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Babolin, Lucio

"«I cittadini italiani troppe volte non si mettono nei panni dei cittadini stranieri. E anche noi non riusciamo a far vedere quale sia la realtà rispetto a queste persone» «... se un mio nipote è un drogato è un bravo ragazzo da aiutare, se è uno straniero è un delinquente. ... non c'è niente di nuovo. Siamo a livelli di ferocia primigenia» «Penso che il problema sia la pervasività di quell'ideologia dell'onnipotenza dell'individuo, dell'io contrapposto alla dimensione collettiva e sociale. Che è l'ideologia dell'onnipotenza del mercato e dei consumi, in cui la competizione esasperata tra i singoli è l'unico orizzonte delle relazioni... Le persone hanno bisogno di essere aiutate a ritrovare un senso comune dello stare in una società» « Occorre tornare rigidamente, quasi in forma imperiosa, ai principi cui uno si appella, senza mediazione » «... siamo messi male. Perché se svolgi la funzione profetica sei costretto ad essere un solitario. Se invece "gestisci", lo schiacciamento della profezia s'attenua fino a scomparire...»"
Il disegno di legge Carfagna sulla prostituzione... È ingiusto perché criminalizza le persone che si prostituiscono in strada, che sono vittime della tratta o di sfruttamento... È inefficace perché dà solo l'illusione di risolvere il disagio... È controproducente perché... colpisce soprattutto donne e minori vittime di sfruttamento; non considera che chi si prostituisce, in genere, non commette reati, ma ne subisce...è ipocrita perché dichiara di voler lottare contro lo sfruttamento e invece vuole solo fare "pulizia" delle strade, come se si stesse parlando di oggetti, di immondizia, e non di persone.

Bachelet, Giovanni

"sono quasi sicuro che papà non si unirebbe al coro delle cornacchie; che ci inviterebbe, invece, a notare in quanti aspetti il mondo di oggi sia piú ricco, piú comunicativo e piú libero di quello di ieri e l'altroieri, e ad essere certi che, col nostro impegno e con l'aiuto di Dio, il mondo di domani sarà anche piú bello di quello di oggi"

Bachelot, Roselyne

La ministra francese della salute esprime le sue convinzioni sui temi che saranno affrontati nel quadro della revisione delle leggi di bioetica. - "'Non teme che far partecipare tutti i francesi al dibattito apra la porta all'espressione di punti di vista incontrollabili o alla manipolazione dell'opinione pubblica da parte di gruppi di pressione?' - 'No, non ho paura del dibattito bioetico! Quest'apertura mi pare al contrario indispensabile, poiché sono colpita nel constatare che questi problemi sono stati finora riservati a degli esperti, mentre suscitano un vivo interesse nel grande pubblico... Ho fiducia nel senso di responsabilità di tutti i partecipanti...'"

Badie, Bertrand

"ci desoliamo constatando che l'Italia di questo inizio di millennio è malata, profondamente malata nella sua politica, nelle sue istituzioni e soprattutto nella sua società. La constatazione sarebbe dolorosa, ma limitata se i nostri cugini latini non ci mostrassero, nel dolore, i sintomi che ci minacciano in Francia, e anche in Europa."

Baduel, Alessandra

"Non volevano convertirsi all'Islam. Bruciato vivo, Masih Arshed, 38 anni, di professione autista, di fede cristiana, è morto dopo tre giorni di agonia. Sua moglie Martha, domestica, di fede identica a quella del marito, è stata stuprata dagli agenti di polizia dai quali venerdì è corsa a denunciare l'attacco contro Masih"

Baffoni, Ella

"I due ragazzi sono però già marito e moglie, la cerimonia è stata officiata all'ospedale Cto di Roma dal deputato e consigliere comunale Ds di Viterbo Ugo Sposetti, delegato dal sindaco viterbese Giulio Marini, ma c'era anche il parroco della chiesa in cui i due avevano chiesto di potersi sposare con il rito religioso. Un segno di solidarietà che stempera il rigore di quelle regole così dure per una coppia che ha avuto la forza di decidere di restare tale anche nella sfortuna e nel dolore. «Non è bene che l'uomo sia solo», dice la Genesi. Verrebbe da dire: non è bene che questi due ragazzi restino soli. Ma, per fortuna c'è il matrimonio civile, ora sono coniugi e potranno darsi amore e sostegno come pure il cristianesimo vorrebbe."

Baget Bozzo, Gianni

"Il Papa è un'autorità storica in Occidente, può dare l'identità alle Chiese a cui l'autorità è sottratta dalla comunicazione dominante. Ciò può risultare scomodo agli stessi credenti che preferiscono un accomodamento col mondo che li circonda e diventare anonimi nel conformismo." (ndr.: 1) mi auguro che l'identità alle chiese la dia qualcun altro, quel maestro di cui tutti i credenti dovrebbero essere discepoli; 2) mai come oggi i mezzi di informazione danno spazio e rilievo alle dichiarazioni della gerarchia e soprattutto del papa; 3) l'annuncio del vangelo come buona notizia, la testimonianza della radicalità evangelica forse va fatta non contro ma in compagnia delle donne e degli uomini di oggi. Essere in compagnia non significa essere conformisti)
"Dove non ci sono le radici cristiane, la libertà spirituale, da cui conseguono la libertà civile e la libertà politica, non alligna. La libertà occidentale è un frutto della storia, non nasce dalle costrizioni della condizione umana." (ndr.: perché l'autore tace sul fatto che ufficialmente la chiesa cattolica ha riconosciuto la libertà religiosa solo con il Vaticano II? La realtà forse è più complicata)
"L'impegno del Papa è quello di ridare al mondo cristiano e postcristiano il senso di Dio." "La centralità della liturgia spiega la volontà del Papa di riportare la liturgia tradizionale nel cuore della Chiesa, perché tutta la ricchezza del mistero che essa conservava si riversasse sulla vita della Chiesa, ritrovando il linguaggio del sacro, che non è la negazione, ma l'accesso al mistero e alla mistica" (ndr.: 1) di quale Dio? il Dio che ascolta il grido del povero? il Dio antifaraone? il Dio alleato? il Dio che fa piovere e fa sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti? Il Dio dell'amore indiscriminato e indiscriminante? 2) quale fedeltà alla tradizione? Come insegna l'apostolo Paolo si è fedeli al vangelo ricevuto se lo si ripensa e lo si reinterpreta perché sia davvero buona notizia per le donne e gli uomini di oggi. Ripetere quanto abbiamo ricevuto è tradirlo. 3) perché questo strabismo - come lo chiamava don Giacomini - tra dimensione verticale e dimensione orizzontale? Come posso amare il Dio che non vedo se non amo il fratello che vedo? "il volto di Dio è muto se non parla il volto dell'uomo" 4) perché questa lettura solo al negativo della modernità?)
"Ma la cosa più grave che il Papa ha detto è d'aver avuto soccorso dagli amici ebrei ... Un aiuto che non è giunto al Papa dall'Israele spirituale, la Chiesa, gli è giunto dall'Israele carnale, le autorità dell'ebraismo e dello Stato d'Israele... Ma la forza di papa Benedetto verso coloro che vedono il Vaticano II una rivoluzione nella Chiesa tesa a recepire il moderno come rifondazione dell'esistenza storica del cattolicesimo sino ad annullare il concetto stesso di cattolicesimo, sta nel fatto che la congiuntura intesa come il «segno dei tempi» da Giovanni XXIII è crollata nei fondamenti ed è rimossa dalla realtà... Il Vaticano II si muoveva nella società eurocentrica nel secondo millennio, il terzo millennio vede altri tempi... Il riallacciamento della Chiesa postconciliare con la Chiesa dei millenni è la condizione per cui la Chiesa può fondarsi in Dio e non sull'egemonia delle opinioni."
"Proprio a Joseph Ratzinger si deve la resistenza alle varie teologie che sostenevano l'inculturazione radicale della fede e facevano dell'America Latina come dell'Africa il luogo di lettura dell'evento cristiano. Papa Benedetto produce discussioni nella Chiesa, ma non vediamo nascere alternative alla sua forma cattolica del linguaggio ecclesiale." ( (ndr.: forse ci sono altri che hanno una migliore vista)
"La Chiesa è tesa a mantenere l'unità della fede non solo nello spazio, ma anche nel tempo. In questo la fatica del post-Concilio ha riequilibrato la figura della Chiesa." (ndr.: perché sottacere le grandi rivoluzioni copernicane - come le chiama il vescovo emerito Luigi Bettazzi - operate dal Concilio, dalla centralità e riscoperta della bibbia, alla riscoperta della chiesa popolo di Dio e del suo rapporto con il mondo contemporaneo, alla liturgia più partecipata... La fedeltà alla tradizione è sempre riattualizzare nell'oggi il senso di quanto abbiamo ricevuto e non semplice ripetizione..)
"Il Papato è l'istituzione che consente al cattolicesimo di mantenere l'unità della Chiesa non solo nello spazio ma anche nel tempo, non conosce rotture ma sviluppi. E la forza della Chiesa cattolica unita nella sua tradizione rafforza la civiltà cristiana, quella in cui Israele può trovare un riferimento" (ndr.: le rivoluzioni copernicane operate dal concilio - nel concepire la chiesa, nell'intendere i rapporti col mondo, nello riscoprire la centralità della Parola, nel rinnovamento liturgico - sono così sbrigativamente liquidate...)
"Papa Benedetto ha uno stile diverso dal suo grande predecessore che stava negli stadi come nel suo ambiente naturale e comunicava ai giovani nel loro linguaggio... Papa Ratzinger ostenta la sua personalità e obbliga tutta la Chiesa, vescovi e fedeli, a parlare il linguaggio del mistero e della liturgia, a far passare la forma del mondo nel linguaggio dell'evento singolare che è la Chiesa."
" La Chiesa cattolica ha avuto difficoltà a comporsi col pensiero moderno, col primato della ragione storica e il fascino dell'utopia (...). Ma in questa umanità carnale in cui il fisico riprende i suoi diritti e il corpo la sua realtà, la Chiesa si trova molto meglio. Per quanto sia forte la sua sorgente greca, la Chiesa è fondata sull'incarnazione, sul Verbo fatto carne" Dall'incarnazione alla inviolabilità dell'embrione...
"Diversamente dai protestanti, la chiesa cattolica non ha mai usato la Bibbia per fondare il rigetto dell'omosessualità o del sesso intenzionalmente infecondo. Ma ha sempre mantenuto queste norme dentro il concetto di legge naturale." " il teologo non si trova quindi in una condizione diversa dal comune fedele di cui è chiamato a garantire un accessibile linguaggio della fede"
"Benedetto XVI ha firmato una lettera a Marcello Pera, con un elogio per il suo libro Perché dobbiamo dirci cristiani (Mondadori). Il dialogo questa volta ha funzionato, perché il senatore laico è divenuto cristiano in quanto liberale e professa le radici cristiane della libertà moderna. Ma il Papa e il senatore sono concordi nel dire che il dialogo interreligioso non è possibile. ...il termine «dialogo» ... ha generato un equivoco: far pensare alla compatibilità del cattolicesimo con tutte le culture. Il concetto di cattolicesimo come dottrina e come identità culturale è andato così perduto. Quanto papa Benedetto abbia fatto, quand'era ancora cardinale, per riaffermare il «logos» cristiano contro il «dialogo» divenuto parola dominante, appare chiaro nella Dominus Jesus del 2000, trincea dottrinale di fronte al dilagare del dialogo in occasione dell'anno giubilare. Ciò mostra che il cardinale non condivideva lo «spirito di Assisi» per quanto riguarda i rapporti interreligiosi."
"La ricerca con metodi appartenenti alle diverse scienze di interpretazione è certamente significativa, ma non costituisce né una premessa né un obbligo per leggere la parola di Dio nella Bibbia." (ndr.: scriveva il priore di Bose, che ha partecipato come esperto al Sinodo, il 2 novembre proprio su "La Stampa" : " Nell'intervento del papa " contro ogni lettura fondamentalista - definita un suicidio del pensiero - si afferma la legittimità, la necessità e la bontà del metodo storico-critico, ma si afferma anche che la lettura «nella Chiesa» deve essere fatta nella fede, una lettura teologica, tendente a trovare nella Bibbia ciò che Dio dice oggi all'uomo")
"Dire che l'omosessualità è deviazione, un'irregolarità è troppo forte, tende a creare un'umanità inferiore in quanto incapace di relazionarsi con gli altri. Non si può trasformare l'essere gay in una condizione di inferiorità umana"
"La somiglianza che ho riscontrato nel racconto di Vito Mancuso con gli eoni dello gnosticismo antico è dovuta al fatto che essi sono impersonali. E impersonale per Mancuso è il «Principio Ordinatore della realtà» e impersonali sono le forze del mondo,..."
"L'ecumenismo come forma di unione universale delle chiese, quasi che le formule in cui esse esprimono il dogma potesse essere superato in un abbraccio senza identità fondato solo sulla volontà di essere una sola chiesa, non ha avuto successo. L'ecumenismo ha però tolto l'estraneità delle Chiese l'una e all'altra e ha indotto al dialogo: ciò ha avvantaggiato la chiesa cattolica che può accettare il dialogo come principio e mantenere la sua unità fondata sul primato papale."
" non fu mai un prete di strada, è invece un uomo delle istituzioni egli stesso divenuto istituzione" (ndr.: i fantasmi del cattocomunismo ossessionano continuamente le analisi di Baget Bozzo)
"Il vero fatto politico del fervente incontro tra Benedetto XVI e Berlusconi è che il nuovo ministero segna la fine della Democrazia cristiana," "Il Papa si compiace di un governo senza «cattolici» e presenta a Berlusconi in persona le richieste della Chiesa verso la politica italiana. Berlusconi risponde laicamente, gliene riconosce il diritto, si impegna a tutelarne la voce. Sarà lieto di accettare le proposte della Chiesa se convenienti allo Stato, altrimenti dovrà respingerle."
"Oggi il nuovo partito (Pdl) è la stessa cosa che era stata la Dc: ma in chiave laica e non confessionale. Il cattolicesimo politico è finito e i suoi frammenti si collocano da una parte e dall'altra degli schieramenti. Nasce il partito di maggioranza moderata non più democristiana ma laica, che accetta la Chiesa come tradizione del Paese ma non ne fa la sua struttura fondante." "È stato proprio Veltroni, ...a mettere in crisi il governo Prodi e le sue alleanze: dei cattolici di sinistra e degli antagonisti. Ed è venuta così meno l'idea storica del Pci: quella di risolvere la questione italiana nell'alleanza con i cattolici. Nella Chiesa la gerarchia è tornata protagonista al posto del laicato ed è la gerarchia a trattare i suoi rapporti con lo Stato italiano sui temi per essa eticamente sensibili e sui rapporti globali tra le due istituzioni. Anche nella Chiesa il partito cattolico è veramente finito."
Le chiese ortodosse hanno avuto, per la loro storia una visione utilitaristica dell'ecumenismo, usato a scopi politici... "la posizione dell'ortodossia può avere influenza anche sul sentimento religioso dei cattolici non decisi ad accettare l'influenza protestante e il razionalismo teologico come forma culturale." " È possibile che con il tempo le caratteristiche ortodosse vengano apprezzate proprio dai cattolici che hanno il senso della tradizione" (ndr.: di quale tradizione si parla? Della tradizione che si tramanda mummificata o della tradizione vivente che vuol dire riattualizzare costantemente nell'oggi quanto si è ricevuto? Ancora una volta, è la interpretazione del Vaticano II che sta diventando discriminante)
"L'opera del card. Ratzinger e di papa Benedetto mostra quanto impegno egli dedichi a mantenere l'unità continua della tradizione nel flusso dei tempi." Mentre nel 900 il cattolicesimo ha cercato di fare i conti con l'idea di rivoluzione della modernità (l'impossessamento da parte dell'uomo della storia universale), "Il Duemila è segnato invece dall'appropriazione dell'uomo non della storia ma della natura." Diventano qui centrali i temi del corpo, della famiglia, della vita e della morte. "mentre nel fenomeno postconciliare era sottolineata la diversità cristiana dall'Antico Testamento come forma di una istanza critica del mondo reale, nei tempi attuali la concezione di legge di Dio propria dell'Antico Testamento riprende tutta la sua valenza." (ndr.: mi sembra che ci sia un fraintendimento dell'Antico Testamento, sia perché l'istanza critica nei confronti del mondo reale si alimenta del Dio liberatore dell'Esodo che ascolta il grido del povero, sia perché la legge di Dio sia alquanto diversa dal diritto naturale oggi continuamente sottolineato)
Nell'affermare le radici pagane dell'Europa c'è "la convinzione per cui il cristianesimo sarebbe un lato malato della nostra cultura. Come se esso, invece di essere il raccoglitore dell'eredità greca, fosse la sua negazione e fosse quindi la dimensione intollerante della società contemporanea" "In realtà, se la cristianità, fondata sulla motivazione cristiana degli Stati, non avesse per mille anni (dal 700 al 1700) resistito alla potenza dell'invasione araba o turca, la libertà moderna non sarebbe nata, la Grecia non sarebbe rifiorita e il pensiero della libertà sarebbe andato perduto. È proprio per l'essenza del cristianesimo che il termine «libertà» è entrato nell'Occidente, assieme al valore della persona e della coscienza." (ndr.: peccato che queste radici cristiane della libertà siano state così poco accudite da settori significativi della chiesa cattolica... basti pensare alla libertà di coscienza o alla libertà religiosa)
Le figure carismatiche sono state accolte, secondo il Concilio, all'interno della Chiesa: ma il carisma ha giocato ovunque a favore del Papato e della dottrina. "Il movimento per la moratoria internazionale sull'aborto è un fatto nuovo, riguarda la possibilità dei movimenti creati dai non cattolici convergenti nelle posizioni cattoliche sulla vita, sul sesso, sulla famiglia e sulla civiltà cristiana nel suo insieme. Crea certo problemi a livello delle chiese locali. Ma è un fatto nuovo sul cui senso, la promozione di un consenso sui valori di civiltà, è presente il magistero personale di papa Ratzinger."
"Benedetto intende impegnare la Chiesa su questi temi (omosessualità, aborto, cellule staminali...) ed è probabilmente sua l'idea di affidare a un non cattolico come Giuliano Ferrara la difesa della creazione sul tema fondamentale della vita: non come proposta di legge, ma come idea universale che vuole esprimere la volontà della civiltà cristiana di non morire, della comunità di non essere distrutta dall'individualismo totale." (ndr.: articolo esemplare nell'affossamento del concilio: sguardo negativo sul mondo contemporaneo, un papa solo docente e mai discente, una creazione solo da difendere e non da promuovere perché affidata alla responsabilità degli uomini, la riproposizione del concetto di civiltà cristiana...)
"La Chiesa, con al centro il Papato, mantiene le verità contrapposte, non abbandona il linguaggio nato dal Vaticano II. Ma sente che, dopo aver tanto parlato dell'uomo, è il tempo di parlare di Dio." " Aver fatto Papa un teologo tedesco ha messo in cattedra un grande pensiero teologico laterale rispetto al flusso ordinario del linguaggio cattolico. L'et-et si è verificato al massimo livello nella cattedra di Pietro."
"Se Bertinotti può sfidare il governo Prodi lo fa perché Berlusconi ha reintrodotto in politica, in collaborazione con Veltroni, la forma naturale della politica italiana.
Ciò obbliga Rifondazione a domandarsi perché Prodi, Parisi e la Bindi, siano gli unici alieni alla linea del proporzionale. E la mia idea particolare è che il dossettismo li renda alieni anche alla Chiesa cattolica in Italia. Sta a voi ora decidere il giudizio su Romano Prodi. Forza Italia l'ha già dato. E il fatto che egli preferisca un sistema elettorale che nega il principio fondamentale della politica italiana meriterebbe qualche approfondimento da parte del suo giornale." (ndr.: perlomeno curiosa la parentela tra sistema proporzionale e chiesa cattolica in Italia. Nascono dubbi sull'identità dell'una e dell'altra)
L'inchiesta di Barbara Spinelli su «Clero e società» (La Stampa, 8, 22 e 27 novembre, tutti articoli inseriti in questa rassegna) ha aperto un dibattito. Ecco il primo intervento.
Nel periodo postoconciliare la Chiesa cattolica ha attraversato la più grave crisi dai tempi della Riforma protestante, e si è salvata grazie al fallimento del mondo moderno e delle sue speranze laiche. L'insufficienza della ragione ha ridato fiato alla religione. Sono stati i semplici fedeli a salvaguardare il mistero della fede, tradito dal "razionalismo dei teologi... (ndr.: alcune considerazioni: 1) ambigua è una religione che trionfa sui fallimenti altrui; 2) fortemente riduttivo ricondurre a "razionalismo" lo sforzo di molti teologi di ripensare il senso del credere oggi; 3) se al posto della ambigua categoria di "semplici" si usasse quella più biblica di "poveri" la prospettiva cambierebbe nel vedere il male e il bene, la luce e le tenebre presenti nel mondo di oggi; 4) l'inno alla "Tradizione" (suggerita da un certo modo di intendere dogma e liturgia), oscura la grande riscoperta operata dal Vaticano II: la centralità della Parola di Dio nella vita e nel cammino delle comunità cristiane)
"Papa Benedetto vuole riportare la Chiesa nel tempo eterno: per questo mette al centro del suo ministero la liturgia come espressione piena e propria dell'esistenza ecclesiale. " "Il motu proprio che stabilisce la non interrotta validità della liturgia tradizionale in latino come liturgia vivente vuole significare che il flusso della preghiera è inarrestabile e che trascende il tempo: non si aggiorna" "L'eredità di Siri torna ancora a essere benedetta." (ndr.: fine del Concilio)
E' sempre utile ascoltare il consigliere del principe che difende l'evasione fiscale. E poi c'è chi sostiene che la chiesa cattolica è monolitica!
"Benedetto XVI ha evocato con Bush le «critiche condizioni» delle comunità cristiane in Iraq".."la liquidazione dei cristiani nei Paesi musulmani è un processo recente che ha annullato la presenza del Cristianesimo nelle terre in cui ha avuto origine" "Le Chiese cristiane nei Paesi islamici sono una minoranza senza voce che viene bloccata e distrutta mentre essi sono l'unico punto in cui uno Stato islamico possa differenziarsi dall'Islam." (ndr.: il problema sollevato è vero e altamente drammatico, ma l'analisi lascia perplessi. Non mi sembra che in Iraq i cristiani stessero così male prima della guerra di vciviltà scatenata da Bush)
Fra Ds e Margherita non c'è stata fusione culturale. Il nuovo partito resta un nome e il presidente l'unica garanzia della sua esistenza. Forse, non per gli elettori.
la teologia della liberazione e l'impegno politico della Chiesa latino americana hanno favorito la diffusione delle chiese pentecostali ed evangeliche. Il messaggio cristiano si colloca prima delle strutture. (ndr.:il rapporto tra fede e politica ha bisogno di mediazioni per evitare insignificanze e integralismi. Ma è curioso che mentre in America Latina si invita la chiesa a non essere un soggetto politico in Italia eserciti una pressione fortissima)
"Solo la Chiesa cattolica, per il carattere istituzionale e escatologico, può suscitare passioni forti: di appartenenza, ma anche, e nel linguaggio comune degli internauti, come l'unico soggetto che ha tanto valore simbolico da rendere possibile una critica totale." (ndr.: possibile che non sia avvertito come contraddittorio l'identificazione tra cristianesimo e cultura occidentale?)
Nel passato Il termine "democratico" proponeva la divisione fra cattolici, determinata dal diverso rapporto con il Pci, un divisione di tipo politico Oggi invece la divisione tra "cattolici democratici" e "cattolici integralisti", è una divisione tra cattolici in quanto cattolici, tra chi accoglie e chi rifiuta le posizioni della gerarchia sui Dico, tra chi concepisce il Vaticano II come continuità e chi come rottura.
L'islam fondamentalista corrode gli stati islamici, ed è proprio dell'islam negare la distinzione tra religione e stato. La crisi in cui viviamo non dipende dalla guerra di Bush, ma affonfa le proprie radici nella visione dell'islam come comunità una e unica. Le legge Ferrero Uun valdese di Rifondazione) che apre all'immigrazione è antioccidentale e cosmopolita.
Mentre Giovanni Paolo II viveva nella visione del mondo (positiva) propria del Concilio (segni dei tempi, chiesa come sacramento della storia), con Benedetto XVI ritorniamo alla visione preconciliare (una chiesa che sta di fronte alla storia come unica portatrice di grazia e di libertà del Regno di Dio. Ratzinger è un buon profeta (ndr.: non manca il dono della chiarezza a Baget Bozzo! Quanti richiami al Concilio poco veritieri)
Quel sommesso accenno del Papa rompe la solitudine di chi offre indifferenza in cambio d'indifferenza, richiama alla coscienza. Ma chi ripeterà le sue parole? (ndr.: perché si riducono di fatto i novissimi all'inferno?)
Con Bagnasco la Conferenza episcopale sarà più plurale e dialogante, lasciando al Papa le decisioni dottrinali e politiche. Le affinità con il cardinale Siri

Baglieri, Elisa

Una caratteristica del­l'informazione religiosa in Rai è la mancanza di cono­scenza dell'altro. " Spesso il termine cat­tolico è usato come sinonimo di cristiano. Se in una tra­smissione televisiva si affronta una tematica etica, nel­la quale si ritiene indispensabile il parere di un religio­so, automaticamente ci si rivolgerà al sacerdote o al ve­scovo di turno" "Allo stato attuale l'informazione religiosa nella Rai è ancora monopolio cattolico"

Bagnasco, Angelo

"Dietro la libertà religiosa si cela la più decisiva esperienza della libertà umana, senza la quale è a rischio non solo la fede, ma ancor prima la democrazia. Dietro la cosiddetta neutralità dello Stato è presente un pregiudizio, tardo a morire, verso il quale giustamente Benedetto XVI da tempo va concentrando la sua riflessione: quello cioè di confinare Dio al di fuori dello spazio pubblico, riducendolo a una questione privata"
"La povertà e la disperazione aumentano dove c'è solitudine ed individualismo, dove non c'è sicurezza sociale, dove non si investe in educazione ed accompagnamento sociale, dove mancano luoghi di aggregazione e di confronto... L'integrazione si costruisce rafforzando l'incontro, le relazioni, le conoscenze reciproche, coniugando strettamente identità e differenza... La pedofilia... è un crimine odioso... un peccato scandalosamente grave che tradisce il patto inscritto nel rapporto educativo... e, se commesso da una persona consacrata, acquista una gravità ancora maggiore... Verso ciascuna delle persone violate, verso le loro famiglie, provo vergogna e rimorso"
"«Ho provato tristezza, amarezza, preoccupazione. Penso che questa decisione rappresenti una discesa di civiltà per il nostro Paese»."
"È d'accordo con Napolitano nell'auspicare un «confronto pacato» su temi di bioetica, precisa che sul caso Eluana non c'è stata nessuna «posizione ideologica» ma l'affermazione di una «realtà», e cioè che cibo e acqua non si possono considerare «terapie straordinarie » da poter sospendere. Ma il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è preoccupato anche della crisi" (ndr.: mentre sulla vicenda di Eluana si scende nel concreto - cibo e acqua -, per le leggi sull'immigrazione si rinvia ai principi generali dell'accoglienza e della legalità...)
«Eluana è ancora viva» e la vita «non è mai a disposizione», afferma il cardinale Angelo Bagnasco presidente dei vescovi italiani che in questa intervista segnala due urgenze: quella cristiana della preghiera «affinché la speranza prevalga anche in questa ora difficile» e quella civile di una legge che affermi e difenda il «valore indisponibile della vita». Perché intaccare quel principio equivarrebbe ad «avvelenare» la «convivenza sociale» e ad avviarsi verso «una società disumana».
"Non si può contrapporre l'esigenza di sicurezza al rispetto dei diritti degli immigrati», mette in guardia il presidente della Cei. Il cardinale Angelo Bagnasco fissa le priorità per la Chiesa italiana, che «difende la vita, la famiglia e la libertà dei genitori di scegliere quale istruzione dare ai figli». Inoltre il leader dei vescovi respinge l'accusa di ingerenza ecclesiastica nella vita politica: «La nostra missione non attenta a nessuna laicità». E anzi avverte: «In Italia si mettono in crisi questi valori fondamentali e il tessuto sociale si sfalda». La Chiesa italiana, da parte sua, bada «alla sostanza delle cose, ai principi e ai valori che derivano dalla fede», proponendo nella sfera privata e in quella pubblica un cristianesimo autentico e fortemente legato al messaggio evangelico attraverso la liturgia, la preghiera, l'impegno solidaristico nella società."
Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, in risposta alle domande del Corriere della Sera definisce «lodevole» la richiesta di moratoria per l'aborto e «auspica » che si possa avere una revisione della legge 194
l´agenda della cei: al primo posto c´è l´evangelizzazione, e la necessita di educare i giovani formando personalità più solide
Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e nuovo presidente della Cei, annuncia che il Family Day non ha intenzioni «antigovernative» e che la nota dei vescovi sui Dico non calerà come una «clava» sui parlamentari cattolici. Allo stesso tempo, però, chiarisce le ragioni della «ferma» contrarietà della Chiesa a quella legge per timore che ne venga «ferita e indebolita» la famiglia. «Le esigenze particolari delle persone che convivono possono essere soddisfatte attraverso il diritto privato».
è interessante ogni tanto vedere come le stesse dichiarazioni siano lette con accenti diversi dai quotidiani nazionali:

Bagnoli, Roberto

«Io ho una grande stima per Don Mazzi e per la Chiesa che spesso interviene nella società meglio dello Stato - spiega ancora il ministro - però mi sento libero di criticare la Chiesa se non fa il suo dovere». «La Chiesa svolge funzioni assolutamente fondamentali per la vita di tutti i giorni - ha affermato Brunetta nel corso della trasmissione - penso all'assistenza ai giovani e agli anziani ma altre volte svolge funzioni di immagine che poco si raccordano con le funzioni sociali»

Bagot, Jean-Pierre

  • Il muro di Jean-Pierre Bagot in Témoignage chrétien n. 3371 del 19 novembre 2009 (nostra traduzione)
"a mio avviso, (il muro) esiste solo nelle nostre teste, nel modo in cui noi comprendiamo la nostra Chiesa. Dipende da ciascuno di noi il farlo saltare, là dove siamo, denunciando l'impostura ogniqualvolta la percepiamo." "Amo citare la riflessione del teologo Christian Duquoc: "Quando si tratta di pensare teologicamente la Chiesa come si mostra nella storia", sembra poco serio "ritenere semplicemente accidentali le sue ripetute disfunzioni" Questo è il muro."

Bagozzi, Fabrizia

"Sui Cpt è intervenuto ieri Bagnasco, per dire che «ciò che deve essere temporaneo non deve diventare troppo prolungato, tantomeno permanente»" "Il Pontificio consiglio sui migranti ha invece insistito sui ricongiungimenti familiari, sottolineando che «tutti gli immigrati, qualunque sia il loro status legale, rappresentano tutti una risorsa per le società in cui lavorano. È loro diritto che venga affrontato il problema della separazione familiare che può essere fatto anzitutto favorendo il ricongiungimento familiare nei paesi di accoglienza. ... la mancata unificazione della famiglia avrà certamente effetti a lungo termine»"

Bajani, Andrea

Torino: tour notturno col furgone del comune che assiste i clochard e cerca di portarli in dormitorio: africani, romeni, e anche italiani.

Balducci, Ernesto

e L'ideologia e le voci spezzate della chiesa di Enzo Mazzi l'Unità
In occasione del referendum sul divorzio nel 1974, padre Balducci tenne una conferenza sul tema della famiglia, della quale sottolinea le profonde trasformazioni.

Balducci, Renato

Tre presbiteri della Diocesi di Novara si sono rifiutati di celebrare (non è possibile in questo caso dire "di presiedere la celebrazione") la messa secondo il rito postconciliare, reclamando il diritto di celebrare secondo il vecchio rito di Pio V. (ndr.: la notizia non meriterebbe nessuno spazio, per lo scarso rilievo della cosa in sé e dei protagonisti, per i quali evidentemente il Vaticano II non è stata una nuova Pentecoste. Credo sia giusto però sottolineare le gravi conseguenze del "Motu proprio" sul piano della recezione del Concilio e sul piano della comunione ecclesiale. Quanta amarezza!)

Ballerini, Gianni

 «Una divinità non onnipotente, da aiutare, e che si trova come l'uomo a scontrarsi col male, è un'idea che mi è molto vicina. E se io sono riuscito ad avere una coscienza antimafia, lo devo ad alcune figure di Chiesa». "Il ve­scovo emerito di Caserta, Raffaele No­garo, è stato per decenni un riferi­mento in Campania, non solo nella lotta alla camorra, ma nel prendere le distanze dalla borghesia imprenditri­ce camorristica." "Don Peppe Diana, ancora pri­ma di essere ucciso, per il solo fatto che s'impegnava, che girava nelle scuole e scriveva documenti, veniva sistematicamente diffamato"

Ballestra, Silvia

"Violenza, corpi fatti a pezzi, altro che i discorsi sulla pornografia in rete. Qualcuno dovrebbe prenderne le distanze (magari le gerarchie cattoliche? È chiedere troppo?), invece di invitare continuamente "all'azione" in difesa della vita, specie se questa azione si traduce in orribile propaganda."

Bandera, Mario

"Anche un certo modo di fare politica in ambito ecclesiastico ha privilegiato un'ambigua visibilità dei cattolici nella società italiana, rifiutando nel contempo il difficile cammino del faticoso confronto delle idee, della ricerca di un punto comune di convergenza in grado di recepire e rispettare le esigenze di tutti, e questo ha portato ad allargare un fossato, per usare una simbologia cara all'immaginario collettivo italiano, dove le sponde del Tevere si sono allargate oltre misura."

Banucci, Piero

"Darwin riabilitato. Diritto di cittadinanza agli extraterrestri. Due rivoluzioni sull'Osservatore Romano. Tanto più sorprendenti perché dopo l'apertura all'evoluzionismo di Giovanni Paolo II (fatto salvo l'intervento divino per dare all'uomo l'anima immortale), c'è stato il passo indietro di Benedetto XVI, a supporto della forte ripresa del creazionismo negli Stati Uniti, sia pure nella forma più raffinata del «disegno intelligente»."

Baquis, Aldo

"Ambienti rabbinici gridano all'«eresia» e il ministero dell'Istruzione denuncia uno «scandalo» dopo che nei giorni scorsi in alcune scuole elementari di Israele sono state distribuite dispense della Bibbia dove, per una migliore comprensione, il testo originale in ebraico arcaico è accompagnato nella pagina a fianco da un testo in ebraico del XXI secolo."

Barankitse, Marguerite

Ciò che Marguerite Barankitse fa è spargere semi di pace in mezzo all'odio. "Quando ho visto uccidere decine di persone davanti ai miei occhi ho deciso di allevare una nuova generazione, che cresca nella pace. Noi africani dobbiamo alzarci in piedi e dire 'Basta!'"

Baratelli, Fiorenzo

"Per l'accezione interna alla Chiesa il discorso è molto piano: laico è un qualsiasi appartenente al popolo di Dio, vale a dire è ogni battezzato: qui sta la base comune, e il fondamento di tutto il resto. Questa è stata una delle grandi intuizioni del Concilio Vaticano II che ha inciso di più sulla vita del cattolicesimo" "Ci sono molti preti e suore laici e molti laici clericali. I sacerdoti sono laici quando si pensano al servizio del popolo di Dio di cui si sentono parte al pari di tutti gli altri fedeli". Purtroppo in Italia la laicità è sempre stata declinata in negativo.

Baratto, Luca

Rimprendiamo a dare spazio al punto di vista protestante, normalmente trascurato nel nostro paese. L'autore, curatore del programma di Radiouno "Culto Evangelico", prendendo spunto dalle ultime dichiarazioni del cardinale Roger Etchegaray, riflette sul celibato ecclesiastico e spiega i motivi che hanno spinto la Riforma protestante del XVI secolo ad abbandonare tale pratica (non c'è un fondamento scritturistico sull'obbligo del celibato e c'è una diversa concezione della realtà secolare). Con una domanda finale sulla compatibilità o meno tra l'attuale concezione cattolica del sacerdozio ordinato e l'abolizione del celibato dei preti.
In questi tempi bui per l'ecumenismo è importante ascoltare la voce dei fratelli evangelici. Paolo Ricca ritiene che "oggi sia ormai necessario distinguere tra il dialogo ecumenico di base - in parrocchie e monasteri, con sacerdoti e laici - che è fruttuoso, serio e fraterno, e il dialogo con l'istituzione romana che, per così dire, distribuisce "pagelle" di cristianità". La stessa nuova normativa circa la messa di Pio V è letta in prospettiva antiprotestante e contro ogni riforma..

Barbagli, Marzio

"il premier ha sbagliato. Perché? «Ha detto che avere meno "extracomunitari" significa meno forze che vanno a ingrossare la criminalità», spiega il professore. «Ma questa è una frase senza senso."
"Come farebbero a sopravvivere gli italiani extra-punitivi se gli immigrati se ne andassero ? Con chi se la prenderebbero quando non riescono a parcheggiare la macchina, devono fare la coda al pronto soccorso dell'ospedale, scoprono che il figlio va male a scuola o vengono disturbati dagli schiamazzi notturni ?"

Barbaglio, Giuseppe

"sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede."
"Mi sembra di leggere tra le righe di questa sbobinatura la ricerca insonne di Giuseppe di capire e di tenere il più possibile distinti i confini tra storia e fede. Non perché i due filoni si depotenzino, ma anzi perché fioriscano più significati e pensieri. Per questo lui parla di "credenza". Vorrei anche ricordare che il primo libro che mi ha dedicato diceva: "L'annuncio diventa carne e abita in noi". Fino all'ultimo Giuseppe mi ha ripetuto la domanda: qual è l'annuncio di gioia da dare al mondo di oggi, alle persone discriminate?" (Carla Busato Barbaglio)
(ndr.: proprio il 25 settembre di 21 anni fa appariva questo articolo che mantiene tutta la sua forza e attualità)
"la credenza (degli angeli e del diavolo) fa parte integrante del messaggio religioso della Bibbia, oppure è da annoverare tra i detriti di natura culturale?...sembra di poter sostenere, con cognizione di causa, che quanto la Bibbia afferma degli angeli e del diavolo ha valore funzionale, puramente funzionale. Intendo dire che non appartiene al messaggio vitale che si vuole comunicare, ma costituisce un modo simbolico, immaginario, culturalmente datato, proprio di ristretti circoli, di esprimere articoli fondamentali di fede."
L'ultimo numero della rivista "OREUNDICI" è dedicato alla figura di Gesù e propone i testi di alcuni autori (come Arturo Paoli, Carlo Molari ...) che possano aiutare a comprenderlo meglio. Tra gli articoli c'è anche il testo tratto da una conferenza di Barbaglio, riguardante Gesù terapeuta. Barbaglio invita a mettere la sordina agli elementi più "miracolistici" per porre l'accento sul "prendersi cura".
Una bella sintesi della ricerca dell'autore sulle narrazioni evangeliche della risurrezione che supera non solo una visione ingenuamente biologista della risurrezione (non è un cadavere che ritorna alla vita), ma anche l'interpretazione delle apparizioni o del sepolcro vuoto come prove fisiche: "Gesù non è ritornato in vita, ma è stato risuscitato da Dio come il Vivente (Ap 1,18), colui che non muore più (Rm 6,9). Ha ricevuto una vita nuova traboccante di novità di vita per gli uomini".

Barbarin, Philippe

Il cardinale Barbarin è vescovo di Lione. "È una buona cosa che tutto ciò possa alla fine venire a galla, perché per le vittime si tratta di una ferita gravissima. Finalmente riescono ad esprimere quella sofferenza, ad uscire dalla prigione interiore nella quale erano rinchiuse. È un primo passo verso la libertà. Anche per la Chiesa era necessario far scoppiare l'ascesso"

Barbarossa, Imma

"La riflessione di Fausto Bertinotti va decisamente nella direzione di suggerire l'opportunità - nell'agire politico - di una connessione dell'umano col divino - e la "politica come mediatrice alta" che si faccia carico dell'uno e dell'altro." "Noi proviamo a dire ancora una volta che il fondamento della convivenza umana (sta) nell'autonoma capacità degli umani, donne e uomini, di pensare e agire il presente e, in questo modo, costruire il futuro, in rinnovati processi di emancipazione e liberazione che alimentino efficaci e responsabili dispositivi di autodeterminazione." "Non amiamo né chi si fa Re (Cesare) né chi si fa Dio e non vogliamo una politica che per rimediare al suo drammatico vuoto di senso storico cerchi di nuovo il fondamento del sacro. Sarebbe grottesco oltre che dannoso."

Barbato, Michele, de Irala, Jokin

"Alla lettura della vostra lettera indirizzata a Benedetto XVI, su Le Monde del 25 marzo noi ci chiediamo se è ancora possibile riflettere sul senso della sessualità umana, dei comportamenti e dei modelli sessuali che una società genera, senza che subito ci si ingiunga di tacere, in nome di una visione puramente tecnologica sull'argomento e che, del resto, non prende in considerazione tutti gli studi epidemiologici."

Barbera, Alessandro

L'accordo: il Campidoglio fornisce mezzi e autisti, l'Opera pellegrinaggi paga
le guide e incassa i soldi del biglietto. L'accusa: soltanto 156 mila persone trasportate lo scorso anno nel tour delle principali chiese romane
L'ultima mossa della congregazione fa dei religiosi il primo polo di ricerca italiana sui medicinali.
"la Congregazione dei figli dell'Immacolata entra nel giro d'affari vero, quello della lotta alla malattia più difficile del nostro tempo e ancora incurabile in gran parte del mondo sottosviluppato. «Non lo facciamo per affari ma per destinare la produzione farmaceutica anche a favore delle popolazioni povere»"

Barberis, Walter

"Chi ha combattuto per la democrazia merita rispetto e gratitudine. Chi ha combattuto per regimi totalitari, in Italia come in Ungheria, in Argentina come in Cambogia, merita una riflessione, talvolta comprensione, ma non una postuma assoluzione."

Barbero, Alessandro

La mostra sui Patroni d'Europa aperta a Roma contiene un duplice monito: agli avversari dello Stato laico e a quelli della libertà di culto.
"Sant'Anselmo nacque ad Aosta intorno al 1033 e morì a Canterbury nel 1109, il che non significa che fosse «italiano naturalizzato britannico», come afferma..."
"Calvino pensava di poter fare a meno di quasi tutto ciò che i cristiani avevano ritenuto fondamentale fino a quel momento, dal culto dei santi a quello della Madonna, dal miracolo dell'eucaristia al celibato ecclesiastico. Ma soprattutto rovesciò come un guanto il fondamento della morale cristiana, affermando che era la grazia di Dio, e non le opere buone o cattive, a distinguere tra i beati e i dannati..."

Barbero, Franco

"L'intero "capitolo" della sessualità, dei sentimenti, della corporeità, del celibato obbligatorio dei preti, del posto della donna nella Chiesa e della bioetica va ripensato. Senza questo coraggio di guardarsi dentro, violentati i minori e abbandonati i "mostri" alla loro disperazione e alla loro malattia, l'istituzione Chiesa potrebbe solo presumere di presentarsi come pulita e sana. Ma sarebbe illusorio, ipocrita e devastante"
"Nella lettura di queste pagine ho trovato più l'autore che non Gesù di Nazaret. Si tratta, a mio avviso, di uno scritto in cui Ratzinger, credente appassionato e teologo dogmatico militante, ha stampigliato a chiare lettere il suo ritratto spirituale e psicologico di uomo, di filosofo, di credente. Il timbro della sua personalità e i chiaroscuri della sua riflessione emergono a ogni pagina. Questo «incombere» della personalità di Ratzinger, a mio avviso, comporta il prevalere di una tesi precostituita sulla documentazione di una ricerca rigorosa, seriamente confrontata."
"Due secoli di ricerche storiche, bibliche ed ermeneutiche buttate alle ortiche." "Gesù di Nazaret è letto con occhiali dogmatici funzionali all'istituzione."

Barbujani, Guido

"Questo libro, dunque, parla di scienza, ma ne parla all'interno di un contesto in cui la teoria dell'evoluzione non è più un insieme di ipotesi scientifiche e il vasto corpo di dati che queste ipotesi permettono di comprendere, ma è diventata una pedina in un complesso gioco politico." "Oggi Darwin continua a scandalizzare: non certo chi capisce qualcosa di scienza, ma un'eterogenea coalizione di telepredicatori, fisici insigniti di premi dell'Accademia d'Abruzzo, islamisti, mogli di sociologi, atei devoti e qualche prelato (non tutti per fortuna)." "Schönborn si chiede se abbia senso pregare per il bel tempo e si risponde di sì: «Credere che Dio esiste significa anche credere che egli agisca, non solo di tanto in tanto, e neanche in un primo momento, all'inizio, bensì sempre»."
" ritengo importantissimo il dialogo fra scienziati e uomini di fede. Altri non la pensano così, in entrambi i campi" "Penso anche che i calcoli di Dawkins sull'improbabilità di Dio siano stupidi, oltre a ricordare pericolosamente i calcoli, altrettanto stupidi, sull'improbabilità dell'evoluzione, sviluppati da psuedoscienziati antidarwiniani" "Dawkins non verrà mai invitato a esprimere le sue idee dal pulpito di una chiesa, e giustamente: esprime certezze, non cerca il dialogo. Per la stessa ragione, però, non vedo che senso avesse invitare Papa Ratzinger alla Sapienza. Non perché è il Papa, ma per la sua evidente e ribadita indisponibilità al dialogo."

Bardazzi, Marco

"Il giorno in cui ci sono più celebrazioni non è la domenica, ma il venerdì, la festa settimanale nei paesi arabi... in una ventina di chiese sparse tra Dubai, Oman, Qatar, Kuwait e Bahrein, epicentri di un fenomeno che sta cambiando il volto della Penisola Arabica e del Golfo Persico ed è in qualche modo speculare a ciò che avviene in Europa. Mentre il Vecchio continente ha le cattedrali semivuote e si riempie di moschee e nuove comunità di immigrati musulmani, il boom economico degli ultimi anni sta attirando nei luoghi dove è nato l'Islam centinaia di migliaia di cattolici, soprattutto da Filippine, India, Sri Lanka, Pakistan."
"Per la piccola comunità dei cristiani di Ramallah, Nablus e altre località della Cisgiordania, la festa più attesa arriva anche stavolta «impacchettata» dai muri che segnano la vita nei Territori." «Israele vuol convincere il mondo di essere a favore della soluzione dei due Stati - dice - ma basta guardarsi intorno per capire che non è così. Israele sta prendendo tutto. Le barriere non sono per la sicurezza, ma per delimitare il territorio"

Barenghi, Riccardo

"anche i romeni hanno diritto a essere garantiti. Addirittura quei romeni accusati e arrestati per stupro." "Fino alla prova definitiva della loro colpevolezza, si tratta di persone (persone) innocenti." " più l'emergenza stupri cresce nella percezione dell'opinione pubblica, più bisognerebbe avere la capacità di tenere a freno le emozioni"
"Il punto, diciamolo con una certa franchezza, è la subalternità ai valori altrui. Come se il centrosinistra italiano non avesse una sua storia, una sua cultura politica, suoi ideali, non avesse fatto lunghe battaglie, peraltro vinte, su questi temi." (ndr.: ma il dialogo deve essere per forza segno di subalternità?)
"credo semplicemente che vada sostituito il principio secondo cui tu donna fai quello che ti pare del tuo corpo con quello che afferma che il diritto di uccidere non esiste. E qui non c'è alcuna differenza tra la pena di morte e l'aborto" (ndr.: sarà questo il motivo per cui Ferrara è contrario alle guerre?)
Grillo attacca il papa sbagliando non solo il punto della question, ma anche il momento, che in politica è fondamentale. "se la prende con l'altro - Ratzinger - proprio quando quest'ultimo si trasforma in Grillo e dice testualmente: «La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta»"

Baricco, Alessandro

"Ci crediate o no, questo articolo l' ho scritto nel luglio 2026, cioè fra sedici anni. Diciamo che mi son portato un po' avanti col lavoro..."

Barile, Riccardo

Non sono mancate le reazioni al recente indulto dell'attuale pontefice di poter usare il Messale romano edito dal beato papa Giovanni XXIII, oltre al Messale romano promulgato da Paolo VI. Questa concessione solleva non poche obiezioni e difficoltà teologiche, liturgiche e giuridiche rispetto alla recente e ormai universalmente recepita riforma liturgica conciliare. "la nostalgia dell'Egitto e la tentazione di ritornarvi accompagnarono l'esodo (Es 13,17; 14,ll-12; 16,3; 17,3; Nm 11,5.18.20; 14,24): così anche nella vita della chiesa, venendo meno la generazione che ha iniziato svolte significative e persistendo il peso della difficoltà quotidiana, nasce la tendenza a tornare indietro."

Barone, Paulo

"La formula, volentieri citata, «sono partito cristiano, mi sono scoperto hindu e sono tornato buddhista, senza cessare di essere cristiano», con cui Panikkar sintetizzava scherzosamente parte del suo itinerario, non va scambiata affatto con un inno al sincretismo religioso... Al contrario, Panikkar percepì con nettezza... la crisi irreversibile e il fallimento radicale... di tutte le visioni culturali e religiose tradizionali, a est come a ovest unilaterali e autosufficienti... e si spese instancabilmente a favore di una loro conversione interna"

Barré-Sinoussi, Françoise

  • Lettera aperta a Benedetto XVI di Bertrand Audoin, Françoise Barré-Sinoussi, Jean-François Delfraissy e Yves Levy in Le Monde del 25 marzo 2009 (nostra traduzione)
"Nutriamo la speranza che di nuovo i nostri colleghi e i malati che lottano quotidianamente contro l'epidemia non si lascino sviare dalla loro lotta da dichiarazioni che testimoniano un tragico ritardo nella considerazione dell'urgenza e della gravità della situazione."

Barthe, Benjamin

"Le delusioni di Hamza Abu Helal la dicono lunga sul funzionamento del blocco israeliano di Gaza, in cui si mescolano ossessione per la sicurezza, burocrazia assurda e calcoli politici, il tutto inserito in una telenovela interminabile dagli accenti tragicomici... L'esercito israeliano autorizza l'importazione solo di 81 diversi articoli, selezionati secondo una logica che lascia perplessi. La cannella è permessa, ma la salvia e il coriandolo sono proibiti, i cibi in scatola possono entrare, eccetto la frutta sciroppata, i deodoranti per le toilettes sì, la marmellata no..."
""Mi sono detto che dovevo difendere i miei parrocchiani, dice evocando l'esodo crescente dei palestinesi cristiani verso l'estero. Altrimenti, a questo ritmo, le pietre vive saranno scomparse dalla Terra santa."...Non sono un diplomatico, lo so, ma un prete, è fatto per servire.""
"Un groviglio di problemi burocratici, pregiudizi razziali e calcoli politici... rischiavano di trasformare in "irregolari" i candidati al sacerdozio..."Dietro a questa politica di indebolimento delle Chiese, c'è la volontà di ebraicizzare Gerusalemme"... Al culmine dell'Intifada e della sua repressione, alle autorità israeliane non dispiace potersela prendere con un clero che condivide le opinioni dei suoi fedeli palestinesi."

Bartocci, Matteo

"la durissima prolusione del cardinal Bagnasco «meriterebbe una seria risposta da parte delle autorità statali, messe di fronte a un'esigenza integralistica secondo la quale solo un obbligo religioso tradotto in legge impedirebbe agli individui di eliminare i sofferenti e i malati»"
"Il problema non è trovare un criterio scientifico valido in assoluto, il problema va allargato a un giudizio morale che dice chi è vivo, chi è «morente» e chi è morto. E' errato definire «viva», come fa Scaraffia, una donna in morte cerebrale, tenuta attaccata alle macchine, con respiratori automatici, trasfusioni e farmaci di tutti i tipi, per portare avanti una gravidanza."

Bartoletti, Ivana

Nelle società moderne il vero terreno di innovazione è quello della cittadinanza, intesa come costruzione di una nuova etica delle opportunità per tante e tanti. Alla politica spetta delineare grandi orizzonti. "Ma è chiaro che questo terreno, prima di altri, chiama in causa proprio i cattolici. Non c'è alcun dubbio sul fatto la scelta della Chiesa di Ratzinger sia quella di una deriva che poco concede alla mediazione, che ha resuscitato conflitti che credevamo superati. Anzi, è la tentazione di affermare che il collante che tiene insieme l'Italia sia proprio il cattolicesimo: una scelta che sgretola l'opportunità di condurre il nostro paese ad una maturità nell'affrontare la modernità." ... "E ritengo sia giusto che ora (i cattolici) trovino anche il coraggio di dissentire da chi pensa che il collante dell'Italia sia una religione e non invece una nuova religiosità civile, da costruire con il contributo di tanti."

Bartolomei, Maria Cristina

"In tempi di femminicidio, da un lato, e di silenzioso allontanamento di tante giovani donne da una vita ecclesiale nella quale non si sentono riconosciute, è ancora più urgente che i responsabili delle Chiese cerchino insieme con le donne, con fantasia creativa, apertura allo Spirito e riscoperta della Chiesa delle origini, risposte adeguate alle sfide attuali."
"sempre più la Chiesa ha messo in risalto un suo messaggio etico, col pericolo di indurre l'idea che esso sia il cuore del suo annuncio e della sua missione, che l'Evangelo coincida con esso." C'è certo bisogno di etica ma "ancor più grande bisogno c'è della buona notizia dell'amore gratuito e salvante di Dio, del fatto che «mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi»" "è emerso con franchezza il disagio nei confronti degli stili prevalenti nella attuale comunicazione ecclesiale, in particolare nei confronti della carenza di sinodalità e della tendenza a essere Chiesa che condanna. L'iniziativa, senza arrestarsi al dissenso né identificarsi nella contestazione, vuole invece offrire lo spazio al convenire in una comunione che riconosce e apprezza le differenze"
"La Quaresima è un invito non solo a sfilarsi le maschere e por fine allo scatenarsi del Carnevale, ma a far cadere le maschere della finzione, le identità false che assumiamo per piacere e avere successo, a riconoscerci e ad accettarci per quel che in verità siamo e per quel che per grazia siamo resi in grado di essere: nel nostro limite e debolezza, ma anche nella nostra grande dignità e potenzialità"
  • Oltre frontiera di Maria Cristina Bartolomei in www.statusecclesiae.net del 4 febbraio 2010
Un ricordo di padre Camillo De Piaz. "L'essere frontaliero divenne il suo marchio spirituale" "Quando venne informato che qualcuno stava pensando a proporre un incontro sinodale autoconvocato della base ecclesiale, incentrato sul richiamo al Concilio e sul tema "Il Vangelo che abbiamo ricevuto", si fece illustrare approfonditamente lo spirito della iniziativa, la salutò con gioia, la condivise, la approvò e appoggiò in modo convinto e appassionato..."
"In gioco non è Gesù, ma la nostra 'identità'. (...) Esporlo allora vuol dire soprattutto "in questo territorio ci siamo noi, e non altri": infatti, gli stessi che ora insorgono in difesa della esposizione del crocifisso, spesso si oppongono a che vengano costruiti edifici di culto per altre religioni, in favore dei quali si sono più volte espresse le autorità ecclesiastiche cattoliche" "Quando, con le infami leggi razziali del 1938, ne furono scacciati gli ebrei, nelle aule scolastiche italiane rimase l'ebreo Gesù, ma solo perché inchiodato. Se ne sarebbe andato volentieri." "Lasciamolo andare dalle pareti e ripetiamo invece il suo gesto di inginocchiarsi a lavare i piedi all'umanità sofferente."
"«Ero carcerato e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,36), uno dei criteri del giudizio finale di Dio, è un'opera di misericordia non solo tramontata nella coscienza, ma anche non così facile a praticarsi," "Si tratta semplice­mente di riconoscere che non esiste una condizione umana, neppure di colpa estrema, che ci esima dalla responsabilità corale nei confronti di chi viene per giusta causa privato della libertà; che non si può butta­re, insieme con la chiave, la responsabilità di quella persona."
"L'idea di perseguire insieme un bene comune, di condividere e solidarizzare, è vecchia, ideologica, da perdenti, salvo nelle emergenze e nelle disgrazie, in cui si invoca la pubblica e comune responsabilità del soccorso; occorrono proprio queste per capire che la vera libertà è la liberazione dalla nostra solitudine e dal nostro egoismo, per accedere alla fraternità e sororità, a una comunità e società solidali?"
" Credere sembra il contrario del domandare. Per questo motivo la cultura moderna, in cui fiorisce al massimo lo spirito critico, ha spesso sentito aliene da sé religione e fede" "La domanda aspira a una risposta. Ma la rispo­sta dev'essere tale da non estinguere la sete, la do­manda ulteriore, anzi da spingere ad approfondirle, aprendosi al colloquio con tutti gli interroganti. Solo una risposta così fa diventare sempre più umano l'essere umano." "La fede cristiana, se ben compresa, è proprio una risposta di questo genere" "Non solo l'annuncio ma una testimonianza di una tale fede sono contenuti in Colloqui notturni a Gerusalemme. Sul rischio dello fede"
"Nessuna "sicurezza", come barrie­ra esterna, ci può proteggere. Ci può invece aiutare la "cura" reciproca, il contrario della sicurezza,(...). Siamo sulla terra invece per prenderci cura gli uni degli altri, del nostro mondo, di noi stessi. La fede, che ci offre non una sicurezza, ma la certezza -qualcosa cioè che è stato accertato - dell'amore di Dio manifestato in Gesù Cristo, ci invita a questo compito. (...). Per difen­derci da supposti "nemici", ci esponiamo a esser colpiti da nemici non riconosciuti: dalla perdita di umanità, dall'ottundimento della coscienza, dall'allon­tanamento dalla corrente d'amore che dà vita, che viene da Dio: è la catastrofe più grave, che il Vange­lo chiama la perdita dell'anima."
"...in gioco è l'accettazione del Concilio e la visione della Chiesa, la riforma liturgica, il ruolo dei laici, il posto assegnato alla Bibbia, l'ecumenismo. In gioco è soprattutto la comprensione della Tradizione ecclesiastica e della sua funzione in relazione alla vita di fede. La lingua latina è solo una spia di un atteggiamento verso di essa.
Ma qui è il fatale equivoco: per la Chiesa, tradizione e attenzione ai segni dei tempi sono una cosa sola, giacché la Tradizione deve vivere e non fossilizzarsi in idolatria di tradizioni."
Anche il credere si dice in molti modi. Credere non è ostentare e strumentalizzare la propria fede, non è far diventare dio una bandiera. Più che essere credenti (situazione stabile), stiamo nel credere sempre di nuovo-
Il fine dell'azione della Chiesa è l'egemonia culturale o l'evangelizzazione? Alla dottrina altissima sul matrimonio non corrisponde un'adeguata attenzione ecclesiale. E' necessaria una riflessione sul matrimonio che non si limiti a proibire e che veda nell'indissolubilità una grazia promessa e non un arcigno divieto...

Bartolommei, Sergio

"Si preferisce giocare con l'immagine di una scienza che sarebbe costretta entro verità «parziali e contingenti», incapace di cogliere la «verità intera, ultima, delle cose»""La Chiesa eviterà il rischio di riprodurre nuovi "casi Galileo" se e quando prenderà atto che non è sostituendo alla ricerca un linguaggio nebuloso che si possono attingere nuove frontiere della conoscenza"
" È in fondo l'ammissione indiretta che l'unico "laico virtuoso", per la Chiesa, è il laico morto, rassegnato al precetto "fuori della chiesa, nessuna salvezza". (ndr.: forse bisognerebbe porsi in un'altra prospettiva, quella indicata da Bobbio e ripresa dal cardinal Martini e cioè che la vera differenza non è tanto tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti, tra coloro che si interrogano e cercano e coloro che non cercano e non si interrogano...)
"È difficile però scalfire lo zelo dei vitalisti. Essi non si accorgono che l'astratta ideologia cui aderiscono - "la Vita è sacra" - può rivelarsi crudele nelle situazioni in cui, applicandola con fanatica coerenza, genera solo una inutile e penosa sospensione del morire. Incapace in questi casi di garantire un miglioramento delle condizioni di salute, il vitalismo si rivela spesso veicolo dei danni provocati da un interventismo medico fine a se stesso. Ciò che fa apparire l'uno e l'altro "giusti" è che sembrano la soluzione più semplice e ovvia, optando per la quale sembra di essere meno in gioco con le nostre responsabilità."

Bartoloni, Bruno

"Messaggio mirato di Benedetto XVI al presidente Nicolas Sarkozy e al suo ministro dell'Immigrazione Eric Besson per l'espulsione dei rom, secondo la formula del «rientro volontario» dalla Francia... Sabato monsignor Gianfranco Perego... ha risposto duramente al ... ministro degli Interni Roberto Maroni [che] ha anticipato al Corriere della Sera il varo di provvedimenti ancora più severi di quelli francesi"
"Ha usato nella sua arringa gli attacchi a Pio XII per i suoi silenzi sulla Shoah, a Pio X ai tempi del modernismo e a Paolo VI per l'enciclica «Humanae vitae» con cui ha condannato la pillola contraccettiva, per risalire a Cristo, certo non responsabile del tradimento di Giuda, così «come non è colpa di un vescovo se un suo sacerdote si è macchiato di colpe gravi», delle quali comunque «non è responsabile il Pontefice»."
"A poco più di un mese dalle elezioni regionali arriva l'indicazione di voto dei vescovi: la chiave di lettura dei programmi elettorali dei candidati deve essere il loro impegno a favore della giustizia sociale e dell'integrazione degli immigrati."
"Rimangono le cifre dello scandalo: un cardinale e tre vescovi accusati di «insabbiamenti», anni ed anni di abusi, centinaia di vittime con veri «mostri»"
Benedetto XVI ha rivendicato «il diritto di cittadinanza di Dio nel cyberspazio» affinché «attraverso le nuove forme di comunicazione Egli possa avanzare lungo le vie delle città». A portare Dio nel Web ci dovranno pensare i sacerdoti «cybernauti». (ndr.: il buon Dio è già presente nel mondo e nella storia umana. Ai credenti - non solo ai preti - il compito di testimoniare e di ascoltare la sua presenza)
"fra le righe di un'intervista all'Osservatore Romano la possibilità di aperture della Chiesa nei confronti dei divorziati risposati... il che può significare che il papa intenda dire qualcosa di «pastoralmente» più aperto nei confronti di divorziati risposati «incolpevoli»... Ed è forse anche un invito ai sacerdoti a giudicare caso per caso. In Francia ed in altri paesi europei il problema è stato ufficiosamente risolto con il «distratto» beneplacito dei vescovi."
"Da domani sarà il diritto canonico a ispirare la legislazione civile e penale del Vaticano che si sgancia dal sistema giudiziario italiano, il cui numero di norme è divenuto «esorbitante », con una legislazione civile troppo «instabile» e con leggi sempre più «in contrasto» con i principi irrinunciabili da parte della Chiesa."
"Benedetto XVI ha lanciato la più dura delle accuse ai transessuali e agli omosessuali che hanno trovato un punto di riferimento nella teoria del «gender», sviluppata dalla filosofa americana Judith Butler: vi volete sostituire a Dio nella scelta della vostra natura, cioè del vostro genere e quindi del sesso. E questo è «un disprezzo» del «linguaggio della creazione». Poche parole, ma pronunciate davanti alla più qualificata assemblea della Chiesa, il suo intero governo e la curia romana, riuniti nella Sala Clementina per la presentazione degli auguri natalizi."
«Se i cieli "narrano la gloria di Dio" - ha detto - anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore».
"Anche dal Vaticano è giunto un sì fermo alle moschee e una presa di distanza dalla Lega. Lo ha detto il presidente del Pontificio consiglio per la cultura, monsignor Gianfranco Ravasi, ma a condizione che «ci sia un controllo dello Stato sulle effettive finalità religiose e che le moschee non si trasformino in luoghi destinati ad altri fini»."
"Dopo anni di pastorale tolleranza nei confronti dei suoi apostoli omosessuali e dopo averne pagate pesantissime spese soprattutto negli Stati Uniti dove lo scandalo dei preti pedofili ha alimentato processi con penalità milionarie, ora la Chiesa ha optato per il rigore ed ha chiuso l'accesso al sacerdozio non solo ai gay ma anche a chi solo dimostra radicate tendenze omosessuali." " Un candidato al sacerdozio con una radicata tendenza omosessuale - ha dichiarato - non può entrare in seminario anche se non pratica l'omosessualità: non perché commette peccato, ma perché l'omosessualità è una deviazione, un'irregolarità, una ferita..." (ndr.: perché accomunare omosessualità e pedofilia? Perché valutare così negativamente la tendenza omosessuale?)
"Benedetto XVI è tornato a condannare aborto ed eutanasia con immagini forti: anche se è in coma o anche se è un embrione, un uomo è sempre un uomo e la sua dignità va rispettata. E ha attaccato uno dei miti più antichi dell'umanità, ripreso attraverso i secoli: il mito della fonte dell'eterna giovinezza, o dell'allungamento della vita, ora ricercato attraverso la scienza moderna."
"il prestigioso quotidiano economico ... fa rientrare l'ipotetica riabilitazione di Martin Lutero fra i «cambiamenti cosmetici » di papa Ratzinger che non ne «intaccano» il dogmatismo"
"Benedetto XVI ha denunciato ieri «luoghi e culture» colpevoli di ricorrere persino alla religione per discriminare le donne, ma anche «luoghi e culture» che la sfruttano e le fanno violenza con la pubblicità o l'industria del divertimento."
"Benedetto XVI ha chiuso ieri la porta a qualsiasi tentativo dei ginecologi cattolici di far accettare almeno la procreazione "in vitro" omologa, e cioè fra coniugi. Ha condannato senza appello ogni forma di fecondazione artificiale extra-corporea, con parole durissime, affermando che per questa via «è stata infranta la barriera posta a tutela della dignità umana»."
Martedì riunione per eleggere il generale dei gesuiti. Attesi in 218 da tutto il mondo
Per la prima volta un successore di sant'Ignazio di Loyola lascia la carica dopo 24 anni su sua richiesta e con il placet di Papa Benedetto XVI Tutti i predecessori hanno «regnato» a vita
"Nel 2005 - l'anno del passaggio, in aprile, da Wojtyla a Ratzinger - erano arrivati al Papa poco più di 59 milioni di dollari, lo scorso anno gli sono stati offerti circa 102 milioni di dollari. E' un segno della sicurezza che l'attuale pontefice sembra dare soprattutto agli ambienti più moderati e spesso più agiati della Chiesa cattolica. Le sue aperture nei confronti di questi ambienti, non ultime le concessioni per la messa in latino, la sua fermezza sui grandi temi morali, a partire dalla difesa della famiglia, hanno certamente un peso nell'incoraggiare i pellegrinaggi a Roma."
la vita va sempre difesa. Bisogna salvare la vita anche se è frutto di violenza. Non si possono aggiungere a omicidi altri omicidi, l'uccisione di altre persone. Anche se sono persone in fieri, sono persone, sono soggetti umani, con tutta la loro dignità di esseri umani. Bisogna certamente lottare contro la violenza sulle donne, contro questa forma disumana di violenza che è lo stupro e lottare tutti, e difendere la dignità delle donne, di qualsiasi donna

Bascetta, Marco

"In una sola mossa, disdicendo la visita di Benedetto XVI all'Università La Sapienza di Roma, il Vaticano ha messo abilmente in ginocchio, e col capo cosparso di cenere, l'intera classe politica italiana, le istituzioni, la quasi totalità dei media. Non era imprevedibile""Un dialogo? Non scherziamo. Si trattava di un monologo tanto sacrale da non ammettere espressioni di dissenso"
Aspra critica al manifesto dei valori del nascente Pd. "Il problema non è quello della rilevanza pubblica delle religioni, ma dell'identificazione di fatto tra sfera pubblica e sfera statale, con pesanti conseguenze per la laicità dello stato, con il diritto di condizionare la condotta di credenti e non credenti... Fare "della famiglia «il primo luogo relazionale, affettivo e formativo dove si sviluppa l'identità, l'inserimento sociale e la dignità della persona»" significa togliere dignità ad altre relazioni affettive, con minore tutele."
Si afferma nell'articolo l'inconciliabilità di principio tra democrazia e chiesa, una fondata sulla sovranità popolare, l'altra su una organizzazione gerarchica, custode di una verità rivelata. (ndr.: diversi contenuti dell'articolo meriterebbero una approfondita discussione, sul concetto di democrazia, su quello di diritto naturale, sulla difficoltà da parte della chiesa di accettare le regole democratiche. Solo un rilievo riguardante la visione di chiesa. Sembra amaramente che l'ecclesiologia conciliare non abbia fatto breccia, forse anzitutto all'interno della stessa comunità di credenti. E' vero che la chiesa non è una democrazia, in quanto il "potere" non viene dal popolo, ma dalla parola di Dio e dallo Spirito di Dio. Ma proprio per questo la chiesa è (dovrebbe essere) una "superdemocrazia", nel senso che questo Spirito, in ragione del Battesimo, è un dono per tutti e tutti sono chiamati a vivere come popolo sacerdotale profetico e regale...)

Bas, Philip

Presentiamo una serie di interventi pubblicati su "Le Monde" dopo il parere espresso dal Consiglio di Stato francese sulla maternità surrogata, nell'ambito del dibattito sulla revisione delle leggi di bioetica in Francia. "Dopo un anno di audizioni e di delibere, il Consiglio di Stato, chiamato a svolgere il suo ruolo di valutazione, si è espresso sulla bioetica per la terza volta in vent'anni... Ha quindi raccomandato di mantenere il divieto della gestazione surrogata, facendo attenzione a non lasciare senza soluzione concreta i bambini nati da questa pratica."

Basset, Lytta

In occasione della Commemorazione dei defunti presentiamo questa testimonianza tratta dalla rivista francese "Prier" in una nostra traduzione.
Non è naturale perdere il proprio figlio. Annientata dopo il suicidio di suo figlio, Lytta Basset ha a po a poco scoperto una nuova relazione con lui. Un legame che non muore mai, come confida la scittrice e pastora della chiesa riformata.

Basso, Francesca

"la «mode­ratora » della Tavola Maria Bona­fede è diretta: «Su certi temi, co­me il testamento biologico o l'ora di religione, la sinistra sem­bra aver paura di esprimere po­sizioni nette per non essere irri­verente verso le gerarchie eccle­siastiche. L'ingerenza cattolica trova terreno fertile»."
"Il dito è puntato contro «i fonda­mentalisti di ogni sorta»; contro «una pletora di chierichetti atei, che ci spiegano che non credono in Dio, ma danno ragione alla Chiesa catto­lica»; contro «gli esperti di umanità che poco menzionano Dio, ma mol­to la vita, i valori non negoziabili»"

Bassoli, Fiorenza

"su questioni come quelle che riguardano aspetti fondamentali dell'esistenza umana, è auspicabile superare, nelle istituzioni, forme di bipolarismo etico."

Basso, Ugo

  • 4 novembre di Ugo Basso in Notam n. 317 del 3 novembre 2008 (Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano)
"Il riconoscimento delle responsabilità politiche, morali, militari di chi quella guerra ha voluto, anche con "idiozia, fanatismo, tradimento", come scrive Liberazione, nulla nega al ricordo dei morti, alla riconoscenza, all'affetto che il paese gli deve, ma alla celebrazione apologetica certamente sì." "Non mi fa una bella impressione che ne venga rinverdita trionfalisticamente la memoria da forze politiche i cui valori dichiarati non sono certo un ordine internazionale di collaborazione, il rispetto della vita, la reciproca tolleranza: mentre proprio questi sono i valori testimoniati dall'immenso sacrificio di quell'"inutile strage"."
  • Il futuro della fede di Ugo Basso in Notam n. 316 del 20 ottobre 2008 (Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano)
Interessante riflessione di Geffré. la pluralità delle culture, dato comunque ineliminabile del presente, è da vedere come "un'opportunità nella progressiva conquista della verità [...] un'opportunità che corrisponde a un misterioso disegno di Dio" " la singolarità del cristianesimo non sta nell'essere una religione migliore, più vera, ma, appunto, nel riconoscere che la fede in Cristo rappresenta il superamento dell'idea di religione e proprio per questo carattere "può incarnare oggi una delle espressioni possibili del futuro della religione" ""Una parola di Dio che non è più contemporanea non è già più parola di Dio"

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