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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"Il cristianesimo non è una morale, ma è la vita in Cristo", diceva padre Cyrille Argenti, grande figura ascetica del cristianesimo ortodosso,...opponendo in permanenza il Vangelo alla Legge."
Sabadin, Vittorio
"la ricognizione della salma, che storicamente è sempre stata uno degli elementi fondamentali dei processi canonici, non si può fare perché il cadavere di Newman è scomparso."
"Tra lacrime e isteria il Sinodo Generale approva la riforma. Centinaia di sacerdoti non riconoscono più l'autorità di Canterbury. Il Vaticano agli scismatici: aderite alla Chiesa di Roma"
"Credenti e non credenti hanno cercato invano, per più di mezzo secolo, di interpretare a loro favore le parole e gli scritti di Einstein senza mai riuscirci completamente. Uno degli aforismi più noti dello scienziato («la scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca») sembra pensato apposta per non arrivare ad alcuna conclusione e lasciare aperta ogni possibilità."
Sabahi, Farian
"A poche settimane dal referendum svizzero contro i minareti promosso dall'Unione democratica di Centro (Svp), l'editore Gollion pubblica il saggio Les minarets de la discorde in cui gli autori ripercorrono le varie tappe dell'islamofobia elvetica...."
" ha sì sguarnito le file dei musulmani moderati e dato tanto risalto mediatico alla propria conversione. Ma ci ha dato la possibilità di riflettere" su diritti che in Egitto e in altri paesi islamici sarebbero negati
Il taglio dei genitali esterni femminili è una pratica ancora diffusa in molti Paesi islamici, specie africani. E c'è il rischio che venga "importata" anche in Italia. "Nel Corano non vi sono versi a sostegno delle mutilazioni genitali femminili, che trovano consenso in tradizioni locali, condivise da musulmani, cristiani e animisti, principalmente in Egitto e nel Corno d'Africa. "
Sabato, Osvaldo
«Posso ancora celebrare messa ma non ho più un popolo: è di questo che sono stato privato» afferma il parroco nella messa di ieri
"«Quando don Lorenzo morì, lo fece in un estrema solitudine, nessuna cattedrale, non c'erano né autorità civili né religiose, ma soltanto due pretini, gli altri preti stavano tutti lontani. Ora lo tirano per la giacchetta, facendogli dire a volte cose che non ha mai detto. Chi pensa di rappresentare la società cerca di appropriarsene e paradossalmente era anche la sua paura, che dopo la sua morte se ne sarebbero appropriati non gli ultimi ma il mondo borghese da cui veniva. Ecco perché noi della Fondazione stiamo operando per recuperare don Lorenzo al suo mondo"
Sabelli Fioretti, Claudio
"«Noi viviamo una vita da animale. Curiamo la nostra salute, l'alimentazione, l'ambiente. Ma non l'intelligenza, che vuol dire studio, approfondimenti, fino al metafisico, lo spirito non lo curiamo. Ci assimiliamo al Vangelo, come io cerco di fare, perché vorrei essere il Cristo dei nostri tempi. Lui... diceva: "Se avete fede in me", e io ce l'ho, "farete miracoli come quelli che ho fatto io". Io ho risposto: "Infatti Signore tu non hai fatto l'ospedale San Raffaele e io l'ho fatto"»."
Sacchi, Annachiara
prima donna prete della chiesa vetero cattolica in Italia "spiega di aver «provato dolore come donna e come sacerdote» per il no della Chiesa cattolica romana a farle dire la messa nella cappella di fronte ai giardini dove da diacono ha sempre potuto farlo."
Sacco, Renato
"...Hai condiviso la tragedia della guerra lì, a Sarajevo, con la tua gente. Una guerra, un assedio che è durato anni. Ed è finito con gli accordi di Dayton, che chiamano accordi di pace, ma che di fatto hanno sancito la vittoria di chi ha voluto la guerra..."
"Maria, la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un timpano: dietro a lei uscirono le donne con i timpani, formando cori di danze. Maria fece loro cantare il ritornello: "Cantate al Signore perché ha mirabilmente trionfato: ha gettato in mare cavallo e cavaliere!".
"Forse la ricorrenza più importante da ricordare è quella del 6 agosto, bomba atomica su Hiroshima, e qualche giorno dopo, il 9 agosto, altra bomba atomica su Nagasaki: centinaia di migliaia di morti, feriti e dispersi. ..." " Paradosso sconvolgente: la luce di vita della Trasfigurazione, che proviene da Dio e annuncia il futuro del mondo in Cristo, contrasta con la luce di morte prodotta dall'uomo che minaccia il presente del mondo e ne compromette il domani"
" fare il dito medio è reato... ma forse non per i maschi e non per i politici"
Qualcuno glielo dica ai soldati inglesi, americani, italiani... La guerra non è un gioco... perché là si muore davvero. E non c'è un'altra partita. Diteglielo, prima che sia troppo tardi.
"La vittoria della Lega diventa un problema sociale" "La Lega parla alla 'pancia' delle persone, cavalca le paure, propone un modello di arroganza, di forza, di furbizia, di semplificazione dei problemi senza mezze misure..."
"i valori cristiani, le "nostre" radici, vengono, anche in questi giorni, tirati per la giacchetta, utilizzati come 'armi' per la campagna elettorale. Si difendono i crocifissi di legno... e si calpestano i crocifissi in carne e ossa. Non è così che si difende la vita."
£Ieri, domenica 14 febbraio, nella mia parrocchia di San Clemente in Cesara (VB) ... durante la predica, ho fatto alzare la mano agli albanesi presenti e ho pubblicamente chiesto scusa a loro per le frasi pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio"
"Quella condanna ad Alì, come quella a Saddam, è anche un po' per tutti noi: per le nostre complicità e i nostri silenzi di fronte ai crimini. Ieri come oggi."
"Negli anni 94-95, dopo la tragedia dell'assedio di Sarajevo, qualche frate bosniaco mi invitava a preoccuparmi per quello che stava succedendo in Italia. Si riferiva soprattutto ai progetti leghisti di autonomia e secessione e a Bossi, che si diceva pronto a invitare migliaia di persone a prendere il fucile... Sappiamo cosa è successo in Bosnia!..."
"Forse (anzi, senza forse) crediamo in un Dio diverso. Io cerco, mi sforzo, di credere nel Figlio di Dio, morto inchiodato sulla croce come un pericoloso delinquente, che ha detto 'Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno'. Che ha vissuto la croce, sconfitta umana in modo totale (certo poi è risorto!!), deriso dai soldati, abbandonato anche dagli amici, accusato dal potere politico e religioso di allora; con la folla che gridava 'Via via, crocifiggilo!'.
"C'è da essere neri dalla rabbia e rossi dalla vergogna, pensando anche a quanti, di colori diversi, nel nostro mare azzurro hanno trovato la morte fuggendo dalla loro terra, piena di colori, ma non di speranza di vita" "Ridendo e scherzando, con i colori ci si etichetta."
"Le scrivo per ribadirle con chiarezza che mi preoccupano non tanto gli squallidi attacchi alla Chiesa, ecc... (si qualificano da soli... e poi come dicevo, non tocca a me intervenire) ma le continue violazioni della dignità della persona umana." "E, come accennavo già nella mia prima lettera, mi chiedo come sia possibile conciliare tutte queste cose con le tanto citate radici cristiane che sempre la Lega rivendica!"
"perché dovete sempre cavalcare la paura per far passare altre cose che rispondono non al bene e agli interessi delle persone, soprattutto dei più deboli? Perché vi vantate di questa 'durezza' che spesso si sfoga sui più deboli, risparmiando i potenti, i ricchi e quelli che hanno le spalle coperte?..."
"Inizia oggi a Erbil, nel nord dell'Iraq, il Sinodo della Chiesa Caldea. La giornata odierna sarà vissuta nella preghiera, nella meditazione, nell'incontro. Seguiranno alcuni giorni di lavoro, di discussione e confronto, in un momento non facile né per la Chiesa né per la società e tutta la gente che vive in Iraq. È davvero importante accompagnare questo evento delicato..."
«C'è bisogno di primavera, anche nella Chiesa. Una Chiesa che sia sensibile ai temi della bioetica e della famiglia quanto ai valori della giustizia,della legalità, del disarmo e della pace. Una chiesa capace di vivere la fede con sacrosanta laicità»
SAE
La lettera tocca i temi dell'unità visibile, dei migranti, dello studio della Bibbia, della giustizia e salvaguardia del creato
Durante la 44 sessione di formazione ecumenica del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) è stato letto e reso pubblico questo comunicato che riflette il grave stato di disagio, di amarezza e di preoccupazione di tutti coloro che sono impegnati nel cammino dell'ecumenismo per le recenti prese di posizione della Congregazione per la Dottrina della Fede. In particolare si lamenta il tentativo di illanguidire e di snervare le reali novità apportate dal Vaticano II, di cui si rispetta solo la lettera ma non la prospettiva (il contesto). Durante la sessione del SAE molti hanno definito il documento vaticano un documento nato morto. Ed evangelicamente occorrerebbe lasciare che i morti seppelliscano i morti.
Saignier, Anne
"Non c'è una parte di idealismo nel servizio ai poveri? Non credo. Occorre molto realismo. Per questo diffido degli ideologi e di qualsiasi strumentalizzazione del movimento. Un responsabile di comunità non si limita ad accogliere... L'amore non è dire sempre di sì... Mettere qualcuno alla porta può essere uno straordinario gesto d'amore."
Salamone, Rosa
Un punto di vista evangelico sul tema della pedofilia. Le dichiarazioni del card. Bertone sul rapporto tra pedofilia e omosessualità. Di fronte allo scandalo pedofilia gli omosessuali sono usati come capro espiatorio. Un uso distorto della scienza impedisce di inquadrare i problemi e correre ai ripari " Spiace ricordare che la gerarchia cattolica è stata la prima a stigmatizzare intere categorie di esseri umani: i divorziati, le donne che abortiscono, gli omosessuali, solo per citarne alcuni..."
Sala, Rodolfo
"Si sono perfino inventati un'improbabile versione meneghina del "White Christmas" di Coccaglio... Solo che là nel Bresciano, il repulisti dagli immigrati era affidato ai vigili. Qui... c'è pure l'invito ai cittadini a segnalare, al Comune o direttamente al partito, gli extracomunitari senza documenti."
"Emendamento shock della Lega alla Finanziaria: la cassa integrazione non dev'essere uguale per tutti i lavoratori, quelli immigrati possono usufruirne solo per sei mesi. E si parla ovviamente di extracomunitari in regola... «La proposta della Lega è una nuova forma di legge razziale nel mondo del lavoro»"
Sale, Giovanni
Padre Giovanni Sale della «Civiltà Cattolica», sulla base di documenti inediti, sostiene che Dossetti alla Costituente fu in piena sintonia con la Santa Sede, come ha riferito Dino Messina sul «Corriere» del 22 dicembre. Il giorno dopo è intervenuto sulla questione Alberto Melloni, secondo cui l'azione di Dossetti si poneva l'obiettivo di rafforzare la democrazia.
"Mentre il capo del governo cercava compromessi con gli altri partiti sui temi costituzionali il leader della sinistra cattolica sosteneva posizioni in completa sintonia con il Vaticano"
Salemans, Harrie
L'opuscolo dei domenicano olandesi "Kerk en Amdt", (Chiesa e Ministero), che invita le comunità cristiane a scegliersi da sé i pastori in assenza di preti per celebrare l'eucaristia, vuole aprire un confronto allargato sul problema. Qui viene proposta una traduzione di Adista ad alcune parti del testo, che inizia denunciando, quello che l'imminente beato Rosmini, indicava come prima piaga della chiesa e cioè la separazione tra laicato e clero. Vengono quindi indicate soluzioni al problema, che prendono le mosse dalla visione di Chiesa come popolo di Dio. E' sempre più urgente ripensare le forme del reclutamento e della formazione dei presbiteri. Purtroppo, come avviene anche in altri ambiti, non è la maturazione delle coscienze a favorire nuovi orientamenti, ma la costrizione della realtà e cioè la sempre più grave penuria di presbiteri.
Salemi, Roselina
«i santini ci sono da 600 anni e continueranno ad esserci. Semplicemente, passano dal cruscotto, dal portafogli, dalla borsetta al cellulare, come è successo agli oroscopi, alla musica, alle news finanziarie, ai messaggi»
«E' una strumentalizzazione a fini commerciali, una maniera censurabile di servirsi della fede invece di servire la fede»
Sales, Isaia
Sarà in libreria dal 2 febbraio "I preti e i mafiosi", (Baldini e Castoldi, 358 pgg., 18, 50 euro) il viaggio di Isaia Sales nei meandri dei rapporti tra mafia e clero. Ne proponiamo uno stralcio, su due preti molto particolari.
Saliba, Frédéric
"Monsignor Velasio de Paolis, specialista di diritto canonico e presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede, avrà l'incarico di ristrutturare una congregazione, a lungo retta dall'"omertà" e dal potere assoluto del suo fondatore. Ma per Virgilio Bravo, direttore del dipartimento di scienze sociali dell'Istituto Tecnologico di Monterrey, altri interessi motivano il Vaticano: "Il papa nomina un finanziere per assumere il controllo di un enorme patrimonio."
Salinari, Raffaele K.
"tre violazioni conclamate caratterizzano l'attuale clima sull'immigrazione, a cui si aggiungono quelle legate al diritto allo studio, alla salute, e le «normali» violazioni delle Convenzioni Ilo sui diritti dei lavoratori migranti. Non c'è che dire, un bel record per una nazione baluardo delle frontiere della «fortezza Europa»."
Salomoni, Massimo
"...questo nostro Paese vecchio nell'anima, impaurito e astioso contro le cose che gli stanno cambiando intorno, sempre in cerca di giustificazioni pretestuose per auto-assolversi da comportamenti che si possono soltanto definire indegni di una civiltà che si vanta delle sue radici cristiane"
Salom, Paolo
"Si è consumata così l'ultima strage partorita dall'odio religioso in un Paese, la Nigeria, che appare come un immenso patchwork di etnie e confessioni.. Ma la strage di ieri, secondo alcuni testimoni locali, potrebbe avere un'altra genesi. «Una quindicina di giorni fa sono stati i cristiani di etnia Bérom ad attaccare i Fulani...». Certo, negli ultimi anni, l'incrociarsi di vendette e rappresaglie, tra le comunità della nazione più popolosa dell'Africa (150 milioni di abitanti), è talmente fitto che appare impossibile stabilire un ordine tra aggressori e aggrediti."
Salvadori, Massimo
"Sono passati oltre sessant'anni dal varo della Costituzione, che Bobbio e Pierandrei dissero aver conferito al nostro Stato un carattere semi-laico... Ma una revisione dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica - solo parzialmente modificati dal compromesso raggiunto con il Concordato del 1984 - che dia allo Stato un volto compiutamente e coerentemente laico è un obiettivo che viene ignorato da tutti i maggiori partiti, interessati a non toccare il Vaticano detentore di grandi privilegi e dotato di una determinante influenza sulla politica nazionale."
Salvadori, Massimo L.
"laici non vuol dire non cattolici, che cattolici non significa non laici, che i laici sono i non clericali indipendentemente dal fatto di essere o non essere credenti, cattolici o non cattolici e che i cattolici si dividono a loro volta in non clericali e clericali"
"Constatata la crisi strutturale della democrazia, chi scrive si è posto in conclusione l'interrogativo se sia dato o meno credere nella possibilità di un suo rilancio... Tre paiono i presupposti principali di questa rinascita: ... "Bisogna porre sotto controllo le oligarchie economiche, garantire la libertà dell´informazione e la voce delle minoranze, tutelare i diritti sociali dei più deboli""
Secondo Freud mai un evento storico era stato così dannoso per l´umanità . " Fu una guerra che provocò un immenso massacro" "Fu una guerra che maciullò i corpi e avvelenò gli spiriti degli europei." "Fu una guerra che tradì la promessa tanto agitata di essere l'ultima, quella che avrebbe assicurato pace, democrazia, benessere."
"Sul capo del socialista Zapatero la Chiesa cattolica si attiva a raccogliere le nubi più nere. Essa non accetta la politica che il leader spagnolo intende attuare in materia religiosa e la denuncia con toni tanto pesanti da evocare - lo si è fatto recentemente da alte gerarchie ecclesiastiche - addirittura una minaccia di ateismo imposto dallo Stato."
Salvaggiulo, Giuseppe
"In un certo modo di fare della Chiesa non ci credo più... nelle operazioni immobiliari si è dimostrata peggio degli speculatori"
"Le bidonville da mille persone che avevano fatto inorridire il mondo, tra i ruderi delle fabbriche dismesse, sono scomparse. Ma i nuovi ghetti non sono meno fetidi e fatiscenti."
"Dalle «Meditazioni teologiche sul sacerdozio ministeriale» alla lotta contro il petrolio. Dalla «Trinità per atei» alle discariche abusive. Dalle «Cristologie del Novecento» all'acqua inquinata. Nell'Abruzzo in emergenza ambientale, il fronte ecologista ha trovato un leader inaspettato, agguerrito, competente e «benedetto»: Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e Vasto nonché teologo di fama mondiale, stimatissimo dal Papa che lo ordinò vescovo nel 2004. Uno che misura le parole e poi tuona: «Quello che sta accadendo è uno scandalo, il nostro olio liquido non è il petrolio ma il vino»."
Salvarani, Brunetto
"perché le diverse componenti che animano la Chiesa, divise su tanti aspetti, hanno però in comune uno stupefacente silenzio sulla donna?"
"Sul futuro del cristianesimo - ... - sono ottimista. Confido nei cristiani comuni, soprattutto nei laici! E ritengo un dato assai positivo che nella riflessione teologica e nella letteratura religiosa sono oggi molto frequenti le comunicazione tra le varie confessioni"
"mi piacerebbe vedere una copia della Bibbia sporca di sugo! Vale a dire, impastata con la vita..."
"L'ebraismo che stavo scoprendo era un messaggio che coniugava libertà e responsabilità, dato che la mia libertà aveva senso se coincideva con la libertà di tutti... un ebraismo universalistico ed ecumenico, che era anche mio in quanto nessun uomo può rinnegare il proprio contesto" " Se intendiamo assicurare un futuro alla nostra civiltà globale, sono fondamentali il rispetto per il diverso, la moderazione, l'umiltà, il senso del limite, la capacità di ascoltare e nutrire compassione: virtù profondamente incardinate nel nostro patrimonio etico e spirituale, ma anche virtù che il libero mercato non produce automaticamente"
"«Nel mondo di Guareschi c'è una visione quasi divinizzata della natura, il fiume e la terra sono i parametri profondi a cui mi inchino: ed è quanto mi basta per pregare». Parla il giornalista e umorista «laico» "Niente è più ridicolo e innaturale del richiamo alle radici cristiane come formula di chiusura, come identità da brandire. Nessuna identità davvero forte può essere un'arma. Un'identità davvero forte non teme il confronto, la contaminazione, il cambiamento»."
"se l'annuncio del Vangelo non è ecumenico, rischia di diventare una contro-testimonianza" " ci sarebbe bisogno di un'accelerazione forte, soprattutto verso il basso, le chiese locali, le comunità, e non solo di un ecumenismo di vertice" " la pace (e di conseguenza la giustizia e la salvaguardia del Creato) è un punto fermo del cammino delle Chiese cristiane, non solo dal punto di vista etico, ma della rivelazione"
Qualche articolo, spigolando tra le riviste. "La sentenza di un paio di mesi fa della Corte Europea di Strasburgo sulla proibizione di esporre il crocifisso nelle aule scolastiche, e le vivaci (oltre che spesso strumentali) reazioni che essa ha suscitato, rappresentano solo l'ultimo episodio di un disagio profondo che da tempo attraversa la società italiana, legato al riproporsi di schieramenti contrapposti e perennemente in contenzioso tra loro." "Non una negazione della presenza del religioso nella vita quotidiana, né un relegare il fatto religioso nell'enclave del privato, ma il convincimento che «un sostegno della gente di fede agli ordinamenti democratici è un rafforzamento oggi necessario dello stato liberale»"
"parafrasando la litania dei tempi del libro di Qohelet, potremmo affermare che «c'è un tempo per fare memoria, e un tempo per astenersi dal ricordare». C'è un tempo per fare memoria, perché quanto è accaduto non abbia mai più ad accadere (come scrisse Primo Levi, un testimone privilegiato di Auschwitz), e un tempo per astenersi dal ricordare, per non vedersi inchiodati ad un passato che va superato, e messo in discussione. Per non farne un idolo, come tutti gli idoli, illusorio e inutile, oltre che dogmatico" "Esiste però anche un'altra forma di memoria: una memoria pericolosa, che ci provoca, tramite la quale le esperienze antiche irrompono nel mezzo delle nostre esistenze. Contro la dimenticanza presente nelle nostre società progredite, contro l'amnesia culturale che sempre più caratterizza la nostra opinione pubblica"
Brunetto Salvarani impegnato da tanto tempo sul fronte di una presenza più seria della cultura religiosa nelle nostre scuole rinnova la sua proposta di ampliare l'attuale ora di IRC in un'ora delle religioni, obbligatoria per tutti: " soltanto una scuola capace di favorire e promuovere un dialogo interreligioso e interculturale (può) contribuire a rafforzare il fondamento della convivenza sociale e civile, in un paese che sta conoscendo una fase di disgregazione"
"solo una scuola che favorisca e promuova il dialogo interreligioso e interculturale può contribuire a rafforzare il fondamento della civiltà e della convivenza sociale" " l'educazione interculturale non può non fare i conti con le religioni" "adottare prospettiva interculturale e promozione del dialogo nella scuola significa ... assumere la diversità come paradigma dell'identità stessa della scuola, occasione privilegiata di apertura a tutte le differenze." E' opportuno "allargare lo sguardo degli alunni stessi in chiave multireligiosa".
"Molti sono i punti di vista che si dovrebbero adottare per cogliere la portata complessiva, e non puramente regionale, della prossima seconda Assemblea speciale del sinodo africano. Per valorizzarla appieno, sarà opportuno fare un passo indietro e ripensare alla (relativa) rapidità con cui si è avviato, nei dintorni del concilio Vaticano II, un processo di ripensamento del vangelo da parte delle chiese del continente nero; e metterne in evidenza le luci rispetto alla prima Assemblea di quindici anni fa, ma altresì le ombre. Le speranze suscitate e le attese mancate..."
Secondo intervento in preparazione del sinodo africano. "lo sguardo su un presente che sempre più in fretta si affaccia sul futuro non dovrebbe farci trascurare il passato, per capire meglio la situazione odierna: è per questo che varrà la pena di tracciare una sia pur rapida ricostruzione storica dell'evoluzione del cristianesimo africano"
Iniziamo a diffondere una serie di contributi di Brunetto Salvarani, scritti per "Settimana" sul prossimo sinodo africano,che si terrà a Roma ad ottobre e per il quale dobbiamo avere un occhio di riguardo. I cristiani africani sono in un continente frontiera, "frontiera per la consistenza, anche numerica, delle sue comunità; frontiera nella vicinanza, nell'incontro e nel dialogo con l'islam (414 milioni di fedeli); ma anche frontiera per l'Europa, per le diverse connessioni storiche e gli odierni processi migratori"
"Ho riflettuto sul caso-Eluana. Con fatica, da padre e da cristiano che cerca di vivere la radicalità del Vangelo e la fedeltà alla terra... C'è stato troppo rumore, troppo chiasso, certo, soprattutto in assenza di una legislazione appropriata che dicesse la sua, di fronte a una situazione-limite. ... che, però, è e sarà sempre più di ordinaria quotidianità, in questi anni d'immensi passi avanti sul piano tecnologico e scientifico e tuttavia, fortunatamente, ancora impossibilitati a pronunciare una parola definitiva in casi simili."
"Ai fini di una sua fruttuosa, pur se ferita, celebrazione, andrà ricordato, una volta di più, che lo scopo di quest'appuntamento non è di pregare per gli ebrei, ma di iniziare i credenti in Gesù Cristo al rispetto, al dialogo e alla conoscenza della tradizione ebraica, in armonia con la svolta del Vaticano II, dopo secoli di persecuzioni e di incomprensioni."
il direttore di Cem Mondialità, Brunetto Salvarani, chiede al neoministro della pubblica istruzione di non interrompere le attività dell'Osservatorio nazione per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'educazione interculturale. "la sfida che abbiamo di fronte è centrale: quella di riuscire a conoscere e far apprezzare nelle nostre istituzioni scolastiche le differenze, nel quadro di una nuova visione di cittadinanza in sintonia con l'attuale pluralismo culturale, in cui si possa costruire la convergenza verso valori comuni."
L'arcivescovo di Canterbury li stima più religiosi di Topolino, la Chiesa anglicana propone un catechismo a partire dalle loro strampalate avventure ed ora anche in Italia arriva un libro che, al di là delle apparenze scanzonate e irriverenti, esalta il messaggio cristiano dei cartoons più "gialli" del mondo.
Non soltanto sono uno dei pochi programmi tv cui i protagonisti vanno ancora in chiesa, ma capita loro pure parlare con il Cielo; magari con termini impropri e paradossali, però proprio per questo rifiutando i conformismi e le banalità. E così può succedere che l'eterna attesa dello scalcagnato clown Krusty da parte del protagonista, prefiguri il secondo avvento di Cristo, ovvero che la sconclusionata ma sincera famiglia risulti stare infine «dalla parte degli angeli»
In questo momento di nuove difficoltà nel dialogo tra cattolici ed ebrei vale la pena proporre quanto scriveva Brunetto Salvarani, direttore di Qol, in occasione del recente giornata del dialogo cristiano-ebraico. Forse il primo passo da compiere non è quello di pregare per la conversione degli altri.
"Anche l'amicizia ebraico-cristiana, per crescere ed essere fruttuosa, deve fondarsi sulla preghiera. Invito, pertanto, tutti a rivolgere quest'oggi un'insistente invocazione al Signore perché ebrei e cristiani si rispettino, si stimino e collaborino insieme per la giustizia e la pace nel mondo»." "Forse la via migliore per tornare a tale radice e per riacquistare il sapore smarrito è quella di percorrere, con umiltà e rispetto, il cammino dell'incontro, più ancora che del dialogo, fra ebrei e cristiani, partendo dal rabbi di Nazaret, ebreo in tutto e per tutto e in quanto tale avvicinabile dagli ebrei e dai cristiani, ognuno secondo la propria strada, e conservando la propria specificità." " l'ignoranza nei confronti di Israele, in ambito cristiano e segnatamente cattolico, risulta purtroppo tuttora assai prevalente rispetto all'interesse e all'amore che invece dovrebbero abitarci verso i nostri fratelli maggiori" "la purificazione del linguaggio - come ci ha insegnato a cogliere di nuovo papa Wojtyla - è infatti il primo passo del dialogo. Spesso, il passo fondamentale..."
"Il Vaticano II, in realtà, è più vivo che mai: in buona parte ci è ancora davanti, nel senso che è ancora da realizzare pienamente. Non si può negare, del resto, che una certa stanchezza, ... collegabile, almeno in parte, a una vistosa rarefazione del dibattito all'interno del mondo cattolico, alla carenza di ascolto reciproco, alla prevalenza - talora enfatica - della categoria della testimonianza su una riflessione aperta tra posizioni diverse ma plausibili, legittime, vive. Forse c'è chi legge in positivo un simile silenzio, ritenendo finalmente conclusa la stagione del cosiddetto dissenso e del cattolicesimo critico, e debellato il pericolo - reale, si badi - di una contrapposizione intestina....tale stagnazione celi in realtà una sorta di contestazione silenziosa, non più urlata ma indubbiamente presente, e semmai ancor più soffocata dall'apparente trionfalismo dei clamori riservati al magistero degli ultimi papi."
Quello che era la politica negli anni Settanta, oggi è diventata la religione. Ci si informa, se ne discute, si cerca di approfondire. E così i volumi di tematica religiosa scalano le vette delle classifiche e sfondano in libreria. Non altrettanto bene, però, vanno le case editrici religiose, cui spesso manca il coraggio e la capacità di innovazione. "il libro religioso funziona, ma l'editoria religiosa ancora no, si deve rinnovare, svecchiare, dare un nuovo volto, avere più coraggio, più libertà, meno timore reverenziale. Se non lo farà, la grande domanda di temi religiosi che sale dalla società sarà intercettata da altri»." "un libro può rappresentare uno strumento utile, povero ma essenziale, per narrare pubblicamente la fede, testimoniare la carità e celebrare semi di speranza."
Efficace sintesi dell'incontro ecumenico di Sibiu, con le sue luci e le sue ombre. E' emersa l'esigenza di maggiore condivisione, con meno conferenze e più dibattito. Covergenze e divergenze sono state rimarcate dai massimi esponenti delle varie confessioni. Il cattolico Kasper ha sottolineato la necessità di superare l'ecumenismo delle coccole per un ecumenismo nella verità e nella chirezza. L'ortodosso Kirill ha rimarcato come il trionfo della secolarizzazione si è accompagnato al rifiuto della luce di Cristo, con conseguente relativismo morale. L'evangelico Huber ha criticato la posizione cattolica di non riconoscere come chiese quelle evngeliche. Nessuna Chiesa da sola può riflettere pienamente la luce di Cristo. Il rispetto della qualità ecclesiale degli altri è indispensabile.
"l'ecumenismo sta attraversando una lunga fase di transizione, contrassegnata alternativamente da chiusure identitarie (tante), incertezze (altrettante) e aperture (poche, per quanto significative...)"..."La stanchezza, ed una certa sfiducia, hanno preso il posto dell'ottimismo, e l'ecumenismo è stato, di regola, derubricato da caso serio ad uno dei tanti temi della pastorale ecclesiale"..."L'unità sperata dal movimento ecumenico non può essere un'unità contro qualcuno, ma quella in cui le chiese si riconoscono come sorelle e si pongono al servizio reciproco..."
In questi momenti così difficili per l'ecumenismo è importante tener viva la memoria di chi, soprattutto nel nostro paese, si è impegnato a fondo nel diffondere una sensibilità ecumenica, una cultura dialogica, in una ricezione non passiva delle grandi novità del Vaticano II. Brunetto Salvarani, impegnato da anni nel dialogo interreligioso (ebraismo e islam soprattutto) delinea un intenso ritratto di Luigi Sartori. (ndr.: uno dei momenti più alti della 44 sessione di formazione ecumenica del SAE è stato proprio il ricordo di Sartori fatto da Tura e Ricca)
(ndr.: Continuiamo a riprodurre gli articoli dedicati al grande teologo ecumenista Sartori recentemente scomparso). " «Se trovate un teologo o un pastore che non ha questo schema in mente (il pluralismo religioso teologico), che non pensa guardando alla pluralità delle fedi, dite che è ancora preistorico; non è adatto a fare quel che fa, e purtroppo diventa un peso morto».
Salvati, Michele
"Legate alla tragedia del terremoto, vorrei avanzare due modeste proposte. Una riguarda lo Stato e l'altra la Chiesa."... "Perché la Chiesa non accentua questa sua missione di carità più di quanto, o almeno quanto, essa sottolinea la sua intransigenza in materie di procreazione assistita o di testamento biologico?"
Salvetti, Giorgio
«per un cattolico schierarsi dalla parte degli ultimi dovrebbe essere normale. Questa è la linea del Vangelo. Non vedo che ci sia di strano nel fatto che lo faccia Famiglia cristiana»
Salvia, Lorenzo
"soggetti «valutariamente residenti in Italia abbiano usato lo Ior da schermo per transazioni che nascondevano reati quali la truffa, l'evasione fiscale, il riciclaggio"
"mi auguro una revisione della sentenza che tenga conto del valore storico e religioso che la croce ha per tutti i cristiani, cattolici, ortodossi e protestanti»." (ndr.: fare della croce un simbolo identitario non è forse sovvertirne il significato?)
"«È la pratica religiosa in genere - spiega Roberto Cipriani, professore di Sociologia all'Università di Roma tre - a essere in calo. La partecipazione alla messa della domenica, ad esempio, è scesa in Italia dal 31% del 1993 al 25% dei giorni nostri». Ma perché nelle altre religioni questo non succede? «Non ne sarei così sicuro. Tra gli immigrati la partecipazione al Ramadan è alta non solo per motivi religiosi ma anche sociali: così si sentono parte di un gruppo»."
"Con modi sempre squisiti, per carità, e con il sorriso sulle labbra. Ma, chiamati a discutere di politica e fede religiosa, il cardinal Tarcisio Bertone e Massimo D'Alema se le danno di santa ragione. Il primo a parlare di «valori non negoziabili», il secondo pure ma intendendo come «non negoziabile la laicità dello Stato». Il primo a sostenere che la «politica ha bisogno del cristianesimo», il secondo a rispondere che il «cristianesimo deve guardarsi dalla tentazione dei rapporti con il potere »"
Salvini, Matteo
"«I tempi, in Italia, non sono ancora maturi. La Germania ha superato da anni un problema che invece per noi è attualissimo: masse di immigrati che oltrepassano le frontiere clandestinamente. Prima risolviamo questa questione e poi parliamo di patti.»"
Salvioni, Beatrice
" L'impressione, tuttavia, è che si voglia entrare nella sensibilità, nell'intimità o, ancora,
nella spiritualità di un'altra cultura attribuendole le stesse nostre dinamiche. Bisogna tenere presente
che il velo è anche da noi un simbolo piuttosto significativo" " In realtà io scelsi di dedicare la mia vita a qualcosa di grande, così come tanti sessantottini. Solo che riconobbi nel Vangelo il codice ideale al quale sentivo di appartenere, un modello, altissimo fin che si vuole, ma non disincarnato e di grande portata rivoluzionaria"
Samek Lodovici, Giacomo
Sono elencati otto lasciti del Cristianesimo all'Europa (ndr.: l'autore dimentica di ricordare, come faceva l'altro ieri Scoppola, che è necessaria una purificazione delle memorie: le navi negriere che trasportavano schiavi avevano nomi cristiani!)
Samir, Samir Khalil
"In nome di un islam libero, moderno e spirituale questo divieto è giusto e realistico, basato sulla conoscenza della realtà islamica odierna, non sull'ideologia occidentale... spesso imperialista"
"L'islam, in misure diverse, non rispetta la libertà religiosa, o, per essere più preciso: il mondo musulmano - come una volta la cristianità occidentale - non riconosce ai non musulmani gli stessi diritti che riconosce ai musulmani, e non dà al musulmano il diritto di diventare cristiano. " "Questa è la grande sfida per i nostri giuristi: siamo capaci di fondare una società moderna, ove i musulmani vivano con i non musulmani all'ombra di libertà religiose uguali per tutti?"
Sammarco, Vittorio
"Il dialogo, l'opinione pubblica nella Chiesa e la passione riformatrice erano proprio i tre pilastri su cui basava il suo impegno pastorale il prete cremonese Primo Mazzolari... l'attenzione ad un laicato consapevole, che non sia fatto di credenti che dicono sempre di sì; il superamento di tutto ciò che nella Chiesa lascia trasparire un volto di potenza; l'ecumenismo" " Dobbiamo chiedere ai nostri vescovi di ascoltare la voce dei laici. Anche i nostri organi di informazione spesso sono monocordi, c'è solo l'esposizione di una voce, di una verità. Bisogna chiedere che i nostri giornali favoriscano il dialogo e il dibattito"
San Augustìn, Arturo
"Padre Nicolàs, che per molti anni è vissuto in Giappone e nelle Filippine, sa quello che dice quando parla di dialogo, della necessità del dialogo. Dialogo con altre culture, con le altre religioni. "Per la Chiesa, la sfida in Europa è con l'islam, benché io pensi che alla lunga sarà con il buddismo"."
Sanbar, Elias
"«Una città santa è il luogo di incontro delle alterità. Gerusalemme è una sorta di laboratorio della biodiversità umana. Non far entrare in relazione queste alterità rende la vita impossibile all'umanità»... «è una patologia che vuol ridurre l'altro a sé: fare di Gerusalemme una città ebraica, una città musulmana o una città cristiana. Gerusalemme all'origine è una sorgente in un deserto, un pozzo; bisogna avere cura del pozzo, non solo per sé, ma anche per i cammelli dell'altro»"
Sandri, Anna
"Solo sei giorni per un'ostensione decisa appena un mese fa: si lamentano esercenti e albergatori padovani, dicono che ci sarebbero voluti qualche giorno in più e un sistema di prenotazioni per trasformare la devozione in un buon affare. I frati non raccolgono, lo storico Caffè Pedrocchi reagisce con un sorriso e offrirà il caffè ai pellegrini che si chiamano Antonio, Antonia o derivati."
"Allontanato per le proteste leghiste relative al trasferimento della comunità sinti di terraferma da un campo nomadi, senza più servizi e riscaldamento, alle nuove casette prefabbricate di un villaggio alla periferia di Mestre."
"La regola dice che i sacerdoti operativi negli ospedali sono inquadrati come infermieri, hanno diritto a uno stipendio di 1.500 euro lordi mensili (e alla pensione, quando arriverà il momento di andarci). Li sceglie la Diocesi di appartenenza, tra coloro che hanno titoli di studio e perfezionamento adatti a non impartire non solo un'estrema unzione, ma anche e soprattutto a dare assistenza in un momento difficile."
Gli ex allievi del Provolo (sordomuti) hanno denunciato di aver subito pesanti abusi sessuali da parte di preti che avrebbero dovuto aver cura di loro. "Se quei fatti dovessero trovare conferma sarebbe una ferita lancinante per la nostra comunità" ha dochiarato il vescovo di Verona.
"Il caso di uno di questi, sul quale sono state sospese le terapie aggressive per lasciarlo spirare in pace tra le braccia della mamma che fino a quel momento non aveva nemmeno potuto toccarlo, scatena una bufera. Una dottoressa che aveva assistito al caso ne ha parlato a un convegno riservato a esperti di etica e medicina; la notizia filtra, scoppia il caso «eutanasia»"
Sandri, Leonardo
"siamo impegnatissimi a contrastare l'antisemitismo e l'anti-islamismo e a promuovere il rispetto per tutte le religioni. Ma cresce la sensazione che l'anticristianesimo passi inavvertito o in certi luoghi sembri persino legittimo. Invece va assolutamente salvaguardato il diritto dei cristiani di esercitare liberamente la loro religione"
Sandri, Luigi
Proponiamo quest'oggi, sul sinodo africano dell'ottobre scorso, due interventi, tratti da riviste: uno maggiormente volto a cogliere i limiti, imposti soprattutto dall'alto (solo carattere consultivo e proibizione di affrontare temi scottanti), l'altro teso a cogliere soprattutto gli aspetti più vitali della chiesa africana. In ottobre si è celebrata a Roma un'Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi dedicata al continente nero. Il dibattito ha evidenziato la crescente coscienza di sé dell'episcopato locale, ma anche la sua impossibilità, dato il veto vaticano, di prendere decisioni operative per risolvere annosi problemi pastorali pendenti (come il celibato connesso al ministero sacerdotale, come il fronteggiare il flagello dell'Aids...)
Spulciando tra le riviste, in assenza della stampa quotidiana, un'interessante riflessione sull'ultimo sinodo dei vescovi, apparso sull'ultimo numero della rivista degli amici ticinesi "dialoghi".
"la coerente attualizzazione del metodo storico-critico (anche se su singoli punti spesso vi sono opinioni divergenti tra gli esegeti) rischia di mettere in crisi il mondo simbolico di molti cattolici e, soprattutto, l'impianto istituzionale della Chiesa cattolica romana, così come ufficialmente inteso, e anche compreso, dalla maggior parte della gente" " l'incertezza teologica dell'Istituzione-Sinodo, così com'è, che ne comprime le potenzialità e richiede (richiederebbe) il coraggio di una riforma audace per inverare fino in fondo la Lumen gentium del Vaticano Il e quanto la costituzione conciliare afferma sulla Chiesa come «popolo di Dio» in cammino nella storia"
Le Sacre Scritture uniscono le Chiese ma, nel contempo, le dividono radicalmente, perché, su punti nodali, come il papato, diversa e perfino antitetica è l'interpretazione che esse ne danno. La «schizofrenia» vaticana. Il Sinodo dei vescovi approfondirà il tema della «gerarchia delle verità» enunciato dal Vaticano II? Ricca è teologo valdese, professore emerito di Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di teologia di Roma e professore ospite presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma.
"Assai raro era, tra i teologi e biblisti cattolici italiani, trovare la libertà di pensiero che caratterizzava Giuseppe. Rimpiangendolo, la nostra speranza è che qualcuno raccolga senza téma la sua eredità e il suo coraggio intellettuale. E la sua tenerezza."
Sanna, Ignazio
(ndr.:Diversi biblisti hanno detto ben altro sull'autocoscienza di Gesù. P. Balducci soleva dire che ci accostiamo a Gesù proiettando su di lui l'immagine che già abbiamo di Dio e non invece cerchiamo di cogliere il volto di Dio a partire dalla persona di Gesù, da ciò che ha detto e da come è vissuto. Chi impoverisce Gesù?)
Sannino, Conchita
"L'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe si difende dall'accusa di corruzione per cui è indagato dalla Procura di Perugia e in una conferenza stampa racconta la sua versione dei fatti"
"«E voi, chi dite che io sia?». Il Vangelo di Luca scaglia la domanda e Crescenzio Sepe, lo sguardo fermo, il piglio di leader, la mitra dorata sul capo, la afferra e la rilancia alla folla... I fedeli lo applaudono. Lui li interroga, li rassicura, li accoglie... «Continuerò la mia missione con gioia», dice. Sorride, solo più stanco."
"«... Denunci l´incompatibilità tra le azioni dei mafiosi e il Vangelo, senza abbassare i toni». Il coraggio di un prete, don Luigi Ciotti, onora ieri il sacrificio di un altro prete, don Peppino Diana, ucciso perché opponeva il rigore del Vangelo alle logiche mafiose dei compaesani."
Sansa, Ferruccio
"Il Giubileo del 2000. Almeno per una persona è stato un anno di grazia. La definitiva ascesa di monsignor Crescenzio Sepe comincia quando il 3 novembre 1997 viene nominato segretario generale per l'Anno Santo...."
"In un certo modo di fare della Chiesa non ci credo più... nelle operazioni immobiliari si è dimostrata peggio degli speculatori"
"Oggi all'Aquila la gente non ha più un luogo dove pregare. Un posto dove incontrare Dio, per ringraziarlo o magari per mostrargli rabbia e disperazione. Lo ha detto anche l'arcivescovo all'indomani del disastro: «Oggi siamo un po' arrabbiati con Dio»..."
Sans, Georg
"almeno su due punti non gli si possono muovere obiezioni», scrive padre Sans: «L'idea che non corrisponde alla natura dell'uomo intendere il lavoro retribuito come semplice mezzo per assicurarsi l'esistenza fisica» e «il riconoscere che la forma del lavoro, come la spartizione tra povertà e ricchezza, non sono dati naturali, ma l'espressione di strutture create dall'uomo, delle quali egli stesso deve essere reso responsabile » . No, in certe cose «Marx non può ritenersi superato»"
Sansonetti, Piero
"Oggi, purtroppo -...- il razzismo sta riprendendo piede. Io non uso più questo termine, come facevo 10 anni fa, come insulto. Il razzismo, secondo me, è così diffuso nell'opinione pubblica, da essere diventato un punto di vista. Anche se infondato, anche se antiscientifico, anche se davvero pericolosissimo, è un punto di vista che ad esempio il collega Carioti rivendica puntigliosamente nel suo articolo. Articolo che, con una vecchia battuta, può essere riassunto così: «Non sono io razzista, sono loro che sono rumeni!»."
"Possibile che due idee così grandi, così alte - come l'amore per il prossimo e il perdono - non possano trovare una propria dimensione laica, fuori della religione? Possibile che debbano restare una esclusiva del cristianesimo? Finché accetteremo questa «debolezza» del pensiero laico, accetteremo una sua «inferiorità» "
"La lettera ai cappellani militari invece è una pietra miliare del pacifismo. La pubblichiamo oggi, 4 novembre, e cioè nel giorno nel quale le istituzioni si lasciano prendere dall'orgia guerresca delle commemorazioni, e dell'esultanza per la presunta vittoria militare del 1918."
" Comunque almeno diamo sostegno alle campagne organizzate dai movimenti pacifisti, come il "movimento nonviolento" (www.nonviolenti.org), i Beati costruttori di Pace (www.beati.org) e PeaceLink (www.peacelink.it)."
"non capisco come questo disinteresse (per la sofferenza degli animali) possa venire da chi passa le sue giornate ad ammonire tutti che uno spermatozoo che ha incontrato un ovulo è vita sacra e intoccabile, e chi si azzarda ad interrompere il processo vitale che si è innescato merita di essere considerato più o meno un assassino, o comunque il suo gesto un delitto."
Non so se era di sinistra. Credo che sia un modo meschino per descriverlo, dire che era un prete di sinistra. Milani, secondo me, era molto di più. E' stato uno dei due più grandi intellettuali del secondo novecento: lui e Pasolini. Perché? Perché tendevano a dire sempre la verità, avevano l'idolatria della verità. E questo è il compito degli intellettuali
"Il Cardinale Josè Saraiva Martins ha rilasciato una dichiarazione alla stampa nella quale avverte «i nuovi amministratori di Roma che cacciare i poveri non è la via giusta da seguire, che i Rom e gli immigrati vanno protetti e non perseguitati, che la Chiesa è sempre vicina a chi ha bisogno, agli ultimi ed ai più deboli». E poi nega che a Roma ci sia un'emergenza sicurezza: «A Roma - dice - succede né più né meno quello che succede nelle grandi metropoli, per cui è giusto dare serenità ai cittadini, ma non vedo emergenze»."
Santamaria, Gianni
Habermas "Ha riaffermato, infatti, la superiorità della filosofia sulla religione. Posizione dell'idealismo ... per la quale la religione è un momento inferiore di conoscenza, che deve essere superato dalla filosofia. Per Habermas tale superamento non è avvenuto completamente e, quindi, possiamo apprendere ancora qualcosa dalla religione. Ma sempre con il sottinteso... che la ragione laica tenderà definitivamente a oltrepassare il discorso religioso».
«è bene che quella che in realtà è stata una evidente sciocchezza non diventi una tragedia, e non sia occasione per un riaccendersi di sproporzionati conflitti»
Santambrogio, Giovanni
"Se Gesù vivesse oggi - dice il cardinale - «credo che risveglierebbe proprio i giovani benestanti e li porterebbe dalla sua parte per cambiare il mondo insieme a lui». Che significa azioni precise: togliere le paure agli uomini, ridurre l'aggressività, abolire le ingiustizie tra poveri e ricchi." "«Sì, voglio una Chiesa più aperta, che guardi lontano. Non saranno né il conformismo né tiepide proposte a renderla interessante»"
Santambrogio, Marco
"A differenza dei protestanti, a lungo i cattolici hanno fatto resistenza al liberalismo. Ora però in Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica (Mondadori, 196 pp., 18 euro) Marcello Pera prova a cambiare strategia e a contrattaccare: benissimo il liberalismo, purché si riconosca che senza il cristianesimo il liberalismo non sta in piedi. Dobbiamo tutti dirci cristiani." "Benedetto XVI scrive di essere stato affascinato dalla «forza dell'argomentazione» di Pera, dalla sua «logica cogente», dalla sua «logica inconfutabile». Spero di poter continuare a dirmi liberale anche se dissento."
Santarone, Donatello
Il profeta della nonviolenza che sale in cattedra. Aldo Capitini «Il pensiero disarmato», un saggio che ricostruisce la sua parabola di studioso. Personalità profondamente «religiosa», ma in modo sempre antidogmatico e polemico con la gerarchia ecclesiastica ..., coerente antifascista e attivo propugnatore, sul piano teorico e pratico, della lotta nonviolenta. La componente profetico-religiosa del socialismo di Capitini si sostanzia nel farsi carico, leopardianamente, e in un orizzonte storico di liberazione umana, anche di quelle dimensioni dell'esistenza spesso trascurate nell'azione politica: la malattia, la vecchiaia, la morte. Per Capitini, «oppresso - ha scritto Norberto Bobbio - è un salariato, ma oppresso ... è anche il condannato alla pena capitale, il nato cieco, il morto».
Santevecchi, Guido
"«Charles Darwin: a 200 anni dalla tua nascita la Chiesa d'Inghilterra ti deve una scusa per non averti capito». L'atto di contrizione rivolto direttamente al padre della teoria dell'evoluzione è firmato dal reverendo dottor Malcolm Brown, responsabile degli Affari Pubblici della Church of England e sarà pubblicato oggi sul sito ufficiale www.cofe.anglican. org"
"i due giovani che si sono uniti a St. Bartholomew the Great nella City sono due sacerdoti gay e questo matrimonio ha aperto una nuova crisi sul fronte dell'omosessualità all'interno della Anglican Communion che raccoglie 80 milioni di fedeli nel mondo."
Santier, Michel
I servizi di "La Croix" sul dialogo cristiano-islamico. "...ogni uomo è il mio prossimo, anche il musulmano. Se non iniziamo il dialogo, se restringiamo il concetto di "prossimo", allora restringiamo anche il Vangelo. Lo ripeto: il dialogo con dei credenti è un cammino sul quale si incontreranno forse delle sofferenze, ma che conduce ad un arricchimento della propria fede. È quello che ho vissuto a Roma."
Santolini, Egle
"Il monsignore annuncia grandi novità, un'attenzione particolare al dialogo con l'Islam e un potenziamento «del sito on line del Pontificio Consiglio, con blog e altri strumenti di questo genere»."
Santomassimo, Gianpasquale
"Comunque si concluda questo ciclo lunghissimo della vita italiana, dovremo alla fine registrare il tentativo più massiccio e riuscito di scristianizzazione della società italiana mai avvenuto nella nostra storia." "Su accoglienza ed emigrazione la maggioranza di governo ha espresso, nella sua cultura quotidiana ancor più che nelle leggi, quanto di più anticristiano fosse possibile e ipotizzabile." " Per la Lega l'identità cristiana è una tradizione locale come la polenta taragna o la corsa nei sacchi" " la partita che si è aperta adesso non riguarda la Chiesa in quanto istituzione, e neppure il solo mondo cattolico nel suo complesso, ma l'intera società italiana e la sua identità più profonda"
Il documentato e vivace saggio storico di Sergio Luzzatto sfugge a ogni criterio scandalistico e prova a spiegare il perché Francesco Forgione è divenuto la figura religiosa più popolare nell'Italia contemporanea "Quello tra Roncalli e Forgione (Giovanni XXIII e Padre Pio) non è un semplice malinteso, la dolorosa incomprensione tanto spesso richiamata dagli agiografi, ma è contrasto tra modi difficilmente conciliabili di intendere e praticare la fede. " "Tra l'apertura fiduciosa al mondo e ai «segni dei tempi» e il rinserrarsi cupo e penitenziale in un tempo immobile di demoni e supplizi si delinea una tensione che percorre tutta la cattolicità novecentesca, e che è molto lontana dall'essere pienamente risolta."
La morte di Pietro Scoppola. Dal contraddittorio rapporto della Chiesa con il fascismo al valore fondante della Resistenza, una lettura inquieta della società italiana.
Il nodo del rapporto tra cattolici e democrazia sarebbe stato il fulcro di tutta l'opera di Scoppola: non solo come storico, ma anche come politico e ispiratore della politica.
"Proprio in direzione di un rilancio degli unici valori condivisi che storicamente la nostra democrazia avesse espresso era significativo il suo impegno in difesa della Costituzione e della Resistenza intesa non tanto come guerra guerreggiata, ma come impegno civile, moto di solidarietà, esperienza condivisa di sofferenza collettiva."
Rispetto ai problemi della Chiesa di oggi e del mondo cattolico vanno ricordate due preoccupazioni fondamentali dei suoi ultimi anni: in primo luogo la riconferma della laicità dell'agire politico e culturale; poi ... la denuncia amara della «Chiesa silente», che parla con una voce sola sia pure autorevolissima e popolare.
A oltre sessant'anni il 25 aprile dovrebbe sempre più venire avvertito come inizio di qualcosa di nuovo... Ma questo non è avvertito più non solo dalla cultura di destra, ma anche dalla sinstra che ha sostituito il 1945 con il 1989...Pochissimi sembrano avere memoria del fatto che un parlamento serve a rappresentare il paese, nella maniera più possibile articolata e fedele (proporzionale), che il 25 aprile ha inaugurato.
Santoro, Alessandro
"Se tutte le diocesi e i parroci d'Italia sostenessero e riproponessero ai propri fedeli la scelta di Milano, sarebbe un segnale importante per la città, per la Lombardia, per tutto il Nord e per il Paese."
Santucci, Luigi
"Prego tutte le sere il Diavolo. Dopo che ho letto i giornali della notte e li ho lasciati cadere sul pavimento col loro sinistro crepitìo, quando - spenta la luce - il buio mi porta nel suo elemento, gli faccio la mia orazione...."
Sapegno, Pierangelo
"il vescovo di Locri, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini: «Il Vangelo di cui voi parlate non può essere il Vangelo di Gesù, che parla di amore, di perdono e di riconciliazione, di rispetto della persona e della legge, anche quella degli uomini. Che senso possono avere questi incontri all'ombra del Santuario della Madonna, dove, mentre i fedeli pregano e si riconciliano con Dio, voi decidete strutture e attività, che Dio e la Vergine Maria non possono benedire?»"
«In questo clima dilagante di furbizia e corruzione, credo che almeno la Chiesa debba rimanere un argine affidabile di onestà e trasparenza».
"i documenti saltati fuori dagli archivi inglesi getterebbero ombre un po' pesanti sulla «valutazione storica». Sono sbucati fuori dal silenzio proprio nei giorni in cui un decreto papale offre ai preti anglicani più conservatori la possibilità di entrare a far parte della comunione cattolica. Non c'entra niente con Pio XII. O forse sì, visto che mentre la Chiesa anglicana sta prendendo sempre più un'immagine liberale, con l'ordinazione persino delle donne vescovo, Roma resta quasi l'ultimo baluardo di un'idea conservatrice. Un po' come Pio XII"
«Mi preoccupa la diffusa assuefazione a questa nuova stagione del berlusconismo. I cattolici devono diventare coscienza critica e abbandonare silenzi e timidezze per essere profetici e educare alla legalità. Di fronte alle proposte di impronte digitali per i rom, all'esercito nelle città e alle crescenti disuguaglianze dobbiamo risvegliare l'indignazione morale del paese».
"da giovedì alle ore 17... i tre parroci che volevano celebrare solo la messa preconciliare, sono stati tutti rimossi dal loro vescovo di Novara, Renato Corti." "«Dopo vari colloqui con il vostro parroco, vista la sua determinazione nel voler adottare per la vita liturgica delle comunità unicamente il rito antico, gli ho più volte chiesto di presentare la rinuncia all'incarico... Sono in obbligo di sostituirlo, come parroco, da parte di un altro sacerdote»" (ndr.: oltre le differenti visioni ecclesiologiche soggiacenti ai due riti, il motu proprio, presentato come utile ad evitare divisioni, ha avuto l'effetto di provocare discordie)
Saraceno, Chiara
"Proprio questa cecità al lato oscuro della famiglia, alle piccole o grandi violenze che si producono al suo interno... lascia particolarmente indifese le vittime di violenze famigliari... Analogamente, l'enfasi sulla necessità e univoco valore della solidarietà famigliare rischia di incentivare comportamenti e aspettative ove sparisce il confine tra la solidarietà e l'abuso, tra il prestare aiuto e il favorire anche a scapito delle regole e del bene comune."
"[non] si può spostare il discorso, rilevando che si tratta di un simbolo ormai divenuto sovra-religioso, simbolo di pace, universalità e tolleranza... Non è vero storicamente... La salvaguardia di uno spazio pubblico libero da marcature religiose, mentre legittima la pluralità di forme in cui il "fatto religioso" può esprimersi, consente anche una presa di distanza critica, una riflessione su ciò che di questo "fatto", delle forme in cui si manifesta, è accettabile e congruente con una società democratica fondata sul rispetto della libertà e della dignità individuale e che cosa no."
"Non si può onorare qualcuno per qualche cosa che vive come perdita, o fallimento di sé. Si onora una vita che ha avuto valore per sé, oltre che per altri. O meglio, che proprio perché ha avuto valore per sé, ha potuto essere generativa. Di un genitore si onora la capacità di vita che ha consentito e costruito, ma anche la vita che è stato capace di vivere e di cui ha trasmesso il senso e il valore"
"concentrarsi sul respingimento degli sbarchi come forma principe di contrasto alla immigrazione irregolare può dare molta visibilità mediatica ma di fatto riduce di molto la portata dell'azione di contrasto. Secondo dati di varia fonte, incluse le questure, la maggior parte degli immigrati che sono irregolarmente nel nostro paese non utilizza i barconi... Nessun paese dovrebbe obbligare una persona a tornare in un paese dove la sua vita, dignità, integrità fisica sono messe in pericolo... il dimezzamento... delle richieste di asilo... segnala che l'opera di respingimento ha colpito proprio i più vulnerabili."
"Senza mangiare e umiliati. Punire i bambini per gli sbagli, o la povertà, dei genitori. Questa sembra la nuova linea di alcuni amministratori... Se la vita nascente è così importante e da proteggere anche contro chi non vuole darle corso diventandone madre, la vita nata, nella persona dei bambini che ci stanno davanti, dovrebbe avere almeno altrettanto rispetto e protezione pubblica. Proprio questo scarto rivela tutta l'ipocrisia e irresponsabilità di molti cosiddetti difensori della vita."
"Certo è un po' paradossale che questo paladino della «vita umana fin dalla nascita», anche in contrasto con la libertà e la dignità delle cittadine concretamente esistenti, sia il rappresentante di un partito che molto spesso viceversa mostra profondo sprezzo per le vite umane già nate e presenti: bambini e adulti immigrati, specie se poveri, o di religione o di colore della pelle diversi. Difendere la «vita nascente» è facile, non costa nulla ai politici e fa sentire buoni e apprezzati dalla chiesa cattolica. Assumersi responsabilità verso «la vita nata» è molto più complicato e costoso."
“Non può valere per gli uomini (e le donne) di chiesa, il principio della doppia morale, in base al quale è il ruolo, non il comportamento individuale, che conta. Lo ha dichiarato con nettezza la (ex) vescova luterana Kauffman, che, con un gesto di grande responsabilità e rispetto per l´istituzione che rappresentava, si è dimessa dalla propria carica dopo aver commesso una infrazione infinitamente meno grave (guida in stato di ubriachezza) e dannosa di quella imputata a centinaia di sacerdoti (e qualche vescovo) cattolici. A chi, dentro e fuori la sua Chiesa, le chiedeva di restare ha risposto che, per la sua coscienza, rimanere avrebbe significato indebolire non solo la carica che deteneva e la chiesa che guidava, ma lo stesso messaggio etico-religioso.”
"In una società democratica l'accesso ad informazioni attendibili e plurali è la precondizione della partecipazione politica, che non si esaurisce nell'esercizio del diritto di voto, come sembra pensare l'attuale maggioranza. Piuttosto, anche il pieno esercizio di questo diritto richiede sia l'esistenza effettiva di una possibilità di scelta, sia la capacità di valutare le opzioni disponibili sulla base, appunto, di informazioni attendibili e diversificate. Entrambe queste condizioni nel nostro Paese sono fortemente limitate."
"È del tutto legittimo che la Cei inviti a votare per «le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune...» ...in questo messaggio pre-elettorale... l'ordine degli elementi che concorrerebbero al bene comune non appare casuale... prima la difesa dello zigote e poi quella dei più deboli. È una gerarchia che può fare comodo a molti politici: difendere lo zigote non costa nulla, salvo eventualmente un po' di libertà dei cittadini. Difendere la vita umana e la dignità dei più deboli è sicuramente più impegnativo, problematico e costoso. E richiede più coraggio e capacità di innovazione sociale."
"Molti paesi in via di sviluppo oggi cercano, quando è possibile, ... , di non sradicare gli orfani per dare loro una famiglia altrove. Piuttosto chiedono, e con loro molte organizzazioni internazionali, che accanto alla disponibilità ad adottare si allarghi anche quella di comportarsi come una famiglia allargata transnazionale, disposta a sostenere, anche ad ospitare quando e se necessario, ma senza "portare via"."
"Come possono i cattolici accettare che il loro simbolo religioso per eccellenza possa essere identificato con una cosa così limitata, contingente, oltre che controversa e non priva di ombre storiche, quale è una singola identità nazionale, e addirittura come arma di esclusione? Come può la gerarchia cattolica, in nome della real politik, accettare come suoi difensori coloro che nelle parole e nei comportamenti sia privati che pubblici negano il contenuto stesso di ciò che proclamano difendere?"
"Se non è chiaro chi e come vincerà, è chiaro chi perderà: noi cittadini. Perché la merce che i nostri governanti (e coloro che aspirano a sostituirli) sono disposti a scambiare in cambio della benevolenza della Chiesa è la nostra libertà non solo di opinione, ma di comportamento su questioni rilevanti per la nostra vita e per il senso che le attribuiamo: che tipo di coppia fare, se e quando fare figli e se accettare di portare a termine una gravidanza non desiderata, come essere curati e come essere accompagnati alla morte (ovvero lasciati andare) quando ogni cura non è più possibile.(...)"
"Non è il laicismo che sta corrodendo le basi morali della nostra società. È piuttosto l´uso strumentale della religione per scatenare campagne amico-nemico, noi-loro, buoni-cattivi, salvo poi rivendicare ogni possibile eccezione quando serve, nei comportamenti privati come nelle politiche pubbliche."
"Persino gli ambienti della Santa Sede sembrano aver accolto con benevolo favore questa ammissione, mostrando ancora una volta quanta real politik ci sia nell´atteggiamento della gerarchia cattolica nei confronti dei politici italiani. Pronta a chiudere non uno, ma due occhi di fronte alle nefandezze comportamentali, purché (verrebbe da dire, in cambio) sia assicurato il mantenimento e l´approvazione delle norme che le stanno a cuore, anche se contro il principio di sovranità dello stato e di rispetto della libertà dei cittadini. Viceversa pronta ad attaccare violentemente i politici, specie se cattolici, che tentano di trovare ragionevoli equilibri normativi tra le diverse opzioni valoriali. Ne sanno qualche cosa Prodi e Bindi." "Se Berlusconi è un problema per la nostra democrazia, lo è ancora di più la complicità di larga parte della società civile, con il benevolo silenzio-assenso della gerarchia cattolica."
"Di fronte al rischio di impoverimento di interi gruppi sociali, è lo stesso modello di arricchimento che viene messo in discussione ed alcuni comportamenti appaiono moralmente intollerabili, oltre che di cattivo gusto. E anche chi si sente al riparo può essere indotto a modificare il proprio stile di vita, in direzione di consumi meno vistosi, meno offensivi per chi non se li può permettere, ma anche più consapevoli..."
"La difesa dei più poveri e dei più fragili dovrebbe essere la prassi normale di una rivista d'ispirazione cattolica. Ciò che sorprende è che lo faccia solo ora. Dopo mesi e mesi in cui il tema più caldo su cui l'autorevole rivista ha battuto con una sistematicità e un vigore (spesso anche livore) degni di miglior causa è stato la difesa della «famiglia tradizionale», tout court definita come naturale" "In realtà, ciò che i politici italiani di destra, sinistra e centro non sembrano capire è che le istituzioni cattoliche in Italia, con tutte le loro anche importanti differenze, condividono la pretesa del monopolio di definizione dei valori e delle norme appunto sulle questioni che riguardano la famiglia, la sessualità, l'origine e la fine della vita." "Sarebbe ben triste e rischioso per la nostra democrazia che, dopo aver di fatto delegato alla Chiesa e ai cattolici (in primis a quelli del Pd) la definizione dei limiti della laicità, ora l'opposizione delegasse a Famiglia Cristiana la critica all'azione del governo."
"Ciò che è del tutto assente in questo penoso «confronto politico» è anche solo il cenno di una consapevolezza della violenza sotterranea che attraversa gli spazi pubblici e lo stare in pubblico:"
" Se le nostre società sono insicure è anche perché ognuno si fa un po' troppo i fatti propri, senza sentire alcuna responsabilità individuale per gli spazi - fisici e relazionali - comuni. In assenza di un minimo di senso civico temo che le ronde rischino di accentuare questa deresponsabilizzazione (e il senso di impunità che ne deriva sia ai maleducati che ai malfattori). In compenso rischiano di attrarre tutti quelli che hanno voglia di menare le mani"
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