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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"La saggezza che consiste nel pulire davanti alla propria porta non è solo un'etica dell'umiltà, ma innanzitutto una libertà di fronte ad ogni farisaismo. Rimanere fissi su di una linea di diffidenza radicale, quali che siano le misure intraprese dalla Chiesa cattolica, non rende necessariamente servizio alle vittime dei preti pedofili."
Kabongo-Mbaya, Philippe B.
Come ci vedono all'estero "La cosa più grave per l'Italia non è Berlusconi... è che una parte della popolazione italiana sia colpita dalla cancrena del razzismo e della xenofobia... Ci sono molti modi di screditare gli altri in questo campo... ci sono degli specialisti in facezie stigmatizzanti, giochi di parole antisemiti, falsità xenofobe, che rientrano nel "politicamente corretto". Questa forma di rifiuto dell'altro, attraverso la derisione e lo scherno, corrisponde al razzismo profondamente atavico presente in forma larvata in molti... Perché Gesù chiedeva che fosse resa giustizia a coloro che sono vittime di insulti e di scherno? Per evitare che la stigmatizzazione facesse marcire la società."
Kamal, Asseel
"«Il numero dei cristiani in Iraq è precipitato da un milione e trecentomila unità... nel 2003 agli attuali 400 mila circa»... «È in corso un esodo... molti cristiani sono scappati dalle città del centro e del Sud del Paese, per trovare rifugio nei villaggi protetti dalle montagne del Nord. Anche lì, però, non sono ancora al sicuro»... «I cristiani in Iraq sono diventati vittime di un piano internazionale... L'obiettivo... è quello di cacciare tutti i cristiani dal Medio Oriente. A causa delle oppressioni che subiamo in varie zone dell'Iraq, il numero di cristiani che fugge, abbandonando soldi, proprietà, fabbriche e ricordi, è cresciuto in modo esponenziale»"
Kandel, Liliane
"Il femminismo oggi? Non solo non è morto, ma si può dire che, in un certo senso, ha vinto." "Le sfide, i pericoli mortali per le donne (e non solo per loro) si sono spostati altrove, in nuovi scenari, con una violenza tutta diversa, inimmaginabile un tempo. Per esempio, nelle nostre periferie, dove si raccomanda ancora spesso di uscire o con il velo o in tuta per evitare molestie, insulti, o aggressioni... Ma anche ad un livello più alto della gouvernance internazionale, all'ONU, dove con il pretesto della lotta contro la "diffamazione delle religioni", contro la bestemmia, e in nome di una incerta "alleanza delle civiltà", si stanno imponendo a poco a poco le mozioni più oscurantiste, più retrograde, più contrarie alle libertà (innanzitutto a quelle delle donne)."
Kaplan, Grant
«Penso che l'aspetto più influente del mio lavoro sia mostrare che l'ebraismo e il cristianesimo esistono in continuità con le religioni arcaiche. (...). La religione, perciò, è un modo con cui gli esseri umani imparano, senza averne coscienza, il modo in cui comportarsi con la violenza all'interno del proprio gruppo. In questo caso, il sacrificio arriva a rivestire il ruolo delle vittime sostitutive. (...) Questa comprensione della religione arcaica ( portata avanti anche da chi ha una considerazione sfavorevole nei confronti della religione stessa) rappresenta una vera rivoluzione; è molto importante mostrare che queste vittime sono assolutamente indispensabili alla sopravvivenza dell'uomo. In un certo qual modo, il cristianesimo è la fine delle religioni arcaiche perché rivela che la vittima è innocente. Quando si comprende il cristianesimo in maniera corretta nella sua vicinanza-distanza dalla religione arcaica, si scopre che siamo di fronte alla stessa struttura, ovvero il fenomeno del capro espiatorio, cioè Gesù come vittima.»
Kasper, Walter
"«Una tragedia indescrivibile. Una perdita umana incalcolabile. Monsignor Padovese col suo sacrificio va ad aggiungersi alla lunga lista di nuovi martiri che negli ultimi tempi hanno insanguinato il cammino della Chiesa nel mondo»... Dolore, tristezza, rammarico e tanta voglia di capire «perché sia potuto accadere un fatto simile». È quanto esprime a «caldo» il cardinale Walter Kasper"
"la Chiesa cattolica, sotto la guida di Benedetto XVI, è fermamente intenzionata a fare pulizia, chiarezza, penitenza, isolando i colpevoli e facendo un salutare percorso di purificazione. Senza mai dimenticare il dolore e le sofferenze che sacerdoti infedeli hanno inferto a piccole vittime innocenti. La Chiesa cattolica lo sta facendo alla luce del sole. Ma sarebbe necessario che anche altre istituzioni facessero altrettanto"
"Di sicuro il celibato non ha nulla a che vedere con gli abusi sessuali del clero sui minori. Il Pontefice definisce il celibato un segno della consacrazione con cuore indiviso, l'espressione del dono di sé a Dio e agli altri. Tutti gli esperti documentano che la stragrande maggioranza dei casi avviene nelle famiglie e non in ambiti ecclesiastici."
"«Lui è il primo che già da cardinale ha sentito la necessità di regole nuove, più severe, che prima non esistevano. Che ora alcuni giornali strumentalizzino dei casi terribili per attaccarlo frontalmente è una cosa che oltrepassa ogni limite di giustizia e di lealtà»"
"«Gli abusi sessuali sui minori da parte di esponenti del clero sono atti criminali, vergognosi, peccati mortali inammissibili. Azioni ignobili tra le più oscure della Chiesa. Fa bene il Santo Padre a fare chiarezza, pretendendo la tolleranza zero verso chi si macchia di colpe tanto gravi»."
"In Vaticano ci sono visioni diverse ma non spaccature o lotte di potere. Anzi l'uniformità totale sarebbe la morte. Leggere di congiure da corte dei Borgia o scenari "fantasy" alla Dan Brown mi fa pensare che il Vangelo fino alla fine del mondo sarà sempre contestato." (ndr.: forse è eccessiva l'identificazione tra Cristo=Chiesa=Vaticano. Perché poi ritenere che le responsabilità di quanto accaduto siano tutte esterne alla chiesa, frutto di ostilità preconcetta e anticlericalismo?)
"Possiamo dire che il cristianesimo ha universalizzato la fede ebraica nel solo Dio. Certo, è vero che grandi pensatori del Novecento erano ebrei, ma costoro hanno avuto grande influsso sulla teologia cristiana. Basta pensare a Buber o a Lévinas con la loro filosofia dialogica. ... D'altra parte anche gli ebrei hanno subito l'influsso cristiano...".
" La beatificazione è distinta dalla ricerca storica e solo il Papa può decidere su questo. Poteva andare avanti, rallentare, rinviare. Ha scelto di chiudere la partita perché tutti gli elementi vanno a favore di Pio XII che ha fatto il possibile per salvare gli ebrei durante l'Olocausto"
"«La laicità è legittima, viviamo in una società pluralista nella quale convivono diverse fedi e idee, dobbiamo avere tolleranza e rispetto verso gli altri. Questa decisione, tuttavia, è molto strana, non esprime laicità ma ideologia... voler togliere il crocifisso è intollerante». Non c'è anche una responsabilità di chi ha stravolto e usato la Croce come un segno «contro» gli altri? «È vero, spesso nella storia è stata usata in questo modo. Ma non credo che oggi nessuno possa intenderla così. No, ciò che resta dopo aver tolto i simboli è il vuoto.»"
"«Il comportamento del presidente del Consiglio ci appare strano, sopra le righe. La sobrietà è un'espressione di rispetto verso le persone, una dimostrazione di senso di responsabilità: il divorzio non può essere uno spettacolo da presentare sotto i riflettori»."
"anche le altre chiese cristiane hanno doni da offrirci, così come noi li abbiamo per loro. Dopo il Concilio Vaticano II, ad esempio, noi cattolici abbiamo imparato molto dai protestanti in materia di esegesi biblica, così come dagli ortodossi, noi appartenenti al mondo occidentale - spesso troppo razionalista - possiamo imparare molto circa il mistero della fede. Questo scambio di doni consente ai cristiani di crescere insieme" " molti cattolici non provano dolore per la divisione dei cristiani né abbiano compreso quanto essa sia scandalosa perché contraria alla volontà di Dio" " di questo peccato non sono responsabili solo gli altri cristiani, ma spesso anche noi cattolici"
"il problema è questo pregiudizio: si pensa che la religione sia un fattore di divisione" " una cosa positiva, in tutto questo, c'è.... Per settimane a Berlino si è discusso in pubblico e sui giornali di religione, un tema di solito ignorato. Evviva! Vista la situazione, già questo è un passo in avanti. La cosa peggiore è quando non se ne parla proprio"
«È un gesto pensato per favorire la ricostituzione dell´unità nella Chiesa. È solo un primo passo, perché c´è ancora da discutere su una serie di temi. Bisognerà vedere in che modo accettano il Concilio. E resta da vedere quale sarà lo status della Fraternità Pio X». «Non mescoliamo le due questioni: la revoca della scomunica per i vescovi della Fraternità San Pio X e le dichiarazioni di Williamson. (...) Parole inaccettabili, parole stolte. Negare l´Olocausto è stolto ed è una posizione che non ha nulla a che fare con la Chiesa cattolica».
" il punto essenziale è che nella situazione attuale della società occidentale, non solo italiana, coloro che condividono gli stessi valori di fondo farebbero meglio a non dividersi"
"«Questa decisione presa dai vertici della Chiesa anglicana non potrà non avere conseguenze negative per il proseguimento del dialogo tra cattolici ed anglicani. Un dialogo che, vale proprio la pena di ricordare, finora aveva portato buoni frutti tra le due Chiese. Ma ci saranno conseguenze anche nei rapporti con tutte le altre confessioni cristiane, con inevitabile danno per il processo di unificazione ecumenica»."
Kauffmann, Sylvie
Il cosmonauta musulmano "Muszaphar ha costretto le autorità religiose della Malesia a riflettere a lungo su una questione che il Profeta non aveva previsto: come osservare i rituali religiosi quando si gira sedici volte al giorno attorno alla Terra, si perde di vista La Mecca, la mancanza di gravità rende "delicate" le genuflessioni e l'acqua per le abluzioni non è prevista?"
Kauffman, Stuart
«La scienza non è in grado di conoscere e dedurre tutto e questa incapacità frantuma le barriere tra scienza e arte e ogni altra manifestazione del pensiero. La scienza è solo uno degli strumenti di conoscenza in un mondo di cui ignoriamo gli esiti. (...). Dio diventa la creatività dell'Universo, in cui siamo immersi e di cui facciamo parte»
Kaufmann, Franz-Xaver
Un impegnativo intervento di Franz-Xaver Kaufmann, prof. emerito dell'università di Bielefeld, su un importante quotidiano tedesco. "Che... dei criminali nei confronti di bambini, per i quali già Gesù aveva auspicato una macina al collo, siano stati fino a tempi recentissimi scientemente coperti dalle autorità ecclesiastiche e protetti dall'essere perseguiti dalla legge dello Stato, rimane un fenomeno sconcertante che deve essere spiegato." L'autore ne indaga le ragioni interne ed esterne. "La crisi di fiducia verso la Chiesa cattolica non riguarda tanto il suo personale... ma la Chiesa come istituzione sociale, il suo centralismo, la sua monocratica concezione di sé, la mentalità clericale, l'inefficienza della sua organizzazione ancora cortigiana e la mancanza di una certezza del diritto e di un comportamento corretto di fronte a sviluppi conflittuali."
Kéchichian, Patrick
"Le parole così forti di Claudel e di Maritain non ci impegnano sulla via di un processo alle intenzioni il cui atto d'accusa sarebbe stato scritto in precedenza. In compenso, esse giudicano e condannano senza alcuna ambiguità, con una forza che supera ogni polemica, il silenzio colpevole - e non la colpevolezza silenziosa - di Pio XII"
Kelman, Gaston
"Indipendentemente dal tono di questo mio contributo, vorrei che si sapesse che ciò che mi anima è la mia fede in Cristo e il rispetto della mia chiesa cattolica romana, che vorrei che vivesse per sempre. Sono duemila anni che Cristo ci ha trasmesso il suo testamento. Ci ha lasciato un solo comandamento, l'amore del prossimo... Niente deve più essere come prima. La Chiesa è una cosa troppo importante per lasciarla ad un alto clero tutto maschile, vecchio e antiquato, totalmente staccato dalle realtà del suo tempo... Il giorno dell'incontro con Cristo, egli non ci chiederà se saremo stati fedeli ad un prelato, ma se abbiamo osservato il suo comandamento."
Kennedy, John Fitzgerald
La realtà americana è diversa da quella italiana, ma 57 anni dopo resta difficile immaginare le stesse parole sulla bocca di un politico nostrano. Cattolico ma anche di sinistra.
Kepel, Gilles
"Con il referendum sui minareti la Svizzera ha dimostrato di non poter far parte dell´Unione europea.""Come accade in molti paesi europei, non si amano gli arabi quando sono poveri ma diventano molto simpatici quando sono ricchi. "
Kessous, Moustapha
"Le Monde" ha chiesto ad uno dei suoi giornalisti, Mustapha Kessous, 30 anni, di scrivere quello che raccontava in privato ai suoi colleghi: i pregiudizi contro i magrebini, che avvelenano la sua vita privata e professionale
Khiari, Bariza
Prosegue in Francia un acceso dibattito sulla laicità, dopo le prese di posizione di Sarkozy, circa la laicità "positiva".
La Repubblica non è solo una forma di regime politico. E' un insieme di principi, di valori. E' soprattutto un progetto. Affermare che la Repubblica ha bisogno di credenti convinti, è negare il valore di questo progetto. La Repubblica non ha bisogno di credenti per esistere, ha bisogno di cittadini liberi e uguali.
Khosrokhavar, Farhad
Per questo sociologo, il ripiegarsi di una parte dei mussulmani europei su una visione tradizionalista dell'Islam è legato a situazioni di esclusione. Una parte dei mussulmani europei è totalmente secolarizzata, senza pratica religiosa, e cerca prima di tutto l'integrazione sociale, economica e culturale.
Khouma, Pap
"Non c'è solo via Padova... ghetti degradati e intenzionalmente trascurati dalle amministrazioni locali, dove sono concentrate le classi più povere della società. Ci scandalizziamo soltanto quando succede il peggio. Non sembrano invece interessare quelle trasformazioni del Paese che vedono gli immigrati essere protagonisti silenziosi di soluzioni di spontanea integrazione."
"«Perché non leggete cosa c'è scritto sul documento?», suggerii. Attimo di sorpresa ma.... finalmente mi diedero del lei. «Lei è cittadino italiano? Perché non l'ha detto subito? Noi non siamo abituati a vedere un extracomunitario...». L'obiezione sembrerebbe avere un qualche senso ma se invece, per tagliare corto, sottolineo subito che sono cittadino italiano, mi sento rispondere frasi del genere: «Tu possiedi il passaporto italiano ma non sei italiano»."
Kidané, Elisa
Una società in cui non ci si sente corresponsabili di nulla, neppure del destino dei propri simili, in cui l'accoglienza dell'altro, del diverso da sé, è solo uno sbiadito ricordo e al suo posto si ergono muri di prepotenza, di potere, di denaro, è una società cui sono venute a mancare le sue fondamenta e che è destinata a crollare su se stessa. All'altra estremità dello spettro, la società in cui è praticata l'ospitalità, dove la condivisione del pane si trasforma nella sua moltiplicazion: lì Dio è all'opera e lì si avverte la sua benedizione.
«Sa cosa vorrei? Che il documento finale del sinodo avesse un capitolo intero dedicato alla condizione femminile. Anzi, che iniziasse proprio così: amatissime donne e figlie d'Africa!».
«Sì, 'amatissime': non per dirci che cosa dobbiamo fare - quello già lo sappiamo, l'abbiamo fatto ieri e continuiamo oggi - ma per confermarci nel nostro ruolo: il compito di chi ha in mano i destini dell'Africa e dell'umanità, anche se non l'hanno capito»
King, Bernice
La minore dei quattro figli di Martin Luther King ha raccolto il testimone. Pastora ad Atlanta, non ha ancora scelto tra Clinton e Obama, ma implora i giovani afro-americani di sollevare il capo e di comportarsi da "king", da "re".
"Tre mali, diceva, rodono l'America: la povertà, il razzismo, il militarismo". "non è dai "terroristi" che la maggior parte degli Americani è terrorizzata! Sono terrorizzati dalla loro salute e dalla prospettiva di morire abbandonati e senza cure mediche, non disponendo dei mezzi sufficienti! Ecco la verità!". Voglio "fare in modo che nei loro sogni i bambini non si chiedano più. "Come posso diventare ricco?", ma "Come potrò migliorare il mondo da grande?". E' comunque più entusiasmante!"
Kocci, Luca
Il Centro studi, prosegue p. Maggi, "non fa altro che annunciare la verità di sempre con il linguaggio attuale" e dispiace che dalla diocesi "non venga la comprensione ma l'ostilità. È possibile che ciò che con papa Giovanni Paolo II ho potuto dire liberamente per anni alla Radio Vaticana, ottenendo il suo entusiastico appoggio, venga ora visto 'poco in linea con i dogmi ufficiali della Chiesa cattolica'?"
"La prima volta potrebbe essere stato un caso, la seconda una conferma... segnale di una crisi forse irreversibile. Si tratta dell'otto per mille alla Chiesa cattolica: diminuisce sensibilmente, per il secondo anno consecutivo, il numero dei contribuenti che scelgono di destinarlo alla Conferenza episcopale italiana."
Senza l'aiuto dello Ior e le offerte dei fedeli, i bilanci vaticani virano verso la bancarotta. A trascinarli a fondo i costi della Santa sede e i conti in rosso dell'«Osservatore romano» e di Radio Vaticana
"se l'annuncio del Vangelo non è ecumenico, rischia di diventare una contro-testimonianza" " ci sarebbe bisogno di un'accelerazione forte, soprattutto verso il basso, le chiese locali, le comunità, e non solo di un ecumenismo di vertice" " la pace (e di conseguenza la giustizia e la salvaguardia del Creato) è un punto fermo del cammino delle Chiese cristiane, non solo dal punto di vista etico, ma della rivelazione"
Secondo il papa nel terzo segreto di Fatima la madonna ha detto che «la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato che esiste nella Chiesa (ndr.: perché scomodare i segreti e la madre di Gesù? i Vangeli invitano alla vigilanza, non offrono previsioni deresponsabilizzanti)
Benedetto XVI prova a diradare le nubi sugli abusi sessuali: «Forse verrà un po' di sole». E incassa la solidarietà esplicita del Vaticano. Ma la stampa estera lo attacca. "Nonostante il catenaccio delle gerarchie, le nubi però non sembrano dissolversi. «La Chiesa dovrebbe essere attorno alle vittime non al papa»"
"Nel giorno in cui tutti gli ospedali italiani possono richiedere la pillola abortiva Ru486, dal Vaticano parte in contemporanea un durissimo attacco contro l'aborto, un invito a disobbedire alle «leggi ingiuste» dello Stato e un forte sostegno a chi, come i neo-governatori leghisti di Piemonte e Veneto, Cota e Zaia, annunciano le barricate per non far arrivare la pillola nelle strutture sanitarie delle loro regioni."
"«Non è facile abitare terre, qual è la nostra arida e devastata terra casertana - scrivono le religiose - , dove i segni di morte, quali illegalità, clientelismo, corruzione, malgoverno della politica collusa con la camorra, sfruttamento, criminalità, razzismo, mancanza di lavoro, disastri ambientali, sono sempre più dilaganti, sfacciati e pre-potenti»
"Dilaga in tutto il mondo la questione delle violenze e degli abusi sessuali compiuti da preti e religiosi cattolici nei confronti di minori, tranne che in Italia. Eppure il problema esiste, con decine di casi molto spesso insabbiati e nascosti da vescovi e superiori religiosi, fedeli alla regola che i panni sporchi si lavano in famiglia."
"«Non sono un prete anticamorra», diceva don Diana poco prima di essere ucciso, ma «un uomo di Chiesa che si limita a lottare, accanto alla gente che abita questi luoghi, nel tentativo di affermare quei diritti negati che il malgoverno e la camorra hanno sempre negato»."
"Dura condanna delle mafie, definite un «cancro» che «avvelena la vita sociale», e della corruzione della politica. Ma anche autocritica di silenzi e delle omissioni della Chiesa che ancora deve «recepire sino in fondo l'esempio dei testimoni morti per la giustizia»."
"Il lavoro di oggi non si conclude qui, anche perché nella vita terrena non si conclude nulla": è con queste parole che don Paolo Giannoni ha salutato, alla fine della giornata, i circa 300 partecipanti all'incontro "Il Vangelo ci libera, e non la Legge", nella parrocchia di s. Stefano in Pane, a Firenze, lo scorso 6 febbraio. Il nodo, tuttavia, non sembra essere tanto la conclusione, quanto la prosecuzione del percorso..."
"Se ne è andato in punta di piedi, con quella riservatezza che ha caratterizzato tutta la sua vita, Camillo De Piaz, frate servita, partigiano, uomo del Concilio, uno degli ultimi grandi testimoni della Chiesa del Novecento..."
"«Se non ti allinei all'autorità diventi fastidioso», Giorgio Poletti, missionario comboniano, viene rimosso da Castel Volturno dopo 15 anni di intensa attività pastorale. Da quando ha fondato la comunità è sempre stato a fianco dei migranti con iniziative anche eclatanti. Denunciando gli intrecci tra camorra e imprenditoria" «Fin quando fai beneficenza tutti ti applaudono; se inizi a lavorare per i diritti e non ti allinei all'autorità, civile o ecclesiastica, diventi fastidioso» «In un mondo che non riconosce dignità e possibilità di vita agli immigrati che vengono a chiedere le briciole al lauto banchetto dell'Europa», spiega Poletti, «noi diciamo che Dio è dalla loro parte e chiama noi alla conversione, all'accoglienza e alla condivisione. Il Vangelo, che troppo spesso abbiamo anestetizzato e reso insignificante, ci porta a questa scelta»
"Il Vaticano spiega ma non rettifica. Ribadisce le «virtù eroiche» di papa Pacelli e tiene il punto sul silenzio pubblico di Pio XII di fronte alla Shoah: ha agito con l'intenzione «di svolgere al meglio» il suo servizio. Comunque non verrà beatificato insieme a Giovanni Paolo II: «Le due cause sono del tutto indipendenti». La comunità ebraica italiana «apprezza il chiarimento», ma ricorda: «Una sua parola avrebbe potuto cambiare le cose. E non c'è stata»"
«La Chiesa intervenne solo a livello diplomatico, mai pubblicamente» "un papato che si sente in difficoltà in una società contemporanea che sfugge al suo controllo tende a rafforzarsi santificando se stesso."
"Accelera la corsa verso gli onori degli altari di papa Wojtyla. E, a sorpresa, nel percorso ecclesiastico che porterà alla santità si inserisce anche papa Pio XII, un processo di beatificazione fermo per i dubbi sui silenzi davanti alla Shoah."
L'esperienza di Casa Rut a Caserta. Fondata da due suore orsoline che sono partite da Vicenza con una macchina scassata per iniziare un rapporto con le donne migranti che si prostituivano in strada. Ne è nato un centro in cui sono passate centinaia di ragazze. E una sartoria per lavorare "«la Chiesa potrebbe fare molto per educare ed informare, ma mi sembra che il tema (prostituzione) sia lasciato ai margini», lamenta Rita Giaretta - sia sull'immigrazione: «la Conferenza episcopale italiana inviti alla disobbedienza civile a queste nuove leggi razziste»"
"il «dissenso» nei confronti dell'istituzione, prima quasi esclusivo delle comunità di base, si sta trasformando in «disagio» e si sta allargando ad altri settori della «base della comunità ecclesiale», che prima rimanevano in silenzio, negli ultimi anni invece manifestano «timidi segni di iniziativa»"
"La sostituzione di Boffo, perno dell'intero sistema, è pertanto una scelta decisiva per il futuro della comunicazione targata Cei, in bilico fra chi vorrebbe proseguire la linea militante ruiniana e chi invece auspica un ridimensionamento, anche economico, di imprese con i bilanci in rosso (pare ci siano perdite di 20 milioni l'anno per Avvenire e Sat2000) ripianati solo i soldi con l'8 per 1000."
"La base, a differenza del vertice, ha opinioni molto diverse e diversificate, ma gli si dà la parola solo se prende una posizione coerente con la linea del giornale e con le direttive della Cei. Se io scrivo un articolo sulla famiglia va bene, ma se dico che bisognerebbe riflettere anche sulle coppie di fatto allora non mi fanno più scrivere." " A me piacerebbe un quotidiano cattolico davvero libero, che non sia un organo ufficiale della Cei, che non dica di essere infallibile, che scriva quello che ritiene opportuno senza però avere censure, o smentite, un po' come è La Croix in Francia" (ndr.: condivido)
"al momento non c'è una dottrina definita su questo tema, ma ci sono delle dichiarazioni del magistero ordinario che sono molto diverse fra loro: sul fine-vita la Congregazione per la Dottrina della Fede e alcuni rappresentanti della Curia vaticana dicono una cosa, ma il cardinal Martini e i vescovi tedeschi ne dicono altre""Le modalità sono ancora quelle del vecchio Sant'Uffizio. Avrebbero dovuto informarmi ed interpellarmi direttamente, in quanto l'inquisito sono io e mi ritengo in grado di pensare e di parlare con la mia testa."
"Alla vigilia della ripresa del dibattito parlamentare sul testamento biologico, dal Vaticano parte una dura nota di censura contro 41 preti e religiosi che cinque mesi fa firmarono un appello «per la libertà sul fine-vita» promosso dalla rivista Micromega. Una vendetta a freddo nei confronti di un gruppo di sacerdoti ritenuti troppo svincolati dal pensiero unico delle gerarchie ecclesiastiche."...
"La crisi economica arriva anche Oltretevere, entra nei Sacri palazzi e manda in rosso i conti del Vaticano che registrano perdite per più di 16 milioni di euro a causa di operazioni finanziarie sui mercati internazionali andate in malora. Ci pensano però i portafogli dei fedeli a rabboccare le casse della Santa sede con le offerte del cosiddetto «Obolo di san Pietro» che annullano il disavanzo e risanano il passivo."
" Se ne va oggi il vescovo Nogaro, ma ribadisce la sua visione, ancora irrealizzata, di una Chiesa lontana dal potere e vicina agli ultimi. «Il Vangelo non è più la trasparenza della Chiesa, viene compromesso da tutte le vicende politiche della Chiesa stessa» che «sembra voler essere l'autovelox della morale: sta nascosta dietro l'angolo e quando la cultura sfreccia e magari sembra violare, per eccesso di velocità, soprattutto i temi della morale - l'aborto, l'eutanasia, la fecondazione artificiale, la famiglie, le coppie di fatto, i divorziati, gli omosessuali - eleva sanzioni"
"Il Vaticano prende le distanze da chi aveva criticato il "pacchetto sicurezza" ma la Chiesa italiana, sia al vertice che alla base, esprime una durissima condanna delle nuove leggi razziali approvate dal governo."
"In realtà però solo un quinto dei soldi incamerati verrà destinato ad «interventi caritativi»: 205 milioni, di cui 85 per interventi nei Paesi del Terzo mondo. Quasi la metà dei soldi raccolti, 423 milioni, verrà invece utilizzata per «esigenze di culto e pastorale» (...). Circa un terzo dell'intero introito, 381 milioni di euro, verrà infine riversato nelle casse dell'Icsc, che paga gli stipendi ai 38mila sacerdoti in servizio in Italia e ai 600 preti delle missioni"
"A prima vista sembrano uguali a quelli rilasciati dall'amministrazione della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, ma guardando meglio si legge: «Amministrazione della pubblica giustizia - Dipartimento della pubblica accoglienza». Sono i «Permessi di soggiorno in nome di Dio» che ieri, Giornata mondiale del rifugiato, sono stati distribuiti nelle piazze di oltre 30 città a centinaia di stranieri, uomini e donne immigrati in Italia da mesi o da anni, lavoratori sommersi, stagionali e in nero, senza documenti, clandestini, invisibili."
"Diminuisce, dopo quasi dieci anni di costante incremento, la percentuale delle firme per la destinazione dell'otto per mille a favore della Chiesa cattolica." "Tale dato non è l'effetto di una diminuzione in valore assoluto delle firme in favore della Chiesa cattolica (che, anzi, crescono ancora di 38.024 unità), ma di un significativo incremento delle scelte espresse (equivalenti a circa 800.000 firme), quasi tutte per l'opzione 'Stato'" "mentre le campagne pubblicitarie insistono a spiegare che l'otto per mille destinato alla Chiesa viene usato per la carità, per i poveri e per il Terzo mondo, in realtà solo un quinto del totale - per il 2008 si tratta di 205 milioni di euro - è impiegato per "interventi caritativi""
"I cristiani sono stati mediamente più pronti a cogliere l'offesa a Dio e all'uomo consistente nella repressione religiosa e nell'ateismo di Stato, che non quella consistente nello sfruttamento e oppressione dell'uomo, immagine di Dio. E, ora che hanno maturato l'opzione per la democrazia, quando condannano i totalitarismi tendono a farlo in modo indifferenziato. Mentre rimane una differenza essenziale tra chi è almeno inizialmente mosso dall'ideale della uguaglianza umana, della abolizione del dominio dell'uomo sull'uomo, del superamento della soggezione alla guerra come modo di rapporto tra gli Stati, e chi invece persegue esattamente il contrario: la disuguaglianza, il dominio e l'oppressione su individui e popoli, in base a criteri razzisti o classisti"
"Esce in libreria in questi giorni il primo studio storico, nella sterminata bibliografia milaniana, dedicato esclusivamente ad Esperienze pastorali: Gli anni difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le Esperienze pastorali (Il Pozzo di Giacobbe, pp. 278, euro 20; per ordinazioni: tel.0923/540339, e-mail: info@ilpozzodigiacobbe.com), di Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Il volume, oltre ad una accurata ricostruzione storico-sociale dell'Italia e della Chiesa degli anni '50 - dalla mancata attuazione della Costituzione alle difficili condizioni dei lavoratori, dal collateralismo Chiesa-Dc alla vicenda del vescovo di Prato e dei "pubblici concubini" fino al caso del 'banchiere di Dio" Giuffrè e della sua "usura alla rovescia" - presenta alcune importanti novità arricchite da inediti significativi: le pagine della versione originale di Esperienze Pastorali con le varianti; le correzioni proposte dal revisore ecclesiastico, il domenicano p. Reginaldo Santilli; e le scelte definitive di don Milani; e il carteggio, mai pubblicato fino ad ora, fra don Milani e l'intellettuale meridionalista Tommaso Fiore."
Kolvenbach, Peter-Hans
Intervista al superiore dei gesuiti prima della nomina del successore. "Perché un dialogo (con l'islam) sia possibile è necessario cominciare con un sincero rispetto mutuo che vada al di là della mera cortesia. (...). Un secondo passo ci è stato indicato da Giovanni Paolo II quando parlava del "dialogo della vita", cioè condividere i desideri e i problemi di ogni comunità umana:(...)In questa atmosfera di condividere i desideri e cercare i rimedi può avvenire il secondo passo: un dialogo religioso con scambio di esperienze spirituali e di pratiche religiose in cui si ritrovano sentimenti religiosi genuini nonostante le ovvie divergenze. Infine c'è il dialogo religioso fondato negli elementi teologici di ambedue le religioni. Naturalmente questo è riservato ai teologi...)."
Potrebbe essere utile un confronto con quanto scriveva Sobrino nel ricordare padre Arrupe, nel testo presente in questa rassegna http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa/071126sobrino.pdf
Kristeva, Julia
"Io sono profondamente persuasa che solo a partire da una migliore appropriazione critica della pluralità delle sue culture la nostra Europa potrà ricoprire un ruolo decisivo nei diversi conflitti che si affastellano all'orizzonte. Si tratta, esattamente, di una "trasvalutazione" (per usare un termine nietzschiano) dei valori ebraici, cristiani, ma anche musulmani e di quelli della secolarizzazione."
"«Il bisogno di credere è un bisogno prepolitico e prereligioso, sul quale poggia il desiderio di sapere. Riconoscendo l'importanza di tale bisogno, noi atei possiamo favorire il dialogo tra credenti e non credenti, per combattere da un lato il nichilismo e dall'altro l'integralismo»"
Kristof, Nicholas D.
"Sotto il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, Israele sembra bloccato in una dinamica autolesionistica in cui si sente incompreso e non si cura dell'opinione pubblica internazionale. Colpisce con forza usando modalità che danneggiano i propri stessi interessi. Ha imboccato una strada che potrebbe rivelarsi catastrofica."
Kubler, Michel
"Conoscendo le reticenze emerse nel popolo di Dio nel caso di Pio XII, ci si aspetta dal vescovo di Roma che spieghi la sua scelta, dicendo perché."
"Ci si aspettava che i vescovi africani fossero altrettanto severi contro i torti della vita della Chiesa che contro quelli del continente. Alla fine, le loro proposte si rivelano meno critiche ad intra che ad extra... Le proposte sinodali terminano con un commovente catalogo dei "feriti" dell'Africa, di cui la Chiesa vuole, in nome del Vangelo, migliorare la condizione: le donne, vittime di tante violenze, i giovani e i bambini... e i malati di malaria... e naturalmente di aids... Senza parlare del preservativo, ma le proposte rinviano alla loro coscienza le coppie in cui uno dei coniugi è infetto... Chi ha orecchie per intendere, intenda."
"Guerre e miseria, malattie e migrazioni, scontri di culture e peso della globalizzazione: l'Africa condensa in se stessa le tensioni di un mondo che, nella maggior parte dei casi, semplicemente preferisce dimenticare la sua esistenza. Volgendo i proiettori su questo continente sofferente - meglio, dandogli la parola - la Chiesa ha ricordato la priorità evangelica che spetta ai più diseredati."
"le modalità del reintegro di questi gruppi anglicani sono per lo meno originali: delle circoscrizioni ecclesiastiche fatte per loro, dove sarà mantenuto il loro patrimonio spirituale, liturgico e canonico (compreso il clero sposato), ma in totale fedeltà a Roma. In realtà, quello che sembrerebbe una trovata di buon senso, è problematico... L'unità di tutti i cristiani esige il ritorno a Roma dei "fratelli separati"? Da una quindicina d'anni, la Chiesa cattolica ha rifiutato quel modello uniate come ormai superato."
"Quale religione, infatti, potrà dire che mai - direttamente o indirettamente - ha attizzato l'odio verso un popolo, una comunità, una nazione? Il silenzio di Auschwitz potrebbe avere questa forza, di mettere ogni credente di fronte al proprio orizzonte spirituale. Per fare memoria, e quindi pentimento, dei propri peccati contro l'uomo. Per non dimenticare più Dio negando l'uomo."
"Ciò che succede in Nigeria riguarda tutta l'Africa. Il futuro, più incerto che mai, di questo continente, si gioca infatti in gran parte in questo Paese, che dell'Africa è il più popolato, uno dei più dinamici... Se i credenti... riusciranno in quel Paese a parlarsi e a capirsi, soprattutto cristiani e musulmani, allora tutta l'Africa beneficerà del modello Nigeria... I governanti sanno valutare e analizzare l'importanza del fattore religioso nel cammino del mondo?"
"Si è fatto in fretta alla "base" delle Chiese, a gettar via il bambino dell'unità con l'acqua sporca delle istituzioni incaricate di promuoverla. Significa dimenticare che senza quest'acqua saremmo ancora in vasche separate, arrancando ognuna nella propria sufficienza. Significa bloccarsi su una evidenza: l'unità tra tutti i cristiani progredirà - con la grazia di Dio - solo se ognuno, specialista o no dell'ecumenismo, in quell'acqua si butta dentro."
"è stata messa al primo posto la dimensione geopolitica di questa visita, a scapito delle altre tre componenti non meno capitali. Perché è stato innanzitutto un pellegrinaggio, un percorso personale di un cristiano sui luoghi dove ha vissuto Cristo, e non si è sufficientemente fatta notare l'importanza dei tempi di solitudine (al Monte Nebo, a Betlemme, a Nazareth e al Santo Sepolcro) dove Benedetto XVI ha saputo raccogliere il messaggio di cui questi luoghi restano portatori."
"L'evento è raro: un papa prende la penna per "fornire chiarimenti" a tutti i vescovi su una decisione romana... Bisogna tuttavia chiedersi se la "crisi integralista" non sia il sintomo di una crisi più grande nella - e forse della - Chiesa."
"È risaputo che i vescovi tedeschi sanno essere franchi con Roma. Ne hanno dato la riprova giovedì scorso ad Amburgo, al termine della loro assemblea di primavera, adottando, all'unanimità e con toni di libertà ancora più netti, una "dichiarazione sul cammino attuale della Chiesa cattolica". Sotto questo titolo, un grido d'allarme verso Roma e la volontà di rassicurare un cattolicesimo tedesco scioccato dalla revoca della scomunica dei quattro vescovi integralisti."
L'incontro interreligioso annuale per la pace, organizzato dalla comunità di Sant'Egidio, si è scontrato con la dolorosa divisione di Cipro. Ma "anche l'accordo tra i 200 rappresentanti delle religioni venuti a dialogare e a pregare a Nicosia è stato molto relativo."
I servizi di "La Croix" sul dialogo cristiano-islamico. "...ogni uomo è il mio prossimo, anche il musulmano. Se non iniziamo il dialogo, se restringiamo il concetto di "prossimo", allora restringiamo anche il Vangelo. Lo ripeto: il dialogo con dei credenti è un cammino sul quale si incontreranno forse delle sofferenze, ma che conduce ad un arricchimento della propria fede. È quello che ho vissuto a Roma."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam e sul dialogo islamo-cristiano. "In ambiti estremamente vari, come la matematica, l'astronomia o la medicina, importantissime scuole musulmane hanno offerto scoperte notevoli all'umanità. Quell'epoca d'oro è morta nell'ultimo millennio?"
"Il dialogo può realizzarsi solo al di fuori di ogni ambiguità. Bisogna guardare l'altro, ascoltarlo, stimarlo. Poi affermare la propria identità. Se no, non c'è dialogo.(...) Il dialogo interreligioso è sempre un appello ad affermare la nostra identità. Non ha come scopo la conversione, ma la conoscenza reciproca." (ndr.: ma ci può essere vero dialogo se i dialoganti partono dal presupposto di possedere l'intera verità? Non basta, come presupposto, l'affermare la propria identità. E' certamente corretto affermare che scopo del dialogo non è convertire l'altro, ma sarebbe più corretto dire che scopo del dialogo è la conversione di tutti i dialoganti. Pertanto c'è modo e modo di affermare la propria identità. La si può affermare contro gli altri o insieme agli altri)
"Le proposte del Sinodo consegnate sabato al papa rendono conto dell'insieme dei temi affrontati in tre settimane di assemblea." Si sviluppano su tre linee:la fede della chiesa, la vita della chiesa, la missione della chiesa
"la Parola di Dio non è un discorso, ma una persona, Cristo, il Verbo incarnato: si tratta cioè di ascoltare lui, sia leggendo le Scritture (che ognuno abbia la sua Bibbia e sappia leggerla!) o celebrando i sacramenti, pregando o scoprendo i "segni dei tempi", suscitati da Dio nel cuore degli avvenimenti." "La Parola ascoltata deve essere anche incarnata"
"Non si può ascoltare la Parola di Dio e restare indifferenti. Non si può non prendere posizione, non cambiare strada: è la questione dell'impegno nella nostra società. La "lectio divina" ha questo vantaggio: ci si mette in presenza di Dio, si legge un testo biblico, ci si medita sopra, si contempla il Mistero, e ci si impegna. La Parola di Dio non resta una visione intellettuale." E' stato auspicato inoltre un ministero di lettori (anche al femminile) (ndr.: ma è davvero una grande innovazione?)
"... per la prima volta nella Storia, si riunirà a Roma, dal 4 al 6 novembre, un "Forum islamocattolico" di alti rappresentanti di queste confessioni." "La "comprensione reciproca", affermava il Concilio, deve essere promossa da una parte e dall'altra. Non c'è dubbio che l'incontro di Roma potrà contribuirvi. Ma ogni cristiano ed ogni musulmano, in oriente (come mostra ancora tragicamente l'attualità irachena) come in occidente, deve sentirsi coinvolto. Per il bene di tutta l'umanità."
"il metodo di lavoro adottato da Lambeth 2008 potrà servire l'ecumenismo. La pratica dell'"indaba" - termine zulu che designa una risoluzione dei conflitti per mezzo dell'ascolto reciproco in piccoli gruppi - merita di essere messa in opera tra le Chiese perché possano un giorno pervenire a dirsi reciprocamente: «Sono teologicamente in disaccordo con te, ma non abbandonerò la nostra comunione!»"
"la presenza ... dei Rom, questo popolo di libertà, costituisce un appello alla fraternità. Poiché sono fra di noi un'icona della condizione pellegrina di tutta l'umanità."
L'episcopato francese e tedesco, a differenza di quello italiano e spagnolo, ha un atteggiamento più pastorale e meno dottrinale.
Come dialogare tra credenti appartenenti a diverse religioni? Attraverso un dialogo che sia condivisione di esperienza in cui fondamentale è "Il rapporto con la verità, soprattutto, da approfondire sempre in se stessi e da discernere nell'altro: bisogna, afferma Monsignor Claverie, "misurare la verità sulla capacità di accoglienza dell'altro perché essa ci sia veramente utile... L'essenziale non è affermare una Verità trascendentale, ma realizzarla negli esseri in carne ed ossa che siamo." Fare la verità, insomma, piuttosto che sbatterla in faccia."
"non si vede in nome di quale pericolo le religioni, come insiemi di valori condivisi da una larghissima parte della popolazione, dovrebbero rimanere relegate nella sfera privata delle famiglie o delle sacrestie." Ma questo non significa benedire quanto Sarkozy afferma in proprosito. "La religione è una cosa grande che non merita né questi eccessi d'onore né questa indegnità." (ndr.: qunado mai capita in Italia che il giornale cattolico critichi qualche politico per eccesso di difesa della religione?)
Quest'oggi dedichiamo molto spazio all'inchiesta sull'avvenire del Cristianesimo condotta da "La Croix", lungo il corso di 5 settimane, che è stata in larga misura da noi tradotta e inserita nel nostro sito. In questo breve articolo c'è un sintetico bilancio ("non è più il tempo della nostalgia, ma della creatività") che introduce alle successive riflessioni di un cattolico, di un protestante e di un ortodosso.
Ultima settimana dell'inchiesta sull'avvenire del cristianesimo, dedicata al passaggio da un cristianesimo trasmesso di generazione in generazione, per una sorta di appartenenza passiva, ad una fede liberamente scelta, vissuta come un processo di adesione intenzionale. E' un passaggio che segna oggi i paesi occidentali, detti ancora ieri "di cristianità".
Non è uno slogan dichiarare che oggi si crede molto meno (come numero di fedeli), ma molto meglio di ieri
Quarta settimana dell'inchiesa sull'avvenire del Cristianesimo: "Chiesa dei preti, Chiesa dei laici".
La penuria del clero conduce ad una ricomposizione del paesaggio ecclesiale occidentale, con dei ruoli inediti per i laici - fra cui un gran numero di donne - e i diaconi. ". La "rivoluzione silenziosa" in corso nel cattolicesimo occidentale, ..., porterà i suoi frutti nella misura in cui permetterà all'insieme delle figure della Chiesa (laici, diaconi, preti) di assumerne, ciascuno nel suo ordine e secondo modi ancora da immaginare, tutte le responsabilità (nel campo della testimonianza, del servizio, della liturgia). (ndr.: rimane sempre l'amaro in bocca nel constatare che le eventuali maggiori responsabilità dei laici siano frutto soprattutto dello stato di necessità e non di una maggiore consapevolezza ecclesiale)
Fino a ieri, le comunità cristiane d'Occidente riflettevano le diversità della società. Quelle di domani saranno più "caratterizzate"? E' l'oggetto dell'inchiesta di la Croix di questa settimana.
"La fede si presenta sempre meno come un "radicamento", e sempre più come una transumanza"
Inizia la seconda settimana dell'inchiesta del quotidiano francese sull'avvenire del Cristianesimo. Nascondimento e visibilità hanno segnato alternandosi la storia del cristianesimo, anche recente: dalla crisi della cristianità alla "immesrsione" praticata dall'Azione Cattolica a partire dagli anni 20, alla rinnovata visibilità alla fine degli anni 70. Essere sale e essere luce devono interagire. (ndr.: credo che alla base ci sia il modo di intendere il rapporto tra Chiesa e mondo e l'accoglimento o meno della rivoluzione copernicana operata dal Concilio: al centro non la chiesa, ma l'umanità di cui la chiesa è a servizio. Essere sale e luce cambia profondamente in base alle due diverse prospettive)
"La Croix" inizia oggi una vasta inchiesta sull'avvenire del cristianesimo in occidente: cinque settimane di analisi, servizi e testimonianze. "La grande inchiesta che comincia oggi sulle nostre colonne ha quindi come obiettivo... di osservare, se possibile senza partito preso, in quali direzioni si stia muovendo il cristianesimo: variazioni sia pur lievi nell'immagine che ha di sé, rotture nei suoi funzionamenti e nelle sue logiche di istituzione, mutamenti nei suoi rapporti col mondo...
Küng, Hans
"il sistema attuale di governo della Chiesa, dove tutto pesa su un uomo solo, non è il più adatto alla situazione critica del momento. Il problema centrale è che la Chiesa romana è rimasta all'epoca medievale..."
"Per la Chiesa cattolica le conseguenze di tutti gli scandali emersi sono devastanti, come hanno confermato alcuni dei suoi maggiori esponenti. Il sospetto generalizzato colpisce ormai indiscriminatamente innumerevoli educatori e pastori di grande impegno e di condotta ineccepibile. Sta a voi, stimatissimi vescovi, chiedervi quale sarà il futuro delle vostre diocesi e quello della nostra Chiesa"
Anticipiamo alcune pagine dell'ultimo libro di Hans Küng "Ciò che credo" (Rizzoli) in libreria da oggi. "In questo spirito antimoderno, nella Roma papale si ritiene ancora di poter esercitare una pressione... su governi e parlamenti eletti democraticamente affinché le loro decisioni obbediscano alla "morale" cattolico-romana. Quando vedo... come si fanno passare per fatti storici antiche leggende, si incoraggiano dubbi pellegrinaggi... la mia risposta è chiara ed è: no, in tutto questo non credo, [non] è parte sostanziale della mia fede in Dio, in particolare della fede nel Dio cristiano. Ci si dovrà chiedere, al contrario, in quale misura un'immagine falsa e distorta di Dio e talvolta anche un'immagine "cristiana" inumana, asociale, dell'uomo abbiano contribuito alla diffusione dell'ateismo"
"come lo ha fatto il vescovo di Limburg, Franz-Peter Tebartz-van Elst: «Poiché un'iniquità così atroce non può essere accettata né occultata, abbiamo bisogno di cambiare strada, di invertire la rotta per dare spazio alla verità. Per convertirci ed espiare, dobbiamo incominciare col riconoscere espressamente le colpe, fare atto di pentimento e manifestarlo, assumerci le responsabilità e aprire così la strada a un nuovo inizio»."
"Nel Vangelo, il celibato può essere considerato solo una vocazione liberamente accettata (Charisma) e non una legge universalmente imposta."
Estratti da "Memorie II, Una verità contestata". " la vera ecumenicità è quella di un "cattolicesimo evangelico" centrato e ordinato sulla persona di Cristo." "so molto bene quale sia 'il tono e lo stile' che ci si aspetta a Roma da parte di coloro che cadono sotto la critica curiale: umiltà ed obbedienza... Oggi non si possono che rifiutare certe formule di sottomissione discriminatorie e diffamatorie" Spesso presentato come l'esatto contrario dei tradizionalisti cattolici, Hans Küng si mostra tuttavia molto misurato nei loro confronti.
"Eminente protagonista dell'avventura teologica del XX secolo, il teologo cattolico Hans Küng continua i suoi lavori in un XXI secolo già ben avanzato. In parallelo con le sue attività teologiche e filosofiche, da una decina d'anni ha iniziato a scrivere le sue memorie. Queste ultime stanno diventando un documento eccezionale, tanto per la sua storia che per la storia della Chiesa."
"la situazione cui mi trovai di fronte fu la richiesta di una sottomissione e resa incondizionata al Diktat da Roma" " C'è anche il pericolo che la Chiesa cattolica diventi luogo di raccolta di correnti arciconservatrici"
""Scrivo per tutti quelli che sono in ricerca, che non sono soddisfatti dal modo tradizionale di professare la fede sia romana che protestante."
La mia fede ha sempre avuto più a che fare con la razionalità che con la sensibilità, ma non vanno escluse emozioni e intuizione. "Come filosofo e teologo non posso accontentarmi della problematicità superficiale del nostro mondo secolarizzato e ridotto solamente a razionalità e funzionalità, bensì debbo cercare di penetrare nella sua dimensione più profonda. Come si può altrimenti trovare una risposta alla domanda sul fondamento della vita?"
“Questo atto romano rappresenta niente meno che un drastico cambio di rotta: via dalla consolidata strategia ecumenica del dialogo diretto e di una vera riconciliazione. E verso una pirateria non ecumenica di sacerdoti, cui viene persino risparmiato il medioevale obbligo di celibato, solo per render loro possibile un ritorno a Roma sotto il primato papale” “Torna in auge il vecchio invito al «ritorno a Roma», ora attraverso la conversione soprattutto di sacerdoti, possibilmente in massa”, ma con gravi conseguenze. (indebolimento della chiesa anglicana, disorientamento dei fedeli anglicani, sdegno del clero e popolo cattolico)
"Un Dio che tutto sa, che tutto guida... è una rappresentazione medioevale del Dio onnipotente... No, Dio è spirito, che agisce dentro, con e in mezzo agli uomini, ma che rispetta la loro libertà. E questa libertà comprende inevitabilmente anche il male... Perché Dio non ha impedito il male?... Ma forse dovremmo prima chiederci: perché gli uomini non hanno impedito il male?... più ancora di Giobbe, per me come cristiano è Gesù, quel Gesù che viene abbandonato, flagellato, che viene schernito, che muore lentamente sulla croce, colui che ha anticipato la terribile esperienza dell'olocausto."
La bella traduzione fatta da "La Stampa" dell'intervista apparsa su "Le Monde" presenta un grosso svarione: "Potrebbe correggere la sua teologia, che data dal Concilio di Nizza (325)" (sic) (ndr.: è vero che i francesi sono alquanto sciovinisti, ma non sino al punto di appropriarsi del concilio di Nicea spostandolo a Nizza. Non guasterebbe se gli esperti traduttori de "La Stampa" conoscessero, oltre al francese, qualcosa di storia della Chiesa e di teologia)
"In questa faccenda, il problema fondamentale è l'opposizione al Vaticano II, e in particolare il rifiuto di un rapporto nuovo con l'ebraismo" "Siamo di fronte ad un problema di struttura. In quel sistema non c'è nessun elemento democratico, nessuna correzione. Il papa è stato eletto da dei conservatori, e oggi è lui che nomina i conservatori" "Benedetto XVI ha una posizione ambigua sui testi del Concilio, poiché non è mai stato a suo agio con la modernità e la riforma"
"In nome della «riconciliazione» con un ristrettissimo gruppo di tradizionalisti reazionari, questo papa rischia di perdere la fiducia di milioni di cattolici del mondo intero rimasti fedeli al Concilio Vaticano II. E il fatto che a farlo sia un papa tedesco peggiora ulteriormente le cose. Le scuse tardive non risolvono nulla."
"«Nel contesto generale gli ultimi eventi sono un segno del continuo irrigidimento del Vaticano, la continua marcia indietro (...) In generale, la volontà di riconciliazione con i membri della confraternita è da valutare positivamente. Ma insisto, resta del tutto non chiaro se questi vescovi riconoscano il Concilio Vaticano II o se rispettino il decreto sulla libertà religiosa. (...) Sarei felice di passi di riconciliazione specie verso gli ambienti dei fedeli progressisti. Ma Benedetto non vede che sta alienando se stesso dalla gran parte della Chiesa cattolica e della cristianità. Non vede il mondo reale, vede solo il mondo vaticano.»"
i segnali ammonitori per il futuro del suo pontificato: la reintroduzione della messa preconciliare; la Riforma; ecumenismo; celibato dei preti;Humanae vitae.
Hans Küng: Il teologo a tutto campo sulla sua idea di Chiesa .È impegnato per diffondere una "nuova etica mondiale" e da poco ha pubblicato in Italia l'autobiografia dei suoi primi quarant'anni. "Contestatore storico del centralismo curiale romano, testimone del Vaticano II, demolitore del dogma dell'infallibilità papale, nel 1967 è proprio lui a chiamare sulla cattedra di teologia dogmatica di Tubinga il suo collega e amico Joseph Ratzinger." "Il Vaticano II è stato un grande compromesso tra la maggioranza progressista dell'episcopato mondiale e dei teologi e il nucleo duro della curia romana che aveva concentrato nelle sue mani tutto il potere gestionale. Molti documenti conciliari risentono di questo compromesso e questa è anche la ragione delle tante difficoltà incontrare nell'applicazione del Concilio, perché molti problemi sono stati solamente accennati ma non risolti."
"La Dominus Iesus è soltanto uno dei documenti, pubblicato sotto Papa Wojtyla, che segnano una tappa verso una restaurazione dello status quo ante Concilium. E' una grande tragedia per la Chiesa di oggi che essa non riesca ad avanzare sulla via del Vaticano II e che a Roma continuino a fare di tutto per bloccare il rinnovamento, a bloccare il processo unitario ecumenico con i protestanti e con gli ortodossi."
"Gli sporchi trucchi e gli inganni alla lunga non pagano. Perché? Perché minano la fiducia. E senza fiducia è impossibile una politica che dia forma al futuro." "I politici e gli uomini di Stato non hanno diritto a una morale speciale. I criteri etici che si applicano agli individui vanno applicati anche agli Stati. Neppure i fini politici giustificano i mezzi immorali." " la verità... vale non solo per i comuni cittadini ma anche per i politici - anzi, soprattutto per i politici. Perché? Perché i politici hanno una responsabilità particolare del bene comune e, ancor più, godono di un numero considerevole di privilegi"
«La mia battaglia per la libertà», in libreria in questi giorni peri tipi di Diabasis (Reggio Emilia), è il racconto dei primi quarant'anni di vita di uno dei più importanti teologi contemporanei: Hans Küng. La formazione nell'elitario Collegium Germanicum, l'ordinazione sacerdotale a Roma, la nomina a soli 32 anni a professore di Teologia e poco dopo a consulente del Concilio Vaticano II avrebbero potuto propiziare una carriera ecclesiastica di primissimo rango. Ma Küng sperimenta sulla propria pelle la coercizione del sistema romano, e allora il tema della sua vita diventa appunto la battaglia per la libertà, per la verità e la veracità nella vita cristiana. Dell'esperienza del Concilio offre un resoconto dettagliato, che ci mette a conoscenza dei compiti e delle aspettative, dei problemi in discussione e delle lotte che si svolgevano dietro le quinte. A quei tempi conobbe Joseph Ratzinger che, come si legge nello stralcio che qui proponiamo, Küng chiamò all'Università di Tubinga.
"Molti europei dubitano della capacità dell'Asia di raggiungere l'Europa sotto il profilo dell'integrazione regionale. Ma l'Asia non ha solamente il tipo di fondamenti etici comuni e stabili che furono così importanti per l'integrazione europea, ha anche una serie di princìpi morali, alcuni dei quali facevano saldamente parte della cultura dell'Asia molto prima che venissero adottati in Europa. Di fatto questi princìpi asiatici possono rappresentare un aspetto di una etica globale comune emergente. "
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