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Incontri di "Fine Settimana" percorsi su fede e cultura |
anno 31° - 2009/2010 "Ero forestiero e mi avete ospitato" |
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La mostra "Tracce del sacro" al Centre Pompidou di Parigi è aperta, dal mercoledì alla domenica, fino al 12 agosto. "contrariamente a ciò che è stato affermato molto spesso, la storia delle avanguardie è anche - o può essere essenzialmente - spirituale. L'abbandono delle antiche iconografie cristiane non significa la fine di qualsiasi arte religiosa, ma l'apparizione di nuove forme, meno narrative, più epurate."
D'Agostini, Franca
"Le ri-definizioni (filosofiche, metafisiche) dei confini sono normalmente ottenute tenendo conto di tre grandi fonti di credenze e conoscenze: il senso comune, la tradizione filosofica (di cui fa parte, in una posizione storicamente determinata, la stessa metafisica cattolica), la scienza.""Se una persona che sta morendo viene mantenuta artificialmente in vita, e se io rimuovo le condizioni che hanno deviato la sequenza fatale originaria, io non «uccido» propriamente.
Infatti, la persona in questione non morirebbe per una sequenza da me avviata, ma per un'altra sequenza, iniziata in tempi precedenti. In altri termini: l'uccidere non si sovrappone al lasciar morire." "non bisognerebbe trascurare il fatto che esistono difficoltà metafisiche dietro le decisioni etico-pratiche, dunque per avere una buona legge dobbiamo avvalerci di nuove definizioni, precisative e restrittive, nei casi controversi."
In uno dei suoi primi discorsi Joseph Ratzinger ha detto che spetta alla religione occuparsi «dei fondamenti». La sua sfida investe la filosofia, ma nessuno l'ha raccolta. Come si configura questa pretesa e dov'è il suo punto debole? Come quella antica, anche la Chiesa attuale ha la necessità di consolidarsi e di cautelarsi. Si spiega così l'impostazione dogmatica e difensiva del magistero del papa e la sua alleanza con le forze più conservatrici del cattolicesimo, guidate da tendenze fobiche e repressive.
D'Agostini, Paolo
Nessuna religione ha mai salvato il mondo
D'Agostino, Fabrizio
"il crocifisso è un simbolo universale, non confessionale. Gli spiriti veramente grandi l'hanno sempre compreso: se non tutti credono in Gesù come Cristo, nell'umanità sofferente dell'uomo Gesù, appeso alla croce e che accetta il supplizio, dobbiamo se non credere, almeno avere tutti un profondo rispetto, se non vogliamo ridurre la convivenza tra gli uomini a un mero gioco di forze anonime e crudeli."
D'Agostino, Francesco
"La sentenza del Tar sull'ora di religione si basa su di un presupposto profondamente sbagliato: che si tratti di un insegnamento di carattere etico-religioso strettamente attinente alla fede individuale." (ndr.: si trascura - presumo intenzionalmente - ciò che fa problema: il permanere di elementi confessionali riguardanti il reclutamento e la nomina dei docenti e cioè la dipendenza dall'autorità ecclesiastica)
"Perché l'espressione 'cattolico adulto' mi appare equivoca e irritante? In primo luogo perché la percepisco come sottilmente discriminante." ""Vivere, da cattolici, la fede significa avere la consapevolezza che nessuno può credere 'da solo'" (ndr.:perché l'articolo mi appare equivoco e irritante? Perché distorce la concezione di fede adulta, di credente adulto.. Non si tratta di presumere di poter credere da soli: sia perché crediamo in quello che abbuiamo ricevuto da chi ci ha preceduto sia perché crediamo all'interno di una comunità, in un continuo confronto, scambio, dialogo. Nell'articolo si parla di credere "con", nei fatti quel "con" sta per "sotto", riproponendo così la distinzione tra una chiesa docente ("la parte prioritaria") e una chiesa discente... E il compito dei teologi dove lo si mette? e il senso dei fedeli?
E' vero poi che c'è una distinzione tra realtà politica e quella ecclesiale, ma forse non nel senso dell'articolista. Il dono dello Spirito che ciascun credente ha ricevuto lo impegna a mettersi in ascolto, insieme agli altri, della voce dello Spirito presente in ciascuno. Come ricordava il cardinal Martini recentemente, riprendendo Agostino, "nessuna persona può insegnare alcunché a un'altra. E' soltanto possibile far risuonare dall'esterno dei segni che, se approfonditi dalla persona stessa, la aiutano a mettersi con autenticità di fronte a ciò che cerca")
"Ciò che mi ha colpito nel documento della Federazione è l'auspicio che il legislatore entri su queste 'delicate e intime' materie che sono le questioni di fine vita con un 'diritto mite'. Il carattere ideologico di questa espressione è indubbio, così come è indubbia la sua ambigua connotazione liberal/libertaria. Perché non si è usata l'espressione 'diritto giusto'?"
"È legittimo, anzi prezioso, ogni esercizio di libertà che confermi o potenzi la mia identità. È invece illegittimo e vituperabile ogni esercizio di libertà che porti alla negazione o all'umiliazione, in tutto o in parte, della mia identità." (ndr.: è negare la mia identità chiedere di essere lasciato morire in santa pace?)
"Vinceranno i guelfi o vinceranno i ghibellini, nella partita che ha per oggetto l'approvazione di una legge sulla fine della vita umana? Se impostiamo così la questione, come sempre più di frequente sembra che avvenga, una cosa sola è certa: chiunque vinca, sarà la bioetica a perdere, perché le ripugna ridurre nei confini soffocanti dell'ideologia questioni come l'autodeterminazione, l'accanimento, l'abbandono terapeutico, il destino della medicina nell'età della tecnica" (ndr.: sacrosante parole! Ma perché battere il petto solo degli altri? Perché persistere nel presentare in modo monolotico la posizione dei cattolici, mentre esiste una pluralità di posizioni, come abbiamo abbondantemente documentato in questa rassegna? Perché accusare genericamente di nichilismo, senza distinguere adeguatamente tra il riconoscere l'esistenza di un bene e il presumere di conoscerlo perfettamente? Perché il quotidiano dei vescovi non apre davvero le proprie pagine ad un reale confronto?)
"A seguito dell'iter processuale cui questa sentenza sembra aver posto fine è stato introdotto in Italia un principio che non solo non appartiene alla nostra tradizione giuridica, ma che ripugna alla logica stessa del diritto: quello della disponibilità della vita umana e soprattutto della vita umana malata. In poche parole, i magistrati hanno avallato l'eutanasia, senza avere il coraggio di chiamarla con il suo nome. Non è vero che il caso Eluana sia riconducibile al legittimo rifiuto di un trattamento sanitario: alimentare un malato non è sottoporlo a un "trattamento", ma prendersi cura di lui, in una forma simbolica ben più alta di quella stessa della medicina."
"Se infatti si ritiene essenziale superare le «tante opinioni private» e costruire una significativa e condivisa «visione del bene comune» bisogna smetterla di continuare a fare gli elogi, in modo narcisisticamente miopie, di un liberalismo scettico, accreditato come «progressista, riformista, laico» [...] e ostile all'idea che esistano valori umani universali e oggettivamente condivisibili." "È ora che si capisca che la lettura relativistica del confronto politico non dà alcun contributo alla causa della democrazia e non conduce purtroppo da nessuna parte."
Si nega che il coma sia assolutamente irreversibile, che la vita di Eluana sia carente di dignità, che alimentazione per sondino sia una cura medica e che la volontà di Eluana sia certa. La conclusione è che i giudici "hanno invece adottato la decisione più cruda, quella che apre le porte alla morte e le chiude alla vita. Una decisione - ne saranno stati consapevoli i nostri buoni giudici? - obiettivamente necrofila."
"l'autorità ecclesiastica debba essere avvertita in caso di coinvolgimento di un sacerdote o di un religioso e che, di fronte ad ogni misura cautelare personale, il pubblico ministero sia tenuto a inviare subito l'informazione alla Chiesa. Ma soprattutto la novità è che quando è indagato o imputato un vescovo o una figura equivalente, il pm deve informare non il presidente della Cei, che non è un alter ego dello Stato, bensì il cardinale Segretario di Stato vaticano»." " è un modo benevolo con cui l'Italia garantisce ulteriormente alcune autonomie, in questo caso processuali, alla Santa Sede"
"È impossibile ignorare ad esempio la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito radicale. È impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche 'riduzionistiche' (come quella radicale o come quella di Veronesi), derivano inevitabilmente ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche"
un'atteggiamento paternalistico non è sempre negativo e comunque l'ultima parola spetta al medico
Contro l'Anestetizzazione delle coscienze e ruolo educativo dei farmacisti (ndr.: tra "clericali" e "laicisti" tertium non datur? E' possibile un dialogo e confronto serio per elaborare norme valide per tutti, senza ritenersi possidenti di verità assolute?)
Eluana non è morta, ma malata. Ha il diritto ad essere curata. Non ci sono criteri scientifici per stabilire l'irreversibilità del coma. Alimentare e idratare non sono accanimento terapeutico e non sono atti medici. I "testamenti orali" non sono validi.
Dahlan, Mohammed
il punto di vista di Al Fatah. "L'Europa e l'America di Obama devono imporre ad Israele dei negoziati veri con i Palestinesi."
D'Alançon, François
"Il polo religioni fa parte della Direzione dello studio delle possibilità di evoluzione delle società [del Ministero degli Esteri francese]... Il nostro primo compito è una funzione di allerta e di anticipazione, attraverso l'osservazione e l'analisi delle tendenze e dei movimenti che interessano le religioni in tutto il mondo... riguarda problemi molto diversi, come l'espansione del protestantesimo evangelico, il peso dell'ortodossia in Russia, l'islam e l'islamismo, ... o anche i grandi dibattiti sulla laicità in Europa."
Proseguono i servizi di La Croix sull'islam ed il dialogo islamo-cattolico. "Ad oggi, più di 300 capi religiosi ed intellettuali musulmani hanno firmato la (lettera dei 138) 'Una parola comune tra voi e noi' ... Questo consenso di un'ampiezza mai raggiunta e la risposta molto positiva dei cristiani di tutte le confessioni hanno creato una vera dinamica. Aspettiamo da questo incontro a Roma la chiarificazione di alcuni punti e dei provvedimenti pratici come un meccanismo di risposta alle crisi ed una cooperazione sul contenuto dei programmi di educazione religiosa".
Il decalogo (5/10). La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Non commettere assassinio." (Esodo 20, 13) "Arriviamo in un mondo in cui ci troveremo posti davanti all'alternativa cristiana, o il regno di Dio o la distruzione totale, o la riconciliazione o niente."
Per questo sociologo, il ripiegarsi di una parte dei mussulmani europei su una visione tradizionalista dell'Islam è legato a situazioni di esclusione. Una parte dei mussulmani europei è totalmente secolarizzata, senza pratica religiosa, e cerca prima di tutto l'integrazione sociale, economica e culturale.
Dalarun, Jacques
In occasione degli 800 anni dalla fondazione dei francescani, viene pubblicata una traduzione francese del testo all'origine dei "Fioretti" di San Francesco. Jacques Dalarun, che dirige la nuova edizioni delle "Sources franciscaines", spiega ciò che il testo ci dice del "Poverello" e dell'ideale francescano.
D'Alema, Massimo
Il nuovo numero di Aspenia ragiona di religione e politica: «Il ritorno della religione nel dibattito pubblico, sul piano della politica globale e della politica tout court». Apre il dibattito il dialogo tra l'ex premier Massimo D'Alema e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che si confrontano su «Dei, patrie e famiglie». La domanda di partenza è se il XXI secolo si profili come un secolo religioso dopo la crisi delle ideologie. Per entrambi è improprio parlare di ritorno della religione: secondo D'Alema «si presenta in modi e gradi diversi in aree differenti del mondo»; Tremonti giudica «falsa» quest'idea perché «la religione c'è sempre stata, se pure con intensità diverse»
"La mia paura è un'altra: che in questa sorta di sposalizio con l'Occidente malato, che si volge alla religione in chiave identitaria e che riscopre le radici cristiane in una chiave difensiva, la chiesa rischi di perdere l'universalità del messaggio cristiano."
"nel dibattito contemporaneo, vengono proprio dall'interno del mondo cattolico le espressioni più inquiete e preoccupate per una possibile commistione tra fede e politica, tra religione e potere." La tentazione del potere, come dice Zagrebelsky, " È la grande tentazione del nostro tempo, una delle tre tentazioni sataniche di Gesù di Nazareth nel deserto": l'alleanza tra i "nostri procacciatori di identità" e la chiesa, ritenuta l'odierna depositaria di valori identitari. "C'è una nuova destra politica e intellettuale che si volge ai valori religiosi della tradizione giudaico-cristiana come condizione perché l'Occidente ritrovi l'orgoglio di una propria identità nella sfida o persino nel conflitto con altre civiltà, con altri mondi." "Nel pluralismo c'è anche la garanzia più forte della libertà della Chiesa: libertà di parlare all'insieme delle nostre società e non solo di una parte; libertà di sprigionare la carica di universalità del messaggio cristiano che non può ridursi a «ideologia dell'Occidente »."
Dalla Chiesa, Nando
Buone notizie: " da scavezzacollo a volontario, ma di quelli tosti, di cui si parla in giro, che si sbattono sul campo dopo l'orario di lavoro e ci sono anche la domenica e la notte..."
"Come sto? Ho fatto tutto quello che dovevo, e ora sono in pace con me stesso". La sua è la storia di un grande prete di cui la stampa nazionale non ha mai parlato
"se gli chiedete da che parte sta, lui vi risponderà che sta con la persona che si trova dentro ogni detenuto. Nella ricerca di quella persona si è speso per decenni"
"Cosimo Scordato. Questo prete dalla barba imbiancata e dal cuore di fanciullo è da anni alla testa di uno dei più grandi esperimenti sociali che si compiano nelle metropoli italiane. Non per volere di istituzioni illuminate, ma perché quel che don Milani fece sulle colline di Barbiana lui cerca di farlo nelle viscere della Palermo che odora di fritto e milza bollita."
"È caduta anzitutto la barriera tra musica rock e spiritualità. Altro che sesso e droga; Vangelo secondo Matteo e don Tonino Bello, piuttosto. E musica come voce «che chiede giustizia e pace». È caduta la barriera tra generi musicali apparentemente inconciliabili ...Saltati, ancora, e del tutto, i confini tra cattolici e laici. Spariti, letteralmente. E se non ha destato scandalo una versione erotica del «Cantico dei cantici», altrettanto un'attrice ha deciso d'istinto di fare la comunione dopo trent'anni, spiegando «mi sono detta: ma se non faccio la comunione alla messa rock, quando mai la farò?»"
"Davvero è in discussione in questo paese la libertà di parola del capo della comunità cattolica, visto che egli ha più di chiunque accesso ai media televisivi, e che sul territorio egli parla ai fedeli attraverso decine di migliaia di parrocchie, centinaia e centinaia di scuole, associazioni e riviste? Eppure un ricco campionario di esponenti politici ha pensato di manifestare in Vaticano proprio per «difendere il diritto di parola del papa». Ossia per una causa che non esiste."
Dal Lago, Alessandro
"questo modello, applicato oggi esclusivamente all'Islam, è una sorta di profezia che potrebbe auto-avverarsi. Tanto più si levano gli scudi contro i migranti, si stigmatizzano i musulmani, si nega o ritarda all'infinito la cittadinanza, tanto più si può alimentare il senso di rivalsa di qualche disperato"
Dallapiccola, Bruno
"Bruno Dallapiccola, fresco presidente riconfermato alla guida dell'associazione cattolica Scienza & Vita ... sta dalla parte della Chiesa di cui afferma di conoscere bene il pensiero dal 2005, anno in cui il genetista scese in campo per il referendum sulla fecondazione artificiale."
Dalla Torre, Giuseppe
"Ciò di cui hanno bisogno i piccoli immigrati provenienti dall'islam è semmai, al contrario, una conoscenza della nostra storia, della nostra cultura, della nostra arte, dei nostri costumi, e pure - con tutto il rispetto dovuto alla loro libertà religiosa - della religione tradizionale e larghissimamente maggioritaria degli italiani." (ndr.: l'integrazione richiede una reciproca conoscenza, altrimenti si tratta di assimilazione e assorbimento)
"non si tratta di un insegnamento catechetico, diretto cioè a sostenere un cammino di fede, ma di un insegnamento culturale di ciò che oggettivamente è il cristianesimo"
L´esenzione non è ingiusta poiché facilita l´offerta di servizi di carattere sociale di cui l´Italia ha un forte bisogno
Dalla Torre, Luigi
Gli affetti sfuggono al diritto, non possono essere rilevati e regolamentati. Dietro gli affetti si nascondono i rapporti sessuali.
Dal Mas, Francesco
«La promessa del campo, e quindi di un alloggiamento più dignitoso, data addirittura da 20 anni - aggiunge -, quindi l'iniziativa arriva in ritardo. A chi chiede l'integrazione di queste persone (ma, guarda caso, non nel proprio condominio, bensì in quello del vicino), voglio chiedere se i sinti hanno o no diritto a mantenere il proprio stile di vita e a farlo, appunto, in un campo, con determinate caratteristiche »
«Non possiamo limitarci ai comportamenti assistenziali. Gesù lava i piedi perché ama i suoi discepoli. I poveri vanno amati rendendoli liberi. Un tempo erano i re, poi i vescovi, i "potenti" insomma, a compiere quest'atto simbolico. Lutero lo definì un'azione teatrale, per lavarsi la coscienza - diceva - di fronte ai poveri che venivano mantenuti tali. Quello di stasera è un atto d'amore che impegna tutta la comunità ad accogliere i poveri e a metterli al suo centro. Una comunità così riconciliata è lo spazio ideale per accoglierle le persone senza emarginarle»
Dal Maso, Cinzia
"Non ho capito tutto del commento di Paolo, oscillante tra arabo e inglese. Ma diceva che il mondo è così anche oggi. Che un mondo senza guerre è un'utopia, un ideale irrealizzabile. Però sono gli ideali a far marciare il mondo."
Dal Toso, Paola
La Cei ha assegnato a Paola dal Toso il compito di "organizzare" una manifestazione "spontanea" per eprimere solidarietà al papa e alle vittime di abusi
Damilano, Marco
"Giuntella è stato il personaggio più irruento di una generazione, quella dei cattolici democratici cresciuti tra gli anni Sessanta e gli Ottanta. I figli e i nipoti del Concilio, di Lazzati, Dossetti, Montini, segnati per sempre dalla decapitazione delle intelligenze migliori, Moro, Bachelet, Ruffilli. ... Una storia poco raccontata: in libreria e in tv dilagano i cuori neri e i loro omologhi rossi, ma non questi credenti che rappresentano un bel pezzo del paese, cattolici e anti-integralisti, movimentisti e istituzionali. Colpa del silenzio di tanti, colpa del deserto provocato da venti anni di mortificazione dei laici nella Chiesa." Sognava «un partito progressista liberal promosso anche da cattolici», certo che ai cattolici toccasse la missione di tenere insieme riformismo e profezia
Daniele, Daniela
"«Questa legge dirà qualcosa di diverso dalla Costituzione. In più andrà contro il giuramento di Ippocrate. E non garantisce né il malato né il medico. Certo che aumenterà il sommerso. Si starà attenti, naturalmente, che tutto lo staff sia d'accordo e si continuerà a fare come prima. Ma in silenzio.»."
«Il comportamento della dottoressa è stato corretto. Di fronte a un neonato sottopeso e, dopo l'intervento chirurgico, in prognosi infausta, ha convocato i genitori e, previo consulto con i colleghi, ha messo in atto quella alleanza terapeutica che tutti ci aspetteremmo dal nostro medico. Un medico che, in questo caso, si è preso cura del piccolo paziente e della sua famiglia, anche nel passaggio doloroso dalla vita alla morte».
"Si farà diagnosi sull'embrione, prima di impiantarlo in utero. Anche le coppie in cui l'uomo sia portatore di una malattia virale che si trasmette col sesso potrà avere figli, con l'aiuto della scienza, e in ogni centro accreditato dovrà essere presente uno psicologo, a disposizione degli aspiranti genitori. Così cambia la legge sulla procreazione assistita."
"condivido il suo (del papa) richiamo a un'educazione per i nostri giovani improntata a valori importanti, forti, come quelli della responsabilità e del riconoscimento dell'altro. Apprezzo molto l'invito a non banalizzare la sessualità, e dovrebbe essere ascoltato anche dai laici"...", ma quando si tratta di leggi dello Stato la sovranità è dello Stato. Per questo accolgo il discorso educativo contenuto nelle sue affermazioni, ma con altrettanta fermezza, da ministro e cittadina, dico che i farmacisti devono rispettare la legge"
Due sono le regole della buona scienza: non tutto cià che è tecnucamente possibile è anche motralmente accettabile (in base alla morale collettiva) e non tutto quello che la natura ci ammannisce lo possiamo accettare.
Daniel, Jean
"è accertato che il burqa non è un obbligo religioso, ma soltanto un'usanza... Si è invece aperto un dibattito sull'opportunità di promulgare una legge o di limitarsi a una semplice dichiarazione dell'Assemblea nazionale... Una tesi certo non priva di acume è quella sostenuta su Le Monde dal filosofo Abdennour Bidar... A suo parere, il burqa è sintomo di un malessere più profondo: un desiderio personale di esistere, benché espresso «in maniera paradossale, patologica e totalmente contraddittoria»... Di fatto, da quanto tempo si è posto il problema del velo - prima di quello del burqa - in un paese come la Francia, che da mezzo secolo ospita un gran numero di musulmani?"
"Di fatto, ciò che il Papa vorrebbe - e su questo punto ha avuto piena soddisfazione da parte del nostro presidente - è che all´uomo religioso si riconosca una superiorità morale, in nome del richiamo, peraltro indiscusso, alle radici cristiane della Francia." "non si può non trovare sospetta la sfumatura che Nicolas Sarkozy, nella sua veste di presidente della Repubblica, cerca di introdurre nel concetto tradizionale di laicità." "La preoccupazione di Benedetto XVI è che la Chiesa non cambi in nulla i suoi dogmi per essere più forte, mentre per la salvezza dell´umanità tutte le religioni dovrebbero escludere dal loro messaggio tutto ciò che si contrappone all´universale."
Danna, Serana
«Non c'è mai retorica o sentimentalismo nei testi sacri, la parola è asciutta, sintetica, essenziale come lo è il dolore»
Danna, Serena
«Quando sento dire da esponenti del governo, a proposito di sbarchi di clandestini, che l'Italia non è una discarica, provo vergogna di essere italiana», Non capisce battaglie come quelle del crocifisso nelle scuole: «La croce è il simbolo di tutti i dannati della terra, vorrei chiedere a un cristiano impegnato: "Faresti la stessa battaglia per uno che la pensa diversamente da te?"».Anche le suore hanno partecipato alle lotte di liberazione dai nazisti, lo sa? È che di noi si parla troppo poco, noi per prime ci ritraiamo»
Danneels, Gottfried
Il decalogo (1/10). La Croix comincia oggi una serie di interviste sui dieci comandamenti biblici.
"Non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo, né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra." (Esodo 20, 3-4)
D'Argenio, Alberto
"Il vostro premier è l'emblema di un modello in cui per arrivare c'è solo l'individualismo. Lui incarna l'egoismo, il pensare solo per sé e ai propri interessi. Ed è esattamente questo il problema di fondo dell'Italia: l'individualismo... La Chiesa non fa altro che usare Berlusconi e il suo governo, li strumentalizza. Fino a quando il premier farà leggi gradite al Vaticano non ci saranno problemi, la Chiesa non dirà nulla di forte sui suoi comportamenti. Se lo terrà fino a quando continuerà a fare quello che si aspetta da lui"
Dargenio, Alberto
"In Italia per diventare insegnante di religione, anche in una scuola pubblica, bisogna ottenere il via libera del vescovo. Una prassi in vigore dai Patti lateranensi del 1929 ma entrata in collisione con le regole europee che vietano qualsiasi forma di discriminazione in ragione del credo religioso di un lavoratore."
D'Argenzio, Alberto
" Dietro allo spettacolare intervento della magistratura di ieri potrebbero esserci le denunce presentate alle autorità giudiziarie 15 giorni fa da Rick Devillé, un prete ormai pensionato, che assicura di aver in passato denunciato alla gerarchia ecclesiastica diversi casi di abusi, senza essere mai stato preso in considerazione. Stanco di quel silenzio, Devillé ha presentato agli inquirenti diversi dossier, che rischiano ora di ingigantire lo scandalo."
"Pare che monsignor Léonard abbia per anni insabbiato le violenze perpetrate da un prete di Namur..."
"Partito a fine febbraio... lo scandalo degli abusi sessuali nei collegi cattolici olandesi si espande giorno dopo giorno come una macchia nera su tutti i Paesi bassi. Ieri la locale Chiesa cattolica ha ammesso di aver ricevuto 350 denunce"
"A difesa del crocefisso, da destra e da sinistra. Gli eurodeputati italiani si ritrovano uniti dietro al Cristo, tutti in processione per perorare, tramite una petizione, la «libertà di esposizione in luoghi pubblici di simboli religiosi rappresentativi della cultura e della identità di un popolo»..."
da Spinetoli, Ortensio
La salvezza o la rovina della famiglia non dipende da una legge. Il messaggio cristiano è una proposta, non una legge. "Gesù non ha aperto nessuna crociata, né contro i giudei né contro i greci o i romani. Ha solo proposto agli uomini di buona volontà un nuovo genere di rapporti interumani, da eguali, da amici, da fratelli." (ndr.: anche dopo il milione in piazza S.Giovanni le perplessità in molti restano, anzi aumentano. Sarebbe interessante analizzare lo slittamento di significato che c'è stato tra la conciliare chiesa popolo di Dio e l'attuale proposta di Chiesa di popolo...)
la famiglia non si difende con le leggi. Siamo in una società laica e il vangelo è un annuncio non una legge di stato. "Il cristianesimo non è un codice, ma un'esperienza di vita, un "esempio" da seguire, una "strada" da percorrere (Gv 13,15; 14,6), sempre liberamente. "Se vuoi", disse Gesù al giovane aspirante che gli chiedeva cosa fare per ereditare la vita eterna (Mt. 19,21). E tale sarebbe, se dovesse parlare, la sua risposta anche oggi".
Dati, Rachida
"Smettiamo di stigmatizzare questi «francesi della diversità» come «figli dell'immigrazione» e di relegarli a funzioni o a quote che li rimandano sistematicamente a origini e Paesi che essi non conoscono. E' questa l'uguaglianza che ognuno di noi deve pretendere... Fratellanza è rifiutare con la stessa forza tutti i comportamenti che tendono a isolare una categoria di persone."
D'Attorre, Alfredo
"La centralità che vi riveste il principio della dignità della persona umana e la ricchezza di declinazioni con cui esso è svolto nei diversi ambiti programmatici toccati rappresentano, ad esempio, uno stimolo per il PD a emanciparsi da una visione angustamente individualistica, sia sul terreno economico-sociale sia su quello delle questioni etiche e dei diritti, di cui anche la sinistra ha risentito nell'ultimo ventennio, per effetto del lungo ciclo egemonico neo-liberista"
Daucourt, Gérard
"In una situazione così drammatica, io credo fermamente che noi, vescovi, pastori nella Chiesa, dobbiamo innanzitutto manifestare la bontà di Gesù Cristo, il solo vero Buon Pastore. Sono sicuro che Lui ama questa madre... Sono sicuro che Lui chiede di dare amore a questa bambina, segnata a vita... Delle donne stuprate si sono confidate con me. Certe hanno potuto risollevarsi e avanzare nella vita con il ricordo delle loro ferite che non scompare mai completamente. Ma altre, pur essendo vive fisicamente, sono state uccise nel più profondo del loro essere e non riescono più a rivivere. La vita non è soltanto fisica, lei lo sa bene."
Daudé, Gill
Nonostante alcune riserve (Lutero come padre del soggettivismo, il tipo di mediazione che la Chiesa svolge, o la concezione di una Scrittura più sostegno della Tradizione che come istanza critica, il tema della preghiera per i defunti), il tentativo di Benedetto XVI di discernimento del positivo (l'incontro con Dio come esperienza che trasforma e che impegna) e del negativo (il soggettivismo individualista e relativista) può interessare tutti i cristiani di qualunque confessione. Questa enciclica si rivolge solo ai membri della Chiesa cattolica sotto la giurisdizione di Roma. Tuttavia Benedetto XVI dovrebbe avere un successo "meritato" presso i "cattolici" riformati
Daumas, Eugène-Alain
"Il clima attuale, che vuole risolvere il "problema zigano" con dei provvedimenti repressivi e razzisti ci riporta ad un genocidio corporale, culturale che è stato vissuto dai nostri genitori."
D'Avanzo, Giuseppe
"Dopo cinque mesi la menzogna che, nel mondo meraviglioso di Silvio Berlusconi, nasconde la realtà vuole farci credere che l'"assassinio" di Dino Boffo è stato ideato e consumato soltanto nelle stanze vaticane. Dovremmo dimenticare oggi che sulla scena di quel delitto ci sono anche le impronte del Cavaliere...."
"l'Italia è il solo Paese dell'Occidente che considera la corruzione un reato non grave e dunque, se le parole e le intenzioni hanno un senso, una pratica penalmente lieve, socialmente risibile, economicamente tranquilla. Nessuno pare chiedersi se ce lo possiamo permettere; quali ne saranno i frutti; quali i costi economici e immateriali; quale il futuro di un Paese dove "corrotto" e "corruttore" sono considerati attori sociali infinitamente meno pericolosi di "scippatore", "immigrato clandestino", "automobilista distratto""
"Ora che c'è un morto, viene il freddo alle ossa pensare che anche una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, nell'infelice Paese di Berlusconi, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale" "Nei cromosomi della democrazia c'è la libertà di stampa e, come si legge nell'articolo 21 della Costituzione, "il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero". È questa libertà che è stata umiliata e schiacciata con l'assassinio di Dino Boffo. Lo si vede a occhio nudo, anche da lontano. "Un giornalista è l'ultima vittima di Berlusconi", scrive il New York Times. Chi, in Italia, non lo vuole vedere e preferisce chiudere gli occhi è un complice degli uccisori e di chi ha commissionato quel character assassination."
"Mai come oggi, i caratteri del "male italiano" sono il conformismo, l´obbedienza, l´inazione. Anche ora che un assassinio è stato commesso sotto i nostri occhi. Assassinio. Con quale altra formula si può definire - in un mondo governato dalla comunicazione - la deliberata e brutale demolizione morale e professionale di Dino Boffo, direttore dell´Avvenire, "reo" di prudentissimi rilievi allo stile di vita di Quello-Che-Comanda-Tutto? ..."
"«Le posizioni in tema di etica possono essere prese in due modi. In nome della verità e del dogma, con regole generali e astratte; oppure in nome della carità e della com-passione, con atteggiamenti e comportamenti concreti. Nella Chiesa cattolica, ovviamente, ci sono entrambe queste posizioni...» «Una legge comune è possibile solo se si abbandonano i dogmi, se si affrontano i problemi non brandendo quella verità che consente a qualcuno di parlare di "omicidio" e "boia", ma in una prospettiva di carità.» «Il Concilio Vaticano II ha rovesciato la tradizione della Chiesa come potere alleato dello Stato, ha voluto liberarla da questo legame tutt'altro che evangelico... invitò i cattolici a un impegno responsabile nella società, uomini con gli altri uomini, con la fiducia riposta nel libero esercizio delle virtù cristiane e nell'incontro con gli "uomini di buona volontà"». «Oggi la politica è succuba della Chiesa, ma domani potrebbe accadere l'opposto.»"
La semplificazione brutale del vocabolario della politica cancella ogni confronto, la comunicazione si riduce ad un logo e scatta il consenso. L´Ospite Indesiderato del totalitarismo bussa alla porta della società. Gli interventi di Edmondo Berselli, Michele Serra e Marino Niola.
L´Italia non è incattivita. È come è sempre stata. Il cum, il «mettere qualcosa in comune» è l´autentica questione prioritaria di ogni progetto politico. La nostra politica è mediocre ed è parte del problema, non la soluzione.
David, Suzanne
Per cinque settimane, "La Croix" pubblica delle interviste dedicate alla Quaresima. Oggi, suor Suzanne David invita a ritrovare il senso profondo dell'ascesa verso Pasqua lasciandosi educare dal modo di vivere e di morire di Gesù.
Dawkins, Richard
Il biologo Richard Dawkins ha scritto un manifesto dell´ateismo "Anche se la scienza da noi è nata in seno al cristianesimo non è detto che gli debba qualcosa" "Da un punto di vista scientifico l´ipotesi di un Creatore mi appare molto improbabile" "L´evoluzione per selezione naturale è un modo economico di generare la vita" "In genere gli scienziati credenti sono religiosi nel senso astratto di Einstein"
Dazzi, Zita
"«Auspico che tutte le componenti, anche la comunità musulmana, si sappiano mettere attorno a un tavolo armati di saggezza e di umiltà... le istituzioni civili hanno il dovere di agire, di entrare in una logica di rispetto dei diritti della persona. Fra i quali c'è il diritto inalienabile di culto e di espressione religiosa, come sancito dalle convenzioni internazionali e dal Concilio Vaticano II»"
"Nel solenne Pontificale in Duomo per la festa dell'Assunta l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi lancia una nuova pesante invettiva contro la politica che «persegue violentemente gli interessi dei singoli e dei singoli gruppi... dove il bene dei singoli è ricercato contrapponendosi al bene comune». Comportamenti che non esita a paragonare a quelli «delle «associazioni malavitose che operano nella nostra città e nel suo hinterland»"
Moratti: «È del tutto evidente che un clandestino, se è clandestino, normalmente delinque, dato che non ha un lavoro regolare»
"il sistema attuale di governo della Chiesa, dove tutto pesa su un uomo solo, non è il più adatto alla situazione critica del momento. Il problema centrale è che la Chiesa romana è rimasta all'epoca medievale..."
«Le condizioni abitative che ho potuto rilevare in tante celle sono offensive della dignità umana», ha raccontato l'arcivescovo nel silenzio della cattedrale gremita... Ma la tappa a San Vittore, era solo l'inizio di una lunga giornata di visite pastorali... prima i rom reduci dallo sgombero di via Rubattino, poi una comunità cinese del quartiere Sarpi, infine un circolo di anziani... «Ho voluto portare la mia solidarietà... ma devo dire che sono loro che portano a me la loro solidarietà, perché mi accolgono. Vorrei capovolgere un po' le cose»."
"La solidarietà al cardinale arriva, in queste ore, anche sotto forma di una valanga di messaggi da parte di fedeli che scrivono da tutta Italia. Eppure, il ministro alla Semplificazione Roberto Calderoli inizialmente non arretra: «Sono d'accordo su quello che ha detto il presidente Napolitano sulla Chiesa. Comunque, nel giorno di Sant'Ambrogio, avrei gradito che qualcuno parlasse dei milanesi, dei nostri Santi e dei nostri poveretti, non vedo perché pensare sempre a quelli che vengono da fuori».
"«Noi preti non siamo uomini di conflitto, ma di chiarezza. In questo momento il nostro ruolo è quello di indicare senza tentennamenti che la realtà va letta con gli occhi del Vangelo. La nostra voce non deve essere flebile, questa è l'urgenza del nostro tempo. Bisogna smascherare ogni ambiguità»."
"Don Bortolo Uberti... è viceparroco a Milano. «Il problema non è di morale sessuale. Il rischio è che passi ai giovani un modello culturale...».
"Penso che come Chiesa dobbiamo sempre tener alta la bandiera della fedeltà e della perseveranza. Quando si mette una barca in mare, si fa di tutto perché essa sia stabile e sicura. Ma quando succede un naufragio, come non darsi da fare per salvare i naufraghi?"
"«Ratzinger è libero di esprimersi, come crede e come sa, sui temi dell'eutanasia, della sofferenza. Ma non può imporre le sue opinioni e operare perché diventino legge vincolante dello Stato. Il Pontefice sostiene che l'eutanasia è una risposta sbagliata e che la vera risposta sarebbe costituita dall'amore». Ma, obietta la vedova di Coscioni, «ma io da laica e da cittadina di un paese laico osservo che non si tiene in nessun conto la volontà del malato che deve essere preminente a tutto»."
«Usare la parola "omicidio" in un caso come questo, nei confronti dei genitori, mi sembra un gesto molto violento. Non c'è dubbio che ci sia in ballo l'interruzione di una vita, ma non ogni interruzione della vita può essere classificato come assassinio»
Il cardinale Martini in un libro in uscita: l´enciclica di Paolo VI ha provocato molti danni. È segno di grandezza la capacità di ammettere i propri errori e le proprie ristrettezze di vedute. Soprattutto i giovani non pensano ormai affatto a rivolgersi ai preti per le questioni che riguardano il sesso.
«La cosa più triste - afferma il cardinal Martini - è che l´enciclica è corresponsabile del fatto che molti non prendono più sul serio la Chiesa come interlocutrice o come maestra - si rammarica - Soprattutto la gioventù nelle nostre nazioni occidentali non pensa ormai affatto di rivolgersi a rappresentanti della Chiesa per questioni che hanno a che fare con la pianificazione familiare o con la sessualità. Molte persone si sono allontanate dalla Chiesa e la Chiesa si è allontanata dagli uomini».
"È la solitudine, causata soprattutto dalla privatizzazione dei tempi e degli spazi e dal conseguente calo della qualità della socializzazione, ad aver generato le paure della gente." " La solitudine cessa se si sperimenta la bellezza dell'incontro. Chi ne è deputato faccia rispettare la legge per impedire quegli atteggiamenti che rendono spiacevoli o pericolosi questi incontri" "«Militarizzare le città serve solo ad aumentare il senso di smarrimento e la paura. Perché la paura non passa per decreto legge»"
Il cardinal Martini: «il vizio clericale per eccellenza: l'invidia ci fa dire "Perché un altro ha avuto quel che spettava a me?". Ci sono persone logorate dall'invidia che dicono "Che cosa ho fatto di male perché il tale fosse nominato vescovo e io no?"».«Purtroppo ci sono preti che si pongono punto di diventare vescovi e ci riescono. Ci sono vescovi che non parlano perché sanno che non saranno promossi a sede maggiore. Alcuni che non parlano per non bloccare la propria candidatura al cardinalato. Dobbiamo chiedere a Dio il dono della libertà. Siamo richiamati a essere trasparenti, a dire la verità. Ci vuole grande grazia. Ma chi ne esce è libero»
"I gesuiti aprono agli omosessuali e definiscono «scelta giustificabile» quella del riconoscimento giuridico del «legame tra persone dello stesso sesso». Lo sostengono con un articolo di oltre venti pagine sul numero di giugno di «Aggiornamenti sociali»" "«il riconoscimento giuridico, quale presa d´atto di relazioni già in essere, trova la sua giustificazione in quanto concorre alla costruzione del bene comune. Prendersi cura dell´altro stabilmente è contributo alla vita sociale»"
"Credo che la chiesa italiana debba dire cose che la gente capisce, non tanto come un comando ricevuto dall'alto, al quale bisogna obbedire perché si è comandati. Ma cose che si capiscono perché hanno una ragione, un senso. Prego molto per questo". "La famiglia ha una sua forza intrinseca e bisogna che questa forza sia messa in rilievo, che quindi appaia la bellezza, la nobiltà, l'utilità, la ricchezza, la pienezza di soddisfazioni di una vera vita di famiglia. Bisognerà che la gente la desideri, la gusti, la ami e faccia sacrifici per essa".
Deaglio, Mario
"Anche a seguito dell'impostazione di cronaca data dai mezzi di informazione, l'opinione diffusa tra gli italiani è: a) che tutti i romeni siano rom; b) che tutti i rom siano dei criminali, per lo meno in potenza; c) per conseguenza che tutti i romeni siano dei criminali in potenza " "Tra Italia e Romania si è verificata una straordinaria integrazione, in quanto la Romania è l'unico Paese al mondo in cui le imprese italiane, soprattutto quelle medio-piccole, hanno trovato un humus favorevole alla crescita. "
De Angelis, Alessandro
"«famiglia» e «cristiana» sono parole che la politica italiana di centrodestra, e non solo, ha spesso trasformato in bandiera, slogan, appello al ventre molle di un'Italietta che resiste, a dispetto dei tempi. In un'Italia la cui identità è profondamente cambiata. E se un settimanale che porta quel nome non diventa la cassa di risonanza di quella Italietta, per certa politica è troppo: è come un turco che bestemmia in chiesa."
De Bac, Margherita
"don Vinicio Albanesi, fondatore e presidente della comunità nata per l'accoglienza dei disabili... allargata a tossicodipendenza e malattia mentale. «...Pochi infermieri, tanti giovani educatori. La cura è il recupero degli stili di vita. C'è un ambiente conviviale. Persone che non avevano passato, presente e futuro hanno ricominciato a parlare, a raccontare»."
"Sì a maggioranza alla pillola Ru486. Dopo una riunione durata oltre cinque ore, l'Agenzia per il farmaco (Aifa) ha deciso che potrà essere messa in commercio. Una discussione molto accesa mentre all'esterno divampavano le polemiche."
"Bruno Dallapiccola, fresco presidente riconfermato alla guida dell'associazione cattolica Scienza & Vita ... sta dalla parte della Chiesa di cui afferma di conoscere bene il pensiero dal 2005, anno in cui il genetista scese in campo per il referendum sulla fecondazione artificiale."
"Il ricorso alla Corte era stato presentato con tre distinte ordinanze da Tar del Lazio e Tribunale di Firenze ai quali si erano rivolti rispettivamente la World association reproductive medicine (Warm) e una coppia di Milano con esostosi."
"Lancia l'ennesima scomunica il Vaticano contro la pillola abortiva, tra poco a disposizione degli ospedali italiani. La voce stavolta è del cardinale Javier Lozano Barragan, «ministro per la Salute» della Santa Sede: «La Chiesa cattolica comprende il dramma di una ragazza che suo malgrado si trova incinta, ma condanna l'aborto in qualsiasi forma esso venga praticato perché si uccide un essere innocente. L'embrione è un essere umano con tutti i suoi diritti»"
«Sì, al di là della visione religiosa io condivido. Non vorrei che la mia vita fosse prolungata oltre il possibile, specie se non ho autonomia fisica e intellettiva. È più utile che le risorse vengano usate per migliorare le condizioni di chi non ha la minima assistenza. Pensiamo a Aids, tubercolosi e malaria. Tutte insieme fanno 6 milioni di morti al mondo».
"Una moratoria sarebbe moralmente iniqua. Non riconosce il principio della responsabilità femminile. Prescinde dalla relazione madre-figlio. Prescinde, infine, dalle persone e proclama principi astratti, che creano confusione. I piani vengono confusi. La moratoria deve riguardare le leggi eugenetiche di Paesi dove l'aborto è un sistema di contraccezione. Non l'Italia"
Non si tratta di eutanasia. "«Piergiorgio era in grado di intendere e di volere, risponde alle condizioni descritte dall'articolo 32. Come chi rifiuta un trapianto di cuore dopo aver ricevuto 5 bypass».
"È una prassi interrompere i trattamenti su un malato terminale che decide di non prolungare inutili sofferenze. Non significa uccidere ma assecondare il cammino verso una fine naturale. Altrettanto inaccettabile, sostiene il chirurgo prestato alla politica, è obbligare il paziente a subire l'impiego di tecnologie che gli salverebbero o prolungherebbero una vita già segnata: «Per questo sono convinto che Welby avesse diritto a chiedere di essere lasciato morire»" (ndr.: il titolo è fuorviante. Marino si dice contrario sia all'accanimento teurapeutico che all'eutanasia)
Debbasch, Hubert
"Le recenti prese di posizione della Santa Sede o, per meglio dire, di Benedetto XVI stesso, continuano a far scorrere inchiostro." "Impegnarsi a fondo come cristiani, che si sia cattolici, ortodossi o protestanti, non è negare le contraddizioni che esistono nella Chiesa. C'è una Resistenza necessaria a tutto ciò che imprigiona l'uomo. Anche nella Chiesa. Soprattutto nella Chiesa che deve essere un luogo nel quale l'uomo trova i mezzi per la sua liberazione. C'è una Resistenza necessaria a tutto ciò che imprigiona Dio. Anche nella Chiesa. Ci vuole resistenza, ma ci vuole anche amore, nello stesso movimento."
Con la sua nuova dimostrazione di forza, Israele scatena la violenza contro un popolo già esangue. In questa lotta ineguale non ci sarà nessun vincitore. La Terra Santa non otterrà la pace con le armi. "In Terra Santa, da Natale, dal 27 dicembre 2008, gli abitanti di Gaza, ma che dico, i prigionieri di Gaza, ricevono bombe. Aspettavano pane." " Témoignage Chrétien ha sempre saputo impegnarsi per resistere alla barbarie quali che siano le minacce. Sette anni prima della creazione dello stato di Israele, quando si torturavano degli ebrei per il fatto di essere ebrei, è nato un fronte di resistenza spirituale con i Cahiers de Témoignage Chrétien. Ricordiamolo ancora, padre Chaillet, fondatore del giornale, ha il suo posto sul viale dei giusti di Yad Vashem. Il posto di Témoignage Chrétien, costi quel che costi, consiste ancora oggi nel denunciare la barbarie da qualunque parte venga"
De Benedetti, Carlo
"Davvero non ci resta che l'atteggiamento difensivo di chi vuole prolungare il proprio benessere il più possibile senza risolvere davvero i problemi?" " Avrebbe fatto comodo a molti che la globalizzazione fosse soltanto globalizzazione della ricchezza, della finanza che corre da una parte all'altra del mondo, decidendo i destini di una parte o dell'altra. La globalizzazione, invece, è anche globalizzazione della povertà. Oggi a tutti coloro che vivono in una parte povera del mondo capita di vedere davanti a sé la vita dei ricchi e, quindi, ci si mette in cammino per condividere - se possibile - un destino migliore. È un fenomeno che durerà a lungo. E allora dobbiamo imparare a governarlo, non provare inutilmente a rifiutarlo."
De Benedetti, Giulio
Così il futuro direttore della Stampa, in anticipo sui tempi, denunciava i pericoli dell'escalation antisemita. "«Il nostro problema giudaico non rappresenta che una parte di quello mondiale. Esso non può trovare una soluzione radicale che in forma internazionale». Come risolverlo però il conte Reventlow non sa: la morte, il massacro, l'espulsione e la confisca dei beni sono misure di cui comprende le difficoltà. Spera in un miracolo: « [...] Innanzi tutto propagandare l'idea, poi, quanto ai mezzi, si vedrà»."
De Benedetti, Paolo
"Sul futuro del cristianesimo - ... - sono ottimista. Confido nei cristiani comuni, soprattutto nei laici! E ritengo un dato assai positivo che nella riflessione teologica e nella letteratura religiosa sono oggi molto frequenti le comunicazione tra le varie confessioni"
Debergé, Pierre
"Nell'esegesi ebraica tradizionale, si è sempre pensato che questa proibizione di rubare riguardasse il rapimento di persone." "Anche se l'esegesi cristiana ha sempre interpretato questa proibizione in un senso più generale ... non è senz'altro inutile insistere sul fatto che questa proibizione mette al bando il più grave dei furti: quello della libertà. ... (e) risuona come una condanna assoluta di tutte le forme di alienazione, fisiche, psichiche e morali."
Debernardi, Piergiorgio
"Creando assurdi sbarramenti e introducendo controproducenti soglie confessionali si compromette la pacifica convivenza interreligiosa perché si usa per dividere ciò che invece deve unire. Inoltre, un'iniziativa del genere è tanto più grave perché tocca le fasce più giovani della popolazione"
de Bonafini, Hebe
"Ad ogni marcia, continuiamo a dare vita ai nostri figli, con il latte tiepido e nutriente che non finisce mai: quello della lotta per la vita che sconfigge la morte. "
Debray, Régis
"Il denaro padrone ha una sola legge: il profitto massimo. Non gliene importa niente della morale. Sta a noi guidare questo cavallo selvaggio che galoppa su tutti i cartelloni pubblicitari. Opponendo il meglio al più."
de Cacqueray, Christian
"Per il suo progetto «Vie en transit», Loïc Trujillo è andato ad incontrare una cinquantina di persone in India, in Nepal e in Francia, alle quali ha posto cinque domande sul distacco... Le persone sono state precedentemente selezionale in base alle loro traiettorie di vita. Ognuna di loro ha dovuto, ad un certo momento, interrogarsi sul tema del distacco per affrontare le prove dell'esistenza."
Decamps, Marie-Claude
"Non dobbiamo ripensare sempre al passato e agli errori dell'Europa verso l'Africa ma ci sono momenti in cui siamo obbligati a dare un giudizio. Bisogna chiedere perdono"
"Secondo l'islam, che intende ricapitolare e chiudere il ciclo delle tradizioni monoteiste, non può esserci rivelazione divina dopo la morte del Profeta nel VII secolo. Da qui la ferocia esercitata contro i bahai, che rappresentano, inoltre, una sfida per il mondo mussulmano, in particolare iraniano, manifestando una volontà di modernità religiosa: libertà di religione, diritto di poter cambiare confessione, uguaglianza uomo-donna, accordo tra fede e ragione, rispetto del pluralismo religioso e dialogo con le altre religioni."
De Carolis, Luca
"Il pallone rotola dove dicono i boss. Attivissimi nel costruire e disfare squadre e campionati, perché dal calcio ricavano denaro, consenso e coperture politiche. Nel Sud, ma anche in Lombardia e nel Lazio...."
De Cataldo, Giancarlo
"Nessuno sa quanti fra i trecento eritrei detenuti a Sebha abbiano diritto all'asilo politico in quanto rifugiati. Nessuno sa, perché nessuno domanda. Nessuno sa, neppure, se fra quei trecento c'è qualcuno che ha tentato di entrare in Italia e non c'è riuscito. Nessuno sa, perché nessuno ha accertato... Da anni i nostri governi menano vanto dei successi delle politiche dei respingimenti... I credenti, così attenti alla vita potenziale da preservare ad ogni costo, potrebbero sposare una battaglia per la salvezza di vite reali, concrete, vite di oggi, di qui e adesso."
"Discriminare qualcuno perché "zingaro" "negro" o "rumeno", quello sì che è razzismo, ma è una storia che non ci riguarda. Noi siamo brava gente. "
"C'è un'altra cosa che chiediamo agli immigrati, per diventare «dei nostri»: rispettare le leggi. Ma vi rendete conto che cosa succederà quando saranno loro a chiedere, a noi, di farlo?" (ndr.: qualche perplessità sull'idea di integrazione proposta, che pare più un'assimilazione)
"Alla fine della giornata restarono sul terreno undici vittime. Undici sporchi italiani di meno sulla faccia della terra. A New Orleans era il 13 marzo 1891. "
" Fra Stato e Chiesa c'è un patto non scritto. Lo Stato, smantellando il welfare, si ritira da territori che la Chiesa prontamente occupa. Gli ultimi, abbandonati a sè stessi dall'imperante neoliberismo, sono affidati alle mani amorevoli di un'istituzione millenaria"
de Charentenay, Pierre
"Guardando questo cammino molto ricco, si ha la sensazione di una vocazione compiuta, fedele alle intuizioni di Sant'Ignazio e del concilio Vaticano II, ma sempre in movimento per rispondere ai cambiamenti del mondo, in rapporto con una grande diversità di persone in moltissimi paesi."
De Cillis, Mimmo
"Papa Benedetto XVI esce comunque da vincitore nella vicenda che lo ha visto rinunciare alla visita alla Sapienza. Le sue parole sono risuonate ugualmente nell'ateneo romano; ha incassato la stima delle più alte autorità accademiche e politiche (e anche un nuovo invito); ha dato a tutto il mondo un'immagine di dignità e umiltà; ha ricevuto tributi e riconoscimenti da tutte le istituzioni. Domenica prossima sarà il popolo dei suoi fedeli, più numeroso e rumoroso che mai, a stringersi attorno a lui per manifestargli calore, affetto e solidarietà. Cosa desiderare di più?"
Forte segnale del Vaticano contro la «grave condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero cattolico». Ratzinger promuove una campagna mondiale per le giovani vittime (ndr.: non sarebbe bene ripensare il ruolo del presbitero all'interno della responsabilità di ogni credente nella vita ecclesiale? La prospettiva cambierebbe e coinvolgerebbe tutti...; perché poi persistere nell'usare il termine "sacerdote" per indicare solo una parte dei credenti? La Scrittura neotestamentaria usa il termine sacerdote solo per indicare Cristo o l'intero popolo di Dio... Il linguaggio non è mai innocente, indica un modo preciso di vedere le cose...)
Un registro delle unioni civili nella capitale della cristianità sarebbe stato inaccettabile oltretevere. Un editoriale ha dettato la linea al Campidoglio. "Quella sulle unioni civili a Roma è per la chiesa italiana e per la Santa sede, una prova importante su cui giudicare Walter Veltroni e capire il posizionamento che il Partito democratico vorrà tenere su questioni etiche e di coscienza"
La Chiesa (cattolica) critica duramente la sperimentazione avviata in Inghilterra sulle cellule chimera. Monsignor Sgreccia: «Anche l'atomica fu costruita in nome del progresso». Scienza e Vita: «Difendere ancora di più la legge 40»
"Sta di fatto che i tempi del 2003, quando alla Casa Bianca il Vaticano, contrario alla guerra in Iraq, destava più di un grattacapo, sembrano ormai lettera morta."
"Non sembra forse una mossa astuta di Bush per attirarsi qualche simpatia in più nel mondo cattolico? D'altra parte anche la comunità di Riccardi sembra aver colto la palla al balzo per finire sotto i riflettori di tutto il mondo, mettendo magari da parte per un po', per non imbarazzare l'illustre ospite, la campagna per l'abolizione della pena di morte di cui è fervente sostenitrice."
"Bagnasco, tonaca e occhialini, se la cava egregiamente con un discorso agile e chiaro, che non disdegna filosofia e teologia ma che, rispetto al suo predecessore, ha il pregio di maggiore semplicità e aderenza alle sfide pastorali della chiesa; e di utilizzare, soprattutto un registro complessivamente più incline al dialogo, meno cattedratico e assertivo. "
Sono sempre di più il lessico bellico e metafore di belligeranza a esprimere il rapporto fra la chiesa e il mondo contemporaneo: una chiesa che si sente assediata ed è pronta quindi a scendere sul piede di guerra.
Il corpo cattolico dimagrisce in modo irreversibile: sempre meno preti e suore, in Italia e altrove. E delle nuove fiammate di spiritualità beneficiano altri organismi. Il papa ha in mente un colpevole: la crisi della famiglia. Per questo insiste senza tregua
maggiore collegialità alla Cei e più attenzione a temi di pastorale e meno politica
Si afferma la massima continuità con la linea ruiniana
Deckers, Daniel
"Sulla celebrazione delle funzioni Lehman ha detto che essa si orienta ancora alla forma "ordinaria" e che non bisogna pensare ad una rinascita del rito classico. "..."Il vescovo di Würzburg, Hofman, ha detto che la preoccupazione per un gruppo limitato di fedeli "non deve andare a scapito dei legittimi desideri dell'intera comunità o addirittura far nascere litigi o discordia" "Lo scrittore Martin Mosebach, celebre sostenitore della forma classica, ha detto a questo giornale: "Il vecchio messale contiene qualcosa di essenziale a cui la Chiesa non può rinunciare se vuole sopravvivere come Chiesa." (ndr.: il problema è che la chiesa non deve sopravvivere ma vivere...)
de Clermont, Jean-Arnold
Non è solo questione di numeri ma di qualità di vita e testimonianza cristiana. I cristiani sono presenti, insieme ad altri, nell'affrontare, come testimoni del vangelo, le sfide del mondo di oggi (povertà, ingiustizia, umanità divisa in due, salvaguardia del creato...). "Quando, (a Sibiu) mal ispirata, l'équipe del messaggio finale ha voluto proporre loro come "zuppa ecumenica" un testo senza sapore, è stata una vera levata di scudi ad imporre un testo che manifestasse l'impegno comune che è al cuore del metodo ecumenico" "Di che cosa parliamo? Non di un cristianesimo che schiera gli eserciti, ma di un cristianesimo che potrebbe avere il sapore del sale e lasciare che risplenda la luce del Vangelo."
De Courcy, Louis
In occasione dell'83a riunione delle Semaines sociales de France, le religioni, coscienti dei loro limiti e della pertinenza delle loro radici, si sono interrogate sul loro apporto alle società. "Agnes von Kirchbach, pastora della Chiesa riformata di Francia: ..."Ogni religione deve prendere in considerazione il male di cui essa è la causa e rivolgere a se stessa uno sguardo critico per trasformarsi. Solo situandosi nell'incompiutezza dell'umano, le religioni potranno entrare in dialogo." Fratel Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose: ..."la nuova evangelizzazione non deve significare imposizione del Vangelo." ..."La Chiesa si fa conversazione... Il Vangelo deve ... nutrirsi di dialogo". Un vibrante invito a maggiore apertura sulle diversità delle società."
Proseguono i servizi di "La Croix" sull'islam in Francia ed in Europa. "Attraverso i suoi impegni questa famiglia di origine senegalese che abita la ville nouvelle di Montigny-le-Bretonneux (Yvelines) mostra uno spirito di accoglienza caratterizzato da una fede incondizionata nell'arte di vivere insieme, anche essendo diversi."
Il decalogo (4/10). La Croix prosegue la pubblicazione di una serie di interviste sui dieci comandamenti. "Onora tuo padre e tua madre, al fine di avere lunga vita sulla terra che ti dà il Signore Dio tuo."
"Il Maggio 1968 è stata una rivoluzione? Sì. Era una rivoluzione di tipo inedito? Sì. Voleva la presa del potere? Niente affatto! Quella rivoluzione chiamava ad un mutamento spirituale. L'idea profonda era che dobbiamo cambiare noi stessi, senza di che non si cambierà il mondo." " Io, per parte mia, vi ho appreso che la politica, non è prima di tutto ordine, ma fraternità." "I primi cristiani erano dei resistenti all'ordine stabilito dalle autorità romane ed ebraiche. Sono stati dei resistenti nell'amore, non nel potere. La conversione in cui spero, se si produrrà, sarà un avvenimento di un'ampiezza futura grande quanto la venuta di Cristo. Mi piace dirlo così. È una conversione che può essere solo planetaria."
"Assistiamo attualmente ad una campagna che sottolinea tutti i fatti negativi. Ma ci tengo a dire che ciò si svolge sullo sfondo di una vita normale! I cristiani che vivono laggiù, e anche i preti, hanno ottimi rapporti con la popolazione che li circonda e lo stato algerino non ha mai avuto parole ostili riguardo alla Chiesa, al contrario. È vero che, da qualche anno, ci sono una serie di problemi. Accanto a questi due processi che sono cose veramente dolorose, vorrei anche evocare i visti rifiutati a delle personalità religiose significative."
Quarta settimana dell'inchiesta sull'avvenire del cristianesimo di "La Croix", dedicata a "Chiesa di preti e chiesa di laici". la Chiesa non può sopravvivere senza una partecipazione crescente dei laici. "credo che ogni battezzato abbia ricevuto una grazia per essere testimone e responsabile della Chiesa. Chiamiamo allora queste persone, senza aspettare che siano perfette. E poi sono sicuro che l'annuncio della fede cristiana può essere fatto solo con l'incontro personale di prossimità."
Qui come altrove, quando si parla del ruolo dei laici in contesto cattolico, è piuttosto del ruolo delle donne nella Chiesa che si dovrebbe parlare
Continua l'inchiesta sull'avvenire del Cristianesimo con la presentazione di due esperienze che paiono antitetiche: una di vistosa visibilità, una di maggiore riservatezza.Con l'arrivo di nuove comunità, reclutate soprattutto in Brasile, la diocesi di Fréjus-Toulon mette ancor di più l'accento sull'annuncio visibile del Vangelo. "Non si tratta di vendere il proprio prodotto. Ma nell'incontro, qualcosa succede."
(ndr.: il problema non è la visibilità, ma che cosa rendere visibile. Ricordava Mons. Bettazzi nell'ultimo incontro dei "finesettimana" che i cristiani devono farsi riconosceree per come si vogliono bene" e non per il vestito che si porta)
Defanti, Carlo Alberto
"la conclusione generale di Morresi non è affatto giustificata e la sua illazione tendenziosa riguardante Eluana non tiene conto né della sua lunghissima fase di malattia (pari a 17 anni), né dei risultati dell'esame neuropatologico"
"c´è una morte che la gente fa fatica ad accettare. Ed è la "morte cerebrale". Sì perché questa morte è qualcosa di invisibile, che non tocchi con mano. Nella nostra testa, un morto è un cadavere immobile, freddo e privo di vita. Ma la "morte cerebrale" è paradossale. Sì, perché quel corpo è caldo e respira grazie alle macchine."
"«Sono un laico e prima di tutto, quando si parla di vita e morte, è opportuno distinguere tra persona e organismo». «Persona è colui che sa di esistere. Che è in contatto con la realtà, prova sensazione ed emozioni. Organismo è ciò che ha perso tali consapevolezze».
"Il fatto fondamentale è che oggi, nelle nostre società la morte non è quasi mai un evento istantaneo, ma un processo più o meno lungo che viene profondamente influenzato dall'intervento medico. Si creano in questo processo diverse "soglie", una delle quali è appunto la "morte cerebrale"; essa non coincide con la morte dell'organismo come un tutto (che si verifica solo dopo l'arresto cardiocircolatorio), ma è certamente un "punto di non ritorno" al di là del quale è superfluo continuare le terapie rianimatorie e al di là del quale è possibile, col previo consenso del malato o dei suoi familiari intesi come suoi portavoce, prelevare gli organi a scopo di trapianto."
"Le due sentenze hanno un carattere profondamente innovativo perché affermano due principii fondamentali: il primo è che nessun trattamento medico è giustificato in assenza del consenso informato del paziente, consenso che può essere reso direttamente o - in caso di impossibilità - ricostruito a posteriori attraverso le testimonianze delle persone a lui vicine, dall'altro che il diritto all'autodeterminazione prevale sul diritto alla vita quando essi si trovino in conflitto tra loro."
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