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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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«Il sacerdote ha detto di essere stato frainteso» ... Allora è colpa dei giornali? «Certo, quelle dichiarazioni nella migliore delle ipotesi possono essere definite border line...»
"Forse a rendere così rumorose, quasi assordanti le nostre prese di posizione è il silenzio degli altri organi di stampa. Noi diciamo le stesse cose da anni, riservandoci libertà di giudizio abbiamo sempre mantenuto la medesima linea con tutti governi. Non abbiamo fatto sconti a nessuno, né a Prodi né a Berlusconi, giudichiamo i singoli atti del governo alla luce della dottrina sociale della Chiesa."
Nadotti, Cristina
"Il diritto serve a proteggere le persone, non le opinioni. La nostra non è un'iniziativa contro la religione, ma contro l'oscurantismo, e va considerata in un contesto più ampio di quello religioso o irlandese"
Suor Laura Girotto, salesiana fondatrice e anima di una missione ad Adua, commenta dall'Etiopia: «...È giusto dire che i preservativi non bastano a risolvere il problema, ma bisogna anche dare informazioni corrette». E in Africa le scelte sono spesso dettate da quello che anche la religiosa chiama «buon senso» piuttosto che dalla dottrina: «Non si può dire a una coppia di ventenni, di cui uno sieropositivo, che non dovranno più manifestare il loro amore anche attraverso la tenerezza. L'amore fisico non ce lo siamo inventato, ce l'ha dato il buon Dio...».
Dopo il silenzio in campagna elettorale via alla discussione. Alla Camera Alta tedesca risoluzione per punire per legge il suicidio assistito. "Due scenari diversi e due approcci opposti per la riapertura del dibattito sull'eutanasia in Europa."
Nahum, Daniele
Abbiamo letto l'articolo di Guido Guastalla e di Giorgio Israel, pubblicato sul Corriere del 26 novembre... Sarebbe importante ricordare ai due firmatari dell'articolo che non è stato il Rabbinato italiano a dare inizio a questa poco edificante querelle - che alla lunga rischia davvero di compromettere gli sforzi intellettuali e morali di eminenti personalità sia del mondo ebraico sia del mondo cattolico -, ma il Papa con la sua decisione."
Naïm, Mouna
"Il cardinal Sfeir non ha ancora compiuto 87 anni. Sempre arzillo, questo figlio della montagna - è originario della località di Rayfoun nel Kesrouan -, detentore di una laurea in filosofia e in teologia, non si accontenta di essere il capo spirituale dei maroniti di Antiochia e di tutto l'Oriente, suo titolo ufficiale. E' un personaggio politico, come tutti i suoi predecessori dal XIV secolo."
Nancy, Jean-Luc
"Le Beatitudini, tutte insieme, sono l'amore. E l'amore cristiano, è un paradosso completo. È l'impossibile per eccellenza e, al contempo, come dice Freud, è la sola risposta che sia all'altezza della violenza umana... Che cosa chiede l'amore se non una purificazione del cuore? Una purificazione delle mie attese affinché io possa vedere l'altro come altro"
"il giusto e l'ingiusto si decidono sempre nel rapporto con gli altri. Nel giusto e nell'ingiusto, si tratta degli altri e di me, ma sempre di me in rapporto agli altri." " La giustizia esiste, dunque, solo in rapporto all'altro. Ecco perché farsi giustizia da sè non ha alcun senso" " Possiamo però distinguere facilmente alcuni elementi di ciò che è dovuto a ciascuno: ognuno ha il diritto di vivere, e quindi deve avere i mezzi per vivere; ... ognuno ha il diritto di essere istruito; ... ognuno ha diritto alla salute, e dunque a poter essere curato, e ognuno ha questo diritto anche quando un destino che si potrebbe chiamare, forse, ingiusto, lo ha fatto nascere con un handicap... non vi è modo di chiudere la lista di ciò che è veramente dovuto a ciascuno."
Naouri, Aldo
Il Decalogo (6/10). La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Non commettere adulterio""Il desiderio di fare coppia, così come l'adulterio e lo scioglimento delle coppie, rinvia alla storia degli individui. ... alla prima esperienza di coppia che segna ogni individuo in maniera indelebile: la coppia che ha formato da neonato con la propria madre."
Napolitano, Matteo Luigi
"Che non si tratti di opera apologetica lo si desume dall'inedito diario di padre Graham, nella pagina decisiva in cui racconta la nascita del volume con le carte sul 16 ottobre 1943, il giorno del rastrellamento degli ebrei romani da parte delle SS, annotando che i documenti importanti ci sono tutti."
Mentre lo storico Napolitano difende l'operato di Pio XII a favore degli ebrei, Miccoli mantiene un atteggiamento più problematico.
Naser, Teycir Ben
Nadia Lamarkbi, giornalista al Courrier de l'Atlas, è l'iniziatrice del collettivo "La giornata senza immigrati - 24 ore senza di noi", prevista per il 1° marzo. "Molte persone non sono disposte a perdere una giornata di salario, questo è certo. Ma siamo fiduciosi. Questa giornata sarà un successo se nelle strade, nelle aziende, nella metropolitana, a scuola, si sentirà che c'è qualcosa che non va, che una parte della popolazione manca. Vogliamo che la gente ci pensi."
Naso, Paolo
"Molte Chiese protestanti, sia in America che in Europa, hanno accettato di misurarsi con un tema complesso come quello dell'omosessualità. Tema etico certamente tra i più difficili e carico di implicazioni ecclesiologiche"
"la «resistenza di Famiglia cristiana» indica che nel mondo cattolico esistono voci diverse e dissonanti su temi di rilievo come il rapporto con il potere politico, l'etica pubblica e privata, l'immigrazione, l'ecumenismo, il dialogo con l'islam." " Dietro le polemiche sul «moralismo» di certi settori cattolici c'è insomma il sostegno al premier"
Non si può trattare in una trasmissione televisiva il tema delle migrazioni, specie in un'area calda come quella del comune calabro. Lo ha deciso la Rai, intervenendo su una puntata di Protestantesimo. Paolo Naso, autore del servizio, racconta com'è andata.
"In questa occasione, insomma, le gerarchie cattoliche hanno rinunciato ai loro toni classicamente felpati per adottare il linguaggio popolare ed estremo di certa cultura politica che in generale criticano." "Gli evangelici si sono così ritrovati pressoché soli ad apprezzare la sentenza, non di rado accomunati e intenzionalmente confusi con gli atei, i razionalisti, i relativisti, insomma con quanti attenterebbero all'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa." Gli evangelici non sono riusciti a comunicare che la croce non può essere una bandiera dell'identità occidentale, che gli spazi pubblici sono pubblici; che il pluralismo culturale e religioso è un valore per la democrazia
"Un no secco al pacchetto sicurezza, convinto e motivato sia sul piano giuridico che su quello teologico. E' questo il messaggio più forte lanciato dal Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si conclude oggi a Torre Pellice" "l'impegno per gli immigrati costituisce la frontiera avanzata di un ecumenismo che su altri piani - bioetica, ora di religione, laicità dello Stato - si fa più difficile."
Il tempo della retorica - della grande retorica del cambiamento e della speranza - è finito e per Barack Obama è iniziato quello del governo e quindi anche di decisioni complesse e difficili. "Dopo gli anni della religione della paura, sembra venuto il tempo della religione della speranza. Lo diceva già Martin Luther King: «Un giorno la paura bussò alla porta. La fede andò ad aprire. E non trovò nessuno»."
Come è successo nelle elezioni del 2000 e del 2004, anche a novembre prossimo il "fattore R" come religione avrà un peso fondamentale sui risultati delle presidenziali. Questa volta, però, il «voto di Dio» potrebbe premiare il primo candidato nero della storia degli Stati Uniti, il senatore dell'Illinois Barack Obama, cristiano convinto e fedele praticante della United Church of Christ.
"King (era convinto che), oltre che dalla linea del colore, gli Stati Uniti erano divisi e segregati da quella della povertà: e allora quel fronte delle coscienze che negli anni '50 e nei primi '60 aveva visto bianchi e neri marciare insieme per la desegregazione e per i diritti civili, doveva misurarsi in una nuova battaglia politica e morale contro la povertà." "Obama ha intuito la forza e l'attualità del messaggio di King e ha ripreso alcuni temi della sua iniziativa politica, ne ha assunto la retorica, le metafore, la passione per le citazioni bibliche:"
Una presentazione delle caratteristiche delle chiese di appartenenza dei candidati alla presidenza USA. La chiesa di cui Obama è membro "è stata la prima chiesa massicciamente bianca a consacrare un pastore afroamericano, già nel 1785; la prima ad aprire al pastorato femminile e quindi a consacrare una donna al ministero, nel 1853; la prima a consacrare un pastore apertamente gay, nel 1972, e la prima a sostenere una legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, nel 2005.
Prima di cadere sulla politica estera, il governo Prodi è andato avanti e, alla fine, ha elaborato un progetto che regolamenta le unioni civili. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica non erano mai giunti a un livello di criticità così alto. Si consolida la strategia ruiniana dell'intervento diretto della Cei sulla scena politica. Una strategia ad alto rischio
Il direttore della rivista "Confronti" lamenta il deficit di laicità nel nostro paese e l'affidamento alla chiesa cattolica della promozione dei valori. Viviamo ormai in un paese in cui sono presenti culture e religioni diverse e solo la laicità consente una convivenza. Possibile che protestanti, ebrei, ortodossi ecc. non abbiano nulla da dire?
Natale, Maria Serena
"Chi ha subito le violenze accusa il Pontefice di aver sorvolato sul ruolo del Vaticano in decenni di insabbiamenti sottolineando invece le responsabilità dei singoli, figure di secondo piano" "Di «cammino lungo e doloroso» ha parlato in serata l'arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin, capofila dei progressisti negli schieramenti che si sono delineati in questi mesi nell'episcopato nazionale. «Questo cammino potrà dirsi compiuto solo quando la nostra miseria umana incontrerà la pietà liberatrice di Dio»"
"La scorsa settimana in Vaticano Papa Benedetto XVI ha incontrato i vescovi irlandesi e riaffermato con forza la linea della «tolleranza zero» sulla piaga dei preti pedofili. Alle vittime non è bastato. Chiedevano che la Santa Sede facesse proprio il contenuto dei rapporti Ryan e Murphy, che si assumesse la responsabilità di decenni di omertà e insabbiamenti, accogliesse le dimissioni [dei] vescovi accusati di aver coperto gli abusi"
"Martin Amis, ex enfant terrible della letteratura britannica... [definito] per le posizioni nette... sul fondamentalismo islamico, razzista e reazionario. «Nella mia visione non c'è nulla di riconducibile al concetto di razza... Gli incroci tra culture sono un punto di forza ma detesto il fondamentalismo di matrice religiosa, sia esso islamico, ebraico o cristiano...» Per Amis enfatizzare la diversità dell'altro rischia di far perdere di vista la dimensione universale di principi sui quali non può esserci compromesso... «la speranza sta nell'educazione, nella cultura che potenzia la consapevolezza e l'indipendenza di giudizio. La scrittura è importante se contribuisce a questo processo di emancipazione»"
Natalicchio, Paola
Zanotelli: ""Non avremo pace se non ripensiamo al nostro stile di vita, in Italia e nel mondo. Il 20% della popolazione divora l'80% delle risorse. È questo scandalo che determina la guerra tra i ricchi e i poveri. E in questo senso la battaglia per l'acqua pubblica è una battaglia per la pace""
Natoli, Aldo
"il modo di rapportarsi degli uomini tra di loro può essere pensato come «legame sacro» e perciò nei termini di un religare. Per quanto la cosa possa sembrare strana, vi può dunque essere un clericale non credente e un laico religioso che pensa e vive le relazioni tra gli uomini nel segno del rispetto e della reciprocità."
Natoli, Salvatore
Un terreno di confronto possibile yta credenti e non credenti è "il prendersi cura". Invece "sui temi estremi della vita e della morte ora la Chiesa presenta il diritto naturale come valore assoluto, mentre per una lettura 'laica' ciò rimane un nodo controverso " "A mio giudizio, compito della Chiesa è la pastoralità: produrre convinzione, entrare nelle coscienze piuttosto che in politica. Penso alla capacità di attrazione di una persona come il cardinale Martini, che suscitava una domanda di spiritualità"
"I cristiani in verità non sperano ma credono. Sperano in ciò che è impossibile agli uomini e possibile a Dio.... La speranza è un dono ambiguo: è l'ultima possibilità concessa agli uomini, ma può essere anche l'estremo inganno utile solo a far sopportare loro i mali senza immediatamente perire (Esiodo).... La speranza cristiana è certezza di un mondo futuro riscattato dal dolore e dalla morte, è fiducia in Cristo, l'affidabile.... Per chi non crede il futuro è nelle sue sole mani. Il cristiano al contrario non tende ad impossessarsi del futuro, ma attende il futuro di Dio che gli viene incontro.... Ma quando il Signore verrà bisogna essere preparati. Ebbene, è proprio la perseveranza che accomuna credenti e non credenti anche se con diversa motivazione. È nella fedeltà al presente che si prepara il futuro. E se un Dio darà compimento alle opere dell'uomo ne saranno di certo partecipi tutti coloro che hanno contribuito a rendere migliore il mondo....gli uni e gli altri possono operare insieme per consegnare alle generazioni future un mondo migliore di quando a loro tempo vi sono entrati. La speranza così intesa non è perciò pigra attesa, ma è lotta per eliminare il male"
"la purezza della fede cristiana è stata, fin dall'inizio e inevitabilmente irretita nel gioco degli interessi. Per altro, quando si è minoranza si rivendica la libertà, quando si è maggioranza s'invoca la verità."
Nava, Massimo
"Le riflessioni di Amin Maalouf su crisi di coscienza e assenza di rotta. «...di quale democrazia parliamo? Quella che rappresenta la volontà popolare dei cittadini o quella in cui i cittadini sono prima di tutto elettori, consumatori, telespettatori, militanti, internauti? ... L'Occidente ha preteso di esportare democrazia, ma ha esportato conflitti... L'Occidente ha la possibilità di ristabilire credibilità e legittimità morale, mostrandosi finalmente fedele ai propri valori... Gli immigrati sono i naturali intermediari della relazione fra l'Occidente e i Paesi di provenienza, ma all'immigrato occorre dire: lei può diventare pienamente uno di noi, senza rinnegare se stesso!»"
"Dalla Francia laica e da una società sempre all'avanguardia in termini di comportamenti sociali e mentalità arriva infatti un messaggio di attaccamento a valori condivisi e bisogno di regole quando sono in gioco dignità umana e significati ultimi della vita.
"Alle dichiarazioni del cardinale Angelo Bagnasco ha risposto ieri il portavoce del ministero degli Esteri che, in sostanza, ribadisce la posizione del governo francese: «Non abbiamo mai detto che il preservativo sia l'unica soluzione del problema. Ce ne sono altre: l'assistenza medica, l'assistenza sociale, i test per individuare la presenza del virus, il sostegno psicologico. Ma il preservativo fa parte di queste risposte. Tutti i discorsi che vanno in una direzione diversa, per di più fatti da una persona di enorme influenza, vanno contro l'interesse della salute pubblica»."
"La Francia laica ha reagito con durezza alle parole di Benedetto XVI sull'uso del preservativo, parole che imbarazzano anche ambienti cattolici, toccati dalla vicenda del vescovo negazionista Williamson. Ma la protesta è dilagata in diversi Paesi europei e in serata la Commissione europea ha preso posizione: «La funzione dei preservativi è scientificamente provata e per questo la Commissione sostiene la loro distribuzione», ha detto il portavoce del commissario agli aiuti umanitari Louis Michel."
"Difficile comprendere che cosa possa davvero significare in questa Francia figlia della Rivoluzione, cartesiana e pragmatica - l'affermare che «ciò che ha fondato la cultura dell'Europa - la ricerca di Dio - resta il fondamento di ogni vera cultura »."
Un prete francese riscrive la storia dell'Olocausto in Ucraina. I testimoni: «Sul bordo della fossa era stata sistemata una scala. Ad uno ad uno, completamente nudi, scendevano i gradini e si sdraiavano sui corpi di quelli che erano stati uccisi prima di loro»
Navarro-Valls, Joaquìn
"secondo Benedetto XVI, la fede possiede un primato assoluto nel definire l'essenza del cristianesimo. Solo mediante il credere, infatti, è possibile entrare nel mistero ultimo e inesauribile della verità. Il dialogo tra le diverse confessioni, unito al confronto culturale con i non credenti, è reso possibile invece dall'esistenza di un unico orizzonte razionale comune tra le persone... Negli ultimi mesi... si è aggiunta una nuova linea del suo magistero: la grande riflessione sul male morale."
Navarro Valls, Joaquin
"Un primo tipo di opzione politica sbagliata è giudicare le religioni come dei fatti puramente culturali... Una seconda linea sbagliata è quella di considerare positivo della religione soltanto il valore d'identità collettiva che essa manifesta... Questa modalità... molto diffusa attualmente, genera... una contrapposizione con le altre confessioni minoritarie, considerate minacciose... la politica ha il compito di occuparsi di religione, ma deve farlo su di un piano non esclusivamente culturale, ma antropologico."
Navarro-Valls, Joaquìn
"Vide una signora, anziana e sola, un poco separata dalla folla. Era seduta su qualche cosa: evidentemente non poteva alzarsi e avvicinarsi al Papa."
"Certamente, nulla potrà distogliere l'emozione e la vergogna che si prova davanti a queste rivelazioni recenti rilevate dalla Chiesa, anche quando si riferiscono a fatti compiuti decenni fa e magari coperti da gravissime forme di omertà... Evitiamo, però, di cadere nel tranello dell'ipocrisia... e l'insincerità: ossia di concentrarci sul limitato numero di casi di pedofilia accertati nella Chiesa cattolica, non aprendo invece gli occhi davanti al dramma di un'infanzia violata e abusata molto spesso e dappertutto, ma senza scandalo."
"La risposta specifica alla domanda relativa alla santità di Giovanni Paolo II direi che non si allontana molto dell'idea che la gente si è formata di lui. Karol Wojtyla era nel privato esattamente come lo si vedeva in pubblico: un uomo innamorato, un cristiano che guardava oltre se stesso."
«È merito di Gorbaciov se a Berlino non c'è stato un bagno di sangue come a Budapest nel 1956 e poi nella primavera di Praga. Alla caduta del Muro mi colpì il silenzio del Papa, come se già lo sapesse»
"Il Berliner Mauer è caduto proprio vent'anni fa, esattamente il 9 novembre del 1989... È sempre singolare costatare come la considerazione degli avvenimenti cambi nel tempo... La mia generazione si era talmente abituata all'Europa divisa in blocchi... Aver vissuto la parabola del Novecento, con le sue crudeltà e i suoi paradossi, rendeva, tutto sommato, abbastanza naturale tollerare la contraddizione di quella barriera nel cuore della Germania e al centro dell'Europa..."
" Il valore aggiunto sarà, in definitiva, la vastità culturale dei discorsi di Benedetto XVI, dai quali affiorerà il senso autentico del suo impegno razionale nei tre campi che fanno da cornice a questo viaggio: una maggiore intesa tra i cristiani; un più congiunto sodalizio spirituale tra i monoteismi - cristianesimo, ebraismo e Islam -, e l'inizio di una definitiva comprensione reciproca tra i due popoli del Medioriente"
"È, invece, in ragione di ciò che l'essere umano è in quanto tale che si misura la pretesa assoluta della comunità internazionale di non poter tollerare discriminazioni e violazioni personali di nessun tipo. È, infatti, l'antropologia e non la politica che definisce chi è l'uomo. E fin quando non si tornerà ad un'universale condivisione in merito al "bene umano" come tale, sarà inutile ratificare leggi e accordi che varranno fin quando converrà ai governi, lasciando stare le cose come sono e per sempre nella loro costante ingiustizia."
"Una vera democrazia si alimenta dalla libertà con cui i leader spirituali possono esprimere le loro visioni del mondo, sulla vita e sulla morte, senza dover richiedere particolari autorizzazioni né politiche né opportunistiche. Soltanto, infatti, laddove i rabbini, i muftì, il Papa o il Dalai Lama possono esprimere liberamente alle coscienze i loro messaggi, viviamo in un contesto veramente democratico." (ndr.: la piena libertà di espressione non va però disgiunta dalla libertà di critica)
"Sembra che l'anno in corso sia veramente dominato dalle questioni della bioetica. ... altri casi mettono in discussione riferimenti etici alla base del modo comune di pensare, oltre che della nostra civiltà. Qualche settimana fa una donna di Vigevano ha espresso il desiderio di avere un figlio da un uomo in coma, malato di una grave forma di tumore cerebrale... Ci troviamo continuamente davanti a casi in cui ad agire sono persone che non hanno più o non hanno ancora la capacità di esprimere la propria libertà... Davanti alla pretesa di chi dice, come in questo caso, che il voler avere un figlio era la volontà originaria di quella persona oggi in coma, si deve considerare che ciò equivale a ritenere che egli fosse talmente convinto di volere una cosa del genere da sentirla come una necessità valida per sempre, quindi non più realmente libera. Se, invece, si vuole riconoscere la libertà di qualcuno, si deve accettare che essa può valere al presente solo quando la persona è cosciente e responsabile, e mai concessa ed espressa da un altro in un altro tempo e contesto."
"Rimane, perciò, molto importante ribadire con forza il portato etico della sinistra (combinazione interessi individuali con uno scopo comune) rispetto al pragmatismo della destra (solo combinazione interessi individuali) - nonché il comune orizzonte liberale delle due scelte - , distinguendolo da ogni forma surrettizia di perbenismo"
"Vedere che in Italia è permesso a dei musulmani di praticare l'Islam, davanti ad una cattedrale cattolica, smuoverà certamente le coscienze di molti musulmani di tutto il mondo a riconoscere almeno in parte quegli stessi diritti mai concessi alle minoranze cristiane ed ebraiche. E se ciò avverrà, non sarà certo perché gli stessi diritti sono negati anche dalle nostre democrazie avanzate. "
"Il rilievo, da un lato, del duplice valore umano e trascendente, che è proprio di ogni persona umana, e, dall'altro, del carattere vincolante della dimensione familiare, come struttura portante del processo di generazione materiale e di crescita spirituale di ogni individualità, sostengono insieme un'architettura filosofica dell'umano che precede e presiede ogni valutazione specifica e ogni contributo determinato della scienza e della tecnica"
"E se la vita personale, nei suoi gradi, è diversa da quella di ogni altra specie, ciò significa che nessuno di noi può essere personalmente responsabile della morte di un altro senza essere moralmente imputato di omicidio. Se, infatti, qualcuno desidera morire lo faccia pure, ma non chieda a qualcun altro di aiutarlo per legge, perché egli non sarebbe complice di un suicidio, ma autore di un omicidio legalizzato."
Il principio ispiratore della politica di Reagan era la vittoria dell'Occidente, mentre quello di Wojtyla era l'autocoscienza nazionale dei popoli slavi, schiacciati nel loro essere dal totalitarismo sovietico
"Zapatero pone di nuovo al centro della prospettiva politica non gli interessi, ma le idee ... Per spiegare la sua iniziativa, egli utilizza il lemma spagnolo "Ideas", facendolo diventare un acrostico dantesco che raccoglie nelle iniziali i cinque valori centrali del suo socialismo futuro: uguaglianza, diritti, ecologia, azione e solidarietà." "L´assenza dell´idea di democrazia tra le "Ideas", in ogni caso, è particolarmente grave. ... Democrazia significa pluralismo, rispetto degli altri, tolleranza, valorizzazione delle differenze."
"Quando, alla fine, ad ispirare politiche repressive non è più la sanzione di un reato ma la discriminazione di un gruppo, si va verso una deriva molto pericolosa, destinata al porto sicuro della violenza reazionaria. Una persona, come si diceva, non riceve di fatto la propria dignità dalla cittadinanza, ma dall'appartenenza al genere umano. Per questo non è possibile togliergli dignità di cittadino senza compiere una violazione grave anche dei suoi diritti di uomo e di persona." "La questione della sicurezza è legata in modo stretto, dunque, alla conoscenza dei doveri. E tale aspetto impone proprio un'attenta politica di formazione pubblica della cittadinanza, di educazione civica generale."
"La scelta dell'aborto da parte di una donna è, in definitiva, la drastica e tragica conclusione di un rifiuto radicale della positiva superiorità della vita rispetto al nulla, prima ancora di essere la scelta di privare della vita a qualcuno"
"Innanzitutto, l'invito è stato rivolto al Papa in modo un po' maldestro, con una formalizzazione del Rettore non ancora convalidata dal Senato Accademico. Poi, attorno alla presenza del Papa, si è inserita una lotta politica interna all'Università stessa che, probabilmente, avrebbe trovato altri modi per manifestarsi, diversi da questo, ma che ha potuto utilizzare un evento certamente di primo piano come occasione perfetta per ottenere i propri scopi." L´autonomia della ricerca è sacrosanta e c´è da sette secoli. Questa volta è mancata la capacità di ragionare fuori dalle ideologie.
"vivere in uno Stato democratico ...coinvolge e reclama una condivisione vasta di valori partecipati, come la libertà dei cittadini e la loro espressione reale nella società." "Oggi molti rilevano presente nel corpo sociale una crisi di questa idea di uguaglianza (tutti i cittadini godono originariamente di un eguale diritto alla libertà), che si esprime con atteggiamenti di discriminazione e d´intolleranza verso le minoranze". Ma che "tutti i cittadini hanno uguale dignità vuol dire che hanno qualcosa in comune e non tutto". Inoltre il "principio di uguaglianza è il fondamento di una serie molteplice di differenze". Sono così escluse non solo le discriminazioni ma anche la distruzione di differenze naturali, quali quella sessuale. "Distinguere quanto è naturale da quanto in politica è negoziabile non è una scelta facile in democrazia, ma è l´unica vera scelta non democratica necessaria per la vita della democrazia stessa." (ndr.: le differenze "naturali" non sono così nette, maschile e femminile sono presenti in ciascuna persona... l'unità è più grande delle differenze, e le differenze sono più complicate di quanto non appaia... non è pertanto così scontato distinguere il "naturale" dal negoziabile)
"non esiste qualcosa di paragonabile alla speranza, proprio perché si tratta di un atteggiamento che non si commisura dentro un calcolo, ma dentro la dedizione completa che ci rivolgono altri. Noi riusciamo a stare bene nella vita, solo quando esiste nel nostro animo la felicità che deriva dalla consapevolezza di vivere grazie al nostro prossimo.
Il Papa esprime così, al di là delle molteplici negazioni di senso offerte dalla cultura contemporanea, il senso autentico della speranza come un dono inatteso che non possiamo produrre da soli, ma che possiamo solo ricevere dall´Altro."
"Il senso ultimo del lavoro, quindi, non riposa tanto in ciò che dal lavoro si può ottenere, ma da ciò che possiamo divenire noi stessi e da ciò che possiamo migliorare degli altri."
"il lamento interiore di Madre Teresa, quel lamento che lei indirizza proprio al Dio che la sua sensibilità si rifiutava di "sentire", metta davanti alle coscienze di tutti quanto impervio si fa alle volte il cammino che porta ciascuno alla realizzazione della propria autenticità."
"il terrorismo in quanto tale rappresenta una estensione della logica di guerra, con nuove tecniche, verso nuovi obiettivi, per colpire i civili in modo indiscriminato...Il fatto, poi, che l´obiettivo terroristico oggi sia sostenuto da un´ideologia di natura religiosa non altera minimamente la considerazione generale ... (per Carl Schmitt) la religione può sempre diventare un fattore politico quando è capace di indicare con chiarezza un nemico da eliminare...questa considerazione... descrive esattamente il limite che separa l´autentica religiosità da una sua trasformazione degenerativa in ideologia"
Ritratto del Papa, alla vigilia del suo 80esimo compleanno e del primo anno di pontificato
Nebel, Johannes
Benedetto XVI rievoca la figura del cardinale Leo Scheffczyk e il clima irrequieto degli anni Sessanta. «Cresceva la confusione nella Chiesa, era a rischio la vitalità della fede. Dovevo osare di più»
Negri, Luigi
"«Il giustizialismo delle denunce della stampa cattolica non fa fare un passo avanti nella soluzione dei problemi del Paese, serve solo a far vendere qualche copia in più a qualche settimanale»... «Ci vuole una cultura diversa che nasce dall'educazione.»" (ndr.: possibile che dia così tanto fastidio l'indignazione? proprio il vescovo emerito Bettazzi ricordava in un articolo che abbiamo inserito il 3 agosto, che "se guardiamo alle attività di questo governo, dobbiamo concludere quanto esso sia contraddittorio con questa veramente "non negoziabile" qualifica del cristiano, dal rifiuto degli immigrati...)
"La posizione sull'omosessualità è un dogma? «No, però c'è una convinzione profonda della Chiesa, la concezione della morale cattolica ritiene che certi comportamenti siano gravemente scorretti dal punto di vista etico»." (ndr.:1) perché ritenere un ripensamento sulle persone omosessuali un cedimento alla mentalità laica intollerante? Anche all'interno della riflessione morale c'è chi propone - si veda l'intervento di Giannino Piana su "Credere Oggi" - il superamento di una visione naturalistica fissista, sottolineando che l'unità del genere umano è più importante delle differenze sessuali e che la relazione viene prima delle differenze in cui si esprime e proponendo quindi una diversa valutazione della relazione omosessuale. 2) Non mi sembra molto logico criticare di intolleranza chi propugna la tolleranza))
C'è una distinzione invalicabile tra fede e Stato. Chiesa e governi non devono interferire reciprocamente. Lo afferma il vescovo di San Marino-Montefeltro. "L'assunzione della religione come competenza della società e dello stato distrugge la sostanza etica e personale della religione a prescindere dal fatto, poi, che i totalitarismi moderni e contemporanei nati sulla base del laicismo hanno, ad un certo punto, gettato la maschera, rifiutato la stessa religione civile o dello stato erigendo lo stato a religione." " E' improponibile, oggi, rimettersi nelle braccia di questa rovinosa collusione fra stato e religione (...) L'Occidente ha al suo centro non la società o lo stato ma la persona, con la sua dignità, la sua libertà; quindi, al centro quella libertà di coscienza che si esprime in tutte le forme dell'espressione umana ma, significativamente, nella libertà della scelta religiosa." "La strada maestra è un'altra, è quella della tradizione laica e cattolica dell'Occidente che ha, oggi, di fronte a sé la possibilità di essere riattualizzata, rivissuta e riproposta."
Negrotti, Enrico
"Per la prima volta verrebbe affermato il principio secondo cui sulla base del consenso - e nel caso particolare di un consenso del tutto presuntivo - un individuo potrebbe eliminare qualsiasi condizione necessaria all'esistenza di un altro individuo"
"Dalla Fnomceo è stato diffuso un comunicato che segnala il favore dei medici verso «l'impianto tecnicoscientifico, giuridico e morale» della legge 194, affermando la «necessità» di introdurre anche la pillola Ru486" "Peccato che tale «documento», se presentato come posizione ufficiale della Fnomceo, sia «sostanzialmente un falso»."
Neirotti, Marco
"la Storia che da domani si respirerà nel nuovo sito si fonda su una convinzione: d'accordo occuparsi del singolo in difficoltà, ma il singolo non è soltanto l'acquirente dello sciagurato che vende eroina (oggi, più cocaina, anfetamine, sintesi chimiche sempre più alterate), il singolo è il terminale di un crimine organizzato potente, mescolato ai poteri economici e politici... mafie come la 'ndrangheta che... ha un incasso annuo di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo"
«Tutti i poveri sono i nostri padroni. Sono Gesù, non una sua immagine»
«Terremo questa Bibbia sempre con noi. L'avevamo chiesta. E quando i rapitori ce l'hanno consegnata è stato un momento profondo. Era importante per noi, come le medicine di cui non potevamo fare a meno».
Nellson, Brett
"Negli anni '90, la tecnica delle scuse come tecnica di governo ha avuto i suoi pionieri fra i leader dei paesi più potenti e liberisti del mondo." "Ovviamente questi gesti di contrizione pubblica sono importanti perché cambiano la percezione del significato di eventi passati e il modo in cui se ne può pubblicamente parlare. Tuttavia, le scuse restano pur sempre un gesto del sovrano."
Neri, Demetrio
"L'idea (la sentenza della Cassazione) che la ispira è che le persone siano libere di decidere su se stesse e possano essere rispettate anche quando non sono più capaci di farlo. Le resistenze e i ritardi dimostrano invece che non è vero affatto che l'autonomia individuale e l'autodeterminazione siano valori condivisi da tutta la società." " Su moltissimi temi che hanno a che fare con la bioetica, l'etica sessuale, quella riproduttiva i cattolici di fatto non seguono più l'insegnamento della Chiesa. E non hanno neanche l'obbligo di seguirli, perché si può essere buoni cattolici senza credere che l'embrione è persona o che la contraccezione sia un male. Tutto questo erode il consenso sociale delle gerarchie cattoliche. Io credo che siano consapevoli di aver perso la battaglia ma resistano un po' sulle trincee che ancora si prestano ad essere difese"
Neuhaus, David
"I cattolici di lingua ebraica vivono all'interno del popolo ebraico nella società israeliana. La loro esistenza è basata sulla loro appartenenza alla Chiesa e al loro amore per essa, e la loro vicinanza (in certi casi anche la loro appartenenza) e il loro amore per il popolo ebraico. È naturale... che l'appartenenza a questi due mondi possa essere talvolta straziante... "sentire" sia con la Chiesa sia con Israele e cercare di essere un ponte tra i due, e talvolta vivere... la divisione dolorosa... "Il papa avrebbe potuto fare di più?" La domanda è insieme legittima e comprensibile, tuttavia forse non c'è risposta umana a questa domanda. Dio solo può sapere se ha effettivamente fatto ciò che poteva fare."
Neusch, Marcel
"Cofondatore della rivista cattolica internazionale Communio, uno dei suoi temi preferiti è il legame indissolubile tra ragione e fede."
"Con Edward Schillebeeckx, nato ad Anversa (Belgio) nel 1914, scompare uno degli ultimi grandi della teologia del 20° secolo... Per padre Schillebeeckx, Gesù è effettivamente la rivelazione definitiva di Dio, e ci mostra anche "chi e che cosa noi altri uomini possiamo e dobbiamo essere..."
"Di fronte alla sofferenza degli uomini, i nostri discorsi su Dio appaiono spesso insignificanti... A [delle] risposte insoddisfacenti, il teologo di Münster oppone quella che definisce una mistica del "male di Dio"... Il linguaggio di questa mistica... è una replica appassionata e impaziente dell'infelice in attesa di Dio."... Una Chiesa "ex memoria passionis non può che ergersi contro la tendenza di battere in ritirata nella vita privata". In un tempo di crisi, essa deve coinvolgersi più che mai nella vita sociale. Il cristianesimo è una "religione dal viso rivolto al mondo".
Neusner, Jacob
"il mondo ha bisogno di tempo per abituarsi a questo Papa-studioso, che affronta in modo diretto e senza esitazione i temi fondamentali e lascia cadere le inezie, quando possibile."
Neuviarts, Jacques
"Lo stesso messaggio di Gesù apre un percorso diverso nei due Vangeli, perché sembra risuonare in due spazi diversi: Matteo con piena evidenza si rivolge ai discepoli, chiamati a vivere della radicalità del messaggio del maestro, Luca si rivolge a dei poveri, per dire loro la forza del Vangelo e della presenza di Gesù nella loro prova... adesso!"
NEV
"Non si può tollerare che un gruppo di persone si faccia scudo della legge e compia delle incursioni in un insediamento e distrugga le abitazioni. Ci saremmo aspettati una chiara posizione contro le devastazioni piuttosto che un discorso generale sulle 'immigrazioni illegali'"
Newbury, Richard
"... anche il Papa - le cui idee sociali conservatrici sono state criticate pubblicamente da Brown, Clegg e Cameron - forse ormai non corre rischi a visitare le sacre laiche coste inglesi"
Nichols, Vincent Gerard
L'arcivescovo cattolico di Westminster e l'arcivescovo anglicano di Canterbury hanno reso pubblica, ieri, una dichiarazione comune.
Nicolás, Adolfo
"La consapevolezza di avere degli interlocutori riconosciuti nella loro specifica dignità rimuove l'arroganza etnocentrica, che considera l'altro un sottosviluppato, da far evolvere e da «civilizzare». Studiare, conoscere, amare la cultura altrui, per valorizzarla e salvaguardarla, è un indispensabile impegno quotidiano. È la modalità dell'inculturazione che modella l'atteggiamento del missionario. L'esempio è quello del Verbo, che si è «svuotato» (la kenosi) nel suo incarnarsi come uomo... Grazie a Matteo Ricci, si iniziò a intravvedere l'era dei credenti cinesi: ossia cristiani che, leggendo il Vangelo con i «loro» occhi e dentro la loro cultura, comunicano a noi quello che con i «nostri» non potremmo intuire."
Nicolàs, Alfonso
"La teologia della liberazione ... è una risposta coraggiosa e creativa ad una situazione di ingiustizia insopportabile in America Latina. Come ogni teologia ha bisogno di anni per maturare. È un peccato che non le sia stato dato un voto di fiducia e che immediatamente le abbiano tarpato le ali prima che imparasse a volare. Bisogna darle tempo."
Nicoletti, Gianluca
"Insomma un santino digitale da usare come sfondo del desktop anziché infilarlo nel portafogli."
Nicolini, Giovanni
"I due grandi Anziani si compiacevano commossi della loro antica intuizione... l'Italia era una repubblica democratica fondata sul lavoro... Il lavoro come fatica. La fatica del bambino che impara a leggere e a scrivere. La fatica del turnista in fabbrica e dell'autista dell'autobus... La bellezza di una comunità umana edificata e custodita dalla fatica di ciascuno e di tutti. Il riconoscimento della dignità e del valore di ogni partecipazione alla vita comune della nazione."
"sono contento di potervi raccontare la bella storia di una donna straniera che ho conosciuto per merito di Martino, un mio confratello che da anni cura il collegamento tra donne straniere che cercano lavoro e i nostri anziani che chiedono aiuto per la loro fragilità... lei mette da parte i soldi... e li porta a Martino perché arrivino a Gaza per chi ne ha bisogno. Tutto questo nel silenzio sereno della sua fede cristiana... un evento che rimarrebbe segreto e che diventa qui «buona notizia» di Gesù che si è fatto povero per noi, e che viene celebrato nella piccola preziosa solidarietà che attraverso l'Italia unisce il Perù alla Palestina"
"Lei (l'adultera) è immagine di quella Chiesa che non può condannare nessuno e che nel nome dello Sposo crocifisso annuncia la salvezza alla quale tutti sono chiamati. Ma per essere perdonati non bisogna che prima cambino? No! Se mai, cambieranno perché sono stati amati e perdonati."
"ricordo gli anni straordinari del Concilio Vaticano II, e ricordo come la città riuscì a compiere il miracolo di far incontrare la sua grande tradizione civile e politica con la Chiesa" "[il sindaco] Lo sceglierei tra chi oggi è in grado di assumere tutto il peso della laicità, parola abusata, ma che va intesa come la capacità di instaurare un dialogo con la città, tra donne e uomini di diverso orientamento, un tesoro prezioso che deve diventare l'ispirazione di fondo della politica."
"Speriamo dunque in questo "tesoro nel campo": superare la prigionia di tanti "no", e intonare a voce alta e a gioia piena il Vangelo di Gesù."
"Forse il vero "tesoro del campo" è proprio questo: una reciprocità dell'affetto che consente a tutti di celebrare il gesto di Chi ci ha lavato i piedi e ci ha chiesto di lavare l'uno i piedi dell'altro. Perché ognuno ha bisogno dell'altro. E ciascuno può chinarsi verso l'altro, per ricambiare la carezza di Dio."
" Da noi è disperante l'assenza di vie d'uscita che non sia l'annullamento del tribunale ecclesiastico. Una severità eccessiva, con l'aggravante di un dislivello rispetto al clero. I preti e i religiosi dispensati dal sacerdozio si possono risposare subito in Chiesa, un povero divorziato o separato che magari si è sposato a vent'anni per un errore e decenni dopo va a convivere con un'altra donna deve attendere i tempi della Sacra Rota per tornare a prendere la comunione" (ndr.: una chiesa senza misericordia quale volto di Dio rende visibile?)
"La dottrina è importante ma la compassione e la misericordia non lo è di meno. A ciò si unisce la necessità di come fare per non abbandonare nessuno e non avere alcuna negligenza terapeutica. Mi sembra difficile rifiutare al singolo il diritto al rifiuto informato delle cure"
Dalla tolleranza zero di Wojtyla alla prudenza di Ratzinger. "La preoccupazione di Benedetto XVI per la singolarità delle vicende ricorda la finezza con cui Paolo VI governava le situazioni partendo dall'individuo. Ratzinger e Montini hanno uno stile simile nella cura del singolo, nel piegarsi sulla responsabilità individuale"
Nicotra, Alfio
“Don Santoro non è un prete contro, ma un prete per. Per i diritti, la dignità, sempre in prima fila nella promozione della cultura di pace. Grazie alla comunità è cresciuto il commercio equo e solidale, si sono diffusi i gruppi di acquisto solidali, una casa editrice "dal basso", un giornale e tante iniziative culturali. (...) Ecco il delitto di don Santoro: aver dato speranza in un luogo difficile, estremo. Ecco le ragioni di questa rimozione : la paura, vorrei dire il terrore, della Chiesa ufficiale di essere convertita dagli ultimi.”
Nientiedt, Klaus
"Con il Concilio Vaticano II, la chiesa cattolica si è convertita ad un rapporto col mondo più positivo di quello che aveva vissuto fino a quel momento. Questa determinazione è in stretto rapporto con l'immagine di Chiesa come Popolo di Dio. Il Popolo di Dio vive nella creazione di Dio ed è per essa co-responsabile. Ai credenti non è assegnato un compito al di fuori della Chiesa, per quanto la fede abbia bisogno anche del loro servizio nel mondo. Una e comune è la responsabilità sia di chi ha incarichi specifici che dei credenti: proprio come uno è il 'Popolo di Dio'"
"in seguito alle rivelazioni di abusi su bambini la secolare concezione della Chiesa come "societas perfecta"... è stata spazzata via... Una Chiesa che si concepisce come peccatrice - anche sotto questo aspetto vicina agli uomini - ha presupposti migliori per superare una crisi di questo tipo.
"Alla luce dei deplorevoli casi di abuso tutto appare in una luce diversa. Questo argomento si sovrappone a tutti gli altri."
"Il tema integrazione e pluralità religiosa non deve essere lasciato a coloro che in definitiva vogliono solo metter fuoco alle polveri. Ad esempio, non bisogna lasciare spazio a posizioni che consapevolmente e sistematicamente non distinguono tra islam ed estremismo islamico. E la libertà religiosa o è piena o non esiste. Proprio i cattolici lo sanno molto bene in Svizzera."
"La Chiesa cattolica interviene pesantemente nelle tensioni e discussioni interne della comunità anglicana... Perfino il celibato dei preti diventa improvvisamente oggetto di negoziato... Se si aggiunge il fatto che si svolgono in questi giorni le discussioni con la Fraternità sacerdotale San Pio X, si rafforza l'impressione che la Chiesa cattolica si mostri oltremisura aperta nei confronti di coloro che incontrano maggiori o minori difficoltà nell'accettare evoluzioni moderne nella Chiesa cristiana. E come la mettiamo con l'apertura rispetto agli altri?"
"All'inizio della vita sta per la Chiesa - giustamente - l'amore tra uomo e donna. Con questo però, una fecondazione al di fuori del corpo della donna in un sistema omologo, cioè all'interno di un solido rapporto di coppia, deve per forza essere contrario alla dignità della persona umana?" "Perché un bambino concepito secondo il metodo della fecondazione artificiale non dovrebbe poter essere accettato come un dono di Dio?"
"Del resto il dialogo non è mai solo dialogo tra esperti e capi religiosi. Del dialogo tra le religioni fa parte la conoscenza reciproca a tutti i livelli. Così è importante se - come è avvenuto recentemente - rinasce in Vaticano il dialogo cattolico-islamico - almeno altrettanto importante è che cristiane e cristiani si interessino del loro vicino musulmano, che comunità parrocchiali prendano contatti con comunità attorno alla moschea, che istituti di cultura cristiani offrano occasioni di dialogo e di conoscenza reciproca."
Nieri, Luigi
"Iniziammo con Papa Giovanni Paolo II una consuetudine. Tutti noi amministratori del Lazio chiamati da lui in udienza, ascoltavamo le sue parole. Erano di solito parole di umanità, di buon senso, di invito alla solidarietà. Parole da capo spirituale. Ieri eravamo di fronte a qualcosa di diverso. Joseph Ratzinger si è comportato un po' da segretario di partito un po' da leader di azienda. Non ha parlato da guida spirituale alle nostre anime ma da capo politico. Così ci ha chiesto di dare più soldi alla sanità cattolica."
Nieuwenhuis, Jan
L'opuscolo dei domenicano olandesi "Kerk en Amdt", (Chiesa e Ministero), che invita le comunità cristiane a scegliersi da sé i pastori in assenza di preti per celebrare l'eucaristia, vuole aprire un confronto allargato sul problema. Qui viene proposta una traduzione di Adista ad alcune parti del testo, che inizia denunciando, quello che l'imminente beato Rosmini, indicava come prima piaga della chiesa e cioè la separazione tra laicato e clero. Vengono quindi indicate soluzioni al problema, che prendono le mosse dalla visione di Chiesa come popolo di Dio. E' sempre più urgente ripensare le forme del reclutamento e della formazione dei presbiteri. Purtroppo, come avviene anche in altri ambiti, non è la maturazione delle coscienze a favorire nuovi orientamenti, ma la costrizione della realtà e cioè la sempre più grave penuria di presbiteri.
Nigrizia
Lui ha sempre creduto in Dio, la cui gloria è la vita e la liberazione degli oppressi. E non dimentica di aver detto: "Se mi uccidono risorgerò nel popolo salvadoregno. Un vescovo morirà, ma la chiesa di Dio, che è il popolo, non morirà mai".
L'editoriale di gennaio della rivista missionaria "Nigrizia" ripropone alle parrocchie (e non solo) l'invito alla riflessione comune e all'assunzione di iniziative sui temi della finanza e dell'etica, sulla destinazione ultima del denaro, controllando se la propria banca rientri nell'elenco delle "banche armate". "Sembra a volte che nella chiesa valga questo criterio: "il fine giustifica i mezzi". Ma è evangelico fare profitti investendo nel commercio di armi? L'appello della campagna "Banche armate", che facciamo girare da otto anni, dice: «Spesso, le banche si rivolgono alle parrocchie, offrendo condizioni particolarmente favorevoli. Crediamo sia moralmente doveroso chiederci come e dove investono questi istituti bancari. Non possiamo accettare il criterio che, avendo dei soldi, li dobbiamo far fruttare al meglio, senza interrogarci sul modo»." Nello stesso della rivista un ampio dossier su tre mondi, quello dei movimenti "istituzionali", quello delle amministrazioni locali "pacifiste" e quello delle parrocchie, per verificare in che misura i conclamati discorsi sulla pace sono poi tradotti in scelte concrete, leggibile in http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=10344
Nigro, Luciano
"E' un prete di Milano, don Matteo Panzeri, questa volta a sollecitare il quotidiano cattolico... I segnali della Chiesa finora sono stati «debolucci», lamenta il sacerdote. Soprattutto «se raffrontati alla conclamata sfacciataggine con cui ciò che dovrebbe essere messo in discussione viene invece sbandierato»."
Nigro, Vincenzo
"i temi più caldi della visita sono quelli del rapporto con la chiesa anglicana: da quando Londra ha deciso di aprire la strada alle donne-sacerdote, un fiume silenzioso di preti protestanti tradizionalisti sta risalendo la corrente, ricongiungendosi alla Chiesa di Roma... Altro tema quello della beatificazione del cardinale Newman"
Niola, Marino
"L'alternativa celibe è presente in moltissime società che ne hanno fatto addirittura un'arma decisiva per vivere meglio. Per mantenere l'equilibrio demografico ed ecologico tra uomini e natura... O per una libera scelta da edonisti primitivi... Naturalmente a potersi consentire molti celibi sono soprattutto le società dove il lavoro non dipende soltanto dal numero di braccia. E dove l'incremento demografico non è una necessità vitale. È così per l'opulento Occidente contemporaneo..."
Nirenstein, Susanna
"«Sono cresciuto in una famiglia ebraica ultraortodossa, e sono stato mandato a una yeshiva ultraortodossa dove mi davano lezioni su Dio: quel che mi insegnavano, essenzialmente, era che il Padre Eterno era una gran carogna. Perdeva la pazienza, minacciava, inondava il mondo. Distruggeva Sodoma. Mandava le piaghe d'Egitto. I miei rabbini erano terrorizzati dal Signore, e facevano del loro meglio perché lo fossi anch'io. Ci riuscirono»."
Lo storico Bensoussan indaga su antichi pregiudizi e condotte criminali. Quei germi nell'Europa del '600. "«L'idea di selezione, ovvero di sterminio, è all'origine di un razzismo moderno che si basa su studi scientifici distorti. Quest'idea è inseparabile dall'Europa della rivoluzione urbana e industriale e del colonialismo che rimette in discussione l'eredità biblica e dell'Illuminismo per giustificare la sua impresa di dominio. Se si dimentica questa realtà, il trionfo del nazismo appare come un incidente incomprensibile. (...) Ma senza quel contesto anti-illuministico che in Germania assunse una forma più violenta che altrove, senza il movimento völkisch, il pangermanesimo, il luteranesimo non si capirebbe Hitler. E nemmeno senza lo studio della tradizione di obbedienza all'autorità, qualunque essa sia, o delle strutture del potere e della famiglia che caratterizzano la società tedesca. (...) il nazismo resta una rottura nella tradizione politica dell'Occidente. Fare l'archeologia del disastro non deve nascondere questa verità»."
Noblecourt, Michel
"Chiudendo gli occhi su una vita privata agli antipodi dei canoni della Chiesa romana, Benedetto XVI dimostra un'indulgenza che si spiega senza dubbio con il discorso che Nicolas Sarkozy aveva pronunciato il 20 dicembre 2007 a San Giovanni in Laterano."
Noceti, Serena
Don Tonino è stato protagonista dell'assemblea nazionale di Pax Christi. Riprendiamo, in questo e nei prossimi numeri, le riflessioni proposte. A partire dal modello di Chiesa che ci ha lasciato in eredità. Le parole di don Tonino sul modello di Chiesa povera sono "parole dimenticate dalla Chiesa di oggi, che fa di tutto per apparire, che vuole continuamente affermare i propri diritti, che sceglie mezzi potenti, che cerca l'alleanza dei forti e non si sforza di animare processi collettivi di formazione delle coscienze al senso critico, all'impegno fedele che sa accettare le sconfitte che infliggono i potenti ai ribelli, alla responsabilità per il bene comune."
Nell'ultimo numero della rivista "servitium" dedicato al "popolo di dio" c'è un interessante intervento di Serena Noceti che analizza l'uso dell'espressione "popolo di Dio" dal punto di vista della ricezione e interpretazione del Concilio. Mentre per molti cristiani la visione della Chiesa come popolo di Dio è percepita come molto importante, magistero e diverse scuole teologiche la trascurano. Altri teologi (da Congar a Dianich) la ritengono invece come espressiva della forma fondamentale della Chiesa, indicando 1) l'universalità del soggetto collettivo (popolo delle genti), 2) la storicità (pellegrinante nella storia), 3) continuità e discontinuità rispetto a Israele (oltre la tesi della sostituzione)
Un'altra corposa riflessione sul tema del sacerdozio femminile in prospettiva ecumenica da parte della giovane teologa fiorentina Serena Noceti, che quest'anno prenderà parte come relatrice alla serie di incontri dei nostri "Finesettimana". Dal 1948 la questione dell'ordinazione delle donne al ministero è stata riconosciuta come punto di non-concordia tra le chiese. Nei dialoghi bilaterali sono numerosi i riferimenti a questo problema tra le chiese che hanno scelto di ordinare donne al diaconato, presbiterato ed episcopato (come quella anglicana) e quelle invece che vi si oppongono (come la chiesa cattolica e quella ortodossa). L'articolo esamina i nodi teologici soggiacenti e previ, nonché gli argomenti addotti a favore o contro le ordinazioni femminili. Per il futuro si prospetta una rilettura critica della situazione di stallo in cui ci si trova dopo l'intervento vaticano del 1994 (lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis di Giovanni Paolo II), soprattutto per la possibilità di un diaconato femminile anche da parte della chiesa cattolica
Il contributo delle Chiese, le difficoltà e le speranze del cammino ecumenico in vista di un'Europa laica e plurale che sappia accogliere le diversità e sia aperta al dialogo.
Noël, Agnès
"Ciò che è soprattutto sorprendente in questa vicenda, è l'atteggiamento del clero locale. A cominciare dal suo più alto dignitario, il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga (che) ... ha appoggiato il colpo di Stato... (Secondo alcuni) ha solo una posizione prudente... Ma all'interno della Chiesa non tutte le voci sono unanimi... la radio gesuita "radio progreso", contraria al nuovo potere, è stata censurata e poi chiusa, e i suoi locali saccheggiati."
Nogaro, Raffaele
"La criminalizzazione dei migranti è motivo di amarezza e di indignazione per tutti coloro che credono all'uguaglianza originaria e soprattutto all'originaria dignità dell'uomo. ""Non è possibile che un uomo sia condannato o perseguitato per principio, solo perché è alla ricerca di una speranza di vita. L'accoglienza non deve essere mai negata."
Il vescovo di Caserta contro la privatizzazione dei servizi idrici. "L 'acqua, bene indispensabile ed inalienabile, dono inestimabile del Creatore per tutta l'umanità, da cui dipende insostituibilmente la vita di tutti gli esseri viventi, non può essere trattata come una merce"..."L'acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore, ma perché è sacra ogni persona umana, ogni uomo e donna della terra, fatto a immagine e somiglianza di Dio, che dall'acqua trae esistenza, energia e vita."
Noiriel, Gérard
"«Alla fine dell'Ottocento, i francesi vedevano negli italiani un elemento di corruzione dell'identità francese. Oggi ... il ricordo dell'immigrazione italiana viene idealizzato... un esempio d'immigrazione riuscita... In realtà, tale visione idealizzata... viene spesso utilizzata per stigmatizzare la nuova immigrazione proveniente dall'Africa e dal mondo arabo. All'epoca però agli italiani venivano fatti gli stessi rimproveri mossi oggi agli immigrati non europei. I tempi cambiano, ma la diffidenza nei confronti degli stranieri riprende sempre gli stessi discorsi»."
Noi Siamo Chiesa
"Il Card. Angelo Bagnasco, nella sua ampia prolusione, ha rivolto, per la prima volta in modo così preoccupato, attenzione alla condizione delle vittime. Di ciò bisogna dargli atto." "Ciò che lascia sconcertati... è l'assenza di qualsiasi proposta di intervento sul modello di quanto messo in atto in queste settimane, con qualche efficacia, da tutte le Conferenze episcopali del Nord Europa (commissioni indipendenti, referenti diocesani, ecc...)"
E' il sistema di affrontare il problema della pedofilia da parte della Chiesa che non è evangelico. Basta con la segretezza e con la copertura dei crimini. I colpevoli vanno denunciati alla magistratura. Noi Siamo Chiesa propone l'istituzione, in ogni conferenza episcopale regionale, di un "Collegio di ascolto e di trasparenza" che sia punto di riferimento indipendente a cui le vittime possano rivolgersi con fiducia.
Ci facciamo portavoce di quanti non riescono a farsi sentire in questo clamore mediatico per chiederLe che la Chiesa faccia un passo indietro e che scelga per Eluana e i suoi genitori la linea del silenzio e della preghiera.
Un ampio documento di "Noi Siamo Chiesa" prende in esame vari aspetti del sinodo dei vescovi, da poco concluso, su "La Parola di Dio nella vita e nella missione della
Chiesa". Un contributo alla riflessione, al dibattito, al confronto all'interno della comunità dei credenti su temi particolarmente importanti.
"Ora Rosmini, ispiratore indiretto del Concilio Vaticano II, viene beatificato da chi a Roma del Concilio parla senza crederci veramente ". Si invita a fare autocritica su due piaghe: la nomina dei vescovi e il rapporto cin i beni economici.
"...il motu proprio sulla Messa tridentina è aldifuori e contro il Concilio Vaticano II, nonostante la contraria affermazione di Benedetto XVI."
"Con questo documento il Papa contraddice la riforma conciliare di Paolo VI mettendo sullo stesso piano la vecchia teologia tridentina, quella della Messa in cui il sacerdote, con le spalle al popolo, celebra il sacrificio a cui possono "assistere" dei fedeli, e la teologia conciliare in cui tutta la comunità insieme al presbitero fa memoria della morte e della resurrezione di Cristo"
Nola, Marino
"Diceva Dostoevskij che in realtà l'uomo ha creato il diavolo a sua immagine e somiglianza. Come dire che ogni epoca ha il Lucifero che si merita. Lo mostra a chiare lettere la storia dell'arte occidentale che registra puntualmente le metamorfosi del grande nemico... Oggi, scacciato dalla morale religiosa Satana si delocalizza e si scioglie nel sociale... Un maligno da psicologi e dietologi più che da teologi"
non firmato
"il cardinale Ratzinger "subsistit in" Papa Benedetto" (ndr.:quanto veleno contro Enzo Bianchi!)
Nouchi, Franck
"l'autore di Lo straniero scriveva: "Ho a lungo atteso in quegli anni spaventosi che una grande voce si levasse a Roma (...). Mi hanno spiegato dopo che la condanna era stata davvero emessa. Ma che era stata espressa nel linguaggio delle encicliche che non è affatto chiaro. La condanna era stata emessa, ma non era stata compresa! (...) Quello che il mondo si aspetta dai cristiani è che i cristiani parlino, a voce alta e chiara, e che esprimano la loro condanna in maniera tale che mai il dubbio, mai un solo dubbio, possa sorgere nel cuore dell'uomo più semplice"."
"«Mi sembra essenziale che possiamo sia combattere il rifiuto dell'altro - quei vecchi demoni dell'islamismo che sono la misoginia, l'omofobia, l'antisemitismo e la xenofobia prosperano in certi quartieri delle periferie -, e nel contempo rivolgere un messaggio che ricordi l'imperativo dell'accoglienza, della generosità e dell'uguaglianza repubblicane.»"
Nougayrède, Natalie
"L'Assemblea generale dell'ONU si apre, lunedì 22 settembre, in un contesto difficile per gli Occidentali, messi di fronte ad una resistenza accresciuta delle potenze emergenti, che intendono difendere la loro visione dei diritti umani e della sovranità degli Stati. Sulla Birmania, lo Zimbawe, il Darfur, la politica portata avanti dagli occidentali si è scontrata, durante lo scorso anno, con forti opposizioni di paesi del Sud, sostenuti da Russia e Cina, detentrici del diritto di veto."
Nouis, Antoine
"Il requisito indispensabile al dialogo sta nella convinzione che noi non possediamo la verità, ma che essa è davanti a noi... Così come nell'ospitalità la parola ospite significa sia colui che riceve che colui che è ricevuto per indicare che entrambi, chi accoglie e chi viene accolto, si arricchiscono reciprocamente, un vero dialogo è sempre un cammino comune che sfocia su una nuova comprensione della propria verità."
"Amo la chiesa cattolica...ma una ragione, una sola, mi impedisce di diventare cattolico. È la questione del rapporto con il potere. A fondamento del cattolicesimo si trova un atto di fede: la scommessa che la Chiesa non è una istituzione come le altre ma che ha una parte di divinità in se stessa."
"Un secolo di dialoghi ha permesso lo svolgimento del lavoro teologico e si ha la sensazione che questo ecumenismo del consenso abbia raggiunto oggi un tetto... Accanto... possiamo porre un ecumenismo della differenza che... si dispiega in due direzioni, l'ecumenismo dell'ospitalità e l'ecumenismo dell'obiezione... L'ecumenismo dell'ospitalità è un cammino spirituale che... cerca non di negare ma di accogliere e, perché no, di amare ciò che fonda la differenza. L'ecumensimo dell'obiezione non solo accoglie le differenze ma chiede a ciascuno di formulare delle obiezioni che rivolge all'altra Chiesa... Si basa sull'idea che ogni Chiesa permette all'altra di evitare di cadere dal lato verso cui tende a piegarsi."
"La parola identità è ambigua perché è al contempo bella e abominevole. È bella quando designa la costruzione interiore di una persona. Evoca un essere umano in piedi, con una forte struttura interna: noi sogniamo di dare ai nostri figli un'identità solida. Questo non deve farci dimenticare che all'identità capita di scivolare verso l' 'identitario' e che questo movimento si accompagna troppo spesso al rifiuto di colui che è diverso. La storia di questi ultimi decenni ci ha insegnato che le peggiori atrocità possono essere commesse in nome della preservazione dell'identità."
"Davanti ad una scelta difficile, un modo di riflettere è quello di porsi la domanda: 'Dov'è la vita? Qual è la soluzione che contiene più vita?'... Lo specifico della riflessione etica è di mostrare la complessità del problema, essa non oppone ciò che è permesso a ciò che è proibito ma ciò che è auspicabile a ciò che è meno auspicabile, il 'meglio sì' al 'meglio no'. Invita a mettere, in una decisione, riflessione e parola."
Il pastore della chiesa riformata di Francia Antoine Nouis: "La revoca delle quattro scomuniche non rimetterà in discussione le amicizie coltivate con i nostri amici cattolici. Sappiamo tutti che nella Chiesa cattolica c'è una vera diversità. La lacerazione dei cattolici rispetto alla loro Chiesa può solo incoraggiarmi a proseguire il cammino con loro. Ma sono intransigente sul problema del revisionismo."
"In gennaio si tiene tradizionalmente la settimana per l'unità dei cristiani, un'unità mai realizzata ma sempre possibile. E che passa innanzitutto dalla riconciliazione di ciascuno con se stesso." "lo Spirito che suscita l'unità è anche quello che fa nascere la diversità. (...) È un progetto totalitario volere che tutti siano simili agli altri, mentre il cammino di unità è una ricerca di ciascuno per diventare l'essere unico che egli è davanti a Dio. L'unità non è l'uniformità, è un cammino di condivisione, di riconoscimento e di accettazione delle differenze. (...) In questo rispetto della diversità, il cammino verso l'unità comincia con la conoscenza ed il riconoscimento della Chiesa sorella. (...) Il cammino verso l'unità passa per la visita delle altre Chiese come una visita fatta ad un amico, per accogliere ciò che ha di meglio da offrirci."
"Nel suo libro Identité confessionnelle et quête de l'unité, il teologo protestante Marc Lienhard cita le affermazioni di un confratello cattolico: "Anche se le divisioni sono anzitutto opera umana e derivano dalla colpa degli uomini, in esse c'è anche una dimensione che corrisponde ad una volontà divina... Non era forse bene, sotto molti aspetti, per la Chiesa cattolica in Germania e altrove, che ci fosse, accanto a lei, il protestantesimo...? Inversamente, si potrebbe concepire il mondo protestante da solo?" (Joseph Ratzinger)"
Novack, Michael
la lettera pastorale del Papa ai cattolici irlandesi dopo gli ultimi scandali che hanno scosso il Vaticano, «risponde alle istanze morali dei fedeli» in tutto il mondo.
Novazio, Emanuele
"gli studenti potranno scegliere fra l'insegnamento della religione ortodossa (...) e di quelle islamica, ebraica e buddista. In alternativa, è prevista la storia comparata delle principali religioni. Atei o agnostici potranno seguire lezioni di educazione civica. L'apertura multiconfessionale riguarderà anche l'esercito: basterà, in ogni caserma, la presenza del 10 per cento di fedeli per garantire l'assistenza di un cappellano della stessa confessione. Gli insegnanti inoltre saranno tutti laici (ne serviranno 44 mila)"
"Oltre un miliardo di persone - un sesto dell'umanità, 100 milioni in più dell'anno scorso - soffre la fame. Ogni 3 secondi un uomo, una donna o un bambino muoiono di fame. I drammatici dati resi noti ieri dalla Fao confermano una tendenza in atto da anni: ma a causa della crisi economica, della diminuzione degli aiuti allo sviluppo e delle speculazioni sui prezzi del grano, superano le stime"
Novella, Edoardo
«E' imbarazzante pensare che Ratzinger non fosse estremamente consapevole di ciò che si stava consumando nel battesimo di Magdi Allam, anche se questo getta dubbi sulla sua capacità di essere all'altezza di governare la barca di Pietro. So che anche alcuni cardinali condividono queste perplessità, d'altronde». «Siamo di fronte a una distorsione del senso del battesimo: da una parte ci sono state delle circostanze ostentatorie, dall'altra la motivazione che lo stesso Allam ha spiegato nella lettera al Corsera. Per questo secondo aspetto siamo alla contraddizione stessa del battesimo, che è incorporarsi in Cristo nonviolento. Allam invece ha visto nella cerimonia di Pasqua l'investitura di una missione di crociato contro l'islam considerato in radice violento. Ha degenerato un atto di pace in dichiarazione di guerra. Ora il dialogo rischia di saltare».
Novelli, Diego
"Non sono credente, ho però sempre avuto grande rispetto nei confronti di chi ha fatto delle scelte di vita in base ad una vocazione religiosa. Mi pare però assurdo, se non grottesco, che a specifiche denunce (tutte da dimostrare e sarà compito dei magistrati verificarle) si contrapponga, a priori, un fuoco di sbarramento per un malinteso concetto di lesa maestà"
"L'unica distinzione reale che va fatta tra coloro che sono preposti al governo della cosa pubblica è tra gli intelligenti e gli stupidi" e la stupidità sta diventando trasversale. Occupando il tempo vuoto dei ragazzi con iniziative intelligenti le spese sostenute dall'amministrazione comunale di Torino per fronteggiare il vandalismo furono dimezzate in quattro anni
Il vescovo emerito di Ivrea risponde alle domande del giornalista e ex sindaco di Torino, toccando, con la consueta chiarezza e franchezza molti temi di attialità ecclesiale, sociale e culturale (i giovani e la speranza, vedere le cose a partire dalgi ultimi, il concilio. Solo una sottolineatura di scottante attualità:
"Basta guardare anche oggi come viene considerato il Concilio: l'autorità religiosa di Bologna non c'era ai funerali di Alberigo e non ho potuto presiederlo io, vescovo. Criticano Alberigo perché considerava il Concilio come un evento di grande cambiamento, mentre loro lo considerano solo un'accelerazione, che non va interpretato come una discontinuità ma come una continuità. Su un piano dogmatico è vero che c'è continuità, non ci sono verità nuove, ma su un piano pastorale invece la discontinuità è fortissima. "
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