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Obama, Barack Hussein

Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse...

Occhipinti, Marco

  • Propaganda e bugie di Marco Lilli e Marco Occhipinti in il Fatto Quotidiano del 29 giugno 2010
Ecco come il Cardinale Sepe accollò ai contribuenti italiani il restauro della sede in Piazza di Spagna. "Nel giorno in cui il Vaticano scende in campo per difendere la buona fama di Propaganda Fide, nuove carte dimostrano che la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, al fine di giustificare un finanziamento pubblico da 2,5 milioni elargito nel 2005 ha ripetutamente omesso di raccontare la verità agli italiani...."

Occorsio, Eugenio

" nel libro abbiamo cercato con sguardo sereno di fotografare la situazione: modernità, tecnologia, anche la democrazia, non hanno allontanato gli uomini dalla religione come si poteva credere ma li hanno avvicinati. Anzi, quanto più si sono separati Stato e Chiesa sul modello di Tocqueville, tanto più la religione è diventata importante"

O'Connor, Joseph

"è ormai palese che per decenni l´organizzazione più potente e ricca di Irlanda, la Chiesa Cattolica nelle sue molteplici denominazioni, ha fatto tutto ciò che le era possibile per mettere a tacere le sue vittime"" la responsabilità è di molti: le colpe non sono solo della Chiesa Cattolica, né solo di una sfilza di ingiustificabili governi irlandesi, ma della società stessa, di ogni suo elemento" "Quando puntate un dito per accusare, siate sempre consapevoli che tre delle dita della vostra stessa mano puntano contro di voi."

O'Connor, Jospeh

"chiede le dimissioni del Papa e auspica un suo pellegrinaggio in Irlanda e negli altri paesi colpiti dagli abusi dei religiosi, «per chiedere di persona perdono, in ginocchio, davanti alle vittime degli stupri»"

Odifreddi, Piergiorgio

Odifreddi, "Siamo dunque di fronte non a una pittura ma a un'impronta, che certo non può essere stata lasciata da un cadavere." Ghidelli: "il suo interesse fondamentale consiste nell'essere un segno e questo funziona indipendentemente dalla consistenza della sua natura" (ndr.: l'ostensione incentiva la lettura della sindone come segno o come idolo?)
"un gesuita che in chiusura di La variabile di Dio dice che «gli insegnamenti morali e dottrinali della Chiesa dovrebbero tenere conto al meglio dei risultati della scienza moderna», trova difficile «credere che al concepimento Dio immetta un'anima dentro un organismo biologico» e preferisce «pensare che lo spirito sia una proprietà emergente». Quanto a noi, possiamo solo rammaricarci che non tutti i cattolici siano come padre Coyne, né tutti gli ebrei come Arno Penzias, perché le loro sagge e informate opinioni ci mostrano come potrebbero essere l'umanità e il mondo, se solo Dio volesse (o potesse)."
"gli argomenti a favore o contro l'esistenza di Dio sono controvertibili e controversi. E, soprattutto, lasciano il tempo che trovano..." (ndr.: vi sono molti modi di conoscere, di accostarsi alla realtà, non riducibili alla razionalità scientifica, alla verificabilità, alla dimostrabilità. Anzi, ciò che più conta nella via, come i valori morali, i valori estetici, la dimensione religiosa hanno a che fare con un altro modo di conoscere...)
"... piegarsi a pronunciare certe parole è un'umiliazione dalla quale non si guarisce, e inginocchiarsi di fronte al potere religioso o politico è un tradimento della propria professione»."
"per me ateismo significa non credere nel trascendente, cioè non avere una fede religiosa, e laicismo non mescolare il trascendente col contingente, e più specificamente la fede con la politica." "quando da noi si dice religione, si intende il cattolicesimo: cioè, una fede in un dio trascendente incarnato e in una rivelazione mediata da una Chiesa. Dunque, una religione che per sua stessa natura non può essere non solo atea, ma neppure laica: e non può proprio perché la dottrina dell'incarnazione immette il trascendente nel contingente, e rende difficile separare i due ambiti dell'aldilà e dell'aldiqua, che diventano poi inseparabili quando la Chiesa stessa si configura come uno Stato a se stante." Per questo motivo la politica italiana deve tutelarsi dalle ingerenze della chiesa. Più i cattolici sono credenti più cercheranno ingerenze. Circa la moratoria sull'aborto lo slogan di Ferrara "Fate l'amore ma non l'aborto", va opportunamente modificato con «fate l´amore col preservativo o la pillola, e non farete l´aborto», inoltre è contraddittorio essere contro l'aborto e a favore della guerra... (ndr.: rinvio alla riflessione di Barbaglio su "la laicità del credente": credere nel Dio creatore è liberare il mondo da ogni pretesa di divinità e di autodeificazione...Dio è altro dal mondo; Credere che il Dio biblico si è fatto presente nella vicenda di Gesù di Nazaret porta a superare i codici della separatezza (separazione sacro profano, puro e impuro, popolo da popolo...); credere e sperare nel regno di Dio come futuro del mondo colloca la chiesa, la storia umana e la coscienza del credente sotto il segno della storicità e della relatività, escludendone qualsiasi assolutezza)
Odifreddi ripresenta la sua visione di laicità, o laicismo come "agire come se la religione e la Chiesa non ci fossero, senza naturalmente far nulla affinché non ci siano. Questa posizione è un compromesso tra i due estremi del clericalismo e dell´anticlericalismo."
Non si accetta la finitezza della condizione umana e la sapiente soppressione del desiderio del buddismo. Non si vuol comprendere che le verità scientifiche sono assolute e definitive (nell'ambito della propria approssimazione) e che i peggiori disastri li ha combinati la religione cristiana e non la scienza... (ndr.: domina il linguaggio dello sberleffo e dello scontro... tempi duri per i dialoganti)
  • Se Dio è un'illusione intervista a Richard Dawkins a cura di Piergiorgio Odifreddi in la Repubblica del 6 settembre 2007
Il biologo Richard Dawkins ha scritto un manifesto dell´ateismo "Anche se la scienza da noi è nata in seno al cristianesimo non è detto che gli debba qualcosa" "Da un punto di vista scientifico l´ipotesi di un Creatore mi appare molto improbabile" "L´evoluzione per selezione naturale è un modo economico di generare la vita" "In genere gli scienziati credenti sono religiosi nel senso astratto di Einstein"
La maturazione del percorso spirituale non può essere affidata alla teologia e al Creatore (roba da medioevo, favole da parrocchia) ma alla conoscenza scientifica e al pensiero formale. "Secoli (anzi, millenni) di assuefazione a un pensiero irrazionale e a una visione magica del mondo, che oggi il clero e i clericali chiamano eufemisticamente «le radici cristiane dell'Europa», hanno finito col creare una contrapposizione con il pensiero razionale e la visione scientifica dell'universo. Ma è giunta l'ora di rivendicare le vere radici dell'Occidente". "la vera religiosità non si esprime in giaculatorie e salmi, ma in preghiere come quella di Marco Aurelio: «Tutto ciò che è conveniente per te, o Universo, lo è pure per me»." (ndr.:All'orgoglio delle radici cristiane di Pera fa da controcanto l'orgoglio per le radici stoiche di Odifreddi. Ciò che infastidisce sempre più non è l'affermazione della dignità di una visione atea, ma il ritenere quella visione atea l'unica seria e degna. E' possibile andare oltre questi possessori di verità in esclusiva, presenti in tutti i campi?)
Il fenomeno delle violenze e molestie sessuali su minori da parte di ecclesiastici non è riducibile a pochi casi isolati ma è molto più esteso. Vi è stata copertura e connivenza da parte delle gerarchie ecclesiastiche, anche del futuro papa Ratzinger (ndr.: il clima generale si sta imbarbarendo. Prevale ormai la logica dello scontro e non quella del serio dialogo, basato certamente sulla ricerca della verità, ma non per sconfiggere o solo denigrare l'altro. In secondo luogo il ritenere la difesa della istituzione, della ditta, della corporazione più importante della difesa delle persone è un atteggiamento molto diffuso)
"Ognuno ha il diritto di dire cosa vuole e come preferisce, e di essere contestato senza dover subire minacce e intimidazioni: dunque, per quanto mi riguarda, ripeto che di fronte alle minacce e alle pallottole il monsignore non è solo. Ma questo non deve fermare il diritto di critica alle sue affermazioni. "
(ndr.: forse credere è qualcosa di più serio, come testimoniano gli articoli successivi)
"sono un logico, e credo che la verità stia da una parte o dall'altra, e che quando in una disputa uno ha ragione, l'altro abbia torto. In particolare, credo che la scienza abbia ragione, anche e soprattutto per il suo metodo, che consiste nel basarsi su esperimenti verificabili e dimostrazioni comprensibili. E che la Chiesa abbia invece torto, anche e soprattutto per il suo metodo, che consiste invece nel basarsi su rivelazioni non verificabili e dogmi non comprensibili". (ndr.: proprio qui sta il problema: la pretesa che la verità e la ragione sia solo nella logica e nella verificabilità empirica. Tutta la cultura contemporanea ha messo in luce la prospetticità di ogni forma di sapere, e quindi la parzialità. Le verità più importanti del vivere non sono verificabili empiricamente o rigorosamente dimostrabili!)
(ndr.: Solo una riflessione previa riguardante la prospettiva di fondo. Forse ha ragione Enzo Bianchi nel ritenere che di questi tempi credenti e non credenti non si confrontano nel dialogo e nell'ascolto ma fanno a gara nel dileggiarsi e disprezzarsi reciprocamente. Non è una novità. Ricordo i miei docenti di filosofia e teologia che quaranta anni fa sostenevano con sicurezza che l'ateo era o un imbecille, perché incapace di ragionare, o un dissoluto e depravato. I discorsi di Odifreddi, seppure di segno opposto, mi sono familiari. Penso che avesse ragione Norberto Bobbio nel ritenere che la vera differenza non è tra credenti e non credenti, ma tra coloro che pensano e ricercano e coloro che non pensano e non cercano perché ritengono di aver trovato già tutto. Di sedicenti credenti che non pensano ce ne sono tanti, ma anche i sedicenti non credenti non scherzano)

Offeddu, Luigi

"Non poteva più lavorare serenamente... Ma resta il problema di quei 475 dossier... su cui la Conferenza episcopale stava discutendo al momento della perquisizione... riguardavano casi vecchi di 30 o 40 anni, ormai caduti in prescrizione per la giustizia penale... solo dopo il caso Dutroux, almeno in Belgio, ci fu una vera sensibilizzazione, e le vittime ottennero di essere riconosciute come vittime. Ora, si respira un'aria nuova, c'è una nuova cultura: «va riconosciuto che per anni i vescovi non hanno fatto abbastanza contro questo fenomeno. Anche altri settori della società, non hanno fatto abbastanza. Ma questa non può essere una giustificazione"
"«I delitti vanno puniti, certo. Tutti. Anche se commessi da preti: lo dice l'articolo 19 della Costituzione belga, e va rispettato. Ma va rispettato anche l'articolo 21: quello che vieta allo Stato di interferire con la libertà di organizzazione dei gruppi religiosi»"
" Il Belgio è sì un Paese ufficialmente catto­lico, e però nei fatti è anche molto progressista, e ci tiene a dimostrarlo con le sue leggi. Mentre l'Olanda, nazione pro­testante, ha fama di laica ma è molto più religiosa della mag­gior parte dei Paesi cattolici" (ndr.: perché religioso uguale conservatore o tradizionalista?)
Secondo alcuni archeologi tedeschi Lutero sarebbe stato "non un asceta che stentava a mettere insieme il pranzo con la cena, ma un uomo che sapeva godersi la vita" (Restiamo in attesa di maggiori informazioni e di più precise valutazioni da parte degli studiosi competenti)
Inedita alleanza fra insegnanti cristiani e musulmani: da Bruxelles parte un'indagine ministeriale
"«inferno», dicono Bondevik e altri biblisti, «sa di Medioevo» è troppo «spaventoso » e insieme «super-banalizzato», per come è usato in continuazione nel linguaggio quotidiano" "nella prossima traduzione della Bibbia abolirà proprio la parola «inferno» per sostituirla con «geenna »"
Nelle lettere di Madre Teresa i tormenti più intimi «C'è un buio terribile in me, ed è così da sempre»
Un libro, rivisto dal postulatore della causa di canonizzazione, racconta il lato meno conosciuto della missionaria di Calcutta

Ogien, Ruwen

Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "Coloro (donne o uomini) che si oppongono alla legalizzazione della maternità surrogata avanzano tre argomenti principali: le derive commerciali, l'interesse del bambino e la dignità della donna. Nessuno di questi argomenti è veramente coerente."
Continua il dibattito in Francia sul problema della maternità in affido. "Caroline Eliacheff e René Frydman si chiedono se sia ancora possibile umanizzare la procreazione medicalmente assistita, ma il loro umanesimo non arriva al punto di lasciare a ciascuno la libertà di decidere su ciò che vuole fare della propria vita." (ndr: non è in questione solo la propria vita)

Ognibene, Francesco

"«Ho provato tristezza, amarezza, preoccupazione. Penso che questa decisione rappresenti una discesa di civiltà per il nostro Paese»."
"La sentenza con la quale la Corte Costitu­zionale ha dichiarato l'illegittimità di al­cune parole dell'articolo 14 (...) concede non poco a chi ha avver­sato la norma che regolamenta la fecon­dazione assistita in Italia ma lascia pres­soché inalterata la griglia di garanzie per la salvaguardia dell'embrione che il legi­slatore aveva saggiamente predisposto in modo che si intrecciassero l'una al­l'altra."
«Non avevo assolutamente alcuna intenzione censoria - si meraviglia don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio nazionale, ...-: come ogni settimana, ho voluto dar voce a una preoccupazione pedagogica legata al tema dei giovani e dei loro sentimenti, prendendo il film solo come spunto»
è interessante ogni tanto vedere come le stesse dichiarazioni siano lette con accenti diversi dai quotidiani nazionali:

O'Gorman, Colm

"Non fu la violenza subita da un prete a14 anni a mandare in frantumi la mia fede; fu rendermi conto che la Chiesa Cattolica mi aveva volontariamente e consapevolmente abbandonato..."

Oitana, Dario

"Siamo dunque tutti razzisti? Solo partendo da una risposta affermativa riusciremo a combattere il razzismo dentro e fuori di noi." "Anche a Torino la folla grida contro l'illegalità di rom e marocchini e contemporaneamente lotta con ferocia contro chi vuole tutelare la legalità" "Nessuno deve avere paura di denunciare le responsabilità della gente comune. Impariamo da don Milani che non esitava a strapazzare i poveri. Li strapazzava per aiutarli. Cercava di capire i poveri ma non li giustificava, anzi! Capire non significa giustificare. La gente è capace di compiere spaventosi atti criminali (vedi nazifascismo). Ma non è né stupida né cattiva. Occorre avere anche solo una piccola parte della fede di Anna Frank che, costretta a vivere in un rifugio in attesa della prigionia e della morte, scriveva: «La gente è buona». Solo partendo da questa premessa, solo facendo leva sulla parte positiva che c'è in ognuno di noi, solo evitando di predicare alla gente dall'alto di una nostra pretesa purezza, solo allora potremo sperare di sconfiggere il razzismo."
  • Difendiamo la famiglia di Dario Oitana in il foglio - mensile di alcuni cristiani torinesi n. 340 del marzo 2007
La lotta contro i Dico costringe tutti a impegnarsi in una battaglia di retroguardia, distogliendoci dalla lotta contro i pericoli mortali che incombono sulle famiglie di tutto il mondo.

Olivero, Andrea

«La nuova enciclica di Papa Benedetto XVI lo spiega benissimo. Oggi ci sono tante questioni sociali e non si possono scindere facendo una battaglia aspra sui temi del fine vita senza invece curarsi del diritto ad una vita degna per tutti, anche per i cittadini immigrati."
"Non ci piacciono le leggi "contro". Noi pensiamo che ci debbano essere leggi a favore: per le persone, per i diritti, per i diritti umani. E questa è una legge contro i diritti umani." ... "Perché anziché finanziare le ronde non si sostiene il volontariato, che da anni aiuta le persone a uscire dalla disperazione e dall'illegalità?"
"«I cittadini italiani troppe volte non si mettono nei panni dei cittadini stranieri. E anche noi non riusciamo a far vedere quale sia la realtà rispetto a queste persone» «... se un mio nipote è un drogato è un bravo ragazzo da aiutare, se è uno straniero è un delinquente. ... non c'è niente di nuovo. Siamo a livelli di ferocia primigenia» «Penso che il problema sia la pervasività di quell'ideologia dell'onnipotenza dell'individuo, dell'io contrapposto alla dimensione collettiva e sociale. Che è l'ideologia dell'onnipotenza del mercato e dei consumi, in cui la competizione esasperata tra i singoli è l'unico orizzonte delle relazioni... Le persone hanno bisogno di essere aiutate a ritrovare un senso comune dello stare in una società» « Occorre tornare rigidamente, quasi in forma imperiosa, ai principi cui uno si appella, senza mediazione » «... siamo messi male. Perché se svolgi la funzione profetica sei costretto ad essere un solitario. Se invece "gestisci", lo schiacciamento della profezia s'attenua fino a scomparire...»"
"Il sistema delle liste bloccate che abbiamo conosciuto nelle due ultime tornate elettorali cancella la democrazia intesa come partecipazione, dando tutto il potere a una casta - un'«oligarchia» l'ha chiamata la Cei - e umiliando i cittadini. Qualcuno prova a difendere l'indifendibile suggerendo che un analogo sistema esiste in molte altre democrazie. Ma si dimentica delle differenze: si può accettare una lista chiusa solo dove ci siano vere primarie - regolamentate e sicure - o collegi uninominali piuttosto piccoli, tali da consentire ai cittadini di conoscere davvero i candidati. Non è il caso del Porcellum. Se passa questa riforma truffa sarà molto difficile convincere gli elettori che è utile andare a votare."
"Oggi a Roma, nell'aula magna dell'Università La Sapienza, si terrà un'assemblea contro il razzismo. È una buona notizia che il mondo dell'associazionismo e del volontariato, decine di organizzazioni laiche o religiose, decidano di prendere parola per reagire all'ondata di rancore che sta avvelenando le nostre città." "L'associazionismo laico e cattolico, ... oggi vuole assumersi la responsabilità di indicare una strada alla politica, ai media e prima ancora alla società: la sicurezza di tutti si costruisce a partire dalla dignità di ciascuno, coniugando giustizia e solidarietà, ricostruendo prossimità e reciprocità, contrastando ogni forma di discriminazione."
"E' inimmaginabile pensare alla clandestinità come reato. Sarebbe come dire che è reato il desiderio di vivere in un paese che può garantirti una esistenza migliore. Se andiamo avanti di questo passo, finisce che istituiamo la povertà come reato. Siamo davvero preoccupati"

Olivero, Ernesto

"Nella sua stanza al Sermig, tra icone della Vergine benedette dai Papi e appunti autografi dei potenti d'Italia, Ernesto Olivero parla dei rifugiati somali con inaspettata durezza"

Olivetti, Marco

"negli ultimi anni la sua preoccupazione era soprattutto l'equilibrio dei poteri nel quadro di una nuova stagione del regime parlamentare italiano. Questa preoccupazione lo aveva spinto a guidare il Comitato scientifico "Salviamo la Costituzione", che aveva animato con successo la campagna referendaria per bloccare la "grande riforma" del 2006, il cui contenuto era stato da lui efficacemente definito «premierato assoluto». Come molti uomini della sua generazione, ad unificare l'impegno civile e politico era una profonda spiritualità cristiana ed una grande statura umana (che si esprimeva, fra l'altro, nella sua proverbiale mitezza e in un grande rispetto di ogni interlocutore)"
"Tuttavia l'intervento di D'Alema presenta particolare interesse anche perché rimane fino in fondo all'interno dello schema togliattiano di analisi della "questione cattolica". In tale analisi, ben più evoluta di quella azionista (i cui epigoni imperversano tuttora sulle colonne di Repubblica, e non solo), il cattolicesimo è un fenomeno sociale, "di massa", si sarebbe detto in altri tempi e la religione non può essere confinata nella sfera privata."
Un fenomeno di queste dimensioni non si combatte con una riforma legislativa, o almeno non solo con essa. È anzitutto necessario cambiare le teste, cambiare il modo collettivo di pensare, rendere la nostra società più attenta alla vita: questo significa fare prevenzione sull'aborto,
Ieri abbiamo inserito l'articolo di Rodotà, oggi questa replica. "i valori difesi dai cristiani italiani sono proprio quelli scritti nella Costituzione italiana, come la centralità della famiglia e i diritti inviolabili della persona umana. Esattamente quelli che si calpestano in nome di un individualismo radicale, che pervade ogni parola dell'articolo di Rodotà" (ndr.: proprio in nome del rispetto delle persone è troppo chiedere un uso corretto del termine cristiano? Perché impiegarlo identificandolo con "cattolico"?)

Olivo, Francesco

"Non si tratta del retaggio del passato, ma di una pratica devozionale ancora molto diffusa. Il culto dei santi è un culto per gli oggetti" (ndr.: "ma viene l'ora, ed è questa, in cui gli autentici adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità..." Il sacro, più che negli oggetti, si manifesta nelle relazioni buone e giuste)

Ollivier, Thomas

Nella Corea del Sud, i laici cattolici, spesso convertiti di recente, non osano assumere responsabilità in seno ad una Chiesa animata soprattutto dai preti, che hanno a cuore la perfetta fedeltà a Roma.

Olmi, Ermanno

"Ecco, io non sono mai stato un uomo di fede...Vado in cerca della fede, giorno dopo giorno; così come vado in cerca dell'amore, della libertà, che non sono mai dati una volta per tutte ma che sono una conquista da vivere intensamente nel momento in cui ti si offre l'occasione..." "Mai, tuttavia, il mio amore per Cristo è passato attraverso la prova dei dogmi. (...) Gesù era rabbino, eppure ha buttato all'aria tutti i dogmi per dire non vale la legge dell'occhio per occhio, del dente per dente. Vale la legge del perdono. Per questo lo hanno messo in croce. ... Perché, allora, dovrei pormi l'assillo di dovere credere alla verginità della Madonna? Credo invece alla purezza di cuore della Madonna, al suo intimo sentimento.(...) Cristo non impone la fede né rigidi precetti, ma di amare tutti come fratelli. L'amore non impone regole né dogmi. (...)" "Amo di più Gesù che Dio. Amo di più gli uomini che Dio, perché sono convinto che, se ci vede da qualche parte dell'Universo, Lui vuole questo." (...) "Cristo è libertà, oltre codici e dogmi. Perché Gesù scaccia i mercanti dal tempio? Perché, come dicono i Vangeli, il tempio di Dio era diventato luogo di mercanti e di cambiavalute: una sorta di borsa valori. E non è forse avvenuta la stessa cosa in molte istituzioni religiose?..."
Nessuna religione ha mai salvato il mondo

O'Malley, John W.

"«I documenti dell'assise conciliare presentano una novità linguistica che si applica a diverse questioni: basti pensare a parole come 'dialogo', 'collegialità', 'sviluppo', 'fratelli e sorelle', 'coscienza'... Durante il Concilio la Chiesa ha dato l'immagine di un luogo e di una società aperti... al Concilio nacque un dibattito che portò la Chiesa a fare scelte decisive di cambiamento anche sulla lingua liturgica.»"

Onida e altri, Valerio

"Questa riforma deve seguire quattro principi: superamento dell'anomalia del premio di maggioranza... ripristino di un rapporto tra eletti e territorio; equilibrio tra rappresentanza e governabilità; riduzione della frammentazione... In ogni caso, l'individuazione del sistema più idoneo e al tempo stesso più capace di raccogliere il necessario consenso parlamentare spetta alle forze politiche, alle quali rivolgiamo questo appello consapevoli che la riforma della legge elettorale costituisce una necessità ineludibile per la nostra democrazia."

Onida, Valerio

"Si stabiliscono limiti per la pubblicazione di atti non coperti da segreto, che abbiano pubblico interesse e siano verificati: è una limitazione indebita - e secondo me incostituzionale - alla libertà di informazione."
"Questa maggioranza avverte come indebito e fastidioso dover stare alle regole."
"La prima impressione, di fronte alle norme del pacchetto sicurezza dedicate agli immigrati, e alla successiva proposta di regolarizzazione di badanti e collaboratori familiari, è quella di un atteggiamento schizofrenico del legislatore...."
"Fra i princi­pi e gli ideali proclamati dalle «Carte» e dalle «Costituzioni», e la realtà di ciò che accade e viene praticato nel mondo, la distanza appare spesso (dappertutto, anche se in diversa misura) tanto gran­de da apparire talvolta incolmabile e da indurre nella tentazione di considerare quegli ideali delle utopie. Non è così...." "è soprattutto compito della politica, ... ope­rare per produrre - a livello planetario, ... - le condi­zioni che possano consentire l'effettivo godimento dei diritti per tutti: per rimuo­vere, come si esprime la «Costituzione italiana»: «gli ostacoli di ordine economi­co e sociale» "Questa è la vera, grande questione dei diritti umani oggi: non la presunta impos­sibilità di mettere d'accordo le diverse culture e religioni su una concezione co­mune dei diritti"

Onorato, Vincenzo

"Ho cercato di insegnare ai miei figli a cercare la propria guida spirituale e umana attraverso la lettura quotidiana del Vangelo. Una sola pagina prima di addormentarsi, dopo aver pregato, per ascoltare Dio. Per questo motivo il dialogo si fa serrato quando i dettami della Chiesa sembrano confliggere con l'amore e il perdono di cui sono pregni i Vangeli."

Oppes, Alessandro

"Dopo l'approvazione definitiva, mercoledì, della legge di riforma dell'aborto voluta dal governo Zapatero, i fulmini della Chiesa spagnola si abbattono su deputati e senatori che hanno votato "sì" al provvedimento: scomunicati senza appello. La Conferenza episcopale fa però un'eccezione: la ritorsione ecclesiastica esclude benevolmente re Juan Carlos..."
"Di fronte all´ultima offensiva del Vaticano, il governo Zapatero, per il momento, tace... Chi non rinuncia a un commento, invece, è lo scrittore Javier Cercas. «Non capisco proprio perché la Chiesa, che ha ancora oggi una posizione di privilegio enorme, continui a lamentarsi»."
  • Una legge per abolirlo intervista a Fernando Savater a cura di Alessandro Oppes in la Repubblica del 2 dicembre 2008
"Qui non esiste nessuna "cristofobia", come vogliono farci credere. Non c'è nessuna Chiesa assediata o rifiutata. La realtà è che non esiste nessun motivo in base al quale i crocifissi dovrebbero continuare a restare appesi nelle pareti delle scuole spagnole. Questo è un paese in cui il principio di laicità e aconfessiona
"Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, è il nuovo obiettivo proclamato dal presidente della Conferenza episcopale, per evitare di «dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti»" " Mi sorprende che chi sta promuovendo canonizzazioni in relazione a persone di quell'epoca, ora faccia appello all'oblio e al perdono. Non si può cancellare la memoria del nostro paese e alcuni soffrono di amnesia in funzione del fatto che gli convenga o meno"
"Zapatero, a detta dei vescovi, è doppiamente colpevole: primo, perché bloccò la riforma della scuola voluta da Aznar, che riconosceva all´ora di religione lo status di materia computabile per la valutazione dell´alunno. E poi per aver varato questa nuova materia obbligatoria nella quale, trattando delle «norme di convivenza», si parlerà del fatto che in Spagna non esiste ormai più un solo tipo di famiglia.

Oppo, Maria Novella

"in una scuola materna francese alcuni bambini sono stati tenuti a pane e acqua perché non erano in regola con la retta. Mentre la Chiesa manifesta contro le coppie di fatto."

Oranges, Sonia

"Non stiamo parlando di una scelta con implicazioni etiche, perché la decisione di abortire, sempre dolorosissima, è stata già presa. Qui stiamo parlando di una fase successiva, quella della scelta su quale sia il percorso migliore per la donna che ha preso questa decisione, se quello farmacologico o chirurgico. Una scelta che spetta al medico, insieme con la donna."
"Il punto centrale del dibattito non è l'aspetto tecnico dell'alimentazione enterale - insiste, però, Marino - Qui si tratta della libertà di scelta del cittadino. Se una persona, a maggior ragione se cattolica, non desidera che la sua vita sia prolungata in una condizione che non esiste in natura, e vuole tornare al Padre tra i suoi cari, a casa, perché impedirglielo? Perché la Roccella di fatto vuole obbligarli al coma prolungandone l'agonia? Forse il problema nasce proprio da una visione materialistica dell'esistenza, estranea al pensiero cattolico, che vuole prolungare la vita terrena il più possibile"
Corbellini "si mostra scandalizzato dalla «disinvoltura strumentale e disattenta» con cui proprio la Chiesa, che tanto ha contribuito affinché la disciplina dei trapianti si diffondesse anche in Italia, ha rimesso in discussione il principio della morte cerebrale: «Basti pensare che l'autore del Rapporto Harvard era un cattolico e che i teorici cattolici hanno dato una grossa mano perché i trapianti non fossero più un tabù»."

Orazio, La Rocca

"«Il rischio non sono i bambini, ma gli adulti che oggi fanno sempre più fatica a parlare ai più piccoli di Dio... Annunciare la fede non è mai inutile. Mi preoccuperei, piuttosto del contesto: del fatto che gli impreparati possano essere gli adulti, più che i bambini»."

Ordine, Nuccio

"Un dvd dedicato a Erasmo e al pensatore nolano, antidoto contro xenofobia e localismo senza prospettiva. «In un mondo dove prevale l'apparenza sulla sostanza, fa riflettere sui valori universali»"
"Un approfondito studio, questo curato da Prosperi, che illumina mille anni di storia e aiuta a capire come la persecuzione del dissenso e delle minoranze, la condanna dell'«eresia», la coercizione in materia di fede e di coscienza attraverso la violenza (non solo fisica, ma anche delle idee), l'ostilità alla libertà della ricerca scientifica continuino a sussistere, in forme e modi diversi, anche nella società del terzo millennio."
"Pistole e archibugi da una parte, manoscritti e teoremi dall'altra; la certezza di essere a contatto con esseri bestiali degni di schiavitù o la convinzione di avere a che fare con uomini degni di rispetto? Voler imporre la propria lingua e la propria cultura o parlare la loro lingua e adeguarsi ai loro costumi? Rapinare ricchezze o condividere la geometria euclidea e fare tesoro dei loro classici? Due concezioni diametralmente opposte di rapporto con l'«altro» si incarnano nelle esperienze compiute dai conquistadores nel Nuovo Mondo (1492) e da Matteo Ricci in Cina (1583)."

Orighi, Gian Antonio

"Padre Marcial Maciel Degollado, il defunto fondatore dei Legionari di Cristo? Un tombeur des femmes... Nelle università occidentali come nelle comunità parrocchiali delle zone rurali e indigene dell'America Latina, i Legionari predicano un'etica dell'economia ispirata più al liberismo cattolico statunitense che al terzomondismo dei teologi progressisti... Come già accaduto per Opus Dei e Comunione e Liberazione, la crescita tumultuosa dei Legionari è stata accompagnata da diffidenze e ostilità, come quella del capo del Sant'Uffizio, Ottaviani, bilanciata però dal favore di vescovi sudamericani e potenti cardinali."

Orioli, Alberto

"L'enciclica di Benedetto XVI «Caritas in Veritate» piomba sul tavolo del G-8 e nell'agenda dei potenti della Terra con tutta la potenza della rivoluzione della carità, con la forza disarmante, e lucidamente paradossale, dell'economia del dono."

Orlando, Federico

"con Il Vaticano e la Costituzione, prefazione di Francesco Paolo Casavola, il padre (Giovanni Sale) ci fa sapere per quali tourbillon di tortuose vie e aperti conflitti s'è arrivati a formulare la nostra Carta, nell'esplosiva materia dei rapporti tra stato e chiesa, famiglia e matrimonio, scuola statale e non statale, libertà religiosa e culti ammessi."
"dietro quest'ambaradam c'è il desiderio clericale, legittimo, di riportare i poteri fra i vari bracci della chiesa allo status quo ante Ruini. Negli anni ruiniani, la Cei s'è allargata parecchio, come si dice a Roma. In tema di informazione all'autorità competente sui procedimenti giudiziari, si è creata, con quegli «scambi di lettere e forse anche di intese» cui abbiamo accennato, una prassi, che l'ordinamento italiano non ha formalizzato con sue norme. Adesso, per rimuovere quella prassi e togliere l'«informazione» alla Cei e riportarla ad altra autorità (appunto, la segreteria di stato), il governo italiano si fa zelante promotore di norme."
"È il cardinale Martini. Nessuna sorpresa se anche oggi ci parla di chiesa povera e umile, del sacerdozio di uomini sposati (viri probati) e di donne (le diaconesse del Nuovo Testamento), di superamento dei tabù sessuali di Paolo VI, Wojtyla e Ratzinger (Humanae vitae), di comprensione per omosessuali piuttosto che di condanna, di preghiere insieme al credente di altra religione, di dialogo senza prevenzione col non credente, di non cercare sempre "il nemico", di rimuovere il morbo mentale dello scontro di civiltà. Cara signora, se sapesse che tifo ho fatto quel pomeriggio di qualche anno fa, io che non c'entravo niente, perché lo eleggessero papa."
La protesta laica non riguarda la religione, ma la politica dei privilegi. "A me liberale laico ma - crocianamente - non massone, immanentista ma non irreligioso (la "religione della libertà", e l'etica e la vita morale che ne conseguono), tutto ciò non piace. Non piace che la religione sia di nuovo trasformata in instrumentum regni dal grande fratello Ferrara o dal piccolo gollista Sarkozy"

Orlandoni, Giuseppe

"L'immigrazione è un tema complesso, non riducibile alla strategia della "mano pesante". Impedendo i ricongiungimenti familiari e ostacolando le richieste di asilo si contraddice la centralità dell'uomo su cui è fondato il cristianesimo"

Oschwald, Hanspeter

"«come mai un Papa si chiude al mondo esterno come fa Ratzinger? C'è un circuito chiuso. Cioè i gruppi attorno a lui stabiliscono il suo pensiero, e lui crede di ricevere da questi movimenti la vera idea del mondo, il che è sbagliato, perché loro non sono Chiesa, ma sono sètte. Lavorano per la propria organizzazione, e non per i credenti»."

Osservatorio Italia-razzismo

"Se svilissimo i segni della fede a semplici espressioni della nostra tradizione o della nostra identità storica, faremmo torto a tutti quelli che in tali segni credono davvero."

Ossicini, Adriano

"Non è la prima volta che vengo tirato in causa, più o meno autorevolmente, a proposito di un termine "cattocomunismo" non solo equivoco, ma oltretutto, non riferibile ad alcuna teoria politica...."
"Non mi illudo che si possa fare molto per cambiare questa deriva e questa perdita dei valori. Ma un tentativo pure va fatto in un mondo dai drammi quotidiani, almeno in un ricordo di quel "bambino" che, poi, ad un certo punto disse che bisognava amare il nemico, che pronunciò il discorso delle beatitudini, che dialogò con affetto con la prostituta, che disse "chi è senza peccato, scagli la prima pietra"..."

Ossola, Carlo

"In luogo di abolire il Crocifisso, occorrerebbe moltiplicare i luoghi di raccoglimento. Conosco almeno due luoghi - ma altri esistono certamente - nei quali questo convergere al centro di noi stessi nel raccoglimento e nella meditazione ha spazio proprio."
"Quello che preoccupa oggi, nel farsi di una coscienza europea, è che essa si fa - alla lettera - per "rimozione": toglie anziché aggiungere, rendere compatibile la pluralità, la ricchezza del molteplice; si invita a "decapare", eradere: il nostro continente, così procedendo, sarà desertificato di simboli; l'uguaglianza si farà per sottrazione, per neutralizzazione. La cultura europea sarà perfettamente incolore, insapore, asettica, liofilizzata; ci unirà l'invisibile, l'invivibile: il nulla."
"Mai Yahvé ha voluto una capanna, o «una casa di cedro»; quan­do infine il Tempio è stato costruito, esso è stato per sempre distrutto, per­ché Dio abita nel vento leggero, non qui o altrove ma si fa adorare «in spiri­to e verità». E ora ci tocca di leggere che gli eredi di quel Dio di deserto e di esilio, di tende e padiglioni e taberna­coli, di cammino e di rugiada, voglio­no costruire, pionieri del Far West, tre solide «capanne»!"
"Il fondamentale ruolo dei testi sacri quali sorgenti d'ispirazione della letteratura. In Italia manca uno studio che indaghi la continuità di questo rapporto, oggi divenuto meno stretto."
Il papa vuol far tornare la messa in latino: peccato che il testo sia pieno di lacune e calchi dal romanesco. "sarà dunque Tempo dello Spirito?
Verrebbe da sperare, se non fosse che lo Spirito non esortava a parlar latino ma si faceva intendere nelle lingue degli altri"

Ostellino, Piero

"La Chiesa, che condanna il peccato e perdona il peccatore pentito, ha commesso in passato... molti errori in materia di pedofilia ecclesiale. I reati andavano denunciati con coraggio, mentre varie forme di reticenza hanno contribuito a peggiorare la situazione. Tuttora gli atteggiamenti, spesso confusi e contraddittori, di alcuni rappresentanti del clero non aiutano a far chiarezza... Resta il fatto che non si può chiedere alla Chiesa di rinunciare a uno spazio autonomo di analisi e di giudizio, che è tutt'altra cosa dalla pretesa di sottrarre i propri membri all'imperio della legge."
"Assimilarlo alla religione - come ha fatto la Corte di Strasburgo e fanno certi nostri laicisti - è confondere la religione con la Chiesa come Istituzione secolare" (ndr.: grande è la confusione sotto il cielo: è da laicisti ritenere il crocifisso un simbolo religioso?)
"grande confusione sotto il cielo di Roma (lato Vaticano)" "La Chiesa difende la sacralità della vita. Ma, poi, si oppone a chi vuole evitare la condanna (anche a morte) degli omosessuali; difende gli embrioni, ma non milioni di uomini e donne perseguitati." ma " sotto il cielo del laicismo, la confusione è altrettanta"
"Come tributarista, non lo si discute; come ministro dell'Economia, le opinioni sono discordi; come filosofo, i giudizi sono preoccupanti e preoccupati. Preoccupanti, perché pare più un teologo medievale che lo statista di un Paese che di tutto ha bisogno tranne che il ministro dell'Economia si occupi della sua anima." "la religione non si preoccupa di tenere separati i fatti (l'essere) e i valori (il dover essere). (...) La convivenza di una pluralità di valori, nella società «aperta», liberale, ha come base la distinzione fra essere e dover essere." (ndr.; la convivenza in una società in cui c'è un pluralismo etico comporta il dialogo, il confronto, l'etica del discorso, il trovare quello su cui tutti di volta in volta convergono. Non separazione, ma distinzione tra diritto e morale)
"Per il Pd, «la libertà deve essere sostanziale e non puramente formale ». È l'anacronistica riedizione della convinzione dei marxisti che solo con l'abolizione dei rapporti di produzione capitalistici e la sconfitta della democrazia liberale sarebbe nata la piena libertà. In che cosa, poi, consisterebbe tale libertà «sostanziale» il Manifesto del Pd non lo dice chiaramente."
«L'individuo, lasciato al suo isolamento- dice a questo punto il Manifesto del Pd- non potrebbe più fare appello a quella straordinaria capacità creativa che viene non dal semplice scambio economico, ma dalla memoria condivisa, dall'intelligenza e dalla solidarietà, dai progetti di domani». E ancora: «Noi vogliamo non una crescita indifferenziata dei consumi e dei prodotti, ma uno sviluppo umano della persona, orientato alla qualità della produzione e della vita». Qui siamo alla traduzione dell'etica in politica, anticamera della dittatura. (ndr.: non è solo il veteromarxismo che si oppone ad una concezione individualistica della libertà puramente formale. Nella visione ebraico-cristiana - si vedano ad esempio le riflessioni di Armido Rizzi in proposito, presenti anche in questo sito - l'altro non è il limite all'esercizio della mia libertà, ma colui che mi interpella e chiama in gioco la mia libertà responsabile o solidale. Non mi sembra che una visione di questo tipo sia anacronistica o che comporti derive totalitarie...)
Più che un'intrusione della Chiesa nella politica c'è stata un'intrusione della politica nella Chiesa. La Chiesa è una istituzione morale, ma anche politica (ndr.: si sta parlando della chiesa come è o di come dovrebbe essere? la chiesa è una delle forze politiche in gioco e quindi di parte? l'unica parzialità evangelica non è forse quella del "beati i poveri"?)
Una posizione liberale doc. Per un liberale i DICO sono un'intrusione dello Stato negli affari privati degli Individui

Ottaviani, Marta

"Una brutta notizia per i cattolici in Turchia e un altro tonfo per il Paese nel suo cammino verso l'Unione Europea. Alla Chiesa-Museo di San Paolo a Tarso, nel Sud del Paese vicino al confine con la Siria, è stato negato il permesso per rimanere aperta come luogo di culto anche adesso che l'Anno Paolino è finito...."

Ottone, Piero

"In Italia, la libertà di stampa è stata abrogata in modo formale solo una volta, nel 1925... Ma quella era una dittatura dichiarata. Se ne può dedurre che la stampa e, da quando ci sono, radio e televisione siano sempre state libere, prima e dopo la dittatura ? Purtroppo non è così... Il concetto di libertà di stampa, in Italia, fu travisato: non consisteva, si disse, nel dire le cose come stanno, ma nel presentarle in tanti modi diversi, ciascuno a modo suo... Solo attraverso il tempo ci si è resi conto che l'informazione deve essere autonoma... Ma il progresso verso una libertà di stampa reale, non apparente, è stato interrotto e rovesciato in questi ultimi anni: ed è uno dei danni provocati dall'egemonia berlusconiana"
"Se vogliamo indicare il punto di partenza di una rinascita nazionale, non c'è dubbio che esso sia, lo dicono le persone di buona volontà in Italia e fuori, il ritorno al senso morale; la risalita etica, la sferzata che restituisca al Paese stima e fiducia in se stesso, e lo aiuti a uscire dalla sua profonda depressione."
"adesso il lavavetri, bene o male, campa, ha energie sufficienti per pulire il vetro della mia automobile. Se non può lavare vetri, che farà per campare? E´ l´ultimo quesito in ordine di tempo, per me. Per lui, probabilmente, è il primo, in forma piuttosto disperata"

Oubrou, Tarek

Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam. ""Non genera, non è generato", precisa una delle più importanti sure del Corano, la sura 112 detta "della purezza". Unico e perfetto, Dio è eminentemente trascendente."

Oubrou, Tareq

"Sopravviveranno spiritualmente solo i musulmani che sanno moderare, adattare, negoziare le loro pratiche con la realtà della società francese" "E' aberrante ridurre una donna musulmana al suo foulard; è espressione di ignoranza. Il foulard non è un oggetto cultuale, ancor meno un simbolo del sacro...."

Ouellet, Marc

Avevamo pubblicato nella rassegna stampa sia l'intervento di Stefano Ceccanti che l'intero intervento del primate del Canada da noi tradotto. Questa è la replica, sollecitata, del cardinale. Di seguito la risposta di Ceccanti su "l'Unità".
Di fronte al progetto di equiparazione tra coppie eterosessuali e coppie omosessuali che modifica la definizione di famiglia, il primate del Canada sostiene che i diritti delle coppie omosessuali sono già tutelati dalle norme giuridiche riguardanti le unioni civili (i loro DICO) e invita i parlamentari a votare secondo coscienza. (Ogni commento è superfluo. Il grassetto è ndr)

Ovadia, Moni

"A quante inutili vessazioni dovranno essere sottoposte le popolazioni rom e sinti perché la pavida ed imbelle Europa dia mano ad una legge vincolante per tutti i paesi comunitari che riconosca loro il pieno statuto di cittadini europei con il diritto di risiedere dovunque scelgano di farlo sulla base dello ius soli e nel rispetto delle loro specificità sociali e culturali?"
"Una nazione democratica, come l'Italia si fregia di essere, non dovrebbe permettere manifestazioni di odio o di discriminazione come quelle che hanno luogo nei confronti dei gay"
"le istituzioni religiose non hanno saputo cogliere le preziose opportunità offerte dal formarsi di società democratiche e aperte per farsi maestre di una spiritualità laica fondata sull'etica del primato della coscienza, della libertà, dell'uguaglianza della giustizia sociale, dell'amore"
"Speriamo che il riconoscimento della mia colpa apra loro gli occhi e i cuori."
" Con i fatti di Genova capii che l'antifascismo riguardava il mio tempo, come lo capiscono i giovani e i giovanissimi che oggi si iscrivono all'Anpi con la qualifica di antifascista."
"E' per avere osato coniugare un'identità particolare con diritti universali che l'ebreo nella storia ha pagato uno dei più grandi tributi di sangue e di sofferenza pagato da una minoranza. Oggi troppi ebrei sono disposti a negoziare quei supremi valori..."
"Era inevitabile che accadesse. L'insensato atto di pirateria militare israeliano contro il convoglio navale umanitario con la sua tragica messe di morti e di feriti non è un fatale incidente, è figlio di una cecità psicopatologica, della illogica assenza di iniziativa politica di un governo reazionario che sa solo peggiorare con accanimento l'iniquo devastante status quo...."
"La vicenda di Adro, paese del bresciano in cui ha avuto luogo la squallida storia della mensa scolastica negata per ragioni di morosità, è indicatore di un clima rabbioso, ammorbato da xenofobia e razzismo travestiti da buon senso..."
"È forse da uno sguardo umoristico sull'assurda pretesa di cambiare l'anima di un uomo con un gesto formalmente rituale che nasce questa celebre storiella."
"Il rigurgito di violenza razzista che abbiamo visto a Rosarno è il segno tangibile e vergognoso che la sottocultura della discriminazione nutrice della mentalità nazifascista è ancora viva. Leggi crudeli come quella che istituisce il reato di clandestinità si fondano sullo stesso presupposto di arbitrio della legislazione antisemita... la distruzione dei campi rom... Cosa fanno le istituzioni democratiche della pavida Europa contro questo schifo? E le istituzioni ebraiche?"
"Quanto tempo può sopportare senza reagire un essere umano schiavo, che lavora come una bestia, per poco più di un tozzo di pane, che vive nel degrado peggio di una bestia, che subisce violenze, ricatti, che viene violentato, abusato dal padrone e dalle mafie, che è privo del più elementare diritto, che non accede neppure alla dignità dell'esistenza?... E che dire degli imprenditori schiavisti? Perché non si propone contro di loro e la loro infamia la tolleranza zero?"
"I governanti della paura con la loro propaganda a favore dell'intolleranza sono riusciti nell'intento di fare regredire il nostro paese alla vergogna razzista..."
"è grave invece il fatto che i crociati di casa nostra invece di preoccuparsi dei valori cristiani universali si abbandonino ad una invereconda cagnara su questioni di lana caprina."
" È la peggiore delle malattie che colpiscono le religioni che li rende minacciosi: il nazionalismo, la peste di ogni spiritualità. Oggi gli ebrei festeggiano il capodanno, è una straordinaria occasione per ricordare che il messaggio della Torah è soprattutto un messaggio di giustizia, amore e fratellanza universale"
"La kabalàh dovrebbe essere un'intensa e rischiosa esperienza conoscitiva per accedere a livelli di comprensione più alta dei rapporti fra gli uomini e fra l'umano e il divino. (...). Ma il nostro piccolo mondo non apprezza né il rigore né il rischio e opta per le forme gastronomiche del sapere e della mistica. La kabalàh dunque non poteva non far gola a volgarizzatori e a dipensatori di promesse numeriche di redenzione economica (come la Cabala napoletana)." "La tendenza a credere che i numeri salienti o ricorrenti della nostra vita abbiano un potere taumaturgico è diventata ossessione collettiva."
"l'essere umano che trova la forza interiore di accogliere in sé la semina dell'esilio vede germogliare nell'humus della propria interiorità una nuova anima, ubiqua magari, tormentata, instabile, ma aperta e acutamente sensibile. Nello sfumare del significato dei confini, nello stingersi di ogni rigidità nazionale nasce una nuova consapevolezza e l'uomo esiliato si fa testimone del senso più autentico dell'universalismo."
"Perché mai i poteri del nostro tempo, dediti all'uso strumentale della cultura e dello spirito di solidarietà, dovrebbero avere un interesse autentico nei sentimenti umani più nobili?" " Noi abbiamo oggi più che mai bisogno di capire quale è la lezione di Irena Sendler. Lei si è dedicata con tutta se stessa all' «altro» che per secoli era stato criminalizzato con inaudita ferocia di pensiero e di atti, quell'ebreo che in Occidente molti - e non solo i nazisti - volevano cancellare senza pietà..."
"Il gravissimo peccato della sodomia, contrariamente a quanto potenti e chierici sessuofobi e omofobi hanno voluto raccontare e far credere, non ha nulla a che fare con il sesso, né etero né omo, ma riguarda il comportamento nei confronti dello straniero e del debole."
"Dalla relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Usa, Ottobre 1912"
Il rabbino Di Segni pur giustamente rivendicando l'unicità della shoà, sollecita il valore esemplare di quella immane sofferenza per esprimere solidarietà verso altre sofferenze, il professor Israel e altri come lui, ebrei e no, sacrificano al loro fondamentalismo filo israeliano ogni pur minimo e parziale apparentamento fra le sofferenze dei perseguitati. "
"Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo."
"Oggi - si dirà - gli ebrei sono amati rispettati e persino vezzeggiati. Ma i rom e i sinti? Gli omosessuali? Gli immigrati? Il loro 25 Aprile è ancora molto lontano. "
"la storia è cosa altra dagli schemi ideologici di comodo e che ciascuno si deve assumere le sue responsabilità."
"Noi atei, agnostici, liberi pensatori, diversamente credenti, cristiani e cattolici democratici saremmo disposti a batterci con tutte le forze per garantire a "quei cattolici" il diritto di vivere e morire secondo i dettami della loro fede, loro invece ci considerano miscredenti nell'errore quando non eretici."
"per riaffermare senza ambiguità il «nulla salus extra Ecclesiam», bisogna azzerare il significato della Shoah, ovvero negarla con qualche artificio dialettico. La palla passa nel campo di Benedetto XVI: o i lefebvriani o gli ebrei, tertium non datur."
"Noi, amici dei due popoli e per questo solidali con i palestinesi non contro Israele, ma perché Israele abbia un futuro di pace e non di gendarme di un popolo in una gabbia e di signore della distruzione, da lustri cerchiamo di spezzare le cecità di una visione ottusamente nazionalista e succube dei coloni più estremisti"
" Le responsabilità del tragico status quo non sono univoche, ci sono responsabilità dei paesi arabi, di parte della dirigenza palestinese, ma è mia persuasione che il bandolo della matassa stia nella classe politica israeliana che governa da quasi tre lustri"
un appello per la pace in Medio Oriente. "abbiamo anche imparato in tutti questi anni che gli obiettivi di pace, sicurezza e prosperità non passano attraverso l'uso della forza delle armi, ma attraverso l'adozione di scelte accettabili per entrambe le parti in causa e l'avvio di un processo di riconoscimento reciproco, del dolore dell'altro in primo luogo, che è il primo passo verso la riconciliazione."
"La responsabilità più grave, a mio parere, ricade invece su alcuni esponenti istituzionali delle comunità ebraiche italiane che, in cambio di quattro moine per il governo di Israele attualmente in carica, hanno deliberatamente ignorato la sarabanda revisionista o, al massimo, reagito con una cordiale tiratina d'orecchi."
"La barzelletta è questa: un vucumprà africano entra in un bar per proporre la sua mercanzia. Il proprietario dell'esercizio, appena ne percepisce la presenza, lo apostrofa con male parole e lo caccia dal locale a spintoni, fuori dalle balle brutto negro! Il malcapitato vucumprà reagisce, razzista! E il barista rabbioso, non sono io che sono razzista è lui che è negro! L'autore di questa barzelletta descrive quello strano ibrido di razzismo e di indignata permalosità, che caratterizza molti esponenti dell'attuale esecutivo che pretendono di avere la libertà di varare provvedimenti di stampo autoritario e razzista, ma trovano intollerabile l'essere accusati di razzismo ed autoritarismo."
"Questi governanti senza cuore, feroci per professione, vigliaccamente reazionari, lo marchiano. Sanno loro cosa significa essere trattati da criminali non per quello che si fa, ma per quello che si è? Sanno cosa vuol dire vedere sottoposto a queste pratiche ignobili il proprio figlio? No! Non lo sanno. Sono funzionari del privilegio, seminatori di paura. Non a caso se la prendono con i più deboli, i più indifesi come i rom, i sinti, i palestinesi, gli africani. Non hanno il coraggio di prendersela con i figli di camorristi, mafiosi, affiliati alla 'ndrangheta o alla Sacra Corona Unita." "È ora di mostrare una fermezza adamantina, ribadendo il senso profondo della democrazia come insegna la Costituzione. L'irrinunciabile ripulsa di ogni violenza ci deve chiamare ad opporci con fermezza alle pratiche violente della melassa dell'ipocrisia messe in atto da questo esecutivo malato di intolleranza e xenofobia."
"L'Europa si mostra indifferente alle sofferenze di esseri umani che cercano riparo dalla fame dalla disperazione e dalle violenze di guerre e dittature e per sovramercato, alla brutalità della condizione esistenziale in sé, aggiunge provvedimenti restrittivi....Grande civiltà il federalismo "polenta e osei", molto cristiana. La componente leghista esulta sia per la «Direttiva Europea sui Rimpatri» che per il rifiuto irlandese."
"L'antisemitismo è il socialismo degli imbecilli" "Bruciare bandiere è una prassi imbecille per esprimere un malinteso senso di solidarietà con le sofferenze del popolo palestinese, ma la solidarietà con quel popolo è sentimento nobilissimo, così come in una democrazia è legittimo proporre un boicottaggio, anche se quel boicottaggio non lo condivido. Illegittimo, imbecille e anche un po' fascista invece, è accusare di antisemitismo tutti coloro che criticano la politica di occupazione e di colonizzazione del governo israeliano nei confronti dei palestinesi."
  • Ricorderai! di Moni Ovadia in l'Unità del 26 aprile 2008
"chi non riconosce la differenza fra "i morti per odio e i morti per amore" - per dirla con le parole del grande sacerdote cattolico e partigiano David Maria Turoldo -, si astenga dal celebrare il Giorno della Memoria,"
"Il giorno della Memoria ha preso a ripetersi con cadenza regolare, uscendo da quel tratto di eccezionalità che lo caratterizzava nei primissimi anni. E ora siamo tenuti a confrontarci con alcuni problemi: i testimoni diretti, per ragioni anagrafiche, ci lasceranno ben presto e questo comporterà un incremento dell'aspetto celebrativo e la celebrazione cela sempre un'insidia, quella di trasformarsi nel ricettacolo della falsa coscienza. "
"Qui non si tratta né di religione, ne di fede, né di morale, e tanto meno di conflitto con la Costituzione. Qui si tratta di sacrosanti diritti e basta. Stupisce che autorevoli esponenti di una grande istituzione come la Chiesa Cattolica, ricca di culture, di organizzazioni e di uomini straordinari combattano una battaglia di retroguardia foriera di sofferenze morali e fisiche inflitte a persone che scelgono di amarsi a modo loro. "
"Questo popolo (ebraico) della domanda, che rimane aperta anche dopo che la bocca si è chiusa, era un ingombro insopportabile per un mondo brutale posseduto dal demone dell'odio...Oggi l'ebreo ha perso questi statuti; li cede in cambio di certezze, di confini, di forza, di status sociale autorevole. Un tempo l'ebreo era come lo zingaro, oggi lo zingaro è l'ebreo (ma per Ahmadinejad è l'ebreo che rimane ingombrante). Ma talora l'antico ingombro dell'ebreo si specchia negli occhi di un vecchio palestinese... L'ingombro dell'altro è sempre lì per parlarci, sta a noi ascoltarlo."
"Pagare le tasse non piace a nessuno in nessuna parte del mondo ma il sentimento di rivolta nei confronti del prelievo fiscale è più forte laddove è minore la coscienza del bene comune o bene pubblico"
"Il Levitico, uno dei libri del Pentateuco, contiene molti versetti memorabili, fra questi ve ne è uno che recita più o meno così: «Se trovi l'asino del tuo nemico smarrito, prendilo per la cavezza e riportaglielo». Strana indicazione quella del biblista"... Il biblista "vuole invitarci a non dimenticare mai che il nostro nemico, chiunque egli sia, non cessa di rimanere titolare della condizione universale di essere umano". Anche nel caso di Hamas...
Nonostante le dichiarazioni di don Gelimini sulla lobby ebraico-radical chic e le posizioni antisemite della pollaca Radio Maryja, occorre ricordare che "La chiesa del concilio ha affermato: «Gesù è ebreo e lo è per sempre». Papa Wojitila ha dichiarato:
«Auschwitz è il Golgota del 2.000». Dunque due millenni or sono salì sulla croce un giovanotto ebreo di 33 anni e venti secoli più tardi salirono su quella croce il popolo ebraico, quello zingaro, gli slavi, i menomati, gli oppositori politici, i testimoni di Geova, gli omosessuali. Tutti costoro costituivano il Cristo dei popoli. C'è una sola conclusione da trarre: ogni razzismo, antisemitismo, xenofobia e discriminazione sono perversione luciferina della retta via per ogni etica dell'uomo ma soprattutto per la parola del Vangelo."
Ecco cosa ci raccontano Odisseo ed Abramo: solo il viandante straniero ha la dignità di risiedere nella terra dell´universale umano. (ndr.: Mentre Ovadia cerca di cogliere ciò che accomuna Ulisse e Abramo, Filippo Gentiloni nel bel libro "Abramo contro Ulisse" contrappone i due tipi di itinerari, di chi cerca di tornare a casa propria, al sicuro, come Ulisse, e di chi parte senza ritorno, come Abramo).
Da qualche tempo la Chiesa cattolica, avvezza ad ad un esprimersi cauto e ponderato utilizza un linguaggio iperbolico, paragonando coloro che sostengono Dico, aborto, eutanasia, utilizzo delle cellule staminali per la ricerca scientifica e procreazione eterologa, alle orde di Federico Barbarossa. Nessuno vuole imporre nulla alla Chiesa Cattolica, ma è vero il contrario.
"è per me inaccettabile che principi morali religiosi, non negoziabili per chi aderisce ad una fede, siano imposti come principi assoluti a chi non è credente o a chi si riconosce in fedi diverse. Questa non è questione da politici di professione, né da religiosi per vocazione, ma attiene all'essenza della libertà stessa e dell'amore per il prossimo."

Oz, Amos

"Stupidità. In questa storia d'orrore e di tenebra, Amos Oz non vede molto di più della stupidità del male. «Sono abbastanza abituato a queste esplosioni d'insensatezza...». Qualcuna è riuscito a spiegarsela, qualcuna l'ha pure capita. Ma stavolta... "

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