuto essere il luogo in cui gli esseri umani, con tutte le loro differenze e i loro itinerari di­sparati, si riuniscono" "«Le pretese di un completo superamento dell'esistente ci rendono ciechi di fronte alle ripetizioni di certi suoi orrori» "
"per alcuni, la parola "religione" è diventata sinonimo di irrazionalità e addirittura di assassinio." La tesi della secolarizzazione come inevitabile declino della pratica e credenza religiosa è stata messa in crisi da recenti avvenimenti. " L'incapacità di scorgere la dimensione spirituale della vita umana ci rende incapaci di esplorare temi vitali" "Nel mondo secolarizzato è accaduto che la gente dimenticasse le risposte alle principali domande sulla vita. Ma il peggio è che sono state dimenticate anche le domande." I critici delle religioni hanno trascurato la dimensione della spiritualità. Ora bisogna riscoprirla per opporsi alla violenza.

TC

  • L'affaire Geffré di TC in Témoignage Chrétien n. 3253 del 17 maggio 2007 (nostra traduzione)
Insieme a Sobrino anche Claude Geffré è nel mirino dei custodi dell'ortodossia. Studioso delle questioni del pluralismo religioso, senza rimettere in discussione la mediazione di Cristo per tutta l'umanità sostiene una certa relatività del cristianesimo storico, in linea col Vaticano II. Di questi tempi l'accusa di relativismo è particolarmente grave. Ancor più gravi possono essere i destini della ricerca teologica in campo cattolico. Avranno spazio solo i teologi di corte o cortigiani?

Tecce, Carlo

Nasce un movimento per la difesa del crocifisso: ispirato dal Venerabile " Il Medic è pronto a difendere il crocifisso "anche con azioni forti, a promuovere un referendum che rimetta al popolo italiano la decisione di continuare a riconoscersi in quei valori che hanno delineato i confini culturali e spirituali dell'Italia e dell'Europa". A quei valori che affascinano Licio Gelli"

Tedeschini, Nicola

"la definizione delle camere a gas «che servivano per disinfettare» ha fatto il giro del mondo... Eppure lui... non esita a ribadire le proprie origini ebraiche... la vulgata mediatica lo vuole «prete di partito» vicino alla Lega Nord... C'è chi ricorda i suoi attacchi al cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi dalle frequenze di Radio Padania Libera... «Ultimamente ho sentito tanti mea culpa da parte della Chiesa. Perché non ne fanno uno anche per monsignor Lefebvre?»"

Teixeira, Faustino

"Alberigo segnala che quello a cui oggi si assiste è una ripresa nitida di "posizioni che il Vaticano II aveva invalidato o superato e che erano circoscritte a nuclei nostalgici". In questa ripresa vige una valutazione pessimista della storia e l'affermazione di una ecclesiologia chiusa, tipica della stagione post-tridentina."..."La logica che presiede al testo, in sintonia con la DI, esprime una visione chiaramente esclusivista e assolutizzante del posto della Chiesa cattolico-romana. Non c'è spazio per una sensibilità ecumenica e per alcuna plausibilità del saggio esercizio della diversità."

Témoignage Chrétien, redazione di

"Il caso ha fatto scandalo in Brasile e infanga anche tutto il mondo cattolico... Un giudizio di una tale disumanità, lontano da ogni ragione, non può che provocare ripulsione in coloro che si richiamano a Gesù, l'uomo che perdonava all'adultera."

Teodori, Massimo

"la Roma di Porta Pia come simbolo non adulterato va preservato non soltanto per i liberali e i democratici, ma anche nel ricordo di un grande cattolico come De Gasperi che rifiutò l'operazione Sturzo di stampo clerico-fascista, e perciò non fu più ricevuto da Pio XII a cui indirizzò un'orgogliosa lettera rivendicando la piena autonomia istituzionale. È questo un episodio che i governanti locali e nazionali dovrebbero meditare"
"È generalmente accettata la teoria secondo cui la secolarizzazione delle società è l'effetto della modernità. Il libro America religiosa, Europa laica?, frutto di una ricerca internazionale guidata dallo scienziato sociale Peter Berger, dimostra che tale interpretazione non corrisponde alla realtà storica delle nazioni occidentali. Non è la modernità a determinare la secolarizzazione, quanto piuttosto il pluralismo culturale e religioso."

Terlizzi, Lino

"Cresce la polemica dopo il no della Svizzera alla costruzione di nuovi minareti... coro di critiche dai vari angoli del Vecchio Continente... Timori anche da Oltretevere... mons. Antonio Maria Vegliò, si è detto d'accordo con le preoccupazioni espresse dai vescovi svizzeri parlando di «un duro colpo alla libertà religiosa e all'integrazione»... Il governo elvetico getta acqua sul fuoco... si è trattato di un voto contro nuovi minareti, non contro la libertà di religione... ma l'esito del referendum potrebbe causare battute d'arresto nei rapporti economici con il mondo islamico."

Ternisien, Xavier

  • Soeur Emmanuelle di Xavier Ternisien in Le Monde del 21 ottobre 2008 (traduzione www.finesettimana.org)
Soeur Emmanuelle muore a 99 anni a Callian (Var, Francia). In quasi un secolo di vita, il suo destino si è ribaltato più volte: la giovane borghese romantica entra in convento; l'insegnante lascia i licei prestigiosi per una bidonville del Cairo; la "straccivendola" diventa una star mediatica e mette la sua franchezza di linguaggio a servizio dei poveri.

Ternynck, Catherine

""Non mi hai mai ascoltato"... "Come avrei potuto ascoltarti? Non mi hai mai parlato"... Oggi... molti genitori fanno fatica a rendersi psicologicamente disponibili ai figli... Per potersi esprimere, la parola ha bisogno di sentire che sarà accolta. E se non è accolta, c'è un forte timore che si scoraggi e che non si esprima più, ma che si perda nel vento, senza speranza di accoglienza."

Terracina, Piero

"Per essere significativa, la politica dovrebbe evitare di parlare troppo spesso alla "pancia" più retriva della gente, di ognuno di noi: quella che, ad esempio, tende a identificare nel "diverso" il primo bersaglio possibile del proprio malcontento. La "bella politica" è quella che è in grado di indirizzare, di guidare anche se questo può voler dire pagare dei prezzi."

Tessitore, Fulvio

"la Chiesa del Cristo non sta nell'omelia di Vescovi inneggianti al feticismo devozionistico della religiosità popolare, pagana e barbara. La Chiesa del Cristo sta nell'immagine di un bambino, che, incerto e impaurito, guarda la bara del padre ucciso e chiede che qualcuno lo aiuti a capire il prezzo della violenza, da sconfiggere con la forza dell'amore. Al laico resta la forza della convinzione enunciata dal filosofo che seppe dire che «se non siesi pio non si può davvero essere saggio». E saggia non è la Chiesa di Papa Ratzinger"

Testa, Chicco

"Al posto dei genitori di Eluana sarei straziato, come sicuramente lo sono loro, da questa scelta. Che mi sembra perciò un infinito atto di amore e di pietà. E di rispetto per una figlia che non può essere ridotta, questo sì sarebbe un egoismo intollerabile, a un'icona da preservare a tutti i costi. Alla quale viene invece riconosciuto il diritto, questo sì naturale, di morire."

Teti, Vito

"Dev'essere misterioso davvero il disegno di Dio, se è ad esso che dobbiamo il trasferimento da Locri a Campobasso di monsignor Bregantini. L'addio di questo uomo di Chiesa, che ha riscattato anche la Chiesa calabrese da tanti silenzi e da molte omissioni, è una ferita profonda per una terra già più che provata. " "Se un'immagine rappresenterà la Calabria nuova, fattiva, civile, propositiva, non potrà che essere quella del vescovo venuto dal Trentino che in Aspromonte ha saputo cercare, trovare e indicare percorsi di fiducia e di speranza. " "La lezione più importante di monsignor Bregantini è che la resistenza e il cambiamento sono possibili, anche nei contesti più aridi e meno permeabili. "

Tettamanzi, Dionigi

"I muri creano separazioni non solo nello spazio, ma anche nel tempo. Non solo nella geografia, ma anche nella storia. Ma soprattutto il muro non solo «chiude fuori» il forestiero e il meno fortunato, il muro «chiude dentro» il privilegiato e lo condanna all'asfissia. Proprio come l'avaro, che muore d'inedia per non consumare a vantaggio di tutti e anche a vantaggio proprio quei beni che possiede."
"Questa è la sfida che attende l'Europa dell'immediato futuro, alla quale vogliamo guardare nel segno della speranza cristiana: un'Unione di popoli basata su rapporti non soltanto contrattuali, ma fraterni e solidali, in cui ciascuno si lascia interpellare dai diritti altrui assumendoli come propri doveri; una solidarietà nuova da ricercare con pazienza e determinazione, anche al di fuori degli schemi e dei modi consueti."
"Tutti vogliamo la sicurezza, ma c'è necessità di una sicurezza che sia umana e umanizzante, altrimenti ne escono enormemente penalizzate e sminuite le dimensioni della solidarietà e dell'accoglienza. L'importante è non mettere mai in discussione l'uguale valore di ogni persona" " I giovani, a volte in maniera grezza o esagerata, esprimono esigenze che noi ignoriamo. La vera emergenza educativa non sono gli adolescenti, siamo noi adulti"
"«C'è una fatica della nostra società a confrontar­si con l'immigrazione, una realtà che è un proble­ma ma che resta una opportunità. È all'immigra­zione che Milano deve non poco della sua fortuna: questa città è frutto di ripetuti e successivi proces­si di integrazione. È una memoria da recuperare, una memoria che è incarnata anche dalla sapienza biblica nel libro del Levitico: 'Tratterete lo stranie­ro, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stra­nieri' »."
di fronte alla situazione drammatica dell'economia internazionale, che significa nel concreto e per moltissime persone la perdita del posto di lavoro e l'angoscia di fronte al futuro, la comunità cristiana è interpellata in prima persona. Una riflessione dell'Arcivescovo di Milano "Sono convinto che l'uscire dall'attuale crisi è questione non solo di nuove regole per l'economia in vista di modelli e sistemi realmente rinnovati, ma anche e innanzitutto di «stili di vita»: di una vita plasmata dalla sobrietà e dalla solidarietà."
"il fenomeno migratorio, sia pure in modalità e intensità diverse, accompagna sempre la storia dei popoli. E che esso deve suscitare, come prima e più immediata forma di solidarietà, la condivisione obiettiva di una medesima situazione. "
"Specialmente nel momento difficile che l'economia mondiale sta attraversando, con la solidarietà non bisogna dimenticare la sobrietà, che costituisce la via maestra alla solidarietà. È infatti l'uso corretto e sapiente dei beni la prima forma che realizza una solidarietà piena e consente il dono a mani libere" " Possiamo sostenere uno sviluppo che non si faccia carico delle esigenze del pianeta: dei popoli poveri ed esclusi dalla mensa imbandita dei Paesi ricchi, dell'ambiente, del risparmio delle risorse naturali? Questo non significa fermare il progresso economico, ma «ri-orientarlo», significa chiedersi dove stiamo andando e correggere la rotta per raggiungere approdi migliori"
"Nei suoi appunti personali si vede chiaramente come, anche nei momenti più difficili, Paolo VI si propone sì «parole gravi, atteggiamento deciso e forte», ma pur sempre con «animo fiducioso e sereno», e vuole «infondere nei fratelli la certezza profetica, l'energia, il coraggio, la letizia, la fede e la speranza e la carità in Cristo Signore»."
"È la solitudine, causata soprattutto dalla privatizzazione dei tempi e degli spazi e dal conseguente calo della qualità della socializzazione, ad aver generato le paure della gente." " La solitudine cessa se si sperimenta la bellezza dell'incontro. Chi ne è deputato faccia rispettare la legge per impedire quegli atteggiamenti che rendono spiacevoli o pericolosi questi incontri" "«Militarizzare le città serve solo ad aumentare il senso di smarrimento e la paura. Perché la paura non passa per decreto legge»"
" Questo è il punto essenziale: il sacerdozio comune dei fedeli, uno dei grandi temi del Vaticano II. Sa, quando un prete assiste un malato si dice che gli offra consolazione, ma la verità è che al contempo il malato offre consolazione al prete. La Chiesa non può e non deve fare riferimento solo al sacerdote ma a tutti i membri della comunità parrocchiale. Attenzione: vicinanza e condivisione non sono un servizio esclusivamente clericale ma, più in generale, ecclesiale. Non è una "strategia". Col tempo si rivelerà una ricchezza"

Thabut, Marie-Noëlle

"credo molto al gruppo per avvicinarsi ai testi. Tutti i cristiani hanno ricevuto lo Spirito Santo, in molti si è quindi più ricchi. Inoltre bisogna essere attenti a tutti gli interventi, mai interromperli. Chiunque può portare una luce."

Thépot, Stéphane

Quattordici frati francescani si riuniscono ogni mese sulla Place du Capitole, a Tolosa, per denunciare le condizioni di vita dei clandestini del centro di permanenza di Cornebarrieu
"Svegliare o piuttosto risvegliare l'umanità che è in ogni persona, con la preghiera o con il silenzio, è già un'azione"

Thibaud, Paul

"il cristianesimo si è stabilito nel più grande dei paradossi: l'Incarnazione in cui san Paolo vedeva l'abbassamento di Colui che era "di condizione divina" è stata interpretata come una presa di potere diretta di Dio nel mondo, potere che veniva ereditato dalla Chiesa. Di questa pretesa smisurata (quella di avere già, essenzialmente, portato l'umanità a compimento e ridotto all'insignificanza la storia che continua), l'idolatria della dottrina è il concentrato. Bisogna liberarne il cristianesimo perché abbia un futuro."

Thiel, Marie-Jo

"La sessualità, per i preti, resta spesso un oggetto estraneo, un po' come quando si parla della morte alla televisione: non è la realtà. Così, non hanno uno spazio per parlare della loro sessualità, è spesso un tema totalmente tabù. Quindi, il problema può a volte diventare una montagna"

Thomas, J. C.

Beati i credenti cristiani ebrei e musulmani, che cercano la vera comunione con il Dio unico...

Thota, Anthony

"I fattori principali (della violenza fanatica) sono due. Il primo è che i cristiani lavorano per migliorare le condizioni di vita dei dalit, gli intoccabili. ... Ci accusano di proselitismo, perché vedendo ciò che facciamo alcuni si convertono."

Tiberga, Guido

"Nella sua stanza al Sermig, tra icone della Vergine benedette dai Papi e appunti autografi dei potenti d'Italia, Ernesto Olivero parla dei rifugiati somali con inaspettata durezza"

Tiliacos, Nicoletta

c'è "un elemento di paura. L'idea che appena si dia un po' di spazio alle donne, quelle rivendicheranno il sacerdozio. Ma è un alibi. Per questo abbiamo esplicitato nell'intervento che non è quel che si vuole. E poi c'è un approccio tutto di testa, disincarnato. Ci vuole una sede sapienziale che tenga presente anche il corpo, che tenga conto dei soggetti. E se ammetti il soggetto, ammetti il corpo, che è corpo di donna e di uomo". (ndr.: è vero che esiste la paura, anche solo quella di parlare, con bruttissima espressione, di "sacerdozio femminile". Il sacerdozio femminile già esiste, quello proprio di tutti i battezzati. Proprio perché le parole non sono innocenti sarebbe opportuno, da parte oltretutto di studiosi, di usare un altro linguaggio. Perché poi, come sostiene Scaraffia, partire dalle religiose? Se davvero si fosse accolta la riscoperta conciliare della chiesa come popolo di Dio tutti i credenti laici, donne e uomini, dovrebbero sentirsi maggiormente coinvolti e corresponsabili sul modo di essere una comunità di credenti)

Tinagli, Irene

"niente motiva e stimola un essere umano più della consapevolezza di potersi realizzare in pienezza e in libertà."

Tincq, Henri

"Il Comité de la jupe, con la sua novità, propone una cosa diversa [da altri movimenti cattolici progressisti]: uscire dai sentieri battuti della contestazione, uscire dalla depressione e dalla rassegnazione, aprire degli spazi di dialogo con l'istituzione. Per quest'ultima, si tratta forse anche di un'ultima chance da cogliere."
"«Les Secrets du Vatican» è il titolo di un libro di Bernard Lecomte, che non ha nulla a che fare con la letteratura di bassa lega di retroscena vaticani - tipo Dan Brown e il suo Codice da Vinci - ... (ma) propone, senza orpelli, le chiavi di rilettura di una ventina di casi che hanno appassionato l'opinione pubblica cattolica e mondiale da un secolo a questa parte. (...) Nel complesso se ne ricava l'immagine di una Chiesa molto umana, esperta, ma fallibile, vulnerabile, che coltiva non tanto il "segreto" quanto una vera paralisi nel comunicare. Siamo grati a Lecomte di unire alle sue qualità narrative una ricca documentazione."
  • Olivier Clément di Henri Tincq in Le Monde del 20 gennaio 2009 (nostra traduzione)
"Olivier Clément è stato il portavoce di un'ortodossia aperta al mondo ed al dialogo ecumenico. (...) Più di chiunque altro ha avuto coscienza delle derive nazionalistiche generate dal legame storico e teologico tra religione e nazione, in Russia, in Grecia, in Serbia... Lascia il ricordo di un uomo che ha sostenuto una concezione libera dell'ortodossia in un mondo plurale e libero. Sapeva che, nelle volute d'incenso delle sue chiese, sotto l'oro delle sue cupole e delle sue iconostasi, essa rischia di diventare una religione da museo. Ma ha sempre avuto con l'ortodossia una relazione di tenerezza esigente, sempre lucida."
"Durante questo soggiorno, il papa ha sottolineato soprattutto l'esemplarità di Lourdes - che mescola le generazioni, le condizioni sociali, le origini nazionali - in materia di solidarietà umana. Questo rimarrà l'asse del suo primo viaggio in Francia. Venerdì all'Eliseo, aveva deplorato "la crescita strisciante della distanza tra ricchi e poveri" e richiamato, con un tono che aveva sorpreso, che, anche se la Chiesa svolge il suo lavoro su piano sociale, "è allo Stato che spetta di legiferare per sradicare le ingiustizie"."
"La politica, l'intelligenza e la fede: in una giornata, venerdì 12 settembre, Benedetto XVI ha catturato l'anima di Parigi. All'Eliseo, le autorità dello Stato; al Collège des Bernardins, l'intellighenzia; a Notre-Dame, la famiglia dei credenti. E Parigi ha scoperto un papa che, agli antipodi della sua caricatura, non assesta colpi, non polemizza, smina il terreno."
  • Herr Professor di Henri Tincq in Le Monde del 11 settembre 2008 (nostra traduzione)
Nell'imminenza del viaggio del papa in Francia, la stampa di quel paese dedica dello spazio all'avvenimento. Iniziamo con una serie di articolo di Le Monde. "Quest'uomo di 81 anni ha scritto molto, anche su se stesso, e con pudore. Eppure questo autore prolifico, questo professore universitario che ha dedicato quasi la metà della sua vita ad insegnare prima di occupare i posti più esposti nella Chiesa, resta un enigma. Non si può capire la sua visione tragica della storia, la sua lotta contro il "relativismo" morale, la sua fedeltà all'antica liturgia, senza rintracciare l'itinerario di un intellettuale più tormentato di quanto non dicano le caricature e che, nella più pura tradizione universitaria, viene a Parigi a confrontarsi con altri intellettuali, credenti e agnostici."
Tre anni dopo la sua elezione, Benedetto XVI ha trovato il suo posto e lo occupa con una libertà disarmante: non quello di una brutta copia dell'originale Giovanni Paolo II, ma di un papa che fa ciò che sa fare, dice ciò che ha da dire, gestisce il suo tempo con parsimonia (ha 81 anni), rinuncia ad ambizioni smisurate come la riforma della Curia. Giovanni Paolo II ha dato al cattolicesimo una "visibilità". Con l'allontanarsi dell'ombra tutelare, Benedetto XVI riporta l'esercizio della sua funzione "all'essenziale". Governa senza strategia di comunicazione, si preoccupa dell'unità e insegna la fede, come mostrano le sue "catechesi" molto frequentate ogni mercoledì in Piazza San Pietro.
Suo padre e suo nonno erano amici intimi dei papi. Direttore dell' "Osservatore Romano" da un anno, questo intellettuale italiano scommette sul rinnovamento del quotidiano pur restando fedele alla Curia.
"Mi rifiuto di aderire ad una sorta di lamentazione sulle "macerie" della Chiesa cattolica", spiega il successore di Monsignor Lustiger, a qualche giorno dalla visita del papa a Parigi e a Lourdes. Per lui, "lle religioni devono avere tutto il loro posto nella vita pubblica. La loro libertà di parola è assicurata dalla Costituzione e, in pratica, è rispettata. La cosa mi rallegra. Nel nostro paese la parola religiosa non è censurata. E la nostra parola è legittima, non, come dico spesso, "benché cristiani", ma "perché cristiani" - ciò vale tanto per i buddisti, gli ebrei e le altre confessioni. Ciò non vuol dire che i credenti devono tentare di far valere, per l'insieme della società, la loro concezione particolare, ma che là dove sono presenti, la loro concezione di società deve potersi esprimere liberamente, dando le loro motivazioni e i loro riferimenti" (ndr.: c'è da trasecolare! Da noi, dove lo spazio pubblico della religione è ben più esteso, a partire dall'informazione, il presidente della Cei lamenta il tentativo di marginalizzazione del religioso!)
"L'influenza politica della Chiesa in Italia sta nella potenza della sua Conferenza episcopale (218 diocesi), nella vitalità delle sue reti di scuole, università, ospedali, delle sue parrocchie e movimenti di laici. Comunione e Liberazione - che organizza ogni anno il meeting di Rimini -, la comunità di Sant'Egidio, i movimenti di Azione cattolica, il sindacalismo cristiano, ecc."
"A Parigi, Benedetto XVI si sforzerà di riannodare altri rapporti tra la società secolarizzata e la tradizione cristiana della Francia."
La stampa francese dà giudizi fortemente differenziati sull'assise anglicana di Lambeth. Mentre il giornale cattolico "La Croix" la valuta come un importante contributo per l'ecumenismo, Le Monde sottolinea soprattutto il fallimento. Malgrado la moratoria proposta in extremis dal primate anglicano sull'ordinazione del clero omosessuale, il fossato resta tutto intero tra liberali e tradizionalisti a proposito dell'omosessualità.
"Le Giornate Mondiali della Gioventù hanno fatto emergere una generazione di credenti - la "generazione Giovanni Paolo II" - disinibiti, entusiasti, attivi, che ad una frequentazione regolare della chiesa, preferiscono dei "tempi forti" di incontri, di liturgia, di pellegrinaggio." "... hanno fatto nascere delle vocazioni religiose, ma non hanno riempito di giovani né le chiese, né i seminari. Ciò è molto evidente in una Francia che conta ormai solo 700 seminaristi diocesani."
Le Chiese sono sempre state associate alla causa europea. Propongono nuove forme di solidarietà di fronte alle potenze emergenti. La costruzione dell'Unione Europea obbliga loro, ed anche l'islam, a rivedere i rapporti con gli stati.
"Monsignor Bernard Fellay, superiore della fraternità di San Pio X ad Écône (Svizzera), capo dei cattolici tradizionalisti, ha respinto, venerdì 27 giugno, gli elementi essenziali del protocollo inviato dal Vaticano per favorire l'uscita dallo scisma. La sua risposta non è stata pubblicata, ma le reazioni registrate nell'ambiente integralista, dopo la pubblicazione del testo di Benedetto XVI accompagnato da un "ultimatum" al 30 giugno, indicano che, nonostante la "mano tesa", il papa si trova a subire un nuovo affronto"
"Il nuovo patriarca non intende restare in silenzio sulla situazione nei territori. "Non ci sarà sicurezza in Israele senza sicurezza nei territori palestinesi", ha detto a Le Monde. Chiamando Israele a fare "gesti coraggiosi", ha aggiunto: "Siamo condannati a vivere insieme. Non possiamo vivere sempre sotto la minaccia delle armi, dei muri, delle bombe. La pace degli uni costruisce la pace degli altri."
"Circa 280 vescovi e 750 laici, avversari di una linea liberale che tollera benedizioni di coppie omosessuali e presenza di membri gay fra il clero, hanno deciso di boicottare la riunione di Lambeth e convocato una conferenza parallela, che si riunirà a Gerusalemme, da domenica 22 giugno fino al 29 giugno."
"Il cardinale Gottfried Danneels, primate del Belgio, arcivescovo di Malines-Bruxelles da ventotto anni, raggiunto il limite di età (75 anni), ha dato le dimissioni mercoledì 4 giugno. Ma per la sua successione ci vorrà del tempo, a causa del contesto politico belga e degli orientamenti piuttosto progressisti del primate."
"Secondo l'islam, che intende ricapitolare e chiudere il ciclo delle tradizioni monoteiste, non può esserci rivelazione divina dopo la morte del Profeta nel VII secolo. Da qui la ferocia esercitata contro i bahai, che rappresentano, inoltre, una sfida per il mondo mussulmano, in particolare iraniano, manifestando una volontà di modernità religiosa: libertà di religione, diritto di poter cambiare confessione, uguaglianza uomo-donna, accordo tra fede e ragione, rispetto del pluralismo religioso e dialogo con le altre religioni."
"In molti paesi poveri, mussulmani o no, questi gruppi, talvolta settari, diretti da pastori autoproclamatisi tali, guidati da discorsi poco elaborati - la fast religion -, comprano le conversioni promettendo visti, arricchimento e guarigione. Questa espansione destabilizza le Chiese storiche aperte al dialogo e all'azione sociale con tutti i gruppi e le le persone del luogo. Il governo algerino sbaglia quindi persistendo nel fare di ogni erba un fascio."
"Quarant'anni dopo, nessuno nega la sconfitta del "gauchisme" nelle Chiese. I contestatori sono scomparsi o hanno perso la partita. Più nessuno crede che una rivoluzione metterà fine alla crisi. I frutti del '68 sono in coloro che, come Maurice Clavel, hanno puntato su un sussulto dello spirito. E si può fare più di un collegamento tra il fermento del '68 e l'emergere di una "rinascita" di tipo carismatico fra i cattolici, pentecostale fra i protestanti."
"La solitudine nella decisione per trattare dei temi della sessualità e della famiglia non è mai una cosa buona, ritiene quarant'anni dopo (l'Humanae vitae). Augura un altro sguardo e sollecita il papa attuale a redigere una nuova enciclica sulla sessualità, di indicare una via migliore rispetto a quella dell'Humanae vitae"
India. Da Natale cinque morti nello Stato dell'Orissa."Le Chiese cattolica e protestante dell'India sono allarmate per una nuova ondata di aggressioni anticristiane, in particolare nello Stato dell'Orissa, nell'est del paese. I cristiani vi rappresentano solo l'1% della popolazione, soprattutto fra gli aborigeni ("tribals"), i dalit ("intoccabili") e le caste basse. Ma il partito nazionalista indù BJP, al potere in questo Stato, è accusato di farvi regnare un clima di terrore contro la popolazione non indù."
"L'errore di Sarkozy è di confondere la laicità e la secolarizzazione dei costumi, dei comportamenti, delle idee. E' l'errore che commettono anche, a modo loro, gli episcopati spagnolo ed italiano ascrivendo ad offensive laiche l'indebolimento della memoria cristiana, il declino delle pratiche religiose, l'impantanarsi della fede nelle delizie del materialismo." "La laicità è diventata una sorta di "bene comune" della nuova Europa, come dice il sociologo protestante Jean-Paul Willaime. Nessun paese membro si identifica più in una unica forza ideologica o religiosa. Questa vittoria della laicità non esclude il riconoscimento dell'utilità sociale e del ruolo di animazione democratica svolto dalla religione."
"al di là del folclore e di uno sfruttamento commerciale insensato, questa festa (il Natale) è, per i cristiani, il ricordo della nascita del Figlio di Dio a Betlemme. Ma ha un significato antropologico universale: è la festa della nascita, della novità, del mistero, della fragilità della vita umana. La si può celebrare senza essere credenti!"... "Il religioso si iscrive sempre nell'antropologico. Il cristianesimo più di ogni altra cosa, poiché è la religione dell'incarnazione"
"Non si tratta dunque di annoiare la gente con le radici cristiane dell'Europa. Rispettare la memoria, è rispettare la pluralità delle sue tradizioni culturali: l'Europa, è tanto Gerusalemme quanto Atene o Roma. Stessa cosa per l'ethos nazionale, neanche quello possiamo ignorare. La Francia è Voltaire, le idee del 1789, ma è anche Giovanna d'Arco. Come dimenticare Reims, Vézelay e la Comune di Parigi?"
"Le radici della Francia sono essenzialmente cristiane, martella Sarkozy. Assumo pienamente il passato della Francia e il legame particolare che ha unito da così lungo tempo la nostra nazione alla Chiesa". (...) "il presidente afferma che la Francia ha tutto da guadagnare da una "laicità positiva", da un riconoscimento effettivo del posto delle correnti spirituali nella vita pubblica, dal loro concorso nella definizione di una "morale" per il paese"
"il papa punta su una Francia chiamata fra sei mesi a presiedere l'UE. Sarà grato al presidente francese di tenere duro sulla Turchia, sull'obbligo assunto dall'Unione, nel mini-trattato, di "mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con le Chiese"
Sono rimasti solo 400 mila i cristiani in Irak, una delle culle del cristianesimo. Una diminuzione di oltre la metà a partire dalla prima guerra del Golfo (1991). Vescovi iracheni, siriani, giordani e egiziani suonano l'allarme. L'arcivescovo di Bagdad Slaiman si rammarica dell'attuale "ripiegamento etnico e confessionale" dei partiti che li rappresentano: "La prima responsabilità dei cristiani dovrebbe essere di riunirsi e di ricostruire, con i loro concittadini, uno Stato di diritto. Sono culturalmente preparati per incarnare una nuova politica irachena di cittadinanza e pure una nuova laicità capace di tradurre, nei valori comuni, la preoccupazione per il bene comune. Non è quello che voi chiamate la Repubblica?"
Mentre tutti i quotidiani italiani, a partire da quelli più diffusi, dedicano molto spazio alla lettera enciclica di Benedetto XVI, talvolta anche con diversi commenti, il più prestigioso quotidiano francese dà la notizia, con basso profilo, in sesta pagina.
"mentre la chiesa spagnola è impegnata, da tre anni, in un braccio di ferro con il governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero su delle riforme di costumi (fra le altre, il matrimonio omosessuale) e mentre quello stesso governo propone l'adozione di una legge mirante a riabilitare le vittime repubblicane della guerra civile e della dittatura di Franco, questa beatificazione di massa sembra una provocazione" "Come scrive il collettivo che contesta la cerimonia romana del 28 ottobre, è perché la Chiesa non ha mai chiesto perdono che "queste beatificazioni sono inopportune, discriminatorie, e manifestano l'incapacità della gerarchia a rivedere le sue posizioni di settant'anni fa". "
"Monsignor Lustiger sarà uno dei primi ispiratori ed autori della dichiarazione di "pentimento" dell'episcopato francese nel settembre 1997 a Drancy e un artigiano del successo della visita di Giovanni Paolo II a Gerusalemme nel 2000. La loro visita a Yad Vashem e al muro del pianto fu un pellegrinaggio della memoria, del riconoscimento del debito cristiano ai "fratelli maggiori" ebrei. Un passo inaudito, ma non ancora conclusivo, della riconciliazione tra "l'ulivo buono" di cui parlava San Paolo e "l'ulivo selvatico""
La Congregazione per la dottrina della fede contesta la qualità di Chiesa agli orientali e ai protestanti che non hanno la pienezza della via di salvezza: i primi perch* non sono in comunione con Roma (solo Chiese particolari), i secondi perché privi di successione apostolica e di valida eucaristia (ndr.: 40 anni di dialogo ecumenico dono sono andati a finire?)
E' bene anche guardare oltre il nostro giardino di casa. "Che la Francia sia la terra benedetta dei cattolici tradizionalisti non cessa di stupire oltre i confini del Paese. ...E' proprio in Francia che le battaglie post-conciliari, negli anni 1960-1970, erano state più dure, le innovazioni liturgiche più indesiderate, le resistenze più forti. ...Nessuno rimprovererà a papa Benedetto XVI di voler tentare di reintegrare le sue "pecorelle smarrite", ma come non temere che una frazione, pur minoritaria, di tradizionalisti - la "Resistenza cattolica" - non tenti di riconquistare posizioni di potere a Roma, nel clero francese e di dare un altro corso alle più innovative opzioni cattoliche degli ultimi quarant'anni?"

Tin, Louis-Georges

"Quest'anno chiediamo ai credenti, e in particolare ai responsabili religiosi, non di approvare l'omosessualità, ma, cosa ben diversa, di disapprovare l'omofobia. In particolare quando si tratta di violenze commesse in nome di un Dio, quale che sia. Non intendiamo entrare sul terreno della teologia, che non è il nostro; chiediamo ai teologi di venire sul terreno dei diritti umani, che ci riguardano tutti."

Tinti, Bruno

"In effetti un cattolico praticante e, per la verità, anche un laico raziocinante, avevano qualche difficoltà a capire come le più alte gerarchie della chiesa cattolica continuassero a gratificare B. della loro affettuosa solidarietà nonostante la figura morale dell'uomo..."

Tisserand, Cyril

Per cinque settimane, "La Croix" pubblica delle interviste dedicate alla Quaresima. Oggi, Cyril Tisserand, educatore in banlieue, testimonia il modo di vivere la Quaresima in un ambiente in cui l'islam è molto presente.
"privarmi del cibo non è necessariamente, per me, il modo migliore di progredire verso Dio! Mi concentro su un altro tipo di "sforzo". Quest'anno, per esempio, cerco di essere più attento alla Parola di Dio" "Quando i mussulmani del quartiere vivono il Ramadan, lo sanno tutti e si sostengono a vicenda. C'è una solidarietà vera. Per noi, la questione è la stessa: quale solidarietà viviamo durante questa Quaresima?" "Un fatto che mi colpisce molto è che la periferia è uno dei rari luoghi dove Dio non è tabù. Dio è presente in periferia. Se ne può parlare liberamente."

Tissier de Mallerais, Bernard

«No, assolutamente no. Noi non cambiamo le nostre posizioni ma abbiamo intenzione di convertire Roma, cioè di portare il Vaticano verso le nostre posizioni».

Tito, Anna

"«Vorrei non cedere al linciaggio organizzato dai mass-media contro la Chiesa e che va tanto di moda... non va stabilito un legame troppo stretto fra pedofilia e celibato obbligatorio dei sacerdoti, poiché... il 96% degli abusi e dei maltrattamenti sessuali su minori, avvengono... in ambito familiare. E i sacerdoti sono in gran parte persone irreprensibili... Certo, si vive con difficoltà il celibato consacrato, così come la vita di coppia, d'altronde»"
«Sono, com'è ovvio, decisamente ostile al burqa, ma non favorevole a una legge... Perché l'intrusione del potere nella comunità musulmana potrebbe ritorcersi contro le donne. E diffido anche dell'intervento del potere in tutte le questioni delle apparenze, poiché ritengo che, legiferando oggi sul burqa, un domani si potrà farlo sulla barba o sui pantaloni. Contro il burqa promuoverei libri, trasmissioni, articoli, insomma tutto quanto possa servire a dimostrare che il velo integrale rappresenta l'oppressione delle donne»
Alain Touraine ha dedicato i suoi ultimi studi alla laicità in epoca di multiculturalismo e di integralismi religiosi. L'abbiamo incontrato: ecco, agli occhi del grande sociologo, qual è il gap che il Vaticano impone al nostro Paese. "a Touraine appare «inaccettabile che i vertici dell'episcopato italiano, intervengano nella televisione pubblica, come se quella italiana fosse una società di tipo teocratico»" (ndr.: non mi sembra che non ci sia libertà di pensiero nella scuola pubblica italiana)

Tito, Claudio

"i movimenti interni alla Conferenza episcopale sono qualcosa di più di una «cortese attenzione». Riflettono anche una battaglia interna... Molti prelati iniziano a interrogarsi sulla «fine del "ruinismo"», sulla conclusione del rapporto privilegiato con Silvio Berlusconi e sul «nuovo» confronto con il centrosinistra. Un vero e proprio redde rationem tra "ruiniani" e "anti-ruiniani". Con il cardinal Bagnasco impegnato in una difficile opera di mediazione."

Toaff, Ariel

"secondo me la visione di un ebraismo sempre buono e 'celestiale' non solo non è esatta, ma non è nemmeno utile. Non voglio certo far passare le vittime per persecutori, tuttavia l'immagine degli ebrei quali eterno oggetto passivo di persecuzione non è corretta; in ogni epoca gli ebrei hanno invece cercato di reagire, talvolta con azioni verbali, altre volte fisicamente, anche con gesti che oggi non accetteremmo più. Negandolo, faremmo un pessimo servizio all'ebraismo: gli ebrei hanno operato nella storia con tutte le contraddizioni di ogni altro popolo»."

Todorov, Tzvetan

" L'universalità della civiltà ha bisogno della pluralità delle culture. La civiltà, infatti, consiste proprio nella capacità di riconoscere che anche chi non ci assomiglia, per cultura o costumi, appartiene pienamente alla nostra stessa umanità. Senza pluralità di culture non c'è progresso della civiltà"
Ci sono azioni che fuoriescono dalla logica del consumo e del riconoscimento sociale, come l'amore, il gioire dell'esistenza delle persone che si amano. Alla stessa logica appartengono il bisogno di conoscere, di creare. Sono azioni che non hanno un carattere direttamente utilitario e "mi danno l'impressione di entrare in contatto con una categoria universale: il Vero, il Bello, il Bene, l'Amore, categorie che non trovano la loro origine in noi stessi". "Ciascuno di noi fa la scoperta di qualche cosa che, pur essendo in lui, lo oltrepassa". Questo può avvenire in molti modi: "contemplando il cielo stellato sopra le nostre teste o la legge morale nei nostri cuori, dispiegando le proprie forze intellettuali o dedicandosi al prossimo, lavorando al proprio giardino o costruendo un muro ben diritto, preparando il pasto della sera o giocando con un bambino."

Toffari, Mario

Ha detto l'assessore alla sicurezza che per lui il Natale "non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". Francamente il cristianesimo è un'altra cosa: emarginando il povero (e guarda caso sempre il più debole), emarginiamo lo stesso Cristo e la cosiddetta identità, sbandierata a sostegno di politiche non affatto cristiane, sa solo di strumentalizzazione oltre che di improprietà interpretativa del Vangelo»

Tognina,Paolo

"Se andiamo a vedere i testi del concilio, prendiamo la Lumen Gentium, che è il testo sulla chiesa, vediamo che mette al centro dell'organismo ecclesiastico il "popolo di Dio", quello che viene chiamato lì per la prima volta il "popolo di Dio". Tutto il resto viene di conseguenza: l'apparato, i vescovi, il papa stesso. Prima viene il popolo di Dio. È molto importante, questo: è stata chiamata la rivoluzione copernicana. Ed è quella che negli anni successivi viene un po' esorcizzata. E il culmine di questa esorcizzazione del concilio avviene con l'attuale pontificato."

Tojeira, José Maria

" il nostro proposito non è quello di mandare qualcuno in galera (e sarebbero molti); tanto più che le carceri di questo paese straripano di detenuti. Noi ci stiamo spendendo per una legge di riconciliazione che in primo luogo garantisca la ricerca della verità. Si deve prevedere poi una riparazione morale e materiale delle vittime, soprattutto nelle aree rurali che sono le più povere. E tutto ciò deve passare per la restituzione della dignità delle vittime"

Tomasi, Silvano Maria

"«Nel testo di Ginevra ... il punto 5 enfatizza: 'La necessità di affrontare con maggiore volontà politica tutte le manifestazioni di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia, intolleranza, in tutte le sfere della vita e in tutte le regioni del mondo, incluse quelle sotto occupazione straniera'... Nessun Paese viene più additato»... «L'Europa deve dare alle minoranze, a chi viene discriminato, un messaggio innanzitutto etico: il razzismo non è accettabile... ».

Tomassone, Erika

  • Chiesa e abusi su minori di Erika Tomassone in Riforma del 19 marzo 2010 (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi)
Un punto di vista evangelico sul tema degli abusi sui minori. ""la Chiesa cattolica stessa riconosce ciò che è accaduto, dando prova di volontà di trasparenza. Questo non è sufficiente. Sembra mancare una riflessione sulla particolarità degli abusi legati all'ambiente ecclesiastico: c'è qualcosa nel cattolicesimo, a livello della sua morale sessuale, del suo insegnamento sulla corporeità, che crea un'atmosfera favorevole agli abusanti?""
" Se per dar fiducia agli elettori e alle elettrici ed essere votate le donne del dopoguerra rivestivano il corpo con sobria eleganza per far udire la loro parola, il corpo svestito e ornamento dello spettacolo viene riproposto con fare ammiccante in un gioco politico al maschile. Nei due casi il mondo maschile resta l'ago della bilancia"

Tomassone, Letizia

  • una marea di firme di Letizia Tomassone in Riforma del 30 luglio 2010 (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi)
"i beni del creato sono beni comuni di tutta l'umanità e del pianeta. Nessuno può appropriarsene e farne commercio a fini di lucro"
Un punto di vista evangelico sul tema dei crocifissi nei luoghi pubblici. "Assieme a molti cattolici del dissenso ci viene da dire che l'evangelo non è onorato attraverso un segno appeso ai muri, ma attraverso azioni di giustizia." Ma "Non basta difendere la laicità, bisogna saper esprimere la speranza che ci muove, quei criteri di riconciliazione e accoglienza che danno origine a una società aperta e pienamente umana."
  • Intimidazione alle donne di Letizia Tomassone in Riforma del 9 aprile 2010 (settimanale delle chiese evangeliche battiste metodiste valdesi)
"Non vorrei che perdessimo di vista il punto che c'è libertà di coscienza, non solo per «disobbedire alle leggi ingiuste», come afferma il papa, ma soprattutto per decidere come condurre la propria vita."
  • L'arte di ridicolizzare di Letizia Tomassone in Riforma n. 27 del 10 luglio 2009 (Settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi)
Nella nostra rassegna stampa avevamo inserito il 1 luglio l'articolo apparso su "la Repubblica" di A. Ginori, qui criticato dalla teologa e pastora valdese Tomassone: "nello stesso tempo restiamo amareggiati perché in Italia non si può uscire dal solo modello conosciuto di cristianesimo, quello cattolico, che neppure accetta di ascoltare la ricchezza di percorsi che esiste nel mondo protestante sul superamento dell'omofobia. È una sconfitta dell'ecumenismo, ma è anche una sconfitta dell'informazione laica, che si uniforma ai nuovi codici di «puro» e «impuro» dettati dal magistero cattolico."
Tomassone è pastora valdese e vicepresidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e ha partecipato all'Assemblea di Sibiu come coordinatrice della delegazione protestante italiana. "ogni confessione - ortodossa, cattolica o protestante - ha mostrato le differenze al proprio interno" "La visione di un'Europa dalle forti radici cristiane, un'Europa dei valori, è stata evocata anche nei giorni successivi senza, purtroppo, che ci sia stato un confronto su cosa significa questo termine, dando così per scontata la visione cattolica dei valori: la sacralità della vita umana dal concepimento alla morte naturale, l'espulsione di uno spirito laico nell'affrontare i nodi del rapporto fra Chiese e legislazioni nazionali o europee, l'imposizione di modelli cosiddetti «naturali» di famiglia". "L'ecumenismo è nell'agenda delle chiese...Ma, a livello del confronto istituzionale appare una strada difficilmente percorribile.

Tomassone, Paolo

Nel 20° anniversario della morte di Giuseppe Nardin, Abate di San Paolo fuori le Mura, è in libreria un volume su di lui. "Forse non è ancora acquisito quel senso di chiesa-popolo di Dio e sacerdozio comune che per Nardin erano irrinunciabili. Un cambiamento epocale, forse allora molti come lui l'avevano capito, ora si avvertono talvolta frenate. Molti suoi interventi al clero o a religiosi indicano l'urgenza non di "lasciare spazi o concedere spazi ai laici", bensì di "ridare ai laici ciò che era stato tolto" perché la chiesa lungo i secoli era andata sempre più clericalizzandosi con tutte le conseguenze che abbiamo davanti."

Tondelli, Jacopo

"la Lega ha accantonato i riti pagani delle origini per accentuare la tradizione cristiana in chiave anti-Islam... Il mondo dei cattolici praticanti è ormai un bacino elettorale di prim'ordine, per il Carroccio, e ciò ha consigliato il ceto politico più istintivo e ricettivo d'Italia - quello leghista, appunto - a riorientare la barra... «Prevale una logica difensiva rispetto all'immigrazione, in chi viene in chiesa come, spesso, in chi non ci viene. E molti preti, pur critici rispetto a questa onda, nella diocesi di Milano ma non solo, non prendono apertamente posizione, come il Vangelo spesso ci chiede, per paura di perdere altri fedeli»."
"La linea di confine tra gli schieramenti, in materia di sicurezza e immigrazione, nella provincia Nord Emiliana, l'ha stabilita direttamente il vescovo Gianni Ambrosio, unico tra i suoi colleghi a difendere esplicitamente il pacchetto sicurezza... Le parole di Ambrosio - che ha riportato la messa in latino in diocesi e che non ama essere contraddetto dal suo clero - sono sembrate «fuori linea» anche rispetto a «Caritas in Veritate»"

Tonello, Fabrizio

"Thomas Jefferson, autore della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, amava dire che "ogni uomo ha due patrie: la propria e la Francia". Sarebbe quindi ora di aprire un dibattito sulla stampa francese, per rispondere ad una domanda molto semplice: l'Europa di Jean Monnet, di Robert Schuman e di Altiero Spinelli può tollerare che la democrazia agonizzi in uno dei paesi che l'hanno fondata?"

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