Incontri di "Fine Settimana"

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Serena Noceti

Nata il 25 maggio 1966 a Firenze, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale, con una tesi sull'ecclesiologia di W. Pannenberg. È docente di teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale, lo Studio teologico interdiocesano di Camaiore (Lucca), l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "I. Galantini" di Firenze. Lavora, come responsabile della catechesi degli adulti, presso l'Ufficio Catechistico della diocesi di Firenze. Fa parte dal 2003 del Consiglio di Presidenza dell'Associazione Teologica Italiana.

Fra le sue pubblicazioni:
(con P. Sartor e F. Margheri) Le domande della fede. Marco il vangelo del catecumeno, EDB, Bologna 2005;
La chiesa segno del Regno di Dio. L'ecclesiologia ecumenica di Wolfhart Pannenberg, estratto della dissertazione, pro manuscripto, Firenze 2005;
(con G. Biader) Battesimo sì, ... ma dopo?, EDB, Bologna 20052;
(con F. Margheri e P. Sartor) Vivere la Pasqua dei cristiani. Per un itinerario di mistagogia, LDC, Leumann Torino 2002;
(con S. Dianich) Trattato sulla chiesa, Queriniana, Brescia 20052;
(con P. Sartor e F. Margheri) Vivre la Pâque des Chrétiens. Un parcours mystagogique après un baptême d'adulte, Lumen Vitae, Bruxelles 2006.

Serena Noceti ha tenuto i seguenti incontri di "Fine Settimana" (o precedenti):

Articoli di Serena Noceti apparsi nella nostra rassegna stampa:

Don Tonino è stato protagonista dell'assemblea nazionale di Pax Christi. Riprendiamo, in questo e nei prossimi numeri, le riflessioni proposte. A partire dal modello di Chiesa che ci ha lasciato in eredità. Le parole di don Tonino sul modello di Chiesa povera sono "parole dimenticate dalla Chiesa di oggi, che fa di tutto per apparire, che vuole continuamente affermare i propri diritti, che sceglie mezzi potenti, che cerca l'alleanza dei forti e non si sforza di animare processi collettivi di formazione delle coscienze al senso critico, all'impegno fedele che sa accettare le sconfitte che infliggono i potenti ai ribelli, alla responsabilità per il bene comune."
Nell'ultimo numero della rivista "servitium" dedicato al "popolo di dio" c'è un interessante intervento di Serena Noceti che analizza l'uso dell'espressione "popolo di Dio" dal punto di vista della ricezione e interpretazione del Concilio. Mentre per molti cristiani la visione della Chiesa come popolo di Dio è percepita come molto importante, magistero e diverse scuole teologiche la trascurano. Altri teologi (da Congar a Dianich) la ritengono invece come espressiva della forma fondamentale della Chiesa, indicando 1) l'universalità del soggetto collettivo (popolo delle genti), 2) la storicità (pellegrinante nella storia), 3) continuità e discontinuità rispetto a Israele (oltre la tesi della sostituzione)
Il contributo delle Chiese, le difficoltà e le speranze del cammino ecumenico in vista di un'Europa laica e plurale che sappia accogliere le diversità e sia aperta al dialogo.
Un'altra corposa riflessione sul tema del sacerdozio femminile in prospettiva ecumenica da parte della giovane teologa fiorentina Serena Noceti, che quest'anno prenderà parte come relatrice alla serie di incontri dei nostri "Finesettimana". Dal 1948 la questione dell'ordinazione delle donne al ministero è stata riconosciuta come punto di non-concordia tra le chiese. Nei dialoghi bilaterali sono numerosi i riferimenti a questo problema tra le chiese che hanno scelto di ordinare donne al diaconato, presbiterato ed episcopato (come quella anglicana) e quelle invece che vi si oppongono (come la chiesa cattolica e quella ortodossa). L'articolo esamina i nodi teologici soggiacenti e previ, nonché gli argomenti addotti a favore o contro le ordinazioni femminili. Per il futuro si prospetta una rilettura critica della situazione di stallo in cui ci si trova dopo l'intervento vaticano del 1994 (lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis di Giovanni Paolo II), soprattutto per la possibilità di un diaconato femminile anche da parte della chiesa cattolica
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