Incontri di "Fine Settimana"

chi siamo

relatori

don G. Giacomini

programma incontri
2009/2010

sede incontri

incontri anni precedenti
(archivio sintesi)

pubblicazioni

per sorridere

collegamenti

rassegna stampa

ricordo di G. Barbaglio

album fotografico

come contattarci

Rassegna stampa

Cliccando sul titolo dell'articolo, ne viene visualizzato (quando disponibile) il testo.
Gli articoli sono memorizzati nel formato PDF, pertanto per leggerli occorre avere installato sul proprio computer un programma apposito, come Adobe Reader, che si può scaricare cliccando sull'immagine sottostante.

Scegliere la visualizzazione: per data di inserimento (ultima settimana) --- per data di inserimento (divisa per mesi) --- per autore


Scegliere l'iniziale del nome: A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z

Jabbar, Adel

"L'anno scorso in Italia sono stati denunciati 4.465 casi di violenza sessuale... il 58 per cento degli stupratori sono italiani mentre i rumeni sono il 9,2" "Né la cultura di provenienza, né la condizione sociale di degrado sono sufficienti per produrre l'atto dello stupro. La spiegazione che gli immigrati sono di culture diverse e quindi commettono stupri è una spiegazione fasulla... Certo che se mettiamo le persone problematiche in contesti degradati la probabilità delle violenze sulle donne aumenta... (Ma) ci sono italiani stupratori che non vivono neppure in contesti degradati." "Oggi c'è un ritorno alla tribalizzazione... A questo dobbiamo esser capaci di contrapporre forme di organizzazione dal basso... organizzarsi per sostenere gli anziani, per produrre maggiore solidarietà con le persone in difficoltà... Le ronde simboleggiano la paura e invece abbiamo bisogno di più legami all'interno dei quartieri e dei territori, di una comunità in cui tutti possano vivere bene."
L'amico Adel Jabbar, esule irakeno e sociologo dei processi migratori, che il 21 maggio dello scorso anno, insieme a Brunetto Salvarani, ha tenuto una relazione ai "Fine settimana" su "La laicità nel cristianesimo e nell'islam. Un terreno di dialogo e di confronto tra religioni e culture", ci ha inviato questo commento sulla impiccagione di Saddam.

Jacquard, Albert

  • Il distacco intervista a Yvon Achard, Alain Richard, Tsering Phuntsok, Albert Jacquard, Caroline Simonds, Jean-Côme Renaudin, Reza Deghati, Christian de Cacqueray, Raphaël Didjaman e Suor Marie Dominique a cura di Loïc Trujillo in La Croix del agosto 2009 (nostra traduzione)
"Per il suo progetto «Vie en transit», Loïc Trujillo è andato ad incontrare una cinquantina di persone in India, in Nepal e in Francia, alle quali ha posto cinque domande sul distacco... Le persone sono state precedentemente selezionale in base alle loro traiettorie di vita. Ognuna di loro ha dovuto, ad un certo momento, interrogarsi sul tema del distacco per affrontare le prove dell'esistenza."

Jahanbegloo, Ramin

"Un aspetto importante che contraddistingue gli esseri umani è che, pur avendo differenti esperienze di vita in diversi tempi e contesti culturali, condividono un nucleo comune di umanità. Ciò che suggerisce Berlin dopo Vico ed Herder è che, a dispetto delle enormi differenze tra le culture, è ancora possibile tentare una comprensione reciproca attraverso l'empatia... tradizioni culturali storiche o nazionali potrebbero rispondere in maniera diversa a questi bisogni e fini (comuni), creando valori obiettivamente diversi e spesso divergenti e incompatibili; ciononostante simili esigenze comuni sono sufficienti a sviluppare una comprensione reciproca e un dialogo tra diverse culture. È proprio questa capacità di mutuo intendimento ed empatia che contraddistingue il pluralismo di valori di Berlin dal relativismo."

Jakobi, Thomas

Padre Savas Mihailidis protesta contro il regime dei visti che legalizza il traffico delle reti di prostituzione che sfruttano le giovani donne slave. La malavita ha messo una taglia di 20 000 euro sulla sua testa. Padre Savas dice che "se ne infischia", che lui "ha paura solo di Dio". Con l'aiuto di sua moglie, da cui ha avuto tre figli ormai adulti, Padre Savas prepara già un nuovo rifugio per le vittime che, incinte o divorziate, non hanno un posto dove andare

Jannacci, Enzo

Ciò che mi fa più paura è "Questa gloriosa indifferenza che ci circonda e che mio padre aborriva. Era l'opposto di quello che mi insegnava, l'altruismo. Una gloriosa indifferenza che è così comoda, un egoismo ricco, per il quale va tutto bene, anche ribaltare i clandestini in mare..."

Jeanlin, Françoise

Continuiamo la presentazione che La Croix fa dei dieci comandamenti. "Nella tradizione bizantina l'invocazione del nome del Signore Gesù è diventata una preghiera, che permette di attirare nel cuore la vita divina. Pronunciato nello Spirito Santo, non banalizzato né manipolato, il nome di Gesù, dice Origene, "calma le anime turbate, ispira umanità e generosità"."

Jebreal, Rula

"nel novero indistinto degli immigrati non c'è solo il mancato riconoscimento per i giusti; c'è anche un comodo rifugio per i delinquenti. Sono sinceramente dispiaciuta che la stampa non colga questa macroscopica anomalia e si faccia invece amplificatore di un giudizio che rischia di sovrapporre il fenomeno immigrazione al fenomeno delinquenza,"
" Magdi Allam ha fondato su questo equivoco gran parte della sua crociata anti islam e anti mondo arabo. Egli si è sempre rappresentato come un figlio dell'Islam e dell'Egitto che aveva maturato un pensiero profondamente critico verso la sua religione e la sua società d'origine e non a caso ha trovato grande accoglienza presso i media occidentali. Come tutti sanno la critica mossa dall'interno vale doppio e un arabo islamico che afferma l'impossibilità di un Islam moderato avvalora enormemente la tesi integralista che esclude il dialogo istituzionale e la fratellanza tra i popoli" "La nuova preghiera per gli ebrei introdotta nelle cerimonie del Venerdì Santo che chiede la redenzione per il popolo primogenito e il Battesimo inusualmente spettacolarizzato di Magdi Allam sembrano inequivocabili annunci di una riconfermata sicurezza nella superiorità della fede cristiana e segnali di una maggiore aggressività nel confronto con le altre confessioni."

Jégo, Marie

"Come lottare contro chi non paga?... Un accordo di cooperazione è stato firmato mercoledì 24 giugno tra la Federazione e il ramo del patriarcato ortodosso incaricato dei rapporti con l'esercito e la polizia... Siccome la Russia è multiconfessionale, esperienze simili sono state condotte con i buddisti di Bouriatie (Siberia orientale), di Kalmoukie (Caucaso) e con i musulmani del sud della Federazione. Con successo, pare..."
"A capo della diplomazia della Chiesa dal 1989, Kirill è considerato dalla comunità ortodossa sostenitore del dialogo ecumenico. Ha già incontrato papa Benedetto XVI nel dicembre 2007. I suoi detrattori gli rimproverano di avere troppa simpatia per la Chiesa cattolica romana, accusata di fare del proselitismo sulle terre dell'ortodossia." "Questo figlio e nipote di prete dovrà resistere alle pressioni delle correnti ultraconservatrici della Chiesa ortodossa, favorevoli ad un ritorno alla tradizione e al ripiegamento su di sé. Per la maggioranza degli osservatori, Kirill si augura di vedere l'ortodossia svolgere un ruolo più importante nella vita politica e sociale del paese, a rischio di una maggiore collusione con il Cremlino."
"Per rendersi conto del fervore religioso in Russia basta recarsi al monastero di Pokrovski del quartiere della Taganka, al centro della capitale russa. A qualsiasi ora e con qualsiasi tempo, una folla compatta vi rende un culto vibrante a Santa Matrona di Mosca (1881-1952), una guaritrice cieca, canonizzata nel 1999 da Alessio II, il patriarca ortodosso morto recentemente"

Jelloun, Tahar Ben

"Al pari di tanti altri, anche questo Paese [la Francia] è percorso da tendenze all'esclusione e al razzismo, vuoi per motivi ideologici e politici, vuoi per ragioni attinenti al disagio sociale, alla povertà o alla paura. Confondere l'insicurezza con l'immigrazione non è solo un errore, è una colpa. Il ruolo di un dirigente politico è quello di scoraggiare, e ove necessario di impedire lo sviluppo di siffatte tendenze... È più facile suscitare la diffidenza, o magari l'odio per lo straniero, che promuovere il rispetto reciproco."
"Vorrei capire perché l'Italia ha votato contro la risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu, che il 2 giugno... ha deciso l'invio di una missione internazionale indipendente... La posizione italiana è indegna di uno Stato di diritto e non corrisponde certamente all'opinione della maggioranza degli italiani, che considera una necessità urgente la pace in quell'area, una pace che sia basata su due Stati e sulle tante risoluzioni delle Nazioni Unite rimaste lettera morta... Molti amici di Israele dicono che lo Stato ebraico ha scelto un «destino suicida». Perché l'Italia lo incoraggia a cacciarsi in questo vicolo cieco?"
"Milioni di uomini e di donne sono immigrati in questo paese e non riescono ad annullare il loro corpo, la loro apparenza fisica, i loro desideri per sopportare di vivere in una società che non li accetta completamente. I loro figli, alcuni dei quali (il 40%, sembra) condannati alla disoccupazione... gridano la loro disperazione. Allora moschee, minareti, velo, burqa e molti altri segni esteriori di presenza diventano secondari... L'immigrazione... invade la scena e la Francia si chiede che cosa ha fatto per meritare l'invasione turbolenta di una cultura in cui tutto la innervosisce e la esaspera."

Jerumanis, André-Marie

«La nostra posizione è quella del dialogo. Ai due estremi ci sono due valori assoluti: l'affermazione dell'autodeterminazione e la vita che va preservata. In Svizzera su questi temi non c'è mai stata la cultura del muro contro muro»

Jervolino, Domenico

Il fascicolo che la rivista palermitana Segno dedica alla laicità (il n.290 della lunga serie di questo mensile) fa sentire la voce di quel cattolicesimo conciliare che, nonostante le tendenze dominanti nei vertici della Chiesa, non è affatto spento o assente né nel nostro paese né, a maggior ragione, nel vasto mondo cattolico
"(Scoppola) viene ora giustamente ricordato e onorato da un coro di voci come merita la sua figura di eminente studioso e di intellettuale impegnato in politica, in modo illuminato e capace comunque di ottenere il rispetto anche di chi non ne condivideva le impostazioni e le scelte.
Egli rappresentava la tradizione di quel cattolicesimo politico sicuramente democratico e ancorato ai valori dell'antifascismo e della Costituzione repubblicana"
"la filosofia moderna ... ha un rapporto "genealogico" con l'eredità ebraico-cristiana, "traducendo" contenuti di origine teologica nel pensiero laico, ma il risultato di queste considerazioni è che la ragione laica e solo essa può determinare un accordo di base fra le culture e costruire i presupposti di un ordine mondiale fondato sul diritto."

Jervolino Russo, Rosa

La Chiesa ha il dovere di testomoniare ciò in cui crede e noi abbiamo il dovere di scegliere quello che è il bene massimo per la comunità concretamente possibile da raggiungere. E agire di conseguenza. "credo nello Stato laico, nella libertà di coscienza dei cattolici"

Jnifen, Afef

"Già, non tutti i paesi arabi sono uguali e non tutti i paesi musulmani sono uguali, come esistono Stati a maggioranza cattolica, come la Spagna, dove la politica ha saputo creare un rapporto con la Chiesa in modo diverso rispetto all'Italia."
"non posso più tacere sulla disinformazione riguardo al mondo musulmano che Magdi Allam porta avanti da anni" "vuole soltanto alimentare i conflitti, infiammare lo scontro di civiltà per cercare di passare alla storia come un simbolo e una vittima di queste crisi. E' diabolico, ma non ci riuscirà."

Joly, Eva

"Siccome portiamo una parte della vita dell'altro, fare una falsa testimonianza è una cosa importante. È un atto distruttore di qualcosa di sacro." "La necessità di verità riguarda la vita in società. Emmanuel Mounier affermava che diventare persona è essere capace di prendere la parola in pubblico e testimoniare." "Non è sopportabile che il paese dei diritti dell'uomo, che ha fatto tanto per l'umanità, abbia perso il senso della responsabilità per lo sviluppo delle sue ex colonie."

Jong, Erika

"«Sono d'accordo col presidente democratico Barack Obama e col sindaco indipendente Michael Bloomberg... Sono molto orgogliosa che New York, la vera vittima dell'undici settembre ma anche la capitale della tolleranza e dell'immigrazione, sia a favore di questo centro»."

Joosten, Jan

"Il Decalogo si iscrive sulla trama del racconto dell'Esodo. ... Dopo aver definito le esigenze che si riferiscono a Dio (Esodo 20, 1-11) e prima di passare a quelle che si riferiscono al prossimo (Esodo 20, 13-17), il legislatore fa intendere la parola sui genitori, che fa da cerniera."

Jop, Toni

"forse siamo usciti dal Vangelo appena il pagamento è stato sospeso: signor parroco, lei ha usato quella bimba per mandare un messaggio duro alla famiglia e al Comune, non è così? E questo non sta nel Vangelo.."... " il Vangelo dice che non dobbiamo giudicare" (ndr.: sic! lunga è la storia delle interpretazioni disinvolte dei vangeli. I vangeli che non sono ma contengono per chi crede la parola di Dio, richiedono continua e rinnovata comprensione)
"Forse ha ragione Moni Ovadia quando, riflettendo sull'operazione nel suo complesso, rileva che fatta così, la lettura serve a niente, è piuttosto un'operazione di immagine, senza un minimo di note critiche al margine."
«Sono un cattolico di provenienza operaia», dispiaciuto perché non voleva offendere né persone né religioni. «Credo in una chiesa libera, in una libera coscienza, sono fuori da ogni clima d'odio. Se le mie parole sono state fuori luogo, lo è anche l'articolo 21 della Costituzione».

Joshi, Nirmala

"Nulla deve dividerci. Soprattutto, non facciamo che la religione possa dividerci. L'essenza di ogni religione è l'amore di Dio e amore l'uno per l'altro. La violenza in nome della religione è un abuso della religione stessa. «La religione deve essere intesa come mezzo d'amore. Non per distruggere la pace e l'unità. Le opere di amore sono opere di pace."

Jossa, Giorgio

Nel dibattito a due voci che terrà domani con Mauro Pesce all'interno del convegno organizzato da Biblia, Jossa sostiene che "Fino agli anni 60-70 possiamo invece legittimamente ritenere che le comunità palestinesi costituissero ancora un gruppo interno al giudaismo del tempo. Nelle comunità (paoline) della diaspora l'acquisizione di una propria identità da parte dei seguaci di Gesù è invece più rapida." Le radici di questa identità stanno non nella diversa posizione assunta nei confronti della legge ebraica, ma nella fede nel Cristo risorto.

Jouanno, Bernard

La città nel nord del Togo, Sokodé, situata in territorio mussulmano, vede le sue parrocchie riunire tutti gli strati sociali. Non ci sono problemi di partecipazione alle liturgie... (ndr.: resoconto un po' aneddotico della situazione)

Joulain, Stéphane

“che il celibato ecclesiastico susciti interrogativi ... va bene, ma è falso che esista un legame di causalità tra i due (tra celibato e pedofilia)” “Il fatto di essere stato formato in piccoli seminari, ossia fuori da ogni confronto con l'alterità sessuale, non ha contribuito ad uno sviluppo pienamente soddisfacente dell'affettività di numerosi preti che hanno abusato di minori dai 12 ai 17 anni”

Jouyet, Jean-Pierre

"Si può essere solo quanto meno sorpresi dal dibattito che ha aperto Alain Minc riguardo alle posizioni assunte da papa Benedetto XVI sulla politica francese verso i rom, dicendo: "Si può discutere quanto si vuole sulla faccenda dei rom, ma non un papa tedesco."

Jozsef, Erik

così ci vedono dall'esterno: "Dopo l'attacco, a metà maggio, di un campo di nomadi nella periferia di Napoli, tocca ora a Roma conoscere la febbre xenofoba e la brutalità politica. A solo tre giorni di distanza, due episodi di violenza vengono infatti ad alimentare il timore di un'ondata di aggressioni nella capitale italiana e hanno fatto salire il clima di tensione dopo l'elezione il 28 aprile di Gianni Alemanno, un postfascista, alla poltrona di sindaco e dopo il ritorno della destra dura e berlusconiana al governo del paese quindici giorni prima."

Judt, Tony

La Shoah oggi viene troppo legata alla difesa di Israele. Perdendo il suo significato universale. Dalla "banalità del male" di cui parlava Hannah Arendt al rischio della banalizzazione e dell'appiattimento. "Vi sentireste al sicuro, accettati e benvenuti, negli Stati Uniti, oggi, se foste un musulmano o un immigrato clandestino? E se foste un "Paki" in certe zone dell'Inghilterra? O un marocchino in Olanda? Un "beur" in Francia? Un nero in Svizzera? Uno "straniero" in Danimarca? Un rumeno in Italia? Uno zingaro ovunque in Europa? E non vi sentireste più al sicuro, più integrati, più accettati come ebrei?"

Juillard, Jacques

Continuiamo a proporre i commenti apparsi sulla stampa francese sugli interventi del papa durante il viaggio in Francia. "La denuncia del positivismo - come, all'inverso, del fanatismo irrazionale - è non solo legittima, ma necessaria. Però non dovrebbe potersi confondere con la tentazione di rifare della filosofia la serva della teologia - philosophia ancilla theologiae. Qui è necessario un chiarimento. Solo a questa condizione il cristianesimo può tornare ad essere ciò che fu alla fine del Medio Evo: una fede, ma anche un'avanguardia del pensiero."

Shinystat

Login


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!