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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"a destra e a sinistra il «dialogo e l'incontro tra laici e cattolici» si è trasformato in aspra lotta proprio sui temi della laicità e le nuove sfide del progresso e della modernità. Anche questo è un segno della crisi del sistema politico italiano. E che crisi!
"Oggi sembra che tutti gli argini si siano rotti nelle due sponde del Tevere e prevale una strumentalizzazione ed esasperazione dei temi controversi che si riverberano sulla famiglia di Eluana che ha vissuto e vivrà un dramma che le istituzioni e la Chiesa avrebbero dovuto rispettare."
Maccioni, Riccardo
Il coordinatore Marco Vergottini: «Proposta non polemica, prima di tutto indirizzata ai più giovani» Nel portale video, citazioni e «pillole». "Il comitato promotore vede la presenza di sei teologi: l'attuale presidente dell'Ati Piero Coda, i suoi predecessori Giacomo Canobbio e Severino Dianich, lo studioso canadese Gilles Routhier, il webmaker Massimo Nardello oltre a Vergottini coordinatore dell'iniziativa. Ma vi figurano a pieno titolo anche i cardinali Carlo Maria Martini e Roberto Tucci nonché il vescovo Luigi Bettazzi, uno degli ultimi padri conciliari ancora viventi.
"Di fronte al Dio della croce, che manifesta la propria potenza e la propria gloria nell'abbassamento e nello svuotamento di sé per amore, i credenti e le Chiese dovrebbero imparare a spogliarsi delle pretese, delle gelosie e delle ricorrenti tentazioni di potere che ostacolano un vero cammino di riconciliazione e di fraternità, e ritrovare il senso della propria comune vocazione e missione"
"Si tratta per così dire di andare al cuore dell'annuncio evangelico, affrontando argomenti di grande attualità, dal rapporto tra libertà e religione a quello del dialogo possibile tra fede e scienza. «In effetti sono due degli aspetti che tenteremo di prendere in esame. Nella seconda giornata un biologo e un filosofo ci diranno come appaiono, nella visuale di queste scienze umane, gli spazi e i confini della libertà. E nella quinta rifletteremo sul rapporto tra religioni e democrazia, estendendo in questo caso il campo d'analisi dall'orizzonte strettamente ecumenico a quello interreligioso»." "Per il dialogo non è un momento facile. La Terza Assemblea ecumenica europea di Sibiu ha messo in luce le differenze che sul piano soprattutto etico dividono le Chiese." "L'impressione è che si stia allargando la forbice tra ecumenismo di base e - per così dire - istituzionale."
Macrì, Carlo
Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno, ancora una volta rispondere con fermezza
Madeddu, Davide
"Don Gianni, 63 anni, è il fondatore della comunità che si occupa di dare assistenza ai detenuti in espiazione esterna, ai sofferenti psichici e alle vittime di violenze. Per questo non ci sta a giocare la partita del «tutti contro gli zingari, perché non è vero che sono tutti ladri e non è vero che sono tutti fannulloni». «Se vivono ai margini è perché nessuno li vuole vicino»."
Madelin, Henri
"Si può essere solo quanto meno sorpresi dal dibattito che ha aperto Alain Minc riguardo alle posizioni assunte da papa Benedetto XVI sulla politica francese verso i rom, dicendo: "Si può discutere quanto si vuole sulla faccenda dei rom, ma non un papa tedesco."
Le Chiese sono sempre state associate alla causa europea. Propongono nuove forme di solidarietà di fronte alle potenze emergenti. La costruzione dell'Unione Europea obbliga loro, ed anche l'islam, a rivedere i rapporti con gli stati.
Mafai, Miriam
"La fine di questa legge rappresenta ... una buona notizia, forse addirittura un incoraggiamento, per coloro che di notte vanno a caccia dei "diversi" in un paese che si va facendo sempre più incattivito, volgare e feroce. Forse la cultura della tolleranza, del rispetto degli altri, una cultura che qualcuno liquida sprezzantemente come "buonismo" è già perdente nel nostro paese. Ma sarà sempre più difficile vivere, convivere in un paese che faccia della "caccia al diverso" uno sport diffuso e vincente."
Il nuovo libro di Claudia Mancina descrive un nuovo modo di affrontare le questioni "pubbliche" L'autrice distingue tra un atteggiamento laico militante e uno inclusivo. Quest'ultimo deve contare sull'assoluta neutralità dello Stato rispetto alle fedi. "Un esempio tipico... di "laicità militante" è quello della Francia e dalla sua decisione di vietare il velo... o altri segni forti di identità religiose che... devono restare rigorosamente fuori dalla scuola, spazio pubblico per eccellenza. Una "laicità inclusiva" [non li] vieterà... Ma, per venire al nostro paese, una assoluta, auspicabile, "neutralità" dello Stato non potrà ritenere opportuna la presenza, nelle nostre aule scolastiche, del crocefisso, vistoso segno della nostra identità religiosa."
"Condannare le aggressioni, il clima xenofobo e omofobo che va percorrendo il Paese è solo un primo passo. Si tratta poi di prendere le misure atte a evitare il ripetersi di questi episodi e a punirli severamente nel caso si verificassero ancora. Per questo sarebbe necessario e urgente che anche il nostro Paese si dotasse, come hanno già fatto la maggioranza dei Paesi europei, di un´apposita legge contro l´omofobia."
"Non c´è la disperazione, la miseria, il degrado (banale e consueta spiegazione sociologica) dietro gli autori di questi reati. ... No. Nella violenza di questi ragazzi, italiani o stranieri, c´è soltanto un cieco desiderio di sopraffazione, il piacere di infliggere sofferenza e così sentirsi più forti, padroni del corpo dell´altro." "Se le cose stanno così, allora siamo tutti chiamati ad un serio esame di coscienza. Dobbiamo intanto riconoscere che il nostro è un mondo intriso di violenza. ... anche per la cultura di cui la nostra società si nutre. Una cultura che promuove a vincente colui, o colei che, anche violando le regole, conquista la ricchezza o il successo." "È la nostra cultura, quella che caratterizza la nostra società, che in qualche modo abbiamo costruita, che disprezza e irride alla mitezza, alla pazienza, alla solidarietà, alla debolezza, alla sobrietà."
"La nascita e la morte, per dirla con un recente intervento di Aldo Schiavone, «stanno svanendo come eventi "naturali" e si stanno trasformando in eventi "artificiali", dominati dalla cultura e dalla tecnica». E, come tali, ci propongono nuovi problemi e interrogativi, scientifici e morali." "Di tutto questo, delle possibilità che ci vengono offerte dalla medicina e dalla ricerca scientifica ancora in corso, non solo si può, ma si deve poter discutere. E si discute infatti, in tutti i paesi prima di giungere a soluzioni legislative. È bene discuterne anche nel nostro paese senza preconcetti e chiusure. Senza arroganze né faziosità. Ma, soprattutto, senza timidezze o subalternità nei confronti delle gerarchie, quasi si ritenesse la Chiesa Cattolica l'unica o la più autorevole depositaria di quei principi etici di cui tutti riconosciamo l'importanza e la necessità ma che non tutti decliniamo nello stesso modo." "...mi chiedo anche perché nel nostro paese, e solo nel nostro paese, l'attività del legislatore debba essere condizionata in ultima istanza dal giudizio del Vaticano." "Anche ... in materia di aborto e maternità, la scienza propone e la Chiesa si oppone. ... non registro finora, a differenza di Aldo Schiavone, nessuna nuova disponibilità della Chiesa. Ma vedo invece avanzare, anche per le incertezze e le debolezze della cultura laica, una pericolosa "ondata neoguelfa"."
"La Chiesa non parlò quando in Germania cominciò la persecuzione contro gli ebrei e non parlò nemmeno quando, nel 1938, in Italia, vennero promulgate le leggi con le quali si cacciavano i bambini e i professori ebrei dalle nostre scuole e dalle Università, si vietava agli ebrei di esercitare i loro commerci e le loro professioni, persino di possedere e ascoltare la radio. Solo nel 1944, dopo la feroce razzia nel Ghetto e la deportazione degli ebrei romani nei campi di sterminio in Germania, solo allora il Vaticano si adoperò per offrire assistenza e rifugio ai superstiti."
"Giulio Tremonti era noto fino ad oggi come il più rigoroso, persino spietato ministro dell'Economia, tanto da essere soprannominato "signor no". (...) Eppure ieri, finalmente il ministro Tremonti ha detto sì. Nel giro di un paio d'ore ha trovato i soldi per soddisfare la richiesta che gli è venuta dal Vaticano di aumentare lo stanziamento già fissato in bilancio per le scuole cattoliche" "Per rispondere alle esigenze delle scuole cattoliche butteremo alle ortiche l'articolo 33 della Costituzione?"
"Siamo l´unico paese ormai in Europa che manca di una organica politica a favore delle famiglie." "Siamo dunque in Europa il paese in cui le donne sono meno presenti sul mercato del lavoro ma, contrariamente alle attese ed alle previsioni, le donne che restano a casa sono anche quelle che fanno meno figli. «Donne a casa e culle vuote». ... Una condizione paradossale anche perché tutti i sondaggi ci dicono che le coppie italiane vorrebbero avere almeno due figli."
"(la) maggiore presenza (della chiesa) nello spazio pubblico non può comportare la imposizione di una serie di scelte etiche di matrice cattolica a tutta la nostra società, ormai largamente secolarizzata. Né, tanto meno, la possibilità o il diritto per i cattolici, di sottrarsi alle leggi dello Stato quando queste sembrino loro in contrasto con le proprie convinzioni religiose."
"Chi vuole davvero una diminuzione degli aborti lungi, dal colpevolizzare le donne costrette a farvi ricorso, dovrebbe invece impegnarsi a chiedere e ottenere il rispetto delle leggi già esistenti a tutela della maternità e l'approvazione di nuove misure adeguate (e generose) a favore delle famiglie, di tutte le famiglie, di diritto e di fatto che esistono nel nostro paese."
"Sarebbe bello se a questo clima di contrapposizioni e polemiche potesse sostituirsi un dibattito aperto, coraggioso e il più possibile sereno nel quale venisse data a tutti la possibilità di confrontarsi. Senza posizioni precostituite, senza battaglie ideologiche, senza bandiere da difendere. Partendo - mi si perdoni l'ingenuità - dall'idea che tutti, forse, hanno un po' di ragione. E che solo da un confronto meno rabbioso può venire qualcosa di utile, per le donne e, perché no?, per il nostro paese."
Siamo in una situazione paradossale: da una parte si sono diffusi, affermati e rafforzati i valori propri della laicità (maggiore libertà individuale, autonomia nelle scelte della propria vita all'interno della famiglia e della società), dall'altra c'è una vera e propria offensiva della Chiesa tesa a riproporre i suoi valori tradizionali. " dimenticato o rinnegato il Concilio, il potere ecclesiastico pretende di possedere il monopolio dell'etica. E pretende quindi non solo di proporlo (il che è del tutto legittimo) ma di imporlo (il che legittimo non è) a tutta la società" "Allora, quando affrontammo prima le leggi e poi i referendum sul divorzio e sull´aborto, i laici ebbero al loro fianco una parte importante, sul piano numerico e culturale, del mondo cattolico e delle loro organizzazioni. Oggi quelle voci non sembrano esserci più. Anzi, è avvenuto il contrario. E l´offensiva del cardinal Ruini e delle gerarchie contro la laicità dello Stato ha trovato una sponda anche in un settore, certo minoritario ma molto motivato e aggressivo, del pensiero laico."
"il Partito Democratico nasceva nell´intenzione di chi lo aveva fortemente voluto, sulla scommessa della possibile unità tra le culture laiche presenti nelle fila dei Democratici di Sinistra e della Margherita. Uno sforzo di mediazione doveva essere possibile, evitando l´irrigidirsi delle rispettive posizioni. La proposta dei Dico, elaborata insieme dalle ministre Pollastrini e Bindi andava esattamente in questa direzione. Ma è stata nei fatti prima ridimensionata e poi respinta. Una vittoria, senza dubbio, per le gerarchie cattoliche. Una sconfitta per chi aveva scommesso su una possibile convergenza e unità dei due diversi riformismi, uno di origine popolare l´altro di origine socialista."
"A ben vedere dunque il Pontefice, con il suo messaggio sulla dignità del lavoro e contro il lavoro precario propone uno scambio: la Chiesa è disponibile a sostenere i diritti sociali dei lavoratori, a schierarsi dalla loro parte a condizione che questi rinuncino a battersi per il riconoscimento e l´allargamento dei cosiddetti diritti civili"
Nessun dispositivo di legge può eliminare l'errore medico. Devono essere rispettate e aiutate sia le persone che decidono di portare a termine una gravidanza segnata da «rilevanti anomalie» del feto, sia quelle persone che decidono di interromperla. Misure che rendono più difficile il ricorso all'aborto sono inaccettabili.
Maffei, Anna
La Bibbia non santifica la famiglia e non fa della sua difesa il fulcro del messaggio cristiano. Gesù non è venuto a dare stabilità alle istituzioni esistenti, ma a scuoterne le fondamenta. Una regolamentazione delle convivenze non lede la libertà di chi sceglie di sposarsi. Le posizioni ufficiali della chiesa cattolica non sono condivise da molti cattolici praticanti (una minoranza) e soprattutto non sono messe in pratica dalla gran masa del popolo cattolico.
Magatti, Mauro
"Come l'adolescente, anche il cittadino dell'Occidente democratico crede che libertà significhi fare quello che si crede. Il problema non è tornare alla fase precedente, quella dell'autorità paterna. Ma riuscire a gestire la libertà sapendo che ci sono dei limiti, senza i quali la libertà è distruttiva" ... "Gestire il discorso sulla libertà, significa gestire l'egemonia ... siamo capaci di riportare sotto controllo la nostra volontà di potenza, tecnica ed esistenziale, orientandola verso alcuni grandi obiettivi collettivi?"
(il titolo non rispetta il contenuto dell'articolo) La solidarietà è necessaria ma non sufficiente. Bisogna immaginare anche modi di pensare lo scambio sociale più adatti all'oggi, come il non profit. "è l'idea di libertà che va messa in gioco, come responsabilità: "Se siamo liberi, dobbiamo anche saper decidere di non fare qualcosa che si potrebbe fare. Vale per la bioetica, ma deve valere anche per l'economia, le relazioni sociali, la soddisfazione dei desiderio. La forza di un pensiero differente, libero, va misurata su questa prospettiva"."
Il sociologo Magatti: evitare le ghettizzazioni, anche dal punto di vista dello sviluppo urbanistico Affrontare il disagio educativo e ridare coesione sociale alle città "Occorrono patti di convivenza, che impegnino i cittadini stranieri all'esercizio di diritti e doveri condivisi."
pensare la città "significa facilitare la convivenza di noi tutti, perché ognuno vive in un quartiere e ha bisogno di una socialità. Significa ad esempio reinventare il mercato immobiliare, slegandolo dal solo reddito e facendolo motore di convivenza altrimenti diventa portatore di disastri. La riflessione sulla città, in Italia, è molto carente e il rischio è quello della personalizzazione del ruolo del sindaco, una deriva che non fa certo bene alla città. I primi cittadini dovrebbero invece promuovere un dibattito serio sulla convivenza urbana, per creare delle vere condizioni di vita serena e positiva."
Maggi, Dario
"perché i vescovi, i miei padri e maestri nella fede, mi chiedono di assumere una posizione che la mia coscienza (e un certo buon senso) farebbe ritenere iniqua?"... "Non esiste forse una responsabilità - in chi vuol bene alla Chiesa - di segnalare senza arroganza ciò che in essa trova di discutibile?"
Maggi, Lidia
"davanti alla crescente paura dell'altro, al clima di diffusa diffidenza, forse dovremmo fare l'elogio della chiacchiera..."
Ci avviciniamo alla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Ci sembra opportuno offrire dello spazio al punto di vista di altri cristiani, quello dei protestanti. Sulla piccola e preziosa rivista trimestrale "matrimonio" è apparsa una bella intervista alla pastora Lidia Maggi sul modo di intendere il matrimonio da parte degli evangelici. "Proprio la Riforma, che costruisce la sua identità sulla grazia, nel guardare al matrimonio sottolinea, invece, l'esigenza di dare voce innanzitutto all'assunzione di responsabilità dei coniugi. A dispetto dei ben noti luoghi comuni, si rivela riduttivo sostenere che il protestantesimo metta a tacere il linguaggio delle opere!"
Riflessioni sul tempo. Viviamo i nostri giorni in una società che promette tempo e invece il tempo lo consuma. Fagocitati dalle cose da fare, non lasciamo spazio a Dio che vuole sorprenderci.
Le religioni stentano ad apprendere linguaggi e stili nonviolenti che pur il nostro tempo richiede. E l'auspicio profetico di don Tonino è rimasto spesso inascoltato. Che fare allora?
Magnani, Valeria
"L'opposizione attiva e muta di molti religiosi fu evidenza scomoda per le gerarchie ecclesiali, proprio in quanto testimonianza urlante dei terribili silenzi e connivenze dell'organizzazione ecclesiastica ufficiale"... "il nodo vero dell'incompatibilità morale tra nazismo e popolo tedesco fu affrontato dalla coscienza dei singoli. Operai, intellettuali, borghesi, cattolici, protestanti, gesuiti: una marea montante di piccole individualità potenzialmente pericolose per il regime, ma rimaste sterili nei risultati perché lasciate sole dalle organizzazioni sociali e religiose "
Magnin, Thierry
"le persone venivano con un desiderio reale di capire e di discutere... pochi, hanno manifestato una certa rigidità nel loro modo di difendere la vita, incentrato sui grandi principi: "La Chiesa dice così, punto." Spero che abbiano potuto scoprire che quei principi devono essere esaminati alla luce della storia delle persone... Una famiglia può per esempio sfasciarsi con l'arrivo di un figlio handicappato... L'istruzione Dignitas personae... è difficile da accettare, perché si situa sul piano dei principi... abbiamo voluto soprattutto far parlare delle persone sul campo, lasciar vedere che la sofferenza è qualcosa che si subisce, ma che può essere anche un'occasione di ricostruzione. ... vedo tutto questo lavoro della Chiesa nell'ambito degli stati generali come un bel servizio reso alla società."
Magone, Annalisa
"Quando la stagione di De Benedetti si sta avviando alla conclusione, nell'estate del 1968, quattro mesi prima di dire addio al giornale, l'anziano direttore (che ormai si avvicina agli ottant'anni, un'età proibita per il suo mestiere) impegna il giornale in una campagna laicista in difesa degli anticoncezionali, e contro l'enciclica Humanae vitae di papa Paolo VI che li mette al bando."
Magris, Claudio
"C'è in quasi ogni uomo, in ognuno di noi, un atavico e barbarico istinto che spinge a far parte, con piacere, di una muta di cani da caccia eccitati contro una qualsiasi preda. Di volta in volta, cambia l'identità della preda - lo zingaro, il negro, il fascista e via di seguito... Tutto ciò non ha nulla in comune con l'esigenza di individuare e punire il crimine commesso... Oggi è la Chiesa a fare da piattello o da piccione nel club dei tiratori a segno... In tal modo, inoltre, si arreca ingiustizia a tutti quei religiosi - preti e suore - che... nelle più diverse e disperate situazioni di sofferenza e di miseria ma anche nelle parrocchie delle nostre città, dedicano più di ogni altro la loro vita a difendere i dannati della terra."
"Lei mi invita a non citare passi biblici, che evidentemente La mettono a disagio, ma credo proprio che non potrò farlo, perché le Scritture, e specialmente il Nuovo Testamento, sono la chiave che più mi permette di capire la vita."
"La Lega spesso fomenta un volgare rifiuto razziale, che è la perfetta antitesi dell'amore cristiano del prossimo e del principio paolino secondo il quale «non ha più importanza essere greci o ebrei, circoncisi o no, barbari o selvaggi, schiavi o liberi: ciò che importa è Cristo e la sua presenza in tutti noi» (Colossesi, 3,11). Non occorre ricordare infelici e violente battute nei riguardi di chi ha una pelle di colore diverso, pronunciate da vari esponenti di quel partito e mai smentite né deplorate. Le chiedo formalmente se Lei considera tali atteggiamenti compatibili con i principi cristiani"
"l'insensibilità all'osservanza delle leggi sembra diffondersi come un liquame gelatinoso; la sua sorgente è la classe politica, ma non so se a quest'ultima si contrapponga un Paese reale più sano e meno inquinato... L'amicizia, l'amore, la contemplazione del cielo stellato non richiedono codici, giudici, avvocati o prigioni e nemmeno regole precise come quelle del golf o del calcio. Ma codici, giudici, avvocati e prigioni diventano necessari quando qualcuno impedisce con la forza a un altro di amare o di contemplare il cielo stellato."
"Legge. Diritto. Giustizia. Tre parole che a un orecchio distratto potrebbero parere analoghe, intercambiabili quasi, e che invece racchiudono modi anche assai lontani di concepire quel sistema di principi e di regole che rende possibile la convivenza tra le persone e tra i popoli. Tre parole che, ieri, hanno aperto con il primo dialogo il ciclo "ItAlieni. Come siamo diventati extraterrestri""
"Un anno fa, dinanzi alla sorte di Eluana Englaro, c'era la testimonianza di suo padre su una sua volontà di non ricorrere ad accanimenti terapeutici. Per tale ragione, mi è sembrato e mi sembra che la decisione presa a suo riguardo fosse la meno ingiusta. Proprio per tali ragioni, è auspicabile il cosiddetto testamento biologico. Per quel che mi concerne, faccio mia la decisione formulata concordemente dalla Conferenza Episcopale Tedesca presieduta dal cardinale Lehmann e dall'Unione delle Chiese Protestanti Tedesche," "Identificarla con la sua agonia, con la sua fine e con le dispute sulla sua fine, arreca offesa alla sua persona. È illecito farne un simbolo, un'icona, una bandiera per battaglie future su quei temi, perché lei è stata ed è Eluana, non un'icona né una bandiera."
"Siegfried Lenz, ora ottantatreenne, è uno dei grandi testimoni narrativi della storia tedesca, cuore del bene e del male d'Europa - come i Grass, i Böll, i Walser, ai quali è stato vicino sin dai tempi del Gruppo 47... Quest'uomo sorridente e tranquillo, che sa ridere, è autore di bestseller e insieme una voce severa e acuta della coscienza tedesca; è un narratore profondo e lieve, dotato di una sicura capacità di raccontare le cose... impegnato nella denuncia del terrorismo dei vari sistemi totalitari, a cominciare naturalmente da quello nazista, da lui conosciuto giovanissimo nel servizio militare durante la guerra."
"La miseria è quasi cessata per noi, ma non per il mondo - in cui anzi aumenta - e dal mondo s'infiltra nelle nostre città, nell'esistenza di tanti nostri concittadini, venuti da lontano o nati vicino a noi, che non hanno dove posare la notte il capo, come dice la Scrittura del Figlio dell'Uomo, e dove trovare il pane... È facile ed è doveroso pensare agli affamati, ma è anche retorico, se non si riesce a suggerire tecnicamente, in modo concreto, come distribuire quel pane a chi ne ha bisogno... siamo capaci di trasformare radicalmente l'uomo... ma non siamo capaci di dargli da mangiare e da bere. A tutto ciò si aggiunge l'iniquo sfruttamento... ai danni del pianeta e di innumerevoli suoi abitanti... tutta l'umanità è seduta ai bordi di un vulcano non certo spento. Quei panini gettati via sono anche dei lapilli che attestano il ribollire della lava."
"A Natale c'è un unico «cumpleañero», uno solo di cui festeggiare il compleanno: quel bambino di Betlemme. È a lui che andrebbero fatti i regali, non ad altri - se non a quegli «ultimi» della terra con cui lui si è esplicitamente identificato.""La Chiesa tuona contro la secolarizzazione, ma - forse ritenendo di dover patteggiare con la sua potenza crescente - quasi sempre esita a dire troppo apertamente che col Natale, con la nascita di Cristo, il nostro Natale non c'entra proprio niente e somiglia piuttosto alla festa delle zucche di Halloween. Ma per una zucca vuota, almeno, non si è mai suicidato nessuno."
"Gli autori di quel vandalismo inflitto al luogo in cui si è consumato uno dei più atroci abominî della Storia meritano solo disprezzo, silenzio e oblio; una campagna di proteste che li facesse sentire importanti e pericolosi fomenterebbe quel delirio." "Quel vescovo lefebvriano che ha minimizzato la Shoah non è certo più intelligente dei teppisti che hanno tirato giù la scritta di Auschwitz, ma è più pericoloso."
"Ogni popolo, ogni cultura, ogni angolo di rione, ogni chiesa si macchiano di queste turpitudini, in cui dalla comica stupidità all'efferata crudeltà il passo è talora breve; il diverso, deriso o anche massacrato, dimostra Stella, non è solo lo straniero ma può essere l'abitante della stessa provincia, che parla il medesimo dialetto ma con qualche sfumatura differente" "Nel frattempo, un modo di arginare l'eterna guerra contro l'altro sarebbe quella di considerare come «altri» tutti, compresi noi stessi."
"La sentenza e soprattutto i suoi strascichi provocheranno (...) un passo indietro in quella continua lotta per la laicità che è fondamentale, ma che è efficace (...) solo se non travolge il buon senso e non confonde le inique ingerenze clericali da combattere con le tradizioni che, ... , non possono essere offensive per nessuno. La difesa della laicità esige ben altre e più urgenti misure: ad esempio - uno fra i tanti - il rifiuto di finanziare le scuole private, cattoliche o no, e di parificarle a quella pubblica, come esortava il cattolicissimo e laicissimo Arturo Carlo Jemolo."
“ mi chiedo come si possa non rimanere esterrefatti di fronte ad un presidente del consiglio che dà vita ad una scena così. Qui non c´entrano la vita privata, le vicende personali, sulle quali non direi mai nulla. Non è un fatto moralmente grave, è semplicemente un´indecenza” “«Un po´ sì. "Vendere il mantello e acquistare una spada", dice il Vangelo (Luca, 22, 36)»
"Sono altri oggi i confini che minacciano la pace, confini talora invisibili all'interno delle nostre città, fra noi e i nuovi arrivati da ogni parte del mondo, che stentiamo perfino a vedere perché, come dice la canzone di Mackie Messer, sono al buio... Un nuovo populismo, oggi serpeggiante un po' dovunque in Europa, sta creando, ha scritto Massimo Salvatori, democrazie senza democrazia. Esso è una minaccia a quest'ultima e alla pace... Questo populismo è una gelatinosa totalità sociale, che distrugge alcuni valori fondamentali, ogni sentimento del lecito e dell'illecito, del rapporto tra il bene dell'individuo e il bene comune... All'Europa spetta il grandioso e arduo compito di aprirsi alle nuove culture dei nuovi europei provenienti da tutto il mondo, che vengono ad arricchirla con le loro diversità. Si tratterà di mettere in discussione noi stessi e di aprirsi al massimo dialogo possibile..."
"Le radici... non hanno da sprofondarsi nel buio atavico delle origini, alla ricerca di una pretesa purezza; si allargano in superficie, come rami di una pianta, ad incontrare altre radici e a stringerle come mani. Con tale immagine forse ispirata dalla vegetazione tropicale della sua Martinica e sviluppata in splendidi saggi, Glissant - questo discendente di schiavi che è oggi uno dei grandi scrittori del mondo - fornisce la giusta risposta all'equivoco e lacerante dilemma tra la paura della globalizzazione che omologa e cancella le diversità e l'esasperazione delle diversità stesse, ognuna delle quali si chiude regressivamente alle altre in un gretto micro-nazionalismo... «È soltanto nel rapporto con l'altro che cresco, cambiando senza snaturarmi. Ci sono molte radici: se una si proclama unica, o esclusiva, distrugge tutto»"
"La diversità è creativa solo quando, nell'affettuoso riconoscimento di se stessa, si apre al riconoscimento e all'amore di altre diversità, egualmente necessarie al mosaico del mondo e alla varietà della vita. La verità umana è nella relazione" "il piccolo non è bello in quanto tale, come vuole un retorico slogan; lo è se rappresenta e fa sentire il grande, se è una finestra aperta sul mondo, un cortile di casa in cui i bambini giocando si aprono alla vita e all'avventura di tutti."
"Non gli era passato per la mente di identificarla con il colore della sua pelle, che pure spiccava nettamente anche accanto all'abbronzatura dei bagnanti; quella differenza di colore, che in altre situazioni aveva provocato e potrebbe ancora provocare separazione e segregazione feroce, era irrilevante rispetto alla differenza tra l'italiano e il tedesco. Neppure quest'ultima, peraltro, aveva il potere di separarli..."
"Finora abbiamo creduto che il senso profondo di quell'unità non fosse in alcuna contraddizione con l'amore altrettanto profondo che ognuno di noi porta alla propria città, al proprio dialetto, parlato ogni giorno ma spontaneamente e senza alcuna posa ideologica che lo falsifica. Proprio chi è profondamente legato alla propria terra natale, alla propria casa, a quel paesaggio in cui da bambino ha scoperto il mondo, si sente profondamente offeso da queste falsificazioni ideologiche che mutilano non solo e non tanto l'Italia, quanto soprattutto i suoi innumerevoli, diversi e incantevoli volti che concorrono a formare la sua realtà"
"È soprattutto il cristianesimo a gettare l'animo nella drammatica contraddizione dell'esistenza, forse perché Gesù non è venuto a fondare un sistema religioso, bensì a cambiare la vita, a coinvolgere l'individuo nell'agonia... ossia nell'incessante lotta spirituale, secondo l'autentico significato della parola agonia, fra l'uomo vecchio che muore e l'uomo nuovo che nasce."
"il lavoro degli eletti onesti sarà duro, prosaico e noioso. Lo è del resto ogni autentico lavoro politico. Ma anche quello della madre di famiglia (oggi lo fanno un po' pure i giovani padri, ma non tanto) che si occupa dei figli e della casa è fatto di tante cose di per sé non esaltanti, lavare, asciugare, fare la spesa, stirare, eppure... Anche questa, in fondo, è politica, cura di ciò che concorre al bene della Polis; non per nulla Lenin diceva che una brava madre di famiglia poteva essere commissario del popolo. Forse anche parlamentare europea, meglio di altre più appariscenti categorie femminili."
"se la maggioranza non ha ragione, come grida Stockmann, è facile cadere nella tentazione di imporre con la forza un'altra ragione" "Le «non scritte leggi degli dei» ovvero gli inalienabili diritti umani vengono accusati di astrattezza ideologica e moralistica, cui viene contrapposta la realtà della storia e la concreta storicità di ogni condizione umana, inevitabilmente diversa" Per Marx "gli uomini non nascono liberi e soprattutto non nascono uguali. Ma questo fatto non è per lui automaticamente un diritto"
"l'esercizio della repressione e la tutela della sicurezza spettano allo Stato. Sicurezza di tutti, senza pregiudizi a priori nei confronti di nessuno e senza troppe titubanze. Sarebbe increscioso se le forze dell'ordine, già così oberate, dovessero pure intervenire per difendere i pacifici cittadini da ronde esaltate o, ancor peggio, per difendere inesperte ronde da esperti malviventi."
"Lo spirito soffia dove vuole e anche quando vuole e nessuno, neanche se il giorno prima ha scritto un capolavoro di cui può essere legittimamente consapevole, può essere sicuro, in quel momento, di capire la vita meglio di altri." " L'incertezza però aiuta ad essere più cauti e meno intolleranti e a non credere di possedere delle formule magiche"
"A differenza dalla sua fase iniziale, in quella finale la vita non conosce un punto preciso in cui essa possa considerarsi conclusa... Non è un criterio la qualità della vita, che può essere valutata solo dall'interessato, l'unico autorizzato a decidere sulla propria vita e sulla propria morte ... Non è certo un criterio il lasciare libero corso alla natura, la quale produce pure lo tsunami e le epidemie, alle cui vittime dobbiamo prestare soccorso. La Chiesa se la cava condannando l'accanimento terapeutico, concetto in sé vago" (...) "in questo campo non sono lecite ipocrisie: togliere cibo o altre sostanze necessarie per vivere significa togliere la vita; pure chi, seguendo la Chiesa che condanna l'accanimento terapeutico, smette di fornire al paziente le cure per la sua sopravvivenza deve sapere che egli lo abbandona alla morte e in certo senso gli dà la morte, perché ritiene sia, in quella circostanza, la cosa meno inumana."
"La Shoah è uno spartiacque, dopo il quale il mondo ... non lo si può più pensare come prima. Il senso e l'ordine delle cose, il rapporto tra progresso e barbarie, il significato dell'umano, sono passati anch'essi attraverso i forni crematori. ... Naturalmente non basta condannare e aborrire. Occorre capire come e perché la Shoah ha potuto aver luogo. ... La Shoah non è l'unica inaccettabile infamia della storia. Altre infami violenze - i gulag, la tratta dei neri, molte altre - hanno fatto anche più vittime. Popoli interi sono periti nei secoli in violenze indicibili. ... (Ma) la Shoah è un vertice dell'orrore per la simbiosi di barbarie e razionalità scientifica ... che è alla sua base. ... lo sterminio (è stato) ... esplicitamente e intenzionalmente, scientificamente, programmato e voluto. (....) L'antisemitismo, che oggi vediamo con sgomento di nuovo all'opera, sia pur in sordina, può avere molte facce, anche molti nomi... La memoria è anche una garanzia di libertà ... La memoria guarda avanti; si porta con sé il passato, ma per salvarlo..."
"In quella stalla c'è una famiglia che è veramente sacra, ... , perché è l'opposto della famigliuola egoista e perbene, indifferente al destino altrui e chiusa al mondo nel suo lindo e orrido «far casetta»" "Anzitutto in quel presepe c'è una famiglia irregolare e anomala." " la paternità (o maternità) di sangue, talora casuale, è misera cosa rispetto a quella d'amore" " Il neonato di quella grotta, cresciuto, sarà duro con l'istituzione famigliare" "Per il cristianesimo, la fraternità è quella fra gli uomini in quanto figli di Dio, non di una coppia particolare."
"la fede, contrariamente a ciò che spesso si dice, non (è) un ombrello che ripara da dubbi e incertezze, bensì un violento squarcio del consueto sipario quotidiano che ci protegge con tutte le convinzioni e le convenzioni passivamente acquisite, uno squarcio che ci espone a venti ignoti" "Gesù o Buddha non sono venuti a fondare una religione, perché già allora ce n'erano troppe, bensì a cambiare la vita, con tutto il rischio e lo smarrimento che ciò comporta e che Gesù ha provato nel Getsemani; secondo le sue parole, solo chi è disposto a perdere la propria vita la salverà e perdere la vita - ossia tutto il suo corredo di convinzioni, abitudini, valori, legami, buoni sentimenti e comportamenti assennati - significa non sapere a cosa si va incontro." "Come Giorello, ammiro più la preghiera a schiena diritta che quella in ginocchio, ma inginocchiarsi solo dinanzi all'assolutamente Altro aiuta a non inginocchiarsi davanti a ogni potere che pretende di essere Dio o il suo unico autorizzato rappresentante e di parlare a suo nome. I fondamentalismi di ogni genere - anche e soprattutto quelli religiosi, di ogni religione e di ogni Chiesa, nessuna esclusa - sono spesso i primi a commettere questo peccato di blasfema e violenta idolatria."
"Il relativismo ... è uno stimolo salutare all'interno della ricerca della verità, per impedire che essa si snaturi, come è avvenuto e avviene spesso, nell'intollerante dogmatismo. Altrimenti il relativismo è l'altra faccia del fondamentalismo sicuro di sé, poca importa se trionfalmente ateistico o trionfalmente bigotto, muro di supponenza che un io debole e timoroso della vita si costruisce per tenerla lontana."
Le grandi verità sono senza parole, ma solo i versi svelano il senso del mondo. "I grandi maestri spirituali dell'umanità - Socrate, Gesù, probabilmente Buddha - non hanno scritto; dobbiamo ad altri, loro discepoli e seguaci, la conoscenza delle verità che ci hanno mostrato. Forse non le hanno scritte perché temevano che, staccate dall'assolutezza della vita vissuta - dalla voce che le dice, dal gesto che le accompagna con tutto il corpo, dall'emozione dell'istante che le fa scaturire - potessero perdere il loro senso irripetibile e diventare nozioni generali - ed astratte, snaturando così la loro missione, che non era quella di istituire una religione o una filosofia, bensì di cambiare la vita."
"C'è un'aggressiva negazione dei valori della Resistenza e della democrazia che pare voglia costringerci a ridiventare ciò che speravamo veramente di non aver più bisogno di essere ossia intransigenti antifascisti, posizione che ritenevamo non più necessaria e dunque finita, nel presupposto che non solo il fascismo fosse finito ma che anche il giudizio su di esso, pacato e comprensivo di tutti gli elementi umani ma chiaro e netto sul piano politico, fosse definitivo." " L'unità e la pacificazione di un Paese non sono un frullato che sminuzza e confonde tutto, non sono una media fra gli opposti - Gobetti più Starace fratto due - bensì esigono una base di valori comuni, che ne escludono altri"
"Contro il falso realismo che, pretendendosi concreto o addirittura scientifico, vede solo il seme e ritiene che esso sia e possa solo restare seme, la speranza è una conoscenza più profonda e più oggettiva, perché sa che quel seme può diventare fiore e frutto, anche se tante cose minacciano di soffocarlo." "La speranza è sempre rivoluzionaria, perché si rifiuta di ammettere che il presente - una situazione esistenziale, un sistema politico e sociale - sia immutabile e non lo scambia truffaldinamente per l'eterno, bensì mira a creare un altro mondo, un nuovo stato di cose, un altro uomo." " Questo spirito di speranza-utopia è custodito soprattutto nella civiltà ebraica, nell'impavida tensione dei suoi profeti..."
"Ciò che è intollerabile è il gusto, la soddisfatta fregatina di mani con cui tanti sembrano felici di aver subìto dai loro nemici più violenze di quante essi ne abbiano inflitto loro, come se questo cambiasse la sostanza - morale, politica - delle cose. Troppi sembrano giulivi di poter dire: «È vero, io ho ammazzato tuo padre, ma tu, grazie a Dio, hai ammazzato non solo mio padre, ma anche mia madre». È un atteggiamento stupido e malvagio, un fazioso risentimento, bramoso di rimettere in moto quel meccanismo di odio e di morte."
"Quando oggi si cerca, con melliflua e strisciante regressione travestita da professorale revisionismo, di equiparare fascismo e antifascismo, basterebbe rileggere Il sergente nella neve per ristabilire la verità. Spesso sono i soldati a smascherare l'inganno della guerra, come ha fatto Rigoni Stern anche con i suoi splendidi articoli contro la dissennata guerra in Iraq."
"vi è una diffusa e ringhiosa mentalità pre-civile, che considera ogni tassazione una prevaricazione indebita e non riconosce come un peccato la violazione del settimo comandamento, non rubare, nel quale la Chiesa include l'evasione fiscale. Per fortuna non tutti i cittadini indulgono a tale mentalità tribale." "Primo Rovis (il più alto contribuente di Trieste) rispondeva: «Ho pagato le tasse che dovevo pagare e ne sono felice. Esistono strade, scuole, luce nelle case, assistenza sanitaria, ordine pubblico, tanti servizi a carico dello Stato, che li può garantire e migliorare solo se i cittadini contribuiscono in proporzione al loro reddito»."
" Oggi sono gli zingari ad occupare i titoli cubitali dei giornali, con i reati compiuti da alcuni di loro e altri loro attribuiti, e con i violenti soprusi patiti da alcuni di essi. In entrambi i casi, lo Stato - e solo lo Stato, che ha il monopolio dell'uso della forza - ha da individuare e perseguire gli autori di atti delittuosi,.... Il nostro codice o meglio la nostra civiltà consentono di punire soltanto individui - rei di delitti accertati, la cui responsabilità è sempre personale - e mai gruppi o comunità, poco importa se etniche, sociali, politiche o religiose. Attentare a questo principio ... mina alla radice l'universalità umana e in particolare la nostra civiltà, l'Occidente. Chi nega questo fondamento dell'umanità e del diritto è il vero barbaro" "L'universalità e le difficoltà di questo fenomeno planetario (la globalizzazione) ci aiutano, ci costringono a toccar con mano l'interdipendenza di tutti gli uomini, l'essenziale unità del genere umano,...; ci fa sentire fisicamente che ognuno di noi, come dice la Bibbia degli ebrei, è stato straniero in terra d'Egitto e può ancora diventarlo, nel domani sempre più incerto e sempre più globale, e dunque che gli stranieri sono i compagni del nostro destino." " I rom e altri immigrati sembrano oggi la minaccia maggiore alla nostra sicurezza. «Cieca bugia, distrazione di massa dalla realtà complessiva », ha scritto Mariapia Bonanate sul Nostro Tempo. Credo che i commercianti e gli industriali taglieggiati dalla camorra o dalla mafia scambierebbero volentieri il danno, l'intimidazione - non di rado la morte - che sono costretti a subire con i fastidi di chi abita non lontano da un campo di nomadi" "La mafia e oggi ancor più la camorra ... sono certo intensamente presenti all'opinione pubblica.... Ma non scuotono veramente l'opinione pubblica; non destano - diversamente dagli extracomunitari - alcun furore, alcuna paura nei cittadini."
"Durante la recente campagna elettorale... il candidato ora premier, Silvio Berlusconi, ha agitato, quasi con toni da denuncia anticipata, lo spettro di brogli, ovviamente nel caso di una sua sconfitta. Dopo la sua netta vittoria, non ha sollevato alcun dubbio sulla correttezza dei risultati. Il leader del centrosinistra invece non si è mai sognato, né prima né dopo, di fantasticare di truffe ai danni del partito da lui guidato..." " La differenza fra chi riconosce la propria sconfitta politica, cercandone le ragioni anzitutto nei propri errori, e chi ammette solo di poter vincere trascende la politica. E' una diversità esistenziale, naturale, metafisica tra modi di essere, di guardare al mondo, agli altri e alla vita..." "dipende dal rispetto o no che si ha per gli altri, da quello stile che, appunto, è l' uomo." " Aldilà delle elezioni, occorre capire perché certi atteggiamenti che sino a poco fa scandalizzavano oggi non scandalizzino più e non si senta neppure la necessità di mascherarli"
Il significato di questa fermezza della vittima sacrificale dipende dal fatto che Gesù ha impostato tutta la sua predicazione sul suo ruolo di Salvatore, per il bene comune vuole ricostruire l'Alleanza tra Dio e il popolo di Dio e lo strumento è assumere su di sé i peccati del mondo. Questo compito «morale» può esser sopportato da un uomo o da un dio incarnato soltanto se la gratificazione che egli ne riceve è maggiore dei tormenti e della morte che lo attendono.
Bobbio "Si soffermava sulla «scelta sempre dolorosa fra diritti incompatibili», ribadendo che «il primo, quello del concepito, è fondamentale», in quanto «con l'aborto si dispone di una vita altrui». Affermava la necessità di evitare il concepimento non voluto e non gradito" "per creare e diffondere una cultura dei diritti di ogni individuo, in tutte le fasi della sua vita, il luogo non è il Parlamento, bensì la società, il dibattito, l'agorà. E' ciò che sta giustamente accadendo"
"Laico non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l'opposto di credente". "Laicità ... è essenzialmente la capacità di distinguere ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che è invece oggetto di fede, a prescindere dall'adesione o meno a tale fede; di distinguere le sfere e gli ambiti delle diverse competenze, in primo luogo quelle della Chiesa e quelle dello Stato." " Laico è chi conosce il rapporto ma soprattutto la differenza tra il quinto comandamento, che ingiunge di non ammazzare, e l'articolo del codice penale che punisce l'omicidio". Una cosa, in tutta questa vicenda balorda, è preoccupante per chi teme la regressione politica del Paese, i rigurgiti clericali e il possibile ritorno del devastante governo precedente. È preoccupante vedere come persone e forze che si dicono e certo si sentono sinceramente democratiche e dovrebbero dunque razionalmente operare tenendo presente la gravità della situazione politica e il pericolo di una regressione, sembrano colte da una febbre autodistruttiva, da un'allegra irresponsabilità, da una spensierata vocazione a una disastrosa sconfitta.
"Nessun oggetto, nessuna istituzione, nessun rito sono di per sé sacri; sacro è solo il senso di amore e soprattutto di rispetto per gli uomini." "...il ridanciano e scampanellante Babbo Natale è un segno della crescente scristianizzazione; della perdita della memoria, del linguaggio, del senso che il Cristianesimo dà al mondo." "Anche in quei Natali tradizionali si violava e negava, senza saperlo, il significato del Natale, che è preludio di Buona Novella e di liberazione e non malinconia; tempo annunciato e vissuto come pienezza, come compimento di attese e valori, e non quale stillicidio di minuti e di anni nel nulla. Ma tutto ciò era almeno riscattato dalla malinconia" "Babbo Natale invece è sinistramente allegro" "Il Natale è la nascita di un bambino, di un salvatore che sarà crocifisso e conoscerà l'estremo abbattimento del Getsemani; la gioia che esso annuncia non è una truffa, perché non nasconde il dolore, il crollo del mondo."
Riflessioni sul perdonare e chiedere perdono. "Chiedere perdono è meno gratificante di perdonare, perché chi perdona si pone al di sopra di chi viene perdonato come un giudice o un sovrano che concedono una grazia. Il perdono cristiano invece non è ambiguo, perché nasce dal sentimento fraterno della comune fragilità, che tocca ora l'uno ora l'altro, chiamandoli a turno a scusarsi a vicenda..." "Se perdonare nel modo giusto è difficile, lo è altrettanto chiedere perdono."... "L'accanimento sul comunismo giustamente e fortunatamente sconfitto misconosce fra l'altro il fatto che esso ha significato, per milioni di uomini, un ideale e una speranza di riscatto universale, valori in sé cui si può - e forse si dovrebbe - restare fedeli... È questa la differenza tra comunismo e nazismo, la cui caduta nessuno che non fosse nazista poteva salutare con commosso rispetto".
"E' legittimo provare fastidio per la paccottiglia culturale (...) che caratterizza spesso le infatuazioni occidentali per il buddhismo e altre religioni e filosofie orientali (...). Ma il Dalai Lama, e il buddhismo che egli rappresenta e incarna, è altra cosa dalla sua involontaria caricatura ad opera di improvvisati e improvvidi fedeli, così come il cattolicesimo è altra cosa dalle isteriche idolatrie per le madonne di gesso che piangono e dalla smania di miracoli così duramente sferzata da Gesù. E' stato il Dalai Lama ad ammonire i non buddhisti a non convertirsi al buddhismo (...)."
"le autorità italiane sono accusate (...) di pensare più all'opportunità politica o all'utile economico del Paese che ai principi morali; insomma di comportarsi come chi ritiene che Parigi valga bene una Messa. In realtà, tutti quasi si comportano sempre così."... "Se fosse vero che, come ha detto Berlusconi, chi agisce politicamente senza pensare ai propri interessi è un coglione, bisognerebbe ascoltare Pechino e non il Dalai Lama." "Ognuno, secondo i propri dei, sceglie da che parte stare, se pensare più ai principî o più alle conseguenze. Una scelta, in ogni caso, mai del tutto innocente."
"in francescana letizia o a denti stretti, le tasse il cristiano le paga; è tenuto - dalla sua professione di fede e dalla sua appartenenza alla Chiesa - a pagarle. Se disinvolti, melliflui o capziosi pastori non lo richiamano a questo dovere o gli forniscono sofistiche giustificazioni per eluderlo, (...), il cristiano non è per questo autorizzato a infrangere l'insegnamento della Chiesa e a peccare." "per la dottrina della Chiesa il prelievo fiscale è un diritto-dovere, il grosso del prelievo deve avvenire (per ragioni di equità) sul reddito piuttosto che sui consumi e il prelievo deve essere non proporzionale bensì progressivo. Questa è la dottrina della Chiesa"..."Il denaro circola nella società come il sangue nelle vene e si vive meglio se si è pronti a versarne un po' quando negli ospedali scarseggia il plasma"
Nessun grande testo può essere mai preso alla lettera. Questo vale anche per la bibbia. E' meglio non leggere, piuttosto che leggere male. (ndr.: o ancora meglio: è meglio leggere bene, come ci ha insegnato per più di trent'anni l'amico Giuseppe Barbaglio)
Andrea Zanotti - ordinario di Diritto canonico nella facoltà di Giurisprudenza a Bologna e presidente dell'Istituto trentino di cultura, cerca di cogliere la portata della scissione tra sessualità e procreazione introdotta dalla tecnica sulla struttura secolare del matrimonio - e del matrimonio cristiano in specie - e della famiglia che ne origina
Magri, Ugo
«Si possono avere opinioni anche contrastanti. Purché rispettose della carità, come diceva Sant'Agostino. Non per nulla Paolo VI aveva invitato i vescovi a promuovere una pubblica opinione all'interno della Chiesa».
Chi rinchiude Dio nel recinto della religione civile alimenta il laicismo. La Chiesa non può pensare di risolvere il problema della omosessualità con la castità e a maggior ragione lo Stato.
Magro, Joseph
"Joseph Magro, 38 anni, è una delle dieci vittime degli abusi sessuali in un orfanotrofio maltese che il pontefice ha voluto incontrare durante la sua visita a Malta il 18 aprile."
Mahony, Roger M.
E' il discorso che l´arcivescovo di Los Angeles ha rilasciato domenica riguardo l´accordo stragiudiziale raggiunto su una vasta serie di cause civili mosse contro l´Arcidiocesi da vittime di abusi sessuali da parte di religiosi.
Le vittime non hanno colpa né r4esponsabilità di questo stato di cose. Noi, in quanto Arcidiocesi, dovremo riconsiderare tutti i nostri ministeri e servizi.
Maigre, François-Xavier
"Pregare e fare penitenza, sì, ma non basta. Queste crisi possono essere una opportunità perché la Chiesa si riformi. Deve analizzare le ragioni della situazione attuale e imparare a comunicare meglio, in particolare reinvestendo i frutti del Vaticano II. Si tratta di introdurre più trasparenza, più collegialità, ripensare il ruolo del popolo di Dio..."
"Nessun legame, quindi, tra omosessualità e pedofilia? Difficile rispondere in maniera generale: c'è una grande differenza di percorsi di persone omosessuali così come ci sono numerosi profili di pedofili! Le problematiche di pedofilia che riguardano bambini prepuberi non sono legate ad un orientamento sessuale. Ma quando si affronta il caso degli adolescenti, il problema diventa più complesso."
"Secondo un rapporto della commissione del gruppo di studio dell'Assemblée Nationale (Camera dei deputati francese) sulle relazioni con la Santa Sede, pubblicato lunedì, la Francia conserva "dei legami stretti" con il Vaticano, ed una "vicinanza" su certi problemi, ma la sua influenza sarebbe "in netta diminuzione"."
Maigre, François Xavier
"Siccome è impossibile mantenere una presenza in [ogni comunità locale], molte diocesi hanno instaurato delle "équipe relais"... non svolgono la funzione di parroco ... ma assicurano un prezioso servizio di accoglienza e di presenza di Chiesa... Credo che si debba smettere di vivere nella nostalgia della cristianità... C'è Chiesa là dove dei cattolici fanno lo sforzo di riunirsi per vivere, celebrare e annunciare Gesù Cristo. Queste nuove presenze sono molto positive, purché pensate e attuate bene: permettono ai nostri contemporanei di incontrare la Chiesa."
Maigre, François-Xavier
"La grande sfida, è la gouvernance del mondo ortodosso, una gouvernance che sia conforme ai canoni della Chiesa e alle necessità della sua espressione nel mondo d'oggi, è l'analisi fatta per La Croix da Carol Saba... L'ortodossia deve trovare un modo di organizzazione e di espressione che tenga conto dell'unità della Chiesa, della sua tradizione e della necessaria conciliarità, ma anche della pluralità delle espressioni, che costituiscono una ricchezza."
"Attorno al Santo Sepolcro, l'entusiasmo dei pellegrini stranieri è palpabile. Ma, ovunque, dei soldati all'erta, con gli M16 a tracolla... "Il papa non è molto popolare", titolava il grande quotidiano israeliano Yediot Aharonot, in cui si esprimevano molti superstiti della Shoah: "Se avessi potuto incontrarlo, gli avrei detto che questa ferita non si richiuderà mai", testimonia una di loro... Una maggioranza di ebrei ha un atteggiamento distaccato... Quanto ai cristiani, si aspettano molto, non senza timori."
""Certo, si accusano i media, il loro potere crescente, la loro semplificazione per mestiere... Ma ognuno vede bene che ci sono comunque prese di posizione, affermazioni, decisioni che sollevano tempeste a causa del loro specifico contenuto. La miglior prova di queste gravi disfunzioni è che in seguito si è obbligati a fare marcia indietro..." "La serie di crisi ha creato un'impennata mediatica, poiché i media funzionano a mo' di narrazione... Ora, quale migliore telenovela del racconto della disgregazione dell'istituzione ecclesiastica attuata dall'istituzione stessa?""
In Francia, secondo "un sondaggio Ifop... il 43% dell'insieme dei cattolici desidererebbe che il papa "si dimettesse" o "andasse in pensione". Un tasso che si situa al 31% per i cattolici praticanti. Infine, l'85% dell'insieme dei cattolici (il 75% dei cattolici praticanti) vorrebbe che la Chiesa cattolica modificasse il suo discorso sulla contraccezione." "...anche sul web si è scatenata la tempesta. Con un'intensità rara... Un'esplosione che il cardinal André Vingt-Trois ha pubblicamente deplorato."
C'è chi vi vede "un bel segno di collegialità da parte di Benedetto XVI". Altri manifestano un rammarico: "Se avessimo vissuto una vera collegialità prima degli avvenimenti, li avremmo vissuti bene." ... "Si sarebbe potuto immaginare una consultazione preventiva dei vescovi maggiormente implicati. È sempre meglio quando la Chiesa si prende il tempo per la consultazione a priori, piuttosto che quello della spiegazione a posteriori."
"Relativamente alla bioetica, i rabbini hanno sottolineato l'importanza di proporre una "risposta insieme pragmatica ed etica ad una sofferenza personale", che possa conciliare il senso dell'umano e la fedeltà ai testi religiosi."
"Nella poesia, la parola è una modalità del silenzio. La poesia è una voce accordata al silenzio, un canto-respiro dell'essere nato dall'ascolto, dall'attenzione estrema."
"Alla messa solenne delle 10 h 30, il sermone dell'abate Régis de Cacqueray, superiore della Fraternità San Pio X in Francia, ha avuto toni offensivi: "La Tradizione cattolica non è più scomunicata!" ha affermato dall'alto del pulpito, davanti ad una chiesa sovraffollata. Ai suoi occhi è venuta l'ora di "dimostrare al papa, ai vescovi e ai preti" che "la crisi della Chiesa non ha come origine cattive interpretazioni del Concilio, ma il Concilio stesso". Dopo aver attaccato la "libertà religiosa", ha denunciato "lo sguardo demagogico" sulle altre religioni, in particolare l'islam, prima di fustigare la "collegialità": "La Chiesa è una monarchia il cui monarca è il papa", ha martellato, deplorando "lo spirito democratico" dell'episcopato che "penalizza" il potere di Roma. In breve, il Concilio deve "essere rimesso in discussione"."
""Smettiamola con l'iper-Natale, riconciliamoci con la Terra!" In occasione dell'Avvento, questo movimento ecclesiale invita i cristiani ad un consumo responsabile, più rispettoso dell'ambiente. E degli altri."
Maïla, Joseph
"Il polo religioni fa parte della Direzione dello studio delle possibilità di evoluzione delle società [del Ministero degli Esteri francese]... Il nostro primo compito è una funzione di allerta e di anticipazione, attraverso l'osservazione e l'analisi delle tendenze e dei movimenti che interessano le religioni in tutto il mondo... riguarda problemi molto diversi, come l'espansione del protestantesimo evangelico, il peso dell'ortodossia in Russia, l'islam e l'islamismo, ... o anche i grandi dibattiti sulla laicità in Europa."
"La sfida essenziale risiede ... nell'atteggiamento delle religioni ad assumersi tutto il loro impegno nella rifondazione di un mondo in cui il loro ruolo sarebbe a misura della speranza che suscitano. Le religioni non diranno il diritto sulla destinazione dei beni economici e delle risorse, sulle crisi finanziarie, sul Bene comune universale o i diritti dell'uomo. Potrebbero tuttavia, con il loro apporto spirituale e di riflessione su questi problemi, preparare delle vie perché le tradizioni credenti partecipino ad una mondializzazione che crei senso."
Maillard, Sébastien
"È stato il tema dell'ultimo vertice annuale tra dirigenti europei e dignitari religiosi, a Bruxelles, la settimana scorsa. Per le Chiese cristiane, è il settore per eccellenza a cui portare il loro "contributo specifico"... la Commissione Barroso punta in particolare sulla creazione di una "piattaforma europea di lotta contro la povertà", i cui contorni restano imprecisi... [benché sia apprezzato] "il potenziale per l'innovazione sociale" e "la capacità straordinaria di mobilitazione" delle Chiese sui problemi di povertà."
"I dirigenti dell'Unione Europea ricevono oggi a Bruxelles una ventina di dignitari religiosi per uno scambio di opinioni sulla lotta alla povertà... l'ampliamento dell'incontro, per la prima volta quest'anno, ad un rappresentante della comunità indù e ad un altro della comunità sikh pone il problema del peso rispettivo di tali confessioni in Europa, in rapporto a quelle più diffuse nel continente... la Chiesa cattolica ritiene di non dover attuare la stessa divisione."
""La nostra presenza resta poco chiara", riconosce l'arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin. Avendo partecipato agli incontri di Davos da molto tempo, osserva "che si è passati dalla denuncia dell'egoismo e della sete di denaro in seguito alla crisi finanziaria, alla ricerca, quest'anno, di valori più positivi". Ma "passare dalla loro esplicitazione alla loro traduzione in nuove regole, è un'altra storia", aggiunge."
"La stampa francofona è tra le più critiche. "Una nomina sorprendente", titola sabato l'editoriale di Le Soir, sottolineando la lontananza "tra le posizioni vaticane, sostenute con un proselitismo senza complessi da Monsignor Léonard, sull'eutanasia, il divorzio, la bioetica, l'omosessualità, e l'evoluzione della società belga, che, legge dopo legge, è diventata la più 'progressista' d'Europa"."
"In un'Europa secolarizzata, la Chiesa post-conciliare, secondo Godfried Danneels, sta "riscoprendo la sua essenza fondamentale"... dopo "secoli d'orgoglio". "Siamo passati dall'immagine della Chiesa come cittadella a quella del lievito nella pasta." Ed "è una purificazione salutare"... Herman Van Rompuy... definisce questo cardinale "costruttore di ponti, per Roma che vive ancora nell'abisso tra la modernità e la tradizione". Godfried Danneels riserva del resto le sue righe più severe per la Curia romana, "un organo esecutivo che, senza saperlo e senza cattiva volontà, evolve verso un apparato di funzionari", e per la mancanza di collegialità tra il papa e i vescovi "che mancano di ispirazione e di idee"."
"I sociologi credevano che le nostre società europee... fossero diventate "post-materialiste". La soddisfazione dei bisogni materiali avrebbe dovuto spostare le preoccupazioni verso temi più qualificati. In attesa dei risultati dell'inchiesta europea sui valori su scala continentale, un sondaggio TNS nell'Unione Europea, richiesto dalla Commissione europea nella primavera 2008 - proprio all'inizio della crisi economica in Europa -, registra al contrario una diminuzione del post-materialismo rispetto alla precedente inchiesta del genere, nel 2005."
""Di solito, quando discuto con dei banchieri e dei ministri delle finanze della crisi finanziaria, si parla soprattutto di sorveglianza e di regolazione dei mercati. Qui, la preoccupazione riguarda la possibilità per i mercati di rispettare dei valori, politici per noi, etici per i responsabili religiosi."... La crisi rimette in discussione un certo numero di concetti che erano alla base delle politiche economiche dell'UE di questi ultimi decenni, come la deregulation, il primato dei criteri economici in tutti gli aspetti della vita"."
"Dimentichiamo che siamo creati per formare una famiglia, che siamo tutti complementari ed interdipendenti. Al contrario noi applichiamo un modello darwiniano dove solo i più forti sopravvivono. Questa ipercompetitività, portata dal capitalismo, porta a vedere negli altri solo dei rivali, mentre dovremmo al contrario vedere in loro i nostri fratelli e le nostre sorelle. Affermare questo ha un tono romantico, sembra sentimentale. Ma non lo è! È vera politica."
Il decalogo (1/10). La Croix comincia oggi una serie di interviste sui dieci comandamenti biblici.
"Non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo, né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra." (Esodo 20, 3-4)
I ministri degli interni europei devono pronunciarsi entro domani su un progetto di direttiva molto controverso. "Proposto dalla Commissione europea nel settembre 2005, questo progetto legislativo mira ad inquadrare le procedure di rinvio degli immigrati in situazione irregolare ai paesi di provenienza esterni all'Unione europea." Punti controversi: sostegno giuridico agli immigrati irregolari, durata massima della detenzione... "Ad una sola voce, tutte le Chiese cristiane d'Europa si pronunciano contro questo progetto di direttiva... Jean-Arnold de Clermont, presidente della KEK, organismo motore di questa protesta, considera che "queste direttive violano i fondamenti dei diritti umani". E cita la Cimade (un organismo umanitario protestante) che parla di "direttiva della vergogna"."
Continua l'inchiesata di La Croix sul passaggio da una fede ereditata ad una fede liberamente scelta.
"Partito da zero", questo catecumeno di Bruxelles di 29 anni, che sarà battezzato a Pasqua, ha "fatto amicizia" con la sua nuova parrocchia. Si è presto reso conto che Dio superava "le storie di angioletti e di un vecchio signore con la barba bianca"
Makaping, Geneviève
"Ma chi sono questi "altri da noi" che avrebbero bisogno della nostra conoscenza e solidarietà? Sono gli immigrati. Non sono solo e soltanto dei numeri da leggere e declinare in termini delinquenza, minaccia alla sicurezza, ladri di lavoro; ma sono delle persone, degli individui da comprendere (cum-prendere: prendere insieme - contenere in sé) nella loro unicità; sono delle unità che fanno rima con umanità."
Malan, Andrea
"L'abate ritiene necessaria «una riforma enorme della Chiesa», con un maggior ruolo per i laici e anche per le donne (ma senza ordinazione sacerdotale) e un'apertura sul tema del celibato dei preti. .... Quanto ai problemi emersi in questi anni, la strada giusta è la trasparenza!"
Malingre, Virginie
"Gli anglicani conservatori contano di continuare a battersi contro l'ordinazione di donne vescovo: le scritture, affermano, lo escludono. "Noi voteremo contro tra due anni", ha avvertito il reverendo Rod Thomas, del movimento evangelico Reform"
"L'eutanasia resta proibita in Gran Bretagna. Ma è ormai possibile aiutare uno dei propri cari, malato, che vorrebbe darsi la morte nel proprio paese o all'estero. E questo senza incorrere nella pena di quattordici anni di prigione previsti dal Suicide Act del 1961."
Maltese, Curzio
"È anche un avvertimento, di genere mafioso, ai lavoratori migranti. Vengano a buttare sangue e sudore nei capannoni del Nord Est, paghino pure tasse e contributi, ma poi non pretendano di essere trattati da persone e da cittadini. E' inutile che vogliano integrarsi, meglio anzi che rimangano clandestini, pagati in nero. Tanto non saranno mai come gli indigeni. Un concetto già diffuso nella Germania degli anni Trenta."
"La posta in gioco non è la sopravvivenza di Annozero, cui neppure i record di ascolti garantiranno la messa in onda giovedì prossimo. Piuttosto la sopravvivenza economica e politica nell'Italia berlusconiana di un'informazione critica e di opposizione. Ovvero l'essenza di una democrazia. Se qualcuno o addirittura la maggioranza pensa ancora che tutto questo sia normale, allora significa che la democrazia in Italia non ha un gran futuro. Il presente è già inquietante."
"l'oscuramento di Ballarò su Raitre, e ora anche di Matrix su Canale 5, per concentrare tutta l'audience di oggi sulla puntata celebrativa di Porta a Porta per la consegna alle vittime del terremoto abruzzese delle prime case, aggiunge un ulteriore tocco "coreano" al disegno dell'egemone... queste cose si vedono soltanto nei regimi. Più spesso, alla fine dei regimi, quando l'egemone è parecchio in là con gli anni e con l'incontinenza egolatrica... Non sappiamo se tutto questo si possa definire «l'agonia di una democrazia», come ha scritto Le Monde. Ma certo gli assomiglia moltissimo..."
"L'ultimo caso di inedito razzismo all'italiana pone due questioni, una limitata e urgente, l'altra più generale. La prima è che non si possono dare troppi poteri ai sindaci. Il decreto Maroni è stato in questo senso una vera sciagura." "L'altra questione è più generale, è il clima culturale in cui sta scivolando il Paese, senza quasi accorgersene. Nel momento stesso in cui si riscrive la storia delle leggi razziali, nell'urgenza di rivalutare il fascismo, si testimonia quanto il razzismo sia una malapianta nostrana."
"Da laico riconosco e rispetto il diritto dei cattolici di intervenire e pronunciarsi come e quando vogliono sui temi etici. Ma sono anche consapevole che in questo paese la libertà di un laico è considerata inferiore a quella di un cattolico. Un laico non può offendere una persona sulla base di un pregiudizio personale, né può intromettersi nella vita privata o giudicare le scelte sessuali altrui, tanto meno boicottare le leggi dello Stato, o accusare il prossimo di reati inesistenti. Per esempio, sostenere che la Chiesa cattolica "ruba" il danaro pubblico. Un cattolico invece può offendere qualcuno perché è ebreo, o musulmano, o omosessuale, invitare i medici a boicottare la legge sull'aborto e bollare come "assassine" le donne che ricorrono a una pratica legale sancita dalle leggi dello Stato e approvata da un referendum popolare."
"La chiesa cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, «sterco del diavolo». Vangelo secondo Matteo: «E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose." "Con l'immagine di Luciano Moggi maestro di morale cattolica si chiude l'ultima puntata dell'inchiesta sui soldi della Chiesa." "In un'Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana"
"nei fatti in alcune realtà parrocchie e missioni cattoliche sono rimaste sole a presidiare i confini più disperati della società, quegli stessi dai quali lo stato sociale si ritira ogni giorno." "Privilegi fiscali, esenzioni, pioggia di finanziamenti a vario titolo ma per delegare al mondo cattolico un lavoro sporco che lo stato non vuole e non sa fare".... "La vera forza della chiesa non sta nel suo aspetto pubblico, mediatico, politico, ma nell´essere rimasta l´unica organizzazione con un forte radicamento nei territori e una pratica sociale quotidiana"(De Rita) "La bontà da sola non basta, a volte anzi è un alibi per lasciare irrisolti i problemi. Questa bontà ci rende complici di un sistema fondato sull´ingiustizia, ... La questione è reclamare più giustizia, non offrire come carità ciò che dovrebbe essere un diritto"(don Ciotti)
Monsignor Atuire, direttore dell´Opera pellegrinaggi: soldi pubblici e vantaggi fiscali non sono privilegi In cambio noi valorizziamo il turismo e sopperiamo alle carenze dello Stato su welfare, poveri e immigrati. In molti santuari c´è il trionfo della superstizione: sono i privati che sfruttano i fedeli. "«In Italia si ha l´impressione che una discussione normale, civile, stia diventando sempre più difficile. C´è sempre qualcuno da qualche parte con uno stampino pronto a etichettare tutto. Dici una cosa e immediatamente sei clericale. Ne dici un´altra, anticlericale, e così via, fascista, comunista, eccetera. Per secoli laici e cattolici hanno dialogato. Io sono favorevole al recupero delle vie dei pellegrini, non delle crociate»"
Quinta puntata dell'inchiesta sui soldi alla chiesa. Si sostiene che lo straordinario business dei pellegrinaggi cresce del venti per cento all'anno. L'extraterritorialità consente guadagni esentasse. I privilegi fiscali permettono di praticare prezzi fuori mercato. (ndr.: sembra che non si faccia attenzione a forme molto diverse di ospitalità, di accoglienza o di turismo vero e proprio)
Mentre l'ora di educazione civica tende a scomparire, lo stato si preoccupa di tutelare l'ora di religione cattolica, che costa agli italiani circa 1 miliardo di euro all'anno. Gli insegnanti di religione godono di un trattamento di favore rispetto agli altri docenti. In Europa il tema dell´insegnamento religioso nelle scuole pubbliche è al centro di un vivace e colto dibattito, ben al di sopra delle vecchie risse fra clericali e anticlericali. In Italia ogni timido tentativo di discussione è stroncato sul nascere da una ferrea censura. L´ora di religione cattolica è un dogma. (ndr.: il taglio prevalentemente economico del discorso impedisce di coglierne la complessità. Sarebbe importante anzitutto riconoscere la necessità che ogni persona avesse nel proprio bagaglio culturale una certa conoscenza delle religioni e del cristianesimo, in particolare del Grande Codice, la bibbia. A partire da questo sarebbe bene discutere come garantire queste conoscenze, che superino alcune ambiguità della attuale situazione. Si vedano ad esempio le proposte di "Biblìa")
Terza puntata dell'inchiesta di Curzio Maltese sui finanziamenti alla chiesa cattolica e terza polemica assicurata. "La questione non sono i 350 milioni per gli stipendi prelevati con l´otto per mille, inventato per questo. Ma gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle missioni di carità, in parte più cospicua dentro una macchina di potere che influenza e condiziona l´economia, la politica, la vita democratica e a volte l´esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la libertà di stampa."
Secondo l'inchiesta del giornale, la maggior parte dei finanziamenti alla Chiesa Cattolica proviene dal fondo che raccoglie i soldi di chi non ha fatto nessuna scelta. Una disparità di trattamento con altri culti: alla Chiesa valdese per esempio non va un euro. Nel frattempo il cinque per mille subisce tagli. Infine le sorprendenti trasformazioni di Carlo Cardia, "insigne giurista di formazione comunista" e oggi editorialista di Avvenire.
"Nel "ventennio Ruini", segretario dall´86 e presidente dal ´91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica." "Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. " "Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all´estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all´autofinanziamento. " "«Chi gestisce -scrive Beretta in "Chiesa padrona" -i danari dell´otto per mille ha conquistato un enorme potere, che pure ha importantissimi risvolti ecclesiali e teologici». Continua: «Quale vescovo per esempio - sapendo che poi dovrà ricorrere alla Cei per i soldi necessari a sistemare un seminario o a riparare la cattedrale - alzerà mai la mano in assemblea generale per contestare le posizioni della presidenza?». «E infatti - conclude l´autore - i soli che in Italia si permettono di parlare schiettamente sono alcuni dei vescovi emeriti, ovvero quelli ormai in pensione, che non hanno più niente da perdere...»." "Nella vita reale rischia d´inverarsi la terribile profezia lanciata trent´anni fa da un teologo progressista: «La Chiesa sta divenendo per molti l´ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l´ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo». Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger. "
La scarsa sensibilità della chiesa ad invitare i fedeli al pagamento delle tasse forse dipende dal fatto che la Chiesa è la prima a non pagare le tasse.
"Io sono un pacifista vero, non farei male a una mosca. Nel monologo me la sono presa con quelli che alle sfilate pacifiste gridano: dieci, cento, mille Nassiriya. Eppure nessuno l´ha notato. Ho parlato di Libera, don Ciotti e antimafia, di pensionati al minimo, degli incidenti sul lavoro all´Ilva di Taranto. Niente, niente. Ma è possibile che soltanto la Chiesa faccia notizia in 'sto paese?"
Manacorda, Francesco
"Fuori dalla tempesta dei mercati e fuori anche dalle ultime incrostazioni di una storia, quella degli ultimi decenni, ricca pure di aspetti tutt'altro che commendevoli. E' la doppia missione, e non delle più semplici, per il tenace banchiere piacentino con solidi agganci Oltretevere ma anche oltrefrontiera che s'insedia adesso... «Noi non siamo una banca... Siamo sempre stati molto prudenti nel gestire le nostre finanze»... di più non è dato sapere visto che lo Ior non pubblica bilancio nè rende noti i suoi principali dati finanziari."
"Non ha scelto a caso la sua platea, monsignor Crociata: le Fondazioni bancarie erogano sui loro territori risorse cospicue... E così è anche a loro che il segretario della Cei si rivolge per cercare contributi al «fondo di garanzia per le famiglie numerose in difficoltà» che la Cei ha appena varato ... uno strumento di speranza per attraversare la crisi e non soccombere" ... "i flussi migratori. Per Crociata «il problema si affronta in tanti modi, equilibrando sempre accoglienza e sicurezza. Il modo privilegiato resta quello di intervenire nei paesi in cui il problema sorge e che costringe la popolazione a partire in cerca di fortuna»."
Mancina, Claudia
"la concezione della vita dovrebbe cambiare se si accetta il punto di vista evoluzionistico, che è difficilmente compatibile con il materialismo biologistico che fa riconoscere l'intera personalità umana in uno zigote"
"Non è affatto affacciata sul nulla la cultura di chi è favorevole al rifiuto delle cure (...), e non è necessariamente atea (...). È affacciata, semplicemente, su un diverso ordine tra i valori."
"Una presenza (quella di Dio nella politica americana) certamente molto forte; ma non si può dimenticare che essa è l'altra faccia dell'assenza di una religione ufficiale e della separazione di Stato e Chiese, sancita fin dal Primo emendamento del 1791. Solo a queste condizioni è possibile il riferimento a Dio con un ruolo essenziale nel discorso pubblico, e quindi quella particolare laicità, non aggressiva, non escludente, che è tipica della sfera pubblica americana e molto diversa dalla laicità europea." "La forza della democrazia americana non è nel richiamo a Dio (come invece sostiene Ernesto Galli della Loggia): è nel richiamo alla Costituzione, che dà anche a Dio il suo posto."
"Non c'è da stupirsi che sugli stupri spesso cali il silenzio, complice anche il sentimento di vergogna e di umiliazione che la popolazione così ferita scarica sulle donne, vittime due volte. Per questo la decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu di considerare gli stupri come una vera e propria «arma di guerra» è un passo fondamentale sulla strada del riconoscimento dei diritti umani."
Mancini, Astorre
"Dopo la stagione del Vaticano che sembrava aver aperto spiragli nuovi (e promettenti) nei rapporti tra fede e storia, la Chiesa ha vissuto (e vive tuttora) un momento di forte disagio" " Le posizioni che il Magistero ha assunto in questi anni, soprattutto sulle questioni della bioetica, risultano spesso frutto di un atteggiamento difensivo, volto più a riproporre il retaggio dottrinale del passato che a individuare chiavi interpretative nuove per affrontare orizzonti radicalmente inediti, che contengono chances altamente positive e nuovi (e gravi) pericoli." Anche il concetto di natura, di ordine naturale, merita alcune precisazioni. E' da scartare una sua riproposizione in termini essenzialistici e fisicisti, mentre è valida l'idea, di fronte a possibili gravi manipolazioni, di rifarsi a un dato originario, di stabilire un limite" (ndr.: la lettera e la risposta mostfano quanto potrebbe essere fecondo un vero dialogo all'interno della comunitò dei credenti)
Mancini, Roberto
"la credibilità della svolta sta nel dare corso alle conseguenze politiche della speranza. Sperare solo per se stessi, o sperare e non agire, significa non sperare... Risvegliarsi significa smettere di credere che la realtà sia quella esibita in televisione, alzare lo sguardo, vedere il dolore e il valore degli altri, sentire come priorità personale il compito di aver cura della vita comune, associarsi. Agire. La forza della speranza va sprigionata perché emerga un vero orizzonte."
"risolvere l'umano in socialità, razionalità e mortalità significa non avere neppure l'idea che l'essenza del nostro essere sta nel saper esistere con amore. Nel giungere a rispondere al male con il bene. Solo l'essere umano, tra le creature, ne è capace. Questo miracolo d'identità è stato ignorato e anche la rivelazione cristiana è stata spesso imbrigliata entro una logica di potenza." "Dove anche uno solo giunge alla libertà dal male, lì vive tutta intera l'umanità. Così l'amore può divenire storia e il tempo lascia entrare l'eternità."
"è necessario distinguere tra la povertà come miseria causata dall'ingiustizia, la povertà trasformata in un distacco interiore dalle ricchezze (che però non impedisce di averle) e la povertà come sobrietà scelta da chi vive in spirito di condivisione. Fedeli alla tradizione biblica, la teologia e la filosofia della liberazione in America Latina optano per la terza forma di povertà, giudicando la prima un male da combattere e la seconda una postura ideologica. Vedere l'altro significa vederne i bisogni e il valore infinito. In ciò l'etica di Levinas ha ispirato i pensatori latinoamericani più dell'opera di Marx"
"che si esalti l'autonoma creatività dell'uomo, o che invece si insista sulla nostra consonanza con l'intera realtà del cosmo, per l'antropologia tipica della filosofia cinese resta centrale la correlazione delle due unità: l'unità del corpo, del cuore e dell'anima e l'unità della giustizia, da attuare in ogni sfera della vita."
"La via dell'adesione alla verità e al suo amore - ciò che Gandhi chiama satyagraha - passa per l'arte della rinuncia, grazie a cui si sperimenta che, vivendo con dedizione, in definitiva si rinuncia alla rinuncia stessa. Infatti così abbiamo per sempre tutto ciò che conta: la partecipazione, fraternamente condivisa, alla Vita di Dio."
"con le filosofie dell'Africa occorre confrontarsi, sia per la critica del dominio, sia per la visione della natura, sia per la loro comprensione dell'identità umana."
"A noi che viviamo immersi in una cultura che non ha più lo spazio, le categorie né i percorsi educativi per giungere a comprendere il senso del servire, il pensiero islamico ricorda quanto meno che non si può vivere per se stessi, ma solo per gli altri. E ricorda a tutti che chiunque faccia appello a Dio per usare la violenza ha perso non solo la fede, ma la sua umanità."
"la nostra finitezza incontra la presenza dell'infinito in molti modi" "Infinito è il valore dell'ospite, dello straniero, dell'orfano, della vedova. Di ognuno. Chi onora il prossimo può sentire la presenza dell'Infinito divino" "«creatura»: termine che dice fragilità, apertura, tensione al futuro. E anche la relazione con un Creatore." "l'ulteriore esperienza dell'infinito (è) dischiusa nel valore incalcolabile del dono stesso"
"'umanità' è il nome di una famiglia di commovente bellezza, ricca di differenze, legata da un'unica dignità e da una stessa condizione radicata nella relazione con la natura e con l'Origine infinita di ogni vita. Finché nella parola 'famiglia' sentiremo solo una realtà psicologica, affettiva o sociale, non capiremo. Essa è invece una realtà antropologica e metafisica immensa, che ci interpella da ogni volto. "
"Il respiro non solo del corpo, ma della persona intera è quella condizione della vita vera che viene apprezzata solo da chi rifiuta la credenza di dover accettare il male per poter sopravvivere" "Di fronte a ogni esperienza bisogna chiedersi se essa ci permette di respirare. Se no, la possibilità che abbiamo dinanzi è falsa. Quando la rifiutiamo iniziamo a respirare scoprendo in noi una nuova integrità. Ciò che chiamiamo libertà è questo respiro."
"Allorché la banalità, la stupidità, la droga dell'irrealtà e il diniego determinano il clima di una società, chiunque conservi le virtù dell'ascolto, dell'integrità e del senso etico deve agire con coraggio. E con la memoria del dato storico per cui, proprio quando i potenti sono certi del loro dominio sulle coscienze, anche se intanto tutti li applaudono, per loro è l'inizio della fine."
"Capita, di notte, di passare in rassegna le contraddizioni della propria vita. Con l'insonnia insorge una perfida lucidità che, affinata dall'angoscia, giunge a vedere con precisione gli errori fatti, i nodi irrisolti, l'impossibilità di cambiare ciò che non va... Allora sembrano insignificanti tutte le facoltà e i modi d'essere irriducibili al funzionamento dei sistemi organizzativi che trattano le persone come pedine. La libertà, l'amore, la dignità, la sofferenza, la solidarietà scompaiono dalla visuale... Il risveglio necessario all'umanizzazione della convivenza e della storia chiede una sapienza più radicale."
"quando si invoca la pietà per tutti i caduti dell'ultima guerra, talvolta lo si fa in malafede, per dire che i partigiani erano sanguinari e i ragazzi di Salò erano ricchi di ideali. Se si avesse davvero la giusta pietà anche per i caduti di Salò si ricorderebbe il loro tragico destino: quello di essere morti al servizio di un'idolatria del capo e di una delirante mitologia di violenza."
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