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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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«Senza dubbio in alcuni ambienti ecclesiastici c'è un atteggiamento debole, come un senso di inferiorità verso certi ambienti intellettuali. E questo anche in posizioni di vertice. Certo non in Benedetto XVI che ha una posizione critica sulla teoria dell'evoluzione. Esistono invece vescovi e teologi che la accettano, e sono gli stessi per esempio che sostengono che il libro della Genesi è una metafora e che non va preso alla lettera» (ndr.: incredibili le competenze sul piano dell'esegesi biblica! Ma come può essere vicepresidente del CNR?)
Fabiani, Tullia
"Se, come singolo o come società, ritengo giusta e doverosa una determinata azione, la compio e cerco di favorirne la diffusione, senza aspettare che anche gli altri la riconoscano a loro volta come giusta" "Una società consapevole di dover difendere non dei privilegi di pochi ma dei diritti di tutti è anche più sicura per ciascuno: la sicurezza infatti non sta nell'alzare il livello delle nostre difese, ma nel "disarmare" ciò che può recare offesa a una vita degna di tal nome: lottando cioè contro miseria, ingiustizia, oppressione... "
"è giusta la denuncia: le vittime hanno il diritto di denunciare. Ed è giusto e necessario che la Chiesa faccia chiarezza, vigilando sempre di più su questa faccenda, senza nascondere mai i reati. Ma non è giusto che la colpa sia generalizzata e ricada su tutti i sacerdoti, in modo indistinto"
"«I cittadini italiani troppe volte non si mettono nei panni dei cittadini stranieri. E anche noi non riusciamo a far vedere quale sia la realtà rispetto a queste persone» «... se un mio nipote è un drogato è un bravo ragazzo da aiutare, se è uno straniero è un delinquente. ... non c'è niente di nuovo. Siamo a livelli di ferocia primigenia» «Penso che il problema sia la pervasività di quell'ideologia dell'onnipotenza dell'individuo, dell'io contrapposto alla dimensione collettiva e sociale. Che è l'ideologia dell'onnipotenza del mercato e dei consumi, in cui la competizione esasperata tra i singoli è l'unico orizzonte delle relazioni... Le persone hanno bisogno di essere aiutate a ritrovare un senso comune dello stare in una società» « Occorre tornare rigidamente, quasi in forma imperiosa, ai principi cui uno si appella, senza mediazione » «... siamo messi male. Perché se svolgi la funzione profetica sei costretto ad essere un solitario. Se invece "gestisci", lo schiacciamento della profezia s'attenua fino a scomparire...»"
Fabris, Giampaolo
"«i gruppi di acquisto solidale esistono da anni. Ma erano piccoli mondi alternativi... Oggi sono realtà economiche concrete»... «Sostituire i beni di consumo con i beni di relazione. Bisognerà ripensare il tempo libero. Passare cioè dallo spendere al parlare, dal guardare le vetrine al guardarsi negli occhi. Non è facile, ma è una grande occasione»."
Fabris, Rinaldo
"Dio ci ha creati liberi e vuole che usiamo la nostra libertà per amare, perché questo coincide anche col desiderio più profondo di felicità che abita nel nostro cuore. Affinché ciò sia possibile Egli ci dona il suo Spirito, fonte permanente dell'amore, perché Dio è Amore. Questo, a mio parere, è il centro caldo, pulsante, dell'esperienza cristiana". "l'origine della libertà come liberazione, come uscita da uno stato di schiavitù, di paura e di dipendenza, sia antecedente e debba essere fatta risalire all'esperienza dell'Esodo" " La novità cristiana, ben illustrata da san Paolo, è che la libertà non è soltanto libertà-da, ossia processo di liberazione, ma anche e soprattutto libertà di, cioè libertà positiva di scegliere di amare" "dal punto di vista evangelico le cose stanno diversamente e la frase andrebbe formulata così: 'la mia libertà comincia dove comincia quella dell'altro'. Poiché l'uomo è ontologicamente fatto per 'essere-per'" "il medesimo gesto può essere espressione di un servizio disumanizzante, oppure - se nasce da una scelta interiore d'amore - espressione suprema di libertà." " Chi si accosta alla Scrittura in modo aperto, con cuore accogliente nei confronti dell'azione dello Spirito, entra in comunione con Dio"
Facchini, Fiorenzo
"la risoluzione fa riferimento a un certo creazionismo di marca americana (quello che si lega a una interpretazione letterale della Bibbia e alla nuova versione dell'Intelligent Design), giustamente contestato nel documento stesso perché ritenuto fuori da ogni prospettiva di ordine scientifico, sebbene i suoi sostenitori la rivendichino". Non si distingue chiaramente tra creazione e creazionismo, con possibili ambiguità
Facci, Filippo
"Non siamo ancora a una dimensione religiosa relegata al privato, forse siamo semplicemente alla consapevolezza di Silvio Berlusconi (un libertario, ma soprattutto un grande frequentatore di sondaggi) che la Chiesa alla fine non sposta un voto, e che i temi etici, imbracciati come vessillo elettorale, portano disgrazia."
Faggioli, Massimo
"L'odio anti-musulmano catalizza le paure di alcune frange di una società americana che ha molta più paura del suo futuro economico che degli attacchi terroristici sul suolo americano o contro le truppe in Iraq e Afghanistan. Lo sfondo apocalittico, tipico del cristianesimo americano, è solo un ingrediente in più, rispetto a quanto già visto in Europa nei secoli scorsi. Sarebbe solo l'ultimo episodio, nella storia millenaria dei rapporti tra le religioni, di una lunga serie di crisi sociali travestite da odio interreligioso"
"La fama teologica di Joseph Ratzinger era evidente, dentro e fuori la chiesa, già fin dagli anni Settanta: non sarebbe mai diventato vescovo né papa, se avesse dovuto essere eletto vescovo dal clero e dal popolo come usava nel primo millennio. Ogni epoca ha i suoi barbari: ma quelli di oggi hanno diritto di voto, nell'agorà globale di cui anche la chiesa fa parte."
"Più della confusione ideologica mostrata a Rimini, è la sua progressiva identificazione col berlusconismo che rischia di condurre alla fine di un ciclo politico per il movimento. Questo non significherebbe né la fine della crisi politica del cattolicesimo italiano, né tantomeno la fine di CL. Ma, per tornare a Marchionne (e a Valletta), diventerebbe finalmente chiaro che se non è vero che "il bene della Fiat è il bene dell'Italia", non è neppur vero che il bene di CL è il bene della chiesa italiana."
Consigli per buone letture " La forma autobiografica dà a questo libro la forza di una lunga lettera d'amore inviata a Frederic non meno che ai cristiani e ai musulmani del Medio Oriente e a tutti quanti si sforzano di capire miserie e splendori di quelle terre"
"La privatizzazione della religione rappresenta invece per Obama un problema politico: non solo nei confronti della destra religiosa che lo accusa di infedeltà al Dio del giudeo-cristianesimo, ma anche della "sinistra di professione" che non apprezza la sensibilità del presidente verso il discorso religioso. È dura la vita del presidente teologo"
"la sentenza del giudice federale di San Francisco che ha dichiarato incostituzionale il divieto del matrimonio gay... ha un ovvio rilievo politico, ma anche culturale, ecclesiale e teologico"
"Questa storia della "volontà di sapere" nella storia del diritto in Europa porta un contributo rilevante, per quanto indiretto, alla decodificazione culturale dello scandalo degli abusi sessuali e, si parva licet, alla comprensione del dibattito sulle intercettazioni e dei suoi riflessi sull'obbedienza, la cittadinanza, la coscienza e lo Stato."
"Costruire una moschea a Manhattan, vicino al "ground zero" dell'11 settembre 2001, potrebbe rivelarsi molto più difficile di quanto non avessero immaginato i musulmani americani, convinti di vivere in quell'America che trovò la sua ragione di esistenza storica, dai Padri pellegrini in poi, nella proclamazione del diritto alla libertà religiosa...."
"nell'ultimo quarto di secolo la questione del rapporto tra sessualità, omosessualità, religioni e chiesa è diventata ... una questione politica internazionale, perché i diritti degli omosessuali sono i primi ad essere repressi nei regimi fondamentalisti di ogni genere e grado, e la questione del matrimonio degli omosessuali si è allargata dagli Stati Uniti all'Europa e all'America Latina" "Al contrario della chiesa americana, in cui la questione omosessuale e del gender è anche un tema teologico e pastorale, nella chiesa cattolica europea la questione omosessuale è ancora tabù, e in quanto tale diviene preda di inchieste scandalistiche."
"Sono geneticamente distanti dal cattolicesimo liberale e conciliare tutti e due i modelli che oggi fanno prepotentemente appello alla cultura dei cattolici italiani - il modello Cl e il modello Vendola. La visione dello stato di entrambi è figlia del pensiero intransigente del cattolicesimo sociale di fine Ottocento. Però Cl lo sa."
"Anche prescindendo da ogni considerazione sugli effetti nefasti di questo documento sui rapporti ecumenici e sull'incapacità della macchina vaticana di evitare l'ennesimo disastro mediatico col mondo anglosassone, è evidente che l'equiparazione tra la pedofilia del clero e la «tentata sacra ordinazione di una donna» dà l'impressione che il Vaticano veda negli abusi sessuali commessi dal clero una violazione della purezza del sacerdozio, più che la violazione della dignità delle vittime innocenti. Se entrambe hanno bisogno di cure, nessuno ha dubbi su quale debba venire prima."
"In quella cena ... vi sono anche due dei problemi più gravi del pontificato di Benedetto XVI: le contraddizioni tra la visibile distanza del pontefice dal mondo della politica e la disinvoltura della sua segreteria di stato, e l'evidente incapacità della macchina vaticana di gestire l'immagine del papa e della chiesa nello spazio pubblico."
"Se lo scandalo degli abusi sessuali commessi dal clero ha impoverito le casse della chiesa in America, ne ha però risvegliato i meccanismi di autodifesa. Questo sistema immunitario - che per la chiesa si chiama "riforma" - è gravemente compromesso nel nostro continente dalla situazione concordataria e dai suoi corollari teologici"
"Il cattolicesimo italiano rischia di diventare culturalmente e politicamente homeless nell'Italia del secolo XXI. La percezione politica del mercato del voto cattolico, il sottotesto antipolitico del magistero teologico di Benedetto XVI e l'eredità dell'era Ruini alla guida della CEI costituiscono tre elementi di questa condizione. Il cattolicesimo italiano è tentato di gettarsi nell'Ersatz di una "dittatura del volontariato" e di esiliarsi verso un destino politico fatto di exculturazione, di estraniazione dalla cultura di riferimento."
"Chissà se in futuro i teologi e gli ecclesiastici diranno quello che oggi dicono tutti gli uomini di chiesa (...) della presa di Roma nel 1870, e cioè che la storia dell'unificazione d'Italia liberò la chiesa di un giogo pesante come il potere temporale dei papi e rese la chiesa più libera di annunciare il Vangelo. Ma c'è da dubitare che qualcuno mai vedrà nello scandalo pedofilia un momento provvidenziale, provvido di benefici, per il futuro della chiesa"
"è chiara la radice essenzialmente "politica" della differenza di valutazione della riforma sanitaria americana, che ha goduto di un giudizio favorevole da parte vaticana, nonostante la condanna da parte dei vescovi americani. Queste complesse geometrie aiutano a comprendere le divergenze tra le visioni politiche dei leader del cattolicesimo americano e di quelli in curia romana."
"Un Iraq dominato dai sunniti è stato sostituito da una nuova leadership sciita, più vicina di prima all'Iran teocratico, e da una società divisa su base settaria-confessionale, in cui la componente sunnita è in fuga e quella cristiana è quasi tutta fuggita."
"Benedetto XVI e Obama si ritrovano uniti in un ruolo scomodo: a dispetto del loro ruolo di pontefici delle ultime due religioni politiche e geopolitiche (America e cattolicesimo romano), sono scettici sulle ideologie nazional-religiose e devono agire come mediatori tra ardenti propagatori di sogni di redenzione nazionale, politica e religiosa."
" Il cambiamento di toni è notevole: da una chiesa che addita la persecuzione mediatica internazionale si è passati a una chiesa che riconosce le radici spirituali dello scandalo pedofilia" " I movimenti cattolici ... portano conforto al papa, ma il loro entusiasmo incondizionato evidenzia una distanza tra il cattolicesimo militante e un'idea di chiesa in dialogo con la società contemporanea." " In Germania e Stati Uniti le diverse anime di chiesa reagiscono aprendo un dibattito ed esprimendo la necessità di una soluzione condivisa alla crisi. Lo stile di piazza San Pietro, come si vede, è diverso"
"Da quanto si può vedere finora, invece, la reazione della chiesa cattolica di fronte all'enormità dello scandalo è di reagire concentrando sul papato i poteri di repressione e di controllo. A spese del resto della chiesa e soprattutto dei vescovi" " i quarant'anni di storia del post-concilio - i Sinodi dei vescovi e le conferenze episcopali nazionali - non depongono a favore degli sforzi del Concilio di presentare un'immagine meno imperiale e più collegiale di chiesa"
"Al conclave del 2005 Ratzinger si era presentato come colui che intendeva eliminare la sporcizia dalla chiesa. È solo uno dei molti paradossi di questo pontificato il fatto che Benedetto XVI debba fronteggiare ora, a causa degli abusi sessuali commessi dal clero, la più grave crisi nella storia del papato contemporaneo."
"Quasi per paradosso, attorno allo scandalo degli abusi sessuali commessi dal clero non si vede tra i cattolici americani una divisione paragonabile a quella registrata sulla riforma sanitaria dell'amministrazione Obama."
"Se il Partito Democratico in Italia vuole ispirarsi al modello Obama, deve prendere sul serio anche la visione obamiana di laicità e religione." "Vedere il voto dei cattolici come preda naturale del messaggio berlusconiano prima e leghista poi deriva da una incapacità di comprendere che il magistero "politico" dei vescovi oggi non è certo più popolare e più ascoltato del magistero "civile" della classe politica" "il Partito Democratico in Italia può rendere un servizio non solo a se stesso, ma anche al paese e alla chiesa italiana: interpretando, possibilmente meglio di come molti leader cattolici oggi riescano a fare, quale sia il ruolo storico del cristianesimo nella crisi attuale."
"tentare di interpretare quanto sta accadendo alla luce del complotto mosso ai danni dal papa tedesco da cellule di anticattolici è esercizio futile, che viola uno dei precetti della comunicazione contemporanea: prendersela con la stampa." "Al di là dei singoli casi e degli intenti diffamatori di alcuni degli accusatori, il caso richiama alla chiesa contemporanea che specialmente dal 1968 in poi i cattolici vivono all'interno di un sistema di finzioni e di silenzi (circa la contraccezione): un regime di doppiezze a cui non era estraneo anche il trattamento di casi ben più gravi (la pedofilia di membri del clero)"
"Assieme ai repubblicani, i vescovi patiscono una sconfitta cocente. Ma i vescovi non sanno che, in realtà, la loro causa ha vinto, grazie alla disobbedienza di una pattuglia di politici democratici."
Articolo scritto prima dell'approvazione della riforma sanitaria"Nella loro riluttanza a difendere l'idea di "bene comune" e di "copertura sanitaria universale" (elementi integranti della dottrina sociale cattolica) emerge l'incapacità delle chiese cristiane americane di parlare alla cultura di un paese, gli Stati Uniti, che ha la sensazione di essere avviato sul viale del tramonto."
"Il pontificato di Benedetto XVI è precipitato nella crisi più grave del papato nell'età contemporanea:" "se si vuole fare veramente pulizia nella chiesa, vanno riformati i meccanismi di selezione, nomina e promozione dei suoi quadri, i vescovi in primo luogo"
“«qualcosa è successo al Vaticano II» e che ogni tentativo di appiattire le novità del concilio sulla «continuità » col passato è uno sforzo che non regge alla verifica dei documenti storici” afferma O' Malley nel suo libro “Cosa è successo nel Vaticano II. “ la Chiesa conciliare è ben altro che un cedimento alle mode del mondo contemporaneo”
"L'incontro del 12 marzo tra il papa e il presidente dei vescovi tedeschi, in seguito alla scoperta di casi di abusi sessuali commessi dal clero in Germania, avviene in un momento delicato nella storia della chiesa cattolica tedesca. ..."
Melloni, in "L'occasione perduta. Appunti sulla storia della Chiesa italiana 1978-2009", che identifica nel passaggio tra la Cei della fine del pontificato di Paolo VI e la Cei di Giovanni Paolo II e di Ruini il momento critico e, appunto, l'occasione perduta per un rinnovamento della Chiesa italiana
"In un mondo che ha sostituito al criterio dogmatico della "verità" quello dell'autenticità, non conta più la credibilità del messaggio annunciato dai chierici, ma la credibilità personale dei chierici. "Il mezzo è il messaggio", e anche il cattolico Marshall McLuhan vedrebbe in questo un frutto della Riforma protestante. Ma questi due universi culturali e religiosi rimangono ancora molto distanti. Se l'elezione conclavaria dona al papa di Roma l'infallibilità, le dimissioni di Käßmann sono una dichiarazione tutta luterana della fallibilità degli uomini - e delle donne - di Dio."
"E' evidente che la Chiesa italiana deve ridare spazi di autonomia, creatività e responsabilità al suo laicato. Il cardinale Bagnasco due settimane fa esprimeva il sogno di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica: la traduzione in realtà del sogno di Bagnasco comporta la ricerca di vie nuove per la presenza sociale e politica del cattolicesimo italiano. Anche i laici sognano."
Interessante analisi sul tentativo in atto nel dibattito in corso nel nostro paese di introdurre le coordinate del modello americano di rapporto tra cattolicesimo e politica. "all'interno del panorama della destra clericale italiana sono evidenti i tentativi di istruire la pratica della "questione cattolica" nella politica italiana secondo gli schemi del modello americano" "Verità vuole che si chiariscano i costi di questa operazione per la chiesa italiana" Anzitutto " una riduzione - anche in Italia - del magistero morale cattolico alla sola questione pro-life dell'aborto a danno del messaggio sulla giustizia sociale e sul bene comune" " Una seconda conseguenza sarebbe un'ideologizzazione della chiesa cattolica in Italia, a danno della sua capacità di parlare al paese" Una terza conseguenza è accogliere "un armamentario lessicale e concettuale politico di provenienza radicale e protestataria", come l'uso dell'aggettivo non-negoziabile.
"È finita la prima repubblica, ma è finita anche la Chiesa post-conciliare con cui la politica italiana aveva interagito negli ultimi tre decenni" " Con il pontificato di Benedetto XVI e la fine dell'era Ruini, invece, il potere ecclesiastico sembra essersi frazionato in agenzie e agende diverse e talvolta concorrenti" "Conoscere la chiesa italiana e vaticana nelle sue novità, e liberarsi del "complesso del compromesso" sono condizioni essenziali per costruire una narrativa e un'offerta di senso alternative per quella parte d'Italia a cui la destra riesce - nonostante il carattere idolatrico dell'antropologia berlusconiana - a fare appello."
"Il particolare disagio emotivo del cattolicesimo contemporaneo deriva dalla contraddizione tra le aspettative storiche suscitate in quei trent'anni (e nel pontificato di Giovanni Paolo II) e un pontificato come quello di Benedetto XVI che ha proceduto a ridimensionare le aspettative sulla capacità e sulla volontà della chiesa di farsi parte nel cammino verso la realizzazione di queste aspettative"
"La forza dell'argomento xenofobo anticattolico era che i cattolici non erano integrabili perché membri di una chiesa che rinnegava la libertà, essendo fondata e guidata dal potere di un papa emblema della schiavitù." "Anticattolicesimo americano e islamofobia italiana sono diversi, ma descrivono una parabola simile nel rapporto tra immigrazione, identità religiosa e pressione sociale- politica per l'integrazione." "Ciò che maggiormente disturba dal punto di vista intellettuale è l'affermazione che le religioni non cambiano e non possono cambiare: ciò è storicamente discutibile e il caso del cattolicesimo lo testimonia."
" Germania e Stati Uniti hanno compreso la necessità di formare nelle università (in due sistemi universitari radicalmente diversi tra loro) una generazione di giovani intellettuali e di classe dirigente che sia in grado di cogliere il ruolo della religione nel mondo globalizzato." Invece l'Italia berlusconiana...
"Se l'evento dell'"11 settembre" ha comportato una ridiscussione delle possibilità di convivenza tra culture religiose diverse nel mondo contemporaneo, esso ha anche fatto emergere la necessità di fare luce sull'esistenza di un lato geopolitico delle tradizioni religiose al fine di comprendere il tempo in cui viviamo... La chiesa cattolica diventerà geograficamente più "globale", culturalmente più "evangelical" e pentecostale, e toccata dai meccanismi demografici che vedranno il "global South" delle religioni (specialmente Africa, India e Cina) avere un peso maggiore sullo scenario religioso, anche della chiesa di Roma."
"È una decisione, coerente con le linee maestre del pontificato, che riafferma e tenta di imporre una "continuità" tra la chiesa di Pio XII e quella del secolo XXI e sottende una lettura riduzionista delle novità del concilio Vaticano II."
"Contrariamente a quello che si riteneva in Europa, Dio non è morto, anzi sta benissimo, e anche il capitalismo sta meglio di quello che pensavamo. Infatti, dato che sarà il mercato globale a decidere dove Dio tornerà, e soprattutto quale Dio tornerà, sarà un Dio cristiano, occidentale e americano. Questa è, in estrema sintesi, la tesi di fondo dell'ultimo libro di John Micklethwait e Adrian Wooldridge, God Is Back" "La maggiore differenza rispetto all'Europa è che l'America si divide sull'interpretazione della religione nello spazio pubblico, più che sull'opportunità di dare alla religione uno spazio pubblico."
"uno dei mutamenti in corso è il ritorno dell'aborto come questione politica, specialmente per i democratici" "Chi sostiene che la condanna della contraccezione è il miglior sostegno alla difesa della vita forse non ha mai visto le proprie studentesse di fronte agli ambulatori per gli aborti a pagamento."
"L'iniziativa di un "Bianco Natale" in funzione anti-immigrati sembra aver incontrato un silenzio che non può far dimenticare quel "cattolicesimo sociale" che è in prima linea nell'accoglienza e nell'assistenza ai disperati che approdano sulle rive della penisola. Il cattolicesimo italiano non è razzista, ma molti dei razzisti italiani si aggrappano al cattolicesimo come a quella identità culturale che dichiarano di difendere e che invece profanano più o meno consapevolmente...."
"La dinamicità che nel marzo 2008 Obama aveva impresso al dibattito su razza e religione in America deve oggi fare i conti con la paura e la stanchezza di un paese intero. I miei studenti, che sedevano sui banchi della quinta elementare l'11 settembre 2001 e hanno respirato tutta l'aria del clash of civilizations dell'amministrazione Bush, hanno offerto una testimonianza innocente e commovente della vera cura di cui ha bisogno l'America di Obama."
"A chi vuole argomentare la difesa del crocifisso col Concordato, non si può non richiamare un immortale aforisma di Carl Schmitt, ripubblicato nel 2005 in Un giurista davanti a se stesso: «Nel Vangelo il Cristo muore per la sua pena; oggi stipulerebbe invece un Concordato con i suoi aguzzini». Ai teologi di corte e (per parafrasare Franz Overbeck) ai «friseur della parrucca teologica» dell'Italia berlusconiana non resta che scegliere tra il Crocifisso e il Concordato.
"Per gli osservatori di cose ecumeniche, è quasi ovvio vedere divaricarsi sempre più le strade delle due maggiori Chiese del vecchio continente. La Chiesa cattolica di papa Benedetto XVI tratta coi lefebvriani, lancia un'indagine contro la teologia liberal delle suore americane e apre all'ala più tradizionalista della Comunione Anglicana; la chiesa luterana affida a un vescovo donna il compito di ricostruire i ponti, anche verso la Chiesa cattolica, che dieci anni fa sembravano così solidi"
"le aspettative dei cattolici americani dalla presidenza Obama sono quanto mai esigenti e divergenti. Ma le fratture non sono solo interne alla chiesa americana. La rapida successione tra il "caso Notre Dame" e la visita resa da Obama a Benedetto XVI il 10 luglio ha anche mostrato alcune fratture tra le posizioni del Vaticano da un lato e dei vescovi americani dall'altro."
“ogni passo indietro compiuto dalla chiesa di Benedetto XVI rispetto alle acquisizioni del concilio lancia anche un messaggio politico.” “Il dibattito sulla liturgia conciliare e sul concilio Vaticano II in generale lancia dei messaggi politici al mondo contemporaneo. È evidente che i mutamenti epocali del Vaticano (...) hanno un effetto diretto anche sulla contemporaneità della chiesa: tanto sul giudizio politico-culturale quanto sulla sostanza dell’essere della chiesa nel mondo contemporaneo. Tutti questi elementi appartengono alle discontinuità culturali del Vaticano II, coincidono con quanto è rigettato dalla cultura dell’anticoncilio dello scisma lefebvriano, e corrispondono al “nucleo costituzionale” del Vaticano II.”
"Colosimo sembra sottovalutare il fatto che la Costituzione americana fu elaborata nel momento meno religioso e più illuminista nella storia d'America. Ma l'autore riconosce che ogni successiva reinterpretazione della "separazione" tra Stato e Chiesa (sancita dal Primo emendamento della Costituzione) ha dovuto fare i conti con una costituzione materiale sempre più vicina alla protezione di una grazia individualista e a buon mercato, tipica di un «protestantesimo senza Riforma» - come Dietrich Bonhoeffer definiva la teodemocrazia americana."
Debolezza della linea concordataria nei rapporti tra chiesa e stato italiano. "La chiesa italiana ha sperimentato in modo traumatico, col "caso Avvenire", "nella cultura politica delle "nuove destre" populiste e individualiste, la chiesa cattolica rischia di far la fine di una lobby, la cui influenza è legata alla convergenza di interessi e non alla capacità di parlare alle coscienze." " Una delle maggiori tentazioni per i cattolici italiani sarebbe quella di rifugiarsi in una sorta di agnosticismo: sia nei confronti della politica, sia sul versante dei rapporti tra chiesa e politica. Un agnosticismo che è solo un'altra versione - non meno pericolosa - del populismo dell'anti-politica"
"Se il discorso di Ratisbona nel 2006 mostrò la pressante necessità di un diverso approccio a Nostra Aetate e alla relazione con l'islam, ciò che è avvenuto nel 2009 rappresenta la necessità di una nuova consapevolezza di quanto importante sia stato il Vaticano II nella storia della Chiesa. Questo significa farla finita con la semplicistica visione "continuistica" della relazione tra il Concilio e i precedenti pronunciamenti del magistero papale... Gli sforzi per analizzare il Vaticano II in stretta continuità con il passato sono spesso legati a posizioni ideologiche che difendono un cattolicesimo reazionario come unica speranza per la sopravvivenza della civiltà occidentale."
Fagioli, Andrea
"«Un impegno solido e duraturo a trasmettere il Vangelo che abbiamo immeritatamente ricevuto, sottolineando la parola immeritatamente, perché nessuno possa vantarsi». Parte con questo invito la sintesi degli oltre 40 contributi inviati da parrocchie, comunità, associazioni, singoli laici, sacerdoti e religiosi al convegno «Il Vangelo che abbiamo ricevuto» ospitato ieri a Firenze presso il «Nuovo sentiero», il teatro di Santo Stefano in Pane, la parrocchia di Rifredi che fu di don Giulio Facibeni.
Oltre 250 persone in sala e almeno un centinaio nell'attigua Cappella della Misericordia, collegata in video. "
Falco, Hubert
"Non è già stato detto tutto? L'opera di trasmissione non è completata? Noi crediamo di no. La memoria della Shoah deve essere incessantemente ravvivata nella nostra coscienza nazionale e nella coscienza universale degli uomini come il segno indelebile del Male assoluto. Al centro dell'interesse generale e del vivere insieme, c'è il rifiuto delle ideologie dell'odio."
Falsini, Rinaldo
Non si tratta di semplice ritorno alla messa in latino, in gioco c'è la riforma liturgica e il concilio Vaticano II. I due messali sono incompatibili in quanto frutto di due differenti visioni di Chiesa. C'è una sproporzione di letture bibliche tra i due messali. Il motu proprio reintroduce anche l'uso dei riti sacramentali antecedenti, pregiudicando il cammino ecumenico.
Famiglia Cristiana
"...fin quasi a sparire del tutto in tante città e paesi che hanno partorito fantasie e sentimenti xenofobi, di rigetto e non di accoglienza dello straniero... «Avevo fame e mi avete dato da mangiare... ero straniero e mi avete accolto»... Accoglienza, solidarietà e anche "obiezione morale" sono considerate deplorevoli. Al massimo da lasciare ad alcuni "profeti", ai soliti "preti di strada" che operano nel sociale. Come se il Vangelo non riguardasse tutti"
Fania, Fulvio
"«La possibilità c'è». E' «possibile» che anche in Italia qualche vescovo abbia coperto o insabbiato casi di abuso sessuale. Se «sarà accertato» varrà anche per la chiesa italiana il «giudizio noto»: «si tratta di una cosa sbagliata e da superare»."
Riaffiorano sovente nei discorsi di papa Ratzinger le storture della gerarchia e la personale difficoltà a condurre la nave. Ma la rotta non sembra quella delle riforme.
"la notizia che ha fatto più scalpore è un'altra, benché risalga al 28 aprile, rilanciata ieri dall'Ansa. Si tratta di un attacco senza fronzoli del cardinale di Vienna, Christoph Schönborn, al collega Angelo Sodano, ex segretario di Stato della Santa Sede e oggi decano del collegio cardinalizio"
"Il fatto è che sulla linea ratzingeriana, per cui il Vaticano II non fu una rottura ma un rinnovamento nella continuità con la Tradizione, alla fine rischia di starci un po' tutto, anche il ritorno della preghiera per la conversione degli ebrei nel venerdì santo della vecchia messa in latino ora riabilitata."
"la gerarchia preferisce mettere in secondo piano il carattere religioso di quel simbolo, anteponendone il "valore culturale" o di identità italiana ed europea. Un'operazione che viene duramente contestata dalle altre comunità cristiane... «Grande spazio all'inquietudine dei cattolici - denunciano gli evangelici - nessuna attenzione invece al plauso dei protestanti» per una sentenza che è giudicata positivamente dalla moderatora valdese Maria Bonafede, dalla presidente dell'Unione battista Anna Maffei e dall'Alleanza evangelica italiana."
"E' mai possibile non rendersi conto di quale salto indietro abbiamo fatto ad oltre sessant'anni dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo? E' mai possibile che nel trafficato mare tra la Sicilia e l'Africa, solcato da motovedette e navi d'ogni bandiera, siano state affogate le più elementari regole di umanità? ... Fa bene Avvenire, il quotidiano dei vescovi, ad accostare l'indifferenza di oggi ai silenzi di fronte ai treni dei deportati verso i lager nazisti...."
"Mentre il papa è arrivato in... Val d'Aosta... per le sue vacanze, nella calura romana il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Giorgio Merlo, è partito all'attacco del Tg3 accusandolo di aver mandato in onda un servizio di «anacronistica e volgare deriva anticlericale»... Il tono leggero della narrazione ha trascinato il giornalista a parlare... «dei proverbiali quattro gatti, forse un po' di più» che «hanno il coraggio e la pazienza» di ascoltare le parole del papa... Che la frase, più o meno felice, fosse scherzosa lo indicavano da sé le immagini..."
"Rompe con i peana della deregulation di questi decenni reaganiani, contrasta il mito della ricchezza che si diffonde da sé e delle virtù autonome del mercato, contesta il precariato e, pur a suo modo, tenta di affrontare il tema della distribuzione dei profitti, mentre afferma il diritto dei migranti a non essere considerati solo merce o «forza lavoro» nel «fenomeno epocale» delle migrazioni. Di questi tempi, anche per l'interno della Chiesa, non era scontato e, infatti, nel testo compaiono anche i contrappesi."
"Quell'espressione... fa parte di quelle frecciatine un po' criptiche che i vertici episcopali e vaticani lanciano ogni tanto senza decidersi ad intervenire direttamente nella faccenda, preoccupati anzi di non rompere i buoni rapporti con il governo... Nulla a che vedere, dunque, con i severissimi toni d'accusa usati dal settimanale cattolico Famiglia cristiana contro la "indecenza" della "politica della camera da letto"... La frase... poteva passare perfino inosservata... E' l'Osservatore romano a rilanciarla, seppure nelle pagine interne. Il titolo dice anche più di quanto detto esplicitamente dal cardinale"
"Nella rubrica "colloqui col padre" Famiglia cristiana gliele canta di santa ragione. Le canta a Berlusconi e ai suoi cortigiani ma anche, nemmeno tanto larvatamente, alle gerarchie cattoliche che evidentemente tacciono un po' troppo di fronte all'«indifendibile» comportamento «gaudente e libertino» del Presidente del Consiglio e alla continua ostentazione come valori del successo, dei soldi e del potere." "«Con Dio non è possibile stabilire un "lodo" tanto meno chiedergli l'immunità morale»"
"Un riferimento alla crisi è frequente, da qualche tempo, nei discorsi di Benedetto XVI." "Anche questo è un segno dell'ormai prossima presentazione dell'enciclica sociale,"
"Il pezzo forte è quello sul lavoro, il pezzo più chiaroscurato ma comunque critico verso il decreto del governo è quello sull'immigrazione, il pezzo che manca è quello sul decadimento della classe politica e sull'imbarazzante Berlusconi, finora alleato della Cei nientemeno che in materia di vita, famiglia e valori."...
" il discorso che Benedetto XVI dedica al presidente Peres prima di imbarcarsi sull'aereo all'aeroporto Ben Gurion è probabilmente destinato a rinvigorire le critiche della stampa israeliana, la quale ha ridotto a cronaca gli aspetti sgraditi del viaggio e si mostra preoccupata del significato politico che esso ha assunto soprattutto negli ultimi giorni"
"Girotondo di pace, Benedetto XVI contraddice Ratzinger. Colpo di teatro nel santuario dell'Annunciazione. Dove l'arcangelo annunciò la maternità a Maria, un rabbino, al termine di un incontro tra cristiani, ebrei, drusi e islamici, lancia l'idea di un canto di preghiera comune per la pace e leva subito la voce: shalom, salam, peace...."
«In un mondo in cui le frontiere vengono sempre più aperte è tragico vedere che vengano tuttora eretti dei muri». Ratzinger prega perché «finiscano le ostilità che ne hanno causato» la costruzione. E' facile costruire i muri ma essi non sono eterni e «possono anche essere abbattuti»,...
Viaggio difficile questo in Israele, costantemente sul filo del non detto...."
" la religione può anche corrompersi, come la scienza e la filosofia ed «è sfigurata quando viene costretta a servire l'ignoranza, il pregiudizio, il disprezzo, la violenza e l'abuso" "il Papa ribadisce «l'inseparabile vincolo che unisce la Chiesa al popolo ebreo» e i legami sanciti dal comune riconoscimento dell'Antico testamento"
"La Conferenza episcopale ha raccolto così, in ambito nazionale, l'iniziativa già avviata da alcune diocesi, come quella di Milano. Ma stavolta la "carità" passerà dallo sportello di banca e la cosa si fa certo più complessa." "Nessun prestito se non si è sposati. Neanche se si hanno tre figli da sfamare e l'affitto da pagare. Per ottenere lo speciale mutuo ideato dalla Cei bisognerà certificare un matrimonio, sia pure quello civile"
"Noi incondizionatamente fedeli al papa; gli altri che lo criticano e lo irridono. Noi che riconosciamo nell'uomo un fondamento «ontologico»; gli altri «nichilisti gai e trionfanti» che lo ritengono uno «sghiribizzo culturale», frutto dell'evoluzione. Noi con le suore misericordine che hanno assistito Eluana; gli altri con coloro che vogliono affermare «un diritto di libertà inedito quanto raccapricciante a darsi e a dare la morte». E' manicheo il cardinale Angelo Bagnasco nella sua relazione al Consiglio permanente della Cei: o si sta da una parte o dall'altra e la regola deve valere anche dentro la Chiesa."
Che cosa sta succedendo? Prosegue in salsa africana ciò che era già cominciato in ambito vaticano: le certezze dottrinarie di Ratzinger così come, su un altro piano, la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani fanno esplodere le contraddizioni e mettono allo scoperto la difficoltà di rapporto tra il pontificato, il mondo e la stessa Chiesa. Paradossalmente comincia a far capolino una voglia di riforma.
"Ci risiamo. Papa Ratzinger ha suscitato un coro di proteste e nuove grane diplomatiche per lo stesso Vaticano. Andare in Africa e prendersela con il preservativo è apparso davvero il colmo. Ancor più affermare che i condom «aumentano il problema» della diffusione dell'Aids..."
"«Non si può superare questo problema dell'Aids - dice il Papa - solo con slogan pubblicitari, non si può superare con la distribuzione di preservativi che al contrario aumentano il problema»" "Nel saluto d'arrivo Benedetto XVI sorvola sulla questione e punta fortunatamente su un concetto più appropriato alle condizioni del continente: la necessità di curare gratuitamente i malati di Aids"
"Paradossalmente, le furbizie degli uomini della commissione "Ecclesia Dei" decisi ad accelerare il ritorno all'ovile degli ex scismatici di Econe, così come l'anatema del vescovo Sobrinho contro la bambina brasiliana, stanno mandando in frantumi un conformismo durato troppo a lungo."
"Il pasticciaccio brutto dei lefebvriani continua ad ammorbare l'aria dei sacri palazzi e mette in discussione nientemeno che l'operato del papa. Ratzinger, dopo aver posto rimedio alle proteste ebraiche, cerca di risalire la china interna alla Chiesa inviando una lettera per una «parola chiarificatrice» a tutti i vescovi del mondo. Metodo e linguaggio sono insoliti, espressioni desolate di chi si sente incompreso e sotto attacco e tuttavia non deflette dalle decisioni."
"Non c'è dubbio che tra l'amministrazione romana di centro-destra e Oltretevere corra buon sangue, che Alemanno abbia gran premura di scrollarsi di dosso l'immagine del postfascista avverso agli stranieri e che tuttavia Benedetto XVI non gli abbia risparmiato un richiamo netto alla città «multietncica e multireligiosa». Ma a confronto, chi si ricorda più di quella volta in cui Ratzinger, ricevendo Veltroni allora sindaco di Roma, squadernò un elenco di mali urbani da far sussultare anche il moderatissimo Walter?"
«Vedo quanto è difficile parlare con competenza e consapevolezza etica» di questi argomenti. (ndr.: forse non solo di quegli argomenti)
"«La Santa sede, nei suoi organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e dovere di provvedere al bene comune». Insomma, nessuna interferenza. Almeno quando si tratta di criticare le ronde." "Linea classica della Cei: «Nel rispetto della nostra tradizione di solidarietà ma anche del diritto e della legalità». Così tutti possono riconoscersi, Maroni come i volontari della Caritas."
"Siamo alla presentazione di un convegno vaticano dedicato alle "Nuove frontiere della genetica e il rischio dell'eugenetica". Due giorni di discussione, il 21 e 22 febbraio, su quello che monsignor Rino Fisichella, definisce «Giano bifronte» cioè il rovescio della medaglia, secondo la Chiesa, del progresso scientifico sul dna, il confine etico tra genetica e eugenetica."
Che un medico venga incitato per legge a denunciare gli immigrati irregolari è uno dei fatti che «ripugnano» alla nostra civiltà. Sicuramente non rientrano nell'umanesimo cristiano. «E' fuori dalla logica evangelica che io non debba inchinarmi su chi soffre solo per paura di imbrattarmi». Così ci dice monsignor Domenico Mogavero
Per Ratzinger questa è la seconda Ratisbona, dopo "l'incidente" in cui incappò contro tutto l'Islam a causa della sua lectio magistralis nell'università tedesca. Stavolta però il caso investe direttamente la natura del suo pontificato ed in particolare la sua "interpretazione" del Concilio come «continuità» senza rotture rispetto alla Tradizione e al magistero dei secoli precedenti
"La bufera tra il Vaticano e gli ebrei non è ancora passata del tutto ma va placandosi... Ratzinger ha chiesto ai lefebvriani di riconoscere l'autorità del Concilio Vaticano II. Che invece continua ad essere una bestia nera per gli ultras della Fraternità San Pio X."
"Papa Ratzinger, giunto sul precipizio di una rottura clamorosa con gli ebrei, afferra la fune e pronuncia frasi appropriate sulla Shoah. Ciò non basta a sanare completamente la ferita. Benedetto XVI ricorda la propria visita ad Aushwitz, «l'eccidio efferato di milioni di ebrei, vittime innocenti di un cieco odio razziale e religioso» e soprattutto ammonisce «contro la negazione o il riduzionismo». «La Shoah - afferma - sia per tutti monito, insegni alle vecchie e alle nuove generazioni che solo il faticoso cammino del dialogo, dell'amore e del perdono conduce i popoli, le culture e le religioni alla fraternità e alla pace»."
" Bagnasco alterna argomenti «sottovoce» a dichiarazioni a voce alta. Sonora è la difesa del "confratello" Severino Poletto" "«Sottovoce», invece, il cardinale prova ad affrontare la questione della pillola abortiva RU486"
"La sostanza è chiarissima: rientrano nelle file di Roma i più duri oppositori del Concilio II, gli stessi che finora hanno preteso l'azzeramento delle riforme conciliari e che oggi confermano in una lettera ai propri seguaci la «convinzione di restare fedeli alla linea di Lefebvre», la speranza che il loro fondatore venga «prontamente riabilitato» e la volontà di «portare rimedio alla crisi senza precedenti che investe il mondo cattolico» per colpa delle innovazioni."
"Decisamente una brutta notizia per l'eredità del Concilio Vaticano II e bruttissima per i rapporti tra la Chiesa e gli ebrei, già tesi a causa di quella preghiera in latino per la conversione dei giudei contenuta nel vecchio messale che papa Ratzinger ha liberalizzato su ampia scala." "Per i difensori del papa la pace lefebvriana è un gesto di magnanimità verso il "pluralismo" interno alla Chiesa. Per altri è un'ulteriore picconata a quello spirito innovatore del Concilio che, d'altra parte, Ratzinger ha sempre visto con sospetto: per lui infatti il Vaticano II non va interpretato come rottura ma in continuità col passato."
"Fin dalle prime avvisaglie dell'iniziativa militare israeliana il Papa e il Vaticano hanno manifestato condanna per il ricorso ai bombardieri e per la spirale militare, in un crescendo di appelli dalla benedizione di Natale fino all'Angelus di domenica scorsa quando Ratzinger ha chiesto «un sussulto di umanità e di saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità» e ha «implorato la fine di quella violenza, che è da condannare in ogni sua manifestazione, e il ripristino della tregua nella striscia di Gaza»."
"stamattina i vescovi spagnoli, in perfetta sintonia col Vaticano, ricorrono nuovamente alla piazza. In nome della famiglia «scuola di umanità e di trasmissione della fede», un Family day spagnolo mostrerà il dente avvelenato contro il governo Zapatero, per i matrimoni gay, per la legge che amplia l'aborto e per l'introduzione di un insegnamento scolastico di educazione alla cittadinanza che le gerarchie considerano prova di «statolatria», secondo il giudizio dello stesso Amato, e di indottrinamento laicista ovviamente lesivo della "libertà" educativa e dell'insegnamento cattolico nella scuola"
"Se l'embrione ha dignità di persona vuol dire che lo è effettivamente. E se sopravvive un giro di parole ad attenuare l'impatto di questa affermazione è solo per evitare le conseguenze «filosofiche» e ancor più le ricadute giuridiche di una stretta equiparazione tra embrione e persona. Altrimenti la Chiesa dovrebbe rivendicare che le leggi civili puniscano il «peccato d'aborto» e «l'intenzione di aborto» come omicidio ma così salterebbero le accortezze tattiche che il Vaticano ritiene ancora necessarie."
"I diritti fondamentali dell'uomo sono quelli fissati dalla «legge naturale scritta da Dio». Non sono ammesse aggiunte. Guai a smarrirne «l'esatta natura». Sbagliato «far dilagare la domanda di diritti verso ogni direzione» e «confonderli con semplici e limitati bisogni contingenti». La celebrazione del 60° della Dichiarazione universale del 1948, è colta dal cardinale Tarcisio Bertone per tornare all'attacco su uno dei temi preferiti dell'era ratzingeriana. Non ha bisogno di precisare quali sarebbero i "bisogni contingenti": la polemica è già nell'aria...."
"Ben vengano le preghiere e perfino la giornata di digiuno prevista dal Movimento per la vita, però attenzione a non urtare la sensibilità di molti fedeli usando parole grosse come omicidio o imboccando direttamente la piazza."
" Ma se davvero si deve trovare una notizia nell'udienza che il Papa ha concesso ieri ai partecipanti al convegno su Pacelli, organizzato dalle Università Lateranense e Gregoriana, bisogna cercarla piuttosto in ciò che ha taciuto: il "silenzio di Ratzinger" ha riguardato la spinosa faccenda della beatificazione del predecessore, quell'atto che quasi tutti gli ebrei accoglierebbero come uno sgarbo se non come un'aperta ostilità"
"Il simposio sui trapianti, concluso ieri, ha ignorato l'offensiva concentrandosi al contrario sulla necessità di favorire le donazioni d'organo, combattere l'ignobile traffico di "pezzi" umani estorti ai poveri del pianeta e addirittura promuovere una "pastorale" nelle chiese per sensibilizzare i fedeli su questa «peculiare testimonianza di carità», come l'ha definita Benedetto XVI ricevendo i partecipanti."
"«Le religioni non sono tutte uguali, sono piuttosto i credenti ad avere pari dignità», ribadisce Tauran respingendo l'accusa di "sincretismo". E Benedetto XVI afferma: «Sono ben consapevole che cristiani e musulmani hanno approcci diversi rispetto a Dio». Tuttavia, «dobbiamo mostrare rispetto reciproco e solidarietà considerandoci un'unica famiglia» risolvendo «in maniera pacifica» i conflitti e la «forza devastante delle ideologie»"
"Finisce davvero qui il tempo delle cordiali passeggiate di George W. Bush nei giardini vaticani - lo scorso giugno - con l'ostentata simpatia tra lui e papa Ratzinger dopo il gelo di Wojtyla. Caduto il regno dei neocon, benché un commento odierno dell' Osservatore lo metta in dubbio, resta pur sempre l'America. Quegli States che papa Ratzinger ha coperto di elogi perché riconoscono Dio nella vita pubblica appartengono anche alla nuova maggioranza democratica e anche ai cattolici latinos che hanno votato pensando più alla loro povertà che alle posizioni conservatrici in materia di sesso."
"I gay non saranno preti, a meno che non "guariscano", e forse Pio XII non sarà beato per un po' di tempo. E' la stringata sintesi di una densa giornata vaticana, ancor più stringata per nostre esigenze di spazio."
Fania sottolinea soprattutto quelli che a suo avviso sono stati i limiti del Sinodo. " l'assemblea dei vescovi delega all'ex Sant'Uffizio il compito di chiarire «i concetti di ispirazione e verità nella Bibbia» e suggerisce di «mettere in rilievo l'originalità» dell'interpretazione cattolica. Per i fratelli protestanti questa non sarà certo una buona notizia"
«Anziché agire secondo il principio biblico "non tacerai di fronte al sangue versato" quel papa (Pio XII) ha mantenuto il silenzio e forse anche peggio».«Ci siamo annoiati - dice (il cardinale Cordero Lanza di Montezemolo) - di certe intromissioni in cose interne alla Chiesa come è la decisione sul fare o non fare un beato». «Ognuno rispetti la propria giurisdizione». (ndr.: si rimane sempre sorpresi quando il modo di esprimersi della chiesa è più simile al linguaggio degli stati che non a quello del vangelo)
"Il biblista (Ravasi), autore della bozza del "messaggio finale" che pare aver suscitato vasti elogi, sfoglia l'opuscolo con le 53 "propositiones" da sottoporre al papa, finora segrete. Almeno trenta di esse - rivela - sono «incandescenti». Sicuramente si parlerà dell'Islam e degli ebrei ma anche dell'ammissione delle donne al ministero del "lettorato" biblico, della lotta al fondamentalismo cristiano e del necessario «connubio» tra le diverse letture della Bibbia, quella storica e quella teologica."
"Le giustificazioni addotte dal Vaticano e dall'arcivescovo di Pompei Carlo Liberati (molto polemico con la stampa), anziché ridurre gli interrogativi su questo stupefacente silenzio (sulla camorra), li hanno aggravati."
"«Non possiamo nasconderci - afferma infatti - che si è verificato uno slittamento da un pensiero prevalentemente speculativo ad uno maggiormente sperimentale» e gli scienziati, dopo aver cercato di scoprire i segreti della natura, ora vogliono riprodurla. «Questo cambiamento», sottolinea il Papa, «ha modificato il concetto di ragione», non più quella dei filosofi volti alla ricerca della verità ultima delle cose ma quella empirica che si applica alle «verità contingenti delle leggi della natura». E così la strada dell'intelletto si separa da quella della fede."
" "Maria Maddalena, apostola degli apostoli", Lidia, Febe e via via altri nomi femminili, a prova inconfutabile che la chiesa delle origini ammetteva le donne al sacerdozio e alla predicazione. E si tratta proprio di quelle comunità cristiane primitive di cui ha parlato poco prima il papa. Ciononostante, di donne prete Ratzinger non vuole sentire parlare. Il capitolo è considerato chiuso, l'ultima volta per volere di Giovanni Paolo II. La presenza di un clero femminile e in particolare di vescove è anzi uno degli ostacoli nei rapporti tra Roma e le chiese anglicane e protestanti, per non parlare delle ordinazioni di preti gay."
"In Vaticano prosegue un Sinodo dei vescovi dedicato appunto alla "parola di Dio": Il cardinale Martini, esperto biblista, consigliò di lasciar perdere le dispute sull'esegesi biblica per non intaccare i passi in avanti compiuti dal Concilio." Invece "Fin dalla relazione introduttiva il cardinale canadese Marc Ouellet ha denunciato un «clima malsano di tensione» tra gli studi biblici e il Magistero della Chiesa."
"Le posizioni sono note: il no all'eutanasia si affianca al rifiuto degli accanimenti terapeutici. La frase più importante, tuttavia, risulta involuta. Scrivono i vescovi: «Non può mai essere legittimato e favorito l'abbandono delle cure, come pure ovviamente l'accanimento terapeutico, quando vengono meno le ragionevoli prospettive di guarigione». Il senso, alla fine, risulta chiaro ma rimane oscuro il confine tra cure lecite e terapie "accanite", soprattutto nei casi in cui le ragionevoli prospettive sono comunque sfumate. Il cardinale Angelo Bagnasco, mentre ha auspicato una legge "freno" sul cosiddetto «fine-vita», ha ribadito la contrarietà a sospendere l'alimentazione e l'idratazione del paziente in stato vegetativo. Questo argomento viene evitato nel massaggio. Negli ambienti Cei ci spiegano che i vescovi hanno preferito non inoltrarsi in un campo che appartiene alla valutazione dei medici e che l'appello ha una finalità «pastorale», non di intervento sulle leggi."
"mentre il quotidiano della Cei Avvenire ha dedicato una pagina all'ex prefetto per le cause dei santi Saraiva Martins tutta a favore di Pio XII, il giornale cattolico francese La Croix ha accompagnato l'anniversario con le critiche all'intera chiesa dell'epoca mosse dallo storico Giovanni Miccoli. «I vescovi tedeschi - afferma - furono pronti a denunciare lo sterminio degli handicappati ma molto meno del popolo ebreo; la chiesa era ancora parzialmente prigioniera di un antigiudaismo cristiano». Quanto a Pacelli, secondo Miccoli, «per lui il più grande pericolo veniva dalla Russia comunista; quando la Germania invase la Polonia non la condannò mentre non ebbe la stessa precauzione nei confronti dell'invasione russa in Finlandia»."
"L'attacco più scottante, tuttavia, Mieli lo rivolge proprio ad una parte dei cattolici. Sebbene non faccia nomi si possono individuare tra gli altri "colpevoli" gli storici dell'Istituto scienze religiose di Bologna - compreso Alberto Melloni che è collaboratore del suo giornale - e perfino un recente saggio della Civiltà cattolica in cui si negava il carisma profetico di Pacelli. Mieli parla di una «battaglia non molto coraggiosa e condotta tra le righe per contrapporre Giovanni XXIII a Pio XII». «La storia renderà giustizia», sentenzia l'Osservatore."
"Peccato che neanche i cattolici ci capiscano un granché. Peccato che non «comprendano il messaggio della Chiesa» per «difendere la bellezza dell'amore coniugale» e continuino invece a pensare che ingerire la pillola anticoncezionale o usare il preservativo non sia poi un delitto contro natura ed anzi sia perfino consigliabile."
"Prima d'ora il tema dell'immigrazione era stato affrontato, in stile prettamente ruiniano, ponendo alla pari le esigenze dell'accoglienza e quelle della sicurezza. La relazione di Bagnasco, sull'onda dell'Angelus papale di metà agosto, ha orientato invece il pendolo dalla parte degli «irregolari nostri fratelli» e della necessità di consentire agli stranieri già residenti di far immigrare anche la propria famiglia. Un cambio di passo che tuttavia ha evitato pronunciamenti puntuali sulle misure del governo. Ma è proprio in questo quadro che vanno valutati i due interventi vaticani così severi nei confronti sia dell'Europa che dell'Italia."
"«Gli irregolari sono nostri fratelli». In queste parole "pastorali" del cardinale Angelo Bagnasco, in apertura del Consiglio permanente della Cei, si esprime la preoccupazione più acuta dei vertici ecclesiastici. L'accento non va più sull'allarme sicurezza, diffuso e pompato ad arte di fronte alle ondate migratorie, ma alle dimensioni «epocali» del fenomeno» e al rischio che i frequenti episodi di «contrapposizione violenta» siano già il sintomo di «una regressione culturale»" " Adesso è cambiata la situazione fuori e dentro la Cei (circa il testamento biologico). I vescovi temono che senza legge prevalgano le sentenze «inopinate» che avevano autorizzato l'interruzione dell'alimentazione ad Eluana e si giunga così ad «esiti agghiaccianti»introducendo forme di eutanasia per malati «non in grado di esprimere deliberatamente ciò che vogliono». La legge dovrebbe fissare invece limiti precisi"
"Il profano troverà certo più stimoli al trascendente lontano da qui, magari sulle rive del fiume dove scompare alla vista la grande cittadella dei miracoli; eppure sei milioni di persone ogni anno passano con le lacrime agli occhi proprio ai piedi di questa roccia."
"La sua (del papa) attenzione ai particolari liturgici è quasi ossessiva. Prima della cerimonia lo speaker avverte i fedeli che dovranno rispondere "Io credo" e non "Noi crediamo" come è scritto sul messale. La messa - sottolinea il Papa - «non è solo condivisione e partecipazione» ma soprattutto «unione» al mistero della presenza di Cristo. Al termine dell'omelia nessun applauso, nessun coro per il papa, ma un silenzio impressionante di raccoglimento. Sono lontani i vecchi scenari di papa Wojtyla"
"Mai visto un papa così felice all'Eliseo. Se riuscisse davvero a modificare il concetto di laicità nel Paese che l'ha inventato, per il resto d'Europa e per l'Unione europea i "laicisti" perderebbero un faro."
"«Quasi tutti, cattolici o no, hanno percepito il discorso di Sarkozy come una rottura rispetto alla tradizione della laicità francese. Si sono levate molte polemiche e pochi hanno difeso il Presidente perché si è avuta l'impressione che si sia spinto troppo oltre rimettendo in discussione la laicità.»"
"Sarkozy rilancerà il suo discorso poco francese sull'importanza della religione nella vita pubblica e il Papa, come ha preannunciato il cardinal Bertone, ribadirà che la laicità deve essere "positiva" o "sana""
Il Vaticano frena e da più parti fa sapere che l'articolo di Lucetta Scaraffia, pubblicato ieri sulla prima pagina dell' Osservatore romano, non cambia la dottrina né gli orientamenti della Chiesa sulla «morte cerebrale» e tanto meno sui trapianti . "l'imbarazzo e le precisazioni che l'articolo ha suscitato dentro i sacri palazzi rivelano in realtà un conflitto di posizioni che cova da tempo soprattutto all'interno delle accademie pontificie per la scienza e per la vita" "L'ala conservatrice si sente incoraggiata dal vento ratzingeriano così incline ai richiami del fondamentalismo, che si tratti di creazionismo o sesso o embrione"
"Questa è stata una nostra battaglia: non identificare l'immigrazione irregolare con il crimine, non criminalizzare tale condizione. E' perciò significativo che il Papa usi questo aggettivo così come, del resto, fa anche dall' Osservatore romano"
"Anche i valdesi e i metodisti «scelgono la vita». Ma, per carità, non aspettatevi condanne dottrinarie contro l'aborto e l'eutanasia. Per loro scegliere la vita, in questo momento, significa piuttosto opporsi «a chi agita la paura ed alimenta gli egoismi» schierando l'esercito contro gli immigrati. ..."
"la democrazia in Occidente è stato l'approdo di un lungo e tortuoso cammino, difficile da seguire anche per la Chiesa. Nei paesi arabi «ci vorrà tempo» e probabilmente si seguiranno strade diverse. «Nel frattempo - ci dice - non si può sostenere l'occhio per occhio tra moschee e chiese». O almeno, precisa, «non devo farlo in quanto appartenente ad una religione»."
"È difficile valutare i 33 giorni. Non sono a disposizione i documenti. Sappiamo cosa disse ma non possiamo sapere come avrebbe sviluppato certe convinzioni. Si dice che avrebbe voluto istituire un asilo per i poveri e che avrebbe voluto servirli a tavola. Sembra un aspetto agiografico, in realtà bisogna cercarne le ascendenze. Fu Gregorio Magno il papa che soccorreva materialmente la gente nell'Europa affamata dell'epoca."
"In Australia, oltre a 55 specie di canguri, ci sono 107 nomi di preti cattolici che il Papa avrebbe fatto volentieri a meno di leggere stampati sulle t-shirt appositamente confezionate dalla "Broken rites Australia", associazione delle vittime di preti pedofili. I 107 nominativi corrispondono ai sacerdoti condannati dai tribunali. ... «Essere prete è incompatibile con gli abusi sessuali, un comportamento che contraddice la santità»,
Ampia presentazione delle posizioni presenti nel mondo cattolico ufficiale e della chiesa valdese sulla decisione riguardante Eluana
"Religione: ortodossa. Etnia: rom di Serbia. Lo zingaro è schedato, marchiato per razza. Nulla di simile si era mai visto dall'epoca delle leggi razziali. La Comunità di Sant'Egidio mostra alla stampa la copia di quel documento di una settimana fa. Proviene da Napoli, campo rom della Centrale del latte."
"Mentre Benedetto XVI ha ricevuto con grandi sorrisi Berlusconi, Famiglia cristiana , che non è mai stata tenera neppure verso il Pd, si fa interprete di un malessere diffuso nel mondo cattolico, non soltanto nella Caritas e nel volontariato sociale."
"Dopo aver lasciato a marzo di un anno fa la presidenza della Cei, il cardinale Ruini si è congedato ieri anche dall'incarico di Vicario del papa per la diocesi di Roma." "don Camillo nel giro di una settimana si è guadagnato due encomi papali" "Non andrà, però, definitivamente in pensione. Tutt'altro. Resterà a curare il "progetto culturale" della Chiesa italiana, ufficio Cei inventato apposta per lui e per quella «particolare iniziativa» che - ha detto ieri Ratzinger - «è dovuta allo zelo e alla lungimiranza del cardinale»." "Il sistema ruiniano è scosso ma non stravolto, tanto più se si considera il saldo controllo dei media della Cei, anello fondamentale della sua era."
" l'arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, deceduto il 20 febbraio di due anni fa, ... , per lunghi anni disinvolto presidente dello Ior, ora accusato dalla donna come mandante del rapimento della ragazza, non potrà replicare. In sua difesa interviene la Santa sede. «Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di monsignor Marcinkus morto da tempo e impossibilitato a difendersi» «Colpisce l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio».
"il tema forte (dell'intervento del papa) sarà la necessità che la Carta internazionale dei diritti corrisponda appieno ai principi innati scritti sulle tavole della legge naturale. Rivolgendosi recentemente alle Ong cattoliche il Papa ha accostato la moratoria sulla pena di morte alla difesa della vita contro l'aborto e l'eutanasia."
"Vallo a spiegare agli ebrei che papa Ratzinger non li voleva offendere, che anzi quella preghiera a Dio perché li illumini a riconoscere Cristo, appositamente rinverdita nella messa in latino, voleva essere addirittura un gesto di «rispetto»."
Al cardinale, così come al direttore, piace l'accostamento tra pena di morte e interruzione di gravidanza. Ruini considera «logico» che dopo l'approvazione all'Onu della moratoria sulle sentenze capitali qualcuno «richiamasse il tema dell'aborto»
"l'episcopato calabrese diffonde un appello dai toni risoluti contro la 'ndrangheta. Quasi alla maniera di Bregantini: "Se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo", nessuno sconto per i «comportamenti compromissori» di molti cattolici." "L'uscita del documento proprio in questi giorni sembra rivolta a rincuorare i molti che intravedono le trame ecclesiastiche o sospettano pressioni oscure dietro la strana "promozione" di Bregantini e ancor più ne temono le conseguenze. "
Uno sguardo al mondo del protestantesimo italiano riunito in assemblea a Roma a discutere di ecumenismo, di giustizia sociale, di immigrati e delle persone omosessuali.
Siti Musdah Mulia insegna a Giakarta, nella più antica università islamica, e a suon di versetti del Corano combatte l'integralismo
«Il testo sacro va letto storicamente» spiega e racconta il suo impegno nonostante l'ostilità dei vecchi ulema. Si batte per l'emancipazione delle donne nelle società islamiche, denuncia la violenza domestica che molte di loro patiscono, sostiene l'abolizione della pena di morte, dirige la "Conferenza indonesiana delle religioni per la pace", frequenta i cristiani e rivendica il diritto ai matrimoni misti per fede religiosa.
Per la prima volta un presidente Cei a colloquio con il portavoce del movimento "Noi Siamo Chiesa" Vittorio Bellavite. Il «disagio» e le richieste di molti cattolici. L'arcivescovo ribadisce che le posizioni ufficiali «sono note»
"Se c'è una realtà che vive una tragedia e una sofferenza del genere non vedo perché non dovrei aprire la cattedrale, che è la casa di tutti, a chi ha bisogno, senza distinzioni"
Nel secondo giorno di Assemblea ecumenica, la star è il presidente della Commissione Ue
Dopo le polemiche il Papa oggi a Vienna. Previsti gesti "riparatori" verso le altre Chiese
In Romania la terza assemblea tra cattolici, ortodossi e protestanti. Il cardinale Kasper cerca di rimediare ai colpi bassi del Vaticano
«C 'è una dimensione che mi è molto consona: stare sulla frontiera per vedere anche il mondo della non credenza, quello che si interroga, che qualche volta la rifiuta, che ha dentro una sottile ansia di ricerca»
Un'impresa senza uguali quella che ereditò da Dossetti: costruire un centro di studi religiosi laico, non contrapposto alla Chiesa ma neppure subalterno ad essa, in un Paese come l'Italia in cui questo genere di discipline era praticamente monopolio ecclesiastico o affidato a singoli esperti.
Faniel, Jean
"Dal punto di vista ideologico, l'islamofobia e la denuncia dell' "Eurabia" si inscrivono innanzitutto nella ricerca identitaria di questi movimenti. Si ritrova qui un elemento centrale del razzismo "differenzialista" della nuova destra europea, che denuncia l'incompatibilità delle culture e il pericolo del "meticciato". Si vedono riapparire dei riferimenti all'identità dell'Europa "cristiana" che tentano di accreditare l'idea che l'islam sarebbe assolutamente estraneo ai nostri valori, alle nostre tradizioni e alle nostre leggi."
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