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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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"La domanda, allora, deve essere non se l'islam sia o meno compatibile con i diritti umani, ma quale islam. Noi possiamo, con un'interpretazione corretta della religione, essere musulmani e rispettare i diritti dell'uomo" "Io penso che la religione debba essere separata dallo Stato, per impedire ai governanti di abusare dei sentimenti religiosi dei loro popoli"
"L'Islam progressista, che approva la democrazia, rispetta il pluralismo culturale, crede nei diritti umani, è attaccato da due fronti: dai fondamentalisti che giustificano i propri misfatti in nome dell'Islam e dai nemici dell'Islam che, distorcendone l'immagine, cercano di giustificare le proprie azioni belliche;" ..."L'Islam non è una religione di terrore e di violenza. Se viene assassinata una persona in nome dell'Islam, siate certi che è stato compiuto un abuso in suo nome. L'Islam è contro la dittatura. I Governi islamici abusano in nome dell'Islam. Abusare in nome della religione non appartiene solo ai musulmani"... "Il modo migliore di affrontare i governi non democratici che operano in nome di un'ideologia o di una religione è di disarmarli di quest'arma - di non permettere che la religione e l'ideologia diventino i pilastri del governo. La religione è un fatto personale e intimo di ogni persona. I governi non devono approfittare della religione per promuovere i propri interessi e scopi politici. "
"L'Islam, come le altre religioni, si presta a interpretazioni diverse. Il concetto di eguaglianza non è affatto negato dal Corano" "Le tesi della scrittrice di origine somala Hirsi Ali sono pericolose, reazionarie e identiche a quelle delle dittature islamiche che dice di aborrire. La signorina Ali sostiene che, per qualsiasi azione intrapresa da governi non democratici in Iran e Arabia Saudita, la colpa ricade sull'Islam. È la stessa identica tesi di quei regimi. Che si difendono dalle accuse di tirannia affermando di "limitarsi a seguire regole e precetti dell'Islam...Io preferisco enfatizzare i tanti punti in comune tra Islam, Giudaismo e Cristianesimo. Dobbiamo invitare la gente alla riconciliazione e alla concordia, non incitarla al conflitto e alla violenza"
Echevarria, Javier
"Io vedo ciò che ho sentito tante volte dire da san Jose Maria (Escrivà), non per orgoglio o superbia: che l'Opera non avrebbe avuto mai bisogno di nessun rinnovamento per adattarsi al mondo, perché il suo fine è di insegnare a tutti, a cominciare da noi, a santificare la quotidianità. Anche in futuro sarà necessario confrontarsi con il quotidiano."
Ecochard, René
"Alla lettura della vostra lettera indirizzata a Benedetto XVI, su Le Monde del 25 marzo noi ci chiediamo se è ancora possibile riflettere sul senso della sessualità umana, dei comportamenti e dei modelli sessuali che una società genera, senza che subito ci si ingiunga di tacere, in nome di una visione puramente tecnologica sull'argomento e che, del resto, non prende in considerazione tutti gli studi epidemiologici."
Eco, Umberto
"Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. Guarda caso, è quello che mi ha sempre insegnato la morale, e non solo quella laica, ma anche quella delle religioni" ""Laudato s´ mi Signore, per sora nostra Morte corporale..."
"Santa Margherita Maria Alacoque ha avuto la sua visione mistica proprio quando ormai si sapeva che la sede degli affetti non è il cuore. Ma, o Gesù nell'apparirle, o il suo confessore che la ha aiutata a esprimere in termini visibili la sua esperienza mistica, hanno tenuto conto non della scienza, (...), ma di come il mondo è visto dall'opinione comune, e l'opinione comune parla ancora oggi di cuore e amore o di cuori spezzati. Ovvero l'unico tramite al sacro sono le canzoni."
"Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro." "sin dall'inizio vengono costruiti come nemici non tanto i diversi che ci minacciano direttamente (come sarebbe il caso dei barbari), bensì coloro che qualcuno ha interesse a rappresentare come minacciosi" " Nuova forma di nemico sarà poi, con lo svilupparsi dei contatti tra i popoli, non solo quello che sta fuori ... ma quello che sta tra noi, oggi diremmo l'immigrato extracomunitario, che in qualche modo si comporta in modo diverso o parla male la nostra lingua" "La figura del nemico non può essere abolita dai processi di civilizzazione. Il bisogno è connaturato anche all'uomo mite e amico della pace. Semplicemente si sposta allora l'immagine del nemico da un oggetto umano a una forza naturale o sociale che in qualche modo ci minaccia e che deve essere vinta, sia essa lo sfruttamento capitalistico, l'inquinamento ambientale, la fame del terzo mondo." "Direi che l'istanza etica sopravviene non quando si finge che non ci siano nemici, bensì quando si cerca di capirli, di mettersi nei loro panni." "Allargando a una intera etnia le caratteristiche di alcuni suoi membri che vivono in una situazione di marginalizzazione, si sta oggi costruendo in Italia l'immagine del nemico rumeno, capro espiatorio ideale per una società che, travolta in un processo di trasformazione anche etnica, non riesce più a riconoscersi."
editoriale
"I cattolici francesi, e, in primo luogo, i responsabili della Chiesa, sono, a dir poco, scioccati dalla politica di sicurezza del Presidente della Repubblica... un disagio che continua a crescere. E anche reazioni sempre più sferzanti da parte di vescovi."
"Siamo lontani dall'idea di Paolo VI, che concepiva la politica «come una forma di carità verso la comunità», capace di aiutare tutti a crescere... La richiesta della Chiesa di "uomini nuovi" trova ampi consensi tra la gente. Anche se non sono mancate critiche... la Chiesa è cosciente che anche il mondo cattolico deve fare la sua parte... è anche chiamata a valutare quanto, di fatto, i propri quadri più alti rappresentino dei punti di riferimento etico e spirituale per tutta la nazione."
"Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Quel che stupisce è la rassegnazione generale. La mancata indignazione della gente comune..." (ndr.: propongo il commento di p. Alberto Simoni, che condivido: "Viene da chiedersi se la "questione morale" possa essere avulsa dalla questione religiosa di questo Paese, in senso cattolico e in senso generale: in un sistema di potere che si regge sui sondaggi (che è già imperdonabile anomalia), come si spiega che un "paese cattolico" assicuri alla base tanto consenso ad un "uomo della provvidenza" che viene poi di tanto in tanto screditato anche dai vertici? La "questione morale" non chiama in causa il senso morale degli italiani e quindi chi dovrebbe plasmarlo e alimentarlo?")
"Tutti, anche chi non conta nulla come noi, abbiamo simili problemi di conversione effettiva" "Però, anche i papi, questo papa, potrebbero fare qualcosa di più per scendere dal trono, togliersi le scarpe rosse e le palandrane, camminare e faticare con l'umanità..."
Il problema di un mutamento di rotta è da prendere invece in considerazione e per questo occorre cercare di formarsi una coscienza vigile e attenta.
"Quello che si ricorderà di questa visita del papa in Portogallo sarà non tanto la denuncia dell'aborto... e del matrimonio gay..., quanto la fermezza per la condanna... dei "peccati della Chiesa... Al di là degli scandali di pedofilia e del dibattito che è stato rilanciato sul celibato dei preti, al papa resta da compiere un altro passo importante per essere un uomo del suo tempo. Bisogna che accetti la separazione tra la Chiesa e lo Stato... deve finalmente ammettere che è superato il tempo in cui la Chiesa dettava la sua legge alla società. In Portogallo e altrove."
"Trasparenza, fermezza e severità... sono questi i criteri che Benedetto XVI con costanza e serenità sta indicando a tutta la Chiesa. Un modo di operare... che evidentemente è temuto da chi non vuole che si affermi la verità e da chi preferirebbe poter strumentalizzare, senza alcun fondamento nei fatti, episodi orribili e vicende dolorose risalenti in alcuni casi a decine di anni fa. Lo dimostra, ultimo in ordine di tempo, l'articolo pubblicato oggi dal quotidiano statunitense "The New York Times""
"Nessuno pensa, nemmeno Küng, che l'abrogazione del celibato sia un rimedio miracoloso contro la pedofilia... Tra le religioni monoteiste, la Chiesa cattolica romana è la sola ad essere fedele a questa disciplina imposta a partire dal Concilio del Laterano, nel 1123... [Ma] la Chiesa non è fuori dal mondo. Se vuole sposare l'umanità del suo tempo, dovrebbe forse seguire la buona ispirazione di metter fine a questo anacronismo."
"Risuonano oggi come molto opportune le parole pronunciate dall'Arcivescovo nel Discorso di S. Ambrogio del 2008: «Occorre, con una visione complessiva del fenomeno, guardare agli immigrati non solo come individui, più o meno bisognosi, o come categorie oggetto di giudizi negativi inappellabili, ma innanzitutto come persone, e dunque portatori di diritti e doveri... La coniugazione dei diritti e dei doveri farà sì che essi non restino ai margini, non si chiudano nei ghetti, ma - positivamente - portino il loro contributo al futuro della città secondo le loro forze e con l'originalità della propria identità»."
Comunque vada, è una brutta storia per i vescovi, per la Curia e per lo stesso pontefice
"Questo razzismo accettato senza reazioni ha finito per incancrenire la società italiana, dal nord al sud. L'assenza di una vera condanna da parte del potere ha fatto il resto. Oggi, i bulldozer hanno raso al suolo i baraccamenti nei quali gli immigrati della Calabria avevano trovato un indegno rifugio, facendo così sparire perfino la traccia dei loro abitanti. E con essa l'occasione di una riflessione su una società multietnica e multiculturale all'italiana."
"Il minimo sarebbe che Benedetto XVI, non nuovo a decisioni contestabili, faccia trasparenza e apra tutti gli archivi. Altrimenti la beatificazione di Pio XII apparirebbe come la ricompensa per un silenzio colpevole"
"Il voto svizzero equivale all'edificazione di un nuovo muro in un'Europa che tuttavia fa della tolleranza uno dei suoi valori primari. Un muro di diffidenza, di ignoranza, di timore che simboleggia il rifiuto dell'altro, quando pratica una religione che è stata raffigurata accomunandola alle peggiori fantasie e a cui si chiede, nel migliore dei casi, di essere invisibile."
"La comunità cristiana potrebbe assumersi responsabilmente il cómpito di affrontare questa emergenza umanitaria a tutti i livelli: dal coordinamento del volontariato (come già fa la Caritas), al diventare un interlocutore delle decisioni dei Governi, al creare a livello spirituale e sociale la cultura dell'accoglienza, della convivenza, della compassione."
"Il principio della libertà di stampa... non si discute e non può essere rimesso in discussione. Salvo fare del paese una singolare anomalia in Europa. Il semplice fatto che sia prevista una manifestazione, sabato 19 settembre a Roma, per difendere questa libertà fondamentale la dice lunga sulla situazione che regna in Italia e la preoccupazione che suscita."
"Che l'incontro della Perdonanza avesse un preciso significato politico, lo si poteva evincere anche dalla lunga intervista concessa due giorni fa dal cardinal Bertone all'Osservatore Romano, in cui non mancavano i segnali di apprezzamenti al governo, dopo le polemiche roventi sull'immigrazione dei giorni scorsi. Ora l'incontro è saltato..." " se l'ultimo scorcio d'agosto doveva servire a rinsaldare i legami tra mondo cattolico e centrodestra, sono invece scoppiati i temporali"
""Se verrà confermato il racconto dei cinque eritrei, che hanno riferito di decine di imbarcazioni che pur avendoli visti non si sono fermate per soccorrerli, vuol dire che sono stati lesi i diritti umani". Lo ha detto il prefetto di Agrigento"
"fede-adulta ' e 'soggettivismo' siano solo il nome cattivo con il quale si vuole bollare ciò che converrebbe invece più semplicemente chiamare con il suo vero nome: la libertà dei credenti. Perché lo 'scegliere autonomamente ' avrebbe valenza negativa?" "Non occorrerebbe piuttosto, da credenti e qualunque sia la posizione che si occupa nella chiesa, riflettere sulle motivazioni profonde della sempre crescente distanza tra il modo di sentire e di agire della maggioranza dei cristiani, e anche di moltissimi praticanti, e l'insegnamento ufficiale che essi ricevono?"
"Benedetto XVI non rivoluziona il pensiero sociale della Chiesa cattolica, orientata da più di un secolo alla ricerca della giustizia sociale a servizio del "bene comune", la riattualizza tenendo conto della mondializzazione."
"L'impressione è che il confronto tra due ragioni - il dovere di ciascuno di noi e dell'intera società di difendere la vita dall'inizio alla fine e quello di rispettarne sempre la libertà, che necessariamente si esprime come autonoma responsabilità di decisione del singolo - è stata trasformata, per ragioni di prestigio ideologico e di potere, in un feroce corpo a corpo di torti..." "Pietà sembra morta per la chiesa e per lo stato, purché chiesa e stato si assicurino il diritto di mettere il loro imprimatur sul morire di ciascuno, proprio come a suo tempo hanno fatto per il nascere." "Hanno protestato e protestano i laici non credenti, accusati di anticlericalismo. È giusto far sapere che protestano anche molti credenti, in nome del Vangelo e dell'autentico spirito di rispetto per l'uomo e di visione comunitaria e non gerarchica della chiesa, propri del Vaticano II"
"Nessuno ha mai preteso che il preservativo fosse "la" soluzione per lottare contro l'aids. Ma affermare che aggrava la pandemia è gravissimo e irresponsabile. Il suo predecessore Giovanni Paolo II non era mai arrivato a tanto."
"Chi fa tacere la Parola? Ci chiediamo se a farci dimenticare il vangelo siano i laicisti che combattono, a suon di slogan corrivi, i segni residui della presenza cristiana nella società, o i rappresentanti della chiesa stessa, che di tutto si occupano fuorché di rendere culturalmente ed esistenzialmente vitale l'annuncio di fede."
"Se è determinante per i 165 milioni di fedeli, l'avvento del nuovo patriarca, Kirill, lo è altrettanto per l'insieme della società russa, di cui la Chiesa ortodossa è tornata ad essere uno dei pilastri principali, e per il potere a Mosca, di cui essa è un partner determinante. Anche se ufficialmente separati, Chiesa e Stato agiscono, in realtà, di concerto." "Certo, il clero è poco incline a dipendere, come nel passato, dal potere temporale, zarista e poi sovietico. Ma è favorevole al ritorno alla tradizione e attraversato da correnti di pensiero xenofobe e scioviniste. Ideologo e diplomatico di primo piano del patriarcato dal 1989, Kirill non ha esitato a seguire questa preoccupante inclinazione."
"La decisione di Benedetto XVI appare contestabile in quanto sembra unilaterale, senza che in contropartita la Fraternità abbia manifestato il minimo pentimento pubblico o attenuato la sua opposizione al Vaticano II e alla libertà religiosa. Inoltre il decreto che il papa si appresta ad emanare arriva in un momento decisamente inopportuno, dato che uno dei quattro vescovi implicati, il britannico Richard Williamson, ha appena pronunciato delle affermazioni negazioniste, negando la Shoah e assicurando che "non ci sono state camere a gas" e che "non un solo" ebreo vi è morto."
"Paradosso totale: la curiosità per il cristianesimo in Francia cresce mentre la struttura della Chiesa si indebolisce. Quest'ultima sembra anche entrata in una sorta di immobilismo dottrinale, liturgico, ecumenico, che richiama - malauguratamente - gli ultimi anni del pontificato di Pio XII, il papa della guerra e del dopoguerra."
In occasione del viaggio del papa in terra di Francia la stampa di quel paese dedica molto spazio all'evento. Riproduciamo, in traduzione gra parte degli articoli apparsi su "Le Monde" "Se la cultura non divide molto coloro che ne proclamano il primato, per la laicità, in Francia, non è la stessa cosa. Elemento identificativo più importante dello spazio pubblico nazionale, elemento storico di controversie e scontri, continua ad alimentare dibattiti e discussioni di oggi."
"Una pagina è voltata pertanto, mentre si profila un fronte neoconservatore nel quale si riconoscono, oltre a questa dissidenza, le posizioni intransigenti di Benedetto XVI o quelle delle Chiese protestanti "evangelical" che male si adattano ai compromessi con la modernità."
Monta la xenofobia. In Italia come in Sudafrica. Lo straniero rappresenta un problema, una minaccia alla "roba" e all'"identità". Ma per chi crede in Cristo, l'altro è colui senza il quale vivere non è più vivere
La sinistra ha opposto al berlusconismo virtù private e capacità di mediazione. Non bastano, ci vuole un'idea di missione. "La sinistra appare spiazzata, certo destinata a essere ripudiata se si rifugia in una comoda risposta imperniata sull'antinomia laicità/clericalismo, che non è affatto decisiva. Non la salverà la sedicente capacità di mediazione né cercare di essere più autoritaria o più bacchettona della destra. La salverà, semmai ne avremo uno, Obama. Ovvero un messaggio forte capace di evocare una società seria, rigorosa, giusta e impegnata in una missione. Come la vorrebbero gli italiani, cattolici e no."
"Il gerarchismo cattolico decide per tutti, da solo. Qualche volta ha deciso bene, ma non è bene decidere così. La stampa cattolica per lo più loda e tranquillizza, e tace i problemi. La parola della chiesa è più predica morale sui soliti punti, che annuncio evangelico. La chiesa figura come una delle parti della società, coi suoi valori e interessi, non lievito e sale." "Lo scisma che denunciava Pietro Prini è sempre meno sommerso, sia nei cattolici tranquilli sia negli inquieti e disagiati. Molti, in morale e in politica, si regolano in coscienza, senza ribellarsi." "I cattolici a loro agio nella chiesa partecipano al culto ma assai meno alla intera vita ecclesiale. Ai più sono offerti santuari, santi e adunate attorno al papa (...). Si arriva a disseppellire corpi di santi (...) e farli viaggiare, venerati come idoli, quasi un'altra religione, che non ha come cuore Cristo e il suo Spirito."
"Le ricomposizione del paesaggio politico (italiano) attualmente in corso ha tuttavia un costo: il ritorno agli "affaires" del Cavaliere, l'uomo più ricco d'Italia, le cui turpitudini sono sfuggite ai magistrati più pugnaci. Non è una buona notizia, né per l'Italia né per l'Europa. Ogni volta che ha occupato Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi ha fatto vergognare i suoi concittadini e messo ostacoli all'integrazione europea. C'è il rischio che le cose vadano allo stesso modo se domani gli Italiani, in tutta libertà, gli accorderanno una sia pur minima maggioranza"
Gianni Baget Bozzo spiega perché la "Spe salvi" rimette al centro antiche parole come vita eterna e giudizio. Marta Sordi perché il cristianesimo ha risposto alla "disperata attesa" dei pagani. La "necessaria autocritica"
"Gli Italiani irritati - ma potrebbero essere dei Francesi - che dicono: "Devono andarsene a casa loro", devono sapere che coloro che non si chiamano più Tzigani non sono maggiormente "a casa loro" in Romania, Bulgaria o Slovacchia, dove sono nati, di quanto non lo siano qui. Là spesso sono ancor più disprezzati e maltrattati" "Il problema rom si attenuerà solo se si aggrediscono i problemi dei Rom. E non i Rom stessi."
Zagrebelsky, riducendo il religoso ad un fatto privato e con una concezione della democrazia puramente procedurale, è un nichilista. "il relativismo culturale nella fase suprema del costituzionalismo mite irride ai fedeli, agli uomini di fede, e alla loro impossibile doppia lealtà verso la confessione ecclesiale e il diritto laico." (ndr.: distillato del pensiero teocon all'italiana, che riduce il cristianesimo a religine civile, identificandolo con l'Occidente contro gli altri e depauperandolo della propria radicalità e profezia. Non si vuole accettare che si vive oggi in un contesto di pluralismo etico e che in democrazia occorre attraverso un continuo confronto e scambio, assicurato dalla laicità, cercare ciò sul quale si conviene. Non è solo una posizione di non credenti ma anche di molti credenti conciliari)
"Se il rispetto della pluralità delle convinzioni religiose - ma anche agnostiche - è importante, l'autonomia dello Stato implica la dissociazione della legge civile e delle norme religiose o filosofiche particolari", ricorda la Dichiarazione universale sulla laicità nel XXI secolo, redatta nel 2005 da 212 universitari venuti da 29 paesi. Secondo questo documento, ufficialmente presentato davanti al Senato francese il 9 dicembre 2005, "l'uguaglianza deve tradursi nella pratica politica attraverso una vigilanza costante affinché nessuna discriminazione venga esercitata contro degli esseri umani nell'esercizio dei loro diritti".
Un principio che si vorrebbe veder applicato nell'Unione europea. E anche in altri paesi."
"Dopo gli anni di Giovanni Paolo II, l'elezione di Benedetto XVI sembra aver suscitato uno spirito di rivincita nella Curia romana e nelle correnti nostalgiche del dogma cattolico "d'antan", che non si erano mai rassegnate ad una chiesa più prossima agli uomini d'oggi e più aperta al dialogo."
editoriale av
Proponiamo modi diversi di informare i propri lettori sull'apertura di Benedetto XVI agli anglicani tradizionalisti e sulla aspra polemica tra Küng e Osservatore Romano: quello del giornale cattolico italiano “Avvenire” nell'editoriale riportato sia nel sito che sul quotidiano, quello del giornale cattolico francese “La Croix” (nel sito riporta una sintesi degli interventi di Küng e di Vian mentre sul quotidiano dà la parola agli anglicani che vivono in Francia) , e quello del settimanale dell'arcivescovado di Friburgo. Da una parte si esalta lo straordinario evento ecclesiale ed ecumenico dall'altra non si nascondono aspetti molto problematici. Sono modi diversi di informare e di intendere l'ecumenismo.
Eduati, Laura
"Il profondo Veneto vive una contraddizione per il momento insanabile. Ad una altissima percentuale di credenti e praticanti corrisponde una altissima percentuale di leghisti... Nei mesi scorsi don Matteo prese carta e penna e scrisse un articolo duro contro il respingimento dei migranti africani in Libia e lo pubblicò sul bollettino parrocchiale... «Mi sorprese tuttavia la reazione dei miei parrocchiani. Erano stupefatti. Mi dicevano: perché fai politica? Ho tentato di spiegare che l'accoglienza non è una parola vuota, e che mi indignavano le immagini dei barconi affondati. Alcuni mi diedero ragione, ma furono pochi»"
"Cattolico praticante, non vede contrasti tra la dottrina cristiana e il programma politico del Carroccio. Anzi, con piglio bossiano, spiega che i recenti contrasti col Vaticano sono il segno che la Lega è davvero un partito laico fatto da cattolici adulti che non hanno bisogno di padri spirituali... «Da cattolico sono felice se la Chiesa affronta le questioni etiche e della vita, prerogativa del suo magistero. Ma non capisco le critiche alle leggi come quella sui respingimenti.»"
"La diocesi ha accesso a questi centri «dove vivono in terribili condizioni igienico-sanitarie centinaia di stranieri, donne, uomini e bambini, che spesso vengono portati via». Deportati. Nonostante molti abbiano diritto a richiedere asilo... «lavoriamo sull'emergenza con pochi mezzi... ma non abbiamo strutture sufficienti». Il regime libico non vuole migranti, e non prevede livelli di assistenza per gli stranieri senza documenti. Anzi, riserva il pugno di ferro."
"il Mediterraneo è diventato da culla di civiltà a tomba della civiltà, abbiamo dimenticato il tempo quando migranti eravamo noi. Siamo diventati inutilmente cattivi, con la regola della paura abbiamo sovvertito l'antichissima legge del mare ovvero il salvataggio delle persone in pericolo che viene prima di tutto"
"Abbandonare la politica dei respingimenti, vera «offesa al Mediterraneo», e tornare alla legge del mare e cioè alla solidarietà verso coloro che rischiano la morte per approdare sulle coste italiane. Questo l'appello del vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, che severamente commenta la linea oltranzista del governo sulla sicurezza" "Mi fanno impressione i cattolici credenti e praticanti del Nord che sono sportivamente passati dalla parte della Lega ovvero nelle posizioni oltranziste di rifiuto degli altri."
"Tripoli non ha ancora firmato la Convenzione di Ginevra e vieta all'Acnur di visitare molti dei centri per migranti che ong e osservatori definiscono da tempo lager dove le donne vengono stuprate e gli uomini picchiati e umiliati... «la Libia oggi non è in condizione di gestire l'asilo in nome e per conto di altri paesi europei o dell'Ue»... Dalla Toscana arriva in concomitanza una proposta di legge regionale sui migranti di segno radicalmente opposto... Il presidente della Toscana Claudio Martini respinge al mittente l'accusa di creare un Eldorado per migranti illegali: il vero Eldorado, spiega, è il sommerso. Basta vedere le cronache che provengono dalle zone italiane dove l'economia locale sposa l'illegalità e ne trae profitto."
"La legge è ormai carta straccia. Non solo. (...) Con questa normativa i cittadini potranno compilare un testamento biologico, ma non avranno garanzie che il loro orientamento venga preso in considerazione."
"Più che la deriva razzista, Rosy Bindi teme «l'indifferenza» e la «mancanza di indignazione» della società civile nei confronti di episodi come l'aggressione mortale al diciannovenne Abdoul Guiebré. Il centrodestra, certo, ha la sua parte di responsabilità nell'aver seminato odio nei confronti dello straniero e del diverso, ma la politica ha bisogno «dei movimenti, delle associazioni e degli intellettuali» per cambiare l'orientamento culturale di questo Paese.«Il centrosinistra è stato subalterno al centrodestra sul tema della sicurezza, ma questa estate violenta ci ha fatto capire che dobbiamo darci una svegliata»."
pensare la città "significa facilitare la convivenza di noi tutti, perché ognuno vive in un quartiere e ha bisogno di una socialità. Significa ad esempio reinventare il mercato immobiliare, slegandolo dal solo reddito e facendolo motore di convivenza altrimenti diventa portatore di disastri. La riflessione sulla città, in Italia, è molto carente e il rischio è quello della personalizzazione del ruolo del sindaco, una deriva che non fa certo bene alla città. I primi cittadini dovrebbero invece promuovere un dibattito serio sulla convivenza urbana, per creare delle vere condizioni di vita serena e positiva."
"«Questa è semplicemente pulizia etnica». La voce di Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, impegnata nel reinserimento di disabili e minorenni in difficoltà, schiocca come una frusta. La nuova battaglia dell'assessore fiorentino Graziano Cioni contro i mendicanti sui marciapiedi lo riempie di indignazione: «Il Comune di Firenze vuole fare della città un gran salotto, perfetto per accogliere turisti danarosi e ingraziarsi i proprietari di bar e trattorie. La maledizione di Dio scenderà su di loro»."
Egidi Bouchard, Piera
"Il Sinodo ha mostrato la sua indignazione (per il pacchetto sicurezza) con una manifestazione di protesta, che ha avuto adesioni di intellettuali, politici, e del vescovo di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi, rappresentante della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Cei, che ha invitato preti e laici della sua diocesi ad aderire in preghiera."
"Il Sinodo valdese e metodista riunito in questi giorni propone una riflessione sulla figura del riformatore ginevrino"
Eid, Camille
"Il caso di Sakineh non è isolato. Attualmente in Iran risultano pendenti, secondo un elenco pubblicato dal Comitato internazionale contro la lapidazione, ben venti sentenze di morte per lapidazione, tre delle quali riguardano uomini...."
Einstein, Albert
"«La parola Dio per me non è altro che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane, la Bibbia una collezione di leggende dignitose, ma pur sempre primitive e abbastanza infantili, nessuna interpretazione, per quanto sottile, può cambiare questo fatto. Per me la religione ebraica è, come tutte le altre, l'incarnazione delle superstizioni più infantili »"
e.l.
"A fianco dell'indagine della Procura, anche la Banca d'Italia ha acceso un faro sul conto dopo la segnalazione del versamento da parte di un monsignore di un assegno proveniente da un condannato per mafia. Quest'inchiesta è ancora in corso e coperta da segreto... Report, dopo lo scandalo di Affittopoli, ha messo la lente anche sul patrimonio immobiliare di Propaganda Fide... che nel 2001 aveva tra i suoi consiglieri Angelo Balducci"
El Ayoubi, Mostafa
In molti paesi a maggioranza musulmana cambiare religione è considerato un reato grave, in alcuni casi punibile anche con la pena di morte. Ma per il Corano «non vi è costrizione nella fede» e «chi vuole creda, chi non vuole non creda».
Eliacheff, Caroline
"La madre è quella che partorisce, ma il bambino può avere una genitorialità multipla. La gravidanza non è un semplice "portare", è un'esperienza fondamentale che incide sui due protagonisti: la futura madre e il bambino in gestazione. Si comincia appena a scoprire la complessità e la ricchezza degli scambi tra la madre e il bambino in utero. Non sono elucubrazioni di psicanalisti."
Elia, Leopoldo
"Preferisco parlar chiaro oggi, piuttosto che pentirmi domani di aver taciuto". La Chiesa si batta nella società, non nel Parlamento e nelle urne. I parlamentari cattolici devono farsi carico dell'intero Paese... Non possono per obbedienza alla dottrina cattolica sul diritto naturale, rifiutare di offrire ai cittadini italiani di ogni fede e credenze quel che si offre in gran parte d'Europa.
Leopoldo Elia, già presidente della Corte Costituzionale, invita a prendere coscienza dell'evoluzione del costrume in tutti gli Stati dell'Unione Europea, evitando eccezioni italiane sul piano del diritto che sarebbero sentite come discriminanti dai non credenti. Ritiene inoltre che compito importante della Chiesa sia quello di educare le coscienze a cogliere l'importanza della scelta matrimoniale e non di ricorre alle costrizioni della legge.
Elkann, Alain
"«Sono atterrito dall'attuale situazione politica che corrisponde a quello che Platone descrive come "il momento in cui per eccesso di libertà e di licenza, ed essendo l'unico interesse quello per la ricchezza, si rischia di cadere in una forma di tirannide". Per esempio, i tre mali supremi che colpiscono la gioventù indicati da Platone sono identici a quelli di oggi: lui parlava di forme di ebbrezza, di eccesso dell'amore sessuale e di melancolia: che corrisponde alla depressione, il male oggi più diffuso»"
"la vera lezione che ho tratto dalla giornata di ieri nella Cappella Sistina è che il bello non ha etichette perché è soltanto bello."
«Il nostro stile di vita emana un fascino interreligioso e intercofessionale. Ospitiamo buddisti, islamici, protestanti... e con loro si può instaurare un dialogo. Ci sono poi ospiti che ritrovano in Monastero una loro unità. In altre parole vengono molti che hanno perso il loro baricentro e trovano qui un luogo di silenzio. Trovano monaci disponibili ad ascoltarli in un mondo dove nessuno ha più tempo di ascoltare. Ascoltare gli altri è faticoso, ma è terapeutico. Io ascolto per ore senza dire una parola e loro alla fine mi ringraziano per l'ascolto»
"Lo spirito soffia dove vuole e anche quando vuole e nessuno, neanche se il giorno prima ha scritto un capolavoro di cui può essere legittimamente consapevole, può essere sicuro, in quel momento, di capire la vita meglio di altri." " L'incertezza però aiuta ad essere più cauti e meno intolleranti e a non credere di possedere delle formule magiche"
«No, assolutamente no. Noi non cambiamo le nostre posizioni ma abbiamo intenzione di convertire Roma, cioè di portare il Vaticano verso le nostre posizioni».
Il problema più grave è "Non essersi mai sentiti amati. Se non ti senti amato non puoi amare" "L'amicizia è dare all'amore la sua direzione giusta ... L'amicizia è una forza storica che si oppone al potere». " credo sia opportuno aumentare esperienze di autentica amicizia, forza del bene che può opporsi al male che circola fra noi in questo tempo"
"C'è stata una formula ripresa ai più alti livelli della Chiesa, dalla sua volontà che gli ebrei riconoscano la salvezza di Gesù. Noi riteniamo che la nostra fede sia autonoma e portatrice di salvezza e ricordiamo con angoscia i secoli di ostilità antiebraica giustificata dalla volontà della Chiesa di convertire gli ebrei."
El Saadawi, Nawal
«È un segnale inquietante, perché è un segnale di chiusura e di intolleranza. In questo modo si contribuisce a innalzare altri Muri di diffidenza e di ostilità, come se non ce ne fossero già abbastanza. Quel voto è anche un regalo ai fanatici di casa nostra, agli integralisti fanatici che vivono di "guerre di civiltà" e che non aspettano altro che dire alla moltitudine musulmana: avete visto, questo è il vero volto dell'Occidente "crociato"»
«Oggi mi accusano di eresia per aver denunciato le discriminazioni patriarcali dei libri sacri Le donne nell'Islam sono oppresse da maschilismo, verginità obbligatoria, mutilazioni, velo»
"Il mio crimine sono i miei scritti, e anche la mia battaglia contro l'uso patriarcale della lingua nella religione e nella politica, quando affermo che Dio non è né maschio né femmina, che Dio è simbolo di giustizia, libertà e amore, come mi diceva la mia nonna contadina più di 65 anni fa. Dio è simbolo di giustizia e non un libro sfornato da una tipografia." ... "La religione è asservita al sistema politico. È usata da gruppi di potere che giustificano l'ingiustizia dicendo che è un volere divino."
Eltahawy, Mona
"Quanto è desolante e triste che la fede sia diventata una vuota gara "di numeri". "Da tempo ho smesso di attendere che siano i religiosi di qualsivoglia fede a salvare il mondo, ma preferirei che dialogassero piuttosto che vantarsi di quanti nuovi fedeli sono entrati nella loro squadra."
Elzir, Izzedin
"«Noi siamo per la libertà della donna e contro ogni velo che ne nasconda il volto». Izzedin Elzir, imam a Firenze e presidente dell'Ucoii, ribadisce la linea della sua comunità: «Va rispettata la legge italiana che vieta niqab e burqa»."
Emiliani, Vittorio
"Ne «Il cammino della speranza» (Einaudi, pag XX-436, 35 euro) Sandro Rinauro racconta per la prima volta la storia dell'emigrazione illegale italiana negli anni della ricostruzione e del miracolo economico."
"mi è tornato alla mente che Paolo VI, in ossequio alle direttive del Concilio Vaticano II sull'abbandono da parte della Chiesa di ogni potere temporale, decise motu proprio di non far più celebrare la tradizionale Messa in ricordo di quei caduti contro i bersaglieri del generale Lamarmora."
"«Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla». Sono parole, lucide e taglienti, di uno dei più autentici e schietti pensatori e politici liberali, Charles-Alexis Clérel de Tocqueville nel volume «La democrazia in America», anno 1840."
Ci furono anche in passato pesanti ingerenze del papato e della Chiesa. Gli atteggiamenti di questi giorni non rappresentano una novità, ma sono il segno di una sostanziale continuità. E' possibile, per reazione, una ripresa della consapevolezza dei valori laici dello Stato democratico moderno.
Eminente, Gabriele
"La decisione presa venerdì in Messico sull'aborto come diritto umano in caso di stupro non è stata votata all'improvviso né è stata una scelta verticistica. È il frutto di mesi di discussioni. Con assoluta certezza la componente cattolica di Amnesty, così forte e viva, si riconosce largamente in questa posizione perché ha partecipato al lungo processo di consultazione interna"
Emmott, Bill
"fino a che punto è lecito consentire a opinioni religiose, e a istituzioni ecclesiastiche, di condizionare la politica di una democrazia? Il principio non si discute: occorre tener separata la religione dagli affari di Stato." In pratica le cose si complicano, perché esiste anche il principio delle libertà di espressione. ai vescovi deve essere garantita la possibilità di esprimere il proprio punto di vista. "il conflitto nasce dal fatto che i vescovi non si limitano a presentare le proprie tesi individuali, ma sfruttano, implicitamente, il potere della loro istituzione per influenzare i parlamentari ben al di là di quelle che sono le questioni sul tappeto"
Enderlin, Serge
"Il voto antiminareti è da inscrivere nella linea intrapresa nel dicembre 1992, quando gli svizzeri avevano rifiutato l'adesione allo spazio economico europeo (EEE), anticamera dell'Unione. Da allora il paese non ha mai smesso, in maniera più o meno consapevole, di confermare la sua politica di chiusura. L'enorme sorpresa di domenica risveglierà le coscienze?... "è la prima volta che una decisione politica di tale ampiezza, su questo tema ultrasensibile, viene presa in Europa". Una scelta di cui bisognerà tener conto. Perché rilancia il dibattito sull'integrazione dei musulmani in Europa."
Englander, Nathan
"Studiando questo racconto costruito sulla memoria del passato ho scoperto fino a che punto sia al tempo stesso rivolto al futuro. Stiamo vivendo momenti di grande incertezza. Il sogno del ritorno a Sion, quando «le nostre labbra traboccheranno di risa e di canti gioiosi», ci condurrà in un Paese di muri e di guerre. È bello allora prendere congedo da questa traduzione sentendo che la Hagaddah guarda a una promessa, non meno che alla rievocazione di un salvataggio."
Englaro, Beppino
"non ho rimorsi, sono in pace con la mia coscienza. Se esiste un Cristo, risponderò a lui e gli spiegherò che ho fatto tutto seguendo la coscienza che lui mi ha dato" «Credo in un Dio misericordioso e compassionevole che ci ha dato il libero arbitrio e la possibilità di agire secondo coscienza»
«Quello che per i giornali è staccare la spina per me è far ripartire il processo naturale di morte interrotto dai medici con la rianimazione a oltranza dell'Eluana»
"La tragedia nella tragedia è che Eluana sopravvive finora per il volere di alcune persone che si sono messe tra lei ed i fatti tutti suoi, tra lei ed il suo desiderio di essere lasciata morire senza prima sostare nel corridoio vuoto dello SVP. Mai e poi mai può essere dato ad alcune persone il potere di creare queste cose e ad altre il potere di imporle."
"Le molte persone che hanno conosciuto mia figlia hanno realmente compreso che con questo pronunciamento si stava compiendo la sua volontà. Veglierò su di lei e ne avrò cura come non ho mai smesso di fare da trentasette anni a questa parte, fino alla fine della sua vita, che continuerà nella nostra e nell'altrui memoria. Il sentimento assoluto che ho provato per lei dal nostro primo incontro non le verrà mai meno. Ho perso mia figlia già sedici anni fa, adesso le permetterò quello che hanno interrotto in passato, quello che hanno ostinatamente impedito, ad oggi, per seimilatrentasei giorni: morire per non continuare a subire un'indebita invasione del suo corpo e per non vivere una vita che aveva manifestato reputare indegna di lei."
"Eluana non voleva vivere in quelle condizioni. Io ho dato voce a lei che non può più parlare"
epd
La Chiesa Evangelica di Germania ha definito il nuovo documento vaticano sul concetto cattolico di chiesa come offesa all'ecumenismo. "ora come prima le chiese evangeliche sono state disprezzate e la speranza in una positiva svolta nell'ecumenismo si è di nuovo allontanata."
Erbani, Francesco
Il libro fu scritto da don Milani e dai suoi alunni Un mese dopo il sacerdote morì. Quanto contano il censo e la cultura della famiglia per il successo scolastico. Fra i pilastri pedagogici la musica, le lingue straniere, il saper fare e la scrittura collettiva. Una requisitoria contro la scuola che escludeva i poveri e contro l´arretratezza culturale del paese
Erekat, Saeb
"«Rinnegare la linea del negoziato è proprio quello che i falchi israeliani vorrebbero che noi facessimo. Ma non cadremo in questa trappola. E tanto meno lo faremo ora che il mondo ha più chiaro dove possa portare l'unilateralismo israeliano.»"
Ernenwein, François
"Da Tibhirine ci giunge una parola, un messaggio rivolto a tutta l'umanità... 'Des hommes et des dieux' si è costruito attorno all'abbandono fiducioso che i monaci di Tibhirine attualizzano ogni mattina. Al cinema non poteva esserci un modo migliore per esser loro fedeli."
"I populisti lusingano gli egoismi, esacerbano il nazionalismo o il regionalismo... Che fare allora per contenere questa tendenza? Un'Europa solidale ed efficiente (come non è invece oggi) sarebbe una prima risposta. Delle politiche nazionali con la preoccupazione per l'equità potrebbero essere una seconda. Infine la memoria per ricordarsi che la paura e l'odio sono pessime consigliere. Nel XX secolo hanno rovinato il nostro continente."
"Dopo una tempesta di fuoco che ha fatto circa 1300 morti a Gaza, c'è modo davvero di emettere comunicati di vittoria? Ci volevano così tante vittime, da parte palestinese, ed un'immagine internazionale così screditata, da parte israeliana, per un risultato così ambiguo?" "Questo cessate il fuoco era certo indispensabile, ma il lavoro per la costruzione di una pace durevole resta ancora da fare."
La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Farai del sabato un memoriale, un giorno sacro" (Esodo 20, 8). "Il legame intimo tra lo shabbat e la libertà è d'altronde sottolineato nel Deuteronomio in cui l'instaurazione di questo giorno santo è messa in relazione diretta con la liberazione dalla schiavitù in Egitto. Sta alla Chiesa trovare le parole giuste perché queste parole siano udibili, finalmente intese come liberatrici e non come una serie di proibizioni. Così come le compete prendere parte al dibattito sulla domenica, che è molto importante preservare come giorno a parte, gratuito." "C'è un'intelligenza antropologica acuta nell'istituzione di questi comandamenti. Spero che ci sarà una resistenza contro questo nuovo tentativo di banalizzazione della domenica, di indifferenziazione del tempo in nome di una pretesa rivoluzione economica che non condivide neppure gli ideali - è vero in gran parte naufragati - delle precedenti rivoluzioni."
Erofeev, Victor
"Se Dio punì la Russia con la rivoluzione e con il totalitarismo a che cosa è dovuta la sua ira odierna? Possibile che anche Egli non abbia retto alla corruzione inesauribile, alla mostruosa disuguaglianza sociale, ai fondi neri e agli stipendi illegali, al cinismo e all'ipocrisia dei burocrati di ogni specie?... Ma se questa è la punizione allora perché..."
Escobar, Roberto
"L'immigrato, il "barbone" o il lavavetri sono obiettivi sui quali si agisce secondo la logica del capro espiatorio. Ma il fatto davvero preoccupante è che questa costruzione del capro espiatorio non avviene solo ed esclusivamente per fini propagandistici ed elettorali. L'idea che mi sono fatto è che ormai c'è un'adesione interiore, una convinzione assolutamente sincera che queste persone - rom, immigrati e via dicendo - siano le vere responsabili dei guai italiani."
esponenti della cultura internazionale
"Attraverso la scelta particolare del bersaglio - uno scrittore che non ha rinunciato ad esercitare la sua libertà - e la somma reclamata - un ammontare astronomico per un affare di stampa -, l'obiettivo perseguito è quello di intimidire una coscienza critica e, attraverso essa, di far tacere tutti gli altri. Dai recenti attacchi contro la stampa di opposizione a questo processo ad uno scrittore europeo, noi non possiamo restare indifferenti e passivi davanti all'offensiva del potere italiano contro la libertà di giudizio, di critica e di interrogazione."
Esposito, Alessandro
Riprendiamo a dare spazio alla voce del protestantesimo italiano, normalmente trascurata nel nostro paese. "Hanno avuto una certa risonanza mediatica le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, secondo cui le recenti esternazioni del pontefice sono state oggetto di «attacchi pretestuosi, discutibili e insolenti». Ci si perdoni l'ardire, ma l'impressione è che ampiamente discutibili fossero, anzitutto, i pronunciamenti di Benedetto XVI." La chiesa cattolico-romana sembra non riscuotere più un consenso plebiscitario. Inoltre " all'interno del cattolicesimo sono presenti diverse realtà dissenzienti, le quali, però, non godono della visibilità che meriterebbero alla luce del lavoro e della riflessione che svolgono"
Esposito, John L.
"«L'America è molto diversa dall'Europa: noi abbiamo separato la Chiesa dallo Stato, ma non il Potere dalla Religione. La maggior parte degli americani si identifica in una fede, molto più degli europei... I politici lo sanno e sfruttano l'arma»."
Esposito, Roberto
"sei interviste curate da Daniela Monti con il titolo Che cosa vuol dire morire... le riflessioni di Aldo Schiavone, Giovanni Reale, Remo Bodei, Roberta de Monticelli, Vito Mancuso ed Emanuele Severino, sollecitate dalle intelligenti domande della curatrice, rispondono ad un´esigenza fortemente sentita. Che è quella di liberare la discussione sulla morte dai limiti specialistici del lessico medico o giuridico, situandola in un più ampio orizzonte di pensiero."
Eugenio, Ludovica
"Un passo avanti, ma insufficiente: è questo, in generale, il giudizio della stampa internazionale (laica e confessionale) sulle nuove norme emanate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 15 luglio scorso per fare fronte agli abusi sessuali" "Il fatto che l'ordinazione sacerdotale di una donna trovi posto tra i delicta graviora accanto alla pedofilia ha suscitato enormi proteste."
"A Roma è tempo di braccia aperte. Ma solo a destra, a quanto sembra: oltre al dialogo avviato in questi giorni con gli scismatici lefebvriani in vista di una loro reintegrazione, il Vaticano ha infatti deciso di fare posto, nella Chiesa cattolica, agli anglicani tradizionalisti che hanno chiesto di esservi accolti"
"Affermiamo in modo inequivocabile il nostro appoggio alle nostre sorelle statunitensi. La loro risposta ai mandati del Concilio Vaticano II, in particolare a quanto affermato in Perfectae caritatis (il documento conciliare del 1965 che chiedeva il rinnovamento delle congregazioni nello spirito dei propri fondatori, ndr) è stato un grande dono non solo per la società pluralistica in cui viviamo ma anche per la Chiesa universale."
"Se diciamo che Dio è amore", come si spiega che "le religioni del mondo, come il cattolicesimo, possano dire a milioni di persone gay che devono vivere per tutta la vita senza alcuna espressione dell'amore fisico, genitale di quell'amore?"
"È evidente che la visita apostolica potrebbe rappresentare una bomba per la congregazione, qualora, eliminata la cortina di segretezza che la circonda (della quale fu responsabile il "quinto voto", quello della "discrezione", a cui erano tenuti i Legionari e che è stato soppresso nel 2007 su richiesta di Ratzinger), emergessero altri risvolti aberranti nella vita di Maciel, che certamente deve aver contato, per condurre la sua doppia vita -...- sull'appoggio e la copertura di persone fidate."
"la congregazione religiosa messicana ultraconservatrice dei Legionari di Cristo verrà sottoposta ad una visita apostolica da parte del Vaticano"
"Un gruppo di 26 leader, intellettuali e teologi cattolici statunitensi ha espresso pubblicamente il proprio appoggio alla nomina, avvenuta il 28 febbraio scorso, del governatore del Kansas - cattolica, ma pro-choice - Kathleen Sebelius a ministro della Sanità dell'amministrazione Obama. Lo ha fatto il primo marzo con una dichiarazione nella quale viene richiamata l'attenzione sul suo successo nel ridurre il numero degli aborti in Kansas"
"sulla vita del fondatore dei Legionari di Cristo, il messicano Marcial Maciel Degollado, accusato per decenni di abusi sessuali su minori, ma sempre sostenuto dall'amicizia di Giovanni Paolo II, si squarcia definitivamente un velo, ad un anno dalla morte: anche in questo caso, però, per un "reato minore", se così lo si può definire: Maciel avrebbe avuto una figlia." "Il danno al movimento, in ogni caso, è devastante, e ci si chiede se e in che modo esso possa riaversi dal danno procurato da questo "brusco risveglio"
"Mentre i lefebvriani sfidano il Vaticano e annunciano nuove prossime ordinazioni sacerdotali e la già avvenuta consacrazione di diaconi (secondo quanto afferma il quotidiano tedesco Kolner-Stadt Anzeiger del 5 febbraio), le Chiese locali continuano a mobilitarsi e a esprimere reazioni più o meno forti nei confronti del provvedimento vaticano e della vicenda Williamson. A prendere"
"la Pontificia Commissione Ecclesia Dei... sta lavorando alla "definizione di alcuni aspetti del Motu proprio papale", in particolare per precisare cosa si intenda per "gruppo stabile" "per contrastare il rifiuto di una parte rilevante del clero - preti, ma anche vescovi - di consentire la messa tradizionalista"
Eusebi, Luciano
"Per la prima volta verrebbe affermato il principio secondo cui sulla base del consenso - e nel caso particolare di un consenso del tutto presuntivo - un individuo potrebbe eliminare qualsiasi condizione necessaria all'esistenza di un altro individuo"
Evangelisti, David
Monsignor Alberto Ablondi è morto ieri alle 11,15 all'ospedale di Livorno all'età di 86 anni. Nella città arrivo nel 1970. Fortissimo il suo legame con i portuali. È stato ribattezzato il vescovo operaio.
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